in radio il singolo d’esordio del giovane cantante
Bisogna solo chiedersi è il singolo d’esordio di Ink. Un brano in stile pop italiano ben confezionato come nella tradizione del genere accompagnato dalla voce di Lorenzo Di Giovanni in arte (INK) che si amalgama con l’arrangiamento esaltando tutte le emozioni attraverso il suo “suono” inconfondibile.
In un epoca di musica liquida, di suoni edulcorati, della ricerca forsennata di melodie artificiali che si accodano ad una moda latente è bello riscontrare che un giovane scelga la canzone, la canzone nella sua forma più naturale composta con giusti equilibri per poter veicolare un messaggio e delle sensazioni rendendola soprattutto intellegibile. Quella canzone che alcuni, erroneamente, possono definire “passata” , “vetusta” ma che in realtà è ancora attuale ed apprezzata se giustamente condotta all’ascoltatore che ha ancora bisogno di immedesimarsi in una storia, in una riflessione.
Bisogna solo chiedersi canta Ink , un bisogno di porsi delle domande , di mettersi in gioco , domandarsi se l’amore è l’isola felice che si immaginava, chiedersi se un affetto sarà costante nel tempo , chiedersi cosa racchiude un istante e se l’istante può essere lo specchio di un futuro . Ma è forse sbagliato anche pensare che si è fatto tutto bene, è importante mettersi in gioco e riconoscere i propri sbagli, il riconoscimento dei limiti ci rende più veri. Bisogna solo chiedersi è una chiave di lettura di una vita in cui il tempo scorre inesorabile ma, nonostante tutto, non è mai finita.
Ink (Lorenzo Di Giovanni) è un giovane cantante che ha partecipato a molti concorsi e festival canori. “Bisogna solo chiedersi” è la sua prima pubblicazione ; il suo primo singolo scritto da Tiziano Orecchio (Sanremo 2006) , Lorenzo Sebastianelli e Renato Belluccio, prodotto da Italian Sound Lab 3.0 con la collaborazione di Macrì Productions di Alessandro Macrì
Un brano che affronta l’eterno dubbio fra “crescere” o “restare bambini”
in radio dal 4 marzo
“Mostro Sotto Al Letto” è una canzone che parla dell’infanzia, con un’aria pop punk. La libertà e la spensieratezza da una parte, le paure incontrollate dall’altra a cui si sorride ora che nel cuore ci sono i drammi dell’adolescenza, così difficili da capire e affrontare.
Francesco Guarnera, in arte Holy Francisco, classe 2005, è nato a Gela in Sicilia. Pubblica il suo primo singolo “Vai Via” nel luglio del 2021 e inizia a suonare nei locali della città. Dopo vari singoli viene distribuito da ADA con il brano “Mostro Sotto Al Letto”.
Un ritmo incalzante per invitare chiunque a ritrovare il piacere dello stare insieme
In radio dal 4 marzo
“Bella giornata” è un invito gioioso a godere del tempo condividendolo con gli altri. Ad uscire dalle nostre individualità e unirci agli altri in modo vero e autentico, chiacchierando faccia a faccia, corpo a corpo, assaporando una realtà che supera il virtuale, un contatto oltre il display.
Il brano che segna il ritorno dell’orchestra “stralunata” è un invito su toni in levare a tornare uomini in carne ed ossa, vicini è veri, dando un altro valore al tempo.
Nei nuovi brani composti dal Maestro Stecco si ritrovano le sonorità tipiche dell’orchestra, con ritmi incalzanti, melodie mediterranee e una particolare attenzione alle tematiche attuali.
L’organico strumentale dell’Orchestralunata è composto da 15 elementi. Una sezione ritmica con batteria, basso, chitarra e tastiera, con l’aggiunta della fisarmonica. A completare l’orchestra una vasta gamma di strumenti a fiato con sax, trombe, tromboni, clarinetto solista, violino elettrico e cori. In prima linea le due voci soliste di Giulietta ed il Maestro Stecco (alias Maurizio Gregori)
L’orchestralunata nata nel 2007 dopo le prime performance live nella Tuscia ha iniziato a girare l’Italia ospite in varie manifestazioni culturali e musicali: dal Gran Teatro di Roma, al Teatro Masini di Faenza, a Piazza di Spagna Roma. Sempre sensibile alle tematiche sociali nel 2009 ha portato un po’ di leggerezza nei campi tenda dell’Aquila, con un concerto di solidarietà. Oltre ai concerti è stata ospite in varie trasmissioni televisive in rai e tv nazionali, culminata con la partecipazione in prima serata a Ti lascio una canzone.
Simone Cristicchi, Sud Sound System, Teresa De Sio, Cisco e Sandokan sono alcuni degli artisti che negli anni hanno fatto parte del progetto Orchestralunata.
Negli anni l’Orchestralunata è cresciuta sia in età che in numero e da qui l’idea di creare nuove e diverse versioni di spettacolo in base alla richiesta di organico che varia tra i 6 e i 35 musicisti. Dal 2021 nonostante le difficoltà legate all’emergenza covid-19 e le relative limitazioni, una nuova energia ha fatto sì che l’Orchestralunata ripartisse con una serie di concerti per le piazze e teatri italiani ed oltre i confini nazionali con un concerto ad Atene. Sempre nel 2021 l’Orchestralunata con il Maestro Stecco (Maurizio Gregori) diventa un film di animazione dal titolo “Le avventure del Maestro Stecco” che ripercorre la storia e i successi dell’orchestralunata dagli esordi ad oggi. I personaggi del film d’animazone “Le Avventure del Maestro Stecco” sono anche protagonisti di un metodo denominato “Didattica Stralunata” attraverso cui, in maniera ludica e divertente, gli stralunati insegnano la musica ai bambini dai 5 ai 10 anni.
In cantiere sempre per il 2021 ci sono nuove esperienze in studio di registrazione per l’uscita di brani inediti e un videoclip dall’originale format Orchestralunata.
Un’atmosfera pseudo pop con tratti trap racconta la nostalgia
Nonostante il mood allegro “Musica e Rumore” mette a nudo la nostalgia che si prova di fronte alla perdita e alla mancanza di affetti o amori sfumati. È una sensazione nota a entrambi i suoi autori, insieme alla consapevolezza che la musica riempirà il vuoto della mancanza, mentre il tempo farà il resto.
Matteo Paolillo nasce a Salerno nel 1995, si trasferisce a Roma a diciotto anni per proseguire gli studi di recitazione e si diploma al centro sperimentale di cinematografia.
Dopo piccoli ruoli in fiction debutta al cinema con il film “Famosa” e raggiunge la notorietà nel ruolo di Edoardo in “Mare Fuori” (serie televisiva di Rai 2).
Matteo è autore di “‘O Mar For”, sigla della serie televisiva, che collezione milioni di views sulle piattaforme e nel dicembre 2021 pubblica il suo primo EP di sette brani, intitolato “Edo”.
Lolloflow nasce da una forte esigenza di un ragazzo di esprimere il suo profondo mondo interiore attraverso la musica e le vibrazioni. Sviluppa la passione per la musica a dodici anni grazie al pianoforte, consegue diversi diplomi formativi nel proprio strumento e si avvicina al rap (e all’hip hop) all’età di diciotto anni.
A vent’anni forma il suo primo collettivo rap, Suba Crew, che si rivela determinante per la propria formazione professionale e artistica.
Riesce ad avere maggior visibilità grazie al brano “‘O Mar For”, sigla della serie “Mare Fuori”, realizzato con l’amico Matteo Paolillo, in arte Icaro, che all’interno della serie è il protagonista Edoardo.
Le parole e i loro effetti sono al centro di questa nuova produzione
in radio dal 25 febbraio
È un brano che ha nuovamente un taglio biografico quello che presenta Giuliana Cascone, giovane promessa che ha già catturato l’attenzione della critica, proprio parlando di ciò che le è più vicino. In “Frecciatine :)” il centro del discorso sono le relazioni passate, riaffrontate in chiave energica e positiva.
Giuliana Cascone, classe 2000 è originaria di Ragusa.
Inizia a prendere lezioni di musica a soli 5 anni, un po’ per gioco e nel 2007 partecipa alla 50° edizione dello Zecchino D’oro con la canzone “Radio criceto 33”, aggiudicandosi il primo posto al televoto e il terzo nella classifica generale. Ha partecipato al programma “Ti Lascio una Canzone” nel 2009, facendo parte di un gruppo chiamato “Le belle bimbe”; a soli 9 anni ha avuto l’opportunità di esibirsi al teatro Ariston di Sanremo e di duettare con Artisti importantissimi come Renato Zero, Lorella Cuccarini, Loretta Goggi e Riccardo Cocciante. Ha partecipato al programma “Io Canto” nel 2013, in squadra con Claudio Cecchetto che l’ha definita “l’impersonificazione del talento” ed ha avuto l’opportunità di duettare con Laura Pausini.
Sempre nello stesso anno è stata selezionata fra i 10 talenti emergenti in Italia al “Festival Show”, cantando a Belluno di fronte a un pubblico di 30 mila persone circa. Nel 2015 si esibisce come ospite al programma di Magalli, “I fatti vostri” su Rai 2. Nel 2018 partecipa alle Blind auditions di The Voice; le parole di Francesco Renga “Sono sicuro che sentiremo parlare di te”. Dopo le varie esperienze televisive inizia a farsi conoscere sul web, in particolare sull’app Tiktok. Oggi il suo account conta circa 240 mila followers e più di un 9 milioni di likes. “Il posto che non c’è” è il primo singolo ufficiale con l’etichetta Kroma Production. Nel 2021 collabora con Angelo Famao col brano “Goodbye” e col rapper catanese L’Elfo con “Insonnia”. Oggi vive a Roma e studia canto pop presso il “Saint Louis College of Music”.
il singolo della giovanissima artista estratto dal Ep Silenzioso
Il pezzo è stato scritto nel maggio 2021. Nasce in un periodo particolare della vita di Cartoons, nel quale non si sentiva più a suo agio con se stessa. Passava brutti momenti, continuando a convincersi che ciò che le veniva detto fosse vero. Nel pezzo parla con se stessa, creando una sorta di “auto rimprovero”. Spiega ciò che le è successo, esprimendo anche i suoi punti di vista su diversi temi.
Alessia Cartoni, in arte Cartoons, è un’artista emergente classe ‘04. Frequenta il quarto anno del liceo scientifico e nella sua vita, la famiglia e gli amici sono le cose più importanti. Proviene dalla provincia di Roma e si è avvicinata alla musica nel 2020. Ha iniziato a produrre le sue prime canzoni in casa, spostandosi poi in uno studio di registrazione professionale. Per lei la musica non è solo uno svago, piuttosto uno sfogo.
Quest’anno ha esordito con il suo primo ep “Silenzioso”, cinque tracce in cui ci spiega la sua vita e la persona che è.
Nel testo di Chef il nuovo singolo del cantautore , il protagonista si è appena lasciato e potrebbe essere in quarantena, mentre cazzeggia e si prepara da mangiare da solo con ingredienti che diventano una metafora del gusto dolceamaro della vita. A questo gusto dolceamaro si contrappone in maniera speculare il mondo scintillante dei talent show culinari televisivi: il mondo dell’apparire va in contrasto con quello dell’essere. Dice TheVerso:
“Mi piacciono molto i contrasti, le pluralità di significati e le contaminazioni. In questo brano ho aggiunto all’indie un po’ di britpop: in fondo oltre alle ricette gastronomiche anche le canzoni hanno degli ingredienti che possono essere scelti e dosati. Se il risultato finale fosse di vostro gradimento per averne ancora basta premere play: “Chef” non fa ingrassare e non contiene additivi chimici. Giuro” .
Luca Cicinelli nasce a Roma e si avvicina alla musica cominciando a suonare la chitarra a 11 anni: dall’età di 16 anni comincia a scrivere le prime canzoni. Da sempre influenzato dal britopop e dall’indie rock nel 2015 decide di intraprendere un progetto solista con il nome d’arte TheVerso che porta alla registrazione del suo primo disco in italiano dal titolo “Andate e Ritorni”. Seguono in questi anni diverse esibizioni dal vivo. Il 6 Aprile 2018 è uscito il suo primo album solista in inglese, dal titolo “imperfect symmetries”. I singoli Fireflies ed Endless Corridor sono entrati nella top 100 della classifica radiofonica italiana dei brani indie più trasmessi in radio. Nel 2021 TheVerso comincia a pubblicare nuovi singoli in italiano: “Chef” è la sua pubblicazione più recente. Il suo nome d’arte è ispirato dal contrasto e dalla pluralità di significati della parola verso: il verso di un animale, molto istintuale, è infatti praticamente l’opposto del verso di una poesia, intellettuale. La musica di TheVerso ha queste due anime, un’ anima rock ed una più intimista.
Il naufragio dello splendore di un periodo meraviglioso ci spinge all’introspezione e, spesso, all’autodistruzione.
In radio dall’11 febbraio
Amore, viaggi, crescita e ritorni, con una melodia per cuori spezzati da ascoltare guardando attraverso il vetro appannato della finestra, alla ricerca di qualcosa di nuovo. Sono questi i temi e l’ambiente sonoro scelto dai Ficstrip per il loro esordio che racconta la fine di una storia d’amore e il gusto amaro che lascia in bocca.
«Persi nello sfuocato labirinto di sensazioni passate, ci perdiamo e ci nascondiamo dalla verità e raccontiamo bugie a noi stessi per non accettare il triste epilogo, ma in fondo quello che desideriamo è solo un ultimo piccolo assaggio di quella felicità che sappiamo non riavremo mai». Ficstrip
Gli strumenti si sostengono e si intrecciano gli uni con gli altri, abbracciandosi tra ritmi spinti e melodie sognanti. Sonorità che traggono spunto dalle rock ballads californiane anni ‘90, ma che se ne discostano per la ricerca di una ritmica e arrangiamento musicale più moderni, a creare un suono originale pur tenendo conto delle varie influenze a cui si ispirano i membri del gruppo.
I Ficstrip sono:
Jym: voce che spazia dal catartico all’esplosivo.
Zullo: chitarrista che fa della creatività il suo punto di forza
Mattia: chitarrista dall’anima blues, imprevedibile e viscerale
Elly: cattiva e sensuale con un basso distorto tra le mani.
Dave: batterista energico che affonda le proprie radici nel primo Grunge.
Oriana: violinista dalle oniriche visioni
Il singolo anticipa l’uscita dell’EP in arrivo ad aprile. Tutti i brani sono stati prodotti e registrati da Davide Lasala e Andrea Fognini presso EDAC studio, che ha lavorato con Gorillaz, Nic Cester e Giorgieness.
Il progetto Ficstrip nella formula attuale nasce a fine 2020 con l’intento di produrre pezzi inediti che fossero il riassunto degli ultimi tumultuosi anni vissuti dai membri della band all’interno e al di fuori di essa. Anche il titolo “Hopes and Shadows” del nuovo EP, affidato alla produzione di EDAC STUDIO e in uscita nel 2022, richiama i sentimenti contrastanti che hanno caratterizzato la realizzazione di ognuna delle canzoni, sentimenti legati principalmente al disagio generato dalle contrapposizioni della società moderna. La band è composta da Jym (voce), Zullo (chitarra ritmica e cori), Mattia (chitarra solista), Oriana (violino), Dave (batteria) ed Elly (basso), attivi da molti anni, anche con altri progetti, nella scena musicale delle province di Varese e Como, condividendo il palco con altri musicisti affermati nel territorio. Ogni componente del gruppo con le sue relative esperienze è diametralmente opposto all’altro. Il risultato, pur strizzando l’occhio a sonorità tipiche del pop rock, è difficilmente classificabile: dolce ma ruvido, onirico ma pragmatico. L’unico comune denominatore della band è il fortissimo senso di appartenenza alla provincia profonda ed il sincero rifiuto della grande città come punto di riferimento.
Secondo brano estratto dall’album d’esordio “Romantico Punk”, un pezzo che parla di amore immaginato, ma anche di vita.
«Un amore finito sul nascere, immaginato, un ricordo futuro. Una vita in loop dalla quale si può uscire grazie alla tenerezza. La tenerezza che ci manca, la voglia old school di cantarle una serenata di periferia. Un ritmo lento in 3 / 4 dove l’accordo di Sol non arriva mai, tranne che alla fine, ma a volte è più bello quello che non c’è, quello che non è mai stato, che quando passa un attimo ti sorprende.» Fred Branca
Questo brano è il secondo singolo estratto dal primo album dell’artista genovese, uscito per la sua label Cane Nero Dischi lo scorso ottobre, un disco suonato interamente da lui, accolto con ottimi consensi.
Dicono di “Romantico Punk”
«Fred Branca arriva nel profondo, racconta con una naturalezza invidiabile ed universalizza sensazioni e sentimenti personali; il respiro di “Romantico Punk” è ampio, avvolgente e seducente rivelando il lato dolce del punk.» Low Music
«…questo “Romantico punk” si differenzia dalla gran massa della produzione italiana per originalità e freschezza, ricordandoci il motivo per cui (nell’accezione migliore) si definisce questo tipo dì musica “leggera”» Music Map
«Un lavoro che tra pop ricercato (Un temporale), indie, elettronica (Il martello tecno di Percussioni Latine) e un soul (Ballo come mi pare), guarda al di fuori dei confini nazionali con un pizzico di ambizione» Rumore
«Un disco piacevole, bello, non leggero ma neanche viscoso. Un lavoro che dall’indie italiano devia verso una personalità non troppo facilmente localizzabile.» Ophelia Blog
«“Romantico Punk” ci arriva molto come suono di liberazione, di emancipazione, come lavoro che dal lato leggero e “punk” della vita arriva poi alle direttive più intime e personali… dentro c’è quel piglio ironico con cui denunciare la vita e i suoi protagonisti.» Mondo Spettacolo
Fred Branca è il nome d’arte di Federico Branca Bonelli, batterista, produttore e autore. Fondatore dell’etichetta Cane Nero Dischi. Ha collaborato con diversi artisti solisti, band e teatri (Marta sui Tubi, En Roco, Kramers, BluNepal, Technoir, Uli e moltissimi altri). “Romantiko Punk” è il suo disco d’esordio da solista: 8 tracce tra pop elettronica e r&b, tutto suonato interamente da lui, il cui primo singolo estratto è “Come un animale”. Il disco è uscito il 15 ottobre 2021 a cui ha fatto seguito l’uscita del singolo “Giorni strani”, il 18 febbraio 2022.
Denise è un a giovanissima artista che si è già segnalata tra i giovani talenti emergenti della musica leggera italiana nel 2020 con la pubblicazione della sua prima produzione discografica, la canzone “Fotografia” realizzata alla Sud In Sound di Napoli. Oggi Denise si presenta al pubblico con il suo primo EP di 7 brani dal titolo “Il suono dei pensieri”, di cui “Estranei” è il singolo che simboleggia il suo nuovo percorso artistico caratterizzato da una maturità stilistica in cui l’Artista racconta di sé con il piglio di una cantautrice di grande spessore.
Nata a Napoli nel 2002, Denise ha dimostrato fin dalla sua più tenera età un’inclinazione profonda per il canto che con il sostegno della madre l’ha portata a studiare professionalmente con il noto Maestro Angelo Iossa, sviluppando in pochi anni uno stile minimalista incisivo e personale dove viene prepotentemente fuori la sua individualità basata sulle emozioni di una ragazza che guarda alla sua generazione attraverso le lenti dell’analisi introspettiva.
Denise ci racconta: “Estranei” é stata la prima canzone che ho scritto e grazie alla quale ho iniziato il mio progetto discografico. Come quasi tutte le canzoni dell’album nasce tre anni prima della pubblicazione definitiva. Nonostante scritto da una 16enne, il brano “Estranei” parla di una situazione che può essere compresa da chiunque senza limiti di età. Tutti abbiamo avuto quel che pensavamo fosse il primo amore e le prime pene del cuore che credevamo impossibili da superare. Il mio messaggio è che dopo la sofferenza tutti diventiamo “estranei” nei confronti di chi ci ha ferito, come se il tempo e le nuove esperienze della vita fossero l’elemento catartico che ci cura e rigenera nel nostro cammino. Estranei è un’esortazione specialmente rivolta ai ragazzi come me, a non fermarsi per ciò che ci ferisce, ma a guardare sempre a ciò che ci sta avanti come opportunità e possibilità. E’ già tutto dentro di noi, sono le nostre stesse energie che ci fanno costruire nuove situazioni anche quando sembra che ci manchino le prospettive. fino a che le sofferenze del passato scivolino via diventando un qualcosa di estraneo che non ha possibilità di stratificarsi restando un peso sul nostro sentiero”.
Atmosfere rock per descrivere una presa di coscienza
In radio dall’11 febbraio
«Charlie non si addomestica, Charlie è stato a Hiroshima». È un desiderio di consapevolezza e libertà quello che cantano i Soundelirio in questa sorta di biografia in musica, il cui sound attinge agli anni ‘90 e all’espressione del rock “on the road”.
Soundelirio è un duo. Un progetto insieme recentissimo e antichissimo. Il risultato della fusione di due anime in rock, Francesco Quinto e Alessandro Tacchini, ognuna col suo bagaglio di suggestioni e motivazioni. All’incontro dei due, bastano poche parole, i testi e le sonorità stanno già nascendo. Il primo album è già tutto dentro di loro e viene fuori in pochissimi mesi. Fuori impervia la pandemia. È così che nasce “Mostralgìa”.
Dicono di “Mostralgìa”
«“Mostralgia” è un lavoro di liriche finemente cucite da mano artigiana e da parole scelte con cura, anche se poco funzionali alla massa… visto che se alla massa chiediamo attenzione rischiamo di perderla per strada» Exitwell
«L’esordio regge assolutamente bene nel mix e nella produzione, ha un carattere che si avvia a una sua unicità e ci piace questo piglio sociale che dal titolo promette di non avere peli sulla lingua, tra denunce e romantiche soluzioni che sanno di pop». Raro più
«“Mostralgia” presenta due facce insindacabili: l’antico mestiere del “crossover” americano, del muro di suono, della distorsione e della grinta viscosa da una parte e poi dall’altra troviamo la lirica sociale e un gusto pop nel descrivere quelle maschere che l’uomo ha per vivere la pubblica piazza. Parlando di rock… appunto… un disco quasi epico, quasi progressivo, quasi alternativo…» 100 Decibel
Francesco Quinto, classe 1974, professione avvocato, diplomato in cinematografia, ha parecchie passioni (dalla fisica quantistica allo spiritualismo). Inizia da giovanissimo a scrivere poesie. Poi incontra la chitarra. I primi gruppi rock sono esperimenti in ambito locale, con la collaborazione di musicisti metal (Sebastiano Massetti, Centurion). Qualche brano composto per artisti ascolani. Alla guida degli Ash, tra il 1990 ed il 1992, propone i propri brani in svariati live. Gli Ash fanno da spalla ai Diaframma e a Freak Antoni.
Nel 2019 l’incontro con Alessandro Tacchini. La voce e l’anima perfetta per il “supersuono”. Fondano i Soundelirio. Incidono il primo disco (“Mostralgìa”, 12 brani, testi e musica di Francesco) in studio (Baia dei Porci, Nereto) tra ottobre 2020 ed aprile 2021.
Alessandro Tacchini, classe 1978, nasce ad Ascoli Piceno, affascinato dagli strumenti musicali all’età di 10 anni si avvicina alla chitarra elettrica e come autodidatta ne apprende i primi rudimenti per poi perfezionare tecnica e studio presso la scuola di musica Suonoergosum di Ascoli Piceno. Nel 1994, con un gruppo di amici, fonda la sua prima cover band. Dal 2004 fa parte di diverse band. Nel 2017 con i 4Luppoli pubblica l’ep FADE costituito da 7 inediti in lingua inglese per i quali è autore dei testi. Nel 2019 sposa il progetto Soundelirio e la realizzazione dell’album “Mostralgìa” per il quale ha registrato voce principale e cori.
“Non hai pagato” è il secondo singolo estratto dall’album di Massimo Contini “Innocenti distrazioni”.
Il brano racconta una storia d’amore finita tra rabbia, dolore ed incomprensioni. La canzone è accompagnata esclusivamente da un pianoforte nella prima parte e da un giro d’archi nella seconda, in cui si cerca di enfatizzare il rimpianto del protagonista, combattuto tra il dolore del distacco e la frustrazione per aver cercato in tutti i modi di non perdere la donna amata.
Il pezzo è stato scritto, suonato e totalmente arrangiato dall’autore, come tutti i brani dell’album.
Massimo Contini nasce a Milano, il 4 aprile del 1968, città in cui tuttora vive e lavora. Sin da bambino nutre una profonda passione per la musica e suona le sue prime note all’età di otto anni con un piccolo organo elettrico regalatogli per Natale. A undici anni riceve la sua prima chitarra, con cui si cimenta da autodidatta in cover di artisti quali Claudio Baglioni, Umberto Tozzi e Antonello Venditti. Frequentando la scuola superiore, fonda con alcuni suoi compagni un piccolo gruppo con cui suona tastiera, basso e chitarra in sala prove ed in piccole feste di periferia.
Ma la sua passione è scrivere pezzi propri, e durante il servizio militare, butta giù alcuni testi che diventeranno una demo qualche anno più tardi. Un disturbo alle corde vocali, lo portano ad accantonare per diversi anni la sua grande passione che però si risveglia prepotentemente intorno all’anno 2016. Ricomincia a scrivere e a togliere la ruggine da alcuni pezzi scritti in gioventù e nell’anno 2019 esce il suo primo album “Giorno per giorno” da cui vengono tratti due singoli: la stessa “Giorno per giorno” che raggiunge la dodicesima posizione nella classifica Indipendenti di Earone e il brano “Sopra le nuvole”. L’anno successivo torna a lavorare sul suo secondo album dal titolo “Innocenti Distrazioni” che esce il 30 settembre del 2021 che, come il primo, è stato totalmente scritto e auto prodotto dallo stesso Contini.
Un brano schietto e sincero che suggerisce una riflessione su alcune domande fondamentali
Il brano delinea con fermezza lo stile: un testo ricco di contenuti senza perdere melodicità e flow.
«Mosse» va dritto al punto mirando a far sorgere in chi ascolta spunti di riflessione sul senso stesso della vita. La produzione tende alla trap, arricchendosi di un sound “misterioso” che ritorna più volte nella produzione di Davide Calandra.
Davide Calandra Sebastianella semplicemente noto come “Davide Calandra”, in precedenza conosciuto anche con il nome di Devid e DIECI, è un rapper, cantante, produttore e autore italiano. Apprezzato per le sue combinazioni di rap ricco di incastri ritmici, melodie pop ed un contenuto ricco di concetti. Il suo background fatto di musica italiana cantautorale pop, misto all’hip hop e alla black music d’oltreoceano, unito alla sua esperienza musicale, hanno fortemente influenzato il suo stile ed il suo approccio compositivo. Cresciuto a Montale in Toscana ma di origini Siciliane, la sua musica affronta temi esistenziali ed introspettivi trattando tra gli altri anche esperienze più crude e desideri di rivalsa, mantenendo tuttavia sempre una spiccata propensione per la ricerca della verità. Il suo primo album “Effetto Placebo” esce nel 2017, a cui seguono le uscite di alcuni singoli tra i quali “Acqua di Mare”, “Straight Up” e “Gucci Mama”. Nel 2020 pubblica “Preludio”: un progetto composto da 5 brani che totalizzano più di 300.000 streaming. A Settembre 2020 firma per “Universal Music Italia” la quale distribuisce il singolo “Marte” concludendo il 2020 con oltre mezzo milione di ascolti. Nel 2021 esce “Scaltro” brano che vede il featuring con l’astro americano “Mesa”, successivamente “Aquella vez” featuring “Luxor Grey” e “Black Tiger” per il lancio della nuova collezione di “Dumask”, brand fiorentino.
Mood differenti convivono in questo poliedrico singolo
“Flex” è un singolo che trasuda rabbia e energia, mostrando in un crescendo, tutti i lati della sua autrice, un mix di esperienze e conoscenza attinti da una vita votata alla musica. Non c’è in questo brano di Cleo alcuna volontà di ferire o colpire, ma un deciso e consapevole desiderio di autodeterminazione.
Martina Ungarelli in arte Cleo viene dalla provincia di Monza e Brianza. Canta e suona la batteria fin dalla tenera età, crescendo studia jazz ed entra nel mondo della musica come cantante turnista, facendo la corista sia da studio che live e vocal coach per artisti professionisti. Poi entra in una band metal con cui realizza alcuni tour europei, suonando al Nova Rock o gli I-Days con Linkin Park, Blink182, Sum41 e aprendo il concerto degli Anthrax. Inizia il suo progetto come solista nel 2020 per esprimersi al meglio, forte della maturità musicale che desiderava, sia in studio che sul palco.
Venerdì 28 gennaio ha segnato il ritorno sulla scena musicale di Guil Hunting che ha presentato al pubblico il suo ultimo progetto, l’EP “1991”, dal quale viene subito estratto il singolo omonimo trasmesso nei principali circuiti radiofonici nazionali. Dopo il successo del singolo “Sala Giochi”, dove Guil si fa notare per le sue notevoli capacità di rapper, arriva questo secondo progetto, più ampio ed articolato, dove Guil si mette nuovamente in gioco attraverso i testi, base della cultura di ogni rapper che si rispetti, con testi le cui parole si incastrano nel gioco di mescolanza di pensieri, esperienze vissute, emozioni che esprimono rabbia, contestazione definendo poi uno stile personale vero e proprio. Ed in questo Guil ne ha da vendere.
Anche nel singolo “1991” troviamo incastri densi di citazioni, rime come tag sulle panchine, fra la ribellione dei quartieri e la nostalgia di un metro notte. Classe ’91 (il riferimento al numero nel suo ultimo progetto forse non è del tutto casuale) Guil fa della musica la sua espressione principale. Nel 2009 entra a far parte del collettivo “The Inglorious Family” con il quale realizza due dischi ufficiali e diversi mixtape, restando attivo nei live con la band fino al 2016. La svolta per lui arriva nel 2019 quando incontra il producer Scheda insieme al quale ritorna in uno studio di registrazione per la realizzazione di nuove canzoni, che prendono vita nell’EP “1991”. Seguiamo dunque questa nuova avventura di Guil. Perché il rap ha ancora tanto da dire.
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E’ online il videoclip del brano d’esordio dell’artista Elena Canti, in arte Elena, dal titolo “Sento”. Fin dal primo ascolto e dalla prima visione del video, si evince quanto questo brano ed il suo messaggio rispecchino in profondità l’intimità e la personalità della cantante, nata a Milano nel 1994 e laureata in psicologia. Il testo parla del rapporto con sé e con l’altro, cioè con quella parte più nascosta ed introversa del subconscio, quella che esiste e convive senza mai farsi vedere in superficie ma che ti mette alla prova inconsciamente. Una richiesta di aiuto alla quale “gli altri” possono rispondere a loro volta solo se lo slancio e la volontà di trovare le risposte scaturiscono in primis da noi stessi.
Nel videoclip, girato magistralmente da Emanuele Colognese, Elena inizia un doloroso ma necessario dialogo con il suo “altro”, in una seduta psicanalitica liberatoria, dagli sviluppi inaspettati e avvincenti. Elena è una psicologa e questa seduta assume per leiun significato che travalica la messa in scena davanti ad una telecamera, donando con la sua interpretazione “problematica” e “nevrotica” un’autenticità al limite del reale. Il brano è composto da raffinate sonorità elettroniche che, combinate al basso incalzante, ne caratterizzano lo stato ipnotico e di irrequietezza, trasmesso con la stessa intensità nelle immagini. Ed è proprio il basso lo strumento di partenza nella costruzione del brano stesso, scandisce e accompagna ogni passo del percorso di scoperta interiore: è l’espressione ed il riflesso di questa ricerca intima, e da vita ad un brano vibrante che si compie con la voce calda e suadente di Elena.
L’artista fin da bambina si appassiona al mondo della musica e studia canto per anni, guidata dal desiderio di realizzarne nel futuro un lavoro al quale dedicarsi con costanza, dedizione e amore. Tutto questo ora è realtà ed il suo debutto con “Sento” ci ricorda uno degli aspetti più importanti della musica: il “potere catartico”, quel potenziale che solo le note, con la loro forza espressiva ed unica, sanno trasformare in una vera e propria “cura”.
Video Credits:
Regia – Soggetto e Sceneggiatura: Emanuele Colognese
Editing e Postproduzione: Emanuele Colognese
Executive Producer: Roberto Passoni
Producer: Roberto Passoni, Gaetano Guardino, Giuseppe Lipari
Set Designer: Aviva Gabbai
Acting Coach: Sandro Brant Graphic
Design: Riccardo Bovo
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
In promozione il nuovo singolo del cantautore salentino
Guglielmo Lai è un cantautore salentino che ha iniziato fin da giovanissimo, ad appena 16 anni, ad apparire in vari concerti live nella sua veste di musicista irriverente. A soli 18 anni pubblica il suo primo disco “Provincia” contenente 10 brani inediti, freschi e intuitivi. Vengono estratti i singoli “Di questi tempi qua” e “Io, te e la Panchina” che riscuote un notevole successo radiofonico sui vari network salentini e non solo.
In questi dieci anni ha affinato la sua tecnica musicale, creando una fusione più completa e innovativa fra le sue parole e una musica ricca di sonorità piacevole e sbarazzina. Un cantautore che, nonostante la sua provenienza geografica, non ha una connotazione provinciale, ma vuole anzi essere cittadino del mondo, un cantore delle tematiche assai moderne ed immediate.
L’ultima canzone di Guglielmo Lai “Qualcosa di +” ci regala una musicalità che ondeggia tra il pop e l’indie, dal ritornello che ti entra nelle orecchie e si fa cantare subito. Fa da apripista al suo nuovo lavoro discografico che vedrà la luce quest’anno. Il titolo dell’album è di per sé assai eloquente: “Ognuno ha la sua Voglia” Tuttavia sorge spontanea la domanda: Qual’è questa voglia che ognuno di noi cerca di soddisfare? Cos’è questo Qualcosa di più che tanto cerca l’artista?
Nessuno può dirlo con precisione, l’artista si dimena all’interno di questo dilemma. E in fondo, non è forse vero che a volte tutti vogliamo qualcosa di più?
il nuovo singolo del cantautore estratto dall’Ep Frammenti di vita
Vins ha sempre avuto un rapporto molto particolare con la musica. L’ha sempre vista come una linea temporale che viaggia parallelamente ad un’altra, sulla quale, ha costruito mattone dopo mattone le sue certezze e realtà. Quando ha sentito il bisogno di staccarsi dal mondo, la musica riusciva a creare dal nulla una stradina perpendicolare che lo conduceva a lei. Ricaricava le batterie, si scrollava di tutte le ansie e paure, sfogava la sua rabbia, le sue delusioni grazie al suo potere. Quando ne aveva abbastanza tornava alla realtà, sapendo che quando voleva, quella stradina poteva di nuovo percorrerla per tornare di nuovo nel suo habitat preferito. Dice Vins:” Ci sono stati poi momenti dove il mondo reale mi bloccava, mi paralizzava in situazioni difficili da gestire. La musica in quel caso non mi abbandonava, si faceva forza e con la sua linea temporale andava ad incrociarsi per un istante a quella della realtà e dava alla luce piccoli frammenti di vita”.
Così nasce il suo piccolo album, sei frammenti di vita che raccontano momenti salienti del suo percorso. Un cerchio che si chiude a febbraio 2021 quando scrive “Lettera a R.”, brano che ha deciso di estrarre dall’ EP Frammenti di Vita perché è quello che maggiormente sente rispetto a gli altri, è quello più esplicito ed è quello che racconta la storia dell’unica persona che è riuscita a salvarlo dall’oblio totale.
quando un’ emozione si trasforma in vibrazioni.
Il nuovo singolo del cantautore Magna
In concomitanza a una grande perdita quale quella di un fratello si scatenano inevitabilmente emozioni che spesso fanno a calci con i sentimenti e necessitano di trovare un luogo dove poter dar forma a qualcosa che rimanga nel tempo. È così che la musica diventa il rifugio perfetto nella quale un’emozione si trasforma in vibrazioni, parole e suoni capaci di far vivere a chi l’ascolta una piccola percezione del nostro essere.
Federico è un cantautore 23enne forlivese che si avvicina alla musica partendo dalla scrittura, dalla quale ha sempre tratto ispirazione e che lo ha spinto a trasformare le sue emozioni in quelle che sono le sue canzoni. Ha iniziato il suo percorso musicale condividendo il viaggio con un gruppo di amici, per poi sganciarsi e scegliere di far parte di questo mondo a modo suo. Ha già pubblicato diversi brani presenti in rete e ora è pronto a lanciarsi con l’uscita del nuovo singolo intitolato “Ovunque” .
Dopo il primo singolo d’esordio “Baciami Baciami”, uscito a Maggio 2021, la cantautrice siciliana VYOLA propone il suo nuovo brano, dal respiro internazionale, “Dirty Love. Dirty Love è una ballad in lingua inglese, dal sapore intimo e suggestivo. È un brano rivolto ad un pubblico ampio, poiché’ l’oggetto principale del testo è proprio il sentimento universale per antonomasia: l’amore. In questo specifico caso, si parla di un amore non più corrisposto e della speranza del ritorno di fiamma da parte della persona amata.
All’interno del videoclip si percepiscono l’immensità e la straordinaria bellezza di un’oasi marina sorvolata da gabbiani e dell’eterea e vestita d’autunno “Etna”, luoghi che rappresentano la persona che si pensava fosse “casa”, fino al momento in cui ci si è ritrovati ad essere un puntino in mezzo al nulla, con un cielo che da limpido e azzurro diventa tetro e nuvoloso, sottolineando le distanze che, inevitabilmente, diventano incolmabili. Fondamentale è l’intimità della luce delle candele che, quando la speranza di riavere indietro la persona amata si esaurisce, con un soffio, viene meno.
VYOLA ama mettersi alla prova, sperimentando su sé stessa generi sempre diversi, ecco perché’ dalla dance elettronica di “Baciami Baciami “è passata al soft pop di “Dirty Love”. Perché’, come spiega lei stessa, “le emozioni non sono convenzionali o omologate, quindi, ogni sensazione ha bisogno di un vestito diverso, che le stia a pennello “. Inoltre, l’esperienza che ha avuto come corista per la cantante Jenny B., vincitrice del Festival di Sanremo nel 2000 per la sezione Nuove Proposte, ha forgiato la sua determinazione nel percorrere la strada dei suoi sogni, quella del mondo musicale, in quanto il posto in cui si sente più a suo agio, sin dalla tenera età, è proprio il palcoscenico.
Esistono tanti cambiamenti nella vita. Oggi più che mai ne viviamo alcuni, veloci e rivoluzionari soprattutto per chi li vive in prima persona. E’ l’argomento chiave di “Changes”, nuovo lavoro dell’artista Simona Sansovini, musicista, cantautrice ed influencer in uscita il 21 gennaio. “Changes” parla della metamorfosi che ognuno di noi subisce nel proprio percorso di vita e delle inevitabili reazioni che queste trasformazioni scatenano nei rapporti con le persone che abbiamo accanto. Durante lo sviluppo della canzone si intuisce come questi cambiamenti abbiano come esito positivo il rimodellamento della propria identità e dunque la ricomposizione di una sorta di equilibrio interiore.
Dopo il successo dello scorso anno con il singolo “Beside Me”, brano che ha fatto da colonna sonora alla campagna adv del brand Sisley, Simona rientra in gioco con il suo stile molto personale; trascina gli ascoltatori come in un sogno attraverso la sua voce calda e il tocco fluido della sua amata chitarra. Da qui nasce l’essenza di questa artista dotata di forte personalità, capace di comunicare “da anima ad anima” perché porta in superficie emozioni vissute fino in fondo, in un dialogo di scambio tra andata e ritorno.
Il bagaglio artistico di Simona coniuga oltre alla musica esperienze nel mondo della moda e dello spettacolo: il suo aspetto longilineo, il viso angelico incorniciato da una chioma fluente e da occhi chiari e magnetici le hanno permesso di lavorare come modella e di “combinare” e tessere numerose collaborazioni professionali con brand della musica e della moda. (Sisley, Revlon, Shein,Laney, Eko guitars, Shure, Walrus Audio, D’Addario, Blackstar).
Gli esordi la vedono sbocciare come chitarrista turnista per band italiane e straniere. In tv la ricordiamo suonare nelle trasmissioni Colorado e X-Factor, e viene selezionata per partecipare al fianco di Ligabue nel video “Certe donne brillano”.
Ma Simona è molto altro. Grazie alla sua brillante personalità, attraente e “glam” riesce ad avere una propensione naturale verso il regno dei Social Media, esprimendosi con successo anche in veste di influencer. Il suo successo è dato da un mix di studio, passione, creatività in una miscela straordinariamente riuscita di talento artistico e perfetta incarnazione dello spirito dei nostri tempi, che trae dalla musica il fondamento principale del sua espressività.
Una musa contemporanea che avremo modo di apprezzare presto con il nuovo singolo “Changes”.
Un nuovo bel progetto discografico in cui si uniscono i due generi,pop e lirico,è questo nuovo singolo ” Niente è niente“, interpretato dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, noti artisti lirici partenopei ed internazionali, rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi per Napoli, in collaborazione con il noto cantautore italiano Paolo Audino,autore di brani di successo scritti per nomi quali Celentano, Mina, Minghi, Bocelli, e’ uscito e lanciato sotto l’ Etichetta di Kicco Music
I tre artisti già si erano magnificamente espressi fa con un altro inedito ” Anche quando non vuoi ” (musica di Nando Misuraca), sul tema dell’ amore ed in particolare su quello verso la magnifica arte canora e musicale,ora invece, Paolo Audino come autore sia del testo che della musica, con arrangiamento del M° Paolo Rescigno, ha scritto questo nuovo brano appositamente per le voci e per il timbro di Olga De Maio e Luca Lupoli, dedicandolo ad un aspetto esistenziale molto attuale, un vero e proprio “mantra ” :
Ecco come i due artisti lirici affrontano questa nuova incursione nel genere pop
Olga De Maio soprano – ” Sono lusingata dalla collaborazione nuovamente con un nome della musica italiana come Paolo Audino che ha scritto per nomi importanti e dal fatto straordinario che per scrivere questo brano abbia pensato alle nostre voci, alla loro duttilità espressiva ed alla timbrica che potesse esprimere nuove emozioni,in una continua ed incessante scoperta con una similitudine all’opera lirica: in un’opera ,a teatro,si racconta una storia con scene,costumi e regia,nella canzone ed attraverso un video si racconta una storia, allo stesso modo con musica e testo”
Luca Lupoli tenore – ” Anche per me è sempre una nuova e toccante emozione ed esperienza, potermi esprimere e confrontarmi con un timbro da cantante lirico note e parole di un linguaggio nuovo, contemporaneo, quello del ” pop”, perchè si instaura un dialogo con un pubblico ” diverso” ,magari poco o per nulla abituato al genere lirico,quindi poter impegnarsi in una “mission” appunto quella di porgere questo genere considerato “vetusto” a tutte le nuove generazioni ed ai non “addetti ai lavori ” e di far comprendere quanto possa essere carico di trasmettere valori e messaggi di vita importanti !
Paolo Audino autore,ci spiega com’è nata la sua ispirazione:
– “Seduto al pianoforte le note giravano disordinate nella mia testa ma poi pensando alla voce cristallina di Olga De Maio, hanno iniziato a fluire scivolando ordinate come le perle di una collana sulla tastiera bianca e nera: volevo esprimere qualcosa che ricordasse la ripetizione magica dei mantra, una melodia che potesse sciogliere ripetendola, il valore della parola “niente” che intanto aveva conquistato la mia mente, ed ecco allora sgorgare tra le “rocce” di tutti gli altri pensieri un’idea, quel torrente che scorre inesorabile e segue il suo corso, la visione dell’amante deluso che decide di allontanarsi e non ripensare a una passione durata il tempo necessario per estinguersi ma… niente è niente per davvero, nulla è vissuto “tanto per”, c’è una motivazione dietro una scelta, errata o giusta che sia a segnare il proprio cammino.Succede che questo cammino che per alcuni potrebbe essere stato difficile, per altri facile e ricco di amore, si interrompa in questo al di qua, che siamo abituati a vivere per quel che vediamo, sentiamo, tocchiamo. Il pensiero di questa cesura ci turba soprattutto di questi tempi, in cui la vita ci può apparire come una notte lunga, piena di incognite, senza meta, (ed è Luca Lupoli a dare voce alla seconda strofa) e allora ci sarà sempre una preghiera da un vicolo, a elevarsi al di sopra del mondo fino al cielo, sopra al niente che può sembrarci a volte l’esistenza ma che invece non è mai niente: se ognuno guardasse in fondo alla propria anima sarebbe consapevole che una ragione esiste, sempre! Anche quando non ci si aspetta più nulla e tutto sembra remarci contro, se ci appelliamo al senso profondo dell’essere umano sentiamo crescere un’energia. Quando sentiamo il peso della fatica che comporta vivere, quando siamo a un passo dalla resa possiamo sentire come una voce dentro che arriva dall’infinito per consolarci, a dirci di non aver paura, che le cose possono cambiare e che ci possiamo rialzare, a ricordarci che ognuno è unico e che per questo, niente è niente, mai!
Scoperto dalla discografica Maria Totaro e prodotto da Yorick.
L’uscita del suo primo singolo il 24 gennaio.
Esce per Jericho Records “Assenzio”, il singolo di Leo Cabid scritto interamente dall’autrice Giorgia Brunello, autrice Vicentina della Jericho Records e prodotto dal produttore dell’artista, Yorick.
Leonardo Cabiddu, in arte Leo Cabid, nasce l’11 marzo del 2003 ad Arzignano, in provincia di Vicenza di origini Sarde ( da parte del padre)
La musica è una delle sue più grandi passioni, come anche la fotografia.
Studia all’istituto “Bartolomeo Montagna” di Vicenza, cui indirizzo audiovisivo.
Viene scoperto nell’ottobre 2021 dalla Discografica e Manager Maria Totaro, in un contest radiofonico, “Talento al Centro”, organizzato in Puglia da Gianluca Zizza direttore artistico di una radio molto importante, Radio Ciccio Riccio.
Leo vince in ex aequo con Kvstrid e firma un contratto di produzione e di management con il Produttore Yorick e Maria Totaro per Jericho Records.
Esce con il il singolo “Assenzio”, che ne anticipa un progetto molto ambizioso.
Leo, un ragazzo molto sensibile ma ironico, spiega in prima persona:
“La musica, per me, è la ragione per cui vado avanti, senza questa forse non saprei veramente cosa fare della mia vita.
Lo so che è grave quello che dico, ma mi ha aiutato tanto, perché mi aiuta quando sono stressato, oppure moralmente triste.
Per molto tempo penso di essermi protetto con questa, mi ha fatto da scudo in molte situazioni spiacevoli e mi ha fatto accettare alcune parti di me, che forse prima non credevo giuste.
Un mio problema è quello della balbuzie, nei periodi di agitazione o ansia quest’ultima prende il sopravvento su di me, è una cosa che mi crea tanto imbarazzo.
Ma l’unica strategia, perché io non mi renda conto di ciò, è cantarci sopra.”
Leo ha affrontato varie competizioni canore, la più importante è Sanremo Young nel 2019, la prima esperienza televisiva, che gli ha fatto capire, dall’interno, com’è il mondo della musica dal punto di vista televisivo.
Dopo di che ha fatto una pausa da ciò che riguarda concorsi e talent, perché ha voluto intraprendere un percorso di crescita, sia tecnico, che personale.
“Io, dei talent, penso che siano un trampolino di lancio, un’esperienza che ti fa affacciare al mondo della musica, in campo lavorativo, a 360°.
da quest’ultimi, che un domani ti potranno sempre servire.
Nel mio futuro spero che ciò diventi il mio pane quotidiano, voglio farne di questo un lavoro, perché penso che non ci sia altra cosa che mi esca bene come questa.
Vorrei calcare palchi, incidere molte canzoni e far vedere la mia essenza.”
L’autrice del brano, Giorgia Brunello, ha voluto lasciar trasparire che, qualsiasi amore, per essere definito tale, non potrà mai essere del tutto sano, ma dovrà sempre contenere un briciolo di pazzia.
Il testo racconta, infatti, di un amore malato.
Un amore che, a causa di questa piccola pazzia, non ha saputo resistere.
In questo brano, l’amore viene paragonato all’assenzio, un distillato ad alta gradazione alcolica che, in alcuni casi, può addirittura causare allucinazioni.
Proprio come l’amore, che ti fa viaggiare con la mente in luoghi meravigliosi e ti copre gli occhi con le mani, mentre fuori c’è la guerra.
La storia è ambientata a Roma, una città grande, ma allo stesso tempo soffocante.
Soprattutto se ti trovi a passeggiare di notte, da solo, senza nessuno a cui stringere la mano, proprio come accade al protagonista del testo.
I suoi pensieri vanno all’altra persona, che chissà dov’è in questo momento.
Anche se sarà sicuramente coperta dallo stesso cielo e bagnata dalla stessa pioggia.
Dunque, pensa il ragazzo, “l’asfalto che bagna le suole si prende cura di te”, visto che lui, ora, non potrà più farlo.
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
Un brano dove la giovane artista parla di sé attraverso una malinconica pop ballad.
in radio dal 14 dicembre
«“Farfalla sull’albero di Natale” è nata in un periodo difficile della mia vita.
Parla della paura di perdere una persona importante e di quanto non sia importante invece l’orgoglio nei momenti di crisi.» Camille Cabaltera
La giovane artista affronterà inoltre, al Teatro Titano, le selezione di “Una Voce per San Marino”, il concorso con cui la Repubblica designerà il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest 2022.
Camille Cabaltera, nasce a Manila – nelle Filippine – il 30 ottobre del 1999. All’età di 9 anni si trasferisce con una parte della famiglia nella provincia di Pistoia. Sin da piccola coltiva la sua passione per la musica. Nonostante la mamma in un primo momento pensa si tratti solo di un piccolo sogno della figlia decide di farle seguire la sua passione, facendola studiare e migliorare questo lato artistico innato. Camille inizia così a studiare seriamente canto e pianoforte, mantenendo sempre vive le sue radici, ma amando profondamente anche l’Italia. Pretende molto da se stessa e dietro ad un’aria forte e determinata si nasconde in realtà una ragazza sensibile e umile.
All’età di 13 anni debutta su Rai Uno a “Ti lascio una canzone”, in cui ha il privilegio di duettare con professionisti del calibro di Luca Barbarossa, Anna Tatangelo e Annalisa Minetti. Partecipa al “Festival di Castrocaro” e vince la sezione Junior, ottenendo apprezzamenti e manifestazioni di stima dalla critica di settore. Camille ha un talento naturale, consolidato da anni di studio e costanza. Voce e pianoforte sono i suoi primi amori, ma è una polistrumentista che incanta anche con violino e chitarra. Completa poi le sue performance con la danza.
All’età di 16 anni inizia il suo percorso come cantautrice ed essendo trilingue – parla infatti fluentemente italiano, inglese e filippino come prime lingue – compone decine di canzoni sia in inglese che in italiano, spaziando dal melodico, al pop , rap hip hop e k-pop.
Nel 2017 partecipa ai provini per il programma televisivo X-Factor 11. Sin dalle audition strega i giudici, sfoderando le sue abilità canore, in un mix di pianoforte e rap. Un tipo di rap che colpisce molto i giudici, in particolare Fedez e Levante, superando tutti gli step previsti dal programma e partecipando ai live del talent nella squadra “Under Donne” capitanata dalla stessa Levante.
Esordisce discograficamente con “Worth It”, quarto singolo più venduto in Italia nella settimana dal 24 Novembre al 1 Dicembre 2017 e presente in classifica iTunes fino alla fine del 2017. Il video ufficiale del brano è stato il video più scaricato, attestandosi al primo posto della classifica iTunes dedicata ai videoclip. Presente anche nella Classifica FIMI tra i singoli più venduti in Italia.
Nel 2019 entra nei 60 artisti scelti per Sanremo Giovani con il brano “Amore Corrisposto” e nel 2021 arriva la nuova grande occasione: interpreta “Scegli” il brano dei titoli di coda della versione italiana di “Raya e L’ultimo Drago” il nuovo film di animazione diDisney in cui presta la sua voce per un piccolo ruolo. A luglio 2021 esce con il suo primo singolo in italiano “Sete” prodotto da Davide Tagliapietra. Successivamente esce un feat con il suo rap in inglese con Xonous prodotto da Emilio Munda.
Un nuovo lavoro in cui Monica P si mette musicalmente a nudo, recuperando la centralità di voce e scrittura
Artwork Ziegler&Ziegler
In radio dal 7 gennaio
Una storia d’amore, uno spazio alieno, magico e sospeso, un’atmosfera rilassata e sensuale, dove protagonista è un’intimità non curante di quello che c’è fuori.
È questa la chiave di lettura del nuovo singolo di Monica P “Senza di noi”, in cui la cantautrice lascia immaginare una stanza al di fuori del rumore del mondo, tenuto volutamente lontano. Così come voluta è stata la scelta sonora e di arrangiamento del brano, scarno ed essenziale, con la voce di Monica P che diventa protagonista della canzone.
«I vetri tremano» e forse «la casa crollerà», ma gli amanti non se ne curano, perché riescono ad abbandonarsi completamente, estraniandosi da tutto quanto il resto, vivendo appieno la bellezza e la magia della loro storia. Con questa immagine l’amore e la coppia tornano l’unico centro possibile, capaci solo insieme di affrontare ciò che è altro da loro.
«Questo brano è una sorta di riassunto del percorso narrato nell’Ep, un lavoro che è nato come atto sia di liberazione che di riscoperta, in cui il racconto dell’essenzialità dei rapporti umani è coinciso con una scelta stilistica “minimale”, liberata da orpelli e armonizzazioni per raggiungere un’istintiva purezza di suoni» Monica P
Monica P è una cantautrice torinese versatile, che intreccia con naturalezza la scuola del pop d’essai nazionale al portamento cosmopolita maturato tra viaggi, ascolti e frequentazioni artistiche di matrice anglosassone. La sua vocazione artigianale l’ha portata a contatto diretto con molti strumenti, rendendola indipendente nella composizione dei brani e nella messa a fuoco della forma canzone.
Ha iniziato a esprimersi pubblicamente in prima persona nel 2010 con l’album “A volte capita”. E capitò sul serio che la critica si accorgesse di lei e che il MEI la premiasse e la coinvolgesse nei suoi progetti su scala nazionale.
Nel 2011 “Libera”, brano estratto da “A volte capita”, viene inserito nella compilation “Female do it better”, con nomi importanti del cantautorato italiano e internazionale. Nello stesso anno ha vinto il Premio MEI Super Sound al Radio Flyweb Festival.
Nel 2012 il MEI ha scelto ancora una volta il brano “Libera” per “L’onda rosa indipendente”, che dà voce alle migliori figure femminili emergenti in Italia. La sua versione di “Carry me” è stata inserita nella compilation “Il rock è femmina” di Pirames International.
Il secondo capitolo discografico è stato “Tutto brucia”, un salto di qualità certificato anche dalle collaborazioni eccellenti con colleghi di prestigio quali i Sacri Cuori, JD Foster (Cassandra Wilson, Pan del Diavolo), Giovanni Ferrario (PJ Harvey, Morgan), Vicki Brown (Calexico, Hugo Race & Fatalist) e dal duetto con l’australiano Hugo Race (Fatalists, The True Spirit, Nick Cave and the Bad Seeds), che per la prima volta ha cantato in Italiano nel suo brano “Come un cane”.
Nel 2017 è uscito il terzo album, “Rosso che non vedi”, in rotta di collisione con i cliché dell’ambiente indipendente italiano e moltiplicazione, più che sintesi, di suoni e vena lirica messi in mostra nei due dischi precedenti. Ricerca personale e denuncia sociale, dimensione onirica e malinconia blues si avvicendano in un viaggio che dal vivo rapisce lo spettatore e lo porta nel mondo di Monica P, magnetica quanto essenziale e senza fronzoli nel rendere universali le emozioni individuali.
Nel corso di questi anni, Monica P ha suonato con i suoi musicisti in tutta Italia, aprendo anche concerti a Hugo Race, Nada, Tricarico, Paola Turci.
Nel 2018 ha vinto il Premio Nuovo IMAIE al Premio Bertoli 2018.
“Indivenire Tour” è la tournée estiva che, nel corso di giugno e luglio 2019, ha visto impegnata Monica P in tutta Italia con il suo trio.
Selezionata dal Club Tenco, si è esibita alla prima serata de Il Tenco Ascolta 2021 che ha visto la partecipazione speciale di Cristiano Godano.
Dopo il successo di “Coupon” uscito lo scorso 12 Maggio, torna in scena con un nuovo lavoro il 23enne artista toscano Matteo Buselli, in arte solo Buselli.
Il 14 Gennaio fuori ufficialmente “La sesta sigaretta”, il nuovo singolo distribuito da DPoT Records e disponibile su tutte le piattaforme digitali.
La canzone è il ritratto sincero, messo in musica, di un’artista che si trova a vivere il periodo più oscuro della sua carriera. Il brano esprime uno stato d’animo dal mood più riflessivo e introspettivo rispetto alla verve e al ritmo espressi in “Coupon” e spinge verso emozioni più intense e profonde che rispecchiano le sensazioni provate dall’artista in questo momento. L’atmosfera ricreata nel brano non è però solo introspettiva ma combina un mix tra sonorità prettamente rock con influenze pop ed elettroniche. Il risultato finale unito ad un testo espresso con toni eleganti regala comunque emozioni positive.
Per la parte strumentale “La sesta sigaretta” si differenzia ancora una volta da Coupon, suonata da grandi professionisti del panorama musicale italiano. Qui invece troviamo protagonisti giovani musicisti che seguiranno Buselli anche nei prossimi live: Samuele Buono alla chitarra, Gianmarco Bonnici al basso, Iosif Tiganoaia alle tastiere e Leonardo Corridori alla batteria. Il singolo è stato prodotto da Stefania Buselli e Daniele MasterOne, che ha inoltre curato gli arrangiamenti e il mix del brano insieme a Fabrizio Simoncioni.
“La sesta sigaretta” e “Coupon” sono i primi due singoli estratti dall’album ancora in lavorazione, registrato tra lo studio DPoT di Fabrizio Simoncioni e lo studio MasterTime del noto produttore Daniele MasterOne.
Matteo ha dimostrato di essere un artista appassionato, motivato ma sensibile allo stesso tempo. Muove i primi passi nella sua formazione artistica fin da giovanissimo e perfeziona la tecnica vocale con il vocal coach Giancarlo Genise. Oltre al canto inizia a studiare dizione e recitazione, sostenendo l’importanza dell’incontro tra musica e teatro. Si classifica al secondo posto al talent “A voice for music” di Isabella Abiuso e vince il premio radiofonico offerto da Radio Rai Isoradio. Da qui segue la registrazione di un brano inedito “Giullare” presso lo studio Up Music di Milano, seguito dal noto produttore Enrico Kikko Palmosi. Questi traguardi lo spingono a dare sempre il meglio, sia per sé che il pubblico.
Adesso si sta dedicando con grande energia alla finalizzazione dell’album e si augura che le prossime canzoni di questo progetto possano raggiungere i risultati di “Coupon” che ha ricevuto quasi 7000 stream su Spotify e 62.000 visualizzazioni su Youtube.
A breve sarà rivelata anche la data dell’uscita del videoclip, che sarà comunicata sul profilo ufficiale Instagram dell’artista.
“Sento” è il singolo d’esordio di Elena. E’ chiaro fin dal primo ascolto e dalla prima versione del video quanto questo brano e il suo significato rispecchino in profondità la personalità dell’artista.
Nata a Milano, classe 1994, Elena si appassiona fin da bambina alla musica e studia canto per anni, guidata dal desiderio di fare della musica un lavoro cui dedicarsi con costanza, dedizione e amore. Il testo parla del rapporto con sé e con l’altro, una richiesta di aiuto a cui gli altri possono rispondere solo se lo slancio per trovare le risposte nasce da se stessi. Nel video Elena inizia un doloroso ma liberatorio e necessario dialogo con il suo altro sé in una seduta psicanalitica dagli sviluppi inaspettati a avvincenti. Elena Canti è laureata in Psicologia e questa seduta assume per lei un significato che travalica la messa in scena a favore di camera e dona una autenticità che la fa sentire vicina all’ascoltatore.
Le sonorità elettroniche del brano sono riflesso di questa ricerca, i bassi scandiscono, accompagnano ogni passo del percorso di scoperta e il senso di irrequietezza, e sono il punto di partenza nella costruzione di un brano vibrante che acquista vitalità grazie alla voce calda della cantante. Elena con “Sento” ci ricorda, ancora una volta, le potenzialità catartiche della musica.
il nuovo singolo della cantante finalista di Area Sanremo
E’ online su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo singolo dell’artista Isabel Heines, 28enne cantante toscana, dal titolo “118”.
E’ il primo singolo inedito di questa artista arrivata tra i 20 vincitori dell’ultima edizione di Area Sanremo. Il brano ci porta alla scoperta di una situazione di estrema fragilità, vissuta tra momenti di euforia e di crisi, che sfiora senza pesantezza tematiche delicate come la solitudine, la paura e gli attacchi di panico, con tocchi di ironia nel testo che incastra alcuni giochi di parole.
“Mi trovo e mi tengo, mi perdo di vista……” e “Chiamo gli amici del 118” recita il testo che vede come autore anche Riccardo Brizi. Un brano intimista e intenso, interpretato dall’artista che si immedesima totalmente nelle parole, quasi a farle “vivere” al di là dell’ascolto, immaginando le immagini di un racconto che parla del bilico di una notte, tra i ricordi di una vita passata nella paura e la voglia di tornare a esistere. La produzione artistica è stata affidata alla RBMusic, mentre il brano esce sotto etichetta della casa discografica Orangle Srl. Isabel è un’artista dalle mille risorse, con una formazione che ingloba anche teatro e danza.
Il percorso musicale nasce con lo studio del pianoforte, che accompagna crescendo a quello per la danza. Si diploma come ballerina a Nizza ma al rientro in Italia cresce in lei il desiderio di avvicinarsi al canto che la porta a frequentare per un anno la Wos Academy di Livorno, dove riceve una formazione professionale. Tutto questo però non le basta per acquisire quel coraggio e la giusta convinzione per andare avanti in questo campo. Continua comunque la sua gavetta spostandosi a Roma per frequentare un’accademia di musical, vince alcune borse di studio per il MAS e nel frattempo continua la sua formazione con diversi stage in giro per l’Italia. Con la maturità, al suo bagaglio si aggiunge anche una forte propensione alla recitazione che la portano a frequentare importanti master a Berlino, Ibiza, Venezia per poi finire in America, a Los Angeles. Nonostante tanta gavetta teatrale e di ballerina Isabel sente dentro di sé il bisogno di esprimersi con la musica, un desiderio che diventa sempre più forte e prepotente, quasi come una richiesta intima di aiuto. E capisce che finalmente la sua strada è questa.
A settembre 2021 esce allo scoperto e si sente pronta a scrivere “118”, presentato ad Area Sanremo dove arriva inaspettatamente tra i 20 vincitori del concorso. Felicissima per questo traguardo sta già lavorando con il suo team alla realizzazione del suo primo album.
Con “118” la cantante ha definitivamente sbloccato quei tentennamenti avuti in passato, unendo tutti i tasselli dati dalla sua ampia formazione ed esperienza artistica che alla fine l’hanno fatta arrivare al suo “vero grande amore”: quello per la musica.
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
in radio il nuovo singolo estratto dall’album Go hard or go home
Go hard or go home è il secondo disco dei Lizi and the Kids, è un album che raccoglie otto tracce puramente punk rock, con influenze che partono dagli anni 90 fino al punk primi anni 2000.
Rispetto al precedente lavoro “Life’s too short for guitar solos” Il sound è molto più pulito, piacevole ma sempre vicino ad un punk rock rispettabile.
La tematica principale dell’album è il grande dissenso a chi sceglie di fare una vita sedentaria, un inno alla frenesia e un solido invito ad abbandonare la comfort zone.
Già dalle prime tre tracce si percepisce l’insofferenza della band, costretta ad esprimersi all’intero di una piccola città che quello che offre non è mai abbastanza.
I brani di punta del disco sono l’omonima “Go hard or go home”, la cover di Machine Gun Kelly “Bloody Valentine” in featuring con Andrea Rock degli Andead e Virgin Radio, il singolo “You don’t need anyone” e “Loser (feat. Viboras).
Registrato alla Take Five Music Academy di Città di Castello (Perugia), Mixato da Michele Fiorucci, Master di Giovanni Nebbia, Foto di Ilaria Monetari, Artwork di Giacomo Traini.
L’unico obbiettivo dei Lizi and The Kids è quello di trasmettere l’energia del punk rock, sul palco e in studio.
Sono un mix di capelli disordinati, vans, pantaloni neri e voglia di saltare e divertirsi.
Le radici nascono negli anni 70 passando per i 90 rimescolandosi con la lezione dei primi 2000 , non dimenticano il passato ma vivono nel presente.
Punk melodico,Power chords, Les Paul Junior e ritornelli che entrano nel cervello sono il loro marchio di fabbrica.
Il primo EP uscito a dicembre 2018, “Life’s too short for guitar solos”, gli ha permesso di intraprendere un grande numero di date live impensabile per una band di giovane età con il primo disco auto prodotto.
Nel 2020 pubblicano il singolo cover di Machine Gun Kelly “Bloody Valentine” insieme ad Andrea Rock, uno dei maggiori rappresentanti del punk in Italia e speaker di Virgin Radio.
Nel 2021 la band è tornata con due singoli “Go Hard or Go Home” e “Loser” in feat. con i Viboras che precedono l’uscita del nuovo album omonimo “Go Hard or Go Home” disponibile a dicembre 2021.
Grazie all’instancabile attività live e all‘intraprendenza di Lizi il 2021 è stato un anno di grosse soddisfazioni per la band avendo avuto l’opportunità di essere invitata a suonare al Bay Fest 2021 di Rimini, il maggiore evento punk mainstream italiano.
Questo è solo l’inizio,Lizi si trova ora a Los Angeles a registrare il terzo disco, negli studi di Sherman Oaks con il famoso produttore ex chitarrista dei Guns ’n’ Roses, Gilby Clarke che ha apprezzato il lavoro della band è si è unito a loro per costatare la crescita della band e produrre un nuovo disco, con nuove collaborazioni con ospiti internazionali, pronto per il 2022.
Anche in radio il singolo del giovanissimo Mattia Calogero int arte Kaloxs
“Sembra una storia vera, e un’autostrada sembra una balera Ti diranno sempre che non sei nessuno, ma tu sorridi con la faccia seria, poi Chi cerca il lieto fine, è in una strada che è piena di mine Parli male allora parli e male dici, ma per parlar devi saper mentire”
Questo è il ritornello di Morale è l’ultima pubblicazione del giovanissimo e talentuoso cantautore lucano Kaloxs, fuori dal 25 novembre 2021 per l’etichetta indipendente Epicentro Dischi. In questo brano l’artista diciassettenne racconta i limiti e le costrizioni che tutti noi ci auto imponiamo spaventati e intimoriti dalle opinioni altrui.
Ci racconta che in fine è importante che ognuno di noi trovi la propria personale morale all’interno di una storia, evitando di essere influenzati negativamente dall’estero.
Mattia Calogero in arte Kaloxs è un giovanissimo cantautore lucano classe 2004. A soli 8 anni incomincia a suonare la chitarra e a scrivere le sue primissime canzoni. L’esordio musicale avviene nel febbraio 2021 con la pubblicazione del suo primo singolo “Costole” e a distanza di qualche mese pubblicherà il suo secondo brano “Dicono”. Nell’estate 2021 partecipa a vari concorsi musicali suonando i suoi inediti dal vivo accompagnato dalla Kaloxs band. A novembre dello stesso anno firma per l’etichetta discografica indipendente Epicentro Dischi con cui pubblica il suo ultimo singolo “Morale”.