Categoria: Gastronomia

  • I SAPORI DELLA MARCA TREVIGIANA TRA LE DOLCI COLLINE DEL BORGO DI ROLLE

    C’è un luogo nascosto tra i vigneti e le dolci colline della Marca Trevigiana, incastonato tra le bellezze artistiche del Veneto, dove tradizione millenaria e passione quotidiana si esprimono in un ricchissimo patrimonio enogastronomico.

    Primi piatti come la “sopa coada”, i risotti, le zuppe, i tortelli farciti e la pasta fatta in casa, sono preparati secondo antiche ricette e utilizzando gli ingredienti di stagione del territorio, come le ortiche, e i fiori di sambuco in primavera, i funghi e le castagne in autunno, e il radicchio trevigiano nei freddi mesi invernali.

    Tra i piatti di carne ricordiamo la faraona in salsa peverada, lo spiedo misto, i brasati, le lumache alla veneta secondo antica ricetta locale, e d’inverno i bolliti, il baccalà alla vicentina e il puledro in umido.

    Il piccolo paesino di Rolle di Cison di Valmarino (Treviso), un piccolo paradiso tutelato dal Fondo Ambiente Italiano, terra di Prosecco, di vini e di vigneti, è la location ideale per degustare le prelibatezze di questa fertile terra.

    Gli ospiti del B&B Gastaldo di Rolle, affacciato sulla silenziosa vallata, possono godere dell’ottima cucina del Ristorante Da Andreetta, e scegliere tra oltre 350 etichette di vini accuratamente selezionate dal titolare Alberto, esperto sommellier, oltre al Prosecco ed al Cabernet Franc della casa, e numerose produzioni locali tra cui il Verdiso, il Refrontolo Passito, il Torchiato di Fregona ed il Raboso Piave.

    Durante l’anno il Ristorante Da Andreetta propone diversi momenti di riscoperta di prodotti tipici del territorio e piatti della tradizione trevigiana, attraverso degustazioni e serate a tema.

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    Per informazioni
    Tel. +39 0438 975761 – 85761
    E-mail:
    [email protected]
    Sito Internet:
    http://www.andreetta.it

  • Il “bio” Fuorisalone: Alce Nero protagonista al Salone del Mobile 2013

    Grandi chef e food show, installazioni, ultime frontiere dei format ristorativi in mobilità, workshop, aperitivi e Alce Nero come trait d’union di tre degli appuntamenti più attesi a Milano tra il 9 e il 14 aprile. Il Fuorisalone 2013 è pulito, giusto e bio a MI gusto Tortona – Farmer & Gourmet Experience, Food Design Factory e Casa Facile Lounge – 100% natura zero% stress.

    Alce Nero, lo storico marchio degli oltre mille soci agricoltori biologici in Italia e nel Mondo, porterà le sue eccellenze biologiche al Fuorisalone 2013 partecipando a tre imperdibili appuntamenti che si svolgeranno a Milano dal 9 al 14 aprire.

    Si inizia l’8 aprile alle 18 con l’inaugurazione di MI gusto Tortona – Farmer & Gourmet Experience: sei giorni di food show e degustazioni ad opera di Carlo Cracco. Durante la settimana, il celebre chef e il suo staff si produrranno in due show cooking in cui la maestria degli chef sarà al servizio dei migliori prodotti bio di Alce Nero: pasta Senatore Cappelli, pasta di Gragnano, olio extravergine di oliva, passata di pomodoro, polpa di pomodoro e miele di fioriture diverse. A questi eventi si aggiungerà per tutta la durata del Fuorisalone un’installazione in zona Tortona – Largo Bergognone – sul valore dell’agricoltura biologica e l’importanza della salvaguardia delle api per l’ecosistema.

    Il secondo appuntamento sarà al Brera Design District, in via Delle Erbe 2, dove, in una suggestiva location, troverà spazio la mostra Food Design Factory ideata da Salamanca Design & Co e CODE. Protagonisti della mostra i “wagon food” nuovi format ristorativi in mobilità, spazi progettati ad hoc per l’esaltazione dei sapori e delle materie prime.

    All’interno di queste installazioni non poteva mancare Alce Nero che sarà presente in due delle aree create. “BIOWOKMOBILE” che esalterà il mondo dei cereali e della verdure – in particolare orzo e farro perlati, riso basmati e cous cous, olio dop – e “BIOPASTAMOBILE” dove le paste create dai migliori grani – Senatore Cappelli e Gragnano – la polpa di pomodoro, i paté di verdure e l’olio extra vergine d’oliva Terre di Bari e Bitonto dop troveranno la migliore collocazione. Il format dell’esposizione prevede sia la degustazione in loco che in formato take away compresi dolci con marmellate di agrumi, mieli e nettari di frutta biologica in brik, il tutto accompagnato da materiale informativo che permetterà a tutti di conoscere il prodotto che si sta gustando, ponendo l’accento sull’importanza di conoscere il cibo che si sceglie.

    Inoltre dalle ore 16 del 9 aprile fino alle ore 21 del 14 aprile, Alce Nero sarà al CasaFacile Lounge – 100% natura zero% stress, in via Friuli 26 per degustazioni, esposizioni e interviste con la stampa che animeranno l’area, ma non solo.

    Cosa significa coltivare e allevare in modo biologico, quali sono le scelte nutrizionali dell’azienda, perché eliminare l’olio di palma e quali vantaggi dà un’alimentazione biologica in armonia con la terra: questi alcuni degli argomenti trattati venerdì 12 aprile alle 11 durante il workshop “Alce Nero: il buono di un’alimentazione biologica, che nutre bene” a cura di Erika Marrone, Responsabile della Qualità di Alce Nero e Mielizia.

    “Il design, il bello, così come la buona cucina non possono prescindere dal gusto e dalla sostenibilità delle materie prime utilizzate. La nostra presenza a questi eventi del Fuorisalone punta a valorizzare la Bellezza delle origini e delle storie dei cibi biologici, organoletticamente buoni e corretti nutrizionalmente, frutto di un’agricoltura in armonia con la terra e l’uomo”, ha commentato Chiara Marzaduri, responsabile comunicazione Alce Nero e Mielizia SpA.


  • De’Longhi Group Official Store partner di Food&Design con Show Cooking e degustazioni d’autore

    Nei tre giorni milanesi dedicati al binomio design e buon cibo, lo store di via Borgogna 8 sarà al centro del circuito goloso che animerà la città, grazie all’estro creativo di Alice Delcourt, chef de l’ Erba Brusca e alla poliedricità del Cooking Chef Kenwood.

    Da mercoledì 10 a venerdì 12 aprile, il De’Longhi Group Official Store apre le porte al connubio buon cibo e alto design. Lo spazio polifunzionale di via Borgogna 8, che unisce le personalità dei diversi marchi del Gruppo: De’Longhi, Kenwood, Braun ed Ariete, sarà una tappa da non perdere dell’evento Food&Design, un itinerario di design e alta cucina che animerà la Milano Design Week 2013 educando al gusto a 360°.

    Dalle 19.30 alle 23, al De’Longhi Group Official Store si alterneranno show cooking con degustazione curati dalla maestria e dalla fantasia in cucina di Alice Delcourt. Di madre inglese e padre francese, la giovane ma già affermata chef, si è formata tra l’America, l’Inghilterra e l’Italia, il suo ristorante è molto apprezzato non solo per l’alta cucina, ma anche per lo spirito naturale e la grande attenzione alla qualità e stagionalità delle materie prime.

    A guidarla negli show cooking di Food&Design ci sarà la poliedricità di Cooking Chef Kenwood con le dotazioni rinnovate e optional ancora più performanti. La kitchen machine con movimento planetario, dal design elegante e ricercato, in grado di tritare, impastare, sminuzzare, centrifugare e soprattutto cuocere con un innovativo sistema di cottura ad induzione che fa risparmiare tempo e consumi energetici, è perfetta per preparare qualsiasi ricetta.

    Oltre alle creazioni gastronomiche nello “Spazio cucina”, i visitatori potranno curiosare tra i 250 metri quadrati di open space su tre piani del De’Longhi Group Official Store dove sono stati creati dei micro mondi per poter scoprire, toccare, provare e vivere i prodotti in esposizione.

    “Stile, innovazione e buon cibo sono alla base della nostra filosofia, ecco perché abbiamo scelto di essere partner di questa iniziativa tesa a trasformare per tre giorni Milano nella capitale del design e della cucina d’autore”, ha commentato Paolo Cossi, Direttore Comunicazione ed Eventi De’Longhi Italia.

    Per poter aderire al percorso Food & Design è necessario preregistrarsi sul sito At casa nello spazio dedicato all’evento. Dopo la registrazione viene inviato un codice di riconoscimento che serve per poter accedere in ogni location.

  • Vivere a Mosca lo stile di vita bavarese

    Monaco, marzo 2013 – A partire dal marzo di quest’anno gli amanti della birra avranno la possibilità di scoprire e apprezzare lo stile di vita bavarese, con le specialità della cucina tradizionale e una birra Paulaner fresca di produzione, anche nella capitale russa.

    “Con l’apertura di una birreria con annesso birrificio nel cuore di Mosca proseguiamo diritti lungo la strada del nostro progetto gastronomico di provato successo a livello mondiale”, afferma soddisfatto Jürgen Schenk, Amministratore delegato di Paulaner Bräuhaus Consult GmbH di Monaco di Baviera. Come in tutte le birrerie Paulaner del mondo, anche a Mosca viene servita esclusivamente birra Paulaner prodotta direttamente in loco secondo l’Editto di purezza tedesco. Il microbirrificio interno alla birreria, comprensivo di sala di cottura, tini di fermentazione e di conservazione e fusti per spina, garantisce ogni giorno il gusto rotondo di una birra Paulaner appena spillata.

    La birreria con birrificio Paulaner di Mosca

    Ora anche tutti gli amanti moscoviti della birra potranno godere di questi privilegi. La birreria offre infatti 376 posti nella zona ristorante, 10 al bancone e circa 35 nell’accogliente atmosfera della zona lounge. Nei prossimi mesi sarà inoltre completata una confortevole terrazza sul tetto con altri 200 posti, in pieno stile Biergarten bavarese. Un totale di 120 collaboratori, capitanati del direttore tedesco del ristorante Uwe Lindner, è a piena disposizione dei clienti dalle otto di mattina all’una di notte.

    Un ambiente accogliente e delizie per il palato

    Oltre al mastro birraio tedesco Rafael Czapla, la birreria vanta anche uno chef austriaco dalla pluriennale esperienza, maturata presso una birreria Paulaner. Il menù della birreria moscovita prevede piatti tradizionali della cucina bavarese, oltre a variegati menù di mezzogiorno orientati al gusto russo. “Per accompagnare un pasto sostanzioso non c’è niente di meglio di una birra Paulaner appena spillata”, spiega il mastro birraio Czapla, che nella sua carriera ha già lavorato per diversi birrifici anche in Ghana e Namibia. “Con birre bionde, scure, di frumento e le varie birre stagionali fresche di produzione, come quella dedicata all’Oktoberfest, produciamo un vasto assortimento di birre Paulaner direttamente in loco”, spiega il ventottenne con entusiasmo. Un programma di intrattenimento sempre diverso, con band ed eventi stagionali, completa l’offerta della birreria Paulaner di Mosca.

    La birreria Paulaner di Mosca
    Inaugurata a: marzo 2013
    Indirizzo: Paulaner Bräuhaus Paveletsky
    Shluzovaya nab. 2/1
    115114 Mosca
    Orari di apertura: Ogni giorno dalle 8:00 all’1:00
    Sito web: www.paulaner-brauhaus.com/moscowpaveletsky

    Chi è Paulaner

    Il birrificio Paulaner fu fondato dai frati di San Francesco di Paola nel 1634. Inizialmente i religiosi fabbricavano birra esclusivamente per il loro proprio consumo. Oggi come allora, la sede tradizionale dell’impresa è a Monaco di Baviera. Complessivamente l’impresa offre impiego a circa 670 collaboratori. Con oltre 2,2 milioni di ettolitri di birra fabbricata, il birrificio è uno dei più grandi di tutta la Germania e nel mondo.

  • Una microbirreria che va “a gonfie vele”

    Monaco, marzo 2013. Con la spedizione via mare di una microbirreria completa a New York, un’azienda ricca di tradizione come la birreria Paulaner ha posto un’altra pietra miliare nella storia di successo delle sue esportazioni. Dalla tarda primavera del 2013 gli amanti della birra potranno gustare una fresca birra Paulaner preparata artigianalmente e conoscere il tipico stile di vita bavarese nel centro della metropoli americana, circa 6.500 km in linea d’aria dalla sede Paulaner a Monaco. Il cuore della vasta Bräuhaus, che occupa più di 4.000 metri quadrati, è la microbirreria a gestione diretta che in questi giorni viene trasportata via mare dalla Baviera a New York.

    In viaggio attraverso l’Atlantico
    Con la spedizione della microbirreria, i preparativi per l’apertura della prima Paulaner Bräuhaus negli Stati Uniti, prevista per la tarda primavera, hanno compiuto un significativo passo avanti. Con un peso totale di più di 12 tonnellate e un’altezza di circa 3,2 metri è la prima microbirreria ad essere spedita via mare dalla Germania a New York. L’impianto progettato da Caspary, celebre in tutto il mondo per la costruzione di birreria, produrrà ogni giorno circa 1000 litri di birra. Paulaner ha deciso di mandare in trasferta a New York l’esperto birraio tedesco Andreas Heidenreich per assicurare che ogni birra Paulaner spillata sia caratterizzata dal suo gusto originale.

    La fresca birra Paulaner: amata in tutto il mondo
    Da lungo tempo Jürgen Schenk, direttore commerciale di Paulaner Bräuhaus Consult GmbH a Monaco, si era posto l’obiettivo di conquistare il mercato americano con l’apprezzato concetto Paulaner Bräuhaus. Due anni fa Schenk ha trovato in Rudy Tauscher, un uomo d’affari di origine bavarese, il partner adatto per questo ambizioso progetto. Rudy Tauscher, che con l’apertura di una propria microbirreria di cui assumerà la direzione, ha coronato un sogno che coltivava da tempo, vive nella Grande Mela dal 1995 e mette a disposizione l’esperienza pluriennale acquisita come direttore di un albergo a cinque stelle.

    Oltre che per l’apertura a New York della ventiduesima Paulaner Bräuhaus in tutto il mondo, Paulaner ha altri motivi di cui rallegrarsi: la Weißbier Paulaner è sempre la birra più amata in tutto il mondo nel suo genere. Presente in oltre settanta Paesi in tutto il mondo, il gruppo Paulaner Brauerei ha raggiunto l’anno scorso un nuovo record con 2,9 milioni di ettolitri di birra venduti.

    Bowery Street torna ad animarsi
    Nel secolo scorso Bowery Street, situata nella zona meridionale di Manhattan, era conosciuta soprattutto per la presenza di numerosi immigrati tedeschi e di Biergarten e birrerie. La nuova Paulaner Bräuhaus, con la produzione artigianale ormai centenaria, sarà l’occasione per ripercorrere questi momenti ormai dimenticati, regalando nuovo impulso e vitalità all’intera zona del Lower East Side. Nei quasi 4.000 metri quadrati in cui un tempo era possibile assistere a celebri programmi di cabaret, i clienti possono gustare una fresca birra Paulaner e la tipica cucina e conoscere lo stile di vita bavarese.

    Ulteriori informazioni sulla birreria Paulaner sono disponibili in Internet al sito www.paulaner.com e su Paulaner Bräuhaus Consult al sito www.paulaner-brauhaus-consult.com.

    A proposito di Paulaner
    La birreria Paulaner è stata fondata nel 1634 dai monaci. In origine la birra veniva prodotta solo per il fabbisogno del monastero. La sede dell’azienda è ancora oggi, come allora, a Monaco di Baviera. Attualmente Paulaner conta circa 670 dipendenti. La birreria, con più di 2,9 milioni di ettolitri di birra prodotti, è tra i leader di mercato in Germania e nel mondo.

  • IL PESCE PER LA CUCINA ITALIANA

    Il gruppo Pam e Panorama, (leader nel settore dei supermercati con i loro 132 punti vendita in ben 11 regioni della penisola tra supermercati e ipermercati), grazie ad una ricerca effettuata dalla Ipsos Italia, ha scoperto che gli italiani sono dei veri e propri intenditori in materia di pesce fresco, sapendolo riconoscere e cucinare perfettamente.

    Da allora l’impegno e l’attenzione in questa direzione sono stati costanti: da qualche mese, anche durante le aperture domenicali, e’ partito il progetto “Master del pesce”, che prevede un ciclo di mini lezioni al banco pesce per i Clienti Pam e Panorama che vogliano acquisire maggiori informazioni e competenze sull’argomento. La ricerca Ipsos per Pam e Panorama ci conferma anche che il pesce piace a circa 9 italiani su 10: e che chi non lo ama, e’ solo a causa delle spine.

    Sempre in base alla ricerca Ipsos, piu’ della meta’ degli italiani compra il pesce almeno una volta ogni 7 giorni. Anche per questo motivo Pam e Panorama hanno lanciato, insieme alle altre offerte volantino, l’offerta “Pronto cuoci”. Questo evento, presente nei maggiori punti vendita della catena Pam e Panorama, permette di spaziare tra oltre venti piatti a base di pesce, preparati e ideati dai responsabili dei banchi, da preparare in modo semplice.

    Luther Blissett

  • PAM E LE ABITUDINI CULINARIE ITALIANE

    Negli anni 70 il marchio Pam e’ stato il primo del circuito GDO ad avere, al suo interno, un banco di pesce fresco. Una ricerca Ipsos Italia per Panorama e Pam, (leader nelle offerte di prodotti freschi e di qualita’, presenti in 11 regioni, con 132 punti vendita tra ipermercati e supermercati), rivela che gli italiani sanno riconoscere, amano e cucinano bene il pesce.

    Da quel momento in poi l’impegno è stato costante. Da una ricerca intrapresa dalla societa’ Ipsos, fatta per Pam e Panorama, il pesce piace al 90% degli italiani. Anche per questa ragione, Pam e Panorama hanno deciso di creare l’evento “Master del pesce”. Tale evento, presente anche durante le aperture domenicali, permette ai clienti delle catene in questione di migliorare la propria cultura culinaria in fatto di pesce, grazie ad un ciclo di mini lezioni al banco del pesce, tenute dal personale qualificato Pam.

    E’ inoltre provato che oltre il 50% degli italiani acquisti il pesce almeno una volta alla settimana; abitudine che aumenta con l’aumentare dell’eta’. Pam e Panorama hanno deciso d’incoraggiare questa abitudine istituendo, nei maggiori punti vendita della catena, l’offerta “Pronto cuoci”, oltre alle altre offerte volantino sempre presenti. Con questo evento si potra’ avere accesso ad una ventina di ricette ideate dai responsabili dei banchi del pesce Pam, per dare la possibilita’ a tutti d’imparare a cucinare il pesce in modo semplice e veloce.

    Luther Blissett

  • La vera bontà a colazione con i “Frollini al farro con gocce di cioccolato” Alce Nero

    Preparati senza l’aggiunta di aromi, olio di palma o grassi animali, solo con olio extravergine di oliva, i frollini al farro con gocce di cioccolato Alce Nero sono l’ideale per una prima colazione sana, nutriente e allo stesso tempo golosa.

    Alce Nero, il marchio che da oltre trent’anni è espressione dell’agricoltura biologica italiana, fa riscoprire i sapori più autentici con la ricetta dei Frollini al farro con gocce di cioccolato.

    L’esclusiva presenza di olio extravergine di oliva 100% italiano esalta la bontà e la naturalezza del gusto, mentre l’assenza di uova, aromi e grassi di origine animale conferma la profonda attenzione che Alce Nero assicura nella scelta di ingredienti semplici e genuini.

    La farina e i fiocchi di farro utilizzati appartengono alla qualità più pregiata, il Triticum Dicoccum, e provengono da un’accurata selezione tra le coltivazioni di Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna. Le note proprietà nutrizionali dell’antico cereale e la sua ricchezza di fibre, utilissime per l’organismo, donano al frollino le tipiche caratteristiche di leggerezza, equilibrio e gusto. Infine, la generosa effusione di gocce di cioccolato fondente è l’irrinunciabile tocco goloso di questo sfiziosissimo biscotto da gustare in ogni momento della giornata.

    Completano la gamma dei frollini arricchiti con gocce anche quelli a base cacao e kamut.

    I Frollini al farro con gocce di cioccolato Alce Nero sono disponibili al pubblico ad un prezzo di 3,70 euro in un pratico sacchetto da 300g.

  • JAPAN FLAVOURS E FRANCIACORTA Le Cuvée Bellavista al Sushi Bar&Restaurant di ROMEO hotel Napoli, Mercoledì 10 aprile ore 20.30

    Mercoledì 10 aprile, al Sushi Bar&Restaurant di ROMEO Hotel l’appuntamento è con le tre grandi Cuvée Bellavista, l’azienda leader nella produzione di Franciacorta con i suoi 190 ettari di vigne, tra le migliori della Franciacorta per esposizione, carattere e potenziale espressivo. Le cuvée Bellavista sono il risultato di assemblaggi orizzontali e verticali di più di novanta selezioni provenienti dai 107 crus, che vengono distintamente vendemmiati e vinificati. In abbinamento al menu dello chef Keisuke Aramaki si degusteranno Franciacorta Cuvée Brut, la cuvée che più rappresenta l’eccellenza del territorio di Franciacorta, il cui equilibrio nasce dall’unione di almeno trenta selezioni, Franciacorta Gran Cuvée Brut e Franciacorta Gran Cuvée Pas Operè i due millesimati dal perlage sottile e persistente tutte da uve Chardonnay e Pinot Nero. Preziose all’olfatto di profumi di frutta matura, ricche di un patrimonio gustativo dalle caratteristiche uniche, che sanno unire una croccantezza che diviene masticabilità, una profondità che si accompagna alla persistenza ed una freschezza che si esalta nella longevità, le Cuvée Bellavista accompagneranno dolcemente le quattro portate del menu di autentica cucina nipponica ideato dallo chef Aramaki del Romeo Sushi Bar Originario di Saitama, Keisuke Aramaki crea piatti che sono espressione di una cucina fusion, tra tradizione gastronomica del Sol Levante e innovazione personale. Equilibrio negli abbinamenti, gesti decisi: la cucina giapponese non è pesce crudo. È una cucina antica che utilizza tecniche e rituali precisi e che si avvale di un metodo rigoroso. Proprio come succede per il Franciacorta: la scelta della cuvée, l’affinamento, ogni fase della produzione riconduce al grande valore assegnato al tempo. Dalle ore 20.30. Costo 54,00 per persona. È consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: ROMEO hotel – Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it UFFICIO STAMPA Dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505

  • Un fiasco di qualità per il Vinitaly 2013

    Dal 7 al 10 aprile l’Azienda Campanacci di Faenza, che ha la sede e i terreni nei pressi della Torre di Oriolo, parteciperà al Vinitaly 2013 di Verona, il più importante evento internazionale dedicato al mondo del vino, giunto quest’anno alla 47° edizione.

    Sarà questa l’occasione per presentare la vendemmia 2012 dei propri vini ai tantissimi operatori del settore provenienti da tutto il Mondo, che come ogni anno saranno presenti all’evento veronese.

    Fra i vari vini, merita sicuramente una menzione particolare il Sangiovese Rubicone IGT 2012 in fiasco! Proprio così, il “vecchio” fiasco impagliato è riproposto in chiave moderna da Campanacci. La scelta del fiasco, sicuramente atipica per le aziende vinicole del nostro territorio e assolutamente originale anche a livello nazionale per un vino di qualità come quello griffato Campanacci, è stata determinata da un desiderio di ritorno alle tradizioni, a un’immagine che rispecchi il modo di lavorare artigianale, cercando di ottenere un prodotto schietto e genuino.

    Per l’Azienda faentina il fiasco sarà sicuramente un bel biglietto da visita che non mancherà di passare inosservato e di richiamare anche l’attenzione sui progressi e sugli sforzi produttivi che un intero territorio sta compiendo per la promozione delle proprie eccellenze enologiche.

    Del resto in casa Campanacci parole come “sforzi produttivi”, “progressi” e “qualità” sono all’ordine del giorno. Parole che non restano nell’aria ma che sono concrete e che, in un periodo economico non particolarmente florido come quello che stiamo attraversando, hanno permesso all’azienda Campanacci di chiudere brillantemente il 2012. Risultato: le scorte di vino dell’annata 2011 sono quasi finite e per questo 2013 dalla cantina sui colli di Faenza usciranno ben 70.000 bottiglie tra rossi, bianchi e rosati, incrementando la produzione rispetto all’anno precedente.

    www.campanacci.com