Categoria: Attualità e Società

  • Morte di Hitler: come il mondo lo ha scoperto dalla BBC

    Morte di Hitler: come il mondo lo ha scoperto dalla BBC

    Morte di Hitler: come il mondo lo ha scoperto dalla BBC

    Karl Lehmann era una delle circa 1.000 persone che lavoravano a Caversham Park entro la fine della guerra

    Era sera tardi il 1 ° maggio 1945 e Karl Lehmann stava lavorando alla sua scrivania alla periferia di Reading, 40 miglia (65 km) a ovest di Londra.

    Le forze sovietiche si stavano avvicinando a Berlino e la guerra con la Germania aveva raggiunto le sue fasi finali.

    Il 24enne stava monitorando la radio di stato tedesca quando agli ascoltatori fu chiesto di prepararsi per un annuncio importante.

    “Hanno suonato musica solenne e poi hanno detto che Hitler era morto”, ricorda. “Dissero che era caduto combattendo il bolscevismo. Fu annunciato in modo molto cupo.”

    Lui e suo fratello minore, Georg, erano stati mandati dalla Germania in Gran Bretagna dai loro genitori nove anni prima per sfuggire alla crescente persecuzione dei nazisti contro il popolo ebraico. Il loro padre era un ebreo tedesco.

    “Ho provato un sollievo totale perché [Hitler] mi ha rovinato la vita.”

    Karl Lehmann lavorava alla BBC Monitoring, istituito alla vigilia della seconda guerra mondiale. Il suo obiettivo principale era quello di ascoltare, tradurre e informare il governo britannico sulle trasmissioni radiofoniche dalla Germania e dai suoi alleati, nonché da altri paesi.

    Il gruppo di monitoraggio tedesco era composto in gran parte da ebrei, socialisti e sindacalisti che erano fuggiti dalla persecuzione nazista

    “Siamo stati i primi in Gran Bretagna a sentire l’annuncio”, ricorda. “L’intero edificio ha esultato. Abbiamo capito quanto fosse importante. Significava la fine della guerra contro la Germania.”

    Non fu per altri sei giorni che la Germania si arrese ufficialmente.

    Sebbene non vi fosse dubbio che Hitler fosse morto, emerse solo dopo che si era ucciso.
    “Fallen significava” morto in un combattimento attivo “- abbiamo sentito una grande bugia”, afferma Karl.
    “Non hanno ammesso che si fosse suicidato perché quella sarebbe stata la fine immediatamente. Ma erano gli stessi tedeschi che annunciavano alla loro radio che Hitler era morto. Era ufficiale come te.”
    Il giornalista ha anche affermato che Hitler aveva nominato il grande ammiraglio Karl Dönitz come suo successore.

    Linea grigia di presentazione

    La caduta di Hitler nel 1945

    15-16 aprile L’assalto finale a Berlino inizia dall’oggi al domani quando le forze sovietiche lanciano una potente raffica di artiglieria contro le forze tedesche ad est della città

    Il 21 aprile l’ Armata Rossa entra nella periferia di Berlino, cattura i sobborghi periferici

    27 aprile Le forze sovietiche e americane si incontrano sul fiume Elba in Germania, tagliando con successo l’esercito tedesco in due

    29 aprile Hitler ed Eva Braun si sposano nel suo bunker sotto la sede della Cancelleria del Reich

    30 aprile Hitler e la sua nuova moglie si uccidono e i loro corpi vengono bruciati

    1 maggio La radio tedesca annuncia la morte di Hitler

    7 maggio La Germania firma la resa incondizionata, portando a termine sei anni di guerra in Europa

    Linea grigia di presentazione

    L’annuncio tedesco della morte di Hitler fu rapidamente tradotto da Ernst Gombrich, un supervisore del team di monitoraggio tedesco che divenne un rinomato storico dell’arte.
    “L’ha scritto su pezzi di carta, che è stata una cosa terribile da fare perché avrebbe potuto confonderli e aveva una calligrafia terribile”, dice il suo ex collega.
    “Lo ha fatto per la velocità perché di solito scrivevamo le cose o le scrivevamo ordinatamente.”

    Ernst Gombrich ha quindi telefonato al Gabinetto di Londra per dirlo al governo. Le redazioni della BBC furono anche informate e trasmisero le notizie alla nazione e al mondo.

    Karl dice di ricordare un’intera nazione applaudire la notizia.
    Per lui personalmente significava che poteva rivedere i suoi genitori. Suo padre, Walter, aveva gestito un’attività di modisteria all’ingrosso a Colonia, che era stato costretto dai nazisti a vendere quasi per nulla prima che lui e sua moglie, Edith, fossero fuggiti dalla Germania, raggiungendo infine gli Stati Uniti.

    Mille persone lavoravano al BBC Monitoring a Caversham Park al momento della morte di Hitler.
    Dei 40 nella squadra tedesca molti erano ebrei, socialisti e sindacalisti che erano fuggiti dalla persecuzione nazista.
    “Furono deliziati dalla morte di Hitler poiché li aveva costretti a emigrare”, afferma Karl.
    E la morte del dittatore nazista ebbe un dividendo meno evidente – per i monitor tedeschi.
    “Hitler è stato molto difficile da tradurre”, ricorda Karl.

    “Era uno scrittore terribile e i suoi discorsi erano poco impressionanti quando li leggevi in ​​tedesco ma totalmente diversi quando parlava. Faceva affidamento sul suo oratorio. Significava che non dovevamo più tradurlo.”

    FONTE: AUTORE:

  • Corsi di fomazione per giovani negli istituti salesiani

    Corsi di fomazione per giovani negli istituti salesiani


    L’Istituto  salesiano Teresa Gerini Centro di formazione professionale a Roma, in Italia , ha lanciato un’iniziativa per connettere aziende locali e imprenditori a corsi di formazione per giovani al fine di costruire un ponte migliore tra scuola e lavoro. Il primo incontro si è tenuto di recente per discutere di come il centro salesiano e le aziende locali possano lavorare insieme in modo più uniforme ed efficace per gli studenti in cerca di stage e laureati in cerca di lavoro.

    Istituto Salesiano Teresa GeriniIl centro è stato fondato nel 1952 in una zona operaia di Roma e attualmente educa più di 700 studenti. È il più grande in Italia e offre corsi nei settori della meccanica, elettromeccanica, elettronica, informatica e robotica educativa.

    Sondaggi in Italia hanno recentemente dimostrato che esiste un’alta percentuale di giovani che non vanno a scuola e non lavorano. Molti non hanno le qualifiche e i diplomi validi essenziali per l’occupazione. Il centro di formazione professionale Teresa Gerini salesiana sta lavorando duramente per aiutare gli studenti a ottenere stage più diversificati e prepararsi meglio per la forza lavoro.

    Per fare ciò, è necessario costruire relazioni migliori con aziende e imprenditori locali. È anche fondamentale che il centro salesiano stia insegnando competenze e corsi di studio pertinenti desiderabili e necessari nel mercato locale.

    Il primo incontro tra il centro salesiano e le aziende locali ha avuto luogo il 18 ottobre. Hanno partecipato studenti del quarto anno che studiano elettronica, informatica e robotica educativa. Hanno organizzato l’incontro e introdotto, attraverso presentazioni multimediali, le loro esperienze educative implementate sotto la guida del loro insegnante.

    Numerosi ospiti che hanno partecipato al primo incontro hanno richiesto che si tenessero più eventi in modo che gli studenti potessero mostrare il loro lavoro. I leader aziendali hanno incoraggiato gli studenti a impegnarsi per ulteriori analisi, pianificazione e sviluppo dei loro progetti. Hanno sottolineato che attraverso l’impegno e la determinazione degli studenti possono cambiare il loro destino e quello della società.

    “I programmi salesiani in tutta Italia aiutano i giovani che non sono in grado di frequentare la scuola e altri che abbandonano il lavoro per i pochi lavori a loro disposizione”, afferma padre Mark Hyde, direttore delle Missioni salesiane , il braccio di sviluppo americano dei salesiani di Don Bosco. “La formazione professionale è un percorso educativo che funge da ponte altamente efficace tra lavoro e scuola. Le riunioni che si svolgono tra i centri educativi salesiani e le imprese locali aiutano a garantire agli studenti un’esperienza di lavoro reale attraverso i tirocini e facilitano le transizioni nella forza lavoro ”.

    L’Italia, la terza economia europea, ha quasi 2 milioni di bambini che vivono in povertà, secondo l’UNICEF. Il tasso di povertà è aumentato a seguito della crisi economica dell’Europa. La disoccupazione è ai massimi livelli dalla fine degli anni ’70, con un tasso complessivo di disoccupazione al 12,5 percento e la disoccupazione giovanile fino al 41 percento.

    Secondo l’UNICEF, un numero crescente di giovani vive lontano dalle proprie famiglie in rifugi temporanei e all’interno di programmi governativi e di beneficenza a causa di un sostegno inadeguato o negligenza da parte delle loro famiglie. I programmi salesiani lavorano per combattere queste sfide fornendo servizi di accoglienza, alimentazione, istruzione e sviluppo della forza lavoro per i giovani bisognosi.

    ###

    fonti:

    Foto ANS (autorizzazioni e linee guida per l’uso devono essere richieste a  ANS )

    ANS – Italia – Primo incontro “School & Business Synergy”

    Missioni salesiane – Italia

    UNICEF – Povertà italiana

  • “O SI VENDE SUL WEB O RISCHIAMO DI MORIRE”. ECOMM, L’URLO DEGLI 800 MANAGER A VICENZA

    “O SI VENDE SUL WEB O RISCHIAMO DI MORIRE”. ECOMM, L’URLO DEGLI 800 MANAGER A VICENZA

    Dai marketplace alla logistica, passando per le carte di pagamenti e il marketing. Oggi al Convention Centre si è radunato il distretto del vendere online a Nordest: successo oltre le aspettative per Ecomm. Quattrocentocinquanta aziende rappresentate, oltre quaranta speech: tra i relatori Amazon, Ebay, Poste Italiane e PayPal. Il titolare di Velvet Media, Bassel Bakdounes: “Le aziende che non sono ancora online ci chiedono aiuto, i professionisti hanno gli strumenti per aiutarli in questo cambio di paradigma nel business”

     

    ecommerce Italia 2019L’obiettivo di Ecomm era quello di raccontare agli imprenditori le ultime frontiere del vendere on line. Dai marketplace, dove l’utente compera usando gli ultimi sistemi di pagamento digitale, fino al marketing e alla comunicazione necessarie per vendere, senza dimenticare i temi connessi alla logistica. In sala c’erano dirigenti e manager di aziende di fama internazionale. Oltre quaranta relatori hanno disegnato di fronte a 450 aziende, rappresentate da ottocento manager, il futuro del vendere on line, tra intelligenza artificiale e like predittivi, tra algoritmi e tempi di gestione degli ordini sempre più istantanei. Sul palco sono saliti, tra gli altri, rappresentanti di Amazon, Ebay, AliExpress, PayPal, Poste Italiane, Bracchi Group, Storeden, Cifnews group, Hoepli, docenti universitari, politici e i top player del mondo della logistica, delle carte di pagamento, degli ecommerce e del web marketing.

    “Gli imprenditori non hanno scelta: le vendite si sposteranno sempre più dagli spazi fisici a quelli virtuali”, spiega Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Media, agenzia trevigiana che ha organizzato l’evento in collaborazione con Dimecom, Poste Italiane e Storeden. “Ma maneggiare il marketing e la vendita on line è un lavoro complicato, sempre in divenire: un lavoro che ha bisogno di strategie studiate nel dettaglio, capaci di avvalersi di tecniche che solo i professionisti possono conoscere. Molti imprenditori ci stanno chiedendo come strutturarsi per guadagnare on line, riceviamo il loro grido di allarme. Alcuni temono l’apocalisse del retail, che già sta accadendo negli Stati Uniti. Noi siamo qui per dar loro gli strumenti professionali per far business sul web”.

    Che ci sia sensibilità attorno al tema, appunto, lo ha dimostrato Ecomm. Un evento che, alla prima edizione, ha già registrato un picco di interesse oltre ogni aspettativa. L’innovazione nel mondo degli ecommerce corre a velocità impressionante e siamo ormai di fronte a scenari imprevedibili fino a qualche anno fa, per certi versi sembra di essere finiti dentro una puntata della serie televisiva di Black Mirror. Per questo, Velvet Media ha già deciso di trasformare questo evento in un appuntamento fisso, annuale, dedicato a tutte le ultime tendenze relative al mondo del vendere on line. E continuerà a farlo chiedendo alle aziende più importanti, a livello mondiale, di spiegare agli imprenditori del Nordest il confine oltre al quale si stanno spingendo.

    “Il Nordest ha nel proprio dna la vocazione alla leadership economica”, chiude Bakdounes. “Noi speriamo, con eventi come questi, di diffondere quel know how digitale che nel futuro dominerà i mercati”.

     

     

    L’EVENTO Ecomm, 15 novembre, dalle 8.30 alle 17.30. Location: Vicenza Convention Centre, centro congressi in via Oreficeria, 20, 36100. Email: [email protected]. Telefono: 0423 722113. Tutti i dettagli relativi alle relazioni che saranno presentate, gli orari dei workshop e la pianificazione della giornata sono aggiornati su www.ecomm.events. Un evento nato in collaborazione con Poste Italiane, ma anche con Storeden, azienda leader negli e-commerce, e Prima Posizione, agenzia seo di Padova. Per l’elenco completo dei partner e dei relatori coinvolti si rinvia al sito www.ecomm.events.

    VELVET MEDIA Marketing management, web marketing e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del magazine Storie di Eccellenza, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è la gestione della comunicazione aziendale a tutti i livelli: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune società parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello Sport (Velvet Sport), nell’hotellerie (Velvet Planet), nell’e-commerce e marketplace (Vendere Online), nell’influencer marketing (Just X), nella moda (Velvet Fashion) e nel mondo medicale, bellezza e benessere (Velvet Healthcare & Beauty). Con l’apertura delle agenzie sorelle negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet agevola il processo di internazionalizzazione delle pmi. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • Carola Rackete, eroina o criminale?

    Carola Rackete, eroina o criminale?

    Carola Rackete, eroina o criminale?

    Cosa spinge il capitano Sea-Watch Carola Rackete a salvare i migranti?

    Carola Rackete è stata elogiata come eroina e denigrata come criminale per l’aiuto ai richiedenti asilo bloccati nel Mar Mediterraneo.
    Cosa guida il 31enne capitano tedesco della nave di soccorso Sea-Watch?

    Carola Rackete sapeva che cosa stava entrando quando ha deciso di salpare la nave di soccorso Sea-Watch 3 nelle acque italiane questa settimana.

    “Ho deciso di entrare nel porto di Lampedusa. So cosa sto rischiando, ma le 42 persone salvate sono esauste. Le sto portando in salvo adesso”, ha detto il capitano mercoledì.

    Carola Rackete
    Sabato è stata presa in custodia dalle autorità italiane , la nave è stata sequestrata e i 40 richiedenti asilo rimasti sulla barca sono stati autorizzati a sbarcare.

    Rackete è accusato di aver navigato in acque italiane nonostante il divieto di Roma . Sea-Watch 3 era stato nel Mar Mediterraneo con i richiedenti asilo a bordo per oltre due settimane prima che Rackete prendesse la decisione che poteva farla finire con una multa fino a € 50.000 ($ 56.000) e con accuse penali ai sensi di una nuova legge proibire di aiutare e favorire l’immigrazione clandestina .

    La polizia ha messo Rackete agli arresti domiciliari sabato

    “Missione compiuta”, ha twittato il ministro degli Interni italiano Matteo Salvini del partito di estrema destra della Lega, postando: “Arrestato il capitano criminale, sequestrata la nave pirata, la pena massima per un’organizzazione straniera non governativa”.

    Secondo Rackete, la disperazione di quelli a bordo era enorme e questo alla fine la convinse ad entrare nel porto di Lampedusa. Ha detto che alcuni a bordo stavano pensando di saltare giù dalla nave. Diversi migranti furono portati a terra in uno stato di “emergenza medica”.

    Prima di essere presa in custodia, ha detto di essere stata costretta ad agire da sola perché non c’erano altre opzioni. In un’intervista a Jetzt , la rivista online per giovani del giornale Süddeutsche Zeitung  , ha dichiarato che i suoi sforzi per trovare una soluzione politica con l’Unione Europea e i funzionari italiani sono falliti.

    ‘Sento un obbligo morale’

    Chi è questa donna di 31 anni disposta ad affrontare una battaglia tra David e Golia con il governo italiano?

    Rackete è il capitano del Sea-Watch 3 dal 2018 e ha lavorato per l’organizzazione per quattro anni.

    Lo skipper si è formato come ufficiale nautico e ha completato un master in Conservation Management presso la Edge Hill University di Ormskirk, in Inghilterra. Ha anche lavorato per l’Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research ed era attiva a Greenpeace.

    Rackete ha comandato alcune operazioni Sea-Watch, raccogliendo 45 corpi galleggianti nel mare da un naufragio durante una delle sue prime missioni.

    Il ritratto di Rackete che emerge dagli account dei media non è quello di qualcuno che vuole essere visto come l’avversario personale di Salvini. “Il suo avversario qui è la società civile nel suo insieme”, ha detto all’agenzia di stampa dpa. Si trattava del “principio dei diritti umani”.

    Era responsabile di quelli a bordo e “non potevano più sopportarlo”, ha detto al quotidiano italiano La Repubblica. “Le loro vite vengono prima di qualsiasi gioco politico”.

    La determinazione di Rackete di aiutare le persone bisognose è, nelle sue stesse parole, collegata anche alla vita relativamente privilegiata che ha vissuto.

    “Ho la pelle bianca, sono nata in un paese ricco, ho il passaporto giusto, mi è stato permesso di frequentare tre università e mi sono laureata a 23 anni”, ha detto al giornale: “Sento l’obbligo morale di aiutare quelle persone che non avevano le basi che io avevo “.

    Eroina o criminale?

    Rackete ha ricevuto elogi e aperta ostilità per il suo impegno. Salvini non è l’unico che la ritrae un criminale. Il ministro italiano dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, l’ha accusata di trattare gli italiani come “idioti del villaggio”.

    Le autorità italiane avevano sequestrato la Sea-Watch 3 anche in precedenza

    Per saperne di più: i leader dell’UE meridionale criticano le navi di soccorso per migranti

    Il leader dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha chiesto che il Sea-Watch 3 sia “affondata”. Ma i politici di sinistra in Italia considerano Rackete come una “donna coraggiosa” e “una speranza per un mondo umano”.

     

    FONTE: www.dw.com

     

  • Corciano Bimbi, il 27 e il 28 aprile tanti eventi per bambini e ragazzi

    Corciano Bimbi, il 27 e il 28 aprile tanti eventi per bambini e ragazzi


    CORCIANO – Torna i prossimi 28 e 29 aprile ‘Corciano Bimbi’, terza edizione della manifestazione a tema infanzia. Un’edizione che si preannuncia carica di novità e che rafforza lo spirito con la quale l’amministrazione si è gettata nell’avventura. L’assessore alle attività culturali, Lorenzo Pierotti lo sottolinea “il cambiamento spesso spaventa perché, anche se le circostanze lo rendono a volte evidentemente necessario, comporta sempre grossi rischi e, mentre una vittoria non sempre fa scalpore, una sconfitta, soprattutto in campo politico, fa sempre rumore. Quando nel febbraio 2016 Ambra Cirinei, dipendente comunale e scrittrice di libri per bambini, ci propose di realizzare una nuova manifestazione dedicata ai più piccoli c’erano tanti rischi nel dire sì e tante certezze per dire no: risorse economiche limitatissime, un target mai affrontato dai grandi eventi di questa e delle passate amministrazioni, l’inesperienza di Ambra nell’organizzare una manifestazione di sana pianta”. Eppure, prosegue l’assessore “c’era una grande forza che da subito ha unito i nostri intenti: la passione. La passione di Ambra per il mondo dei bimbi e la mia grande voglia di cambiare le cose che non andavano; non l’innovazione fine a se stessa ma semplicemente il desiderio di intervenire laddove i fatti lo richiedevano, per creare necessariamente qualcosa di diverso, di importante e soprattutto per riportare gente a Corciano. Speravo il meglio, ma un successo così grande mi ha stupito. Da subito l’ASD Corciano 99 sposò l’idea e, con l’aiuto di tutte le associazioni del borgo e di tutti gli abitanti, ai quali va il nostro ringraziamento, gettò le basi per un’organizzazione di grande portata, che seppe tener testa alle migliaia di persone che, nonostante le piogge torrenziali della prima edizione, risposero con grande entusiasmo all’iniziativa. L’abilità di Ambra nel reperire gli aiuti delle aziende del territorio, che ancora oggi ci sostengono con ardore, alle quali non finiremo mai di dire grazie, permise di partire sin dal primo anno con un programma pazzesco. Trend che da allora non ha smesso mai di crescere. Così nacque Corciano Bimbi”.

    In questo 2018 alcuni laboratori sono previsti lungo le strade perché i locali del borgo, comprese le sale del museo Antiquarium, le scuole elementari e il teatro, tutte le piazze ospiteranno spettacoli a ciclo continuo da mattina a sera. Le domande di partecipazione degli operatori del settore all’evento sono state tantissime, tanto da costringere, purtroppo, a declinarne alcune. Si registra, poi, richiesta di turisti da tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, passando per il Lazio, la Campania e la Toscana. Corciano Bimbi è un successo di rilevanza nazionale. Il target di riferimento sono i bambini da 0 a 15 anni, che assisteranno, tra le novità all’arrivo del biologico, con la realizzazione di un orto in cassetta da riportare a casa, della tecnologia, con la realizzazione di un robot perfettamente funzionante. Durante la due giorni non mancherà la mascotte della manifestazione “Ludovica la formica”, ormai amatissima dai bambini. La colonna sonora dell’evento, la “Corciano Bimbi Dance” quest’anno verrà diffusa via etere, su Radio Subasio.

    “Cos’altro dire, a fine di questo mandato – conclude Pierotti – raccogliamo certamente il frutto di un seme che si chiama coraggio: un grande evento, un successo di cui siamo fieri, una grande scommessa vinta”.


  • Parafarmacia “Federico II”, nuova apertura servizio al Monte

    Parafarmacia “Federico II”, nuova apertura servizio al Monte

    Parafarmacia Federico II

    AUGUSTA – Prossima all’inaugurazione in città una nuova parafarmacia, la prima nel popoloso ed esteso quartiere del Monte, intitolata al fondatore di Augusta, Federico II. Aprirà i battenti lunedì 16 aprile, dalle 8,30, in viale Epicarmo Corbino 41, nei pressi del supermercato Decò, accanto a un laboratorio di analisi cliniche.

    È la seconda parafarmacia della famiglia Spasari Limma, dopo la fortunata apertura della parafarmacia “Santa Lucia” alla Borgata (viale Italia 90), avvenuta nell’estate del 2007, a seguito del decreto Bersani-Visco che ha aperto la strada a questa tipologia di attività commerciali.

    Vengono venduti parafarmacifarmaci da banco per i quali non esiste l’obbligo di presentare la prescrizione medica e, come già avvenuto negli ultimi tempi, si promuovono nell’arco dell’anno diverse campagne di prevenzione gratuita, su tutte quella in occasione della Giornata mondiale del diabete.

    Direttore della nuova parafarmacia al Monte sarà il giovane farmacista augustano Sebastiano Limma. “Punteremo sul reparto di veterinaria, la punta di diamante della nuova attività“, ci riferisce. Oltre, ovviamente, ai farmaci da banco, a integratori, a prodotti per omeopatia, ortopedia, fitoterapia, dermocosmesi, prima infanzia, per citare i più richiesti e venduti.

    Sebastiano Limma figura dallo scorso ottobre nel direttivo nazionale, nella qualità di segretario, della Federazione nazionale parafarmacie italiane (Fnpi), il principale sindacato di categoria che rappresenta e tutela i farmacisti titolari e farmacisti collaboratori delle parafarmacie.

    Anche in questa veste, ricorda che “le parafarmacie funzionano, creano nuovi posti di lavoro” e afferma che il punto di forza di tale attività è “il rapporto di fiducia che si riesce a costruire tra il farmacista di una parafarmacia e il cliente, il cittadino, che viene informato e guidato su tutti gli aspetti del prodotto, dai principi attivi alle modalità di somministrazione“.

    INFORMAZIONE PUBBLICITARIA





  • Ecosin e il nostro ambiente nella sfida di #105SmartUp su Radio 105


    La concorrenza nel mondo del crowdfunding – afferma Federico Bo – sta diventando sempre più forte e occorre elaborare strategie efficaci e continuative (che non siano limitate al momento del lancio) soprattutto quando si tratta di nuove piattaforme che non possono contare sull’effetto networking di una community preesistente.

    Ed è vero, soprattutto nel momento in cui in Italia si cerca sempre più spesso (pur tra mille difficoltà, freni ed ostacoli) di sovvertire positivamente le modalità di produzione, di comunicazione e, last but not least, di finanziamento.

    Sostieni la bonifica dei siti inquinati e la difesa dell’ambiente e della tua salute: #IoMiFaccioIFattiMiei (con #WithYouWeDo)

    Ecosin è un sito di informazione socio-ambientale, che produce e condivide gratuitamente video e inchieste utilizzando fonti istituzionali e indipendenti, coinvolgendo gli utenti attraverso la partecipazione attiva e condivisa.
    I cittadini sono al centro di Ecosin: attraverso l’interactive storytelling, sul modello del New York Times, chiunque potrà partecipare alla creazione di dossier interattivi inviando contenuti, materiali e sollecitazioni dai diversi territori del nostro Paese.

    Ed Ecosin, con Chiara Bellini e Francesco Scura, in un mondo che (lentamente) cambia, ha avuto l’opportunità di legarsi in condivisione con due marchi di punta di produzione e comunicazione in Italia: Telecom Italia e Radio 105.
    Un piccolo esempio che, prossimo al successo, sarà possibile estendere ed applicare a tutto il mondo che dell’Italia vuole davvero fare un territorio bonificato, finalmente pulito e all’avanguardia.

    Votate “Ecosin” nel link qui a portata di mano e di click, grazie!

  • Ecosin & Telecom Italia per il progetto non-profit di informazione che ha bisogno di una (grande) mano

    Ecosin è un sito di informazione socio-ambientale, che produce e condivide gratuitamente video e inchieste utilizzando fonti istituzionali e indipendenti, coinvolgendo gli utenti attraverso la partecipazione attiva e condivisa.

    I cittadini sono al centro di Ecosin: attraverso l’interactive storytelling, sul modello del New York Times, chiunque potrà partecipare alla creazione di dossier interattivi inviando contenuti, materiali e sollecitazioni dai diversi territori del nostro Paese.

    PERCHÉ ECOSIN?
    Sensibilità e sostenibilità ambientali sono la vera eredità che stiamo lasciando ai nostri figli e alle future generazioni.

    In Italia, secondo le valutazioni del Ministero dell’Ambiente, il 3% del territorio nazionale è contaminato. Un’area contaminata grande complessivamente quasi quanto la Regione Umbria: circa 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri, e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri, dislocati a macchia di leopardo in tutte le Regioni d’Italia.

    #1
    Ex centrali nucleari e depositi di scorie radioattive

    ● Saluggia, Vercelli (Piemonte)
    ● Trino Vercellese, Vercelli (Piemonte)
    ● Caorso, Piacenza (Emilia-Romagna)
    ● Borgo Sabotino, Latina (Lazio)
    ● Sessa Aurunca, Caserta (Campania)
    ● Rotondella, Matera (Basilicata)

    #2
    Amianto, dopo la produzione e oltre la contaminazione

    ● Balangero, Torino (Piemonte)
    ● Casale Monferrato, Alessandria (Piemonte)
    ● Broni, Pavia (Lombardia)
    ● Bari (Puglia)
    ● Biancavilla, Catania (Sicilia)

    #3
    Discariche regolamentari e abusive

    ● Émarèse, Aosta (Valle d’Aosta)
    ● Scandiano, Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
    ● Sassuolo, Modena (Emilia-Romagna)
    ● Pitelli, La Spezia (Liguria)
    ● Malagrotta, Roma (Lazio)
    ● Guglionesi, Campobasso (Molise)
    ● Agro Aversano, Caserta (Campania)
    ● Litorale Domitio-Flegreo, Napoli (Campania)
    ● Pianura, Napoli (Campania)

    #4
    Acciaierie, tra interruzioni e riconversioni

    ● Sesto San Giovanni, Milano (Lombardia)
    ● Piombino, Livorno (Toscana)
    ● Papigno, Terni (Umbria)
    ● Bagnoli-Coroglio, Napoli (Campania)
    ● Taranto (Puglia)

    #5
    Petrolio e filiera dei derivati

    ● Trieste (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Porto Marghera, Venezia (Veneto)
    ● Laghi di Mantova, Mantova (Emilia-Romagna)
    ● Fidenza, Parma (Emilia-Romagna)
    ● Ravenna (Emilia-Romagna)
    ● Massa e Carrara (Toscana)
    ● Livorno (Toscana)
    ● Falconara Marittima, Ancona (Marche)
    ● Porto Torres, Sassari (Sardegna)
    ● Napoli Orientale, Napoli (Campania)
    ● Brindisi (Puglia)
    ● Milazzo, Messina (Sicilia)
    ● Priolo Gargallo, Siracusa (Sicilia)
    ● Gela, Caltanissetta (Sicilia)

    #6
    Chimica generale, tra tutele del lavoro e dell’ambiente

    ● Pieve Vergonte, Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte)
    ● Serravalle Scrivia, Alessandria (Piemonte)
    ● Saliceto, Cuneo (Piemonte)
    ● Cengio, Savona (Liguria)
    ● Cogoleto, Genova (Liguria)
    ● Pioltello, Milano (Lombardia)
    ● Cerro al Lambro, Milano (Lombardia)
    ● Brescia (Lombardia)
    ● Trento (Trentino-Alto Adige)
    ● Laguna di Grado, Gorizia (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Laguna di Marano, Udine (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Scandiano, Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
    ● Sassuolo, Modena (Emilia-Romagna)
    ● Massa e Carrara (Toscana)
    ● Orbetello, Grosseto (Toscana)
    ● Bussi sul Tirino, Pescara (Abruzzo)
    ● Valle del Sacco, Frosinone (Lazio)
    ● Manfredonia, Foggia (Puglia)
    ● Tito, Potenza (Basilicata)
    ● Crotone (Calabria)
    ● Sulcis-Iglesiente (Sardegna)

    PERCHÉ AIUTARCI?
    Il tuo aiuto consentirà non solo la realizzazione della piattaforma innovativa dove ognuno potrà contribuire alle inchieste ambientali e richiederne di nuove, ma ti permetterà anche di ricevere, come ricompense, dei prodotti creati e realizzati in edizione limitata per Ecosin secondo i più elevati standard di qualità, rispetto e sostenibilità ambientale del made in Italy e dell’industria pulita:

    PERPETUA – LA MATITA PRODOTTA DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN
    Ecosin XIXSmaltire scrivendo. Un’intuizione unica che diviene invenzione e che delinea il futuro. Perpetua permette lo smaltimento di diverse tonnellate di grafite, scarti di un processo industriale e quindi destinate a non essere più sfruttate. Chiunque utilizzi Perpetua salva 15 grammi di materiale altrimenti destinato ad essere sotterrato sotto i nostri piedi. Grazie a Perpetua la grafite, tenace e determinata ad assolvere il suo compito, rifiuta il destino di essere scarto e diventa oggetto da desiderare e pronto ad entrare nella quotidianità di tutti. Perpetua dunque non è soltanto una scelta di stile nello scrivere, ma anche e soprattutto la scelta di vivere rispettando il nostro Pianeta.

    Dona ora 20 euro, personalizzazione e spedizione in Italia incluse, grazie!

    PERPETUA – IL TACCUINO PRODOTTO DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN
    Un Taccuino diverso dagli altri. La copertina in carta EcoPhilosophy ha caratteristiche uniche: è una carta a rilievo, realizzata negli anni ‘60, nata per contenere in sacchi industriali prodotti pesanti e umidi quali farina, crusca, grano, collanti, cemento, in grado di resistere all’usura, agli strappi e idrorepellente.
    Ecosin XXLe copertine in carta EcoPhilosophy sono stampate con inchiostri ecologici in cui ai solventi classici sono stati sostituiti prodotti naturali derivanti dalla soia.
    A completamento di un ciclo produttivo che rispetta l’ambiente, la stampa di Perpetua – Il Taccuino è realizzata in uno stabilimento alimentato ad energia solare. Per le pagine interne, nessun albero è stato abbattuto perché interamente realizzate con carta riciclata al 100%.
    I due “O-Ring” che chiudono Perpetua – Il Taccuino sono realizzati in Italia, in gomma naturale, estratta dalla pianta, e colorati con ingredienti naturali. Gli “O-Ring” – guarnizioni idrauliche in origine solo nere – “per la prima volta” vengono ripensati da PERPETUA in nuove tinte, diventando così anche braccialetti multi-color da poter indossare.

    Dona ora 50 euro, personalizzazione, spedizione in Italia e ricompense precedenti incluse, grazie!

    BORSA MONOSPALLA PRODOTTA DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN.
    Il cotone è una fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta ed è utilizzato fin dall’antichità, oltre che per l’abbigliamento, anche per la realizzazione di sacchi leggeri e traspiranti per contenere riso, cereali, farine e sale.
    Purtroppo, dopo un successo secolare, è arrivata la crisi e la produzione di sacchi alimentari è diventata estremamente rara.
    E siamo arrivati noi. Perché non dare ascolto a una piccola azienda che parlava, con un pizzico di caparbietà e tanta determinazione, di un’idea per realizzare borse partendo dalle balle di tessuto e senza produrre alcun materiale di scarto?
    Meravigliose shopper dotate di una monotracolla: un progetto perfetto per utilizzare ogni centimetro di tessuto: 100% biodegradabile, 100% riciclabile, abbina leggerezza a robustezza.

    Dona ora 100 euro, personalizzazione, spedizione in Italia e ricompense precedenti incluse, grazie!

    UN PRODOTTO A SCELTA TRA:
    Ecosin XXI

    SOLDA, CANTINETTA PORTA-BOTTIGLIE
    BAN, OROLOGIO A MURO
    CALINO, CAVALLINO A DONDOLO

    Interamente realizzati in cartone riciclabile al 100% con un design innovativo ed elegante da Nardi – Mobili in Cartone in edizione limitata e firmata per Ecosin.

    Una produzione basata su prodotti ambientalmente sostenibili crea un contributo concreto verso uno sviluppo ecologico.

    Il nostro obiettivo è produrre beni caratterizzati da un innovato design che permettano di conciliare la convenienza ecologica e quella economica. I materiali usati, le tecnologie adottate e il design si miscelano per creare prodotti funzionali e duraturi.
    Nardi – Mobili in Cartone si propone di soddisfare le richieste di chi vuole arredare spazi sia abitativi che lavorativi dove la scelta di un design innovativo si coniuga con la riduzione dell’impatto ambientale.

    Ecosin XXIICreiamo prodotti per soddisfare le scelte di persone sensibili alle tematiche ambientali, dove la propria scelta responsabile riesca a far riflettere e trasmettere la sua sensibilità alla comunità.
    La consapevolezza e la nostra responsabilità verso l’ambiente ci porta a utilizzare materiali sempre più eco-compatibili e naturali.
    Il cartone, un materiale antico, riciclabile al 100%, semplice nella costruzione e naturale, è formato solamente da cellulosa e amidi e resine naturali. Da sempre impiegato per l’imballaggio, oggi in un’ottica innovativa, viene adottato per essere un materiale d’arredo.

    Tutti i nostri mobili vengono realizzati con pannelli di cartone ondulato da 14 mm. vergine, garantendo così, anche se impiegati anche per la creazione di articoli per bimbi, l’assoluta certezza di non contenere all’interno sostanze dannose derivanti da riciclaggi precedenti.

    Ecosin XXIIIL’esclusiva qualità di questi cartoni data dalle fibre vergini di cui sono composti, rendono il materiale più solido permettendo ai progettisti di spingersi sino alla costruzione di strutture fieristiche.

    Leggerezza e resistenza meccanica non sono le uniche qualità che contraddistinguono i cartoni che utilizziamo. La presenza al loro interno di resine naturali idrofughe, assicurano il loro collocamento anche in presenza di forte umidità. Altri materiali impiegati come vetro, legno, gommapiuma e cotone, sono scelti sempre in base alle loro caratteristiche di utilità, riciclabilità ed eco-sostenibilità.

    Dona ora 250 euro, personalizzazione e spedizione in Italia incluse, grazie!

    ALTRE INFORMAZIONI
    Ecosin IIn Italia, secondo le valutazioni del Ministero dell’Ambiente, il 3% del territorio nazionale è contaminato.

    Un’area complessiva contaminata grande quasi come la Regione Umbria: circa 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri, e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri.

    I territori corrispondenti alla denominazione di S.I.N. – Siti di Interesse Nazionale sono quelle in cui “l’inquinamento di suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee è talmente esteso e grave da costituire un serio pericolo per la salute pubblica”.

    E ancora, in particolare: “I siti di interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali”.

    Ecosin IIIl progetto non-profit di Ecosin, in parallelo con l’attività del C.N.S.C. – Coordinamento Nazionale per i Siti Contaminati (che riunisce le associazioni di cittadini nei territori più difficili), punta all’informazione aggiornata e alla sensibilizzazione costante e trasversale sullo stato di avanzamento delle bonifiche dei siti inquinati.

    Bonifiche che, oltre al doppio focus sulla messa in sicurezza del territorio e sul ripristino di condizioni salutari per la collettività, rappresentano un potente elemento di accelerazione economica, a maggior ragione in tempo di crisi.

    Secondo la citazione della Rete dei Comuni S.I.N., “le aree contaminate sono una risorsa importante qualora si riuscisse a promuovere la loro bonifica garantendo nel contempo continuità, rilancio e riutilizzo delle attività industriali già esistenti per lo sviluppo di nuovi cicli produttivi nel senso della green economy”.

    Ecosin IIIIl volano economico delle bonifiche e le migliori applicazioni della green economy, inoltre, possono essere sostenuti e incentivati anche dalla presenza, spesso nelle immediate vicinanze dei siti contaminati, dei S.I.C. – Siti di Interesse Comunitario, “che contribuiscono in modo significativo a mantenere o ripristinare le tipologie di habitat, a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente le specie protette e/o che contribuiscono in modo significativo al mantenimento della biodiversità”.
    La rete dei siti comunitari “ha l’obiettivo di preservare le specie e gli habitat per i quali i siti sono stati identificati, tenendo in considerazione le esigenze economiche, sociali e culturali regionali in una logica di sviluppo sostenibile.

    Ecosin IV Mira a garantire la sopravvivenza a lungo termine di queste specie e habitat e mira a svolgere un ruolo chiave nella protezione della biodiversità nel territorio dell’Unione Europea”.

    L’interconnessione e la partecipazione attiva di tutti oggi possono migliorare e stimolare la best practice sociale e istituzionale, anche e soprattutto nella sfera ambientale: accesso ai dati, data visualization e aggregazione dei contenuti, fruizione anche in mobilità sono elementi di consapevolezza per la collettività e, allo stesso tempo, di stimolo per la (buona) politica per riconoscere, circoscrivere e correggere gli errori e le lacune della storia industriale e urbanistica nazionale.

    L’obiettivo della ricerca di fondi è impostato sul doppio canale di piattaforma web responsive e mobile app, nell’ottica di un’informazione aggiornata in tempo reale e fruibile in ogni condizione di accesso.

    Ecosin VAccesso in più dimensioni che vanno dallo storytelling dell’inquinamento al video-racconto dell’avanzamento della bonifica, dall’accesso ai documenti ufficiali alla facoltà di comunicare direttamente con i referenti territoriali per quanto concerne il monitoraggio e lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza e bonifica: il tutto attraverso mappe interattive e video-inchieste aggiornabili, basate sull’ufficialità dei dati pubblici e costantemente verificate e confrontate con il riscontro delle associazioni di cittadini che nei territori contaminati vivono e lavorano.

    Il percorso narrativo e di documentazione che abbiamo ideato punta alla massima facilità di comprensione, alla fruibilità più intuitiva ed immediata e, al contempo, alla massima aderenza al rigore scientifico dei dati pubblici (A.E.A. – Agenzia Europea dell’Ambiente, Ministero dell’Ambiente, I.S.P.R.A. – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, A.R.P.A. regionali, A.S.L. territoriali, Camere di commercio e del lavoro, organizzazioni sindacali, dipartimenti universitari, consorzi di bonifica e altri enti pubblici e privati).

    Ecosin VIRaccontiamo l’Italia, con un grande orizzonte di ottimismo per un cambio di marcia verso la tutela della nostra salute e del futuro dei nostri figli, attraverso una serie di viaggi tematici che toccheranno, approfondendoli, tutti i siti contaminati (nazionali e regionali, seguendo gli aggiornamenti normativi in materia) e le realtà associative che, fuori dall’apparente egoismo che la comunicazione mainstream tende a sottintendere, combattono una battaglia a favore di tutti.

    Aggregando i dati di diverse fonti, sempre ufficiali, il percorso di approfondimento seguirà più linee tematiche e geograficamente trasversali, coniugando in ognuna l’evidenza dell’inquinamento, le criticità socio-sanitarie, l’aggiornamento sui processi di bonifica e le prospettive di sviluppo socio-economico dei territori locali.

    Più in dettaglio, ecco il lavoro che mettiamo in campo e che continueremo a fare, grazie al supporto economico ed operativo di tutti: mescoleremo in un flusso narrativo in continua evoluzione tutti gli strumenti di fruizione che a tutt’oggi tendono a rimanere autonomi e separati:

    Ecosin VIIIMMAGINI
    Le immagini di repertorio e d’epoca (con le fondazioni e gli istituti archivistici pubblici e aziendali).

    Le cartoline e le diapositive delle nostre famiglie, attraverso i percorsi personali e familiari di chi, anche attraverso l’emigrazione, ha contribuito a costruire l’ossatura economica del Paese.

    I reportage fotografici di oggi (digitali e in tempo reale, attraverso smartphone e tablet, o analogici di un tempo neanche troppo lontano).

    Ecosin VIII
    DOCUMENTI
    I documenti, le mappe e le perimetrazioni ufficiali (attraverso scansioni rese poi navigabili e quindi interattive).

    Le cronache giornalistiche d’epoca (dal racconto della genesi della produzione industriale ai risvolti di emancipazione socio-economica delle differenti classi sociali, ma anche, ad esempio, le prime assemblee di cittadinanza attiva e gli scioperi per la salute e i diritti dei lavoratori).

    I grandi processi ambientali relativi ai siti contaminati, con aggiornamenti sui vari iter procedurali fino alle sentenze giudiziarie dei vari gradi, con le valutazioni delle diverse parti in causa.

    Le indagini epidemiologiche, locali e nazionali (e comparate anche su parametri internazionali), con integrazioni e spiegazioni affinché tutto sia dichiarato in modo onesto e trasparente, ma anche per poter rispondere con rigore e puntualità ai facili allarmismi.

    Ecosin IXAUDIOVISIVO
    I materiali d’archivio, per raccontare e meglio comprendere il “luogo” anche temporale da cui veniamo.

    Le riprese di oggi, dei siti così come sono, delle bonifiche e della loro percentuale di avanzamento.

    Le interviste e le spiegazioni tecniche di chi lavora sul campo (dipartimenti universitari scientifici, aziende e consorzi incaricati delle bonifiche, tecnici e operai).

    La bellezza. La bellezza dei luoghi che un vero sviluppo industriale della messa in sicurezza e delle bonifiche farebbe presto tornare ad essere tale.

    Ecosin XRACCONTO
    La scrittura e il racconto come elementi di raccordo che uniscono tutti i precedenti strumenti, che li collocano nel flusso narrativo e gli donano il massimo risalto, la più alta efficacia comunicativa in grado di stimolare un vero invito all’azione.

    Un tangibile e riconoscibile passo oltre, attraverso l’azione, per noi stessi e per la nostra comunità sociale.

    Ecosin XISTORYTELLING INTERATTIVO
    È il vero cuore progettuale, il vero valore aggiunto che va oltre un mero progetto di ricerca: un flusso narrativo costante, fruibile e aggiornabile in qualunque momento e, sopratutto, in qualunque momento del percorso.

    Abbiamo colto e afferrato uno dei primi spunti dall’interactive storytelling del New York Times, soprattutto per la capacità di esaltare la forza di ogni singolo strumento al meglio del suo potenziale, e con l’obiettivo di raggiungere e coinvolgere (in modo consapevole) il pubblico più vasto, l’audience maggiore, e, probabilmente ancor più importante, nicchie generazionali trasversali.

    Abbiamo parlato di cuore progettuale: in un percorso in divenire come quello dei lavori di messa in sicurezza e di avanzamento delle bonifiche ambientali, non può esserci una sola ed univoca modalità di trasmissione e comunicazione.
    La narrazione interattiva, coadiuvata dal sostegno privato e dall’apertura (nel senso della disponibilità) pubblica, è la soluzione più incisiva per la realizzazione della piattaforma aperta, in cui far confluire il lavoro sul campo e le legittime aspettative sociali.

    Al contempo, in termini comunicativi e partecipativi, è vincente la facoltà di poter intervenire sul flusso narrativo in qualunque punto della narrazione stessa: non solo la “fine” potrà essere continuamente scritta e sovrascritta (le bonifiche vanno oltre la messa in sicurezza, le bonifiche possono produrre sviluppo, e lo sviluppo può essere uno dei pilastri su cui fondare il nostro essere cittadini più consapevoli e attivi), ma anche l’inizio di una storia (industriale, sociale, personale) potrà di volta in volta partire con un’angolazione diversa.

    E sarà la partecipazione attiva la cifra stilisitica, la vera chiave di volta del progetto collaborativo, condiviso e costantemente aperto al dialogo di “Ecosin”.

    TEMPI E COSTI DI ESECUZIONE
    Tempo di esecuzione del progetto integrale: 1 anno
    Costo di esecuzione: 40.000 euro

    Fasi di lavorazione attivate al raggiungimento del goal di 40.000 euro:
    ● acquisizione e selezione dei documenti e materiali utili alla mappatura dei siti contaminati, attraverso il coinvolgimento delle popolazioni locali, delle istituzioni e delle reti di associazioni (ad esempio il C.N.S.C. – Coordinamento Nazionale Siti Contaminati, la Rete Comuni S.I.N. ed altre);
    ● mappatura del territorio nazionale;
    ● integrazione, proprio in ottica partecipativa, della documentazione relativa ad ogni sito con le informazioni e i materiali d’archivio creati e classificati dalle associazioni territoriali o dai singoli cittadini;
    ● riprese filmate nei territori contaminati, raggruppati per macro-aree: dall’esecuzione dei lavori di bonifica, alle interviste ai protagonisti, dal repertorio storico-sociale alle prospettive di cambiamento e di sviluppo;
    ● elaborazione dei flussi narrativi tematici: montaggio e integrazione armonica delle immagini, dei documenti storici e tecnici, dei filmati e delle interviste, sempre in modalità “aperta”, cioè sempre permettendo l’aggiornamento e l’integrazione di nuovi elementi non appena disponibili;
    ● rielaborazione e sintesi della documentazione raccolta, al fine di facilitare l’orientamento e la comprensione delle 6 aree tematiche; con la realizzazione di 6 brevi documentari da 15’ e 6 inchieste;
    ● promozione e divulgazione della web-app per estendere la partecipazione e per implementare i flussi narrativi interattivi già realizzati e, auspicabilmente, per generarne di nuovi non necessariamente come testimonianza di nuovo inquinamento, ma per raccontare e condividere la prevalenza di buone pratiche socio-ambientali.

    Fasi successive di lavoro che saranno messe in opera al superamento del goal di 40.000 euro, secondo lo schema che segue.

    Con 50.000 euro:
    ● aggiunta dell’area delle cave estrattive (5.592 attive e 16.045 dismesse e monitorate), entrando nel merito dei temi del consumo di suolo e del dissesto idrogeologico del nostro Paese, tra messa in sicurezza e riqualificazione territoriale.

    Con 70.000 euro:
    ● aggiunta dell’area della contaminazione subacquea, integrando le ricerche già in corso con percorsi specifici di approfondimento documentale, audiovisivo ed interattivo.

    Con 80.000 euro:
    ● aggiunta delle aree contaminate da armi chimiche e poligoni militari: ad esempio, Salto di Quirra (Sardegna), Pesaro (Marche), Manfredonia e Molfetta (Puglia), Lago di Vico e Colleferro (Lazio), Ischia (Campania) e molte altre.

    Con 100.000 euro:
    ● creazione e realizzazione della mobile app, finalizzata principalmente alla migliore esperienza di fruizione e a maggiori opportunità di partecipazione diretta;
    ● apertura di un canale di comunicazione diretto con i referenti territoriali delle associazioni locali.
    ● condivisione off line dei vari livelli di documentazione e informazione raggiunti: il successo dell’iniziativa on line portato “fuori”, insieme ai protagonisti, dove le persone vivono, studiano, lavorano.
    ● creazione di sportelli virtuali di tutela della salute e assistenza legale, per chiarire e delineare i diritti dei cittadini e di chi vive nelle aree inquinate (dall’informazione ambientale alle pratiche di accesso ai dati, dalle forme di tutela collettiva agli aggiornamenti normativi e ad altre più specifiche azioni).

    Partecipa e condividi, dona ora.
    Grazie del sostegno!

    Ecosin XII

    ECOSIN, QUALCHE PAROLA DI PRESENTAZIONE
    Fin dal 2011, quando le attività di ricerca e documentazione sono iniziate in coincidenza con le campagna referendarie sull’acqua pubblica e sull’energia nucleare, Ecosin ha sempre lavorato con un impianto da “servizio pubblico”, elaborando e rendendo gratuitamente disponibili i contenuti in rete. Ad esempio, “La convenzione di Århus per l’informazione ambientale“, “Puliamo l’Italia“, “Armi chimiche: un’eredità ancora pericolosa“, “Informazione e guerra” o i vari convegni annuali sulla green economy.
    Il passo successivo, maturato proprio sulla base della conoscenza sempre più approfondita delle realtà locali, è stato quello della mappatura e dello storytelling di coloro che combattono per la trasparenza dell’informazione e per un ambiente, anche economicamente, sostenibile. Alcuni degli ultimi esempi di approfondimenti mirati: “Il cancro nella terra” e “Mantova, la salute negata“.
    Attualmente Ecosin collabora anche con Mobile Reporter e con il blog “L’ambiente è di tutti” di Repubblica Ambiente.

    Chiara BelliniCHIARA BELLINI, UN BREVE PROFILO
    Nata in Toscana e a Roma dai primi anni ’90, ha lavorato per diverse società di produzione come autrice e sceneggiatrice.
    Dal 2004 è impegnata nella direzione della propria società di produzione audiovisiva, co-producendo con Francesco Scura tutti i lavori di Morgana Production (documentari di creazione, web-film, animazioni, cortometraggi e altri lavori per il settore non-profit).
    È autrice di numerosi lavori, in qualità di regista, sceneggiatrice e montatrice, oltre alla supervisione di laboratori formativi in ambito audiovisivo e web.
    È co-fondatrice e coordinatrice di Ecosin, redazione web non-profit con focus sui temi dell’etica socio-ambientale e dell’informazione aperta e condivisa.
    Da sempre impegnata nell’attivismo ambientale è stata tra i fondatori del C.N.S.C – Coordinamento Nazionale dei Siti Contaminati, socia di F.I.M.A. – Federazione Italiana dei Media Ambientali ed associata a Doc/it – Associazione dei Documentaristi Italiani.

    Francesco ScuraFRANCESCO SCURA, UN ALTRO BREVE PROFILO
    Nato a Roma nella II metà del secolo scorso, completa il percorso degli studi con il conseguimento del diploma di laurea, con il massimo dei voti, in “Storia e critica del cinema” all’università “La Sapienza” di Roma.
    Dopo più di quindici anni di esperienze professionali maturate in campo culturale e, soprattutto, all’interno della produzione audiovisiva, rileva nel 2004, con la filmmaker Chiara Bellini, la casa di produzione Morgana Production, grazie alla quale, in qualità di amministratore e producer, alterna produzioni e distribuzioni indipendenti a produzioni esecutive commerciali, industriali e non-profit per conto terzi, oltre alla supervisione di laboratori formativi in ambito audiovisivo e web.
    È co-fondatore e coordinatore di Ecosin, redazione web non-profit con focus sui temi dell’etica socio-ambientale e dell’informazione aperta e condivisa.
    Dopo aver contribuito alla sua fondazione, dal 2008 al 2012 è stato nel consiglio direttivo dell’A.G.P.C. – Associazione dei Giovani Produttori Cinematografici. È associato anche a Doc/it – Associazione dei Documentaristi Italiani, E.D.N. – European Documentary Network e F.I.M.A. – Federazione Italiana dei Media Ambientali.

    Ecosin XXIV

  • SOGNI E SEGNI IN VOLO

    La Cooperativa Sociale Tangram che si occupa di disabilità con strutture e servizi socio-occupazionali e di inserimento lavorativo, vi invita nella serata del 28 maggio 2015 alle ore 21 presso il Teatro Dragoni di Meldola (Forlì) dove si svolgerà la presentazione del libro Vietato calpestare i sogni, prodotto dalla cooperativa stessa.

    Passeggiando per le vie di Meldola con gli utenti del laboratorio socio-occupazionale è venuta fuori l’idea di realizzare una raccolta fotografica per visualizzare i sogni di realizzazione futura di ognuno di loro, ambientandoli nei più bei luoghi del paesino romagnolo. Nel progetto è stato coinvolto l’intero paese che ha partecipato divertito e interessato dando un contributo importante e significativo alla realizzazione dell’opera. La raccolta di immagini è la testimonianza di tanti sogni a cui abbiamo pensato di dare le ali e che poi abbiamo lasciato liberi di volare.

    La pubblicazione di questo libro porta il messaggio a tutti di non smettere mai di sognare, perché nei sogni di ognuno di noi è custodita l’energia per andare incontro al futuro. E’ possibile acquistare il libro rivolgendosi allo 0543.31094.

  • Il concetto di bellezza – Figurella Carpaneto

    Il concetto di “bello” è cambiato nei secoli ed è tutt’oggi in continua trasformazione perché oltre ad essere soggettivo, è un concetto sottoposto a mutazioni in base ai fattori più multiformi (cultura, nazionalità, religione, tradizioni, periodo storico). Sicuramente, nelle varie epoche storiche c’è sempre, in linea di massima, una certa comunione di pensiero, ma nella maggioranza dei casi in passato si individuava la bellezza più nelle virtù spirituali che nell’aspetto fisico. Era così nel medioevo (il dolce stil novo, l’amor cortese e la visione della donna); è così nell’arte, nella letteratura di tutti i tempi. Oggi, invece, il bello corrisponde più a ciò che si avvicina maggiormente alla perfezione fisica e ha poco o nulla a che vedere con l’interiorità.

    Un bell’aspetto parte dalla cura di sè stessi, dal tempo che si dedica al proprio corpo tramite creme, massaggi, trattamenti estetici, cura dei capelli, ma non solo…

    E’ bene scindere il corpo dall’anima, oppure si corre il rischio di identificare ciò che è armonioso con ciò che è bello e ciò che è bello con ciò che è quasi perfetto? Ma chi può definire la perfezione? Il concetto di perfezione è stabilito in modo assolutamente arbitrario secondo quello che è il “gusto comune”, ma quel che è comune non necessariamente è giusto.

    Il concetto di bellezza per i Greci antichi era molto diverso rispetto a quello attuale. Per i Greci, infatti, un corpo era bello quando le sue parti avevano dimensioni proporzionate rispetto alla figura intera. Il corpo umano era il soggetto più raffigurato nella scultura greca perché la sua rappresentazione esprimeva il desiderio di perfezione nel corpo e nello spirito, la volontà di arrivare all’ideale dell’uomo eroico e vittorioso. Per gli antichi vigeva il principio “Mens sana in corpore sano”, ovvero la mente è sana in un corpo sano e “kalòs kai agathòs”, cioè bello e virtuoso.

    Continua a leggere qui