Frecciarossa aumenta disagi pendolari della Roma-Tivoli, le proposte di Tortosa

Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Vagoni come carri bestiame, prolunghiamo le metro esistenti fino ai comuni nei dintorni della Capitale”

Roma – “Si fa un gran parlare di nuovi treni, di alta velocità ma non ci preoccupiamo dei disagi dei pendolari che ogni giorno sono costretti a viaggiare stipati in vagoni che sembrano dei carri bestiame”. Queste le prime dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, all’ennesimo appello dei passeggeri della linea Fr2 Roma-Tivoli che temono un peggioramento della già critica situazione con l’avvio della Frecciarossa Milano-Roma. Timori giustificati dal fatto che i treni dei pendolari dovranno sostare ai semafori per consentire il passaggio dei convogli ad alta velocità, cosa che potrebbe ulteriormente rallentare le corse.

Prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Esortiamo ogni giorno i cittadini ad usare i mezzi pubblici e a lasciare a casa l’automobile ma poi non forniamo loro dei servizi adeguati. Ad esempio la linea Roma-Viterbo, che ho testato personalmente, impiega due ore e mezzo, un tempo assurdo se paragonato alla Frecciarossa che in circa quattro ore collega Roma con Milano. L’unica soluzione – spiega Tortosa – sarebbe prolungare le metro esistenti fino ai piccoli comuni vicino a Roma. Ad esempio, la metro B dovrebbe arrivare a Bagni di Tivoli e non fermarsi a Rebibbia costringendo i passeggeri a prendere treni lumaca insufficienti a contenere tutte le persone che giornalmente si accalcano nei pochi e vecchi vagoni disponibili. In tal modo si eviterebbe d’intasare le strade perché molti prendono la macchina fino a Rebibbia e poi la metropolitana. Se questa arrivasse fino a Tivoli e dintorni non ci sarebbe la consueta congestione del traffico intorno a Roma. Dobbiamo prendere ad esempio – conclude Tortosa – metropoli come Londra dove la metropolitana è concepita per collegare alla città tutti i piccoli comuni intorno ad essa con mezzi efficienti, veloci e corse numerose e frequenti. I treni, oltre ad essere obsoleti, non sono sufficienti. Faccio appello al sindaco Alemanno perché pensi al prolungamento delle linee esistenti, cerchiamo di fare in modo che a pagare il prezzo più alto non siano sempre i pendolari”.

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