Dall’insieme dei dati emersi in riferimento ad uno studio di settore portato a conclusione nelle settimane scorse, si evince chiaramente che nel contesto del ciclismo amatoriale non sono affatto rari i casi di doping. Risulta assai più facile pensare che la tentazione del dopaggio possa interessare con maggiore frequenza atleti che in primo piano, che fanno parte dell’ala professionista, intenti alla conquista o al mantenimento di un titolo e che un istante di debolezza, così come qualche consiglio irresponsabile, possa averli indotti al consumo di sostante dopanti. Pare invece che questa debolezza colpisca con maggior intensità il settore non professionista, quello amatoriale, arrivando a presentare un confronto che arriva a interessare 100 casi amatoriali contro 10 professionisti. Un dato davvero preoccupante poiché nella maggior parte dei casi si tratta del consumo di sostanze fondamentalmente ignote, prive di sufficienti informazioni, di cui si sa poco e nulla sulla vera composizione e a qualche effetto dopante si accompagna un vero e proprio coro di effetti negativi e pesantissimi rischi per la salute. Sottolineare questa attuale tendenza risultava ormai un atto dovuto, improrogabile, dopo le campagne di sensibilizzazione dell’estate 2011 ecco che nell’inverno del 2012 si viene a presentare nuovamente questa necessità. Con l’arrivo del freddo i veri atleti non si fermano, certo è giustificato il consumo di integratori e vitaminici, utili a mantenere il fisico prestante, ma risulta anche più facile cedere alla tentazione di provare prodotti ignoti, che promettono performance incredibili quanto micidiali.
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Online il nuovo sito dedicato all’alimentazione per sportivi
Essere un atleta è uno stile di vita, che richiede una nutrizione dinamica che ben si adatta al programma di allenamento.
Gli integratori alimentari sono ormai diventati di uso comune, permettono di personalizzare la dieta in base alle proprie necessità, prima durante e dopo l’allenamento, bilanciando correttamente carboidrati, proteine, fibre, ma anche sali minerali, vitamine.
Per le persone che svolgono sport a livello amatoriale, a volte è ancora più difficile scegliere cosa mangiare prima e dopo, spesso si sceglie di non mangiare affatto per evitare di appesantirsi, con un conseguente affaticamento di tutto il corpo durante l’esercizio.
Viverelosport.wellidea.it si occupa proprio di fornire all’atleta, ma anche allo sportivo amatoriale che vuole nutrirsi in modo adatto, una serie di consigli e di prodotti per essere sempre al top.
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Alcuni consigli per incrementare la massa muscolare
Uno dei desideri primari di chi inizia a fare body building per professione ,ma anche sollevamento pesi per tonificare il fisico, è quello di aumentare rapidamente la massa muscolare. Bisogna specificare innanzitutto che ogni persona reagisce diversamente alle sessioni di allenamento per la nostra conformazione genetica unica e la risposta del fisico dipende in gran parte da quattro fattori primari: l’alimentazione, i cicli di allenamento, il riposo e il recupero. L’alimentazione è forse il più importante degli elementi: allenarsi senza l’assunzione di pasti con principi nutritivi equilibrati significa a faticare per niente. La crescita muscolare dipende in gran parte dal “carburante” per il nostro corpo che è simile a un motore, quindi cibo ed eventuali integratori alimentari sono molto importanti. Di importanza non secondaria è dosare con gradualità i cicli di esercizi che si fanno durante l’allenamento, per questo è meglio essere seguiti da un personal trainer che ci faccia dei plan adatti al nostro fisico. Il riposo e il recupero sono poi l’ultimo anello della catena che consente ai muscoli la rigenerazione e la crescita. Infatti la massa si genera da processi catabolici (cioè metabolismo cellulare) che prevede la creazione di nuove fibre muscolari durante il periodo di recupero muscolare in seguito all’allenamento.
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L’importanza del magnesio nel corpo umano
Il magnesio è uno dei minerali fondamentali per il corpo umano. Come minerale è il quarto come diffusione nell’organismo degli esseri umani ma è secondo, per quanto riguarda l’interno delle cellule, solamente al potassio. Il magnesio è fondamentale perché per circa il 65% si trova all’interno delle ossa e quello che non si trova nelle ossa è presente nelle cellule muscolari. Il magnesio ha la particolarità di far parte di più di trecento reazioni che coinvolgono gli enzimi tra cui la glicolisi, l’attivazione degli amminoacidi, la creazione del creatin fosfato e anche la contrazione del cuore. Per quanto riguarda la gestione energetica l’ “Adenosin Trifosfato” conosciuto come ATP è il responsabile dei processi che la riguardano. Il magnesio dà stabilità all’ATP perché legandosi ai gruppi fosfato dà stabilità aiutando i trasferimenti di fosfati. Infatti i muscoli molto allenati contengono ADP (Adenosin Difosfato) e fare in modo con l’ATP rilasci un gruppo fosfato è importante per chi pratica sport. Inoltre il magnesio è importantissimo per la sintesi proteica che è uno delle cose più importanti per un atleta. Il processo che facilita la costruzione delle proteine comprende la fase di attivazione degli amminoacidi e l’equilibrio della giusta quantità di magnesio è fondamentale per il metabolismo proteico. E’ possibile assumere magnesio tramite integratori alimentari e la dose consigliata va da cinquecento a mille milligrammi al giorno che garantisce agli atleti sempre il giusto equilibrio per l’ottimizzazione della prestazione sportiva.
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L’HMB è ottimo per il recupero muscolare
L’HMB che è l’acronimo di “beta-idrossi-beta-metibutirrato” è un amminoacido ramificato metabolita della leucina. Quando ci si allena, soprattutto per gli atleti che iniziano da zero un plan settimanale di esercizi, se lo sforzo fisico è quotidiano, la disgregazione proteica all’interno dei muscoli è parecchio consistente. Si stima che l’ingestione di tre grammi di HMB al giorno possa contribuire a ridurre sensibilmente questo processo. Per avallare questa tesi sono stati presi in esame dodici uomini sani e in salute e sono stati messi in condizione si scarsa mobilità su letti per venticinque giorni. Per accelerare il processo di atrofia muscolare è stato somministrato ai soggetti dei test una certa quantità di ormone tiroideo attivo. Inoltre a una metà di essi è stato dato un farmaco placebo mentre l’altra metà ha preso una certa quantità di HMB. Dai risultati di questo studio è emerso che dopo più di tre settimane i pazienti avevano perso il 10% della massa muscolare delle cosce ma se sottoposti a test di forza sulle gambe quelli che assumevano il farmaco placebo hanno avuto una riduzione del 27% mentre gli altri alimentati con l’HMB hanno mostrato una riduzione della forza di solo il 17%. Gli integratori alimentari che hanno come base l’HMB sono quindi consigliati a tutti gli sportivi che iniziano ad allenarsi e vogliono massimizzare le loro performances evitando il decadimento della sintesi proteica.
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La Glutammina per aumentare la performance
Integratori di amminoacidi combinati possono essere un valido strumento per aumentare l’anabolismo. Uno degli amminoacidi più diffusi nel corpo umano è la “glutammina”. Questo amminoacido costituisce circa il 50% di tutti gli amminoacidi intra ed extra cellulari. E’ il “carburante” principale dei muscoli ma anche di altri tessuti del corpo. Per gli atleti professionisti aumentare il quantitativo di proteine e quindi l’anabolismo muscolare e ridurre la degradazione proteica (quindi il catabolismo degli stessi muscoli) è fondamentale e questo dipende principalmente dal quantitativo di glutammina presente nel corpo. Se la quantità di glutammina è elevata nel fisico non sarà necessario produrla e quindi gli altri amminoacidi saranno a disposizione per la sintesi proteica. La glutammina funge quindi come equilibrio nella sintesi dell’apporto proteico e può ridurre eventuali sintomi dovuti a un allenamento eccessivo. La glutammina è un ottimo stimolatore anabolico se usato a un dosaggio elevato. Esperti consigliano l’assunzione di almeno cinque grammi di glutammina dopo l’allenamento, ma per chi non si allena con carichi elevati sono necessarie quantità inferiori. Ricerche recenti hanno dimostrato che l’utilizzo periodico di glutammina aumenta il livello di ormone della crescita. Per questo motivo è consigliato assumerla prima di andare a dormire.
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Amore e cura per il corpo: Body Building
Da un punto di vista prettamente estetico, il corpo umano è sempre stato uno degli elementi essenziali per le varie attività/interazioni sociali ed economiche, fin dagli albori della stessa umanità. Arte, letteratura, scienze e filosofia, così come tante altre materie, si sono occupate del corpo come oggetto di indagine, sui cui studi sono stati elevati (in diversi casi) veri e propri imperi, di pensiero, di materiale e di ricchezza. Si pensi al David di Michelangelo oppure si pensi a quanto la scienza si è dedicata, e si dedica tutt’ora, alla scoperta del corpo umano. L’essere umano è affascinato da se stesso, dall’ammasso di ossa e muscoli che racchiude il proprio animo; in alcuni casi questa tipologia di amore per l’estetica e la perfezione del corpo diventa elemento essenziale per la vita e un esempio di questi sono i body builder. Personaggi che allenano e modellano, ma soprattutto curano, il loro fisico da sempre. Per loro amare il corpo vuol dire curarlo con attenzione e non trascurare nessun particolare. È per questo motivo che il body builder è spesso considerato il corpo perfetto. Per ottenere un’estetica muscolare di tal portata, questo personaggio unisce la palestra con una dieta particolare , definita appunto dieta body building. In questa dieta sono inclusi :
-carboidrati di prima scelta in cui troviamo pasta, legumi, riso parboiled e cereali integrali;
-carboidrati di seconda scelta che comprendono pane di grano duro o di segale;
-carboidrati di terza scelta e cioè le patate;
-zuccheri semplici come saccarosio, dolciumi, miele, marmellata, frutta zuccherina che vanno consumati livelli molto bassi però devono far parte dell’alimentazione;
-frutta e verdura che sono considerati due elementi da non escludere mai da qualsiasi genere di diete o alimentazione “normale” in quanto eccezionale fonte di carboidrati a basso indice glicemico e ad un ricco pool di vitamine, fibre e Sali minerali.
La prima e fondamentale regola della dieta del body builder è quella di privilegiare in modo assoluto l’assunzione di carboidrati al mattino e al pomeriggio e ridurla nel pasto serale che dovrà essere ricco di fibre e proteine. In aiuto all’attività fisica molto dura, il body builder assume integratori (per lo più integratori alimentari e proteici) utili a garantire la massima crescita muscolare.
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Il rischio del doping
Il fenomeno del doping è un flagello che sta infettando l’ambiente sportivo in questi ultimi decenni. Nonostante i controlli che si sono fatti sempre più sofisticati (anche se si dice che le nuove sostanze dopanti siano sempre più avanti rispetto alle metodologie di rilevamento) e rigorosi (gli sportivi professionisti possono subire controlli a sorpresa) l’assunzione di sostanze illegali continua oltre che negli ambienti di sportivi professionisti, anche e soprattutto a livello amatoriale. Spesso si assumono delle sostanze che sono classificate come semplici “integratori”, o almeno sono dichiarate tali ma il contenuto del principio attivo può avere effetti dopanti. In realtà le sostanze più nocive sono quelle che danno immediatamente un incremento della potenza fisica non facendoci percepire la fatica, che è un indicatore naturale che ci avverte che il nostro corpo è arrivato al limite. Gli effetti negativi per la salute non si vedono subito ma a lungo termine. Per questo esiste una lista di sostanze assolutamente proibite pena elevate sanzioni del tribunale sportivo che possono portare dalla squalifica dell’atleta per un periodo di tempo definito all’esclusione a vita da ogni competizione sportiva ufficiale. Prevenire il doping significa dare una cultura ai giovani che li renda consci a cosa vanno incontro nell’utilizzare certe sostanze che possano compromettere la loro salute e l’aspettativa di vita.
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La dieta eubiotica
Il nostro corpo è come il motore di un autovettura: le prestazioni dell’organismo umano dipendono da quanta cura ci prendiamo di esso e dal tipo di “carburante” che gli diamo. Una corretta alimentazione è fondamentale per far si che il nostro corpo abbia un equilibrio psico-fisico sempre ottimale e per questo motivo anche l’arte di cucinare i cibi, soprattutto nel bel paese, è diventata di primaria importanza. Spesso assumiamo integratori alimentari convinti che siano la panacea di tutti i mali: un integratore non può sostituire un pasto completo e la qualità dei cibi che si assume è fondamentale. Da qualche tempo si sta sviluppando un nuovo tipo di cucina che è definita “eubiotica” ed è in pratica un ibrido tra cucina vegetariana e quella macrobiotica. I principi imperativi di questo tipo di cucina ci sono l’utilizzo di cibi unicamente e assolutamente di origine naturale privilegiando una alimentazione unicamente di tipo vegetale. Altro punto chiave è la preparazione di una pietanza unica per pasto e infine l’evitare assolutamente cibi precotti o raffinati. La parola chiave è assolutamente “integrità biologica” dei cibi. Secondo i cultori di questo tipo di cucina i cibi vegetali sono le sostanze migliori che il nostro corpo può assimilare sia per quanto riguarda la salute sia per quanto riguarda la purificazione dell’organismo. Infatti l’uso di questo tipo di alimenti è in grado di favorire la formazione di una muscolatura e un fisico tonico a discapito della massa grassa in eccesso.
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Gli integratori influiscono sulle terapie anti cancro
Da uno studio effettuato dai ricercatori del William Beaumont Hospital Research Institute di Royal Oak che si trova negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista International Journal of Radiation Oncology Biology è emerso che l’assunzione di integratori limita in maniera rilevante gli effetti di terapie antitumorali come la radio. Nello specifico, per i pazienti affetti da tumore alla prostata si è rilevato che coloro che, nella loro alimentazione, facevano uso anche di integratori avevano scarsissimi benefici dalla radioterapia. Molti pazienti assumono integratori durante terapie anticancro perché sono convinti che questi possano ripristinare la potenza sessuale ridotta dalla terapia. In realtà lo studio ha dimostrato che l’uso massivo di questi prodotti aumenta la radiosensibilità delle cellule sane e generando ulteriori possibili effetti collaterali nei tessuti non malati. Prima di assumere un qualsiasi tipo di integratore bisognerebbe in ogni caso consultare il proprio medico curante che con la sua esperienza è in grado di informare il paziente se determinate sostanze possono entrare in conflitto con altre terapie o con altri farmaci che si stanno assumendo. Ci sono effettivamente sostanze come lo zinco che potrebbero dare effetti benefici di prevenzione e di protezione contro eventuali tumori, ma prima di assumerli in forma concentrata attraverso supplementi alimentari è meglio farli assorbire al nostro corpo attraverso alimenti convenzionali.