Tag: bambini

  • COMUNICATO STAMPA – INFANZIA, BECHIS (AL): “Stop abuso psicofarmaci, serve monitoraggio”

    Roma, 20 settembre – “Così come ho annunciato insieme alla Professoressa Vincenza Palmieri (Presidente INPEF) durante la conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati poco prima della pausa estiva, ho presentato un’Interrogazione al Ministro della Salute per sapere come si intenda monitorare il consumo di psicofarmaci nell’infanzia, per evitare che l’inappropriatezza della somministrazione crei nel tempo danni ancora maggiori nello sviluppo dei bambini e per sapere come si intenda porre un freno al consumo di psicofarmaci senza prescrizione da parte dei minori visto che, secondo quanto si legge nel recente report dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche IRCCS Mario Negri di Milano, sono tra i 20mila e i 30mila i minorenni a cui in Italia vengono somministrati psicofarmaci e antidepressivi e, secondo lo studio Espad 2016 Italia, realizzato dall’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, i giovani italiani sono i maggiori consumatori di psicofarmaci non prescritti, con una media del 10% contro quella europea che si attesta sul 6% e un adolescente su dieci acquista psicofarmaci senza la ricetta del proprio medico”. Lo afferma Eleonora Bechis, Deputata di Alternativa Libera e membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza.

    “È terribile pensare – conclude Bechis – che nel nostro Paese, come ha riferito la Professoressa Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare,​ in una recente audizione presso la Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, a partire dagli 8 anni, ad esempio, venga somministrato, tra l’altro, l’antidepressivo Prozac ai bambini, un’età in cui – a detta di tanti esperti – è possibile attivare invece con successo altri tipi di intervento non farmacologico”.

    Clicca qui per leggere l’Interrogazione

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    Ufficio Stampa INPEF

  • Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF – l’evoluzione di un percorso scientifico costantemente ancorato ai bisogni delle famiglie e della società –

    Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF.
    Non si tratta esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

    I Pedagogisti Familiari ANPEF, dunque, che hanno messo in pratica e standardizzato i primi modelli operativi e criticamente hanno portato novità anche in ambito progettuale e contenutistico ma grazie anche alle sollecitazioni interne da parte degli studenti che, nel corso degli anni, hanno frequentato il master e hanno presentato interessanti istanze in tal senso.

    L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica. Pertanto gli studi, ampliandosi, hanno dato modo ulteriormente di rendere il programma sempre più aderente alla ricerca scientifica e, contemporaneamente, in costante contatto con i bisogni del territorio e della società tutta.

    A questo non possiamo non aggiungere anche l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale al riguardo, grazie alla Legge 4/2013, che ha organizzato le nuove libere professioni ma ha anche fissato una serie di paletti a garanzia degli utenti del servizio e degli stessi professionisti.

    Tale cambiamento legislativo – assieme all’istituzione dei Registri Nazionali, alla formazione continua, all’attestazione di qualità e a tutti i servizi previsti o prodotti dagli stessi professionisti – rende questa scienza sempre più attuale.

    Inoltre – possiamo dire con una punta di orgoglio – a differenza di altre scienze che rimangono statiche a tal punto da rappresentare l’archeologia dei modelli interpretativi e di intervento sui bisogni della persona e della società, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti economici e geografici che stanno investendo la nostra società.

    E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, le famiglie adottive, le famiglie multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.
    Per questa ragione, il prodotto culturale in uscita va ad assumere una cornice su cui siamo sempre pronti a continuare a regalare riflessione ma anche buone pratiche.
    Lo scopo trasversale rimane, infatti, sempre lo stesso: la difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini attraverso le buone pratiche della Pedagogia Familiare.

    Vi aspettiamo davvero numerosi!

    Per maggiori informazioni cliccare qui

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  • Collezione mobile di TEAM 7: la cameretta in legno naturale a misura di bambino

    Realizzata in puro legno naturale di ontano, secondo i principi della manifattura artigianale firmata TEAM 7, la collezione di camerette per bambini mobile garantisce un ambiente salubre dove giocare, riposare e studiare senza preoccupazioni. Facilità di allestimento, modularità e flessibilità fanno sì che tutti gli elementi si adattino alle esigenze dei più piccoli, accompagnandoli nelle diverse fasi della loro crescita. Il particolare design dagli spigoli arrotondati rende l’ambiente di gioco ancora più sicuro.

    Puro legno naturale di ontano, lavorato dalle sapienti mani di artigiani austriaci, incollato senza formaldeide e rifinito esclusivamente con olio naturale: è questo l’ingrediente segreto della collezione mobile di TEAM 7 dedicata ai più piccoli. Privo di sostanze tossiche, il legno è in grado di sprigionare tutte le sue proprietà benefiche e in questo modo contribuisce a creare un clima abitativo salubre, conciliare il sonno e favorire la concentrazione. Il suo look caldo, inoltre, ispira un senso di protezione e conferisce alla cameretta una piacevole atmosfera.


    mobile 
    è una collezione completa composta da letti, armadi, scrivanie, comodini e sedie, cui si aggiungono numerosi accessori quali scatole, contenitori e tende. È disponibile in tre varianti, ispirate agli animali del bosco, coniglietto – civetta – orsetto, declinati rispettivamente nei toni rosa, azzurro e verde. Tutti gli elementi della collezione presentano bordi e spigoli arrotondati che rendono l’ambiente di gioco ancora più sicuro; con le maniglie a conchiglia per cassetti diventa più facile per i bambini accedere ai diversi complementi.

    Oltre a rispettare ed incontrare le necessità dei più piccoli, mobile di TEAM 7 soddisfa anche le esigenze d’arredo dei genitori. Grazie a numerose opzioni di progettazione e allestimento, infatti, i mobili della collezione possono essere trasformati e adattati con flessibilità alle esigenze in divenire dei ragazzi in crescita. Attraverso facili passaggi, l’assetto della camera può così cambiare a seconda del bisogno: il lettino con sponde si trasforma in comodo divano; il fasciatoio diventa una pratica mensola; il letto singolo può essere ampliato o sovrapposto, trasformandosi in letto a soppalco, letto medio o in letto a castello; la scrivania può essere regolata in altezza, così come la sedia girevole abbinata. Le innumerevoli possibilità di personalizzazione fanno della cameretta mobile TEAM 7 un luogo pieno di ispirazione che invita a giocare, a scoprire e a sognare.

    Lettino con sponde e fasciatoio
    La linea mobile pensata per i più piccoli propone un lettino con sponde e un fasciatoio peri più piccoli, tutti realizzati in puro legno naturale e certificati GS. Quando aumenta la mobilità, è possibile rimuovere due stecche dalle sponde così da agevolare il bimbo nella salita e discesa autonoma dal letto. E quando queste non servono più, il letto diventa un comodo divano. Inoltre, in un secondo momento, il piano fasciatoio può fungere da pratica mensola.

    Letti mobile
    letti mobile, certificati GS, offrono divertimento senza limiti perché sono trasformabili e adattabili alle diverse età dei bambini, alle necessità di spazio e offrono posto a volontà per giocare. Le possibilità di trasformazione di mobile sono diverse perché il letto singolo può trasformarsi in soppalco o in letto a castello, mentre grazie al letto tandem, sarà possibile ricevere sempre anche gli ospiti inattesi.Il letto singolo può essere dotato, su richiesta, di due cassettoni con ruote che si inseriscono nello spazio sottostante; il letto a soppalco può essere arricchito di tenda coordinata con il mondo tematico scelto. Tutti i letti, inoltre, possono ospitare una spondina di protezione che dona un tocco di colore alla camera.

    Scrivania e sedia girevole mobile
    Con la scrivania e la sedia girevole, la collezione mobile completa l’offerta di prodotti che crescono e si adattano alle esigenze dei più piccoli. La loro flessibilità è insuperabile. La scrivania mobile è disponibile in varie misure, con piano fisso o parzialmente inclinabile, ed è regolabile in altezza, per seguire perfettamente le esigenze di crescita dei ragazzi. Dotata anche di arresti predefiniti o, in alternativa, di sistema idraulico di regolazione dell’altezza, la scrivania si adatta in maniera ergonomica alla statura del bambino, dall’infanzia all’età adulta. Di rilevante interesse sono gli accessori, come i cassetti ed i contenitori, che offrono uno spazio sempre ordinato per gli oggetti, e la pratica uscita per i cavi. La sedia girevole mobile, realizzata in legno naturale e tessuto, racchiude i punti di forza TEAM 7: design, funzionalità, materiali pregiati e sicurezza (omologazione GS). La regolazione dello schienale offre una seduta confortevole ed ergonomica e risponde in maniera positiva alle sollecitazioni esercitate dal corpo. La sedia mobile è disponibile nei colori coordinati con i mondi tematici TEAM 7.

  • Un risultato storico per impedire la medicalizzazione della Scuola. Interpellanza Parlamentare: verso la riforma della Legge 170 sui “Disturbi” dell’Apprendimento. Riscriviamo una pagina più bella della Storia della Scuola Italiana

    Roma, 3 agosto 2017 – Nella Conferenza Stampa congiunta della Senatrice Enza Blundo e della Prof.ssa Vincenza Palmieri tenuta oggi presso la Sede Nazionale dell’I.N.PE.F. a Roma sul tema “DSA e abuso diagnostico a Scuola – Gli interventi istituzionali verso il cambiamento annunciato”, si è discusso dell’Interpellanza urgente su questi temi presentata il 27 luglio scorso dalla Senatrice Blundo e da altri 31 colleghi del Senato al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Fedeli e al Ministro della Salute Lorenzin.

    Un’Interpellanza Parlamentare non è cosa di poco conto, soprattutto se richiede la procedura abbreviata. Un’Interpellanza è una domanda per iscritto che uno o più parlamentari rivolgono al Governo per conoscere le ragioni o le intenzioni della politica governativa su questioni rilevanti e di interesse generale; viene discussa in aula, con la presenza di un rappresentante del Governo. L’interpellanza di oggi è il risultato di una serie di Tavoli Tecnici che la Prof.ssa Palmieri ha tenuto assieme alla Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza Blundo al fine di illustrare gli aspetti scientifici e statistici di questa “tragica pandemia” che ha colpito i nostri ragazzi.

    Già nel 2014,  il Presidente Palmieri aveva lanciato il Manifesto “TROPPI PER ESSERE VERO” denunciando l’abuso diagnostico con queste parole profetiche: “Non sono i bambini ad essersi ‘ammalati’, quanto la normativa di riferimento. Dal 2010, infatti, con la promulgazione della Legge n. 170, l’Istruzione è stata chiamata a delegare al Servizio Sanitario per tutto ciò che riguarda tale materia, aprendo la strada alla medicalizzazione della scuola e chiudendo la porta, di fatto, a tutti quei bambini che per qualche motivo – personale, ambientale, relazionale, educativo – manifestino un qualche tipo di difficoltà durante il processo di apprendimento”.

    La Prof.ssa aveva anche indicato la soluzione già insita nell’articolo 3 della Legge 170/2010 che introduceva le “attività di recupero didattico mirato”. Già allora aveva compreso che si stavano cristallizzando delle prassi dannose in cui alcuni docenti trasmettevano spesso frettolosamente tali comunicazioni alle famiglie rimuovendo ciò che andrebbe fatto in precedenza: una “adeguata attività di recupero didattico mirato”. L’Interpellanza Parlamentare interroga infatti il Governo sulle attività di recupero didattico mirato previste dalla Legge poiché, di fatto, tale omissione  ha contribuito a lasciare ampio spazio alla medicalizzazione delle scuole.

    Nel 2010 è stata scritta una delle pagine più tristi della Storia della Scuola italiana” – ha introdotto in Conferenza Stampa la Prof.ssa Palmieri, che fin da subito ha esposto in tutti i modi gli effetti devastanti del cambiamento prodotto dalla Legge 170, in seguito al quale “le difficoltà dei ragazzi o le normali richieste di aiuto, si sono spesso tradotte, invece che in una risposta di tipo didattico, nella ricerca e nella identificazione di un ‘disturbo’. Grave paradosso aggravatosi poi attraverso la Legge che ha ‘riconosciuto’ tali ‘disturbi’e li ha ‘presi in carico’ con una serie di disposizioni e linee guida più tese a garantire la sopravvivenza della Legge stessa che la sopravvivenza dei nostri ragazzi”.

    Non esiste una Legge in Italia – continua Vincenza Palmieri – che riconosca, ad esempio,  il tunnel carpale o l’ipertensione o una legge che stabilisca ‘sistemi compensativi’ per gli ipotiroidei… La Legge 170 invece definisce la diagnosi, i metodi, persino  la ‘terapia’ (i sistemi compensativi e dispensativi), fatto straordinariamente unico che fa sollevare dubbi di costituzionalità sulla Legge e che ha prodotto in questi anni un aumento vertiginoso delle diagnosi  e  l’attivazione di una filiera neuropsichiatrica che non collima con la missione primaria della scuola”.

    Ma se è a scuola che il bambino che non sa, deve imparare, perché la Scuola inoltra con estrema facilità i bambini al sistema sanitario per una ‘certificazione DSA’? È proprio la Scuola il posto dove il bambino che non sa deve stare! I numeri sono significativi: 190.000 bambini diagnosticati DSA, una pandemia senza precedenti, incrementi, in alcune zone, del 50% rispetto all’anno precedente. Ed insegnanti della scuola per l’Infanzia spesso preposte ad individuare gli indicatori predittivi dei disturbi, come uno spionaggio industriale, stabilito per Legge o Linee guida”.

    La Senatrice Blundo, ringraziando la stampa e i presenti dell’attenzione ha così concluso: “La collaborazione con l’I.N.PE.F. e l’impegno in questa Riforma nascono dal 2014 e si sono arricchiti attraverso un connubio tra scienza e politica. I numeri e le evidenze che mi sono stati presentati dal Presidente Palmieri sono così preoccupanti e coinvolgono così tante realtà che non ho potuto, come Senatrice della Repubblica e come donna della Scuola, non abbracciare tale istanza e dare una risposta alle migliaia di cittadini che lo chiedonoL’Interpellanza presentata – prosegue la Senatrice – va in questa direzione e ci auguriamo possa presto portare a risultati concreti scongiurando l’invio al Sistema sanitario di casi non necessari, che potrebbero essere trattati diversamente in ambito didattico, educativo e pedagogico prima che medicale”.

    La Prof.ssa Palmieri ha salutato i presenti sottolineando come l’Interpellanza Parlamentare, oltre ad essere un Atto forte, rappresenta il cambiamento ed uno strumento di difesa per tutti coloro che non vogliono essere ostaggio inerme di una commistione tra sistema scolastico, sistema sanitario, interessi altri, derive neuropsichiatriche e interventi autoritativi. “Quello che vogliamo da questo momento in poi è dimenticare quella brutta pagina di storia e riscriverne insieme una bella, una dove i bambini possano andare felici a scuola e, se sbagliano, possano essere aiutati da chi è lì proprio per aiutare ad imparare e sa farlo. Rafforziamo la didattica: di buoni insegnanti è ricca l’Italia”.

    Così siamo riusciti a scrivere una bella pagina della Scuola Italiana. Grazie.

    Ufficio Stampa I.N.PE.F.

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  • Baby Voice 2017: aperte le iscrizioni al concorso per bambini

    Sono aperte le iscrizioni al Festival Baby Voice 2017.

    La manifestazione canora, aperta a bambine e bambini dai 3 ai 14 anni, giunge alla sua quinta edizione e si prepara anche quest’anno ad accompagnare i giovanissimi talenti verso i loro primi passi su un palcoscenico.

    Senza mai perdere di vista il suo carattere giocoso e divertente, la rassegna rappresenta un momento importante di crescita per i piccoli concorrenti, sia per l’impostazione didattica dell’evento, che può diventare stimolo per una professionalità futura nell’ambiente musicale, sia per il suo valore relazionale, improntato al rispetto e al riconoscimento del merito.

    Insomma: un evento in cui il canto e la musica rappresentano per i più piccoli un’occasione per divertirsi, socializzare e crescere. E al tempo stesso, un’opportunità per mantenere alta, a partire dalle giovani generazioni, la tradizione melodica italiana, riconosciuta in tutto il mondo.

    Per informazioni sull’edizione 2017 è possibile inviare una e-mail a [email protected] o scrivere un messaggio alla pagina Facebook “Festival Baby Voice” http://www.facebook.com/pg/festivalbaby.voice

    Sono partner istituzionali del Festival Baby Voice 2017 SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, AFI – Associazione Fonografici Italiani e NUOVOIMAIE – Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori.

  • “ACCANIMENTO DIAGNOSTICO E SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI MINORI” – Conferenza Stampa “Minori e Psicofarmaci in Italia” – 20 luglio 2017

    Conferenza Stampa indetta dall’On. Eleonora Bechis e dal Presidente I.N.PE.F. Vincenza Palmieri sul tema “Minori e Psicofarmaci in Italia”

    – Camera dei Deputati – Giovedì 20 luglio 2017

     

    Si è svolta oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la Conferenza Stampa “Minori e Psicofarmaci in Italia” indetta dall’On. Eleonora Bechis, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, insieme alla Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, intervenuta proprio lo scorso martedì in audizione presso la Commissione Infanzia e Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tutela della salute psicofisica di bambini e adolescenti.

    “La Conferenza Stampa di questa mattina presso la Camera dei Deputati – ha dichiarato il Presidente Palmieri – rappresenta un passaggio fondamentale per portare all’attenzione del Governo e delle Istituzioni la questione del boom degli psicofarmaci somministrati ai Minori in Italia. Questione allarmante ma mai abbastanza nota, quella dell’abuso diagnostico e delle prescrizioni di Psicofarmaci ai Bambini e agli Adolescenti nel nostro Paese”.

    “Le statistiche sono preoccupanti: un ragazzo su dieci che assume regolarmente psicofarmaci cerca di procurarsi medicinali aggiuntivi in farmacia senza alcuna prescrizione”, condivide Eleonora Bechis.

    I dati presentati hanno dunque voluto richiamare l’attenzione sulla situazione, affinché si possa arrivare ad un cambiamento di rotta, ad una modifica delle tendenze e ad un iter legislativo.

    “Grazie alla testimonianza della Professoressa Palmieri e sulla base di queste osservazioni – ha proseguito Eleonora Bechis – ho intenzione di avviare un tavolo tecnico di lavoro sul tema dell’abuso di psicofarmaci sui minori. L’obiettivo sarà quello di fare chiarezza sul fenomeno con audizioni presso i Ministeri competenti, per far sì che si individuino soluzioni legislative puntuali da sviluppare con il contributo di chi affronta quotidianamente il fenomeno e aiuta i ragazzi a guarire”.

    “Piena sinergia – ha rimarcato il Presidente Palmieri – con l’On. Bechis, che ha promosso la Conferenza e preso in carico la problematica, dichiarando la sua piena disponibilità e l’impegno ad istituire un tavolo tecnico, a presentare un’interrogazione parlamentare e ad intraprendere insieme ogni azione concordata. Per quanto mi riguarda – ha concluso Vincenza Palmieri – continuerò ogni giorno, come sempre, a fare in modo che l’obiettivo sia raggiunto. Lo dobbiamo ai bambini e alle famiglie che in me e in noi hanno riposto la loro fiducia”.

    Clicca qui per vedere il video ufficiale della Conferenza Stampa.

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  • La Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente I.N.PE.F., in audizione presso la Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, sul tema della tutela della salute psicofisica dei minori

    “Da anni, in Italia, vi è un eccesso e un abuso diagnostico in quantità e qualità. Anziché parlare di presa in carico psichiatrica precoce occorre parlare di azioni di presa in carico sociale e di controllo sulla vendita degli psicofarmaci senza prescrizione”

    – Camera dei Deputati –

    Martedì 18 luglio 2017

     

    Martedì 18 luglio la Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, è intervenuta in audizione presso laCommissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tutela della salute psicofisica dei minori, tematica su cui ha inteso sviluppare un focus per approfondire le condizioni legate al disagio fisico e mentale di bambini e adolescenti.

    Alla presenza delle Vice Presidenti, Sen. Enza Blundo e On. Sandra Zampa, e dei componenti della Commissione Sen. Elena Ferrara, Sen. Antonio Razzi, Sen. Donella Mattesini, On. Eleonora Bechis, On. Vanna Iori, On. Gaetano Nastri e On. Francesco Prina, il Presidente Palmieri è stata chiamata ad intervenire in qualità di profonda conoscitrice del tema, in virtù dell’esperienza più che trentennale.

    Nell’illustrare la situazione, ha dunque analizzato l’attuale esplicarsi del diritto alla salute dei minori nel nostro Paese, correlando in particolare il concetto di disagio mentale all’abuso diagnostico e all’incremento delle prescrizioni e del consumo di psicofarmaci, sottolineando come vi sia oggi un eccesso di diagnosi, in termini di “quantità e qualità”.

    “Il mio quesito – ha dichiarato – è: sono aumentati i ragazzi disabili, i bambini matti da legare, gli adolescenti con disturbi o sono aumentate le tipologie di diagnosi per cui sempre più popolazione minorile rientra nel range della patologia?​ Quello che voglio dire è che da una parte vengono amplificate le diagnosi, dall’altra abbiamo un incremento della somministrazione degli psicofarmaci come pure della possibilità da parte dei ragazzi di accedervi senza alcun controllo, acquistando tramite internet o altri canali, fino a passare anche attraverso le farmacie. Riporto le testimonianze e le storie dei ragazzi e delle loro famiglie che, in fase di dismissione degli psicofarmaci, riescono purtroppo a procurarsi tali psicofarmaci senza alcuna prescrizione. Lo stesso CNR di PISA ha evidenziato che sono stati circa 200mila ragazzi i italiani che, nel 2014, hanno assunto psicofarmaci e, di questi, 1 su 10, senza prescrizione medica”.

    Attraverso il Programma Vivere senza Psicofarmaci da lei fondato – come psicologo clinico e giuridico e come Pedagogista Familiare – Vincenza Palmieri quotidianamente incontra, in team con altri professionisti, ragazzi che diventano dipendenti dalle sostanze che assumono. Ha, pertanto, sottolineato: “Ogni giorno 30-35.000 bambini italiani assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio; e 1 su 4 (25% – studio Glaxo) mostra dipendenza dal farmaco. Pensate che nel 2014 (fonte Ansa) su 9924 ricoveri di adolescenti nella fascia 14-18 anni (27 al giorno!), quasi il 30% è avvenuto in psichiatria per adulti​ e, fatto allarmante su cui è necessaria la massima attenzione da parte delle Istituzioni, è che nel 2012 avevamo 70 bambini ricoverati in TSO e nel 2014 (fonte ISTAT) abbiamo avuto 101 bambini ricoverati, sempre in TSO, per «disturbi dell’età preadulta», cioè disturbi dell’adolescenza”.

    “Personalmente – ha continuato la Prof.ssa Palmieri – invece di parlare di presa in carico psichiatrica precoce, credo sia importante parlare di azioni di presa in carico sociale delle questioni che attengono alla gestione sociale dell’infanzia e dell’adolescenza. Così come bisogna porre un fuoco di attenzione sulla creazione di politiche rivolte esclusivamente a queste fasce di età, al fatto ad esempio che nei quartieri ci debbano essere più spazi, che debba essere consentito giocare nei cortili, che si rimuovano i famosi cartelli che vietano di praticare qualsiasi gioco. Credo pertanto – ha concluso – che non debba essere precoce la presa in carico psichiatrica, quanto l’intervento sociale, la pedagogia familiare, il sostegno alla mamma che lavora, la possibilità che i ragazzi si aggreghino spontaneamente, una scuola veramente inclusiva e non soltanto centri ludici solitamente frequentati dai più piccoli e non dagli adolescenti. È indispensabile iniziare a parlare di politiche di quartiere e alloggiative con spazi culturali per gli adolescenti (e non solo per i bambini) e di politiche scolastiche includenti per evitare la deriva medicalizzata della scuola di oggi”.

    Questo l’appello rivolto dal Presidente Palmieri ai componenti della Commissione Infanzia e Adolescenza, affinché prevedano programmi di intervento efficace non riconducibili in prima battuta a una prevenzione di tipo esclusivamente sanitario.

    L’impegno è quello di continuare con le prossime azioni, già calendarizzate.

    Clicca qui per ascoltare l’intervento.

  • Trova i vestiti di Carnevale da bambini fatti apposta per i vostri figli

    Se è vero che gli adulti amano la festa di Carnevale perché il momento in cui possono travestirsi da chiunque vogliono essere, è anche vero che questa kermesse tradizionale popolare resta sempre la festa più amata per i bambini, e quindi sono loro i veri protagonisti. Molto spesso i bambini nel corso del tutto l’anno, pensano a quale debba essere il vestito di Carnevale da indossare e quindi alla fine la scelta arriva proprio da loro. I vestiti di Carnevale per bambini sono numerosissimi e si distinguono essenzialmente in due categorie: ovvero, quelle da bambino oppure quelli da bambina. In realtà, però esistono alcuni tipi di costumi che sono adatti, sia ai maschi che le femmine, ma di solito vengono utilizzati per bambini molto piccoli, in quanto comunque i bambini già un po’ più grandicelli hanno le idee un po’ più chiare circa il tipo di vestito che vogliono indossare per Carnevale.

     

    i differenti abiti di Carnevale per bambini

    Tra gli abiti di Carnevale per bambini più famosi, ci sono senza ombra di dubbio quelli che raffigurano le principesse della Disney, oltre al corrispondente maschile dei supereroi che vengono praticamente utilizzati da secoli per i travestimenti di Carnevale. Chi non ha mai visto un costume da Spider-Man ,oppure da Superman per Carnevale? Infatti, sono proprio questi costumi ad avere la meglio sugli altri, così come anche i classici abiti di Carnevale per bambini, da pirati, oppure da indiani, ma anche da diavolo o da angelo, restano comunque degli evergreen a cui molte mamme scelgono di fare riferimento, quando magari non c’è una particolare preferenza del proprio figlio rispetto a un personaggio che appartiene al mondo dei cartoni o al mondo del cinema. Tra gli altri costumi per bambini di Carnevale, ci sono anche quelli legati al mondo della natura, come ad esempio i costumi di Carnevale da fiore, oppure i travestimenti relativi ad esempio, a particolari personaggi storici come faraoni egiziani, o imperatori romani. Insomma, è solo la fantasia a farla da padrona e quindi, sarà possibile scegliere per i bambini, qualunque tipo di abito di Carnevale che risulterà quello più adatto, divertente e simpatico per la festa che gli avete organizzato.

  • Torino Taking Care: Dorelan presenta Flip, il materasso che accompagna la crescita dei bambini

    Torino si prepara ad ospitare, il prossimo 10 giugno, la prima edizione di Torino Taking Care, un evento dedicato al diritto alla salute e al benessere. Sarà l’occasione per conoscere FLIP, un materasso realizzato appositamente per migliorare la qualità del sonno dei bambini, che trascorrono anche il 50% del loro tempo dormendo. Un prodotto nato nei laboratori di ricerca Dorelan, con la consulenza della pediatra Raffaella Schirò, membro della Società italiana di Pediatria e dell’American Academy of Pediatrics, progettato basandosi sulle caratteristiche dello sviluppo dei bambini.

    Tanti gli appuntamenti Dorelan nell’Area Kids allestita all’Arsenale della Pace di piazza Borgo Dora: un team di esperti qualificati e medici presenterà tecniche e strumenti per la salute e la sicurezza dei bambini, dalle emergenze alla prevenzione di incidenti domestici, fino alla nanna sicura e alle necessità legate al riposo. Per tutta la giornata, saranno a disposizione del pubblico per consulenze personalizzate gli esperti del riposo del DorelanBed di Torino e seguirà l’evento in diretta la “mamma blogger” Cristiana Calilli del blog Centopercentomamma.it.

    Spazio a FLIP, un prodotto ad altissima innovazione tecnologica progettato per durare a lungo e accompagnare il bambino dai 3 fino ai 14 anni. Un periodo in cui accadono tante cose: si gioca, si impara, si diventa più autonomi, in una parola, si cresce. E si dorme, naturalmente: molte ore, perché da piccoli ne abbiamo più bisogno. In questa fase, è fondamentale assumere le giuste posture per assicurare una crescita corretta.

    FLIP ha ben 4 diverse modalità di utilizzo per accompagnare i cambiamenti fisici e posturali di chi sta crescendo. Come? Semplicemente girando il materasso, secondo un procedimento semplice e intuitivo. Basta seguire le indicazioni riportate sulle etichette fissate sulla fodera. Ogni senso di utilizzo è regolato in base all’altezza e si adatta alle diverse aree corporee del bambino nelle 4 fasi del suo sviluppo, garantendo un corretto supporto alla colonna vertebrale e un confort insuperabile. FLIP è un materasso ben areato, con strati di materiale traspirante, che offre un’igiene perfetta, grazie alla fodera estraibile e lavabile trattata con un procedimento naturale anti-acaro. I medici e specialisti dell’infanzia e del riposo saranno presenti per rispondere ad ogni domanda sul riposo e il benessere dei bambini.

    PROGRAMMA DORELAN

    Arsenale della Pace

    h 11.45 e h 15.45 Nanna sicura: presentazione Dorelan Flip, il primo materasso 4-in-1 che cambia insieme al tuo bambino. A cura di Luca Papa – Dorelan

    h 16.00 Consulenza Il sonno del bambino: conoscere come funziona per imparare a vivere più serenamente le notti in famiglia. A cura di Ilaria Nizia – Mammaandthecity

    Piazza Borgo Dora, 61 – Torino

    h 16.30 Presentazione Flip Dorelan, il primo materasso 4-in-1 che cambia insieme al tuo bambino. A cura di Luca Papa – Dorelan.

    h 16.45 Spazio Famiglia Gineceo, incontri di benessere psicofisico.

    Incontro di assistenza e accompagnamento alla genitorialità, nozioni di primo soccorso pediatrico e Nanna sicura. A cura di Francesca Moro, Valentina Parodi e Lorenza Rossi – Gineceo associazione culturale

    h 18.00 Presentazione Flip Dorelan, il primo materasso 4-in-1 che cambia insieme al tuo bambino. A cura di Luca Papa – Dorelan.

    Servizi gratuiti:

    consulenza il sonno del bambino

    corso di primo soccorso pediatrico e prevenzione SIDS

    prova prodotti Dorelan esposti

    DorelanBed Torino Nizza

    via Nizza 61/B,

    10125, Torino

    Tel. 011 19716415

    www.torino-nizza.dorelanbed.it

    www.dorelan.it

  • Tutti i costumi più originali per bambini a Carnevale

    Il carnevale è sempre un momento magico per i più piccoli: scegliere il costume più bello ed essere per un giorno qualcun’altro, o qualcos’altro, è sempre uno dei giochi più belli. Per questo potrebbe essere molto importante per vostro figlio individuare il costume di carnevale per bambini più incline alla propria natura, in modo da non sbagliare e non far trascorrere una brutta festa di carnevale al vostro piccolo.

    Costumi per Carnevale per piccoli più tradizionali

    Ovviamente gettonati da sempre sono i costumi che raffigurano i personaggi delle fiabe. Per le femminucce uno dei più amati è l’abito da Cenerentola. Essere per un giorno la principessa più amata, ma anche quelle più sfortunata, di sempre è stato per tutte le bambine almeno una volta il sogno più grande.

    Per i bimbi maschi invece da sempre costumi da pirata o da ninja sono molto ricercati e amati. Questo ovviamente per ricreare l’azione e che spesso è protagonista dei giochi dei maschietti.

    I costumi per Carnevale per bambini più originali

    Per i più audaci esistono, poi, costumi diversi dai soliti più originali, ma che possono essere scelti dai bambini che non vogliono correre il rischio di indossare, magari, lo stesso costume di altri coetanei. I bambini più stravaganti possono decidere di vestirsi, ad esempio, come un alimento. In questo caso vi troverete a portare vostro figlio alla festa di carnevale vestito da barattolo di Nutella, uovo, carota o, perché no, anche da pacchetto di patatine del Mc Donald’s. Ci sono, poi, i bambini appassionati alla tecnologia che saranno orientati a vestirsi come iPhone, iPad, o altri ritrovati tecnologici come smartphone o, in alternativa, come un qualche personaggio dei videogiochi come, ad esempio, i Pokemon che in questi ultimi anni stanno spopolando anche tra i più grandi.

  • La scuola degli elfi

    L’Associazione Culturale Nessuno, grazie alla collaborazione delle Biblioteche Civiche Torinesi ed il contributo della Circoscrizione 8 della Città di Torino, ha realizzato un nuovo progetto che offrirà a tutte le famiglie una settimana di attività culturali e creative per grandi e piccini totalmente gratuite. La Scuola degli Elfi, questo il nome del progetto, avrà luogo presso il Polo Culturale Lombroso16 e la Biblioteca scolastica Shahrazad, quartiere San Salvario, dal 12 al 18 dicembre 2016 e si concluderà con una grande festa di Natale mercoledì 21 dicembre presso la Biblioteca scolastica Shahrazad.

     

    La Scuola degli Elfi è il nuovo progetto dell’associazione Culturale Nessuno che dopo il grande successo di Leggo! Libraries on the road, vincitore del Bando Open della Compagnia di San Paolo 2016, cerca di regalare alle famiglie della città la magia del Natale. Grazie al contributo della Circoscrizione 8 questo sarà possibile dal 12 al 18 dicembre 2016 attraverso un programma ricco di iniziative ed attività che, in alcuni casi, coinvolgeranno l’intera famiglia.  Nei prossimi giorni, più di 5000 inviti contenenti i BONUS OMAGGIO verranno distribuiti presso tutti gli asili nido, le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della Circoscrizione 8, e nei principali luoghi di aggregazione per famiglie e bambini. Inoltre, sarà possibile ritirare i buoni presso la Biblioteca Civica N. Ginzburg nei giorni di apertura previsti. Tutte le prenotazioni ai corsi e alle attività dovranno pervenire entro il 6 dicembre. Le attività proposte sono state realizzate grazie alla collaborazione di tutte le associazioni, realtà e liberi professionisti che già da anni collaborano col Polo Culturale Lombroso16 e che da sempre promuovono la cultura nella nostra città.

    Tutte le info utili per partecipare:

    Come fare per prenotarsi? PER PRENOTARE DUE ATTIVITA’ GRATUITE E’ NECESSARIO POSSEDERE UN PIEGHEVOLE DE “LA SCUOLA DEGLI ELFI” CONTENENTE I BUONI OMAGGIO I pieghevoli saranno distribuiti in tutta la Circoscrizione 8 è potranno essere ritirati presso la Biblioteca Civica N. Ginzburg nei suoi orari di apertura: lunedì 15.00-22.00; martedì 14.0019.45; mercoledì 14.00-22.00; dal giovedì al sabato 8.15-14.00;

    • Consulta sul pieghevole o sul sito www.lombroso16.it le attività de “La Scuola degli Elfi” in programma dal 12 al 18 dicembre 2016;
    • Scegli due attività a cui vuoi partecipare ed effettua la prenotazione seguendo una di queste modalità:

    – MAIL scrivi una mail a [email protected] con i seguenti dati:

    nome attività / giorno /ora /nome è cognome dei partecipanti/indirizzo di residenza

    – SPORTELLO puoi iscriverti di persona presso il Polo Culturale Lombroso16 dall’1 al 6 dicembre nei seguenti orari:

    giovedì 1 dicembre dalle 16.00 alle 20.00

    venerdì 2 dicembre dalle 11.00 alle 15.00

    lunedì 5 dicembre dalle 16.00 alle 20.00

    martedì 6 dicembre dalle 11.00 alle 15.00

    • Vieni al Polo Culturale Lombroso16 i giorni in cui si svolgono le attività prescelte è consegna al docente il BUONO OMAGGIO che trovi nel pieghevole (1 per ogni attività);
    • E possibile iscriversi alle attività fino ad esaurimento dei posti disponibili (200 posti);
    • Le iscrizioni chiuderanno martedì 6 dicembre alle ore 18.00

     

    PROGRAMMA

    Lunedì 12 dicembre

    ARTETERAPIA MAMMA BAMBINO | 3-6 anni

    a cura delle Dott.sse Isaura Nucci e Federica Lorenzini

    17.00-18.00

    SALA ROSSA

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    ARTETERAPIA BIMBI | 6-10 anni

    a cura delle Dott.sse Isaura Nucci e Federica Lorenzini

    18.00-19.00

    SALA ROSSA

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    LABORATORIO DI ESPRESSIVITA’ CORPOREA “CORPO E FANTASIA” | 5-7 anni

    a cura di Ass.ne LA MIA TATA

    17.00-18.00

    LAB16

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    LA FIABA NELLA RELAZIONE ADULTO-BAMBINO | per genitori

    a cura della Dott.ssa Maria Teresa Sagna

    21.00-23.00

    SALA MOLINARI

    ingresso libero

     

    Martedì 13 dicembre

    CHRISTMAS LAB TEATRO | dai 6 anni

    Favole natalizie, improvvisazione e giochi teatrali

    A cura di Ass. Cult. SONOS

    17.00-19.00

    SALA BLU

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    100% TISSU | genitori e figli

    Carta di stoffa! Tira su le maniche puoi sbagliare e rifare.

    a cura di Officine Sistemiche

    17.00-19.00

    SALA ROSSA

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    KINDERMUSIK STORY TIME | 1-7 anni

    a cura di kindermusik with Federica

    Letture di libri natalizi in inglese con approfondimenti linguistici in inglese e esplorazione di strumenti musicali

    16.30-18.30

    LAB16

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    Mercoledì 14 dicembre

     

    CANTARE LE PERCUSSIONI | dai 6 anni

    Si costruiscono le percussioni con oggetti atipici e si canta insieme al ritmo

    a cura di Ass. Cult. SONOS

    17.00-18.30

    LAB16

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    ENGLISH IN THE AFTERNOON IN THE LIBRARY SHAHRAZAD | 12-14 anni

    a cura delle biblioteche Civiche Torinesi (Conduce: Cinzia Morone)

    16.30-18.30

    BIBLIOTECA SHAHRAZAD

    ingresso libero

     

    Giovedì 15 dicembre

    CHRISTMAS CODINGLAB@LOMBROSO16 | 8-10 anni

    Due incontri per avvicinare alla programmazione in modo divertente bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni

    a cura di Codemotion Kids

    17.00-19.00

    SALA MOLINARI

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    “CREA CON MAMMA e PAPà” | Genitori e bimbi dai 4 ai 10 anni

    Laboratorio di cucito per creare insieme un libro natalizio in tessuto

    a cura di Giulia Menzio

    17.00-19.00

    LAB16

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    EMOZIONI IN FIABA | 4-8 anni

    i bambini saranno accompagnati alla scoperta delle emozioni narrando e creando le proprie storie

    a cura delle Dott.sse Cecilia Allasina e Tanja Di Piano

    17.00-18.30

    SALA BLU

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

     

    Venerdì 16 dicembre

    CHRISTMAS CODINGLAB@LOMBROSO16 | 8-10 anni

    Due incontri per avvicinare alla programmazione in modo divertente bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni

    a cura di Codemotion Kids

    17.00-19.00

    SALA MOLINARI

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    CREATIVE | dai 6 anni

    laboratorio di disegno

    a cura di Ass. Cult. SONOS

    17.00-19.00

    SALA BLU

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    INCONTRI DI SOSTEGNO ALL’ALLATTAMENTO | mamme e figli

    a cura de La Leche League

    17.00-19.00

    LAB16

    ingresso libero

     

    Sabato 17 dicembre

    WORKSHOP DI RIFLESSOLOGIA PLANTARE E NATUROPATIA PER GENITORI, per genitori

    a cura di Federica Bertocco

    10.00-12.00

    SALA ROSSA

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

    STAMPA 3d: COME CREARE LA TUA DECORAZIONE PER L’ALBERO DI NATALE | per genitori e figli

    a cura di 3ditafashion

    10.30-12.30

    SALA MOLINARI

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

     Domenica 18 dicembre

     

    DOMENICHE DISNEY | genitori e figli

    proiezione del film Mulan + laboratorio per costruire un drago

    a cura di Theatrum Sabaudiae Torino

    15.30-18.00

    SALA MOLINARI

    * iscrizione con BUONO OMAGGIO

     

    Mercoledì 21 dicembre

    FESTA NATALIZIA DELLA “SCUOLA DEGLI ELFI”

    con LETTURE SUL NATALE

    Letture natalizie per bambini delle elementari

    a cura delle biblioteche Civiche Torinesi (Conducono: Caterina Carere e Matilde Tresalli)

    17.00-18.30

    BIBLIOTECA SHAHRAZAD

    ingresso libero

     

    POLO CULTURALE LOMBROSO16 Via Cesare Lombroso 16 10125 Torino [email protected] www.lombroso16.it

     

  • Lo sport come strumento per l’inclusione sociale dei minori fragili

     

     

    Nell’ambito del progetto “Avventure nello sport”, sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, l’Associazione La Comune organizza due seminari formativi per gli operatori sportivi sul tema “Sport e Disabilità: l’inserimento nei corsi sportivi di bambini con bisogni speciali” e un convegno a conclusione del progetto, intitolato “Lo sport come strumento di inclusione sociale: dalla teoria alla pratica”.

    Il Convegno, che si terrà sabato 26 novembre dalle 9.45 alle 13.00, sarà l’occasione per riflettere sugli esiti del progetto che si è posto come obiettivo la diffusione della pratica sportiva tra i minori in condizioni di fragilità, dovuta sia a disabilità e problematiche neuropsichiatriche che a disagio socio-economico, e che si è sviluppato per un anno, a partire dall’ottobre 2015 sia a Milano che in provincia di Lecco.

    Al Convegno prenderanno parte anche gli Enti partner del progetto: Coop. Sociale Azione Solidale onlus, Coop. Sociale Liberi Sogni onlus, Incontriamoci onlus, e Istituto Comprensivo Statale Lecco 3 Antonio Stoppani, oltre a psicologi e pedagogisti, esperti del settore e operatori.

    I due incontri formativi si terranno, invece, per due mercoledì: il 16 novembre dalle 20.30 alle 22.00 a cura del dott. Francesco Bossi, già Direttore dell’UONPIA – Unità Operativa di Neuro Psichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza, e il 23 novembre dalle 20.30 alle 22.30, a cura della dott.ssa Francesca Durante, referente per tutti i corsi con disabilità dell’Associazione La Comune.

    Tutti gli incontri saranno gratuiti e si terranno presso la sede dell’Associazione La Comune in via Trivulzio 22, Milano, facilmente raggiungibile sia con mezzi di superficie che con la metropolitana (MM1 Gambara).

     

  • In libreria da oggi “AnnaSole e Timo” per BdS-Junior Leucotea.

    Libro da colorare, diario di avventure, libro dei giochi: il tutto in un libricino agile e compatto illustrato dall’imperiese Roberta Michetti
    «Una mattina Anna Sole si è svegliata e ha visto un ricciolo di coda sbucare dal comodino. Ha aperto subito il cassetto e fra calzini e mutandine ha trovato Timo. Che sorpresa! AnnaSole e Timo è la storia di un’amicizia fantastica. È un libro gioco da colorare, con multi attività da scoprire e portare sempre con sé!»
    L’autrice, Carlotta De Melas, vive a Sanremo dove scrive, gestisce una libreria per bambini e fa la moglie e la  mamma. Fin da piccola avrebbe voluto avere un amico come Timo e una casa  sull’albero. Ha avuto quaderni bellissimi da riempire con la fantasia. Così sono  nate le sue storie, tanti anni fa.
  • Mercoledì 26 ottobre – Asilo nel bosco… una realtà presto realizzabile tra Fermignano e Urbino!

    Mercoledì 26 ottobre 2016, presso la Sala Monteverdi di Fermignano, alle ore 21.00 verrà presentata l’associazione di promozione sociale “L’albero maestro”.
    L’associazione “L’albero maestro” nasce con l’obiettivo di riavvicinare i bambini e le famiglie alla natura attraverso esperienze quotidiane di educazione all’aria aperta, restituendo ai bambini quelle esperienze che fino a poco tempo fa erano la normalità, e che molti oggi non possono più sperimentare.
    Dal 2 Novembre inizieranno le attività, in orario mattutino, nei giorni di sabato, domenica e festività. Nelle vacanze di Natale saranno previsti dei “campi invernali”.

    Le esperienze in natura che l’associazione propone ai bambini del territorio sono basate sulla “pedagogia del bosco”. Le attività vengono sempre proposte e mai imposte, dando precedenza agli interessi dei bambini. Per accompagnare al meglio i bambini nell’ambiente naturale il rapporto è di 1 educatore ogni 8-9 bambini; per poter garantire questo rapporto numerico gli eventi sono a prenotazione, entro 2 giorni prima.
    Le giornate non avranno una struttura fissa, ma flessibile, anche in relazione alle condizioni atmosferiche e agli interessi e curiosità dei bambini. Indicativamente partiremo con una fase di accoglienza e di saluto, seduti in cerchio, poi si parte con una delle attività (che può essere passeggiata, esplorazione, lettura all’aria aperta ecc..) a metà mattinata facciamo merenda e poi c’è il rientro alla base o altra attività.

    Alcune esperienze proposte:
    • Cerchio di saluto: all’inizio e al termine di ogni incontro, per riflettere sull’esperienza svolta, creare un dialogo con i bambini, aiutarli a esprimere le proprie emozioni e ad esplicitare alcune regole importanti per il gruppo.
    • Costruzione di rifugi con l’utilizzo di materiali naturali come ad esempio bastoni, rametti, foglie.
    • Cucina del fango: attraverso il gioco simbolico (come quello del fare finta di cucinare) il bambino ha la possibilità di modificare e reinventare la realtà. Il fango, per le sue caratteristiche manipolative e creative, è un elemento di forte attrazione per i bambini.
    • Giochi motori: utilizzando tronchi, rami, sassi, si possono creare dei percorsi motori molto divertenti, provando per esempio a camminare in equilibrio sopra il tronco di un albero caduto.
    • Passeggiate nel bosco: camminare lentamente con il tempo di osservare, guardare, esplorare ciò che incrocia o circonda il nostro cammino.
    • Giocare con le pozzanghere: è da sempre uno dei giochi preferiti dei bambini, che, vestiti adeguatamente possono sperimentare in prima persona le sensazioni e le emozioni legate all’acqua e al fango.
    • Momenti di relax: giocare all’aria aperta toglie ai bambini tante energie, così quando ne sentono il bisogno, possono rilassarsi tranquillamente distesi sull’erba o cullati da un’amaca.
    • Esplorazione e osservazione: attraverso l’uso dei cinque sensi il bambino esplora l’ambiente naturale in tutte le sue forme e sfumature.
    • Letture all’aria aperta: i benefici della lettura per i bambini sono numerosi (aumento dell’attenzione, comprensione del linguaggio precoce, sviluppo della creatività e fantasia, migliore gestione delle emozioni), quindi perché non fare delle letture immersi nella natura?
    • Land art: creare delle opere artistiche con l’utilizzo di materiali naturali

    I destinatari di queste esperienze che l’Associazione andrà a proporre sono i bambini dai 3 ai 6 anni (se autonomi anche bambini di 2 anni e mezzo). Per i campi invernali si accolgono anche i bambini delle elementari, quindi dai 3 agli 11 anni.
    Gli eventi si svolgeranno nel territorio di Fermignano e Urbino, in luoghi quali: boschi, parchi, campi, orti ecc.. si terranno all’aperto in qualunque condizione atmosferica. In caso di pioggia viene allestito un gazebo/tenda e si richiede ai bambini abbigliamento impermeabile.
    Gli eventi richiedono un piccolo contributo (5-10 euro a seconda dell’evento) che comprende assicurazione e merenda a base di frutta.

    Per partecipare alle attività viene richiesto ai bambini abbigliamento comodo e a strati, preferibilmente impermeabile. Stivaletti o scarponcini impermeabili. In caso di pioggia stivaletti e giacca/mantellina impermeabile. “Non esiste buono o cattivo tempo ma solo buono o cattivo equipaggiamento” (B.Powell)

    Le fondatrici dell’associazione sono Serena Panti, di Fermignano, laureata in Scienze della Formazione Primaria, indirizzo Scuola dell’infanzia all’Università di Padova, in seguito ha lavorato per 3 anni in centri infanzia, nidi e scuole dell’infanzia di Padova; e Nicoletta Santini, urbinate, mamma di due bimbi, titolare da 10 anni del centro per l’infanzia “Sopra le nuvole” a Piobbico, ha ottenuto la qualifica di educatrice all’infanzia dopo due lauree in campo artistico.

    Nella loro esperienza di educatrici di nido e scuola dell’infanzia hanno potuto osservare come le attività che solitamente vengono proposte ai bambini non partano dall’ascolto dei loro reali bisogni e interessi:
    • Bisogno di movimento, di uscire all’aria aperta
    • Bisogno di sperimentare autonomamente e liberamente la realtà circostante, attraverso esperienze vere e autentiche
    E dunque, che cosa si perdono i bambini oggi? La maggior parte dei bambini passa il tempo libero in casa, perdendo così l’opportunità di vivere delle esperienze importanti per il proprio sviluppo educativo. Secondo una recente ricerca, un bambino su dieci non sa andare in bicicletta e non si è mai arrampicato su un albero.
    Che cosa si stanno perdendo i bambini privati di questo tipo di esperienze all’aperto?
    Per esempio semplici esperienze come l’andare in bicicletta o arrampicarsi su un albero insegnano loro che per superare una sfida lo sforzo e la concentrazione sono fattori fondamentali. Arrampicarsi su un albero, vuol dire anche esporsi al rischio e imparare a gestirlo. Allo stesso modo anche andare in bicicletta ha a che fare con il fattore del rischio, e allo stesso tempo mette in gioco l’equilibrio e la percezione dello spazio.

    E se i bambini avessero la possibilità di trascorrere più tempo all’aria aperta?
    Notevoli sono i benefici delle esperienze in natura, che influenzano in positivo la crescita del bambino, tanto che sta crescendo notevolmente l’interesse per questo nuovo metodo educativo e molte Università italiane (Università di Bologna, Università della Val D’Aosta, Università Bicocca Milano e Università di Roma) hanno evidenziato questi benefici in diverse ricerche:
    • Benefici psicofisici: sono dimostrati da diverse ricerche. Il sistema immunitario è rinforzato, vi è una riduzione dell’aggressività e dell’iperattività, una riduzione dei disturbi dell’attenzione e del comportamento (infatti la natura migliora l’attenzione e la concentrazione), e una riduzione dell’ansia e dello stress (cosa che possiamo testimoniare anche noi adulti).
    • Benefici nell’apprendimento e nelle emozioni: una ricerca tedesca del 2002 di Peter Hafner dell’Università di Heidelberg, mette in evidenza come i bambini che frequentano l’asilo nel bosco siano molto autonomi, creativi e curiosi, abbiano buona capacità di concentrazione a autonomia, e rispettino di più le regole.
    Il bosco inoltre aiuta i bambini a esplorare le proprie potenzialità e limiti, a conoscere e gestire i rischi.
    • Benefici nella socializzazione e nell’interazione: il basso rapporto numerico adulto-bambino permette di costruire una relazione solida tra insegnante e bambino, questo consente agli educatori di poter osservare meglio i bisogni dei bambini e instaurare con loro un rapporto autentico.
    I bambini in natura, hanno inoltre un’elevata predisposizione cooperativa e un migliore atteggiamento sociale. Inoltre vi sono meno conflitti dal momento che non ci sono giocattoli da contendersi, gli spazi sono più grandi e il ridotto rapporto numerico insegnante-bambino permette di dare più attenzione ai bambini.
    • Benefici legati al senso di appartenenza al cosmo: nella società odierna è difficile per i bambini capire l’importanza del rispetto della natura. I bambini che hanno la possibilità di trascorrere le loro giornate all’aria aperta invece riconoscono spontaneamente il valore dell’ambiente naturale. Questi bambini, una volta adulti, continueranno a nutrire verso la natura un’attenzione particolare, rispetto e sensibilità, e questo farà di loro cittadini più responsabili.

    L’obiettivo dell’Associazione, per settembre 2017, è quello di aprire nel territorio un asilo nel bosco. Gli eventi che partiranno a breve, hanno l’obiettivo di far conoscere le esperienze e i benefici dell’educazione all’aria aperta ma soprattutto di far provare gradualmente ai bambini e alle famiglie che tipo di approccio seguirà l’asilo nel bosco.

    Che cos’è un asilo nel bosco?
    E’ un tipo di scuola che si svolge quasi esclusivamente all’aperto, incoraggiando i bambini a giocare, esplorare e imparare in un’ambiente naturale. Vi è anche uno spazio riscaldato dove ci si può riparare in caso di necessità.
    Caratteristiche principali:
    • un’aula a cielo aperto: la quotidianità dunque si svolge quasi per intero all’aria aperta. A differenza dell’aula scolastica il bisogno di movimento viene soddisfatto a pieno. Nel bosco ogni elemento contribuisce a mantenere vivo l’interesse e la motivazione. Il bosco racchiude inoltre un mondo di storie e significati, dunque la curiosità in un ambiente di questo tipo rimane viva e costante, poiché gli spazi del bosco cambiano in continuazione.
    • l’esperienza diretta come strumento di conoscenza: la natura offre svariate occasioni di apprendimento: i bambini apprendono attraverso i sensi, facendo passeggiate e uscite sul territorio. Ogni stagione inoltre regala ai bambini esperienze nuove e imparare attraverso l’esperienza risulta efficace e stimolante per i bambini poiché vivono esperienze significative per loro.
    • Il ruolo coinvolto dell’educatore: per poter accompagnare al meglio i b.ni nell’ambiente naturale il rapporto numerico adulto e bambino è molto ridotto 1/10 al massimo (rispetto alla scuola tradizionale 1/25) e questo permette di costruire una solida relazione affettiva tra adulto e bambino che è alla base dii qualsiasi apprendimento efficace. L’educatore inoltre accompagna le scoperte dei bambini in modo attivo e coinvolto, sostenendo e rilanciando le sue domande, lasciando che il bambino si metta alla prova e risolva il problema in modo autonomo.

    Calendario eventi in programma:
    – 2 novembre – Alla scoperta dell’autunno – Fermignano Ca’ Paino
    – 13 novembre – Giornata della gentilezza – Urbino Fortezza Albornoz
    – 20 novembre – Giornata dei diritti dei bambini – Urbino Ca’ Baldo
    – 26 novembre – Scopriamo il fiume – Fermignano Fiume Metauro
    – 10 dicembre – Caccia al tesoro – Urbino Loc.Cesane
    – 27-28-29 dicembre – Campo invernale – Fermignano Ca’ Paino
    – 3-4-5 gennaio – Campo invernale – Urbino Fortezza Albornoz

    Per informazioni
    Serena Panti 3291272038
    Nicoletta Santini 3471508697

  • Triste per il ritorno a scuola? Rendilo più glamour con Top Model!

    A settembre sarà “Back to school”! Sarà un anno scolastico con le solite compagne? Oppure la campanella segna l’inizio una nuova avventura cambiando scuola? Comunque sia, un aiuto per tornare sorridenti tra i banchi viene dalla linea Top Model di Clearco, che renderà il ritorno in aula molto più bello.

    A partire dagli zaini nelle due varianti, “Dance” e “Peace”,  gli astucci coordinati a bustina o portafoglio, l’assortimento di penne, i diari scuola in tanti stili e colori, matite a scatto, matite gel, e poi penne a sfera, pennarelli, matite trendy e gomme luminose, Clearco ha pensato proprio a tutto ciò che può contribuire a trasformare una ragazzina come tante in una brava scolara, trendy e glamour!

     

     

    Clearco Srl – Via Pontescuro, 2 – 80061 MASSA LUBRENSE (NA) Tel. 081 808 10 05

    www.clearco.it- www.clearcohome.it

     

    Ufficio Stampa Studio Binaschi ®

    Ripa di Porta Ticinese 39

    20143 Milano

    Tel. +39 02 36699126

    www.studiobinaschi.it

     

     

     

     

  • Estate in museo! La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni

    Fondazione Bergamo nella storia e Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota

    vi presentano
    Estate in museo!
    La nuova iniziativa estiva per bambini dai 7 agli 11 anni
    Estate in museo è la nuova iniziativa pensata per i bambini dai 7 agli 11 anni che dal 20 giugno al 1 luglio offre la possibilità di trascorrere la giornata tra città e natura all’interno delle sedi museali
    curate da Fondazione Bergamo nella storia e dall’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”.
    Il museo diventa un circuito di luoghi per imparare divertendosi: tante storie nascoste raccontate da oggetti, dipinti, video, allestimenti interattivi, paesaggi collinari e giardini in fiore… E  altrettante attività laboratoriali svolte con semplici materiali per sviluppare le abilità dei piccoli partecipanti!
    Tema dell’anno sarà: terra, acqua, aria e fuoco. Alla scoperta dei quattro elementi!
    Ogni giorno i bambini saranno accolti dagli operatori di Fondazione Bergamo nella storia, che attraverso il racconto di una favola declineranno l’elemento che verrà esplorato durante l’arco della
    giornata. La mattina si andrà alla scoperta delle diversi sedi del Museo storico di Bergamo: il Museo del Cinquecento ed il Campanone, dentro a Palazzo del Podestà in Piazza vecchia, il Museo
    Donizettiano, nel Palazzo della Misericordia Maggiore in via Arena ed il Convento di San Francesco in Piazza Mercato del fieno.
    Il pomeriggio saranno abbracciati dal cuore verde delle Mura veneziane: la sezione di Città Alta dell’Orto Botanico. Esperienzialità sarà la parola d’ordine, per stimolare creatività, immaginazione,
    fantasia e anche poesia attraverso il gioco, partendo dall’osservazione e dalla sperimentazione del materiale vegetale e dell’ambiente in cui cresce.
    Il venerdì sarà dedicato al “quinto” elemento: un’escursione a piedi ci condurrà alla Val d’Astino, immersi nel fascino del Monastero e della Valle della Biodiversità, sezione dell’Orto dedicata alle
    piante e all’uomo.
    Per informazioni e prenotazioni:
    [email protected]
    tel. 035.247116
    (dottoressa Fausta Bettoni)
    www.bergamoestoria.it
    www.ortobotanicodibergamo.it

     

    Ufficio stampa
    Fondazione Bergamo nella storia
    Tiffany Pesenti
    [email protected]

  • Bds Junior presenta Bobo e Mister Heimlich, di Nadia Levato con illustrazioni di Alessandro Giannelli.

    Un modo nuovo per spiegare la sicurezza a tavola, su misura per i bambini.

     

    Un racconto per parlare ai bambini di prevenzione delle ostruzioni delle vie aeree e sicurezza! Come? In maniera giocosa e divertente e con l’aiuto di un super eroe che, tra una risata ed una rima baciata, coinvolgerà i più piccini fornendo loro consigli preziosi e introducendoli per la prima volta ad un argomento delicato e importantissimo. Il racconto utilizza dialoghi semplici intervallati da filastrocche e animazioni. Le illustrazioni, pensate per essere colorate, racchiudono altresì nozioni didattiche che spiegano, oltre ai comportamenti corretti da tenere per evitare il soffocamento da corpo estraneo, anche elementi di anatomia.

     

    Nadia Levato è nata nel 1979. Si è laureata a Pisa in Scienze Politiche. Coniuga nella scrittura le sue molteplici anime. È impegnata nella promozione e diffusione delle manovre salvavita a tutela dei bambini.

  • BAMBINI A SCUOLA DI OTTICA: LA PREVENZIONE DEVE VENIRE PRIMA DI TUTTO

    Curno, 25 maggio 2016 – Il monitoraggio della propria vista è fondamentale sin da piccoli; conscio di questa rilevanza il Gruppo Marziali e Farneti ha deciso di impegnarsi in una vera e propria azione di responsabilità sociale andando nella scuole al fine di realizzare vere e proprie giornate di formazione e prevenzione, oltre che offrire una prima visita gratuita ai bambini delle classi coinvolte. Portavoce dell’iniziativa è stato il punto vendita Ottica Maldotti della città di Albino (BG), facente parte del Gruppo Marziali e Farneti, che da due anni porta avanti questo progetto. Un ortottico professionista si è recato presso tre scuole elementari del plesso di Albino, Bondo Petello e Fiobbio di Albino garantendo una visita gratuita a tutti i bambini dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia, che hanno potuto avere al proprio fianco un esperto in grado di verificare l’esistenza di difetti di vista nell’ambito della muscolarità.
    La vista riveste un ruolo fondamentale nella nostra vita, tanto che la maggior parte delle nostre esperienze sensoriali sono legate ad essa: guardare un bel paesaggio di fronte a noi, scrutare con attenzione un dettaglio particolare, riconoscere immediatamente chi ci sta intorno, riuscire a muoverci nello spazio che ci circonda quotidianamente senza difficoltà e limiti, distinguere colori e particolari; se ci facciamo caso quasi tutte le cose che facciamo nella nostra quotidianità sono scandite dalla vista. Risulta dunque automatico comprendere quanto sia importante prendersi cura dei propri occhi, rivolgendosi ad esperti al fine di porre rimedio a malattie oculari o difetti visivi fastidiosi. Il progetto promosso dal Gruppo può essere considerato un vero e proprio servizio alla cittadinanza, è infatti attorno ai 5/6 anni che i difetti visivi risultano ancora plasmabili; proporre una corretta prevenzione è fondamentale anche al fine di prevenire problemi più seri nel lungo periodo quando, da adulti, difetti facilmente correggibili in tenera età si trasformano in anomalie più difficilmente risolvibili. La volontà di Marziali e Farneti è quella di poter ampliare il proprio progetto, offrendo questa tipologia di servizio anche ad altre scuole sul territorio.

  • Da Brisbane arrivano le orecchie stampate in 3D

    Continua il fortunato binomio tra stampa 3D e medicina: l’ultima novità riguarda le orecchie 3D printed che potranno aiutare i bambini nati con malformazioni. Ma andiamo con ordine. Il progetto è sviluppato in due fasi distinte: la prima fase consiste nella ricerca di una soluzione in breve tempo per aiutare i bimbi con problemi di estetica, realizzando un orecchio fatto in silicone medicale e fissato magneticamente o con colla chirurgica nel giro di alcune ore.

     

    La seconda fase, ben più delicata, coinvolgerebbe la la Queensland University of Technology (QUT) per la creazione di una soluzione di ingegneria dei tessuti che creerebbe un orecchio stampato in 3D e contenente anche cellule dello stesso bambino.

     

    Un progetto che la direttrice dell’iniziativa Mia Woodruff ha definito molto emozionante:

    “Nessuno al mondo ha mai stampato in 3D le protesi auricolari. Queste potranno essere realizzate da ogni stampante tridimensionale. Ed avranno un costo al pubblico minore di un paio di occhiali”

     

    Ancora una volta la stampa 3D abbraccia i desideri dei più piccoli, quasi a voler dimostrare come siano loro gli esclusivi destinatari di tutte le innovazioni legate al 3D print. Tecnologia 3D e bambini si dimostrano un abbinamento fortunato anche in Italia, dove una start-up parmense è stata in grado di realizzare un’innovativa macchina a pedali per bimbi realizzata attraverso la stampa tridimensionale e con materiali 100% riciclabili. Un veicolo innovativo, sostenibile e che si può anche costruire insieme al genitore, stimolando così la creatività del piccolo.

     

     

  • Iaia e le sue avventure vi aspettano Sabato 5 marzo presso la libreria Liberitutti a La Spezia!!

    In uscita per Leucotea Bds Junior il nuovo romanzo di Alessandra Cerretti, “Il favoloso mondo di Iaia” Una storia sull’importanza di accettare le diversità che ci rendono unici.

    Un mondo fatto di colori che, però, non si incontrano mai, tranne che della variopinta salopette di Iaia!

    Non è mai stato un problema finché dei nuovi arrivati non decidono di dividere i bambini in squadre… Ogni colore una squadra, solo che Iaia i colori gli ha tutti, e per questo viene allontanata.

    Da questo evento parte un viaggio, tanto interiore quanto reale, alla ricerca di un posto dove essere uguale agli altri. Incontrerà nuovi amici, ognuno diverso e ognuno altrettanto unico, tanto da spingerla a far ritorno a casa consapevole che le sue differenze son ciò che la rendono unica.

     

    Alessandra Cerretti nasce a La Spezia nel ’65 dove vive con la sua famiglia. Laureata in Lingue e letterature straniere a Pisa, è soprattutto mamma di due bambini, ormai ragazzi, dai quali ha avuto l’ispirazione di scrivere fiabe, favole e racconti per l’infanzia. Oltre a scrivere per ragazzi, legge presso le librerie “Giunti” e “Liberitutti” della sua città settima-nalmente favole, racconti e filastrocche ai bimbi di ogni età, anche presso alcune scuole elementari e per LaAv (letture ad alta voce) associazione culturale di volontari a cui è diventata una associata e alla biblioteca Beghi per il progetto lettura “Nati per leggere” tramite AIDEA, associazione culturale senza scopo di lucro e ha partecipato all’iniziativa nazionale IOLEGGOPERCHE’. Per questa sua attività di lettura ora viene chiamata da tutti i bimbi “lettrice di fiabe”.

  • In concomitanza con l’inizio del Festival di Sanremo, Edizioni Leucotea sono liete di presentare ai giovani lettori “Il Musicastorie, un non-libro da ascoltare per creare”

    Il volume presenta schede illustrate e brani musicali scaricabili con QRcode per un’esperienza interattiva al fine di sviluppare la fantasia e la creatività.
    SANREMO – Cos’è un non-libro? Innanzi tutto un esperimento. Tra le pagine del libro non si trovano molte parole per lasciare spazio alla fantasia del lettore, che sarà aiutata dalle schede da ritagliare. Queste, presentano i protagonisti, simpatici personaggi da ritagliare e colorare, le ambientazioni, gli antagonisti e le prove da superare, gli aiutanti ed aiutano il bambino nella costruzione della sua personalissima storia. Ultimo aiuto, non meno importante, sono i brani, pensati di supporto alla costruzione del racconto.
    Le autrici, Diandra DiFranco e Claudia Lorenzi, musicoterapiste, da anni lavorano con i bambini ed hanno pensato a questo libro proprio sulla scorta della loro esperienza.
    IL MUSICASTORIE
    978-88-94040951
    Edizioni Leucotea, Biblioteca delle Soluzioni
    10,90
  • Feste per bambini: cosa preparare?

    Organizzare una festa per bambini può essere un’esperienza divertente, in cui dare spazio alla propria creatività non solo nell’ideazione di un eventuale tema della festa, delle decorazioni e dei giochi, ma anche nella preparazione del rinfresco. Tutto ciò tralasciando tutte le altre problematiche del caso, tipo la difficoltà nel trovare delle sale per feste bambini Roma o in altre grandi città, oppure nell’individuare una giusta animazione fino naturalmente agli inviti, regali, vestiti ecc.

    Il buffet

    Siamo ormai stati abituati al concetto di “finger food” grazie al rito dell’aperitivo e possiamo prendere spunto proprio da questo per la preparazione della merenda per i più piccoli: basterà usare un pizzico di fantasia e di colore per creare piatti divertenti e soprattutto sani.

    I classici sandwich possono essere preparati dandogli la forma di animaletto oppure semplicemente utilizzando olive e salse per disegnare delle faccine colorate.

    Anche altre preparazioni classiche, come le crostate, possono essere  decorate con scritte e disegni, siano esse dolci o salate. Poi ci sono cibi che proprio grazie alla loro forma si prestano alle decorazioni più bizzarre, come le uova sode o le patate lesse, cui si possono unire salse e verdure per creare, ad esempio, dei piccoli animali commestibili.

    Inoltre, utilizzando semplici aiuti in cucina, come formine da biscotti (o teglie da forno con forme particolari) e coloranti alimentari da unire agli impasti, sarà possibile realizzare insoliti panini e dolcetti dai colori più disparati.

    I dolci

    Anche i cupcakes si prestano in modo particolare ad essere guarniti con creme colorate, praline e zuccherini di ormai facile reperibilità in tutti i supermercati. Sarà semplice, ad esempio, realizzare dei dolcetti a forma di gatto semplicemente aggiungendo delle orecchie, occhi e baffi.

    Per i dolci ormai è sdoganata la tecnica del cake design che consente di creare delle vere e proprie sculture ispirate a qualsiasi tema (animali, cartoni animati, edifici e chi più ne ha più ne metta) ma, forse, per questi piccoli capolavori è meglio rivolgersi a dei professionisti del settore.

    Ma anche senza usare decorazioni artificiali apposite, e con il semplice aiuto delle verdure, che ci forniscono dei colori naturali, potremmo inoltre creare dei muffin salati vegetariani, unendo, in questo caso, la bellezza del finger food con la genuinità.

    Non dimentichiamo, infine, che a rendere tutto più bello e adatto ai bambini, potremo sbizzarrirci con piatti, bicchieri e tovaglie colorate, nonché con decorazioni come festoni e palloncini.

     

  • Natale in famiglia alle terme: a Catez, in Slovenia, i bimbi non pagano

    Non c’è Natale se non c’è famiglia ed è per questo che le slovene Terme Catez anche quest’anno si rivolgono a tutte le famiglie con proposte turistiche vantaggiose, adatte allo svago sia dei grandi sia dei piccini.

    Ciò che contraddistingue l’offerta del più grande polo termale della Slovenia è il soggiorno gratuito per tutti i bambini entro gli 11 anni presso gli alberghi Hotel Terme**** e Hotel Catez***. I pacchetti comprendono un trattamento di mezza pensione per 3 giorni e 2 notti, il cenone di Natale, l’uso gratuito delle piscine e delle saune annesse agli alberghi e l’entrata gratuita presso la Riviera Termale Invernale, un complesso al coperto con oltre 2.300 mq di superfici acquatiche termali aperto tutto l’anno. Al suo interno sono custodite attrazioni per tutti i gusti e le età: i bambini e i giovani possono divertirsi con i giochi acquatici (toboggan trampolino o kamikaze, toboggan black hole con effetti luminosi, castello dei pirati, etc.) mentre gli adulti hanno a loro disposizione vasche whirlpool, cascate e letti massaggiatori.

    Inoltre, ogni weekend del mese di dicembre è previsto un ricco programma d’animazione che prevede attività per tutta la famiglia. Dai laboratori creativi per imparare a realizzare saponi artigianali o magliette colorate, agli sport in acqua, dal karaoke e mini disco al gioco del bingo, insieme a moltissime altre iniziative. Il programma d’animazione del mese di dicembre è disponibile al seguente link: http://www.terme-catez.si/it/catez/offerta-speciale/weekend-di-adrenalina-alle-terme-catez/

    Infine, non poteva mancare la pista di pattinaggio, una vera attrazione natalizia che affascina tutti i bambini. All’interno del polo termale sorge infatti una pista di ghiaccio di 600 mq che rimarrà aperta fino alla fine di febbraio 2016 e che accoglierà gli ospiti ogni giorno fino alle ore 22.00. E dopo una bella pattinata non c’è niente di meglio che godersi una dolce merenda artigianale presso la pasticceria Urska, locata sempre all’interno della cittadella termale.

    Pacchetto Hotel Terme****

    Validità: dal 18.12. al 29.12.2015

    Prezzo: 144 € a persona

    Durata: 2 notti/3 giorni

    Il pacchetto comprende:

    _ trattamento di mezza pensione,

    _ prima colazione e cenone di Natale,

    _ bagni illimitati nelle piscine dell’hotel Terme,

    _ accesso alla sauna ed allo studio fitness dell’hotel Terme,

    _ 2 entrate al giorno presso la Riviera Termale Invernale,

    _ accappatoio,

    _ programma d’animazione

     

    Condizioni per bambini:

    – primo bambino fino 12 anni (non compiuti) GRATIS su letto aggiunto

    – secondo bambino fino 6 anni (non compiuti) GRATIS senza suo letto

     

    Pacchetto Hotel Catez***

    Validità: dal 18.12. al 29.12.2015

    Prezzo: 106 € a persona

    Durata: 2 notti/3 giorni

    Il pacchetto comprende:

    _ trattamento di mezza pensione,

    _ prima colazione e cenone di Natale,

    _ bagni illimitati nelle piscine dell’hotel Catez,

    _ 1 entrata al giorno presso la Riviera Termale Invernale,

    _ programma d’animazione

     

    Condizioni per bambini:

    – primo bambino fino 12 anni (non compiuti) GRATIS su letto aggiunto

    – secondo bambino fino 6 anni (non compiuti) GRATIS senza suo letto

     

    Terme Catez

    Nate nel 1925, data della fondazione del primo hotel del complesso, oggi con circa 12.000 m2 di sole superfici acquatiche le Terme Catez d.d. sono il più grande e rinomato complesso termale d’Europa, grazie anche al più esteso centro di cura termale naturale dotato di ambulatori specialistici di fisiatria, ortopedia, neurochirurgia e reumatologia. Oltre al polo centrale con sede a Catez, cittadina a 180 km dall’Italia, la società gestisce strutture anche nelle cittadine slovene di Mokrice, Portorose e Capodistria per garantire un’offerta completa che si compone di: programmi sanitari, trattamenti benessere, proposte sportive e ricreative per tutte le età (parco acquatico, golf, casinò), numerose possibilità di soggiorno (hotel, campeggio, appartamenti, castello, villaggio indiano, palafitte), servizi di ristorazione e congressuali. Curata da uno staff di 420 dipendenti, la variegata proposta turistica di Terme Catez attira turisti internazionali e, facendo riferimento all’Europa, l’Italia rappresenta il primo mercato estero. Nel 2014 la società Terme Catez d.d. ha realizzato il 7,1 % di pernottamenti relativamente al totale di tutta la Slovenia e ha coperto il 24,1 % degli ingressi rilevati dall’Associazione Terme Slovene, realtà di cui fa parte insieme ad altri 14 centri.

     

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano

    [email protected]

    Tel. 0432 886638 Fax 0432 886644

  • Medici usano la stampa 3D per salvare un neonato

    Megan Thompson era alla 30° settimana di gravidanza quando l’ecografia ha mostrato un grumo sospetto sul viso del bimbo che aveva in grembo. Un grumo che avrebbe potuto impedire al bambino di respirare correttamente una volta nato.

    Alla signora Thompson è così stato indicato l’ospedale dei bambini dell’università del Michigan, dove i medici hanno dovuto decidere se far nascere, con tutti i rischi, il bambino attraverso un taglio cesareo o se intervenire con una procedura salvavita. Incredibilmente lo strumento che hanno scelto per prendere la decisione è stato un prototipo realizzato con la stampa 3d.

    Usando infatti una risonanza magnetica specializzata, i medici sono stati in grado di stampare tridimensionalmente una serie di modelli del viso del feto, contribuendo così a determinare esattamente dove e quanto pericolosa fosse la massa di tessuto.

    “Sulla base delle immagini che abbiamo visto, non risultava chiaro se il grumo avesse bloccato le vie respiratorie di Conan. Il modello 3D del feto ci ha permesso invece di toccare con mano quella che era la situazione, aiutandoci così a capire che il parto poteva avvenire senza alcuna procedura salvavita ed agire nella maniera migliore per la salute del bambino”. Queste le parole di Glen Green, professore associato di otorinolaringoiatria pediatrica presso l’ospedale.

    “Questo – continua Green – è il primo caso in cui la stampa 3D ha contribuito a mostrare la gravità di una situazione di salute. Una tecnologia, quella in 3D, che può risultare incredibilmente utile per i medici alle prese con feti con questi tipi di problemi”.

    “Ero terrorizzata quando ho scoperto che il mio bambino avrebbe potuto avere problemi respiratori.”, dichiara Megan, la mamma di Conan.  “Dopo tutto questo, sentirlo piangere alla nascita è stata l’esperienza più emozionante della mia vita. Sono davvero contenta, anche perché quello che è stato fatto per lui può servire per poter salvare altri bambini e le loro famiglie in situazioni simili”.

    Una tecnologia, quella della stampa in 3D, che sta propagandosi un po’ dappertutto, portando benefici inaspettati anche in settori impensabili fino a poco tempo fa.

    Oltre al settore medico che abbiamo analizzato, la stampa tridimensionale sta entrando di prepotenza anche nel mondo dei giocattoli per bambini, anche se ancora poche realtà la stanno abbracciando.

    Nonostante ancora prevalgano numerose perplessità nell’ambiente, fortunatamente un’azienda italiana sta promuovendo la realizzazione di prodotti grazie all’uso della stampa 3D domestica.

    Loro si chiamano MQB ed hanno l’obiettivo di sviluppare produzioni in piccola serie di varie tipologie di oggetti, tra cui i giocattoli per bambini. Produzione in serie ma anche responsabile, ecosostenibile e quindi attenta al futuro. Un futuro che vedrà protagonisti i bambini, i primi benefattori di questa straordinaria innovazione responsabile.

  • Bimbi a bordo: ecco i passeggini più amati dalle mamme italiane secondo l’Osservatorio TrovaPrezzi

    L’Osservatorio TrovaPrezzi ha realizzato un’analisi sul mercato dei passeggini nel periodo luglio-agosto 2015 esaminando i dati dei tredici milioni di utenti che mensilmente visitano il sito di comparazione prezzi TrovaPrezzi.

    Dall’indagine emerge che:
    – questa categoria riceve un alto tasso di visualizzazioni, 500mila in soli due mesi
    – i neo genitori preferiscono i sistemi modulari “tris” con carrozzina, passeggino e ovetto per l’auto con un unico telaio
    – Cam è la marca top su TrovaPrezzi
    – le caratteristiche piùcercate sono l’agilità, la maneggevolezza e la possibilità di personalizzazione.

    1°ottobre 2015 – Croce e delizia di tutte le neomamme, la scelta del passeggino è un momento cruciale. Districarsi tra offerte, sistemi tris, marche e modelli tre o quattro ruote non è affatto semplice. Il passeggino del resto è il mezzo di trasporto che accompagnerà il bambino nei primi anni della sua vita, per questa ragione fare la scelta giusta è molto importante. TrovaPrezzi ha analizzato le tendenze del mercato nella categoria che, nel solo bimestre luglio – agosto 2015, ha raccolto 500mila visite.

    Secondo l’Osservatorio TrovaPrezzi, Cam è la marca più cliccata con il 17% della quota di mercato. Segue Chicco, brand storico e cross category del settore, con il 14%; al terzo posto troviamo Peg Perego col 12,5%, marchio che ha rivoluzionato il mercato sin dagli anni Cinquanta puntando sull’innovazione dei materiali rendendo i prodotti dedicati all’infanzia alla portata di tutti. Seguono Inglesina (11,80%), Brevi (7,10%), Jané (4,40%), Foppapedretti (4,10%), Hauck (3,90%).

    La differenza della quota di ricerche tra i vari marchi rivela un’alta fidelizzazione ai brand storici, ma anche una buona distribuzione delle preferenze. Ogni brand propone una gamma di modelli ampia per rispondere a ogni esigenza dei genitori e allo stile di vita di ciascuna famiglia: leggerezza e agilità oppure grande stabilità. C’è chi cerca prezzi contenuti, chi preferisce un sistema modulare “tris” che sia un investimento per i primi tre anni del pargolo.

    Il modello più cliccato è il Trio Sprint della Chicco col 3,62% di visite (media di prezzo di 254,00 euro su Trovaprezzi). Si tratta di un sistema modulare completo che accompagna la vita di un bambino per i primi 36 mesi, pratico e maneggevole con un semplice sistema di chiusura e molti accessori inclusi.

    La medaglia d’argento è del modello Book Plus Sportivo Modular di Peg Perego col 3,50% (558,00 su Trovaprezzi). Tris estremamente maneggevole, grazie al carrello in alluminio che lo rende solido e leggero. Le grandi ruote ne permettono un’ottima manovrabilità anche su superfici irregolari.

    Al terzo posto troviamo un grande classico: il modello Trilogy System di Inglesina, col 2,40% di ricerche (445,00 euro suTrovaprezzi), che dà la possibilità di scegliere il telaio, la seduta, le ruote e la chiusura. Grazie alla possibilità della personalizzazione, questo sistema risponde alle necessità dei genitori più esigenti.

    Al quarto posto, il modello Combi Tris di Cam (279 euro su Trovaprezzi) col 2,40% di ricerche nella categoria. Dotato di telaio leggero in alluminio, ha il sistema brevettato Via Vai System Reverse che permette la seduta fronte-mamma e fronte-strada e ruote anteriori piroettanti con sistema di blocco e sblocco, oltre a un ottimo prezzo.

    Unico passeggino tra i primi posti a non far parte di un “tris” è il Book Pop-up Peg Perego. Questo modello ha ottenuto l’1,94% delle ricerche con un costo di 369,00 euro su Trovaprezzi. Modello superaccessoriato, ideato per genitori che al primo posto mettono sicurezza e comodità.

     

  • Foodball: giochi e impari a mangiare bene e vivere sano

    Lo scorso luglio Foodball, un format di edutainment sui temi dello sport e dell’educazione alimentare, ha dato inizio alla sua campagna di crowdfunding “Giochi a Foodball e impari a mangiare bene e vivere sano” sulla piattaforma DeRev. La campagna si concluderà il 18 ottobre 2015 e  il suo obiettivo è di sostenere la realizzazione del portale FB Web, con cui sarà possibile approfondire i temi della corretta alimentazione. Inoltre, da pochi giorni la campagna ha assunto un respiro più internazionale coinvolgendo anche la piattaforma Indiegogo.

    Il 31 Ottobre terminerà Milano Expo 15 e dopo sei mesi di eventi ed approfondimenti sul tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, una delle sfide più importanti sarà quella di riuscire a tenere alta l’attenzione su questo importante tema con tutte le implicazioni connesse anche in ambito educativo. In tal senso FOODBALL vuole dare il proprio contributo trasmettendo ai bambini il concetto del “mangiare bene e vivere sano” in modo divertente e coinvolgente la metafora narrativa del calcio e dello sport.

    L’educazione alla corretta alimentazione e alla salute è una tematica da privilegiare per la sua valenza comunicativa, sia perché incide sullo sviluppo psicofisico dei bambini, sia perché contribuisce in modo significativo a creare le premesse per una vita sana ed equilibrata.

    La società moderna ha radicalmente mutato il nostro sistema di vita, la diffusione di nuovi modelli ha influito sulle abitudini alimentari delle famiglie, che troppo spesso sacrificano  la qualità e la varietà dell’alimentazione per privilegiare esigenze diverse. In tale contesto sono soprattutto i bambini a subire le conseguenze negative di simili comportamenti sociali, in quanto  i disordini alimentari possono  determinare delle carenze nutrizionali tali da condizionare alcuni aspetti della crescita. Non è un caso il crescente numero dei soggetti obesi tra i bambini, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di obesità infantile come “un’epidemia silente globale” .

    Nasce quindi la necessità di parlare ai bambini, nelle fasi più importanti della loro crescita, attraverso nuovi linguaggi e strumenti eterogenei tra loro al fine di assistere i genitori a casa e gli insegnanti a scuola in un compito difficile, ma di fondamentale importanza come l’educazione alimentare.

    Foodball si caratterizza per la sua natura crossmediale, ovvero per la sua offerta di contenuti e strumenti di apprendimento varia ed eterogenea. Il format si sviluppa su due livelli: il primo, si compone di contenuti analogici come uno spettacolo teatrale,  laboratori didattici e prodotti editoriali; il secondo, invece, utilizza strumenti e canali digitali. In particolare, la componente digitale del format prevede la realizzazione di un portale web (Foodball Web) e di una app che consentiranno ai bambini di giocare ed ai genitori di interagire facilitando l’apprendimento delle nozioni legate alla corretta alimentazione e al vivere sano.

    Inoltre il format, con accordi e partnership con società professioniste di settore, intende continuare il suo sviluppo anche  attraverso altri media come progetti editoriali (libro pop up, manuale) e multimediali (dvd, docufiction) serie e programma TV, cartone animato, giochi tradizionali (da tavolo, album di figurine, cards) e videogame.

    Il fischio d’inizio del progetto è costituito dallo spettacolo teatrale “Foodball-Mediterranea FB Club”,  spettacolo per bambini prodotto dal Teatro di Roma, in scena al Teatro Argentina dal 25 novembre al 20 dicembre 2015 per scuole e famiglie. Lo spettacolo è il frutto di un mix tra narrazione, gioco, interazione, video, musica ed interattività.

    Sul sito web foodball.org è possibile approfondire  il progetto, la sua mission, le fasi  di sviluppo e tutte le informazioni relative allo spettacolo teatrale.  Inoltre, sempre sul sito è possibile iscriversi  alla newsletter per essere sempre aggiornati sull’evoluzione dell’iniziativa.

     

    Link utili:

    Sito web

    Facebook page

    Twitter account

    Crowdfunding DeRev

    Crowdfunding Indiegogo

     

    Contatti:

    Email | [email protected]

    Federica De Cecio | CEO assistant

    Email | [email protected]

    Nicola Sapio | CEO Foodball srl

    Email | [email protected]

  • UNA MAESTRA SPECIALE, IL NUOVO LIBRO DI SONIA CURTO

    Per iniziare bene l’anno scolastico, un libro che insegna al bambino come sia bello apprendere

    Anticipando di qualche giorno il rientro a scuola dei bambini esce in libreria “Una maestra speciale”, il nuovo libro di Sonia Curto, che si rivolge ai bambini fino agli undici anni.

    È la storia della maestra Aurora, che arriva nella terza A all’improvviso, come tutte le supplenti; lei però si rivela molto speciale ed i suoi nuovi alunni se ne accorgono subito.

    Coinvolgerà i bambini in avventure strane ed irreali tra lo stupore e la meraviglia scoprendo mondi nuovi ed  apprendendo la gioia ed il divertimento di imparare e andare a scuola.

    Sonia Curto ha una laurea triennale in scienze dell’educazione ed una laurea specialistica in formazione dei formatori, adora leggere ed inventare storie.

     

     

    Una maestra speciale

    Sonia Curto

    ISBN 978 88 940409 1 3

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,6&pg=&dfa=do78&diditem=2403

  • I bambini di oggi sono più felici dei bambini di ieri?

    La famiglia di oggi si pone come obiettivo prioritario quello di garantire la felicità dei bambini. Per riuscire a far questo cerca di soddisfare in tutti i modi i loro desideri e le loro richieste senza porre limiti e regole di nessun genere. Ma questa è davvero la giusta strada da seguire per renderli felici ed autonomi?

    Assolutamente no! Un bambino che cresce ottenendo tutto quello che vuole, dai giocattoli alla tecnologia fino al consumo non controllato di junkfood, sarà semplicemente più debole e vittima di chi, per dispetto o per invidia lo prenderà di mira.

    Ma come possono dei genitori, che magari lavorano a tempo pieno, evitare tutto questo? Innanzitutto è importante capire che non tutti i desideri vanno esauditi. Credere poi di colmare l’assenza con mille doni è un abitudine tanto diffusa quanto dannosa.  Il bambino svilupperà una visione distorta sul valore delle persone e delle cose.

    Inoltre tv, play station e tablet lo abitueranno ad uno stile di vita sedentario che non stimolerà affatto la sua creatività.

    Allora come comportarsi con loro? Quali attività sono adatte in fase di crescita?

    Il nostro consiglio vale per tutti i genitori: ritagliatevi dei momenti  per portare i bambini in luoghi aperti dove possano sfogarsi e divertirsi, fare amicizia con i loro coetanei e magari stare a contatto con degli animali. Questo si che renderebbe un bambino felice!

    Molti insegnanti infatti, stanno adottando la “outdoor education”, una tecnica educativa nata in Danimarca, in cui la formazione e la crescita dei bambini avviene prevalentemente all’aria aperta. Questa tecnica parte dall’assunto che le esperienze formative e sociali si sviluppano al meglio specialmente nei primi anni di vita (0-6 anni). I risultati sono sorprendenti. Crescere in un ambiente sano e all’aria aperta crea i presupposti per avere adulti di domani più allegri, più felici e probabilmente anche più sani.

    In Italia esistono tante attività che i bambini possono seguire all’esterno: alcune fattorie propongono giornate genitori/figli a contatto con animali e alla scoperta dell’ambiente.

    Anche molti zoo e parchi organizzano giornate gratuite o con sconti per famiglie con laboratori d’arte e di cucina, esperienze alla scoperta della natura, attività sportive per ragazzi con disabilità e orti didattici.

    La natura, gli spazi aperti, il confronto con i coetanei contribuiranno a rendere le generazioni future più forti e meno insicure. Nello stesso tempo, noi genitori diventeremo meno apprensivi dando la possibilità ai nostri figli di prendere piccole decisioni che li porteranno a capire cos’è giusto e cosa è sbagliato!

    Ricordate che la maggior parte delle sciagure che temete, per fortuna, nella realtà non si verificheranno ma i momenti di gioia e serenità a cui rinunciate, nel tentativo di tenere tutto sotto controllo, saranno persi per sempre. Smettete di preoccuparvi e molto probabilmente le cose andranno esattamente come devono andare. Usate invece le vostre energie per guardare negli occhi vostro figlio, per conoscerlo, per fargli capire che ci siete e che avete fiducia in lui. Sarete ripagati.