Tag: finanza

  • Finanza e abusivismo, oltre mille chiusure disposte dalla Consob in 5 anni

    Il settore della finanza continua ad essere ricco di squali, soprattutto quando si parla di servizi resi via internet. Lo rende chiaro in modo evidente il bilancio dell’attività della Consob, la nostra Authority dei mercati finanziari, dell’ultimo quinquennio.

    L’attività della Consob a tutela della finanza

    consobIn circa 5 anni di attività, l’Authority italiana ha oscurato mille siti finanziari che non avevano le necessarie autorizzazioni per operare. Portali che nel corso del tempo avevano catturato migliaia di clienti, che ahiloro difficilmente riusciranno a recuperare i propri soldi (in certi casi parliamo di centinaia di migliaia di euro). Anche perché spesso dietro questi siti ci sono società fittizie con sede in paradisi fiscali.

    I poteri della Consob

    Dal 2019, grazie al Decreto Crescita, i poteri della nostra Authority sulla finanza si sono fatti più forti, rendendo possibile l’oscuramento di quei siti che illecitamente propongono servizi per la finanza. Tuttavia dal momento della segnalazione a quello dell’oscuramento possono passare settimane, e inoltre ragioni tecniche allungano di altri giorni preziosi l’efficacia dell’oscuramento.

    La caccia grossa nel trading online

    L’ambito in cui questi siti trovano terreno più fertile e quello del trading sui derivati. Spesso propongono CFD sui titoli di borsa, oppure sono opzioni binarie broker Europei, ma soprattutto sono siti di trading sulle criptovalute. Questi portali sfruttano esche allettanti, spesso utilizzando abusivamente ignare celebrità per convincere le persone che ci sono guadagni facili e sostanziosi, anche grazie all’attività di call center molto aggressivi.

    Talvolta lo schema era così sofisticato che alcune vittime venivano adescate anche da una falsa Consob, che dietro pagamento di alcune spese prometteva il recupero integrale del capitale. Insomma una truffa nella truffa.

    L’avvertimento

    Dal momento che questo schema continua a ripetersi, e nuovi siti abusivi della finanza continuano a spuntare fuori, la Consob rimarca l’importanza di un uso consapevole di internet, e soprattutto in vita sempre a fare una verifica delle necessarie autorizzazioni di questi operatori. Bisogna sempre utilizzare broker regolamentati Consob per effettuare investimenti online in modo sicuro e consapevole.

  • Buon compleanno ItalCredi S.p.A.

    ItalCredi40! Celebrando il passato, abbracciando il futuro!

    40 anni fa nasceva ItalCredi: l’istituto finanziario che, con professionalità e passione, ha consentito la realizzazione dei vostri progetti.

    (altro…)

  • ItalCredi S.p.A. rinnova il sito web www.italcredi.it

    ItalCredi S.p.A., appartenente al Gruppo Bancario Cassa di Ravenna S.p.A. e specializzata nella Cessione del Quinto dal 1983, è orgogliosa di presentare il nuovo sito web www.italcredi.it, completamente rinnovato in termini di grafica e contenuti, coerente con la R-Evolution Digitale iniziata nel 2021.

    ItalCredi S.p.A., che quest’anno raggiunge il grande traguardo dei 40 anni di attività, è entusiasta di presentare il suo nuovo sito web e di continuare a migliorare la sua presenza online per offrire ai propri clienti un servizio di alta qualità. La riprogettazione del portale di ItalCredi rappresenta un passo importante che si inserisce all’interno di un progetto molto più ampio: R-Evolution, la Rivoluzione Digitale dell’azienda iniziata nel 2021. L’obiettivo principale del progetto è quello di migliorare il posizionamento di ItalCredi come player multicanale nel settore dei finanziamenti, offrendo ai propri clienti una vasta gamma di prodotti e servizi finanziari erogati in modo semplice, rapido e flessibile. Grazie alla nuova piattaforma online, infatti, una pratica di finanziamento con ItalCredi può essere richiesta e gestita comodamente da casa, attraverso tablet, computer o smartphone. I clienti potranno, inoltre, contare sempre sul supporto e la consulenza altamente specializzata degli Agenti in attività finanziaria presenti su tutto il territorio italiano, in grado di offrire un’assistenza personalizzata e mirata a soddisfare le esigenze specifiche di ciascun cliente.

    Rinnovati e al passo con i tempi, senza trascurare la tradizione.

    L’Istituto Finanziario ha voluto aggiornarsi, mantenendo una continuità tra il passato e il futuro, con un restyling grafico che rendesse il sito web più attraente e al tempo stesso fruibile, mostrando la propria idea di azienda sempre al passo con l’evoluzione del web e coerente con la Rivoluzione Digitale di ItalCredi in atto. Sono state inoltre implementate ulteriori misure di sicurezza per proteggere le informazioni personali dei propri utenti, in linea con le normative sul trattamento dei dati e nel completo rispetto della privacy. Il nuovo sito web di ItalCredi www.italcredi.it è stato completamente riprogettato e migliorato per offrire una migliore esperienza utente ai propri clienti e agenti. La nuova piattaforma digitale è adattiva e ottimizzata per la visualizzazione su qualsiasi dispositivo, rendendo semplice e piacevole la lettura e ricerca delle informazioni da desktop, tablet e smartphone.

    Da oggi sarà possibile consultare le diverse pagine e approfondire le diverse tipologie di prestito: Cessione del QuintoPrestito PersonaleAnticipo TFS/TFRDelega di Pagamento. L’azienda ha studiato minuziosamente il layout di ogni pagina al fine di semplificare la navigazione del sito, migliorare la fruibilità dei contenuti e implementare nuove funzionalità. La struttura del sito e la scelta dei temi trattati riflettono l’attenzione di ItalCredi ai dettagli e alla qualità.

    La R-Evolution Digitale di ItalCredi continua…

    L’istituto finanziario con sede generale a Milano ha voluto trasmettere la propria professionalità e la piena trasparenza tramite un’interfaccia altamente user-friendlyresponsive e studiata in ogni dettaglio per il cliente finale e per i propri agenti. I contenuti presentati nelle pagine web sono stati rivisti, arricchiti ed ottimizzati. Il nuovo sito www.italcredi.it è in grado di esprimere al meglio l’identità e di comunicare in modo chiaro i valori aziendali: passionededizione orientamento ai risultati.

    L’azienda è particolarmente entusiasta di presentare la novità 2023 di ItalCredi: la sezione “Accademia”, un canale formativo dedicato alla Cessione del Quinto, riservato a tutti coloro che vogliono approcciarsi a questa tipologia di prestito finanziario in forte e costante crescita nel mercato italiano.

    Per rimanere sempre aggiornato, segui ItalCredi SpA sulle pagine social LinkedInInstagram Facebook.

  • Investing Napoli 2023: torna in presenza

    6 marzo 2023. Torna Investing Napoli, il forum dedicato al risparmio, all’investimento e trading on line organizzato da SoS Trader, società guidata da Pietro Di Lorenzo. L’appuntamento è fissato per venerdì 31 Marzo alle ore 8,30 presso il Centro Congressi Stazione Marittima di Napoli

     

    Investing Napoli si rivolge ai risparmiatori ai trader e agli investitori privati e professionali che vogliono incrementare il loro bagaglio di conoscenze finanziarie al fine di aumentare la loro familiarità con i mercati e i diversi strumenti di investimento.

     

    L’obiettivo di questa manifestazione gratuita è quello di incrementare la cultura finanziaria dei partecipanti in un momento economico così delicato con tassi in crescita, borse in salita, e inflazione che continua a mordere.

     

    La lunga giornata dedicata alla formazione avrà un taglio teorico, pratico e operativo con l’obiettivo di consentire ai partecipanti di applicare le nozioni acquisite in forma analitica ai mercati finanziari. Oltre 45 relatori e 40 workshop saranno i protagonisti dell’agenda dei lavori nel corso della quale i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con trader professionisti e leader del settore su Azioni, Obbligazioni, Commodities, Criptovalute, Valute, Etf, Certificates e su argomenti di attualità finanziaria.

     

    cchi puntati sulla nuova Sala Alternative Investment, all’interno della quale i migliori esperti del settore mostreranno rischi e opportunità dei settori in grande crescita.

     

    Accanto ci saranno le sale:

    • Trading, all’interno della quale i più famosi trader nazionali opereranno in real time a mercati aperti mostrando le tecniche che ogni giorno utilizzano sui mercati;
    • Investing, dedicata agli approfondimenti su strumenti finanziari, scenari macro economici, trading system, tecniche di trading discrezionali, costruzioni di portafoglio, finanza comportamentale e metodologie di asset allocation e stock picking;
    • Educational, dove si terranno focus di 60 minuti che avranno l’obiettivo di spiegare e approfondire le principali asset class.
    • Focus dedicata a chi è interessato ad approfondimenti su temi specifici

    Altra grande novità è la sala streaming i cui contenuti possono essere consultati gratuitamente da remoto direttamente sul proprio Pc.

    “Negli ultimi anni è stato molto difficile organizzare eventi in presenza a causa delle restrizioni per il Covid. Quest’anno c’è l’opportunità di erogare formazione guardandosi negli occhi con le stesse modalità del passato.” commenta Pietro Di Lorenzo, organizzatore di InvestingRoma, InvestingNapoli e Amministratore Unico di SoS Trader, società che organizza gli eventi, che continua “Siamo molto fiduciosi su un grande interesse del pubblico che dopo mesi di E-learning apprezzerà senz’altro il ritorno in presenza.
    Inoltre crediamo che mai come in questo momento particolarmente volatile di mercato in un contesto economico profondamente cambiato rispetto al recente passato, sia opportuno incontrare i migliori esperti finanziari che potranno fornire preziose informazioni e strategia per cogliere le migliori opportunità.

     

    Espositori dell’edizione saranno Unicredit, Intesa SanPaolo, BNP Paribas, Banca Akros, Webank, TopFx, Spectrum, Societe Generale, Directa Sim, Tickmill , Tradeview , Banca Sistema, Darwinex, easyMarkets

    A questi si aggiungono oltre 20 prestigiosi partner.

     

    Tutti i partecipanti al convegno riceveranno l’opportunità di aderire a una serie di promozioni e bonus, oltre che partecipare gratuitamente a Webinar e a sessioni didattiche on line che si terranno dopo l’evento.

     

    Per iscriversi gratuitamente all’evento fisco e online e visionare il programma basta collegarsi al sito web dedicato: https://investingnapoli.it/ o scaricare la App di SosTrader dalla quale sarà possibile scaricare un ticket digitale (Qr Code) per il Fast Track.

    Ufficio stampa Investing:

    [email protected]

    Tel 081.7803598

  • Donne e finanza personale: due su tre dicono di saperne poco o nulla

    Quanto sanno le donne italiane di finanza personale? Quante conoscono la differenza tra un tasso fisso e un variabile e quante saprebbero spiegare cosa siano una franchigia o un prestito personale? Purtroppo, nonostante si tratti di una materia che ci riguarda da vicino, poche; tanto è vero che, come emerso dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat, più di due rispondenti su tre (67,3%) si dichiarano poco o per nulla preparate a riguardo.

    Le ragioni delle lacune

    Quali sono le ragioni di tutto ciò? Il 36% delle rispondenti ha detto di considerare la finanza personale un argomento troppo difficile, il 20% ha semplicemente risposto di non essere interessata alla materia e, se si guarda alle donne che vivono insieme ad un partner, addirittura emerge che il 12% ha ammesso di non interessarsi all’argomento perché se ne occupa l’altra metà.

    In realtà, a scorrere i numeri dell’indagine, si scopre che ben 1,4 milioni di donne italiane vorrebbero colmare questa lacuna, ma non riescono a farlo per diverse ragioni; il 54% perché non ha tempo, il 44% perché non ha le risorse economiche necessarie (percentuale che supera il 53% tra coloro che abitano al Sud e nelle Isole). Ben più grave la condizione di quasi 20.000 donne che hanno dichiarato di non poter approfondire la materia perché il partner non vuole.

    Le donne preparate sono spesso autodidatte

    Se a livello nazionale la percentuale di donne che hanno dichiarato di avere conoscenze in ambito di finanza personale è pari al 32,7%, guardando le risposte su base anagrafica, la percentuale sale notevolmente per le donne con età compresa tra i 35 e i 44 anni (38,6%, mentre il valore scende se ci si sposta sulla generazione precedente; passando al 30,8% tra le 55-64enni e addirittura al 30,2% tra le over 65).

    Fa riflettere vedere come la principale fonte di preparazione sulle tematiche della finanza personale non sia la scuola (solo il 12,5% dice di aver imparato qualcosa sul tema grazie al proprio percorso di studi) ma l’autoapprendimento, tanto è vero che alla domanda “come si è preparata sulle tematiche della finanza personale?” il 57% delle rispondenti ha dichiarato di averlo fatto da sola.

    Per il 23% sono state importanti anche le esperienze lavorative, mentre anche il ruolo della famiglia nell’educazione finanziaria delle donne rimane marginale (5,5%).

    TAN, TAEG, Cap… questi sconosciuti 

    L’indagine ha poi voluto analizzare il grado di conoscenza delle intervistate su alcuni termini specifici legati al mondo della finanza personale (mutui, prestiti, assicurazioni e bollette) chiedendo, per ciascuno di essi, se fossero in grado di comprenderli e spiegarli.

    Se la maggior parte delle persone intervistate ha dichiarato di conoscere termini generici basilari, come ad esempio mutuo a tasso fisso (67,5%), mutuo a tasso variabile (63,2%) o prestito personale (63,3%), la situazione peggiora quando si approfondiscono questi argomenti.

    Ad esempio, il 76% non saprebbe spiegare il significato di TAN e il 72% ignora anche cosa sia il TAEG. In ambito assicurativo, invece, una rispondente su due non sa cosa sia la franchigia, mentre addirittura il 66% non conosce il significato di massimale.

    «La conoscenza in ambito di finanza personale è un elemento fondamentale per una gestione corretta del budget familiare e per poter risparmiare», spiega Edith Macaluso, Finance Director di Facile.it. «Se è vero che oggi esistono diversi strumenti, online e no, che aiutano i consumatori a trovare soluzioni per ridurre i costi, è comunque importante avere competenze di base almeno sulle principali voci di spesa domestica, così da fare scelte consapevoli».

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 18 e il 23 gennaio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.000 interviste CAWI ad un campione di donne in età compresa fra 24 e 70 anni, rappresentativo della popolazione italiana femminile residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Finanza di base, gli italiani hanno una conoscenza sotto la sufficienza

    Anche se gli italiani sono molto attenti alla situazione della propria finanza e ritengono molto importante sapere sia come investire che come assicurarsi, tuttavia nel nostro paese il livello delle conoscenze finanziarie è estremamente scarso, tanto da non raggiungere neanche la sufficienza.

    L’analisi sulla conoscenza della Finanza

    finanzaQuesto è l’esito di uno screening che è stato condotto da Alleanza Assicurazione, Fondazione Gasbarri e SDA Bocconi. I risultati sono racchiusi nel primo EduFin Index, ossia un indice riassuntivo di questa analisi.
    Emerge che gli italiani hanno un punteggio 55 su 100, che è inferiore alla sufficienza per la quale occorre raggiungere almeno 60. Inoltre abbiamo una conoscenza della finanza che in media è più bassa di quella che hanno gli altri cittadini europei.

    La mancata percezione del rischio

    Se questo problema è già di per sé grave, dal momento che la conoscenza finanziaria è la base per lo sviluppo dell’intera economia nazionale, si aggiunge un ulteriore problema. Quasi la metà degli italiani non ha una corretta percezione del rischio. Secondo il Demarker indicator circa il 44% non ha una visione corretta della situazione economica complessiva in cui vive.
    Ne deriva quindi la necessità di implementare il livello di educazione finanziaria ed assicurativa degli italiani.

    Il ruolo degli intermediari

    Quando gli italiani devono effettuare investimenti del proprio capitale, dal momento che non ritengono di avere le competenze necessarie, si affidano agli intermediari. Il che per certi versi è paradossale, perché come faccio a sapere se un broker è affidabile non conoscendo la finanza di base? Mistero. Tuttavia, l’80% degli intervistati ha dichiarato di fidarsi del professionista a cui si rivolge per accedere i mercati finanziari ed assicurativi.

    L’indagine ha evidenziato inoltre che ci sono delle disomogeneità tra i vari strati sociali della popolazione. I più fragili sono le casalinghe i disoccupati e gli studenti.
    In generale le donne hanno un interesse maggiore a informarsi e comprendere le dinamiche della finanza e delle assicurazioni, anche se all’atto pratico hanno una maggiore propensione ad affidarsi agli specialisti del settore.

  • InvestingRoma 2021: torna in presenza il forum dedicato al risparmio, all’investimento e trading on line

    13 settembre 2021. Torna InvestingRoma, il forum dedicato al risparmio, all’investimento e trading on line organizzato da SoS Trader, società guidata da Pietro Di Lorenzo. L’appuntamento è fissato per venerdì 1 ottobre alle ore 8,45 presso il Centro Congressi Fontana di Trevi, Piazza della Pilotta, 4.

    InvestingRoma si rivolge ai trader e agli investitori privati e professionali che vogliono incrementare il loro bagaglio di conoscenze finanziarie al fine di aumentare la loro familiarità con i mercati e i diversi strumenti di investimento. La lunga giornata dedicata alla formazione avrà un taglio teorico, pratico e operativo con l’obiettivo di consentire ai partecipanti di applicare le nozioni acquisite in forma analitica ai mercati finanziari. Oltre 40 relatori e 36 workshop saranno i protagonisti dell’agenda dei lavori nel corso della quale i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con trader professionisti e leader del settore su Azioni, Obbligazioni, Commodities, Criptovalute, Valute, Etf, Certificates e su argomenti di attualità finanziaria.

    Occhi puntati sulla nuova Sala finanza personale, all’interno della quale i migliori esperti del settore mostreranno le tecniche che permettono di gestire e pianificare efficacemente le proprie attività finanziarie. Una pratica essenziale soprattutto in tempi di crisi, quando le congiunture negative dell’economia minacciano di indebolire la situazione finanziaria delle persone,
    Accanto ci saranno le sale:

    • Trading, all’interno della quale i più famosi trader nazionali opereranno in real time a mercati aperti mostrando le tecniche che ogni giorno utilizzano sui mercati;
    • Investing, dedicata agli approfondimenti su strumenti finanziari, scenari macro economici, trading system, tecniche di trading discrezionali, costruzioni di portafoglio, finanza comportamentale e metodologie di asset allocation e stock picking;
    • Educational, dove si terranno focus di 60 minuti che avranno l’obiettivo di spiegare e approfondire le principali asset class.
    • Alternative Investment dedicata a chi è interessato ad asset meno tradizionali come le materie prime, le criptovalute ecc

    Altra grande novità è la sala streaming i cui contenuti possono essere consultati gratuitamente da remoto direttamente sul proprio Pc.
    “Negli ultimi 18 mesi è stato molto difficile organizzare eventi in presenza. Abbiamo per questo “battezzato” questa come la “Restart Edition che darà finalmente l’opportunità di erogare formazione guardandosi negli occhi.” commenta Pietro Di Lorenzo, organizzatore di InvestingNapoli, InvestingRoma e Amministratore Unico di SoS Trader, società che organizza gli eventi, che continua “Siamo molto fiduciosi su un grande interesse del pubblico che dopo mesi di E-learning apprezzerà senz’altro il ritorno in presenza. Inoltre siamo orgogliosi che per la prima volta il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha inserito Investing Roma nel “Mese dell’Educazione Finanziaria” ovvero fra quelle iniziative in grado di accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari.
    Espositori dell’edizione saranno Societe Generale, Vontobel, Unicredit, Banca IMI, BNP Paribas, Directa Sim e Naga. A questi si aggiungono oltre 33 prestigiosi partner.
    Tutti i partecipanti al convegno riceveranno l’opportunità di aderire a una serie di promozioni e bonus, oltre che partecipare gratuitamente a Webinar e a sessioni didattiche on line che si terranno dopo l’evento.
    Per iscriversi gratuitamente all’evento e visionare il programma basta collegarsi al sito web dedicato: www.investingroma.it.
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    Sostrader srl è una società indipendente che gestisce e realizza siti web di informazione finanziaria dal 2001. I siti principali sono www.sostrader.it, il più grande portale finanziario dedicato ai trader part time che vanta una community di oltre 30 mila utenti; www.contosulconto.it; il primo comparatore indipendente che permette di confrontare gratuitamente i conti deposito; www.maidireborsa.it, il primo forum di discussione relativo ai temi del trading e dell’investimento che permette di confrontarsi con gli esperti del settore; www.tobintax.it , dedicato a chi vuole comprendere l’impatto della Tobin tax sui propri investimenti. Sostrader si occupa anche della vendita di spazi promozionali e di organizzare corsi ed eventi didattici tra cui Investing, il più grande evento didattico sul mondo del trading.
    Investing
    Nato nel 2015, Investing è un evento didattico gratuito dedicato alla finanza operativa ideato da SoS Trader. Investing nasce con l’obiettivo di offre nuove opportunità a tutti i partecipanti che vogliono accrescere le proprie competenze tecniche per muoversi autonomamente sui mercati. Nel corso degli anni si è affermato nel panorama della consulenza finanziaria consolidando la propria posizione di leadership nel Centro e nel Sud Italia. Investing si svolge due volte l’anno, a Napoli e a Roma, e nel 2017 nel corso delle due tappe ha realizzato oltre 1600 presenze.
    Nel 2017 parte il progetto InvestingTour che, tramite l’organizzazione di incontri, si pone l’obiettivo di portare la finanza operativa in giro per le principali città italiane
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    Ufficio stampa Investing:
    [email protected]
    mob. 3454034984

  • Un milione per mia figlia Educazione finanziaria per genitori (e non solo!)

    Comunicato stampa

    Un milione per mia figlia

    Educazione finanziaria per genitori (e non solo!)

     

    In libreria il prossimo 23 Aprile il nuovo libro di Pietro Di Lorenzo, un manuale che descrive, in modo semplice e pratico, quali sono gli strumenti, i metodi e le azioni che consentono di pianificare il futuro finanziario della propria famiglia

     

    15 aprile 2021. In libreria (il prossimo 23 aprile2021) “Un milione per mia figlia” il nuovo libro di Pietro Di Lorenzo. Il testo nasce dal desiderio dell’autore di aiutare i genitori a pianificare il futuro finanziario della propria famiglia e dei propri figli: è adatto anche a chi ha poca esperienza finanziaria, ma è comunque consapevole di quanto sia importante il tema della finanza personale.

     

    Nella prima parte sono spiegati nel dettaglio i motivi e le strategie che conducono verso il milione attraverso un piano di accumulo alimentato da un risparmio “intelligente” periodico.

    Nella seconda sono analizzati gli asset e gli strumenti finanziari da usare per raggiungere l’obiettivo.

    Nell’ultima parte l’autore mostra concretamente come, con le sue finanze personali, sta agendo per lastricare la strada verso un milione di euro per la figlia, cavalcando l’onda dei mega trend.

    Un milione per mia figlia parte dal racconto personale di Pietro di Lorenzo e delle strategie che ha messo in atto dopo la recente nascita di Anna Sofia. Non è però solo il racconto-testimonianza di una singola vicenda: Un milione per mia figlia è un vero e proprio manuale di educazione finanziaria per genitori (e non solo!) perché approccia in maniera davvero semplice e pratica le modalità da mettere in atto per dare un’educazione finanziaria ai figli, ma anche per compiere degli step utili nel pianificare il futuro finanziario famigliare. Un milione per mia figlia parla di finanza personale, di consapevolezza e di scelte volte a pianificare il futuro finanziario del proprio nucleo familiare, in periodo ricco di incertezze de difficoltà come quelli che stiamo vivendo.

     

    NOTA SULL’AUTORE:

    Pietro Di Lorenzo è socio ordinario SIAT, è fondatore e amministratore di un network di siti di carattere finanziario, oltre che organizzatore di eventi didattici dedicati al mondo del trading e degli investimenti. Per Hoepli ha già pubblicato Il tempo è denaro se sai come investirlo! (2018).,E’ autore di “L’odore dei soldi. Piccola filosofia del denaro da Platone a Wall Street” edito da Castelvecchi Editore; del best seller “Trading part time” edito da Tradinglibrary in 3 edizioni diverse. E’ stato docente all’Università di Cassino per il Master Universitario di I Livello “Analisi Quantitativa e Tecnica dei Mercati Finanziari”.

     

    SCHEDA LIBRO:

    Titolo:               Un milione per mia figlia

    Sottotitolo:       Educazione finanziaria per genitori (e non solo!)

    Autore:             Pietro Di Lorenzo

    Dimensioni:    14 x 21,5

    Pagine:            272
    Prezzo:           17.90€

    Casa Editrice: Hoepli Editore S.p.A. 2021

    ISBN                9788836005376

    Sito Hoepli      https://www.hoepli.it/libro/un-milione-per-mia-figlia/9788836005376.html

     

    CONTATTI E SOCIAL NETWORK:

    Web site:       https://pietro-dilorenzo.it/

    Skype:           helpdesk.sostrader

    Linkedin:       https://www.linkedin.com/in/pietro-di-lorenzo-017a3762/?originalSubdomain=it

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    Per ricevere copia per recensione o per intervista con l’autore contattare:

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  • Educazione finanziaria, i Millennials non colmano il gap con i coetanei europei

    I Millennials sono forgiati con la tecnologia e con internet. Tuttavia rispetto alle generazioni precedenti – non necessariamente gli anziani ma anche i “nuovi adulti” – non sono riusciti a colmare un gap che zavorra il nostro Paese. La scarsa educazione finanziaria.

    I giovani e l’educazione finanziaria

    educazione finanziariaNon è un mistero ne’ una novità che l’Italia sia considerato un paese finanziariamente ignorante. Anche la gran parte di quelli che fa investimenti, sia tramite intermediari che (ancora più grave) per conto proprio, non ha neppure le basi solide per farlo. La speranza di colmare questo divario era risposta soprattutto nelle nuove generazioni, ma finora sembra mal risposta. Secondo un recente studio infatti, la metà degli universitari ammette di essere poco pratico, di non avere ricevuto un’educazione finanziaria. E metà di questi dichiara anche di aver subito qualche raggiro online.

    Altri dati confermano l’incapacità di camminare con le proprie gambe. Il 40% appena è titolare di un conto corrente personale, che quasi sempre è nella stessa banca del papà. Anche perché è da quella tasca che arrivano i soldi che hanno. Una bella fetta preferisce il meno impegnativo wallet o la carta prepagata. Insomma se i “nuovi adulti” non sono molto pratici con le questioni finanziarie, i “fratelli minori” non si sono evoluti. L’educazione finanziaria è ancora sconosciuta.

    Attaccati ai genitori e con una prospettiva a breve

    Eppure sono a un passo dalla vita vera, quella nella quale dovranno viaggiare da soli, scegliere da soli e gestire da soli i loro risparmi. Ma sono impreparati. Malgrado siano nativi digitali, se gli parli di pagamenti digitali la prima risposta che danno (buttandola a casaccio) è “ne ho sentito parlare, Bitcoin giusto?“. Eppure il bancomat o la prepagata la usano. Non parliamo poi di concetti più complessi, come ad esempio la definizione market maker oppure il tasso di interesse semplice e composto.

    Tutto questo porta a delle conseguenze importanti, perché non fa ragionare i giovani in prospettiva. Non gli consente di formarsi una lucida testa e spalle larghe. E se lo fanno, si tratta sempre di una prospettiva a corto raggio. Se risparmiano lo fanno per l’auto nuova, per la moto, per le vacanze. Non considerano invece il lungo periodo (casa, formazione, ecc.). Insomma c’è molto lavoro da fare per aumentare l’educazione finanziaria dei Millenials.

  • La società bergamasca OMB Valves S.p.A completa un’ulteriore acquisizione

    OMB Valves S.p.A. ha completato l’acquisizione di BEL Valves S.r.l., società del Gruppo British Engines con sede a Corsico (MI).

    Con un fatturato di 130 milioni di euro e oltre 300 dipendenti, OMB Valves S.p.A., con sede a Cenate Sotto (BG), è un produttore riconosciuto a livello mondiale di valvole in acciaio forgiato per i settori Oil&Gas, Power, costruzioni navali e aerospaziali, con stabilimenti in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente.

    Giorgio Berta e Riccardo Rapelli di Studio BNC hanno curato per conto di OMB Valves la due diligence contabile e fiscale, nonché gli aspetti fiscali dell’acquisizione.

    Gli aspetti legali sono stati seguiti per OMB Valves dagli Avvocati Emanuele Cortesi, Matteo Ghilardi e Mauro Alessio dello Studio Legale CMA Caffi Maroncelli e Associati, mentre il venditore è stato assistito dallo Studio Legale BonelliErede.

    L’operazione fa seguito all’acquisizione dello storico marchio americano Vogt Valves completata nel 2017, e si pone nel percorso di crescita di OMB Valves ed ampliamento del proprio portfolio.

    Per info: https://www.ombvalves.com/events/Bel2020/

  • La Economia dell’Oro dalla Lidia Fino ai Giorno Nostri

    C’era una volta un mondo ove il baratto era l’unica forma di scambio di tutte le merci, che fossero alimenti od oggetti ed elementi più o meno essenziali alla vita umana, scambiarsi alla pari queste merci era il solo modo di riuscire ad avere tutto ciò di cui la vita dell’uomo necessitava.
    Ma a rompere questo schema subentrò un elemento capace di sovvertire questa metodologia di scambio, l’oro un metallo dall’aspetto luccicante capace di elevarsi al di sopra di tutti gli altri elementi o merci, la cui notorietà era diffusa in ogni luogo e per certi versi il suo fascino superiore anche agli elementi primari indispensabili alla vita umana.
    Ancora oggi l’oro è considerato quasi come fosse una moneta corrente come dimostrato dai moltissimi operatori compro oro Firenze, Roma, Milano.
    Da quando nel ‘600 a.c. in Lidia furono realizzate le prime monete d’oro la diffusione di questo metallo come mezzo di pagamento di qualsiasi merce è divenuto uno standard per tutti i popoli del mondo.
    Certo è che appare strano come un metallo, che per quanto bello ed utile per molte caratteristiche intrinseche, sia riuscito ad essere tanto ambito in modo universale da poter essere determinante ancora oggi nell’economia e nella finanza moderna.
    Nell’economia il ruolo dell’oro è ancora oggi di primaria importanza oltre che nel panorama finanziario globale a dispetto dei tantissimi prodotti finanziari presenti sui mercati azionari.
    Ancora prima di oggi questo prezioso metallo giallo era stato definito come il bene che facesse da garanzia alle valute emesse dai governi, un sistema per dare credibilità a quelle che in definitiva sono soltanto unità di valore commerciale ideate e governate dagli stati attraverso le proprie banche centrali.
    A tempi del Gold Standard per ogni quantità di valute emesse in circolazione si accantonava una determinata quantità di oro, in questo modo si era stabilita una proporzione che dava credibilità e stabilità al valore stesso delle valuta.
    Questo meccanismo ha funzionato bene fino a quando divenne impellente una maggiore necessità di denaro in circolazione che potesse permettere i volumi sempre più grandi delle merci e dei servizi prodotti grazie all’evoluzione.
    Fu per questi motivi che con gli accordi di Bretton Woods fu sospeso il Gold Standard e di fatto si liberò gli stati dal vincolo di dover accantonare oro per stampare valuta.
    Una scelta che forse poteva trovare qualche giustificazione nel breve periodo per fare fronte a determinante esigenze ma che nel lungo periodo avrebbe determinato forti crisi di sfiducia nelle valute da parte del sistema stesso.

  • BFC Media, casa editrice di Forbes Italia, sceglie Starchestnut per portare online l’edizione 2020 dell’ITForum

    Si chiama ITForum Online Week l’edizione 2020 (15-19 giugno) della più importante manifestazione italiana dedicata a investimenti e trading e sarà organizzata completamente online da BFC Media grazie a VES – Virtual Event Solution, l’innovativa soluzione creata dall’agenzia di comunicazione Starchestnut.
    Davanti all’impossibilità di organizzare un evento fisico, a causa dell’emergenza Coronavirus e al conseguente temporaneo lockdown degli eventi fieristici tradizionali, Forbes Italia ha deciso di raddoppiare le occasioni di didattica e networking. La manifestazione fisica, in programma a Rimini il 17 e 18 Giugno 2020, viene posticipata al 17 e 18 Giugno 2021 (sempre a Rimini) e  nasce così ITForum Online Week, un evento che si svolgerà in diretta  dal 15 al 19 Giugno 2020 dalle 9.00 alle 18.30 e porterà ITForum su smartphone, tablet, pc e tv di tutti gli utenti.
    Tutto questo grazie VES – Virtual Event Solution, il pacchetto di soluzioni per la digitalizzazione degli eventi sviluppato da Starchestnut, che unisce il know-how creativo e progettuale d’agenzia nella gestione di grandi eventi alla capacità di gestire e produrre soluzioni tecnologiche innovative. Per ITForum Online Week, che si svolgerà nell’arco di cinque giorni,  Starchestnut ha sviluppato strategia, regia  e piattaforma tecnologica, e creato un team dedicato (dalla Regia alla segreteria organizzativa) per la gestione “chiavi in mano” della grande sala virtuale in cui si alterneranno  workshop e round table con i migliori trader nazionali e internazionali, esperti di investimenti e personalità di spicco dei settori economia e finanza. Sono previsti oltre  30 workshop formativi in diretta streaming e TV (BFC Video in onda 24 ore su 24 sulla piattaforma OTT di  bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TivùSat). Il pubblico potrà interagire con domande,  polls e sondaggi  live.
    Starchestnut ha inoltre creato stand virtuali per le società partner che avranno un loro spazio all’interno della  hall ITForum per fornire informazioni, materiali didattici e chattare in diretta con gli user.
    «La collaborazione con Starchestnut nasce dall’esigenza di non voler rinunciare alla nostra manifestazione e di servirci di uno strumento che riteniamo particolarmente adatto a supplire un evento fisico. Con VES abbiamo l’opportunità di creare un nuovo format della manifestazione che tenga alto il coinvolgimento dei partecipanti. Siamo certi che il risultato sarà soddisfacente per tutte le parti coinvolte», ha dichiarato Vito Massafra, Project Manager di ITForum.
    “Siamo davvero entusiasti di iniziare la collaborazione con Forbes Italia organizzando la nuova edizione dell’ITForum in una modalità nuova ma, senza dubbio, altamente efficace. Questo risultato premia tutti gli sforzi progettuali e di innovazione messi in atto dall’Agenzia in questi mesi. – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut – Riteniamo infatti che oggi non basti “traslare” un concept da una location fisica all’online per fare un evento: sono diversi gli spazi, è diversa la redemption, la capacità di attenzione del pubblico e il modo in cui l’evento viene vissuto e “usato” dai visitatori. Per questo la nostra proposta prevede, da un lato, soluzioni di ingaggio e gestione degli utenti nuovi e interattivi e, dall’altro, la capacità di gestire contemporaneamente più palchi virtuali”.
    Starchestnut implementa quotidianamente le funzionalità delle proprie piattaforme aggiungendo skill che permettano al cliente di brandizzare gli spazi, di offrire a sua volta contenuti e aree dedicati agli sponsor, riportando sul digitale alcuni dei meccanismi commerciali delle grandi e piccole Fiere.
    “Questo approccio di partnership con i clienti, la capacità di costruire insieme, di adattarsi a scenari nuovi e in continuo cambiamento, riteniamo sia fondamentale in questo momento sia per il mercato sia per i manager coi quali collaboriamo – continua JuckerDalla fase 2 l’offerta si completa ricominciando ad aggiungere fisicità ai nostri eventi: grazie ad una logistica evoluta, siamo in grado di consegnare ai partecipanti ai nostri eventi gadget, food e materiali informativi direttamente nel luogo dove si trovano, affidandoci ai migliori partner nel campo della ristorazione e del design, sempre nel rispetto di tutte le norme sanitarie previste in questo periodo.”
    *     *     *
    VES – Virtual Event Solution permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitale – fino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.
    Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.
    Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).
    L’ambiente virtuale può essere interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.
    Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.
  • Decreto Cura Italia, la bocciatura di Union-PMI: “non salva la nostra economia”

    Interventi importanti ma non lineari quelli adottati dal governo per salvare la nostra economia, in un momento di profonda crisi per via dell’emergenza sanitaria del Coronavirus, attraverso il decreto Cura Italia. Lo sostiene il Presidente di Union-PMI, Pasquale D’Alena che con determinazione evidenzia le urgenti necessita delle micro e piccole imprese.

    Un’attenzione che questa volta deve essere rivolta principalmente proprio a quella fetta dell’economia italiana che sarà più vicina al collasso “definitivo e irreversibile”.

    “Per salvare l’Italia – ha dichiarato D’Alena –  bisogna salvare il ciclo produttivo. Vanno fatte scelte semplici e chiare:

    Rinviare tutte le scadenze al 31/05/2020 senza alcuna differenziazione. Con un Decreto successivo indicarne le modalità di “godimento” del rinvio a seconda dei settori merciologici maggiormente colpiti.

    Introdurre la cassaintegrazione unica per tutte le regioni, con gli stessi obblighi e diritti, prevedendo il pagamento della stessa direttamente dallo Stato.

    Immettere direttamente liquidità alle imprese. Lo stato faccia da garante verso cassa e depositi e prestiti. Alle aziende venga erogata direttamente una liquidità mensile per garantire esclusivamente i pagamenti dei dipendenti. In sede successiva venga deciso sulla base della durata della crisi, modi e tempistiche del finanziamento ottenuto, prevedendo un benefit per le aziende che hanno continuato a mantenere il loro status produttivo e di assunzioni di dipendenti”.

    “Bisogna essere esclusivamente orientati al mantenimento del ciclo produttivo – ha concluso il Presidente di Union-PMI – l’Italia deve continuare a produrre, bisogna uscire dalla crisi già in condizioni di farlo. Trasformiamo l’assistenzialismo in solidarietà, creiamo sostegni proattivi e non passivi, le strutture centrali, finanziarie e governative devono concentrarsi sui cicli produttivi. Per una volta non parliamo il politichese, ma tutti insieme orientati alla nostra Italia”.

  • Investimento Oro Perché Piace a Banche, Investitori e Privati

    Non è più un segreto che l’ investimento oro sia tornato ad essere fondamentale per mantenere il valore dei soldi.
    Sono ormai alcuni decenni che l’oro è tornato ad essere protagonista nel mercati azionari e non.
    La credibilità e la forza dell’oro non si limita certo agli investimenti finanziari, la sua forza economica si esprime sia nel complesso e spesso irreale mondo della finanza moderna sia nell’economia reale.
    Ciò che viene apprezzato dell’investimento in oro soprattutto quello fisico è la semplicità con cui questo oltre a proteggere il valore dell’investimento può essere altrettanto semplicemente monetizzato e utilizzato per qualsiasi esigenza.
    Non solo le banche o i grandi investitori l’oro è utilizzabile ad ogni livello come testimoniato in modo evidente dalle varie forma di commercio in cui questo esprime il suo potere economico.
    Uno degli esempi reale di quanto l’oro possa essere facilmente utilizzato anche nell’economia reale di tutti i giorni sono i compro oro Firenze o di ogni altro luogo.
    Queste attività commerciali hanno come business acquisto oro usato direttamente dai privati, oro che un volta accumulato in un certa quantità rivendono in blocco ad un banco dei metalli autorizzato.
    I banchi dei metalli a sua volta lo lavorano fino a creare nuovi lingotti di oro puro 24 carati che vengono rivenduti sia sui mercati azionati come lingotti d’oro da investimento sia all’industria per i vari utilizzi.
    Questo tipo di commercio che si basa su piccole transazioni tra privati e attività commerciali compro oro contribuisce ad alimentare anche il mondo dei mercati azionari dimostrando così tutta la solidità e l’affidabilità del ruolo dell’oro nell’economia moderna.
    Un ruolo di grande importanza che crea un ponte tra l’economia reale quotidiana, anche nelle sue forme più spicciole, ed il mondo dei mercati azionari e della finanza moderna.
    L’investimento in oro ha caratteristiche uniche sia come mezzo per mantenere il valore dei soldi nel lungo periodo sia come mezzo di acquisto, essendo facilmente monetizzabile in ogni parte del mondo e ad un prezzo universalmente accettato in ogni luogo.

  • Euro in calo nel 2018 contro tutte le altre valute. Perché?

    Il bilancio di questo 2018 per il momento non sorride all’euro. La valuta unica è infatti in “rosso” nei confronti di tutte le altre valute big: dollaro (circa 3% in meno), franco svizzero (1,5%) e sterlina (quasi 1%). Il bilancio peggiore però è quello contro lo yen giapponese, quasi 5,5% in meno. Come mai si è assistito a questo declino?

    Le difficoltà dell’euro

    euroIl rallentamento della crescita è di sicuro un fattore che penalizza l’euro. In Germania l’indice Ifo (che misura la fiducia delle imprese) a giugno è crollato a 101,8 punti, e negli ultimi 7 mesi è andato in ribasso 6 volte. Dato preoccupante. Di fronte a una crescita evidentemente più lenta, l’inflazione che ha appena raggiunto il target del 2% non è stata capace di convincere al BCE a cambiare politica sui tassi. “Non ci sarà alcun rialzo prima dell’estate 2019”, ha annunciato la Eurotower. Secondo i mercati ci sono il 65% delle possibilità che un rialzo del tasso sui depositi da parte della Bce avvenga a settembre 2019. Sempre se non ci saranno dati ancora deludenti nel frattempo.

    L’impatto della questione dazi

    La frenata dell’euro appare solo in parte mitigata dai recenti rimbalzi contro il dollaro, che hanno riportato la valuta UE verso quota 1.17. Chi sa l’indicatore ADX come funziona avrà notato un rientro solo parziale entro valori normali. A bene vedere però non si tratta di una spinta derivante da maggiore ottimismo, quanto dai timori che un’escalation dei dazi commerciali potrebbe avere forti impatti sull’economia statunitense. Questo sta indebolendo i biglietto verde.

    Gli investitori di conseguenza stanno alleggerendo la posizione in dollari seguendo una strategia moving average semplice, in attesa di schiarite sul fronte commerciale (se ci saranno). Nel mirino dei dazi, dopo l’acciaio, sarebbe finito anche il settore tecnologico. Una progressione di tensione che non piace a nessuno, ma che fa il gioco dell’euro che sfrutta la debolezza del biglietto verde.

    Tuttavia il balletto quotidiano della moneta unica tra dazi, dati macro e scelte di politica monetaria, probabilmente proseguirà anche nei prossimi mesi. Il modo in cui si evolverà dipende dalle forze che di volta in volta saranno le prevalenti.

  • Ethereum più affidabile del Bitcoin ?

    Le criptovalute che si chiamino Ethereum o Bitcoin sono una novità tutta da scoprire per il mondo della finanza e non solo, banche, autorità di controllo e addirittura nazioni sono divise sulla questione.
    La paura di ciò che è sconosciuto è un timore ancestrale che l’uomo si porta dietro dalla notte dei tempi e anche quando si parla di soldi la paura non diminuisce anzi terrorizza non solo gli uomini ma anche i mercati, per questo motivo la quotazione oro, che ha dimostrato di saper reggere a crisi finanziarie di ogni genere, tende a crescere in modo costante nel lungo periodo sostenuta dalle strategie compro oro che gli investitori adottano a fronte delle cicliche crisi di sfiducia finanziaria.
    Il Bitcoin è stato il primo ad essere inventato e adesso galoppa e a volte crolla su quotazioni senza precedenti che fanno sentire a chi investe su questa criptovaluta la sensazione di essere sulle montagne russe.
    Non tutti sanno però che oltre al Bitcoin esistano molte altre valute digitali di questo tipo, la più famosa di queste è Ethereum che è un sistema che oltre ad avere molte caratteristiche in comune ad altre criptovalute ha una particolare condizione che la fa sembrare almeno in questa fase come più stabile ed affidabile.
    Nel 2017 Ethreum è salita del 10600% a fronte di una crescita del Bitcoin del 1700%, i dati parlano da soli ma non sono questi numeri a far sembrare ethereum più affidabile almeno fino a prova contraria.
    Ciò che in sostanza differenzia queste due criptovalute è la tecnologia utilizzata, Ethereum piace perchè tutela maggiormente dal punto di vista della piattaforma sui cui si eseguano gli scambi. Per mezzo di questa piattaforma è possibile esporre le proprie credenziali per capire se un interlocutore è affidabile o meno.
    Ethereum è supportato da un network fisicamente distribuito al quale partecipano attivamente migliaia di utenti connessi in un cloud virtuale. Questo garantisce affidabilità per la privacy dell’investitore e per la sicurezza dei dati. Sul cloud, infatti, nulla va perso e si può recuperare lo storico delle proprie operazioni.

  • Finanza sempre più attratta dal Bitcoin. Salto di qualità per la cryptovaluta

    Tutto quello che con il tempo si afferma, durante una prima fase viene osservato con sospetto ma poi finisce per essere apprezzato anche dai più snob. Accade così anche al Bitcoin. Per la criptovaluta più nota al mondo è venuto il momento di fare il grande salto di qualità. Quale? Ottenere l’approvazione anche dell’alta finanza se non delle banche centrali. L’exploit della valuta digitale, che ha messo su il 900% di guadagno in un anno, non poteva passare inosservato. Ed ecco quindi che il dibattito si accende.

    bitcoinAnche se tutti invitano sempre ad andarci cauti, visto il palese contenuto speculativo di Bitcoin, l’alta finanza si è mossa. Anche perché volendo o non volendo, è cresciuto il numero di imprese che comincia ad effettuare transazioni con i Bitcoin. E non si tratta di nomi di poco conto, bensì di grossi calibri come Microsoft ed Expedia. E sono anche in crescita gli esercizi commerciali che l’accettano. Occhio però, perché il discorso non è quello che solitamente riguarda i piccoli trader privati, che hanno scoperto le valute digitali in mezzo al mare di valute principali ed esotiche forex, le sole che erano negoziabili un paio di anni fa.

    L’interesse degli speculatori e della Finanza

    Qui il discorso è un po’ diverso, perché a interessare al mondo della grande finanza non è la valuta in sé, bensì la tecnologia che sta a monte del Bitcoin, il blockchain. Secondo molti esso potrà modificare i comportamenti e di influire profondamente sulle istituzioni finanziarie di tutto il mondo. Ma questo discorso andrà sviluppato nel tempo, perché per adesso si guarda al Bitcoin come puro strumento finanziario.

    Se all’inizio poteva sembrare un affare degno del “deep web”, oggi che Bitcoin capitalizza oltre 130 miliardi di dollari (più di Ge e Walt Disney), la finanza tradizionale s’è mossa. Non si può più ambire ad essere il miglior sito per trading online se non si propongono Bitcoin, Ethereum, Ripple e via dicendo. E al popolo di speculatori frega poco sapere cosa sia davvero il bitcoin, quale sia l’utilità tale da giustificare il fantasmagorico valore. Ma sbaglia, perché è proprio così che si amplifica una bolla che prima o poi rischia di scoppiare.

  • Mercati emergenti, il motore si spegne o continuerà a marciare?

    Prima o dopo qualunque investitore, anche il più prudente, qualche escursione sui mercati emergenti la fa. Del resto hanno garantito buoni profitti negli ultimi anni e che molti li hanno cominciato a prendere in considerazione più seriamente per via di molteplici fattori. E allora il dubbio è lecito: in questo momento e nel prossimo futuro ci sarà ancora benzina nel motore di queste economie?

    mercatiAnche se è chiaro il nervosismo degli operatori in proposito viste le valutazioni, ci sono segnali di robustezza dell’attività economica che non possono essere trascurati. La crescita per molti versi resta e resterà ancora formidabile. I numeri del PIL restano sostanziosi, così come il livello dei consumi e degli indici PMI. Basta questo per essere molto più sereni e sicuri nel formulare delle attendibili previsioni sull’immediato futuro sfruttando una strategia grafico Renko. Se le motivazioni di carattere strutturale sono già solide, ci sono almeno due forze di breve periodo da tenere in conto.

    Segnali positivi e negativi sui mercati emergenti

    Anzitutto l’attività creditizia. Non c’è dubbio che essa si a un segnale di solidità di un sistema economico. Se analizziamo il cosiddetto ‘impulso al credito’, ovvero la sua velocità, allora si può ragionevolmente dire che nelle economie emergenti la situazione migliora dopo anni di rallentamento. E poi c’è… la Cina. L’economia del paese orientale dopo aver raggiunto l’obiettivo di 6,7% per quest’anno, dovrebbe cominciare a vivere una fase di indebolimento. Nel 2018 si faranno inoltre sentire gli effetti dell’inasprimento delle condizioni del credito volute dalle autorità.

    Tutto questo potrebbe avere dei contraccolpi sui mercati emergenti e sulle Parabolic Sar strategie Forex degli investitori sulle loro valute. Così come potrebbero averli gli eventi politici e l’ascesa del dollaro. Ma al momento si tratta di situazioni ancora non evidenti, e comunque in parte già incorporate nei prezzi. Per questo gli analisti ritengono ancora che la corsa dei mercati emergenti potrebbe andare avanti anche nel 2018.

  • ETF, che boom. Il volume d’affari è cresciuto del 19%

    Il fiume di liquidità che ha inondato i mercati (frutto delle politiche espansive delle banche centrali) ha portato una conseguenza importante: la ricerca di remunerazioni interessanti, anche a scapito di un rischio maggiore. Anche per questo motivo s’è accentuata l’attenzione attorno a strumenti che in passato avevano meno appeal. Tra questi si possono inquadrare gli ETF (Exchange-traded fund). La loro popolarità è cresciuta nel tempo, al punto che i gestori di questi fondi hanno registrato una crescita del volume di affari del 19% rispetto ai gestori più “tradizionali”.

    I numeri degli ETF

    etfIl fatto che ci siano stati nel 2017 più investimenti in ETF che non in fondi di gestione attiva è un dato da analizzare con attenzione. Nell’ultimo decennio il mercato europeo ha assistito a una forte crescita dell’offerta di prodotto e di patrimonio di gestione. Basti pensare che nel 2007 – alla vigilia della crisi – c’erano circa 400 ETF in Europa. Oggi invece ci sono più di 1500 ETF, e come detto il trend continua a essere in aumento. Se guardiamo invece non al numero bensì all’ammontare degli investimenti, la crescita in questo decennio è stata di 6 volte, giungendo a centinaia di milioni di dollari.

    Come detto, buona parte del merito di questa crescita è da ricercare nelle politica espansive della BCE. Il programma di quantitative easing condotto dalla EuroTower ha portato importanti iniezioni di liquidità sui mercati. Soldi utili ai governi dei Paesi Ue più deboli (tra cui l’Italia), ma al tempo stesso sono soldi che devono trovare una collocazione sul mercato. La crescita del popolo dei rader, che cercano strategia e tecniche forex intraday, non è che possano assorbirlo tutto. Ecco perché gli ETF hanno rappresentato lo “sfogo” ideale.

    Il punto però è che il continuo aumento dei volumi di scambio, si ripercuote anche sulle quotazioni. Infatti dà vita a delle forti oscillazioni delle quotazioni, che presentano a volte figure molto rare come triplo massimo e triplo minimo trading. Questo perché quanto più è alto il volume di denaro mosso dagli ETF, tanto più si manifesta il pericolo di una accentuata volatilità. E di conseguenza cresce il rischio di grandi cadute in brevi intervalli temporali. Questo timore al momento non è ancora tanto avvertito in Europa, e bisogna sperare che molti lo facciano in tempo.

  • SOCIAL IMPACT INVESTMENTS INTERNATIONAL CONFERENCE

    SI TERRÀ A ROMA, L’11 E IL 12 OTTOBRE, LA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUGLI “INVESTIMENTI AD IMPATTO SOCIALE”

     

    La conferenza è organizzata dall’Università di Roma La Sapienza, in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Centro Casmef dell’Università Luiss Guido Carli; partner dell’iniziativa sono il Banco BPM e l’Ente Nazionale per il Microcredito.

     

    Presidente del Comitato Scientifico è il Professor Mario La Torre, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università La Sapienza di Roma, e membro, dal 2015 al 2016, della Taskforce G8 sugli Investimenti ad Impatto Sociale, coordinata da Sir Ronald Cohen, ispiratore della inglese Big Society. https://www.goodinfinance.com

     

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    La finanza d’impatto propone un modello di partenariato pubblico-privato funzionale alla promozione di una crescita sostenibile ed inclusiva. Le Università si uniscono a rete e lanciano un dibattito pubblico sul ruolo che la finanza d’impatto può avere nella lotta alla povertà e nelle politiche di crescita sostenibile e di contenimento del debito pubblico.

     

    Dal G7 dei Ministri della Scienza, che si è chiuso il 29 settembre, l’Italia propone un cambio di passo e il Ministro Fedeli annuncia iniziative volte a favorire il partenariato pubblico-privato per finanziare la ricerca secondo un modello di impact investing. Ma l’impact finance può essere un utile strumento in tutti i settori del welfare: dalla sanità alla giustizia, dall’ambiente alla cultura.

     

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    Nella round table del giorno 11, durante il dibattito, verrà presentato il nuovo volume di Helen Chiappini “Social Impact Funds”, edito nella collana internazionale Palgrave “Palgrave Studies in Impact Finance. Ne discuteranno, tra gli altri, Gianfranco Vento della Regent University e Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse.

     

    Nella giornata del 12 i diversi studiosi nazionali ed internazionali (tra gli altri: prof. Mario Calderini, prof. Marco Spallone, prof. Marta Solórzano García, prof. Ioannis Nasioulas, prof. Lars Hultkrantz) presenteranno i loro papers nelle 5 Sessioni de Convegno dedicate, rispettivamente, (i) al mercato della finanza d’Impatto, (ii) alle strutture finanziarie utilizzate, (iii) alla misurazione dell’impatto sociale, (iv) alla gestione dei rischi, (v) agli investimenti socialmente responsabili. Key Note Speaker è Emanuel Bohbot, di Social Finance Israel. Interverranno ai lavori per saluti istituzionali, Mario Baccini, Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito e Francesco Minotti, Responsabile Istituzionali e Terzo Settore di Banco BPM)

     

    Dal mondo delle Università importanti ricette economiche da indicare ai policy makers nazionali ed europei impegnati nella ricerca di una crescita sostenibile.

     

     

    Per informazioni e registrazioni: www.sicsapienza.com            Ufficio stampa: [email protected]

  • Mercati finanziari: trader ottimisti sul futuro dei corsi azionari

    C’è un certo ottimismo tra gli operatori di Borsa. Secondo molti infatti la tempesta sui mercati finanziari sarebbe ormai definitivamente alle spalle. Ci sono poche nuvole all’orizzonte. Uno scenario forse fin troppo ottimistico, ma che comunque ha le sue ragioni per esistere. Sarebbero – secondo loro – in vista nuovi rialzi. Alla peggio comunque dovrebbe esserci un consolidamento. Ma su quali basi poggia questo ottimismo?

    Anzitutto non ci sono state grosse perturbazioni sui mercati durante il mese di agosto. Questo fa crescere l’ottimismo degli operatori finanziari relativamente all’andamento della Borsa in questo ultimo periodo del 2017. Inoltre dall’ultima stagione degli utili societari sono emersi dei dati confortanti. E non da ultimo, la mancanza di un timing preciso riguardo al processo di tapering da parte della BCE, ha spostato l’attenzione dal mercato valutario a qauello azionario. L’euro in sostanza avrebbe fornito carburante alle quotazioni dei titoli azionari.

    L’euro spinge la Borsa

    mercati finanziariLa valuta unica ha piazzato uno sprint fortissimo contro il dollaro nel mercato Forex. Dalla quota 1,05 che aveva a inizio anno si è passati a 1,20 toccato appena qualche giorno fa. L’indicatore Parabolic SAR strategia è schizzato sotto il livello dei prezzi a poche volte si è mosso. Segno di una forte impronta rialzista del mercato.

    Sul mercato dei cambi, molti operatori sono convinti che l’euro stia per esaurire la sua corsa contro il dollaro. Del resto anche molti dei migliori segnali forex gratuiti affidabili vanno in questa direzione. Comunque c’è anche la convinzione che la valuta unica rimarrà stabile nei confronti del biglietto verde per qualche tempo. Anche se si passa ad osservare lo spread, molti credono che il differenziale che c’è adesso rimarrà nell’attuale soglia di oscillazione compresa fra i 150 e i 175 punti.

    Riguardo specificamente alla situazione italiana, da un recente sondaggio è emerso che molti operatori ritengono che il super-euro rappresenti una minaccia solo moderata. Il mercato dei cambi ritroverà infatti presto il suo equilibrio, e questo attenuerà l’impatto prodotto dal rafforzamento dell’euro sulle nostre esportazioni. Impatto che finora è stato comunque ridotto.

  • Oro in crescita sui mercati, colpa della FED e della BCE

    Questa settimana la quotazione dell’oro ha accelerato sui mercati finanziari, piazzando uno sprint proprio in chiusura. L’ultimo slancio si è avuto dopo il simposio tenuto a Jackson Hole. Più precisamente, l’impennata è avvenuta dopo l’intervento di Janet Yellen (numero uno della FED). Quest’ultima ha evitato accuratamente di parlare delle prossime mosse di politica monetaria della FED, alimentando così i sospetti che un terzo rialzo del costo del denaro resta in bilico, e che comunque la FEd non ha fretta di normalizzare la propria azione.

    oroAl calo del dollaro (DXY appena sopra i minimi annuali) è corrisposta la spinta per i beni rifugio. Primo tra tutti l’oro, che non a caso poco prima del simposio era invece andato lievemente in discesa, sulla scia delle speranze che dal Wyoming potessero arrivare notizie più sostanziose. E invece così non è stato, e l’oro ha finito la settimana in crescendo. I prezzi del metallo giallo sono saliti infatti dello 0,48%, giungendo a 1288 prima della chiusura di venerdì. Peraltro non c’è un indicatore inversione trend che segnali una possibile correzione nell’immediato futuro. Quindi gli effetti di questa spinta potrebbero protrarsi anche nelle prossime sedute.

    Gli USA favoriscono la corsa all’oro

    Molti ritengono che i toni della Yellen piuttosto morbidi potrebbero spingere la quotazione del metallo aurifero verso il livello dei 1300$. Tuttavia, specie se si ha intenzione si sfruttare la strategia AO (vedi qui la strategia Awesome Oscillator come funziona), bisogna tenere presente che quota 1300 è un livello di resistenza massiccio. Come tutti i numeri a cifra tonda infatti ha un alto valore psicologico. Qualora dovesse esserci la rottura della resistenza, potremmo avere una spinta verso quota 1321/25.

    Chiaramente occorrerà tenere d’occhio anche i dati macro in uscita soprattutto dagli USA. Se dovessero essere positivi, allora tornerà ad esserci un po’ più di fiducia nei confronti del biglietto verde, e questo spingerà gli investitori a rischiare di più. Ergo, l’oro scenderà nuovamente. Tuttavia al momento l’impronta resta rialzista.

  • Market mover, sta per cominciare un mese di fuoco per USA ed Europa

    Sta per cominciare un mese molto intenso sui mercati finanziari. Fino alla fine di settembre sono infatti molti gli eventi in programma, in grado di imprimere delle svolte all’atteggiamento dei trader. Si parla di market mover. Giovedì 24 ad esempio è in programma il simposio di Jackson Hole, dove si vedranno economisti e banchieri centrali a livello mondiale. Il periodo verrà chiuso idealmente dalle elezioni tedesche in programma il 24 settembre. Al ritorno dalle vacanze quindi, dovranno essere tutti pronti ad accedere ai loro migliori broker online affidabili e studiare le loro strategie.

    market moverC’è un fattore che rende ottimisti i trader: si chiama liquidità. Le banche centrali hanno infatti riversato gradualmente fiumi di denaro dopo la crisi di 10 anni fa. Malgrado gli stimoli si vadano riducendo, ne resta ancora tanta sui mercati. E chiaramente sono in cerca di collocazione nel sistema finanziario. Non c’è dubbio quindi che sono proprio gli appuntamenti con le Banche centrali quelli che catalizzano l’attenzione dei trader e indirizzano i migliori segnali forex free.

    In arrivo i market mover

    Riguardo alla FED e alla BCE c’è poco da scoprire, visto che hanno già chiarito la loro posizione attorno a Ferragosto. Pochi pensano che il prossimo 7 settembre l’istituto guidato da Mario Draghi non continui ad essere molto prudente riguardo al tapering. Del resto gli ultimi dati macro non sono stati esaltanti. Per entrambi gli istituti centrali sarà proprio la dinamica dei prezzi il fattore cruciale, e proprio per questo è difficile che si muoverà qualcosa in tempi recenti.

    Occhio quindi che potrebbe diventare importante per i mercati l’elemento sorpresa. Quello che ad esempio potrebbe scaturire dalle elezioni tedesche, anche se il vantaggio del cancelliere uscente Angela Merkel appare rassicurante. Ma qualcosa potrebbe smuoversi anche negli USA, dove Trump è atteso da un periodo di fuoco sia sulle questioni interne che sui rapporti con la Corea del Nord e con i vicini. Tutto questo potrebbe creare volatilità e agitare i mercati.

  • Euro, va in archivio un’altra settimana positiva sui mercati

    L’euro continua ad essere la valuta più solida dell’intero panorama nel Forex. La moneta dell’Eurozona continua a sfruttare le debolezze del dollaro e della sterlina, mentre solo franco svizzero e yen (valute rifugio) tengono botta viste le tensioni tra USA e Corea sul fronte politico. Neppure alcuni dati non del tutto brillanti hanno frenato le buone performance dell’euro, che tocca nuovi massimi contro dollaro e sterlina.

    Euro e dollaro

    euroLa coppia EUR/USD ha chiuso l’ultima settimana di contrattazioni con un altro rialzo. Sembra che il mercato non aspetti altro che poter puntare nuovamente sulla valuta unica. Tuttavia occorre essere prudenti, specie se si adottano dei sistemi di trading molto aggressivi come fare scalping opzioni binarie. Infatti il grafico di lungo periodo suggerisce che potremmo andare incontro a qualche consolidamento, se non rimbalzi forti.

    Dal punto di vista tecnico il livello sottostante 1,17 funge da supporto molto solido, per cui al di sotto di questo livello potrebbe ragionevolmetne vedersi una inversione di tendenza. Altrimenti potrebbe trattarsi solo di ritracciamenti momentanei. Dato il periodo però, si può ipotizzare che non ci saranno grandi cambiamenti nei prossimi 10-14 giorni. Occhio però alle vicende in atto tra USA e Corea (cui accennavamo sopra), perché potrebbero determinare dei contraccolpi forti anche sul mercato valutario.

    Euro e sterlina

    Per quanto riguarda la coppia EUR/GBP, anche qui stiamo assistendo a un andamento al rialzo. Premesso che se si vogliono fare operazioni su questo cross conviene anzitutto fare un confronto broker Forex recensioni, possiamo immaginare che il mercato aspetterà i dati in arrivo verso ferragosto per fare la prossima mossa. In Gran Bretagna verranno resi noti sia dei dati sul mercato del lavoro, sia quelli sull’inflazione. La tendenza è quella di fare un passo indietro verso la regione delle 0,91, ma se alla fine romperemo al di sopra di 0,92 l’euro potrebbe prendere il largo.

  • Montran, Interoute e HWG uniscono le forze per offrire in modalità Software-as-a-Service sistemi di pagamento e soluzioni di tesoreria al settore bancario

    Il nuovo modello comporta un cambio di paradigma per il settore bancario garantendo velocità di deployment, maggiore flessibilità e scalabilità tipiche del cloud e mantenendo tutti i livelli di sicurezza richiesti.

     

    Roma – 18 luglio 2017Montran Corporation, uno dei più importanti fornitori al mondo di soluzioni e servizi per sistemi di pagamento, infrastrutture di mercato e la gestione della tesoreria, ha stretto una partnership con Interoute e HWG. Unendo la rete cloud globale e privata di Interoute con l’expertise del provider di servizi gestiti di sicurezza e gestione dell’infrastruttura HWG, i clienti potranno effettuare il deployment delle applicazioni di Montran in modalità SaaS (Software as a Service). L’offerta di soluzioni on-demand per le infrastrutture di mercato attraverso il cloud aiuterà i clienti ad adattarsi a un settore finanziario sempre più mutevole e regolamentato.

    Con oltre 35 anni di esperienza nello sviluppo di solide soluzioni di pagamento per istituzioni finanziarie multinazionali di primo livello (tier-1), Montran offrirà le proprie applicazioni per la gestione di pagamenti e tesoreria in modalità on demand. Le banche potranno accedere alla suite di prodotti completa oppure a soluzioni modulari e scalabili, entrambe integrate all’interno del networked cloud globale e privato di Interoute e gestite da HWG secondo i più elevati standard di sicurezza.

    “Abbiamo scelto di collaborare con Interoute e HWG perché sono in grado di garantire, nel cloud, i livelli di performance e di sicurezza necessari per processare pagamenti istantanei per conto delle istituzioni bancarie e degli organi di compensazione più grandi al mondo. Inoltre, il servizio può essere facilmente scalato su richiesta e in modo conforme ai requisiti dell’autorità regolatoria”, ha spiegato Keith Esca, Business Development Manager, Montran Corporation. “Si può fare l’esempio della direttiva PSD2. Quest’ultima, infatti, richiede alle banche di rendere accessibili a terze parti le informazioni sui propri clienti attraverso API aperte e impone che vengano rispettati elevati standard di sicurezza. La piattaforma cloud di Interoute, monitorata con i più sofisticati sistemi di controllo da HWG, ospiterà il nostro gateway di servizi e ci permetterà di garantire un livello addizionale di sicurezza provvedendo un unico punto di accesso per i provider di terze parti alle API esposte della banca”.

    La soluzione è stata disegnata per permettere una facile integrazione dei prodotti Montran con i sistemi proprietari interni della banca, inoltre permette di sviluppare un modello di costi sostenibile in grado di crescere in parallelo alle necessità del business. La possibilità di offrire questi servizi attraverso il cloud costituisce un vantaggio per le istituzioni finanziare di piccole e grandi dimensioni, che altrimenti dovrebbero affrontare costi importanti per gestire infrastrutture IT aggiuntive. Inoltre, è possibile ridurre il time-to-market per lanciare servizi a valore aggiunto per i clienti delle banche principali (tier-1).

    Il nuovo modello offre gli stessi vantaggi di una installazione off-premise di un service bureau oppure di una soluzione in hosting, ma il delivery attraverso il cloud introduce una maggiore semplicità di deployment, flessibilità, scalabilità e quindi un time-to-market più rapido in termini di offerta al cliente e compliance. Inoltre, il modello SaaS comporta costi di infrastruttura notevolmente inferiori rispetto a quelli tipici delle installazioni in-house.

    “La fiducia riposta nella tecnologia per alimentare le transazioni quotidiane dimostra come i regolatori non tollerino eventuali errori o tempi di downtime”, ha aggiunto Mark Lewis, EVP Products & Development di Interoute. “Le organizzazioni di servizi finanziari hanno bisogno di accedere a un’architettura scalabile che assicuri resilienza ed elevata disponibilità. Attraverso questa partnership possiamo combinare l’expertise di Montran nel fornire soluzioni mission-critical e i servizi specializzati di security management di HWG con la nostra capacità di fornire un’infrastruttura ICT che garantisca scalabilità, sicurezza e prestazioni ottimali”.

    Montran proporrà soluzioni end-to-end attraverso la piattaforma – a partire dalle soluzioni per i pagamenti a livello nazionale, fino ai veri e propri hub per pagamenti intra-nazionali, e alle piattaforme per la gestione di fondi. Ognuna di queste soluzioni risponde ai requisiti per il mercato finanziario delle API, per i pagamenti istantanei e le iniziative legate alla direttiva PSD2.

    Dietro la piattaforma Montran, c’è la soluzione cloud Virtual Data Center (VDC) di Interoute, una software-defined network integrata a livello globale ed un’infrastruttura cloud con 17 zone distribuite in tutto il mondo. Il VDC di Interoute può fornire servizi Iaas in modalità pubblica, privata e ibrida all’interno della propria rete privata globale, e questo è il presupposto ideale per prodotti SaaS flessibili e scalabili. L’architettura di rete privata garantisce una sicurezza intrinseca della piattaforma cloud, e gli investimenti tecnologici, così come i repository dei dati, possono essere integrati senza il re-factoring delle applicazioni.

    La soluzione SaaS di Montran, inoltre, è stata implementata partendo da concetto di “Security by Design” mediante la soluzione K-SEC di HWG, un prodotto multi-tecnologico che riduce le tempistiche di compliance e migliora la scalabilità delle performance. K-SEC si basa su un insieme di funzioni di rilevamento e analisi avanzate, mixate con innovative tecniche di machine learning per rilevare e prevenire in anticipo le minacce sconosciute e le problematiche della piattaforma. HWG garantisce i livelli di sicurezza e performance, 24 ore su 24, mediante il proprio security operation centre. Il centro operativo di supporto avanzato svolge attività di monitoraggio e controllo end-to end su tutta l’infrastruttura di pagamento, oltre a gestire le applicazioni per conto dei clienti.

     

  • Banche centrali all’attenzione dei trader. Si attendono manovre restrittive

    Il momento di riflessione che stanno attraversando le Banche Centrali ha spinto i mercati finanziari a fare altrettanto, prima di spingersi verso nuove mosse. I banchieri centrali, contrariamente a quanto si pensava, non stanno aspettando che l’inflazione raggiunga livelli soddisfacenti prima di annunciare la svolta restrittiva. Si basano invece sulle solide prospettive economiche per annunciare il ritiro dalle politiche di sostegno alla crescita.

    La conseguenza è che già nel corso della settimana si sono visti certi comportamenti dei mercati abbastanza noti. Ad esempio i titoli di Stato hanno evidenziato un rendimento al rialzo su scala globale. In questo modo hanno fatto da traino sia nel Forex che nel mercato di Borsa (“taper tantrum” a rallentatore). Finora i trader si sono mossi procedendo alla liquidazione delle valute G10 a basso rendimento e di quelle dei mercati emergenti (scegliendo miglior spread più bassi broker Forex). La mossa è stata lenta e ordinata fino ad ora, ma si presume che presto possa esserci maggiore intensità sui mercati. Si preannuncia un bel po’ di frenesia.

    Occhi puntati sulle banche centrali

    banche centraliNel frattempo la Bank of Japan è stata costretta a intervenire perché i titoli JGB a scadenza decennale hanno raggiunto il livello superiore della curva di controllo dei rendimenti. L’istituto giapponese giapponese ha offerto quantità illimitate di JGB a 10 anni a 11 punti base. Questo evidenzia in modo chiaro che la BoJ vuole raggiungere in tempi più brevi possibili il suo target di inflazione al 2% (anche se al momento siamo davvero lontanissimi).
    A parte la BoJ, i trader hanno la ferma convinzione che siano all’orizzonte altre mosse restrittive da parte di diverse banche centrali del G10. Le modalità potrebbero variare da caso a caso, sfruttano cioè il tasso di interesse oppure il tapering (cioè la liquidazione dei titoli in portafoglio). Ma la sostanza restrittiva rimane la stessa.

    Si prende ad esempio la reazione dei mercati alle parole di Draghi di qualche giorno fa. E’ bastata una nota di ottimismo da parte del numero uno della BCe, per innescare una forte reazione sui mercati. L’euro ha messo in atto un rally clamoroso (si veda il grafico fibonacci forex trading riguardo il cross Eur-Usd). Questo però non fa altro che aumentare il livello di guardia che dovrebbero avere i trader. Prudenza quindi.

  • Progetto Professionalità 2017/2018: al via la XIX edizione del bando che offre opportunità di crescita professionale ai giovani lombardi

    Da oggi è attivo il bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, l’iniziativa annuale promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione con UBI Banca, che premia i giovani lombardi più meritevoli. La straordinaria opportunità consente ai vincitori di acquisire nuove conoscenze e competenze attraverso lo svolgimento di percorsi di formazione pratico-lavorativa personalizzati, totalmente finanziati e gratuiti, in ogni parte del mondo, senza alcun limite di settore di specializzazione.

    Le iscrizioni, da effettuarsi on-line, direttamente sul sito della Fondazione (http://www.fbml.it/presentazione-progetto-IT.aspx), saranno aperte fino al 15 novembre 2017 (Ore 13). Per partecipare occorre soddisfare i seguenti requisiti: avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (all’atto della domanda), risiedere o lavorare in Lombardia, avere un’esperienza occupazionale o di ricerca, anche pregressa, comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario. Parte fondamentale della domanda sarà l’inserimento di una proposta di percorso professionale elaborata dallo stesso candidato, da sviluppare presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza, in Italia – al di fuori del territorio lombardo – e in altri Paesi, per una durata massima di 6 mesi. Sarà, infine, il Comitato di Gestione a selezionare, dopo un’attenta disamina, i 25 progetti valutati come i più interessanti, innovativi ed attuabili, che verranno interamente finanziati a fondo perduto. A ciascun vincitore sarà affiancato un tutor che lo assisterà per tutta la durata della sua esperienza.

    Realizzare il proprio sogno professionale e incamminarsi verso un futuro migliore, accompagnati da forte motivazione e sostenuti dalla volontà di accrescere la propria preparazione, grazie a Progetto Professionalità è una possibilità concreta. Dal 1999, anno di esordio del bando, ad oggi sono 362 i percorsi finanziati, negli ambiti lavorativi più disparati , in ben 62 differenti Paesi del mondo. Il supporto di Fondazione Banca del Monte di Lombardia ai giovani del territorio si conferma un investimento vantaggioso sia per le loro carriere che per l’economia locale.

     

    È possibile leggere e scaricare la versione integrale del bando 2017/2018 nell’apposta sezione – Progetto Professionalità – del sito www.fbml.it.

    Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

     

  • Trader prudenti prima delle vacanze Pasquali. Ci sono troppi eventi ad alto impatto finanziario

    Il lungo weekend di Pasqua è stato anticipato da una scelta evidente da parte degli investitori, che hanno deciso di muoversi lungo il sentiero delle prudenza. Del resto le tensioni che si respirano a livello internazionale, non suggeriscono nulla di diverso. Nessuno vuole correre rischi inutili tenuto conto che sta per cominciare la stagione delle trimestrali negli USA.

    In questo periodo ai trader è tornato l’appetito per i safe heaven, tanto da fa innalzare i rendimenti dei governativi di qualità sui minimi da inizio anno. I Treasury decennali USA sono piombati al 2.28%, quelli decennali della Germania sono all0 0.2%. E poi ci sono i beni rifugio. L’oro ad esempio è balzato fino al 1279 dollari l’oncia, mentre il VIX sopra 15 (ovvero i massimi da cinque mesi). Basta guardare i grafici e fare un confronto broker Consob per vedere come l’andamento dell’oro abbia vissuto dei picchi in corrispondenza degli ultimi avvenimenti mondiali.

    Gli eventi che spintono alla prudenza i trader

    traderCi sono tanti motivi che spiegano la prudenza manifestata dagli operatori negli ultimi giorni (ricordiamo che in occasione delle festività Pasquali i mercati americani saranno chiusi fino a domenica, mentre quelli europei riapriranno martedì). Anzitutto il lancio di 59 missili Tomahawk da parte degli USA in Siria. L’invio della portaerei americana, la Carl Vinson, davanti alla Corea del Nord. I test missilistici di quest’ultima verso il Mar del Giappone e il successivo lancio della superbomba americana in Afghanistan. C’è poi il referendum del 16 aprile in Turchia, dove si deciderà se dare ancora più potere a Erdogan e poi le elezioni presidenziali in Francia. Sono tutti appuntamenti molto molto delicati.

    Se guardiamo al recente passato, capiremo perché i mercati stanno reagendo con prudenza. Prevedere l’esito di una vicenda geopolitica è una cosa fattibile, prevedere la reazione dei mercati lo è molto meno. Pensiamo alla catastrofe che veniva preannunciata con Brexit, con l’elezione di Trump (si vedano in proposito le previsioni euro dollaro 2017) e con il referendum italiano. In tutti questi casi i mercati hanno reagito nel modo opposto a quelli che erano i timori, salendo sempre. E’ chiaro quindi che un evento geopolitico apparentemente negativo può invece portare inattese conseguenze positive. Ma può accadere anche il contrario. Ecco perché gli investitori in questi giorni rimangono cauti. Come dargli torto?

  • Come Fare Trading sul Petrolio

    Il petrolio è probabilmente il bene di commercio più scrutinato al mondo. È da ormai molti anni oggetto di fluttuazioni di prezzo, dovute a innumerevoli fattori. Inutile ricordare l’importanza che esso ha avuto anche in termini di gueere e rapporti diplomatici fra paesi produttori e paesi interessati al prodotto. Viene considerato alternativamente la cosa migliore mai successa all’umanità e la cosa peggiore. Investire nel petrolio può essere allo stesso tempo estremamente profiittevole, così come tremendamente rischioso.

    Il petrolio è una sostanza che occorre naturalmente e che può essere trovata nelle formazioni geologiche sotto la superficie della Terra. In una forma o nell’altra il petrolio viene usato da millenni.

    Un barile di petrolio è equivalente a quarantadue galloni americani. Una volta raffinato un barile dà vita ad approssimativamente venti galloni di benzina e sette di diesel. In più ci sono anche diciassette galloni di sottoprodotti come propano, ammoniaca, e materiali plastici. Il processo di raffinamento quindi produce un guadagno netto di due galloni.

    Il prezzo del petrolio tende a scendere e salire a seconda di ragioni economiche, geopolitiche e sociali. Questo non fa che confermare una certa instabilità di mercato, che lo rende di conseguenza una delle materie prime con i guadagni più alti. Per investire al meglio, ciò che serve è una conoscenza base di analisi del mercato. Con l’evoluzione di piattaforme di trading online, di opizioni binarie e via dicendo, oggi anche un trader inesperto può ricevere grandi profitti con pochi click.

    In questo preciso momento storico, il petrolio ha un ottimo prezzo, l’ideale per chi vuole cominciare a fare trading. Il prezzo al barile, nonostante non più ai picchi in ribasso degli ultimi anni, è ancora ad un prezzo molto attraente per potenziali investitori. Un principiante potrebbe cominciare adesso e ricevere guadagni in tempi estremamente brevi. Questo è uno dei grandi vantaggi di investire in un bene volatile come il petrolio.

    È inutile negare che ci sia un certo pessimismo riguardo la risalita dei prezzi, nonostante il quale, le nazioni dell’OPEC si stanno mobilitando per riportare in alto i prezzi. Come dimosta una recente risalita dei prezzi e una generale ripresa dei mercati delle commodities, il petrolio si dimostra ancora forte. Il prezzo del barile è infatto tornato a cinquanta dollari, cifra a cui non eravamo più stati abituati. Mentre è vero che il prezzo è ancora dimezzato rispetto alle vette di alcuni anni fa, è comunque un buon segnale di ripresa.

    Una volta conosciuti i vantaggi e gli svantaggi del trading del petrolio, rimane solo una cosa da fare, cominciare a vendere e comprare. Il modo migliore per farlo è puntare su una piattaforma di trading, soprattutto per il trader inesperto. Le piattaforme di trading offrono un supporto maggiore, così come utilissime fonti di informazioni e interessanti articoli per capire meglio l’andamento di un prodotto come il petrolio.  E’ necessario trovare una piattaforma seria e affidabile per fare trading sul petrolio che sia facile e intuitiva da usare, adatta a tutti i trader di qualsiasi livello.

  • Evolution Skill: una piattaforma contro il riciclaggio

    BRESCIA. Un checkup che aiuta le banche nella lotta al riciclaggio. Si tratta di Evolution Skill, una piattaforma web innovativa messa a punto dalla società bresciana L&P Consulenti (www.lpconsulenti.it) con Sinergica Spa e il Comitato scientifico del Corso di antiriciclaggio all’Università La Sapienza di Roma.
    In sostanza Evolution Skill, come spiega Ettore Fareri che guida L&P Consulenti, consente alle singole banche di misurare la propria capacità di contrasto al fenomeno del riciclaggio, attraverso un accurato screening sul personale. E indaga, in modo veloce e flessibile, anche coinvolgendo direttamente i dipendenti in laboratori tematici per valutarne le abilità, sulle diverse aree – padronanza del ruolo, adeguata verifica, Archivio unico informatico, limitazione all’uso del contante e segnalazione di operazioni sospette – alle quali si può ricondurre la normativa sull’antiriciclaggio, evidenziando con precisione eventuali criticità gestionali oppure organizzative.
    EVOLUTION SKILL® è, quindi, un sistema di rilevazione web based con il quale, accedendo ad una serie di “sessioni – laboratori” operativi le persone hanno la possibilità di misurarsi con quanto previsto per il proprio ruolo. In poco tempo potrà verificare non soltanto quanto sanno, ma anche se sono in grado di operare in coerenza con le regole aziendali e le normative di legge.
    Con un semplice click sarà possibile accedere ai laboratori del:
    1. SAPERE
    cioè quanto si conosce la regolamentazione e la normativa in materia.
    2. FARE
    cioè se interpretano correttamente i comportamenti organizzativi prescritti, sia per intensità che per frequenza
    3. AGIRE
    cioè se sono si è in grado di indirizzare responsabilmente la propria loro attività e, quindi, di mettere in campo conoscenze, esperienze e capacità nell’affrontare e risolvere i problemi che si presentano giornalmente.

    Il risultato dell’analisi verrà trasformato in indicatori sintetici che consentiranno di:
    A. conoscere il livello di rischio al quale si è esposti, confrontando il dato emergente dalla rilevazione sulle proprie persone con un Benchmarking costruito sulla base di un archivio dati di migliaia di altri soggetti che sono stati sottoposti all’indagine;
    B. finalizzare gli interventi formativi alle reali necessità, assicurando efficacia agli investimenti da realizzare sulle risorse umane, attraverso un indicatore di orientamento formativo costruito sulla base del profilo target definito dall’Azienda.

    «È uno strumento digitale assolutamente innovativo – rimarca Fareri – che ha avuto negli ultimi mesi una risposta più che positiva da parte degli istituti di credito, con oltre tremila professionisti analizzati in materia di antiriciclaggio». L&P Consulenti, fondata nel 1996 e rilevata nel 2011 da Ettore Fareri – che ha una lunga esperienza nel settore bancario – opera con un network di quindici persone, prevalentemente nel settore bancario e assicurativo, nell’ambito della ricerca e selezione del personale, gestione e sviluppo delle risorse umane e diagnosi delle competenze. Con un fatturato raddoppiato negli ultimi anni, che si aggira attorno ai 500mila euro. Una crescita, come ricorda lo stesso Fareri, supportata dagli investimenti. «Investiamo un quarto del fatturato in nuove tecnologie – conclude Fareri – per migliorare i processi diagnostici ma anche per implementare le dinamiche della nostra piattaforma web». Per maggiori informazioni è possibile scrivere a [email protected]