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  • Tra nuovi arrivi e nascite il Parco Faunistico Le Cornelle continua nel percorso di tutela e salvaguardia delle specie in via d’estinzione

    Un piccolo Saimiri, un Sitatunga e quattro cuccioli di Suricati con l’arrivo di un Bongo e di un Tamarino, sono gli ultimi esemplari accolti al Parco a dimostrazione dell’attenzione al benessere delle specie animali.

    Il Parco Faunistico le Cornelle si conferma alleato nella tutela e salvaguardia delle specie animali più a rischio e nelle ultime settimane ha accolto nuovi arrivi e nascite: la famiglia dei Suricati si amplia con 4 nuovi cuccioli, insieme a quella di Saimiri e Sitatunga; sono arrivati anche due nuovi esemplari da due strutture europee, una femmina di antilope Bongo e un esemplare di Tamarino.

     

    Il Parco, da sempre impegnato nella tutela e nella salvaguardia delle specie maggiormente a rischio, aderisce e partecipa attivamente a progetti europei e, grazie ai programmi EEP (EAZA Ex Situ Programme), il Parco ha accolto da una struttura di Praga una femmina di antilope Bongo che andrà ad integrarsi al gruppo di 3 esemplari già presenti al parco.

    Il Bongo è un’antilope delle foreste pluviali dell’Africa che oggi è a grave rischio di estinzione a causa della caccia per le lunghe corna, lo splendido manto striato e la sua carne, l’arrivo di questo esemplare non appartenente alla stessa linea di sangue di quelle già presenti al Parco va ad ampliare il gruppo di esemplari della struttura, permettendo così di generare una nuova linea che possa garantire il mantenimento della specie.

    Dalla struttura di Straubing, Germania, ha fatto il suo ingresso al Parco un esemplare di Tamarino dalla chioma di cotone maschio, specie originaria del Sudamerica e riconoscibile dalla sua “chiome arruffata”. Anche questa specie è inserita nel programma europeo EEP di tutela e salvaguardia delle specie ed arriva alle Cornelle dopo i lavori di ampliamento dell’exhibit che riserva agli animali maggior spazio all’aria aperta, così da garantire un maggior benessere per gli animali.

    Non solo trasferimenti da altre strutture zoologiche, in queste settimane il Parco ha dato il benvenuto anche a nuovi cuccioli: primo successo tra tutti è la nascita di un cucciolo di Saimiri, un piccolo primate originario dell’America Centrale inserito anch’esso in un programma EEP. Sono chiamate anche “scimmie scoiattolo”, poiché caratterizzate da una coda molto lunga che permette di bilanciarne i movimenti durante le acrobazie tra i rami. Una nascita avvenuta dopo molto tempo, a testimonianza dell’attenzione che il Parco pone nei riguardi di tutte le specie. I Saimiri, infatti, sono animali primariamente sociali e hanno necessità di un grande gruppo per potersi riprodurre e prendersi cura dei piccoli. Al Parco, la comunità di Saimiri è formata da 4 esemplari, rispettivamente un maschio e tre femmine che hanno amorevolmente accolto il nuovo arrivato.

    Seconda cucciolata in meno di un anno per la famiglia di Suricati – che danno il benvenuto a quattro nuovi cuccioli – e di Sitatunga, con una piccola esemplare da pochi giorni.

    IL CONTEST SU FB

     

    Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al cucciolo di Saimiri avrà la durata di 3 giorni (dal 4 ottobre al 7 ottobre 2022) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con la proposta di nome. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per il cucciolo, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

  • Rinoceronte Bianco, una specie da salvaguardare! Al parco Le Cornelle in occasione del World Rhino Day una giornata speciale di sensibilizzazione con Educazoo

    In occasione del World Rhino Day, la Giornata Mondiale del Rinoceronte, il Parco Faunistico Le Cornelle organizza Educazoo, un appuntamento di sensibilizzazione rivolto a grandi e piccini, tutto dedicato alle specie maggiormente a rischio, tra cui anche il rarissimo Rinoceronte Bianco.

     

    Il Parco Faunistico Le Cornelle dedica un’intera giornata alla sensibilizzazione, all’educazione senza dimenticare il divertimento: sabato 24 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Rinoceronte (World Rhino Day), al Parco si terrà uno degli appuntamenti di Educazoo, un’occasione speciale per piccoli e grandi amanti della natura e degli animali per conoscere meglio le specie maggiormente a rischio di estinzione.

     

    Queste occasioni conviviali – ed estremamente educative – sono importanti testimonianze dell’impegno e della perseveranza che la struttura bergamasca pone nella tutela e nella salvaguardia delle specie più a rischio e, non di meno, permettono al pubblico di conoscere meglio i tre esemplari di rinoceronte bianco ospitati dal Parco: Lara, Shanny e il maschio Pancho. In quest’occasione ci si potrà avvicinare maggiormente alla delicata storia del rinoceronte bianco, esemplare gravemente minacciato dal bracconaggio a causa della preziosità del corno, altamente richiesto dalla medicina tradizionale orientale e che sui mercati illeciti ha raggiunto un valore addirittura maggiore rispetto all’oro. Dagli anni ’70, la specie ha subito un drastico calo, passando dagli iniziali 65.000 esemplari ai 18.000 odierni, ragion per cui è stata inserita in programmi di EEP (EAZA Ex Situ Programme) – a cui il Parco faunistico Le Cornelle aderisce – e che rappresenta un ottimo strumento di salvaguardia e tutela del rinoceronte bianco, permettendone la riproduzione in cattività.

     

    Durante la giornata di sabato, naturalisti e keeper del Parco dedicheranno numerosi momenti di approfondimento e divulgazione riguardanti alcune specie a rischio, facendo un particolare focus sul rinoceronte bianco; ma questo ingombrante e goffo – ma molto simpatico – ospite del parco non sarà l’unico ad essere messo sotto i riflettori: anche foche, siamanghi e ghepardi saranno protagonisti degli approfondimenti di Educazoo. Di seguito il programma nel dettaglio:

     

    Ore 11.00 – foche

    Ore 12.00 – rinoceronte bianco

    Ore 14.00 – siamanghi

    Ore 15.00 – ghepardi

    Ore 16.00 – rinoceronte bianco

  • Creazioni milleuna stoffa: tessuti certificati per handmade di alta qualità

    Cucito, ricamo e stampa caratterizzano Creazioni milleuna stoffa, il brand handmade di Borgio Verezzi (SV) che mette il tessuto al centro della sua visione creativa. I suoi prodotti realizzati artigianalmente sono tutti personalizzati e personalizzabili su richiesta.
    La fantasia porta a realizzare a mano diversi accessori: fasce, bandane, cappellini, borse, scrunchies, e non solo. A queste creazioni si aggiungono le stampe personalizzate su portachiavi, tazze, magliette, grembiuli, scarpe, ecc…

    La nascita del brand handmade Creazioni milleuna stoffa

    Creazioni milleuna stoffa è il brand fondato dalla ligure Ilaria Scorsetti di Borgio Verezzi (SV). Ilaria ha imparato a cucire grazie ad una zia che faceva la sarta, e ha anche frequentato una scuola di cucito. Dopo aver seguito strade diverse, un paio di anni fa circa ha intrapreso il suo percorso. Ha iniziato creando accessori da donna, fasce modellabili, borse, sciarpe. Ha poi introdotto articoli per bambini dalla prima infanzia in su, come ad esempio copertine, bavaglini, proteggi spalla, cappellini.
    Alcune cose non passano mai di moda, altre invece, ad un certo punto iniziano a farne parte. Le stoffe sono un tripudio di colori che mischiate tra loro danno vita a creazioni meravigliose e lo diventano ancora di più quando si aggiungono amore e tanta passione…ecco tutto questo succede nel mio angolo del cucito“, si legge all’interno del sito web del brand.

    Le caratteristiche distintive del brand

    A caratterizzare i prodotti realizzati da Ilaria Scorsetti è l’alta qualità. Producendo articoli anche per bambini (il suo primo lavoro), la sua priorità è quella di scegliere non solo tessuti morbidi, comodi e belli, ma che siano anche certificati oeko-tex. Vuole, infatti, essere sicura che qualsiasi bambino indossi qualche sua creazione non corra rischi. Per il ricamo usa filati di altissima qualità, ottenendo così un risultato soddisfacente grazie a colori molto vivaci che non si rovinano con i lavaggi.

    Le tecniche di stampa su tessuto

    Per quanto riguarda la stampa, Creazioni milleuna stoffa presenta un insieme di tecniche. Una di queste è la stampa a sublimazione, una tecnica molto interessante perché permette di ottenere colori brillanti e dura a lungo. Si differenzia delle altre tecniche dove una figura o una scritta viene fatta aderire con l’attivazione della colla. Utilizzando la sublimazione, invece, l’inchiostro scaldato si scioglie e le gocce penetrano direttamente all’interno della superficie che si vuole sublimare. Con questa tecnica si possono personalizzare dalla stoffa alla ceramica al legno. L’unico accorgimento è quello di realizzarla su oggetti o stoffe destinate alla sublimazione, altrimenti non si riesce a stampare.

    https://creazionimilleunastoffa.com/
    https://www.facebook.com/creazionimilleunastoffa/
    https://www.instagram.com/creazionimilleunastoffa/

    Il salotto dai colori infiniti

  • Ma il cielo non può attendere. La storia fiabesca di Hansel e Gretel

    Dopo lo stop imposto dalla pandemia, Mitzi Amoroso e il cast dei suoi piccoli grandi attori tornano in scena al teatro Ariberto di Milano (via Daniele Crespi 9) con lo spettacolo Ma il cielo non può attendere (la storia fiabesca di Hansel e Gretel), una commedia musicale per bambini…interpretata da bambini che, su sceneggiatura della stessa Amoroso e musiche di Paolo Peroni, intratterrà gli spettatori il 13, 14, 20, 21, 27 e 28 novembre alle ore 16.

    Alla fiaba classica di Hansel e Gretel la penna di Mitzi Amoroso, autrice e regista ormai ottantaseienne con un’indomabile passione per il teatro e la musica, ha aggiunto diversi personaggi fantastici ed ecco che, sul palco, si alternano streghe e orchi, maghi, fate e fatine, galli, galline, sciocchi uccellini e gazze ladre che accompagnano lo spettatore in situazioni esilaranti di cui protagonisti rimangono, comunque, i due famosi fratellini, la matrigna indigesta…e un padre mollaccione!

    A dar vita ai personaggi sono una decina di piccoli attori di età compresa fra i 7 e i 12 anni – tutti alunni della scuola di teatro di Mitzi Amoroso – che nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia hanno continuato a provare per oltre un anno e nei tre fine settimana di spettacoli daranno vita ad un testo nato, principalmente, dalla volontà di esorcizzare la trama originale della fiaba e ridare dignità al rapporto fra genitori e figli mettendo al centro, come deve essere, l’amore.

    Un’ora e mezzo di spettacolo frizzante e divertente, recitato e cantato unicamente dai bambini, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli. Come mai un titolo così curioso? La risposta si trova nella trama dello spettacolo, ma gli spettatori dovranno attendere fimo alle ultime battute per scoprilo.

    Come da tradizione, anche quest’anno saranno sei le date in cui si potrà assistere alla rappresentazione che avrà luogo tutti i sabati e le domeniche di novembre a partire dal 13, alle ore 16. (età consigliata dai 3 ai 90 anni).

    Il costo dei biglietti, a offerta libera, parte da 10 euro. Il Teatro Ariberto si trova a Milano in via Daniele Crespi, 9. Il ricavato sarà devoluto alla Parrocchia di San Vincenzo in Prato per le attività di aggregazione giovanile e di rilancio del teatro stesso.

    Per informazioni sullo spettacolo:

    348-0186418; [email protected]

  • Disturbi del comportamento: ottimi risultati per il progetto realizzato da ReTe per il sociale

    Concluso il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione” sostenuto dalla Onlus Enel Cuore e realizzato dalla Onlus ReTe per il sociale.

    Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, il 7-10% dei bambini e il 10-16% degli adolescenti sono esposti al rischio di problemi psichiatrici. Sono 113 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento. I disturbi del comportamento ad esordio precoce (dai 3 agli 8 anni), compresi il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo oppositivo provocatorio e il disturbo della condotta, se non diagnosticati e seguiti da specialisti, possono portare a gravi conseguenze. In particolare, alla delinquenza nell’adolescenza, a comportamenti antisociali in età adulta, all’abuso di alcol, all’uso di sostanze stupefacenti, allo scarso rendimento scolastico, all’instabilità occupazionale e all’insorgenza di malattie croniche.

    Per consentire agli insegnanti di identificare precocemente i disturbi del comportamento e permettere ai genitori lo sviluppo di strategie per la gestione dei comportamenti disfunzionali dei figli ed il miglioramento delle proprie capacità genitoriali, è stato lanciato il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione” sostenuto dalla Onlus Enel Cuore e realizzato dalla Onlus ReTe per il sociale.

    Da sempre, ReTe per il sociale fa della solidarietà la propria mission: nasce infatti dalla volontà di sostenere bambini e ragazzi con problemi cognitivi ed emotivi proponendo attività sociali di inclusione e di integrazione. Enel Cuore sostiene le iniziative promosse dalle organizzazioni no profit che si occupano del benessere della persona e della famiglia, in particolare nella comunità in cui Enel è presente. Dal 2003 fino ad oggi, sono nati oltre seicento progetti in Italia e nei Paesi in cui Enel opera.

    Il progetto “Star bene a scuola: formazione, educazione, attivazione”, conclusosi nel mese di giugno, ha coinvolto dieci istituti scolastici delle regioni del Centro e del Sud Italia: Abruzzo, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Il progetto ha favorito l’intervento sui disturbi del comportamento nei bambini della scuola primaria operando su tre livelli: insegnanti, genitori, bambini. Nello specifico, con gli insegnanti è stato organizzato un corso di formazione di sedici ore (otto teoriche e otto di esercitazioni pratiche); con i genitori sono stati promossi tre incontri educativi di due ore ciascuno; con i bambini sono state effettuate delle osservazioni in classe.

    Al termine del progetto, ben 152 insegnanti hanno acquisito gli strumenti per identificare precocemente i bambini con difficoltà comportamentali, hanno sviluppato strategie per utilizzare sistemi efficaci per la gestione dei comportamenti negativi e per rinforzare i comportamenti positivi e la collaborazione dell’alunno/a. Con 85 genitori è stata puntata l’attenzione sui comportamenti positivi dei/delle figli/e, per incentivarne la frequenza, e sui comportamenti negativi, per interrompere i circoli viziosi che mantengono e rafforzano il problema. Il progetto ha coinvolto i bambini di 26 classi in cui sono state individuate situazioni-problema in vivo ed è stato assicurato un supporto concreto agli insegnanti e ai genitori per gestirle con strategie specifiche.

    Per conoscere i progetti nazionali e internazionali di ReTe per il sociale visita il sito.

    Denise Ubbriaco

  • I costi del Covid sulla salute dei bambini

    Meno opportunità terapeutiche per le famiglie, fatica economica per l’Associazione ma anche una pronta risposta organizzativa e attenzione alla sofferenza psicologica. La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2020.

    Nel 2020 le attività di riabilitazione e cura rivolte ai bambini con disabilità sono state condizionate dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. E’ quanto emerge dal Bilancio di Missione dell’Associazione La Nostra Famiglia, che fotografa un contesto di fatica economica ma anche una pronta risposta organizzativa per far fronte alle domande di salute di tante famiglie.

    L’anno è stato condizionato dai provvedimenti regionali di sospensione delle attività extra-ospedaliera e specialistica ambulatoriale e, anche con la ripresa dell’attività, l’Ente ha dovuto tener conto dei protocolli di contenimento del contagio per la sicurezza di pazienti e operatori.

    “Dal nostro osservatorio i principali costi che hanno subito i nostri bambini sono stati la contrazione di opportunità di terapia: un danno pesante, perché la finestra terapeutica della maggiore efficacia degli interventi in età evolutiva è abbastanza stretta”, spiega il Direttore Sanitario Massimo Molteni.

    Per questo motivo l’Associazione ha progettato, con il riconoscimento in alcune regioni per le attività ambulatoriali, modelli e paradigmi nuovi come la telemedicina e la teleriabilitazione, grazie anche alle tecnologie sulle quali tanto aveva investito negli ultimi anni.

    “I bambini sono il futuro e la speranza del nostro Paese ma credo che occorra passare da una attenzione emotiva ai bambini ad una attenzione fattiva, sociale, politica, economica e culturale. Ciò vuol dire renderli protagonisti, farsi carico della loro fragilità che può essere fisica, psicologica, sociale, educativa e pensare a soluzioni inclusive nuove ed inedite perché possano crescere”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli.

    I bambini non sono piccoli adulti
    “La riabilitazione dell’età evolutiva non può costituire, come è sempre stato finora, un di cui dell’ambito riabilitativo per adulti”, spiega il Direttore Generale Marcello Belotti: “è arrivato il momento di dedicare a questo settore le attenzioni che richiede: i bambini non possono essere considerati dei piccoli adulti, quanto piuttosto dei portatori di bisogni specifici in ambito sanitario, socio-sanitario, educativo e sociale.

    Una notevole criticità si è registrata nella sospensione delle attività a ciclo diurno: “non ha certo giovato l’ostinata pervicacia delle autorità regionali e nazionali ad assimilare, sul piano delle normative regolatorie, queste attività a quelle socio-sanitarie dedicate agli anziani”, continua Molteni.
    La sofferenza maggiore è stata però per gli ospiti delle strutture residenziali: “se giustamente è stato definita drammatica la condizione di isolamento totale in cui hanno vissuto gli anziani nelle RSA, proviamo solo ad immaginare cosa può aver voluto dire restare in isolamento totale per dei ragazzi con disabilità, spesso intellettiva e comportamentale, per lunghissimi mesi”, commenta Molteni.

    La sofferenza psicologica
    Ma quali costi ha avuto il Covid sulla salute psicologica dei bambini? “Nella primissima fase, fino all’inizio dell’estate 2020, la tenuta dello stato di salute dei bambini è stato strettamente correlato alla capacità di tenuta delle rispettive famiglie: a riprova che la famiglia, quando presente, è fondamentale per il loro benessere”, continua Molteni. E la tenuta delle famiglie è stata largamente proporzionale alle risorse anche materiali: avere o meno la connessione e un pc, avere o meno un balcone o un pezzetto di giardino, ha fatto senz’altro la differenza nei lunghi periodi di lockdown. Il problema ha invece cominciato a manifestarsi durante il secondo lockdown: dal tardo autunno sono cominciati ad aumentare gli indicatori di disagio anche tra i nostri piccoli pazienti. I prossimi anni ci diranno quale è stato il prezzo da loro pagato in termini di ridotte opportunità di cura.

    La gestione, una sfida per garantire continuità
    Il quadro pandemico ha avuto un riflesso molto significativo sul valore della produzione del bilancio 2020, che registra un dato pesantemente negativo: il risultato di esercizio vede un ulteriore calo dai -4.394 milioni del 2019 ai 9.597 milioni del 2020. Pur in questo difficile contesto, l’Associazione si è comunque impegnata ad affrontare la sfida caratterizzata dalla necessità di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con le risorse che il sistema pubblico mette a disposizione nella comunità per la gestione dei servizi alla persona. “Certamente servono più risorse, ma quanto accaduto induce a pensare che l’allocazione delle maggiori disponibilità per il sistema Italia non sarà disgiunta da un percorso di riforme, sperando che si ponga finalmente attenzione alla specificità della riabilitazione dell’età evolutiva”, conclude Belotti.

    In un anno accolti 23.000 giovani e bambini
    Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte 23.216 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 2.957 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

    Ricerca scientifica sul Covid e non solo
    La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2020 ha visto realizzati 118 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 161 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali. In particolare il Polo lombardo dell’Istituto ha avviato, nell’ambito di HORIZON 2020, il progetto europeo MindBot, che mette la robotica a servizio della motivazione e del benessere dei lavoratori, tutelando l’uomo anche dal punto di vista della salute mentale. Il Polo veneto ha avviato uno studio clinico sull’Atassia di Friedreich per testare sicurezza ed efficacia di un farmaco anti-AIDS, mentre in Friuli Venezia Giulia uno studio ha individuato i correlati anatomici della dislessia fonologica e superficiale. Al Medea di Brindisi, invece, per i pazienti con Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è stato avviato il trattamento con risdiplam, primo farmaco orale di tipo genico.
    Oltre ai tradizionali ambiti di ricerca, l’attività scientifica è proseguita anche con studi sul COVID19: l’istituto ha affrontato le problematiche socio-psicologiche dei bambini e delle loro famiglie poste dalla pandemia con l’indagine RADAR, sviluppata su1.472 genitori e1.630 bambini e ragazzi.
    Sono stati vinti inoltre 2 bandi finanziati dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Regionale lombarda della ricerca Biomedica che sostenevano progetti riguardanti aspetti strettamente molecolari delle proteine virali e la modalità di infezione.

    La raccolta fondi
    Si conferma l’attenzione dei donatori (enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 5 milioni e 200 mila euro raccolti nel 2020.

    Scarica il Bilancio di Missione 2020

    Intervista alla Presidente Luisa Minoli

    Intervista al Direttore Generale Marcello Belotti

    Intervista al Direttore Sanitario Massimo Molteni

    Galleria fotografica

  • Inclusione: un webinar su tecnologie e innovazione a misura di bambino

    Si terrà lunedì 28 giugno con focus su idee, creatività e tecnologie innovative per una buona crescita del soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, l’evento è promosso dall’IRCCS Eugenio Medea, in partnership con Fondazione ASPHI onlus, Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e Rai.

    Lunedì 28 giugno alle ore 15:30 si svolgerà il webinar “Dalla parte del bambino. AutiTec: idee e tecnologie per promuovere l’inclusione sociale”, promosso dall’IRCCS Eugenio Medea – La Nostra Famiglia in collaborazione con la Fondazione ASPHI onlus, il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e la  Rai.

    L’evento rappresenta la conclusione del progetto AutiTec, di cui il Medea è capofila, e avrà l’obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze sulle tecnologie inclusive in ausilio al soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, AutiTec ha permesso lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico a supporto del bambino con autismo, della sua famiglia e degli operatori.

    “Sono strumenti che hanno l’obiettivo principale di facilitare la fruizione di positive esperienze di inclusione nella quotidianità della vita del bambino”, spiega il Direttore Sanitario del Medea Massimo Molteni: “supportando genitori e caregivers, potranno facilitare alcuni momenti del processo terapeutico, favorendo l’interazione tra genitore, bambino e operatore, secondo un modello di welfare partecipativo e inclusivo”.

    Medea: tecnologie per l’autismo e per le difficoltà di linguaggio
    L’IRCCS Medea presenterà App And Autism (appandautism.it), un database online di applicazioni per tablet e smartphone (Android e IOS) dedicate ai bambini con Disturbi dello Spettro Autistico. Realizzato dal team di psicologi e ingegneri del Medea guidati dalla psicologa Valentina Bianchi, il database offre una consulenza qualificata per l’identificazione di strumenti tecnologici che rispondano alle esigenze specifiche di ogni bambino.

    Sempre per i bambini con autismo, verrà presentata una app sperimentale con la Pimpa come protagonista. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra IRCCS Eugenio Medea, Asphi, Quipos e Rai ed è attualmente oggetto di valutazione: sul piano medico scientifico è in corso la sperimentazione presso il Polo Medea di Bosisio Parini, mentre la verifica di accessibilità e fruibilità è affidata alla Fondazione Asphi.

    La psicologa Maria Luisa Lorusso illustrerà invece una piattaforma web per lo screening dei disturbi del linguaggio e della lettura nella popolazione bilingue, nata nell’ambito del progetto Horizon 2020 Multimind. Lo strumento permette la valutazione delle difficoltà di linguaggio e apprendimento, spesso confuse con gli effetti di una insufficiente esposizione alla lingua italiana, e offre una soluzione nuova ed efficace per facilitare l’inclusione di tutti.

    RAI: accessibilità e cultura
    Mussi Bollini, Vice Direttrice  Rai Ragazzi presenterà le attività di collaborazione con il Progetto AutiTec.

    Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione descriverà alcune attività e soluzioni innovative in corso di sperimentazione presso il Centro Ricerche.

    Asphi: tecnologie per una didattica inclusiva
    Tecnologie digitali per l’inclusione anche al centro dell’intervento di Giusi Zamarra di Asphi onlus, che illustrerà percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo rivolti ai bambini e ai ragazzi con disabilità, a partire da un’attenta analisi del bisogno.

    Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TecForLife
    Vico Valassi presenterà il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita, un’aggregazione tematica e multiprofessionale di imprese, enti di ricerca, università, IRCCS (fra cui Medea che è socio fondatore), ospedali e associazioni. Il Cluster si focalizza sulle tecnologie come strumento per porre al centro la persona, lungo tutto l’arco della vita, al fine di favorire l’inclusione, la sicurezza, il benessere, la salute, con approccio sostenibile. Segue il modello della quintupla elica ed ha supportato comunicazione e valorizzazione della ricerca.

    PROGRAMMA

    15.30 – SALUTI ISTITUZIONALI
    MODERATORE: Dr Massimo Molteni, Direttore Sanitario Associazione La Nostra Famiglia
    Dr Alessandro Fermi – Presidente Consiglio regionale – Regione Lombardia
    Dr Carlo Mango – Direttore Area Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo
    Ing Vico Valassi – Presidente Univerlecco e Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TECHFORLIFE
    Dr.ssa Francesca Pedretti – Direttrice Regionale Associazione La nostra Famiglia

    16.00 – RAI: un’attenzione particolare per le persone più fragili
    (Dr.ssa Maria Bollini, Vice Direttrice Rai Ragazzi – Dr Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione)

    16.20 – Progetto AutiTec: soluzioni tecnologiche per l’autismo
    (Dr.ssa Valentina Bianchi, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    16.40 – Tecnologie Digitali per l’inclusione: percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo
    (Dr.ssa Giusi Zamarra – Fondazione ASPHI onlus)

    17.00 – Una piattaforma web per lo screening del linguaggio nella popolazione bilingue: da un progetto europeo – MULTIMIND – opportunità per includere tutti
    (Dr.ssa Maria Luisa Lorusso, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    17.30
    CONCLUSIONI

    La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al seguente link: https://forms.gle/NRw8t1LxsLcUTqfz7

    Per qualsiasi informazione contattare: [email protected] – +39 0341 292271

  • La prima esposizione al sole non si scorda mai

    Prof. Leonardo Celleno: “La pelle ha una sua memoria, protezione fin da piccoli per godere dei benefici del sole”   

    Esporsi in modo sano e sicuro al sole porta con sé molti benefici per il corpo e per la mente. Dopo un inverno passato in casa, sia per la pandemia che per il tempo inclemente, con l’arrivo della bella stagione si punta ad uscire di più e ad esporsi all’aria aperta.

    Per godere dei benefici del sole senza incorrere nei rischi, è importante una giusta prevenzione fin da piccoli.

    La pelle ha una sua memoria

    La pelle ha una sua memoria – afferma il Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e Presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) – e le scottature prese durante infanzia e adolescenza si ripercuotono sulla pelle anche a distanza di anni. Intervenire per tempo con azioni preventive è fondamentale: a parte i rischi connessi al calore, l’azione del sole rappresenta un pericolo per scottature ed eritemi, che possono danneggiare in modo permanente la pelle e causare alterazioni precancerose, insorgenza prematura di rughe e altri segni di invecchiamento cutaneo”.

    S.O.S. prime scottature

    “Quando il bambino si scotta, bisogna evitare per prima di tutto di esporlo nuovamente al sole nei giorni successivi. Per trattare la scottatura, applicare più volte durante il giorno creme lenitive doposole adatte alla sua pelle. Se la scottatura è importante, può essere utile l’applicazione di una crema antinfiammatoria (cortisone) e antibiotica. Qualora la scottatura sia accompagnata da febbre è sempre meglio consultare un medico” conclude il presidente AIDECO.

    No prima dei due anni

    Nella primissima infanzia bisogna evitare l’esposizione alla luce solare diretta. “La pelle del bambino è ancora immatura e meno protetta. Di conseguenza il sole può danneggiare le sue delicate strutture cutanee ancora più facilmente che nell’adulto e le cellule possono subire dei danni che si accumuleranno nel tempo per poi diventare più evidenti. Il numero di nei poi aumenterà se si prende troppo sole nell’infanzia” spiega il Prof. Celleno. Prima dei 2 anni è meglio evitare di esporre i bambini alla luce diretta del sole e proteggerli con indumenti adatti. Dopo i 2 anni, in maniera graduale, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, è possibile esporli al sole applicando sempre la crema con un alto fattore di protezione. È importante riapplicare il prodotto più volte durante l’esposizione, almeno ogni due ore. Sarebbe opportuno far indossare loro un cappellino ed una t-shirt. “La delicata pelle del bambino non va protetta dal sole utilizzando i solari per adulti. Bisogna scegliere prodotti più adatti a lui, prediligendo un elevato fattore di protezione solare. Il prodotto deve essere facile da applicare per non irritare la pelle facendo infastidire il bambino” raccomanda il dermatologo.

  • ETKmente: molti ragazzi rinunciano allo sport per ragioni economiche

    Già ad aprile scorso erano più di due milioni le famiglie italiane che dichiaravano di aver perso oltre il 50% del proprio reddito familiare (Fonte: mUp Research per Facile.it) e che, per questo motivo, si erano trovate costrette a diverse rinunce.

    A conti fatti sono tanti i ragazzi italiani che, per ragioni economiche, sociali o culturali hanno dovuto rinunciare allo sport, elemento fondamentale non solo di aggregazione e salute, ma anche di crescita etica e morale.

    È per aiutare loro a non dover dire addio ad un tassello così importante che è nata ETKmente (www.etkmente.t), l’associazione che, con il patrocinio del CONI, mira a garantire l’accesso alla pratica sportiva per un numero sempre più ampio di ragazzi fra i 6 ed i 15 anni.

    «Lo sport» – dicono dall’associazione – «non è solo attività fisica, ma anche divertimento, confronto con gli altri, rispetto delle regole, educazione e tensione a migliorarsi, come atleti e come persone. Il nostro progetto è quello di favorire, attraverso la pratica sportiva, il benessere psico fisico di bambini e ragazzi svantaggiati, aggiungendo al loro percorso un tassello educativo fondamentale, in modo da renderli un domani adulti consapevoli, portatori e propagatori di valori sani e, appunto, etici.»

    Per mettere sotto ai riflettori questo problema spesso sottovalutato e per molti sconosciuto, l‘associazione ha lanciato la sua prima campagna televisiva che, da oggi, è disponibile su tutti i canali social di ETKmente e, a breve, sui network televisivi che hanno ceduto gratuitamente i loro spazi.

    La campagna, dal titolo Lo sport, un diritto per tutti i ragazzi e disponibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=SHosSHOoGYg , ha per protagonisti un gruppo di ragazzi che, durante un allenamento di atletica leggera, dimostrano con semplici gesti l’importanza di un comportamento etico. È il momento della gara, i giovani atleti partono dai blocchi, ma dopo qualche metro uno di loro inciampa e cade a terra; per gli altri sarebbe più facile continuare a correre e tagliare il traguardo con un avversario in meno, ma non è questo che dice l’etica e così si fermano, tornano verso il compagno in difficoltà, lo aiutano e tutti assieme tagliano il traguardo.

    «Grazie a questo spot», concludono i fondatori dell’associazione, «non solo speriamo di raccogliere fondi per finanziare i progetti che ETKmente comincerà a portare avanti da settembre, ma anche di unire attorno all’associazione soggetti interessati ad impegnarsi in attività di responsabilità sociale. Anche i singoli potranno contribuire mettendo a disposizione il loro tempo e le loro competenze professionali, così da aiutarci a raggiungere l’obiettivo di aiutare sempre più ragazzi.»

  • Make-A-Wish Italia realizza il desiderio della piccola Margherita

    La storia di Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, è fatta di incontri speciali. È curioso, e denso di significato, che il percorso dei volontari dell’Associazione abbia incrociato ‒ per la seconda volta ‒ quello della famiglia di Elena e Andrea. Nel 2016 la protagonista era stata Matilde, la primogenita, che desiderava una nuova cameretta: i genitori, entusiasti dell’esperienza indimenticabile, hanno scelto di rivolgersi di nuovo alla Onlus per la piccola Margherita.

    Margherita ha quattro anni e, come sua sorella maggiore, soffre della sindrome PIG-N, malattia estremamente rara che rende difficili le attività più semplici e quotidiane, come respirare, parlare, muoversi e mangiare. Anche se ancora piccolissima, Margherita ha già affrontato numerosi interventi e percorsi di cura, ma non ha mai perso il suo sorriso. Nonostante le difficoltà imposte dalla malattia, ha trovato e trova sempre il modo di esprimere i suoi bisogni, le sue necessità, la sua personalità e, naturalmente, i suoi desideri.

    Durante un soggiorno in montagna, in un parco giochi un’altalena attira subito la sua attenzione e i suoi occhi vispi. Con l’aiuto della mamma e della tata, riesce a salirci e… scatta la magia! Un grande sorriso le dipinge il volto: sono momenti emozionanti. Per questo motivo, i genitori di Margherita decidono di rivolgersi a Make-A-Wish® per realizzare il suo desiderio: avere un’altalena tutta sua, adatta alle sue esigenze, nel giardino di casa, dove poter dondolare e sognare liberamente.

    Così la macchina dell’Associazione si è subito attivata e, grazie al fondamentale supporto di Tenderly ‒ che ha deciso di sostenere il desiderio di Margherita e quello di tanti altri bambini e ragazzi ‒ in una sola giornata il giardino di casa è stato allestito con una moltitudine di palloncini colorati e, in un clima di festa e commozione generale, Margherita ha potuto vedere il suo sogno trasformarsi in realtà.

    L’atmosfera che si è creata quel giorno ha riempito il cuore di tutti, da quello di Elena e Andrea, che da sempre hanno riempito la loro casa di gioia, colori e rumore, a quello dei volontari, come Ileana, che ha seguito il Wish Child con i colleghi Paolo, Christian e Chiara, e che ha raccontato: «Essere presente a quella giornata è stato, oltre che un onore, una conferma della forza che guida questa famiglia e lo splendore di queste due bambine. Sono molto felice di essere stata una piccola parte di questo grande progetto».

    «Il nostro percorso con Make-A-Wish è stata magia pura – conferma mamma Elena con le sue parole toccanti – Il momento più emozionante della giornata penso che sia la giornata, tutta, dall’inizio alla fine, l’attesa, le prime telefonate, da quando abbiamo iniziato a scrivere a Make-A-Wish… Poter uscire ogni giorno o affacciarci alla finestra e vedere che il desiderio di nostra figlia è stato realizzato è un impatto emotivo importante e lo porteremo sempre nel cuore».

    ***

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Una speciale serata charity con Francesco Meli e Serena Gamberoni per Make-A-Wish

    “Distanti ma vicini” è il motto che quest’anno sta accompagnando Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie. Anche se per questo Natale ormai alle porte non ci sarà il consueto evento charity che riunisce i cittadini genovesi per festeggiare insieme e sostenere l’Associazione, non mancherà l’occasione di aiutare i bambini della Onlus.

    Per questo motivo nasce “Wishes For Christmas”, una serata in collaborazione con il ristorante Gourmet “Manuelina” (Recco, Genova) e con la partecipazione straordinaria del Tenore Francesco Meli e del Soprano Serena Gamberoni, Ambasciatori dell’Associazione.

    Venerdì 4 dicembre, a partire dalle 19.30, tutti collegati per cenare insieme con le prelibatezze del ristorante Manuelina, che consegnerà le box direttamente a casa (zona Genova e Riviera di Levante) il giorno stesso dalle 16.00 alle 19.30. Nella box, una selezione di sapori Terra e Mare preparata nelle cucine del ristorante genovese e consegnata a casa con tutte le indicazioni dello Chef per terminare i piatti mantenendo tutto il gusto e la fragranza.

    Durante la cena, alle 20.30 Francesco Meli e Serena Gamberoni saranno in collegamento Zoom per un augurio in musica: quale modo migliore per vivere l’atmosfera del Natale in compagnia delle persone care? Dopo l’intermezzo musicale, Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish, saluterà i partecipanti; seguirà l’annuncio del vincitore della lotteria: prendendo parte alla cena sarà infatti possibile acquistare un biglietto e provare a vincere il premio in palio.

    «Anche se quest’anno non potremo organizzare il tradizionale evento natalizio, abbiamo pensato che ci sarebbero stati altri modi per sentirci comunque vicini gli uni con gli altri. Grazie alla disponibilità di Francesco Meli e Serena Gamberoni, che in questi mesi sono stati molto più che ambasciatori della Onlus ma veri e propri compagni con i quali condividere il lavoro dell’associazione, abbiamo deciso di organizzare una serata speciale per i nostri bambini: siamo felici di poter continuare a sostenere i loro desideri anche se in modo diverso rispetto al solito» – dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice di Make-A-Wish® Italia – Onlus.

    Per adesioni e conferme entro il 2 dicembre: [email protected] oppure chiamare il +39 370 369 5342

    Per partecipare, la Donazione minima è di 50€ a persona
    Biglietto della lotteria 5€. In palio uno Smartphone Huawei P40 Pro.

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • La poliedrica Francesca Ghidini lancia le sue esclusive t-shirt artistiche a favore di “Mission Bambini”

    Arte e moda come si suol dire vanno di pari passo e formano da sempre un perfetto connubio sinergico, che nel tempo ha dato vita a situazioni davvero pregevoli. Sulla scia di questo positivo legame di coesione, la talentuosa pittrice Francesca Ghidini ha deciso di intraprendere un interessante percorso, con un progetto che unisce la sua pittura all’ambito della moda intesa come artistica e creativa. In particolare, ha ideato delle esclusive t-shirt con vari colori di tendenza sulle quali è stata impressa l’immagine di suoi quadri molto rappresentativi, trasformandoli in originali capi di arte da indossare, riprendendo e recuperando proprio questo concetto così attuale, che valorizza l’arte accanto e insieme alla moda, stimolando ad indossarla e a portarla sempre con sé. La Ghidini risiede a Quistello (MN) e nel tempo si è costruita un curriculum di tutto rispetto con mostre ed iniziative espositive importanti. La critica curatrice Elena Gollini nel manifestare il suo grande apprezzamento verso l’appassionata intraprendenza ha spiegato: “Considero Francesca un’artista davvero promettente e con una marcia in più, perché non soltanto dimostra di essere molto volitiva e versatile, essendo anche una talentuosa poetessa oltre che valida pittrice, ma spazia all’interno di una dimensione significativa, che sancisce la fusione armoniosa tra arte e moda aggiungendo come plus valore ulteriore al progetto lo scopo benefico, che coinvolge Mission Bambini. Infatti, i proventi della vendita delle t-shirt sono a favore di questa realtà umanitaria. Dunque, come dice Francesca -aiutatemi ad aiutare- è proprio un motto simbolico trainante davvero congeniale per esortare all’acquisto di queste creazioni, che supportano a monte una giusta e ammirevole causa benefica“. La Ghidini oltre alle t-shirt ha realizzato anche la progettazione di orologi, cover per cellulari, agende, nonché borse e zaini che sono sempre contrassegnati dalle immagini dei suoi quadri e si prestano a diventare delle vere e proprie creazioni artistiche adatte a tutti i target. La Ghidini si sta muovendo con forte slancio di inventiva e certamente le sue creazioni moda fanno la differenza rispetto agli oggetti seriali e standardizzati. Sono impresse varie tipologie di immagini pittoriche, offrendo ampia scelta e prestandosi a diventare anche degli oggetti da collezionare, proprio come come i suoi speciali quadri. Francesca Ghidini nel mese di Settembre ha preso parte a due importanti iniziative espositive tenutesi a Montepulciano e a Milano, per dare ancora più impulso alla promozione del suo operato e fare conoscere a largo raggio la sua ammirevole produzione creativa.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/francesca-bice-ghidini/

  • Bambini e nuove tecnologie – POLEPOSITION.tech presenta un corso di formazione a distanza per Professionisti dell’area 0/6

    POLEPOSITION.tech propone un Corso di Formazione di estrema attualità, utilissimo per tutti i professionisti che lavorano con bambini, ormai abituati ad utilizzare cellulari o tablet nella loro quotidianità
    ➠ Cosa accade ai Bambini quando si rapportano con le nuove tecnologie?
    ➠ Cosa stanno imparando da noi? Quali rischi ci sono?
    ➠ Quali possibilità inedite aprono?

    BAMBINI E NUOVE TECNOLOGIE
    è un corso di formazione on line, con il rilascio di 10 ECM,
    rivolto ad operatori sanitari e più in generale a tutti i professionisti che lavorano nell’area infantile.
    Anna Gatti, pedagogistista dell’Associazione Metas,
    ne ha curato i contenuti dopo anni di ricerca e studio
    in collaborazione con Samantha Zintu, Referente Generale dei Servizi di POLEPOSITION.tech.
    Nella formazione si propone un approfondimento del rapporto tra infanzia e nuove tecnologie digitali.
    Dal riferimento allo sviluppo sul piano neuronale e psicologico si va ad affondare lo sguardo sulla dimensione pedagogica offrendo, oltre ai dati,
    un approfondimento teorico delle tematiche in questione e alcuni strumenti per il lavoro con i #bambini e con i #genitori.

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    Per informazioni: 3938119038 – [email protected]

  • COVID e distanziamento sociale: il disagio psicologico nei bambini con disabilità e nelle loro famiglie

    Fatica nei genitori, ansia e aggressività nei bambini ma anche tante risorse inaspettate.  Lo studio del Medea su 1.500 famiglie in tutta Italia grazie all’indagine RADAR.

    Il distanziamento sociale disposto in situazioni di emergenze pubbliche di natura pandemica si associa ad un incremento di problemi di salute mentale: precedenti studi rilevano come tassi significativamente più elevati di sintomi da stress post-traumatico siano stati riscontrati nei bambini con sviluppo tipico e nei loro genitori. Tuttavia, per quanto noto, non ci sono studi che abbiano esaminato l’incidenza di manifestazioni di disagio psicologico nei bambini con disabilità e nelle loro famiglie.

    “I bambini sono i grandi dimenticati di questa pandemia: i loro bisogni di socialità, di gioco comune, di vitali relazioni tra pari, sono stati nascosti dalla immane tragedia che ci ha colpito: nascosti, ma rimangono. I bambini con disabilità o bambini con condizioni esistenziali particolari come quelli con autismo o con disabilità dello sviluppo intellettivo, forse i più sofferenti, sono addirittura completamente scomparsi dai RADAR“, spiega Massimo Molteni, Direttore Sanitario della Nostra Famiglia.

    Ecco il perché dell’indagine specifica  [RADAR (EspeRienze nell’emergenzA COVID-19 nei bAmbini con disabilità e nei loro genitoRi)] che l’Associazione ha voluto sviluppare proprio approfittando del suo osservatorio unico e prezioso, costituito da numerosi Centri presenti in 6 regioni italiane (Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Puglia, Campania: la numerosità totale dei dati raccolti riguarda 1472 genitori e 1630 bambini e ragazzi.

    I genitori dei bambini che sono in carico presso i Centri italiani dell’Associazione hanno partecipato rispondendo in forma anonima all’indagine coordinata da Rosario Montirosso, responsabile del Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo, e da Gianluigi Reni, responsabile dell’Area in tecnologie applicate dell’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia.

    “Abbiamo voluto capire come le famiglie hanno vissuto questa esperienza e quali sono i fattori di rischio e di protezione che si associano ai livelli di stress nei bambini e nei genitori”, spiega Rosario Montirosso: “lo scopo della nostra indagine è avere conoscenze mirate per poter indirizzare eventuali azioni di sostegno“.

    L’indagine si è svolta agli inizi di Aprile, nel momento peggiore dell’epidemia, ed è ora disponibile l’analisi dei risultati.

    “Le tecnologie che questa epoca ci offre e su cui l’Associazione ha tanto investito con numerosi programmi di ricerca ci hanno permesso di essere reattivi molto velocemente e di attivare l’indagine con una organizzazione alle spalle che ha lavorato in modo completamente virtuale”, sottolinea Gianluigi Reni.

    I figli: problemi di attenzione, ansia e aggressività
    Lo studio ha preso in esame bambini con disturbi del linguaggio, dell’apprendimento, deficit motori, disturbo dello spettro autistico, disabilità intellettiva… Il 35% dei bambini del campione ha un’età compresa tra i 7 e i 10 anni, il 28% tra i 4 e i 6 anni, il 9% tra 0 e 3 anni.

    I ricercatori hanno riscontrato nei bambini di tutte le età un incremento significativo di alcuni “comportamenti problema”, indice di una maggiore difficoltà di regolazione delle emozioni: per un terzo dei bambini sono mediamente aumentati  i comportamenti di ritiro, i comportamenti ansioso-depressivi, i problemi di attenzione e i comportamenti aggressivi.

    I genitori: sopraffatti ma non arrabbiati
    L’83% dei genitori che hanno partecipato alla ricerca sono mamme, con una media di 42,5 anni.

    “Abbiamo chiesto ai genitori di confrontare la loro attuale esperienza rispetto al periodo precedente alla situazione di emergenza dovuta al Covid-19” spiega Rosario Montirosso.

    Ebbene, la fotografia dello studio è piuttosto variegata. Certo, i genitori si sentono mediamente più sopraffatti e sovraccaricati nel proprio ruolo genitoriale. Ma un dato che ha stupito gli studiosi è che allo stesso tempo sono emerse meno emozioni negative di quanto ci si aspettava e la situazione di emergenza non ha impedito ai genitori di percepire elementi di positività nel loro ruolo anche in un momento così difficile.

    “Esiste una risposta variegata allo stress che dipende da molti fattori”, precisa Montirosso: “ad esempio, dalla nostra indagine emerge come fattore di rischio la pluridiagnosi: se il figlio ha più patologie, i genitori sono sottoposti ad un carico maggiore”.

    L’indagine tuttavia ha messo in luce, oltre agli elementi di stress, anche strategie di adattamento alla situazione: per affrontare il periodo di emergenza sono stati decisivi alcuni fattori, come le caratteristiche psicologiche, le capacità individuali, le abilità della persona di ricorrere all’aiuto della famiglia e della rete sociale esterna. Per esempio, ci sono alcuni genitori che hanno una prospettiva più ottimista sul futuro, altri che si sono appoggiati molto alle risorse sociali… tutti elementi che contribuiscono a migliorare l’impatto dello stress.

    Il commento: anche se resilienti, queste famiglie hanno bisogno di aiuto
    “La ricerca ci fornisce gli elementi per capire in quali ambiti possiamo intervenire per aiutare i genitori e garantire loro una maggiore resilienza. Ma non solo: questi dati ci servono per adesso ma anche per la fase post lockdown. I bambini con disabilità hanno bisogno di interventi terapeutici, riabilitativi, educativi, che li aiutino a fronteggiare la loro quotidianità e, anche ad emergenza finita, la loro normalità non sarà subito disponibile” sottolinea Montirosso.

    “Più della metà delle famiglie ha segnalato bisogno di supporto negli ambiti riabilitativi, didattici, educativi, specialmente nel momento dell’isolamento. E’ una richiesta sfidante, che deve accelerare il processo di trasferimento dell’innovazione sviluppata nei laboratori di ricerca alla realtà della inedita vita quotidiana che ci aspetta”, precisa Gianluigi Reni.

    “Dalle prime risultanze, cui ne seguiranno altre, speriamo si possa gettare un fascio di luce sulla condizione di questi bambini e delle loro famiglie, utili anche nel dopo pandemia per sviluppare una rinnovata azione di attenzione da parte delle istituzioni pubbliche” conclude Molteni: “non ci si salva da soli e solo insieme pubblico e terzo settore possono trovare le giuste sinergie per continuare a camminare in modo rinnovato, utilizzando modelli e paradigmi nuovi come la telemedicina e la teleriabilitazione, in combinazione ad interventi in presenza con un forte coinvolgimento dei contesti, in primis la scuola, anche modificando vecchi schemi organizzativi e normativi. Speriamo che la creatività e la genialità italiana abbiano anche in questo ambito il sopravvento  sul grigio ordine burocratico che ha mortificato tante azioni a favore dei bambini con disabilità negli ultimi anni:  dalla parte dei bambini, sempre”.

    RADAR (EspeRienze nell’emergenzA COVID-19 nei bAmbini con disabilità e nei loro genitoRi)
    Rosario Montirosso, Eleonora Mascheroni, Elena Guida, Caterina Piazza, Maria Enrica Sali, Massimo Molteni, Gianluigi Reni.

  • Riprenderanno a febbraio le lezioni di canto gratuite per bambini a Villa Lanza

    Lo scopo dell’iniziativa è di far emergere l’abilità del canto nei più piccoli e di avvicinare al canto i più grandicelli.

    Dopo il successo dei mesi scorsi, riprende martedì 4 febbraio la serie di lezioni gratuite per bambini: Cantare in Villa.

    La serie di lezioni, che hanno avuto inizio ad ottobre 2019 si sono concluse a Dicembre, riprenderanno dal 4 febbraio per i bimbi fino ai 7 anni e il 5 febbraio per i bimbi dagli 8 anni in su.

    L’iniziativa ospitata a villa Francesconi Lanza, sede della Chiesa di Scientology è prevista ogni martedì dalle 16.30 alle 17.15 per i più piccini. Mentre per i ragazzi dagli 8 anni in su il mercoledì dalle 17.15 alle 18.00.

    Apprendere giocando è il motto della maestra, che con giochi, note, melodie e tanta leggerezza insegna a cantare e ad amare la musica. I bimbi più grandi invece hanno imparato a cantare dei brani adatti alla propria voce e potenzialità, ma entrambi i gruppi sono stati veramente felici di partecipare.

    L’iniziativa, realizzata dai volontari Artisti per i diritti umani, vede impegnata l’insegnante professionista, che a suon di musica al piano forte segue i bimbi, dando loro la possibilità di cimentarsi nel canto, una delle tante libertà di espressione che può essere coltivata sin dalla più giovane età e che rispecchia a pieno il Diritto Umano N. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani.

    Ed ecco un semplice contributo per far si che “I diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico” come si augurava l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Chiunque può partecipare, o informarsi in merito alle modalità delle lezioni.

    Le lezioni si terranno tutti i martedì dal 4 febbraio 2020 dalle 16.30 alle 17.15 per i bimbi fino ai 7 anni, dalle 17.15 fino alle 18.00 dagli 8 anni in su.

    Per info: 393 3332499 Tiziana Bonazza

  • Grande successo e soddisfazione per l’iniziativa di beneficenza e Concerto natalizio”Aspettando il Natale”

    Iniziativa di beneficenza ad opera dei volontari de La via della felicità, che hanno realizzato ben più di 150 borsoni famiglia consegnati alle associazioni, parrocchie e altri gruppi che li distribuiranno a famiglie meno fortunate prima di Natale.

    Si è svolta domenica 22 dicembre la festa di beneficenza “Aspettando il Natale”, ospitata a Villa Lanza, sede della Chiesa di Scientology di Padova, che quest’anno, oltre ad ospitare l’iniziativa di beneficenza natalizia, ha esteso l’impegno sociale ospitando anche gratuitamente Il Villaggio Incantato di Natale. Un vero e proprio luna park nel quartiere Arcella, che oltre alle giostre e bancarelle offre iniziative di intrattenimento per i bambini; tutto ad ingresso libero.

    Quindi grande festa natalizia ieri a Villa Lanza, con l’accensione del Luna Park, appena il sole ha fatto capolino tra le nubi, seguito dall’emozionante Concerto di beneficenza.

    Alla presentazione dell’iniziativa “Aspettando il Natale”, hanno dato il loro messaggio anche il Dott. Luciano Gavin, sindaco di Grantorto che ha ringraziato i volontari per l’impegno profuso nella realizzazione di quest’ iniziativa così importante, che permetterà a chi è meno fortunato di trascorrere un Natale migliore, più gioioso. Non di meno è stato il messaggio del sig. Ibrahim Azakay dell’associazione Assais e altri ospiti, che hanno anche ringraziato la sede di Scientology per la costante disponibilità ad accogliere iniziative di tale valore sociale.

    Il pomeriggio si è concluso con un prestigioso concerto accompagnato dal Pianista Andrea La Rosa e il trombettista Sean Lucariello che, nonostante la giovane età ha collaborato con musicisti quali Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Alex Sipiagin e altri. Le voci sono di Chiara Carrino, dotata di una potente voce black che sorprende sempre il pubblico che l’ascolta e il soprano Cristina Santi.

    Alla fine I doni raccolti e imbustati son stati consegnati direttamente ad amministratori, associazioni e parrocchie che pensano poi alla consegna.

    Per il pubblico erano anche disponibili copie gratuite dell’opuscolo La via della felicità di L. Ron Hubbard, guida al buon senso a cui i volontari si ispirano da anni per la realizzazione dell’evento di beneficenza.

    L’iniziativa è stata veramente di successo e per questo i volontari vogliono ringraziare veramente di cuore i cittadini, negozianti e aziende che anche quest’anno hanno contribuito generosamente dando la possibilità di realizzare ben 150 borsoni famiglia con oggetti come abbigliamento per adulti, bambini, biancheria casa ecc…

    Per la gioia dei più piccoli, nei borsoni, grazie alla disponibilità dei giostrai è stato incluso anche un biglietto gratuito per un giro in ogni giostra da poter usare fino al 6 gennaio prossimo!

  • Comunicazione di bambini e adolescenti tra internet e social network: convegno in Unibg

    Bambini, giovani e adolescenti alle prese con internet e i social network. Si tratta di una tematica oggi più che mai attuale e che spesso mette di fronte i genitori a dubbi e paure. Ma da questi mezzi possono scaturire anche grandi opportunità, nuove conoscenze, forme di comunicazione innovative e sfide educative. Di questo si parlerà venerdì 20 dicembre dalle ore 14:30 alle 17:30 presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo al convegno “Palcoscenici dell’essere. Le comunicazioni di bambini e adolescenti nelle piazze virtuali”. L’incontro – che rientra tra gli eventi del Centro per la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento dell’Università nell’ambito delle iniziative di Ateneo di public engagement del 2019 – sarà l’occasione per presentare i risultati emersi dalla quarta campagna di indagine “Piazze reali, piazze virtuali”, realizzata in numerosi Istituti di Bergamo e provincia, con la partecipazione anche di alcuni Istituti di altre province lombarde.

    Nel corso della manifestazione – di carattere divulgativo e destinata principalmente a genitori, educatori ed insegnanti – verranno presentati e discussi i dati raccolti durante una novantina di focus group con studenti e genitori, e di oltre 6000 questionari somministrati a bambini e ragazzi dalla quinta primaria alla quinta superiore. Tema centrale, la comunicazione di bambini e adolescenti alle prese con gli strumenti telematici e l’importanza di aggiornare metodologie d’insegnamento, programmi e corsi ai nuovi mezzi di comunicazione.

    Interverranno numerosi esperti, introdotti dal Prof. Marco Lazzari, Direttore Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo. Due le tavole rotonde che analizzeranno rispettivamente i focus group e i questionari. Nella prima interverranno Roberto Lusardi e Lavinia Pontigia (Università di Bergamo), Giordano Feltre (Ufficio Pastorale Età Evolutiva) e Marilisa Zappella (Coordinamento Comitati Genitori) coordinati da Alice Ponzoni (OSCARV@bg). Alla seconda parteciperanno Eleonora Florio, Andrea Greco, Nicola Palena, Federica Baroni (Università di Bergamo) coordinati da Marco Lazzari (Università di Bergamo).

    La ricerca è parte dell’attività della quarta campagna di indagine di Oscarv@bg, l’Osservatorio sulla comunicazione degli adolescenti tra reale e virtuale, nato dalla collaborazione dell’Università di Bergamo con Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo, ATS di Bergamo, Fondazione Bergamo nella storia, MEDAS (Movimento Educativo Diritto Allo Studio), COOR. CO. GE (Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Genitori delle scuole Superiori della provincia di Bergamo), Ufficio per la Pastorale dell’Età Evolutiva della Diocesi di Bergamo.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Riduco, Riuso, Riciclo: premiati i disegni di 12 bambini

    Sono stati scelti questa mattina i disegni di 12 bambini che lo scorso 26 ottobre in occasione del lancio della campagna Al proprio posto hanno interpretato in modo personale le 3R: Riduco, Riuso e Riciclo.

    A premiare l’impegno dei piccoli alunni, il Sindaco Giacomo Ghilardi, l’Assessore all’istruzione, formazione, lavoro, politiche educative e infanzia Maria Gabriella Fumagalli e l’Amministratore Unico di Nord Milano Ambiente Sandro Sisler che consegneranno a scuola, nei prossimi giorni, ai piccoli autori il diploma di Per me e per gli altri: Riduco, Riuso e Riciclo per il mio futuro, per la loro attenzione ad una tematica così d’ attualità e importante per il loro futuro che, grazie alla propria sensibilità, sono stati capaci di interpretare in maniera molto semplice e spontanea.

    “Siamo molto felici che così tanti bambini abbiano preso parte al lancio della campagna Al Proprio Posto commenta il sindaco Ghilardi È sicuramente un segno positivo che dimostra come il tema del rispetto dell’ambiente sia sempre più attuale e riguardi sempre più da vicino anche, e soprattutto, i più piccoli. Il territorio in cui viviamo è una risorsa per il futuro di tutti i cittadini: il Comune sta dando il suo contributo attraverso maggiori controlli e iniziative sempre più sostenibili, ma serve il sostegno di tutta la cittadinanza per renderlo più pulito e sostenibile.

    L’amministratore unico di Nord Milano Ambiente, Sandro Sisler, aggiunge: “Il progetto Al Proprio Posto è nato in sinergia con il Comune di Cinisello Balsamo per sensibilizzare la cittadinanza al riciclo, riuso e riduzione della produzione dei rifiuti e dare vita a un ambiente sano e sostenibile per tutti. È bello vedere così tanta partecipazione da parte dei più piccoli perché loro sono il futuro del nostro pianeta e vanno adeguatamente informati e sostenuti affinché possano comprendere il rispetto per l’ambiente fin da subito”. 

    I 12 bambini degni di menzione verranno premiati nei prossimi giorni a scuola, anche per generare un esempio positivo sui propri compagni. Riceveranno un diploma simbolico: Agnese e Irene della Scuola Primaria Bauer, Giulia della Scuola Primaria Parco dei Fiori, Martino e Matteo della Scuola Primaria Parini, Nur, Lara e Viola della Scuola Primaria Monte Ortigara, Rodolfo della Scuola Primaria Costa, Sade e Sanjali della Scuola Primaria Villa, Sara della Scuola dell’Infanzia San Martino, Sina della Scuola dell’Infanzia Petrarca e Valentina della Scuola dell’Infanzia Collodi.

    “Al proprio posto” è la campagna di sensibilizzazione fortemente voluta da Nord Milano Ambiente e l’Amministrazione Comunale di Cinisello Balsamo è stata presentata lo scorso 26 ottobre per infondere una maggiore consapevolezza sui temi del riciclo, riuso e riduzione della produzione dei rifiuti, legati in modo imprescindibile a una corretta raccolta differenziata. Per essere efficace, però, questo progetto ha bisogno della piena consapevolezza e del coinvolgimento della cittadinanza.

    Proprio per questo motivo, dopo un workshop istituzionale in cui sono stati esposti gli elementi cardine della campagna, la giornata ha visto il coinvolgimento dei più piccoli attraverso laboratori e giochi a tema raccolta differenziata. “Cosa fai a casa per produrre meno rifiuti, per riusarli, per riciclarli?” è la domanda che Oreste Castagna, volto televisivo amato da grandi e piccini, ha posto ai bambini presenti al Centro Culturale Il Pertini. In risposta, i piccoli hanno raccontato, attraverso disegni, slogan e brevi poesie, il loro punto di vista su un tema tanto importante come quello del rispetto dell’ambiente.

    Per saperne di più: http://www.nordmilanoambiente.eu
    https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/

  • Teatro per bambini – dal 9 novembre a Milano Chi ha paura della paura?

    Al teatro Wagner di Milano (piazza Wagner 2) torna l’ormai tradizionale appuntamento con il musical per bambini, interpretato da bambini e scritto da Mitzi Amoroso. Dal 9 al 24 novembre, tutti i sabati e le domeniche del mese, alle ore 16 la compagnia dei piccoli attori guidata da Mitzi va in scena con lo spettacolo di beneficenza Chi ha paura della paura?

    A spiegare il titolo, oggettivamente curioso, è la stessa autrice: «Chi non ha mai provato paura per qualcosa? Il buio, un’impresa difficile, un compito in classe… Anche Cenerentola, vessata da matrigna e sorellastre, teme di non poter andare al ballo, ma la sua madrina, Smemorina, le riuscirà ad insegnare il coraggio di vivere.».

    Un’ora di spettacolo dove, accanto alla protagonista, appariranno in scena alcuni personaggi del testo originale, altri inseriti nel racconto dalla penna della Amoroso o, anche…presi in prestito da altre storie. E così ecco che assieme a Cenerentola, alle sorellastre e alla matrigna si alterneranno sul palco topolini, una lepre giuliva, due simpatici gattini, un messaggero molto stanco, la regina madre e, ovviamente, il principe.

    L’intera sceneggiatura, scritta ed elaborata da Mitzi Amoroso, avrà il sapore di una commedia divertente e con un ospite speciale; il nanetto Cucciolo che diventerà elemento collante di tutta la storia.

    Gli spettacoli della Amoroso, pur in forma di commedia musicale, cercano sempre di dare un messaggio ai piccoli spettatori e, nel caso di Chi ha paura della paura? Questo compito è affidato soprattutto all’ultima canzone che trasforma la paura in coraggio: «Stringi in pugno la tua vita, lascia indietro la paura che c’è in te, nel coraggio della vita troverai la soluzione.».

    Le musiche, di Paolo Peroni, sono cantate dagli stessi bambini della compagnia che fanno parte della scuola di canto e recitazione di Mitzi Amoroso e, come ogni anno, l’intero ricavato dello spettacolo sarà devoluto all’associazione I Sempre Vivi Onlus, da anni impegnata nell’assistenza dei malati psichici. Il costo dei biglietti, a offerta libera, parte da 10 euro (5 euro fino ai 6 anni). L’età consigliata è per i bambini dai 3 agli 11 anni.

    Per informazioni:

    Andrea Polo

    [email protected]

     

  • Cantare in Villa – Lezioni di Canto Gratuite

    La villa Francesconi Lanza, sede della Chiesa di Scientology ospiterà l’iniziativa Cantare in Villa, ogni martedì a partire dal 22 Ottobre prossimo.

    L’iniziativa è realizzata dai volontari Artisti per i diritti umani, di cui fa parte l’insegnante professionista, che seguirà i bimbi, con lo scopo di dare la possibilità, e il diritto a chi lo desidera, di cimentarsi nel canto, una delle tante libertà di espressione che può essere coltivata sin dalla più giovane età e che rispecchia a pieno il Diritto Umano N 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani.

    Ed ecco un semplice contributo per far si che “I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico” come si augurava l’umantario L. Ron Hubbard.

    Chiunque può partecipare, o informarsi in merito alle modalità delle lezioni.

    Le lezioni si terranno tutti i martedì pomeriggio dalle 16.30 alle 17.15 per i bimbi fino ai 7 anni, dalle 17.15 fino alle 18.00 dagli 8 anni in su.

    Per info: 393 3332499 Tiziana Bonazza

  • Willis Towers Watson scende in campo con Make-A-Wish Italia per realizzare i desideri dei bambini

    I dipendenti dell’azienda saranno impegnati nella Wish Challenge, un’iniziativa coinvolgente e solidale di Team Building, volta a realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie.

    Willis Towers Watson, una delle principali società di consulenza e brokeraggio a livello globale, si è messa in gioco con i suoi dipendenti per Make-A-Wish Italia, Associazione no profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi malattie.

    Oltre cinquanta dipendenti dell’azienda, provenienti da diversi uffici distribuiti sul territorio nazionale, si sono riuniti a Milano e a Torino per una “Wish challenge”. Divisi in squadre, sotto la guida dello staff di Make-A-Wish, hanno lavorato per organizzare e realizzare il sogno di due bambini affetti da gravi patologie: Chiara, 17 anni, con il sogno di poter visitare un parco faunistico e di potersi prendere cura di cuccioli e animali rari e Gabriel, 11 anni, che desidera un computer di alta qualità, per diventare un tecnico informatico.

    Trasformandosi in Wish Granter per un giorno, i partecipanti si sono occupati del Wish Journey, il percorso che prepara ed impegna il bambino in attività funzionali al suo desiderio, oppure del Wish Day, la giornata in cui il sogno finalmente si avvera.

    Siamo felici di scendere in campo in prima persona per questa bellissima iniziativa che ci consente di fare la differenza per i bambini, aiutandoli nel percorso terapeutico” commenta Gianmarco Tosti, Country Manager per l’Italia di Willis Towers Watson. “Come Partner di Make-A-Wish Italia, proseguiamo nel nostro percorso di impegno sociale che portiamo avanti con convinzione già da diversi anni”.

    Make-A-Wish Italia Onlus è stata fondata nel 2004 da Fabio e Sune Frontani, in ricordo della loro figlia primogenita Carlotta, scomparsa all’età di dieci anni, a causa di una grave malattia. Dal 2004 a oggi ha realizzato più di 2.000 desideri, facendo la differenza nella vita di tantissimi bambini e famiglie.

    Questa collaborazione ci rende particolarmente felici”, dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice Make-a-Wish Italia. “Avere il sostegno di realtà aziendali come Willis Towers Watson è un segno importante: significa avere una comunanza di obiettivi nell’aiutare bambini che soffrono di gravi patologie ad affrontare con più forza la malattia”.

    “Un desiderio che si realizza – continua Sunepermette al bambino di vivere un’intensa esperienza emotiva che, secondo i principi della psicologia positiva, è complementare alle cure mediche: sono sempre più numerose le ricerche che mettono in relazione gli aspetti emotivi con la possibilità di guarigione e dimostrano che realizzare il proprio desiderio del cuore ha un “potere terapeutico”.

    WILLIS TOWERS WATSON

    Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) è una società leader a livello globale nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni di tutto il mondo, al fine di trasformare i rischi in opportunità di crescita. Nata nel 1828, Willis Towers Watson oggi conta 45.000 dipendenti in oltre 140 paesi e mercati. “Progettiamo e forniamo soluzioni che permettano di gestire il rischio, ottimizzare i benefici, coltivare talenti ed utilizzare capitale esistente per proteggere e rafforzare imprese e istituzioni e individui. “La nostra prospettiva ci permette di individuare le interconnessioni tra talenti, risorse e idee – per guidare dinamicamente la business performance”. “Insieme, liberiamo il potenziale”. Per ulteriori informazioni willistowerswatson.com.

     

    MAKE-A-WISH® ITALIA ONLUS

    Make-A-Wish® Italia Onlus è un’Associazione non profit riconosciuta dallo Stato Italiano, con sede a Genova e un ufficio a Milano, che realizza i desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi malattie, per offrire loro un’esperienza che è in grado di cambiare la loro vita. È presente su tutto il territorio nazionale attraverso un network di 250 volontari, e riceve segnalazioni dai più importanti ospedali pediatrici del nostro Paese. Make-A-Wish Italia è affiliata a Make-A-Wish International, nata negli Stati Uniti nel 1980, oggi tra le organizzazioni non profit più note e conosciute al mondo, presente in 50 Paesi, con più di 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

     

  • Terme Tuhelj, dove la vacanza è formato famiglia

    Alle Terme Tuhelj le famiglie sono sempre le benvenute. Mentre i bambini si divertono nelle piscine o nel parco avventura outdoor, i genitori si rigenerano con piacevoli coccole termali. Qui tutto è pensato per rendere la vacanza indimenticabile, sia ai grandi che ai piccini, grazie a spazi, pacchetti e iniziative pensate per il benessere di tutta la famiglia.

    Frequentata da molte famiglie per le sue vaste spiagge, la Croazia è una destinazione che ha molto da vantare anche per quanto riguarda l’offerta termale. Uno dei fiori all’occhiello sono proprio le Terme Tuhelj, una struttura dal design unico dove si fondono contemporaneità e tradizione e dove le famiglie possono trovare tutto ciò che serve per passare una vacanza memorabile. La location, immersa nelle verdi colline dello Zagorje, comprende una struttura alberghiera dotata di ampie family rooms con stanze comunicanti, un parco acquatico indoor e uno outdoor, una SPA per famiglie, una sala giochi al coperto, un campo da mini golf e impianti sportivi per tutti i gusti. A circa 3 ore di macchina da Trieste, Terme Tuhelj offre davvero tutto quello che ogni famiglia può desiderare per una vacanza lontano dalla quotidianità.

     

    IL RELAX

    In ogni centro termale che si rispetti la parola d’ordine che non deve mai mancare è “relax”. A volte però è difficile immaginare un’esperienza benessere in grado di coinvolgere nello stesso momento tutti i componenti della famiglia. Alle Terme Tuhelj questo è possibile e l’esperienza promette di essere davvero speciale! Il polo termale, infatti, propone programmi wellness “formato famiglia”. All’interno del centro benessere SPAeVITA le famiglie possono accedere ad una SPA privata dove passare qualche ora insieme tra massaggi ed un rigenerante idromassaggio mentre, nelle mattine di sabato e lunedì, il Mondo delle Saune apre esclusivamente alle famiglie e permette anche ai bambini di vivere questa amatissima esperienza benessere. Oltre alle saune, ai bambini e agli adolescenti è riservata anche una varietà di massaggi e trattamenti benessere ad-hoc come il massaggio con fango Tuhi, il massaggio al cioccolato, la mini pedicure e manicure.

     

    Il DIVERTIMENTO

    Alle Terme Tuhelj divertimento fa rima con Pianeta Acquatico. Infatti, è proprio qui che sorge il più grande complesso di piscine termali della Croazia che, su oltre 15.000 mq, alterna 8 piscine interne ed esterne, numerose attrazioni e punti di ristoro che faranno dimenticare a tutti la parola noia! La parte esterna, accessibile da fine aprile ad ottobre, è un vero e proprio paradiso durante la stagione estiva con le sue piscine a onde, la piscina rilassante con i geyser, le cascate, lo scivolo adrenalinico e quello a cinque piste e il fiume lento lungo 250 m con due lagune e massaggi subacquei. I bambini si divertono nelle piscine dedicate che, per la stagione 2019, saranno attrezzate con nuove installazioni e riscaldate. Nei mesi invernali o nelle giornate uggiose ci si sposta indoor dove oltre ad ampie piscine ci sono giochi per tutti i gusti, dai castelli acquatici agli scivoli.

    Ma oltre alle attrazioni acquatiche, Terme Tuhelj offre molto di più. I bambini hanno a disposizione anche una sala giochi su 2 piani dove gli animatori sapranno intrattenerli contando anche sulla simpatia della mascotte Tuhi. Inoltre, per i genitori che volessero dedicarsi dei momenti di puro relax, è disponibile il servizio di baby-sitting gestito dal personale qualificato dell’Hotel Well.

     

    DOVE DORMIRE

    L’Hotel Well**** è la soluzione perfetta per il pernottamento delle famiglie, anche quelle più numerose. Al suo interno si trovano family rooms dalle dimensioni ampie, spesso realizzate con spazi comunicanti e comprensive di dotazioni speciali come scaldavivande, lettino aggiuntivo, materassino per il cambio pannolini, soletta anatomica da vasca per il bagnetto e quant’altro necessario. Il ristorante Lati, oltre all’ottima e variegata proposta gastronomica, è stato attrezzato con uno spazio completamente dedicato ai bambini dove uno chef speciale cucina succulenti baby menù e offre una divertente animazione durante i pasti.

    Durante la bella stagione le famiglie possono riunirsi nella scenografica Spa Arena dove vengono organizzati spettacoli d’intrattenimento e di luci, sfruttando il tramonto serale e la particolare architettura degli spazi esterni.

     

     

    Per permettere alle famiglie di godere al massimo dell’offerta benessere, divertimento, gastronomica e turistica, Terme Tuhelj propone pacchetti su misura:

     

    VACANZE TUTTO COMPRESO LIGHT

    dal 19.04. al 05.05. 2019

    Il pacchetto comprende:

     

    • soggiorno gratuito per 2 bambini*
    • sistemazione in camera Classic o Premium
    • colazione e pranzo a buffet
    • cena casereccia con ricca scelta di specialità nazionali e del Zagorje
    • bibite illimitate per tutti i pasti;
    • laboratori creativi e divertimento per bambini con la mascotte Tuhi
    • accesso al mondo delle saune
    • tempo per il relax in famiglia – uso dei campi sportivi (in base alle disponibilità)
    • ingresso illimitato alle piscine del Pianeta Acquatico
    • bagno nel parco acquatico Termalija alle Terme Olimia
    • bagno notturno ogni sabato
    • uso illimitato della sala fitness
    • accappatoio e asciugamano per piscina o sauna in camera
    • programma d’animazione
    • WI-FI gratuito in albergo

    *fino ai 5 e fino ai 12 anni non compiuti in camera con 2 adulti

     

     

    Per ricevere maggiori informazioni sull’offerta delle Terme Tuhelj e le esperienze riservate alle famiglie, visitare il sito ufficiale https://www.terme-tuhelj.hr/it

     

    Per ulteriori informazioni:

    Alessia Toppan | PR Account

    1. + 39 346 2614039 – t. + 39 0432 886649

    [email protected]

     

  • Torna per il quarto anno consecutivo a Roma “Capodanno per famiglie” della Compagnia Teatrale “I Ridikulus” al Teatro San Genesio.

    Dopo il grande successo ottenuto dal 2015, torna per il quarto anno consecutivo l’evento per grandi e piccini “Capodanno per famiglie” della compagnia Teatrale “I Ridikulus”.

    L’appuntamento, fissato per il 31 dicembre, si terrà presso il Teatro San Genesio di Roma e prevede lo spettacolo teatrale “Babbo Natale Superstar” scritto e diretto da Antonio Losito e Veronica Liberale. In scena, assieme agli autori saranno presenti anche Massimo De Giorgio, Simone Giaccaglia e Valentina Piraino.

    I bambini insieme ai loro genitori rideranno con la magia del teatro e aspetteranno il 2019 assieme agli attori con spettacolo, balli, giochi, divertimento, pandoro, panettone e spumante per tutti.

    Lo spettacolo, che inizierà alle 22.00 (ma che prevede una replica straordinaria anche alle 19.00), racconta la magica storia di Babbo Natale che vive felice e spensierato nella sua casa al Polo Nord, in compagnia della sua governante e del suo capo elfo Sgronky.

    Un giorno riceve la visita della stravagante dottoressa Georgette Obsolè e del suo fido assistente George Novitè che propongono a Babbo Natale un cambio look e un modo moderno di vivere e di esternare la propria immagine.
    In realtà i due sono degli impostori che vogliono distrarre Babbo Natale dai suoi doveri, riducendolo schiavo delle nuove tecnologie, del consumismo e del disperato desiderio di fama che sono i difetti peggiori della società attuale.
    Riuscirà Babbo Natale a tornare in sè e a riprendere in mano i suoi doveri?
    Una storia molto divertente che incanterà e farà ridere grandi e piccini.
    Una storia che farà riflettere tutti sulla società e sui tempi moderni che trascinano i veri valori nel dimenticatoio.”

    Per info e prenotazioni potete chiamare al numero 334.7475332 (anche servizio whatsapp)  o inviare una mail a  [email protected]

    Il costo della serata “SPECIALE CAPODANNO” delle ore 22.00 è:
    40 euro per adulti e 30 euro per i bambini.

    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA!

     

  • Il mondo delle quattro ruote a misura di famiglia: l’evento a Treviso presso la nuova concessionaria BMW Autostar

    Sabato 10 e domenica 11 novembre il Gruppo Autostar ospita un nuovo speciale appuntamento dedicato a tutte le famiglie: si tratta di BMW Family&Kids Tour, l’evento itinerante dedicato ai bambini e al tema della sicurezza stradale.

     

    Durante le due giornate, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, lo showroom BMW a Villorba si trasformerà in un’entusiasmante città a dimensione di bambino, all’interno della quale i più piccoli, tra pannelli e segnali stradali, saranno invitati a scatenare la creatività attraverso una serie di laboratori che li vedranno impegnati a disegnare la propria vettura preferita, progettarne una di fantasia e immaginare nuovi percorsi stradali da realizzare con le costruzioni in legno. Giocando insieme, i bambini potranno inoltre sfidarsi con vetture giocattolo radiocomandate e mettersi alla prova in divertenti percorsi di guida su bici e baby racer BMW, per aggiudicarsi così il loro primo passaporto personalizzato

    I piccoli ospiti, accompagnati dai loro genitori, potranno inoltre visitare l’officina della concessionaria Autostar per scoprire tutti i trucchi del mestiere di meccanico e gli affascinanti segreti dei motori BMW

    Per mamme e papà è previsto un programma altrettanto coinvolgente: mentre i piccoli giocano, l’esperto di prodotto sarà a disposizione dei più grandi per presentare le ultime novità della gamma e i modelli BMW Serie 2 Active Tourer e BMW Serie 2 Gran Tourer, sui quali sarà possibile effettuare, in esclusiva, un Test Drive.

    L’appuntamento è aperto a tutti ed è fissato per il 10 e l’11 novembre, presso la concessionaria BMW del Gruppo Autostar in via Roma n°141, Carità, Villorba (TV).

    Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili su FB alla pagina dell’evento: https://www.facebook.com/events/1609618149139282/

  • Esce “L’8 tutti i giorni”, un piccolo libro che spiega ai bimbi la Festa della Donna

    L’8 marzo è la Festa della Donna. Anche le bambine e i bambini lo sanno. Ma perché si festeggia la donna? Non siamo tutti uguali?

    No, non lo siamo affatto: né biologicamente, né culturalmente, né per il ruolo che rivestiamo nella società. A partire dai primi anni di vita. Alle bimbe le gonne, il rosa e le bambole; ai maschi i pantaloni, l’azzurro e i soldatini o la palla. E poi, da grandi, anche se noi femmine siamo più tenaci, più istruite, più disposte a impegnarci, guadagniamo di meno e siamo lontane dai ruoli che contano. Per non parlare della terza età: una donna con i capelli bianchi è vecchia, un uomo è affascinante. Ma perché? Dove sta scritto?

    “L’8 tutti i giorni” prova a dare una risposta a tutte queste domande parlando alle più piccole e ai più piccoli, spiegando termini “difficili” come patriarcato e matriarcato, ossitocina e testosterone, pregiudizi e stereotipi, scomodando religione, massoneria e perfino Freud!

    Oggi le donne hanno più diritti di un secolo fa, ma sono ancora troppo pochi. C’è ancora troppa differenza tra ciò che la società pensa possano e debbano fare le femmine rispetto a ciò che la società pensa possano e debbano fare i maschi. Le donne hanno più doveri e meno diritti …

    È importante sapere che la diversità tra maschi e femmine è soprattutto imposta dal mondo esterno e che solo la cultura può aiutare a capire e mantenere la bellezza dell’incontro uomo-donna.

    Ecco perché l’8 marzo è un giorno un po’ di Memoria, ma, soprattutto, di Progetto.

    Ecco perché “L’8 tutti i giorni”.

    “L’8 tutti i giorni” è il nuovo piccolo libro edito dalla bolognese L’Io e il mondo di TJ, che si rivolge a bambine e bambini dai 6 ai 12 anni.

    Al progetto hanno contribuito: Sara Cardin, campionessa mondiale di karate, Liliana Cavani, regista e sceneggiatrice, Jaia Pasquini, scrittrice e psicologa, e Maria Chiara Risoldi, psicoanalista e presidente della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. I disegni sono di Tommi (Tommaso Rebecchi).

    “L’8 tutti i giorni” verrà dato in omaggio, grazie alla collaborazione di Coop Alleanza 3.0, in occasione degli incontri formativi sulle differenze di genere organizzati nelle scuole dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. Il piccolo volume è acquistabile sul sito della casa editrice www.tjidee.it e nei bookshop online, o si può ordinare in tutte le migliori librerie.

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    L’Io e il Mondo di TJ è una piccolissima casa editrice bolognese che si autoproduce e autodistribuisce cercando di parlare ai bimbi della scuola primaria di temi “impegnativi”. Ad una serie di piccoli libri dedicati alla psicologia si sono aggiunte pubblicazioni sulle libertà civili (“I miei primi 1 maggio” – 2015- scritto con il contributo di Maurizio Landini e Umberto Romagnoli; “I miei primi 25 aprile” -2016- con Bernardo Bertolucci e i partigiani Ibes Pioli “Rina” e Renato Romagnoli “Italiano”, “I miei primi 2 giugno” -2017- con Ezio Bosso, Guido Crainz e Ugo De Siervo), su tolleranza e diritti (“Io non volevo andarmene da casa” –2016 che racconta l’immigrazione con le canzoni di Francesco Guccini; “Frutta libera tutt*!” -2017- che spiega tradizioni e regole alimentari nell’ebraismo, cristianesimo e islam), sull’ambiente (“Noi su questa terra che balla… a proposito di terremoti” -2017- con i contributi di Renzo Piano, Demetrio Egidi, Francesco Mulargia, Emilio Rebecchi).

  • 32esima edizione per “Il Babbo Natale” della BCC Bergamasca e Orobica

    Babbo Natale gioca d’anticipo alla BCC Bergamasca ed Orobica. Il 17 Dicembre dalle 9.30 alle 12.30 Santa Claus parcheggerà infatti  le sue renne nelle 22 filiali di Azzano San Paolo, Bariano, Basella, Bergamo Celadina, Borgo di Terzo, Brusaporto, Calcinate, Cologno al Serio, Comun Nuovo, Levate, Grassobbio, Martinengo, Morengo,  Pedrengo, Pognano, Scanzorosciate, Spirano, Stezzano, Trescore Balneario, Torre Boldone, Urgnano  e Zanica per augurare le migliori festività a grandi e piccini.

    Saranno proprio i bambini i veri protagonisti di questa iniziativa che, organizzata dall’Istituto di Credito per valorizzare la tradizione, dal 1985 rappresenta un appuntamento imperdibile del calendario dell’avvento. A potersi sedere sulle gambe di Babbo Natale e ricevere direttamente dalle sue mani un regalo, per questa 32esima edizione, saranno i bimbi nati tra il 1° Gennaio 2009 e il 31 Dicembre 2013. Semplice assicurarsi il dono: sarà sufficiente consegnare in filiale la letterina/invito che hanno ricevuto nei giorni scorsi, con un disegno o un pensiero.  Un momento di pura felicità anche per  mamma e papà che potranno rivivere la magia dei Natale dell’infanzia attraverso gli occhi e l’entusiasmo dei figli.

    “Il Babbo Natale” della BCC Orobica e Bergamasca, nel pieno rispetto dei valori di comunione, socialità, sostegno e solidarietà che contraddistinguono sin dalla sua fondazione l’Istituto di Credito, pensa però anche a quanti si trovano in un difficile momento della loro vita e sceglie di essere al loro fianco donando loro i regali che non dovessero essere ritirati il 17 Dicembre. <<A scartarli – spiega il Presidente Giovanni Battista Fratelli – saranno i bambini che si trovano nei reparti di lunga degenza pediatrica degli ospedali della bergamasca a cui speriamo di donare un sorriso e un po’ di leggerezza.  Come anche a tutti i piccoli che saranno con noi e con la squadra dei nostri Babbo Natale il 17 di Dicembre. Una giornata che mette al centro valori forti come famiglia e tradizione, fondamenta della nostra società e trampolini da cui spiccare il volo per costruire il futuro>>.

     

     

     

  • Torna in teatro la compagnia dei bambini diretta da Mitzi Amoroso

    Dopo l’enorme successo ottenuto lo scorso anno con la commedia C’era una volta il mare, l’11 novembre 2017 (e, in replica, il 12, 18, 19, 25 e 26 novembre) Mitzi Amoroso e il cast dei suoi piccoli grandi attori tornano in scena al teatro Wagner di Milano con lo spettacolo Ma il cielo non può attendere, musical per bambini…interpretato da bambini che, su sceneggiatura della stessa Amoroso e musiche di Paolo Peroni, rivisita la fiaba di Hansel e Gretel con l’introduzione di personaggi fantastici.

    Una quindicina di piccoli attori di età compresa fra i 7 e gli 11 anni daranno vita ad un testo nato per volontà di esorcizzare la trama originale della fiaba e ridare dignità al rapporto fra genitori e figli mettendo al centro, come deve essere, l’amore.

    Un’ora e mezzo di spettacolo che, con il patrocinio del Municipio 7 del Comune di Milano, racconta una storia affascinante, scritta dalla stessa Amoroso che ha anche preparato personalmente i giovani attori e dove, fra colpi di scena e magie, si avvicendano sul palco orchi, streghe, fate e folletti che si alterneranno in uno spettacolo frizzante e divertente, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli.

    Come mai un titolo così curioso? La risposta si trova nella trama dello spettacolo, ma gli spettatori dovranno attendere fimo alle ultime battute per scoprilo.

    Tanti cambi di scena e di costume che danno ritmo alla rappresentazione, recitata e cantata unicamente dai bambini.

    Lo scorso anno, sempre al teatro Wagner, la compagnia dei giovani talenti di Mitzi Amoroso mise in scena lo spettacolo C’era una volta il mare al quale il pubblico decretò un successo da tutto esaurito. Per questo motivo l’organizzazione ha scelto di confermare il numero delle repliche e anche quest’anno saranno sei le date in cui si potrà assistere alla rappresentazione che avrà luogo tutti i sabati e le domeniche di novembre a partire dall’11, alle ore 16. (età consigliata dai 3 ai 90 anni).

    L’intero ricavato dello spettacolo sarà devoluto all’associazione Sempre Vivi Onlus, da anni impegnata nell’assistenza dei malati psichici. Il costo dei biglietti, a offerta libera, parte da 10 euro (5 euro fino ai 6 anni). Il Teatro Wagner si trova a Milano in Piazza Wagner 2.

    Per informazioni sullo spettacolo:

    Andrea Polo; 348-0186418; [email protected]

  • “Il Disegno Narrativo Condiviso” – quando lo psicoterapeuta si mette “in gioco”

    Ad ottobre è stato pubblicato da Armando Editore e distribuito a livello nazionale, in libreria e negli store online, il libro di Gianluigi Passaro intitolato “Il disegno narrativo condiviso. Disegnare e raccontare nella psicoterapia con i bambini”.

    “Il disegno narrativo condiviso” è un libro di Gianluigi Passaro che presenta al pubblico il lavoro di cinque anni dedicato alla creazione e al perfezionamento di una tecnica di disegno e di narrazione condivisa in terapia da bambino e psicoterapeuta. Ad ottobre, Armando Editore di Roma (per i cui tipi sono arrivati in Italia, a partire dagli anni settanta, i classici di Donald Winnicott sulla tecnica dello Scarabocchio e sulla psicoterapia in età evolutiva, cui il Disegno Narrativo Condiviso si ispira) pubblicherà il volume nella collana “psicoanalisi e psichiatria dinamica” e lo renderà disponibile per l’acquisto in tutta Italia, nelle librerie e negli store online.

    Il volume si articola in due parti: nella prima parte sono descritti il Disegno Narrativo Condiviso e lo sfondo teorico di riferimento, spiegati il modo di proporlo al bambino e le sue finalità; nella seconda parte, articolata in tre capitoli, sono presentate delle storie cliniche: due casi individuali, con la descrizione e il commento di Disegni Narrativi realizzati nell’arco del percorso terapeutico da ciascun bambino, e due consultazioni cliniche con la descrizione e il commento di Disegni Narrativi Condivisi realizzati assieme alla coppia madre-bambino.

    L’idea innovativa e più importante del volume è presentare la coppia terapeutica al lavoro assieme e contemporaneamente: non sarà soltanto il piccolo paziente a disegnare e raccontare mentre il terapeuta osserva e ascolta; bambino e adulto, invece, disegnano e colorano insieme, e insieme inventano una storia grazie alla quale si potrà avvicinare il mondo interno del bambino, le sue paure e difficoltà, e cercare le risorse più adatte per il cambiamento. Il libro si rivolge a psicologi e psicoterapeuti (ma anche a chi, a diverso titolo professionale, si interessa e occupa della salute e del benessere dei bambini), e offre al lettore la possibilità di conoscere un gioco e una tecnica innovativa da usare in psicoterapia, capace di far emergere con spontaneità i contenuti emotivi del bambino, versatile e di facile utilizzo.

    Consulta la scheda del libro sul sito di Armando Editore

    L’Autore: Gianluigi Passaro, nato nel 1978, è psicologo dell’età evolutiva e psicoterapeuta. Socio ordinario dell’Associazione Italiana Gestalt Analitica (AIGA). Referente dell’Area Intervento Età Evolutiva dell’Ambulatorio Sociale di Psicoterapia, Opera don Calabria di Roma. Socio di ETNA, Progetto di Etnopsicologia Analitica. Vive e lavora a Roma come psicoterapeuta con bambini e adulti. È autore dei saggi “Il vento prima che soffi. Gli orizzonti dell’inconscio nel Sacre du Printemps di Igor Stravinskij” (Edizioni Kappa, 2010, seconda edizione 2015), e “La crepa nell’acqua. Cammini di individuazione nella Divina Commedia” (Edizioni Kappa, 2012).

    E-mail: [email protected]

    Sito web personale: www.gianluigipassaro.it

    Sito web Armando Editore: www.armando.it

     

  • Tra poche ore il via al nuovo Master in Pedagogia Familiare – la grande emozione di un nuovo inizio

    Grande emozione per l’imminente inizio di una nuova edizione del Master in Pedagogia Familiare INPEF.  Se “Notte prima degli esami” accompagna di generazione in generazione i giovani maturandi, “qualche giorno al via della nuova edizione” interpreta, allo stesso modo, l’emozione che caratterizza l’inizio di una nuova esperienza.

    «È proprio questo il clima – afferma il Presidente Palmieri – che ci coinvolge in queste ore. Ed è anche il desiderio di abbracciare appieno quanto le “matricole” già ci inviano attraverso i social e in fitti scambi di mail: “non vedo l’ora che inizi… è per me un grande onore essere stata ammessa… sto realizzando un progetto che ho sempre desiderato portare avanti“.

    In effetti, la professione del Pedagogista Familiare e il lavoro preparatorio attraverso il Master biennale rappresentano una grande sfida sia culturale che sociale. La Pedagogia Familiare, infatti, è la prima Scienza Professionale che ha come sua Carta di servizio, come sfondo integratore e come Linee Guida la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e quella dei Diritti del Fanciullo».

    Non si tratta, dunque, esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

    L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica e nuove Intese.

    Inoltre, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti geografici che stanno investendo la nostra società.

    E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, quelle adottive, multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.

    «In questa fase – conclude il Presidente Palmieri – ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della Pedagogia Familiare, gli studenti, i docenti e soprattutto i Pedagogisti Familiari ANPEF, con l’augurio di un nuovo anno accademico ricco e proficuo per tutti».

    http://www.pedagogiafamiliare.it/file/Master_Pedagogisti_Familiari.html

    Vi aspettiamo sempre più numerosi!

  • COMUNICATO STAMPA – ASSESTATO UN DURO COLPO ALLO PSICO BOOM ON LINE

    Oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci
    tra cui antiepilettici e antidepressivi

    Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo

     

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri: “È un segnale forte. La nostra voce è stata ascoltata. Bisogna continuare a portare avanti la battaglia per debellare fino in fondo la filiera diagnostica e l’abuso psicofarmacologico”

    Come fortemente sostenuto in questi anni e come denunciato nell’audizione del 18 luglio scorso presso la Commissione bicamerale e nella Conferenza Stampa presso la Camera dei Deputati – sfociata nell’Interrogazione Parlamentare 4-17835 del 19 settembre 2017 a firma dell’On. Eleonora Bechis – finalmente, a distanza di pochi giorni, giunge la notizia che aspettavamo sullo scandalo della vendita on line degli psicofarmaci senza prescrizione:

    <<Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo: sono i numeri dell’operazione Pangea X, la più vasta contro la vendita illecita di medicinali on line condotta da Interpol, a cui ha contribuito Europol.

    Sospesi, inoltre, oltre 3000 annunci pubblicitari on line di farmaci illeciti, oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci, tra cui antiepilettici [solitamente usati come “stabilizzatori dell’umore” – NdR] e antidepressivi>> (ANSA).

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri – fondatore e coordinatore del Programma Vivere Senza Psicofarmaci, da anni impegnata nella lotta all’abuso diagnostico e alla liberazione dagli psicofarmaci di migliaia di persone – proprio alla Camera, in sede di conferenza stampa, aveva sollevato parecchi dubbi sul percorso che tali farmaci compiano prima di giungere al consumatore finale:

    Personalmente mi chiedo: sulla rete, questi prodotti, che in farmacia possono essere rilasciati solo a fronte di una ricetta , come fanno poi dalle case farmaceutiche ad arrivare in quei canali, in quelle agenzie? Che ruolo e che responsabilità hanno la case farmaceutiche?

    […]  Tutto questo deve essere fermato“.

    La Prof.ssa Palmieri, accogliendo in queste ore con soddisfazione gli esiti di tale operazione, commenta: “È ovvio che oggi non abbiamo ancora sbarrato la strada alla filiera diagnostica e all’abuso psicofarmacologico, ma gli stiamo rendendo la vita molto difficile!

    Non siamo più impotenti, sappiamo che è possibile fare qualcosa a riguardo e lo stiamo facendo. Questo è un segnale forte, una spinta incredibile nel continuare a portare avanti battaglie che hanno l’esclusivo scopo di difendere la salute e il futuro dei nostri ragazzi: Diritti Umani tanto faticosamente guadagnati.

    Non si tratta – lo ribadisco con forza – di proporsi come una goccia nell’oceano ma di tante gocce che, oggi, finalmente, stanno diventando oceano”.

    foto cs

    Ufficio Stampa INPEF