PASSATO PROSSIMO

Roma, 25 settembre 2014 – Si intitola “Passato prossimo” ed è il risultato della collaborazione di Francesca Pompei e Gianluca De Simone, due fotografi che hanno già registrato significativi successi in Italia e all’estero. L’esposizione, nata da un’idea dei due artisti, sarà inaugurata il 28 settembre prossimo alle ore 11.00, in occasione del Festival Internazionale della Fotografia di Roma, alla presenza – oltre che di diversi rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni – del direttore artistico della manifestazione, Marco Delogu, e del Direttore Generale della ASL RME Angelo Tanese. Curata da quest’ultimo, la mostra, in programma fino al 31 ottobre presso il padiglione 28 del Santa Maria della Pietà (piazza Santa Maria della Pietà 5), presenterà gli scatti realizzati dai due fotografi in occasione del centenario dell’Ex Manicomio, uno tra i più grandi Ospedali Psichiatrici d’Europa fino al graduale svuotamento e alla chiusura definitiva nel 1999 decretata dalla legge Basaglia.

Dopo molti anni di abbandono e mancate promesse, è oggi in corso un attivo dibattito tra le istituzioni locali e il territorio nel tentativo di permetterne, tra l’altro, un recupero sociale come spazio pubblico, vivo.

Il lavoro fotografico di Francesca Pompei e Gianluca De Simone è dedicato proprio ai padiglioni di quest’ospedale, ritratti, allo stesso tempo, come metafore delle esistenze abbandonate dei suoi passati abitanti o taciti contenitori di tracce delle loro memorie ma anche come spazi architettonici e, infine, luoghi di un cambiamento possibile per quanti, cercando un equilibrio tra l’oggi e il domani e dividendosi tra l’interno e l’esterno dell’ospedale, abitano ancora oggi questi spazi, riconvertiti dalla ASL Roma-E in centri semiresidenziali per l’assistenza sanitaria e la riabilitazione.

“Certe scelte stilistiche ed espressive, in parte intuitive e in parte più ragionate, che hanno caratterizzato il nostro lavoro – hanno spiegato Pompei e De Simone – sono state fatte nel tentativo di rappresentare non solo la realtà multiforme del complesso delle strutture, ma anche le sensazioni e le suggestioni che si respirano entrando in quei luoghi”.

E’ così che i loro scatti sono diventati una significativa riflessione sui cambiamenti apportati dal tempo, un viaggio tra passato, presente e futuro. Il passato rappresentato dalle strutture architettoniche in disuso e tuttavia ancora così evocative e piene di suggestioni; il presente delle organizzazioni sociali e sanitarie odierne; e il futuro che è possibile scorgere nello sguardo dei pazienti che cercano nuove possibilità e prospettive.

“E’ venuto dunque naturale procedere per contrasti, come soluzione più adeguata a rappresentare una realtà così complessa e articolata nel tempo e negli spazi. In questo senso, per esempio, abbiamo deciso l’uso del colore per le strutture legate al passato, per riportarle in qualche modo nell’attualità e per mostrarle come forse non sono mai state viste; del bianco e nero per rappresentare un presente fuori dal tempo; di uno stile geometrico e rigoroso per le architetture più cadenti eppure così affascinanti; di un approccio più immediato e istintivo per raccontare la vita quotidiana all’interno delle strutture sanitarie”, hanno precisato ancora i due fotografi. “In questo modo – hanno concluso poi – speriamo di poter offrire un mosaico di impressioni e suggestioni che restituisca l’impatto di un luogo drammaticamente carico di storia e in fase di trasformazione così significativa verso un futuro diverso”.

Gli artisti

Francesca Pompei:

Romana, dopo una laurea in Filosofia studia fotografia presso diverse scuole, perfezionandosi poi presso l’Associated Press e l’agenzia Prospettive in servizi esclusivi per RaiCinema e RaiFiction. E’ del 2010 la personale Borromini e la scoperta della luce e del 2011 la rassegna di foto in stampe fine art a grande formato, scattate per il libro Le 100 Fontane (99+1) del Vaticano, Volume I – Fontane nei Viali e nel Bosco pubblicato dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. L’anno successivo prende parte ad Arte Fiera Bologna, alla mostra Praga Contemporanea e al Miami River International Art Fair nell’ambito di Art Basel Miami Beach 2012. la settimana dell’Armory Show di New York e la mostra They were, They are, They will all’Atlantic Gallery di New York. Finalista di contests come WHO ART YOU?2, Co.Co.Co., Como Contemporary Contest, London International Creative Competition 2013 ed esposto le sue opere all’Aqua Art Miami 2013 nell’ambito Nel 2014 è tra gli artisti menzionati al Blue Diamond Photo Award 2014ello stesso anno, ottiene la certificazione UNI 11476:2013 ed è eletta nel nuovo Direttivo dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti, TAU Visual. Ha partecipato all’Affordable Art Fair New York City 2014, Select Fair, durante Frieze Art Fair New York 2014 e le sue immagini sono state pubblicate su riviste e web magazine come Italian Ways, Artribune Magazine, e proiettate alla Saatchi Gallery di Londra. staff di PhotoVogue, curato da Alessia Glaviano e dell’Art+Commerce Agency- PhotoVogue Collection, di New York.

www.francescapompei.it

Gianluca De Simone:

Romano, classe 1974, dopo una laurea in Sociologia e una specializzazione in Comunicazione Visiva lavora per alcuni anni in produzione televisiva. Dal 2006 vive in Australia, dove studia cinema alla International Film School di Sydney e lavora in vari ruoli in produzioni cinematografiche e televisive. Negli ultimi anni la sua attenzione si sposta prevalentemente sulla fotografia, in particolare sulla street-photography e sul documentario. A Marzo di quest’anno torna in Italia dove lavora al reportage fotografico sull’ex-manicomio di Santa Maria della Pietà. Un suo portfolio viene scelto per un’esposizione a Cracovia nell’ambito del concorso Urban 2014. Collabora con PhotoVogue e alcune sue foto sono in esibizione alla Saatchi Gallery di Londra.

www.flickr.com/photos/lucads

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.