Tag: Italia dei Valori

  • Tortosa appoggia protesta commercianti del centro di Roma

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “L’amministrazione comunale deve ascoltare le voci di dissenso”

    Roma– “Mi ritengo assolutamente d’accordo con il malcontento dei commercianti dell’Associazione Tridente Centro Storico, non perché perseguono ideali politici simili ai miei, ma perché portano avanti richieste fondate ”. Queste sono state le parole di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, riguardo la lettera-appello agli amministratori e ai politici romani spedita dai venditori del centro storico, per cercare di smuovere la spinosa condizione nella quale versa la compravendita nelle zone Ztl a Roma, che se da un lato ha aiutato a dare valore e tranquillità al centro storico, dall’altro ha messo in crisi il traffico di merci della zona.

    “Il Comune non si rende conto che quello di cui parliamo è un problema serio – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Perché non pensiamo alle difficoltà che queste persone stanno attraversando? Basti pensare a Campo de’ Fiori che, da caratteristico mercato cittadino, si è totalmente trasformato perdendo, oltre al suo fascino, anche la forza di vendita, relegandosi a fare da distributore ai pochissimi residenti del quartiere. A quanto pare l’esperienza non insegna. Il centro storico non è un dormitorio per i pochi privilegiati che vi soggiornano. Quindi, vista la crisi economica in corso e la conseguente recessione è necessario che l’amministrazione vagli, in modo concreto, una soluzione a questa complicazione, per andare incontro alle legittime invocazioni dei cittadini in difficoltà”.

  • Guide turistiche abusive a Roma, Tortosa per maggiori controlli

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Per combattere l’abusivismo turistico, oltre alla sensibilizzazione degli utenti, occorrono controlli serrati e sanzioni più severe”

    Roma– Per contrastare le pratiche illegali diffuse nel settore del turismo capitolino scendono in campo il Sindacato Nazionale delle Guide Turistiche e la Commissione Turismo del Comune di Roma. Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa afferma: “Il problema è sempre stato e resta un punto delicato da affrontare, perché coinvolge categorie frustrate da un abusivismo ormai dilagante in un settore così appetibile”.

    Sia il vademecum “Easy Rome” curato da Sngt che la brochure multilingue disposta dal Comune, tendono a fornire quante più notizie utili ai visitatori per tutelarli da false guide, tassisti senza scrupoli e quanti altri operino scorrettamente nell’ambito turistico. “Accogliamo positivamente vademecum e altre soluzioni informative – ha commentato Tortosa – ma non bisogna lasciare da parte l’attività di controllo: occorre potenziare l’azione dei vigili urbani per applicare pene e sanzioni agli illegali”. Sotto questo aspetto, l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro si allinea alle richieste del sindacato delle guide che chiede al Comune di “picchiare duro”, specialmente nei casi in cui chi intercetta i turisti per conto di agenzie li dirotta successivamente verso guide prive di autorizzazioni.

    “Altra questione – conclude Tortosa – è quella degli operatori privati, cioè le agenzie turistiche. Anche questi soggetti, infatti, sono chiamati a collaborare con le istituzioni dando servizi informativi più efficienti, un adeguato orientamento a coloro che vengono in visita nella nostra città e, soprattutto, rifiutando connivenze scorrette”.

  • Assalto agli ospedali romani per influenza A, il monito di Tortosa

    Roma – “Sul virus dell’influenza A si è creato troppo allarmismo e soprattutto una gran confusione: chiediamo risposte serie affinché si eviti il panico tra i cittadini e, collegato a ciò, l’affollamento delle strutture di pronto soccorso”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in seguito alla polemica, sorta tra i medici romani dopo l’affollamento dei vari ospedali durante lo scorso week-end, sulla necessità di vaccinare tutti i bambini e sulle confuse notizie che si sono susseguite sull’argomento. Il tutto intensificato dalla cassa di risonanza mediatica sugli ultimi decessi per il virus. “Vogliamo sapere – chiosa Tortosa – se è vero o meno che le persone sane di una certa età sono più immuni, ma soprattutto occorre rassicurare i cittadini. Proprio in queste ore vengo a sapere – spiega l’esponente del partito guidato da Antonio di Pietro – che oggi è arrivato uno stock di vaccini destinato ad operatori sanitari e forze di polizia, poi ce ne sarà un altro per i bambini con malattie croniche e a fine mese per le altre categorie. Questo già spiega molte cose, invito i cittadini a rivolgersi al medico di famiglia per avere spiegazioni e non correre presso gli ospedali, in modo che essi possano fronteggiare le reali emergenze anche perché recarsi al pronto soccorso significa comunque attendere troppe ore ed esporsi a maggiori rischi. A tal proposito – conclude Tortosa – sottolineo come altri il ritardo nell’organizzare la cosiddetta medicina territoriale con l’apertura degli studi medici per circa dieci ore al giorno come promesso dalla Regione. Come si può chiedere ai cittadini di evitare d’intasare gli ospedali se mancano le strutture di riferimento promesse? Chiedo che venga fatto il massimo sforzo per anticipare e attivare l’apertura di questi presidi sanitari”.

  • Parlamentari al lavoro 8 ore a settimana, per De Pierro è uno scandalo



    Montecitorio

    Roma – “Penso che sia un’indecenza, per gran parte dovuta all’atteggiamento politico di questo esecutivo che tende ad amministrare la cosa pubblica e legiferare in materie più a carattere autoritario che democratico, sminuendo di conseguenza quello che è il ruolo delle aule parlamentari nella gestione di una democrazia compiuta.

    Se andiamo a vedere le volte in cui è stata posta la fiducia, e quindi tenuto sotto ricatto l’apparato parlamentare, si trova immediatamente la conferma di quanto ho dichiarato”. Non usa mezze misure il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, per commentare i dieci giorni di “pausa” concessi, ai primi di novembre, ai deputati di Montecitorio dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. “Mancanza di copertura finanziaria”: questa la motivazione fornita direttamente dalla terza carica dello Stato. Oltre 4000 provvedimenti, tra ddl da discutere e altri da esaminare, sono bloccati sui tavoli delle varie commissioni per carenza di soldi. I dati statistici sui lavori in Aula sono disarmanti: su 47 leggi approvate da maggio ad oggi, ben 36 provengono dal governo, due miste e solo 9 di iniziativa parlamentare; inoltre, nel computo totale del tempo lavorativo di senatori e deputati, dal lunedì al giovedì, risulta che in Aula ci si rechi per 8,6 ore di seduta settimanale al Senato e per 18 ore alla Camera.

    “Rispetto a degli operai che lavorano 8 ore al giorno guadagnando circa venti volte di meno – incalza arcigno De Pierro – le circa 8 ore a settimana dei nostri parlamentari sono semplicemente scandalose. Soprattutto – aggiunge – se si tiene conto di quanto pesi sulle casse dello Stato il mantenimento degli apparati politici nazionali e locali, sia per quanto riguarda il trattamento economico ordinario, sia per quanto concerne i vari benefit e privilegi, in gran parte inutili e superflui, in relazione all’attività stessa, ma di notevole utilità esclusivamente per i beneficiari”.

    Sul tema delle dilapidazioni di denaro pubblico da parte delle istituzioni il numero uno dell’Italia dei Diritti promette che darà battaglia: “Approfitto dell’occasione per annunciare che presto il nostro movimento inizierà una campagna di denuncia e di protesta contro tutti gli sprechi della politica, nei confronti dei quali in molti si sono pronunciati promettendo sovente azioni di taglio delle spese, tuttavia mai realmente attuate”.

  • Tortosa commenta il condono delle “multe pazze”

    Roma – “Utile e ingiusto allo stesso tempo, perché si ferma al 31 dicembre 2004 e penalizza i cittadini che hanno sempre pagato tutto”. Questo è stato il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’ Italia dei Valori, riguardo il via libera del consiglio comunale al mini condono per le cosiddette “multe pazze”. Infatti con l’approvazione della delibera 136/2009, il consiglio comunale stabilisce che per le sanzioni elevate entro il 31 dicembre 2004 potrà essere applicata la modalità di pagamento agevolata. Ovvero, i cittadini potranno pagare la multa senza la mora e con una somma aggiuntiva pari al minimo della sanzione pecuniaria amministrativa, oltre alle spese di procedimento e notifica del verbale.

    “E i cittadini che hanno pagato nel 2005 e 2006? Loro hanno avuto una beffa maggiore in quanto hanno pagato una ammenda – ha continuato l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – Si prolunghi questo condono o ancor meglio si smetta di fare esoneri che ogni volta legittimano le furbizie dei più maliziosi. Nel frattempo vediamo come andrà e aspettiamoci le giuste lamentele dei soliti onesti pagatori”.

  • Strade romane dissestate e poco sorvegliate, la denuncia di Tortosa

    Roma – “Osservo e lamento che dall’elezione del sindaco Gianni Alemanno il noto problema del pessimo stato delle strade romane è ben lontano dall’essere risolto”. Questa la denuncia del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, sulla questione dello stato di cattiva manutenzione e messa in sicurezza del manto stradale della Capitale, situazione che il maltempo degli ultimi giorni ha peggiorato ulteriormente creando nuove buche e voragini, con inevitabili conseguenze per la salvaguardia dei cittadini e per la già difficile questione della viabilità. Continua l’appello dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “A Roma ci sono due problemi che insidiano la sicurezza delle nostre strade: le buche e la carenza di vigili. Questi ultimi sono fondamentali per la tutela dell’incolumità di pedoni e automobilisti: senza la loro presenza viene a mancare un prezioso deterrente per le pericolose infrazioni che spesso sono fatali per molte persone. Avevano promesso l’incremento della polizia municipale ma i vincitori dell’ultimo concorso – incalza polemico Tortosa – non vengono assunti e gli agenti che ci sono stanno più negli uffici che a dirigere il traffico. Quanto all’annosa questione di buche e voragini, sono un pericolo costante per migliaia di romani che per la maggior parte si spostano con motocicli, i più esposti a gravi incidenti in caso di strade dissestate. E’ un pericolo costante visto il pessimo stato in cui versano le vie della Capitale. Qui il nodo principale della questione è la manutenzione fatta in maniera superficiale: troppe buche non riparate e quando si aprono le voragini si riparano male. Il risultato della scarsa cura del manto stradale è che al primo temporale la situazione torna peggio di prima. Bisogna smetterla con la manutenzione a basso costo e investire di più sulla qualità. Mi auguro di avere risposte concrete. A tal proposito – conclude Tortosa – mi appello agli assessori ai Lavori Pubblici e al Traffico che si facciano promotori per apportare questi indispensabili miglioramenti alla nostra città”.

  • Tortosa esige risposte sul degrado nella pineta di Ostia

    Roma – “Ormai non ci meravigliamo più di niente per quanto riguarda ciò che avviene nella pineta di Ostia: serpenti pericolosi, incendi continui, baracche di nomadi, rifiuti e materiali tossici, prostituzione. Spiace enormemente vedere un patrimonio naturale così importante abbandonato a se stesso e sottratto agli onesti cittadini che non possono più usufruirne. La domanda che poniamo al presidente della circoscrizione Giacomo Vizzani e al sindaco Gianni Alemanno è la seguente: che fine hanno fatto i buoni propositi tanto sbandierati in campagna elettorale? Si avverte la sensazione che ci sia un’esigenza di funzionalità dell’area solo nei tre giorni successivi alle polemiche sorte per questo o per quell’altro problema. E poi non se ne parla più e soprattutto non si agisce concretamente”. Lo sostiene il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commentando la situazione di degrado cronico e di incuria amministrativa che affligge la pineta di Castelfusano, nel XIII municipio. La storica oasi verde di Ostia è ormai da tempo tristemente ridotta a discarica abusiva e rifugi di fortuna illegali, ma soprattutto è diventata un’area di smaltimento clandestino e pericolosamente inquinante di rifiuti tossici, oltre che immorale ritrovo di transessuali e ragazzi di vita chi vi si prostituiscono. Il tutto nella più totale indifferenza del Municipio e delle istituzioni competenti che, pur conoscendo le gravi condizioni della zona, restano immobili.

    “Vorremmo, inoltre, sapere se i vigili urbani preposti al controllo della pineta svolgano davvero il loro compito e in piena efficienza, ma esigiamo risposte puntuali e risultati realistici in merito”, tuona l’esponente del partito fondato da Antonio Di Pietro, che poi chiama ancora in causa Vizzani e Alemanno: “Nel caso non ci saranno sviluppi positivi su questa vicenda sollecitiamo il presidente del XIII Municipio e il primo cittadino di Roma a mantenere gli impegni presi con gli elettori e con l’intera città”.

  • Bagno per disabili fuori norma, Tortosa chiede spiegazioni

    Roma – “Credo che sia necessario chiamare in causa l’ingegnere e la ditta che hanno realizzato i lavori al fine di comprendere i motivi di non funzionalità di un servizio igienico indispensabile, la cui impraticabilità andava riscontrata già in corso d’opera. Bisogna far luce su chi ha autorizzato i lavori e soprattutto su chi poi ne ha concessa l’agibilità, considerata la palese condizione di disagio”. Questa la ferma posizione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in relazione a una vicenda piuttosto preoccupante: un grave disservizio presso la scuola media “Gian Battista Vico” di piazza Filattiera nel IV municipio, dove esiste un bagno per ragazzi diversamente abili ma non può essere utilizzato a causa delle dimensioni talmente ridotte da rendere difficile il passaggio e la manovrabilità al suo interno di una sedia a rotella. Una situazione assurda che richiede obbligatoriamente nuovi lavori e l’investimento di altro denaro pubblico per rimediare all’inconcepibile errore.

    “Occorre sollevare il caso al provveditorato e agli uffici tecnici del Comune – ha aggiunto il rappresentante regionale del partito guidato da Antonio Di Pietro – Inoltre, ribadisco l’opportunità di verificare le responsabilità di chi ha costruito questo bagno e, nel caso se ne accertino le colpe, lo invito a ripagare materialmente al danno compiuto ”.

  • Sosta selvaggia bus turistici a San Pietro, la proposta di Tortosa

    Roma – “I pullman dovrebbero andare nei parcheggi a pagamento esistenti ma è più comodo per gli autisti lasciare i turisti più vicino e poco importa se intasano il traffico”. Questo il commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa alla segnalazione dell’associazione dei residenti del quartiere San Pietro che lamentano la sosta selvaggia dei pullman turistici e il rifiuto degli autisti di pagare la quota dei parcheggi loro destinati. I conducenti non sarebbero intimoriti neanche dalle possibili multe da loro definite meno onerose del pagamento del posteggio nelle aree loro dedicate. Prosegue e conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Occorrono maggiori controlli e interventi più severi da parte del Comune. Visto che la situazione si è fatta insostenibile e la multa non è un deterrente, sarebbe auspicabile punire chi non rispetta le regole con il sequestro e il fermo del mezzo”.

  • Caso Marrazzo, De Pierro rivela clamorosi retroscena


    Piero Marrazzo
    Roma – “Esprimo la mia solidarietà al presidente Marrazzo per la vicenda che lo ha visto vittima. I quattro rappresentanti delle istituzioni sembrerebbero colpevoli di reati molto gravi perpetrati a suo danno ma purtroppo l’accanimento mediatico che si è scatenato contro l’ex governatore del Lazio lo ha eletto quasi al ruolo di colpevole”. Sono queste le prime dichiarazioni che il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, ha rilasciato in merito allo scandalo che ha colpito Piero Marrazzo.

    L’ex presidente della regione Lazio, che si è autosospeso, sarebbe stato ricattato da quattro carabinieri, arrestati dal Ros, che lo avevano ripreso in atteggiamenti intimi con un transessuale all’interno di un appartamento in via Gradoli a Roma. “Prendo atto del suo alto senso di responsabilità nell’autosospendersi non essendo, probabilmente, in grado di continuare ad adempiere il suo compito istituzionale con la lucidità necessaria”, ha continuato De Pierro. “Quanto successo è grave poiché i quattro carabinieri, invece che tutelare i cittadini, sembra abbiano attuato comportamenti criminali degni della più efferata malavita. Se quanto contenuto nell’impianto accusatorio sarà provato con certezza – auspica il presidente dell’Italia dei Diritti – le conseguenti pene dovranno essere esemplari, senza alcuno sconto”.

    De Pierro, fondatore del movimento legato alla tutela e alla difesa dei diritti dei cittadini, ha poi importanti rivelazioni sulla diffusione, nel mondo politico, sportivo e dello spettacolo, di debolezze private come quella che ha coinvolto l’ex presidente della Regione. “Personalmente ero a conoscenza da circa due mesi del fatto che esistesse una registrazione relativa ad un incontro tra Marrazzo e un transessuale, ma non sapevo se fosse un audio o un video. Ho preferito però evitare di saperne di più pur essendo sempre un giornalista – ribadisce – e ne avevo discusso con alcuni fidati collaboratori. Tra l’altro – rivela il presidente dell’Italia dei Diritti – più volte ho ricevuto informazioni su molti personaggi famosi della politica, dello spettacolo e dello sport, dediti a queste debolezze private”. Una scelta professionale e deontologica che De Pierro chiarisce meglio.“Pure avendo spesso la possibilità di acquisire una corposa documentazione probatoria, ho preferito evitare lo scoop mediatico a vantaggio del diritto di privacy degli interessati”.

    Ma sembrano esistere altri retroscena che il presidente rivela: “In questo momento si vocifera che possano esserci stati altri vip ricattati e quindi, probabilmente, sono in tanti a tremare per paura dello scandalo. Il caso Marrazzo che casualmente è emerso – sottolinea De Pierro – non deve far rallegrare gli avversari politici che hanno già iniziato ad esibirsi nel festival della strumentalizzazione. Se dovessero diventare pubblici i vizi privati di molti big e – precisa – se dovessimo di conseguenza con ipocrita moralismo pretenderne le dimissioni da eventuali cariche pubbliche, bisognerebbe – conclude – ridisegnare in gran parte la mappa delle istituzioni certamente in maniera significativa”.