Falsi permessi di soggiorno a Roma, Tortosa commenta

Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “E’ ora di fermare il racket dello sfruttamento degli immigrati clandestini”

Roma – Ottomila euro. Quanto basta per entrare in Italia con un permesso di soggiorno da badante ed essere poi impiegato nei mercati della città. E’ quanto emerge da un’indagine giudiziaria che sta confermando un fenomeno sempre più diffuso nella Capitale. “La notizia non sorprende perché i furbetti trovano sempre il modo di raggirare la legge. Creano meccanismi tali da lucrare sulla gente che, in questo caso, è composta da disperati e nullatenenti in cerca di lavoro”, commenta il viceresponsabile regionale dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa.

Il caso è emerso dall’esame delle licenze dei banchi del mercato di via Sabotino, piazza Cola di Rienzo e via Tuscolana che ha fatto scoprire altri 10 clandestini, ancora del Bangladesh, entrati in Italia con un permesso da badanti. Il pagamento avviene attraverso la vendita dei beni in loro possesso o saldando con l’impiego gratuito sino alla restituzione della somma. “Questi immigrati spesso non hanno scelta e vengono inseriti in un circuito di sfruttamento che talvolta non immaginano neanche”, continua l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro. “In Italia c’è chi protesta contro gli immigrati dimenticando che sono stati i nostri nonni i primi ad espatriare in cerca di fortuna”.

Aggirando l’ultima sanatoria del Governo si è creata una vera e propria fabbrica di clandestini costruita sotto forma di “caporalato” che inserisce i cittadini extracomunitari in un mercato illecito di sfruttamento. “Chi gestisce questi affari – conclude Tortosa – deve essere punito ma, nel contempo, bisogna creare le basi per chi ha reale voglia di lavorare e dice no alla clandestinità e alla criminalità”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.