Tag: innovazione

  • Knauf e Warhol, affinità elettiva per l’innovazione

    Nuova tappa per il percorso di Knauf a supporto dell’arte e della cultura con la mostra sulle opere dell’innovatore Andy Warhol

    Castellina Marittima, 9 novembre 2021. A Pontedera, la città della Vespa che da tempo si fa notare per la sua attenzione alla cultura e all’arte, è imminente l’inaugurazione della nuova mostra di Andy Warhol (PALP, Palazzo Pretorio, dal 10 novembre 2021 al 20 marzo 2022) con oltre 140 opere del poliedrico interprete della società americana.L’importante operazione culturale è stata resa possibile grazie all’impegno di Knauf, che aggiunge così una nuova tappa al suo lungo percorso di mecenatico supporto all’arte moderna in ogni sua forma e declinazione, dalle torri del Progetto Vara (Biennale di Venezia, 2016) alle opere multidimensionali di Boetti del Maximum Minimum di Boetti (Isola di San Giorgio, 2017), dall’omaggio al futurismo del FuturDome Liberty Palace (Milano, 2017) ai paesaggi oniricamente danteschi di Divina Sezione (Reggia di Caserta, 2018), fino al complesso psicodelico di luci e colori di Bosch, Brueghel e Arcimboldo (Arsenali Repubblicani di Pisa, 2018/19) solo per citare alcuni dei tanti eventi che Knauf ha supportato.Knauf e l’arte – Arte e cultura, per loro stessa natura intangibili e frutto del sentimento, sembrano lontane dalla materialità e dalla razionalità dell’edilizia, cuore del business di Knauf. L’apparente distanza però di annulla pensando che la sua missione impone a Knauf di essere all’avanguardia nel finalizzare innovazione e tecnologia al benessere, al comfort, alla sicurezza e all’appagamento dell’uomo. Quindi poiché l’uomo e il suo benessere sono al centro della visione e della missione di Knauf, e poiché Knauf mira a creare soluzioni abitative sempre più performanti e attente al benessere e alla salute, è naturale che Knauf si impegni anche per l’arte e per la cultura che sono aspetti importanti per la crescita del benessere intellettuale ed emotivo dell’uomo che quelle case abita.L’attenzione di Knauf per l’uomo si inquadra inoltre in un contesto ancor più ampio e trova profondo e solido supporto nell’attenzione alla sostenibilità che si sintetizza nell’acronimo ESG (environment, social, governance) e di cui questa attività coglie appunto l’aspetto social. Promuovere, supportare e rendere possibili fiere ed eventi culturali particolarmente rilevanti, in altre parole, è totalmente e perfettamente coerente con le moltissime altre attività che Knauf svolge a sostegno della sostenibilità“Knauf ha un solido legame con l’arte di qualità ed è sempre in prima fila quando ci sono iniziative di altissimo livello come questa mostra di Warhol che per di più si svolge a Pontedera, nel nostro territorio, a cui Knauf presta sempre grandissima attenzione e per il quale c’è un legame speciale, visto che Knauf è anche partner del recupero degli storici locali del teatro Roma per la creazione dell’Accademia della Musica.” spiega Damiano Spagnuolo, Product & Marketing manager Knauf.Knauf e Warhol – Il rapporto tra Knauf e Warhol però va addirittura oltre e arriva a incardinarsi su un livello di affinità di ispirazione. Warhol è stato un innovatore, ha plasmato e trasformato la materia e la sua immagine, ha intuito che si poteva guardare alla realtà con filtri inediti e mostrarla da punti di vista nuovi, evidenziandone aspetti sorprendenti. Questo approccio è esattamente identico a quello di Knauf che plasma la materia grezza, gli dà nuova vita trasformandola in cartongesso e a sua volta offre materia plasmabile e modi nuovi per agire e dare forma e concretezza alle proprie ispirazioni ad altri artisti, gli architetti, che così possono immaginare e costruire forme e strutture nuove, inedite e parimenti sorprendenti. Insomma, allo stesso modo in cui Wharol prendeva la foto di Mao o di un barattolo di zuppa e nel fissarlo sulla tela lo trasformava in qualcosa che permetteva al pubblico di farsi protagonista dell’arte interpretandola a suo modo, così Knauf con le sue avanzate soluzioni in gesso permette a ogni artista delle costruzioni di dare forma, colore e materia al proprio pensiero e lo mette in grado di farlo ogni volta in modo innovativo, creando realtà diverse, nuove e originali.“Arriviamo così al punto focale del parallelismo ideale tra Warhol e Knauf, il concetto di innovazione. Warhol ha cambiato i concetti e le definizioni dell’estetica nell’ambito dell’arte ricercando l’innovazione rispetto agli schemi contemporanei; allo stesso modo Knauf, nel suo campo, ogni giorno reinventa, cambia e ridefinisce gli schemi e gli standard di riferimento nell’ambito dell’edilizia come la nuova linea di soluzioni Advanced, totalmente innovative e alternative rispetto agli standard correnti, dimostra chiaramente.” conclude Damiano Spagnuolo.

  • Riello UPS Sentryum Rack, l’UPS modulare per gli ambienti industriali

    La nuova gamma di gruppi di continuità che assicura massima flessibilità, elevati standard di efficienza e prestazioni ottimali

    Legnago, 3 Novembre 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage presenta Sentryum Rack, la nuova gamma di UPS modulare sviluppata per garantire protezione e continuità dell’alimentazione elettrica a tutte le applicazioni ritenute critiche a causa di particolari condizioni ambientali (polvere, umidità, particelle chimiche in sospensione, ecc…) o di processi industriali.

    Riello UPS Sentrtyum rack

    La serie Sentryum Rack è disponibile sia in versione standalone da 20 kVA/kW sia versione modulare da 20 a 160 kVA/kW, entrambe possono essere in configurazione di uscita sia monofase che trifase. I Riello UPS Sentryum Rack garantiscono la massima flessibilità del sistema grazie all’elevata adattabilità a qualsiasi rete di alimentazione e all’installazione plug&play che non necessita di particolari setting o interventi da parte dell’operatore.I singoli moduli, che possono essere sia monofose SRM (Sentryum Rack Monofase) sia trifase SRT (Sentryum Rack Trifase), sono compatibili con i normali armadi standard da 19” in ambito networking e industriale; e nei modelli di armadi Sentryum Rack (dotati di pannello interruttori) possono essere installati fino 60 kVA/kW con 3 moduli da 20 kVA/kW, con la possibilità di raggiungere i 160 kVA/kW totali con più armadi installati in parallelo. La possibilità di realizzare sistemi di parallelo sino a 160 kVA/kW viene comunque garantita anche con armadi standard da 19”.“Il nostro reparto ricerca e sviluppo per la progettazione e la realizzazione della nuova gamma Sentryum Rack si è avvalso di tecnologie e componentistiche di ultima generazione. Questo ci ha permesso di sviluppare un prodotto migliorato rispetto alla generazione precedente sia dal punto di vista dell’efficienza energetica che delle performance generali” ha commentato Luigi Ferrari, Technical Marketing e Product Manager di Riello UPS.Le connessioni di potenza sono gestite da robusti cavi e connettori plug&play della Harting, specifici per operare in ambienti industriali gravosi, che consentono di garantire semplicità e sicurezza in fase di inserimento e rimozione degli stessi. I morsetti di collegamento dei moduli sono disposti in modo tale che le connessioni dei segnali di comunicazione siano isolate e separate da quelle di potenza (ingresso, uscita, linea di bypass, batteria) garantendo così la completa immunità dai disturbi generati dalla rete di alimentazione elettrica, caratteristica che li rende adatti agli ambienti industriali dove questa è solitamente disturbata.Sentryum Rack garantisce inoltre grande flessibilità e semplicità sia durante le fasi di manutenzione o sostituzione di un modulo, sia nel caso venga aggiunto al sistema un ulteriore modulo UPS per aumentare la potenza disponibile o la ridondanza.

  • Riello UPS amplia la gamma NextEnergy con il nuovo modello da 800 kVA

    Prestazioni eccezionali, risparmio energetico ottimizzato e massimi livelli di protezione dell’alimentazione per grandi applicazioni mission-critical fino a 6.4 MVA

    Legnago, 26 ottobre 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime  cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità̀ (UPS), annuncia l’uscita del nuovo modello da 800 kVA della gamma NextEnergy (NXE). Ancora una volta l’azienda italiana arricchisce la serie NextEnergy per alimentare carichi critici sempre più̀ grandi come Data Center (Hyperscale, Colocation), ospedali, trasporti, telecomunicazioni, industrie, banche, centri finanziari e assicurativi, o qualsiasi altra infrastruttura business-critical.Ogni giorno la quantità di dati digitali che vengono elaborati e archiviati (es. banking online, servizi assicurativi, Social Media, comunicazione a distanza, gaming online, trading, 5G, network di servizi in streaming, ecc.), aumenta notevolmente e l’implementazione di nuovi servizi digitali sembra crescere in maniera esponenziale. I Data Center devono quindi essere scalabili e resilienti e in grado di adattarsi a queste mutevoli esigenze. Il nuovo modello da 800 kVA così come gli altri modelli della gamma NextEnergy, offre numerosi vantaggi ed è perfetto per proteggere l’alimentazione di Data Center e di tutte le applicazioni mission critical.Tutta la gamma NextEnergy è stata progettata utilizzando componenti allo stato dell’arte e le ultime tecnologie nella costruzione degli UPS senza trasformatore a doppia conversione, tali da garantire massima efficienza, affidabilità dell’alimentazione e continuità dell’erogazione dei servizi (Business Continuity), fattori indispensabili per qualsiasi gestore di applicazioni critiche.Con prestazioni “best in class”, come fattore di potenza unitario, capacità di carico fino a 40 °C senza declassamento di potenza, elevata efficienza fino al 97% in modalità doppia conversione (ON LINE), e fino al 99% in modalità operative ECO, ACTIVE ECO o SMART ACTIVE, NextEnergy garantisce efficienza energetica in ogni circostanza, riducendo i costi di esercizio, fornendo energia pulita e sicura con un basso costo totale di proprietà (TCO).L’ingombro ridotto dell’UPS, la facilità di connessione dall’alto verso il basso e la completa accessibilità front-end per tutte le attività di manutenzione garantiscono un utilizzo ottimale dello spazio e consentono l’installazione back-to-back o a parete. Queste caratteristiche sono essenziali per tutte quelle applicazioni con limitazioni di spazio, ma anche per quelle aziende che hanno programmato di aggiornare rapidamente i propri sistemi per poter supportare l’aumento di potenza del carico sotto protezione elettrica.NextEnergy può funzionare con o senza linea di neutro, quindi utilizzato in tutti quelle installazioni che non necessitano di linea neutra, come ad esempio in molti moderni Data Center.Compatibile con batterie al litio NextEnergy offre un’interfaccia di comunicazione e un sistema di controllo evoluto: supervisione e connettività semplificate e specifiche per IT Facility Manager e tecnici dell’assistenza grazie al display LCD touch screen da 7″, slot di comunicazione, schede relè e connettori. Il sistema può essere facilmente integrato in qualsiasi sistema di gestione dell’edificio dell’infrastruttura Data Center (DCIM – Data Center Infrastructure Management).NextEnergy può essere installato in sistemi con potenza assorbita limitata, come generatori diesel o altre fonti energetiche soggette a vincoli contrattuali e che erogano la potenza aggiuntiva richiesta dalle batterie (Peak Shaving).NextEnergy ridefinisce le soluzioni di protezione dell’alimentazione portandole al livello successivo.

  • Le delizie di Magrini al TuttoFood di Milano

    Presso lo stand di FCSI (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58) Italia sarà possibile assaggiare i capolavori di gusto dell’azienda toscana attraverso un viaggio di sapori che vedrà protagonisti i migliori condimenti della tradizione italiana come pesto alla genovese e cacio e pepe

     

    Non un semplice piatto di pasta, ma un trionfo di sapori. Dal 22 al 26 ottobre Magrini Le Delizie partecipa al TuttoFood di Milano con una serie di degustazioni pensate per coinvolgere il pubblico specializzato in un’esperienza gastronomica all’insegna dei migliori condimenti della tradizione italiana.

    L’appuntamento si svolgerà all’ora di pranzo presso lo stand di FCSI Italia (pad. 7 stand E49/E57/F50/F58), società di consulenza operante nel settore foodservice & hospitality. La pasta cucinata direttamente in stand dagli chef dell’associazione e servita ai tavoli dai ragazzi dell’istituto alberghiero di Milano, verrà accompagnata da due condimenti: cacio e pepe, e pesto alla genovese, entrambe referenze che hanno segnato la storia e il successo di Magrini Le Delizie, da oltre 40 anni specializzata nella produzione artigianale di sughi e salse di alta qualità per ogni occasione di consumo.

    Dalla fondazione del 1978 a oggi Magrini ha saputo sviluppare un’ampia offerta che conta circa 20 referenze di immediato utilizzo, suddivisa nelle due linee di prodotto: Cuore di Salsa comprendente il meglio delle salse italiane per condire pasta, carni e crostini e Cuore di Pesto che racchiude tutto il meglio dei pesti italiani. Ispirati fedelmente alle ricette regionali e realizzati in maniera esclusivamente artigianale, tra gli altri spiccano i pesti, alla siciliana, ai pistacchi, alla ligure, come le salse, tra cui carbonara, gricia, amatric,iana boscaiola, tartufata, allo zafferano, alle noci, fino al crostino toscano.

    Caratteristica distintiva di ogni referenza è l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione e il rispetto della tradizione, unito all’impiego di impianti e attrezzature all’avanguardia. Un approccio che in questi decenni ha permesso all’azienda di soddisfare il palato di un pubblico gourmet e raffinato, sempre alla ricerca di sapori autentici e capaci di rispecchiare il variegato patrimonio gastronomico italiano, da portare in tavola con facilità grazie all’alto contenuto di servizio delle confezioni. Bastano infatti pochi minuti per portare in tavola la grande tradizione italiana, buona, sana, genuina.

    I nostri sughi e pesti – afferma Alessandro Vagli, amministratore delegato di Magrini – non sono né pastorizzati né sottoposti a trattamento ad hpp, ma tramite il mantenimento della catena del freddo riusciamo ad avere prodotti da banco frigo  con una shelf life di 70-90 giorni per tutta la gamma e 30-40 giorni per la carbonara, con una flessibilità produttiva non comune”.

    Diffondere nel mondo prodotti alimentari italiani autentici riconosciuti dai consumatori di tutto il mondo come eccellenti per gusto e qualità. Questa è la mission aziendale, inaugurata 40 anni fa da Cesare Magrini e oggi portata avanti dalla figlia Carla, suo marito Alessandro Vagli, presente nella direzione aziendale fin dagli albori, la loro figlia Alessandra e con il supporto di un management qualificato e di uno staff di produzione altamente consapevole ed esperto. Sono loro i portavoce della nuova visione aziendale in cui tutte le attività, dalla selezione delle materie prime alla lavorazione e alla vendita, sono protese verso un unico obiettivo: garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti offerti.

    Una sfida e un impegno che poggia su solide fondamenta, rappresentate da 40 anni di tradizione e successi, ma anche da un presente caratterizzato da recenti investimenti che delineano un’idea chiara del futuro e la capacità di interpretare le esigenze del mondo Retail e Ho.Re.Ca, rispondendo con prodotti artigianali che nel rispetto della tradizione  sono veloci e facili da utilizzare per condire la pasta, ma anche carni e crostini, coprendo così tutte le occasioni di consumo.

     

     

    Magrini Le Delizie è un’azienda a conduzione familiare nata nel 1978 dalla passione di Cesare Magrini per la cucina ligure. L’azienda con sede a Massa (MS), ai piedi delle Alpi Apuane, si specializza da subito nella produzione artigianale di pesto genovese. Successivamente decide di ampliare la gamma dei propri prodotti avviando la produzione di svariate salse alimentari che trovano subito un valido riscontro da parte del pubblico nel segmento GDO e Ho.Re.Ca. Ancorata alla tradizione e ai sapori di una volta, l’azienda oggi si sviluppa su una superficie produttiva e di stoccaggio di 3000 mq. con una struttura moderna che consente all’azienda di rispondere alle esigenze plurime del mercato diffondendo nel mondo, a marchio proprio e in private label, le eccellenze gastronomiche del Bel Paese, con referenze tutte gluten free e una linea di Pesto Bio.

  • Carinzia, culla di innovazione e tecnologia in continua espansione

    Quando diciamo Carinzia probabilmente la prima cosa a cui pensiamo è la rigogliosa natura, i laghi verdi smeraldo e le montagne da esplorare in tutte le stagioni dell’anno. Una meta turistica affermata, perfetta per chi cerca una fuga rilassante e uno stile di vita slow. Ma questa è solo una delle tante “facce” della Carinzia. Infatti, da diversi anni la politica territoriale del Bundesland più meridionale dell’Austria si adopera per rompere con l’immagine tradizionale della regione turistica e agricola, per affermarla come un luogo innovativo ad alta tecnologia. Un lavoro che ha fatto guadagnare alla Carinzia un nuovo posto nella mente e nella vita delle persone – in particolare degli investitori – strettamente legato alla carriera e allo sviluppo. Infatti, i circa 560.000 carinziani vivono principalmente di produzione industriale e di un’economia innovativa.

    Qui, nel centro d’Europa, al confine con Italia e Slovenia, economia e scienza trovano le migliori condizioni per la ricerca e l’applicazione ai massimi livelli, soprattutto grazie alla presenza di parchi tecnologici d’avanguardia appositamente creati, come il Klagenfurt Lakeside Park e il Parco Tecnologico di Villach. Oltre 70 mila metri quadri di superfici dedicate alla ricerca e allo sviluppo che già ospitano più di un centinaio di aziende con oltre 2.000 persone impiegate. Solo nell’ultimo anno si sono insediate 12 nuove aziende, che in Carinzia hanno trovato terreno fertile per lavorare sulle tecnologie del domani. Parliamo di realtà come Dynatrace, fornitore leader mondiale di software intelligence, che ha preferito l’ambiente del Lakeside Park di Klagenfurt per sviluppare i suoi software basati sull’intelligenza artificiale, ma anche di giovani ricercatrici come la pakistana Samira Hayat, che sempre qui ha scelto di proseguire i suoi studi sui droni grazie alla presenza della più grande sala droni indoor d’Europa.

     

    Il modello vincente

    Il modello vincente è quello della Smart Specialization, la sinergia tra aziende, centri per la ricerca, formazione e persone. La formula del successo dell’avanzata tecnologica della Carinzia è proprio la connessione e cooperazione tra parchi tecnologici, laboratori, hub, istituzioni educative e aziende: non è un caso che il Lakeside Park sorga accanto all’Università di Klagenfurt e che l’High Tech Campus di Villach sia stato costruito attorno alla locale università di scienze applicate. In questi due punti nevralgici per la tecnologia, hanno preso vita ecosistemi che combinano il know-how della ricerca, dell’istruzione e delle aziende per formare un triangolo della conoscenza, una base ideale per le innovazioni. Un sistema in continua espansione, dove le aziende – più o meno strutturate – possono facilmente inserirsi. Si rivela quindi fondamentale e peculiare il tema delle distanze: in Carinzia tutto ciò di cui hanno bisogno professionisti e aziende per crescere è “a portata di mano”. In quest’ottica il networking è altamente facilitato, anche grazie alla possibilità di accedere a programmi di rete dedicati e alla presenza di agenzie per lo sviluppo che offrono consulenze personalizzate per la ricerca di partner e finanziatori.

     

    Nuove opportunità

    Negli ultimi anni la Carinzia ha registrato un forte sviluppo nel settore della tecnologia, dell’innovazione e della ricerca, con una percentuale di investimento pari al 2,9% del PIL. La regione austriaca a confine con l’Italia ospita eccellenti cluster tecnologici in un vivace panorama di ricerca, soprattutto nella micro elettronica e nella information e communication technology. A Klagenfurt, oltre all’università, troviamo il Joanneum Research Robotics, specializzato in robotica, il centro di innovazione Fraunhofer KI4LIFE con un focus sulla digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, una filiale dell’Istituto austriaco per la tecnologia (AIT) specializzata in sicurezza informatica, ma anche il laboratorio 5G Playground Carinthia, per la ricerca e lo sviluppo di applicazioni, prodotti, processi e applicazioni 5G. Entro la fine del 2021 il Lakeside Science & Technology Park verrà ampliato con altri 9.000 mq di superficie destinata all’innovazione e alla ricerca, oltre a un parcheggio multipiano. In totale, altri 30 milioni di euro saranno investiti nell’espansione, creando spazio per aziende innovative e orientate alla tecnologia, start-up, scale-up e istituti di ricerca.

    A Villach, il campus internazionale VISTA ospita il Silicon Alps Cluster, il laboratorio di ricerca di Silicon Austria Labs, e l’Università di scienze applicate Fachhochschule Kärnten. Qui, tra gli investimenti più importanti a calendario, c’è la realizzazione di una delle camere bianche più grandi dell’Austria. La struttura, grande 3.000 metri quadri per un investimento di 14 milioni di euro, verrà destinata ai Silicon Austria Labs (SAL) e rappresenterà l’avanguardia nella ricerca nel campo della micro e nanoelettronica. Nella struttura, che darà lavoro a 160 ricercatori entro il 2023, verranno investiti 112 milioni di euro.

    Uno scenario già molto avanzato dal punto di vista delle strutture che continua ad espandersi e svilupparsi per essere sempre più competitivo. Merito anche delle aziende e multinazionali già operanti in questi siti – come la tedesca Infineon Technologies AG, le americane Lam Research e Flextronics International o l’austriaca KapschTrafficCom – che, insieme a numerose piccole e medie imprese della regione, svolgono un’intensa attività di ricerca, scrivendo nuove pagine d’innovazione in settori quali elettronica, microelettronica, meccatronica e ingegneria medica.

    Un ecosistema virtuoso che ha permesso alla Carinzia di ritagliarsi un posto tra gli “strong innovator” d’Europa, e che rappresenta oggi uno dei poli tecnologici più attrattivi anche grazie al bonus ricerca del 14% e a contributi fino al 50% per investimenti nel settore R&S.

    Esiste inoltre un fondo di finanziamento a sostegno delle imprese che portano avanti progetti di crescita, innova- zione e sviluppo in Carinzia, il KWF, che dispensa consulenze, contributi, finanziamenti e programmi di networking, allo scopo di accrescere la competitività delle aziende stesse e, di conseguenza, della regione nel suo insieme.

     

    Altri incentivi per insediarsi in Carinzia

    Considerata la Silicon Valley delle Alpi, la Carinzia, oltre a vantare hub tecnologici d’avanguardia, è una business location interessante ed apprezzata da imprenditori ed investitori italiani anche grazie ad un sistema fiscale favorevole, ad un piano di incentivi ampio e allettante, alla stabilità del quadro giuridico ed economico e alla posizione strategica nel cuore dell’Europa. Un territorio dove aprire un’impresa richiede poche settimane, dove la consulenza è garantita in ogni fase di sviluppo della propria idea imprenditoriale, dove il networking è agevolato e dove l’imprenditore può dedicare il 90% del suo tempo a fare impresa. Una terra di imprenditori e imprenditrici felici.

  • Oxir e l’agricoltura sostenibile protagonista anche al Fruit Attraction 2021 di Madrid

    Dopo il successo a Macfrut 2021 e in attesa di Eima International, dal 5 al 7 ottobre Met e G.R. Gamberini presentano Oxir al pubblico specializzato del settore ortofrutticolo. La tecnologia, finanziata nell’ambito del prestigioso programma Horizon 2020, sfrutta il potere igienizzante dell’ozono ponendo le basi per un’agricoltura a salvaguardia dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale

     

    L’innovazione e la tecnologia come leva per creare un modello di agricoltura sostenibile e performante. Sarà questo il file rouge che dal 5 al 7 ottobre cadenzerà le giornate di Fruit Attraction, appuntamento di spessore mondiale che riunisce alla Fiera di Madrid i principali attori del settore ortofrutticolo. Un palcoscenico ideale, quello rappresentato dalla fiera spagnola, presso lo stand 10G12B, per presentare Oxir, innovativa tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua sviluppata in sinergia da due aziende bolognesi, Met e G.R. Gamberini, entrambe reduci del successo riscosso all’ultima edizione riminese di Macfrut e prossime a presentare in anteprima mondiale un nuovo macchinario a Eima International di Bologna. La prima è una realtà specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda è leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

     

    Come funziona Oxir?

    La tecnologia Oxir ha un approccio estremamente naturale prefiggendosi di mettere in acqua ciò che è nell’aria. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali. Si ottiene così un effetto di sanificazione che non ha ripercussione per la coltura, ma l’aiuta a contrastare i parassiti, riducendo il carico fungino, così come il carico microbico, oltre a ridurre la carica batterica. Disponibile in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile) consentirà agli agricoltori europei di risparmiare diverse migliaia di euro all’anno, a seconda della tipologia di coltura trattata, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo della tecnologia Oxir è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarla nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

     

    L’impatto sull’agricoltura

    L’Italia ha la possibilità, grazie alla partnership tra Met e G.R. Gamberini, di rivoluzionare il mondo agricolo a carattere globale. Una rivoluzione che con la riduzione della deriva, la minore immissione di agenti chimici nelle colture, preserva terreni, falde acquifere, ma anche la salute dei milioni di addetti ai lavori che quotidianamente operano in campo. Una riduzione dell’impatto ambientale di cui beneficia anche la popolazione, poiché un minor ricorso alla chimica ne minimizza anche la presenza nei cibi, con i residui che spesso superano la soglia massima consentita e tollerabile dall’organismo. Oxir non è dunque una semplice miglioria o un progetto che vuole far eco alle istanze “ecofriendly” sempre più pressanti da parte dell’opinione pubblica, ma uno strumento efficace da offrire a istituzioni e player internazionali per il superamento di una criticità che desta forti preoccupazioni.
    Oxir è dunque un risultato che dimostra l’eccellenza delle aziende nazionali e il potenziale esprimibile in ogni settore, grazie alla visione avveniristica di un’imprenditoria capace d’interpretare le necessità di un mondo in rapida evoluzione. Da Bologna parte dunque una grande rivoluzione agricola destinata a cambiare il concetto stesso di agricoltura a livello globale!

     

     

    https://www.oxir.eu/

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Una produzione reattiva, a prova d’ imprevisto

    Un innovativo centro di tornitura rivoluziona il ciclo produttivo di Poggi consentendogli di evadere richieste improvvise e urgenti senza però pregiudicare e sacrificare il buon esito delle commesse già in corso e programmate

     

    Per implementare il proprio sistema produttivo e renderlo sempre più smart e flessibile, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A continua a investire nelle migliori tecnologie disponibili sul mercato. Dopo l’adozione del software Top Solid’Cam, soluzione di ultima generazione che consente di pilotare da remoto un centro di lavoro, l’azienda bolognese, specializzata nella progettazione di organi di trasmissione, ha nuovamente ampliato il proprio parco macchine con un nuovo e aggiornatissimo centro di tornitura CNC (Mazak). Un investimento che, a distanza di pochi mesi, ha già dimostrato il suo valore strategico attraverso prestazioni e performance di valore capaci di traghettare il sistema produttivo di Poggi a una nuovo e maggiore livello di affidabilità e concorrenzialità.

    Il nuovo centro di tornitura dotato di utensili rotanti, secondo mandrino con asse Y e motore integrato ad altra prestazione ha già dato un forte impulso ai tempi di produzione e di conseguenza di consegna dei particolari a disegni specifici richiesti dal cliente. La macchina, molto versatile, presenta tempi di attrezzaggio molto ridotti che consentono una libertà di azione senza precedenti. Durante la lavorazione di un ciclo di produzione avviato c’è la possibilità di effettuare la programmazione di un ciclo successivo ma non solo. Nel caso di un ordine improvviso è urgente è anche possibile interrompere il ciclo in corso per dare precedenza alla nuova commessa. Un’opportunità, fino a qualche anno fa impensabile, che mette Poggi nelle condizioni di cogliere nuove occasioni di business e di rispondere con maggiore celerità e tempismo alle sfide di un mercato complesso, esigente e in continua evoluzione.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Miglior ciclo produttivo e maggiore competitività a livello internazionale

    Grazie a una soluzione software di ultima generazione Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A ha minimizzato tempi di messa a punto dei propri centri di lavoro aumentando la produttività sia a livello quantitativo che qualitativo

     

    L’ottimizzazione del ciclo produttivo come leva strategica e necessaria per affrontare le sfide e le richieste di un mercato sempre più complesso e competitivo come quello della meccanica. Lavorazioni di estrema precisione e tempi di consegna stretti impongono a ogni azienda del settore un’implementazione tecnologica costante e orientata a rendere il ciclo di vita di un prodotto esente da errori, inefficienze e sprechi. Un approccio alla Lean Production che dopo oltre 60 anni di storia, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A, azienda emiliana specializzata nella progettazione e produzione di organi di trasmissione, continua a perseguire investendo nelle migliori tecnologie. Si pone in questo senso l’adozione di Top Solid’ Cam, soluzione Cam/Cad integrata di ultima generazione.

    Il software è uno strumento che consente di pilotare da remoto un centro di tornitura trasmettendo alla macchina le informazioni necessarie alla realizzazione del componente. La riduzione degli errori nel ciclo di sviluppo è garantita dalla capacità di simulazione reale di questo strumento. Top Solid’Cam infatti è in grado di generare le serie di lavorazioni e gli utensili necessari per eseguirle, di simulare il ciclo di lavorazione permettendo di visualizzare l’anteprima dei percorsi degli utensili, la rivelazione delle eventuali collisioni, le corse per ogni asse e la gestione del materiale rimanente. Tutti aspetti che nella loro globalità permettono di minimizzare i tempi di messa a punto del centro di lavoro aumentando la produttività sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

    Attraverso l’adozione di questo strumento Poggi continua a ridefinire il proprio business sulla base di un modello smart e flessibile, scommettendo nelle nuove tecnologie come fattore determinante per rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione. D’altronde l’attitudine all’innovazione e la capacità di aprirsi a nuovi scenari non rappresentano una novità per l’azienda bolognese ma una tradizione di lunga data, una costante che ne ha decretato il successo, misurabile in oltre 60 anni di storia, attività e progettazioni nel settore degli organi di trasmissione.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Un investimento senza precedenti per una logistica che sfida la perfezione

    Dall’1 ottobre gli Hub One Express di Bologna, Napoli e Milano si doteranno di 75 muletti pesi e misure della società Linde. Un’implementazione tecnologica a favore degli Affiliati e dell’ottimizzazione del servizio, grazie alla drastica riduzione dei tempi e di imprecisioni nelle operazioni di misurazione dei bancali

     

    Massimizzazione dell’efficienza, riduzione dei costi e alta Qualità del servizio su tutta la filiera. È il costante perseguimento di questi obiettivi che dal 2007 a oggi ha permesso a One Express di diventare un punto di riferimento nazionale ed internazionale per il trasporto di merci su pallet. Una storia di successo che trova il suo segreto in anni di pianificazione mirata e investimenti tecnologici volti a rafforzare la propria rete di trasporti. Un’inclinazione all’innovazione dunque che si è confermata anche recentemente, attraverso un progetto pionieristico e senza precedenti nel settore.

    One Express che ogni giorno muove 1.200 mezzi e riunisce oltre 130 Affiliati in tutta la penisola è il primo Pallet Network a dotarsi dei muletti pesi e misure della società Linde, innovative attrezzature tecnologiche che consentiranno di rivoluzionare le operazioni negli Hub di Bologna, Napoli e Milano. Attraverso questi muletti è possibile stabilire le altezze e i pesi dei bancali che vengono movimentati negli Hub, in modo che non vi siano problematiche legate a interventi o dichiarazioni che possano non corrispondere perfettamente. Un servizio che grazie alla riduzione delle possibili inesattezze comporta un importante vantaggio competitivo e finanziario nei confronti degli Affiliati che avranno così modo di liberare nei propri magazzini le risorse normalmente preposte a queste tipologie di misurazioni. “Questa implementazione tecnologica rappresenta un importante passo in avanti – commenta Maurizio Ponzio, Direttore Commerciale del Networksiamo i primi in Italia a dotarci di questo sistema avanzato che ci consentirà, nell’ottica della nostra filosofia aziendale, di sostenere con maggiore forza gli Affiliati di One Express dando loro la possibilità di marginare e di garantire di conseguenza un alto livello qualitativo del servizio”.

    L’investimento tecnologico che per mesi ha visto protagonista il lavoro degli ingegneri logistici dell’ufficio di Ricerca & Sviluppo dell’azienda si concretizzerà a partire dal 1 ottobre, con l’introduzione di 75 muletti pesi e misure che andranno a rafforzare ancora di più il sistema di informatizzazione e di Transizione 4.0 che caratterizza le attività all’interno degli Hub di Bologna, Napoli e Milano. Nello specifico, la misurazione dei bancali avviene tramite certificazione fotografica automaticamente messa a sistema nel momento in cui l’affiliato inserisce la spedizione. La certificazione fotografica contiene la valutazione, il peso, l’altezza e la tipologia del bancale lavorato, consentendo sia all’Affiliato mittente che a quello di destinazione di controllare che la propria fattura sia corretta tanto nei confronti della distribuzione che del proprio Cliente.

    Un’ottimizzazione di servizio che riducendo tempi e operazioni ha una forte ricaduta positiva sull’attività degli Affiliati, ma anche su altri aspetti che interessano la collettività, come costi gestionali delle strutture e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale, oltre a un maggiore benessere per gli operatori e sempre maggiori garanzie per la Clientela. “L’aggiornamento dell’infrastruttura degli Hub di Bologna, Napoli e Milano – conclude Maurizio Ponzio, Responsabile Sviluppo Nazionale e Internazionale – non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che vogliamo ulteriormente sviluppare, con l’implementazione informatica e l’ottimizzazione dei processi, nell’ottica aziendale di migliorare la Qualità del servizio e di garantire sempre più marginalità all’Affiliato. Per questo siamo convinti che già a partire dal 2022 ci saranno altre novità rilevanti dal punto di vista tecnologico. Durante una conference call con un partner estero abbiamo illustrato questa innovazione, riscuotendo non solo lo stupore e i complimenti, ma anche il desiderio di implementare egli stesso il sistema. Un segnale del valore di quanto realizzato e l’opportunità di essere non solo precursori in Italia, ma anche un modello a livello internazionale che ci vede assoluti protagonisti e in grado di sviluppare la logistica del futuro”.

     

    One Express è dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati a Bologna, Milano, Napoli e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.

  • Inclusione: un webinar su tecnologie e innovazione a misura di bambino

    Si terrà lunedì 28 giugno con focus su idee, creatività e tecnologie innovative per una buona crescita del soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, l’evento è promosso dall’IRCCS Eugenio Medea, in partnership con Fondazione ASPHI onlus, Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e Rai.

    Lunedì 28 giugno alle ore 15:30 si svolgerà il webinar “Dalla parte del bambino. AutiTec: idee e tecnologie per promuovere l’inclusione sociale”, promosso dall’IRCCS Eugenio Medea – La Nostra Famiglia in collaborazione con la Fondazione ASPHI onlus, il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e la  Rai.

    L’evento rappresenta la conclusione del progetto AutiTec, di cui il Medea è capofila, e avrà l’obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze sulle tecnologie inclusive in ausilio al soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, AutiTec ha permesso lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico a supporto del bambino con autismo, della sua famiglia e degli operatori.

    “Sono strumenti che hanno l’obiettivo principale di facilitare la fruizione di positive esperienze di inclusione nella quotidianità della vita del bambino”, spiega il Direttore Sanitario del Medea Massimo Molteni: “supportando genitori e caregivers, potranno facilitare alcuni momenti del processo terapeutico, favorendo l’interazione tra genitore, bambino e operatore, secondo un modello di welfare partecipativo e inclusivo”.

    Medea: tecnologie per l’autismo e per le difficoltà di linguaggio
    L’IRCCS Medea presenterà App And Autism (appandautism.it), un database online di applicazioni per tablet e smartphone (Android e IOS) dedicate ai bambini con Disturbi dello Spettro Autistico. Realizzato dal team di psicologi e ingegneri del Medea guidati dalla psicologa Valentina Bianchi, il database offre una consulenza qualificata per l’identificazione di strumenti tecnologici che rispondano alle esigenze specifiche di ogni bambino.

    Sempre per i bambini con autismo, verrà presentata una app sperimentale con la Pimpa come protagonista. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra IRCCS Eugenio Medea, Asphi, Quipos e Rai ed è attualmente oggetto di valutazione: sul piano medico scientifico è in corso la sperimentazione presso il Polo Medea di Bosisio Parini, mentre la verifica di accessibilità e fruibilità è affidata alla Fondazione Asphi.

    La psicologa Maria Luisa Lorusso illustrerà invece una piattaforma web per lo screening dei disturbi del linguaggio e della lettura nella popolazione bilingue, nata nell’ambito del progetto Horizon 2020 Multimind. Lo strumento permette la valutazione delle difficoltà di linguaggio e apprendimento, spesso confuse con gli effetti di una insufficiente esposizione alla lingua italiana, e offre una soluzione nuova ed efficace per facilitare l’inclusione di tutti.

    RAI: accessibilità e cultura
    Mussi Bollini, Vice Direttrice  Rai Ragazzi presenterà le attività di collaborazione con il Progetto AutiTec.

    Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione descriverà alcune attività e soluzioni innovative in corso di sperimentazione presso il Centro Ricerche.

    Asphi: tecnologie per una didattica inclusiva
    Tecnologie digitali per l’inclusione anche al centro dell’intervento di Giusi Zamarra di Asphi onlus, che illustrerà percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo rivolti ai bambini e ai ragazzi con disabilità, a partire da un’attenta analisi del bisogno.

    Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TecForLife
    Vico Valassi presenterà il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita, un’aggregazione tematica e multiprofessionale di imprese, enti di ricerca, università, IRCCS (fra cui Medea che è socio fondatore), ospedali e associazioni. Il Cluster si focalizza sulle tecnologie come strumento per porre al centro la persona, lungo tutto l’arco della vita, al fine di favorire l’inclusione, la sicurezza, il benessere, la salute, con approccio sostenibile. Segue il modello della quintupla elica ed ha supportato comunicazione e valorizzazione della ricerca.

    PROGRAMMA

    15.30 – SALUTI ISTITUZIONALI
    MODERATORE: Dr Massimo Molteni, Direttore Sanitario Associazione La Nostra Famiglia
    Dr Alessandro Fermi – Presidente Consiglio regionale – Regione Lombardia
    Dr Carlo Mango – Direttore Area Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo
    Ing Vico Valassi – Presidente Univerlecco e Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TECHFORLIFE
    Dr.ssa Francesca Pedretti – Direttrice Regionale Associazione La nostra Famiglia

    16.00 – RAI: un’attenzione particolare per le persone più fragili
    (Dr.ssa Maria Bollini, Vice Direttrice Rai Ragazzi – Dr Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione)

    16.20 – Progetto AutiTec: soluzioni tecnologiche per l’autismo
    (Dr.ssa Valentina Bianchi, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    16.40 – Tecnologie Digitali per l’inclusione: percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo
    (Dr.ssa Giusi Zamarra – Fondazione ASPHI onlus)

    17.00 – Una piattaforma web per lo screening del linguaggio nella popolazione bilingue: da un progetto europeo – MULTIMIND – opportunità per includere tutti
    (Dr.ssa Maria Luisa Lorusso, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    17.30
    CONCLUSIONI

    La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al seguente link: https://forms.gle/NRw8t1LxsLcUTqfz7

    Per qualsiasi informazione contattare: [email protected] – +39 0341 292271

  • Riello UPS adotta Clea per la sua nuova generazione di Digital Services

    Riello Connect: Nuove soluzioni UPS connesse grazie alla Suite integrata di servizi di Intelligenza Artificiale di SECO Mind.

    Arezzo/Legnago, 17 Maggio 2021 – Riello UPS, la Business Unit di Riello Elettronica leader mondiale nel mercato della conversione e protezione dell’energia, e SECO SpA, centro di eccellenza nel settore dell’innovazione tecnologica per le soluzioni IoT, hanno siglato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di una nuova generazione di soluzioni UPS basate su Clea, la suite integrata di servizi di Intelligenza Artificiale di SECO Mind che raccoglie i dati sul campo, li trasferisce sul Cloud e li analizza in real time, restituendo informazioni utili ai processi di business.

    La piattaforma IoT + AI di SECO Mind, Clea, verrà implementata sui sistemi UPS di Riello UPS, che collegati al Cloud consentiranno l’attivazione di una nuova generazione di sevizi digitali finalizzati a facilitare il monitoraggio, ottimizzare l’efficienza e ridurre i tempi di inattività delle apparecchiature.

    Quella con Riello UPS è solo una delle più recenti partnership che vedono protagonista SECO Mind, il ramo d’azienda che integra le competenze nei campi di Intelligenza Artificiale, IoT e data orchestration. Con le conoscenze e le tecnologie di SECO Mind, l’Intelligenza Artificiale diventa accessibile alle organizzazioni di ogni dimensione, rivelandosi un asset strategico nella loro trasformazione digitale e aiutandole a trarre il massimo valore dai propri dati, ottimizzare l’operatività e migliorare i propri prodotti e servizi.

    “SECO Mind, grazie a Clea, supporterà Riello UPS nel fornire una nuova generazione di servizi digitali fortemente innovativi per i loro UPS, accessibili a utenti business e privati. Siamo entusiasti di lavorare insieme a un leader di mercato e affiancarlo nel consolidamento della sua posizione in uno scenario in cui IoT ed Intelligenza Artificiale stanno diventando un must per ogni azienda”, ha dichiarato Dario Freddi, Co-CEO di SECO Mind.

    “Riello UPS, grazie a Clea di SECO Mind, fornirà una nuova generazione di servizi digitali fortemente innovativi per i propri UPS tramite Riello Connect, accessibile sia a utenti business che privati. Siamo entusiasti di lavorare insieme a un partner tecnologico come SECO leader nel settore IoT ed Intelligenza Artificiale, tecnologie che stanno diventando un valore aggiunto tangibile per ogni azienda che voglia riconoscersi per l’innovazione tecnologica”, ha dichiarato Massimo Zampieri, Product Manager di Riello UPS.

  • Ice Cube: «Innovazione e sostenibilità, le nostre chiavi per ripartire»

    Innovazione e sostenibilità sono le leve su cui il mondo intero scommette per la ripartenza nel post Covid-19. Le uniche che potrebbero arginare le perdite portate dalla pandemia. Perdite che per il settore HoReCa si stima possano ammontare a 31 miliardi di euro nel 2020 e ad altri 20 miliardi tra gennaio e maggio 2021. Una strada su cui sta investendo anche Ice Cube, azienda leader nella produzione, vendita e distribuzione di ghiaccio alimentare confezionato. Alle nuove tendenze di consumo innescate dalle esigenze di distanziamento e dalle restrizioni anti-contagio devono corrispondere, infatti, nuovi prodotti, nuovi packaging e nuovi approcci comunicativi.

    Così, per rispondere a un consumo “on the go” ‒ che per molti mesi è stata l’unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali ‒ Ice Cube ha ideato nuovi prodotti, come Flat pack, l’innovativa produzione di ghiaccio alimentare che permette di ridurre del 38% il volume occupato dal prodotto sottovuoto, e Ice Cup, bicchiere monouso sigillato contenente ghiaccio tipologia Tube Ice. Inoltre, per far fronte alla tendenza sempre più diffusa dell’aperitivo a casa, dando al consumatore la possibilità di avere a disposizione tutti i prodotti necessari per il proprio “happy hour” ‒ ghiaccio, drink e food – Ice Cube ha sviluppato in partnership con il retail la soluzione Mix at Home.

    Per venire incontro agli operatori e sostenere la ripresa, ha lanciato la linea LAB, che offre dei la gamma di ghiaccio premium più ampia e qualitativa del mercato ad un prezzo molto competitivo.

    Ghiaccio puro e cristallino in vari formati : Cube Deluxe, 5x5x5 cm; Old Fashioned, 5x5x7 cm ; High Ball 4x4x10 cm; Collins 4x4x1 2 cm; Sphere di diametro 5,5 cm – Minima diluizione e massimo effetto scenico .

    C’è poi l’Ox Ice, un innovativo e brevettato processo produttivo: arricchendo l’acqua con ossigeno attivo, prima del congelamento, si conferisce al ghiaccio una barriera naturale contro le contaminazioni accidentali che possono avvenire durante il processo di produzione e stoccaggio, o durante l’utilizzo professionale del prodotto.

    Si tratta di offerte che si aggiungono a una linea già molto ampia e trasversale: Ice Cube Classic è la linea completa pensata per i professionisti, con High Perfomance, cilindretti forati di acqua purissima, dall’alto potere refrigerante; Crushed, gemme di ghiaccio ; Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino; Balls, sfere di ghiaccio 4,5 cm .

    Ma anche in fatto di distribuzione Ice Cube ha ampliato i canali. I suoi prodotti, da sempre presenti in Italia e in Francia nella grande distribuzione e all’interno delle catene di Cash & Carry, vengono distribuiti anche grazie a una rete di grossisti su tutto il territorio nazionale e ad alcuni canali e-commerce, come Winelivery, che consegna in 30 minuti tutto il necessario per un drink.

    La stessa attenzione è stata riposta sui packaging, con la nuova linea Green, 100% vegetale e compostabile, attualmente presente nella GDO in Italia e in Francia. Si tratta del pack meno impattante al mondo per consumo di inchiostri e biodegradabilità dei materiali: per il packaging viene infatti utilizzato il granulo biologico derivante da prodotti cerealicoli. Inoltre, anche la produzione ha fatto decisi passi avanti in termini di sostenibilità grazie all’installazione in Sicilia di un impianto fotovoltaico che copre l’intera superficie di 1.600 metri quadri del tetto dello stabilimento produttivo con una potenza nominale di circa 200 kw. Sarà così possibile generare in 1 anno energia elettrica per la produzione di oltre 100 milioni di cubetti di ghiaccio confezionato.

    Infine, la comunicazione. Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sempre più immediato, veloce e autentico con i consumatori, Ice Cube ha lanciato un nuovo sito web (https://www.ice-cube.it) accompagnato dai profili social. User friendly, dalle grafiche eleganti e intuitive, che rispecchiano la brand identity, sul portale sarà possibile conoscere l’intera gamma e i suoi diversi utilizzi attraverso sezioni come Ice Mood, con le ricette più sfiziose, i cocktail o mocktail più sfiziosi.

    Un mix di canali per conoscere i prodotti, scoprire curiosità e informazioni in fatto di ghiaccio e cocktail e approfondire la storia dell’azienda. Ice Cube è nata infatti a Termini Imerese, in Sicilia, dove si fa erede di un’antichissima tradizione risalente al XVIII secolo. Pochi sanno che la Sicilia, un tempo, era tra i primi produttori di ghiaccio in Europa. Gli uomini delle neviere, fin dal 1756, trasformavano in ghiaccio la neve dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna, lo commercializzavano per usi alimentari e medici di vario genere, e lo esportavano via mare per portare freschezza in tutto il mediterraneo.

    E ancora oggi, il ghiaccio di Ice Cube è “figlio” del gruppo delle Madonie e della fonte di Scillato. Da qui, infatti, sgorga un’acqua microbiologicamente pura, caratterizzata da un basso contenuto di minerali e da un basso livello di alcalinità. Il ghiaccio è quindi ancora più puro e povero di minerali. In questo modo, quando il ghiaccio inizia il suo processo di fusione all’interno della bevanda, le proprietà organolettiche di quest’ultima non vengono alterate, e non vi è alcun rilascio di sostanze corruttrici del sapore originale della bevanda, qualsiasi essa sia. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

    «La pandemia ha messo a dura prova moltissimi settori, tra cui il mondo HoReCa. Sono nate nuove abitudini di consumo, dal delivery, all’asporto all’e-commerce, e si sono delineate nuove prospettive. Noi abbiamo deciso di trasformare un momento difficile in una nuova opportunità, ridefinendo il nostro business model per mettere al centro i valori dell’innovazione e della sostenibilità. Abbiamo innovato a 360° per soddisfare sia le esigenze del retail che del consumatore finale. Crediamo, infatti, sia questo l’unico modo per reagire alla crisi e per prepararsi al “new normal”» – dichiara Simone De Martino, direttore commerciale di Ice Cube.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • Riello UPS e Nutanix: protezione dell’alimentazione di infrastrutture iperconvergenti

    Riello UPS protegge le infrastrutture iperconvergenti Nutanix che semplificano e accelerano applicazioni IT.

    Legnago, 27 aprile 2021. Un’infrastruttura iperconvergente combina l’hardware di un Data Center con risorse di archiviazione locali collegate tra loro da software intelligenti permettendo così di creare dei blocchi flessibili che vanno a sostituire un’infrastruttura legacy composta da server separati, reti di archiviazione e array di archiviazione.

    Grazie all’esperienza del proprio team di ricerca e sviluppo, che ha collaborato a stretto contatto con il team di Nutanix, Riello UPS introduce attraverso la scheda di rete NetMan 204 4G (un accessorio che consente di collegare l’UPS alla LAN utilizzando i principali protocolli di comunicazione di rete) la possibilità di spegnere e riavviare in modo ordinato le macchine virtuali e i dispositivi iperconvergenti di Nutanix nel caso in cui si verifichi un’interruzione di energia elettrica.

    La soluzione iperconvergente proposta da Nutanix unisce l’intero stack di un Data Center, inclusi elaborazione, storage, networking e virtualizzazione. Una complessa e costosa infrastruttura legacy può essere sostituita dal sistema operativo Nutanix Enterprise Cloud, funzionante su server standard industriali ultramoderni, che permette alle aziende di partire in piccolo e scalare un server (detto nodo) alla volta. Ogni server include hardware x86 Intel o IBM Power con dischi SSD flash e HDD. Il software Nutanix in esecuzione su ogni nodo distribuisce tutte le funzioni operative nel cluster per ottenere prestazioni e resilienza superiori.

    Il gruppo di continuità (UPS) che protegge questo tipo di infrastruttura, associato alla scheda di rete NetMan 204 4G, è quindi in grado di spegnere in sicurezza tutte le macchine virtuali prioritarie e secondarie ed i cluster, facendo sì che l’ultima macchina virtuale sia la prima ad essere arrestata. Grazie alla soluzione Riello UPS è possibile configurare una sequenza desiderata di accensione e spegnimento, il tutto con la piena compatibilità con Nutanix AOS e il con suo suo hypervisor AHV.

    SOLUZIONE VALIDATA:
    Riello UPS NetMan 204 4G è certificata su Nutanix AHV (AOS 5.11.1.2 GA e release successive)

  • Dal click al piatto in soli due minuti

    Con Paf il Gruppo Fini rivoluziona il modo di gustare la pasta fresca ripiena. La tradizione si evolve rispondendo alle necessità dei nuovi consumatori. Buoni come sempre, smart e digital come la cucina di oggi.

     

    All’interno di uno scenario di mercato radicalmente mutato, che vede un consumatore “più smart”, sempre alla ricerca di gusto e di praticità in cucina, con sempre meno tempo a disposizione per cucinare e con l’abitudine a mettersi ai fornelli con l’aiuto ormai immancabile del web, in cerca di ispirazione e di condivisione, nasce il nuovo marchio Paf, che si rivolge a chi, abituato alla velocità dettata dalla modernità, non vuole rinunciare al piacere di un piatto cardine della cucina italiana.

    Nato originariamente nel 1967, ma ancora perfettamente attuale, il nuovo marchio PAF presenta in anteprima un’innovativa linea di pasta fresca ripiena dalle qualità tecniche e organolettiche di indubbio valore e di livello elevato: due referenze di tortellini, alla carne e al prosciutto crudo, e una di ravioli ricotta e spinaci, rispettivamente con il 40 e 50% di ripieno, avvolto in una sottilissima sfoglia laminata, ottenuta da farine 100% italiane e con il 30% di uova da galline allevate a terra.

    Il brand è stato oggetto di un forte restyling in un’ottica di essenzialità, modernità e dinamicità, senza rinunciare al legame con storicità e tradizione. Particolarmente innovativo e differenziante sarà anche il system grafico della linea: come key visual della confezione troviamo, infatti, un cronometro, a suggerire in modo immediato la brand promise della linea, ovvero la preparazione in soli due minuti: PAF IN 2 MIN! Praticità nella preparazione e velocità di cottura sono quindi le promesse rivolte a un target giovane che vuole mettersi a tavola rapidamente, ma senza rinunciare a un prodotto di valore, ad alto livello organolettico, con tortellini e ravioli buoni come sempre, ma mai così veloci.
    Il packaging giocherà, inoltre, sulle trasparenze e su tre colori pastello diversi, uno per ogni referenza, in modo da creare una palette cromatica di sicuro impatto, una novità assoluta sugli scaffali della pasta fresca volta a colpire e attirare l’occhio del consumatore.

    Nell’ottica del servizio al consumatore si punta forte anche sul proporre la cottura direttamente in padella con il sugo, che consente un’esperienza di consumo ancora più veloce e sorprendente. In questo modo è possibile portare in tavola un piatto di pasta ripiena pronto in pochi minuti, senza bisogno di preparare il brodo o fare bollire l’acqua in pentola, con evidente risparmio di tempo e fatica e con un minore spreco di acqua e detersivi, quindi con particolare attenzione anche all’impatto ambientale.

    A rivoluzionare la tradizione però non sono solo i tempi di cottura, ma anche il modo di comunicare e di interagire con il consumatore. L’esperienza che nasce dal trend degli ultimi mesi indica che diversi nuovi target di consumatori si sono cimentati ai fornelli proprio in questo periodo: se il consumo fuori casa è compromesso o ridotto da smart working e limitazione di orari, gli under 40 non rinunciano a preparare e a mangiare piatti gustosi, facili e veloci da cucinare, sempre più spesso aiutandosi con internet, che abbonda ormai di tutorial, video-ricette e trasmissioni on line.

    Paf si dimostra qui rivoluzionario anche nella comunicazione, riportando sul pack un QR Code, attraverso il quale si accederà a una vera e propria digital kitchen del brand, un portale con ricette dedicate, realizzate in collaborazione esclusiva con Al.ta Cucina, la mediatech food company con la più importante e attiva community di amanti del food in Italia: 4 milioni di follower e 1 miliardo di visualizzazioni, con una forte attenzione alla creazione di contenuti legati al brand.

    A cura di Al.ta Cucina sarà, infatti, un recipe hub, ovvero un portale dedicato in esclusiva a Paf, in cui troveranno spazio attività speciali e ricette “always on”, prodotte e condivise sui diversi canali social. A disposizione degli utenti anche tutorial di cucina con approccio innovativo e semplice.

    Diciamo addio quindi ai pesanti libri di cucina o ai vecchi ricettari, ora basterà un semplice click per tuffarsi in un mare di ispirazioni e idee che coniugano tradizione e modernità con un pizzico di fantasia e tanta praticità, per un pubblico giovane non solo a livello anagrafico, ma anche nel mood nel cucinare.

    Questa innovativa formula di branded content vuole raccontare un marchio che si rinnova non solo nell’estetica, ma anche nella formula con cui si propone, rileggendo in chiave moderna un classico della cucina italiana, rispondendo alle necessità e alle tendenze dei nuovi decisori d’acquisto, incontrando così studenti, single, giovani coppie, donne e uomini con una vita dinamica, coinvolgendoli costantemente.

    Se la tavola è anche gioia e divertimento, Paf interpreta perfettamente questi nuovi concetti, cavalcando anche il crescente trend della gamification, ingaggiando il consumatore attraverso contest e giochi, a partire da una challange che sarà lanciata sul portale di Al.ta Cucina già da marzo 2021 e che vedrà 16 food blogger impegnati a sfidarsi a colpi di ricette e fantasiose proposte per la community dei propri follower. Attraverso questo approccio, nel corso del 2021 verranno, infatti, messe in pista altre attività digital rivolte al consumatore finale sulla vasta community attivata, con una strategia mirata a spingere l’acquisto del prodotto PAF in tutte le aree dove il prodotto sarà distribuito.

     

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO) e PAF. FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale. Gruppo Fini detiene il marchio PAF legato alla storica azienda veronese di gnocchi e pasta fresca; nel 2021 Gruppo Fini ha avviato un processo di rilancio del marchio coniugando la storicità con i trend di consumo delle nuove generazioni creando una forte discontinuità nel mercato della pasta fresca.

  • Energia biomarina, un progetto ecosostenibile, tra i protagonisti l’International World Group

    L’energia del moto ondoso in Cina è generalmente bassa corrisponde solo ad un settimo dell’energia del moto ondoso in Europa. La Fujian Smart Energy Technology Co., Ltd. dispone di una nuova tecnologia brevettata che può aumentare l’energia del moto ondoso nell’area di operatività di oltre 10 volte, causando all’ambiente cambiamenti trascurabili. Si tratta di una tecnologia rispettosa dell’ambiente che non influisce sulla libera circolazione della vita marina, e può incrementare la generazione di potenza del moto ondoso per più di 100 MW. È, certamente, innovativa, geniale e audace.

    Essa richiederà un forte sostegno da parte del Ministero delle Risorse naturali. I “National Independent Contributions” sono piani nazionali non vincolanti che evidenziano le azioni per il clima, inclusi obiettivi, politiche e misure relative al clima che i governi intendono implementare in risposta ai cambiamenti climatici e come contributo per raggiungere gli obiettivi globali stabilito nell’Accordo di Parigi del 12 dicembre 2015. In tali progetti la Cina ha proposto che le emissioni di anidride carbonica debbano raggiungere il picco intorno al 2030, sforzandosi – in quanto parte interessata – ad arrivarci il prima possibile.

    Nel 2030, le emissioni di anidride carbonica per unità di PIL saranno ridotte del 60-65% rispetto al 2005 e l’energia non fossile rappresenterà il consumo di energia primaria. La percentuale ha raggiunto circa il 20% e il volume dello stock forestale è aumentato di circa 4,5 miliardi di metri cubi rispetto al 2005. Il sostegno a questo progetto può consentire alla Cina di raggiungere tale obiettivo in anticipo. Shenzhen (centro sub-provinciale della Repubblica Popolare Cinese appartenente alla provincia di Guangdong) si colloca come città centrale oceanica globale. La Cina intende dar corso a progetti di produzione di idrogeno dalle onde a Shenzhen e stabilirvi una sede centrale. A questo proposito l’Unione Europea investirà 470 miliardi di euro in energia pulita nei prossimi 25 anni, di essi il fulcro è il settore dell’utilizzo dell’energia dall’idrogeno.

    L’Unione Europea ha già lanciato nell’estate 2020 la Strategia per l’energia dell’idrogeno. Entro il 2024, l’Unione Europea costruirà un lotto di apparecchiature per l’elettrolisi dell’idrogeno rinnovabile con una potenza singola di 100 megawatt e la produzione annuale in tutta Europa supererà un milione di tonnellate. Si desidera promuovere questa tecnologia in Europa e, poi, nel mondo attraverso la Belt and Road Initiative, ossia la Nuova Via della Seta voluta dal Presidente Xi Jinping. Si ha in programma di costruire 100 impianti per la produzione di energia elettrica dalle onde da 600 MW e cento progetti di produzione di idrogeno dalle onde con una produzione annua di 100mila tonnellate nei prossimi quindici anni.

    La Roadmap 2.0 per la tecnologia del risparmio energetico e dei veicoli a nuova energia della Cina prevede che entro il 2035 il numero di veicoli a celle a combustibile raggiungerà il milione e la domanda d’idrogeno toccherà la cifra di due milioni di tonnellate. Il progetto dell’International World Group di produzione di energia dalle onde da 600 MW produrrà 103mila tonnellate di idrogeno verde all’anno. Il progetto può soddisfare la domanda di idrogeno della Cina sino all’intero anno 2035 e fornirà energia dall’idrogeno verde e rinnovabile. Per il China Hydrogen Energy Industry Development Report 2020 secondo le previsioni, entro il 2050, si stima che l’energia da idrogeno rappresenterà il 10% del consumo finale di energia, e il numero di veicoli a celle a combustibile a idrogeno sarà di 30 milioni e la domanda di idrogeno sarà di 60 milioni di tonnellate.

    Il progetto dell’IWG può fornire un flusso costante di energia da idrogeno verde per 30 milioni di veicoli. Il relativo accordo di cooperazione strategica per lo sviluppo dell’energia oceanica, sino-europea si articola in una prima e in una seconda fase. Nella prima è prevista l’istituzione di un centro di ricerca e sviluppo sulla tecnologia energetica oceanica a livello globale e poi un centro sino-europeo di ricerca e sviluppo sulla tecnologia energetica oceanica a Shenzhen. Contemporaneamente il contenuto della tecnologia energetica oceanica sarà tratta della generazione di essa: dal moto ondoso, dalle maree senza dighe, dai sistemi eolici offshore e parimenti da energia solare sempre offshore. Il costo di produzione di idrogeno dall’acqua marina non dolce è inferiore alla prodiuzione dell’idrogeno oceanico e appartiene ad una tecnologia avanzata. Al momento la Zhisheng Energy detiene i brevetti di invenzione per: generazione di energia da onde da 100 MW; generazione di energia dalle maree senza danni per l’ambiente; generazione di energia eolica da 10 MW.

    Proprio nel pomeriggio del 16 aprile, il presidente Xi Jinping ha tenuto a Pechino una video-conferenza-vertice fra i leader di Cina, Francia e Germania con il presidente francese Macron e la cancelliera tedesca Merkel. I capi dei tre Paesi hanno scambiato opinioni approfondite sulla cooperazione nell’affrontare il cambiamento climatico, le relazioni Cina-UE, la cooperazione antiepidemica e le principali questioni internazionali e regionali. Xi Jinping ha dichiarato che la Cina si adopererà per raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e la neutralità del carbonio entro il 2060. Ciò significa che la Cina, in quanto Paese in via di sviluppo più grande del pianeta, completerà la più alta riduzione dell’intensità delle emissioni di carbonio del mondo, utilizzando la riduzione in un tempo più breve di terzi. Tutto questo si pone all’opposto contrario di altre potenze che nei discorsi elettorali dei candidati alla presidenza promettono rispetto per l’ambiente, ma nei fatti non fanno altro che confermare i vecchi sistemi di produzione dell’energia.

    Il presidente ha affermato che la la Cina ha deciso di accettare l’emendamento di Kigali del 15 ottobre 2016 al Protocollo di Montreal del 26 agosto 1987 per rafforzare il controllo dei gas serra diversi dall’anidride carbonica come gli HFC (gas refrigeranti contenenti idrofluorocarburi). Egli ha sostenuto che rispondere al cambiamento climatico è la causa comune di tutta l’umanità e non dovrebbe essere una merce di scambio per la geopolitica, o un obiettivo per attaccare altri Paesi oppure una scusa per erigere barriere commerciali. Il presidente in video-cinferenza ha detto che la Cina aderirà ai principi di equità, responsabilità comuni e differenziate da rispettive capacità; nonché promuoverà l’attuazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici de 4 giugno 1992 e del predettti accordo di Parigi e svolgerà attivamente la cooperazione Sud-Sud sui cambiamenti climatici. Si spera, ha aggiunto, che le economie sviluppate diano l’esempio nella riduzione delle emissioni e assumano un ruolo guida nell’adempimento dei loro impegni finanziari per il clima, in modo da fornire un adeguato supporto tecnico e di sviluppo delle capacità ai Paesi in via di sviluppo per affrontare tali mutamenti energetici epocali.

    Due parole sui più importanti collaboratori di Xi Jingping in tema ambientale: i ministri Lu Hao e Huang Runqiu. Il ministro delle Risorse naturali, Lu Hao (n. 1967), è stato il più giovane governatore provinciale in Cina, reggendo la provincia di Heilongjiang (38.312.224 ab. nel 2010) dal 2013 al 2018. Lu è stato anche Primo Segretario della Lega della Gioventù Comunista e vice sindaco di Pechino. A 20 anni era stato capo del sindacato studentesco universitario, diventando il primo presidente di tale organismo: eletto con voto popolare sin dai tempi della Rivoluzione Culturale. È laureato in Economia all’Università di Pechino. Lu è diventato capo dell’ufficio amministrativo dell’area di Zhongguancun di Pechino nel 1999, iniziando la sua carriera nella pubblica amministrazione. L’area è conosciuta come la Silicon Valley cinese, ricca di start-up di aziende tecnologiche.

    Ha anche servito ex officio come presidente della China Youth University for Political Sciences. Prima di Lu, vari pesi massimi politici, inclusi gli ex leader del partito Hu Yaobang e Hu Jintao, e il premier Li Keqiang, avevano prestato servizio in questa posizione.

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    https://www.internationalworldgroup.it

    Nota sull’Autore

    Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane ed estere. Già Presidente di Autostrade per l’Italia è attualmente Presidente dell’International World Group. Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University. Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France. Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011). A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

  • Un nuovo QR Code per Servomech consente un più rapido accesso alle informazioni sul prodotto

    Far conoscere il prodotto con immediatezza, per rispondere alla richiesta di informazioni da parte di tecnici e installatori, manutentori e progettisti a livello mondiale

     

    Nell’ottica di una meccanica sempre più evoluta, l’informatizzazione si dimostra uno strumento prezioso per le aziende che operano in un contesto internazionale. È il caso di Servomech, in cui la capacità di innovare e precorrere i tempi è una caratteristica costante fin dalla sua costituzione nel 1989. Un approccio che rende l’azienda un player di riferimento nella progettazione e costruzione di attuatori lineari meccanici a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere.

    Da anni Servomech guarda alle nuove tecnologie con crescente interesse, come testimoniato dalla presenza web e un configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei prodotti desiderati, generando modelli 3D nei formati CAD più diffusi, in base alle esigenze espresse.

    Per rendere immediatamente fruibili da tutti le informazioni relative al prodotto, soprattutto in una fase ad alta criticità come quella dell’installazione e della messa in servizio, Servomech ha inserito su ogni prodotto un QR Code. Inquadrandolo è possibile accedere direttamente alla pagina del sito internet dove sono scaricabili per tutti i prodotti Servomech le ultime versioni sempre aggiornate dei Manuali Uso e Manutenzione. La loro consultazione durante la messa in servizio di un prodotto made in Servomech consente di evitare gli errori più comune, sfruttando appieno tutte le potenzialità del prodotto. Con il QR Code la consultazione diventa semplice e intuitiva, anche per la clientela estera. Il sito www.servomech.com è infatti disponibile oltre che in italiano, anche in inglese e in tedesco, così come tutta la documentazione presente online.

    Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomech, spiega come si sia voluto proporre a tutti gli operatori del settore una formula che oggi offre risposte concrete rispetto all’evoluzione di tecnici e installatori, manutentori e progettisti: Ci confrontiamo in un mercato in cui le informazioni viaggiano veloci e saperle comunicare rapidamente e quando servono rappresenta un valore aggiunto. Per questo ci interroghiamo costantemente su cosa possiamo fare per essere più vicini ai nostri clienti e alle loro esigenze. La scelta e l’applicazione di un prodotto sono sempre più attente. Il mondo meccanico non chiede più solo un prodotto, ma anche un’esperienza più articolata che espliciti quali sono i valori aggiunti connessi alla proposta e al suo impiego. Non è sufficiente continuare a produrre qualità e marchiarla con l’etichetta Made in Italy, ma iniziare a comunicare una serie di elementi più complessi che sappiano fare la differenza in un mercato globale estremamente competitivo. I tecnici e più in generale la clientela sono sempre più sensibili verso il facile reperimento delle informazioni legate al prodotto. Oggi con il semplice utilizzo di un QR Code e uno smartphone è possibile avere accesso alle informazioni che servono quando servono. Assecondando l’attitudine del pubblico più tecnologicamente evoluto, anche in virtù del ricambio generazionale, ci auguriamo di produrre un effetto positivo e ad alto potenziale di fidelizzazione”.

    Il made in Italy è un brand ad alto potenziale a livello mondiale e si concretizza in Servomech nei suoi caratteri più distintivi e preziosi: flessibilità, customizzazione, progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi. Plus a cui si vanno ad aggiungere un supporto tecnico di altissimo livello, bassi consumi energetici, grazie a prodotti ad alta efficienza, l’immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni.

     

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutti il ciclo produttivo all’interno del proprio stabilimento ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, grazie alla vasta gamma di prodotti e soluzioni per il lineare, mette a disposizione competenze all’avanguardia e specializzate che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti

  • Metalcoop attestata secondo lo Standard BOLLINO ETICO SOCIALE®

    Il riconoscimento di sostenibilità premia il modello di business e le scelte operative dell’innovativa azienda nel settore delle scaffalature metalliche

    Certaldo, 6 aprile 2021. Metalcoop, specializzata nella progettazione e produzione di innovative scaffalature metalliche e soluzioni logistiche integrate per la gestione del magazzino, ha superato con successo la valutazione del proprio modello organizzativo ed ha così acquisito il riconoscimento di organizzazione attestata secondo lo standard Bollino Etico Sociale, uno status riservato soltanto alle imprese intenzionate a valorizzare le azioni di innovazione sociale intraprese e a svilupparne e promuoverne di nuove.

    Bollino Etico Sociale

    La sostenibilità sta diventando un tema sempre più centrale sul piano economico ed è il mercato stesso a dare continuamente la dimostrazione che le imprese ancorate ai vecchi schemi, incapaci di innovare e cambiare prospettiva, sono destinate a segnare il passo e a pregiudicare il proprio stesso futuro. È infatti ampiamente comprovato che le imprese che decidono di essere sostenibili e di investire in strategie di innovazione sociale, oltre a essere positive per l’ambiente e la comunità, si assicurano notevoli vantaggi competitivi ed economici. Infatti, attraverso lo sviluppo di strategie sostenibili, aumenta l’efficienza dei processi aziendali, le risorse vengono utilizzate in maniera più razionale e si riducono sprechi e i costi. Inoltre, l’azienda acquisisce una migliore capacità di gestione dei rischi e una maggiore percezione del mercato con rilevanti effetti in termini di capacità di innovazione.

    Fra le varie attività che Metalcoop mette in atto quotidianamente per aumentare la sostenibilità c’è un’accurata selezione e lavorazione delle materie prime ma soprattutto l’adozione di metodi produttivi e di impianti che minimizzano l’impatto ambientale. Metalcoop si è adeguata e segue inoltre scrupolosamente le rigorose norme ambientali sviluppate dall’UE riducendo al minimo l’uso di prodotti tossici o inquinanti, nel rispetto dei propri dipendenti e delle aree circostanti. L’azienda toscana pone molta attenzione anche alla gestione dei rifiuti, con un’attenzione che va ben oltre le normative di settore.

    Anche sul fronte sociale l’impegno di Metalcoop è elevatissimo; l’azienda dedica infatti massima attenzione alla tutela della sicurezza e della salute del suo personale, ne cura la formazione e la crescita professionale e ne promuove il benessere, in linea con la sua natura di società cooperativa.
    Il Bollino Etico Sociale è un metodo per attestare la valorizzazione di azioni concrete nel campo della sostenibilità d’impresa e Metalcoop ha ottenuto questo riconoscimento perché il suo approccio innovativo e le sue scelte produttive, tecnologiche, organizzative e di mercato rispecchiano appieno l’idea di impresa sostenibile.

    Gabriella Barsottini Metalcoop“In Metalcoop, da tempo percorriamo la strategia dello sviluppo sostenibile, fatto di responsabilità economica, sociale e ambientale, con l’obiettivo di sviluppare il nostro modello di business coniugando la creazione di valore sociale con la creazione di valore economico per raggiungere una leadership sostenibile. Sottoporre con successo a una verifica così attenta il nostro modello di business e ottenere l’attestazione di impresa etica e sociale è stato un ulteriore traguardo che ci riempie di soddisfazione” conclude Gabriella Barsottini, Presidente, Metalcoop S.c.a.r.l.

  • Con i 50 anni del GTIN, GS1 celebra la digitalizzazione del commercio mondiale e guarda ai codici a barre di nuova generazione

    31 marzo 2021 – Cinquant’anni fa, il 31 marzo 1971, i leader dei più grandi nomi del commercio si unirono e trasformarono per sempre l’economia globale sviluppando il Global Trade Item Number (noto come “GTIN”). Questo codice numerico identifica in modo univoco ogni singolo prodotto ed è il cuore del codice a barre GS1, lo standard di filiera più importante della storia. Oggi, nel mondo, il codice a barre:

    • Viene scansionato sei miliardi di volte al giorno.
    • È presente su 100 milioni di prodotti.
    • È usato da due milioni di aziende.

    «Questa è una delle grandi storie non raccontate nella storia dell’economia moderna. Mezzo secolo fa, degli agguerriti concorrenti si sono riuniti, hanno messo da parte le loro differenze e hanno ridisegnato in meglio il commercio globale sviluppando il GTIN, che a sua volta ha portato direttamente alla creazione del codice a barre. Mentre celebriamo questo importante traguardo, invitiamo le aziende a collaborare ancora una volta per soddisfare le esigenze dell’economia del XXI secolo implementando rapidamente nuove tecnologie, inclusi codici a barre di nuova generazione ricchi di dati» ha affermato Kathy Wengel, vicepresidente esecutivo & chief global supply chain officer di Johnson & Johnson e presidente del consiglio direttivo di GS1.

    Lo storico incontro del 1971 si svolse a New York City e includeva leader dei più grandi brand di generi alimentari, vendita al dettaglio e beni di consumo dell’epoca, tra cui Heinz, General Mills, Kroger e Bristol Meyer.

    Questi leader decisero di creare un sistema per identificare in modo univoco ogni singolo prodotto, chiamandolo Global Trade Item Number o GTIN. Con grande lungimiranza, valutarono che il GTIN potesse avere un impatto positivo anche oltre il negozio di alimentari – dai magazzini alle sale riunioni – e che potesse aumentare la velocità e l’efficienza delle transazioni e dei processi, dalle catene di approvvigionamento alle esperienze dei consumatori. E durante la riunione decisero di continuare a innovare insieme per creare un sistema a vantaggio sia delle imprese che dei consumatori. Decenni dopo, la BBC ha definito il risultato una delle “50 cose che hanno reso l’economia globale”.

    «Dagli incontri dei visionari fondatori di GS1 alla prima scansione di un barcode al supermercato Marsh, i primi anni Settanta sono stati estremamente eccitanti e stimolanti. Sono onorato di aver fatto parte di qualcosa di così benefico per il nostro mondo e di aver visto tante aziende unire le forze e allearsi per il bene comune. Ora è tempo che una nuova generazione di leader del settore scelga nuove forme di standard che avranno il potere di trasformare il business per i prossimi cinquant’anni» ha affermato Tom Brady, uno degli ingegneri che hanno sviluppato e installato il sistema di scanner utilizzato da Marsh Supermarket per scansionare il primo codice a barre con GTIN nel 1974.

    Gli standard GS1 come il codice a barre continuano a contribuire a rendere fluida la grande complessità del moderno business globale, in modo rapido, efficiente e sicuro, semplificando tutti i tipi di processi della catena di approvvigionamento in quasi tutti i settori in tutto il mondo. Ma i consumatori richiedono informazioni sui prodotti sempre maggiori e sempre più affidabili: occorre portare i codici a barre a un livello superiore.

    GS1 sta infatti lavorando ai codici a barre di prossima generazione (come i QR code), che possono contenere molte più informazioni, possono essere utilizzati per fornire ai consumatori informazioni affidabili e rimodellare il commercio globale. Il loro utilizzo, ad esempio, può indicare ai consumatori se un prodotto contiene allergeni o se è biologico e informare sulla sua impronta ambientale. In definitiva, fornisce ai consumatori un maggiore livello di fiducia e lealtà verso i prodotti che acquistano.

    «Collaborazione, visione e innovazione sono i valori che continuano a guidare l’evoluzione degli standard creati da GS1 per rispondere alle sfide del terzo millennio» afferma Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy. «Oggi come 50 anni fa, in GS1 le imprese lavorano insieme per sviluppare standard e soluzioni in grado di fornire informazioni sui prodotti ancora più utili e accurate, per rendere più efficienti gli scambi di merci e di dati e garantire trasparenza, soddisfazione, sicurezza e fiducia ai consumatori, in tutto il mondo».

    Per approfondimenti, guarda il video dedicato ai 50 anni del GTIN.

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    Con i 50 anni del GTIN, GS1 celebra la digitalizzazione del commercio mondiale e guarda ai codici a barre di nuova generazione

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Presenza on line premiante

    Il web per l’internazionalizzazione e il superamento dei limiti imposti dal Covid-19. Il Gruppo Servomech conferma il valore dell’innovazione informatica con i dati di esercizio del proprio configuratore dopo un anno così particolare

     

    E’ passato un anno dalla messa on line del nuovo sito del Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento a livello internazionale nella progettazione di soluzioni per il movimento lineare. Un anno non comune, considerando come sia stata stravolta la vita delle aziende con le limitazioni imposte dalla pandemia globale da Covid-19.

    Il nuovo layout, la grafica pulita e minimale, i facili passaggi tra una pagina e l’altra e numerosi link per la focalizzazione delle informazioni del nuovo sito (www.servomech.it) hanno agevolato il mantenimento dei rapporti con la clientela a livello internazionale. A ritagliarsi un ruolo da protagonista è stato indubbiamente il configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei componenti desiderati. Una soluzione che permette di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze, generando modelli 3D, 2D, nei formati CAD più diffusi.

    Dopo un anno di attività, i download registrati provengono da oltre 50 paesi nel mondo: Italia e Germania in testa, ma anche Russia, Stati Uniti, Francia, Danimarca, Regno Unito, Svezia, Olanda e in generale da tutti i paesi maggiormente industrializzati a livello mondiale. Un segnale che evidenzia come l’informatizzazione sia una risorsa importante per le aziende, resa ancora più preziosa in un anno come il 2020 dove la visibilità on line è stata determinante per mantenere il dialogo con clienti e prospect a livello internazionale.

    Osservando i riscontri ottenuti, lo scorso anno il totale dei modelli scaricati dal configuratore è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e ad acuire l’interesse ha concorso anche l’inserimento del nuovo catalogo sugli attuatori lineari Made in Servomech. Nel catalogo sono presenti tutte le serie di prodotti standard, sia con vite trapezia che con vite a ricircolo di sfere e oltre alla possibilità di scaricare in tempo reale il modello del prodotto configurato, l’utente può sempre contare su un elevatissimo livello di supporto tecnico dato dal team di ingegneri applicativi.

    Lavoriamo con impegno, passione e tenacia allo sviluppo di soluzioni per migliorare le applicazioni dei nostri clienti – spiega Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomeche siamo orgogliosi di mettere al servizio dei un pubblico internazionale la nostra eccellenza applicativa, maturata con tanti successi in oltre 30 anni. La progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi ci rende portatori di un vero Made in Italy ad alto valore aggiunto e poterlo comunicare in maniera efficace è per noi non solo una soddisfazione aziendale, ma anche una responsabilità”.

    Quanto riscontrato a distanza di un anno di esercizio del configuratore conferma come l’innovazione tecnologica rappresenta una risorsa volta a favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese. Un approccio evoluto al sistema mondiale che sostiene l’engagement e la gestione dei clienti, offrendo un vantaggio competitivo determinante in uno scenario globalizzato.

    Grazie a questa presenza on line performante – conclude Valentina Cataldo – abbiamo fronteggiato una pandemia globale riuscendo a garantire tutti i servizi pre e post vendita a cui i nostri interlocutori sono abituati da anni. Per questo, nonostante i segnali di un ritorno alla normalità, alle fiere e agli incontri in presenza siano ancora deboli, abbiamo in programma per il primo semestre 2021 la pubblicazione di un nuovo catalogo sempre sulla piattaforma CADENAS, con tutta la nostra gamma di martinetti meccanici con vite trapezia e l’inclusione nel configuratore tutte le grandezze disponibili a catalogo”.

    La formula on line consente effettivamente un notevole risparmio di tempo e un accresciuto servizio per l’utente. Una volta che il sistema genera i disegni, possono essere inviati o analizzati in tempo reale, con il supporto dell’ufficio tecnico aziendale dedicato. In questo modo è possibile discutere su un progetto in maniera semplificata ed estremamente efficace anche da remoto. Anche gli strumenti di comunicazione di ultima generazione sono una conferma di quella capacità di rispondere alle esigenze di una clientela mondiale con rapidità ed efficacia. Il configuratore infatti, grazie alla costruzione completamente modulare dei prodotti e le differenti tipologie costruttive, consente di garantire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo, anche con soluzioni personalizzate, fin dal primo approccio all’azienda.

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

     

  • Best Magazine è dinamismo e innovazione

    best magazine

    Best Magazine sempre attento alle nuove tendenze si rinnova !
    Il 22 di Febbraio sarà online il nuovo sito di Best Magazine, realizzato con una visione innovativa, moderna e dinamica, con un design curato e perfettamente adattabile su qualsiasi device, dallo smartphone al tablet fino alla smart Tv.

    Con una cadenza quasi quotidiana si potranno leggere anticipazioni, esclusive, approfondimenti, articoli, temi di grande interesse pubblico come Fashion, Arte, Tecnologia, Design, Musica, Turismo, Cinema, Eventi e sfogliare spettacolari foto gallery.

    Il nuovo Best Magazine è molto più di un blog! È la svolta free più fashion ed attuale del web.

    In questo momento di emergenza sanitaria e di lockdown quale migliore intrattenimento e svago se non leggere in maniera spensierata una buona rivista? e gratis?

    Best Magazine (rivista) uscirà con cadenza bimestrale nella elegante versione digitale sfogliabile già arrivata al numero 87. La rivista è distribuita nelle migliori piattaforme internazionali con 250 interviste esclusive, con i più famosi e noti personaggi Vip del panorama dell’intrattenimento (nazionale ed internazionali) che l’ha portata a raggiungere un pubblico di qualità ottenendo nel 2020 oltre un milione di views mensili.

    Sito ufficiale: https://www.bestmagazine.eu
    Facebook: https://www.facebook.com/BMbestmagazine
    Instagram: https://www.instagram.com/bestmagazine_official
    Scrivi a: [email protected]

  • Riello UPS e Ducati Corse celebrano 15 anni di sodalizio

    L’azienda veronese e il team di Borgo Panigale tagliano il traguardo dei 15 anni di collaborazione, rinnovando l’accordo di sponsorship, a suggello della forte motivazione al raggiungimento di nuovi ambiziosi obiettivi.

    Legnago, 12 febbraio 2020. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, annuncia il rinnovo della sponsorizzazione del Ducati Lenovo Team per il Campionato Mondiale MotoGP. La partnership fra le due aziende italiane, sinonimi di eccellenza e tecnologia al massimo livello, compie così ben 15 anni e conferma la volontà di Riello UPS di consolidare il proprio successo a livello internazionale.

    Anche quest’anno Riello UPS avrà grande visibilità in MotoGP garantita dalla presenza del proprio marchio sul cupolino e sulla coda delle Desmosedici GP, di Francesco Bagnaia e Jack Miller, oltre che sulle tute dei piloti e sull’abbigliamento della squadra.

    Una partnership di valore che raccoglie la sfida del mercato. Il rinnovo dell’accordo con Ducati Corse è un messaggio chiaro e diretto della grande solidità e capacità di adattamento da parte di Riello UPS anche dopo un anno particolarmente difficile come quello passato, che ha visto l’emergenza Covid-19 mettere a dura prova i mercati globali. Grazie alla ricerca di standard tecnologici sempre più elevati, al valore aggiunto della produzione Made in Italy e alla grande compattezza aziendale, frutto della cultura del lavoro in team, Riello UPS decide così di perseguire obiettivi sempre più ambiziosi e con una sempre crescente motivazione.

    “Con Ducati Corse da 15 anni rilanciamo continuamente la sfida ponendoci obiettivi sempre più ambiziosi e inseguendoli con strategia, cura dei dettagli e lavoro in team – ha dichiarato Fabio Passuello, Direttore Generale di Riello UPS – Una filosofia necessaria per superare periodi di grande crisi globale come quello che stiamo vivendo, dal quale possiamo uscire vincitori soltanto attraverso strategie rivolte al futuro, che puntino sulla ricerca tecnologica d’eccellenza.” – conclude Fabio Passuello.

    “Siamo pronti ad iniziare questa nuova stagione ed a misurarci ancora una volta sui circuiti internazionali sfidando le altre case sul piano della tecnologia e della strategia: farlo ancora una volta al fianco di Riello UPS dimostra la grande sinergia che c’è fra queste due eccellenze italiane. 15 anni di partnership sono un bel traguardo, ma a noi piace guardare sempre avanti e rilanciare le sfide verso risultati ancora più ambiziosi, una filosofia che condividiamo con Riello UPS e che è il segreto del nostro sodalizio.” ha aggiunto il Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna.

    Riello UPS contribuisce inoltre alle performance del Ducati Lenovo Team di Borgo Panigale fornendo gruppi di continuità di nuova generazione, per proteggere le sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione del Team e dei sistemi informatici aziendali, ai quali garantisce il massimo della sicurezza e dall’affidabilità.

  • ICIM GROUP a BI-MU 2020: INNOVAZIONE PER COMPETERE, INNOVAZIONE PER RIPARTIRE.

    Milano, 9 ottobre 2020 Con una presenza focalizzata sull’innovazione ICIM GROUP – polo di competenze a maggioranza ANIMA Confindustria, partecipato da UCIMU, Sistemi per Produrre – partecipa a 32.BI-MU, in FieraMilano Rho dal 14 al 17 ottobre (pad. 9 stand B32).

    Un appuntamento importante per presentare alle aziende tutti i servizi offerti dalle società del Gruppo e approfondire la conoscenza e la concreta applicabilità dei nuovi incentivi previsti dalla Legge di bilancio 2020 che, com’è noto, riconosce un credito di imposta ad attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e di design, siano essi finalizzati alla realizzazione o all’introduzione di prodotti o processi nuovi o migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa. In particolare, le legge premia con un maggiore incentivo i progetti di Innovazione Digitale 4.0 e di Innovazione orientata alla transizione ecologica.

     

    Le aziende possono dunque fissare  incontri individuali con gli esperti di ICIM SpA, Ente di Certificazione, presso i desk informativi all’interno dello stand – tutti i giorni, dalle 14 alle 18 – dove è possibile:

    1. ricevere informazioni sulle misure di incentivo, campi di applicazione e i requisiti di accesso
    2. capire cosa si intende per progetti di innovazione digitale 4.0 e innovazione orientata alla transizione ecologica
    3. ricevere una indicazione di massima sui propri progetti di innovazione per valutare se e in che misura possano essere incentivati
    4. verificare la possibilità di cumulare l’incentivo del credito di imposta per investimenti I4.0 e l’incentivo per i progetti di innovazione
    5. individuare quali attività già in atto possano essere ricondotte all’interno di un progetto di innovazione incentivabile.

    Inoltre le aziende possono informarsi sul servizio di ICIM SpA relativo alle perizie di stima del valore dei cespiti tecnologici (macchinari e impianti) ai fini della rivalutazione introdotta dall’articolo 110 del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104.

    Per prenotare un incontro con gli esperti ICIM basta scrivere a: [email protected]

     

    Sempre ICIM SpA presenterà il servizio “Ripartiamo insieme in sicurezza”, lo schema che consente alle aziende di individuare e mettere in atto azioni tali da assicurare il rispetto dei protocolli di regolamentazione delle misure di contrasto e contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro, in ottemperanza alle disposizioni legislative e tutelando la salute dei lavoratori e la continuità del business.

    L’attestazione di conformità a questo schema, esteso per le esigenze fieristiche, è stato rilasciato da ICIM SpA proprio a EFIM, società di UCIMU, organizzatrice di 32BI-MU.

     

    In evidenza anche l’accordo stipulato da ICIM SpA con PROBEST Service per la certificazione delle figure professionali che si sono formate ai corsi erogati dalla società di servizi di UCIMU (tornitori, fresatori, manutentori, imbragatori, assemblatori, programmatori, disegnatori, addetti alla movimentazione e operatori macchine).

     

    Aziende espositrici e visitatori di 32.BI-MU, inoltre, possono avere una panoramica completa di tutti servizi offerti da ICIM Group, che aggrega società diverse e complementari per offrire soluzioni integrate e concrete:  certificazione, e ispezione con ICIM SpA, prove, controlli e taratura con Laboratorio OMECO, calibrazione e collaudi in collaborazione con aziende specializzate nella taratura e messa a punto delle macchine utensili. Tutto questo per offrire il necessario supporto tecnico che aiuti le imprese a individuare le migliori soluzioni per far crescere il business in ottica di sostenibilità e innovazione.

     

    L’appuntamento con ICIM GROUP a BI-MU è al Padiglione 9, Stand B32, dal 14 al 17 ottobre a FieraMilano Rho

    ICIM S.p.A. è un ente di certificazione indipendente, società controllata al 100% da ICIM GROUP (polo di competenze a maggioranza ANIMA Confindustria, partecipato anche da UCIMU-Sistemi per Produrre). Leader nella certificazione di sistemi qualità, ambiente e sicurezza e nella certificazione di prodotto (meccanica, termoidraulica, impiantistica, sicurezza antieffrazione) ICIM vanta anche la leadership nella certificazione delle figure professionali ed è uno dei massimi esperti nella certificazione dell’efficienza energetica e della sostenibilità. ICIM è anche l’ente di certificazione di riferimento in ambito trasformazione industriale e Industria 4.0: i servizi includono l’attestazione dei requisiti per l’accesso ai benefici fiscali, sicurezza informatica, business continuity, asset management, sicurezza delle interfacce innovative uomo-macchina. www.icim.it

  • Covid-19: Start Hub promuove una coalizione solidale per la produzione di dispositivi di protezione individuale

    Un invito rivolto a tutte le PMI italiane che insieme ai professionisti di Start Hub vogliono dare un netto contributo all’emergenza di questi giorni.

    Bologna, 23 marzo 2020. Start Hub sviluppa prodotti dal basso, è la rete multidisciplinare di professionisti che permette alle imprese di esternalizzare competenze di distribuzione ed economia digitale. Oggi più che mai Start Hub non si ferma e lancia un progetto solidale per la produzione di dispositivi di protezione individuale rivolto a tutte le imprese che sono disposte a unirsi per il bene comune.

    Il progetto – Start Hub, da sempre in prima linea per affiancare le aziende nella sfida dell’innovazione ha deciso di mettere a disposizione il suo know-how per un progetto di solidarietà volto a connettere tutte le aziende che vogliono contribuire a vincere la sfida contro il Covid-19 attraverso una Coalizione Solidale. Per questo Start Hub lancia un appello alle realtà industriali disposte a fornire materiale per la produzione di dispositivi di protezione individuale (DPI). In particolare, l’obiettivo della Coalizione Solidale è quella di produrre, certificare e distribuire gratuitamente dispositivi di protezione individuali, tra i più urgenti le mascherine, ma non solo. Un’iniziativa che unisce il tessuto imprenditoriale italiano e offre un netto sostegno all’emergenza nel nostro Paese.

     

    I team di Start Hub sono in cerca di aziende produttrici di tessuti quali: tnt multistrato spessore indicativo 50 grammi per m2, tnt idrorepellente, cotone puro, lycra, cotone idrorepellente. Aziende produttrici di elastici per confezione (elastico in spandex), aziende che trattano accessori per la confezione (fettucce in tessuto) e attività di minuterie che vendono accessori per la confezione (ponti nasali in alluminio malleabile). In ascolto anche le realtà che si occupano di rifinitura di materiali (cotone in poliestere) o che possono lavorare i materiali (laboratori di confezione abbigliamento, aziende dotate di macchine automatizzate). Infine, Start Hub estende il messaggio anche alle aziende che trattano la sanificazione dei suddetti materiali, che si occupano di logistica e invio merci, a studenti e professori di materiali chimici e altre discipline scientifiche inerenti.

     

    Chi è Start Hub – Prima di tutti Start Hub ha creato una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi clienti ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato. Ogni team fornito alle imprese da Start Hub è capace di connettersi con i consumatori tramite nuove tecnologie, ascoltandone necessità e ispirazioni per creare qualcosa di nuovo, di desiderato e di utile attraverso una forma di comunicazione diretta e del tutto innovativa.

    Oggi più che mai questa metodologia può servire alle imprese per pianificare attività future e realizzare nuovi modelli di business. Un’opportunità per tutti gli imprenditori di diventare più consapevoli rispetto ai bisogni del consumatore e di affrontare le future e imminenti variazioni di mercato.

     

    “In una situazione come questa abbiamo deciso di unire tutte le nostre competenze nell’ambito dell’innovazione per dare un aiuto concreto all’emergenza in atto e abbiamo pensato di coinvolgere le imprese italiane che hanno la volontà e le risorse per trovare nuove soluzioni e sinergie.” commenta uno degli ideatori di Start Hub – “Interdisciplinarità ed etiche comuni sono infatti le filosofie che guidano Start Hub, una realtà di professionisti che ascolta il mercato ed entra in risonanza con esso per studiare e realizzare una concreta soluzione ai problemi e alle richieste dei consumatori”.

     

    Per tutte le informazioni contatta Start Hub sui social o scrivendo a [email protected]www.rebelchange.it

  • Start Hub, Rebel Change! Apre alle imprese e lancia la sfida dell’innovazione

    Presentato a Bologna un nuovo approccio di business che permette alle PMI di crearsi team con competenze specialistiche e sviluppare prodotti innovativi.

     

    Bologna, 18 febbraio 2020. “Start Hub, rebel change!” si è presentato sabato 15 febbraio con il primo incontro aperto a manager e imprenditori che hanno assistito così al lancio di un nuovo modello di business per la ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi.

    Start Hub è infatti una rete integrata e multidisciplinare di professionisti con specificità e competenze di impresa, distribuzione ed economia digitale, che in modo liquido possono essere aggregati per coprire pragmaticamente le esigenze delle aziende che non hanno al loro interno risorse o figure professionali per ricoprire attività di project management o di marketing da dedicare all’analisi e allo sviluppo di un prodotto o di un servizio.

    Una suite di servizi che permette alle imprese di esternalizzare tali attività con un team dedicato, flessibile e disegnato attorno alle esigenze specifiche del produttore, per realizzare progetti complessi e innovativi in modo rapido e soprattutto con investimenti minimi e certi contribuendo all’aumento della loro competitività e della loro forza sul mercato.

    Nuove forme di consumo Quella creata da Start Hub è una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali che indicano e ispirano il team sulle loro esigenze durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi “clienti” ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato e allo stesso tempo creare qualcosa di richiesto per l’utente finale e di grande appeal per il mercato di riferimento.

    Un metodo rivoluzionario che mette a disposizione di tutte le PMI l’opportunità di attivare nuove forme di consumo grazie alla progettazione e alla comunicazione diretta con il consumatore che diventa il vero protagonista del processo di creazione.

    Con gli Start Hub Team, le opportunità per vincere la sfida dell’innovazione vengono messe a disposizione delle imprese, che possono accedervi in modo facile e veloce per creare i prodotti del domani come testimonia una delle realtà imprenditoriali che ha partecipato all’incontro di Start Hub, rebel change! “Dobbiamo essere in grado di creare prodotti che non sono replicabili nel breve termine, dobbiamo creare quei prodotti capaci di rigenerare l’economia per dare vita a nuove realtà di mercato e assecondare il cambiamento che sta interessando tutti noi. Lo dobbiamo fare adesso, attraverso realtà come questa”.

    https://www.youtube.com/watch?v=D79Q1Hl-lj0&feature=youtu.be

    La sfida è tra le PMI Italiane Start Hub ha già aiutato individualmente la crescita di diversi mercati. Oggi, più di un migliaio di potenziali clienti stanno partecipando attivamente allo sviluppo di prodotti innovativi nel settore dell’infanzia e del benessere. In questo momento, Start Hub sta valutando i produttori che hanno deciso di mettersi in gioco ed è in fase di ascolto per tutte quelle imprese che vorrebbero sviluppare nuovi prodotti con un approccio di business contemporaneo. Una grande opportunità di crescita e di sviluppo per tutte quelle imprese che vogliono scendere in campo e vincere la sfida dell’innovazione.

     

    CONTATTI

    Start Hub, rebel change!

    www.rebelchange.it

    [email protected]

    https://www.youtube.com/watch?v=Cbk0Rd61dzY

  • Unibg: approvato il piano strategico d’Ateneo 2020 – 2022

    Persona, società, tecnologia. Questi i tratti che definiranno le scelte dell’Università degli studi di Bergamo nel prossimo triennio secondo il Piano Strategico d’Ateneo 2020-2022 approvato questa sera in via definitiva dal Consiglio di Amministrazione dell’Università, in seguito al parere positivo del Senato Accademico.

    «La persona è al centro dell’operato dell’Ateneo e ogni azione deve essere volta alla valorizzazione e alla tutela della specificità di ciascun individuo, nonché a favorirne l’operato all’interno della società – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. In questo processo di scambio Ateneo-società, la tecnologia è pervasiva: la sua conoscenza e applicazione è parte fondamentale dello sviluppo delle capacità e dello spirito critico di ogni persona, nonché nella comprensione di alcune dinamiche di cambiamento dell’ambiente in cui gli individui operano».

    Il piano triennale 2020-2022 si apre in uno scenario nuovo, difficile da prevedere nella pianificazione dello scorso triennio. Il piano strategico 2017- 2019 era infatti orientato alla crescita e allo sviluppo dell’Ateneo che vedeva in uno dei suoi obiettivi più concreti il raggiungimento entro il 2020 della soglia di 20.000 studenti. Tale risultato è stato raggiunto con 2 anni di anticipo arrivando già nel corso del 2018 a superare la soglia dei 20.000. Tale numero è solo la sintesi di un risultato più ampio e eterogeneo, frutto dello sforzo di tutto l’Ateneo verso l’eccellenza nella didattica, nella ricerca, nella relazione con il territorio e con i partner stranieri. Questo risultato apre uno scenario nuovo per l’Università che vede ora la necessità di rifocalizzare la propria strategia considerando quanto fatto un punto di passaggio e non di arrivo.

    OBIETTIVI STRATEGICI

    La strategia di Ateneo per il triennio 2020-2022 dunque si sviluppa su quattro dimensioni: qualità, innovazione, internazionalizzazione e relazione.

    «Qualità dei propri processi come strumento per rispondere alle esigenze del contesto in cui operiamo; innovazione come elemento permanente della gestione e dimensione critica di ogni attività; internazionalizzazione quale elemento imprescindibile per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione della propria individualità; infine la relazione, interna ed esterna» continua il rettore.

    All’interno di queste quattro dimensioni sono stati definiti 16 obiettivi strategici relativi alle missioni fondamentali dell’Ateneo (Didattica, Ricerca e Terza Missione) e 27 azioni relative allo sviluppo delle strutture a supporto.

    INFRASTRUTTURE

    Nonostante il notevole incremento degli spazi a disposizione, la crescita – anche in previsione – della popolazione universitaria (studenti, docenti, personale ATA) rende necessario un ulteriore rafforzamento e una costante manutenzione delle infrastrutture da destinare a servizi e spazi universitari.

    In particolare, in programma l’imminente inizio dei lavori di recupero del Chiostro piccolo di S. Agostino e completamento del polo umanistico, il completamento dei lavori sull’edificio “ex-Centrale Enel” a Dalmine e una riorganizzazione dei 1500mq di spazi acquistati dall’Ateneo a seguito dell’accordo con la Provincia in via f.lli Calvi.

    Le esigenze a cui l’Università dovrà dedicare attenzione sono relative non solo a spazi per didattica – nuove aule, laboratori, sale studio – servizi amministrativi e istituzionali, ma soprattutto all’offerta di residenzialità per gli studenti. Nello specifico, il cda ha dato il via libera, per quanto riguarda l’universita’, al progetto di riqualificazione della ex Caserma Montelungo-Colleoni, nel corso delle prossime settimane sarà adottata saranno avviati e attuati gli interventi necessari per rivedere integralmente il progetto iniziale.

    Nel corso del 2019, infine, l’Ateneo ha raccolto la disponibilità di ulteriori soluzioni tramite un bando per la manifestazione di interesse per favorire la crescita degli spazi rivolti ai servizi agli studenti. A riguardo il cda, su proposta del Rettore, ha dato il via libera alla valutazione della possibile acquisizione dell’immobile attualmente sede dall’accademia della Guardia di finanza.

    UNA CRESCITA DI QUALITÀ: DAL 2020 CORSI AD ACCESSO SOSTENIBILE E PROGRAMMATO

    Per far fronte alla crescita del numero di studenti garantendo una maggiore attenzione al singolo studente, un miglioramento della qualità della didattica e la sostenibilità delle attività accademiche, a partire dall’anno accademico 2020 – 2021, l’Università degli Studi di Bergamo introdurrà il numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico.

    Con il nuovo anno accademico l’offerta formativa dell’Ateneo si amplia con l’introduzione dei corsi di laurea in “Scienze motorie e sportive”, presso il dipartimento di scienze umane e “Management Engineering”, presso il dipartimento d’ingegneria, portando a 43 il numero di corsi erogati nei 7 dipartimenti dell’Università.

    Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate due sessioni di selezione, una primaverile e una estiva attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC) che, oltre ad accertare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, dà accesso a una graduatoria di ammissione: l’immatricolazione è infatti condizionata dalla posizione occupata nella graduatoria. Il test può essere svolto, previa iscrizione, presso tutte le sedi universitarie italiane che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA, indicando l’Università per cui si fa richiesta d’ammissione.

    Nella sessione primaverile verranno messi a bando il 50% dei posti complessivamente disponibili, mentre nella sessione estiva il restante 50% più eventuali posti non assegnati nella sessione primaverile. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020. Entro l’8 maggio verrà pubblicata la graduatoria, in caso di ammissione sarà necessario effettuare l’accettazione entro il 20 maggio. Il bando estivo sarà invece pubblicato nella seconda metà di giugno.

    Il TOLC può essere ripetuto una volta al mese, durante tutto il periodo di erogazione, permettendo allo studente di recuperare le proprie carenze formative in ingresso.

    Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione.

     

    MANUALE PER LO STUDENTE: QUATTRO PASSI PER ISCRIVERSI

    1-Leggi con attenzione il bando e se hai dei dubbi rivolgiti agli uffici competenti (Segreteria Studenti e Orientamento)

    2-Entro il 24 aprile 2020 sostieni il TOLC (devi iscriverti al test sul portale del CISIA e pagare il contributo di pre-iscrizione) e fai l’iscrizione alla selezione (pre-iscrizione) sul sito dell’Università degli studi di Bergamo

    3-Entro l’8 maggio 2020 verrà pubblicata la graduatoria: se risulti ammesso accetta il posto compilando la pre-immatricolazione entro il 20 maggio 2020. Se non sei ammesso verifica gli scorrimenti della graduatoria.

    4-Compila la domanda di immatricolazione online e paga la quota di 156 euro (tassa regionale per il diritto allo studio + imposta di bollo) dall’1 al 31 luglio 2020

  • TimeAster di Rubinetterie Stella. L’evoluzione tecnologica di un classico anni ‘80

    Innovazione estetica e precisione meccanica si incontrano nella fortunata rivisitazione della serie “Aster”, design by Carlo Santi.

    Guarda al mondo dell’orologeria una delle serie contemporanee più originali proposte da Rubinetterie Stella. TimeAster, infatti, vera e propria evoluzione tecnico-stilistica della sua antenata Aster, progettata dall’architetto Carlo Santi nel 1982, a quel settore deve non soltanto il profilo estetico, ma anche le raffinate soluzioni meccaniche di precisione e l’accuratezza delle finiture che lo contraddistingue.

    Le maniglie assumono la foggia di un quadrante, in ottone fotoinciso, la cui colorazione è ottenuta tramite un processo di rodiatura analogo a quello del mondo della gioielleria. Gli indici, il logo Stella e la dicitura “Made in Italy” sono in acciaio e la loro lavorazione risulta mutuata dalle operazioni di montaggio e assemblaggio tipiche del settore dell’alta orologeria. Il vetro zaffiro antigraffio e antiriflesso che ricopre la maniglia, testato in autoclave, garantisce l’impermeabilità del prodotto a pressione e depressione. Le maniglie alternano la finitura lucida e spazzolata, declinate nelle versioni cromo e oro e nelle varianti da 52 mm e 65 mm di diametro.

    TimeAster trova dunque una sua precisa collocazione all’interno dell’alta gamma proposta da Rubinetterie Stella, un brand che da oltre un secolo fa onore al Made in Italy con le sue collezioni caratterizzate da design d’autore, da tecnologie innovative e da una qualità che non teme confronti.

     

     

     

     

     

     

     

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Il progetto “Redazione WikyEuropa” dell’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino vince il premio “Facile.it per la scuola”

    È stato l’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino in provincia di Lecce, con il progetto Redazione WikyEuropa, a vincere la terza edizione di Facile.it per la scuola (https://www.facile.it/scuola.html), il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria e secondaria pubblica italiana.

    L’istituto ha battuto gli oltre 150 progetti conquistando il primo posto nella categoria Innovazione e aggiudicandosi così una donazione da 4.000 euro e 5 postazioni PC complete da destinare al progetto Redazione WikyEuropa; la vincita e la dotazione tecnologica dismessa dall’azienda permetteranno alla scuola di dare una casa fissa alla redazione di WikiEuropa e acquistare nuovi strumenti così far crescere ulteriormente l’iniziativa avviata.

    Il progetto è nato per facilitare l’apprendimento di tematiche legate alla cultura e alla civiltà europea attraverso la realizzazione di una grande carta geografica interattiva e la produzione di contenuti raccolti in un blog. Disegnata direttamente dagli alunni su superfice magnetica, la cartina permette, grazie all’utilizzo di una specifica app per smartphone, di essere visualizzata anche in realtà aumentata, dando così la possibilità di fruire dei relativi contenuti multimediali.

    Il progetto ha anche fornito ai ragazzi un’occasione non solo per confrontarsi sul tema della diversità e dell’integrazione tra i Paesi dell’Unione Europea, ma anche per utilizzare strumenti innovativi e tecnologicamente all’avanguardia, come ad esempio una stampante 3D e i visori di realtà virtuale.

    «L’elevato livello dei progetti che hanno partecipato a questa edizione», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «ha confermato ancora una volta come le scuole primarie e secondarie pubbliche italiane abbiano grande passione e voglia di mettersi in gioco. Con Facile.it per la scuola diamo il nostro piccolo contributo, aiutando docenti e alunni a realizzare i loro progetti e sostenendo la loro grande voglia di fare.».

    Al secondo posto nella categoria Innovazione si è posizionato l’Istituto Daniele Spada di Sovere (BG) con il progetto Serra sostenibile e tecnologica, mentre le altre due categorie in concorso, Ecosostenibilità e Inclusione, sono state vinte, rispettivamente, dall’Istituto Pirandello-Svevo di Napoli con il progetto Liberi dalla plastica e dall’Istituto Comprensivo di Paliano (FR) con il progetto Una Biblioteca Sonora per Leggere meglio e…di più.

    A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti composta da Maria Cristina Origlia, giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net, e presieduta da Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

  • Open day di WelcomeFuture: un brindisi all’innovazione

    Verona, Ottobre 2019 Giovedì 7 novembre 2019 presso la sede dell’agenzia di comunicazione Terzomillennium a Zevio (VR), si terrà il primo Open day del progetto WelcomeFuture. Un’iniziativa nata dalla collaborazione fra IXL Center, Terzomillennium e Marshall Consulting Group che hanno deciso di organizzare una scuola d’alta formazione all’innovazione per imprenditori e professionisti.

    Durante l’open day, che inizierà alle ore 16:30, sarà possibile approfondire il progetto incontrando gli organizzatori, fra i quali Massimo Andriolo presidente di IXL Center Italia ed esperto d’innovazione a livello mondiale. Inoltre, l’evento è stato organizzato per riunire imprenditori e professionisti che sostengono l’innovazione e per fare networking discutendo di tematiche fondamentali per la crescita delle organizzazioni stesse.

    “Il 91% delle aziende vede il loro business model sotto attacco e vede la necessità di rafforzare le competenze di innovazione” (Future of HR, Deloitte and MIT). Di questo problema e di tanto altro parlerà il corso WelcomeFuture, tre giorni durante i quali i partecipanti avranno l’opportunità di comprendere sia teoricamente che praticamente come sfruttare i modelli innovativi generando valore economico per la propria attività.

     

    Per partecipare in modo gratuito è necessario registrarsi al link:

    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-open-day-welcomefuture-78349183517

     

    Per ulteriori informazioni sul corso WelcomeFuture visitare il sito:

    http://www.terzomillennium.net/welcomefuture/

     

    Press office Terzomillennium

    [email protected]

    [email protected]

    Tel. +39 045 6050601

    Via Mirandola, 27

    37059 S. Maria di Zevio – Verona

    www.terzomillennium.net

  • Flatcube: Innovativa seduta richiudibile a cubo interamente personalizzabile

    Studio Stands Srl ha recentemente siglato l’accordo per la distribuzione italiana della pratica e innovativa seduta promozionale Flatcube.

    Si tratta di una particolare seduta a forma di cubo, caratterizzata da una struttura in plastica PP riciclata facilmente richiudibile per ridurre il volume del suo ingombro di circa il 70% rispetto ai più tradizionali pouf in gommapiuma. In questo modo vengono facilitate le operazioni di stoccaggio e movimentazione, riducendo inoltre i costi di trasporto.

    Flatcube viene interamente personalizzato con un rivestimento in tessuto poliestere intercambiabile. Può essere utilizzato anche all’aperto ed è ideale per completare l’allestimento di corner promozionali, affiancandolo ad espositori come gazebo richiudibili, gonfiabili, banchetti pubblicitari, bandiere personalizzate, fondali grafici, etc.

    Combinando diversi moduli è inoltre possibile creare panche e sgabelli da personalizzare con rivestimenti su misura.

    Questa innovativa seduta richiudibile è già disponibile sull’e-commerce di Studio Stands: Flatcube

    Sul sito sono disponibili diverse soluzioni per sedute richiudibili e personalizzabili: sgabelli e pouf

  • Prototipazione rapida: da novembre i voucher dell’Innovation Manager

    Aziende e reti d’impresa italiane potranno finalmente richiedere il voucher per l’Innovation manager. In cosa consiste questa novità e perché riguarda la prototipazione rapida? Vediamolo insieme.

     

    Innovation manager e prototipazione rapida: qual è il legame?

    La prototipazione rapida è uno dei campi di spesa che rientrano nel decreto. Altre spese riguardano le attività di consulenza per l’acquisto di tecnologie nei settori:

    • Big data
    • Cibersecurity
    • Cloud computing

    Innovation manager: in cosa consiste?

    Il MiSE (Ministero dello sviluppo economico) del nostro Paese ha approvato negli ultimi mesi il decreto attuativo sul Voucher per l’Innovation Manager. Il decreto è stato pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale a luglio di quest’anno. Una grande novità per aziende e imprese italiane e che rientra nel progetto a più ampio raggio del “Piano Nazionale Impresa 4.0”. Obiettivo di quest’ultimo è il rilancio nel nostro Paese dello sviluppo sul piano tecnologico e dell’innovazione, con l’obiettivo di portare l’Italia a competere con gli altri Paesi stranieri.

    I voucher aiuteranno PMI e reti d’imprese a sostenere le spese economiche affrontate nel processo di trasformazione e innovazione. Come? Prima di tutto grazie all’introduzione, tra le risorse umane aziendali, di figure manageriali altamente qualificate e competenti in materia di tecnologia. Queste avranno il compito di implementare le tecnologie a disposizione all’interno dell’azienda e dare vita a nuovi assetti gestionali.

    Le procedure da seguire per richiederlo

    PMI e reti d’impresa dovranno prima di tutto garantire di essere in possesso dei requisiti per poter richiedere il bonus grazie a una procedura informatica attivabile a partire dal 3 ottobre. A partire dal 7 novembre, chi risulta idoneo, potrà quindi avviare la compilazione delle richieste per richiedere il Voucher.

    L’incentivo riconosciuto sarà suddiviso così in tre fasce:

    • 40.000 euro per micro e piccole aziende fino al 50% della spesa sostenuta
    • 25.000 euro per medie aziende fino al 30% della spesa sostenuta
    • 80.000 euro reti d’impresa fino al 50% della spesa sostenuta