Certificazione legno-arredo: bilancio positivo per il Catas

Nonostante la ripresa economica sia ancora molto lenta, è molto positivo il bilancio 2010 del Catas Spa, uno dei maggiori istituti in Italia nel campo della ricerca, prove e certificazione nel legno-arredo, con sede a San Giovanni al Natisone. Ne parliamo con il presidente dell’Istituto, Roberto Snaidero.
Come valuta il bilancio attuale del Catas e come sta rispondendo questa struttura a fronte della crisi che attraversa l’economia e il settore legno arredo?

In un momento congiunturale di particolare difficoltà i risultati del Catas si confermano estremamente positivi.
Fondamentale è stato per noi allargare la sfera d’azione, implementare i servizi, ampliare il programma formativo e proporre nuovi progetti, sempre allo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico delle imprese nel settore. Attualmente in Catas sono impiegati una quarantina di dipendenti tra i quali ricercatori di alto livello, laureati in chimica, ingegneria e matematica, a testimonianza dell’elemento fortemente innovativo che sta alla base del successo dell’azienda. L’istituto nel 2010 ha sottoposto a controllo oltre 29 mila campioni, l’8% in più rispetto allo scorso anno. Un chiaro segnale di come le aziende puntino sempre più verso una qualificazione del prodotto.
Il conferimento, da parte della Camera di Commercio di Udine (socio principale di Catas) di un ramo della società condotto dall’Azienda Speciale Ambiente, ha permesso di introdurre importanti innovazioni. “Come raggruppare i servizi offerti nel settore legno-arredo a quelli dell’agro-alimentare e nella consulenza in materia di legislazione ambientale – spiega Snaidero -, creando interessanti sinergie e dando vita ad un polo di eccellenza per la ricerca e analisi anche nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale. Nella logica di accrescere i servizi in questo settore – annuncia – stiamo avviando una partnership anche con il Parco Alimentare di San Daniele del Friuli”.

Che ruolo ha la sensibilità green per lo sviluppo del settore?
La sostenibilità ambientale e la qualità dei prodotti sono sempre più elementi di competitività per la filiera del legno-arredo. Oggi più che mai sono sempre più le aziende che si orientano verso una tendenza di economia verde che consente di rispondere ad un mercato in rapida evoluzione e che riconosce un valore aggiunto ai prodotti di qualità concepiti secondo criteri di sviluppo sostenibile. Le aziende possono pertanto svilupparsi e imporsi sui mercati che guardano proprio alla sostenibilità come requisito fondamentale.
Il nostro istituto lavora in prima linea verso la sostenibilità dell’edilizia. E’ infatti associato al Green Building Council, ente no profit titolare del sistema di rating Leed per la sostenibilità degli edifici. Catas è, inoltre, il primo Istituto in Italia ad essere stato riconosciuto quale ente autorizzato alla certificazione dell’emissione di formaldeide dai pannelli a base legno (CARB).
Tutte le prove sono condotte in conformità alle norme europee (EN) e internazionali (ISO), e nazionali (UNI, DIN, BS, NF, ASTM, ANSI, etc.). A queste si aggiungono quelle effettuate secondo capitolati specifici richiesti dal cliente.

Quali sono le principali innovazioni e novità in programma al Catas? Progetti inediti? Ampliamenti e nuove partnership?
Con il lavoro di certificazione il nostro Istituto si propone come strumento di innovazione tecnologica e per completare l’offerta alle imprese stiamo lavorando sull’integrazioni con altri laboratori di province limitrofe. Diversi sono inoltre i laboratori che chiedono di poter collaborare con noi. Stiamo avviando collaborazioni anche con altri paesi depositari di materie prime per un controllo direttamente alla fonte e per certificare i prodotti che arrivano nel nostro paese.

Il conferimento da parte della Camera di Commercio – il principale socio di Catas- di un ramo della società condotto dall’Azienda Speciale Ambiente, ha permesso di raggruppare i servizi offerti nel settore certificazione legno-arredo a quelli dell’agro-alimentare e nella consulenza in materia di legislazione ambientale, creando interessanti sinergie e dando vita ad un polo di eccellenza per la ricerca e analisi anche nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale. Nella logica accrescere i servizi in questo settore stiamo avviando una partnership anche con Il Parco Alimentare di San Daniele del Friuli.
Com’è il rapporto tra Catas e tessuto produttivo?
Direi ottimo. Il Catas è costantemente a fianco del tessuto produttivo sia a livello locale, che a livello nazionale ed internazionale. La nostra filosofia è di crescere assieme alle aziende e di trasferire il più possibile il know how necessario per favorire lo sviluppo. In questo senso è molto importante la collaborazione che abbiamo in corso con la Federlegno-Arredo che con il suo supporto ci ha permesso di ampliare la presenza nei mercati oltreconfine.
Grazie alla presenza ai tavoli internazionali attorno ai quali si definiscono le metodologie di prova, Catas può fornire direttamente tutte le attrezzature per testare la sicurezza, la durata e la resistenza dei mobili. Non una semplice fornitura, ma una vera e propria garanzia di una corretta esecuzione secondo gli standard internazionali. Catas ha fornito la sua expertise per la realizzazione del L.A.V.A. (Laboratorio Applicazione Vernici e Adesivi) del Polo Tecnologico di Pordenone e ha avviato un progetto per creare una scuola professionale e un centro prove specializzato per il controllo della filiera in Camerun.
Diverse attività dal laboratorio agroalimentare alla formazione? Quante aziende si avvalgono della vostra struttura e per quali specifiche esigenze? 
Abbiamo 1656 clienti di cui 1156 abbonati.
Le attività che Catas svolge si riferiscono principalmente alle prove su materiali e prodotti: prove fisico-meccaniche ed analisi chimiche, analisi delle emissioni di sostanze nocive da prodotti, prove di resistenza, durata e sicurezza su mobili e componenti, prove di resistenza di geotessili, prove di resistenza, durata e sicurezza di ausili tecnici per disabili, prove sull’efficacia dei trattamenti biocidi sul legno, prove di reazione al fuoco, controlli analitici su alimenti e bevande, certificazione di prodotto e ancora attività normativa e formazione completa con consulenze per l’ottenimento di certificazioni ambientali (LCA, EPD) e l’assistenza sulla legislazione in materia di adempimenti ambientali (MUD).

La formazione rappresenta una componente importante soprattutto perché consente di trasferire un know how direttamente alle azienda che possono in questo modo adempiere autonomamente agli adempimenti previsti per legge.
Catas organizza da anni corsi di formazione, convegni e seminari tecnici per diffondere una vera cultura nella certificazione nel legno-arredo.
Significative anche le collaborazioni che Catas ha instaurato con le scuole che formano i tecnici per l’industria del legno e del mobile (un esempio tra tutti è l’IPSIA che ha la propria sede proprio accanto a Catas) e con le facoltà scientifiche ed economiche soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dei laboratori e la realizzazione di tesi di laurea a carattere tecnologico-scientifico.

Quali sono gli investimenti in programma per il futuro prossimo?
Catas mantiene la sua forte propensione agli investimenti. Entro maggio termineranno, infatti, i lavori per il nuovo stabilimento situato accanto agli attuali laboratori e uffici dell’istituto di San Giovanni al Natisone.
L’opera ha previsto un investimento complessivo di circa 3 milioni di Euro, con una superficie utile disposta su due piani di circa 3000 metri quadrati che ospiteranno, oltre al reparto chimico del Catas, i tecnici e le attrezzature che attualmente si trovano nel distaccamento di Pradamano.
Un progetto che consentirà al Catas di rafforzare ulteriormente la posizione di leadership dell’ Istituto. Con il completamento di questa nuova struttura e il conseguente potenziamento del nostro reparto chimico, il Catas sarà sempre più un punto di riferimento per le aziende e per i consumatori.

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