Tag: Italia dei Valori

  • Ritardo assegnazioni dell’Ater a Ponte di Nona, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale e mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”

    Roma – “E’ cosa grave che a distanza di tempo non siano stati ancora assegnati gli immobili come prestabilito. Sorge il dubbio che coloro i quali abbiano ottenuto l’assegnazione non siano stati realmente soddisfatti e preferiscano rimanere quindi nel proprio alloggio, poiché evidentemente non ne hanno mai avuto realmente bisogno di uno ulteriore”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, il quale denuncia con fermezza le varie carenze amministrative emerse per quanto concerne l’assegnazione delle nuove abitazioni realizzate a Ponte di Nona. Ben 440 sono state le case assegnate dall’Ater, di cui solo 39 sono state occupate dalle famiglie aventi diritto. Dopo estenuanti periodi di attesa da parte dei “senzatetto”, l’idea dell’occupazione abusiva ha così preso ancora una volta il sopravvento: in via Damiano Da Vereust è stato così indebitamente occupato l’appartamento da destinarsi ad una persona portatrice di handicap.

    ”Un cittadino che ha una carenza abitativa – spiega Tortosa – se gli viene assegnata una casa nuova e non la occupa, vuol dire che non ne ha fondamentalmente bisogno. Credo sia legittimo porsi anche un quesito del genere per solvere a tale problematica. Se ciascun richiedente non è ancora andato a prendere le abitazioni, allora che revochino le assegnazioni dopo una settimana per assegnarle ad altra gente bisognosa”. Il responsabile del partito guidato da Antonio Di Pietro ci tiene a specificare un’altra questione: “Vi è un altro aspetto da tenere in considerazione: occupare una casa ad un portatore di handicap è un atto gravissimo”. E conclude: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale per quanto riguarda la gestione di una questione diventata oramai eccessivamente spinosa. Mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”.

  • Romani bocciano qualità servizi pubblici, l’analisi di Tortosa

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Cifre allarmanti, urge un nuovo patto con la cittadinanza”

    Roma – “Queste risultanze non mi sorprendono affatto e sono evidentemente sintomatiche di una gestione politica che lascia molto a desiderare”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha commentato l’esito del monitoraggio sulla qualità dei servizi pubblici capitolini effettuato da un’agenzia comunale preposta. Secondo la rilevazione, i cittadini interpellati promuoverebbero soltanto le offerte culturali e esprimerebbero forti riserve su trasporti pubblici, mobilità, traffico, asili nido e differenziazione dei rifiuti. “ Da molto – ha poi continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – denunciamo, spesso in solitudine, il degrado e l’inefficienza che da troppo tempo attanagliano Roma. Siamo stufi delle ‘berlusconate’ di Alemanno che in campagna elettorale ha abusato di slogan pubblicitari d’impatto ma all’atto pratico si è rivelato un cattivo amministratore. Tante promesse a cui non hanno fatto seguito azioni concrete. Devo però evidenziare come troppo spesso l’opposizione in Campidoglio sia stata blanda e succube della maggioranza. Bisognerebbe segnalare con maggior determinazione le storture, trovando l’unità del centrosinistra sui temi e sulle battaglie reali. Auspico un maggior coordinamento e una più spiccata voglia di contrapporsi in modo costruttivo”.

  • Roma in tilt tra vertice Fao e cortei, il punto di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori commenta il caos che ha colpito la Capitale nei giorni del vertice Fao

    Roma – Il traffico romano vive momenti d’inferno. Il vertice Fao che vede riunite 126 delegazioni straniere, i lavori stradali sulla Tangenziale e in via Nazionale, la protesta degli studenti e degli agricoltori a cavallo di 300 trattori hanno recato un duro colpo al già fragile equilibrio della viabilità urbana. “Il problema della fame è di vitale importanza per milioni di persone”, commenta il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che aggiunge: “Purtroppo l’altra faccia della medaglia è la situazione caotica generata da 3 giorni terribili di zone rosse, proteste, cortei, e deviazioni stradali. Roma non può permettersi 2 o 3 manifestazioni al giorno, per quanto ai cittadini debba essere garantita la possibilità di protestare per i propri diritti. L’amministrazione deve stabilire una regolamentazione in merito, affinché gli abitanti della Capitale possano convivere con iniziative di varia natura, e non nutrano verso esse un sentimento di indifferenza. Sarebbe, dunque, ancor più dannoso – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – se le difficoltà di gestione, oltre a danneggiare la vita dei romani, rendessero inutili le ragioni degli scioperi dei lavoratori”.

  • Residenti di San Lorenzo netturbini per un giorno, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Iniziativa meritevole, ma per l’Ama è arrivato il momento di dare risposte concrete”

    Roma – “Plaudo all’iniziativa dei residenti del quartiere di San Lorenzo, quando i cittadini manifestano per difendere i loro diritti e denunciare un disservizio non posso che essere solidale con loro”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’iniziativa messa in atto nella giornata di ieri dal comitato Antidegrado di San Lorenzo. Gran parte degli abitanti del III municipio, che denunciano il contratto di servizio con l’Ama, hanno bonificato il triangolo a più alto tasso etilico del quartiere, che comprende via dei Volsci, via dei Sardi e via dei Sabelli, ripulite da bottiglie lasciate a terra, cassonetti stracolmi di rifiuti e deiezioni canine. La protesta si è conclusa con la pulizia di piazza dei Sanniti. Obiettivo del comitato Antidegrado è stato anche di porre l’attenzione sull’elevato inquinamento acustico della zona e sulla necessità dell’adozione dell’ordinanza antivetro.

    “Cosa sta succedendo nella nostra città? Non si vedono più netturbini in giro. L’Ama continua ad assumere personale, ma ad oggi i risultati sono pressoché nulli – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Si faccia chiarezza del perché quando l’azienda è stata municipalizzata si sono fatte delle promesse, che ad oggi sono cadute nel vuoto. Il problema non riguarda solo San Lorenzo, ma coinvolge gran parte della città. Proprio questa mattina – conclude Tortosa – camminando per le vie dell’Eur, ho potuto constatare che la situazione è vergognosa. È un’indecenza. Chiedo che il sindaco dia delle spiegazioni”.

  • Parcheggi abusivi in piazza Navona, lo sdegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “I vigili urbani dove sono?”

    Roma – “Rimango esterrefatto, è incredibile che la piazza più bella di Roma sia lasciata in balia degli automobilisti. Dov’è il controllo? È normale che senza la presenza di vigili urbani che pattugliano le strade, il cittadino approfitta della situazione, parcheggiando il proprio mezzo dove non si potrebbe. Così facendo diamo al turista che viene l’impressione che la città stia vivendo una forte fase di degrado”. Queste le accuse del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in relazione alle violazioni quotidiane al divieto di parcheggio in piazza Navona, dove i proprietari degli autoveicoli continuano a parcheggiare indisturbati il proprio mezzo, esponendo pass per disabili o diplomatici.

    “Senza un adeguato controllo da parte della polizia municipale, la piazza perderà quello splendore che l’ha resa famosa e che ne ha fatto motivo di vanto per i cittadini romani. Ora mi chiedo che fine faranno i nuovi vigili urbani che saranno assunti dal comune di Roma – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – spero che siano dislocati in maniera equa per le vie della città. Se ad oggi facciamo una verifica di quanti agenti municipali ci siano a dirigere il traffico nella Capitale, credo che avremo una gran bella sorpresa.”

  • Lavoratori minacciati all’ex Eutelia di Roma, l’indignazione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Mi auguro che gli italiani si rendano conto di quello che sta succedendo”

    Roma – Paura e minacce questa notte nella sede di Agile (ex Eutelia) di via Tiburtina a Roma, dove da diversi giorni numerosi lavoratori stanno protestando per i 1.200 licenziamenti annunciati dall’azienda occupando lo stabile. Quindici vigilantes, appartenenti a un’agenzia di sicurezza privata, avrebbero intimidito gli occupanti minacciandoli e fingendo di essere poliziotti.

    Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha dichiarato: “L’aggressione di questa notte è un fatto di una gravità estrema e auspico che le forze dell’ordine e la magistratura intervengano. Ha ragione Di Pietro quando afferma che questo Paese tende ad avviarsi verso la dittatura; adesso saranno i gruppi esterni, come le ronde, a stabilire l’ordine di chi comanda l’Italia”.

    Eutelia è solo una delle numerose società che in questi ultimi mesi sono state costrette ad avviare diversi licenziamenti o a vendere parte dell’azienda per sopperire alla mancanza di fondi necessari per portare avanti l’attività. “Gli imprenditori continuano a chiudere – continua Tortosa – e a trasferire parti delle loro aziende all’estero per abbattere i costi. Cosa accadrà questo inverno? Il nostro presidente del Consiglio invece di fare leggi ad personam dovrebbe rendersi conto di quello che sta accadendo. Nei nuovi mesi sono previsti 5.600 nuovi disoccupati e un’imposizione fiscale del 53%. Invece di fare grossi comunicati in cui si affermano queste promesse il Governo dovrebbe occuparsi concretamente della situazione economica del Paese aprendo un confronto generale dove tutte le forze politiche possano dare un contributo”.

  • Blitz al Casilino 900 di Roma, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Mi auguro che non sia solo un’iniziativa di facciata, l’amministrazione deve mantenere gli impegni presi”

    Roma – Sono cento i rom sgomberati questa mattina all’alba nel campo nomadi Casilino 900 da parte delle forze dell’ordine. L’operazione, mirata alla ricostruzione del cosiddetto “Canalone”, zona per anni utilizzata come discarica abusiva, è stata effettuata dopo le numerose lamentele dei cittadini e di alcuni consiglieri municipali preoccupati per la sicurezza della zona.
    Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha commentato: “Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale si era impegnata a sgomberare tutto il campo nomadi in quanto sono ormai troppi anni che la gente aspetta la sistemazione e la riabilitazione di questa area. Il blitz di questa mattina è un buon inizio, tuttavia mi auguro che non si tratti nuovamente di un palliativo per dare risposte di facciata ai cittadini e che il Comune mantenga le promesse assunte”.

    Nei mesi scorsi sono state numerose le aggressioni che si sono verificate nella zona a danno di molti cittadini, specialmente anziani, minacciati dai rom in cerca di soldi facili.“Questo territorio deve essere restituito ai cittadini – conclude il vicesegretario per il Lazio del partito guidato da Antonio Di Pietro – e l’amministrazione ha il compito di aprire un tavolo di trattative comuni con l’Associazione nomadi affinché lo sgombero possa essere affiancato da un’opera di integrazione sociale per far cessare le aggressioni nella Capitale. I rom devono essere educati ed integrati nella nostra città e sono tenuti a rispettare le nostre leggi, così come noi dobbiamo rispettare le loro tradizioni”.

  • Imbrattate a Roma lapidi ai caduti, Tortosa amareggiato

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Si rifletta sulla stupidità di queste azioni”

    Roma – “È inammissibile che poche stupide persone infanghino la memoria di chi è partito per una missione di pace, nonostante sia opinabile la presenza dei militari in Afganistan”. Queste le parole di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, appena venuto a conoscenza dell’atto vandalico di questa mattina a Roma, all’interno del Parco Schuster, nell’area dedicata ai caduti italiani nelle missioni di pace all’estero. Alcune persone hanno gettato della vernice rossa ad alta resistenza su due lapidi (una alle vittime in Iraq e l’altra a quelle in Afghanistan), su due delle 19 steli del monumento ai caduti di Nassirya e sul marmo antistante l’opera stessa. Presso i monumenti funebri, inoltre, è stato rinvenuto un volantino con la scritta “Da Nassirya a Mattarello, guerra alle guerre dei padroni”. “Solo delle persone stupide possono aver compiuto un simile gesto – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -. Credevano forse di aver fatto un atto eroico, agendo di nascosto e senza alcun senso civico? Le azioni distruttive non portano a nulla. Mi auguro – ha concluso Tortosa – che queste persone riflettano sull’errore e capiscano quanta stupidità c’è dietro a questa azione”.

  • Mozione crocifisso a Roma, Tortosa approva

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “L’Europa non può mortificare la nostra storia”

    Roma – “Già in molte aule italiane il crocifisso è sparito nel corso degli ultimi anni, ora vietarlo definitivamente mi sembra assurdo. Non posso che essere solidale con l’iniziativa, dobbiamo preservare la nostra identità cristiana”. Con queste parole il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commenta la mozione presentata ieri in consiglio comunale da Luca Gramazio e Federico Guidi, rispettivamente vicecapogruppo Pdl in consiglio comunale e presidente della commissione bilancio del comune di Roma, con la quale si chiede al sindaco Gianni Alemanno di attivare gli opportuni procedimenti presso le istituzioni italiane e comunitarie affinché la sentenza emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo venga rivista e annullata. In caso di mancato accoglimento, Gramazio e Guidi chiedono che l’esposizione del crocifisso sia preservata nelle scuole e negli uffici pubblici della Capitale.

    “Nonostante tutti i giorni in alcune parti del mondo i cristiani sono perseguitati e le chiese con i simboli a noi cari date alle fiamme, in Italia deve assolutamente persistere una pacifica coesistenza fra le varie confessioni religiose – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Tuttavia, non ci si può chiedere di rinunciare ad una parte importante della nostra tradizione”.

  • Tortosa su ritardi sgombero Casilino 900

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori solidarizza con gli abitanti in perenne difficoltà per le lungaggini dell’amministrazione

    L’ennesimo ritardo negli sgomberi dell’ insediamento rom Casalino 900 genera l’esasperazione dei residenti. Gli abitanti, riuniti in un comitato, puntano il dito contro le promesse del prefetto Giuseppe Pecoraro ancora non mantenute. Stessa sorte accomuna concittadini di altre aree capitoline come La Martora e Tor de’ Cenci.
    “La contestazione rappresenta un lecito sfogo della popolazione oramai da trent’anni succube di un forte disagio”, è il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Non è ammissibile lasciare il tessuto sociale presente nelle zone calde in balia di conflitti permanenti. La cattiva gestione dei posti riservati alle popolazioni nomadi rientra nell’annosa questione degli impegni elettorali che mantengono lo status di speranze per l’elettorato senza mai divenire atti concreti. L’amministrazione comunale si assuma la responsabilità dei suoi errori – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – e agisca in fretta per il bene della comunità”.