Categoria: Salute e Medicina

  • La bronchite. informazioni generali

    La bronchite è un evento patologico che colpisce le vie aeree tracheali e bronchiali ed è caratterizzata da dispnea respiratoria e da espettorazione, associati o meno ad altri sintomi. Se la sintomatologia dura per più di tre mesi la bronchite viene definita cronica. I disturbi bronchiali subiscono dei peggioramenti a causa delle infezioni delle vie aeree, delle influenze climatiche, di improvvisi cambiamenti della temperatura e dell’inalazione di aria inquinata (compresa l’aria viziata dal fumo di tabacco). La bronchite e la bronchite cronica sono malattie che la gente ha ormai imparato a sopportare; esse infatti provocano notevoli disagi ma raramente inducono uno stato patologico tale da comportare una situazione di inabilità.

    Spesso la bronchite insorge a causa di contaminazione da parte di batteri responsabili della pertosse, della polmonite o dell’influenza. In seguito il paziente soffre di insistenti attacchi di tosse e di una eccessiva produzione di muco, e a ogni colpo di freddo o a ogni attacco di influenza si ha una nuova ricaduta del male. Esistono anche casi che si instaurano progressivamente. Un individuo sano produce circa 250 ml di muco delle vie respiratorie ogni 24 ore; il muco viene secreto dalle ghiandole mucose e dalle cellule epiteliali caliciformi. Questo materiale mucoso costituisce la ricopertura del tessuto mucoso delle vie aeree, non provoca tosse e viene gradatamente spinto verso l’alto dalle ciglia presenti lungo le pareti delle vie bronco tracheali, quindi ingoiato. La produzione di muco aumenta in caso di bronchite e nel caso di una bronchite cronica aumenta anche il numero totale di cellule caliciformi. Anche se non è chiaro come venga prodotta una quantità eccessiva di muco prima di essere espettorato, è verosimile supporre che questa notevole iperproduzione interferisca con il funzionamento delle ciglia. Le ramificazioni più piccole delle vie aeree possono essere intasate da una massa di materiale mucoso, rendendo inevitabile il diffondersi di una infezione. Inevitabili sono anche danni alle cellule ciliate epiteliali (come conseguenza dell’infezione virale), se i batteri hanno l’opportunità di soggiornare sulle pareti delle vie aeree.

    Il decorso probabile della malattia parte quindi da un alterato funzionamento della membrana mucosa che conduce a una eccessiva produzione di muco precedente alla comparsa della sintomatologia bronchitica. Tuttavia, non è ancora stata fornita una spiegazione esauriente del fenomeno. È possibile fare una distinzione fra bronchite acuta e bronchite cronica. I sintomi principali di entrambe consistono in tosse, eccessiva produzione di muco e senso di costrizione e dolore toracico. Solo quei casi di bronchite che persistono per più di tre mesi rispetto della terapia instaurata vengono descritti come casi di bronchite cronica. La bronchite cronica è inoltre caratterizzata dalla costante presenza nelle vie aeree di germi patogeni. Si tratta di batteri e virus influenzale (Haemophilis influenzae e pneumococchi). Dal momento che Haemophilis influenzae, in particolare, è un batterio la cui rimozione dall’ambiente polmonare si è dimostrata estremamente difficile (alcuni individui batterici rimangono sempre presenti sotto la mucosa delle vie aeree, spesso in profondità) è comprensibile come ripetuti attacchi di bronchite possono condurre a poco a poco un danno permanente delle vie aeree e dei polmoni. Nella bronchite è molto importante verificare la situazione dei polmoni mediante radiografia. A questo scopo, viene introdotta nelle ramificazioni bronchiali del paziente una piccola quantità di mezzo di contrasto radio opaco e quindi si procede all’esplorazione radiografica.

  • ORTOPEDIA 1: quale il senso ortopedico di una poltrona relax 300

    Questo articolo è il primo di altri tre nel quale ci focalizziamo sugli aspetti ortopedici delle poltrone relax.

    In particolare in questo verrà approfondito l’aspetto generale ortopedico delle poltrone, nel secondo verranno introdotti elementi distintivi rispetto alle diverse tipologie di poltrona relax ortopedica, nel terzo si affronterà il tema dell’evoluzione di mercato delle poltrone ortopediche.

    In senso generale le poltrone ortopediche non sono dei prodotti ortopedici in quanto non sono stati pensati in principio con una finalità legata al concetto di salute o di medicazione, quanto e piuttosto al relax e al benessere.

    Di fatti esempi di poltrone reclinabili di tipo relax sono presenti sin dal XIX secolo in Inghilterra ed in particolare in Francia dove vengono introdotti i meccanismi di reclinazione a pressione.

    E’ solamente con l’avvento dei motori elettrici e con la loro diffusione di massa nel secondo dopo guerra che si affaccia sul mercato la versione con reclinazione elettrica che, liberando la reclinazione dalla necessità di applicare una forza umana, ne permette l’utilizzo anche da parte di persone anziane o non completamente autosufficienti.

    A partire dalla fine degli anni 70 le poltrone relax a motore elettriche che fino ad allora erano rimaste esclusive di pochi artigiani e come tale rilegate a prezzi molti alti iniziano a diventare produzione di massa e, ciò che più conta, a sviluppare un sistema di alzapersona che diverrà poi lo standard di mercato.

    Il sistema di alzapersona rappresenta la pietra miliare nella evoluzione della poltrona relax verso un concetto ortopedico: di fatti sino ad allora non era possibile utilizzare il prodotto da parte di persone che avessero limitate capacità motorie non essendo la poltrona capace di aiutare l’alzata. Da ora invece le poltrone ortopediche fanno il loro ingresso diretto nel mondo della ortopedia sdoganandosi in questo modo definitivamente dall’esclusivo canale mobile ed entrando anche in quello delle sanitarie.

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  • CARNIFAST PER AIUTARTI A VINCERE LE TUE OLIMPIADI!

    Al via a Londra la trentesima edizione delle Olimpiadi estive, la grande manifestazione sportiva che si svolge ogni quattro anni e prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti. I più forti campioni del mondo si sfideranno per 17 giorni, dal 27 luglio al 12 agosto, in 48 diverse discipline a colpi di salti, fioretto, tuffi, bracciate e quant’altro. E la domanda sorge spontanea: quale paese quest’anno svetterà in testa al medagliere?

    I giochi sono aperti e gli atleti sono pronti a lottare per una medaglia, mettendo alla prova sé stessi e la dura preparazione a cui si sono sottoposti negli ultimi 4 anni. Non rimane dunque che posizionarci davanti agli schermi per tifare i nostri atleti preferiti, a prescindere dalla loro nazionalità, e ammirare le loro gesta.

    Per qualcuno, però, vedere le Olimpiadi in tv non è sufficiente… La passione per lo sport va al di là del semplice tifo e si sente il bisogno di praticare una attività fisica con una certa regolarità. Le belle giornate estive sono il momento adatto per dedicarsi all’attività sportiva, specie se nel corso dell’anno l’abbiamo trascurata a causa di impegni lavorativi, studio o magari semplice pigrizia.

    Che si pratichi a livello amatoriale o agonistico, per ottenere buoni risultati atletici, un allenamento intenso non è sufficiente. Sarebbe infatti consigliabile seguire una corretta alimentazione e una ottimale idratazione, come fanno tutti i grandi atleti: basti pensare alle 12.000 calorie ingurgitate quotidianamente da alcuni nuotatori!

    Ma a volte il nostro ego supera le nostre reali potenzialità, e, complice la voglia di imitare i campioni che in questo periodo ci deliziano con le loro prestazioni olimpiche, possiamo arrivare a pretendere troppo dal nostro fisico esponendoci a sensi di stanchezza e spossatezza.

    Per evitare ciò un consiglio che ci sentiamo di dare è quello di iniziare gradualmente la propria attività fisica sollecitando volta per volta il nostro organismo ad uno sforzo progressivo maggiore sempre in base alle proprie possibilità fisiche, magari dopo un opportuno controllo medico.

    Inoltre una buona soluzione per recuperare energia e supportare l’organismo nello sforzo atletico profuso è l’assunzione di un integratore che aiuti a ripristinare la produzione di energia aerobica ed a metabolizzare gli acidi grassi. Carnifast è un integratore pensato appositamente per gli sportivi e per tutti coloro che in generale necessitano di un ottimale recupero energetico.

    La particolare formula di Carnifast, a base di elementi nutritivi chiave per la produzione di energia cellulare quali la Propionil-L-carnitina, il Coenzima Q10, le Vitamina B2, B3 e B5, sollecita le riserve energetiche e garantisce un maggiore stimolo psicofisico e una più elevata capacità di recupero e attività antiossidante, aumentando l’energia a disposizione e riducendo l’affaticamento e il senso di stanchezza prima, durante e dopo l’attività sportiva.

    Chi pratica sport, amatoriale o agonistico, potrà notare, già dopo un ciclo di circa 30 giorni di assunzione di Carnifast, un miglioramento della propria capacità di resistenza e reattività e un potenziale incremento del metabolismo energetico muscolare.

    Il fatto di poter assumere Carnifast in un’unica dose giornaliera, perché in forma orosolubile, consente a tutti di farne un fedele alleato nella nostra vita quotidiana.

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  • La follicolite

    Introduzione

    La follicolite può essere definita come un disturbo in cui i follicoli piliferi vengono infettati, nella quasi totalità dei casi a causa di batteri, virus o funghi. La causa più frequente che ingenera follicolite è lo Staphylococcus aureus.

    I follicoli piliferi sono più presenti sul cuoio capelluto, ma si trovano in tutto l’organismo, eccetto che sui palmi delle mani, sulle piante dei piedi e sulle mucose, quali ad esempio sulle labbra. Se i follicoli sono lesi, essi possono essere invasi dai microrganismi.

    Le infezioni più gravi possono determinare la caduta definitiva dei peli e dei capelli e la comparsa di cicatrici definitive; anche la follicolite lieve può causare disagi ed essere piuttosto imbarazzante.

    L’infezione solitamente si presenta sotto forma di brufoli piccoli e bianchi che appaiono attorno a uno o più follicoli; la stragrande maggioranza dei casi è di livello superficiale, e può essere causa di prurito o, più raramente, dolere. La follicolite di livello superficiale spesso svanisce da sola nel giro di qualche giorno, al contrario per la follicolite profonda può essere necessaria una terapia specifica.

    Cause

    Tra le cause più frequenti di danno ai follicoli, annoveriamo:

    · Attrito causato dalla rasatura o dall’indossare abiti troppo stretti;

    · Traspirazione eccessiva;

    · Ferite della pelle, come abrasioni o lesioni chirurgiche;

    · Patologie infiammatorie della pelle, come ad esempio l’acne o la dermatite;

    · Quando la pelle è ricoperta, ad esempio, da bende e nastri adesivi fatti di plastica.

    Fattori di rischio

    La follicolite può affliggere chiunque, ma taluni fattori possono esporre maggiormente a questa patologia. Fra questi citiamo:

    · Le malattie che riducono la resistenza alle infezioni, come il diabete, il trapianto di organi, l’HIV/AIDS e la leucemia;

    · Malanni preesistenti della pelle, come l’acne o la dermatite;

    · Trauma alla pelle, dovuto a ferite o interventi chirurgici;

    · Terapia a base di antibiotici di lungo periodo per l’acne;

    · Terapia a base corticosteroidi (cortisone) per uso topico;

    · Obesità;

    · Immersione nell’acqua calda, come ad esempio nella vasca da bagno o nelle piscine riscaldate.

    Tipi di follicolite

    · Follicolite da stafilococco. Questo tipo di follicolite abbastanza diffuso si caratterizza per i brufoli biancastri e pieni di pus che causano prurito e che possono colpire qualsiasi zona del corpo in cui si trovano i follicoli. Quando ad essere colpiti sono le guance e la zona della barba, è detta prurito del barbiere. Accade quando i batteri del tipo Staphylococcus aureus infettano i follicoli. Gli stafilococchi, nella normalità, prosperano sulla superficie della pelle, però generalmente causano problemi solo quando riescono a penetrare nell’organismo attraverso un taglio o una lesione, causarti, ad esempio, quando ci si rade o ci si gratta, ovvero quando c’è una ferita alla pelle.

    · Follicolite da Pseudomonas (detta anche follicolite da bagno caldo). I batteri del genere Pseudomonas che provocano questo tipo di follicolite prosperano in molti ambienti diversi, ad esempio nelle piscine dove i livelli del cloro e del PH non sono ben normalizzati. Dopo un periodo cangiante dalle 8 ore ai cinque giorni dall’esposizione al batterio, appare un’eruzione cutanea con brufoli arrossati, rotondi e che provocano prurigine; poi i brufoli mutano in pustole, cioè in piccole sacche colme di pus. L’eruzione cutanea, di solito, è più grave nelle zone in cui il costume fa rimanere l’acqua contaminata a contatto con la cute.

    · Pseudofolliculitis barbae. Quando, a rasatura completata, i peli della barba si incarnano, si può ingenerare la pseudofolliculitis barbae, cioè l’infiammazione dei follicoli nella zona ove insiste la barba. L’infiammazione, in taluni casi, può provocare la formazione di cicatrici scure in rilievo (dette cheloidi) sul volto e sul collo.

    · Follicolite da pityrosporum. E’ più diffusa tra gli adolescenti maschi e tra gli uomini. La follicolite da pityrosporum è provocata da un lievito, e causa la comparsa di pustole permanenti, arrossate e irritanti sulla schiena e sul torace e in alcuni casi anche sul collo, sulle spalle, sull’avambraccio superiore e sul volto.

    Sintomi

    I segni e i sintomi della follicolite mutano secondo il tipo di infezione.

    La follicolite superficiale può causare:

    · Manifestazione di gruppi di brufoli arrossati o colmi di pus intorno ai follicoli piliferi (carbonchi);

    · Vescichette piene di pus che si rompono formando una crosta;

    · Pelle arrossata e congestionata;

    · Prurigine o dolore.

    La follicolite profonda si manifesta negli strati più profondi della pelle che attornia il follicolo e affligge tutto il follicolo stesso. La sintomatologia comprende:

    · Apparizione di una pustola o di un rigonfiamento di dimensioni più grandi;

    · Vesciche colme di pus che si lacerano e formano una crosta;

    · Dolore;

    · Possibile manifestazione di cicatrici quando l’infezione si ristabilisce.

    Diagnosi

    Il sanitario effettua la diagnosi con una semplice osservazione della pelle.

    Se le terapie regolari non hanno successo nel debellare l’infezione, il medico può spedire un campione prelevato da una delle vesciche in laboratorio, dove viene posto in coltura ed esaminato alla ricerca degli agenti patogeni specifici che hanno causato la patologia.

    Se i medici ipotizzano che la follicolite sia provocata dai batteri eosinofili, possono togliere un minuscolo campione di tessuto (biopsia) da una ferita attiva, e spedirlo in laboratorio.

    Trattamento

    I casi di follicolite lieve normalmente guariscono spontaneamente senza alcuna terapia.

    Gli episodi più gravi, invece, dovranno essere soggetti a terapia. Il tipo di trattamento suggerito dal medico si baserà sulla tipologia e sulla gravità dell’infezione.

    · Follicolite da stafilococco. Il dermatologo può prescrivere un antibiotico per uso topico, ovvero da assumere oralmente o entrambi;

    · Follicolite da pseudomonas o follicolite da bagno caldo. Questo malanno richiede solo in rari casi una terapia specifica; in alcuni casi il medico potrebbe prescrivere un farmaco per uso orale o topico in grado di alleviare il pizzicore;

    · Pseudofolliculitis barbae. Questo disturbo di solito va via ricorrendo a semplici accorgimenti pratici come farsi la barba con un rasoio elettrico, il quale non rasa la pelle da vicino come fa una lametta.

    · Pityrosporum folliculitis. Per questo tipo di follicolite, gli antimicotici per uso topico o orale (terbinafina, itraconazolo) sono le terapie più efficaci;

    · Sycosis barbae. Il dermatologo può suggerire l’applicazione di impacchi tiepidi con acqua salata e un antibiotico per uso topico;

    · Follicolite gram-negativa. Questo tipo di follicolite è provocata dalla terapia antibiotica a lungo termine per l’acne, e solitamente viene curata con antibiotici per uso topico o orale;

    · Foruncoli e favi. Il dermatologo può ripulire i foruncoli e i favi più grandi praticando una piccola incisione. Facendo così, il dolore diminuisce, il paziente guarisce più in fretta e le cicatrici risultano meno visibili;

    · Follicolite da eosinofili. Sono possibili diverse terapie efficaci, ma nella maggior parte dei casi sono prescritti i corticosteroidi (cortisonici) per uso topico.

  • Il laser per le emorroidi: una soluzione per gli sportivi

    Gli attuali dati di incidenza e prevalenza per la patologia emorroidaria sono sottostimati in virtù del fatto che solo il 30-50% dei pazienti con sintomi emorroidari si reca presso strutture sanitarie accreditate. Si stima che nel mondo la metà della popolazione svilupperà le emorroidi dopo i 30 anni. Da ciò si evince come questa patologia rappresenti un grande problema sociale con costi enormi legati all’erogazione dei servizi sanitari, alla spesa farmaceutica e alle ripercussioni sull’attività lavotativa dei pazienti anche in termini di assenze dal lavoro per malattia. Inoltre limitazioni nella vita di relazione, comprese le attività sportive, oltre alle possibili implicazioni di natura psicologica che la patologia comporta sono condizioni costanti che alterano la qualità della esistenza di tutti coloro che ne soffrono. Oggi è possibile risolvere la patologia emorroidaria con il Laser mediante la Tecnica HeLP (acronico che sta per Hemorrhoidal Laser Procedure ), ossia la dearterealizzazione emorroida Doppler-guidata con Laser. Si tratta di un intervento chirurgico mininvasivo ed indolore, attualmente eseguibile in regime di convenzione con il SSN solo in pochi Centri in Italia e tra questi presso la Casa di Cura Villa Verde di Fermo (Dott. Alessandro Mastromarino e Dott. Carlo Bisacci). La metodica che rivoluziona il trattamento delle emorroidi risulta estremamente valida per tutti i pazienti permettendo in particolare a quelli sportivi di non rinunciare al proprio stile di vita.

    Fonte: http://inprevenzione.com/wp/?p=738

  • La toxoplasmosi: una patologia da conoscere

    Introduzione

    La toxoplasmosi può essere definita come un’infezione che colpisce l’organismo causata dal protozoo toxoplasma gondii. In Europa, una percentuale significativa della popolazione è affetta da toxoplasmosi, e il dato, purtroppo è in aumento. Si tratta di un’infezione che è particolarmente pericolosa fondamentalmente per gli effetti nocivi che può avere sui neonati. E poiché non esiste allo stato attuale alcun vaccino della patologia è perciò fondamentale conoscere i comportamenti che possono in qualche modo ridurre il rischio di ammalarsi di toxoplasmosi.

    Cause

    Tra le cause di toxoplasmosi, ricordiamo:
    La patologia è causata dall’infezione mediante contagio di un parassita di dimensioni microscopiche: il Toxoplasma gondii. Si tratta di un protozoo (organismo unicellulare) parassita di molte specie di mammiferi e di uccelli;
    Usualmente la malattia ha un andamento benigno e ha un rapido decorso senza grosse complicazioni (i casi avversi sono veramente molto pochi). Anche i sintomi sono relativamente blandi e si limitano a un ingrossamento dei linfonodi del collo e a febbricola.
    Tra le cause della patologia bisogna anche menzionare alcuni comportamenti scorretti dal punto di vista igienico; questi possono causare o possono condurre a un peggioramento del problema. Se ci sono precedenti famigliari con evidenza di toxoplasmosi non è detto che il paziente avrà maggiori probabilità di soffrirne, in quanto si tratta di una zoonosi. In alcuni casi, però, cause
    ambientali (la scarsa igiene, come detto) possono provocare l’insorgenza della patologia a una persona già particolarmente esposta.

    Diagnosi

    La diagnosi, oltre che sulla storia clinica della sintomatologia descritta dal paziente, si basa sulla storia medica del paziente, sulla visita, e su analisi di laboratorio.

    Prevenzione

    Non esiste ancora un metodo sicuro per prevenire completamente la patologia, tuttavia è possibile una riduzione del rischio mettendo in atto determinati comportamenti.
    Per evitare il contagio della malattia è possibile soltanto osservare una serie di norme di igiene, come quelle che elenchiamo:
    Poiché il gatto è un deposito naturale del toxoplasma gondii, le prime norme lo interessano. Dunque, prima di ogni cosa, è importante non venire a contatto con gatti sconosciuti. Ancora, occorre non dare a mangiare al proprio gatto con carne cruda o poco cotta in quanto questa potrebbe vedere la presenza del toxoplasma. Sarebbe preferibile, durante il periodo della gestazione, alimentarlo con mangimi industriali. Evitare poi che il gatto esca di casa e possa nutrirsi di piccoli animali e roditori contagiati dal parassita. Ancora, cambiare quotidianamente la lettiera e usare per farlo guanti monouso che subito dopo devono essere buttati via avendo cura di non toccarli. Pulirsi le mani con abbondante acqua e sapone al termine dell’operazione. Assolutamente non compiere questa operazione di pulizia se si è in stato interessante.

    Trattamento

    Il trattamento si effettua solo se la malattia è sintomatica. I farmaci più usati per la terapia sono il trimethoprim-sulfametossazolo (Bactrim, Eusaprim) ovvero la spiramicina (Rovamicina) o la clindamicina (Dalacin C).


    Per saperne di più su queste e altre patologie visita il sito guidamedicina.it.

  • Metodi per rilassarsi

    • Hai difficoltà di concentrazione?
    • Non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi?
    • Ti senti stressato ansioso e negativo?
    • Non riesci a riposare bene la notte e al risveglio ti senti scarico?

    Se hai uno di questi problemi e stai cercando una soluzione leggi questo articolo su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • Disturbi del sonno: i rimedi dalla parafarmacia online Mediafarma

    I disturbi del sonno colpiscono circa il 14% della popolazione italiana: le cause sono diverse, e possono essere di origine fisica, psichica o ambientale (relativa perciò al luogo in cui si dorme).
    Sul sito Mediafarma.it, un e-commerce di prodotti parafarmaceutici, nella sezione delle news è presente un articolo che tratta i disturbi del sonno e indica rimedi e consigli per trattare questo disturbo.

    Dall’articolo si può appurare che i problemi del sonno causano alcuni sintomi che complicano l’attenzione, la forma fisica e anche l’umore della persona che li riscontra: dall’irritabilità alla spossatezza, dalla scarsa attenzione ad un malessere diffuso, i sintomi dei disturbi del sonno sono facilmente identificabili.
    Dall’articolo si può capire che l’origine dei disturbi del sonno è fondamentale per agire con cognizione e con l’intento di ridurre il malessere e migliorare la qualità del sonno e del riposo della persona.
    Il sito Mediafarma propone dei rimedi parafarmaceutici ai disturbi del sonno direttamente dal proprio catalogo: l’utente interessato può acquistare in pochi passaggi il prodotto di interesse inserendolo nel carrello personale e riceverlo a casa in poco tempo.

    Per maggiori informazioni sui consigli e i rimedi ai disturbi del sonno è possibile consultare l’articolo all’indirizzo: http://www.mediafarma.it/type_0_6_news_disturbi-del-sonno-alcuni-consigli.

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  • Il rischio del doping

    Il fenomeno del doping è un flagello che sta infettando l’ambiente sportivo in questi ultimi decenni. Nonostante i controlli che si sono fatti sempre più sofisticati (anche se si dice che le nuove sostanze dopanti siano sempre più avanti rispetto alle metodologie di rilevamento) e rigorosi (gli sportivi professionisti possono subire controlli a sorpresa) l’assunzione di sostanze illegali continua oltre che negli ambienti di sportivi professionisti, anche e soprattutto a livello amatoriale. Spesso si assumono delle sostanze che sono classificate come semplici “integratori”, o almeno sono dichiarate tali ma il contenuto del principio attivo può avere effetti dopanti. In realtà le sostanze più nocive sono quelle che danno immediatamente un incremento della potenza fisica non facendoci percepire la fatica, che è un indicatore naturale che ci avverte che il nostro corpo è arrivato al limite. Gli effetti negativi per la salute non si vedono subito ma a lungo termine. Per questo esiste una lista di sostanze assolutamente proibite pena elevate sanzioni del tribunale sportivo che possono portare dalla squalifica dell’atleta per un periodo di tempo definito all’esclusione a vita da ogni competizione sportiva ufficiale. Prevenire il doping significa dare una cultura ai giovani che li renda consci a cosa vanno incontro nell’utilizzare certe sostanze che possano compromettere la loro salute e l’aspettativa di vita.

  • La dieta eubiotica

    Il nostro corpo è come il motore di un autovettura: le prestazioni dell’organismo umano dipendono da quanta cura ci prendiamo di esso e dal tipo dicarburanteche gli diamo. Una corretta alimentazione è fondamentale per far si che il nostro corpo abbia un equilibrio psico-fisico sempre ottimale e per questo motivo anche l’arte di cucinare i cibi, soprattutto nel bel paese, è diventata di primaria importanza. Spesso assumiamo integratori alimentari convinti che siano la panacea di tutti i mali: un integratore non può sostituire un pasto completo e la qualità dei cibi che si assume è fondamentale. Da qualche tempo si sta sviluppando un nuovo tipo di cucina che è definitaeubioticaed è in pratica un ibrido tra cucina vegetariana e quella macrobiotica. I principi imperativi di questo tipo di cucina ci sono l’utilizzo di cibi unicamente e assolutamente di origine naturale privilegiando una alimentazione unicamente di tipo vegetale. Altro punto chiave è la preparazione di una pietanza unica per pasto e infine l’evitare assolutamente cibi precotti o raffinati. La parola chiave è assolutamenteintegrità biologicadei cibi. Secondo i cultori di questo tipo di cucina i cibi vegetali sono le sostanze migliori che il nostro corpo può assimilare sia per quanto riguarda la salute sia per quanto riguarda la purificazione dell’organismo. Infatti l’uso di questo tipo di alimenti è in grado di favorire la formazione di una muscolatura e un fisico tonico a discapito della massa grassa in eccesso.