Categoria: Politica

  • Minisindaci romani in mutande, il sostegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Impossibile attuare progetti e migliorie se i Municipi vengono svuotati di poteri e fondi”

    Roma – “La notizia sottolinea la grave situazione in cui versano attualmente i Municipi del Comune di Roma”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, alla recente protesta dei presidenti di alcuni Municipi capitolini di centrosinistra che sono rimasti in mutande per ribadire il loro dissenso alla politica del sindaco Gianni Alemanno. I minisindaci lanciano l’allarme sulla mancanza di fondi e il conseguente stato di abbandono di aree urbane come parchi e giardini, il degrado arrecato dai cartelloni abusivi e soprattutto l’emergenza casa a causa delle errate decisioni politiche atte a fronteggiare questa difficile situazione.

    Spiega l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Sono assai preoccupato per come viene gestita la cosa pubblica, prima si fanno proclami come quello che avrebbe dovuto assegnare alla circoscrizione di Ostia nuovi poteri, ma poi di fatto i Municipi si trovano svuotati di autorità e fondi. Come si possono attuare i progetti in assenza di competenze e denaro? I risultati sono sotto gli occhi di tutti: numerose famiglie senza casa, cartelloni abusivi, strade non riparate, assenza di asili nido comunali, scuole dissestate, sporcizia, disoccupazione e altro. Al di là dell’originale trovata, la protesta dei minisindaci è assolutamente legittima e auspico un maggiore coinvolgimento dei cittadini per risolvere i tanti disagi e problemi nei quartieri romani. Prima dell’elezione del sindaco Alemanno veniva accusata di negligenza la passata giunta, ora le cose non sembrano migliorate. A parte qualche area già in precedenza privilegiata – conclude Tortosa – spero che il Comune dia una risposta in tempi brevi poiché tali manifestazioni sono espressione dell’esasperazione dei cittadini”.

  • Fast-food bengalese preso d’assalto a Roma, il punto di vista di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Grave episodio di razzismo che merita una risposta adeguata da parte delle istituzioni”

    Roma – “Mi auguro non solo che le indagini vengano chiuse nel più breve tempo possibile con la condanna degli aggressori, ma anche che venga inflitta una pena esemplare per scongiurare una seconda Notte dei Cristalli”. Queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’episodio di teppismo compiuto da italiani ai danni di un fast-food bengalese nel quartiere romano della Magliana.

    “Questo episodio – continua Tortosa – è un gravissimo ed intollerabile avvenimento di xenofobia che getta una luce nera ma purtroppo non nuova sull’ancor troppo basso grado di tolleranza verso le comunità extracomunitarie come quella bengalese, una tra le più numerose e per questo bersagliate della Capitale, formata da persone oneste e da lavoratori che fanno molti sacrifici per mandare i soldi alle famiglie. Un gesto tanto violento deve essere condannato duramente e merita una risposta adeguata da parte delle istituzioni a garanzia della legalità – conclude l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, per non dare spazio alla riapertura di vecchie ferite legate a episodi di razzismo ancora non completamente rimarginate nella memoria della città”.

  • Corruzione vigili urbani capitolini, De Pierro si incatena davanti al Messaggero

    Roma – Continua la battaglia dell’Italia dei Diritti contro il silenzio, con cui ha risposto il sindaco Gianni Alemanno alla proposta del leader del movimento, Antonello De Pierro, a favorire la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani, per assicurare la massima trasparenza e legalità nello svolgimento delle funzioni pubbliche.

    Il presidente, che oggi si è incatenato dinanzi alla sede del Messaggero, ha dichiarato: “Chiedo una tavola rotonda sul tema del trasferimento dei vigili, per evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art. 97 della Costituzione Italiana secondo cui si garantisce l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare”. Nonostante gli innumerevoli incatenamenti passati e la raccolta di 30.000 firme oltre alla costituzione di un gruppo di circa 4.000 persone sul social network Facebook a sostegno della lotta, il problema non è stato risolto. De Pierro ha continuato: “Continueremo le proteste estreme intraprese fino a quando il Sindaco risolva innanzitutto la questione con l’assessore al Personale Enrico Cavallari a cui aveva demandato la risoluzione del problema, il quale finora ha fatto orecchie da mercante. Se Alemanno pensa che ci fermeremo ha fatto male i suoi calcoli. Per quanto ci riguarda è l’unico modo per arginare tale odioso fenomeno, che non solo lede i diritti dei cittadini, ma inficia altresì l’immagine dell’intero apparato degli uffici comunali e quindi se egli tiene davvero alla legalità, al di là dei meri proclami elettoralistici, non potrà esimersi dall’accettare di discutere le nostre proposte”.

  • I programmi di Maruccio per la difesa e i diritti degli animali

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Dall’Osservatorio regionale al Testo Unico per la tutela delle specie domestiche e non: ecco cosa si può fare”

    Roma – “Non sarà sicuramente il centro delle discussioni politiche del momento, ma ho pensato di fare una riflessione più ampia, che si propone di presentare le mie idee, il mio percorso e il mio modus operandi anche sul mondo degli animali. In particolare sulla loro tutela, contro maltrattamenti, sperimentazioni e randagismo. Un argomento verso il quale assistiamo a una sensibilità collettiva in forte crescita, solo se si pensa che più del 50% delle famiglie italiane vive con un animale domestico, tra cui anche conigli, criceti, furetti ecc.”. Lo dichiara Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, soffermandosi su un tema troppo spesso marginalizzato dal dibattito politico: i diritti degli animali.

    Poi, l’esponente dell’Italia dei Valori spiega: “Se, da un lato, ci troviamo di fronte all’aumento delle specie domestiche, e non, che vivono con noi anche in città, e dei problemi che ne conseguono, dall’igiene urbana alle colonie di animali senza padrone, dalla sicurezza pubblica alla diffusione di malattie, dall’altro lato dobbiamo prendere atto che non esiste una normativa chiara in materia, capace cioè di fornire strumenti pratici e definitivi per gli interventi e i controlli. Sugli animali sono infatti competenti tanto le aziende Usl quanto i Comuni, esistono leggi del Ministero della Sanità e della Regione, ma spesso fondi ed energie si disperdono tra i diversi livelli istituzionali. Per questo – prosegue Maruccio avanzando le sue intenzioni sulla questione – penso che la proposta di un Testo Unico sulla tutela degli animali da parte della Regione Lazio potrebbe agevolare una riunificazione dei meccanismi almeno sul nostro territorio. Dopo aver costituito l’Osservatorio regionale per i diritti degli animali, dobbiamo ora adeguarne i regolamenti di tutela, comprendendo la lotta al randagismo, all’abbandono, allo sfruttamento e al maltrattamento e prevedendo una collaborazione con le associazioni attive in loro difesa, gli esperti del volontariato e le reti dei veterinari che tutti i giorni si confrontano con queste realtà”.

    La sensibilità verso gli animali e l’adozione di politiche adeguate che salvaguardino i loro interessi, contro ogni forma di violenza e sfruttamento, sono presupposti indispensabili per l’assessore del centrosinistra, come fa notare egli stesso: “Cooperazione con i soggetti della società civile che si occupano di questi problemi e affidamento delle competenze ai Comuni sono i termini di una strategia che mi auguro possa arrivare a corrispondere in pieno alla nuova coscienza sul rispetto degli animali, che caratterizza la nostra civiltà in questa fase storica, per raggiungere una pacifica coesistenza non solo tra gli uomini ma anche fra tutte le specie viventi”.

  • Tortosa preoccupato per ennesimo crollo soffitto in scuola romana

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Per fortuna non è successo nulla di grave ai bambini, ma ora vorrei che fossero accertate le responsabilità della scuola, dei dirigenti e degli organi di controllo”

    Roma – “Ormai questi episodi spiacevoli sono una costante drammatica che testimonia la cattiva gestione degli immobili comunali. Per fortuna non è successo nulla di grave ai bambini, altrimenti saremmo qui a parlare dell’ennesima strage annunciata”. A dirlo con evidente preoccupazione è Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commentando il crollo del controsoffitto nella scuola comunale per l’infanzia “Mary Poppins”, in via Cesare Massini, vicino a viale Palmiro Togliatti. Fortunatamente il cedimento di quattro pannelli di cartongesso, dovuto alle infiltrazioni dal tetto, è avvenuto di notte, quando gli alunni non erano ancora entrati. Ma monta la rabbia dei genitori che più volte avevano denunciato il problema e i rischi ad esso legati.

    “Le infiltrazioni di acqua piovana sono una cosa pericolosissima e grave – sottolinea l’esponente regionale del partito fondato da Antonio Di Pietro –, a maggior ragione se erano già state segnalate dai genitori, che ora dovrebbero improvvisarsi anche tecnici. L’amministrazione comunale deve sempre controllare che le strutture pubbliche siano a norma e in sicurezza; inoltre, è indispensabile il monitoraggio assiduo degli istituti scolastici, considerato il reiterasi di simili situazioni di pericolo”.

    Immediatamente sono scattate le procedure di verifica da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici del V Municipio, Andrea Acchiardi, per capire anche se i lavori di ristrutturazione dello stabile, terminati nell’aprile del 2008, fossero stati eseguiti correttamente. “Ma le verifiche non bastano – incalza Tortosa –, io vorrei che fossero accertate sia le responsabilità della scuola e dei dirigenti, soprattutto alla luce delle denunce dei genitori, sia le responsabilità di quegli organi di controllo che, dopo aver concesso l’appalto, avrebbero dovuto vigilare sulla bontà dei lavori fatti. Chi ha sbagliato è giusto che paghi”.

  • Tortosa boccia l’aumento delle tariffe taxi a Roma

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Si pensi a parlare di sgravi, non di ulteriori spese”

    Roma – “La notizia non ci sorprende. Hanno vinto ancora i famosi ‘duri’ del sindacato dei tassisti”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commenta la riforma proposta dalla giunta comunale di Roma sulle tariffe dei taxi che, qualora venisse approvata, porterebbe il consumatore a spendere in media il 10% in più. Con le nuove regole, infatti, verrebbe eliminata la tariffa extraurbana per inserirne una che combina il tempo impiegato con la distanza percorsa. In altri termini il prezzo varierà in base ai minuti spesi restando imbottigliati nel traffico. Lo scatto iniziale subirà un aumento di 0,20 euro, raggiungere l’aeroporto verrà 5 euro in più e una corsa per Civitavecchia costerà addirittura 120 euro, con buona pace del portafogli dei clienti.

    La giunta si difende sottolineando l’eliminazione del supplemento di 2 euro per le corse in partenza da Termini, l’inasprimento delle sanzioni per i disonesti, le colonnine informative davanti agli alberghi e il sistema bluetooth per prenotare dal telefonino, ma il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori attacca duramente la riforma: “E’ incredibile notare come in una situazione di crisi economica la giunta non fa altro che aumentare le tariffe – ha commentato Tortosa –. I cittadini pagando di più avvertiranno ulteriormente il disagio di questo periodo. Mi sorprende questo atteggiamento da parte dell’amministrazione comunale, che non prende mai iniziative per garantire la tranquillità delle famiglie togliendo loro, al contrario, sempre più soldi. Credo che questa riforma si sarebbe potuta rimandare a tempi migliori e mi auguro che anche le circoscrizioni del centrodestra abbiano la sensibilità di capirlo – conclude il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, perché questa è una fase in cui si deve parlare di sgravi, non di ulteriori spese”.

  • Aeroporti Lazio, per Maruccio necessario aprire nuovi scali a Viterbo e Frosinone

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici risponde ad Alemanno: “L’aeroporto low cost di Viterbo è un progetto a cui in questi anni ha lavorato la Giunta Regionale. Stop a Ciampino”

    Roma – Replicando alle recenti dichiarazioni del sindaco Gianni Alemanno in merito alla costruzione dell’aeroporto di Viterbo, Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, fa il punto sulla situazione e fornisce alcune precisazioni: “Dopo aver espresso ripetutamente le sue perplessità sulla realizzazione di un aeroporto low cost a Viterbo, ieri, Alemanno, nel vivo della sua campagna elettorale pro-Polverini nella Tuscia, si è smentito alla grande: parere favorevole tutto d’un botto! Per mesi aveva ripetuto di essere scettico sull’ipotesi, ma ieri ha detto di voler chiarire un equivoco: finora non aveva capito di che cosa si trattava, pensava fosse solo una cattedrale nel deserto e non un progetto di uno scalo funzionale ed efficiente, dotato delle necessarie infrastrutture di collegamento. Quindi – sottolinea Maruccio –, vorrei ricordare a tutti coloro che diffidano dei proclami elettorali dell’ultima ora, che l’aeroporto low cost di Viterbo è un progetto a cui in questi anni ha lavorato la Giunta Regionale con un preciso obiettivo: fare del Lazio la regione del volo, con Viterbo e Frosinone rispettivamente secondo e terzo scalo. Il tutto per dire stop a Ciampino che va ricollocato per evidenti motivi di insostenibilità ambientale e di impatto acustico. Lo chiedono da anni i residenti e il piano è ormai pronto. Il Governo ha anche preso un impegno per finanziare le infrastrutture di collegamento, chiedendo il via libera al Cipe a maggio 2009: 812 milioni di euro, di cui 550 dallo Stato, soprattutto per la viabilità e la funzionalità, e 254 milioni per la costruzione e la gestione da parte di Aeroporti di Roma”.

    “Anche qui dunque – torna a ribadire il capolista al Consiglio Regionale del Lazio per l’Italia dei Valori –, parliamo di un lavoro già impostato che nel breve periodo dobbiamo proseguire spostando più della metà dei voli da Ciampino a Fiumicino, in attesa che nascano i nuovi aeroporti. Intermodalità, collegamenti ed efficienza nei sistemi di gestione sono gli obiettivi immediatamente successivi che fanno parte del piano in atto e non sono il frutto di un innamoramento di ieri, di certo un po’ sospetto”.

  • Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro si incatena davanti a “La Repubblica”



    Roma – Come preannunciato nei giorni scorsi, è iniziata questa mattina davanti alla sede romana del quotidiano “La Repubblica”, la serie di incatenamenti di protesta da parte del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro.

    Motivo dell’eclatante gesto del fondatore e leader del movimento, la campagna contro la corruzione di alcuni, tra membri del Corpo della Polizia Municipale e dipendenti degli uffici tecnici comunali del Comune di Roma. Una problematica, sulla quale da tempo il movimento a difesa del cittadino interroga le istituzioni, chiedendo la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi. Duro l’attacco di De Pierro alla giunta capitolina:” Occorre prestare più attenzione nei confronti di un problema che oltre a ledere i diritti dei cittadini, minaccia l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento delle funzioni della Pubblica Amministrazione, principi sanciti costituzionalmente dall’articolo 97”. Numerose le iniziative portate avanti dall’Italia dei Diritti di fronte al reiterato silenzio del sindaco Gianni Alemanno e alla mancata convocazione di un tavolo di discussione con le istituzioni. Trentamila le firme raccolte a sostegno della battaglia, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. Ma il presidente De Pierro annuncia altri incatenamenti nelle prossime settimane, davanti a siti istituzionali e sedi di altri giornali e televisioni, non escludendo in caso di persistenza di silenzio e immobilismo da parte delle autorità competenti “il ricorso a forme più radicali di lotta non violenta, per sradicare questo malcostume”.

  • Nuova indagine su Ufficio Condono Edilizio a Roma, l’analisi di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori chiede al Campidoglio maggiore responsabilità

    Roma – “Appare davvero inopportuno appaltare ad un’agenzia esterna una mansione delicata come la gestione dei condoni edilizi”. Questa la reazione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, di fronte alla nuova bufera giudiziaria che sta per colpire l’Uce, Ufficio Condono Edilizio del Campidoglio gestito esternamente dalla società Gemma. L’inchiesta coordinata dal pm Delia Cardia e Sergio Colaiocco, sorta per vagliare la regolarità dell’ordine e della tempestività adottati nello studio delle domande per le sanatorie immobiliari, segue di un anno le indagini avviate dopo il ritrovamento di un archivio colmo di pratiche segnate con foglietti contenenti nomi di politici.

    “La città e il Paese tutto – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – avrebbero bisogno di un’organizzazione interna che escluda inutili ricorsi ad ausili difficilmente monitorabili. Ovviamente mi auguro che la magistratura abbia la piena libertà di scovare irregolarità o certificare l’assoluta mancanza di reato, ma sin dal principio – conclude Tortosa – le istituzioni dovrebbero prevenire l’intervento della giustizia attraverso una gestione responsabile e capace”.

  • Politiche abitative nel Lazio, Maruccio propone affitti a prezzo stabilito

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Il condono, seppure gestito con tempi e modalità civili, non è una soluzione”

    Roma – “Dopo il caos delle cartelle esattoriali pazze, arrivano gli ultimatum sui condoni: dieci giorni per presentare tutta la documentazione, pena il respingimento delle domande di sanatoria. I preavvisi arrivano dalla Gemma, società del Comune di Roma, il cui Ufficio Condoni ieri ha dovuto affrontare l’isteria dei cittadini in fila, frastornati dall’esiguità dei tempi, dalle lunghe code di attesa e dall’importanza della posta in gioco: la propria casa. Lo raccontano bene alcuni giornali di oggi. Leggendoli riflettevo sul tema delle politiche abitative: un capitolo complesso da gestire, da qualunque angolazione lo si osservi”. Sono queste le prime considerazioni di Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, in merito alle difficoltose procedure per la regolarizzazione delle posizioni tributarie relative alle istanze di condono edilizio gestite dalla Gemma S.p.A., l’azienda pubblico/privata partecipata dal Comune di Roma.

    Secondo Maruccio “il condono, seppure gestito con tempi e modalità civili, non è una soluzione”. “Oggi – spiega l’assessore regionale – a Roma un edificio su quattro deriva da condoni, con forti ripercussioni sul tessuto urbanistico e il sistema della viabilità, tanto che uno degli obiettivi del Piano Casa approvato lo scorso luglio dalla Regione Lazio è stato quello di favorire le ristrutturazioni che migliorassero l’assetto del territorio circostante, attraverso un radicale snellimento delle procedure e dei costi amministrativi. Le norme stabilite dalla Regione aspettano ora l’applicazione da parte del Comune di Roma, che però non ha ancora messo in campo alcuna riduzione reale degli oneri concessori. Di fronte a questo stallo da un lato, e di fronte alla fretta che il Comune richiede per la regolarizzazione dei condoni, mi chiedo dove sia finito il rispetto per i cittadini. Per stare dalla parte dei cittadini bisogna conoscerne le difficoltà reali. Per questo propongo di tornare a ragionare con la testa di chi vive le difficoltà quotidiane, specie in tempi di crisi economica”.

    Per quanto riguarda il modo più idoneo per affrontare e risolvere al meglio questa situazione di disagio che coinvolge numerose famiglie, Maruccio mostra di avere le idee chiare: “Il mio impegno partirà, quindi, da una politica degli affitti che preveda un tetto massimo fissato per legge contro il fenomeno delle locazioni in nero a prezzi spropositati. Penso, inoltre, di dare maggior impulso all’housing sociale, prevedendo per le Ater la possibilità di acquistare immobili dimessi dagli Enti Pubblici e da privati anche attraverso l’adesione a fondi immobiliari agevolati. Il tutto accompagnato da una campagna di comunicazione chiara e diretta, in modo che sia lasciato a tutti un tempo congruo per capire, valutare e agire senza diktat imperativi. Da paese civile insomma”.