Categoria: Politica

  • Fabio Desideri per la Regione Lazio

    Siamo oramai quasi arrivati all’appuntamento elettorale che
    determinerà il rinnovo dell’assemblea regionale del Lazio.

    L’importanza della nuova composizione del Consiglio Regionale non
    deve essere assolutamente sottovalutata considerato che tante scelte
    inerenti alla qualità della vita quotidiana di tutti sono rimesse alla volontà dello stesso.

    La prossima legislatura avrà l’onere di dover affrontare numerose
    problematiche che interessano l’intera comunità con il dovere di
    condurle ad una risoluzione tanto definitiva quanto produttiva e
    costruttiva proiettata al miglioramento presente e futuro della
    società.

    Nel corso della festa è prevista una cena a Buffet e la partecipazione di Renata Polverini, candidata alla Presidenza della Regione Lazio.

    Per raggiungerci è molto semplice:

    – Se siete in auto è sufficiente prendere il Grande Raccordo Anulare ed uscire alla uscita 26.

    – In aereo siamo a 15 minuti dall’aeroporto Roma- Fiumicino

    – Dalla Stazione Termini basta prendere la metro b scendere alla fermata Eur Palasport e procedere a piedi per 500 metri

    Infine se preferite raggiungerci con il bus, potete prendere:

    – La linea 777 da Piazzale dell’Agricoltura feramata Via dei Primati Sportivi;
    – La linea 778 da Piazzale Agricoltura sino a Via Tupini;
    – La Linea 31 da Metro Laurentina fermata via Tupini;
    – La linea 777 da Metro Eur Fermi fermata Via Tupini.

    Se anche voi desiderate dare Vita , nella Regione Lazio, ai vostri Desideri.. Non potete mancare a questa grande Festa per la Campagna Elettorale di Fabio Desideri e con Renata Polverini.

    Il giorno 28 Febbraio 2010 a Roma , presso L’Auditorium del Massimo in via Massimiliano Massimo alle ore 18,30 – Roma Eur.

    Per un futuro dalla parte dei cittadini

    On. Fabio Desideri

  • Aeroporto Fiumicino aperto ai terroristi, lo sdegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “E’ sconcertante che di notte chiunque possa entrare in zone che di giorno sono blindate. Inutile parlare di body scanner se sono assenti le più elementari misure di sicurezza”

    Roma – “Forse gli addetti alla sicurezza di notte sono stanchi”. Questo il sarcastico commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in seguito allo scioccante servizio del settimanale “L’Espresso” che mostra come nelle ore notturne si possa facilmente accedere dentro l’aeroporto romano di Fiumicino nelle zone che di giorno sono riservate ai dipendenti e ai viaggiatori dopo essere passati per estenuanti e meticolosi controlli. Di notte non solo non c’è sorveglianza e i poliziotti sono assenti ma le porte sono addirittura aperte e si può passare attraverso i metal detector spenti lasciando di tutto, anche esplosivo, senza controlli e addirittura entrare negli uffici e usare i computer pieni di informazioni riservate.

    Plauso dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro al giornalista che ha effettuato l’inchiesta: “Ben vengano queste denunce che mostrano senza veli e al di là dei proclami tutte le carenze del nostro sistema di sicurezza. Questo è un fatto gravissimo, soprattutto di fronte al rischio di attentati e alle minacce provenienti dall’Iran. Già tanti anni fa ci fu un attacco all’aeroporto di Fiumicino e oggi potrebbe verificarsi nuovamente. Andrebbero sorvegliate anche le zone accessibili a tutti e, invece, è sconcertante che chiunque possa entrare in aree che non solo dovrebbero essere sempre presidiate ma i cui varchi restano addirittura aperti invece di essere blindati. A questo punto mi chiedo: a cosa serve acquistare i body scanner, con le ancora non chiarite conseguenze per la salute, se poi mancano le più elementari misure di sicurezza? Perché mai sottoporre i viaggiatori a minuziosi controlli, snervanti limitazioni di giorno se poi di notte tutto questo lavoro viene annullato dalla pesante assenza di addetti alla sicurezza e dal libero accesso ovunque? Il pericolo di attacchi – spiega Tortosa – non è mai cessato e quindi non ci si deve assolutamente rilassare, né mollare la presa. Mi chiedo se la causa di questa grave falla potrebbe essere imputata al passaggio ai civili di funzioni prima solo riservate alle forze dell’ordine. Penso che ciò abbia comportato un rallentamento dei controlli. Spero – conclude Tortosa – che si provveda al più presto a risolvere questa grave carenza e che questo scoop giornalistico sia un monito per evitare che tali accadimenti si ripetano, e garantire così ai lavoratori aeroportuali e ai cittadini una sicurezza concreta, con più agenti e meno spot”.

  • Under 35, per Maruccio non solo “bamboccioni”

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio analizza la condizione giovanile attuale e dichiara: “Mi impegnerò per garantire un futuro di crescita ai ragazzi di oggi”

    Roma – “La piaga che maggiormente affligge la nostra generazione è sicuramente legata alla mancanza di lavoro e quindi anche di opportunità di crescita personale oltre che professionale. Sarei un politico vecchio stampo se assicurassi ai miei potenziali elettori under 35 posti di lavoro certi. Mi impegnerò sicuramente a cercare un modo concreto volto a combattere la precarietà, lo stesso varrà per tutti i giovani che si vedono costretti ad aprire ditte individuali per poter lavorare. Non ritengo giusto che siano proprio questi ultimi, già ‘abbandonati’ dallo Stato, a dover rimetterci maggiormente – non sono infatti previste coperture finanziare per periodi di assenza per infortuni, malattie o maternità –, sarà quindi mia cura proporre disegni di legge che agevolino questa strada che vede coinvolti sempre più giovani”. Interviene così Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, sul tema sociale di grande attualità che concerne i bisogni e le esigenze delle nuove generazioni, di fronte ai problemi del lavoro e, in generale, delle condizioni di vita.

    “Altra piaga che affligge la nostra regione, soprattutto la città di Roma, è quella legata ai canoni di locazione sempre più alti per case che a volte sono dei tuguri”, prosegue Maruccio analizzando un’altra delicatissima questione. “Voglio intervenire sul tetto massimo – dice –, il tanto amato equo canone per intenderci. Spesso dietro ragazzi che si trasferiscono nella Città Eterna per motivi di studio ci sono i genitori, chi più e chi meno facoltosi. E per chi non ha la fortuna di avere una famiglia facoltosa o ne ha una molto povera – in quest’ultimo caso ci sono ‘le borse di studio’ –? Poi c’è la componente di ragazzi laziali e non che per motivi personali decidono di non proseguire gli studi buttandosi nel mondo lavorativo. Partendo dal presupposto che ritengo assurdo che si possano arrivare a pagare anche 700 euro per una camera singola in appartamenti in cui si vive in quattro, cinque o più con un solo servizio, reputo tale anche il discorso degli affitti in nero. Per combattere sia il fenomeno dei canoni alti, sia del nero sui medesimi, voglio proporre un’agevolazione fiscale per i locatori che rispetteranno il tetto massimo stabilito. Un giovane che oggi arriva a guadagnare 1.000 euro, e può reputarsi fortunato, come può pagare affitti esorbitanti? Mi impegnerò – conclude l’assessore regionale – per far sì che i ragazzi di oggi possano non essere più come ‘qualcuno’ che decide per noi ci vuole, ossia ‘bamboccioni’, garantendo loro un futuro di crescita”.

  • Tariffe folli per i garage del centro di Roma, il punto di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Una vera e propria speculazione”

    Roma – Parcheggiare un’auto nel centro di Roma è diventato un lusso. La scarsità dell’offerta di autorimesse nel cuore della Capitale, a fronte di un’elevatissima domanda, ha generato un incredibile tariffario, irregolarità fiscali e tempi d’attesa biblici per le prenotazioni: pacifico esempio è il garage più caro, situato nei pressi di piazza di Spagna, dove il servizio costa 1.300 euro al mese.

    “Il problema dei posteggi è a dir poco scandaloso”, commenta il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che poi aggiunge: “I pochi fortunati proprietari gestiscono con estrema perizia il coltello impugnato dalla parte del manico e senza regolamenti alcuni possono chiedere ed ottenere ciò che desiderano. Non capisco per quale motivo l’amministrazione ancora non intervenga contro una vera e propria speculazione, frutto della soppressione negli anni di numerosi box per la creazione di magazzini per merci. Esorto l’intervento degli organi di controllo per scoraggiare il dominio dei privilegi di pochi sui diritti di tutti”, conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro.

  • Prima pietra per porto turistico di Fiumicino, l’approvazione di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’IdV: “Tale opera proietterà la regione nel futuro”

    Roma – “Fiumicino attendeva da tempo una riqualificazione territoriale e questa imponente opera candiderà la città a diventare il traino per tutto il litorale laziale, proiettando la regione nel futuro”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla posa in opera della prima pietra che darà inizio ai lavori per la creazione del nuovo porto turistico per la città di Fiumicino, che vedrà la sua realizzazione entro il 2015.

    “Sono diversi anni che le opposte amministrazioni comunali susseguitesi discutevano su tale opera di ammodernamento – continua Tortosa –, nessuno pertanto deve prendersi il merito di questa epocale iniziativa che deve essere considerata una vittoria per l’intera collettività. La creazione di questa imponente infrastruttura portuale genererà, infatti, un sistema economico e produttivo competitivo, con la trasformazione di Fiumicino da piccola città di mare a importante polo economico non solo del centro Italia ma di tutta l’area mediterranea”.

    “Ritengo inoltre superflue – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – le contestazioni sollevate da chi teme che questa nuova costruzione possa avere ripercussioni negative a livello ambientale. Non solo il nuovo scalo laziale sarà il primo ecocompatibile in Italia, ma le stesse proteste non tengono in alcun modo conto del grosso sviluppo economico e degli importanti incrementi occupazionali e turistici che la nascita del porto offrirà a tutto il Paese”.

  • Rinvio discussione Piano Casa al Campidoglio, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Mi piacerebbe sapere se questa ennesima mancanza del numero legale sia addebitabile a scontri di potere interni alla maggioranza”

    Roma – “Se Roma vuole essere una capitale europea non può più attendere di varare un serio programma edilizio a canone calmierato per venire incontro alle tantissime realtà di disagio socio-economico che purtroppo sono presenti e stanno aumentando in maniera esponenziale”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha espresso il suo disappunto per il quarto rinvio della discussione sul Piano Casa nel consiglio comunale capitolino, nella quale si sarebbe dovuto procedere all’esame di tre delibere relative all’acquisto o cessione di unità immobiliari. I dati in città parlano di un’ impennata del 172% delle richieste di sfratto rispetto al 2007, con uno spaventoso incremento di quelle dovute a morosità.

    “Questa maggioranza è in enorme difficoltà – ha proseguito l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – e temo che lo sia per conflitti interni che nulla hanno a che vedere con problemi gestionali e organizzativi. La crisi economica in atto sta mietendo molte vittime, che si trovano senza lavoro e quindi nell’impossibilità di vivere. Un primo cittadino ha il dovere di intervenire tempestivamente, visto che ha preso i voti anche parlando di emergenza abitativa. Cosa aspetta Alemanno a predisporre le aree, visto che la Regione ha varato e finanziato il progetto ben dodici mesi fa?”.

  • Mobilitazione contro i manifesti elettorali abusivi, l’opinione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Un plauso ai cittadini, ma al Comune spettano più controlli”

    Roma – “Un’operazione che sta a testimoniare l’amore per Roma e per il decoro urbano”. Interviene così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sull’iniziativa intrapresa da alcuni gruppi spontanei di cittadini che, ‘armi’ in pugno, si sono dati alla pulizia delle strade e dei muri della Capitale dai manifesti elettorali abusivi. “Se davvero ci troviamo di fronte – continua Tortosa – ad una mobilitazione spontanea, allora dobbiamo incoraggiarla, anche perché finalizzata a contrastare un fenomeno a dir poco irritante e che deturpa ogni angolo della città”. Fenomeno sul quale dovrebbe essere, in primis, il Comune a vigilare.

    “Al sindaco Alemanno – spiega Tortosa – che ha speso parole d’elogio nei confronti dell’iniziativa, mi piacerebbe domandare di chi sia la responsabilità dell’assoluta mancanza di rispetto delle regole sulle affissioni. Tra le altre cose, mi chiedo a chi giovi tutto questo sperpero di denaro da parte delle forze politiche, in particolare di quelle che governano la città, indaffarate nell’ennesima gara a chi imbratta più muri. Va bene il plauso ai gruppi di ‘stacchini’, ma cerchiamo innanzitutto di far rispettare la legge. Caro sindaco – esorta l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – non lasci soli i cittadini, ma organizzi una squadra che rimuova i manifesti abusivi e soprattutto elevi contravvenzioni ai responsabili di tale scempio”.

  • Nucleare, Maruccio disapprova le scelte del governo

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Approviamo anche nel Lazio la legge impugnata dal Consiglio dei ministri”

    Roma – “Dopo l’inquietante atto di forza del governo, che ha impugnato le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono di costruire centrali nucleari sul loro territorio, occorre ribadire con rinnovata forza la nostra contrarietà al nucleare”. È stato questo il primo commento di Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, in merito alla decisione del Consiglio dei ministri di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali in materia di energia della Basilicata, della Puglia e della Calabria per conflitto di competenza in ambito di tutela ambientale, sicurezza interna e concorrenza.

    “La nostra posizione – rimarca Maruccio – si basa sull’evidente pericolosità e inutilità del ritorno ad una tecnologia obsoleta, che espone i cittadini a pericoli di gravità mai completamente spiegata, sia in caso di guasto agli impianti, sia nell’irrisolto problema dello smaltimento di scorie radioattive. Non a caso il governo si rifiuta di comunicare i siti che ha già individuato e dove intende costruire le centrali. Allo stesso tempo il ritorno al nucleare non risolverebbe il nostro problema energetico, in quanto influirebbe per circa il 5% sul fabbisogno italiano e inoltre bloccherebbe il circolo virtuoso che si stava innescando intorno alle energie rinnovabili. Il centrosinistra nel Lazio – tuona l’assessore regionale – ribadisce dunque il suo no alla costruzione sul suo territorio di queste bombe a orologeria mascherate da progresso, e per quanto riguarda l’Italia dei Valori, oltre a segnalare ai cittadini la raccolta di firme contro il nucleare che partirà domani in occasione dell’inizio del congresso del partito, ci faremo promotori affinché anche il Lazio approvi la stessa legge che il governo ha appena impugnato. Nell’interesse dei cittadini e contro pericolose e inutili avventure”.

  • Festa Elettorale Fabio Desideri

    Siete tutti invitati da Fabio Desideri, alla Festa di apertura della Campagna Elettorale il giorno 28 Febbraio 2010 a Roma , presso L’Auditorium del Massimo in via Massimiliano Massimo alle ore 18,30 – Roma Eur.

    Nel corso della festa è prevista una cena a Buffet e la partecipazione di Renata Polverini, candidata alla Presidenza della Regione Lazio.

    Per raggiungerci è molto semplice:

    – Se siete in auto è sufficiente prendere il Grande Raccordo Anulare ed uscire alla uscita 26.

    – In aereo siamo a 15 minuti dall’aeroporto Roma- Fiumicino

    – Dalla Stazione Termini basta prendere la metro b scendere alla fermata Eur Palasport e procedere a piedi per 500 metri

    Infine se preferite raggiungerci con il bus, potete prendere:

    – La linea 777 da Piazzale dell’Agricoltura feramata Via dei Primati Sportivi;
    – La linea 778 da Piazzale Agricoltura sino a Via Tupini;
    – La Linea 31 da Metro Laurentina fermata via Tupini;
    – La linea 777 da Metro Eur Fermi fermata Via Tupini.

    Se anche voi desiderate dare Vita , nella Regione Lazio, ai vostri Desideri.. Non potete mancare a questa grande Festa di Campagna Elettorale di Fabio Desideri con Renata Polverini.

  • Teatri di cintura a Roma, Maruccio critica la giunta comunale

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Ecco come la destra distrugge quello che ha fatto il centrosinistra”

    Roma – “Che la cultura non fosse, purtroppo, tra le priorità dell’amministrazione comunale di Roma, ce ne eravamo accorti dal coma culturale nel quale la città è caduta negli ultimi due anni. Che invece Alemanno e Croppi fossero fermamente impegnati a smontare quanto fatto in questo campo dalle precedenti amministrazioni, solo per questioni ideologiche, è parso evidente a tutti”. A sostenerlo è Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, affrontando il delicato argomento relativo alla sovvenzione pubblica delle attività culturali da parte della giunta comunale di centrodestra.

    “Quanto sta accadendo al Teatro di Roma – spiega Maruccio – pare una rassegna di opere di Samuel Beckett o Eugène Ionesco: a fronte di quasi due milioni di finanziamento pubblico per la gestione dei teatri di cintura, oltre a ulteriori fondi per il decentramento, i teatri di Tor Bella Monaca e Quarticciolo hanno un cartellone a singhiozzo, partito con grande ritardo poco prima di Natale, mentre il teatro di Ostia è addirittura chiuso. In quest’ultimo teatro, inoltre, hanno perso il lavoro cinque dipendenti, mentre Ostia ha perso un punto di riferimento culturale e uno spazio aperto di aggregazione. Un bel modo per occuparsi delle periferie, non c’è dubbio. Mi auguro – conclude l’assessore regionale – che sulla situazione si faccia chiarezza immediatamente e che, se proprio non hanno idea di cosa sia il teatro, almeno ci spieghino che fine fanno le ingenti somme di finanziamento pubblico avute per questi progetti”.