Mancano pochi giorni all’avvio della stagione e a Caribe Bay, Parco acquatico a tema di Jesolo, proseguono le selezioni del personale con possibilità di inserimento immediato.
Le posizioni ricercate a Caribe Bay
Nello specifico, il Parco cerca 50 addetti alla ristorazione, 15 operatori per la biglietteria e un impiegato per il reparto customer care, che si occuperà di gestire le richieste e ottimizzare le relazioni con gli Ospiti.
Il candidato ideale è maggiorenne, dispone di un alloggio sul territorio per evitare costi eccessivi, deve essere disponibile a lavorare full time e possedere una buona conoscenza della lingua inglese. La conoscenza del tedesco per alcune mansioni costituisce un titolo preferenziale, mentre il livello di competenza richiesto varia a seconda della posizione: per chi è alle prime armi è previsto anche un periodo di formazione. Il Parco garantisce le retribuzioni previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) Confindustria: i dipendenti riceveranno anche un badge elettronico per la registrazione delle ore lavorative effettive e il riconoscimento di eventuali straordinari, oltre a tredicesima, quattordicesima e altri benefit.
Le parole di Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay
“La motivazione dei dipendenti è fondamentale per costruire quel clima positivo, accogliente e piacevole che è la chiave del successo del nostro Parco – dichiara Luciano Pareschi, CEO e Founder Caribe Bay – Per questo, ci impegniamo a garantire condizioni di lavoro ottimali, che rispettino tutte le normative vigenti e valorizzino i nostri collaboratori”.
Caribe Bay, l’azienda più grande di Jesolo, ogni anno dà lavoro a più di 200 dipendenti stagionali, in aggiunta al cast artistico di 28 componenti e a oltre 20 dipendenti annuali. Le persone interessate possono inviare la propria candidatura tramite il sito ufficiale del Parco nella sezione “Lavora con noi”: https://caribebay.zohorecruit.eu/jobs/Careers
L’azienda, ora in campagna media con John Travolta e Gerard Butler, ha raccolto numerosi consensi all’importante Fiera di Düsseldorf.
Da martedì 24 a venerdì 27 ottobre U-Power ha partecipato all’edizione 2023 di A+A, la Fiera Internazionale per la Sicurezza personale, Sicurezza aziendale e Medicina del lavoro. La manifestazione ha permesso al brand di affermare ulteriormente la sua leadership nel settore e di presentare alcune novità.
Oltre alle ultime soluzioni antinfortunistiche progettate dall’azienda, contraddistinte da tecnologie sempre più avanzate sia per quanto riguarda le calzature che l’abbigliamento da lavoro, U-Power ha lanciato un nuovo modello di scarpe “Urban”: un concentrato di stile e comodità ideale da indossare tutti i giorni.
U-Power conferma così la sua costante voglia di innovare con l’obiettivo di allargare il suo target nel segno della massima coerenza, mantenendo come punti fermi sicurezza e design.
In anteprima martedì 3 ottobre su Canale 5 e in onda dall’8 ottobre sulle principali emittenti nazionali la nuova compagna media dell’azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro.
Ha debuttato ieri sera, durante l’intervallo della partita di Champions League Inter-Benfica, il nuovo, stellare spot U-Power: un vero e proprio action movie che vede come protagonisti i volti internazionali di John Travolta, new entry nel parterre di testimonial del brand, e di Gerard Butler. Da domenica 8 ottobre partirà la programmazione completa della campagna, firmata da Visionworks, che verrà trasmessa dalle principali emittenti nazionali per 4 settimane.
Le due star hollywoodiane, nel ruolo di “Undercover Spies”, sono sul set di un film d’azione dove hanno il compito di scontarsi con i tipici cattivi cinematografici, senza la possibilità di affidarsi a controfigure. L’espediente narrativo che svolta la situazione sono le calzature antinfortunistiche RED PREMIUM Egon che, grazie alla loro estrema comodità, spingono John Travolta a lasciarsi andare a un irrefrenabile bisogno di ballare. L’adrenalinica avventura si scioglie infine di fronte allo spirito combattivo di Gerard Butler placato dall’inequivocabile alibi di Travolta: le scarpe ai suoi piedi sono veramente #troppocomode.
Il trascinante intreccio dello spot punta ancora una volta sull’impareggiabile comodità delle calzature U-Power e sullo stile unico, sicuro e di design, dei capi indossati dai testimonial, la giacca Spock e il pantalone Horizon. L’azienda prosegue così nel suo intento di portare il brand ad ampliare ulteriormente la sua prospettiva internazionale.
In un mondo del lavoro in rapida evoluzione, è sempre più difficile prendere decisioni professionali informate, sagge e ponderate. C’è sempre un momento della carriera in cui qualsiasi professionista si chiede se lasciare o meno il proprio lavoro, un quesito complesso, questo, che arriva molto spesso dopo tanti anni di lavoro all’interno della stessa organizzazione o dopo aver riscontrato problematiche di vario genere in quel contesto. Jobiri, il primo consulente di carriera digitale intelligente basato su AI, ha individuato 7 validi motivi per cui un professionista può scegliere di lasciare un lavoro.
Milano, settembre 2023 – Sono numerose le ricerche che hanno messo in luce come i fattori più comunemente citati dai professionisti che vogliono lasciare il proprio lavoro siano:
un ambiente di lavoro tossico
la mancanza di opportunità di promozione e di crescita
retribuzione o benefit inferiori alla norma
scarso equilibrio tra lavoro e vita privata
mancanza di passione per il lavoro
volontà di rimettersi in gioco
Sulla base di queste (e molte altre) motivazioni è facile intuire come l’insoddisfazione e il desiderio di cambiare lavoro abbiano 2 fonti:
una fonte esterna, costituita dal contesto lavorativo che può risultare poco adatto per molteplici cause;
una fonte interna, costituita dalla personalità e dall’atteggiamento dei candidati nei confronti delle situazioni e delle persone, atteggiamento che può appunto diventare sempre più scontroso e negativo a seconda della situazione che si sta vivendo.
La mancanza di opportunità di crescita può rappresentare un valido motivo per cui lasciare un lavoro. L’assenza di crescita può, infatti, portare all’appiattimento professionale e alla perdita di interesse dei candidati nei confronti del proprio attuale lavoro.
2) Mancanza di stimoli nei confronti del lavoro
La mancanza di stimoli è direttamente collegata alla mancanza di motivazione, entrambi fattori che possono influire negativamente sulla produttività e sul benessere mentale dei lavoratori. In presenza di emozioni e stati d’animo persistenti come questi, è bene chiedersi innanzitutto da cosa derivano (dal tipo di attività o dall’ambiente lavorativo) e poi valutare attentamente se quello è il posto di lavoro giusto per te.
3) Presenza di un’opportunità di lavoro migliore
Un altro valido motivo che può portare un professionista a lasciare il proprio lavoro è la presenza di un’offerta di lavoro migliore. Ora, in presenza di una situazione del genere, il nostro consiglio è quello di prenderla certamente in considerazione (se compatibile con le tue aspirazioni, le tue esigenze, ecc), ma di valutare attentamente i pro e i contro, chiedendoti sempre:
Quali sono i punti deboli del mio attuale lavoro?
Che cosa genera insoddisfazione in me in questo momento?
Che cosa sto cercando e perchè?
Sotto quali punti di vista è in grado di soddisfarmi maggiormente questa nuova opportunità: salariali, in termini di benefits, altro?
4) Presenza di problemi familiari o medici
Il sopraggiungere di problemi familiari o medici è un altro dei motivi validi per cui si può scegliere di lasciare un lavoro. Si tratta, infatti, di questioni che possono richiedere un’attenzione prioritaria e la messa in secondo piano del lavoro.
5) Trasferimento
Anche il trasferimento in un’altra città può portare molti professionisti a decidere di cambiare lavoro. Le motivazioni di un trasferimento possono essere molteplici: il tuo partner ha trovato lavoro in un’altra città, elevato costo della vita del posto in cui vivi, necessità di avvicinarsi alla famiglia e molto altro. In ogni caso, se ti trovi bene nel contesto in cui sei, potresti esplorare la possibilità di non lasciarlo e richiedere un contratto per lavorare completamente in smartworking. Al contrario, se ciò non è assolutamente possibile, allora hai bisogno di cercare un altro lavoro altrove.
6) Difficile rapporto con il capo
Altra ragione valida per scegliere di lasciare un lavoro è un difficile rapporto con il capo, ragione che accomuna una buona parte dei professionisti. Se ti trovi in questa situazione valuta bene cosa fare: il nostro consiglio è sempre quello di provare a parlare con la persona interessata per capire i motivi per cui emergono incomprensioni o attriti e provare a risolvere. Se, dopo svariati tentativi, dall’altra parte trovate solo chiusura, allora non ci sono molti presupposti positivi per continuare la collaborazione.
7) Volontà di cambiare carriera
Infine, se il tuo obiettivo è quello di cambiare carriera, allora devi per forza optare per lasciare il tuo lavoro attuale. Cambiare carriera può voler dire tante cose: l’aver scoperto un nuovo interesse, il voler coltivare una nuova passione o il voler perseguire qualcosa che sia in grado di offrire maggiori opportunità. Ovviamente, lasciare il lavoro per questa motivazione implica un’attenta valutazione e l’acquisizione di una certa consapevolezza su come gestire tale transizione.
Pensi sia arrivato il momento di cambiare lavoro anche per te? Trova subito quello più adatto alle tue esigenze professionali accedendo alle decine di migliaia di offerte messe a disposizione da Jobiri. Clicca subito qui e dai una svolta alla tua carriera
Al via in Campania il progetto Its NewTechSi Academy: Specializzazione Tecnica Post Diploma per una formazione professionale di qualità. Gli Its (Istituti Tecnici Superiori) rappresentano una grande opportunità per coloro che desiderano formarsi e prepararsi al mondo del lavoro, offrendo percorsi di Specializzazione Tecnica Post Diploma.
Al via in Campania la Its NewTechSi Academy
Gli Its si distinguono per l’offerta di corsi di formazione altamente professionalizzanti, caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e innovativo. Un’eccellenza resa possibile grazie alla sinergia tra scuole superiori, università e imprese, che permette di offrire un’istruzione di qualità in linea con le esigenze del mercato del lavoro.
I percorsi che verranno attivati post diploma sono i seguenti: Tecnico Superiore per il Marketing e l’Internazionalizzazione delle Imprese, Tecnico Superiore per la Sostenibilità dei Prodotti (Design e Packaging) e Tecnico Superiore per il Marketing e la Digital Strategy Aziendale. Tra le Università, le aziende e gli Enti coinvolti in questo importante progetto vi sono il Comune di Gragnano e gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore Iis Giovanni XXIII (Sa), l’Iis Archimede (Na), l’Iis E. Ferrari Gragnano (Na) e l’Ite Gallo – Aversa (Ce),
La specializzazione per la formazione professionale
L’Its NewTechSi ha come obiettivo la diffusione della cultura tecnica e scientifica, sostenendo misure per lo sviluppo dell’economia e politiche attive del lavoro. Gli allievi provenienti dai percorsi Its traggono numerosi vantaggi, tra cui la possibilità di inserirsi velocemente e in modo qualificato nel mondo del lavoro, nonché il possesso di competenze tecniche aggiornate e certificate che consentono loro di operare in contesti multidisciplinari, organizzare efficacemente il proprio lavoro, assumere decisioni e affrontare problemi in modo adeguato.
Gli allievi si distingueranno anche per la capacità di proporre miglioramenti per l’esecuzione dei compiti loro assegnati, di rispettare le scadenze e di sviluppare la loro professionalità attraverso la socializzazione sul posto di lavoro. Questo conferisce loro un vantaggio rispetto ad altri neoassunti, poiché dimostrano una preparazione solida e orientata all’innovazione. A conferma dell’efficacia di questo canale di istruzione, il dato medio nazionale di placement dei diplomati Its Academy si attesta all’80% entro un anno dal conseguimento del diploma. Pertanto, invitiamo tutti gli interessati a prendere parte a questa eccellente opportunità di formazione professionale.
Il bando per la selezione degli allievi sarà pubblicato a settembre 2023, e i corsi partiranno ufficialmente ad ottobre 2023. Per ulteriori informazioni e per partecipare al processo di selezione, si prega di consultare il sito web ufficiale dell’Its NewTechSi e delle scuole coinvolte.
“Il tuo rapporto di lavoro è in salute?”: ecco lo strumento digitale gratuito per tutti i dipendenti. Secondo una recente indagine realizzata da Adecco Group pubblicata su Forbes, a livello globale circa un terzo dei lavoratori (il 27%) ha l’obiettivo di cambiare lavoro nei prossimi 12 mesi. L’Italia segue pressoché perfettamente questa tendenza. Avanzano i fenomeni del quitfluencer, in cui il dipendente che lascia il proprio lavoro incoraggia gli altri a seguire l’esempio, e del quiet quitting, ovvero il mancato impegno sul posto di lavoro e un distacco mentale ed emotivo durante la giornata.
L’insoddisfazione riguarderebbe sì il salario, ma soprattutto il proprio benessere. Conseguenze, insomma, o meglio una generale presa di coscienza dovuta alla mondiale crisi pandemica. Il mercato del lavoro è alla ricerca di un equilibrio tra lavoro e vita privata che troppe è visto come un miraggio. Viste anche le recenti storie e polemiche salite alla ribalta delle cronache con tanti giovani che rifiutano occupazioni precarie e sottopagate.
“Il tuo rapporto di lavoro è in salute?”: lo strumento digitale gratuito per tutti i dipendenti
È in questo contesto che un nuovo innovativo strumento digitale che ha l’obiettivo di divulgare le buone prassi nei rapporti tra dipendente e datori di lavoro. Il suo nome è “Il tuo rapporto di lavoro è in salute?”. Ed è un advergame completamente gratuito che unisce la narrazione tipica del mondo medico a quello legale.
Il concept è sviluppato da Lenus Media su impulso di Pippo Zarrella, autore di successo di narrativa, dottore di ricerca all’Università degli Studi di Salerno e avvocato specializzato in diritto dei lavoratori. Lo strumento è disponibile qui https://checkup.studiolegalezarra.it/web/game/2 all’interno della piattaforma dello Studio Legale Zarra, specialista del settore legale legato ai rapporti di lavoro.
Un quiz in dodici domande che restituisce un dettagliato check up
“Il tuo rapporto di lavoro è in salute?” è già stato utilizzato da centinaia di utenti: si tratta di un quiz in dodici domande. Che restituisce un dettagliato check up delle “condizioni di salute” della propria occupazione, approfondendo dinamiche relative al benessere psicologico, alla retribuzione, alla tipologia di contratto ed altre tematiche.
“Alla luce di quanto sta emergendo oggi nel mondo dell’occupazione, – ha dichiarato Emanuele Pisapia, CEO di Lenus Media – parliamo di uno strumento utilissimo per verificare lo stato del proprio rapporto di lavoro. Anche in questo caso il digitale può venire in soccorso non solo dei dipendenti ma anche dei titolari delle aziende che, verificando i punti sui quali intervenire, possono venire incontro per tempo alle esigenze dei propri dipendenti”.
Take, l’agenzia di comunicazione integrata guidata da Marco Di Marco, ha curato la brand identity e la campagna tv, radio e digital di InPlace, nuova piattaforma di job placement che combina le richieste delle aziende con le competenze dei candidati grazie a un sistema innovativo di totale digitalizzazione dei processi.
Il servizio offerto dalla piattaforma è un esempio avanzato di digital transformation che si rivolge sia alle Pmi sia ai candidati. Offre diversi vantaggi perché copre online tutte le fasi: dalla ricerca alla selezione, dalla contrattualistica ai pagamenti.
L’incontro tra mondo virtuale e reale per fornire risposte concrete è stato rappresentato da Take con la creazione del naming InPlace e del logo, abbinati al pay-off “Diamo spazio al lavoro”.
Il lancio in tv con spot di 30 e 10 secondi on air dal 10 ottobre, pone l’accento sul processo di recruiting a 360° con il claim “Dal contatto al contratto”. Con un linguaggio ironico e una musica realizzata ad hoc si richiama il termine scrollper trasmettere con leggerezza il concetto di “scrollarsi via” la preoccupazione di cercare e offrire lavoro.
“Siamo molto felici di aver gestito fin dall’inizio la comunicazione di questo progetto così innovativo e stimolante – ha detto Michele Taurozzi, partner di Take – Crediamo di essere riusciti a interpretare l’esigenza di trasmettere la capacità di offrire con rapidità un servizio completo, che consente il minor spreco possibile di energie”.
Credits
Cliente: InPlace
Direttore Generale: Paolo De Vincentis
Marketing Manager: Giorgia Pogliani
Agenzia creativa: Take
Partner Take e Responsabile cliente: Michele Taurozzi
Strategy: Alessandra Majoli
Creative Direction: Lorenzo Rocchi
Responsabili progetto: Laura Lopez, Ernestina Sangiorgio,
Le misure adottate in tutto il mondo per contenere la pandemia hanno generato enormi cambiamenti anche nell’ambito delle risorse umane. Tuttavia, un ritorno ai vecchi schemi non è più concepibile e nemmeno voluto. Una relazione sulla gestione delle risorse umane 2021.
Berlino | La lotta contro il coronavirus non ha avuto solo conseguenze macroeconomiche negli ultimi 18 mesi. In tutte le organizzazioni di tutte le dimensioni e in tutti i settori, sono state adottate le più svariate misure per evitare il contagio, in conformità con le normative in vigore nei diversi Stati. Questo è stato un periodo molto impegnativo, specialmente per le aziende con sedi dislocate in più Paesi. Tuttavia, superare questa sfida non era solo compito della direzione e dei dipartimenti IT, che dovevano assicurare la rapida conversione dell’infrastruttura aziendale al lavoro a distanza, ma naturalmente anche dei responsabili delle Risorse Umane.
“Il passaggio all’onboarding digitale dei nuovi dipendenti, la necessaria rinuncia ad uno scambio tempestivo e spontaneo di informazioni “in corridoio” a causa dell’improvvisa mancanza di contatto vis-à-vis tra i dipendenti, l’uso di videoconferenze per discutere qualsiasi questione e l’accresciuta esigenza di consulenze all’interno dell’azienda in merito a questioni organizzative e di gestione delle risorse umane, hanno richiesto un cambiamento significativo nei processi del dipartimento HR e una maggior comprensione dell’importanza del lavoro condotto da questo dipartimento”, riferisce Grit Endter, Head of HR Operations & Development di Snom. “È stata un’esperienza che personalmente ho trovato arricchente, poiché ha segnato l’inizio di una nuova era nella gestione delle risorse umane.
Cambiamento necessario nelle procedure di assunzione
Alla luce di una situazione economica rosea, Snom ha aperto numerose nuove posizioni ed è stata in grado di occupare i posti vacanti nonostante la pandemia: Nel periodo di totale lock-down, l’azienda ha assunto 14 nuovi impiegati.
Secondo Endter, condurre i colloqui di lavoro in videoconferenza non è stato uno svantaggio – le circostanze inusuali hanno persino assicurato una maggiore autenticità tra tutti i partecipanti. La conversazione video, quindi linguaggio e mimica visibile hanno prodotto valutazioni reciproche positive o negativa che fossero – dello stesso valore di colloqui tenuti in ufficio. “Naturalmente è più bello se il candidato può anche farsi un’idea degli ambienti aziendali. Ma sarebbe sciocco rinunciare ad un colloquio con un potenziale talento solo a causa delle misure di contenimento o della distanza”, sottolinea Endter.
Sfide che promuovono il cambiamento
Anche il ruolo delle Risorse Umane nell’azienda è cambiato in modo duraturo durante questo periodo e ha assunto un posizionamento molto più rilevante – incluse nuove caratteristiche. Dall’essere punto di riferimento per le mere questioni contrattuali e di diritto del lavoro, l’HR viene consultato sempre più spesso quale interlocutore competente per lo sviluppo delle risorse umane, le questioni organizzative e le preoccupazioni del personale.
Era anche importante definire nuove procedure formazione. “Abbiamo erogato la nostra consulenza quando si è trattato di ridefinire i processi lavorativi e contribuito alla ridistribuire i compiti, alla definizione di nuovi schemi operativi e addirittura alla progettazione dell’home office”, aggiunge Endter.
Grit Endter, Head of HR Operations & Development bei Snom Technology GmbH
Una delle sfide più grandi, tuttavia, è stata quella di abbandonare la “cultura della presenza” saldamente ancorata in molti. I dipendenti e i dirigenti hanno dovuto in primis superare lo scetticismo verso se stessi e gli altri. Da remoto si lavora davvero così bene come in ufficio? Superare questi pregiudizi è costato a tutti molta energia – nonostante la produttività della forza lavoro sia rimasta invariata. Grazie a schemi di lavoro maturi e rapidamente implementati e al buon livello di commesse, non è stato neanche necessario introdurre l’orario ridotto. L’azienda ha persino raggiunto i suoi obiettivi nell’anno del coronavirus.
Eppure, l’uomo è un essere sociale
La necessità di colloqui con il personale è indubbiamente aumentata proprio a causa della distanza fisica durante questo periodo, ma, a differenza del passato, la creazione di soluzioni individuali ha richiesto una visione olistica della vita e della situazione lavorativa dei dipendenti. Non avere all’improvviso un contatto dal vivo e diretto con colleghi e superiori ha avuto sicuramente un impatto su molti. “Così, se da un lato alcuni reparti si sono presentati in ufficio a scaglioni senza esitazioni, per poi tornarvi al completo appena è stato possibile, dall’altro taluni lottano ancora con stati di panico da coronavirus, motivo per cui il loro rientro in ufficio ha luogo più lentamente”, spiega Endter.
In un momento in cui alcune aziende ordinano ai lavoratori di tornare in ufficio senza possibilità di obiezione, e altre, invece, hanno prolungato l’obbligo dell’home office almeno fino alla fine dell’anno senza interrogarsi in merito alla situazione concreta dei dipendenti, Snom ha optato per uno schema equilibrato aperto ad entrambe le opzioni operative.
Tendenze irreversibili
Questi 18 mesi di pandemia hanno cambiato in molte persone la percezione della propria realtà.
Molti dipendenti hanno apprezzato l’azzeramento dei tempi di percorrenza e la possibilità di programmare il proprio lavoro in modo più flessibile. Con l’eccezione di profili lavorativi, per i quali, per motivi di sicurezza dei dati o per la necessità di accedere alla dotazione tecnica, la presenza fisica in azienda è richiesta, una disposizione flessibile dei “giorni d’ufficio” è divenuta parte integrante del quotidiano. Come imprenditore e responsabile delle risorse umane, si dovrebbe quindi attingere a tutte le possibilità tecniche per garantire questa flessibilità, usarle virtuosamente e sviluppare – già oggi – i modelli di lavoro di domani.
Secondo Endter, guardarsi indietro analizzando i risultati raggiunti nonostante il ricorso forzato all’home office solleva la questione di quanto le PMI in generale fossero disposte a prendere a cuore l’introduzione del principio dell’equilibrio tra lavoro e vita privata (work-life-balance) in termini concreti. Anche presso i datori di lavoro più aperti, come Snom fortunatamente è (il produttore è stato nominato dalla rivista tedesca Focus “Top Medium-Sized Employer”), ciò che viene offerto ora ai dipendenti da questo punto di vista, grazie alle esperienze accumulate, è lontano anni luce da quello che si reputava ottimale prima della crisi sanitaria.
Non da ultimo: finché tutto il mondo sarà in lotta contro i tassi di incidenza e l’occupazione dei letti di terapia intensiva, i nuovi modelli di lavoro non possono trascurare l’adozione di misure di igiene e prevenzione, comprese eventuali stazioni di test aziendali. Tuttavia, i legislatori creano zone grigie in merito all’obbligo di fornire prove della vaccinazione, guarigione o test negativo, cosa che rende difficile determinare la giusta portata delle misure interne da introdurre. Tuttavia, questo è un capitolo a sé. Come responsabili delle risorse umane, non possiamo che attendere gli sviluppi con la massima curiosità.
A proposito di Grit Endter
Con una laurea in “International Business Administration”, Endter lavora nell’ambito delle risorse umane dal 1998. Per Endter, le esperienze acquisite nella gestione delle risorse umane e nello sviluppo del personale in vari settori con le loro molteplici sfaccettature devono confluire in una gestione del personale che abbia un significato, cosa che non solo le sta particolarmente a cuore, ma che si rivela necessaria e più che mai richiesta in tempi di cambiamento. Grit Endter è responsabile delle operazioni e dello sviluppo delle risorse umane presso Snom Technology GmbH dal 2019.
A proposito di Snom
Fondata a Berlino nel 1997, Snom si è affermata quale pioniere per terminali e soluzioni VoIP (voice over IP) professionali trasformandosi rapidamente in marchio premium riconosciuto a livello mondiale per soluzioni di telefonia all’avanguardia e tecnologie innovative per il posto di lavoro intelligente in ambito aziendale e industriale.
La strategia di sviluppo dei prodotti Snom è incentrata sulla soddisfazione delle esigenze del mercato e delle necessità individuali di clienti e partner Snom in tutto il mondo. Di conseguenza, Snom risponde alla nuova realtà caratterizzata da una crescente digitalizzazione e mobilità con tecnologie all’avanguardia: i terminali IP firmati Snom si adattano facilmente ad ogni scenario di impiego, che si tratti di uffici o sale conferenze, di studi di designer, di edifici della pubblica amministrazione o di ambienti impegnativi come stabilimenti dell’industria di processo o ospedali.
Snom dispone di uffici in Benelux, Francia, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna, e Sud Africa. Dal 2016, Snom fa parte del gruppo VTech, il più grande produttore mondiale di telefoni cordless. Qui Snom esercita il pieno controllo sull’intero ciclo produttivo dei prodotti e delle soluzioni sviluppate in Germania e distribuite in tutto il mondo attraverso una rete di oltre 3500 partner Snom certificati. Questi ultimi beneficiano di un programma partner dedicato, di servizi di supporto remoto e on-site e di una garanzia di tre anni. Ciò fa di Snom un partner convincente per qualsiasi tipo di organizzazione.
Ora puoi raggiungere i nostri lettori in Canada. Il Canada è un paese internazionale. Molte persone vogliono saperne di più sul Canada. Abbiamo creato Canadasys per aiutare le persone a trovare preziose informazioni sul paese. Oggi sempre più persone cercano informazioni sul Canada. Canadasys è stato creato come riferimento per le persone che cercano informazioni sul Canada. Abbiamo cercato di fornire tutto ciò che c’è da sapere sul Canada in un unico posto.
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Una descrizione più dettagliata di ciò che facciamo e perché dovresti usare Canadasys è disponibile sul nostro sito web, ma ecco un breve riepilogo:
Raccogliamo, organizziamo e ti rendiamo consapevole delle informazioni che potrebbero aiutarti a prendere una buona decisione al momento di decidere se andare in Canada o meno. Con il nostro motore di ricerca che si collega a tutti i siti Web del governo, ti aiutiamo a trovare tutte le informazioni importanti per ogni tipo di visto, incluso ETA.
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Accedi al Canada sempre e ovunque con Wi-Fi gratuito e dispositivi compatibili. Se hai domande o feedback sul nostro sito Web o sul servizio che forniamo, inviaci un’e-mail a: [email protected].
Se il tuo sogno è quello di trasferirsi in Canada per studiare o lavorare, dovrai fare una richiesta sul sito del Canada che deve autorizzare il tuo ingresso e la tua permanenza nel Paese. Questa procedura non è semplice in quanto il sito del Governo Canadese è abbastanza articolato. Ecco che qui entra in gioco il lavoro del Team di Canadasys, che ti assisterà passo passo in tutta la procedura.
Ma oltre ad aiutarti nella parte burocratica di presentazione della domanda, potranno aiutarti anche nella ricerca lavorativa o ancora nella ricerca di una università o un corso di studi.
Canadasys: Come è nato?
Canadasys è nato da un team di professionisti che hanno avuto esperienza nell’immigrazione canadese. Hanno notato negli anni di esperienza tante problematiche dei clienti italiani:
alti costi burocratici
nessuna comunicazione ufficiale rilasciata
comunicazioni con i clienti assenti
personalizzazione del lavoro assente
Queste sono solo alcune delle problematiche che gli utenti italiani riscontravano nei servizi passati. Ecco perchè nasce Canadasys, che oggi vuole diventare il punto di riferimento per gli utenti in Italia.
Cosa propone Canadasys ai suoi lettori e clienti
I lettori di Canadasys prima di tutto possono ottenere tantissime informazioni sul Canada e su tutto quello che riguarda questo paese fantastico, direttamente in Italiano. Le persone invece interessate ai servizi offerti da Canadasys possono ottenere:
servizi reali a dei costi contenuti, a portata di tutte le situazioni economiche
certificazioni e ricevute rilasciate direttamente dal Governo Canadese
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curriculum professionale in formato canadese
ricerche universitarie
accesso al sito del Governo e visualizzazione in tempo reale dello stato della procedura
Queste sono solo alcune cose importanti che possono ottenere i clienti che decidono di rivolgersi a Canadasys e ai loro servizi.
Conclusioni su Canadasys
Il Canada oggi è uno dei migliori paesi al Mondo per le offerte lavorative e per la forza economica del paese. Entrare in questa nazione non è semplice perchè le procedure di trasferimento sono complesse. Canadasys vuole essere un punto di riferimento per tutte le persone e famiglie italiane che decidono di fare questo passo importante per un futuro migliore!
Sono oltre 88.000 i lavoratori fuorisede della Lombardia che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working, si sono potuti spostare dalla città in cui ha sede l’azienda per cui lavorano senza dover rinunciare al proprio impiego e ridefinendo de facto la mappa del lavoro nella regione.
È questo uno dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e resa pubblica nelle scorse ore.
Il numero tiene conto di tutti gli spostamenti di cui sono stati protagonisti i lavoratori fuorisede che prima della pandemia abitavano in un immobile in affitto. La vera sorpresa messa in luce dall’analisi è stata scoprire come il flusso più evidente sia quello interno alla stessa Lombardia con molti lavoratori che hanno deciso di spostarsi dalle metropoli ai piccoli centri gettando così le basi per far crescere l’economia di queste zone e, cosa non trascurabile, dare vita ad un popolamento delle stesse.
I lavoratori fuorisede che si sono spostati in Lombardia
Tra i lavoratori fuorisede che prima della pandemia abitavano in una casa in affitto in Lombardia e che hanno colto l’occasione dello smart working per trasferirsi in una città diversa, il 77% ha deciso di rimanere comunque all’interno dei confini lombardi, mentre l’11% si è spostato in un’altra regione del Nord Italia.
In misura minore i lavoratori fuorisede che, invece, hanno lasciato la Lombardia e hanno raggiunto il Centro (5%) e il Sud Italia (7%).
Tenore di vita più alto
Uno dei principali elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è senza dubbio quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; tanto è vero che il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.
Ma questi cambiamenti sono temporanei? Pare proprio di no; analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.
In Lombardia crescono le richieste di mutui nei piccoli centri
Uno dei primi indicatori dello spostamento dei lavoratori fuorisede dalle grandi città lombarde alle zone di provincia riguarda le domande di finanziamento per immobili ubicati in comuni con meno di 250.000 abitanti; secondo il recente osservatorio di Facile.it e Mutui.it nel primo semestre 2021, queste richieste sono state il 76,7% del totale di quelle presentate in Lombardia, in aumento dell’1,5% rispetto al 2020.
Insomma, poco per volta lo smart working potrebbe contribuire a ripopolare anche i piccoli centri e a stimolarne l’economia.
*Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.
L’osservatorio Facile.it – Mutui è stato realizzato su un campione di oltre 100.000 richieste di mutuo raccolte nel primo semestre 2020 e 2021.
‘Mediomanager’ di Barbara Di Salvo, il manuale di sopravvivenza aziendale che svela chi boicotta e perché non funzionano le tecniche di leadership e di gestione del personale.
Originale guida pratica sulle più efficaci tecniche di gestione delle risorse umane contrapposte, con un pizzico d’ironia e in forma di storytelling, a racconti emblematici sui metodi usati dai manager mediocri per ridurle a casi umani.
Queste brevi storie, basate su fatti reali, spiegano ai lavoratori come riconoscere i mediomanager, sentirsi meno soli e impotenti, difendersi da loro e non farsi inghiottire dalla mediocrità dilagante.
I manager vedono quali errori evitare per essere davvero leader, tirare fuori il meglio dai collaboratori e portare l’impresa al successo, attraverso la selezione del personale e lo sviluppo dei talenti, passando per motivazione, formazione, valutazione e aumento della produttività, gestione delle crisi, trasparenza, gioco di squadra e la più proficua e coinvolgente direzione aziendale.
Gli imprenditori e i professionisti HR trovano nuovi spunti per gestire il personale e impedire che i mediomanager facciano danni ai talenti e all’impresa, anche grazie all’originale approccio della piramide rovesciata e degli ingranaggi che fanno da volano per l’innovazione e la crescita.
Per tutti un agevole manuale per navigare verso l’eccellenza e schivare gli squali che comandano negli abissi aziendali, fingono entusiasmo coi superiori per ogni cambiamento o tecnica di leadership, ma in realtà li boicottano annientando i talenti e la creatività.
Nessuna impresa si salva perché i mediomanager si replicano come virus, forse per invidia, di sicuro per non perdere il potere garantito dalla mediocrità in cui sguazzano.
Infatti, come nota l’autrice, ‘Ogni leader rende felice un’azienda a modo suo, tutti i mediomanager si somigliano nel mandarle in disgrazia.’
Mediomanager è disponibile in libreria e sui principali store online, anche in formato e-book.
Note biografiche:
Barbara Di Salvo ha una lunga esperienza professionale come avvocato e responsabile delle risorse umane.
Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Milano, ha prima esercitato la libera professione come avvocato specializzato in diritto del lavoro e societario a Roma per poi passare alla gestione HR. Ha approfondito lo studio sulla gestione delle risorse umane presso la Northwestern University di Chicago, IL-USA, dove ha conseguito la certificazione Senior Certified Professional dalla Society for Human Resource Management.
In tema di motivazione e comportamento umano ha già pubblicato “In difesa dell’egoismo” (Rubbettino 2014) e “L’egoismo fa bene a tutti” (Il Giornale 2017).
Alla guida dell’azienda non c’è ricambio generazionale?
L’azienda è in crisi e non sa come uscirne?
Partecipa al webinar promosso da Confcooperative Verona, “Ripartire dai lavoratori: il Workers BuyOut Cooperativo” per conoscere lo strumento del Workers BuyOut, modalità con la quale i lavoratori di una impresa in crisi o destinata alla chiusura si impegnano nel salvataggio della loro azienda, tramite appositi strumenti previsti dalla normativa, diventando così imprenditori di sé stessi.
L’iniziativa si pone il principale obiettivo di candidare lo strumento di WBO declinato nel modello cooperativo, in risposta al “problema lavoro” che si presenterà inevitabilmente nel prossimo futuro.
Programma dell’evento:
INTRODUZIONE AI LAVORI: Fausto Bertaiola, Presidente Confcooperative Verona
ANALISI ECONOMICA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE AZIENDE VERONESI: Matteo Scolari, Direttore Verona Network
ANALISI DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI DELLE AZIENDE VERONESI: Giovanni Martignoni, Direttore INPS Verona
LO STRUMENTO DEL W.B.O. COOPERATIVO: Pierpaolo Baroni, Esperto W.B.O. Confcooperative
Webinar gratuito per aumentare le proprie capacità anche sul lavoro.
LA SITUAZIONE ATTUALE
Lo scorso 20 ottobre i World Economic Forum ha pubblicato il report “The Future Jobs 2020”, in cui ha spiegato che entro il 2025 l’accelerazione del progresso tecnologico e l’incremento dell’automazione dovuto alla pandemia porteranno soprattutto una trasformazione dei posti di lavoro già esistenti.
C’è un dato che aiuta a inquadrare il discorso: «Il 40 per cento delle competenze di base richieste mediamente sul lavoro cambierà nei prossimi cinque anni». La conseguenza è piuttosto intuitiva: «Quasi un lavoratore su due avrà bisogno di seguire un percorso di riqualificazione, di circa sei mesi, per rispettare i requisiti richiesti per il ruolo che già occupa», si legge nel documento del World Economic Forum.
I cambiamenti legati all’innovazione sono una costante del mercato del lavoro: già nel 1968 il Financial Times scriveva «il mondo è preoccupato per l’incombente divario di competenze e il suo potenziale impatto sulla produzione economica», una frase che potrebbe essere ripetuta anche oggi, 52 anni dopo. Ma nel 2020 la coincidenza di fattori come la digitalizzazione e la recessione indotta dal Covid rischiano di produrre un’accelerazione senza precedenti nell’evoluzione del lavoro.
IL WEBINAR INFORMATIVO
Per questo motivo, i volontari de La Via della Felicità, organizzano un webinar gratuito intitolato “Diventa Competente nei Passi Fondamentali”, che si terrà Lunedì 12 Aprile alle ore 20:30 attraverso la piattaforma ZOOM.
La Via della Felicità è una guida al buon senso per una vita migliore, scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard, sulla quale è stato creato un programma aziendale. Usato da dirigenti d’azienda, leader di comunità ed educatori per più di 25 anni, La Via della Felicità si è dimostrata un successo senza pari nel modificare gli atteggiamenti dei dipendenti, il loro comportamento e capacità di risolvere i problemi.
Per maggiori informazioni e per partecipare scrivere a [email protected] .
QuoJobis ricerca in Lombardia personale per un’importante azienda operante nell’ambito metalmeccanico.
Addetti Controllo Fuori Linea
Requisiti: Pregressa esperienza nella specifica mansione; lettura del disegno meccanico e della scheda macchina; utilizzo strumenti di misura; disponibilità a lavorare a giornata e su turni
Sede di lavoro: zona Oggiono (LC)
Attrezzisti
Requisiti: esperienza nella mansione; lettura del disegno meccanico; utilizzo strumenti di misura; disponibilità a lavorare a giornata e su turni
Sede di lavoro: zona Erba (CO)
Capo Macchina
Requisiti: Diploma tecnico o titolo di studio equipollente; Esperienza pregressa nel settore; Autonomia nel lavoro; disponibilità a lavorare a giornata e su turni
Sede di lavoro: zona Lecco
Manutentori Meccanici
Requisiti: esperienza pregressa nella mansione; buona manualità e precisione; disponibilità al lavoro su turni e/o centrale; automuniti
Sede di lavoro: Lecco (LC)
La tipologia contrattuale sarà valutata in sede di colloquio sulla base dell’esperienza del candidato
Le offerte sono rivolte a candidati ambosessi (L.903/77). Si invitano i candidati a leggere la nostra privacy policy (Regolamento UE n. 2016/679) sul sito www.quojobis.it
Il settore agroalimentare, costantemente in crescita, continua a ricercare personale, tantissimi i profili ricercati da QuoJobis in Emilia-Romagna.
Ecco il dettaglio:
Magazziniere Carrellista – Patentino Muletto
Requisiti: esperienza maturata nel settore delle macchine agricole; una buona propensione al lavoro in team, precisione e autonomia.
Operatori Meccanici Officina
Requisiti: esperienza maturata nel settore delle macchine agricole, precisione e autonomia.
Venditori Settore Agricolo
Requisiti: esperienza maturata nel settore delle macchine agricole; Attitudine alla vendita.
Capi Officina
Requisiti: esperienza manuale maturata nel settore delle macchine agricole; autonomia nell’utilizzo di macchinari di produzione e attrezzi del mestiere.
Responsabili Di Magazzino
Requisiti: esperienza maturata in magazzini organizzati e strutturati; una buona propensione al lavoro in team, precisione e autonomia.
Le condizioni di inserimento saranno commisurate alle effettive capacità ed esperienze della persona prescelta.
Sedi di lavoro: Bagnolo in Piano (RE) Castello d’Argile (BO)
Per candidarsi inviare il proprio cv indicando in oggetto la posizione per cui ci si candida a [email protected] o direttamente sul sito www.quojobis.it
Le offerte sono rivolte a candidati ambosessi (L.903/77). Si invitano i candidati a leggere la nostra privacy policy (Regolamento UE n. 2016/679) sul sito www.quojobis.it
30% della disoccupazione giovanile: richieste maggiori skills.
A inizio gennaio, il bollettino Excelsior realizzato da Anpal e Unioncamere ha registrato che il 31% delle aziende riscontra «difficoltà di reperimento» per 1,2 milioni di contratti programmati nei primi tre mesi del 2019, con un fabbisogno insoddisfatto di figure tecniche, scientifiche e ingegneristiche. Un dato che fa effetto, se si considera che il tasso di disoccupazione giovanile resta – saldamente – superiore al 30%.
Secondo dati Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in Italia circa il 40% dei lavoratori non sono compatibili con le qualifiche del loro impiego.
Quindi come si può incrementare la competenza in azienda?
Ne parla Simona Primieri, specialista di risorse umane, attraverso un incontro online, organizzato dai volontari de La Via della Felicità, che è una fondazione no profit che ha come obiettivo primario quello di invertire il decadimento morale della società, ripristinando fiducia e onestà in tutto il mondo, tramite la pubblicazione e la distribuzione capillare del libro La Via della Felicità, una guida basata sul buon senso per una vita migliore.
LA VIA DELLA FELICITA’
La Via della Felicità nasce come codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 dal filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. Interamente non religioso, può essere seguito da persone di ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che uniscono l’umanità.
Usata da dirigenti d’azienda, leader di comunità ed educatori per più di 25 anni, La Via della Felicità si è dimostrata un successo senza pari nel modificare gli atteggiamenti dei dipendenti, il loro comportamento e capacità di risolvere i problemi.
Ecco perché i volontari organizzano il webinar gratuito “Come Incrementare la Competenza in Azienda” che verrà tenuto dalla Dott.ssa Simona Primieri Lunedì 8 Marzo alle ore 20:30 attraverso la piattaforma ZOOM.
L’abbigliamento invernale U-Power si completa con capi tecnici che proteggono come una seconda pelle.
Differenti settori di lavoro richiedono capi di abbigliamento con caratteristiche specifiche, studiate ad hoc per garantire comfort e sicurezza a chi li indossa, così come diversi climi necessitano di tessuti appositi per consentire ai lavoratori di sentirsi a proprio agio indipendente dal tempo atmosferico. Consapevole che in inverno occorre qualche accortezza in più, U-Power propone la Linea Skin, l’intimo termico che protegge come una seconda pelle.
Ispirata alle tecnologie tessili mutuate dal mondo dello sport, questa gamma è accomunata dall’utilizzo di fibre innovative e ultraleggere, a effetto defatigante, in grado di offrire un ottimo isolamento termico e di assecondare i movimenti senza ingombrare. All’interno della linea Skin ci sono maglie intime, a manica lunga e corta, calzamaglie e calze: capi che possono fare la differenza nelle condizioni di lavoro meteorologicamente più estreme. Il mantenimento del calore corporeo, infatti, è fondamentale per lavorare bene, in condizione di benessere e con la giusta concentrazione.
Per questo fondamentale “strato” a diretto contatto con la pelle, U-Power ha scelto una composizione di derivazione sportiva basata sulla massiccia presenza di polipropilene che rende gli articoli leggeri e traspiranti pur garantendo la migliore protezione dalle temperature più rigide. Questo polimero termoplastico, inoltre, è antibatterico per natura e, in sinergia con il poliammide, dà vita a un tessuto resistente e indeformabile. L’elevata elasticità, inoltre, assicura la massima aderenza per una vestibilità e una libertà di azione a prova degli sforzi più intensi. Protagonisti della linea Skin sono la maglia intima termica Curma e la calzamaglia termica Chamonix, gli alleati ideali per migliorare la vita dei lavoratori negli ambienti più umidi e freddi.
Webinar informativo gratuito su come aumentare le proprie competenze in vista di una maggiore richiesta di professionisti nel mondo del lavoro.
Nell’ultimo bimestre dell’anno, secondo le stime di Assolavoro, le Agenzie per il Lavoro offriranno complessivamente circa 90mila contratti di lavoro. Questi rappresentano una fetta consistente del volume di domanda che complessivamente, secondo Excelsior, raggiungerà nel bimestre novembre – dicembre 2020 oltre 297mila unità su un totale di vacancy di tutto il mercato del lavoro, pari a circa 480mila posizioni. Come è noto, mediamente l’osservatorio Excelsior-Unioncamere evidenzia che un terzo circa delle figure cercate sono difficili da reperire sul mercato, vuoi per mancanza di esperienza o per assenza di competenze richieste.
Il programma de La Via della Felicità fornisce un metodo comprovato e non critico di aiutare gli altri a sopravvivere meglio attraverso scelte etiche, scelte di cui beneficia non solo l’individuo, ma anche la sua famiglia, il suo gruppo, i suoi colleghi e la società in generale.
Questo programma si focalizza sull’importanza e applicabilità dell’integrità, rispetto e onestà sul posto di lavoro e nella vita. Quindi aiuta i lavoratori a prendere decisioni degne di fiducia e oneste, così da creare un luogo di lavoro più etico e produttivo.
Per questo i volontari hanno pensato di poter contribuire creando una serie di webinar gratuiti a cui chiunque può partecipare.
Che tu sia un direttore generale, un direttore delle risorse umane, un assistente o un imprenditore, questo programma consente di influenzare gli altri nel loro percorso verso scelte oneste ed etiche e di conseguenza aumenta la loro produttività e la redditività della vostra azienda od organizzazione.
Per questo i volontari de La Via della Felicità, organizzano un webinar gratuito che si terrà Lunedì 30 Novembre alle ore 20:30 intitolato “COME POTENZIARE LE TUE COMPETENZE PER L’ESPANSIONE”.
“In un’era di macchinari complessi, di veicoli e macchine potenti, la nostra sopravvivenza e quella della nostra famiglia e dei nostri amici dipendono non poco dalla generale competenza altrui. Nel commercio, nelle discipline scientifiche ed umanistiche e nel governo, l’incompetenza può mettere in pericolo il futuro e la vita di pochi e di molti.” – scrisse l’autore L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità.
Per ricevere il link di partecipazione contatta il numero 391.438.1933 o scrivi a [email protected] .
Energia, leggerezza e comodità per una calzatura da lavoro in classe di protezione 0 dalle prestazioni eccellenti.
L’azienda di Paruzzaro, leader nella produzione di scarpe e abbigliamento antinfortunistici, dedica la sua costante ricerca allo sviluppo di dispositivi di protezione individuale in grado di migliorare la vita dei lavoratori. Per raggiungere questo obiettivo occorre, innanzitutto, discernere tra le reali necessità richieste dai vari tipi di attività, in base al settore di occupazione. Ciascun ambito, infatti, contempla rischi effettivi specifici, a cui fare fronte attraverso dotazioni particolari in ottemperanza alle differenti classi di protezione.
Per tutti i lavoratori che non maneggiano carichi pesanti, che non sono sottoposti al rischio di schiacciamento dell’avampiede, U-Power ha ideato la linea Red Pro, ideale per tutte le situazioni in cui puntale e lamina antiperforazione non servono. Contraddistinta dall’estetica impeccabile e dalla cura dei dettagli tipica del brand, la gamma comprende 6 modelli complessivi, di cui 3 in classe di protezione 01 e 3 in classe 02, le prime indicate per ambienti asciutti, le seconde, con tomaia idrorepellente, per ambienti umidi. Si tratta di scarpe da lavoro basse e molto leggere, con tomaia in Nylon ultra-traspirante e morbida pelle scamosciata. La suola in PU/PU è anti-perforazione, antiscivolo e resistente agli idrocarburi, mentre l’inserto in Infinergy® assicura un ritorno di oltre il 55% di energia in più ad ogni passo. La fodera a tunnel d’aria WingTex assicura un’alta traspirabilità, grazie anche alle sue speciali micro-cellule che assorbono e disperdono l’umidità. Anche la soletta interna in Memory+Gel contribuisce alla salute del piede, perché è antiurto e antibatterico, traspirante e anatomico.
Tutti i modelli proposti sono antistatici, antiscivolo e beneficiano della capacità di assorbimento dell’energia nell’area del tallone. Tra le scarpe antinfortunistiche senza puntale in classe 01 è possibile scegliere varianti per uomo e per donna, nelle sfiziose tinte verde (Nate), giallo (Asher) e rosa (Coeli), mentre in classe 02 sono disponibili modelli con tomaia in nylon traspirante con rivestimento protettivo idrorepellente nel colore nero (Foreman) oppure bianco (Connor) nonché con tomaia in New microfiberSafety Dry (Greg). U-Power offre, così, ai lavoratori sicurezza ed energia con una comodità e una vestibilità dal comfort pari a quelle di una sneaker.
L’innovativo tessuto garantisce protezione totale e una resistenza all’abrasione senza precedenti.
La ricerca costante di soluzioni innovative in grado di proteggere e donare comfort ai piedi dei lavoratori ha portato U-Power alla scelta di materiali altamente performanti per la realizzazione di ogni singola componente della calzatura.
Fondamentale è anche la cura della tomaia, che deve essere realizzata con tessuti adeguati al tipo di attività lavorativa in maniera tale da garantire sicurezza, comodità e durata nel tempo. Per le esigenze specifiche di chi opera nell’ambito dell’edilizia, più in generale dell’artigianato e di tutti coloro che hanno bisogno di scarpe S3 estremamente resistenti all’abrasione, l’azienda utilizza l’esclusivo tessuto PuTek® Plus. Si tratta di un’innovativa combinazione di filati che, in virtù dell’Hypertex Technology, sono caratterizzati da alta tenacità ed elevatissime prestazioni nello sfregamento pur mantenendo il prodotto ultraleggero ed ultraspirante. In particolare, i test in laboratorio hanno riscontrato risultati eccezionali: Hypertex raggiunge e supera 1 milione di cicli, dimostrandosi superiore al Cordura 1000, il tessuto considerato tra i più resistenti nella produzione di scarpe antinfortunistiche.
PuTek® trasforma la scarpa da lavoro in una vera e propria armatura che veste il piede con praticità e stile: sottile, morbida, impermeabile, super-flessibile ma anche dotata di impareggiabile resistenza all’abrasione. Il brand U-Power firma, quindi, con la solita accuratezza produttiva che lo caratterizza, molteplici modelli che beneficiano di questo inedita tipologia di tomaia. All’interno della gamma Red Up Plus – che combina la restituzione dell’energia High-Rebound con l’inserto antifatica nel tallone – si distinguono i modelli Taurus Plus e Scudo Plus. Red Lion, invece, la rivoluzionaria linea che grazie a Infinergy® di BASF restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo, annovera validi modelli come Strong e Prime. L’ottemperanza alle classi di sicurezza da S1P a S3, la protezione antistatica ESD e antiscivolo SRC, il sistema anti-perforazione Save&Flex plus con soletta “metal free”, il puntale leggero e traspirante Airtoe® Aluminium, la fodera Wingtex a tunnel d’aria traspirante e la soletta in Memory+Gel sono, infine, le caratteristiche inconfondibili di tutte le scarpe del marchio.
La Via della Felicità applicata al mondo del lavoro.
Comportamenti che una volta si pensava inaccettabili come mentire, ingannare e nascondere errori sono diventati una normalità nel mondo del lavoro di oggi. In aggiunta a questi i problemi dell’aumento di abuso di sostanze stupefacenti, i conflitti interpersonali, il morale basso, l’assenteismo e l’avvicendamento del personale, non c’è dubbio che è necessaria una soluzione efficace a questa crisi.
Alla radice di tutto questo troviamo la perdita dei valori morali fondamentali necessari a mantenere l’integrità nel mondo del lavoro.
Per aiutare a ripristinare la fiducia e l’onestà c’è La Via della Felicità, scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard, una guida basata sul buon senso per una vita migliore. La presente pubblicazione non religiosa con i suoi 21 precetti fondamentali guida un individuo verso scelte etiche, soprattutto quando si trova di fronte a decisioni difficili.
Riconoscendo l’efficacia del libro, le aziende sponsorizzano i propri seminari della Via della Felicità ai dipendenti per promuovere un ambiente di lavoro più etico.
Per questo i volontari de La Via della Felicità, organizzano un webinar gratuito che si terrà Giovedì 1 Ottobre alle ore 20:30 intitolato “Come la Fiducia negli Affari Aumenta le Vendite”.
Lo scopo di queste attività è quello di informare sull’esistenza di uno strumento che possa ripristinare i valori morali che al giorno d’oggi si stanno perdendo, anche nel settore aziendale e creare quindi ambiente di lavoro più collaborativo e produttivo.
“In effetti, la società si basa su uomini e donne di buona volontà. Le persone che lavorano nei settori pubblici, gli opinion leader, le persone impegnate nel settore privato che fanno il loro lavoro, sono, nella stragrande maggioranza, persone di buona volontà. Se così non fosse, avrebbero smesso da molto tempo di fornire il loro servizio.” – scrisse l’autore L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità.
Per ricevere il link di partecipazione contatta il numero 391.438.1933 o scrivi a [email protected] .
L’azienda propone una collezione di abbigliamento caratterizzata da colori fluo e strisce riflettenti.
Leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, U-Power vanta una produzione di altrettanta qualità anche nell’ambito wear che comprende capi realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio. Proprio come avviene per le scarpe, l’abbigliamento da lavoro annovera differenti articoli studiati appositamente per rispondere alle esigenze specifiche di ogni attività. A coloro che operano in tutti quei contesti in cui l’alta visibilità è fondamentale per garantire la massima sicurezza è dedicata la linea Hi-Light, che propone indumenti ideali per ogni stagione.
Protagonista è, innanzitutto, il pantalone Light, disponibile nelle tinte giallo e arancione fluo, dotato di strisce riflettenti applicate su entrambe le gambe e di nastro reflex sul passante tubolare posteriore. Comodo e funzionale, è progettato per unire resistenza all’usura, grazie alle cuciture rinforzate, e supporto al lavoratore attraverso le molteplici tasche multifunzionali disponibili – tra cui portautensili e portabadge a scomparsa – e la fettuccia portamartello. Le ginocchia preformate e la regolazione in vita con elastico assicurano, inoltre, un’ottima vestibilità.
In abbinamento, per i periodi più caldi, è possibile scegliere tra due classici a maniche corte: la polo Fog e la t-shirt Mist, entrambe in misto cotone, tessuto che garantisce una buona traspirabilità e caratterizzate da strisce riflettenti applicate. Entrambe hanno collo e bordo della manica a costine elasticizzate per una resa estetica impeccabile, mentre la polo combina il comfort all’eleganza grazie alla fettuccia parasudore e agli spacchetti laterali.
Infine, con l’arrivo delle temperature più rigide, sarà sufficiente aggiungere uno strato per completare il perfetto look Hi-Light, moltiplicando praticità e sicurezza. La giacca Glare e il gilet Smart saranno, infatti, i capi spalla ideali che, ricalcando le caratteristiche del pantalone Light, offriranno ulteriore spazio di storage – tra cui la tasca portacellulare – e uno stile all’altezza del made in Italy, nel pieno rispetto della filosofia del brand.
L’azienda propone capi sicuri, comodi e dalla vestibilità perfetta ideali per i climi più caldi.
U-Power, leader nel settore delle calzature antiinfortunistiche, dedica la massima attenzione anche agli indumenti da lavoro, realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio La collezione wear annovera molteplici modelli studiati appositamente per garantire comfort e sicurezza durante i periodi più caldi dell’anno, a riprova della mission dell’azienda: migliorare la qualità della vita dei lavoratori in ogni situazione.
Perno del look estivo proposto dal brand novarese è il pantalone Summer, bermuda Cargo in tela di cotone elasticizzato. Leggero ma resistente, vanta un’ottima vestibilità slim-fit, per una resa estetica impeccabile, e una serie di equipaggiamenti che ne moltiplicano la funzionalità: le due ampie tasche anteriori, la tasca posteriore con velcro e i due ampi tasconi laterali coadiuvano chi lo indossa nello svolgimento delle proprie mansioni. Le triple cuciture, la chiusura con zip
frontale e bottone antigraffio, il doppio tessuto di rinforzo sulla parte posteriore e il nastro rosso/reflex su passante tubolare e posteriore completano il profilo di un prodotto che unisce l’elevata qualità tessile al rispetto degli standard di sicurezza.
Per combinare eleganza e praticità la scelta perfetta è la polo slim-fit Gap, a manica corta, in piquet di polycotone, con collo e bordo manica a costine elasticizzate, fettuccia para-sudore e nastro reflex / rosso sul colletto. La tasca porta cellulare sul fianco sinistro è un altro dei piccoli accorgimenti che rendono unici i capi U-Power. Stesse caratteristiche ma in versione più sportiva si ritrovano nella t-shirt Road, in jersey.
Infine, dall’alto della sua esperienza nell’ambito della protezione dei piedi, l’azienda consiglia di abbinare alle scarpe RedLion modello Summer calze specifiche con punta e tallone antiusura, come il modello Wind, traspiranti e dalle proprietà defatiganti grazie alle fasce a compressione graduata con tecnologia PowerFit e alle fasce di sostegno per le caviglie, in grado di allievare le fatiche anche nelle giornate più torride.
Il “leone di Soriso” rimane fermo ai box, ma prosegue la corsa che ha portato la sua azienda al ruolo di leader mondiale nel settore calzature e abbigliamento da lavoro.
Campione nello sport e nell’imprenditoria, Franco Uzzeni guida con la stessa grinta la sua macchina da rally e la sua azienda, U-Power, praticamente da una vita. Dopo 44 anni di corse e numerosi titoli nazionali, il “leone di Soriso” ha deciso di non rinnovare la licenza sportiva, complice anche la lunga sosta ai box imposta dal Covid-19 che ha imposto uno stand-by globale ancora tutto da metabolizzare.
Ora la sua corsa prosegue a pieni giri sulla pista della sicurezza, da sempre al centro della mission di U-Power: una sfida oggi quanto mai importante, da affrontare quotidianamente con la forza di un team che negli anni ha saputo scalare le vette del settore delle calzature antinfortunistiche.
“Lo svantaggio non lo devi recuperare tutto in un solo giro perché il panico non è mai tuo alleato”, così la nuova campagna TV riassume efficacemente l’insegnamento che Uzzeni ha tratto dalla sua carriera rallistica per trasporlo nel suo ruolo di pilota di un gruppo che conta ben 5000 dipendenti nel mondo. È proprio a loro, oltre che alla consolidata clientela, che ha continuato, e continuerà, a dedicare il suo impegno di imprenditore per vincere, grazie a fiducia e costanza, una prova speciale inedita e tortuosa, da percorrere insieme a una squadra che opera con dedizione per migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Del resto la tempra dello sportivo ha forgiato il carisma di un presidente che ha dimostrato più volte di sapere come gestire una crisi, ponderando il passaggio da una fase all’altra: dalla fondazione paterna del gruppo Almar al suo tramonto, dalla nascita del marchio U-Power nel 2006 all’acquisizione del gruppo Jal, fino alla costituzione di un sistema sempre più strutturato che fa perno sull’imponente produzione in Tunisia e può contare su un’efficiente rete commerciale insediata in Italia, in Francia, Spagna, Germania e Inghlterra.
Per la ripartenza Franco Uzzeni ha già ingranato la giusta marcia sul tracciato che ha condotto U-Group all’eccellenza mondiale: lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per creare modelli che uniscono sicurezza, comfort e cura estetica, trasformando dispositivi di protezione nati per rispettare un obbligo normativo in una piacevole esperienza di stile e benessere. Assodato il successo delle rivoluzionarie gamme Red Lion – la scarpa che restituisce fino a oltre il 55% di energia in virtù dell’esclusivo inserto Infinergy® – e Red Carpet – la scarpa antifatica, il brand è, infatti, pronto alla conquista del segmento abbigliamento da lavoro con la Linea Future, una collezione di che comprende capi pratici, comodi ed esteticamente impeccabili.
Scuola chiusa? “Destabilizzante” il commento a bruciapelo di Flavia Sagnelli, già avvocato del Foro di Roma, presidente dell’Associazione Women Empowerment, curatrice d’arte e organizzatrice di eventi. Una donna impegnata nel lavoro e nel sociale, un riferimento per le persone che si affidano a lei per motivi di lavoro e personali. Oltre a tutto questo è anche madre di un bambino di quattro anni.
Le famiglie e il Coronavirus
Com’è la vita famigliare ai tempi del Coronavirus lo ha rivelato in un servizio andato in onda al TG1 giovedì sera, il 5 marzo. Se è normale sentirsi allo sbando quando tutte le certezze crollano e la routine è solo un lontano ricordo, con i figli a casa, il lavoro momentaneamente fermo oppure da reinventare, e mille altre limitazioni, lo è anche la necessità di rimettersi in gioco. In tutti i sensi.
A tutti, ma alle donne in particolare, è richiesta efficienza in ogni campo della propria vita e quotidianità. Lavoro, famiglia, rapporti sociali, organizzazione, casa: le donne sono come abili giocolieri che devono e riescono a incastrare gli impegni e le responsabilità più disparati nell’arco di una sola giornata, settimana, mese o anno. Le donne hanno però anche un’altra qualità: quella di riuscire a trovare soluzioni immediate di fronte agli imprevisti.
Gestione dell’emergenza
In situazioni di normalità, nella vita quotidiana di una madre lavoratrice, ci sono aiuti esterni che le permettono di avere del tempo per occuparsi dei propri impegni, che siano di natura professionale e casalinga. La più importante realtà è sicuramente la scuola, quel luogo sicuro in cui un figlio è seguito, protetto e istruito per un numero di ore sufficiente affinché i genitori possano dedicarsi a provvedere alla famiglia in altri modi.
Ma non oggi, non in questo inverno del 2020 in cui niente più è familiare e sa di quotidiano. Scuole chiuse, attività sospese e impossibilità di far giocare i bambini insieme.
In questo scenario le mamme sono chiamate a “ricalcolare” tutto meglio di come farebbe un navigatore che lotta contro un conducente ostinato a scegliere un percorso alternativo.
Se la mamma è una lavoratrice, poi, tutto diventa più complicato: come gestire uno o più figli, il lavoro e i cambiamenti del lavoro in questo periodo?
L’intervista a Flavia Sagnelli
A questi interrogativi ha cercato di rispondere Flavia Sagnelli, una mamma lavoratrice che gestisce un’associazione finalizzata a sostenere il lavoro femminile.
Come avete preso la notizia della chiusura della scuola?
Inizialmente è stato destabilizzante, saperlo di sera non ha dato modo di riorganizzarsi in tempo. Ma poi ho pensato che poteva essere un’opportunità: per rallentare e per passare del tempo con mio figlio che non fosse sempre di corsa.
Penso che l’inevitabilità di tutto questo abbia un lato positivo. Dà la possibilità di ridimensionarci e tornare a godere di ciò che davvero ci appartiene e spero che, quando sarà finito, ce lo ricorderemo tutti e avremo cambiato qualche abitudine malsana.
Come vi organizzerete nei prossimi giorni con il lavoro e il bimbo a casa e cosa cambierà rispetto alla vita di ieri?
Ci organizzeremo il lavoro e le giornate in base agli impegni di entrambi che saranno per forza diversi rispetto al solito. Quello che non cambierà è l’aiuto reciproco che normalmente mio marito e io ci diamo avendo fatto la scelta di crescere nostro figlio senza terze persone. Siamo alla pari come genitori e come lavoratori. Sarà più complicato senza scuola, ma anche questa la trovo un’opportunità: siamo tutti troppo abituati a considerare la scuola come un “parcheggio” dove lasciare i figli. Adesso abbiamo la possibilità di insegnare, giocare, educare, ridere, annoiarci e anche scoprire dove arriva davvero la nostra pazienza.
Sicuramente tutto questo sta avendo conseguenze spiacevoli e porterà difficoltà, soprattutto per il lavoro. Ma sono una persona positiva e ottimista e voglio vedere solo la parte buona di quello che sta succedendo: i cambiamenti portano sempre buone possibilità e miglioramenti se si sa dove guardare per cercarli.
Nel lavoro sto modificando le modalità di svolgimento delle attività programmate, in modo tale da evitare che le donne che si affidano a me e credono nel progetto non rimangano inattive e, allo stesso tempo, cercare di facilitare la vita alle famiglie che devono restare a casa.
Io intanto mi godo il mio bambino. Perderò la pazienza e mi annoierò, ma posso vederlo ogni minuto della giornata e questa cosa la trovo preziosa.
Credo che ogni momento sia regalato e che non bisogna mai dare niente per scontato. Quello che sta accadendo in questo periodo lo mostra chiaramente, ci mette davanti agli occhi una realtà spesso sottovalutata: tutto può cambiare in un istante. Noi abbiamo il diritto e il dovere di godere della nostra vita e, dopo aver vacillato di fronte a cambiamenti importanti, dobbiamo reagire e prenderne il buono, che c’è sempre.
L’azienda ha confermato la sua leadership nel settore delle calzature antinfortunistiche durante l’importante evento fieristico che si è concluso a Madrid venerdì 28 febbraio.
Un ampio stand di ben 350 mq ha ospitato le molteplici proposte firmate U-Power in occasione della più importante fiera spagnola dedicata alla sicurezza sul lavoro. L’azienda, infatti, ha approfittato dell’autorevole cornice del Sicur di Madrid per presentare al numeroso e qualificato pubblico del settore le collezioni di calzature e abbigliamento che uniscono tecnologie all’avanguardia ed eccellente cura stilistica, pensate appositamente per migliorare la qualità della vita dei lavoratori.
Sotto i riflettori sono state poste, oltre alle linee top di gamma Red Lion – dotate di Infinergy® per restituire oltre il 55% di energia ad ogni passo – e Red Carpet – le scarpe di sicurezza antifatica – due nuove linee dedicate all’industria con l’esclusivo sottopiede “WOW”, composto da un’efficiente combinazione tra Memory Foam e schiuma defaticante. Risulta, così, ulteriormente confermata la leadership dell’azienda nella produzione di questo tipo di dispositivi di protezione.
Un grande interesse è stato manifestato, inoltre, per i nuovi articoli di abbigliamento esposti – softshell, gilet e pantaloni – accomunati dall’utilizzo di materiali altamente performanti e dall’attenzione ai dettagli, marchio di fabbrica dei prodotti U-Power.
Non sono mancati, infine, momenti di intrattenimento in compagnia, tra gli altri, del simpatico testimonial della campagna pubblicitaria 2019, che hanno contribuito ad attrarre nutriti gruppi di visitatori e a rendere l’atmosfera dello stand frizzante e dinamica, proprio come la personalità di U-Power, ben rappresentata da ogni creazione del brand.
Sicur è la più importante manifestazione fieristica spagnola dedicata alla sicurezza. Un’ottima occasione per U-Power, leader nel settore delle calzature per la sicurezza sul lavoro, per presentare le più recenti, splendide creazioni.
In particolare verranno proposte all’attenzione dei visitatori le collezioni di calzature Red Lion, che, grazie alla rivoluzionaria tecnologia Infinergy®, restituiscono oltre il 55% di energia ad ogni passo, e Red Carpet, le scarpe di sicurezza antifatica, pensate appositamente per chi svolge mansioni che implicano lunghe ore di stazione eretta o su postazione fissa. Altro momento topico della partecipazione di U-Power al Sicur sarà la presentazione delle nuove collezioni di abbigliamento, sicure, confortevoli ed eleganti, in linea con la migliore tradizione del Made in Italy.
La costante attività di ricerca e sviluppo dell’azienda leader nel settore delle calzature antinfortunistiche ha portato alla creazione di un’innovativa linea dotata di tecnologia antifatica, ideata appositamente per i lavoratori che trascorrono molte ore in piedi e in postazione fissa.
Dall’accurato studio delle esigenze specifiche legate alle differenti attività lavorative, che da sempre guida U-Power nello sviluppo di dispositivi di protezione sicuri e a norma di legge ma anche belli da vedere e piacevoli da indossare, nasce Red Carpet: un prodotto su misura per chi svolge a lungo mansioni statiche.
Per contrastare le fastidiose sensazioni di pesantezza alle gambe e i dolori lombari, alla cervicale o alle articolazioni, ovvero tutti i disagi tipici di chi trascorre molte ore in posizione eretta su postazione fissa, i laboratori U-Power hanno ideato una tecnologia in grado di rivitalizzare le aree sottoposte a stress. Red-Carpet, infatti, si avvale di un innovativo materiale creato da BASF per i tappetini antifatica: una mescola rivoluzionaria, totalmente atossica, che permette di assorbire e allievare i disturbi corporei causati dalla permanenza prolungata in piedi e nella stessa posizione.
Le calzature della linea Red Carpet, in questo modo, proteggono e donano sollievo al piede del lavoratore, stimolando e riattivando la circolazione sanguigna in modo da ridurre il rischio di traumi e assicurando, naturalmente, alte prestazioni di comfort, equilibrio e distribuzione degli shock nell’ambiente di lavoro.
La gamma comprende un ricco assortimento di modelli, bassi o alti, pensati per ogni necessità lavorativa e per tutte le stagioni, in ottemperanza alle classi di sicurezza da S1P a S3, con protezione antistatica ESD e antiscivolo SRC. Le tomaie in morbida pelle scamosciata e nylon, il sistema anti-perforazione con soletta “metal free”, il puntale leggero e traspirante Airtoe® Aluminium, la fodera Wingtex a tunnel d’aria traspirante e la soletta in Memory+Gel sono, infine, le caratteristiche inconfondibili delle scarpe a marchio U-Power, garanzia di alta qualità tecnologica e perfomance all’avanguardia.
Pensate dai lavoratori per i lavoratori, le calzature antinfortunistiche firmate dall’azienda di Paruzzaro trasformano un indumento nato per rispettare un obbligo normativo in una piacevole esperienza di stile e benessere.
Grazie alla rivoluzionaria tecnologia Infinergy®, nasce una gamma completa di calzature da lavoro che restituiscono fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo, nel segno del rispetto degli standard di sicurezza e del benessere di chi le indossa.
L’azienda di Paruzzaro, punto di riferimento nella produzione di calzature antinfortunistiche, porta avanti una costante attività di ricerca e innovazione volta a sviluppare soluzioni all’avanguardia e altamente performanti in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei lavoratori.
Con questo intento è stata concepita la gamma RedLion, che unisce all’affidabilità del marchio U-Power le proprietà eccezionali di Infinergy®, una tecnologia rivoluzionaria ideata in collaborazione con il gruppo BASF, leader mondiale nell’ambito della chimica. Questo materiale, nato per rispondere alle esigenze degli sportivi, è il primo TPU espanso (Expanded Thermoplastic PolyUrethan) che combina leggerezza ed elasticità in un unico prodotto. Inserito nell’intersuola della scarpa antinfortunistica, consiste in un evoluto mix di schiume che trasforma l’ammortizzazione tradizionale in ammortizzazione dinamica, garantendo, al tempo stesso, la più naturale flessibilità e la massima stabilità alla calzata. Infinergy®permette, così, di recuperare fino a oltre 55% di energia ad ogni passo, riducendo sensibilmente il senso di fatica, grazie a un intelligente meccanismo di “rimbalzo” che rilascia l’energia conservata nelle fasi di aderenza al suolo e di movimento spingendo il piede in avanti.
RedLion si configura, quindi, come la scelta ideale per chi lavora a lungo in ginocchio o accovacciato, per chi scende le scale ripetutamente, per chi effettua numerosi spostamenti ma anche per chi mantiene a lungo la stessa postura. Articolata in una vasta gamma per rispondere alle esigenze più diverse a seconda dell’attività lavorativa e della stagione, la linea comprende modelli bassi e alti per proteggere la caviglia, ma anche sandali antinfortunistici per far fronte alle alte temperature estive.
Tutti i modelli hanno il puntale integrato inAirtoe Aluminium o in Airtoe Composite con membrana traspirante, nonché tomaie avvolgenti e dal look curato, mentre gli standard di sicurezza variano da S1, S1P, S2 e S3, con protezione antiscivolo SRC nel rispetto delle normative specifiche richieste da ogni singolo settore.
Realizzate con materiali morbidi e resistenti, le scarpe RedLion rappresentano al meglio la filosofia U-Power: proteggere il piede in tutta sicurezza donando forza, comfort e stile.
Visto il grande successo di partecipazione, tornano i “Career Day” del Polo di Ingegneria dell’Università degli studi di Bergamo. Martedì 26 e mercoledì 27 novembre, i rappresentanti di 32 aziende saranno a disposizione degli studenti, che avranno modo di conoscere le più grandi realtà economiche del territorio.
Nel 2018, 540 studenti hanno avuto la possibilità di chiedere informazioni relative alle aziende presenti, valutare le opportunità legate ai tirocini o eventuali opportunità di lavoro. Gli studenti infatti hanno la possibilità di consegnare il proprio curriculum agli stand aziendali e discutere prospettive e opportunità. Un momento importante di incontro e confronto con il mondo delle imprese e di promozione dei rapporti tra Università e mondo del lavoro. La partecipazione ai Career Day di Ateneo inoltre accresce la consapevolezza degli studenti circa le proprie competenze e conoscenze.
Questo evento è la prosecuzione di una proficua collaborazione tra Università e mondo industriale locale, nazionale ed internazionale, fiore all’occhiello proprio del Polo di Ingegneria dell’Università degli studi di Bergamo, che da anni si rivela per le imprese un partner strategico di livello per la ricerca e per la tecnologia. Numerosi infatti sono i progetti nati in collaborazione con le imprese del territorio e i contratti di ricerca a livello internazionale. Caratteristica del Polo di Ingegneria, è proprio l’approccio multidisciplinare dei suoi Dipartimenti e il forte collegamento col territorio.
È anche grazie a questa impostazione che i tassi di occupazione degli studenti laureati è altissima. Il tasso di occupazione dei laureati magistrali in Ingegneria e Scienze applicate sfiora il 90%, mentre supera il 94% quello dei laureati magistrali in Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della Produzione.
La manifestazione è rivolta agli studenti e ai neolaureati di tutte le facoltà. Sul sito dell’Università è possibile trovare la lista e la descrizione delle imprese partecipanti e la mappa degli stand.
Gli incontri si svolgeranno dalle ore 10:00 alle ore 15:00 presso l’Università degli studi di Bergamo Edificio A, Via Einstein 2 – Dalmine. L’Ufficio Placement organizza inoltre periodicamente incontri di formazione sulla redazione del cv e su come prepararsi e gestire al meglio un colloquio di selezione, dal titolo “Scurricula: come evitare che il curriculum diventi carta straccia e il colloquio di lavoro un due di picche.”