Categoria: Sport

  • La Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo: 9 Ottobre 2016

    http://www.famigliealmuseo.it

    9 OTTOBRE 2016. “La Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo” è una giornata speciale. Tutta la famiglia si ritrova assieme al museo per godere dell’arte di altri tempi, per scoprire il territorio in cui vive e le sue tradizioni, per imparare divertendosi, per crescere confrontandosi con gli altri. I musei si trasformano in spazi colmi di colori, risa, voci, movimenti, domande, musiche; in luoghi in cui ascoltare delle storie da parte di personale cordiale e accogliente, in cui giocare, chiedere, creare, inventare, rappresentare. Così nel cuore dei più piccoli e nei grandi resterà forte il desiderio di ripetere ogni volta che sarà possibile quell’esperienza unica. Una giornata in cui la parola d’ordine è “stupirsi” fino a non poter più fare a meno della bellezza che ci circonda e in cui condividere il piacere di goderla con coloro a cui vogliamo bene.

    Ogni museo – piccolo o grande che sia – può aderire, senza alcun contributo d’iscrizione e nella modalità che più preferisce: alcuni proporranno la gratuità, altri organizzeranno laboratori e attività speciali dedicati alle famiglie. Per i musei che desiderano partecipare basta accedere al sito www.famigliealmuseo.it, portale consultabile anche dalle famiglie per informazioni sui programmi dei musei aderenti.

    Ogni anno F@Mu – ideata da Kid Art Tourism – è centrata su un filo conduttore diverso. In occasione delle Olimpiadi, quest’anno il tema è GIOCHI E GARE AL MUSEO, il museo palestra della mente.
    Il 2016 è un anno olimpico. Quest’estate vedrà il rinnovarsi della competizione atletica più nota e famosa, che ha visto la sua prima edizione nell’antica Grecia, nel 776 a.C. Le Olimpiadi antiche erano qualcosa di profondamente integrato nella società e nella cultura: coinvolgevano aspetti religiosi, politici, economici. Le gare costituivano un momento di grande partecipazione e condivisione per la comunità: persino i conflitti bellici si interrompevano per consentirne lo svolgimento e la partecipazione. Gli atleti vincitori nelle competizioni olimpiche divenivano illustri nelle città di provenienza e venivano coperti di onori; agli ideali di agonismo e attività atletica erano intimamente connessi valori etici di lealtà e coraggio, altamente considerati nella società; allo sport erano associati valori positivi di integrità e nobiltà. La Giornata delle Famiglie al Museo vuole legarsi quest’anno ad una ricorrenza così importante proponendo un tema che sia riconducibile alla GARA vista come GIOCO, singolo o di SQUADRA e come occasione in cui confrontarsi con gli altri cercando di dare il meglio di se’: i musei per un giorno diventeranno stadi e palestre, luoghi interattivi in cui allenare la mente. Giocando, gareggiando, confrontandosi i più piccoli, sostenuti nell’impresa dai familiari, i bambini potranno apprendere l’arte, la storia, la scienza, le tradizioni; una mente allenata e ben esercitata, proprio come il corpo di un atleta, sarà reattiva e pronta ad affrontare sfide culturali sempre più difficili.

    L’evento quest’anno ha ricevuto inoltre il patrocinio dell’ ICOM (International Council of Museums) Italia e della Federazione Italiana dei Club e Centri per l’Unesco. Promossa dall’Associazione Famiglie al Museo ed organizzata da professionisti del settore, F@Mu 2016 si avvale della collaborazione della casa editrice SILLABE per l’ufficio stampa e la logistica e di WAYPRESS Srl per il media monitoring. Sondaggi ed elaborazione dati a cura del Centro Studi Santagata di Torino, webhosting e assistenza forniti da ERGONET.

    Coop darà quest’anno il suo importante contributo come MAIN SPONSOR dell’evento.

    Matì e Dadà, i due personaggi protagonisti del cartone animato “L’Arte con Matì e Dadà”, – il primo cartoon RAI a occuparsi di arte a misura di bambino – e di una nuovissima collana di libri per bambini della casa editrice Sillabe, sono anche quest’anno Testimonial Ufficiali dell’evento. Alcuni episodi della serie coprodotta da Achtoons e Rai Fiction saranno proiettati nei musei aderenti alla manifestazione; inoltre alcuni libri della collana “L’Arte con Matì e Dadà“ saranno offerti ai bambini vincitori del concorso Nazionale F@Mu.

    Il canale RAI NEWS 24 si conferma anche per il 2016 media partner dell’evento.

    Anche quest’anno F@Mu, in collaborazione con Sillabe e Achtoons, si occuperà della pubblicazione di un piccolo libretto dedicato alla Giornata. Giochi, attività e tanti consigli utili per visitare la sede espositiva ed avvicinarsi alle opere d’arte accompagneranno i bambini nel loro percorso esplorativo. La pubblicazione, sarà stampata in 40.000 copie, consegnata gratuitamente nei Musei F@Mu 2016 e distribuita a tutte le famiglie durante il giorno dell’evento.

    “Giornata Nazionale delle Famiglie @l Museo” del 9 di ottobre 2016 vuole essere uno strumento per favorire questo incontro; un’occasione per mostrare come un Museo possa essere accogliente e come i bambini con le Famiglie possano essere ottimi ‘fruitori di cultura’.

    Ufficio Stampa Sillabe

  • LA LEGGENDARIA CHARLY G…REEN DOMENICA A TRENTO, DAL 15 AL 17 LUGLIO OSPITI E FUORICLASSE AL VIA

    Ospiti illustri all’evento come Chechi, Ghedina, Zorzi, Moser, Rossi, Basso, Simoni e Marzotto

    Diretta RAI il 17 luglio dalle 11 alle 12.45 e differita dalle 21.45 alle 23.15

    Venerdì 15 luglio alle ore 11 a Trento presentazione del libro “Il carattere del ciclista” di Giacomo Pellizzari

    Sicurezza marchio di fabbrica della tre-giorni dedicata alla passione per il pedale sulle strade del Trentino

     

     

    Potremmo definire ‘Charly G…reen’ la storica gara che da oltre dieci anni anima la passione ciclistica dei pedalatori sulle strade del Trentino. “La Leggendaria Charly Gaul” di domenica 17 luglio per diversi aspetti si presenterà sotto un’aura differente agli occhi degli appassionati. Una delle motivazioni riguarda il prestigioso anniversario che accompagna questa edizione, ovvero il sessantennale dalla performance leggendaria del lussemburghese Charly Gaul sul Monte Bondone, firmata 8 giugno 1956, con la riconferma dei percorsi che impegnarono gli atleti nella scorsa annata dell’evento organizzato dall’Asd Charly Gaul Internazionale e dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, un ‘granfondo’ ed un ‘mediofondo’ rispettivamente di 141 km e 4000 metri di dislivello e di 57 km e 2000 metri di dislivello, entrambi con partenza da Piazza Duomo a Trento (ore 8) ed arrivo all’apice del Monte Bondone. La diretta dell’evento verrà trasmessa su Rai Sport, dalle 11 alle 12.45, mentre sempre domenica ci sarà una differita in serata dalle 21.45 alle 23.15. A chiudere il programma di appuntamenti televisivi ci penserà la sintesi del 24 luglio alle ore 9.45 su Rai3 Trentino Alto Adige. Tanti gli ospiti confermati che parteciperanno alla grande festa de “La Leggendaria Charly Gaul”, come Aldo e Francesco Moser, protagonisti anche a “La Moserissima”, Gilberto Simoni, Jury Chechi, il professionista Matteo Trentin, e ancora Kristian Ghedina, Antonio Rossi, Cristian Zorzi, Matteo Marzotto, Marino Basso e Franco Bitossi, con questi ultimi due ai nastri di partenza anche della ciclostorica, mentre gli aspiranti alla vittoria finale saranno molteplici, con i ‘volti noti’ dei palcoscenici cicloamatoriali a darsi battaglia, come Francesco Avanzo, Alessandro Bertuola, Tommaso Elettrico, Paolo Minuzzo, Andrea Pontalto, Michele Attolini, Daniele Bergamo, e ancora Andrea Zamboni, Serena Gazzini ed Astrid Schartmüller, la quale s’impegnerà anche nella cronometro di domani. Enorme anche la partecipazione internazionale all’evento trentino, saranno presenti pedalatori provenienti da Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Corea, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Inghilterra, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malesia, Messico, Olanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Sud Africa, Scozia, Slovenia, Svizzera, San Marino, Singapore, Slovacchia, Svezia, Turchia, Ucraina, Ungheria e Stati Uniti.

    Per celebrare i sessant’anni dalla mitica impresa l’artista Guido Merzliak ha realizzato un busto in bronzo che sarà inaugurato sabato 16 luglio alle ore 17.30 a Vason, mentre il trofeo celebrativo è stato creato dall’orafo trentino Fiorenzo Scartezzini. Ma la vera novità sarà lo stampo ecologico della manifestazione, come la possibilità concessa alle e-bike di partecipare, con i concorrenti che indosseranno un pettorale apposito di color turchese. L’energia elettrica utilizzata per La Leggendaria Charly Gaul è certificata “100% energia pulita Dolomiti Energia”, un’energia tutta italiana proveniente da fonte rinnovabile e prodotta grazie alla potenza dell’acqua che alimenta le centrali idroelettriche situate sulle Dolomiti. Questa scelta green dell’organizzazione permetterà di evitare l’emissione in atmosfera di 400 tonnellate di CO2.

    Grande attenzione verso il territorio anche nei punti ristoro de “La Leggendaria Charly Gaul” privilegiando i prodotti “a filiera corta”, grazie anche all’aiuto del nutrizionista Michele Pizzinini, e “per ovviare a problemi di disidratazione sono stati disposti lungo i percorsi 12 postazioni di ristoro, collocate in maniera tale che gli atleti abbiano la possibilità di approvvigionarsi di liquidi con regolarità”, sostiene fieramente la direttrice dell’Apt di Trento Elda Verones. “La Leggendaria Charly Gaul” sarà dunque attenta a rispettare il territorio e l’ambiente che la circonda, interpretando i diktat di un evento che porterà una ventata d’aria nuova al mondo del pedale. Le emozioni del weekend ‘leggendario’ scatteranno sin da domani 15 luglio con la Cronometro di Cavedine (ore 17), prova di qualificazione alla finale del Campionato del Mondo UCI Gran Fondo World Series, con i velocisti a snodarsi lungo gli spettacolari scenari della Valle dei Laghi e a tentare di battere il tempo di 36’57’’ ottenuto da Jurgen Pansy lo scorso anno, e della slovena Teja Gulic per quanto riguarda il contest al femminile.

    Sabato 16 nessun day off per i pedalatori, poiché alle ore 8.30 ci sarà “La Moserissima”, la pedalata ciclostorica assieme a Francesco Moser e a tanti appassionati del vintage in bicicletta.

    Eventi coronati da iniziative, come la mostra dell’artista ed ex ciclista Miguel Soro, visitabile su prenotazione al Museo del Ciclismo – Cantine Moser dal 9 al 23 luglio, mentre domani ci saranno l’Expo in Piazza Fiera a Trento per tutta la giornata e la presentazione alle ore 11 del libro “Il carattere del ciclista” di Giacomo Pellizzari, alla Fondazione Caritro di Trento. Sabato nuovamente Expo mentre alle ore 15 il Registro Ufficiale Nazionale Cicli Gide ‘registrerà’ la bicicletta del 1978 di Francesco Moser e la bicicletta del 1973 di Aldo Moser in Piazza Fiera, prima di un’altra inaugurazione, come detto, quella del busto bronzeo di Charly Gaul alle ore 17.30 a Vason. Nel giorno de “La Leggendaria Charly Gaul” invece, ad attendere l’arrivo degli atleti sarà presente l’orchestra Avanti e ‘ndrè con Dario e Oscar.

    Negli eventi firmati Asd Charly Gaul Internazionale ed ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi la segnaletica è curata al dettaglio, i percorsi sono adatti anche alle famiglie, studiati per assecondare ogni esigenza, manifestazioni in cui possono trovare spazio sia gli agonisti più sfrenati, sia i neofiti della bicicletta. Tanti tracciati, accomunati da una peculiarità marchio di fabbrica degli organizzatori: totale sicurezza ed occhio di riguardo nei confronti degli atleti, ciliegina sulla torta di una tre giorni che si prospetta indimenticabile.

    E tu cosa aspetti? Iscriviti seguendo le modalità indicate al sito web www.laleggendariacharlygaul.it.

  • RALLY E SLALOM NEL WEEKEND DI PR GROUP

    La scuderia veneziana raccoglie meno di quanto sperato dai propri portacolori divisi tra il Rally di San Marino, il Città di Schio e lo Slalom dei Colli Euganei.

    Dolo (Ve), 13 Luglio 2016 – Un weekend che marchiare come positivo non è certamente possibile quello recentemente vissuto dalla scuderia PR Group impegnata in triplice fronte.
    Al Rally di San Marino, evento valido per il Campionato Italiano Rally e per il Trofeo Rally Terra,  il sodalizio veneziano si presentava ai nastri di partenza con l’equipaggio composto da Mattia Codato e da Giulia Zanchetta alla guida di una Mitsubishi Lancer Evo VIII in gruppo N.
    Trovatosi a lottare in classe N4 con un mastino quale Ricci il pilota di PR Group si rendeva autore di una gara regolare sino alla prima speciale della seconda frazione di gara prima di essere tradito dalla pompa benzina.
    Passando dalla terra della Repubblica del Titano ai torridi asfalti scledensi erano due gli equipaggi di scena alla prima edizione del rispolverato Rally Day Città di Schio.
    Con il numero 14 sulle fiancate della Renault Clio Super 1600 Gimmy Medè, affiancato da Tania Haianes Bertasini alle note, ha lottato in primis contro sé stesso causa la duplice rottura di un cerchio, sulla seconda e terza speciale, prima dell’arrivo del diluvio che ha pesantemente condizionato il risultato finale.
    La classifica finale lo vede quindi tagliare il traguardo all’ottavo posto di classe S1600, ben lontano dalle posizioni di vertice, con oltre un minuto di ritardo dal vincitore.
    Esordio concluso con un buon quinto in classe R2B per Roberto Maddalosso, affiancato come di consueto da Loris Dalla Via, il quale ha svezzato in quel di Schio la nuova Citroen C2 recentemente acquistata.
    Cambiando completamente palcoscenico ad Este è andata in scena la quarta edizione dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este, dove PR Group festeggiava il rientro di Andrea Majolo.
    Per il ritorno alle competizioni, in quella che è considerata la propria gara di casa, il pilota patavino si è presentato al volante di una Peugeot 106, in versione 1600, gruppo A.
    Con ben 14 partenti in classe, all’evento valevole per il Campionato Italiano Slalom e per il FIA Central European Zone, Majolo si è messo in luce nella prima tornata staccando un ottimo quarto parziale.
    Un leggero calo, comprensibile anche in virtù delle condizioni meteo proibitive con temperature a dir poco elevate, nella seconda manche precedeva un terzo passaggio dove un guasto meccanico, a circa trecento metri dalla fine, stava rischiando di rovinargli la festa.
    Il bilancio estense per Majolo si chiude con il sesto posto di classe A1600 e l’undicesima casella nella generale del gruppo A.

  • L’11. Tour de Ski si mostra al mondo, il 7 e 8 gennaio Val di Fiemme ciliegina sulla torta

    Svelato il calendario della Coppa del Mondo di sci di fondo 2016/2017

    Consueto gran finale in Val di Fiemme (TN) il 7 e 8 gennaio

    Sette gare animeranno l’undicesima edizione del Tour de Ski

    Fra lo Stadio del Fondo e la Final Climb del Cermis si decreteranno i vincitori

     

     

    Il calendario della Coppa del Mondo di sci di fondo 2016/2017 è stato svelato, la stagione prenderà il via il 26 e 27 novembre a Ruka in Finlandia e si concluderà il 19 marzo nella località russa di Tuymen. Fra le numerose gare che animeranno i palcoscenici innevati della prossima stagione ci saranno le ‘fatidiche sette’ dell’undicesima edizione del Tour de Ski, tra le quali svettano le ultime due spettacolari giornate in Val di Fiemme (TN), fra lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e l’immancabile Final Climb dell’Alpe Cermis.

    Si comincerà l’ultimo giorno dell’anno, il 31 dicembre nell’elvetica Val Müstair, per una sprint in tecnica libera maschile e femminile. “Nessun Capodanno” perché il 1° gennaio i fondisti al maschile si diletteranno in una 10 km in tecnica classica e le donne in una 5 km, sempre in tecnica classica.

    Le gare riprenderanno ad Oberstdorf in Germania il 3 gennaio, con una prova skiathlon maschile (10+10 km) e femminile (5+5 km). Ci si fermerà in terra teutonica anche nella giornata successiva per una 15 km in tecnica libera al maschile ed una 10 km sempre in tecnica libera al femminile. Il 6 gennaio ecco lo sconfinamento che farà da preludio al gran finale: venerdì si gareggerà a Dobbiaco (BZ) con una 10 km in tecnica libera al maschile ed una 5 km in tecnica libera al femminile.

    Sabato 7 gennaio si arriverà nella “culla dello sci nordico”, la Val di Fiemme, con le mass start in classico (10 km donne e 15 km uomini), mentre domenica 8 si svolgerà la pursuit con gli ultimi 9 km tra lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e l’Alpe Cermis a decretare i trionfatori dell’undicesima edizione del Tour de Ski.

    Le salita finale a conclusione del Tour de Ski è diventata un ‘must’ per lo sci di fondo; un’idea geniale quella di Vegard Ulvang e Jürg Capol, ‘padri fondatori’ di una manifestazione che nemmeno lontanamente avrebbero pensato potesse diventare una serie ‘cult’ per artisti degli sci stretti e spettatori, un appuntamento irrinunciabile con la ‘fatica’. La competizione chiama gli specialisti del fondo a misurarsi con più tecniche e diverse lunghezze, esaltando la completezza e la capacità di recupero psicofisico degli atleti.

    Le sedi dell’appuntamento fiemmese saranno, come consuetudine, lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e la spettacolare Final Climb sulla pista Olimpia dell’Alpe Cermis, le cui pendenze farebbero sussultare anche i più affini alle specialità degli sci stretti.

    Ai piedi delle Dolomiti trentine verranno incoronati gli eredi dei norvegesi Therese Johaug e Martin Johnsrud Sundby, vincitori nel 2016. Tra le varie iniziative di contorno che accompagneranno la due giorni di grande spettacolo fondistico ci saranno l’intramontabile Tour del Gusto e la tradizionale gara promozionale Rampa con i Campioni.

    Il Tour de Ski per allestire la propria fase finale ha trovato ospitalità in Val di Fiemme sin dalla prima edizione, e così sarà anche nelle annate a venire, perché come disse Vegard Ulvang: “Il Tour de Ski fu una vera scommessa che quasi credevo persa, dopo aver visto gli atleti in gara la prima volta. Poi il successo fu tale che dovetti semplicemente ricredermi e gioire di quello che avevamo creato.”

    Info: www.fiemmeworldcup.com

     

  • Top team in sella alla Bike Transalp, atleti di spicco pronti ad attraversare le Alpi

    19ᵃ edizione della Bike Transalp dal 17 al 23 luglio

    Jochen Kaess e Markus Kaufmann gli uomini da battere

    I bikers giungeranno a Trento nella tappa del 22 luglio

    519.51 chilometri e 17.751 metri di dislivello totali

     

     

    L’attraversata delle Alpi in MTB: la Bike Transalp powered by Sigma è in rampa di lancio, dal 17 al 23 luglio bikers provenienti da ogni parte del mondo si raduneranno per competere in una manifestazione che abbina unità d’intenti, capacità fisico-atletica e gioco di squadra alla voglia di essere protagonisti sugli sterrati d’Europa. Oltre ai campioni in carica tedeschi Jochen Kaess e Markus Kaufmann (Centurion Vaude), altri fenomeni del pedale si sono iscritti rendendo ancora più emozionante e combattuta la prossima edizione, la quale potrebbe essere una delle più avvincenti mai disputate. Ci saranno i vincitori della Cape Epic 2016, lo svizzero Urs Huber e l’attuale campione in carica tedesco marathon Karl Platt, oltre agli altri due germanici Tim Boehme e Simon Stiebjahn. Sarà presente il vincitore della Bike Transalp 2012 Alban “Albanator” Lakata, assieme al proprio compagno della Repubblica Ceca Kristian Hynek, con la coppia Jeremiah Bishop ed Erik Kleinhans a costituire ben più di un supporto. Ai nastri di partenza anche i debuttanti sudafricani Darren Lill e Waylon Woolcock, attesi come gli atleti più forti a rappresentare il “continente nero”. Il Team Scott verrà capitanato dall’altoatesino Franz Hofer e da Cristiano Salerno, recentemente trionfatore alla “100 Km dei Forti” di Trentino MTB. Al via anche l’altoatesino Fabian Rabensteiner con lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, quindi il valtellinese Igor Baretto e lo junior Simone Linetti, a comporre un collaudato mix di esperienza e gioventù, con quest’ultimo attualmente in seconda posizione nel challenge Trentino MTB alle spalle del cileno Adaos Alvarez Franco Nicolas. Una concorrenza spietata, anche se per nessuno sarà facile scalzare dal trono il fenomenale duo costituito da Kaess e Kaufmann, i quali possono vantare ben tre edizioni consecutive della Bike Transalp conquistate, e nessuno si sorprenderebbe se fossero nuovamente loro a posizionarsi sul gradino più alto del podio anche nel 2016.

    La Bike Transalp partirà da Imst domenica 17 luglio, per entrare in Italia a Livigno il martedì, fare tappa a Bormio il giorno successivo ed arrivare finalmente in Trentino, location ‘strategica’ della manifestazione, con Trento a rappresentare il palcoscenico d’élite della gara dedicata alla passione degli atleti per le ruote grasse. Sette giorni di autentica libidine, fra le Alpi di Austria, Svizzera ed Italia, tagliando il traguardo del 23 luglio ad Arco di Trento, per un totale di 519.51 chilometri e 17.751 metri di dislivello. A darsi battaglia saranno team di due atleti suddivisi nelle categorie: donne, uomini, mixed e master, con Mezzana ad effettuare il ‘passaggio di consegne’ alla città di Trento il 22 luglio, dopo aver percorso gli sterrati di Val di Sole, Val di Non ed Altopiano della Paganella. L’arrivo di tappa nella città tridentina verrà allestito per l’occasione dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, anche grazie alla fondamentale collaborazione di Cavit, Dolomiti Energia, Cassa Rurale di Trento, Cassa Centrale Banca.

    Per ulteriori info: www.bike-transalp.de

     

     

    Le 7 tappe nel dettaglio:

     

    17 luglio: Imst – Nauders

    18 luglio: Nauders – Scuol

    19 luglio: Scuol – Livigno

    20 luglio: Livigno – Bormio

    21 luglio: Bormio – Mezzana

    22 luglio: Mezzana – TRENTO

    23 luglio: TRENTO – Arco

  • AL CASENTINO IRC CUP AL GIRO DI BOA PER CASAROTTO

    Il pilota di Villaverla torna alla guida della Peugeot 208 R2 e si prepara ad affrontare una trasferta molto delicata per le sorti dell’intero campionato.

    Villaverla (Vi), 13 Luglio 2016 – La sfortuna patita nel recente Rally Day Città di Schio, terminato anzitempo per un guasto meccanico, è già nell’album dei ricordi in quanto alla porta di Andrea Casarotto sta prepotentemente bussando il 36° Rally del Casentino.
    Secondo di tre round, a calendario International Rally Cup Pirelli 2016, l’evento sapientemente organizzato dalla Scuderia Etruria si presenta come crocevia fondamentale per le sorti di molti dei concorrenti iscritti alla serie.
    Il neo portacolori della Movisport, dopo aver affrontato non al meglio delle condizioni fisiche l’appuntamento con il Taro, si trova già con le spalle al muro ed è consapevole di quanto il Casentino potrà giocare un ruolo chiave sia in positivo quanto in negativo in ottica campionato.
    Archiviata la parentesi casalinga con la sempreverde Renault Clio gruppo A il pilota di Villaverla torna a sedersi nell’abitacolo della Peugeot 208, di classe R2B, messa in campo dal team Munaretto.
    Ad affiancare il vicentino in questo importante, nonché decisivo, banco di prova tornerà l’esperienza di Stefano Costi che potrà certamente dare il proprio apporto nella gestione di un rally che si preannuncia molto selettivo, sia dal punto di vista puramente tecnico sia da quello fisico viste le temperature torride che stanno caratterizzando i giorni della vigilia.

    “Nemmeno il tempo di smaltire il boccone amaro di Schio che già dobbiamo concentrarci al massimo” – racconta Casarotto – “visto che ci troviamo ad affrontare il Casentino. Una gara particolarmente dura e selettiva. Per nostra fortuna abbiamo già l’esperienza della passata stagione che ci sarà sicuramente di aiuto nel gestire una trasferta così complicata per vari motivi: primo fra tutti non possiamo permetterci un passo falso perchè si tradurrebbe in un addio, in sostanza definitivo, ai sogni di rimonta. Dobbiamo inoltre fare i conti con il Taro che, per via di condizioni fisiche mie non al top, non ci ha permesso di esprimerci come volevamo. Dobbiamo a tutti i costi cercare di ottenere il massimo risultato e al tempo stesso non commettere nessun errore che potrebbe rivelarsi per noi fatale”.

    Un piccolo aperitivo serale, come di consueto, con il prologo sulla “Bibbiena” di neanche due chilometri per poi iniziare a fare sul serio al Sabato con le speciali di “Dama” (19,76 km), “Caiano” (11,34 km), “Barbiano (8,31 km) e “Crocina” (23,68 km) che, viste le condizioni meteo previste, metteranno a dura prova la resistenza di uomini e mezzi.
    La vera protagonista del Casentino, anche in questa trentaseiesima edizione, sarà sempre la prova speciale di “Talla” che con i suoi quasi trentasette chilometri di sviluppo, da percorrere alla luce delle fanalerie supplementari, decreterà vincitori e vinti di questo secondo round dell’International Rally Cup Pirelli 2016, lasciando un segno pesante in chiave campionato.
    La classifica provvisoria della classe R2B vede Casarotto occupare, al momento, la sesta posizione con un ritardo dal leader di 27 punti con i giochi ancora del tutto aperti.

    “Il Casentino è davvero una gara tosta, probabilmente la più difficile dell’intero IRC Cup” – aggiunge Casarotto – “non solo per il fatto che si svolge, quasi sempre, in condizioni di caldo torrido che ci rende la vita molto dura ma soprattutto perchè ha una prova speciale, la Talla, che è in grado di rimescolare le carte lasciando incerto il risultato sino alla pedana di arrivo”.

  • Il 16 luglio Giro Lago di Resia in diretta streaming, 3500 podisti all’assalto del campanile sommerso

     

    17° Giro Lago di Resia il 16 luglio a Curon Venosta (BZ)

    Gualdi, Hillebrand, Achmüller, Windisch, Steinwandter e Hofer tra i 3500 iscritti alla gara

    Il programma della manifestazione podistica scatterà con iniziative sin dal mattino di sabato

    Alle 13.30 la “Corsa delle Mele” e alle ore 17 lo start del Giro Lago di Resia

     

     

    La diciassettesima edizione del Giro Lago di Resia si annuncia più scoppiettante che mai, con un numero di atleti partecipanti che sta per raggiungere quota 3500, ma i ritardatari si potranno iscrivere anche venerdì e sabato in loco. Una gara che il 16 luglio verrà trasmessa al mondo in diretta streaming, sottolineano con soddisfazione gli organizzatori dell’Asv Rennerclub Vinschgau Raiffeisen, un comitato che sta lavorando alacremente per far sì che la prossima edizione mantenga i consueti standard qualitativi, confermando l’evento come uno dei più suggestivi e partecipati.

    Sono numerosi i fuoriclasse che hanno annunciato la propria presenza a Curon Venosta (BZ) anche quest’anno, come il detentore del titolo, il bergamasco Giovanni Gualdi.

    Il tracciato si svilupperà per 15.3 km lungo la pista ciclabile che percorre l’intero perimetro del Lago di Resia, dove gli atleti ammireranno panorami mozzafiato e scorgeranno il campanile storico spuntare dalle acque del fascinoso bacino lacustre. La prima parte del percorso sarà pianeggiante e per circa 5 km si procederà in direzione San Valentino alla Muta, prima dell’ingresso in paese che farà svoltare lungo la diga del lago, proiettando i podisti in direzione Belpiano fino al chilometro 11. La corsa proseguirà così in pianura fino a Resia e gli appassionati avranno la possibilità di godere di una splendida vista sull’Ortles.

    Altri partecipanti di rilievo saranno il bavarese Johannes Hillebrand, l’altoatesino e idolo di casa Hermann Achmüller, il biatleta Dominik Windisch ed i triatleti Steinwandter e Lukas Hofer.

    Un evento podistico, ma dedicato anche ad altre specialità come il Nordic Walking, cui si affiancheranno la non competitiva “Just for Fun”, la corsa per atleti disabili, la “Corsa delle Mele” per i bambini e la Corsa Smovey, ben cinque ulteriori iniziative che completeranno una manifestazione a dir poco emozionante, nata diciassette anni fa dall’entusiasmo di sei amici, uniti dalla passione per lo sport e dall’amore per la natura e la montagna. Una ‘favola’ iniziata dall’intuizione che coniugando sport e natura si sarebbe potuto creare un volano per l’economia della Val Venosta.

    Il programma dell’appuntamento altoatesino prevede animazione per bambini, mercato e fiera contadina a partire dalle ore 9 di sabato, dalle ore 11 invece ci sarà una sagra gastronomica che proporrà leccornie per tutti, prima di iniziare le gare alle ore 13.30 con la partenza della “Corsa delle Mele” per i bambini, alle ore 15 le premiazioni per questi ultimi accompagnati da tanto divertimento, mentre alle ore 17 scoccherà l’ora del Giro Lago di Resia. Il planning dell’evento proseguirà poi con una festa campestre firmata Südtirol 1 e con le premiazioni conclusive della diciassettesima edizione alle ore 21, prima di veder scorrere gli emozionanti titoli di coda con i fuochi d’artificio alle ore 22.15 davanti al campanile sommerso.

    Il Lago di Resia offre uno scenario unico agli appassionati, il campanile solitario dell’antica chiesa di Curon Venosta si erge fieramente dalle acque per scrutare dall’alto i podisti, una torre campanaria ‘magica’ che si pone tra acqua e cielo raccontando una storia che i visitatori dovrebbero conoscere, quando gli abitanti di Curon dovettero evacuare le proprie case per lasciar spazio alla costruzione di una diga artificiale. Il Lago di Resia è ora il più grande bacino dell’Alto Adige, ed il campanile rimane memoria storica del paese di Curon, un ricordo che verrà onorato dalla sfilata dei podisti del Giro Lago di Resia di sabato 16 luglio.

    Info: www.girolagodiresia.it

  • MANCIN VINCE ALL’ESORDIO NELLO SLALOM DI ESTE

    Il pilota di Rivà, tornato alla guida della pluridecorata Peugeot 205 Rallye gruppo A, ottiene il successo in classe A1400 e nel trofeo dedicato alle piccole francesine.

    Rivà (Ro), 12 Luglio 2016 – Tante erano le incognite che attendevano Michele Mancin al suo primo approccio con la disciplina, per lui del tutto inedita, dello slalom.
    Il portacolori della scuderia patavina Mach 3 Sport ha invece fatto saltare letteralmente il banco, nella quarta edizione dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este, andando a cogliere la vittoria tra le vetture di classe A1400 nonché la decima piazza nella generale del gruppo A.
    Un risultato decisamente positivo per il driver di Rivà che, calatosi per la prima volta in uno slalom, si è dovuto confrontare in un contesto altamente competitivo in virtù della doppia validità per il Campionato Italiano e per il FIA Central European Zone che ha portato ad Este i migliori interpreti della specialità a livello nazionale e non solo.
    I motivi per i quali gioire di questo primo assaggio non finiscono qui dato che Mancin si è aggiudicato anche la vittoria assoluta nella prima edizione del trofeo monomarca, ideato da Giulio Rubini, dedicato a quei concorrenti che si sono iscritti al via con la Peugeot 205 Rallye.

    “Siamo partiti con tanti dubbi” – racconta Mancin – “in particolare per la tipologia di gara e di ambiente che affrontavo per la prima volta nella mia storia sportiva. Grazie ai ragazzi di Mach 3 Sport abbiamo lavorato sodo per riportare la 205 in configurazione salita e ci siamo riusciti in extremis. Non avevamo velleità di vittoria in quanto non sapevamo cosa aspettarci ma dopo la manche di ricognizione, dove abbiamo abbattuto un solo birillo, ci siamo resi conto che avevamo il potenziale per ben figurare. È stata una giornata davvero tosta, per via del caldo torrido, che ci ha messo a dura prova ma alla fine ne siamo usciti vincitori e questo ci ridà morale dopo la sfortunata partecipazione alla Verzegnis. Siamo soddisfatti in particolar modo per la scuderia Mach 3 Sport visto che si trattava, in buona sostanza, della loro gara di casa”.

    Dopo aver conquistato due titoli consecutivi nel Campionato Italiano Velocità Montagna, classe A1600, aver mancato di un soffio il titolo sloveno e quello austriaco, nonché essersi distinto in partecipazioni sporadiche nei rally, per Mancin l’approccio alla disciplina dello slalom non può che considerarsi positivo anche se, il vero amore, rimane la salita.

    “Tutto è filato per il verso giusto qui ad Este” – aggiunge Mancin – “ma, pur avendo concluso la nostra prima uscita in uno slalom con un doppio successo, il mio cuore continuerà a battere solamente per le salite. È vero che lo slalom assomiglia molto alle cronoscalate, con l’aggiunta delle porte, ma l’adrenalina che ti trasmette la velocità pura è ineguagliabile. Nello slalom ho notato un ritmo gara molto più frenetico, con pause davvero minime tra una manche e quella successiva. L’organizzazione è stata eccellente e vorrei fare i miei più sinceri complimenti a tutto lo staff perchè ha messo in piedi un evento di elevata qualità e lo testimonia l’alto numero di concorrenti, oltre un centinaio, ed il numeroso pubblico che ha seguito la giornata di gara. È stata una bellissima esperienza, oltre che vincente, perchè ho avuto la fortuna di incontrare vecchi amici, abituali protagonisti delle salite, sia italiani che stranieri”.

  • RAVANELLI VUOLE I PIEDI BEN SALDI ALLA TERRA

    Il portacolori di Pintarally Motorsport, costretto a saltare il San Martino di Castrozza, punta al tanto atteso, da oltre quattro anni, esordio sulle strade bianche.

    Centrale di Bedollo (Tn), 12 Luglio 2015 – Grandi novità rumoreggiano in casa Pintarally Motorsport per la stagione agonistica del pilota trentino Devis Ravanelli, deciso quest’anno a compiere un passo programmato da molto tempo.
    Causa problemi di lavoro infatti il driver di Centrale di Bedollo dovrà rinunciare forzatamente alla partecipazione alla gara di casa, il Rally San Martino di Castrozza targato 2016, interrompendo così una tradizione che lo vedeva percorrere le strade amiche sin dalla prima stagione della propria attività.

    “Sono profondamente rammaricato nel non poter partecipare al San Martino di Castrozza” – racconta Ravanelli – “perchè, da quando ho iniziato a cimentarmi nei rally, oltre dieci anni fa, sono sempre sceso dalla pedana di partenza della mia gara di casa. Purtroppo quest’anno si sono accavallati degli impegni di lavoro inderogabili e quindi dovrò passare la mano cercando di mettere in piedi un programma altrettanto interessante per i miei partners”.

    Sono tre anni, forse quattro o anche di più, che il richiamo della polvere cerca di farsi prepotentemente strada negli interessi di Ravanelli e, grazie anche all’assenza annunciata al prossimo San Martino di Castrozza, sembra che questo connubio possa finalmente venire alla luce.
    Un amore, quello per i fondi a scarsa aderenza, che nel driver trentino covava già da molto lontano quando fu protagonista delle gare su neve e ghiaccio con una piccola Citroen Ax da 70 cavalli.

    “Effettivamente è da un bel po’ di tempo che cerchiamo di esordire su terra” – sottolinea Ravanelli – “ma il San Martino ha sempre occupato gran parte del nostro budget, essendo obiettivo primario nel programma di ogni stagione per i nostri partners, e di conseguenza abbiamo rimandato questo appuntamento continuamente. Sembra però che questo sia davvero l’anno buono per rompere il ghiaccio anche se, a dire il vero, qualche soddisfazione me la sono già tolta sulle gare su neve e ghiaccio nei miei primi esordi. Ricordo che con una piccola Citroen Ax, con settanta miseri cavalli, mi confrontavo in classe con Renault Clio e Fiat Uno Turbo da oltre 200. Dove loro mi staccavano in potenza io recuperavo il distacco in staccata. Che ricordi”.

    Ravanelli sta definendo in queste giornate, assieme allo staff di Pintarally Motorsport, il programma di questa stagione che, quasi certamente, sarà incentrato su alcune apparizioni nell’ambito della serie più amata dagli artisti del traverso: il challenge Raceday Ronde Terra.
    Un campionato molto tecnico e selettivo, articolato su eventi che calcano prove speciali che hanno fatto la fortuna del rallysmo mondiale, sono la palestra ideale per far rinverdire uno stile di guida che certamente tornerà utile al pilota di Centrale di Bedollo anche sui fondi asfaltati.

  • Sabato retrò con “La Moserissima”, pedalate su bici d’acciaio assieme ai Moser

    “La Moserissima” riporterà in auge il vintage il 16 luglio

    La nona tappa del Giro d’Italia d’Epoca lungo due sfavillanti percorsi

    Due ristori ad allietare i cicloamatori: alla cantina Cavit di Trento e a Maso Villa Warth

    A disposizione l’offerta turistica “Una vacanza leggendaria” dal 14 al 18 luglio

     

     

    Un folto numero di ‘cavalli di razza’ capitanati dall’inossidabile trentino Francesco Moser, ancor oggi il ciclista italiano più vittorioso di sempre, scorrazzerà per le strade di Trento nella seconda edizione de “La Moserissima” di sabato 16 luglio, una ciclopedalata internazionale vintage con biciclette di epoca precedente il 1987. A dimostrazione di come la passione per “l’antiquariato su due ruote” sia internazionale, a “La Moserissima” presenzieranno atleti provenienti da ogni parte del mondo, nazioni come Italia, Francia, Giappone, Polonia, Slovenia, Inghilterra, Irlanda e Scozia saranno schierate ai nastri di partenza.

    La famiglia Moser rappresenta la storia del ciclismo in Italia, una passione cui ha dedicato l’intera esistenza, come sottolinea Aldo Moser: “Per la famiglia Moser il ciclismo ha significato la vita. il freddo e la fatica lungo le strade passano, la passione resta”, entusiasmo che ha fatto percorrere ben 700.000 km sulle strade di tutto il mondo a Francesco Moser, chilometri percorsi in gran parte con biciclette d’acciaio, le stesse che dovranno obbligatoriamente utilizzare i corridori impegnati ne “La Moserissima”.

    Due percorsi di 35 e 56 km partiranno ed arriveranno in Piazza Duomo a Trento riservando molteplici novità, come il nuovo tratto della Via Claudia Augusta ed una inedita e spettacolare discesa finale. Lungo l’itinerario verranno allestiti ristori con cibo, bevande ‘vintage’ e prodotti tipici, dislocati alla cantina Cavit di Trento e a Maso Villa Warth, l’azienda agricola di Francesco Moser nella frazione di Gardolo di Mezzo, in cui ci sarà spazio anche per una visita al Museo del Ciclismo.

    “La Moserissima” è l’unico evento a rappresentare il Trentino Alto Adige nel Giro d’Italia d’Epoca, il circuito nazionale che riporta in auge il pedale retrò. Ciò che oggi viene posto nella categoria vintage rappresenta il passato, ed il compito de “La Moserissima” sarà quello di riportarlo a nuova vita, un compito perfettamente riuscito nell’edizione scorsa, la prima, nata da un’idea dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, al fine di celebrare il decimo anniversario de “La Leggendaria Charly Gaul”, quest’anno in scena il 17 luglio, un giorno più tardi de “La Moserissima”.

    Il comitato organizzatore invita i partecipanti ad indossare abbigliamento d’epoca o d’ispirazione, ovvero maglie e calzoncini di lana, evitando di mettere in vista indumenti con materiali tecnici di recente manifattura. I concorrenti sono inoltre invitati a curare la scelta degli accessori, come scarpe, cappellini e borracce.

    Un weekend “da urlo” dunque per gli amanti del pedale, a cominciare dalla cronometro di Cavedine di venerdì 15 luglio, proseguendo appunto con la “La Moserissima” di sabato 16 e concludendo in bellezza con “La Leggendaria Charly Gaul” di domenica 17 luglio.

    Tante e prestigiose gare che dovranno necessariamente essere accompagnate da ‘soffici’ soggiorni per far riposare le stanche membra degli atleti, per questo su iniziativa dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è stata ideata la speciale offerta “Una vacanza leggendaria”; dal 14 al 18 luglio a partire da 49 euro ci si potrà gustare un soggiorno di una o più notti in hotel, agriturismo o bed & breakfast con trattamento di pernottamento e prima colazione, oltre ad una visita guidata al Castello del Buonconsiglio e nel centro storico di Trento, entrambe riservate ai possessori della Trentino Guest Card, con la quale si potranno visitare oltre cento tra musei, castelli, parchi naturali e attrazioni varie, potendo viaggiare liberamente su tutti i mezzi pubblici urbani ed extraurbani (compresi i treni in Trentino), con l’aggiunta del nuovo servizio BiciBus Trento – Sarche. Per prenotazioni ed offerte personalizzate scrivere a [email protected].

    Info: www.lamoserissima.it

     

  • CASAROTTO A SCHIO, UN CALVARIO LUNGO DUE PROVE

    Il pilota di Villaverla, in gara con una Renault Clio gruppo A, vede nel ritiro dopo la prima tornata il culmine di una trasferta non certo da ricordare.

    Villaverla (Vi), 11 Luglio 2016 – Tante erano le aspettative della vigilia per Andrea Casarotto tornato finalmente su quelle strade che, sulla carta, dovevano essere amiche ma in realtà le sorti del portacolori della scuderia Movisport si sono scritte definitivamente alla prima service area.
    La prima edizione del riesumato Rally Città di Schio, che quest’anno ha indossato i panni del rally day grazie allo splendido lavoro messo in campo dalla neonata scuderia P.S.G. Rally, non ha portato fortuna al pilota di Villaverla che, dopo aver patito problemi di natura tecnica durante i primi due tratti cronometrati, si è visto costretto a consegnare la tabella di marcia al primo parco assistenza.
    Sotto un sole cocente, con temperature davvero ostiche, i concorrenti si apprestano ad affrontare due nomi altisonanti nella storia rallystica scledense ovvero “Monte di Malo” e “Santa Caterina”.
    Sul primo impegno di giornata Casarotto, tornato alla guida della Renault Clio Williams gruppo A targata Teknocar – Gua Sport ed affiancato da Oscar da Meda alle note, stacca il quarto tempo di classe, con un passivo di ben 15”, lamentando noie di natura elettrica a partire dalla metà del tratto cronometrato.
    Deciso a recuperare lo svantaggio incassato sulla successiva prova, Casarotto parte con il coltello tra i denti ma, sempre attorno a metà speciale, il pedale dell’acceleratore sembra non funzionare correttamente con la Clio che risponde con dei vuoti di potenza.
    Come se non bastasse il ritardo già accumulato in partenza, ad aumentare il bottino in negativo arriva anche una foratura ma, nonostante questo, la classifica parziale vede il pilota vicentino siglare il secondo tempo, a 11”5 dal leader, il quale lo fa risalire sino al terzo gradino del podio lasciando intravvedere una possibile, seppur faticosa, rimonta.

    “Dopo circa tre chilometri e mezzo dallo start” – racconta Casarotto al primo riordino – “abbiamo accusato un problema elettrico. Non sappiamo dire se si trattava delle elevate temperature ma il cruscotto sembrava impazzito. Si accendevano spie ovunque, in particolar modo quelle della temperatura dell’acqua. A Santa Caterina abbiamo deciso di spingere forte per cercare di recuperare il ritardo ma, questa volta, sempre all’incirca verso metà speciale, in ogni curva, la vettura ha smesso di rispondere quando davamo gas. Sul finale siamo incappati anche in una foratura e vederci chiudere comunque al secondo posto in prova ed essere terzi di classe a oltre venti secondi ci fa pensare che, in condizioni ottimali, potremmo essere già in lotta per la vittoria. Mancano ancora tre prove quindi abbiamo il tempo per tentare di recuperare anche se sappiamo che sarà dura. Ci proveremo comunque”.

    La doccia fredda per Casarotto era purtroppo dietro all’angolo: mentre l’assistenza lavorava per risolvere le noie patite nel primo giro di speciali si è fatta notare una preoccupante perdita d’olio freni vicino alla pompa.
    Con il tempo ormai al limite, tutti i tentativi dello staff del team Teknocar – Gua Sport di rimettere in sesto la Clio si sono rivelati vani e Casarotto si è visto costretto ad alzare bandiera bianca in quanto giunto il termine del fuori tempo massimo che, di fatto, lo metteva fuori classifica.
    Ma non c’è tempo per recriminare, alle porte bussa l’IRC Cup 2016: arriva il Casentino.

  • 10 giorni a “La Leggendaria Charly Gaul”, in scena anche una cronometro e “La Moserissima”

    Il 17 luglio “La Leggendaria Charly Gaul UCI Gran Fondo World Series”

    Il 15 luglio sfida a cronometro a Cavedine (TN) mentre il 16 luglio torna “La Moserissima”

    La seconda edizione della ciclostorica quest’anno avrà non uno ma due percorsi di 35 e 56 km

    Domenica alle 9.45 su Rai3 Trentino Alto Adige in onda “L’attesa”, il 17 luglio su Rai Sport la corsa in diretta

     

     

    Il 17 luglio “La Leggendaria Charly Gaul” festeggerà la propria undicesima edizione, portando l’Italia nel più grande e qualificato circuito internazionale del settore, l’UCI Gran Fondo World Series, la serie con prove che concedono la possibilità di qualificarsi per i Campionati del Mondo Amatori e Master. La competizione trentina inoltre assegnerà punteggio doppio agli atleti del 1° InBici Top Challenge e sarà parte del circuito Alpe Adria Tour 2016, riportando in auge il Monte Bondone come area cult del mondo ciclistico.

    L’8 giugno scorso sono ricorsi i sessant’anni dalla performance leggendaria di Charly Gaul sul monte trentino, ricordata anche nella mostra “Il Monte Bondone – Storie e memorie dell’Alpe di Trento a sessant’anni dall’impresa di Charly Gaul” dal 14 al 31 luglio a Trento in via Garibaldi 33, in una pellicola mai vista in formato 16 millimetri che documenta il passaggio a colori di Charly Gaul sull’Alpe di Trento nella tappa del Giro d’Italia del 1956.

    La sfida di domenica 17 luglio verrà anticipata da due ulteriori e prestigiosi avvenimenti. Il primo sarà la Cronometro di Cavedine (TN) di venerdì 15, con la Valle dei Laghi protagonista, un appuntamento che come “La Leggendaria Charly Gaul” sarà prova di qualificazione alla finale dei Campionati del Mondo UCI Gran Fondo World Series. L’edizione 2015 della ‘crono’ fu interamente di matrice internazionale, con le affermazioni personali dell’austriaco Jurgen Pansy, il quale con il tempo di 36’57’’ fu il più veloce a percorrere l’anello di 24 km e 442 metri di dislivello che si snoda in alcuni degli angoli più suggestivi dei  bacini acquiferi di Terlago, Santa Massenza, Toblino, Cavedine, una zona che mescola splendidamente vegetazione mediterranea e alpina. In campo femminile la slovena Teja Gulic bissò il successo dell’anno precedente distanziando di 37’’ l’austriaca Karin Pekovits, vincitrice della cronometro nel 2013.

    Nel mezzo, fra quest’appuntamento con la velocità e l’undicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul”, ci sarà la seconda ciclostorica “La Moserissima”, una ciclopedalata vintage con biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, in onore di una famiglia che scrisse la storia del ciclismo, quella dei Moser. Fu Francesco Moser, ancor oggi il ciclista italiano con più vittorie di sempre, su proposta dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ad ideare il percorso della prima edizione, e nei due tracciati 2016 di 35 e 56 km che animeranno l’unica tappa del Giro d’Italia d’Epoca in Trentino Alto Adige spiccheranno un nuovo tratto della storica Via Claudia Augusta ed un nuovo passaggio finale, preludio dell’arrivo. Una manifestazione che sabato 16 luglio farà scoprire in assoluta tranquillità le attrattive offerte dai territori trentini, condividendo la propria passione per bici e abbigliamento vintage, anche frequentando mercatini o iniziative di contorno dedicate al ciclismo che fu al Villaggio Charly Gaul e Moserissima in Piazza Fiera. L’ufficio gare sarà invece situato a Trento Fiere. Lungo i percorsi verranno allestiti ristori con cibo, bevande e prodotti tipici, dislocati alla cantina Cavit di Trento e a Maso Villa Warth, l’azienda agricola di Francesco Moser. Domenica 10 luglio alle ore 9.45 su Rai3 Trentino Alto Adige andrà in onda “L’attesa” de “La Leggendaria Charly Gaul”, mentre il 17 luglio su Rai Sport ci sarà “La corsa” per vivere in diretta le fasi salienti della sfida trentina dalle 11 alle 12.45, e in differita in serata dalle 21.45 alle 23.15. Nuovamente su Rai3 Trentino Alto Adige ecco una sintesi conclusiva alle ore 9.45 del 24 luglio.

    Per iscrizioni ed ulteriori informazioni visitare il sito internet di riferimento www.laleggendariacharlygaul.it.

     

  • Organizzazione esemplare agli Europei di Arco (TN), piovono elogi su Gardasportevents

    Grande lavoro del Team di GardaSportEvents e Franco Travaglia

    Arco esempio organizzativo per tutto il panorama  della corsa in montagna

    Report del dirigente della Federazione Europea Gregor Bencina sugli Europei di Arco (TN)

     

     

    Il successo di GardaSportEvents ha fatto il giro d’Europa, i Campionati Europei di corsa in montagna svoltisi ad Arco (TN) lo scorso weekend hanno regalato emozioni, merito dell’organizzazione esemplare, della folta cornice di pubblico e anche dell’encomiabile gesto di Bernard Dematteis, il quale ha lasciato la vittoria al fratello gemello Martin dopo una gara condotta dall’inizio alla fine. Un atto che raramente si vede nei palcoscenici sportivi di tutto il mondo, raccontato dalle tv nazionali come TG5, Italia1, Tgcom, Rai3 Agorà, dai giornali europei e di tutto lo stivale, un episodio che ha dei risvolti particolari e delicati, la prematura scomparsa del figlioletto di Martin avvenuta lo scorso anno.

    Il contesto di gara, altamente spettacolare ed emozionante, ha regalato una sfida unica nel suo genere, la folla che ha assistito all’evento, anche grazie al maxischermo allestito all’arrivo, ha certamente favorito la risonanza del gesto atletico ed umano dei due protagonisti: “Sono certo che questa manifestazione di grandissima generosità affettiva e umana è stata esaltata dalla particolare location di Arco. Il grande pubblico presente ha subito capito e condiviso l’impareggiabile gesto di un vero atleta e uomo genuino: è stata un’emozione che ha coinvolto tutti. Questa circostanza, portata all’attenzione da un pubblico immenso (si pensi solo alle 138mila visualizzazioni del video sulla pagina Facebook della FIDAL o alle 32mila del bellissimo video realizzato ad Arco da due reporter olandesi per European Athletics), favorirà anche la promozione della corsa in montagna, spettacolare disciplina dell’atletica leggera. Arco 2016 ha realizzato anche questo… e credetemi non è cosa da poco”, ha sottolineato il presidente di GardaSportEvents Franco Travaglia.

    Un comitato organizzatore entusiasta, che con passione si prodiga nel realizzare eventi prestigiosi che danno risalto al Garda Trentino, ottenendo anche un importante indotto per la cittadina arcense; quello dei Dematteis è un gesto generoso che lascerà un segno incancellabile negli annali della corsa in montagna internazionale, nel corso di una gara e di un percorso spettacolare. Una competizione disturbata anche da qualche perturbazione meteo, “ma ho sentito molte persone che, prese dallo spettacolo e dalle emozioni che la gara trasmetteva, non si sono nemmeno accorte della pioggia…”, sottolinea ancora Travaglia.

    Consensi che provengono anche dalle alte cariche della disciplina, come il report stilato dallo sloveno Gregor Bencina, dirigente della Federazione Europea, presente ad Arco a rappresentare la propria federazione: “Gli Europei di Arco sono stati un esempio di come la corsa in montagna dovrebbe essere organizzata. Grazie al team condotto con sapienza da Franco Travaglia, i prossimi organizzatori dovranno tenere Arco come modello di riferimento: location spettacolare, grande cooperazione tra lo staff organizzatore, la comunità locale, il Comune di Arco, la FIDAL. Professionisti e volontari hanno svolto un lavoro eccellente, allestendo un maxischermo all’arrivo per tutti gli spettatori, un doppio palco per le premiazioni subito dopo la gara ed in serata, servizi puntuali e attenzione nei confronti delle esigenze degli atleti. L’evento merita veramente una nota distintiva, grazie anche alla spettacolare cerimonia d’apertura, i magnifici tracciati ed un’organizzazione di gara esemplare, un team di persone altamente professionali, coordinate da Franco Travaglia, hanno allestito l’evento con passione, raggiungendo la perfezione organizzativa”.

    Info: www.arco2016.com e alle pagine Facebook e Twitter

     

  • Un mese alla partenza della 20. “Vecia Ferovia”, tutti i grandi nomi che hanno fatto la storia

    Il 7 agosto “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” festeggerà il ventennale

    La tappa di Trentino MTB è pronta a toccare quota 20000 iscritti in 20 edizioni

    Questa sfida in MTB è la più partecipata in assoluto dalle donne

    Tutti i vincitori delle 19 edizioni passate nella storia della “Vecia Ferovia”

     

     

    “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” è un appuntamento storico per gli appassionati di mountain bike, il 7 agosto impegnato a festeggiare il ventennale sul tradizionale percorso di 40 km da Ora (BZ) a Molina di Fiemme (TN). In 19 edizioni dell’evento gli iscritti sono stati ben 19.002, una media quasi ‘perfetta’, pronta quest’anno a raggiungere quota 20000 al fine di celebrare degnamente la prestigiosa ricorrenza.

    Tra questo ‘nugolo’ di partecipanti il comitato organizzatore de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, presieduto da Alberto Di Lorenzo e Mauro Dezulian, sottolinea con soddisfazione che la manifestazione detiene un record, ovvero è la gara di mountain bike più partecipata in assoluto dalle donne: sarà l’atmosfera delle Dolomiti, l’esemplare organizzazione o lo storico percorso sul tragitto del treno che congiungeva la Val d’Adige con la Val di Fiemme, fra sentieri, natura e stradine di montagna, fatto sta che le bikers ‘in rosa’ paiono apprezzare questa competizione dedicata alle ruote grasse più di ogni altra.

    La prima edizione targata 1997 si sviluppò lungo 20 km, e a vincere fu il fiemmese DOC Jarno Varesco, mentre fra le donne trionfò Monika Schuler con un tempo di percorrenza di poco più di un’ora. La seconda edizione vide l’affermazione personale di Martin Pramstraller e Rosi Wieser. Nel 1999 il grande Silvano Janes s’impose su Kurt Messner portando per la prima volta il tempo di gara al di sotto dell’ora su un tracciato di 25 km, fra le donne vinse invece Monica Doliana. Un contest in cui si notò la presenza di tre campioni del mondo di diverse specialità: Maurizio Fondriest, Kristian Ghedina ed Antonella Bellutti.

    Edizione 2000 a Claudio Vandelli, con Janes secondo, e ad Elena Giacomuzzi. Nel 2001 Varesco sopravanzò Janes al fotofinish mentre Anna Ferrari comandò la truppa femminile. La sesta edizione di 34 km fu interamente di stampo altoatesino, con le vittorie di Johann Pallhuber su Klaus Fontana, ed il successo di Alexandra Hober. Edizione 2003 all’indomabile ‘vecchio leone’ Marzio Deho, ancora con Janes in seconda posizione, e a Marion Gufler. 8ᵃ edizione con Andrei Moukhine, mentre parlando di gentil sesso da sottolineare la vittoria di Anna Ferrari, la quale dopo aver marcato stretto Alexandra Hober sulla salita verso Pinzano e Montagna ha poi allungato il passo distanziando l’altoatesina.

    Nel 2005 fu nuovamente il ‘vecchio leone’ Deho a sbranare gli avversari, mentre Alexandra Hober fu la più lesta fra le donne. Decima edizione a Tony Longo e all’‘anaconda’ Annabella Stropparo, fenomenale sugli sterrati fiemmesi. Un anno più tardi torna in vetta l’Alto Adige con Johann Pallhuber ed ancora la ‘caccia grossa’ dell’‘anaconda’.

    Annata 2008 ad Alexey Medvedev ed Anna Ferrari, per un evento che annualmente cresce in numeri e qualità, e che si sta dimostrando una delle gare più apprezzate d’Italia. 13ᵃ edizione con una splendida giornata di sole condita dalla presenza di campioni del calibro di Paola Pezzo, Katerina Neumannova e Maurizio Fondriest, ed il trionfo di Franz Hofer ed Anna Ferrari.

    Nel 2010 Pallhuber ebbe ancora una volta una marcia in più, mentre Elena Giacomuzzi si riprese il trono di reginetta dieci anni dopo. 15ᵃ edizione con il repeat di Pallhuber e la vittoria di Michela Benzoni, 2012 con Tony Longo sul gradino più alto del podio e Lorenza Menapace alla prima affermazione personale alla “Vecia Ferovia”, ennesima giornata di successo per una manifestazione che con 1500 iscritti si conferma una delle gare più gettonate della MTB italiana.

    Alla diciassettesima sfida Johnny Cattaneo sconfisse Cominelli di un soffio, mentre Elena Gaddoni questa volta non lasciò scampo ad Anna Ferrari. La Gaddoni si confermò in formissima nell’annata successiva, mentre fra i maschi nessuno riuscì a tenere il passo di Fabian Rabensteiner. Un’edizione che ha lasciato spazio anche alla gara di e-bike, vinta da Eugenio Soppelsa.

    L’anno scorso vinse finalmente l’ex iridato marathon Roel Paulissen: dopo due anni senza successi alla terza presenza il belga fece centro, imponendosi nel finale dopo una lotta serrata che vide protagonisti anche Fabian Rabensteiner ed il materano Vito Buono. Tra le donne, invece, terza vittoria consecutiva per la romagnola Elena Gaddoni, che si aggiudicò la sfida con la brianzola Mara Fumagalli e con la lituana Katazina Sosna.

    I più vincenti di sempre a “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” sono Johann Pallhuber con 4 successi, ed Anna Ferrari con altrettante vittorie. Curiosa novità del 7 agosto sarà la classifica per “Team Aziendali”, riservata ai dipendenti delle aziende, come banche, assicurazioni, enti pubblici, APT, e ditte private. Chi volesse partecipare a “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, quarto appuntamento di Trentino MTB, potrà ancora farlo, con la tariffa fissata a 28 euro fino al 24 luglio.

    Info: www.laveciaferovia.it

  • ERBETTA È SECONDO ASSOLUTO AL CITTÀ DEI SANTI

    Il pilota di Manfredonia si lascia alle spalle un periodo denso di sfortune cogliendo, al volante della Peugeot 207 Super 2000, anche la piazza d’onore in classe e in gruppo A.

    Manfredonia (Fg), 05 Luglio 2016 – Lo ha desiderato e cercato per molto tempo e, grazie alla tenacia di chi non si arrende mai alla sorte, Domenico Erbetta riesce finalmente a rompere quell’incantesimo che lo aveva visto sin qui protagonista di un 2016 condito da tanta, forse troppa, sfortuna.
    Alla seconda edizione del Rally Città dei Santi il pilota della Peugeot 207 Super 2000, targata  Ferrara Motors, brilla forte del sostegno del pubblico di casa, andando a centrare un’ottima seconda posizione assoluta nonché secondo in classe ed in gruppo A.
    Torna quindi il sorriso sul volto di Erbetta il quale, perfettamente coadiuvato da Valerio Silvaggi alle note, ha sfruttato l’evento tenutosi sul Gargano per svolgere alcuni importanti test sulle nuove coperture Hankook e Pirelli.

    “Non possiamo che essere soddisfatti di questo secondo assoluto” – racconta Erbetta – “soprattutto per il fatto che ci permette di dimenticare un lungo periodo buio vissuto su mille problemi. L’obiettivo dichiarato della vigilia era quello di tagliare il traguardo e direi che, per le nostre aspettative, lo abbiamo raggiunto nel migliore dei modi. Ci siamo messi in scia a Bergantino sin dalla prima speciale senza mai perdere la posizione durante tutta la gara. Abbiamo raccolto riscontri decisamente positivi anche sul lato gomme visti i test che abbiamo svolto, alternandoci tra Hankook e Pirelli, in previsione futura. Unico rammarico è quello di non aver colto il Trofeo Gino De Salvia che, per la mia famiglia, è particolarmente sentito”.

    Si mette in luce, in onore del compianto padre, anche Maurizio De Salvia che, alla guida di una Renault Clio Super 1600 messa in campo dal team Ferrara Motors, sigla la quarta piazza assoluta ed il primato tra le vetture a trazione anteriore; per lui anche il podio nella generale di gruppo A oltre che la testa in solitaria della propria classe.
    Ottimi i riscontri cronometrici segnati dal driver della trazione anteriore d’oltralpe, affiancato  da Michele De Cristofaro, che alla sua seconda uscita con la Clio ha ottenuto due terzi tempi parziali sulla “Rignano Garganico” a conferma di un indiscusso talento in procinto di sbocciare.
    Un Città dei Santi costellato da problemi quello vissuto da Maurizio Di Gesù e dall’esperto Cristian Quarta in gara con una Mitsubishi Lancer Evo IX, in configurazione R4, di Colombi.
    Per l’equipaggio salentino la trasferta si chiude con la seconda posizione in classe ed in gruppo R senza però riuscire ad entrare nella top ten.
    Nel produzione da segnalare la gara regolare di Pino Fragassi, coadiuvato da Saverio Cotrufo, che alla guida della propria Renault Clio chiude quinto in classe N3 e sesto nel gruppo N.
    Città dei Santi positivo anche per Michele e Giovanni Guerra che con la loro piccola Peugeot 106, messa in campo dai fratelli Campione, sono riusciti a migliorare il proprio ritmo speciale dopo speciale sino ad agguantare un meritato terzo gradino del podio in classe N2.

  • VALLI DELLA CARNIA IN DIFESA PER FINOTTI

    Il tagliolese conclude la trasferta friulana, limitando i danni, con un buon quarto posto di classe N2 e secondo tra gli iscritti all’Alpe Adria Rally Cup 2016.

    Taglio di Po (Ro), 05 Luglio 2016 – Che sarebbe stato un Rally Valli della Carnia particolarmente ostico per Eros Finotti lo si era inteso già dalla settimana antecedente l’evento ed il risultato ottenuto sul campo ha ampiamente confermato le sensazioni della vigilia.
    Per il pilota di Taglio di Po l’appuntamento valido per l’Alpe Adria Rally Cup 2016, unico in Italia dopo l’ufficiale dipartita dal calendario della serie europea del Città di Scorzè, si è vissuto sul duello a distanza ravvicinata con Andrea Scalzotto, diretto rivale nella rincorsa al titolo del gruppo 4, con quest’ultimo che è riuscito a mettere le proprie ruote davanti per la prima volta in campionato.
    Finotti, forte dei due successi in Croazia ed in Austria, ha giocato in difesa ed ha concluso il suo Carnia con un buon quarto posto in classe N2 nonché secondo tra gli iscritti all’Alpe Adria Rally Cup 2016.
    Il prologo del Sabato sera, svoltosi sui poco più di due chilometri della speciale di Voltois, vedeva il polesano, affiancato come di consueto dal clodiense Nicola Doria, staccare un ottimo secondo parziale a soli 8 decimi dal miglior tempo.
    Il giorno seguente però l’equipaggio della Peugeot 106 gruppo N, messa in campo da Trevisiol, non riusciva a trovare il giusto ritmo allontanandosi rapidamente dalle posizioni di vertice.
    Dopo la prima tornata la classifica recitava Finotti al quinto posto, con un ritardo di oltre 30” dai primi, preceduto da Scalzotto nello scontro diretto per una decina di secondi.
    Grazie all’acuto sulla ripetizione della Fusea Lauco il tagliolese risaliva sino al terzo gradino del podio, sopravvanzando Scalzotto per 3”7 ma sul successivo Passo Pura, mal digerito per tutta la giornata, i distacchi tornavano a dilatarsi.
    Gli ultimi due crono in programma consentivano a Finotti di recuperare una posizione in classifica senza però riuscire a mettere la testa davanti a Scalzotto che, grazie al terzo posto, recupera punti preziosi in ottica Alpe Adria Rally Cup 2016.

    “Sapevamo che sarebbe stata dura” – racconta Finotti – “sia per il successo finale, visti i nomi al via, sia per il nostro duello con Scalzotto in quanto aveva già partecipato lo scorso anno al Carnia mentre per noi era tutto nuovo. Non siamo mai riusciti a trovare il giusto ritmo, a parte qualche sprazzo minimo, e specialmente sul Passo Pura abbiamo faticato tantissimo. Faccio ad Andrea i miei migliori complimenti perchè questa volta ci ha suonato per bene ma la lotta non finisce qui”.

    Un risultato a dir poco fondamentale in chiave campionato, vista l’uscita di scena del Città di Scorzè, dato che tutto si deciderà nell’atto conclusivo in Slovenia con il 5° Rally Nova Gorica in programma per i prossimi 9 e 10 Settembre.
    Al comando del gruppo 4 nella generale troviamo ancora Finotti, con un margine esiguo di sole due lunghezze, preannunciando una sfida senza tregua, al rientro dalla pausa estiva, dove non esisteranno più giochi di classifica lasciando un solo ed unico risultato utile: la vittoria.

  • VERNISSAGE IN GRANDE STILE DELLA “CHARLY GAUL”, PERSONAGGI LEGGENDARI ALLA CONFERENZA DI TRENTO

    Oggi conferenza stampa a Trento de “La Leggendaria Charly Gaul UCI Gran Fondo World Series”

    Diretta RAI il 17 luglio dalle 11 alle 12.45. Presentate anche ‘Crono’ e ‘Moserissima’

    Sono intervenuti la direttrice dell’Apt Trento Elda Verones e l’assessore allo sport Andrea Robol

    Presenti anche gli sportivi Aldo e Francesco Moser, Jury Chechi, Kristian Ghedina, Janes e Tamanini

     

     

    Oggi a Trento, nel giardino antistante il Palazzo delle Albere, una villa-fortezza del XVI secolo costruita dai principi vescovi Madruzzo, ed il MUSE, il museo delle scienze trentino, storia e modernità si sono fuse per la conferenza stampa degli eventi de “La Leggendaria Charly Gaul”, dal 15 al 17 luglio sulle strade del Trentino.

    Sono intervenuti Elda Verones, la direttrice dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, il “Signore degli Anelli” Jury Chechi, Kristian Ghedina, il più vittorioso discesista italiano nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino, l’assessore allo sport del Comune di Trento Andrea Robol, Aldo e Francesco Moser, storia del ciclismo trentino, italiano ed internazionale, con quest’ultimo ad essere a tutt’oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi all’attivo, ben 273. Erano presenti anche l’ex ciclista su strada italiana, professionista dal 1999 al 2013, Luisa Tamanini, e l’eterno protagonista del mondo del ciclismo Silvano Janes, nonché uno dei realizzatori dei percorsi rispettivamente di 141 km e 4000 metri di dislivello e 57 km e 2000 metri di dislivello de “La Leggendaria Charly Gaul UCI Gran Fondo World Series”, una competizione la cui organizzazione sta ultimando ogni dettaglio, sfide che saranno arricchite anche dalla cronometro di Cavedine del 15 luglio e da “La Moserissima” del 16 luglio.

    Il 10 luglio alle ore 9.45 su Rai3 Trentino Alto Adige andrà in onda “L’attesa” de “La Leggendaria Charly Gaul”, mentre il 17 luglio su Rai Sport ci sarà “La corsa” per vivere in diretta le fasi salienti della sfida trentina dalle 11 alle 12.45, e in differita in serata dalle 21.45 alle 23.15. Nuovamente su Rai3 Trentino Alto Adige ecco una sintesi conclusiva alle ore 9.45 del 24 luglio.

    Il primo a prendere la parola è stato l’assessore allo sport del Comune di Trento Andrea Robol, il quale ha raccontato le pratiche ‘green’ della città: “Trento è una città green che offre molto alla cultura sportiva. L’abbinamento città-turismo passa attraverso i grandi eventi, uno di essi è proprio “La Leggendaria Charly Gaul”, l’Apt di Trento offre attrattività e conoscenza del nostro territorio, il 17 luglio ci saremo tutti, compreso il sindaco”.

    La parola è passata poi ai ‘volti noti’ dello sport trentino, a cominciare da Aldo Moser: “Per la famiglia Moser il ciclismo ha significato la vita. il freddo e la fatica lungo le strade passano, la passione resta. Storica quella giornata sul Bondone quando Charly Gaul vinse in maniera epica, io riuscii ad arrivare al traguardo ma conosco qualcuno che per giungere all’arrivo prese la macchina!”. Francesco Moser ha completato il quadretto familiare ricordando di aver percorso in bicicletta oltre 700.000 chilometri: “Quando le condizioni sono impervie, trema persino la bici dal freddo! Abbiamo fatto gare in condizioni estreme che oggi vengono annullate, allora il nostro mestiere era quello di correre, ci sentivamo in dovere di portarle a termine. Tra interviste e foto di rito, al nostro arrivo negli spogliatoi trovavamo persino le docce fredde, tutti se n’erano già andati!”. Una parentesi anche sulla gara vintage dedicata alla famiglia Moser, la Moserissima del 16 luglio: “Ho sempre usato bici d’acciaio, per questo i corridori dovranno rigorosamente usare bici precedenti il 1987. Due i percorsi con partenza da Trento, ci sarà un nuovo tratto della storica Via Claudia Augusta e la strada finale prima di giungere all’arrivo sarà completamente in discesa, per la gioia di tutti i concorrenti”.

    Elda Verones, la vera artefice di tutto ciò, ha narrato le peculiarità della sua ‘invenzione’ e di come “La Leggendaria Charly Gaul” sia arrivata a questo punto: “La Leggendaria Charly Gaul nacque nel 2006 con circa 100 concorrenti, successivamente abbiamo aggiunto una tappa a cronometro in Valle dei Laghi, di qualificazione alla finale del Campionato del Mondo amatori e master, mentre la gara principale sarà costituita da due percorsi di 141 e 57 km. Nel 2005 grazie ai ‘bondoneri’ la salita venne intitolata a Charly Gaul, e in quell’occasione decidemmo di far nascere la prima edizione della gara. 42 nazioni partecipanti porteranno un indotto importante alla città di Trento, oltre a ciò filiera corta, impatto zero, eco-sostenibilità, sono i presupposti che hanno fatto de “La Leggendaria Charly Gaul” un grande evento, certificato 100% energia pulita Dolomiti Energia, per un consumo attento delle fonti rinnovabili. Abbiamo introdotto tante novità, speriamo che i cicloamatori accorrano in massa, le iscrizioni sono aperte e al link www.laleggendariacharlygaul.it troveranno tutte le informazioni del caso”.

    Divertenti siparietti si sono svolti poi fra Jury Chechi e Kristian Ghedina: “A me piace molto anche sciare sul Bondone, qui abbiamo con noi anche un grande campione che ha regalato immense soddisfazioni all’Italia – dice Chechi – Come ogni anno ho pedalato in bici meno di quanto avrei voluto, l’obiettivo sarà ancora una volta quello di riuscire a scalare il Monte Bondone, per tagliare il traguardo de “La Leggendaria”. La bicicletta regala paesaggi mozzafiato, a me piace cimentarmi con molte granfondo, ma devo ammettere che l’organizzazione de “La Leggendaria Charly Gaul” non ha rivali, anche se l’espressione sulla mia faccia mentre salgo il Bondone rispetto a quando scendevo dagli anelli è ben diversa!”. Del medesimo parere Kristian Ghedina, seppur proveniente da uno sport differente: “Ho corso la ‘Charly Gaul’ dell’anno scorso con una bicicletta del 1987… Davvero un’impresa, ma devo dire che oltre alla gara ho apprezzato anche il buon cibo trentino, i ristori erano ottimi!”. A completare gli interventi di una presentazione “da campioni” ci ha pensato l’ex atleta Luisa Tamanini: “La bicicletta è spesso sinonimo di fatica ma anche di tanta soddisfazione, nelle scuole si dovrebbe parlare di più di sport, per rendere i ragazzi partecipi del mondo reale”. Silvano Janes, volto storico del ciclismo trentino, è uno degli artefici dei percorsi “leggendari” dell’evento: “La difficoltà più grande del tracciato è chiaramente la salita: io, Decarli, Simoni e Corradini abbiamo aiutato l’Apt a realizzare gli itinerari, i quali presentano comunque dislivelli importanti, 2000 il ‘mediofondo’ e 4000 il ‘granfondo’. La mia carriera è conclusa ed ora mi sto dedicando alla scuola di MTB di Pergine (TN), abbiamo una cinquantina di ragazzi da far crescere”.

    In chiusura proprio un commento di Janes che richiama la passione indissolubile fra l’atleta ed il proprio mezzo: “La bicicletta per me è lo sport più bello del mondo. Sei solamente tu e lei, nient’altro”.

    Arrivederci al 15, 16 e 17 luglio, per un weekend leggendario.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • SALITA, RALLY E ORA ANCHE SLALOM PER MANCIN

    Il pilota di Rivà torna al volante della pluridecorata Peugeot 205 Rallye gruppo A in occasione dello Slalom Città di Este per i colori della scuderia patavina Mach 3 Sport.

    Rivà (Ro), 05 Luglio 2016 – In un 2016 vissuto su partecipazioni spot a Michele Mancin torna la voglia di sperimentare e, dopo essersi egregiamente destreggiato tra salita e rally, si presenterà il prossimo fine settimana alla quarta edizione dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este.
    L’evento sapientemente organizzato da Hornet Corse, a calendario per il weekend tra il 9 ed il 10 di Luglio, potrà fregiarsi quest’anno della validità per la massima serie tricolore di specialità nonché riconfermare quella per il campionato FIA Central European Zone.
    Una tipologia di competizione che si avvicina maggiormente alle cronoscalate, abitualmente frequentate dal pilota di Rivà, che ha visto nello speciale trofeo dedicato alla Peugeot 205 Rallye, promosso da Giulio Rubini, un’occasione ghiotta per rispolverare la compagna di tante avventure.

    “Visto l’anno sabbatico abbiamo accettato con molto entusiasmo l’invito di Giulio Rubini” – racconta Mancin – “che ha deciso di organizzare, nell’ambito dello Slalom Città di Este, un trofeo dedicato alla Peugeot 205 Rallye. Era da Marzo del 2015 che non tornavo alla guida della mia peugeottina e sono davvero curioso di cimentarmi in questa nuova disciplina che, probabilmente, è l’unica che non ho ancora mai assaggiato assieme alle gare in pista. Diciamo che, in linea di massima, si richiama molto lo stile della cronoscalata anche se le medie orarie sono nettamente più basse per via delle porte. La vettura, piccola ed agile, si presta molto a queste competizioni quindi, oltre le classiche incognite della vigilia, contiamo di ben figurare visto che si tratta, in buona sostanza, di una gara di casa per la mia scuderia, la Mach 3 Sport”.

    Confermato il tracciato anche per questa quarta edizione con i concorrenti che scatteranno a fianco delle mura di Este per salire, lungo i tre chilometri di sviluppo, verso Calaone, ripercorrendo parte di una prova speciale dell’indimenticata storia rallystica patavina.
    Una manche di prova per prendere le giuste misure al percorso farà da antipasto alle tre tornate nelle quali la vera e propria sfida contro il cronometro dovrà trovare il giusto equilibrio con la precisione tra le varie porte.
    La prima edizione del Trofeo Peugeot, nella quale il portacolori di Mach 3 Sport punta al successo, comprenderà tutte le vetture moderne in configurazione gruppo A e N e, nel caso di vetture storiche, anche le J2.
    Per Mancin, reduce da una Verzegnis che lo ha visto costretto al ritiro dopo mille vicissitudini, lo Slalom dei Colli Euganei si presenta come una pronta occasione di riscatto con la sorte.

    “Il percorso, sebbene sia corto, non è da sottovalutare” – aggiunge Mancin – “perchè qui non fa classifica solo la velocità pura ma anche la precisione nel passare indenni tra le varie porte. Non vediamo l’ora che arrivi questo fine settimana perchè siamo in crisi di astinenza a livello di adrenalina da competizione e ci teniamo ad ottenere il migliore risultato possibile”.

  • CASAROTTO A SCHIO TROVA LA SUA VERA CASA

    Il pilota di Villaverla, in attesa della ripresa dell’IRC Cup 2016, torna alla guida di una Renault Clio gruppo A per la prima volta con i colori della scuderia Movisport.

    Villaverla (Vi), 05 Luglio 2016 – Da tanto tempo, forse troppo, il desiderio di tornare a calcare quelle strade che possono davvero considerarsi di casa, nonostante il Palladio lo sia quasi una seconda, era diventato per Andrea Casarotto un bel sogno da custodire gelosamente, assieme a tanti altri protagonisti della zona, nel proprio cassetto.
    Dopo un’assenza di tre anni dai calendari nazionali, grazie alla neonata scuderia P.S.G. Rally, una delle gare più amate del nord est torna a brillare di luce propria: è infatti in programma per i prossimi 9 e 10 Luglio la prima edizione del Rally Day Città di Schio.
    Per questo atteso ritorno della manifestazione scledense il pilota vicentino abbandonerà temporaneamente la Peugeot 208 R2B del team Munaretto, con la quale lo rivedremo in azione al Casentino la prossima settimana, e tornerà al volante dell’intramontabile Renault Clio Williams gruppo A, messa in campo dal team Teknocar – Gua Sport, affiancato dal sempreverde Oscar Da Meda.
    Il primo atto della rinata storia del Città di Schio coincide con un significativo cambio nell’attività sportiva di Casarotto; dopo una lunga collaborazione, che in tanti anni ha portato numerosi successi in carniere, si interrompe il rapporto con la scuderia Best Racing Team: il driver di Villaverla inizierà da qui il proprio cammino tra le fila della Movisport.

    “Siamo particolarmente felici di questo gradito ritorno” – racconta Casarotto – “perchè il Rally Città di Schio è davvero la gara di casa mia avendo il fulcro dell’evento a meno di venti chilometri di distanza. È una notizia fantastica e chiaramente non potevamo e non volevamo mancare alla partenza. Ci sarebbe piaciuto poter sfruttare questa occasione per conoscere meglio la 208 in vista del Casentino ma, purtroppo, ciò non sarà possibile per impegni concomitanti nel CIR e, grazie agli amici di Teknocar e Gua Sport, avremo la possibilità di lanciarci nella mischia con una favolosa Clio gruppo A. Con Schio si chiude un capitolo davvero importante della nostra storia sportiva e vorrei ringraziare di cuore la scuderia Best Racing Team per come ci ha sostenuto in così tanti anni di collaborazione. Ringrazio anche Movisport per averci accolto a braccia aperte ed ora spetterà a noi dimostrare la nostra gratitudine cercando di ottenere un buon piazzamento qui a Schio”.

    Dopo la passerella serale di Sabato 9 Luglio, che vedrà il primo concorrente scattare alle 20.30 per dirigersi verso il riordino notturno, la sfida contro il cronometro si aprirà, il giorno seguente, con due classiche della storia scledense: la “Monte di Malo”, di sette chilometri, precederà la “Santa Caterina” con i suoi 6,93 di sviluppo.
    Una seconda tornata sulle prove, nel primo pomeriggio, che anticiperà dell’atto conclusivo, alle 16.31, porterrà i concorrenti a compiere poco più di 153 chilometri di cui 34,86 di prove speciali.
    Le indiscrezioni della vigilia fanno trapelare i primi nomi dei candidati alla vittoria finale, come Dal Ponte ed il rientro di Dal Ben, con Casarotto che punta ad ambire ad una posizione di vertice in grado di dare la giusta iniezione di fiducia per il secondo round dell’IRC Cup 2016.

    “Da quel che si sente in giro troveremo tutti i big della zona” – sottolinea Casarotto – “e certamente non sarà facile stare al loro passo ma ce la metteremo tutta. Il percorso lo conosciamo molto bene ed abbiamo bisogno di positività in vista di un cruciale Casentino”.

  • ITALIA SUL TETTO D’EUROPA AD ARCO (TN), LA CORSA IN MONTAGNA ESALTA I DEMATTEIS

    Oggi Campionati Europei di corsa in montagna ad Arco (TN)

    Bernard Dematteis domina ma lascia trionfare il gemello Martin all’arrivo

    10 medaglie hanno regalato una delle pagine sportive più belle di sempre all’Italia di corsa in montagna

    Oro di Martin Dematteis, argento di Magnini, Zanne, Gaggi e Bernard Dematteis, bronzo Bottarelli

     

     

    “Alla fine ho ascoltato il cuore e mio fratello, perché nella vita ci sono cose più importanti delle vittorie in gara e la vita vale più della vittoria in un campionato europeo. Martin ha passato dei momenti difficilissimi l’anno scorso, ed è tornato con una grinta e una testa incredibili. Meritava lui questo campionato europeo, io probabilmente l’ho vinta con le gambe e lui con il cuore, ed è giusto così”.

    Basterebbero queste commoventi parole di Bernard Dematteis per riassumere una giornata da incorniciare per gli azzurri di corsa in montagna, il cuneese oggi domina la gara senior dei Campionati Europei di Arco (TN) 2016 ma lascia al fratello la gioia della medaglia d’oro, è stato troppo importante anche per Bernard il recupero psico-fisico di Martin dopo il grave lutto che aveva colpito quest’ultimo l’anno passato.

    I gemelli Dematteis rappresentano il ‘volto pulito’ dello sport e della corsa in montagna, e danno lustro ad una disciplina ed una nazione che ha sempre bisogno di esempi di questo tipo. ‘The..Matteis’ potremmo ora chiamarli.

    Le gare hanno avuto inizio e conclusione nel cuore di Arco, con ripetuti passaggi lungo il centro storico, lambendo il rione medioevale di Stanforio, percorrendo la via Orbia alle pendici del castello ed il vicolo delle Scale, prima di transitare sul bellissimo viale delle Magnolie con l’arrivo finale in piazzale Segantini. Una ‘tornata’ per le junior al femminile, due per maschi junior e senior donne, mentre la ‘faticaccia’ è toccata ai senior maschi che ne hanno effettuate tre.

    Entusiasmo, cuore e… corsa. Può essere stata questa la ricetta del successo azzurro, l’Italia è salita sul tetto d’Europa per la 22ᵃ volta in 23 edizioni degli Europei, se si conta anche la vittoria non ufficiale targata 1994. Il titolo individuale di conquistatore del maniero arcense e di re assoluto degli Europei di Arco è andato a Martin Dematteis, dopo una gara poderosa del fratello, condotta dall’inizio alla fine, con il turco Ahmet Arslan, per sei volte consecutive campione d’Europa (2007-2012), ad inseguire sin dalle prime fasi. Così come Xavier Chevrier e Cesare Maestri, settimo ed ottavo dopo la prima tornata e partiti assieme alla volta di una gara pressoché speculare. Nel frattempo Bernard è una vera gazzella, inseguito a circa una trentina di secondi di distanza dal fratello Martin, Arslan è invece terzo, superato dal Dematteis più estroverso. Il terzetto proseguirà la propria corsa così distribuito sino alla fine, ma quando i giochi sembrano fatti… ecco il colpo di scena. Nessuno capiva perché Bernard Dematteis, forte di un vantaggio così consistente, continuasse a voltarsi per vedere come lo scenario si presentasse dietro sé.

    Il motivo è presto detto, cercava il fratello Martin, per lasciare a lui la passerella finale, premiando gli sforzi di un atleta che non ha mai mollato nonostante le vicissitudini che spesso la vita presenta: “Bernard ha ragione, io ci ho messo tutto il cuore per stare lì, per fare un’impresa. Ho pensato dentro di me che mio fratello potesse fare una cosa del genere, ho tante persone che mi danno una mano, a cominciare dal piccolo Matteo che dal cielo mi protegge, grazie alla mia famiglia e alla mia compagna Giulia, mi ha dato una forza immensa. È stata dura ma ce l’ho fatta, è stata una bellissima festa ed è un sogno che si avvera, con io e Bernard primo e secondo. Un sogno senza senso, viva la corsa in montagna, viva l’atletica”. Terzo all’arrivo il turco Arslan, mentre grazie anche al quinto posto di Cesare Maestri ed al settimo di Xavier Chevrier l’Italia di corsa in montagna è campione d’Europa. Podio completato da Repubblica Ceca e Gran Bretagna & Nord Irlanda.

    Altrettante soddisfazioni per il team azzurro sono giunte dalla sfida senior al femminile, con il secondo posto di Alice Gaggi ed il terzo di Sara Bottarelli, ma soprattutto un nuovo oro a squadre davanti a Gran Bretagna & Nord Irlanda e Repubblica Ceca. Potremmo dire che anche il gradino più alto del podio individuale parla azzurro, perché la britannica Emily Collinge vive e si allena in bassa Valtellina. La Collinge ha condotto una gara esemplare, in scioltezza, salutando il pubblico e sorridendo ai fotografi quasi ad ogni falcata, un’andatura sul percorso magnifica, con respiri a bocca aperta che hanno lasciato proprio a… bocca aperta anche le avversarie. Le due italiane Gaggi e Bottarelli non partono bene, ma sono brave ed abili a rimanere a contatto e a proseguire appaiate in quarta e quinta posizione, recuperando secondi preziosi. La Collinge non sembra avere rivali e prosegue a spron battuto confermando il proprio dominio, più attardata si nota anche la figura leggiadra di Antonella Confortola, esempio di volontà e longevità sportiva, nonostante il passare del tempo la fatica è sempre il territorio preferito della trentina. Gaggi e Bottarelli completano la rimonta proseguendo il proprio cammino rispettivamente in seconda e terza posizione. Le riprese del maxischermo in zona d’arrivo fanno percepire le difficoltà e le bellezze insite in una competizione di questo tipo, dalle immagini scompare però per un attimo la Bottarelli, forse per farci prendere un piccolo spavento, fortunatamente la ritroveremo poco più tardi in lacrime abbracciata ad Alice Gaggi. Le reginette del maniero arcense assieme alla Collinge, sono loro.

    Fra gli junior maschi si piazza in mezzo ai… “Mamma li turchi” Ferhat Bozkurt (1°) e Mustafa Goksel (3°) il trentino Davide Magnini, reduce dagli esami di maturità e proprio con maturità, nonostante una condizione non perfetta, abile a gestisce la gara ad andatura regolare piazzando l’attacco vincente proprio all’arrivo in Piazzale Segantini, mandando in visibilio il proprio pubblico. A Goksel non resta che il gradino più basso del podio, quest’ultimo cade al suolo stremato dallo sforzo appena oltrepassata la linea d’arrivo, interverranno poi i soccorsi per permettere al turco un pronto recupero. Junior women con il successo in solitaria della ceca Michaela Stranska ed il terzo della britannica Heidi Davies, da segnalare l’ottimo piazzamento a podio di Giulia Zanne, la quale sopravanza al fotofinish la Davies con uno sprint da autentica veterana.

    La manifestazione organizzata da GardaSportEvents si è conclusa fra gli applausi, queste le parole del presidente Franco Travaglia al riguardo: “Per noi e per me in particolare è stata veramente una grande soddisfazione, voglio ringraziare il mio staff davvero eccezionale, sono oltre 100 persone che hanno lavorato dando tutto affinché la manifestazione riuscisse con successo, uno spettacolo, Europei che si ricorderanno nel tempo e la vittoria dei Dematteis è la ciliegina sulla torta ad un progetto partito da lontano”.

    In chiusura, voce ad uno degli artefici di questo successo, il coordinatore nazionale Paolo Germanetto: “Meglio di così non poteva andare, forse una delle pagine più belle della corsa in montagna di sempre, questo gesto di Berny che ha aspettato Martin è incredibile, dietro la fatica c’è tutta una vita e le difficoltà enormi che ha avuto Martin, la loro storia umana e sportiva è riassunta in questi chilometri finali. Non si tratta di una pagina da ‘libro Cuore’ perché ha avuto risvolti difficilissimi, è davvero bello sia finita così”.

    Canti occitani del fan club e Dematteis in lacrime anche sul podio, una vittoria d’esempio per l’Italia intera.

    Info: www.arco2016.com

     

    Classifiche European Mountain Running Championships

     

    Junior Men

    1 Bozkurt Ferhat TUR 39:00; 2 Magnini Davide ITA 39:35; 3 Göksel Mustafa TUR 39:36; 4 Pattis Daniel ITA 40:05; 5 Drion Du Chapois Maximi BEL 40:25

     

    Junior Women

    1 Strànskà Michaela CZE 18:03; 2 Zanne Giulia ITA 19:08; 3 Davies Heidi GBR 19:09; 4 Wiktorowicz Lucja POL 19:11; 5 Dale Scarlet GBR 19:34

     

    Senior Men

    1  Dematteis Martin ITA 53:33; 2 Dematteis Bernard ITA 53:34; 3 Arslan Ahmet TUR 54:09; 4 Douglas Andrew GBR 54:32; 5 Maestri Cesare ITA 54:39

     

    Senior Women

    1  Collinge Emily GBR 43:41; 2 Gaggi Alice ITA 44:08; 3 Bottarelli Sara ITA 44:24; 4 Schorna-Matyàsovà Pavla CZE 44:31; 5 Schwaiger Silvia SVK 44:33

     

    Team Junior Men

    1 TURKEY 10; 2 ITALY 10; 3 FRANCE 24; 4 GREAT BRITAIN & N. IRELAND 51; 5 CZECH REPUBLIC 61; 6 ROMANIA 63; 7 SLOVENIA 97

     

    Team Junior Women

    1 GREAT BRITAIN & N. IRELAND 18; 2 ITALY 27; 3 CZECH REPUBLIC 33; 4 ROMANIA 45; 5 TURKEY 51; 6 FRANCE 57; 7 SLOVENIA 98;

     

    Team Senior Men

    1 ITALY 8; 2 CZECH REPUBLIC 29; 3 GREAT BRITAIN & N. IRELAND 33; 4 FRANCE 35; 5 SWITZERLAND 44; 6 AUSTRIA 64; 7 TURKEY 67; 8 POLAND 81; 9 PORTUGAL 81; 10 SPAIN 83; 11 IRELAND 120; 12 GERMANY 130; 13 BELARUS 146; 14 HUNGARY 171; 15 SAN MARINO 180

     

    Team Senior Women

    1 ITALY 11; 2 GREAT BRITAIN & N. IRELAND 21; 3 CZECH REPUBLIC 31; 4 FRA FRANCE 42; 5 IRELAND 62; 6 PORTUGAL 85; 7 AUSTRIA 93; 8 TURKEY 102; 9 UKRAINE 114; 10 SAN MARINO 150

  • AL CITTÀ DEI SANTI ERBETTA VUOLE CAMBIARE ROTTA

    Il pilota di Manfredonia cerca la svolta della stagione di fronte al pubblico amico, nel ricordo del compianto Gino De Salvia, per archiviare un periodo sfortunato.

    Manfredonia (Fg), 30 Giugno 2016 – Tutto è oramai pronto per l’imminente seconda edizione del Rally Città dei Santi che toccherà questo fine settimana i comuni di San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e Rignano Garganico.
    L’evento, incastonato nella splendida cornice del Gargano, sarà valido anche come Trofeo Gino De Salvia, uno dei piloti più veloci e vincenti della zona, a cavallo tra gli anni ottanta e inizio novanta, prima della prematura scomparsa in un tragico incidente stradale.
    Occasione particolarmente sentita per Domenico Erbetta che si presenterà al via, affiancato dal fido Valerio Silvaggi, su una Peugeot 207 Super 2000 della Ferrara Motors con l’obiettivo di invertire la tendenza di una stagione che sin qui lo ha visto sfortunato protagonista, all’attivo sono tre i ritiri su quattro partecipazioni, anche in virtù dell’ottimo secondo assoluto centrato su queste strade nella passata edizione.

    “Arriviamo da un periodo particolarmente negativo” – racconta Erbetta – “ed è innegabile che attorno al nostro Città dei Santi ci sia particolare attesa. Vogliamo puntare in alto per molteplici motivi: primo fra tutti perchè corriamo in casa e perchè il nostro cuore è legato a Gino De Salvia che, per mio padre, era come un fratello. È vero che il 2016 non ci ha regalato sin qui delle grandi soddisfazioni anzi, tutt’altro, ma vogliamo concentrarci sull’ottimo risultato conseguito qui nella scorsa annata e partire da questo punto per dare il 101% di fronte al nostro pubblico”.

    Non sarà della partita il sempreverde Giuseppe “Pino” Erbetta, bloccato da problemi di salute, che confida nel figlio Domenico per onorare al meglio il ricordo dell’amico di una vita: De Salvia.
    Con il medesimo intento scenderà dalla pedana di partenza Maurizio De Salvia, navigato da Michele De Cristofaro, alla guida di una Renault Clio Super 1600, griffata Ferrara Motors, il quale cercherà un posto al sole tra le due ruote motrici, alla sua seconda esperienza dopo il decimo assoluto al Rally Terra di Argil, in ricordo del compianto padre.
    In classe R4, al volante di una Mitsubishi Lancer Evo IX curata da Colombi, troveremo l’equipaggio salentino composto da Maurizio Di Gesù e dall’esperto Cristian Quarta, alle note, il quale punterà a recitare un ruolo da protagonista tra le trazioni integrali sovralimentate nonostante le voci degli iscritti alla vigilia non rendano la vita per nulla facile.
    Tra le piccole del produzione occhi puntati su Pino Fragassi, coadiuvato da Saverio Cotrufo,  alla guida della propria Renault Clio di classe N3 e non da meno saranno Michele e Giovanni Guerra che con la loro Peugeot 106 di classe N2, messa in campo dai fratelli Campione, cercheranno di macinare quanti più chilometri possibili per accrescere la propria esperienza in vista dei prossimi appuntamenti, primo fra tutti, il Rally Porta del Gargano.

  • EUROPEI DI ARCO: L’ITALIA SCIOGLIE L’ULTIMO DUBBIO. ANTONELLA CONFORTOLA SARÀ FRA I CONVOCATI

    Campionati Europei di corsa in montagna il 2 luglio ad Arco (TN)

    Antonella Confortola recupera e sarà fra i runners convocati

    Il programma della manifestazione di corsa in montagna

    Pullman di tifosi in partenza dalle province di appartenenza degli atleti

     

     

    Dopo lo strepitoso successo dell’Italia calcistica agli Europei di Francia 2016 contro la Spagna, anche i runners azzurri di corsa in montagna sono in rampa di lancio per poter ben figurare, sabato 2 luglio ad Arco (TN). I nomi dei convocati ufficiali sono stati diramati, saranno i gemelli Bernard Dematteis e Martin Dematteis, Xavier Chevrier e Cesare Maestri per i Seniores, Sara Bottarelli, Valentina Belotti, Alice Gaggi ed Antonella Confortola fra le Seniores; l’unico dubbio del CT Paolo Germanetto è stato dunque sciolto, l’ex fondista trentina ora stella della corsa in montagna ha pienamente recuperato dall’affaticamento dovuto alla partecipazione ai Mondiali di lunghe distanze e sarà fra i convocati azzurri dell’Europeo di Arco.

    Completeranno l’elenco gli Juniores Davide Magnini, Daniel Pattis, Andrea Rostan e Samuele Nava, mentre Giulia Zanne, Giulia Murada, Lorenza Beccaria e Francesca Franchi faranno parte della squadra Juniores al femminile.

    L’Italia sta terminando il raduno in Valle di Ledro (TN), tutto sta procedendo per il meglio ed oggi alle ore 18 gli atleti effettueranno un ultimo giro sul percorso di gara attorno al castello arcense, perfezionando la propria conoscenza del tracciato magnificamente allestito dal comitato organizzatore di GardaSportEvents.

    Sempre alle ore 18, questa volta di venerdì 1° luglio, ci sarà la cerimonia di apertura in centro ad Arco con la presentazione delle nazionali in gara, mentre sabato 2 luglio via alle danze con lo start della competizione Junior femminile alle ore 9, alle ore 9.45 ecco la partenza degli Junior maschi, mentre alle 10.45 scatteranno le Senior donne e alle ore 12 gran finale con la sfida più attesa, quella fra i Senior uomini.

    La premiazione dei vincitori è in programma alle ore 18 di sabato, mentre alle ore 22 in Piazzale Segantini ad Arco, teatro d’arrivo dei Campionati Europei di corsa in montagna, via allo show delle ‘dancing fountains’, mezz’ora più tardi ci sarà un party conclusivo e DJ set nuovamente in centro ad Arco.

    Le gare avranno inizio e conclusione nel cuore di Arco, con ripetuti passaggi lungo il centro storico: nei giri intermedi e al termine gli atleti lambiranno il rione medioevale di Stanforio percorrendo la via Orbia alle pendici del castello e il vicolo delle Scale, prima di transitare sul bellissimo viale delle Magnolie con l’arrivo finale in piazzale Segantini.

    Interi pullman di tifosi ‘invaderanno’ Arco per supportare i propri ‘eletti’, come il valdostano Xavier Chevrier, il fornito gruppo di supporters dei gemelli cuneesi Dematteis, per non parlare dei trentini Davide Magnini e Cesare Maestri, con quest’ultimo finalmente libero da magagne muscolari e pronto a spiccare il volo: “Quando corro in montagna tutto scorre più leggero ed anche la fatica diventa leggera, ascolto la natura e mi ascolto dentro: questa per me è libertà e solo questo sport riesce a trasmettermela. Se me l’avessero detto tre mesi fa non ci avrei creduto. Per me è una grande emozione ed un sogno che si realizza. Sarà un onore poter vestire la maglia azzurra per di più ad Arco, in casa, e su un percorso che mi è sempre piaciuto. Ho dei compagni di squadra fantastici, degli amici che mi hanno sempre incoraggiato. Cercherò di fare del mio meglio per questa grande squadra e mi raccomando, venite numerosi a tifare per noi!”.

    Un augurio ai corridori e ad una buona riuscita della manifestazione anche dalle parole di Roberta Maraschin, direttore di Garda Trentino: “Ringrazio organizzatori e volontari per aver reso possibile un evento che è il nostro fiore all’occhiello, una manifestazione legata indissolubilmente al Garda Trentino e al nostro territorio”. Ieri nel tardo pomeriggio gli atleti azzurri si sono recati ad Arco per effettuare un’ultima prova tecnica sul percorso di gara, ogni dettaglio in vista degli Europei è stato studiato ed ultimato, ora non presta che mettere in pratica quanto appreso.

    Info: www.arco2016.com

  • RICONFERMATI I LEGGENDARI PERCORSI DELLA “CHARLY”. ISCRIZIONI AGEVOLATE FINO AL 30 GIUGNO

    Il 17 luglio “La Leggendaria Charly Gaul UCI Gran Fondo World Series”

    Percorsi ‘granfondo’ di 141 km e 4000 metri di dislivello e ‘mediofondo’ di 57 km e 2000 metri/dsl

    Il campione trentino Gilberto Simoni dispensa alcuni consigli in vista della gara

    11ᵃ edizione prova UCI Gran Fondo World Series, Alpe Adria Tour ed InBici Top Challenge

     

     

    “La Leggendaria Charly Gaul UCI Gran Fondo World Series” sta preparando ogni dettaglio, ma anche i cicloamatori dovranno ‘avere cura di lei’, seguendo passo dopo passo le tappe di avvicinamento alla sfida ciclistica in programma a Trento il 17 luglio, accompagnata dai graditi contorni della cronometro di Cavedine del 15 luglio e da “La Moserissima” del 16 luglio. La possibilità di sfruttare le quote agevolate scadrà domani 30 giugno, con 59 euro per iscriversi ad uno dei due percorsi ‘granfondo’ o ‘mediofondo’ de “La Leggendaria Charly Gaul”, 39 euro per la partecipazione alla cronometro ed 89 euro per gareggiare in entrambe. Oltre a ricevere un fornito pacco gara ed una goody bag, gli appassionati avranno l’opportunità di acquistare al costo di 25 euro una polo in tessuto tecnico, celebrativa dei sessant’anni dalla storica e leggendaria impresa di Charly Gaul sul Monte Bondone firmata 8 giugno 1956.

    I percorsi della manifestazione organizzata dall’Asd Charly Gaul Internazionale e dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi saranno gli stessi che hanno entusiasmato nell’edizione scorsa, un ‘granfondo’ ed un ‘mediofondo’ rispettivamente di 141 km e 4000 metri di dislivello e 57 km e 2000 metri di dislivello, raccontati da uno che queste montagne le conosce bene, il trentino DOC Gilberto Simoni; professionista dal 1994 al 2010, è tra i ciclisti italiani colui il quale ha ottenuto il miglior rendimento nelle corse a tappe negli ultimi vent’anni, avendo conquistato ben due Giri d’Italia (2001 e 2003) e diversi altri podi. L’ex campione è uno dei corridori che sono riusciti a vincere almeno una tappa in tutti i grandi Giri, costruendo gran parte dei suoi successi nelle corse di montagna grazie alle sue caratteristiche di scalatore puro.

    Simoni riserva alcuni consigli agli arditi del pedale: “Il Bondone è la montagna fulcro di tutto il Trentino. Una salita che domina tutto il territorio circondata da giganti… le Dolomiti di Brenta, l’Adamello, giganti da dominare, da eguagliare… scalando il Bondone hai la sensazione di eguagliarli tutti”, suggerimenti che partono sin dai primi chilometri: “Il mio consiglio in partenza è quello di non sprecare energie per recuperare posizioni, perché poi in salita sarà tutto più semplice e li sarà gara vera… Sarà il mito del Monte Bondone e della Charly Gaul ad imporre la sua legge. Ricordatevi di alimentarvi perché in salita sarà più difficile e serve reintegrare le energie consumate sin dall’inizio per evitare “crisi di  fame”. Consiglio anche ai più preparati e forti di non esagerare perché il Monte Bondone va rispettato”.

    Una gara giunta all’undicesima edizione, che nel 2012 ha portato l’Italia nel più grande e qualificato circuito internazionale del settore, l’UCI Gran Fondo World Series, la serie con prove che concedono la possibilità di qualificarsi per i Campionati del Mondo Amatori e Master, un contest che assegnerà inoltre punteggio doppio nel 1° InBici Top Challenge, nonché parte del circuito Alpe Adria Tour 2016, a confermare il Monte Bondone come area ‘cult’ del mondo del ciclismo.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • FINOTTI AL GIRO DI BOA CON IL VALLI DELLA CARNIA

    L’evento italiano funge da spartiacque nell’Alpe Adria Rally Cup 2016 dove il pilota di Taglio di Po cercherà di consolidare il comando nel gruppo 4.

    Taglio di Po (Ro), 28 Giugno 2016 – Dopo le due gare disputate oltre confine, Opatija in Croazia e Hirter Kärnten in Austria, la carovana dell’Alpe Adria Rally Cup 2016 fa tappa in Italia per la terza edizione del Rally Valli della Carnia in programma per il prossimo fine settimana.
    L’appuntamento friulano si appresta a recitare un ruolo chiave in ottica campionato dove i punti acquisiti o persi cominceranno a far sentire il proprio peso.
    Eros Finotti si prepara per la trasferta nell’invidiabile, quanto delicato, ruolo della lepre da inseguire in virtù di una classifica provvisoria del gruppo 4 che lo vede al comando con un margine di quattro lunghezze su Denis Scalzotto e sette su Alberto Sosol.
    Nell’ambito della generale il tagliolese occupa la sesta piazza assoluta con la possibilità di ambire anche al gradino più basso del podio.

    “Archiviate le due esperienze, più che positive, all’estero torniamo finalmente in Italia” – racconta Finotti – “con la migliore posizione in classifica che potevamo desiderare. Abbiamo vinto, all’esordio, sia in Croazia che in Austria, dove tutti eravamo sullo stesso piano, mentre ora dovremo affrontare nel giusto modo questo Valli della Carnia. I nostri avversari conoscono già il percorso mentre per noi si tratta della prima volta su queste strade. Vista la regolamentazione dell’Alpe Adria Rally Cup 2016, che premia la costanza di rendimento, sarà fondamentale controllare la situazione raffrontandoci con i nostri diretti rivali nella corsa al titolo”.

    Saranno nove le prove speciali in programma per il Valli della Carnia targato 2016, per un totale di 82,17 chilometri cronometrati, con la città di Ampezzo, in provincia di Udine, quale fulcro dell’intera manifestazione.
    La conformazione del percorso costringerà il driver di Taglio di Po ad un ritorno repentino alle abitudini delle passate stagioni vista la profonda diversità dei tratti cronometrati extra confine rispetto a quelli tricolore; dalle medie elevate, in Austria si toccavano quasi i 100 km/h con le piccole del produzione, si torna a tracciati più lenti e guidati dove il ritmo sarà fondamentale.
    Squadra vincente non si cambia e anche per il terzo round della serie europea confermato sul sedile di destra il clodiense Nicola Doria con il quale Finotti sta maturando un feeling notevole.
    Sarà ancora una volta Stefano Trevisiol a mettere a disposizione la Peugeot 106, di classe N2, seguita sul campo da Giovanni Pianca con la quale il polesano cercherà di siglare la tripletta.

    “Nelle due precedenti uscite ci siamo abituati ad uno stile di guida profondamente diverso” – aggiunge Finotti – “in quanto le medie orarie sono ben più elevate di quelle incontrate normalmente in Italia. Da quel che abbiamo potuto capire il Carnia risulta essere un evento molto ben organizzato con un percorso lento e guidato caratterizzato da un asfalto abrasivo in grado di dare molto grip. La priorità è quella di arrivare in fondo cercando di incamerare quanti più punti possibili senza lasciarsi troppo prendere la mano dal singolo risultato”.

  • Primiero Dolomiti Marathon: iscrizioni ancora aperte, servizi unici improntati al rispetto dell’ambiente

    Il 2 luglio US Primiero e Venicemarathon Club metteranno in scena la Primiero Dolomiti Marathon

    Iscrizioni per partecipare ancora a disposizione degli appassionati runners

    Tre percorsi accessibili a tutti di 42, 26 e 6.5 km con arrivo a Fiera di Primiero (TN)

    Tante iniziative al Primiero Dolomiti Village fra musica e possibilità di testare le ultime novità

     

     

    Costeggia le montagne, fa respirare un’inebriante sensazione di natura, è a tutti gli effetti una gara ‘green’ per la magnificenza dei territori che attraversa, la Primiero Dolomiti Marathon del 2 luglio non ha rivali in quanto a scenari paesaggistici. Franco Orler, vicepresidente dell’US Primiero che assieme al Venicemarathon Club organizza questa manifestazione di pregevole fattura, narra le proprie impressioni in vista dell’imminenza dell’evento: “Stavamo cercando una manifestazione da ripetersi tutti gli anni e che portasse un gran numero di persone in valle. Quindi utilizzare lo sport per fare promozione turistica e avere un riscontro immediato per l’attività alberghiera e turistica della zona”.

    Le iscrizioni per partecipare sono ancora a disposizione dei runners, per la competizione di 42 km a 43 euro fino al 30 giugno e a 50 euro nell’area Village il giorno precedente la gara, mentre per la 26 km ammontano a 35 euro fino al 30 giugno e a 40 euro sempre alla vigilia nell’area Village, infine per la “Family Trail” di 6.5 km il costo è di 20 euro fino al 30 giugno, ma i concorrenti di quest’ultima avranno un’agevolazione rispetto alle altre due gare, da svelare nei prossimi giorni, salvo posti disponibili.

    Tre i percorsi dunque, lungo gli scorci più suggestivi del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Il primo di essi sarà una maratona di 42 km con partenza da Villa Welsperg, di proprietà fino al 1989 del conte Giorgio Thun Welsperg e poi acquistata dalla Provincia Autonoma di Trento e situata all’imbocco della Val Canali. La Villa ospita un moderno e articolato centro visitatori che ha come tema conduttore l’ambiente acquatico di montagna e come animale simbolo il gambero d’acqua dolce, assai diffuso fino a qualche anno fa e oggi sempre più raro.

    Il tracciato di 42 km della Primiero Dolomiti Marathon partirà fra i prati della villa ottocentesca, snodandosi ai piedi delle Pale di San Martino per presentarsi al cospetto della Catena del Lagorai. L’itinerario salirà leggermente su di un tratto stradale, arrivando alla splendida località Piereni, ai piedi del Cimerlo. Inizierà così il passaggio in un bosco che condurrà alle località Tais, Strine, Poline e Dagnoli, passando a fianco delle caratteristiche baite con un occhio sulla vallata e una bella vista sul gruppo dolomitico delle Pale di San Martino. Lasciata la celeberrima zona turistica di San Martino di Castrozza ci si porterà in direzione di Malga Crel, per poi giungere all’inizio del sentiero che porta al “Passet di Calaita”, punto più elevato del percorso. A questo punto gli atleti attraverseranno la Piana di Calaita ammirando un piccolo lago alpino di origine naturale situato a 1605 metri sul livello del mare, il quale si trova su un ampio pianoro che prende il nome di Campìgol del Doch dall’omonima malga che si affaccia sul lago risalente agli inizi del XX secolo. Attorno a questo specchio d’acqua si possono osservare diversi grandi animali tipici dell’arco alpino come cervi, caprioli e camosci ma anche piccoli mammiferi e roditori come volpi, tassi, marmotte, lepri e scoiattoli. Una stradina di montagna in leggera discesa condurrà gradualmente all’arrivo a Fiera di Primiero, passando sopra gli abitati di Imer e Mezzano. Un paesaggio spettacolare, tutto da scoprire ed ammirare, incontaminato ed unico nel suo genere.

    Il secondo percorso di 26 km partirà da San Martino di Castrozza ed arriverà nuovamente a Fiera di Primiero, ricalcando, seppur su una distanza minore, il percorso più lungo.

    Interamente a Fiera di Primiero si disputerà invece il “Family Trail” di 6.5 km, alla scoperta di tipiche baite e fienili, lungo strade larghe e facilmente accessibili. “La Family è una gara adatta a tutte le famiglie – sostiene Franco Orler – abbiamo voluto creare un mini trail per mostrare come si svolge una competizione di lunghe distanze anche a chi non è fisicamente preparato. Partirà in centro a Fiera di Primiero, dopo i primi 300 metri lungo il paese si prende un sentiero e si sale lungo un’ascesa che porta a circa 200 metri di dislivello, ma superato questo ostacolo è finita la difficoltà. Il percorso si effettua lungo una strada asfaltata e qualche tratto di mulattiera. Si prosegue in direzione Passo Gobbera per incrociare il percorso della maratona. Gli ultimi due chilometri sono gli stessi della gara lunga”.

    Un evento che è di stampo ‘green’: “Tutta l’attività commerciale e turistica della Valle di Primiero si sta concentrando su eventi green. Anche la maratona vuole essere alla stessa stregua, tanto è vero che abbiamo degli accordi con Green Way Primiero e il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento. Utilizzeremo il più possibile prodotti riciclabili, tutte le insegne sono in legno, abbiamo evitato per quanto possibile l’utilizzo di nylon e di nastri. Anche i ristori saranno allestiti con materiale riciclabile e i concorrenti verranno invitati ad utilizzare i cestini presenti ad ogni ristoro. Dopo il ristoro ci sarà un limite massimo entro cui il concorrente potrà depositare i propri rifiuti: passato quel limite non sarà ammesso abbandonare rifiuti lungo il tracciato, pena la squalifica”.

    Non solo gare, fatica e scenari spettacolari, la Primiero Dolomiti Marathon offre anche svago e intrattenimento: al Primiero Dolomiti Village, al Centro Sportivo dei Fossi a Fiera di Primiero in località Transacqua, centro pulsante della manifestazione, venerdì 1 luglio dalle 15 alle 23 e sabato 2 luglio dalle 7 alle 20 ci sarà l’apertura di un’area espositiva e promozionale, punto di ritrovo e di riferimento della manifestazione, cuore pulsante di tutti gli eventi collaterali. Un mix di sport e musica capace di intrattenere, entusiasmare e coinvolgere. Un vero e proprio Villaggio Sportivo per tutti coloro che amano, vivono e comunicano lo sport, nel quale è possibile trovare le più rinomate aziende ed organizzazioni del settore, testare le ultime novità del mercato, ed incontrare i top runners. Il Village della Primiero Dolomiti Marathon costituisce, inoltre, il centro di accoglienza atleti, una tappa inevitabile che tutti i runners visiteranno per ritirare il proprio pettorale di gara; gli organizzatori attenderanno i concorrenti fino alle ore 23 di venerdì, altrimenti il pettorale sarà a disposizione anche la mattina di sabato fino a mezz’ora prima del via della gara. Venicemarathon Club e US Primiero vi aspettano.

    Info: www.primierodolomitimarathon.it

  • Sport and Training: il nuovo portale per lo sportivo!

    Sport and Training è uno spazio online per tutti gli appassionati di sport e fitness nonché un portale d’informazione sul mondo dello sport. Ideato per fare interagire i propri lettori con i professionisti della loro disciplina preferita,è inoltre un luogo in cui trovare articoli, video, news ed eventi tutti incentrati su una passione comune… lo sport. Nel sito gli esperti mettono a disposizione il proprio sapere, gli atleti la loro esperienza, le strutture sportive fanno conoscere i propri servizi e i lettori possono trovare le ciò che li serve per migliorare le proprie performance.

    Tra gli ultimi contenuti presenti nel siti troviamo un’intervista al campione di pallanuoto Matteo Aicardi, un approfondimento sui falsi miti da sfatare per perdere peso, e alcuni consigli utili su come combattere ansie e paure durante l’attività fisica.

    Il sito offre inoltre la possibilità di contattare esperti di settori come il preparatore atletico Massimo Gioia o il personal trainer Paolo Sartori.

    Il professionista che si iscrive su Sport and Training avrà la possibilità di pubblicare la propria scheda personale, essere contattato da persone interessate e scrivere articoli specializzati. D’altra parte l’utente potrà trovare nuovi amici accomunati dalle sue stesse passioni, creare spazi di discussione e confronto, cercare il professionista più indicato per le sue esigenze. Le strutture specializzate, invece, potranno elencare i servizi offerti, mostrare la sede con una photogallery ed entrare direttamente in contatto con i prospect.

    Ciascuna delle tre categorie ha a disposizione un pacchetto premium con vantaggi esclusivi e dedicati. Per chi fosse desideroso di ricevere aggiornamenti su news, approfondimento, schede d’allenamento e tutti gli altri contenuti offerti dal sito, è disponibile iscriversi alla newsletter.

    Il sito offre infine una sezione shop con integratori alimentari specializzati, abbigliamento per il fitness e per lo sport, attrezzatura e tutto ciò di cui lo sportivo non può proprio fare a meno.

    Enjoy your Passion! http://www.sportandtraining.com/it/home/

  • Sodalizio tra Italia e Slovenia per i Campionati Italiani 2015/16 di Biliardo

    La F.I.Bi.S., Federazione Italiana Biliardo Sportivo, ha annunciato che le sfide conclusive del Campionato Italiano 2015/2016 nella categoria “Cinque Birilli” si svolgeranno tra Italia e Slovenia, nelle città di Gorizia e Nova Gorica, dal 30/6 al 10/7.

    Il Comune di Gorizia, sponsor istituzionale dell’evento, ospiterà il Congresso F.I.Bi.S. del 9/7, mentre Nova Gorica sarà la sede delle partite e accoglierà gli oltre 1.500 iscritti provenienti da tutta Italia che si sfideranno all’ultimo colpo di stecca per aggiudicarsi il podio. E per stemperare l’adrenalina delle gare, partecipanti e accompagnatori potranno dedicarsi alla scoperta delle due città, che condividono la piazza Transalpina (unica piazza al mondo che unisce due Stati), e dei loro dintorni.

    Il Gruppo Hit, leader nel settore dell’accoglienza in Slovenia, per l’occasione ha messo a disposizione il celebre Perla Casinò & Hotel, che ospiterà parte delle sfide, e i suoi 4 hotel di Nova Gorica e dintorni – Perla, Park, Sabotin e Lipa – per il soggiorno degli atleti. Le altre sfide si disputeranno al Palazzetto dello Sport Milojka Strukelj. Per offrire un servizio ancora più completo, è stata predisposta una navetta che accompagnerà i giocatori dalle strutture alberghiere alle sedi delle partite.

     

    La F.I.Bi.S., presente sul territorio italiano con 1.000 società affiliate e oltre 20.000 membri, è parte attiva del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). La passione e i risultati prestigiosi ottenuti dagli atleti tesserati la collocano tra le più importanti Federazioni su scala internazionale: tra i titoli conquistati si annovera anche la vittoria del Campionato del Mondo della categoria “Cinque Birilli”, organizzato nel 2015. F.I.Bi.S. è impegnata nello sviluppo della disciplina tra i giovani e nella diffusione della conoscenza di questo sport presso il grande pubblico. A testimonianza dell’interesse crescente degli italiani verso il mondo del biliardo, la RAI – Radiotelevisione Italiana ha confermato che trasmetterà le fasi finali del Campionato.

    Ettore Romoli, Sindaco di Gorizia, ha dichiarato: “continua, a Gorizia, l’organizzazione di grandi eventi sportivi nazionali e internazionali. E’ di questi giorni la notizia dello svolgimento degli assoluti di scherma e di partite della nazionale under20 e anche per altre discipline c’è un forte interesse verso il nostro territorio. Il campionato di biliardo, che prevede eventi sia sul versante italiano sia su quello sloveno, assume una valenza ulteriore, in quanto ribadisce la collaborazione fra i territori di Gorizia e di Nova Gorica per “sfruttare” insieme l’indotto che, sicuramente, la manifestazione porterà. Non possiamo, quindi, che essere molto soddisfatti di questa iniziativa che contribuirà, sicuramente, a far conoscere Gorizia e l’intera zona”.

    Borut Fakin, head of sales and marketing del Gruppo Hit ha aggiunto: “siamo molto soddisfatti di contribuire attivamente a questo evento, che unisce nel nome dei valori dello sport un territorio straordinario, al confine tra Italia e Slovenia. In questi anni abbiamo consolidato un’expertise che ci consente di offrire ottime strutture e servizi professionali per la perfetta riuscita di qualsiasi evento sportivo. Sono certo che questa iniziativa contribuirà anche alla diffusione della conoscenza e del valore turistico di questa regione”.

    All’evento parteciperà anche l’Ente Sloveno per il Turismo nell’ambito di un progetto di promozione congiunta con la città di Nova Gorica che prevede la messa in onda di spot promozionali nel corso delle trasmissioni sull’emittente nazionale televisiva italiana.

  • Zero Wind Show verso la finish line, il mondo ACSI aspetta l’ultima sfida di domenica

    L’ultima gara dello Zero Wind Show sarà la Granfondo Città di Padova di domenica 26 giugno

    Un nuovo successo organizzativo firmato ACSI sta per essere completato

    Fino ad ora quasi 10000 concorrenti hanno partecipato al challenge che premia la passione

    Se Marco Marzocchi e Gabriele Giacometti si schiereranno al via avranno completato tutte le gare

     

     

    Lo Zero Wind Show – il circuito che premia la passione, nuova ‘opera’ di ACSI Ciclismo, sta per essere portata a compimento. Un challenge unico nel suo genere, interamente sotto l’egida di ACSI e con ogni prestigiosa gara ad essere parte del Campionato Nazionale ACSI.

    L’ultima perla in calendario sarà la Granfondo Città di Padova di domenica 26 giugno con partenza dalla monumentale piazza Prato della Valle, una gara che, dopo il consenso da parte di concorrenti e addetti ai lavori delle prime due edizioni, vanta una partecipazione cicloamatoriale in costante crescita, e ci si aspetta il definitivo salto di qualità nell’ultimo contest dello Zero Wind Show.

    Per l’occasione si tornerà all’antica, con un percorso ‘lungo’ di 145 km e 1935 metri di dislivello riservato ai pedalatori più accaniti, ed uno meno impegnativo, un ‘medio’ di 97 km e 1340 metri di dislivello per agonisti meno esasperati, un’occasione per divertirsi e gustare al meglio le bellezze del territorio veneto.

    Percorsi affascinanti che coniugano aspetti tecnici di tutto rispetto con una dimensione paesaggistica d’eccellenza, quella dei Colli Euganei con le Terme e la Città del Santo. Prato della Valle, una delle piazze più grandi e belle d’Europa, farà ancora da quartier generale dell’evento, ospitando il villaggio dove troveranno posto tutti i servizi pre e post gara, oltre a rappresentare la zona di partenza ed arrivo della manifestazione ACSI.

    La nota distintiva dello Zero Wind Show è il numero di partecipanti, quasi 10000 fino ad ora, e la Granfondo Città di Padova sarà chiamata a replicare le cifre fragorose delle altre competizioni del circuito, come ad esempio la penultima prova del challenge, la Marcialonga Cycling Craft dello scorso 12 giugno.

    ACSI Ciclismo chiuderà dunque lo Zero Wind Show in grande stile, mentre se Marco Marzocchi e Gabriele Giacometti concluderanno anche la Granfondo Città di Padova, avranno partecipato a tutte le prove e si aggiudicheranno il riconoscimento “Platinum” per aver effettuato tutti e otto gli appuntamenti ciclistici, mentre il Gianluca Faenza Team, squadra di cui quest’ultimi atleti fanno parte, è il favorito per aggiudicarsi la classifica finale a squadre.

    I riconoscimenti per i concorrenti dello Zero Wind Show saranno “Bronze” per chi si sarà impegnato in cinque prove, “Silver” per sei gare, “Gold” per sette e “Platinum”, come detto, per tutte e otto.

    Info: www.zerowindshow.com

     

     

    Calendario Zero Wind Show 2016

     

    GRAN FONDO DAVIDE CASSANI – 28 marzo 2016

    GRANFONDO SELLE ITALIA – 3 aprile 2016

    GRANFONDO LIOTTO – 10 aprile 2016

    COLNAGO CYCLING FESTIVAL – 8 maggio 2016

    GRANFONDO DEGLI SQUALI – 15 maggio 2016

    3 EPIC CYCLING ROAD – 4 giugno 2016

    MARCIALONGA CYCLING CRAFT – 12 giugno 2016

    GRANFONDO CITTÀ DI PADOVA – 26 giugno 2016

     

     

  • Dolomitica Brenta Bike ready to go, domenica in scena una gara spettacolare

    Dolomitica Brenta Bike domenica 26 giugno a Pinzolo (TN)

    Tanti protagonisti di Trentino MTB ai nastri di partenza

    Alle ore 9 da Pinzolo start dei percorsi “Rock” di 82 km e “Pop” di 55 km

    Sabato ricco d’iniziative, iscrizioni a 45 euro fino al giorno della gara

     

     

    “Sarà uno spettacolo, ne sono certo, invitiamo tutti gli appassionati a venire”, afferma soddisfatto Michele Maturi, responsabile del comitato organizzatore della Dolomitica Brenta Bike, terzo appuntamento con Trentino MTB ai nastri di partenza domenica 26 giugno.

    I bikers sono pronti ad affrontare alcuni fra i tracciati più belli e suggestivi del challenge trentino dedicato alle ruote grasse, ovvero il “Rock” di 82 km ed il “Pop” di 55 km, entrambi con partenza alle ore 9 da Pinzolo (TN), con tutti i ‘big’ schierati al via, come i vincitori della classifica assoluta di Trentino MTB 2015, Lorena Zocca ed Ivan Degasperi, il leader della categoria Elite Sport Andrea Zampedri, la reginetta assoluta di quest’anno Lorenza Menapace, e ancora il bravo leader degli Junior Michael Wohlgemuth, Andrea Zamboni (M1), in testa anche alla Classifica dello Scalatore, Alessandro Forni (M2), Claudio Segata (M3), Tarcisio Linardi (M5) e Piergiorgio Dellagiacoma (M6). Ci saranno Giuseppe Baricchi e Michele Bazzanella, Loris Casna, Patrizia D’Amato, Alberto Lenzi, Margit Zulian e Meriziana Florian, con la piacevole aggiunta dell’ultim’ora del cileno Franco Nicolas Adaos Alvarez, rivale insidioso per chiunque.

    Le sfide si disputeranno sugli sterrati della Val Rendena, fra Pinzolo, scenario di partenza, e Madonna di Campiglio, il cui centro verrà coinvolto dal passaggio degli atleti, una novità assoluta. Caratteristica peculiare dell’evento saranno alcune mirabili salite con scorci mozzafiato, come la “Number 1” di Spiazzo, detta anche “Pas del Asen”, lunga 5 km con pendenza massima del 18% e con la tipicità distintiva di essere l’unica non in sterrato. La seconda erta, denominata “Vertical”, si troverà in località Nisafta a Bocenago, costituita da 2.5 km ed una pendenza massima del 30%. La terza, in località Malga Movlina, sarà la “Panorama” di 2 km sino al 28% d’inclinazione. L’ingresso a Madonna di Campiglio, luogo anche della prova a cronometro, porterà alla salita “Foresta” di 2.5 km, con un significativo 16% di pendenza. In località Monte Spinale si effettuerà la “Direttissima”, lungo 3.2 km e 28% di massima. L’ultima asperità sarà chiamata a toccare il punto più elevato della “Dolomitica Brenta Bike”, con la “Top Peak Graffer” a quota 2261 metri.

    La grande festa inizierà con una giornata d’anticipo, dalle ore 7 di sabato con lo spettacolare ‘Villaggio dolomitico’, ricco di interessanti esposizioni ed operatori locali, giungendo a sera accompagnati dal tramonto sulle Dolomiti di Brenta che regaleranno agli ospiti una tinta di color rosa sugli imponenti torrioni di roccia.

    In serata dalle ore 21 in scena gli spettacoli musicali, con gli spettatori accompagnati nel divertimento da Andrea e Michele di radio Deejay, Mattia Lever e Jambow Jane, con le succulente aggiunte di birra artigianale ed ottimo cibo, il tutto grazie alla collaborazione del comitato organizzatore dell’ASD Dolomitika con le Casse Centrali. Nella giornata successiva “Dolomitica Brenta Bike” per tutti con l’allestimento di un maxischermo che trasmetterà in diretta le immagini della competizione.

    Le iscrizioni per partecipare sono ancora aperte, a 45 euro fino al giorno della gara.

    Info: www.dolomiticabike.com

     

  • Tra un mese Bike Transalp a Trento, le Alpi decreteranno i bikers migliori

    Bike Transalp dal 17 al 23 luglio sulle Alpi

    Bikers fra un mese di tappa a Trento

    Un’organizzazione esemplare accoglierà gli atleti

    Iscrizioni al sito web www.bike-transalp.de

     

     

    Sette tappe giornaliere: Imst, Nauders, Scuol, Livigno, Bormio, Mezzana, Trento ed Arco, 519.51 chilometri e un dislivello di 17.751 metri, 1.200 partecipanti provenienti da 40 nazioni, 150 fra organizzatori e volontari, è la diciannovesima edizione della Bike Transalp, un evento unico nel panorama delle ruote grasse.

    Manca solamente un mese all’arrivo dei bikers in quel di Trento, uno degli scenari più accattivanti offerti dalla maratona a tappe riservata a squadre di due atleti suddivisi in più categorie: donne, uomini, ‘mixed’, master per un ‘totale’ di anni fra i due componenti che deve obbligatoriamente superare gli ottanta, e senior master con un totale di oltre cent’anni.

    Nata nel 1998, la Bike Transalp si è fin da subito confermata come una sfida molto selettiva che permette di ammirare alcuni fra i paesaggi più spettacolari delle Alpi, portando gli atleti al limite delle proprie capacità. Le ‘battaglie’ che i protagonisti dovranno affrontare saranno giornaliere, ma essi avranno anche la possibilità unica di ammirare valichi alpini ancora imbiancati, affrontare tutte le situazioni climatiche possibili ed immaginabili, essere in assoluta simbiosi con la natura e con la fatica, superando assieme gli ostacoli, incoraggiandosi pedalata dopo pedalata, ed arrivando in Trentino non ancora domi e pronti per lo sprint finale.

    In quest’edizione la Bike Transalp non partirà dalla Germania come in passato, ma dall’Austria, precisamente da Imst, in Tirolo. Dopodiché si macineranno letteralmente chilometri, oltre 500 con un dislivello altimetrico a dir poco poderoso. Da Imst gli artisti delle ruote grasse si fermeranno a Nauders, prima di varcare il confine svizzero giungendo a Scuol, nel Cantone dei Grigioni, il più grande ed il più orientale dei ventisei cantoni della Svizzera, nonché l’unico ufficialmente trilingue. Già al termine della terza giornata si arriverà nel Belpaese, a Livigno, ove la corsa resterà anche il giorno successivo visto il quarto arrivo posizionato a Bormio. Il quinto giorno il contest sui pedali scenderà a Mezzana in Trentino, con arrivo previsto nel centro della nota località turistica di Marilleva 900 a partire dalle ore 13, quindi il 22 luglio farà tappa a Trento per un totale di 88.15 km e 2363 metri di dislivello percorsi, lungo un itinerario che si snoda fra la bassa Val di Sole, la bassa Val di Non e l’Altopiano della Paganella, con la spettacolare e tecnicissima ascesa verso il Passo Le Fraine appuntamento d’élite per gli appassionati. Il gran finale, dopo tanti anni, non sarà più a Riva del Garda ma nella cittadina di Arco a far sfoggio del suo mirabile castello.

    Per l’occasione, l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha preparato l’arrivo di tappa a Trento in grande stile, in Piazza Fiera ci sarà l’area Expo mentre a Trento Fiere verrà allestito il pasta party, a saziare i bikers dopo le numerose fatiche sul pedale e a premiare i migliori alle ore 18. Tutto questo è reso possibile anche grazie al supporto di Cavit, Dolomiti Energia, Cassa Rurale di Trento, Cassa Centrale Banca. Le iscrizioni per essere fra i protagonisti dell’evento sono aperte, per informazioni nel dettaglio consultare il sito web www.bike-transalp.de, a disposizione in lingua tedesca ed inglese.

     

     

    Le 7 tappe nel dettaglio:

     

    17 luglio: Imst – Nauders

    18 luglio: Nauders – Scuol

    19 luglio: Scuol – Livigno

    20 luglio: Livigno – Bormio

    21 luglio: Bormio – Mezzana

    22 luglio: Mezzana – TRENTO

    23 luglio: TRENTO – Arco