Categoria: Economia e Finanza

  • Michele Briamonte, grande fiducia nel Monte oggi è una banca nuova

    ”C’è il Paschi di ieri e quello di oggi. Mps è una banca stabile e in pieno rilancio”. Il ”nuovo Paschi” ha ”tutto l’interesse a cooperare con le autorità per la miglior chiarezza e trasparenza”. Queste le dichiarazioni di Michele Briamonte, consigliere di Mps, che si dice in sintonia con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’esprimere ”piena fiducia” nell’operato di Bankitalia.

    Michele Briamonte

    Mps/ Briamonte: Quella di oggi è una banca nuova
    Evitare strumentalizzazioni da campagna elettorale

    “C’è il Paschi di ieri e quello di oggi, a Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda, un board unito e focalizzato sul futuro”. Così si esprime l’avvocato Michele Briamonte, titolare dello Studio Grande Stevens e consigliere di Mps di recente nomina, circa le vicende che hanno messo la banca senese sotto i riflettori della cronaca finanziaria.

    “Chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale – prosegue l’avvocato torinese in una nota – Mps è una banca stabile e in pieno rilancio. Il nuovo Paschi ha tutto l’interesse a cooperare con le autorità per la miglior chiarezza e trasparenza”.

    Briamonte, infine, ricorda che i Monti bond “sono un prestito su cui si pagano interessi importanti, com’è giusto e normale nel rispetto del grande sforzo fatto da tutti, non si tratta in ogni caso di una donazione”.

    FONTE: Il Mondo

    Mps: Briamonte, quella di oggi è banca nuova

    ”C’è il Paschi di ieri e quello di oggi”. Lo afferma Michele Briamonte, titolare dello Studio Grande Stevens e consigliere di Mps, circa le vicende che hanno messo la banca senese sotto i riflettori della cronaca finanziaria. ”A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda. Un board unito e focalizzato sul futuro”, aggiunge Briamonte, sottolineando che ”chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale”. Secondo l’avvocato torinese, arrivato come indipendente a Siena, ”Mps è una banca stabile e in pieno rilancio”. Briamonte, che esprime ”grande fiducia” nel Monte, si dice convinto che gli accertamenti in corso siano fatti con ”grande serietà e celerità”’ e che il ”nuovo Paschi” abbia ”tutto l’interesse a cooperare con le autorità per la miglior chiarezza e trasparenza”. Briamonte, infine, ricorda che ”i Monti bond sono un prestito su cui si pagano interessi importanti, com’è giusto e normale nel rispetto del grande sforzo fatto da tutti. Non si tratta in ogni caso di una donazione”. E si dice in sintonia con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’esprimere ”piena fiducia” nell’operato di Bankitalia.

    FONTE: Yahoo

  • Osservatorio Mensile Febbraio 2013: festività natalizie all’insegna dell’austerità. Si salvano i saldi.


    Gli italiani si risollevano con i saldi: il 65% dei consumatori ne sta usufruendo. Si tratta di un dato in linea con quello dello scorso anno.
    Nel corso delle festività natalizie appena trascorse, il 59% degli Italiani ha rinunciato a pranzi o cene al ristorante, il 53% a viaggi e vacanze e il 61% a nuovi capi d’abbigliamento.
    A gennaio, in ogni caso, il grado di fiducia degli Italiani è leggermente aumentato rispetto a dicembre 2012, passando da 3,12 a 3,29 punti.
    E a risalire è anche la propensione al risparmio: il 12,3% dei consumatori aumenterà nel corso dei prossimi 12 mesi i propri risparmi, contro il 10,9% del mese precedente.

    Quelle appena trascorse sono state delle festività natalizie all’insegna dell’austerità. Il 64% degli Italiani, ad esempio, ha rinunciato a spese alimentari eccessive, concedendosi le tradizionali ghiottonerie con la dovuta morigeratezza. Il 61% ha rinunciato a comprare nuovi capi d’abbigliamento, facendosi bastare quanto già c’era negli armadi di casa; il 53% non ha effettuato alcun viaggio o vacanza; il 59% ha preferito non recarsi a festeggiare in nessun locale. L’austerità delle festività appena trascorse era sotto gli occhi di tutti. L’edizione di gennaio dell’Osservatorio Mensile Findomestic sui consumi dei beni durevoli, ora la certifica.
    E’ andata meglio, nel raffronto con l’anno precedente, per i saldi. Se lo scorso anno, ad averne usufruito, era stato il 66% dei consumatori, quest’anno la quota si è stabilizzata al 65%, sostanzialmente in linea con i 12 mesi scorsi. Quanto all’entità dei saldi, i consumatori affermano che risultano interessanti ed appetibili solo gli sconti che vanno dal 32% in su. Mentre quelli che superano l’80% del valore del bene che si intende acquistare, risultano poco credibili.
    Per quanto riguarda il grado di fiducia, a gennaio è risalito a quota 3,29 punti, contri i 3,12 rilevati a dicembre. La scala di misurazione – lo ricordiamo – va da 1 a 10, e ha nel 7 la sua soglia positiva. A livello macro-regionale, da segnalare il rimbalzo notevole del Centro Italia, con il grado di fiducia che supera i 3,5 punti. I più pessimisti, invece, sono a Nordest dove, come a dicembre, il dato resta inchiodato a quota 3.
    Sul fronte della propensione al risparmio, così come avviene per il grado di fiducia, a gennaio si registra un aumento di quanti si dicono pronti, nel giro dei prossimi 12 mesi, ad aumentare i denari da mettere da parte: sono il 12,3% del totale, contro il 10,9% del mese precedente.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: previsioni negative per tutte e tre le categorie, in particolare per gli elettrodomestici bruni (TV e Hi-Fi).
    Scende di due punti percentuali la quota degli italiani disposti ad acquistare elettrodomestici bruni (dal 18,8 al 16,8%). Va meglio per gli elettrodomestici bianchi, le cui intenzioni di spesa passano da 13,8 a 12,7%. Si riducono di 0,5 punti percentuali gli interessati ad acquistare piccoli elettrodomestici nei prossimi tre mesi (da 24,9 a 24,2%)
    Per ciò che concerne i livelli massimi di spesa che si intende sostenere, si registrano risultati positivi per gli elettrodomestici bianchi, che passano da 713 a 774 €. In calo, seppur lieve, la spesa prevista per gli elettrodomestici piccoli (da 187 a 175 €) e per i bruni (da 629 a 628 €)

    Elettronica di consumo: in calo le previsioni di acquisto di telefonia, tablet e fotocamere. Stabili Pc e accessori
    Scendono le previsioni di acquisto per tre dei settori dell’elettronica: 18,7% telefonia (da 21,1%), 10,9% per fotocamere e videocamere (da 12,5), 10,8% tablet/ebook (da 11,8%). Resta stabile al 18,1% la percentuale di coloro che hanno in programma una spesa in PC e accessori. Per quanto riguarda la spesa prevista, tablet e PC e accessori fanno segnare una riduzione degli importi medi (rispettivamente calati a 306 e 537 €). Stabile la previsione di spesa media per telefonia (276 €) e fotocamere/videocamere (282 €)

    Auto e moto: sostanzialmente stabili le previsioni di acquisto di auto nuove e usate. Continua il trend decrescente dei motocicli
    Sale in modo appena percettibile la percentuale d’italiani che nei prossimi tre mesi si appresta a comprare un’auto nuova (da 6,9 al 7,1% del mese precedente). In lievissima crescita anche la percentuale di coloro che intendono acquistarne una usata (da 7,1% a 7,3%). Cala invece (dal 5,1 al 4,2%) l’incidenza di quanti si apprestano a comperare una moto o uno scooter. Per ciò che concerne i livelli massimi di spesa, quelli per le due ruote scendono da 3.006 a 2.731 €, insieme a quelli previsti per auto nuove che passano da 19.423 a 18.919 €; mentre quelli per auto usate salgono da 6.900 a 7.916 €.

    Casa e arredamento: diminuiscono le intenzioni di spesa per i mobili. Su le previsioni di ristrutturazione di immobili. Stabili le previsioni circa l’acquisto di case nuove
    Scende al 14,7% la quota di Italiani che intendono comprare mobili nei prossimi tre mesi (contro il 15,1% del mese precedente) Cresce invece al 7,9% (rispetto al il 7,3 del mese precedente) la quota di chi vorrebbe ristrutturare casa. Stabili le intenzioni degli italiani che pensano di comprare una casa nuova nei prossimi tre mesi: 3,7%.

    Tempo libero: stabili le intenzioni di acquisto di attrezzature fai-da-te; marcato il calo che interessa l’abbigliamento sportivo. Diminuisce la propensione all’acquisto di viaggi e vacanze
    Scende al 28,5% la quota degli intenzionati a comprare un pacchetto vacanze nei prossimi tre mesi (contro il 29,4% del mese precedente). Lieve diminuzione anche per il fai-da-te, con la quota di intenzionati all’acquisto che passa dal 23,5 al 23,2. Più pesante il calo delle intenzioni d’acquisto per l’abbigliamento e l’attrezzatura sportivi: da 20,6 a 18,9 %.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it

  • Per paura di perdere il lavoro e non poter pagare le rate un italiano su quattro assicura il proprio prestito

    Di fronte ad una crisi economica sempre più forte, le paure degli italiani aumentano: così, chi ha bisogno di chiedere un prestito decide di proteggersi, anche a costo di spendere di più. Il broker online Prestiti.it (www.prestiti.it) ha preso in esame 30.000 preventivi di finanziamento compilati nel corso del 2012, evidenziando che, nel 26% dei casi, le richieste includevano anche un’assicurazione sul prestito.

    «La copertura assicurativa del credito – ha dichiarato Lorenzo Bacca, Responsabile business unit Prestiti.itè una forma di tutela che le banche offrono al titolare del finanziamento nel caso in cui non fosse in grado di sostenere il pagamento delle rate e che, al contempo, offre maggiori garanzie agli istituti finanziatori. In caso di insolvenza, ad esempio per perdita del lavoro, malattia, infortunio o decesso, è l’assicurazione che interviene, evitando che si interrompa il pagamento delle rate. Ovviamente, tutto secondo le clausole del contratto stipulato.»

    La cifra media di un prestito “assicurato” è di circa 10.000 euro, da rimborsare in cinque anni. Non tutti i finanziamenti, però, meritano la stessa attenzione: quelli per cui si è più prudenti sono quelli che implicano un impegno maggiore in termini di durata, tant’è che sotto i 36 mesi la richiesta di copertura è inferiore al 23%. Questo accade perché la paura maggiore è quella di un improvviso peggioramento della propria situazione finanziaria nel corso degli anni di durata del finanziamento.

    Per quanto riguarda le finalità, a vedere un maggior ricorso ad una polizza di copertura del credito sono quelle che implicano un investimento emotivo, oltre che finanziario: su tutte spiccano i prestiti per arredamento (31,7%), quelli per matrimoni e cerimonie (29,9%) e quelli per la ristrutturazione della casa (28,6%).

    Ma cosa implica la sottoscrizione di una copertura assicurativa? Parliamo, evidentemente, di un onere aggiuntivo per i clienti, che modifica la somma totale del finanziamento richiesto e l’ammontare della singola rata. L’incremento mensile varia da banca a banca e tiene in considerazione durata, somma richiesta ed età anagrafica del cliente. Per un prestito di 10.000 euro da restituire il 60 mesi e finalizzato alla ristrutturazione di un immobile, ad esempio, l’incremento medio mensile è di appena 4 euro.

    «La CPI, ovvero Credit Protection Insurance – continua Baccaè obbligatoria per legge solo nel caso in cui si faccia ricorso alla cessione del quinto; negli altri casi, la scelta di tutelarsi è lasciata al cliente. Va detto, tuttavia, che spesso l’incremento che questa implica sulla rata mensile può rappresentare un paracadute in caso di incidente che vale la pena prendere in considerazione.»

  • Michele Briamonte, Mps, banca stabile e in pieno rilancio

    «C’è il Paschi di ieri e quello di oggi», commenta il consigliere indipendente della banca Michele Briamonte. «A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda – aggiunge -. Oggi la banca è stabile e in pieno rilancio». Per quanto riguarda il passato, la parola passa al consiglio del 6 febbraio.

    Michele Briamonte

    L’affare derivati e l’eventuale decisione d’intraprendere un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori saranno affrontati nel consiglio d’amministrazione di Banca Mps in programma mercoledì 6 febbraio.

    «Avremo i risultati dell’indagine interna nella prima decade del prossimo mese», conferma l’amministratore delegato Fabrizio Viola. Sui contratti derivati, al centro della bufera di questi giorni, la Consob ha formalizzato una richiesta di chiarimento per cinque prodotti: le operazioni denominate Santorini, Alexandria, Nota Italia, Patagonia, e per il prestito convertibile Fresh da un miliardo che servì nel 2008 a finanziare in parte l’acquisto di Antonveneta.

    Viola ha comunque puntualizzato che il rischio patrimoniale non dovrebbe superare i 500 milioni, relativamente alle perdite di Santorini e Alexandria, mentre Nota Italia e Patagonia, «al di là della suggestione dei nomi, più che derivati sono operazioni di pronti contro termine di lunghissimo periodo, con margini di rischio molto contenuti. Queste operazioni le abbiamo individuate noi e non sono saltate fuori per caso – ha aggiunto -. Ma la situazione adesso è sotto controllo e il corretto funzionamento della banca non è in discussione».

    L’azione di responsabilità non sarà una strada facile da imboccare. Sia perché ci sono ruoli personali che devono essere messi a fuoco, sia perché gli attuali consigli d’amministrazione della Fondazione Mps e della banca di Rocca Salimbeni hanno al loro interno esponenti delle gestioni passate. «Qualora dagli approfondimenti in corso dovessero emergere elementi utili a giustificarle, la Fondazione è determinata a intraprendere tutte le azioni del caso, compresa quella di responsabilità», ha detto il presidente Gabriello Mancini in assemblea. Mancini però ha guidato la Fondazione negli anni in cui il disastro si è compiuto.

    Nel consiglio d’amministrazione della banca, composto da 12 membri, poi siedono Frederic de Courtois in rappresentanza di Axa (4% circa di Mps), Turiddo Campaini di Unicoop Firenze (2,7%) e Lorenzo Gorgoni (1,7%), tutti presenti anche nel passato board. E l’attuale vicepresidente di Banca Mps, Marco Turchi, era sindaco revisore. «Faremo il necessario per evitare la decadenza dei termini e valuteremo le azioni possibili per tutelare il patrimonio della banca», ha commentato il presidente del gruppo, Alessandro Profumo, che però ha voluto anche sottolineare come un danno alla banca, ai suoi 31mila dipendenti e ai 6 milioni di clienti, sia stato provocato dalla distorsione mediatica di questi giorni a fini elettorali.

    «Sono sconcertato dalla mancanza di senso di responsabilità di chi ha usato termini come crac e fallimento, dando la sensazione che la banca fosse sull’orlo del default, mentre la realtà è ben diversa», dice Claudio Pieri, direttore generale della Fondazione Mps. «Il Monte è solido e i cassetti segreti sono finiti», ha rassicurato Viola, confermando che il piano industriale va avanti a pieno ritmo, come del resto testiomina la grande adesione al fondo di solidarietà, annunciata dai sindacati Fabi-Fiba-Ugl-Uilca, che aprirà la via della pensione a mille dipendenti.

    «C’è il Paschi di ieri e quello di oggi», commenta il consigliere indipendente della banca Michele Briamonte. «A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda – aggiunge -. Oggi la banca è stabile e in pieno rilancio». Per quanto riguarda il passato, la parola passa al consiglio del 6 febbraio.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Flavio Cattaneo, Terna Piano Strategico 2013-2017 obiettivi ambiziosi

    Terna, per il 2012 dati di bilancio record. Il gruppo ha visto crescere i ricavi a oltre 1,8 miliardi di euro (+10%). “Il nuovo piano continua ad avere obiettivi ambiziosi”, ha spiegato l’AD Flavio Cattaneo presentando le strategie del gruppo dal 2013 al 2017. La società punta a “completare il rinnovo e potenziamento della Rete di Trasmissione Nazionale, ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo”.

    Conti d’oro/ Terna, Cattaneo mette le ali ai ricavi e conferma la cedola da 19 centesimi

    Il colosso della rete elettrica alza il velo sul consolidato del 2012, bilancio con numeri record, come anticipato da Affaritaliani.

    Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo (nella foto) ha visto infatti i ricavi crescere di due cifre a oltre 1,8 miliardi di euro (+10%) e il margine operativo lordo salire del 12% a 1,38 miliardi.

    Nell’ultima gestione, l’Ebitda margin supera per la prima volta il 76%, in crescita rispetto al 75,2% del 2011. Nel 2012 le attività non tradizionali hanno generato un Ebitda pari a oltre 60 milioni di euro, in linea con le previsioni.

    In aumento, secondo quanto fissato dal precedente piano industriale, anche gli investimenti, al livello record di 1,24 miliardi. Voce che, secondo quanto ha fatto sapere la società, ha spinto l’Indebitamento finanziario a 5.9 miliardi di euro (5,123 nel 2011). Nel comunicare al mercato le nuove strategie della società, con l’aggiornamento del piano industriale (al 2017), Cattaneo ha confermato la politica dei dividendi, con una cedola base derivante dalle attività tradizionali, pari a 19 centesimi di euro per azione, a cui si aggiungerà il contributo delle attività non tradizionali (pay out del 60% sui risultati). In crescita anche gli investimenti complessivi che al termine del piano industriale raggiungeranno un livello complessivo di 4,1 miliardi per la manutenzione e lo sviluppo della rete, di cui circa 300 milioni in sistemi di accumulo.

    “Il nuovo piano continua ad avere obiettivi ambiziosi”, ha spiegato Cattaneo presentando le strategie del gruppo dal 2013 al 2017. La società punta a “completare il rinnovo e potenziamento della Rete di Trasmissione Nazionale, ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo”. Secondo il manager “su questo doppio binario strategico continueremo a perseguire efficienza, sicurezza e minor costo del sistema elettrico, a beneficio di tutti, imprese e cittadini, e la creazione di valore per i nostri azionisti ai quali, ne siamo convinti, daremo ancora molte soddisfazioni”.

    “Le infrastrutture elettriche”, ha proseguito Cattaneo, “sono una priorità del Paese anche in chiave europea e mediterranea e costituiscono un volano fondamentale per la crescita, lo sviluppo e il lavoro: dal 2005 6,5 miliardi già investiti in opere concrete da Terna sono la tangibile testimonianza che si può fare bene alla collettività e contemporaneamente alla propria azienda e ai propri azionisti. Abbiamo ancora una volta superato un anno molto difficile con risultati in crescita che premiano l’eccellente lavoro svolto dalla squadra di Terna”.

    Positiva la reazione del mercato ai numeri di Terna. Secondo gli analisti del broker americano Berenberg, il titolo ha mostrato una tendenza storica di medio termine molto rialzista. Gli esperti hanno in conseguenza fissato per il gruppo di Cattaneo un giudizio hold (azione da tenere) ed un target price (prezzo obiettivo) a 3,15 euro. A Piazza Affari, il titolo si è apprezzato dello 0,15% a 3,05 euro.

    FONTE: Affari Italiani

    Terna: Cattaneo, su investimenti fatti no promesse, sempre rispetto tempi

    I numeri di Terna sugli investimenti “sono investimenti fatti, non promesse. La società ha fatto il suo dovere”.

    L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, durante la conferenza stampa dopo la presentazione del piano strategico 2013-2017 replica ai rilievi di Antitrust e Autorità per l’energia sugli investimenti nella rete di trasmissione, snocciolando i numeri: 6,5 miliardi di investimenti complessivi realizzati negli ultimi anni e investimenti annui nel triennio 2010-2012 quasi 5 volte superiori a quelli del 2005, anno di separazione dall’ex monopolista.

    A chi gli chiedeva se ci sia un qualche impatto negativo dal sistema di incentivi/penalità previsto dall’Autorità, Cattaneo ha precisato: “Il sistema può essere incentivante o penalizzate e per noi è stato incentivante. Abbiamo sempre rispettato i tempi di consegna e di realizzazione, non ci spaventa più di tanto”. Cattaneo ha indicato che “non ci sono impatti negativi dal sistema dell’Autorità, precisando che “il sistema incentivi/penalità esiste dal 2010, lo hanno solo pitturato a nuovo”.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • La Vedani Carlo Metalli introduce un innovativo premio di risultato

    La Vedani Carlo Metalli ha siglato un accordo integrativo di secondo livello al contratto nazionale, per favorire l’incentivazione e il coinvolgimento di tutti i propri lavoratori. Grazie alla fattiva collaborazione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e della Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM – CISL), che hanno promosso un referendum interno per valutare l’apprezzamento dell’iniziativa, l’azienda di Parona ha introdotto un meccanismo per premiare i comportamenti corretti sia dal punto di vista dello sviluppo che della sicurezza e del rispetto per l’ambiente. La Vedani non è nuova a politiche innovative di valorizzazione del lavoro, nella consapevolezza di quanto sia importante la motivazione delle proprie risorse, anche e soprattutto in un periodo di crisi che ha indotto altre aziende a limitare i propri investimenti.

    Questo premio di risultato, che è particolarmente consistente, rappresenta un miglioramento rispetto a meccanismi di incentivazione che già da tempo esistevano in azienda e ha lo scopo di aumentare e migliorare il coinvolgimento di tutti i lavoratori nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo, sicurezza, redditività ed efficacia della Vedani Carlo Metalli. La particolarità del sistema introdotto dall’azienda consiste in un doppio grado di valutazione, il primo relativo agli aspetti di produttività, il secondo finalizzato a garantire che questa venga ottimizzata rispettando tutti i parametri di sicurezza, tema da sempre caro all’azienda, nella convinzione che la tutela del proprio ambiente interno e del proprio territorio siano i presupposti per uno sviluppo responsabile e sostenibile.

    Entrando maggiormente nel dettaglio di questo premio di risultato, il primo grado consiste nell’individuazione di una serie di obiettivi specifici per ogni reparto, studiati in modo molto puntuale affinché vengano valutate e premiate le singole professionalità. Per incentivare il raggiungimento di questi risultati in modo virtuoso, tutti i lavoratori avranno una sorta di “patente a punti”, che rimarrà integra se i propri comportamenti saranno sempre stati ispirati alla massima sicurezza, all’attenzione per l’ambiente e per la postazione di lavoro, e che invece perderà punti qualora non siano stati rispettati gli standard previsti. I lavoratori che non avranno perso punti vedranno aumentare il proprio premio di risultato. I colleghi che invece, per raggiungere i propri obiettivi di produttività, avranno trascurato la sicurezza, e quindi avranno perso punti, dovranno sottoporsi a sessioni di formazione specifica e vedranno ridotta l’entità economica del proprio premio.

    L’attività della Vedani, che consiste nel recupero di rottami di alluminio e nella loro trasformazione in leghe per nuovi utilizzi, è fortemente ispirata alla sostenibilità e alla compatibilità ambientale. Una particolare sensibilità al tema della sicurezza, sia interna che nei confronti del territorio in cui da più di dieci anni opera lo stabilimento, è quindi profondamente legata alla propria cultura aziendale. Questo meccanismo di incentivazione è infatti l’ultimo di una lunga serie di iniziative e investimenti finalizzati a garantire e ottimizzare i livelli di sicurezza e di rispetto per l’ambiente, oltre che a promuovere una particolare consapevolezza da parte dei lavoratori riguardo a tutti gli ambiti della salute sul lavoro, aspetto molto apprezzato e sostenuto anche da RSU e FIM – CISL . In un momento di grave difficoltà economica per tutti i settori, l’iniziativa mette in luce un altro punto di forza della Vedani, la valorizzazione dei lavoratori dell’azienda, che vengono così coinvolti in modo diretto e responsabile su obiettivi che richiedono la collaborazione e il contributo di tutti, e quindi premiati con un riconoscimento concreto.

    VEDANI CARLO METALLI

    FIM – CISL

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  • Briamonte: Mps, evitare strumentalizzazioni da campagna elettorale

    Mps, dopo sette ore di assemblea viene approvata la delibera del cda e il titolo riprende quota a Piazza Affari. Michele Briamonte, avvocato e consigliere indipendente della banca entrato in consiglio con l’ultimo rinnovo del cda, dichiara: «C’è il Montepaschi di ieri e quello di oggi, chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale».

    Michele Briamonte

    Fabrizio Viola e Alessandro Profumo rassicurano soci, dipendenti e clienti sulla tenuta di Mps e incassano il via libera all’operazione Monti-bond. Nel giorno di una assemblea piuttosto tesa, durata oltre sette ore, i due manager della banca guardano con sollievo anche alla ripresa del titolo, che è salito dell’11%. Oltre sette ore di assemblea, con il tam-tam di polemiche mediatico-elettorali che è proseguito per tutta la giornata. La delibera, votata da oltre 370 soci (in rappresentanza di 942 aventi diritto, pari al 53,77%), è stata approvata dal 98,75% dei presenti, pari al 52,11% del capitale.

    «Il rimbalzo a Piazza Affari – ha commentato l’amministratore delegato Viola – credo che sia una cosa naturale dopo aver fatto un meno 20% in tre giorni. Il mercato si sta rendendo conto che il problema c’è ma è gestibile». «C’è il Montepaschi di ieri e quello di oggi – ha detto invece Michele Briamonte, avvocato e consigliere indipendente della banca entrato in consiglio con l’ultimo rinnovo del cda – chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale».

    Intanto, a monitorare la situazione, oltre a inquirenti, Palazzo Koch e Consob, si è aggiunta anche la Commissione europea, che in queste ore ha riallacciato i contatti con le Autorità italiane. Bruxelles nelle scorse settimane aveva approvato gli aiuti di Stato e adesso attende, entro sei mesi, un piano di ristrutturazione «sulla base del quale dare il via libera definitivo al salvataggio», ha fatto sapere un portavoce.

    Viola e Profumo, incontrando i giornalisti dopo l’assemblea, citano con soddisfazione le parole del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Via Nazionale, ha detto il governatore, «non ha nulla da nascondere», ma Mps è una banca «stabile». In attesa di novità dal fronte giudiziario e dalle autorità, il primo azionista, la Fondazione Mps presieduta da Gabriello Mancini, ha aperto alla via dell’azione di responsabilità a tutela degli interessi propri e di tutti i soci. Sia Viola che il presidente Alessandro Profumo hanno ribadito quindi l’impegno a «rimborsare gran parte del debito» entro il 2015 con cassa, allontanato sempre più lo spettro della nazionalizzazione. Quanto ai dividendi, ha detto Viola, «si vedrà di volta in volta». A proposito dei titoli tossici, i due banchieri hanno ribadito che non si tratta di derivati ma di pronti contro termine e pertanto «il livello di rischio è molto più contenuto».

    Le analisi «sono ancora in corso, entro la prima metà di febbraio il Cda fornirà al mercato i numeri nel dettaglio». La perdita per il 2012 resta ancora da valutare. Viola ha aggiunto poi di non essere «a conoscenza» di altre cassaforti da aprire e che «per poter dire la parole fine occorre terminare il lavoro. Ancora un po’ di prudenza ci vuole». Il clima preelettorale ha portato dentro l’assemblea una serie di polemiche. Così Michele Boldrin, economista e candidato per Fermare il declino, il movimento di Oscar Giannino, ha proposto la nazionalizzazione di Mps e la successiva cessione. Ma su tutti svetta il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Protagonista di un battibecco con Profumo risoltosi in favore del manager, l’ex comico vede il caso Montepaschi «peggio di Parmalat e della tangentopoli di Craxi». Per non parlare poi dello stesso Profumo che a suo avviso «ha un curriculum inadatto per questo ruolo essendo indagato per frode fiscale» nell’ambito della vicenda Brontos risalente agli anni in Unicredit, mentre Mussari «è incapace anche di fare un bonifico».

    FONTE: La Stampa

  • IG presenta la scuola di analisi tecnica

    Milano, 4 febbraio 2013 – IG, società leader nel trading online con CFD (contratti per differenza), da sempre riconosce l’importanza della formazione in materia finanziaria e soprattutto di analisi tecnica. Il CFD trading è una modalità d’investimento che richiede una buona conoscenza dei meccanismi che muovono i mercati finanziari e lo studio dei principali pattern e figure dell’analisi tecnica rappresentano un importante valore aggiunto nell’ottica di un’attività di trading di successo nel lungo termine. Al fine di fornire una raccolta di lezioni dedicate agli strumenti e strategie per il trading, Bruno Moltrasio – trader privato e responsabile delle formazione per conto di IG – ha realizzato una vera scuola di analisi tecnica che si traduce in una collana di articoli pubblicati sul sito di IG e consultabili gratuitamente da tutti gli utenti: http://www.igmarkets.it/cfd/trading-con-bruno-moltrasio.html.

    In questa sezione curata da Bruno Moltrasio le lezioni di trading e analisi tecnica sono suddivise in sei principali categorie quali: analisi tecnica di base, analisi algoritmica, pattern di prezzo, pattern candlestick, tecniche avanzate e spread trading. Ogni categoria offre una panoramica generale sulle figure di analisi tecnica più utilizzate e i dettagli operativi per ognuna di queste, con grafici ed esempi concreti a supporto della spiegazione teorica. Per alcune lezioni sono disponibili anche i video in cui Moltrasio stesso spiega come utilizzare determinati pattern con esempi di applicazione di questi direttamente sulla piattaforma online di IG.

    La sezione di Scuola di Analisi Tecnica è aggiornata con frequenza settimanale o bisettimanale e gli utenti possono consultare qualsiasi lezione senza la richiesta di registrazione o di apertura di un conto CFD. Quest’offerta didattica vuole essere una biblioteca online gratuita per tutti gli investitori o coloro che si avvicinano al trading online e vogliono approfondire gli aspetti chiave dell’analisi tecnica. Le tematiche trattate sono scelte anche in base alle richieste dei clienti IG e si traducono spesso in seminari dal vivo o webinar online organizzati dagli esperti e analisti di IG, accompagnati da Bruno Moltrasio.

    Per ulteriori approfondimenti sui mercati finanziari e sull’applicazione pratica dell’analisi tecnica al trading online IG offre una serie di video “CFD Trading” in collaborazione con Class CNBC dedicati all’analisi tecnica. Tutti i video sono consultabili sul canale Youtube di IG presso la playlist Guida al Trading di CNBC.

    IG, primo operatore nel trading online di CFD (Contract for Difference) in Italia e leader nell’offerta di CFD su azioni, indici, forex e molti altri prodotti, offre una soluzione completa di trading su migliaia di mercati e rivolge i propri servizi a broker, gestori di fondi, società finanziarie e investitori privati. IG è parte di IG Group, gruppo leader in servizi e prodotti finanziari sia per clienti privati sia per professionisti, quotato al London Stock Exchange e con sede principale a Londra. I dati di bilancio del 2012 (al 31 maggio 2012) evidenziano ricavi per £367 milioni.

  • “Salta la Rata X2”, nuovo prestito personale Crediper

    crediper presenta il nuovo prodotto salta la rata x2

    Milano, 4 febbraio 2013Crediper, marchio di BCC Creditoconsumo S.p.a, la Società nata per rispondere alle esigenze finanziarie delle famiglie clienti delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, presenta la nuova promozione “Crediper Salta la Rata X2“, il prestito personale che offre il vantaggio di saltare le rate di rimborso nei mesi di dicembre e agosto, per tutta la durata del finanziamento.

    Questa soluzione agevola il cliente nella gestione delle spese estive e natalizie, permettendo di programmare con maggior tranquillità i propri acquisti in due momenti dell’anno nei quali tendono a gravare maggiori spese sul bilancio familiare.

    Per fare un esempio concreto, su un finanziamento della durata di 48 mesi, le rate da rimborsare saranno effettivamente 40, con 8 “salti rata”, 4 a dicembre e 4 ad agosto.

    Un ulteriore vantaggio presentato da Crediper Salta la Rata X2 consiste nelle condizioni promozionali che vengono riservate a tutti i clienti delle Banche di Credito Cooperativo, valide fino al 31 marzo 2013. Inoltre il richiedente potrà effettuare il rimborso delle rate mensili direttamente mediante il proprio conto corrente bancario, il TAN non subisce variazioni durante il periodo del rimborso, e l’importo della rata sempre uguale, per tutta la durata del finanziamento, permette una facile gestione del proprio bilancio familiare.

    Per richiedere il prestito è sufficiente presentare la carta di identità, il codice fiscale e un documento che attesti la propria situazione reddituale.

    Salta la Rata X2 può essere richiesto presso tutte le Banche di Credito Cooperativo che aderiscono all’iniziativa, ma solo fino al 31 marzo 2013. Per scoprire qual è la filiale della Banca di Credito Cooperativo più vicina, basta collegarsi al sito www.crediper.it e selezionare la voce di menu “cerca filiali”.

    Con oltre 4.000 sportelli su tutto il territorio nazionale, la tua Banca di Credito Cooperativo è sempre vicina a te.

  • Crescono i costi dei conti correnti

    Detenere un conto corrente non è una spesa da poco: rispetto a due anni fa le commissioni e le spese di chiusura annue, sono rincarate del 30%. Dall’indagine condotta dall’università di Bocconi, per conto di Corriere economia, è stato rilevato che sull’estratto conto del mese di dicembre, di un conto corrente ordinario con operatività elevata, impattano commissioni per 217.20 euro (di cui 128.25 euro sono commissioni imputate per le operazioni effettuate nel mese, mentre i restanti 89 euro, sono conteggiati come spese di chiusura annua) a fronte dei 159.29 euro valutate a fine 2010. Nonostante ciò, pochi sono i risparmiatori propensi a cambiare banca, in quanto la maggior parte non ha consapevolezza di quali sono le reali spese del proprio conto e teme che il cambiamento possa comportare delle spese supplementari Il risparmiatore più evoluto, in grado di individuare il conto con le migliori condizioni, può avere benefici particolarmente rilevanti grazie alla elevata concorrenza soprattutto fra le banche on line. Le soluzioni per contenere i costi del proprio conto corrente non mancano: occorre solo individuare il prodotto che si sposa meglio con le proprio esigenze e avere una certa flessibilità a cambiare banca, qualora le condizioni praticate dal proprio istituto risultino essere meno competitive rispetto a quelle che si potrebbero spuntare sul mercato. Per trovare il miglior conto di deposito è possibile consultare il sito www.contosulconto.it

    Pietro Di Lorenzo – Fondatore www.sostrader.it www.contosulconto.it www.maidireborsa.it www.tobin-tax.it
    Facebook: http://www.facebook.com/pages/Sos-trader/1337451933612984
    Twitter: www.twitter.com/pdilor
    YouTube: http://www.youtube.com/user/pdilore

    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:
    Piazza Affari chiude in ribasso (FTSE Italia All-Share -0.55%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Banca Pop Milano 0,542 +9,58% Salvatore Ferragamo 19,88 +5,58% Autogrill 9,45 +4,59% Stmicroelectronics 6,645 +3,99% Tod’S 102,90 +2,29%. Fra i titoli negativi: Banca Monte Paschi Siena 0,232 -5,92% Saipem 20,09 -3,88% Intesa Sanpaolo 1,458 -2,93% Unicredit 4,634 -2,57% A2a 0,4811 -2,39%

    La borsa di Milano archivia la settimana in ribasso: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni -2.321% Variazione ultimo anno +6.24%) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni -2.301% Variazione ultimo anno +6.483%) FTSE Italia STAR (Variazione ultimi 5 giorni +0.765% Variazione ultimo anno +15.566%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Pop Milano (+7.86%) A2a (+6.23%) Pop Emilia Rom (+3.87%) Ansaldo (+3.8%) Stm (+3.59%). In rosso invece: Saipem (-36.2%) Mps (-10.7%) Eni (-3.75%) Prysmian (-3.08%) Buzzi Unicem (-2.81%). I 5 titoli del Footse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Mediaset +26,16% Unicredit +25,04% Stmicroelectronics +24,32% Banca Pop Emilia Romagna +23,14% Banco Popolare +22,26%. I 5 titoli più deboli: Saipem -31,43% Diasorin -5,28% Tenaris -0,32% Enel -0,06%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una black spinning top che archivia la terza seduta negativa nelle ultime 4. L’indice italiano interrompe la serie di 4 settimane positive consecutive colpito, dopo lo scandalo dei derivati Mps che potrebbe allargarsi anche ad altre banche, anche dal violento sell off su Saipem, con i nuovi vertici che hanno rivisto brutalmente al ribasso le stime il giorno dopo di un collocamento del 2% da parte di un istituzionale. Tutte vicende che fanno perdere di credibilità a un mercato già piccolo e in difficoltà che fra meno di un mese perderà ulteriore liquidità in vista dell’introduzione della Tobin Tax. Fortunatamente le vendite non hanno riguardato (almeno per il momento) i titoli di Stato su cui c’è una “calma apparente” in attesa di conoscere l’esito elettorale.

    Il listino italiano chiude comunque il quinto mese positivo negli ultimi 6 (FTSE MIB +7.16% a Gennaio) trainato dai titoli bancari: Unicredit +28,33% Mediaset +24,42% Banca Pop Emilia Romagna +24,28% Banco Popolare +22,02%. Il mercato prosegue così il rally che ha generato un apprezzamento del 42% dai minimi toccati a Luglio 2012 in area 12.300 punti. Gennaio positivo anche per i principali mercati europei: Dax +2.37%, Cac +2.51%, Ibex +2.39%. Inizio d’anno brillante anche per Wall Street con l’ S&P’s 500 salito del 5,3% nel mese (migliore performance a gennaio dal 1997) e ha più che raddoppiato il proprio valore dal minimo dei 12 anni precedenti testato nel 2009; l’indice è a un passo dal record assoluto toccato nell’ottobre 2007 a quota 1.565,15, mentre il Dow Jones ha guadagno il 5,8% ai massimi dal 1994. Operativamentelunedì proveremo a rientrare sul mercato puntando su un titolo del settore ediliza inserito da 3 settimane al’interno di una fase di compressione della volatilità che potrebbe terminare con un repentino strappo al rialzo

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    Mediolanum

    Tod’s

    Recordati

    Banca Generali

    Impregilo

    Danieli & C.

    Gemina

    Buzzi Unicem

    Lottomatica

    Credito Valtellinese

    Top five threads:

    Le 5 discussioni più “hot” della settimana sul nostro Forum:

    1 Meno di 30 giorni alla Tobin Tax

    2 378,68€ di profitto su LUXOTTICA

    3 Obbligazioni interessanti

    4 Conto corrente, ma quanto mi costi

    5 I migliori conti del mese