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  • Speedy Global presenta il nuovo servizio consegne celeri

    Superati da tempo i 25 anni di attività, la Speedy Global Corriere Nazionale presenta il nuovo servizio consegne celeri con il quale è pronta a dimezzare tutti i precedenti tempi di consegna. Il nuovo servizio consegne celeri viene incontro alle molte richieste di nostri clienti che intendono ottimizzare i tempi di spedizione dei loro prodotti. Dopo una prima fase iniziale di test, ora il servizio è finalmente disponibile a tutti i clienti dell’azienda.

    Il centro spedizioni Speedy Global nasce nel 1987, affacciandosi su questo mercato in punta di piedi, ma ben presto si specializza nelle consegne a pubblici e privati, grazie anche al supporto di validi partner. Speedy Global cresce, ampliando il parco macchine, dotando tutti gli automezzi di antifurti satellitari, rintracciabili in ogni momento, ottimizzando la propria rete informatica per fornire sempre più informazioni precise al cliente sullo stato delle consegne; specializza il proprio personale attraverso corsi di formazione degli addetti ai lavori; prepara ed ottiene con il massimo dei voti la certificazione per la qualità.

    Il nuovo servizio va ad aggiungersi a quelli presentati nell’ultimo periodo. Pochi mesi fa la società ha, infatti, presentato il nuovo sito web più snello, veloce e visualizzabile anche da smartphone e tablet, in modo da seguire l’utente affezionato anche in mobilità e il nuovo servizio clienti con richieste che possono pervenire telefonicamente o via e-mail.

    Oltre al servizio di corriere espresso, Speedy Global propone anche servizi di logistica e grande distribuzione con propri automezzi dotati di sponde idrauliche. visitate il sito di Speedy Global Corriere Nazionale per saperne di più.

  • Come scegliere i prodotti di bellezza

    Scegliere degli ottimi prodotti di bellezza significa proteggere la nostra salute ed evitare malattie causate dai cosmetici più comuni. Irritazioni, allergie e il cancro alla pelle sono le peggiori conseguenze date da trucchi che costano poco e scadenti.
    Non è un caso sentir parlare sempre più di prodotti biologici e naturali: le donne sono le principali consumatrici, acquistano numerose quantità di cosmetici di marche e tipologie differenti. Oggi saper trovare i prodotti giusti richiede tempo e più denaro.

    Sappiamo molto bene che i nemici numero uno della pelle sono, innanzitutto, i parabeni, ossia, i composti organici aromatici che provocano irritazioni e, in casi più gravi, malattie pericolose. Il primo consiglio che viene dato dagli esperti è evitare prodotti che contengano tali composti e acquistare la gamma di creme idratanti e di trucchi con certificazione.
    Un prodotto naturale è poco trattato: questo è uno dei motivi per i quali sarebbe opportuno indirizzare la propria scelta. Esistono numerosi negozi specializzati dove esiste una vasta gamma di prodotti caratterizzati da ingredienti naturali. Prima di acquistare quelli giusti è bene leggere le caratteristiche specifiche che compaiono nel retro. La voce principale alla quale bisogna prestare attenzione è la percentuale di ingrediente naturale: se corrisponde al 95% è un cosmetico sicuro e certificato. Se ci sono solo piccole tracce di elementi naturali, al contrario, è meglio evitare l’acquisto anche se i costi sono davvero contenuti. Nei prodotti biologici non vengono usati fertilizzanti per trattare gli ingredienti e compaiono questi elementi: l’estratto di corteccia di salice bianco, il caprifoglio giapponese, i semi di pompelmo e rosmarino e la vitamina E.

    I principi attivi naturali e vegetali sono indicati e accompagnati dalla voce EcoCert oppure Cosmobio. Le stelle del cinema, della tv e della moda sponsorizzano marchi di alta qualità e cosmetici che hanno un occhio di riguardo verso la salute di tutti. La linea di prodotti bio ha avuto un grande successo dal momento in cui diverse campagne di sensibilizzazione sono state attuate per mettere in guardia l’universo femminile dall’acquisto sbagliato. La clientela esigente è alla ricerca continua di cosmetici che, oltre ad agire sulla bellezza non devono minacciare la pelle. La bellezza è data dalla buona salute, ecco per quale motivo il consiglio che viene dato dagli esperti a tutte le clienti è ignorare sia le campagne pubblicitarie sia l’aspetto estetico e, contemporaneamente, tenere conto solo della composizione. Un mascara dall’imballaggio perfetto, a volte, può essere ingannevole oppure una crema colorante dal profumo incantevole può creare delle reazioni negative sul viso.

    Molte aziende hanno orientato la loro attività su studi e ricerche approfondite che mirano ad analizzare l’effetto che un prodotto chimico provoca sulla pelle. Il marchio Yves Roches esiste da diversi anni e si occupa di fornire, attraverso un numero elevato di collaboratori, alla clientela privata prodotti da bellezza realizzati con ingredienti naturali. La filosofia di questa azienda francese si basa sul potere del vegetale che migliora la bellezza e tutela la salute. I cosmetici sono consigliati perché sono ricchi di elementi naturali, bio e si adattano a tutti i tipi di pelle. Rossetti, matite, ciprie, mascara, fondotinta, smalti e altre creazioni dell’azienda sono proposti nei cataloghi e si possono acquistare attraverso i consiglieri di bellezza che collaborano con questa realtà dinamica e innovativa. Se sei un appassionato di cosmesi e ti piace la vendita, guadagnare sulla vendita dei prodotti. Entrare a far parte di un team che offre numerosi consigli e informazioni sulla bellezza è molto semplice e divertente.
    Curale al meglio la propria pelle, scegliere prodotti naturali e vegetali e ricorrere a trucchi e creme che costano un pò di più sono le migliori soluzioni per essere sempre al top, mantenersi giovani e belle. Un prodotto acquistato con attenzione non crea danni alla salute e agisce meglio rispetto a un trucco scadente scelto senza aver letto la sua composizione.

  • Progetto Professionalità 2015/2016: per i giovani lombardi è tempo di candidarsi al bando che premia il loro talento

    Proseguono fino al 16 novembre 2015 le iscrizioni alla XVII edizione del bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, attivo dal 15 giugno. Per candidarsi basta inserire la propria domanda on-line, direttamente sul sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it), sezione “Progetto Professionalità”.

    Possono beneficiare di questa straordinaria opportunità di crescita professionale i giovani dai 18 ai 36 anni, residenti od occupati in Lombardia (da almeno due anni), laureati e non, già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o che abbiano un’esperienza occupazionale o di ricerca (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). In palio la possibilità di svolgere percorsi formativi personalizzati, totalmente finanziati e gratuiti, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (di norma al di fuori della Lombardia) o all’estero per una durata massima di 6 mesi. Un’occasione unica per migliorare il proprio futuro grazie a un’esperienza pratico-lavorativa, assistita in ogni aspetto da un tutor, volta ad acquisire nuove conoscenze e competenze altamente qualificanti nel proprio ambito, senza limiti di settore.  Supportato da una solida preparazione di base e da una forte motivazione, chiunque abbia un sogno professionale e dimostri la voglia di concretizzarlo, presentando un progetto formulato in maniera coerente e concreta, ha le carte in regola per partecipare. Il Comitato di Gestione del Progetto, presieduto dal Professor Giorgio Goggi, sceglierà i 25 percorsi ritenuti più originali, convincenti e funzionali al perfezionamento del profilo formativo dei candidati.

    Gli interessati potranno avere informazioni sul bando e sulle esperienze passate consultando il sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it). Ulteriori testimonianze fornite dai vincitori delle scorse edizioni sono reperibili sulla pagina Facebook.

    Progetto Professionalità, anche quest’anno, offre un’opportunità eccezionale ai giovani meritevoli del territorio, in grado di fare la differenza nel cammino verso una carriera di successo.

     È possibile prendere visione e scaricare la versione integrale del bando 2015/2016 nell’apposita sezione del sito www.fbml.it alla sezione Progetto Professionalità

    Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo Linkedin Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

  • Offerte di lavoro e professioni lavorative più ricercate

    La ricerca del lavoro è diventata ormai di per sé un’attività a tempo pieno. In un periodo di crisi come quello che si sta vivendo, gli strumenti online risultano una risorsa importantissima per far fronte all’esigenza di trovare un impiego.

    Un tempo si optava per il classico giornale cartaceo e si evidenziavano le offerte di lavoro con un evidenziatore o si cerchiavano quelle più interessanti con un pennarello rosso. Ora tutto ciò ha assunto un alone romantico e ci riporta ai tempi antichi, nei quali la ricerca del lavoro aveva una dimensione totalmente diversa da quella attuale.
    La società è cambiata e le professioni lavorative si sono notevolmente evolute; così se negli anni ’80 era sufficiente la terza media per trovare semplice un impiego, negli anni ’90 si iniziava già a richiedere come requisito fondamentale il diploma di scuola superiore, mentre oggi il livello si è ulteriormente innalzato. La laurea risulta indispensabile ma, ancora una volta, non è tutto.
    Master, corsi di formazione e di aggiornamento, l’Erasmus, altri tipi di esperienze all’estero e titoli di un certo spessore, sono fondamentali per riuscire a competere con un’ingente percentuale di giovani che cercano il primo lavoro o, addirittura, un impiego che rimpiazzi quello ormai perduto a causa della crisi finanziaria che ha portato sul lastrico la maggior parte degli esercizi commerciali e delle aziende. Ma quali sono, al giorno d’oggi, le professioni più ricercate?

    Le professioni che sopravvivono alla crisi:
    La continua evoluzione del mercato del lavoro fa sì che professioni ricercate in un dato momento, risultino successivamente meno redditizie o meno ricercate. Per consultare i dati in merito a questa tendenza si possono legegre i rapporti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal quale, attualmente emerge che tra le professioni a bassa qualifica vi sono gli addetti ai servizi di pulizia e di igiene, mentre per quanto riguarda quelle a media qualifica spiccano le richieste di personale di segreteria, esercenti, vendite all’ingrosso, fabbri, addetti alla ristorazione, per salire poi alle professioni per le quali è necessaria una qualifica specialistica. Per quste ultime si punta alle scienze quantitative fisiche, chimiche ed alla ricerca di personale tecnico finanziario, assicurativo, specialisti nelle scienze giuridiche, nell’educazione e formazione, per giungere poi alla sempreverde professione dell’ingegnere.

    Canali per la ricerca del lavoro:
    La ricerca del lavoro, come detto, si è evoluta. I famosi settimanali in cui compaiono le offerte di lavoro a pordenone oppure altre città sono ancora piuttosto consultati, ma meno rispetto ai canali multimediali. Rientrano in questa tendenza i settimanali che si occupano di riportare bandi, concorsi e le relative date di selezione.
    Per quanto riguarda i canali multimediali sono molto gettonati i siti delle numerose agenzie interinali, che ormai operano prevalentemente sul web consentendo agli utenti la creazione di un profilo personale mediante il quale essere selezionati previa candidatura online alle diverse richieste di personale.
    Un grosso punto di riferimento sono i siti di annunci di lavoro a pordenone e altre località con apposite sezioni per la ricerca del lavoro. Alcuni tra i più noti sono Subito, Jobcrawler, Jobrapido e Careerjet, ma con una semplice ricerca online è possibile trovare una vasta gamma di siti tematici dove rispondere, inviando un proprio CV dettagliato, all’inserzionista e candidarsi per l’offerta in oggetto.

  • AUMENTO DI STIPENDIO: SAI COME CHIEDERLO?

    A fine mese arriva la busta paga: è tempo di bilancio. Si è pagati il giusto? A volte, senza neppure fare grandi ricerche si ha la sensazione che è arrivato il momento di affrontare il datore di lavoro: è arrivato il momento di chiedergli un aumento dello stipendio.

    Ogni dipendente vorrebbe ricevere un aumento ma pochi sanno come procurarsene. Come raggiungere l’obiettivo?

    Secondo una statistica americana, il 95% dei lavoratori dipendenti, durante la propria carriera professionale, non chiede mai all’azienda un aumento di stipendio. Il 45% degli imprenditori inglesi, interrogati sulla questione, dicono di stimare i lavoratori che chiedono un aumento, purché lo facciano con criterio e senza insistere.

    Prima di procedere con la richiesta è necessario valutare se si è nella posizione giusta per farlo. Chi è nuovo, dovrebbe aspettare almeno sei mesi; chi svolge già da tempo e in maniera efficiente i compiti assegnati o si assume nuove responsabilità, può valutare la richiesta. Chiedendo un aumento di stipendio dimostrano coraggio e fiducia in noi stessi. Desiderando un salario più alto, di solito siamo fiduciosi delle nostre competenze che è indubbiamente un  vantaggio. Nella preparazione per una conversazione in merito allo stipendio, vale a sapere quanto guadagnano le persone che coprono la stessa carica  nelle diverse aziende.

    E estremamente importante preparare un ragionamento, bisogna trovare motivi concreti perché dovremmo ricevere la retribuzione dovuta. Facciamo valere la nostra istruzione, l’esperienza e gli altri vantaggi che sono degni di lode.

    Facciamo un compromesso e se necessario, chiediamo un paio di giorni per pensare.

    Tuttavia, se non è possibile ottenere l’aumento, dopo qualche tempo, vale la pena riprovare. Cerchiamo di osservare la situazione della società per la quale stiamo lavorando, in modo da poter intraprendere sforzi al momento ottimale. Perché non ha senso ovviamente chiedere salari più alti se la società è in debito o sta vivendo una crisi di altro tipo.

    Esponiamo la nostra richiesta, soltanto dopo un periodo di diligenza assoluta nell’assolvere i nostri compiti lavorativi. Rispettando gli orari di entrata e di uscita, le pause lavorative e i colleghi con i quali ci interfacciamo quotidianamente.

    Per ulteriori consigli su come chiedere un aumento di stipendio cliccate qui