Per quel che concerne il fin troppo vasto panorama che interessa il mercato degli integratori continua a persistere una vera e propria visione distorta, da parte di un preoccupante numero di consumatori e di non-consumatori. Una visione che non apporta a nulla di buono, poiché in alcuni casi eccede ed in altri rifiuta a priori, a riguardo del consumo di integratori alimentari o vitaminici; e tutto questo quando la risposta è ben chiara, disponibili, visibile a tutti. Bisogna innanzi tutto considerare che l’esplosione del mercato degli integratori ha avuto diverse conseguenze, alcune positive altre negative. Se l’incremento di vendite ha permesso a ditte serie di svolgere ulteriori sviluppi nello studio e nella produzione di integratori sempre più sicuri e funzionali, dall’altra l’enorme trend del settore ha attirato l’attenzione di marchi parecchio distratti nella produzione e prevalentemente interessati a sfruttare l’onda di denaro che volge verso questa fetta di mercato. Da questo punto di vista è quindi fondamentale per il consumatore non affidarsi al primo prodotto che incontra ma informarsi al meglio prima di decidere cosa consumare. E proprio a riguardo del consumo ecco che si affaccia l’altra grande problematica: mettendo da una parte tutta la pubblicità che interessa questo settore è importante tenere bene a mente il significato della loro definizione. Gli integratori, in quanto tali, non sostituiscono affatto gli alimenti nella loro forma naturale, anzi sono assolutamente più poveri; gli integratori svolgono unicamente il compito di integrare i nutrienti.