Tag: integratori nutrizionali

  • Gli integratori possono causare il cancro al seno

    Molto più spesso molti di noi utilizzano integratori che dovrebbero, secondo gli spot commerciali, dare enormi benefici al nostro corpo. Purtroppo la situazione non sembra essere delle più rosee perché secondo uno studio pubblicato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition effettuato dall’istituto svedese Karolinska Institute su 35.000 donne oggetto della ricerca con età compresa tra circa cinquant’anni e ottant’anni, 974 hanno manifestato la comparsa di un cancro al seno. Lo studio ha tenuto conto degli stili di vita, dell’alimentazione e anche eventuali abitudini al fumo. E’ emerso che alcune donne di mezza età che durante il loro periodo di vita avevano assunto per un lasso di tempo ben definito integratori avevano aumentato del 19% la possibilità di contrarre un tumore al seno. Da specificare che nella ricerca sono stati presi in considerazioni fattori di rischio come eventuali predisposizioni genetiche e appunto fumo e il legame tra integratori multivitaminici e il cancro al seno è risultato possibile. Anche se, affermano gli esperti, è ancora presto per affermare che vi sia un legame certo. Sono necessari ulteriori studi, sopratutto per depurare quello che a livello statistico sono chiamati “recall bias” che sarebbe l’accuratezza nel ricordare un determinato evento passato; in questo caso l’utilizzo costante degli integratori per un determinato periodo di tempo.

  • La massa muscolare: allenamento pro vs amatoriale

    Chi inizia un attività di body building o è alle prime armi spesso commette l’errore molto comune di voler imitare i professionisti. Al di là dell’assunzione di determinati integratori alimentari (che alcuni considerano leggermente dopanti) i professionisti seguono dei cicli che ai comuni atleti “mortali” sono completamente estranei. Gli integratori (che un luogo comune ritiene siano l’unico fattore per una crescita muscolare enorme) non sono l’unico segreto a disposizione dei body builders pro. Questi infatti vivono praticamente in funzione della costruzione del proprio fisico e fanno allenamento per svariate ore al giorno. I loro fisici sono ormai assuefatti all’uso di un alto carico di pesi. Per uno che si approccia al body building imitare i loro ritmi significherebbe zero crescita muscolare e tanti danni al proprio fisico. I pro-builders fanno anche cinque o sei sessioni di allenamento a settimana, ma hanno un fisico allenato ai massimi livelli. Invece all’inizio bisogna approcciarsi alla disciplina di costruzione del proprio fisico con gradualità facendo due, o al massimo tre, sessioni di allenamento alla settimana e soprattutto recuperando in pieno dopo ogni sessione. Inoltre all’inizio gli esercizi mirati allo sviluppo di un solo muscolo sono inutili per un principiante. E’ meglio creare una base muscolare adeguata allenando in maniera uniforme tutti i gruppi muscolari.

  • Gli integratori di calcio possono portare al rischio di infarto

    Gli integratori di calcio sono fondamentali per coloro che, ad esempio, sono intolleranti al latte o ai latticini o alle donne in menopausa. Infatti a causa di diete particolari la mancata assunzione di questo minerale può portare a gravi deficit. Sulla rivista Heart è apparsa però una ricerca coordinata dall’università di Zurigo che sottolinea alcune caratteristiche sull’assunzione degli integratori alimentari. Pare infatti che le differenze nelle modalità di assunzione siano fondamentali alla corretta metabolizzazione di queste sostanze da parte del corpo umano. Infatti in base a test effettuati su più di 24.000 partecipanti pare che l’assunzione del calcio con la normale alimentazione non sia correlata particolarmente ai casi di infarto, mentre l’assunzione dello stesso in forma concentrata attraverso supplementi alimentari, aumenti di molto il rischio di infarto. Infatti il problema è che la somministrazione concentrata del minerale con i supplementi artificiali porta a una concentrazione della densità ematica che possono causare squilibri cardiaci. Un ricercatore sottolinea che la gente ritiene che gli integratori a base di calcio siano sani perché naturali, mentre non si rende conto che mentre un normale pasto che contiene calcio insieme ad altri elementi nutritivi comporta una assimilazione assolutamente nella norma, nel caso di un integratore la concentrazione del minerale porta ad un estremo sovradosaggio.

  • Alcune tecniche di allenamento muscolare

    Quando si allena il proprio corpo si fa ricorso a svariate tecniche per mantenere la tonicità e per aumentare la massa muscolare come l’assunzione di integratori alimentari. Gli integratori aiutano il reintegro rapido di sostanze che il nostro corpo perde durante lo sforzo fisico. Ci sono varie tecniche per allenare il fisico che si differenziano principalmente per il tempo di recupero dello sforzo fisico. Ad esempio con la tecnica chiamata “stripping” si tende a fare ripetizioni alleggerendo i pesi e successivamente fare altre serie di ripetizioni senza alcuna pausa di recupero tra una serie e l’altra, massimizzando lo sforzo fisico. C’è poi la tecnica RP, acronimo che sta per “REST PAUSE” ovvero pausa di recupero che al contrario prevede che dopo una serie di ripetizioni ci si riposi per dieci o quindici secondi e poi con lo stesso carico di peso (a differenza dello stripping che prevede la diminuzione del carico) si eseguano le medesime ripetizioni. Ci sono poi le serie ibride Stripping-Rest Pause che usano entrambe le tecniche. In questo caso di inizia con lo stripping facendo cinque o sei serie di ripetizioni, successivamente si scarica un po’ di peso poi si fanno altre quattro serie con peso inferiore. In seguito ci si riposa dieci o quindici secondi e si inizia con la tecniche RP facendo altre due serie inframezzate da un ulteriore recupero di una quindicina di secondi. Le serie di ripetizioni anche in questo caso possono essere variabili a seconda del piano di allenamento.

  • Le piante di tabacco potrebbero contrastare l’AIDS

    Dire che il fumo fa male è senza dubbio una verità che dispone di molte, troppe prove a suo favore e continuano comunque a risultare poco efficaci i tanti avvisi, spesso giudicati fin troppo palesi, per limitarne il consumo. E’ invece sbagliato affermare che, in assoluto, il tabacco fa male. Sono abbastanza recenti i risultati che hanno individuato un gene dell’HIV in questa pianta. E’ proprio in seguito a questa scoperta che risulta oggi possibile avviare studi e sperimentazioni che prevedono l’interessante panorama di poter trasformare le piantagioni di tabacco in vere e proprie biofabbriche in grado di produrre speciali molecole che interesseranno indubbiamente l’intero settore dei prodotti farmaceutici così come quello degli integratori, in particolar modo degli integratori alimentari. Le ricerche condotte sembrano presentare l’opportunità non troppo distante di produrre molecole e di conseguenza prodotti di vario genere, in grado in contrastare il virus HIV. Vi è inoltre un ulteriore aspetto di pregevole importanza riguardante la sostenibilità del progetto, ovvero che la pianta del tabacco non è commestibile e di conseguenza un suo utilizzo del tipo appena riportato non toglie un prodotto alimentare a esseri umani ne animali, al massimo porterebbe ad una riduzione nella produzione di sigari e sigarette. Altro aspetto interessante è che la pianta del tabacco si riesce a coltivare senza particolari problemi e allo stesso modo è possibili compiere su di essa dei processi di trasformazione grazie alle più moderne tecniche di ingegneria genetica.

  • Regole “etiche” per la somministrazione di integratori

    Oggi il mondo degli integratori alimentari è alquanto caotico e le fregature sono sempre dietro un angolo, tutti hanno una mission in comune: ottimi risultati, pochi sacrifici, poco tempo. Ci sono due linee guide che sono consigliabili seguire per non incorrere in brutte esperienze. Ogni sostanza ha un intervallo di assunzione di sotto al quale si produce carenza, al di sopra surplus quindi bisogna tener molto in considerazione il dosaggio. Un altro consiglio riguarda la “correzione” delle carenze alimentari, è consigliabile prima correggerla con una dieta personalizzata appositamente stilata da un dietologo di fiducia, in seguito, e solo se è necessario si possono utilizzare gli integratori. È bene evidenziare che la carenza deve essere verificata. Spesso molti body builder assumono grande quantità di proteine terrorizzati dal fatto che l’esercizio fisico provochi un catabolismo proteico che potrebbe distruggere i loro muscoli frutto di anni e anni di duro allenamento.

  • Vitamina D, una lama a doppio taglio

    E’ ben noto che la vitamina D viene prodotta dal nostro organismo in risposta all’esposizione ai luce solare, si tratta di una vitamina di cui si tende a valutare in molte occasioni un unico aspetto ma è bene conoscere entrambe le facce di questa medaglia, entrambe interessanti entrambe importanti. Un recente studio di settore ha tenuto sotto osservazione un gruppo di giovanissimi per valutare gli effetti che una carenza di vitamina D può andare a causare in un soggetto. Le analisi svolte sul campione di ragazzi ha confermato che color i quali presentavano una carenza di vitamina D nell’organismo risultavano al contempo portatori di tutta una serie di sintomi che coincidono con la propensione alla depressione. La vitamina D risulta infatti essere un ottimo stimolante del buon umore e allontana quindi uno spettro assai temuto nella nostra epoca moderna. E’ bene quindi favorire quei cibi che ne contengono in buona quantità e se ciò risulta difficile è bene fare uso di alcuni integratori, ovviamente si tratta di integratori alimentari in grado di ovviare alla carenza di tale elemento. Ma ecco che appare l’altra faccia della medaglia, la vitamina D possiede infatti tutti i requisiti per essere definita una lama a doppio taglio. Un eccesso di questo elemento risulta in effetti in grado di far danzare il cuore fuori tempo, renderlo un ballerino bizzarro ed esporci quindi al rischio della fibrillazione atriale. Ovviamente questo rischio diviene ancor più pericoloso per coloro i quali soffrono già di una forma patologica che interessa il cuore. In tal caso è bene affrontare l’argomento in modo assolutamente serio e con attenzione, valutando con il proprio medico di fiducia il modo più idoneo di proseguire per non incappare nell’uno ne nell’altro disturbo.

  • Il ruolo giornaliero delle vitamine

    Il nostro corpo necessita per svolgere le proprie funzioni (regolazione ormonale, metabolismo, formazione dei tessuti ecc.) di un alto apporto di vitamine.

    Esse hanno funzione antiossidante e protettiva e permettono il corretto funzionamento del sistema nervoso. Le vitamine si distinguono in liposolubili e idrosolubili.

    Le prime hanno la capacità di sciogliersi nei grassi, e grazie a questo processo sono assimilate dal nostro organismo. Esse si depositano nel fegato e nell’adipe e vengono utilizzate dal corpo a seconda del bisogno. Le vitamine più comuni sono quelle A, D, E e K.

    Le vitamine idrosolubili hanno la capacità di sciogliersi nell’acqua; non sono accumulabili dall’organismo e in caso di eccesso sono espulsi tramite i reni. Le più comuni sono quelle B, C,H.

    E’ importante seguire un’alimentazione varia e bilanciata, per fornire al corpo tutte le vitamine di cui ha bisogno.

    In caso di carenze esse possono essere sostituite con appositi integratori. Il più delle volte si tratta di integratori alimentari, che non hanno funzione sostitutiva nei confronti del cibo ma vanno semplicemente ad integrare l’apporto degli elementi di cui si registra una più incidente carenza.

  • Diabete materno: integratori per difendere il feto

    Di recente uno studio svolto su un campione della popolazione di oltre 15.000 casi per raccogliere e valutare i casi di difetti congeniti, ha portato alla luce interessanti particolari inerenti la problematica del diabete materno. Lo studio è stato lanciato proprio per rilevare la fitta rete di informazioni che tale problema presente in modo da poterne avere una lettura generale dettagliata e avviare così un ulteriore percorso utile a cercare possibili soluzioni a questo perenne problema. I controlli eseguiti e i casi studiati confermano che un eccesso di rischio alla nascita può essere dato dal diabete quando la madre sofferente di tale patologia presenta una carenza nell’utilizzo integratori alimentari e vitamine contenenti acido folico. Il diabete materno trova quindi in certe tipologie di integratori il proprio nemico principale in grado di ridurne gli effetti negativi in modo drastico e capace così di preservare al meglio possibile la salute del nascituro e della madre. Tutte le analisi tendono a confermare che tutti gli effetti negativi la cui genesi è in qualche modo associata alla presenza del diabete si intensificano quando vi è un rilevante calo di presenza di acido folico. Questo acido svolge infatti un effetto di protezione nei confronti del feto alzando una barriera contro il diabete materno. I meccanismi che portano al manifestarsi di questo sistema di difesa presenta studi ancora in corso, atti a definire tutti i passaggi che inducono tale comportamento nel fisico della madre, passaggi che con ogni probabilità si riveleranno utili per rendere ancora più efficace la lotta contro questo temibile nemico.

  • Integratori dietetici: nuova corrente dall’Italia agli USA

    Siamo ormai del tutto abituati alle stravaganze che mettono in relazione i divi con le più sfrenate bizzarrie in campo dietetico. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria infinità di diete-cometa, incredibilmente scintillanti perché legate ad un viso noto della musica o del cinema, assolutamente brevi poiché assurde, sbilanciate, impossibili da conseguire senza mettere a rischio il proprio fisico. Malgrado ciò risulta innumerevole il quantitativo di persone che iniziano un particolare percorso dimagrante solo perché la propria diva, o il proprio divo, la sponsorizzano o ne declamano gli effetti miracolosi. Quello che è avvenuto di recente presenta invece un moto del tutto opposto, è di pochi giorni fa la notizia che la nota Victoria Beckham, sempre interessata a mantenersi in super-forma, sia recentemente divenuta una utilizzatrice appassionata degli integratori dietetici di origine italiana. L’amore da sempre espresso per il Made in Italy in sinergia con la recente permanenza a Milano (per i preparativi inerenti il prossimo Festival di Sanremo) ha spinto la diva a provare alcuni integratori alimentari e dietetici di nostra produzione e gli effetti registrati l’hanno indotta a fare una vera e propria incetta nelle farmacie della Lombardia. Ovviamente il rumor ha in breve tempo battuto la sua strada e ora si avverte una corrente del tutto contraria a quella a cui siamo solitamente abituati, un vento che spira dall’Italia verso Hollywood grazie all’interesse dei tanti amici e colleghi della famosa cantante.