Categoria: Gastronomia

  • I vini di Sicilia e il gusto della versatilità.

    L’abbinamento cibo-vino è un’attività delicata e ben precisa, molto vicina a una vera e propria arte.

    Un’arte complessa perché basata su un esame organolettico del vino e del cibo; ma anche intrigante, dato che un abbinamento, quando è ben concepito, è capace di esaltare tanto il cibo quanto il vino, producendo un piacere intenso il cui ricordo rimane nella mente e nel cuore.

    La tradizione gastronomica italiana, in maniera particolare, è depositaria di una cultura culinaria che è il prodotto di differenti realtà regionali, prestandosi a una gran varietà di abbinamenti cibo-vino.

    La Sicilia, in maniera particolare, è una terra di grandi vini e costituisce uno splendido esempio in materia.

    Prodotti tipici come la cassata e i cannoli si abbinano al Marsala, mentre con il cioccolato si accompagna il Passito di Pantelleria; il tonno fresco alla griglia, poi, si esalta con un robusto Nero d’Avola, a testimonianza della gran versatilità dei vini di Sicilia.

    Anche per questo motivo i vini isolani sono riusciti a imporsi alla ribalta enogastronomica globale: da Toronto a Melbourne i vini di Sicilia sono conosciuti ed apprezzati.

    Il successo di questi vini è in gran parte dovuto alle caratteristiche geografiche dell’isola: un clima mite tutto l’anno, la qualità del suolo e l’esperienza dei viticoltori siciliani costituiscono un mix che si è rivelato brillantemente esportabile.

    Qualità, gusto ed estrema versatilità: i segreti del successo dei vini di Sicilia.

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  • PALAGANO: LA CIALAMINA INSIGNITA DEL MARCHIO OSPITALITA’ ITALIANA

    PALAGANO: LA CIALAMINA INSIGNITA DEL MARCHIO OSPITALITA’ ITALIANA La Locanda Cialamina di Enrica Forti di Via Palazzo Pierotti a Palagano è stata insignita il 30 giugno del prestigioso marchio Ospitalità Italiana 2010 da parte della Camera di Commercio di Modena. L’ambito riconoscimento a soli 5 anni dall’apertura del resort, posto a 970 m slm premia la qualità della cucina e dei servizi d’eccellenza dell’Appennino Modenese. Il marchio Ospitalità Italiana fornisce quindi ai clienti attuali e potenziali una valutazione obiettiva del livello di servizio offerto e rappresenta una garanzia sia per gli esercenti che per i turisti: visibilità, chiarezza di immagine, garanzia di qualità, facilità di scelta, condivisione del sistema di valori tra chi offre e chi compra. Ricordiamo che il marchio Ospitalità Italiana è una certificazione promossa da IS.NA.R.T. scpa – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e dalle Camere di Commercio, per stimolare l’offerta di qualità in Italia. Le imprese che conseguono questo riconoscimento hanno scelto la qualità come obiettivo da perseguire ed ogni anno decidono di mettersi in discussione, sottoponendosi a delle valutazioni condotte da personale esterno alle strutture stesse. Le valutazioni vengono inoltrate alle Commissioni Provinciali, composte da un quorum di rappresentati della Camera di Commercio, delle associazioni di categoria, dei consumatori e da esperti Isnart, che deliberano il rilascio della certificazione Ospitalità Italiana. Marilena Buganza

  • Il Barbera e la sua storia

    Il vitigno Barbera si trova in Sardegna, Campania, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.

    A Nizza Monferrato nel suo Comune possiamo trovare i primi documenti di questo vitignono risalenti al XVII, ma le sue origini sono più antiche.

    Assieme al vitigno Sangiovese si contiene il primato in Italia per la sua produzione.

    Ci sono 7 DOC Barbera nel Piemonte:

    Pinerolese Barbera, Colli Novaresi Barbera, Colli Tortonesi Barbera, Barbera del Monferrato, Piemonte Barbera., Barbera d’Alba, Barbera d’Asti.

    Un “sincero compagno” era considerato dagli ufficiali dell’esercito Sabaudo, questo vitigno non gli faceva perdere la calma nemmeno in una drammatica guerra.

    Omaggiavano questo grande vitigno anche i nostri poeti Pascoli e Carducci.

    La Barbera d’Alba DOC:

    Si produce esclusivamente nella zona collinare di Alba e in provincia di Cuneo, ma solamente dove le viti sono ad orientamento e collinari giacitura.

    In vendita lo possiamo trovare in due versione:

    Barbera d’alba DOC e Barbera d’Alba Superiore DOC.

    Nel 1970 viene assegnata la DOC a questo vino.

    Volete degustare vino Barbera? Cosa aspettate? Acquisto vino on line.

  • I sapori di una volta miscelati in un contesto floreale.

    Milano. 37 gradi. Una cappa di afa e smog sovrasta la Madonnina ed impedisce a Gervasio Nicola di stupirci con nuove opere di cioccolato. All’improvviso un lampo sfolgora la mente del brillante artista milanese: coniare i sapori tradizionali emblematici del l’estate in composizioni floreali. Nasce, in questo modo, la rosa purpurea di gelato.
    Ci si ispira alla rosa del Piccolo Principe, la più bella di tutte, che sbocciava in un’atmosfera fiabesca per ricreare una composizione floreale all’interno di una cialda croccante tempestata di more e lamponi. Una sensazione di fresco in cui anche l’occhio vuole la sua parte, perché come sempre nella pasticceria Bastianello il packaging è estremamente curato.
    Stiamo parlando di gelato artigianale, ma anche di sorbetti alla frutta, i cui gusti spaziano da quelli più tradizionali, come crema e cioccolato senza dimenticare il pistacchio per portare un pò di vento di Sicilia anche in una città come Milano.

  • L’arte del vino nella terra del sole: i vini di Sicilia.

    La Sicilia è una terra ricca di cultura e tradizioni.

    Punto d’incontro tra civiltà molto diverse tra loro, l’isola ha conosciuto da vicino culture molto differenti: greca, romana, bizantina, sveva, angioina e borbonica, per citare solo le principali.

    La cultura siciliana è, pertanto, il prodotto di un mix molto vario, che la ha arricchita in molti settori: dall’arte alla letteratura, dall’architettura alla gastronomia.

    In questo percorso di sviluppo culturale c’è però una costante storica: la passione per il buon vino.

    La Sicilia è sempre stata una terra di grandi vini, ma solo recentemente questa qualità è stata comunicata e riconosciuta in maniera adeguata.

    Ciò è successo innanzitutto in Italia, dove la Sicilia contende alla Puglia il primato di prima produttrice di vino italiana, essendo protagonista nelle grandi kermesse nazionali con le sue bottiglie.

    Anche a livello internazionale, però, i vini di Sicilia sono ormai molto apprezzati: Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Zibibbo e Moscato sono dei must a livello internazionale, bevuti a Shangai così come a New York.

    Il successo di questi vini è in gran parte imputabile alle tipicità geografiche dell’isola: un clima mite tutto l’anno, la qualità del suolo e l’esperienza dei viticoltori siciliani sono alla base della qualità di questi prodotti.

    La qualità dei vini di Sicilia si traduce anche in versatilità: il gusto corposo e solare dei rossi è ideale per carni e formaggi; la decisa delicatezza dei bianchi si accompagna al pesce e ai dolci.

    Un gusto che nasce dal sole, finalmente sulle tavole di tutto il mondo.

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  • Yoggi e i suoi fratelli

    Festeggia 25 anni il gelato allo yogurt PreGel. Dall’incontro tra di un alimento sano e naturale con la dolcezza del gelato è nata una ricca gamma di prodotti: dai gusti yogurt tradizionali, agli yogurt light a bassissimo contenuto calorico e arricchiti con la fibra beneo®.

    Il 1985 è una data da ricordare: c’è stato il primo incontro Regan – Gorbaciov, viene inaugurato il sistema operativo Windows 1.0, milioni di persone assistono al Live Aid e altrettante si disperano per i Duran Duran, che proprio in quell’anno si sciolsero. Nello stesso anno Luciano Rabboni, fondatore e attuale presidente di PreGel, lancia Yoggi, il gelato allo yogurt naturale, leggero e dal sapore intenso, destinato a un successo mondiale.

    Dopo 25 anni il gelato allo yogurt per antonomasia è firmato PreGel: Yoggi e la ricca gamma di prodotti lanciati in seguito hanno contribuito allo sviluppo di un segmento di mercato sempre più importante, che sposa il piacere del gelato con un alimento sano e benefico per il suo apporto di calcio, vitamine e minerali all’organismo.

    I gusti allo yogurt prodotti da PreGel sono una gamma in costante evoluzione, capace di anticipare gusti e tendenze dei consumatori. Oltre a Yoggi, che è ormai un classico, ci sono: Frozen Yoggi, pensato per il gelato soft allo yogurt; Yonice Soft, a base di yogurt magro, ideale per essere servito con la frutta fresca e Yogursprint, un gusto che si prepara in modo semplice e veloce e abbina la dolcezza della frutta con l’acidità dello yogurt.

    Ci sono poi i gelati allo yogurt che fanno parte della linea Gelato della Salute, prodotti d’eccellenza, a ridottissimo apporto calorico, che mantengono tutto il sapore e la freschezza di questo alimento consumato fin dall’antichità. In particolare alcuni Yogurt Light, come Yoguspecial Light Banana Beneo®, Yoguspecial Light Fragola Beneo®, Yoguspecial Light Frutti Esotici Beneo® hanno un basso contenuto calorico, sono senza saccarosio e arricchiti con fibre beneo®.
    Si tratta di un ingrediente naturale estratto dalla radice della cicoria, che equilibra la flora batterica intestinale, aumenta fino a tre volte l’assorbimento di calcio e stimola le difese naturali dell’organismo.
    Avere un’alimentazione sana, mantenersi in forma non significa rinunciare al piacere del gelato, al contrario, il gelato allo yogurt può essere reso ancora più goloso con le squisite Salse senza zucchero e arricchite con fibra Beneo®, e gli Arabeschi® Cioccolato Light Beneo e Arabeschi® Fragoline di Bosco Light Beneo.

    Infine le gelaterie e le yogurterie partner di PreGel posso contare su una ricca dotazione di materiali promozionali e informativi sul proprio assortimento, con consigli e suggerimenti per utilizzare al meglio i prodotti e fornire ai consumatori una gamma sempre più ricca di golose e sane tentazioni allo yogurt.

    Per maggiori informazioni su questi e altri prodotti come i preparati per granite e ice drink al gusto yogurt, i semilavorati per gelateria, le basi gelato e per scoprire i segreti del buon gelato artigianale, vi invitiamo a visitare il sito www.pregel.com

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    -mail: [email protected]
    www.layoutweb.it

  • Qualità e tradizione dei vini di Sicilia.

    Negli ultimi anni la produzione vinicola italiana, già resa celebre per i vini piemontesi e toscani, ha ricevuto una grossa spinta dalla produzione siciliana.

    Dire ‘vini di Sicilia’ è un’espressione relativa: proprio come la Sicilia è un crogiolo di razze e culture, anche il suo universo vitivinicolo è molto variegato.

    Climi, territori e tradizioni diversi presentano vini con caratteristiche diverse.

    A Contessa Entellina si può vendemmiare già a inizio luglio, mentre sull’Etna capita di spingersi fino a novembre.

    Oggi è possibile degustare i raffinati vini dell’Etna, nati da una terra nera, aspra e dura, in cui è padrona una violenta luminosità, dalle notevoli escursioni termiche, in una natura apparentemente ostile.

    Infiniti orizzonti e contrasti di colori ci offre la vista delle saline di Trapani, dove lo scirocco nordafricano porta sapori e profumi esotici: una natura forte per una viticoltura che offre vini piacevoli e delicati, ma anche forti e consistenti.

    Bisogna dare merito a una nuova generazione di viticoltori che, con il loro impegno, hanno permesso ai vini di Sicilia di annoverare tra loro il primo DOCG con il Cerasuolo di Vittoria, che stanno allargando gli orizzonti d’abbinamento del Marsala, che hanno dato valore alle fragranze dello Zibibbo e del Malvasia.

    Terra di estremi, la Sicilia, dove si può apprezzare un grande spumante da vitigno Chardonnay e degustare un altrettanto nobile spumante di vitigno Nero Mascalese.

    Terra difficile, ma facile da gustare e da amare, a partire dai vini di Sicilia.

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  • Il ristorante Patty a Riccione propone la Cena Romantica a lume di candela, in riva al mare.

    Desiderate celebrare un momento importante oppure volete semplicemente fare una sorpresa alla vostra dolce metà?
    Cosa c’è di meglio di una squisita cenetta per due, magari in riva al mare?
    Il Ristorante Patty sul Marano, a pochi metri dal mare di Riccione, è il luogo ideale per una romantica cena a lume di candela.
    Il ristorante si trova tra le zone 128 e 129 di Riccione.
    Ottimi piatti di pesce fresco, serviti praticamente sulla spiaggia, soddisferanno sicuramente le vostre aspettative.
    Il ristorante Patty, elegante nei colori dell’arancio, del wengè e del marrone, con raffinati tendaggi mossi dal vento e il sottofondo naturale delle onde che si frangono a riva, è la cornice ideale per una cenetta a due.
    I fiori, le candele, l’impareggiabile vista del mare, tutto è curato nei minimi dettagli, con semplicità.
    Il Ristorante Patty dispone inoltre di una bellissima terrazza sulla spiaggia.
    Questa location, grazie all’atmosfera notturna con le luci soffuse, l’ottima musica jazz di sottofondo e la brezza marina regala alle coppie magiche suggestioni.
    Diego, il patron del Ristorante da circa tre anni, si occupa personalmente di ogni piatto che esce dalla cucina.
    La sua passione per la ristorazione è autentica e l’attenzione riservata alla preparazione di ogni portata è unica.
    Tra i piatti da non perdere, le crudità di pesce, vera punta di diamante del ristorante, che lo hanno reso famoso in tutta la provincia di Rimini.
    In particolare: Ostriche e noci, cannelli, canocchie, cozze, scampi e mazzancolle, alici e triglia di scoglio, granceola, branzino sfilettato alla francese e un piatto misto con carpaccio di tonno, di pesce spada e di marlin.
    Se invece preferite piatti più tradizionali, sul menù del Patty troverete anche le mazzancolle saltate in padella, il tortino di ricotta con polpa di granchio e codine di aragosta e gli strozzapreti alle canocchie.
    Anche i piatti più classici qui vengono preparati in una nuova veste creativa, che donandogli un tocco unico.
    Altro asso nella manica della cucina del Ristorante Patty è la squisita frittura di pesce, croccate e asciutta.
    Al Patty la Romagna più classica si incontra con tendenze più moderne. La cucina tradizionale trova il suo punto di equilibrio con piatti più sofisticati e creativi.
    Il Patty rimane aperto da marzo a settembre sia a pranzo che a cena.

  • Saporidellasibaritide: prodotti calabresi….e molto altro ancora!!

    Le recenti vicende che hanno riguardato i prodotti alimentari (..non ultima quella relativa allo strano caso delle famigerate “mozzarelle blu”) hanno aperto gli occhi ai consumatori, sempre più attenti nelle loro scelte, portandoli così a diffidare dai “prezzi da gassosa” di tantissime referenze ed usando una sempre più accentuata oculatezza negli acquisti.

    Giocoforza ciò porta ad una considerazione via via più spiccata verso prodotti di nicchia, magari non di consumo quotidiano, ma che in fatto di qualità, salubrità e naturalezza degli ingredienti fanno la loro bella figura nel mercato alimentare.

    E tra questi è indubbio che i prodotti tipici calabresi hanno una posizione di tutto riguardo, rappresentando delle eccellenze gastronomiche uniche ed esclusive: invitanti leccornie, specialità e peccati di gola rinomati in ogni dove, forse più per il loro nome che non per l’utilizzo culinario che se ne possa in realtà fare.

    Ecco il problema: l’uso e le ricette dei prodotti della Calabria, un aspetto forse poco analizzato, o meglio, approfondito, perché se è vero che sono delizie che sorprendono per il loro sapore, lo saranno ancor di più se ne sperimentiamo degli utilizzi nuovi ed alternativi, e ciò sia per propria esigenza, sia (..in particolare!!) quando c’è da sorprendere i propri commensali (…della serie “io in cucina ci so fare!!!”).

    Saporidellasibaritide, portale di vendita on line di prodotti tipici calabresi, che nel corso della propria attività in rete si è distinta in fatto di correttezza, linearità e qualità delle proposte presenti sulle proprie vetrine virtuali, ottenendone feed-back di affidabilità di tutto riguardo dai propri clienti, è intervenuta in tal senso, sfruttando le prerogative che normalmente ogni buon sito ha nella propria struttura: il motore di ricerca presente in home page. Nel proprio, infatti, basta inserire la key “chicche” per vedersi aperte tutte le schede prodotto per le quali sono suggerite ricette e consigli alternativi rispetto al normale, tutte sotto l’insegna della più rigida tradizione gastronomica calabrese.

    Ed i risultati sono belli e pronti: si scopre così che la rinomata nduja calabrese ha usi che vanno ben oltre il semplice “spalmato” su crostini e bruschette; che l’accattivante confettura di peperoncino offre delle soluzioni imprevedibili a tavola; che esiste, ed è oltremodo intrigante, il pesto calabrese, oltre quello genovese; che la polvere di liquirizia dice la sua, oltre che nella preparazione del relativo liquore e del gelato, in almeno altre 6 o 7 eleborazioni, ecc.

    Un lavoro di rivisitazione della maggior parte delle schede prodotto intenso, approfondito, ma di sicuro interesse, mosso da un obiettivo fondamentale: che la mission di un buon sito di vendita on line è anzitutto quella di consigliare il pubblico degli estimatori del gusto e del palato, e poi vendere.

    Ecco cosa si intende quando si parla di servizio al cliente!!!

  • GRANDE NEW ENTRY PER LA “BUSSOLA DEL BUONGUSTAIO”

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    SORA MARIA e ARCANGELO

    La storia gastronomica di questo grazioso locale di Olevano Romano è fatta di uomini e donne che da quasi un secolo spendono le loro energie cucinando per i loro ospiti. Ma non si parte da qui, bensì da un quartiere popolare romano, il Pigneto, dove nel 1923 Arcangelo e la sora Maria aprirono le porte del ristorante ‘Primo’. Maria ne sapeva già parecchio di cucina e di cucine, visto che aveva avuto modo di fare esperienze importanti con l’Ambasciata Inglese e presso diverse famiglie borghesi della Capitale.

    La guerra impose di lasciare Roma e la scelta cadde su un piccolo paese ai confini della Ciociaria, inerpicato su una collina e ricco di umanità. Era il 1948 quando Maria e Arcangelo, sostenuti dal figliolo Primo, aprirono l’osteria a Olevano Romano; si trattava infatti della sola parte superiore di quello che è il locale odierno, per l’accoglienza con la mescita di vino e piccole vivande di conforto.

    Nel 1955, dopo tanti sacrifici, ecco l’ampliamento ancora attuale, con le sale sottostanti e l’ampia cucina, da cui offrire ricette di territorio e tanta convivialità; prova ne furono le numerose amicizie e rapporti di grande valore gastronomico che da lì iniziarono a fiorire, come quello con il geniale e compianto Gino Veronelli.

    Oggi la conduzione è nelle sapienti mani di Giovanni Milana, che entrò definitivamente nel 1989 alla morte di papà Primo, dopo aver finito la scuola alberghiera e aver maturato alcune importanti esperienze all’estero. Giovanni imprime negli anni una svolta al locale, un aggiornamento doveroso nel servizio e nell’accoglienza, ma anche rispettoso delle radici gastronomiche, ulteriormente migliorate dalla ricerca costante di materie prime autentiche e grande varietà.

    Tutto questo non passa inosservato e mentre a Olevano Romano iniziano ad arrivare sempre più numerosi gourmets della regione, giungono anche copiosi riconoscimenti da guide specializzate, con valutazioni altamente positive, e diversi articoli appaiono sulle migliori riviste del settore.

    L’attuale SORA MARIA E ARCANGELO è una fucina di sapori e di ricerca, aperta a collaborazioni con altri ristoratori della regione e con realtà enologiche di territorio, soprattutto con quelle più vicine del Cesanese; ma ciò non distoglie dalla selezione dei prodotti utilizzati e dal conseguente miglioramento delle tipiche proposte gastronomiche che partono dalle migliori tradizioni nostrane per trovare uno stile di maggior eleganza e piacevolezza.

    Solo per citare alcuni tra questi contributi alimentari, Giovanni ricorda sempre l’olio extravergine di Americo Quattrociocchi della vicina Alatri, i pomodorini ‘a piennolo’ di Casa Barone, il guanciale stagionato di Bassiano e la pasta di grano duro di Setaro.

    Davanti al bancone, vicino alla sala principale, fa bella mostra di sé un sontuoso carrello di formaggi, composto da quelli della Campagna Romana e da alcune specialità assolute nazionali, con una significativa selezione di pecorini; le carni bovine e suine che vengono utilizzate sono solo di origine nazionale, mentre ci si approvvigiona localmente di agnelli, pollame e conigli.

    Per realizzare le proposte di dolci e pasticceria, ecco un nuovo elenco di elementi esclusivi: la vaniglia fresca da Haiti, le nocciole ‘Tonda Gentile’ dal Piemonte, i pistacchi da Bronte e le selezioni di cacai e cioccolati di Amadei e Valrhona.

    La carta dei vini è una creatura di Giovanni, che con dovizia ha raccolto circa 400 etichette aa prevalenza nazionale e regionale, una buona carta delle birre e un’ampia scelta di distillati e vini speciali per gli abbinamenti più difficili.

    Lo spirito conviviale di un tempo vive quotidianamente tra le accoglienti salette di SORA MARIA E ARCANGELO, ma se capita si può anche trasferire al di fuori per piccoli eventi esterni e piacevoli feste private.