Tag: integratori

  • Le piante di tabacco potrebbero contrastare l’AIDS

    Dire che il fumo fa male è senza dubbio una verità che dispone di molte, troppe prove a suo favore e continuano comunque a risultare poco efficaci i tanti avvisi, spesso giudicati fin troppo palesi, per limitarne il consumo. E’ invece sbagliato affermare che, in assoluto, il tabacco fa male. Sono abbastanza recenti i risultati che hanno individuato un gene dell’HIV in questa pianta. E’ proprio in seguito a questa scoperta che risulta oggi possibile avviare studi e sperimentazioni che prevedono l’interessante panorama di poter trasformare le piantagioni di tabacco in vere e proprie biofabbriche in grado di produrre speciali molecole che interesseranno indubbiamente l’intero settore dei prodotti farmaceutici così come quello degli integratori, in particolar modo degli integratori alimentari. Le ricerche condotte sembrano presentare l’opportunità non troppo distante di produrre molecole e di conseguenza prodotti di vario genere, in grado in contrastare il virus HIV. Vi è inoltre un ulteriore aspetto di pregevole importanza riguardante la sostenibilità del progetto, ovvero che la pianta del tabacco non è commestibile e di conseguenza un suo utilizzo del tipo appena riportato non toglie un prodotto alimentare a esseri umani ne animali, al massimo porterebbe ad una riduzione nella produzione di sigari e sigarette. Altro aspetto interessante è che la pianta del tabacco si riesce a coltivare senza particolari problemi e allo stesso modo è possibili compiere su di essa dei processi di trasformazione grazie alle più moderne tecniche di ingegneria genetica.

  • Regole “etiche” per la somministrazione di integratori

    Oggi il mondo degli integratori alimentari è alquanto caotico e le fregature sono sempre dietro un angolo, tutti hanno una mission in comune: ottimi risultati, pochi sacrifici, poco tempo. Ci sono due linee guide che sono consigliabili seguire per non incorrere in brutte esperienze. Ogni sostanza ha un intervallo di assunzione di sotto al quale si produce carenza, al di sopra surplus quindi bisogna tener molto in considerazione il dosaggio. Un altro consiglio riguarda la “correzione” delle carenze alimentari, è consigliabile prima correggerla con una dieta personalizzata appositamente stilata da un dietologo di fiducia, in seguito, e solo se è necessario si possono utilizzare gli integratori. È bene evidenziare che la carenza deve essere verificata. Spesso molti body builder assumono grande quantità di proteine terrorizzati dal fatto che l’esercizio fisico provochi un catabolismo proteico che potrebbe distruggere i loro muscoli frutto di anni e anni di duro allenamento.

  • Vitamina D, una lama a doppio taglio

    E’ ben noto che la vitamina D viene prodotta dal nostro organismo in risposta all’esposizione ai luce solare, si tratta di una vitamina di cui si tende a valutare in molte occasioni un unico aspetto ma è bene conoscere entrambe le facce di questa medaglia, entrambe interessanti entrambe importanti. Un recente studio di settore ha tenuto sotto osservazione un gruppo di giovanissimi per valutare gli effetti che una carenza di vitamina D può andare a causare in un soggetto. Le analisi svolte sul campione di ragazzi ha confermato che color i quali presentavano una carenza di vitamina D nell’organismo risultavano al contempo portatori di tutta una serie di sintomi che coincidono con la propensione alla depressione. La vitamina D risulta infatti essere un ottimo stimolante del buon umore e allontana quindi uno spettro assai temuto nella nostra epoca moderna. E’ bene quindi favorire quei cibi che ne contengono in buona quantità e se ciò risulta difficile è bene fare uso di alcuni integratori, ovviamente si tratta di integratori alimentari in grado di ovviare alla carenza di tale elemento. Ma ecco che appare l’altra faccia della medaglia, la vitamina D possiede infatti tutti i requisiti per essere definita una lama a doppio taglio. Un eccesso di questo elemento risulta in effetti in grado di far danzare il cuore fuori tempo, renderlo un ballerino bizzarro ed esporci quindi al rischio della fibrillazione atriale. Ovviamente questo rischio diviene ancor più pericoloso per coloro i quali soffrono già di una forma patologica che interessa il cuore. In tal caso è bene affrontare l’argomento in modo assolutamente serio e con attenzione, valutando con il proprio medico di fiducia il modo più idoneo di proseguire per non incappare nell’uno ne nell’altro disturbo.

  • Il ruolo giornaliero delle vitamine

    Il nostro corpo necessita per svolgere le proprie funzioni (regolazione ormonale, metabolismo, formazione dei tessuti ecc.) di un alto apporto di vitamine.

    Esse hanno funzione antiossidante e protettiva e permettono il corretto funzionamento del sistema nervoso. Le vitamine si distinguono in liposolubili e idrosolubili.

    Le prime hanno la capacità di sciogliersi nei grassi, e grazie a questo processo sono assimilate dal nostro organismo. Esse si depositano nel fegato e nell’adipe e vengono utilizzate dal corpo a seconda del bisogno. Le vitamine più comuni sono quelle A, D, E e K.

    Le vitamine idrosolubili hanno la capacità di sciogliersi nell’acqua; non sono accumulabili dall’organismo e in caso di eccesso sono espulsi tramite i reni. Le più comuni sono quelle B, C,H.

    E’ importante seguire un’alimentazione varia e bilanciata, per fornire al corpo tutte le vitamine di cui ha bisogno.

    In caso di carenze esse possono essere sostituite con appositi integratori. Il più delle volte si tratta di integratori alimentari, che non hanno funzione sostitutiva nei confronti del cibo ma vanno semplicemente ad integrare l’apporto degli elementi di cui si registra una più incidente carenza.

  • Diabete materno: integratori per difendere il feto

    Di recente uno studio svolto su un campione della popolazione di oltre 15.000 casi per raccogliere e valutare i casi di difetti congeniti, ha portato alla luce interessanti particolari inerenti la problematica del diabete materno. Lo studio è stato lanciato proprio per rilevare la fitta rete di informazioni che tale problema presente in modo da poterne avere una lettura generale dettagliata e avviare così un ulteriore percorso utile a cercare possibili soluzioni a questo perenne problema. I controlli eseguiti e i casi studiati confermano che un eccesso di rischio alla nascita può essere dato dal diabete quando la madre sofferente di tale patologia presenta una carenza nell’utilizzo integratori alimentari e vitamine contenenti acido folico. Il diabete materno trova quindi in certe tipologie di integratori il proprio nemico principale in grado di ridurne gli effetti negativi in modo drastico e capace così di preservare al meglio possibile la salute del nascituro e della madre. Tutte le analisi tendono a confermare che tutti gli effetti negativi la cui genesi è in qualche modo associata alla presenza del diabete si intensificano quando vi è un rilevante calo di presenza di acido folico. Questo acido svolge infatti un effetto di protezione nei confronti del feto alzando una barriera contro il diabete materno. I meccanismi che portano al manifestarsi di questo sistema di difesa presenta studi ancora in corso, atti a definire tutti i passaggi che inducono tale comportamento nel fisico della madre, passaggi che con ogni probabilità si riveleranno utili per rendere ancora più efficace la lotta contro questo temibile nemico.

  • Integratori dietetici: nuova corrente dall’Italia agli USA

    Siamo ormai del tutto abituati alle stravaganze che mettono in relazione i divi con le più sfrenate bizzarrie in campo dietetico. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria infinità di diete-cometa, incredibilmente scintillanti perché legate ad un viso noto della musica o del cinema, assolutamente brevi poiché assurde, sbilanciate, impossibili da conseguire senza mettere a rischio il proprio fisico. Malgrado ciò risulta innumerevole il quantitativo di persone che iniziano un particolare percorso dimagrante solo perché la propria diva, o il proprio divo, la sponsorizzano o ne declamano gli effetti miracolosi. Quello che è avvenuto di recente presenta invece un moto del tutto opposto, è di pochi giorni fa la notizia che la nota Victoria Beckham, sempre interessata a mantenersi in super-forma, sia recentemente divenuta una utilizzatrice appassionata degli integratori dietetici di origine italiana. L’amore da sempre espresso per il Made in Italy in sinergia con la recente permanenza a Milano (per i preparativi inerenti il prossimo Festival di Sanremo) ha spinto la diva a provare alcuni integratori alimentari e dietetici di nostra produzione e gli effetti registrati l’hanno indotta a fare una vera e propria incetta nelle farmacie della Lombardia. Ovviamente il rumor ha in breve tempo battuto la sua strada e ora si avverte una corrente del tutto contraria a quella a cui siamo solitamente abituati, un vento che spira dall’Italia verso Hollywood grazie all’interesse dei tanti amici e colleghi della famosa cantante.

  • Integratori, persistono timori e convinzioni infondate

    Per quel che concerne il fin troppo vasto panorama che interessa il mercato degli integratori continua a persistere una vera e propria visione distorta, da parte di un preoccupante numero di consumatori e di non-consumatori. Una visione che non apporta a nulla di buono, poiché in alcuni casi eccede ed in altri rifiuta a priori, a riguardo del consumo di integratori alimentari o vitaminici; e tutto questo quando la risposta è ben chiara, disponibili, visibile a tutti. Bisogna innanzi tutto considerare che l’esplosione del mercato degli integratori ha avuto diverse conseguenze, alcune positive altre negative. Se l’incremento di vendite ha permesso a ditte serie di svolgere ulteriori sviluppi nello studio e nella produzione di integratori sempre più sicuri e funzionali, dall’altra l’enorme trend del settore ha attirato l’attenzione di marchi parecchio distratti nella produzione e prevalentemente interessati a sfruttare l’onda di denaro che volge verso questa fetta di mercato. Da questo punto di vista è quindi fondamentale per il consumatore non affidarsi al primo prodotto che incontra ma informarsi al meglio prima di decidere cosa consumare. E proprio a riguardo del consumo ecco che si affaccia l’altra grande problematica: mettendo da una parte tutta la pubblicità che interessa questo settore è importante tenere bene a mente il significato della loro definizione. Gli integratori, in quanto tali, non sostituiscono affatto gli alimenti nella loro forma naturale, anzi sono assolutamente più poveri; gli integratori svolgono unicamente il compito di integrare i nutrienti.

  • Come usare correttamente gli integratori alimentari

    Gli integratori alimentari sono degli alimenti non farmacologici caratterizzati dalla presenza molto concentrata di particolari nutrienti utili per l’organismo. Danno dei grandi benefici all’organismo, aiutano a prevenire numerose malattie e possono essere assunti senza bisogno di prescrizione medica (anche se la supervisione di un professionista è sempre consigliata). Vengono consigliati soprattutto agli sportivi, alle persone che hanno bisogno di bilanciare la loro dieta e alle persone affette da particolari malattie in quanto sono in grado di sopperire alle mancanze della dieta e a renderla più bilanciata. Non sono da confondere con le sostanze di tipo doping, anche se entrambe hanno la caratteristica di migliorare le prestazione atletiche. Gli integratori sono infatti sostanze legali, controllate e completamente affidabili in grado di supportare le esigenze nutrizionali di molte persone. Sono una risorsa molto importante che permette di aiutare il nostro corpo agendo in modo non aggressivo e più naturale e salutare rispetto ai tradizionali medicinali (anche se va ricordato che per le situazioni più gravi non li possono sostituire). Sono quindi un valido supporto per la salute ma allo stesso tempo è importante non abusarne, usarli in modo controllato (solo dopo essersi documentati in modo approfondito e solo dopo aver chiesto il parere di un medico) e preferire sempre quelli di origine naturale.

  • Come bruciare le calorie in eccesso

    L’energia che usa il nostro corpo per muoversi e per compiere le proprie funzioni di base è nota come “caloria”. Le calorie vengono introdotte con il cibo e poi usate per produrre l’energia necessaria. Spesso però succede che uno stile di vita sedentario, abbinato ad una dieta inadeguata al proprio fabbisogno, comporti un eccesso di calorie accumulate rispetto a quelle che sono necessarie quotidianamente. Ci deve infatti essere un buon equilibrio tra quello che serve al nostro corpo e quello che introduciamo, ma non sempre è facile riuscirci. Come fare per bruciare le calorie in eccesso? Prima di tutto è fondamentale passare ad un’alimentazione sana che preveda alimenti sani e un apporto calorico adeguato al nostro fabbisogno, poi iniziare a svolgere attività sportiva (che può essere anche mezz’ora di camminata al giorno). Ma anche questo a volte può non essere abbastanza. A volte è difficile superare lo stimolo della fame, controllare i pasti quando si pranza e si cena spesso fuori, mantenere un corretto funzionamento dell’intestino e riuscire a drenare i liquidi. Per questo ci vengono incontro vari tipi di integratori alimentari, utili proprio per enfatizzare il senso di sazietà e quindi per limitare la quantità di cibo che introduciamo, per mantenere l’intestino regolare, per aiutare il drenaggio dei liquidi e per stimolare la bruciatura del grasso in eccesso. Sicuramente gli integratori da soli non bastano, ma la combinazione con dieta e sport sarà sicuramente la mossa vincente per riuscire finalmente a perdere i chili di troppo che avete accumulato.

  • I colori che aiutano a vivere meglio

    Può una dieta essere a colori? La risposta è sì, se la dieta in questione è la dieta a zona. Lo scopo della dieta a zona a colori è quello di aiutare chi la segue, a riconoscere al volo quali siano i carboidrati buoni e quelli cattivi, basandosi sul colore degli stessi. Ma in che cosa consiste, esattamente questa teoria dei colori, applicata alla dieta a zona?

    Sappiamo già che i colori della frutta e della verdura, sono dovuti alla presenza di polifenoli, che sono degli antiossidanti naturali, fondamentali per garantire il benessere dell’organismo, sotto tutti gli aspetti. I carboidrati che siamo soliti ingerire sono di colore bianco; se ci pensiamo bene, infatti, bianco è il colore della pasta, delle patate, del pane e del riso, tutti cibi a base di carboidrati. Ebbene, questi carboidrati bianchi, vanno eliminati, per inserirne degli altri, che sono contenuti nella frutta e nella verdura e che hanno colori decisamente più vivaci ed intensi, come il rosso, il verde e l’arancione. Non vi spaventate troppo, il succo del discorso, non è rinunciare del tutto alla pasta, ma semplicemente che bisogna moderarne la quantità, arricchendola con altri tipi di carboidrati. Del resto, molte delle persone che si mettono a dieta, arrivano ad eliminare completamente la pasta; in questo caso, invece, basta mangiarne con moderazione. Magari per noi sarà un piccolo sacrificio (esattamente come seguire altre forme di dieta come la proteica o la dieta metabolica), che però apporterà dei benefici alla nostra bilancia ed alla nostra salute.