Il mondo delle aste online stà attraversando un periodo di intensi
cambiamenti, originariamente arrivate alla popolarità tramite e-bay sono
state strutturate come un classico sistema di aste in cui l’offerente più
alto vinceva il prodotto in vendita allo scadere dell’asta stessa, tuttavia
i sistemi di internet consentono di applicare metodi molto diversi da
quelli che sono possibili nelle aste reali e classiche, ed è da qui che si
sono sviluppati i sistemi d’asta moderna, ossia le aste al ribasso e le
aste al centesimo.
Le aste al centesimo di basano su un procedimento molto simile al gioco
d’azzardo, l’utente può rilanciare ogni asta solo di uno o pochi centesimi,
a seconda della politica del sito che ospita l’asta, e l’ultimo utente ad
aver piazzato l’offerta otterrà il premio, solitamente si a basso costo ma
spesso avendo speso una bella cifra solo per poter partecipare all’asta.
Non solo ma essendo queste aste a tempo molto,limitato si scatenerà una
vera e propria corsa alla puntata, col risultato che tutti coloro che non
avranno vinto l’asta avranno comunque speso un bel po’ di centesimi per
?giocare? e un bel po’ di euro per ?partecipare?.
Le aste al centesimo sono invece un modo molto meno competitivo per
ottenere ottimi premi a prezzi stracciati: a vincere l’asta sarà l’utente
che piazza la puntata UNICA PIU’ BASSA, il che significa che nessun altro
dovrà aver fatto la stessa offerta ne aver fatto un offerta unica con un
prezzo inferiore.
Ovviamente i rischi di cadere nel tranello del gioco d’azzardo sono qui
assenti: il partecipante all’ asta non sarà invogliato a puntare senza
nessun freno in quanto non c’è una corsa all’ultima puntata come per le
aste al centesimo (le aste al ribasso vengono chiuse solo quando gli utenti
hanno messo un determinato numero di puntate prestabilito) e per lo stesso
motivo la spesa per ogni asta, anche se non viene vinta, non sarà mai
troppo alta in quanto gli utenti non saranno invogliati a puntare ad
oltranza ma piuttosto a puntare in modo oculato.
Altra bella notizia, su siti web come Gif4Bid non vengono richieste quote
partecipative e le aste sono libere a chiunque abbia dei crediti,
acquistabili direttamente sul sito di aste.
Le potenzialità di questo sistema sono enormi, perchè un utente che
conosce bene i vari partecipanti e che sa quali sono le puntate basse più
popolari, cioè quelle che solitamente vengono utilizzate dalla maggioranza
dei partecipanti, potrà così attuare una strategia nelle sue puntate, che
saranno non troppo alte ne troppo basse ma che così avranno più chance di
essere uniche!
In questo modo si va a creare un sistema che non invoglia il giocatore a
puntare e puntare senza nessun tipo di freno (infatti più sono le puntate e
più sono basse le probabilità che queste siano uniche!) ma che anzi lo
invoglia a puntare in modo assennato, così facendo si possono vincere premi
da centinaia di euro con soli pochi centesimi!
Qualche esempio? Un computer Apple iMac da 27 pollici del valore di oltre
1500 Euro oppure un Samsumg Galaxy SIII potrebbero essere vinti con puntate
inferiori ad un euro!
Diffidate dalle aste al centesimo e dalle oramai obslote aste in stile
e-bay, il vero futuro sono le aste al ribasso!
Categoria: Economia e Finanza
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Il mondo delle aste al ribasso
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Cessione del Quinto della Pensione: il prestito a tassi agevolati
La cessione del quinto della pensione è il prestito pensionati semplice da chiedere e a tassi agevolati, grazie alle Convenzioni INPS e INPDAP.
La cessione del quinto della pensione è un finanziamento personalizzato che possono chiedere i pensionati INPDAP e INPS, da rimborsare attraverso il pagamento di rate che vengono automaticamente trattenute dalla pensione ogni mese, previa autorizzazione dell’Ente Previdenziale e in seguito alla richiesta della cessione del quinto.
Le rate con cui viene rimborsato il prestito via cessione del quinto della pensione non superano mai il quinto (20 per cento) della pensione e restano uguali per tutta la durata del finaziamento. Oltre alle rate, anche il tasso a cui viene stipulato il prestito resta fisso fino alla totale estinzione del ‘debito’.
In particolare, rispetto ad altre forme di prestito, con la cessione del 5 della pensione i pensionati accedono a condizioni economiche e tassi agevolati, oltre cha a trasparenza e massima chiarezza.
Le Convenzioni INPS e INPDAP, infatti, sono specifiche Convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per agevolare i pensionati che intendono chiedere un prestito via cessione quinto pensione.
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“La funzionalità dei sistemi commerciali complessi ad alta affluenza di pubblico”
Tra gli sponsor del Master in Retail Management, organizzato dall’Università Europea di Roma, in collaborazione con BRD Consulting, “spicca” un altro nome di rilevanza nazionale ed internazionale: ICC – Italiana Centri Commerciali.
ICC è una società che offre servizi completi per la realizzazione di strutture commerciali e ad alta affluenza di pubblico.
È specializzata in studi di fattibilità, concept, consulenza alla progettazione commercializzazione e gestione di centri e parchi commerciali.
ICC, nel suo core business, ha da tempo introdotto l’analisi/riposizionamento sul mercato e la ri/strutturazione degli impianti esistenti.
Nello specifico, ICC offre i seguenti servizi: Progettazione lay-out, Merchandising plan, Strategia e coordinamento dell’immagine architettonica, Commercializzazione, Consulenza interventi impiantistica, Supervisor interventi di gestione; Relazioni interne ed esterne nell’attività di gestione delle gallerie, Pilotage, Gestione gallerie, Gestione finanziaria, Marketing plan gallerie, Budget control gallerie, Strategie della comunicazione.
ICC, che effettua i propri lavori perseguendo il principio di “ricerca e applicazione della qualità”, ha già svolto numerosi interventi, sia in Italia che all’estero, acquisendo ovunque, grazie ai risultati raggiunti, una qualificata reputazione.
Silvano Tognon, Presidente di ICC, interverrà al Master in Retail Management approfondendo il seguente argomento: “La funzionalità dei sistemi commerciali complessi ad alta affluenza di pubblico”.
ICC è, inoltre, partner BRD Consulting, per i settori Real Estate/Commerciale, a livello internazionale.
Per maggiori informazioni scrivete a [email protected]
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Affitti, inquilini morosi incolpevoli. Aiuti in Toscana
Confermato dalla Regione Toscana, anche per il 2012, il fondo da 4 milioni di euro in favore dei cosiddetti inquilini morosi “incolpevoli”, ovvero quelle persone che, a causa della crisi o di eventi straordinari, si trovano a subire uno sfratto trovandosi nelle condizioni di non poter pagare l’affitto.
La Giunta regionale ha approvato il provvedimento nella seduta del 18 dicembre scorso. “Stiamo producendo uno sforzo davvero rilevante sul versante dell’emergenza abitativa mettendo sul piatto altri 4 milioni di euro per evitare che tante famiglie in temporanea difficoltà siano costrette ad abbandonare la propria casa in seguito a provvedimento di sfratto”, ha sottolineato l’assessore al Welfare e alle Politiche per la casa, Salvatore Allocca. “è una cifra importante che conferma l’attenzione della Regione, in un momento così delicato, nei confronti delle famiglie toscane”.
I dati relativi al 2011 mettono in evidenza un peggioramento degli indicatori relativi a tutte e tre le fasi della procedura di sfratto. “Sono aumentati i provvedimenti di rilascio (+ 9,3%), le richieste di esecuzione (+ 11,0%) e le esecuzioni (+ 10.8%)”, spiega Allocca. “In termini assoluti, dai 5023 provvedimenti di sfratto emessi nel 2010 si è passati a 5402 nel 2011, il 90,3% dei quali riguardano provvedimenti emessi a causa della morosità dell’inquilino (erano l’88,4% nel 2010) che, sempre dal 2010 al 2011, sono passati da 4336 a 4879”. La misura è stata attivata nel 2011 in via sperimentale e straordinaria per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto a causa di difficoltà temporanea per varie cause: perdita del lavoro, messa in mobilità o in cassa integrazione, chiusura dell’attività, malattia grave, infortunio o decesso di un componente della famiglia, con una prima dotazione di 4 milioni. “Ancora non abbiamo a disposizione gli esiti finali della prima sperimentazione da cui emergerà, oltre che il documentato rendiconto finale delle somme erogate, anche il giudizio sugli esiti con evidenziati gli elementi di positività e di criticità utili per rimodulare la misura stessa”, conclude l’assessore. “Abbiamo però ritenuto importante mettere a disposizione dei Comuni una seconda quota di risorse che serviranno per avviare e mettere in campo le azioni necessarie anche per il prossimo anno”.
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Arriva il conto corrente pensato dagli internauti
L’esperienza sviluppata da Banca Ifis nell’ambito dei social network si è rivelata determinante per lo sviluppo e l’evoluzione di nuovi prodotti. Dopo Rendimax like, nato tenendo conto delle richieste raccolte sulla Fanpage di Facebook, a poco più di un anno di distanza fa il suo esordio nell’ambito dei conti correnti bancari Contomax.
Si tratta di un conto corrente online messo a punto grazie alla collaborazione degli internauti, che con 12.000 preferenze espresse, hanno contribuito a plasmare le caratteristiche di questo nuovo prodotto. Essendo un conto corrente garantisce tutti i principali servizi ad esso abbinati: offre un bancomat evoluto che consente di fare acquisti online anche sul circuito Maestro, permette la domiciliazione delle utenze, pagamenti F24, fare bollettini, ricariche telefoniche, giroconti, oltre a prevedere il pagamento del telepass.
Si inserisce in quella fascia di conti “low cost” in quanto non prevede spese di apertura, chiusura e gestione, il canone del bancomat evoluto è azzerato, i prelievi allo sportello bancomat sono gratuiti (i primi 5 del mese), garantisce la gratuità del primo bonifico (in uscita) del mese (dal successivo l’onere è di un euro) e inoltre l’imposta di bollo è gratuita in quanto se ne fa carico la banca, relativamente al primo conto corrente.
Dal punto di vista della remunerazione, la liquidità giacente sul conto corrente, è premiata con un tasso pari all’1.50% lordo. Volendo incrementare il rendimento dei propri risparmi, senza rinunciare alla possibilità di disporne rapidamente, è possibile attivare ContoMax one, che offre il 3,5% lordo e il capitale disponibile, prenotandolo con un anticipo di 33 giorni.
Se invece si ha la ragionevole certezza di non avere bisogno del capitale per alcuni mesi, si possono spuntare rendimenti più vantaggiosi con la formula ContoMax Now oppure Up. Nel caso di Contomax Now la liquidazione e l’accredito degli interessi è anticipata al momento della costituzione del vincolo, per questo motivo i tassi di interesse riconosciuti sono un pochino più contenuti: 2.85% lordo annuo se si parcheggiano i soldi per 1 mese, fino ad ottenere 3.85% lordo annuo per un vincolo a 2 anni. Optando per la liquidazione e l’accredito posticipato degli interessi che avvengono trimestralmente, si attiva Contomax Up che rende 3.10% sui vincoli a 3 mesi fino ad arrivare ad offrire 4.35% lordo sui depositi a 24 mesi.
Il tanto atteso Contomax non delude le aspettative dei risparmiatori: a fronte di tassi creditizi più elevati rispetto alle principali banche online offre tutti i servizi tipici di un conto corrente. E’dunque un prodotto ideale non tanto per chi ha necessità di un conto deposito “puro” solo per parcheggiare alcuni mesi la liquidità a un rendimento interessante, ma soprattutto per chi ha bisogno di effettuare tutte le principali operazioni tipiche di un conto corrente (bonifici, domiciliazioni utenze, bancomat evoluto, ricariche telefoniche ecc) ma al contempo desidera una elevata remunerazione della propria liquidità. Unica limitazione è rappresentata dall’impossibilità di effettuare versamenti di contanti, di disporre di un libretto di assegni e di effettuare operazioni di compravendita sui mercati finanziari.
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SE EQUITALIA NOTIFICA IN RITARDO
Novità importanti nel mondo del Recupero Crediti.
Il Tribunale di Salerno, con la sentenza numero 3688 del 2012, si è espresso contro Equitalia, ma la sopra citata sentenza segna un punto di svolta nelle tempistiche previste per legge per la notifica delle cartelle esattoriali.
Chiedere un risarcimento danni al fisco italiano per un contribuente o per un’azienda è sempre stato difficile, se non impossibile a causa di numerosi cavilli giudiziari.
I giudici hanno spesso rigettato le richieste di indennizzo dei contribuenti a cui sono state notificate cartelle illegittime, limitandosi solo a disporre l’annullamento delle cartelle stesse.
Una sentenza che, finalmente, dà una mano al contribuente proviene oggi dal tribunale di Salerno.
Il concessionario della riscossione – sostiene il giudice – non può notificare pretese esattoriali per le quali è intervenuta la decadenza; diversamente, scatta la sua responsabilità al risarcimento del danno per aver creato un pregiudizio al contribuente. Questo perché i rapporti tra amministrazione finanziaria e cittadino devono essere improntati alla collaborazione e buona fede.
In pratica, per essere esonerata dalla responsabilità, Equitalia deve dimostrare che la decadenza si è verificata per la tardiva formazione dei ruoli da parte dell’amministrazione titolare del credito. Se invece di disinteressa di fornire questa prova nel corso della causa, il contribuente può ottenere, oltre all’annullamento della cartella esattoriale, anche una congrua cifra a titolo di risarcimento.
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Finanziamenti: Prestiti su Pegno
Avete mai sentito parlare della tipologia di finanziamenti definiti Prestiti Su Pegno? Possono essere considerati a tutti gli effetti, finanziamenti personali che utilizzano un oggetto prezioso come garanzia e non come succede per altri servizi finanziari, in cui è obbligatorio presentare la busta paga o il modello unico.
Tutto quello che dovrete fare è scegliere l’oggetto da dare come pegno, successivamente si procederà alla valutazione del prezzo reale. Questa procedura per il finanziamento su pegno, viene creata all’interno di una banca che è disposta a concedere questa tipologia di prestito.
Il richiedente e la banca, dopo essersi messi d’accordo sull’ammontare del prezzo, possono procedere con l’erogazione del prestito che può avvenire tramite assegno o bonifico bancario sul proprio conto corrente.
Come vedete richiedere i finanziamenti su pegno è molto semplice e le banche che offrono questa possibilità ai propri clienti sono davvero innumerevoli. La persona che ha richiesto il finanziamento riuscirà a ottenere un prestito su pegno, l’oggetto messo come garanzia sarà restituito dopo aver saldato il prestito con gli interessi pattuiti, fino a quel momento rimarrà in custodia alla banca erogatrice del finanziamento.
La riconsegna del pegno avviene senza nessuna penale, in qualsiasi momento si può richiederlo basta comunicarlo alla banca.
In questi tempi di crisi si tratta di una tipologia di finanziamento piuttosto richiesta da parte dei cittadini italiani. In sostanza non dovete far altro che offrire una brillante garanzia per avere un prestito immediato.
Ecco le caratteristiche principali di questo prestito:
– Semplice da ottenere ( non verrà richiesta alcuna indagine patrimoniale)
– Veloce ( potrete ottenere immediatamente la somma di denaro in base al valore dell’oggetto)
– Condizioni trasparenti
– Sicurezza ottimale con la custodia in ambienti protetti
– Rimborsabile in qualsiasi momento.
Il finanziamento su pegno è un prestito per tutti concesso dalla banca a fronte di consegna di oggetti di valore come:
– Oro
– Diamanti
– Argenti
– Orologi
Basta cercare su internte le agenzie di credito su pegno presenti nella vostra città per richiedere immediatamente il vostro finanziamento. Con questa soluzione tantissime famiglie italiane si sono tolte dai guai e hanno continuato a vivere in maniera normale pagando il finanziamento come pattuito in fase di approvazione con la banca.
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LOUVRE HOTELS GROUP RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEFINITI PER IL 2012
· Ulteriore espansione internazionale
· Avvalersi della crescita di mercati emergenti
· Consolidamento nel mercato francese
Parigi, gennaio 2013 – Louvre Hotels Group, uno dei principali gruppi alberghieri in Francia e nel mondo, ha raggiunto gli obiettivi di crescita annunciati all’inizio del 2012, aprendo 70 nuovi alberghi – di cui 48 all’estero- per un totale di 8000 camere.
Questo risultato dimostra ancora una volta l’impulso verso l’espansione internazionale del Louvre Hotels Group, che conta sin dalla sua apertura 32, 40 e 62 nuovi alberghi aperti rispettivamente nel 2009, 2010 e 2011.
L’espansione internazionale è al centro della strategia di sviluppo del Louvre Hotels Group.
Negli ultimi anni, il volume del business del settore internazionale del Louvre Hotels Group è cresciuto costantemente. Al momento, il 42% del portafoglio alberghi del Gruppo si trova al di fuori del territorio francese, rispetto al 10% registrato nel 2007.
Il Gruppo è attualmente concentrato sui mercati emergenti, in Africa e nel Medio Oriente, così come in Europa. Ha attivato una strategia di partnership con gli operatori locali con un’approfondita conoscenza delle dinamiche locali.
L’acquisizione del Golden Tulip nel 2009 ha stimolato l’espansione nei nuovi mercati, ma il Gruppo sta anche cercando di supportare lo sviluppo degli altri marchi posseduti, come Campanile e Premiére Classe. Questo vale in modo particolare per i mercati in cui la fascia medio-alta non è sufficiente per soddisfare pienamente la domanda.
Mercati emergenti
I BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) rappresentano un’autentica priorità per il Louvre Hotels Group, che ha aperto 31 alberghi (4600 stanze) nel 2012, più della metà dei quali aperti all’estero.
Questi paesi vantano un enorme potenziale di sviluppo per tempo libero, viaggi d’affari e locali.
Per quanto riguarda i risultati, il Gruppo può aspettarsi per tutta la sua gamma di alberghi (dalle 2 alle 5 stelle) di integrarsi pienamente all’interno di questi paesi nei prossimi anni.
Durante il 2012, il Louvre Hotels Group si è concentrato in particolar modo in India, Brasile e Cina:
· In India, sono stati aperti cinque alberghi e altri otto progetti sono stati confermati per tutte le categorie. Tra le più importanti aperture del 2012, ricordiamo il Royal Tulip a Mumbai.
· In Brasile il gruppo, attualmente terzo hotel operator dello stato, nel 2012 ha registrato una crescita delle vendite del 25%, dovuta in parte al fascino del marchio Golden Tulip.
· Infine, durante il 2012 il Gruppo ha aperto 16 alberghi in Cina, grazie alla partnership tra Campanile e Jingjang Group.
Durante il 2013, il gruppo, che intende capitalizzare la forte crescita nei paesi emergenti, progetta di lanciare nuovi piani per tutta la gamma dei suoi alberghi in America Latina e in particolare in Colombia, Venezuela e Equador.
Il Gruppo sta inoltre progettando di stabilire i suoi marchi nel mercato Indiano.
Africa e Medio Oriente
Con 55 alberghi esistenti e 24 progetti approvati e pronti per l’apertura nei prossimi quattro anni, Africa e Medio Oriente rappresentano un’altra area chiave per il Louvre Hotels Group, che intende consolidare la sua quarta posizione nella classifica degli alberghi della regione.
Louvre Hotels Group ha recentemente aperto il suo primo albergo in Algeria e ha diversi progetti di larga scala in fase di sviluppo nell’Africa Occidentale. Durante il 2012, il Gruppo ha inoltre iniziato la costruzione del primo albergo Campanile in Marocco.
Europa
Nonostante la crisi economica, il Louvre Hotels Group ha raddoppiato il numero delle aperture nel 2012, con 16 alberghi (1700 stanze) rispetto ai sette alberghi (685 stanze) del 2011.
Nell’Europa Occidentale, il Louvre Hotels Group ha aperto il suo primo Royal Tulip Hotel in Olanda, il mercato nazionale del marchio Royal Tulip, come anche cinque strutture nel sud dell’Europa (Italia, Spagna e Portogallo), 4000 stanze in totale. Il Gruppo è alla ricerca di opportunità per consolidare i marchi Kyriad e Golden Tulip nella regione.
L’Est Europa resta una delle maggiori opportunità di crescita per il Louvre Hotels Group, nello specifico ha aperto due alberghi in Polonia e uno a Praga quest’anno. Il Gruppo conta di raddoppiare il numero degli hotel in quest’area entro il 2014.
Per Louvre Hotels Group il mercato nazionale rimane una priorità di sviluppo.
Come per l’espansione internazionale, la Francia rimane una base importante per il Gruppo. Quasi un quarto delle nuove aperture del 2012 sono state realizzate in Francia, 22 alberghi, con 1600 camere.Durante l’anno, il Louvre Hotels Group continua a ideare nuove strategie in Francia, dove il gruppo ha ripensato alcuni complessi previsti vicino a importanti centri urbani, combinando diversi Marchi del Gruppo in unica location. Ha anche abbracciato un approccio dinamico alla gestione del portfolio, ristrutturando o, convertendo, alcune strutture al marchio Golden Tulip. Inoltre sono stati aperti due nuovi alberghi Golden Tulip in Francia durante il 2012.
Gli alberghi aperti in Francia sono stati sostenuti dal progetto CAP 50, che include nei piani di ristrutturazione diversi in Francia. Sono stati stanziati un totale di 50 milioni di Euro. L’ultimo obiettivo da portare a termine è la completa ristrutturazione di alcuni tra i 50 Campanile Première Classe entro il 2013.
Prospettive per il 2013
Guardando al 2013, il Gruppo ha ribadito la volontà di capitalizzare il suo momento favorevole nei mercati internazionali. Il Louvre Hotels Group progetta di aprire tra gli 80 e gli 85 nuovi alberghi quest’anno – tre quarti dei quali all’estero – e conta di continuare il riposizionamento in Francia.Nell’Europa Occidentale, il gruppo si concentrerà nel consolidamento del marchio Première Classe in Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo.
Infine, Turchia e Indonesia saranno aggiunti come prossimi obiettivi.
Pierre-Frédéric Roulot, Presidente e Amministratore Delegato del Louvre Hotels Group, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi del successo della strategia internazionale del Louvre Hotels Group, che nel 2012 ha portato ad accelerare l’espansione nei paesi emergenti. Nel 2013 inoltre continueremo lo sviluppo del Golden Tulip in Francia, che rimane al centro dei nostri piani di sviluppo.”
A proposito di Louvre Hotels Group
Nel mese di aprile 2011, in seguito alle acquisizioni dei due marchi da parte di Starwood Capital, avvenute rispettivamente nel 2005 e nel 2009, l’unione tra Louvre Hôtels e Golden Tulip ha dato vita a Louvre Hotels Group, oggi un gruppo leader nel mercato mondiale dell’ospitalità, con oltre 1100 alberghi, da 1 a 5 stelle, in 42 paesi.
Il Gruppo, fondato nel 1976, conta oggi 6 marchi: Première Classe, Campanile, Kyriad, Tulip Inn, Golden Tulip e Royal Tulip Luxury Hotel.
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