Categoria: Gastronomia

  • Arrosto di maiale alla cinese

    Ingredienti per 6 persone

    1 kg. e 1/2 di carrè di maiale disossato
    brodo
    2 cucchiai d’olio
    1 cucchiaio di sals di soia
    1 cucchiaio di miele
    1 cucchiaio di zucchero
    1 cucchiaino di sale
    1 cucchiaino di Dayong

    Negli ultimi tempi si è sempre più sviluppato l’interesse per la cucina orientale e per tutti quei piatti il cui sapore è molto diverso da quello dei nostri piatti tradizionali.
    Per poter permettere a chiunque di preparare queste pietanze, in molti negozi e in alcuni supermercati particolarmente forniti si possono trovare ingredienti e spezie particolari a noi quasi del tutto sconosciuti.
    Possiamo iniziare ad apprezzarli, preparando questo profumatissimo arrosto di maiale alla cinese.

    Preparare un composto amalgamando perfettamente la salsa di soia con 2 cucchiai di brodo, il miele, lo zucchero, il sale e il Dayong.

    Cospargere con questo insieme la carne di maiale e lasciarla poi riposare un’ora in un recipiente coperto in modo che s’impregni dei sapori.

    A questo punto disporla in una teglia unta con un po’ d’olio, cospargendola con la marinata rimasta e infornare per 1 ora e 20 minuti a 220°.

    Serivre l’arrosto caldissimo nella stessa teglia che è stata utilizzata per la cottura.

    1. Per preparare il condimento, versate in una terrine un cucchiaio di salsa di soia.
    2. Diluitela con due cucchiai di brodo bollente, mescolando bene i due ingredienti.
    3. Aggiungete un cucchiaio di miele e uno di zuchero, un cucchiaino di sale e il Dayong, rimestando ancora.
    4. Spennellate con il composto preparato il carrè di maiale disossato e arrotolato, così da impregnarlo completamente.
    5. Ponetelo in una terrina con la salsa restante e fatelo quindi riposare per un’ora circa.
    6. Trascorso questo tempo, scolate bene la carne e ponetela in una casseruola.
    7. Ungete l’arrosto con l’olio, spennellandolo uniformemente.
    8. Irroratelo con la marinata rimanente e passate in forno a cuocere per un’ora e 20 minuti a 220°.

  • Aringhe alla moscovita

    Ingredienti per 4 persone

    4 aringhe
    prezzemolo
    2 rossi d’uovo
    30 gr. di capperi
    1 cucchiaio di senape
    100 gr. di peperoni sott’aceto
    1 limone
    pepe
    1 bicchiere di olio di semi
    2 cucchiai d’olio d’oliva

    Per questo antipasto si possono indifferentemente adoperare le aringhe fresche, quelle affumicate o quelle salate, tenendo presente che queste ultime devono essere dissalate in acqua fresca o latte, dopo essere state aperte.
    Pulire e lavare le aringhe, separandole in filetti e disponendoli su di un piatto di portata.

    Preparare una salsa maionese con 2 rossi d’uovo, unire quindi un pizzico di sale e il succo di mezzo limonee aggiungere a poco a poco l’olio, mescolando con un cucchiaio di legno o con una frusta.

    Lavare i capperi in acqua fresca, tritarli, tagliuzzarei peperoncini, mescolare il tutto alla maionese, aggiungendo un cucchiaio di senape e una macinata di pepe. Unire il prezzemolo lavato e tritato finemente e coprire le aringhe con questa salsa, che deve risultare omogenea e piuttosto densa.
    Guarnire con fettine di limone e ciuffetti di prezzemolo a piacere. Potrete servire questo gustoso antipasto in ogni occasione facendogli seguire un piatto a piacere.

    Otterrete sicuramente successo.

    1. Pulite e lavate le aringhe dividendole poi a filetti che porrete su un piatto di portata.
    2. Separate molto bene 2 tuorli dall’albume, mescolate con una frusta fino a che si formeranno delle bollicine, quindi versate un filo d’olio di semi, pianissimo, continuando a mescolare.Unite alla fineun pizzico di sale e il succo di mezzo limone. Quando la maionese avrà raggiunto il volume sufficiente, unite l’olio d’oliva sempre lentamente.
    3. Quando la salsa risulterà densa e omogenea, unitevi una manciata di prezzemolo tritato e rimestate con un cucchiaio.
    4. Tritate i capperi, precedentemente lasciati a bagno in acqua fredda, e uniteli alla salsa mescolando con delicatezza.
    5. Riducete a piccoli pezzi i peperoncini sott’aceto e incorporateli alla maionese.
    6. Unite un cucchiaio di senapte e spolverizzate con una macinata di pepe rimestando nuovamente.
    7. Distribuite sui filetti di aringa la salsa preparata, ricoprendoli interamente.
    8. Prima di servire, disponete intorno e al centro del piatto dei rametti di prezzemolo e delle fettine di limone.

  • Arrosto di maiale alla frutta

    Ingredienti per 4 persone

    1 kg. di lombata di maiale
    timo
    lauro
    1 bicchiere di brodo
    1 scatola di ananas sciroppato
    sale
    1 scatola di pere sciroppate
    pepe
    olio
    burro

    L’accostamento di ingredienti dolci e salati è la prova dell’origine straniera di questo sostanzioso secondo piatto.
    Infatti, questo arrosto di maiale si prepara soprattutto in inverno, nei paesi del Nord. Fanno da contorno l’ananas e pe pere sciroppate che conferiscono un gusto particolare e come guarnizione consigliamo di usare le ciliege in mostarda.

    Legare con dello spago la lombata di maiale, disporla in una teglia ungendola con tre cucchiai d’olio e burro fuso. Unire due foglie di lauro e cospargerla di sale, pepe e timo in polvere, quindi infornare a 220° bagandola di tanto in tanto con un po’ di brodo.

    Pochi minuti prima della cottura aggiungere alla carne l’ananas tagliato a pezzettini e le pere divise in quarti, unendo anche un cucchiaio del liquido di conserva.

    Terminato di cuocere, affettare l’arrosto e servirlo contornato dalla frutta.

    1. Arrotolate e legate bene con dello spago sottile la carne di maiale.
    2. Ponetela in una pirofila da forno unta con tre cucchiai d’olio
    3. Ungete ancora la carne con il burro che avrete fatto fondere in un tegamino.
    4. Aromatizzate unendo qualche foglia di lauro che inserirete sotto la cordicella che lega la carne.
    5. Spolverizzate con del timo in polvre, in modo da aromatizzare ulteriormente la carne.
    6. Completate con il sale e una macinata di pepe, quindi passate nel forno caldo.
    7. Durante la cottura in forno a 200° rigirate l’arrosto bagnando ogni tanto con un mestolino di brodo così da sciogliere il fondo di cottura.
    8. Pochi minuti prima di sfornare, aggiungete l’ananas tagliato a pezzetti e le pere sciroppate divise in quarti. Servite l’arrosto contornato con frutta.
  • La cucina siciliana e i suoi prodotti tipici.

    La Sicilia è una terra ricca di bellezze paesaggistiche, cultura e tradizioni.

    Ma è famosa anche per i piatti tipici della sua cucina.

    Tra i prodotti tipici siciliani, infatti, troviamo alcune tra le ricette più saporite dell’area mediterranea.

    A partire dai primi piatti: dalla catanese pasta alla norma (a base di melanzane, pomodoro e ricotta salata) alla palermitana pasta con le sarde (con sarde fresche, pangrattato e prezzemolo); dal sapore della pasta con i ricci di mare al gusto originale di quella ‘con il nero delle seppie’.

    I secondi piatti sono generalmente a base di pesce: dal baccalà fritto (o ‘a ghiotta’, lesso con patate e uva passa) alle frittelle di neonato; dal calamaro ripieno (di pomodoro, pangrattato e uova) alle alici marinate.

    Sapori tanto più gustosi quanto più si tratta di pesce appena pescato.

    Tra i prodotti tipici siciliani spiccano soprattutto la caponata (peperonata arricchita con melanzane, olive e cipolla) e la parmigiana che, a base di melanzane, pomodoro, uova e prosciutto, costituisce uno dei piatti cardine della cucina mediterranea.

    I dolci, poi, sono forse tra i più noti nel panorama nazionale, a partire dal cannolo e dalla cassata, entrambi a base di ricotta fresca.

    La mandorla è un altro componente essenziale nella tradizione dolciaria siciliana.

    Basti pensare alle paste di mandorla, alla frutta martorana o alle ‘olivette di Sant’Agata’.

    E, soprattutto in estate, non possiamo dimenticare la granita, il rinfresco preferito dei siciliani, ai tipici gusti di mandorla, cioccolata, pistacchio, gelsi e limone.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

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  • Arrosto di natale

    Ingredienti per 4 persone

    1 fetta di fesa di vitello da 800 gr.
    1/2 cipolla
    1 vasetto di peperoni sott’aceto
    100 gr. di pancetta a fette
    rosmarino
    vino rosso seccco
    sale-pepe

    Come variante al tradizionale ma sempre gradito arrosto, vi presentiamo questa ricetta che vede il vitello farcito con pancetta e peperoni sott’aceto.

    Spianare leggermente con il batticarne la fetta di vitello e spolverizzarla con sale e pepe. Ricoprirla con le fette di pancetta e poi con le falde di peperone, quindi arrotolarla su se stessa e legarla con del filo incolore, inserendo all’esterno il rametto di rosmarino. Far soffriggere la cipolla tritata in una casseruola con mezzo bicchiere d’olio, adagiarvi l’arrosto farcito e, dopo averlo salato e pepato, lasciarlo rosolare da tutte le parti. Bagnare con un bicchiere di vino rosso, farlo evaporare un poco a fuoco vivo, quindi proseguire la cottura a fiamma moderata per circa un’ora e mezza.

    Se il sugo tendesse ad asciugarsi troppo, unire un po’ di brodo. Servire l’arrosto a fettine e irrorarlo con il fondo di cottura.

    1. Spianate con il batticarne la fetta di vitello, in modo da ottenere la forma voluta.
    2. Salate leggermente e spolverizzate di pepe nero macinato al momento.
    3. Distribuite le fette di pancetta sino a ricoprire totalmente la carne.
    4. Sgocciolate bene le falde di peperone dall’aceto di conserva e disponetele sopra la pancetta.
    5. Arrotolate la carne su se stessa contenendo all’interno la farcitura.
    6. Legate il rotolo di carne con dello spago sottile, infilando tra la carne e lo spago dei rametti di rosmarino.
    7. Fate soffriggere in una casseruola la cipolla tritata con l’olio, quindi ponetevi l’arrosto, spolverizzate di sale e lasciate rosolare uniformemente a fuoco vivo.
    8. Versare un bicchiere di vino rosso che farete evaporare a fuoco vivace, quindi proseguite la cottura per circa 1 ora e mezza a fuoco moderato, unendo ogni tanto qualche cucchiaio d’acqua.

    L’autore, oltre che di cucina, è appassionato anche di sicurezza della casa e di relax, quindi vuole suggerirvi i seguenti riferimenti nel caso in cui siate anche voi interessati a questi argomenti.

  • Un viaggio al centro del gusto: i prodotti tipici siciliani.

    Uno dei motivi più validi per visitare la Sicilia è scoprire la tradizione gastronomica che propone.

    I prodotti tipici siciliani, infatti, sono tra i più particolari e saporiti del nostro paese e costituiscono uno splendido esempio di cucina mediterranea.

    A partire da piatti salati di grande sapore come la pasta con le sarde, la pasta alla norma, la cotoletta alla palermitana, gli arancini, la caponata e la parmigiana.

    Ma l’eccellenza dei prodotti tipici siciliani è evidente soprattutto nei dolci.

    A farla da padrone sono il cannolo e la cassata, entrambi dolci a base di ricotta.

    All’interno di una cialda croccante nel primo; accompagnata da pan di spagna, glassa e frutta candita nella seconda.

    Un altro dolce tipico molto gustoso sono le paste di mandorla, piccoli pasticcini a base di mandorla e, di volta in volta, pistacchio, nocciola o noci.

    E come non citare i famosi torroncini, teneri tranci di torrone morbido a ricoperti di cioccolata di vario tipo (al latte, fondente, bianca, all’arancia).

    Tra i prodotti tipici siciliani più noti c’è anche la frutta martorana, a base di pasta di mandorla dura e zucchero.

    Per chi ami i gusti più freschi, poi, l’ideale è la granita: tipicamente abbinata alla brioche calda, ai gusti di mandorla, limone, pistacchio, cioccolato e gelsi.

    Per questi motivi un viaggio in Sicilia che si rispetti non comprende solo cultura e bellezze paesaggistiche, ma anche qualche saporito momento all’insegna del gusto.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

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  • Agriturismo : una realtà turistica in continua crescita

    Agriturismo. È una forma di turismo che negli ultimi anni ha messo in atto una scalata repentina nel mondo degli alloggi di viaggio. È quella forma di turismo nella quale il turista viene ospitato in un’azienda agricola e l’accoglienza è connessa con l’attività agricola. Le principali attività agrituristiche sono :

    – Ospitalità : ospitare turisti in spazi aperti o alloggi nati con destinazione di campeggio ;

    – Cibo : offrire ai turisti pasti e bevande costituiti da prodotti genuini e prodotti dall’azienda agricole. Vengono privilegiati i prodotti tipici e con marchi DOP, IGP e DOC ;

    – Organizzazioni : vengono organizzate degustazioni di prodotti tipici e vini ;

    – Attività : organizzare attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva.

    Tutta questa attività agrituristica può essere eretta e realizzata in edifici rurali già esistenti in aziende agricole. Per realizzare questo progetto sono previsti degli aiuti finanziari dalle regioni, aiuti che rientrano nel piano dei Piani di Sviluppo Rurale sostenuti dall’Unione Europea.

    Come detto all’inizio, l’agriturismo è una realtà turistica che ha preso molto piede negli ultimi anni ed è in costante crescita. All’inizio questa attività turistica era concentrata in piccole aziende agricole nelle zone collinari e montane, mentre oggi tocca anche le grandi aziende di pianura.

    Questo sviluppo ha dato e dà un cospicuo sostegno ai redditi agricoli senza però ledere il paesaggio. Il paesaggio non viene leso per il semplice motivo che gli agriturismi vengono creati da edifici rurali già esistenti, ristrutturazioni di abitazioni lasciate decadere col tempo.

    Maggiori informazioni : agriturismo benevento

  • I vini di Sicilia e il segreto del loro successo.

    Non c’è paese al mondo che, come l’Italia, abbia così tanta varietà di viti e vini.

    Anche i terreni sono i più vari: qui la vite dà buoni frutti e assicura abbondanti raccolti ovunque, e i vini che se ne ricavano sono buoni, genuini e piacevoli.

    In questo panorama spiccano aree vinicole capaci di produrre vini di altissima qualità: la Toscana, il Piemonte, la Puglia e la Sicilia.

    Proprio i vini di Sicilia sono recentemente saliti alla ribalta, dal momento che alcune aziende isolane iniziano a comunicare adeguatamente la qualità della loro produzione.

    Grazie a un clima mite tutto l’anno, alla qualità dei suoli e all’esperienza dei viticoltori isolani, le bottiglie siciliane propongono ormai in tutto il mondo il loro gusto deciso, corposo e solare.

    Vini come il Passito, il Moscato, il Nero d’Avola o il Cerasuolo di Vittoria si sono affermati grazie alla loro versatilità, sposandosi perfettamente con diversi tipi di portata, dalle carni ai dolci, dai formaggi al pesce.

    E nell’ultimo periodo anche i vini dell’Etna stanno riscontrando un successo notevole: il Carricante e il Cataratti (tra i bianchi) e l’Etna Rosso e il Nerello (tra i rossi) sono tra i vini di Sicilia più in voga di questo periodo.

    Si tratta di bottiglie ormai apprezzate ben al di là dei confini nazionali, presenti alle principali kermesse internazionali del settore oltre che sulle tavole dei palati fini di tutto il mondo.

    Un successo che nasce dal connubio tra sole e amore per la propria terra.

    Vini Sicilia – Nanfro

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  • Bollito alla boccadasse

    Ingredienti per 4 persone

    400 gr. di bollito di manzo
    100 gr. di gallette
    aceto
    sale-pepe
    olio d’oliva
    1 cucchiaiata di capperi
    4 acciughe sotto sale

    Capita spesso di dover “riciclare” del bollito che, raffreddandosi perde sapore e morbidezza; è necessario allora scegliere una preparazione che ne esalti il gusto e ciò è possibile accostandolo ad ingredienti di per sè saporiti e piccanti.
    E’ il caso di questa facile ricetta, che prevede l’tilizzazione della galletta, il tipico pane dei marinai.

    Spezzettare grossolanamente le gallette e disporle in una terrina versandovi sopra un bicchiere d’olio e qualche cucchiaiata d’aceto.

    Lasciar inzuppare e distribuirvi sopra le acciughe sciacquate e private della lisca e il bollito affettato.

    Preparate una salsetta con i capperi sciacquati, strizzati e tritati finemente, un po’ d’olio e d’aceto e una presa di sale e pepe e distribuirla infine sulla carne.

    COME PREPARARE LA SALSA

    Tritate finemente una manciata di capperi, aggiungete mezzo bicchiere d’olio, un po’ d’aceto, una presa di sale e una macinata di pepe.
    Lasciate inzupare bene poi unite le acciughe; sciacquate e dislicate e tenete al fresco fino al momento di servire.

  • Il trionfo del gusto nei sapori di Sicilia.

    La Sicilia è famosa per essere uno dei più splendidi paradisi turistici mediterranei.

    Non tutti conoscono, però, il valore della ricchissima tradizione gastronomica isolana.

    Storicamente crocevia di popoli e culture diverse, la Sicilia è depositaria di una tradizione culinaria davvero unica.

    Tra i prodotti tipici siciliani sono particolarmente i dolci a farla da padrone.

    Il cannolo e la cassata in primis: entrambi a base di ricotta, sono probabilmente i dolci siciliani per eccellenza, dalla fama di portata internazionale.

    Anche le paste di mandorla sono una specialità molto apprezzata: negli ultimi anni poi l’offerta si è molto differenziata, proponendo paste di mandorla all’arancia, al pistacchio, alla nocciola.

    E come non menzionare i dolci di marzapane, tipicità ormai famosissime a base di pasta di mandorla dura e zucchero e generalmente a forma di frutti?

    Un altro prodotto tipico molto apprezzato anche al di fuori della Sicilia sono i torroncini, morbidi rettangoli di torrone ricoperti di cioccolato.

    Per la festa di S. Agata, patrona di Catania, il dolce tipico sono, invece, le olivette, piccole olive a base di pasta di mandorla pressata.

    Chi volesse qualcosa di più fresco ed estivo può deliziare il proprio palato con la granita.

    Generalmente accompagnata da una brioche appena sfornata, la granita tipica è generalmente disponibile in quattro gusti: mandorla, limone, pistacchio e gelsi.

    Perché il gusto della Sicilia non va mai in vacanza, neanche in estate.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

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