Tag: edilizia

  • Artis Rubinetterie e Paolo Scoppettuolo srl. Una partnership vincente

    L’azienda bresciana rafforza la sua collaborazione con l’impresa irpina leader nel settore ceramica e arredo bagno.

    Grazie alla sua capacità di muoversi verso le migliori realtà del commercio edile, ARTIS ha incontrato la Paolo Scoppettuolo S.r.l., leader nel settore della ceramica e dei rivestimenti con focus specifico sull’arredo bagno. L’azienda, con base in Irpinia, si distingue per il suo dinamismo e sull’accurata selezione dei prodotti, nonché dei servizi, proposti alla clientela.

    Sensibili all’aspetto stilistico e alla ricerca del design, Gianluca e Rossella Scoppettuolo – a capo della società ereditata dal padre Paolo – e tutto il loro staff guidano i tre show-room di Avellino, Mirabella Eclano e Ariano Irpino all’insegna di qualità, innovazione e sostenibilità.

    ARTIS, in coerenza perfetta con questa mission, ha saputo instaurare con la Paolo Scoppettuolo srl una lungimirante sinergia basata su un comune obiettivo: offrire al cliente un mix di funzionalità, affidabilità e bellezza disegnando un progetto su misura per le sue esigenze. Nel rispetto del motto “Idee da vivere e da abitare”, infatti, negli show-room le collezioni di rubinetteria ARTIS sono a fianco dei migliori marchi del settore per coinvolgere gli interlocutori in un’esperienza di eccellenza per la casa a trecentosessanta gradi.

     

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  • Planner Suite: da Knauf lo strumento perfetto per la progettazione BIM

    Con Planner Suite Knauf Italia mette a disposizione di progettisti e general contractor uno strumento digitale veloce, semplice e preciso, capace di fornire un supporto alle differenti attività richieste in tutte le fasi del progetto.

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, annuncia l’uscita di Planner Suite, una piattaforma digitale che attraverso un insieme di soluzioni integrate si pone l’obiettivo di supportare progettisti, architetti e general contractor nella progettazione BIM per cantieri di qualsiasi complessità o dimensione, a partire dalle fasi preliminari fino alla gara di appalto.

    Completamente gratuito e senza limitazioni, Knauf Planner Suite aumenta l’efficienza, la velocità e la qualità della progettazione: lo strumento propone una funzione di ricerca intuitiva e veloce per valutare, selezionare e inserire direttamente i sistemi costruttivi Knauf all’interno del progetto, garantendo l’aggiornamento continuo ed automatico delle informazioni. Knauf Planner Suite rispetta le abitudini di lavoro del professionista, che può sfruttare tutte le funzionalità della piattaforma adottando la versione plug-in BIM per Revit o ArchiCAD, oppure usandolo come applicazione web autonoma direttamente su browser.

    Il prodotto giusto a portata di click
    Rispondendo ad alcune semplici domande che la funzione di ricerca di Planner Suite Knauf pone inizialmente, si ottiene una panoramica di prodotti e sistemi che rispondono a tutti i requisiti del progetto, come la protezione antincendio o determinati valori di isolamento acustico. Planner Suite è in grado poi di considerare anche altri fattori, come la disponibilità locale, anche per garantire che vengano scelti solo prodotti e sistemi idonei per il luogo del cantiere, aspetto particolarmente utile per progetti transfrontalieri. Dopo aver selezionato il prodotto o il sistema giusto, Planner Suite scarica l’oggetto BIM dal web per inserirlo direttamente nel progetto, con tutte le specifiche rilevanti.

    Dati sempre aggiornati
    Tutti gli oggetti BIM in Knauf Planner Suite sono basati sui dati più aggiornati e accurati dal punto di vista tecnico. Per assicurarsi che ciò avvenga Knauf ha integrato nel sistema una funzione di convalida dei dati, garantendo l’aggiornamento automatico anche per i prodotti già precedentemente inseriti in Revit o ArchiCAD, e che nel frattempo possono essere stati oggetto di modifiche. Grazie a questa funzione è possibile controllare la validità dei dati di tutti i sistemi Knauf o eventualmente riportarli alla versione più aggiornata con un solo clic. Oltre a questo, Planner Suite avvisa anche se si stanno usando prodotti che non sono più disponibili e consiglia proattivamente possibili alternative per il progetto.

    Capitolati semplici e veloci
    Infine, Planner Suite supporta i professionisti nel processo di gestione delle gare d’appalto, mettendo a disposizione tramite un semplice download tutti i testi di capitolato delle soluzioni interessate. La piattaforma Knauf offre anche una funzione di incidenza materiali, utile per ottenere tutti i dati quantitativi senza dover fare calcoli manualmente.

    Come detto, Knauf Planner Suite funziona come applicazione web direttamente sul browser oppure come plug-in BIM per Revit e ArchiCAD, compatibile con le differenti versioni dei software e disponibile per Microsoft Windows e per Mac.

    Con il lancio di Planner Suite, Knauf si impegna ad offrire a progettisti, architetti e general contractor uno strumento capace di aumentare la velocità, l’efficienza e la qualità del loro lavoro. Con questo nostro nuovo strumento potranno risparmiare una grande quantità di ore preziose, non più costretti a lunghe ricerche ed attività manuali per individuare le soluzioni più adatte al proprio progetto, e potranno dedicare il proprio tempo ad attività a più alto valore aggiunto, migliorando la precisione e valorizzando al massimo la propria creatività.
    Questo lancio è per Knauf un importante traguardo ma anche un centrale punto di partenza. L’investimento nella piattaforma sarà continuo e crescente, con l’obiettivo di ampliare sempre più la libreria di soluzioni e i servizi a disposizione dei nostri progettisti.” Damiano Spagnuolo, Marketing & Product Manager, Knauf Italia.

  • ARTIS Rubinetterie partner di IDALIA

    L’azienda bresciana porta le sue collezioni all’interno del nuovo progetto espositivo by Centroedile Milano

    Si è svolta durante la serata di martedì 28 giugno, a Lambrate, l’inaugurazione del nuovo spazio IDALIA, il nuovo format espositivo by Centroedile Milano dedicato alle migliori proposte per l’home design.

    Nell’ottica della sua costante capacità di intrecciare nuove collaborazioni e per muoversi sempre meglio nel mondo della distribuzione, ARTIS è presente in qualità di partner di prodotto con la sua selezione di miscelatori per tutte le esigenze di arredo. La filosofia del marchio bresciano si sposa perfettamente con la mission di IDALIA: andare oltre il settore dell’edilizia, potenziando il rapporto con il cliente alla ricerca di soluzioni innovative per arredare la propria casa.

    Nel cuore di Lambrate Design District, i prodotti ARTIS trovano così una cornice strategica per inserirsi concretamente nell’offerta di interior design rivolta direttamente all’utente finale, a riprova del dinamismo di un’azienda sempre più apprezzata da progettisti e architetti. IDALIA e Artis Rubinetterie, inoltre, annunciano la partnership anche per lo show-room di San Paolo in Brasile, nuovo passo verso l’internalizzazione del brand made in Italy.

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  • Artis Rubinetterie per la Paolo Scoppettuolo srl

    L’azienda bresciana rafforza la sua collaborazione con l’impresa irpina leader nel commercio edile.

    Dalla partnership strategica fra la RoGi Immobiliare della Famiglia Scoppettuolo di Avellino e la società leader europea del co-living Dove Vivo Spa – partecipata dal fondo statunitense Starwood Capital Group – nasce un concept dell’hospitality innovativo e creativo che unisce design originale e utilizzo di materiali pregevoli ed ecosostenibili. La location si trova a Roma, nella centralissima Via Baglivi, in un elegante immobile di inizio ‘900 recentemente oggetto di completa riqualificazione.

    In questo contesto hanno trovato un corretto ed ideale inserimento i prodotti firmati ARTIS: la serie QUADRO in finitura cromo e le colonne doccia telescopiche con soffione, prodotti particolarmente apprezzati in virtù della loro caratteristiche rispondenti ai sistemi di water saving.

    L’azienda bresciana coglie l’occasione per ricordare con affetto l’imprenditore Paolo Scoppettuolo, recentemente scomparso dopo una vita dedicata all’azienda e alla famiglia. Le sue rare doti umane e professionali continueranno a fiorire nella guida della società da parte dei figli Gianluca e Rossella, determinati ad onorare e sviluppare ulteriormente l’eccellente realtà irpina oggi fulcro di solidi rapporti extraregionali nel mondo del commercio edile e dell’arredobagno.

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  • Mercato immobiliare italiano, malgrado la ripresa siamo indietro rispetto all’Europa

    Nonostante il 2021 sia finora un anno di ripresa, il mercato immobiliare italiano continua ad essere uno dei più blandi d’Europa. Lo dicono i dati, che evidenziano un ritardo del nostro fatturato immobiliare di circa 20 punti rispetto alla media dei grandi Paesi europei.

    I numeri del mercato immobiliare

    mercato immobiliareNell’ultimo European Outlook di Scenari immobiliari, viene evidenziato come l’Italia rimane l’unico paese europeo dove le quotazioni del mercato immobiliare sono più basse rispetto a quelle che c’erano nel 2010. Per rendere l’idea di come siamo messi rispetto al resto del Continente, basta dire che la media europea è +40%. E il confronto non è meno mortificante se si guarda l’andamento dei prezzi medi delle residenze, dove siamo decisamente sotto.

    Settore residenziale sugli scudi

    Il fatturato del mercato immobiliare del 2020 è stato di circa 123 miliardi di euro, in crescita dell’8,7% rispetto al 2020.
    A trainare il mercato è il settore residenziale, cosa che ci accomuna al resto d’Europa. Sono cresciuti sia il numero di appartamenti venduti, sia il loro peso (in termini di prezzo e costo). Le quotazioni medie invece sono cambiate poco, ad eccezione degli appartamenti nuovi che invece evidenziano un incremento che in alcuni casi (Milano) supera anche il 5%.

    Alberghiero ancora in sofferenza

    Altri segmenti invece non sono stati così brillanti.
    L’alberghiero ad esempio, ci vede molto indietro in Europa. L’unico motivo per cui c’è stato un incremento di fatturato rispetto a un anno fa, è che il Covid aveva provocato un calo notevole, per cui era davvero impossiible fare peggio.
    Deludente anche l’andamento del settore uffici, che continuano ad avere canoni e rendimenti contenuti, che si muovono dentro rettangoli di continuazione e inversione (in pratica fnno su e giù senza muoversi mai davvero tanto). Pure negativo è il settore commerciale.
    Calano anche le seconde case ad uso turistico, mentre crescono quelle ad uso alternativo o complementare all’abitazione principale. Anche questo è frutto del Covid, e in specila modo della diffusione del lavoro da remoto.
    L’isola felice del mercato immobiliare è la logistica. Soprattutto i grandi nomi dell’e-commerce cercano nuovi siti di distribuzione.

    Il futuro

    E le prospettive?
    Fortunatamente non si vedono all’orizzonte dei segnali di inversione del trend, per cui si prevede anche per il 2022 un mercato immobiliare in forte ripresa. Il fatturato atteso dovrebbe salire fino a 140 miliardi di euro. Sarebbe un record per questo secolo, trainato ancora dal settore residenziale.
    Tuttavia affinché questo accada, molto dipenderà dall’andamento della ripresa economica e dall’esito della battaglia contro il Covid.

  • Nuovo packaging per il marchio SOL by Artis Rubinetterie

    L’azienda bresciana conferma la sua attenzione ai dettagli donando una nuova veste funzionale ed identitaria ai prodotti del brand dedicato alla cantieristica.

    Nell’ambito del rilancio dello storico marchio SOL, Artis Rubinetterie ha studiato un packaging ad hoc per i prodotti contraddistinti dal brand, sinonimo di modernità e innovazione per il mercato della cantieristica.

    Le confezioni, caratterizzate dalla cura grafica e dalla massima funzionalità, riprendono i colori istituzionali dell’azienda bresciana, differenti sfumature di blu e di grigio che si alternano e si incontrano nel logo SOL riportato su ogni faccia dell’imballo. Il packaging, dunque, riflette in maniera speculare l’immagine coordinata di Artis, sinonimo di qualità riconoscibile e di affidabilità per il cliente, donando altresì una veste identitaria specifica  al marchio dedicato al segmento di mercato più tecnico.

    I nuovi imballi, inoltre, garantiscono praticità e maneggevolezza: sono stati, infatti, studiati e progettati, nella forma e nelle dimensioni, per agevolare le procedure logistiche, in sinergia con le esigenze della catena distributiva. I contenitori si articolano, dunque, in 5 formati a seconda del tipo di prodotto contenuto e risultano leggeri e comodi da trasportare, ottimizzando l’ingombro di spazio.

    La rubinetteria bresciana tutela, così, la qualità dei suoi articoli dall’uscita dalla fabbrica fino al consumatore, confermando il connubio tra innovazione ed affidabilità che accomuna i brand Artis e Sol nell’ottica della coerenza di un progetto imprenditoriale portato avanti con costanza da tre generazioni, in grado di soddisfare le richieste di un target commerciale sempre più ampio.

     

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  • Knauf: L’emergenza si batte con una strategia di sistema

    Nel contesto attuale che rivoluziona ogni paradigma chi vuole contribuire attivamente per superare l’emergenza ha due sole possibilità: intervenire con singole iniziative o agire con una visione globale e un progetto integrato. Knauf ha scelto la seconda.

    Castellina Marittima (PI), 9 aprile 2020Knauf, leader nel mondo dell’edilizia leggera e dei sistemi a secco ha scelto di intervenire in prima persona impegnandosi direttamente nel contesto dell’emergenza COVID-19 con una strategia di ampio respiro. Consapevole dell’importanza di un approccio di sistema e della necessità di preservare i propri partner, Knauf intende dare il proprio contributo per un’uscita dal tunnel che sia collettiva e condivisa. Per questo ha scelto di mantenere l’operatività della propria struttura e di adottare un piano di misure a supporto della filiera, una politica di comunicazione per rendere i propri partner consapevoli della necessità di restare uniti e dello sforzo che Knauf compie in loro favore e un’attività solidale in favore di istituzioni e autorità sanitarie per contribuire in modo globale alla realizzazione delle nuove strutture necessarie all’assistenza a malati e convalescenti.

    #InsiemeCeLafaremo – Non è un semplice hashtag ma la visione con cui Knauf afferma con forza la continuità della propria presenza attiva sul mercato e che si concretizza in una serie di iniziative mirate a portare valore al canale e ai principali partner.
    La campagna #InsiemeCeLafaremo di Knauf si declina infatti in azioni pensate per modificare in senso positivo lo stato delle cose. In particolare, con il servizio #CantiereSmart Knauf assicura un potenziato supporto progettuale, tecnico, operativo e logistico che va dall’assistenza on demand alla fornitura di materiali per chi, come progettista, impresa o applicatore, in questi giorni è impegnato nella corsa alla realizzazione di ambienti destinati alla gestione dell’emergenza sanitaria. #ProgettoaKasa invece è il servizio messo a punto per supportare progettisti e architetti che, seppur lontani dai cantieri, stanno dedicando questo periodo all’attività progettuale. A loro disposizione Knauf mette nuovi contenuti tecnici, webinar, assistenza, tutoring, affiancamento e supporto per scaricarli dalle incombenze più tecniche e operative e lasciare loro più tempo da dedicare a creatività e qualità del proprio lavoro.
    Più trasversale invece è il servizio #lmparoaKasa, un articolato servizio di formazione e informazione online con webinar, in podcast e on demand, e approfondimenti a tema su argomenti verticali utili ai vari segmenti dei suoi target. Parimenti trasversale e creato per stimolare crescita professionale e atteggiamento positivo è #LeggoaKasa, il servizio di creazione e pubblicazione di contenuti frutto del patrimonio di knowhow Knauf che mantiene alta l’offerta di magazine, focus e approfondimenti per continuare a informare anche a casa su soluzioni e prodotti Knauf.

    Così, in questo periodo di clausura forzata, con la creazione di nuovi servizi, Knauf supporta i professionisti del settore (progettisti, architetti, applicatori) che possono continuare a svolgere attività di creazione e progettazione (i primi) sfruttando gli strumenti potenziati e i nuovi supporti informativi che Knauf mette a loro disposizione o approfittare del periodo di libertà dal cantiere per crescere professionalmente con i nuovi corsi online e con il nuovo materiale che Knauf sta mettendo a loro disposizione.
    Knauf infatti, consapevole che l’uscita dal tunnel della crisi economica conseguente a quella sanitaria sarà possibile solo assieme, sta adattando strategie, tattiche e attività per dare sempre maggior supporto ai propri partner e una politica di comunicazione capace di ribadire la necessità di restare uniti.
    “L’emergenza globale richiede un approccio di sistema. Per questo Knauf ha scelto la strada della resilienza olistica condivisa a supporto dell’intera filiera e in collaborazione con tutti i suoi membri” sintetizza Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager Knauf.

    Knauf, una prova di forza per dare risposte integrate all’edilizia sanitaria/ospedaliera L’emergenza ha fatto emergere l’urgenza di creare al più presto strutture ospedaliere e sanitarie capaci di accogliere e assistere l’enorme numero di pazienti, ristrutturando locali esistenti o creandone di nuovi. Le autorità sanitarie di fronte a questa sfida devono risolvere due importanti criticità: la velocità di esecuzione dei lavori e le esigenze progettuali, con performance e parametri di qualità molto elevati. Di fronte a tale contesto, dato che i sistemi a secco sono capaci di offrire la miglior risposta alle citate esigenze di velocità e prestazioni, Knauf ha scelto di mantenere attiva la sua struttura tecnico/produttiva e di adottare un modello organizzativo capace di assicurare ogni tipo di assistenza al settore edile dedicato alla sanità, sviluppando un sistema integrato per collaborare trasversalmente con tutta la filiera, dai progettisti ai tecnici, dagli applicatori ai direttori di cantiere, assicurando a ciascuno il massimo supporto progettuale, organizzativo, logistico e tecnico.

    La strategia di Knauf di fronte all’emergenza sanitaria, dopo aver immediatamente preso tutte le necessarie misure per mettere in totale sicurezza dipendenti e collaboratori, è stata quindi quella di assicurare la continuità del servizio a tutte le filiere strategiche impegnate nella lotta contro il virus, con particolare riferimento a quelle del settore sanitario, adottando una speciale organizzazione interna per la produzione, la gestione e la consegna dei materiali oltre che per l’assistenza progettuale e tecnica.
    “L’emergenza richiede la velocità e la qualità che i nostri sistemi assicurano. È nostro dovere mettere progettisti, imprese e applicatori nelle migliori condizioni per coglierli!” spiega Spagnuolo.

    Un esempio concreto: contro il virus, Knauf c’è – #InsiemeCeLaFaremo è l’hashtag al quale Knauf ha aderito e che ne rispecchia totalmente la filosofia e l’impostazione. Coerentemente, oltre a continuare a stare in prima linea fornendo materiali, sistemi e assistenza ai cantieri aperti, Knauf ha deciso anche di contribuire in prima persona alla costruzione a tempo di record di una struttura sanitaria nel nord Italia non con una semplice donazione di materiali o danaro bensì fornendo, sotto la bandiera della solidarietà che è uno dei suoi valori fondanti, tutte le necessarie soluzioni complete, dai materiali alla consulenza tecnica e progettuale, mettendo il suo magazzino prodotti, la sua organizzazione, la sua tecnologia, e soprattutto la qualità del suo capitale umano a totale disposizione dei responsabili della struttura in questione. È questo il senso, il valore del messaggio portato dall’hashtag #InsiemeCeLaFaremo, a cui Knauf ha aderito con convinzione impegnandosi ad azzerare le distanze e a rispondere con forza a un momento difficile della nostra storia, nel quale Knauf vuole essere testimone e fautore di unione e speranza, ma anche portatore di stimoli per agire concretamente e riprendere a crescere insieme.

    KNAUF, RISPOSTE COMPLETE CHE FANNO SISTEMA
    Le esigenze dell’edilizia sanitaria e ospedaliera richiedono, per la loro complessità, risposte capaci di affrontarne l’intero insieme in maniera sistematica. Essendo ambienti di comunità, strutture e finiture devono garantire elevata resistenza agli urti e al fuoco, prestazioni di assorbimento e isolamento acustico notevolmente superiori, capacità di assicurare un ambiente confortevole, igienicamente salubre e sicuro dal punto di vista antisismico. Non solo: anche gli impianti di cui i locali devono essere dotati sono estremamente numerosi, complessi e particolari e richiedono strutture adeguate ad accoglierli in totale sicurezza, facili e veloci da allestire ma anche da disallestire in caso di improvviso mutamento delle esigenze.
    I sistemi Knauf fanno esattamente questo perché vanno oltre le prestazioni del singolo componente e creano strutture in cui caratteristiche e funzionalità di ogni elemento si integrano per dar luogo a soluzioni mirate capaci di risolvere ogni specifico problema. La filosofia Knauf supera la logica del prodotto singolo che, per quanto eccellente, non può rappresentare la risposta a un problema complesso e si dimostra oggi assolutamente vincente in presenza di una emergenza sanitaria in cui il fare presto è importante quanto il fare bene.

    Nel contesto dell’emergenza la leadership di Knauf nel settore dei sistemi a secco consente di edificare le necessarie strutture alla massima velocità. La riduzione dei tempi di posa è l’enorme vantaggio offerto dai sistemi a secco che permette di realizzare strutture nel più breve tempo possibile: le fasi di montaggio si susseguono con rapidità, senza le attese tra una fase e l’altra necessarie ai sistemi tradizionali, favorite anche dalla leggerezza di tali sistemi sia per le fasi di movimentazione in cantiere sia per le fasi di installazione vera e propria. In più, anche la pulizia del cantiere e la riduzione degli sfridi che tale sistema offre contribuiscono ad accelerare la costruzione.
    Le strutture a secco garantiscono anche la totale attrezzabilità impiantistica e una facile ispezionabilità: soffitti, pareti e contropareti a secco le permettono con estrema facilità anche per le dotazioni impiantistiche più complesse, ancora una volta riducendo drasticamente sfridi e tempistiche di esecuzione. Infine, la notevole riduzione dei trasporti che si ottiene ricorrendo ai sistemi a secco abbatte sensibilmente il tempo di approvvigionamento dei materiali in cantiere.
    Concludendo – “Knauf crede nella solidarietà e nella collaborazione; così, nel momento in cui tutti sono chiamati a dare il proprio contributo alla lotta contro l’epidemia, Knauf ha ritenuto doveroso impegnarsi donando un progetto integrato invece di disperdersi in singole iniziative sparse” ha spiegato Spagnuolo che così conclude: “Nella situazione di emergenza Knauf c’è e resta in prima linea, operativa nel consegnare tutto il materiale occorrente alle strutture sanitarie e nel dare a progettisti, imprese e applicatori che sono sul campo tutta la consulenza, il supporto e l’assistenza necessaria, perché da questa emergenza usciremo solo operando tutti assieme. #InsiemeCeLaFaremo”.

  • Artis Rubinetterie rilancia il brand SOL. Tecnologia e affidabilità per un nuovo target

    Modernità e innovazione sono le parole d’ordine di SOL, lo storico marchio by Artis che ritorna in grande stile per offrire nuove soluzioni a segmenti di mercato diversi.

    Artis Rubinetterie aggiunge al proprio programma lo storico marchio SOL, attraverso il quale nei prossimi mesi affronterà nuovi mercati con rinnovate gamme di prodotto dalla personalità spiccata e ben definita.

    Le strategie commerciali dei due marchi saranno ben distinte: Artis rimarrà più orientata al mondo del design, dell’architettura e delle ultime tendenze per l’ambiente bagno contemporaneo, mentre SOL guarderà a quello della cantieristica, con una forte connotazione tecnica.

    Sol si affiderà alla sinergia tra innovazione ed originalità, punto in comune della filosofia produttiva dei due brand, nell’ottica della coerenza di un progetto portato avanti da tre generazioni. Artis e SOL saranno gestiti da un management esperto e da una visione imprenditoriale moderna della proprietà, focalizzandosi su nuove dinamiche per soddisfare le esigenze di un target sempre più ampio.

    Questa nuova sfida conferma la costante crescita e la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda bresciana all’interno del settore.

     

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  • Sostenibilita’: Habitech guida la nuova era dell’edilizia

    Il real estate diventa sempre più sostenibile. A guidare il comparto verso una maggiore sostenibilità è Habitech, il Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente nato nel 2006 con l’obiettivo di portare innovazione nel campo dell’edilizia, dell’energia e della mobilità. Affidandosi ad Ada Rosa Balzan tra i massimi esperti di sostenibilità in Italia, Habitech è la prima realtà italiana del settore ad avviare il percorso di valutazione e certificazione della sostenibilità aziendale attraverso SI RatingSustainability Impact Rating.

     

    SI Rating è uno strumento di analisi che valuta gli impatti Ambientali, Sociali e di Governance (ESG) prendendo in considerazione tutti gli strumenti di sostenibilità internazionalmente riconosciuti e determinandone l’influenza sulle strategie industriali tramite una valutazione basata su 5 criteri: trasparenza, livello di gestione, attendibilità, miglioramento e completezza. A seguito di tale valutazione, Habitech riceve un responso rispetto a quanto e come sta performando in relazione a 26 tematiche ESG analizzate. I dati ottenuti vengono elaborati da un algoritmo capace di sviluppare 80 miliardi di milioni di variabili possibili, generando così la valutazione finale. Il processo di analisi, che per Habitech si concluderà entro il mese di ottobre 2019, porterà all’elaborazione di un report che indicherà al Consorzio quali azioni intraprendere per migliorare il proprio impegno nella sostenibilità, evidenziando a quali obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (SDGs) si sta contribuendo in maniera positiva.

    Già oggi, Habitech è attivo nel campo della sostenibilità in diversi modi: in quanto fondatore e promotore del Green Building Council Italia, ha introdotto in Italia la certificazione LEED – uno strumento di misura della sostenibilità in edilizia tra i più diffusi a livello internazionale -, divenendo in pochi anni leader nella consulenza per l’edilizia sostenibile. Supporta inoltre i propri clienti nel raggiungimento degli standard BREEAM e WELL che permettono di misurare il grado di sostenibilità e salubrità dell’edificio e del processo di progettazione, realizzazione e gestione rispetto a standard internazionali. Inoltre, a livello corporate, ha ottenuto la certificazione Family Audit rilasciata dalla Provincia Autonoma di Trento in materia di conciliazione e work life balance dei dipendenti.

    «La sostenibilità fa parte della nostra mission da sempre, ma ora, per la prima volta, abbiamo a disposizione uno strumento basato su criteri scientifici e riconosciuto da enti internazionali che ci consente di misurare ciò che già stiamo facendo come azienda in termini di riduzione degli impatti e di implementare nuove procedure e sistemi che, in maniera snella ma efficace, renderanno più sostenibile la nostra attività. – dichiara Francesco Gasperi, Direttore Tecnico di Habitech. – Siamo orgogliosi di poter avviare questo percorso che vorremmo estendere anche ai 127 soci che compongono il nostro Consorzio per dare un chiaro segnale all’intero comparto edile e al mondo del real estate. Quest’ultimo è un settore che sta mostrando sempre più attenzione rispetto a questi temi, ma che ha bisogno di stimoli e di benchmark positivi per far sì che le buone pratiche non restino isolate».

     

    «Le sfide che attendono il settore immobiliare in materia di sostenibilità sono tantissime. Lo stesso obiettivo SDG n. 11 dell’ONU, “Città e comunità sostenibili”, impone agli operatori del comparto un ripensamento circa il proprio modus operandi. Per questo, siamo felici di poter accompagnare Habitech nella valutazione dei propri impatti ambientali, sociali e di governance e nel miglioramento delle proprie performance di sostenibilità, certi che un chiaro impegno in questo campo potrà portare benefici strategici a tutto il comparto in termini di maggiore competitività e di migliore capacità di rispondere a una domanda immobiliare sempre più attenta alle tematiche non solo ambientali ma di sostenibilità integrata» – dichiara Ada Rosa Balzan, fondatrice di SI Rating e CEO di ARB Consulting.

     

    A percorso ultimato, Habitech potrà comunicare i risultati ottenuti attraverso un marchio e un certificato che potrà essere condiviso con i propri stakeholder. Per saperne di più: www.sirating.com

  • VMC a doppio flusso: il sistema di areazione confortevole ed economico

    Qualità dell’aria e comfort termico sono fattori indispensabili per rendere l’abitazione un ambiente sano e accogliente per tutta la famiglia. Specialmente nelle nuove costruzioni a basso consumo energetico, dove la riduzione delle dispersioni di calore e infiltrazioni esterne rende l’edificio termicamente isolato al prezzo di una peggiore qualità dell’aria, è il corretto impianto di areazione a fare della propria casa un ambiente vivibile e salutare: la ventilazione meccanica controllata a doppio flusso è un sistema di rinnovo dell’aria che abbina un’immissione di aria nuova filtrata nei locali di vita, a bassa produzione di inquinanti (soggiorni e camere da letto), a una simultanea estrazione di aria viziata dai locali tecnici (bagni, cucine e lavanderie).

    Le particelle nocive contenute nell’aria, insieme ad altri tipi di inquinanti chimici e biologici, tendono a stagnare negli ambienti chiusi, diventando responsabili di asma, allergie e problemi di respirazione. Se alcune di queste particelle sono visibili e facilmente percepibili, come pollini, muffe e odori sgradevoli, altre costituiscono un rischio per la salute proprio per la loro impercettibilità: radon, monossido di carbonio e polveri sottili sono inquinanti invisibili estremamente diffusi nei centri abitati. Per questo motivo si rivela indispensabile un efficace ricambio d’aria che sia in grado di filtrare l’aria in ingresso e sfruttare un canale riservato per espellere l’aria viziata.

    La norma UNI EN 15251:2008 afferma che la certificazione energetica di un edificio non può non considerare una valutazione relativa alla qualità dell’aria negli ambienti progettati. La ventilazione meccanica controllata a doppio flusso offre garanzie di un rinnovo d’aria continuativo, con portate controllate in base all’effettivo bisogno dell’ambiente. Grazie alle bocchette regolabili, è possibile effettuare una riduzione delle portate quando i locali non sono occupati. Con l’aggiunta di un recuperatore di calore ad alta efficienza, la ventilazione meccanica controllata diventa un mezzo per raggiungere la più alta efficienza energetica di tutto il complesso edificio-impianto. È importante sottolineare che il consumo dei ventilatori di questi sistemi non è superiore al consumo di lampadina da 30-40 watt.

    La riqualificazione energetica di un edificio offre la possibilità di una detrazione d’imposta del 55% delle spese sostenute da ripartire in rate annuali entro un limite massimo. Si tratta di riduzioni dall’Irpef, concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti ed in particolare la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione e l’illuminazione.

    Grazie anche agli incentivi, i tempi di pay-back sono estremamente vantaggiosi. Il periodo in cui un impianto di ventilazione meccanica si ripaga varia a seconda della zona climatica e delle dimensioni dell’appartamento, ma offre sempre un comfort termico ad altissima efficienza (con un recupero superiore al 90%) e consumi ridotti, oltre a contribuire al mantenimento sano delle strutture dell’edificio e della qualità dell’aria, proteggendo gli ambienti domestici dai danni causati da un’areazione non ottimale.

    Atlantic offre una vasta gamma di prodotti VMC, che vanno dal residenziale al terziario, tra cui Optimocosy HR plus, la centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento (recupero del 92%) e telecomando radio esclusivo multifunzione. Tra le funzioni disponibili annoveriamo la sovraventilazione, possibile in tre modalità (cucina, boost, raffrescamento) e la modalità assenza, che permette una riduzione della portata totale dell’alloggio con un guadagno fino al 33% su una portata costante. Grazie alla sonda CO2 ad infrarosso, in a grado di monitorare la qualità dell’aria, il flusso della ventilazione si adatta automaticamente in base alla occupazione e alle esigenze dell’abitazione mentre lo scambiatore ad alto rendimento permette un recupero del 92% delle calorie dell’aria estratta. È possibile controllare in remoto la propria centrale grazie a Cozybridge, il kit di collegamento per app Cozytouch.

    Duocosy invece è una centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento che garantisce un recupero del 92%. Tra i punti di forza annoveriamo le dimensioni compatte, l’accesso diretto ai filtri dal pannello frontale, la segnalazione tramite spia luminosa della sostituzione dei filtri e l’attivazione della sovraventilazione cucina con tasto (incluso).

    Ecocompact è una centrale doppio flusso con scambiatore ad alto rendimento in alluminio, ideale per le ristrutturazioni e gli spazi contenuti, grazie ad uno spessore della macchina di solo 27 cm. L’ installazione è possibile in verticale o in orizzontale, dispone di un pannello controllo a tre velocità ed è disponibile in due varianti, semplice o “plug and play”. Fra le opzioni è possibile inserire batterie per il preriscaldamento o la sonda CO2.

    Per la gamma terziario Atlantic propone invece la gamma Duotech con portate da 300 fino a 7800 mc/h, con scambiatori ad alto rendimento. È una centrale precablata pronta al funzionamento con pannelli in profilato d’alluminio estruso nero assemblato con angoli in nylon nero, pannelli doppio strato in acciaio prelaccato internamente e in acciaio trattato alluminio-zinco esternamente e pannelli di accesso posizionati secondo il lato d’ispezione scelto. Lo scambiatore a contro corrente ad alta efficienza è in alluminio e offre una possibilità di funzionamento fino a 80°C (certificato Eurovent). È dotato di una vasca raccolta condense in acciaio galvanizzato con scarico da ½” sul lato ispezione e filtri ad alta efficienza a basse perdite di carico aria nuova F7 e aria aspirata G4. Fra le opzioni può essere dotato di batterie elettriche o ad acqua per il riscaldamento e raffreddamento per un vero e proprio trattamento aria.

    Atlantic rappresenta insomma un valido aiuto per rinnovare l’aria in tutti gli ambienti che necessitano di una salutare e pronta aerazione.

    ATLANTIC ITALIA – YGNIS ITALIA – Via Lombardia 56, 21040 Castronno (VA)

    Tel. (00 39) 0332 895240 – Fax. (00 39) 0332 893063 – www.ygnis.it – www.atlantic-comfort.it

  • Canapa e industria: se ne parla a Canapaforum il 27 e 28 ottobre 2018

    Sabato 27 e domenica 28 il circolo Filologico Milanese di via Clerici 10 ospiterà la prima edizione di Canapaforum, manifestazione dedicata esclusivamente alle applicazioni industriali e terapeutiche della canapa. Un evento di respiro internazionale promosso e organizzato da Federcanapa.

    Un’occasione imperdibile per conoscere e approfondire le straordinarie opportunità racchiuse nella canapa in molteplici ambiti: dall’alimentare alla farmaceutica, dalla cosmesi alla carta e al tessile; dalla salutistica all’edilizia; dalle bioplastiche alla zootecnia, fino ai nuovi materiali. L’evento segnerà anche il debutto del primo Disciplinare sulla coltivazione del fiore di canapa, documento di regolamentazione voluto da Federcanapa con Cia e Confagricoltura.

    Due giorni fitti di eventi: mostra-mercato, workshop, seminari, conferenze, spazio innovazione, mostra storica e l’assegnazione del premio alla miglior tesi di laurea sulla canapa. Il programma dettagliato su www.federcanapa.it.

    Scarica il comunicato stampa

  • Gattoni Rubinetteria a Tektónica 2018. Successo per le proposte Made in Italy

    Ottimo esito per la partecipazione di Gattoni Rubinetteria alla 20esima edizione di Tektónica 2018. Infatti, lo spazio espositivo dell’azienda novarese alla prestigiosa Fiera Internazionale delle Costruzioni e delle Opere Pubbliche di Lisbona è stato caratterizzato da un grande afflusso di pubblico. Merito delle proposte dal design accattivante che ridisegnano il concept dell’ambiente bagno e delle soluzioni per cucina all’insegna della bellezza, dell’efficienza e sempre con un occhio di riguardo per l’eco-compatibilità.

    Dal 16 al 19 maggio 2018 hanno riscosso un notevole apprezzamento da parte dei numerosi visitatori il miscelatore Boomerang disegnato da Marco Piva, declinato in accattivanti combinazioni di finiture e colori e le numerose soluzioni disegnate dall’architetto e designer Marco Pisati, cioè Color, Color inox, Color Cube, Circle One e Two, Ely e la nuova collezione Soffio. Inoltre, hanno conquistato l’interesse del pubblico, anche le differenti proposte per l’ambiente doccia, come i soffioni dedicati al wellness e l’innovativo sistema universale GBOX, che semplifica l’installazione e la manutenzione dell’incasso doccia.

    Sono state molto apprezzate anche le soluzioni per cucina ed in particolare le nuove collezioni realizzate con l’innovativa lega depiombata Bluewave® che garantisce l’assenza di particelle di piombo, particolarmente nocivo alla salute e, contemporaneamente, grazie alla presenza del rame, preserva le proprietà depurative dell’acqua.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • Ridurre le dispersioni termiche con coibentazione sottotetto calpestabile

    Quando si parla di isolamento termico degli edifici, molta attenzione viene posta nella scelta del sistema di coibentazione delle pareti esterne, con l’idea che questo accorgimento possa garantire una tenuta termica sufficiente. Spesso si trascura che la presenza di sottotetti o mansarde in sommità degli edifici residenziali costituisce una delle cause più incidenti di dispersione termica. Attraversando il solaio del sottotetto, infatti, il flusso di calore migra dagli ambienti interni dei livelli superiori verso l’ambiente esterno. A fronte di tale problema, la coibentazione sottotetto calpestabile si rivela una soluzione molto efficace, sia nel caso di abitazioni mono e bifamiliari sia nel caso di edifici condominiali multipiano.

    Sottotetto non abitabile

    Se ci si trova a dover intervenire in un sottotetto calpestabile ma non abitabile, si ha la possibilità di scegliere fra due diverse soluzioni. La prima consiste nel posare sull’intera superficie pannelli isolanti rigidi in grado di resistere agli sforzi di compressione. I materiali più indicati in questa situazione sono il polistirene espanso sinterizzato o estruso (EPS o XPS) oppure la fibra di legno. E’ inoltre possibile decidere di rivestire i pannelli con pavimenti più o meno grezzi di diversa tipologia.

    Il secondo sistema, invece, comporta l’utilizzo di pannelli non dotati di resistenza a compressione, quindi non calpestabili, quali la fibra di vetro o la lana di roccia, ma avendo cura di prevedere delle passerelle per il camminamento. Tali passerelle possono essere realizzate in legno disponendo a distanza regolare dei listelli aventi lo stesso spessore dei pannelli isolanti. Fissati i listelli al solaio, lo spazio tra gli stessi viene riempito con il materiale coibente. A questo punto al di sopra dei listelli vengono poggiate e fissate le tavole di legno, così da formare un piano regolare e adatto ad essere calpestato.

    Sottotetto abitabile

    Quando il sottotetto è abitabile, l’obiettivo spesso diventa quello di ottenere un isolamento adeguato riducendo il meno possibile la volumetria dei locali. In questo modo è possibile garantire il rispetto delle normative che fissano il limite di altezza minima affinché un sottotetto possa essere abitato (tale limite, che varia da regione a regione, nella maggior parte dei casi è pari a 2,40 m). Oltre all’altezza, altro punto cruciale di cui tenere conto nell’intervento di coibentazione riguarda le aperture: rivestire le superfici interne con panelli isolanti può comportare una diminuzione anche di svariati centimetri delle dimensioni degli infissi, riducendo il rapporto aero-illuminante del sottotetto e quindi modificandone le condizioni di abitabilità. Per evitare di incappare in questi errori, occorre ridurre al minimo lo spessore dei pannelli isolanti utilizzati, e quindi affidarsi a materiali aventi valori bassissimi di trasmittanza termica, cioè di quella proprietà fisica che misura la capacità di un corpo a lasciarsi attraversare dal calore. Oggi in commercio esistono varie tecnologie in grado di offrire prestazioni di questo tipo, come ad esempio i pannelli misti in materiali sintetici e ‘aerogel’, una sostanza simile al gel, composta da una parte solida e una parte gassosa, dotata di altissima capacità isolante.

  • Proiettile in busta, De Pierro esprime solidarietà a Federica Angeli

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “L’esternazione del mio sentimento solidale, oltre che doverosa, a tutela dell’imprescindibile diritto costituzionale della libertà di stampa, affonda le sue radici inevitabilmente altresì in motivazioni del tutto soggettive, essendo stato vittima io stesso di un’aggressione e di minacce di morte da parte di Armando Spada“.
    Antonello De Pierro

    Roma – La giornalista di Repubblica Federica Angeli, che dal 2013 vive sotto scorta per aver denunciato lo strapotere dei clan a Ostia, in particolar modo quello degli Spada, è stata destinataria di una busta contenente un proiettile recapitata alla redazione del Fatto Quotidiano. La Squadra Mobile della Questura capitolina ha sequestrato il materiale e ha avviato un’attività di indagine insieme alla Digos. Di recente la Angeli era stata escussa come teste in aula nel processo che vede alla sbarra il boss Armando Spada, il quale nel 2013 l’aveva minacciata di morte.

    Federica Angeli

    Alla Angeli giunge l’espressione di solidarietà del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che purtroppo nel 2007 ha subito un’aggressione e minacce di morte a scopo intimidatorio proprio da Armando Spada, accompagnato sotto casa sua da Alfonso De Prosperis, noto imprenditore della lavorazione del ferro a Ostia e da sua moglie Angela Falqui, dopo che il giornalista romano aveva presentato delle denunce per degli abusi edilizi perpetrati sul territorio. Un episodio che gli è valso il triste e non invidiabile primato di primo professionista dell’informazione finito vittima di un esponente del clan Spada, dopo la stessa Angeli e Daniele Piervincenzi, vittima della ormai arcinota testata ricevuta da Roberto Spada, cugino di Armando.

    Antonello De Pierro

    Esprimo la mia più totale vicinanza alla collega Federica Angeli — ha dichiarato il leader del movimento — donna e professionista coraggiosa che ha rinunciato, suo malgrado, alla libertà, essendo costretta a vivere sotto scorta, pur di adempiere compiutamente quel diritto-dovere impostole dall’attività lavorativa scelta, fedele al suo impulso dnatico di fornire un’informazione libera e incondizionata ai lettori del quotidiano per cui firma i suoi commendevoli articoli, sempre orientati verso la ricerca della verità ad ogni costo. L’esternazione del mio sentimento solidale, oltre che doverosa, a tutela dell’imprescindibile diritto costituzionale della libertà di stampa, a nome dell’Italia dei Diritti, che sono orgoglioso di presiedere, affonda le sue radici inevitabilmente altresì in motivazioni del tutto soggettive, essendo stato vittima io stesso di un’aggressione e di minacce di morte da parte di Armando Spada. A differenza dell’attenzione giustamente rivolta al caso di Federica, purtroppo, a causa di vari elementi e di un comportamento quantomeno un po’ distratto da parte di chi ha redatto l’informativa di P.G., il procedimento relativo al mio episodio è stato ascritto alla competenza decisionale del Giudice di Pace penale, anziché del tribunale, e non è mai giunto a sentenza essendosi arenato sugli scogli della prescrizione. E questo è successo innanzitutto perché i poliziotti della volante del commissariato di Ostia, intervenuti sul posto, si sono rifiutati, nonostante la mia insistenza, di sequestrare il bastone con cui Spada aveva posto in essere l’aggressione nei confronti miei e di mio fratello, il quale cercò di difendermi nella circostanza, e di perquisirlo. Paradossalmente furono loro, i coniugi Alfonso De Prosperis e Angela Falqui, i quali lo avevano accompagnato sotto casa mia per mettere in atto la sua azione delittuosa, a denunciare noi e Spada fu indicato come teste. Addirittura fu sostenuto che la coppia era stata costretta a far nascondere il ‘signor Spada’ in macchina, il quale si era spaventato della nostra presenza. Il bastone usato nell’aggressione era diventato uno strumento di difesa contro un pericoloso animale, un cucciolo di cane di sei mesi di vita, che io gli avrei aizzato contro. Queste e altre accuse ridicole e grottesche furono mosse nei nostri confronti, il tutto supportato da un’informativa redatta dai Carabinieri della stazione di Casal Palocco, in cui il teste Armando Spada veniva riportato senza riferimenti anagrafici afferenti alla data e al luogo di nascita e soprattutto senza alcun cenno alla caratura criminale del soggetto. E’ legittimo domandarsi la differenza tra le minacce di morte rivolte all’indirizzo di Federica, affidate alla decisione del tribunale, e quelle proferite nei miei confronti, peraltro accompagnate da un’aggressione con lesioni guaribili in 6 gg. s.c. per me e 8 gg s.c. per mio fratello, affidate alla competenza del Giudice di Pace. Per di più è alquanto singolare assistere a questa intermittente valutazione del contesto mafioso o agli stessi reati che assumono una gravità diversa secondo le circostanze. Una minaccia da parte di Armando Spada ha un valore diverso se rivolta a Federica Angeli invece che ad Antonello De Pierro, tra l’altro in quest’ultimo caso con annessa aggressione fisica? Ero presente in aula a piazzale Clodio quando Federica ha testimoniato contro Armando Spada. Devo dire che rivedere Armando Spada, sorvegliato a vista da quattro poliziotti penitenziari, dopo diversi anni mi ha fatto un effetto dirompente. Il procedimento che avrebbe dovuto garantire l’esercizio della mia pretesa punitiva è finito in prescrizione solo perché qualcuno ha usato superficialità in fase di indagini preliminari. E chi ha accompagnato in macchina Armando Spada ha continuato a girare indisturbato e a godere di numerose coperture istituzionali. Onestamente mi ha fatto sorridere il ministro dell’Interno Marco Minniti quando ha dichiarato, riferendosi alle risolute misure adottate nei confronti di Roberto Spada dopo la testata a Daniele Piervincenzi, che a Ostia non ci sono zone franche. Ebbene caro ministro Minniti sono costretto a contraddirla in quanto in via Peio, all’Infernetto, la zona franca purtroppo c’è ed è stata completamente abbandonata dalle istituzioni, anzi proprio grazie ad alcune cellule deviate di queste, persone in chiari rapporti con il clan Spada hanno potuto fare i loro comodi, sotto l’indifferenza e spesso favoriti da omissioni da parte di pubblici ufficiali dell’apparato che avrebbe invece dovuto invece garantire i controlli atti a impedire che ciò avvenisse. Pertanto, prima di fare tali affermazioni, le suggerisco di informarsi per evitare di essere poi smentito dai fatti. Faccia un giro in via Peio e si renderò conto lei stesso“.

  • Lucia Salvati, io candidata con Lorenzin contro gli amici degli Spada

    La preside coraggio, nota per la lunga battaglia sostenuta a Ostia contro persone in rapporti con il clan, coperte dalle istituzioni, ha scelto di esporsi in politica per lanciare un messaggio a favore della legalità

    Lucia Salvati incatenata per protesta al Municipio di Ostia

    Roma – Sono quasi tredici anni che Lucia Salvati conduce la sua battaglia contro la corruzione e la mafia a Ostia. Infatti l’ex preside coraggio, assurta agli onori delle cronache per varie manifestazioni di protesta inscenate per richiamare l’attenzione sulla sua kafkiana vicenda, è stata vittima, insieme ai suoi due figli, uno dei quali è il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, di vari comportamenti omissivi posti in essere da numerose cellule deviate delle istituzioni per coprire degli abusi, che la stessa aveva denunciato, da parte di persone in rapporti con l’ormai famigeratissimo clan Spada di Ostia.

    Come se non bastasse le prefate persone arrivarono ad accompagnare il boss Armando Spada (lo stesso che pare abbia minacciato la giornalista di Repubblica Federica Angeli, che vive attualmente sotto scorta) sotto casa sua minacciandola di morte insieme ai figli e aggredendo questi ultimi con un bastone procurando loro lesioni a cui è stata attribuita una prognosi clinica di 6 e 8 gg.

    Lucia Salvati incatenata per protesta al Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale

    Suo figlio Antonello ha scelto di aderire con il movimento Italia dei Diritti, di cui è il leader, alla proposta politica della ministra della Salute Beatrice Lorenzin rappresentata dal gruppo Civica Popolare e, dopo aver accettato la candidatura alla Camera dei Deputati, ha scelto di fare un passo indietro per accettare l’incarico di coordinatore della campagna elettorale dell’on. Jean-Léonard Touadi, candidato alla carica di presidente della Regione Lazio. Per via dell’impegno dell’ex dirigente scolastica per la legalità e la giustizia, l’aspirante governatore le ha chiesto di essere l’emblema della campagna legalitaria della sua lista, accettando di candidarsi al secondo posto alle spalle del capolista Pierluigi Borghini. Ritrovando nella compagine capeggiata da Lorenzin quei valori a cui ha informato tutta la sua carriera al servizio delle istituzioni ha deciso volentieri di dare il suo contributo, anche per via della stima nutrita nei confronti del candidato governatore, un apprezzamento che ha addirittura spinto suo figlio a rinunciare alla possibilità di un seggio in Parlamento.

    Lucia Salvati incatenata per protesta all'Ansa

    E’ la stessa Salvati a spiegare i motivi della sua scelta: “Sono molti anni che mi batto per vedere riconosciuti i miei diritti. Nel 2005 ho presentato un esposto per lavori edili abusivi realizzati ai miei danni, pensando di vivere in un paese normale e che la risposta istituzionale sarebbe stata quella più rispondente a una logica deduttiva, ossia di reprimere l’illecito ed evitarne la prosecuzione. Mi ero illusa. Da quel momento sono piombata in un incubo. Le fattispecie comportamentali omissive si sono susseguite a dismisura. A iniziare da alcune vigilesse e da dipendenti dell’Ufficio Tecnico di Ostia. Ma anche gli esponenti politici locali sono rimasti a guardare, seppur messi a conoscenza del fatto. Non solo le vigilesse intervenute dichiararono in documenti ufficiali, pur in presenza di abusi visibili agevolmente ictu oculi, che era tutto in regola, ma addirittura riuscirono a denunciare me e i miei figli per abusi edilizi inesistenti, tanto da essere assolti con la canonica dicitura della formula piena ‘perché il fatto non sussiste’. Un’odissea dal sapore kafkiano, che ha visto il suo momento più grave quando le persone in questione hanno accompagnato in macchina, sotto casa mia, Armando Spada, esponente di spicco dell’omonimo clan di Ostia, che ha minacciato di morte me e i miei figli e ha aggredito questi ultimi, servendosi anche di un bastone, procurando loro lesioni guaribili in in 6 e 8 giorni. Lo scopo della sua venuta era di intimidirci per farci desistere dal continuare a chiedere i nostri diritti e il rispetto della legalità. A quel punto abbiamo avuto la certezza che i signori che avevano commesso gli abusi erano in rapporti con un clan mafioso di Ostia e chi li aveva coperti lo aveva fatto a beneficio di soggetti legati, non spetta a me dire in che modo, a un sodalizio mafioso. Su questo non mi pare possano esserci dubbi. Se io accompagno un elemento di vertice come Armando Spada per intimidire qualcuno ho palesemente un rapporto piuttosto stretto con il clan. Ebbene, si è parlato molto negli ultimi mesi della pericolosità degli Spada a Ostia, specie dopo l’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi, si sono adottate misure anche clamorose sotto certi aspetti, ma cosa è stato fatto prima, quando il mio grido d’aiuto è rimasto inascoltato? E’ alquanto singolare che dopo tanti esposti e denunce, tutti ignorati, solo ora ci si accorge di un fenomeno presente già da molto tempo. Il ministro Marco Minniti ha dichiarato che non ci sono zone franche. Questa affermazione mi fa sorridere. Vorrei dire al ministro che in via Peio, 34, all’Infernetto, la zona franca esiste dal 2005, e persone vicine al clan Spada hanno potuto fare di tutto senza che gli organi istituzionali deputati al controllo muovessero un solo dito per ostacolarli. Invito il ministro Minniti a recarsi in via Peio e lo sfido, di fronte alla realtà dei fatti, a ripetere l’assunto concettuale espresso sull’assenza di zone franche. Perché si punta il dito sugli Spada, che hanno fatto una scelta criminale, ma non si guarda a chi vive alla loro ombra nascondendosi dietro una coltre di perbenismo e di insospettabilità. Perché Armando Spada è venuto sì sotto casa mia per consumare quella che, senza mezzi termini, è stata un’intimidazione mafiosa, ma non è venuto da solo. E’ stato accompagnato in macchina. E chi l’ha accompagnato ha un nome e un cognome. Sono Alfonso De Prosperis, noto imprenditore della lavorazione del ferro a Ostia Nuova, e sua moglie Angela Falqui. E l’evento, da intimidazione mafiosa qual’era, grazie a varie e incredibili circostanze, è stato rubricato come lesioni personali lievi ed è finito nell’alveo decisionale del Giudice di Pace, col procedimento instaurato inghiottito poi dalle sabbie mobili della prescrizione. Infatti i poliziotti della volante del Commissariato di Ostia, intervenuti sul posto, non hanno voluto porre sotto sequestro, nonostante le insistenze di mio figlio Antonello, il bastone con cui erano stati colpiti i miei figli. E nemmeno hanno voluto perquisire Spada. Il signori Alfonso De Prosperis e Angela Falqui hanno avuto l’ardire di proporre una denuncia – querela contro di noi, accusandoci di averli aggrediti e indicando Armando Spada come teste. Un atto di accusa per sollecitare un procedimento penale in cui sono state scritte cose che la più elementare e superficiale disamina logica indurrebbe chiunque a definire paradossali e ridicole. Ma non evidentemente chi ha redatto l’informativa di polizia giudiziaria, che definirei quantomeno un po’ distratta. Infatti nella denuncia vi era scritto che i signori De Prosperis e Falqui, hanno fatto nascondere il signor Spada in macchina essendosi spaventato alla vista dei miei figli. Il bastone con cui questi ultimi sono stati colpiti è stato utilizzato da Spada per tenere a distanza un pericoloso animale che mio figlio avrebbe aizzato contro di loro. Peccato che si trattasse di un cucciolo di circa sei mesi di vita. E ha un nome e cognome anche il maresciallo dei Carabinieri che ha firmato l’informativa testé citata in cui, e non sta a me giudicare se involontariamente o meno, ha indicato Spada come teste, senza fare alcun accenno alla caratura criminale del soggetto e senza citare il luogo di nascita, né tantomeno la data. Come hanno un nome e cognome le vigilesse che non sono riuscite a scorgere degli abusi lapalissiani, però sono state molto brave a individuare quelli nostri, perfettamente inesistenti. E hanno un nome e cognome molti altri personaggi di questa vicenda, che con il loro comportamento, ripeto voluto o non voluto, non è affidato alla mia competenza deciderlo, hanno di fatto favorito le condotte illecite di personaggi in rapporti con il clan Spada. Il significato della mia candidatura è proprio questo. Orgogliosa di poter dare il mio contributo a una lista che ha fatto della lotta all’illegalità il punto cardine del suo programma e che propone per la presidenza della Regione Lazio una persona di elevato spessore politico, culturale e umano come Jean-Léonard Touadi“.

  • Arteclima per gli Installatori. Consigli per la resa ottimale delle valvole termostatiche

    L’installazione e la manutenzione delle valvole termostatiche è resa ancora più semplice grazie ad Arteclima ed al semplice e sintetico “manuale” che mette a disposizione degli Installatori, per indicare loro gli accorgimenti e gli interventi da compiersi, in base all’impianto su cui il dispositivo si va ad inserire. L’obbiettivo è la resa ottimale della sua ampia gamma di valvole termostatiche, in termini di efficienza energetica e di conseguente risparmio economico, con un occhio di riguardo per le attenzioni che garantiscono il perfetto comfort termico ed ambientale, permettendo di silenziare anche i rumori.


    Ad esempio Arteclima spiega che, in caso di installazione delle valvola su radiatori, in edifici che hanno una vita di oltre 30/40 anni ed i cui tubi possono essere vetusti, è necessario innanzitutto verificare quanti edifici, numero di appartamenti, colonne e circuiti sono collegati allo stesso impianto termico; e poi visionare la tipologia di espansione dell’impianto di riscaldamento – se dotato di sistema con vaso di espansione chiuso oppure vaso aperto – normalmente collocato nella parte più alta della distribuzione. Inoltre, si può procedere con un lavaggio accurato del circuito idraulico per risanarlo e bonificarlo da fanghi, incrostazioni e depositi, in modo da assicurarne così il funzionamento ottimale. Molto spesso, se gli edifici sono stati costruiti decenni fa, non si possiedono i loro schemi di funzionamento ed i dati di progetto: in questi casi, Arteclima consiglia di prevedere l’installazione, al piede di ogni singola colonna montante, della valvola di controllo e di regolazione della pressione differenziale, in modo da poter intervenire su di essa in caso di accertata rumorosità. Invece, a proposito della manutenzione periodica stagionale, sono indicate differenti operazioni, tra cui, il controllo e la pulizia dei filtri, la verifica del funzionamento dell’impianto di addolcimento in tutte le sue fasi; la pulizia del sistema di comando rigenerazione; il carico/rabbocco del sale nel serbatoio e l’analisi della durezza a monte ed a valle dell’impianto. In caso si manifesti un malfunzionamento della valvola termostatica, Arteclima rileva che la causa potrebbe essere la presenza di depositi di sporcizia che, dopo un periodo di completa chiusura, tendono a far “bloccare la valvola”: basterà effettuare la semplice pulizia della sede “vitone” oppure la rapida sostituzione del gruppo otturatore per ripristinarne il funzionamento ottimale.

    www.arteclima.eu

     

     

  • Sarà Carlo Spinelli il candidato presidente alla Regione Lazio per Italia dei Diritti

    Il 51enne castellano, responsabile provinciale di Roma, guiderà il movimento fondato e presieduto dal giornalista Antonello De Pierro alle consultazioni elettorali della prossima primavera
    Carlo Spinelli e Antonello De Pierro

    Roma – Dopo un’attenta valutazione sulla situazione politica attuale e dopo un estenuante dibattito all’interno del direttivo regionale, il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha annunciato la deliberazione assembleare in merito al candidato presidente del movimento per le prossime regionali del Lazio.
    Il consesso, presieduto dallo stesso De Pierro, dopo che nei giorni scorsi aveva deciso all’unanimità la partecipazione solitaria alla competizione, ha individuato in Carlo Spinelli, responsabile provinciale di Roma, l’uomo giusto per guidare il movimento alle regionali del 2018. Il cinquantunenne, marinese di nascita e da sempre residente ai Castelli Romani, ha già guidato l’Italia dei Diritti alle elezioni comunali di Ariccia dove, all’esordio elettorale, ha ottenuto un buon 3,4%. Dopo aver assunto il coordinamento provinciale è riuscito a creare un gruppo di lavoro compatto, composto da giovani volenterosi, onesti e con una passione viscerale per la politica, portando avanti quelli che sono i principi fondanti del movimento, con un’attenzione particolare alle classi sociali più deboli. Da sempre impegnato sul sociale, Spinelli è stato per anni volontario della Croce Rossa partecipando a numerose missioni tra le quali quella per il terremoto del centro Italia del 1997. Ha spesso messo a disposizione la sua passione per lo spettacolo, partecipando a numerose manifestazioni di beneficienza anche come organizzatore.
    Carlo Spinelli e Antonello De Pierro
    E’ un compito di grande responsabilità quello affidatomi dal direttivo e che il presidente Antonello De Pierro ha accolto con fiducia — ha esordito il neo candidato presidente subito dopo la sua investitura — che porterò avanti con i soliti passione e impegno che hanno caratterizzato questi anni di militanza nel movimento. Non sono un politico di professione ma lo faccio perché credo in quelli che sono i valori ed i principi che caratterizzano l’Italia dei Diritti.
    Carlo Spinelli e Antonello De Pierro
    Capisco cosa significa affrontare i problemi nella vita di tutti i giorni
    — ha poi continuato — provenendo da una famiglia umile dove io stesso già dall’età di 12 anni ho iniziato a lavorare cercando di coniugare lavoro e studio e per questo, dopo un’infanzia e un’adolescenza piuttosto dure ho imparato a rispettare gli altri, ad avere amore per la vita e ad accontentarmi di quello che la stessa ci offre. Sono sempre disposto ad aiutare gli altri e mi batterò nel consiglio regionale, una volta eletto, affinché vengano tutelati i diritti di tutti, vigilerò affinché la regione venga governata in maniera onesta, senza sprechi e soprattutto senza che a pagare siano sempre i cittadini.
    Questo sarà il mio impegno
    — ha chiosato — e il consenso elettorale che riceverò sarà ricambiato facendomi portavoce dei problemi seri che ci attanagliano quotidianamente cercando di rendere il più possibile vivibile la nostra regione, cuore pulsante dell’Italia, una regione falcidiata da numerose calamità e spesso guidata senza tener conto dei reali bisogni dei suoi abitanti“.

  • Antonello De Pierro chiuderà la campagna elettorale a Lariano

    Il presidente dell’Italia dei Diritti sarà presente nella cittadina dei Castelli Romani per sostenere di persona la candidatura di Sabrina Verri
    Antonello De Pierro

    Roma – Si avvicina la data dell’undici giugno, giorno nel quale si svolgeranno le elezioni amministrative per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali di molti comuni italiani. Il movimento Italia dei Diritti, ha deciso in questa occasione di rinunciare alla presentazione di liste autonome, offrendo il proprio sostegno a vari candidati a primo cittadino, scelti attentamente tra coloro i quali hanno presentato linee programmatiche in sintonia con i valori ideali promossi dall’organizzazione politica facente capo al giornalista romano Antonello De Pierro. Il leader della formazione civica nazionale, che ormai da tempo si fa portavoce delle istanze dei cittadini, a vantaggio della legalità e della giustizia, principi cardine della sua peculiarità azionistica, dopo aver viaggiato in tutta la penisola per tributare il sostegno alle candidature selezionate, ha deciso di chiudere la campagna elettorale in un comune dell’area metropolitana capitolina e precisamente dei Castelli Romani. Infatti venerdì prossimo sarà impegnato a Lariano, al fianco della candidata a sindaco Sabrina Verri, sostenuta dalla lista “Movimento per Lariano”. I comuni castellani proiettati verso il voto amministrativo sono sette, ma quelli in cui l’Italia dei Diritti ha deciso di scendere in campo, sposando il programma di uno dei candidati allo scranno più alto sono solo tre: Lariano, appunto, Monte Compatri e Nemi. Per gli altri comuni impegnati nella consultazione, il movimento non ha ritenuto opportuno esporsi estrinsecando un’opzione di voto, in quanto nessuno dei candidati in corsa è stato giudicato programmaticamente meritevole di valutazione positiva e pertanto tutti sono stati stimati inidonei a rappresentare l’ideologia propugnata. Tenuto conto del 3,4 % ottenuto lo scorso anno ad Ariccia, il supporto elettorale dell’Italia dei Diritti, può risultare, ai fini dell’esito elettorale, alquanto vantaggioso.
    De Pierro ha spiegato le ragioni dell’espressione preferenziale: “Nel territorio in questione mi sono affidato alla conoscenza e all’esperienza del validissimo responsabile provinciale romano della nostra formazione politica, Carlo Spinelli, che ha profuso notevoli energie per orientare al meglio le nostre scelte. E’ già successo ad Ariccia lo scorso anno, dove è stato molto bravo a condurre la nostra formazione al dignitoso 3,4 % decretato dalle urne. L’accorta disamina valutativa di Carlo ha seguito una logica mirata a premiare chi ha mostrato di perseguire l’interesse verso i corpi collettivi, conducendo a una soluzione lapalissiana e volitiva. A Nemi abbiamo scelto la continuità dando ancora fiducia ad Alberto Bertucci, il quale, nel quinquennio appena terminato, ha saputo lavorare molto bene, sia sul terreno del sociale, con iniziative atte a soddisfare le istanze promananti dalle fasce più deboli del parenchima collettivo, sia dal punto di vista culturale e turistico e la riconferma della bandiera arancione per il turismo dell’entroterra ne è una prova tangibile”.
    A Monte Compatri invece il movimento invita a votare per Fausto Bassani. Il presidente dell’Italia dei Diritti commenta così la convergenza sul nome del candidato di centrosinistra: “Spinelli qui ha richiamato l’alternanza democratica, spiegando le ragioni del punto di vista espresso. L’esplicazione argomentativa ha passato il vaglio del direttivo regionale e io ho approvato convinto. Dopo dieci anni di opposizione ci è parso giusto dare al centrosinistra la possibilità di portare avanti le proprie idee per guidare la cittadina alle porte di Roma, amministrata finora da una maggioranza assolutamente insoddisfacente in afferenza alle esigenze del territorio. Ci ha favorevolmente colpito lo spazio assegnato agli interventi sul sociale, contenuto all’interno del programma elettorale, una materia che ci sta particolarmente a cuore”.
    Infine il numero uno dell’Italia dei Diritti si sofferma sulla decisione di essere presente, venerdì prossimo, a Lariano, la cittadina nota per la sagra del fungo porcino, per sostenere la candidatura di Sabrina Verri: “E’ la candidata che più di tutti incarna il patrimonio dnatico del nostro movimento, della nostra stessa storia associativa, della nostra ragion d’essere. I nostri principi fondanti si rispecchiano con estrema chiarezza nella struttura ontologica del Movimento per Lariano, nonché nell’esplicitazione soggettiva della sua leader politica, la quale si è più volte distinta per le numerose battaglie socialmente importanti, che hanno fatto registrare il più delle volte esiti positivi. I suoi valori umani coincidono perfettamente con quelli che sono i nostri ideali ed in più riteniamo che le altre forze che concorrono a Lariano potrebbero risultare alquanto inefficaci, in caso di elezione, per la risoluzione delle problematiche che affliggono la comunità cittadina. Si possono notare infatti apparentamenti bizzarri e inusuali, verso cui nutriamo enormi perplessità in relazione alla coerenza dimostrata nelle scelte formative delle liste, oltre a personaggi riconducibili familiarmente a politici che già in passato sono stati attori inespressivi e inerti sul proscenio della politica locale. Ed è per questo che riteniamo un dovere morale nei confronti della cittadinanza larianese dare forza all’unica candidata credibile, l’unica ventata di novità in mezzo a una pletora di elementi che rievocano un usato non garantito, grazie a insuccessi e inadeguatezza operativa, ben impressi nei file mnemonici dell’elettorato del paese. Sarò a Lariano e inviterò a votare una donna che già in passato ha dato prova di grandi capacità, che l’hanno portata al conseguimento dei risultati che si era prefissa e che sono certo essere l’unica aspirante in corsa idonea a imprimere finalmente la spinta necessaria per quella crescita sociale, economica culturale e turistica che si attende da un lasso temporale troppo lungo”.
    De Pierro esprime infine il suo cruccio per non aver potuto individuare negli altri comuni al voto, in zona Castelli Romani e nel resto della Città Metropolitana di Roma Capitale, un candidato a sindaco che rispondesse ai requisiti minimi richiesti per ottenere un appoggio elettorale dall’Italia dei Diritti: “E’ davvero imbarazzante per noi, aver incontrato tante oggettive difficoltà nell’individuare candidati che rispondessero almeno in parte a quegli standard di qualità politica, che riteniamo indispensabili per potersi presentare agli elettori a chiedere di essere votati ed essere pertanto formalmente legittimati all’amministrazione della polis. Se non fossimo assolutamente contrari all’astensionismo, di fronte a una realtà così disarmante sarei personalmente tentato di invitare gli elettori a disertare le urne”.

  • Italia dei Diritti, Carlo Spinelli nominato responsabile provinciale di Roma

    E’ stato il presidente Antonello De Pierro a investirlo del ruolo al termine di una riunione straordinaria del direttivo regionale del Lazio

    Roma – Dopo diversi mesi di vacanza del ruolo, a causa del passaggio di Brunetto Fantauzzi a responsabile provinciale dell’Aquila, il movimento politico Italia dei Diritti, fondato e presieduto da Antonello De Pierro, ha un nuovo responsabile per la provincia romana. Si tratta di Carlo Spinelli, già coordinatore per Ariccia e da poco entrato a far parte dei membri del direttivo regionale del Lazio, che ha ricevuto l’investitura con nomina diretta del presidente De Pierro proprio al termine di una movimentata riunione straordinaria del massimo consesso laziale dell’organizzazione, in cui si è cominciato a discutere della presenza della lista Italia dei Diritti alle prossime consultazioni regionali. A sostituire Spinelli alla guida del movimento in quel di Ariccia sarà l’attuale responsabile dei giovani Mirko Velletrani, reduce da un buon piazzamento alle scorse elezioni amministrative della cittadina castellana, mentre il ruolo di vice resterà a Maurizio Nocera.
    “E’ con immenso piacere e orgoglio che accetto quest’incarico — sono state le prime parole del neo responsabile provinciale visibilmente commosso —, un altro passo in avanti all’interno del movimento che mi coinvolge sempre più. So che mi aspettano mesi di intenso lavoro anche in vista delle consultazioni elettorali per le amministrative della prossima primavera che vedranno alle urne molti comuni della provincia romana” .
    De Pierro si è dichiarato soddisfatto della sua decisione: “Le esigenze che hanno portato, diversi mesi orsono, il caro e stimato Brunetto Fantauzzi all’Aquila, hanno lasciato un vuoto operativo difficile da colmare. Ho atteso tutto questo tempo assumendo io stesso l’interim gestionale del territorio in questione, ma era arrivato il momento di individuare la persona giusta da investire ufficialmente dell’attribuzione mansionale di coordinamento di un’area territoriale così delicata. Non essendoci i presupposti necessari per procedere a un’elezione efficace in seno al direttivo, mi sono visto costretto a ricorrere alla nomina diretta per colmare un vuoto dirigenziale che ormai si era protratto per un lasso temporale troppo lungo. In ragione del suo percorso e del suo impegno nell’ambito del nostro movimento, nel propugnare e combattere con convinzione le nostre battaglie di civiltà e nell’accogliere con non comune sensibilità le istanze dei corpi collettivi, dimostrando in maniera apodittica l’assoluta assimilazione e condivisione dei principi basilari dell’Italia dei Diritti, la scelta non poteva ricadere su nessun altro se non su Carlo Spinelli. Non nascondo che al di là dei prefati elementi fondamentali avevo bisogno di una persona di estrema fiducia per poter assicurare una crescita territoriale sana e fedele alla nostra etica comportamentale, lontana da quei percorsi clientelari che spesso inquinano l’odierna politica e da quegli esercizi retorici che spesso illudono e beffano gli elettori. Perciò la stima che nutro per Carlo, che conosco tra l’altro da oltre 25 anni, mi ha lasciato margini di scelta alternativa davvero molto ridotti. Sono più che certo che la fiducia che ho riposto in lui, come già è accaduto in passato in altre occasioni, sarà ripagata da una valida ed esaustiva risposta sul campo”.

  • Carlo di Cavolo una realtà imprenditoriale

    CARLO DI CAVOLO: LA CRISI SI SUPERA CON GLI INVESTIMENTI.

    L’imprenditoria siciliana che crede nello sviluppo della propria regione

    Carlo di Cavolo, imprenditore siciliano che insieme al fratello Daniele vanta un’esperienza quasi trentennale nel settore dei lavori pubblici, oggi afferma: – Nonostante i problemi che la nostra regione oggettivamente presenta, come la complessità delle procedure burocratiche che allunga i tempi di realizzazione dei progetti;  i lunghi tempi di attesa che riguardano i pagamenti e che spesso mettono in serie difficoltà anche imprese solide; gli esagerati e non giustificabili ribassi nei lavori pubblici, noi e investiamo perché crediamo nello sviluppo della Sicilia.

    La spinta maggiore al rialzo dell’economia ritengo che deve essere data da noi imprenditori investendo e creando opportunità di lavoro per i giovani. La Sicilia oltretutto, ha ancora bisogno di tante infrastrutture e non sono certo i lavori pubblici che dovrebbero mancare.

    Auspico una stabilità di governo che possa darci i supporti necessari affinchè ciò possa realizzarsi in tempi non troppo lunghi.

    Abbiamo dato vita, continua Carlo di Cavolo,  alla Fin.consozio, società che raggruppa aziende operanti nel settore dei lavori pubblici, la Hathor Esco S.p.A. che opera nel settore delle energie rinnovabili, la D&D Group S.r.l., specializzata nella realizzazione di edifici di natura popolare, opere fognarie e stradali.

    In particolare con la Finconsorzio, stiamo realizzando la rete di metanizzazione dei Comuni ricadenti nel “bacino jonico peloritano” che rappresenta sicuramente un’opera importante con una ricaduta sociale non indifferente. Contiamo di ultimare i lavori entro il prossimo anno e così si potrà finalmente far arrivare alle utenze locali il metano, occorrente per il fabbisogno non solo per le utenze domestiche, ma anche per l’uso industriale.

    Siamo orgogliosi di aver creato occupazione e poter offrire un futuro ai lavoratori, alle loro famiglie.

     

     

     

  • Cantieri: come assicurare la sicurezza sul posto di lavoro

    In Italia il fenomeno degli infortuni sul lavoro e quello ancora più funesto delle “morti bianche” è un decrescita, secondo gli studi dell’Inail, (Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro), le cifre mostrano una decrescita negli ultimi anni.

    Tuttavia non si può e non si deve sottovalutare la questione. (altro…)

  • Linee Vita per la sicurezza sul lavoro con Linea Metal

    Linea Metal si occupa della vendita di materiali per l’edilizia. In particolare Linea Metal, che ha sede a Torbole Casaglia (Brescia), vende linee vita e articoli per la sicurezza individuale. Un aspetto molto importante e da non sottovalutare, per le aziende che lavorano nel settore edile, è garantire ai propri lavoratori la sicurezza e l’incolumità durante le ore di lavoro. Troppo spesso accadono incidenti sul lavoro che purtroppo, in alcuni casi, si rivelano mortali. Per far fronte a ciò e aiutare le imprese ad essere sempre in regola con le leggi vigenti sulla sicurezza, l’azienda bresciana si conferma punto di riferimento nella vendita (non solo a Brescia ma con spedizioni in tutta Italia) per l’acquista di:

    • sistemi anticaduta, scale di sicurezza e parapetti
    • varie tipologie di coperture tetti (tegole coibentate, pannelli sandwich, lamiere, policarbonati, vetroresina, ecc… )
    • abbaini e lucernari apribili civili ed industriali
    • materiali per l’antifortunistica (imbracature, kit per la rimozione amianto, caschi, tute e guanti da lavoro, maschere, scarpe e tutti gli articoli utili per
    • garantire la sicurezza del lavoratore)
    • altro tipo di articoli

     

     

  • Le nuove direttive europee LVD – 2014/35/EU e EMC 2014/30/EU. IMIT garantisce la conformità dei suoi prodotti

    Lo scorso 20 aprile sono entrate in vigore le direttive europee LVD – 2014/35/EU e EMC 2014/30/EU. Si tratta di un rilevante cambiamento rispetto al passato che impone a tutte le tre fasce di operatori (fabbricanti, distributori ed importatori) un’attenta analisi e valutazione della propria posizione. Infatti lo scopo principale di queste direttive è quello di impedire o perlomeno limitare l’importazione sul mercato CEE di apparecchiature non conformi alle norme e di conseguenza prive dei requisiti di qualità ed affidabilità necessari per le applicazioni alle quali sono destinate.

    E’ quindi di fondamentale importanza che tutti coloro che acquistano direttamente o indirettamente prodotti fabbricati extra CEE verifichino che tali prodotti siano rispondenti a queste nuove direttive richiedendo le necessarie certificazioni e/o le valutazioni di Enti terzi accreditati Imit Control System, in qualità di “ fabbricante “ garantisce che tutti i propri prodotti sono conformi alle normative entrate in vigore ed è pertanto disponibile a trasmettere tutte le certificazioni necessarie che lo attestano.

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    Nel sito Imit è disponibile una chiara ed efficace sintesi delle nuove disposizioni al link

    http://www.imit.it/doc/NuovaDirettiva-LVD-2014_35_EU.pdf

     

  • Con il miglior isolante termico per tetti vivi meglio e risparmi

    Di cosa parliamo quando parliamo di isolante termico per tetti? Innanzitutto è importante capire questo: che cos’è, a cosa serve, e perché è importante? E qual è il migliore isolante termico per tetti, come si trova e come si sceglie?
    Molte case hanno un sottotetto chiuso e inaccessibile, cioè tra soffitto e tetto non va mai nessuno: non c’è un lucernario, non c’è una mansarda, solo uno spazio vuoto. Attraverso questo spazio il calore si disperde, cioè d’inverno esce, alzando la spesa della bolletta del gas, e d’estate entra, rendendo necessario l’uso di condizionatori, ventilatori e altri apparecchi antiecologici e costosi.

    Ecco perché conviene riempire questo spazio inutilizzato con un isolante termico:

    si tratta di un investimento che rende la vita più gradevole, le estati troppo calde di nuovo sopportabili, e gli inverni molto freddi non più troppo freddi.
    L’isolante va posto tra il soffitto e il tetto, perché d’inverno trattiene il calore evitando lo spreco di riscaldare anche le zone alte dove il riscaldamento non serve a nessuno; non va invece posto sotto i coppi, perché così si continuerebbe a scaldare tutta la zona che si trova tra tetto e soffitto, ma anche perché il volume a disposizione sarebbe inferiore, garantendo quindi un minor potere isolante.
    Chi ha la possibilità di accedere a questo spazio, può comunque isolarlo, ma anche in questo caso conviene isolare la superficie inferiore, quella del soffitto, e non all’altezza dei coppi: con uno strato di isolante in cellulosa si occupa poco spazio il sottotetto rimane utilizzabile e il calore del riscaldamento non viene disperso.
    Soluzioni simili, in particolare la cellulosa, sono disponibili non solo per tetti e sottotetti, ma anche per le pareti.
    L’isolamento termico in fibra di cellulosa è una tecnica che richiede poco tempo di lavoro, in media una sola giornata, senza bisogno di demolire niente. Si tratta inoltre di un materiale naturale e traspirante, sempre più comune oggi che l’attenzione per l’ambiente è così diffusa. La fibra di cellulosa, inoltre, è a basso costo, può essere detratta dalle tasse, e procura un risparmio energetico tale da ammortizzare la spesa in cinque o sei anni di media, anche se naturalmente dipende dall’entità dei lavori.
    In particolare per quanto riguarda l’isolamento termico dei sottotetti, è interessante ricordare che sono disponibili detrazioni fiscali per la loro ristrutturazione, soprattutto quando questa è in chiave di risparmio energetico.
    Altre tecniche naturali è prevedono l’utilizzo di sughero, oppure di calcestruzzo, di canapa o di legno, e poi ci sono molti altri materiali anche chimici a cui ricorrere per l’isolamento termico di tetti, sottotetti e pareti.
    Il valore a cui fare riferimento per capire le prestazioni dell’isolante scelto sono i Watt per metro Kelvin, W/mK: più basso è il valore, e maggiori sono le capacità isolanti del materiale.
    La scelta del miglior isolante termico per tetti per tetti non può prescindere da questo valore, perché ovviamente è importante che il materiale abbia buone prestazioni, ma bisogna poi prendere in considerazione le esigenze specifiche dell’abitazione in questione, lo spazio che si ha a disposizione, per esempio nel caso dei sottotetti abitabili, ma anche delle pareti. E naturalmente è sempre importante avere un occhio di riguardo per i materiali naturali ed ecosostenibili. Proprio per le sue caratteristiche di praticità, elevate prestazioni, ed ecosostenibilità, una delle tecniche più utilizzate del momento è l’insufflaggio di fibre di cellulosa, che oltretutto sono molto versatili in quanto sono adatte a tetti, sottotetti e pareti.