Categoria: Gastronomia

  • PIZZA con “NOSTRANO” di ITALMILL

    L’esperienza e la continua ricerca da parte di Italmill hanno portato alla nascita di NOSTRANO PIZZA, il semilavorato completo ideale per i pizzaioli professionisti.

    Dalla semina del grano alla molitura delle farine, il prodotto è garantito nella filiera, grazie alla collaborazione con la cooperativa Bellini, dove si utilizzano solo semi italiani; le coltivazioni avvengono nel delta del Po, la conservazione a freddo in silos refrigerati. Il tutto garantito dal marchio QC rilasciato dalla regione Emilia Romagna.

    Le farine di grano tenero 1 e quelle integrali macinate a pietra che sono contenute in NOSTRANO PIZZA sono fonte naturale di fibre e di iodio (Presal). Grazie ad una specifica tecnologia di protezione sviluppata insieme all’Università degli Studi di Bologna, Presal riduce la dispersione di iodio in cottura. Il NOSTRANO PIZZA contiene il 50% di sale in meno: ciò significa contribuire ad abbassare il rischio di ipertensione e di patologie cardiovascolari collegate.

    L’utilizzo è molto semplice: basta aggiungere olio, l’acqua e lievito secco o fresco per creare le palline da porre in frigorifero per 18/24 ore. Il lievito madre contenuto in NOSTRANO è prodotto da Italmill seguendo il tradizionale metodo dei rinfreschi.

    I professionisti della pizza potranno quindi sorprendere la loro clientela con un prodotto ottimo per il suo sapore di autentica pizza e per la sua conservabilità e digeribilità.

    www.gruppomobe.eu

    Novella Donelli – Ufficio Stampa Jit
    0456171550
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • La pasta di zucchero: quando la decorazioni torte non ha più limiti

    La Cake Design è una realtà che ha conquistato il mondo negli ultimi anni rendendo le torte e la realizzazione delle torte qualcosa di molto speciale ed estremamente creativo.
    Uno degli ingredienti, possiamo chiamarlo anche materiale, indispensabile per la decorazione dei dolci è sicuramente la pasta di zucchero.

    Questo elemento ha assunto un importanza notevole tra i prodotti della decorazioni per torte in quanto con essa è davvero possibile realizzare delle vere e proprie opere d’arte.
    Modellare è la parola d’ordine e con la pasta di zucchero è davvero possibile creare tutto.

    Pasta di zucchero: dalla foglia al fiore fino alle sculture di Michelangelo.

    La pasta di zucchero ci pemette di realizzare ogni tipo di oggetto o creature e l’unico ostacolo al successo che potremmo trovare sta nei limiti della nostra fantasia. Un ostacolo facilmente superabile grazie ai mille esempi che si posssono trovare online o sui libri di settore.
    Con la pasta da zucchero bianca o la pasta di zucchero colorata possiamo infatti realizzare dalla semplice foglia fino ad arrivare a vere e proprie rappresentazioni scenografiche fatte di veri e proprie ambienti e personaggi completamente modellati.
    La pasta di zucchero renderà le nostre torte qualcosa di speciale ma non è l’unico elemento importante.

    Sac à poche: il classico che conquista

    Insieme ai coloranti alimentari è importante ricordare un altro strumento fondamentale e cioè la Sac à poche!
    La sac à poche è da sempre il principale strumento per la decorazione torte e grazie a capucci e cornetti possiamo davvero dare sfogo alla nostra fantasia. In commercio ne esistono davvero tanti di cornetti ma possiamo anche rimanere su un classico beccuccio per ottenere ottimi risultati.

    É giunto il momento di diventare maestri della decorazione torte e di sbizzarrirsi in questo fantastico mondo fatto anche di tagliapasta, piruttini, basi per torte, mattarelli cake design e scatole porta torte.

  • AL CAFE’ ROMANO UN NUOVO MENU’ PER SALUTARE LA BELLA STAGIONE

    Il ristorante dell’Hotel d’Inghilterra attende i suoi ospiti con un menù ricco di novità

    Roma, 6 maggio 2013 – Il Cafè Romano, raffinato ristorante dell’Hotel d’Inghilterra, dove tradizione e sperimentazione si fondono grazie alla creatività del giovane chef Antonio Vitale, dà il benvenuto alla bella stagione con nuove e gustose proposte.

    Affacciato sulla splendida Via Borgognona, il Café Romano è il luogo ideale per una pausa appetitosa dopo una passeggiata tra le vie più importanti dello shopping romano, per un pranzo di lavoro, una cena tra amici o a lume di candela.

    Con i suoi intimi tavoli all’aperto, il ristorante con l’arrivo della primavera si trasforma in un salotto esclusivo nel cuore di Roma, dove trascorrere momenti di relax, accompagnati dalla sinfonia di sapori proposti dal giovane chef Antonio Vitale.

    Il pranzo del Cafè Romano prevede un’ampia scelta tra piatti a base di pesce e carne o fresche insalate, ideali per le giornate più calde. Tra gli antipasti, spiccano la parmigiana di melanzane con crema di pomodori e basilico, il fiore di zucca ripieno di ricotta e mozzarella di bufala, il roast beef con spuma di caprino, carciofi e insalatina di valeriana, la tartare di ricciola con pomodorini marinati, avocado, olive e capperi e, per finire, prosciutto di parma e melone con menta fresca e insalata tiepida di polipo con verdure primaverili.

    Tra i primi di pesce, i freschi paccheri al dentice e pomodorini confit e il risotto ai frutti di mare. A seguire, spigola con verdure alla griglia, zuppa di pesce del Mediterraneo con crostini al timo e il baccalà fritto con carciofi croccanti.

    Per gli amanti, invece, dei sapori di terra, crema di ceci con pane casereccio, olive taggiasche e aria di alici, lasagna all’Emiliana, un piatto della tradizione romana come il tonnarello al cacio e pepe, i tagliolini al San Daniele con croccante di parmigiano e olio allo zafferano e lo spaghetto al grappoletto di pomodoro e basilico.

    Tra i secondi di carne, è possibile scegliere tra filetto di manzo alla griglia con verdure e patate, stinco di vitello con asparagi e patate con crema di formaggio e i medaglioni di maialino al profumo di rosmarino con rucola e pomodorini.

    Per chi preferisce una veloce insalata, il menu propone la celebre greca, con cetrioli, formaggio, pomodorini e salsa all’erba cipollina, l’insalata nizzarda con fagiolini, olive, patate e tonno sott’olio, l’insalata di Cesare dell’Hotel d’Inghilterra, l’insalata di gamberoni con crostini, salsa Caesar e scaglie di Parmigiano e l’insalata di Capri con mozzarella e pomodoro.

    La cena al Cafè Romano prevede un’offerta ancor più ricca, con un’ampia scelta tra antipasti, primi e secondi e un menu degustazione per assaggiare e gustare le creazioni dello chef.

    Tra gli antipasti, oltre alla parmigiana di melanzane con crema di pomodori e basilico e il fiore di zucca ripieno di ricotta e mozzarella di bufala, disponibili anche a pranzo, si aggiungono le capesante alla piastra con crema di fave e guanciale croccante, i due tonni del Cafè Romano, con carpaccio di tonno marinato, asparagi e radice di zenzero e il tonno scottato al pistacchio; il carpaccio ”mini cuit” di manzo con salsa alla senape e la crema di ceci con pane casereccio, olive taggiasche e aria di alici.

    Per i primi lo chef propone, oltre alle pietanze disponibili a pranzo, i ravioli ripieni di burrata con salsa all’amatriciana, pasta e patate alla partenopea, spaghetti alle vongole con bottarga e polvere di capperi e tagliatelle al ragù di anatra con mandorle tostate.

    Tra i piatti di pesce, la ricciola bruschettata con riso venere e pomodorini roesti, la zuppetta di pesce del Mediterraneo e il fritto misto di pesce con maionese e birra al coriandolo.

    Per i piatti di carne filetto di manzo con patate, asparagi e salsa al vino rosso di Valpolicella e il filetto di vitello agli agrumi di Sicilia con spinaci saltati e tortino di patate e lo speciale duetto d’anatra che comprende coscia d’anatra confit su tortino di patate e il petto d’anatra arrostito ai frutti di bosco.

    Una novità, il trittico del vegetariano: crema di ceci alla maggiorana, raviolo ripieno di burrata e zeppolina in tempura di parmigiana di melanzana.

    Con il menù degustazione è possibile deliziare il palato con parmigiana di melanzane con crema di pomodori e basilico, pasta e patate alla Partenopea, paccheri freschi al dentice e pomodorini confit, il duetto d’anatra, che comprende coscia d’anatra confit su tortino di patate e il petto d’anatra arrostito ai frutti di bosco e, per finire, il tiramisù con crema al caffè del Cafè Romano.

    Al Cafè Romano, un’esperienza da vivere e gustare ogni giorno, immersi nel cuore di Roma.

    Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare estrosi piatti di cucina creativa romana.

    L’Hotel d’Inghilterra di Roma è il fiore all’occhiello del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre la Residenza di Ripetta a Roma, l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze, il Grand Hotel Continental di Siena e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.

    Per informazioni e prenotazioni:
    HOTEL D’INGHILTERRA –
    Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
    Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421 – E-mail:
    [email protected]

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication – Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06 .45599430 – www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi
    [email protected]

  • Selvatico di pregio. Erbe spontanee in cucina

    In occasione del 50° anno d’attività (1962-2012) la delegazione di Ravenna dell’Accademia Italiana della Cucina ha avviato un importante progetto che ha trovato la sua conclusione in questo 2013: la realizzazione di un inedito video-documentario dedicato alle erbe spontanee in cucina. “Selvatico di pregio. Erbe spontanee in cucina: il Lamone fiume romagnolo” è il titolo di questo medio-metraggio, della durata di circa 45 minuti.

    Il Lamone è un fiume simbolo della Romagna, perché la percorre tutta, dal crinale appenninico (in verità nasce burocraticamente in Toscana, ma lui “le ha voltato le spalle”) fino al litorale fra le straordinarie valli e pinete, un unicum per la Pianura padana.

    Sul crinale appenninico la flora che lo circonda è punteggiata di varietà “da versante sud”, come alcuni esemplari di cerro sughero, di corbezzoli e di agrifogli. Poi, scendendo, il Lamone acquisisce tutte le specie tradizionali di una Romagna che comunque ha il clima e l’aridità da “Italia mediterranea”. Una sorta di nord del sud, che consente una concentrazione di essenze importanti per la nostra cucina. In pianura, conserva attorno al suo correre verso il mare un’ampia serie di erbe eduli, per poi infilarsi nelle valli e nelle pinete, dove regnano l’asparagina e gli stridoli, la rucola e i raperonzoli, fino alla salicornia e alle alghe delle nostre placide acque.

    Il video ha messo al centro della ricerca di queste piante spontanee la cultura dei grandi cuochi romagnoli: “professionisti del gusto” e quindi i migliori interpreti per un’analisi sensoriale ottenuta applicando moderne tecniche di elaborazione e di cottura a questi straordinari prodotti. Oltre alle erbe anche fiori, radici, piccoli frutti, funghi. Si passa da Pier Giorgio Parini del “Povero Diavolo” di Torriana che da anni fa il risotto al cipresso a testimonianza di come il non edule possa diventare edule, fino a Vincenzo Cammerucci (“CaMi”, Savio) che utilizza le alghe del nostro mare, una “insalata” d’acqua salata. I grandi appassionati e cercatori di erbe selvatiche come “Il Pettirosso” di Saludecio (Maria Franca Cupioli) e “Il Gambero Rosso” di San Piero in Bagno (Giuliana Saragoni) sfornano piatti d’antan impreziositi da fiori sgargianti. Remo Camurani, il re del carciofo moretto alla “Trattoria Strada Casale” fa delle erbe un complemento ineliminabile, mentre Silverio Cineri (“Silverio”, Faenza) utilizza tutti i prodotti dei campi e dei boschi per far diventare piatti semplici invenzioni stupefacenti.

    Oltre ai cuochi, nel video sono contenuti anche gli interventi di altri importanti esponenti di questa originale “filiera”: “allevatori” di erbe e fiori eduli, ricercatori, raccoglitori. Tutti gli attori sono presenti, dall’Azienda Sperimentale della Regione “M. Marani” che fa selezione clonale di asparagina, salicornia, moretto, raperonzolo e che provvede ad allevare importanti specie selvatiche al servizio della ristorazione. Come pure aziende specializzate in erbe e fiori eduli, come Pizzi di Cesena, o chi da anni fornisce il mercato di spezie ed erbe essicate come l’Azienda Minardi di Bagnacavallo. Il problema è curare la filiera per far sì che prodotti eccezionali possano trovare valorizzazione nella nostra ristorazione e nelle tavole dei gourmet.

    Di erbe e di prodotti del bosco in Romagna ci si è sempre cibati. E dal bosco, dalle pinete, dai prati incolti queste piante sono state prese e allevate. Oggi le erbe selvatiche e aromatiche sono tornate di moda, dopo anni di oblio durante i decenni di sviluppo degli ultimi 60 anni. La valorizzazione delle biodiversità ha contribuito alla loro riscoperta, ma soprattutto vi ha contribuito l’analisi delle loro qualità gastronomiche, della loro concentrazione e della varietà di sapori e di aromi che le rendono centrali nella cucina d’autore di oggi e di domani. La riscoperta delle vecchie ricette e l’invenzione di nuovi piatti sono entrambi, oggi, obiettivi attuali e moderni.

    «E’ maturo il tempo per fare ricerca, selezionare le piante per allevarle e creare così un circuito fra selezione clonale-produzione-mercati-consumo da affiancare a una raccolta del selvatico controllata e rispettosa dell’ambiente – spiega Franco Chiarini, produttore del video e co-auore dei testi, assieme a Riccardo Vecchi – E’ importante poter mettere a disposizione della ristorazione prodotti ad alta qualità gastronomica, in quantità sufficienti per una loro presenza “in carta” e per un periodo anch’esso sufficiente per affermare una rinnovata tradizione. L’asparagine di pineta e il carciofo “moretto” di Brisighella sono i prodotti simbolo di questa impresa, che abbinerà raccolta del selvatico a un allevamento “controllato”. Altrettanto importante, oltre ai prodotti eduli tradizionali, è riuscire ad estrarre sapori e profumi dalle tante essenze importanti del bosco e delle pinete, utilizzabili anche in cucina per piatti innovativi che parlino delle nostre terre, della nostra unica e inestimabile ricchezza ambientale. In fondo, le grandi realtà gastronomiche spagnole guidate da Ferran Adrià o le innovazioni danesi imposte da René Redzepi continuano a monitorare il proprio territorio, da cui estraggono vecchi e inediti sapori che fanno grandi e uniche le loro cucine.»

    Per il pubblico: maggiori informazioni e per richiedere il video

    Franco Chiarini, tel. 347 7827175 – [email protected]

  • Adesso è tempo di peperoncino piccante fresco…..anzi , no!!!

    I primi tepori della primavera, in Calabria, iniziano come ogni anno a regalare qualche “sciccheria” gastronomica della natura, che forse si qualificano come tra le migliori in assoluto; tra queste sicuramente il peperoncino piccante, frizzante e schietto come non mai, assolutamente naturale, dal sapore deciso e sicuramente unico nelle sue eccellenti qualità…..ed oltre; icona della gastronomia e della cucina della zona, viene proposto anche sul web tramite portali di prodotti tipici, nei quali si può spaziare su una offerta che va dal peperoncino fresco ed appena raccolto, ai sottoli e patè “piccanti”, ai famosi salumi dal sapore “deciso”, alla pasta elaborata con questa esclusiva spezia, alla marmellata di peperoncino…..e molto altro ancora!!!

    Sicuramente ciò che rende “sua maestà il peperoncino calabrese” un prodotto di una spanna superiore rispetto ad altri similari è la naturalezza ed il rispetto della tradizione in tutti i suoi processi di coltivazione e produzione; si affaccia, infatti, sul mercato in genere (…e quindi anche sui siti di e.commerce) quando il primo sole caldo ne consente l’ottimale maturazione (fine aprile/inizi di maggio), piuttosto che in tutti i periodi dell’anno (ciò significherebbe una produzione in serra, con contestuale forzatura di coltivazione),regalando la sua disponibilità sino ad autunno inoltrato.

    ….e poi??? Nessun problema, visto che gli stessi portali di prodotti tipici che propongono il prodotto “fresco” sul web dispongono, tra le varie referenze, anche di un interessante trito di peperoncino essiccato e macinato…..senza nessun altro ingrediente: in pratica scaglie e semi di peperoncino calabrese,utile ed indispensabile in cucina per ogni esigenza eventuale, sì da regalare un tocco “deciso” alle varie pietanze. Ed è qui che la tradizione regionale fa la differenza: raccolto, infatti, di fresco, viene essiccato pazientemente e lentamente al sole, mai in forno, salvo che per qualche istante a fine procedimento di essiccazione, per assorbire eventuali tracce di umidità che potrebbero successivamente creare muffe o altro!!!

    In tal modo, e per tutto l’anno, si può disporre di vero peperoncino piccante da utilizzare all’occorrenza nelle varie esigenze di cucina.

    Praticamente…quel tocco di sapore calabrese, da tenere sempre a portata di mano!!!

  • Quando le impastatrici professionali come quella a spirale, incontrano l’uso domestico.

    Le cucine professionali utilizzano da sempre le impastatrici professionali, complice un mercato assortito di impastatrici industriali e sempre più specializzato per i diversi usi e le diverse esigenze di impasto. Dall’impastatrice per pane, all’impastatrice per pizzeria, all’impastatrice per pasta, all’impastatrice per pasticceria, la varietà di scelta è realmente ampia e tiene conto dei più diversi aspetti che possono caratterizzare l’impastatrice professionale più adatta ad un’attività. Negli ultimi anni, inoltre, si è assistito a un decisivo incremento di acquisto anche da parte di molti privati, persone comuni che non solo optano per macchine alimentari professionali, ma si rivolgono a negozi specializzati in forniture da ristorazione, soprattutto on line per la maggiore convenienza di prezzi. Il motivo? L’impastatrice professionale, quali le impastatrici a spirale, le impastatrici planetarie, o l’impastatrice a forcella, hanno rivoluzionato l’antica arte casalinga di produrre pane, pizza, pasta, dolci, e molto altro. La convinzione di forni, pizzerie, pasticcerie, ristoranti, e tanti negozi del food per i quali esse si rivelano strumenti indispensabili sta abbracciando anche i molti che a casa hanno voglia di cimentarsi nell’arte dell’impasto e hanno consumi di questi alimenti tali da giustificare pienamente l’impiego di una macchina alimentare di questo tipo. Si consideri ad esempio l’impastatrice a spirale. E’ una macchina ottima per impasti teneri e adattissima per la pizza, uno dei pasti più consumati dalle famiglie italiane. Le caratteristiche delle impastatrici a spirali, il loro funzionamento e il loro uso sono in fondo semplici, a fronte dei grandi risultati che offrono. La struttura dell’impastatrice a spirale è costituita da una vasca che serve a contenere l’impasto, all’interno della quale agisce una spirale, da cui appunto il nome. La vasca è realizzata in acciaio inox, considerato il materiale per eccellenza dalla cucina professionale, perché il più compatibile e sicuro per gli alimenti; ha forma cilindrica, e può essere fissa, oppure removibile. Sono in molti ormai a prediligere questo ultimo tipo, perché la pulizia diviene ancora più semplice e veloce. Il processo di impasto avviene proprio mediante la rotazione della vasca su sé stessa che facilita il mescolamento degli ingredienti, e il movimento della spirale lungo il proprio asse che produce lo stiramento e allungamento della pasta. Il grande pregio delle impastatrici a spirale e la preferenza accordata loro dalle tante cucine professionali e cucine casalinghe come impastatrice per pizza ideale, sta nel fatto che l’impasto che si ottiene è ben ossigenato, perché il rischio di surriscaldamento è completamente azzerato.
    Infine, l’utilizzo di un’impastatrice a spirale professionale, come anche di un’impastatrice a forcella professionale, o di impastatrici planetarie professionali, presenta una gran numero di vantaggi funzionali frutto di studi e ricerche continue: microinterruttori di sicurezza sul coperchio della vasca, coperchi in policarbonato fumè o grigliati in acciaio, impianti elettrico-digitali assolutamente impermeabili, e molto altro. Su Allforfood.com, store on line accreditato nel settore di forniture per ristorazione e macchine alimentari, sarà possibile acquistare qualsiasi tipo di impastatrice professionale si stia cercando e molti altri validi macchinari da ristorazione ed uso casalingo a ottimi prezzi.

  • Premio Miglior Chef Emergente Sud

    Torna Emergente a Napoli con alcune importanti novità. Al bellissimo Cenacolo Belvedere al Vomero si svolgerà l’atteso Cooking Show condotto dal giornalista Luigi Cremona e realizzato da Witaly che avrà protagonisti Chef Emergenti, PizzaChefEmergenti e i MasterPizzaChef.

    Questa la lista degli chef Emergenti in gara:
    Mirko Balzano, Maurizio De Riggi, Luigi Lionetti, Nicola Pignatelli, Fabiana Scarica, Cristian Torsiello, Cristoforo Trapani, Giovanni Vanacore, Massimo Carleo, Matteo Malacarne, Vincenzo Miracapillo, Danilo Vita, Luca Abbruzzino, Gennaro di Pace, Ninni Radicini, Vincenzo Santalucia.

    Questa la lista dei pizza chef Emergenti in gara: Antonio Langone, Salvatore Casale, Alessandro Pacelli, Toto Sorbillo, Valerio Vuolo, Enrico Lombardi, Armando Messina Cacialli, Andrea Erra, Marco Locatelli, Luca Maggioni, Antonio Pappalardo, Valerio Valle, Valerio Piccirilli, Gabriele Monogrammi, Daniele Licausi.

    Parteciperanno anche: Gino Sorbillo, Franco Pepe, Enzo Coccia, Stefano Callegari, Renato Bosco, Ciro Salvo, Giancarlo Casa, Giuseppe Giordano, Salvatore e Francesco Salvo, Davide Fiorentini, Massimo Giovannini, che daranno vita ad un confronto aperto, reale e leale, su come si interpreta oggi la pizza (migliore) da Napoli a Roma, dalla Versilia a Verona.

    Le varie sale del Cenacolo ospiteranno inoltre una selezione di aziende:

    Tra gli artigiani del gusto saranno presenti aziende agroalimentari come Agepa Confetti, Azienda Agricola Sapori Vesuviani, Caseificio Barlotti, Consorzio del Pane di Matera, Cooking, Danicoop Società Cooperativa Agricola, Decora, Degù Cibi Scelti, High Quality Food, Koppert Cress, Latticini Orchidea, Macelleria Fracassi, Macelleria Mario Carrabs, Molino San Felice, Valsana.

    Le aziende vitivinicole presenti: Azienda Agricola Fratelli Muratori, Borgo San Felice, Cantine Briziarelli, Fattorie di Magliano, Fattoria Villa Matilde, Mottura Vini del Salento, Podere Forte e Velier Distillati.

    Le birre: 32 Via dei Birrai, Bruton e Zago.

    Sponsor Tecnici: Glion Institute of Higher Education, Gourmet Service, Grand Hotel Parker’s, Mepra Idee per la Casa, Inpact, Orved.

    Main Sponsor: De Cecco e Ferrarelle.

    Si ringrazia inoltre Mareno Grandi Cucine.

    Orari: Domenica 16-23; Lunedì 11-18; Martedì 11-17

    Indirizzo: via Aniello Falcone, 122 80127 Napoli

    Telefono e Fax: [+39] 081 3721232

    Ingresso libero

  • Mamme e casalinghe provette pizzaiole scelgono sempre più attrezzature da pizzeria anziché domestiche.

    Quasi tutte le mamme italiane hanno preparato almeno una volta nella vita la pizza fatta in casa, la focaccia o una torta salata. Negli ultimissimi anni questa tradizione sta tornando: complice la crisi economica e un costo della vita sempre più alto, molte donne si sono messe all’opera con i pochi utensili indispensabili e alcune di loro hanno optato addirittura per un’attrezzatura da pizzeria professionale. Eccole, allora, organizzarsi una piccola cucina da pizzeria fornita di tutto il necessario: un angolo, all’interno del loro regno, che talvolta riproduce in modo dilettantistico il modus operandi della cucina professionale, più nello spirito che nell’attrezzatura, talaltra invece vi si avvicina moltissimo ad essa, perché ad essere impiegate sono proprio le attrezzature per pizzeria utilizzate dalle cucina da pizzeria, cucina da ristorante e dalle altre cucine professionali. Nel primo caso, i principali attori del processo di preparazione della pizza sono questi: una caraffa graduata per misurare l’acqua, una spianatoia di legno o un piano di marmo che costituiscono il piano da lavoro, dove gli ingredienti vengono amalgamati e, una volta raggiunta la giusta lievitazione, l’impasto viene “tirato” con il matterello, una spatolina con cui il piano viene pulito, taglieri, coltelli, tegami e mestoli per il condimento, e il forno per la cottura. Un’attrezzatura da pizzeria semplice, ma importante, che si ispira all’efficienza delle principali macchine alimentari e attrezzature da ristorazione utilizzate dalle cucine delle pizzerie nella preparazione della pizza. I loro piani di lavoro evocano i banchi pizza e tavoli refrigerati delle pizzerie, e la pazienza e la cura con cui viene eseguito l’impasto si ispira all’efficienza di un’impastatrice per pizza di tipo professionale; i loro semplici utensili vogliono riprodurre la precisione dei tagliamozzarella professionali, degli accessori porzionatrici e delle formatrici per pizza. Infine, il forno casalingo viene studiato nei più piccoli dettagli e segreti perché possa, se non eguagliare, almeno riprodurre il più possibile il livello di cottura di un forno elettrico da pizzeria. Ma, come già detto, non sono poche ormai le donne italiane che hanno deciso di introdurre nella loro cucina almeno alcune delle attrezzature da pizzeria di tipo professionale: tra gli acquisti delle casalinghe si annoverano sempre più numerosi le impastatrici professionali e i forni professionali per pizza, molto spesso nelle comodissime versioni da banco, ma anche affettatrici professionali o affettatrici semi professionali, e tanto altro. Per tutte le persone interessate alla preparazione professionale della pizza e per tutti i professionisti del settore c’è Allforfood.com, lo store on line specializzato in forniture da ristorazione, dove si può trovare tutta l’attrezzatura per pizzeria specifica e macchine alimentari per qualsiasi tipo di attività del food, con una vasta scelta di prezzi, in linea con le più diverse esigenze di utilizzo, e sempre estremamente vantaggiosi.

  • Lady FOOD & Mister WINE

    Un Convento bellissimo e intimo come quello di Radda, adatto ad ospitare eventi esclusivi. Così nell’ambito della manifestazione “Chianti Classico è” ci sarà una serata diversa, un evento nell’ evento di sicuro interesse e prestigio.

    I produttori del Chianti Classico porteranno in degustazione le migliori etichette lungo il portico del Convento di Santa Maria al Prato, mentre al centro uno Show Cooking presentato dal giornalista Luigi Cremona vedrà impegnate 5 celebri donne chef della Toscana per offrire agli appassionati gourmet uno spettacolo interessante e attraente, e un abbinamento pensato al femminile con il celebre vino rosso.

    La kermesse gastronomica vedrà impegnate Deborah Corsi de La Perla a Mare a San Vincenzo, Beatrice Segoni del Borgo San Jacopo di Firenze, Iside De Cesare de La Parolina di Trevinano, Valeria Piccini di Caino a Montemerano, Entiana Osmenzeza del Sesto di Firenze, cinque stili e cinque sensibilità differenti a dimostrare che la donna è sempre regina in cucina, anche in quella professionale.

    E non basta! Il ristorante del Chiostro avrà due ospiti di eccezione: Giovanna Iorio del ristorante Alle Murate; e Natascia Santandrea e Maria Elisabeth Probst de La Tenda Rossa di San Casciano. In alternanza prepareranno ricette tradizionali o innovative, tutte comunque gustose.

    Sarà una grande serata da non perdere, per informazioni: www.classico-e.it

    La manifestazione è resa possibile dal contributo di Toscana Promozione e gode del patrocinio dei comuni di: San Casciano in Val di Pesa; Tavarnelle in Val di Pesa; Barberino Val d’Elsa; Greve in Chianti; Radda in Chianti; Castellina in Chianti; Gaiole in Chianti; Castelnuovo Berardenga.

    Per prenotazioni e maggiori informazioni sul consultare il programma completo www.classico-e.it.

    Ufficio Stampa: 055 8228522/25 – [email protected]

    Con la collaborazione di Witaly srl, Agenzia di Eventi Enogastronomici – Largo dei Librari, 89 00186 Roma www.witaly.it

  • Mini Cena Pugliese alla Trattoria Pugliese

    Per una serata diversa dal solito da passare in compagnia di amici o di qualcuno di speciale, prova la Trattoria Pugliese. Un ambiente familiare ed informale che riuscirà a farti assaporare i migliori piatti della tradizione pugliese. Il ristorante offre anche una degustazione invitante e speciale selezionata apposta per voi, dalle classiche orecchiette alla burrata, per finire focacce e panzerotti da accompagnare con i migliori sottoli della tradizione. Un nuovo modo di concepire la cena con estro e gusto e per assaggiare cibi di alta qualità preparati con ingredienti regionali selezionati. Cosa aspettate? Venite a conoscere la Trattoria Pugliese e sentitevi a casa!

    ristorantepugliesemilano.it