Categoria: Musica

  • Autoradio si presenta al pubblico

    Siamo Max & Arianna , conduciamo AUTORADIO e ci avvaliamo della regia di Klaus G.
    Autoradio é una rubrica satirica che cerca di presentare gli Artisti nel loro intimo e molte interviste, sono fatte sia a persone famose che ad emergenti.
    Utilizziamo la loro Arte come pretesto per presentarvi la persona reale, più umana, più vera.
    Una delle particolarità di Autoradio sono le interviste con i “Botta e Risposta” davvero unici e divertentissimi.
    AUTORADIO è la rubrica radiofonica satirica..più esuberante che ci sia..!!!!
    Seguite Autoradio su Facebook e su Spreaker:
  • Poesia e musica con The Saturday Raindogs Poetry Night

    Torna sabato 12 novembre l’appuntamento organizzato da Matisklo Edizioni e Circolo Raindogs

    Tutto pronto per The Saturday Raindogs Poetry Night, primo appuntamento della stagione 2016/2017 con poesia, musica ed arte ormai giunto alla nona edizione organizzato da Matisklo Edizioni e Circolo Raindogs di Savona.

    Sabato 12 novembre, a partire dalle 21:00, con la conduzione di Alberto “Il Cala” Calandriello e l’accompagnamento musicale del collettivo Musicamolesta, si alterneranno sul palco poeti, scrittori e performer per una serata all’insegna dell’arte ma anche dello spettacolo.

    “Le Raindogs Poetry Night sono nate come occasione per leggere tra amici i propri testi” dichiara Francesco Vico, presidente dell’Associazione Culturale Matisklo “con il passare degli anni l’appuntamento è diventato occasione per ospitare a Savona nomi notabili della poesia contemporanea italiana ed avvicinare alla poesia, troppo spesso sentita come qualcosa di difficile e noioso, una fetta di pubblico altrimenti poco interessata alla poesia stessa. Con le Raindogs Poetry Night siamo invece riusciti a dimostrare che la poesia può essere anche spettacolo ed intrattenimento, pur senza rinunciare all’aspetto artistico e letterario”.

    Sono sei gli ospiti della serata in programma sabato: Marco Marras Casu (più noto nell’ambiente ligure con il suo personaggio Penelope Please), il giovane poeta italo-colombiano Jaime Andrés De Castro, il chiavarese Carlo di Francescantonio, la genovese Letizia Merello, il cuneese Luca Oggero (suo il libro “Le tragiComiche porNovelle”, la cui riduzione teatrale a cura di Elena Serra con Valentina e Gian Luigi Barberis ha fatto registrare tutto esaurito al Teatro Cattivi Maestri di Savona sabato 5 novembre) e l’imperiese Mirko Servetti.

    Ci sarà anche spazio, durante la serata, per una performance dell’artista savonese Gianni Bacino, mentre in coda allo spettacolo saranno ancora i Musicamolesta (Adelia Marenco, Danilo Cusimano, Leonardo Rombolà, Margherita Zanin, Davide Galli, Francesco Servetto e Roberto Canepa) a proseguire la serata in concerto.

    Appuntamento quindi sabato 12 novembre a partire dalle 21:00 al Circolo Raindogs, all’interno delle Officine Solimano di Savona. Ingresso libero con tessera ARCI.

    Evento Facebook

  • Servillo & Solis live all’Auditorium PdM l’11 novembre

    ICOMPANY
    presenta

    iWORLD
    11 novembre 2016
    PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET

    Auditorium Parco della Musica
    Viale Pietro de Coubertin, 30 (Roma)
    biglietti disponibili al link: http://bit.ly/ServilloSolisLive

    Il secondo appuntamento con iWorld, la rassegna targata iCompany che si tiene all’Auditorium Parco della Musica di Roma, porta sul palco della Sala Petrassi venerdì 11 novembre Peppe Servillo & Solis String Quartet. A distanza di tre anni dall’uscita di “Spassiunatamente”, che aveva visto per la prima volta Peppe Servillo e i Solis String Quartet affrontare con dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, il quartetto di archi e l’istrionico Servillo sono di nuovo insieme per Presentimento”: una naturale prosecuzione di un progetto che continua a spaziare all’interno di un immenso panorama musicale, senza cercare di circoscriverlo ad un periodo o ad un autore.

    La voce di Peppe Servillo si unisce ancora una volta ai violinisti Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, alla viola di Gerardo Morrone, a Antonio Di Francia impegnato su cello e chitarra: da “Palomma” di Armando Gill alla “Tarantella Segreta” di Raffaele Viviani, dalla titletrack “Presentimento” di E.A. Mario, a “M’Aggia curà” e “Scalinatella” di Giuseppe Cioffi, la lista di autori e canzoni si inseguono e si incastrano con rigore regalando uno spettacolo a 360° che tocca musica, teatro e cuore.

    Quella del presentire è spesso la condizione degli artisti, dei narratori, come dei poeti autori di queste canzoni che nei loro versi presentono e annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe accadesse, e lo fanno con parole che sembrano mai udite, come fossero veggenti, indovini.

    La rassegna iWORLD proseguirà fino a primavera, tra i nomi finora confermati:

    domenica 20 novembre | Enzo Avitabile & Bottari | Sala Sinopoli

    giovedì 24 novembre 2016 | Enzo Gragnaniello (apre Tommaso Primo) | Sala Petrassi

    giovedì 12 gennaio 2017 | Tazenda | Sala Petrassi

    sabato 21 gennaio 2017 | Eugenio Bennato | Sala Petrassi

    Mediapartner ufficiale della rassegna è Rockol.it

    www.i-company.it

  • Tutti a Parma per scrivere la musica di domani: lo European Academy Ensemble sul palco della Casa della Musica

    L’11 novembre, alle ore 20.30 sul palco della Casa della Musica (piazzale San Francesco 1, intero 15.00€, ridotto 12.00€), ParmaFrontiere presenta la seconda edizione del progetto European Academy Ensemble: quattro accademie musicali con i loro allievi si incontrano a Parma per confrontarsi e dar voce alla propria creatività. Il frutto di questa residenza si potrà ascoltare in occasione dell’atteso concerto in programma. Le accademie coinvolte sono quelle di Göteborg, Stavanger, Oslo e il Conservatorio “A. Boito” di Parma. Il concerto sarà quindi il risultato di un lavoro di scrittura ampio che lascerà spazio all’interpretazione dei giovani musicisti-compositori che avranno così l’occasione di entrare in contatto con dinamiche relazionali e compositive variegate. Una creatività frutto di incontro, quindi, e di un vitale mix di culture didattiche e compositive. Questo appuntamento, fortemente voluto da Roberto Bonati direttore artistico del Festival ma anche titolare della Cattedra di Composizione Jazz e  Improvvisazione del Conservatorio Arrigo Boito di Parma, è frutto della tenace vocazione di ParmaJazz Frontiere Festival alla formazione e alla produzione; da sempre il festival propone produzioni originali – oltre alle ospitalità nazionali e internazionali – accogliendo artisti di diverse culture e creando le condizioni per un incontro fecondo tra loro. Gli studenti che hanno composto musica originale per l’ensemble e che eseguiranno i pezzi dal vivo sono stati selezionati dai rispettivi tutor accademici: Andres Jormin (contrabbassista e compositore) dal dipartimento di Jazz dell’Academy of Music and Drama di Goteborg; Tor Yttredal (sassofonista e compositore) capo del dipartimento Jazz dell’Università di Stavanger e il collega Thomas Tolstrup (pianista, organista e compositore) dell’Università di Stavanger; Morten Halle (sassofonista e compositore) direttore del “Dipartimento per la musica improvvisata, il jazz e la musica folk” alla Norwegian Academy of Music di Oslo, oltre allo stesso Bonati per il Conservatorio di Arrigo Boito di Parma. Lo scopo di questo progetto è quello di coltivare il talento per creare un ensemble che possa proporsi in ambito europeo e accogliere nuove istanze, dando vita ad una rete di relazioni tra enti di formazione e tra gli stessi musicisti, per favorire il desiderio di conoscenza e scambio continui.

  • Sarà il Dominique Pifarély Quartet ad aprire la 21a edizione di ParmaJazz Frontiere Festival

    6 novembre: prende l’avvio questa 21a edizione di ParmaJazz Frontiere Festival con un concerto del Dominique Pifarély Quartet. Sul palco della Casa della Musica di Parma (piazzale San Francesco 1, ore 18.00; intero 15,00€, ridotto 12,00€) saliranno Dominique Pifarély, violino, Antonin Rayon (pianoforte), Bruno Chevillon (contrabasso) e François Merville (batteria) per proporre un intenso progetto giocato sull’instabile quanto affascinante crinale fra improvvisazione e composizione e su un andamento febbrile, una ritmica da sogno e una grande leggibilità e godibilità dell’insieme.

    Quattro compagni di viaggio i cui percorsi si sono incrociati dando luogo alla formazione e alla dimensione attuale e che insieme hanno dato voce ad un nuovo recente lavoro discografico per ECM.

    La dimensione esistenziale del musicista è vissuta da Dominique Pifarély, in effetti, proprio alla stregua di un esploratore, impegnato in una ricerca intensa e trascinante, spinta da un’indomita tensione alla scoperta del nuovo. Così si può leggere la costante peregrinazione del violinista e compositore francese reiterata per tutta una carriera che ha annoverato le più diverse collaborazioni, contribuendo a dare forma a progetti musicali segnati, pur nelle differenti declinazioni, dalla sua personalità creativa. Una caratteristica che si ritrova naturalmente anche in questo quartetto, i cui componenti rappresentano compagni di viaggi passati i cui tragitti si sono incrociati, sovrapposti oppure si sono disegnati in parallelo, in un intreccio di esperienze che ha trovato in questa formazione la dimensione attuale. Uno dei frutti più significativi di questa realtà strumentale è rappresentata dal recente lavoro discografico realizzato per la ECM di Manfred Eicher e titolato Tracé Provisoire, dove lo stesso Pifarély accompagnato da Antonin Rayon al pianoforte, Bruno Chevillon al contrabbasso e François Merville alla batteria, mette in pratica il suo istinto da esploratore coinvolgendo il suo gruppo in una serie di indagini sulla composizione musicale letta attraverso la sensibilità del violinista. Tasselli di un percorso che ritroviamo compiuto in brani come l’iniziale “Le peuple Effacé I”, che ci introduce a un mondo che Pifarély con la grazia misurata di una delicata espressività, declinata poi in tutti i brani dell’album coinvolgendo gli altri musicisti in un intrigante giuoco di variazioni, dove il contributo di ognuno diviene elemento integrante di un ensemble strumentale decisamente affiatato, ancorché segnato dalla incisiva personalità del violinista francese. Un mondo sonoro, quello espresso da questo quartetto, che va conosciuto ed indagato con sottile attenzione per scoprire – proprio come dei piccoli esploratori musicali – i preziosi equilibri racchiusi nei dialoghi di questi strumenti.

  • Spoleto Arte incontra Venezia: musicisti della Fenice per il concerto “Omaggio alla Callas” nella mostra di Sgarbi

    Gran successo per il concerto in memoria della straordinaria Maria Callas, il soprano più famoso che il mondo abbia conosciuto e alla quale il Presidente di Spoleto Arte, Salvo Nugnes ha voluto rendere omaggio portando nella città da lei più amata, Venezia, il suo ricordo con una straordinaria mostra di cimeli a lei appartenuti. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, è allestita fino al 7 novembre 2016, presso il secolare palazzo Giustinian Faccanon, conosciuto come la prima sede storica ufficiale del giornale “Il Gazzettino”, nonché come la casa natale del famoso Antonio Casanova. 

     

    Durante il concerto, i musicisti hanno proposto un vasto repertorio, passando in rassegna brani celebri della tradizione passata, di cui alcuni risalenti persino al 1500 e altri più recenti e di impostazione più attuale e moderna, coinvolgendo ed emozionando il nutrito pubblico presente. In particolare, è stato inserito un brano speciale, scritto appositamente per essere suonato, con uno strumento raramente in uso comune ai giorni nostri, che è il pregiato clavicembalo di Alberto Colzani. Inoltre, non sono mancati pezzi di illustri maestri come Bach, Vivaldi e Morricone. 

     

    È stato fatto anche un omaggio esclusivo alla Divina del canto lirico Maria Callas, con la toccante esecuzione dell’Ave Maria. All’interno della mostra, è visitabile uno spazio interamente dedicato a commemorare il ricordo dell’indimenticabile soprano, dove si possono ammirare dei preziosi cimeli da collezione, appartenenti all’archivio privato del modenese Ilario Tamassia, che è considerato il principale collezionista al mondo della Callas. 

  • “Spoleto Arte Incontra Venezia”: intervista a Zoya Tukhmanova Karapetyan in occasione del concerto “Omaggio alla Callas” organizzato da Nugnes

    1) Come nasce l’occasione per esibirsi nella cornice della prestigiosa mostra di “Spoleto Arte incontra Venezia”?

     

    Durante il vernissage inaugurale il professor Vittorio Sgarbi ha molto apprezzato la mia performance, fatta con musiche scelte ed adattate per clavicembalo. In seguito, ho ricevuto l’invito del Dott. Salvo Nugnes, per partecipare a questo importante concerto e ho accettato con tanto piacere. 

     

    2) Con quali pezzi vi esibite?

     

    Il programma del concerto sarà molto vario. Si va dai brani antichi del 1500 a quelli più attuali e moderni. Abbiamo un brano speciale scritto appositamente per me, per essere eseguito con uno strumento raramente in uso comune ai giorni nostri, che è il clavicembalo di Alberto Colzani. Faremo pezzi di Bach, Vivaldi, Morricone e altri maestri, con una panoramica eterogenea. In ricordo alla divina Maria Callas faremo anche la celebre Ave Maria.

     

    3) Chi sono i suoi colleghi di concerto? 

     

    Ci saranno con me Margherita Celanzi, violinista, violista, mezzo soprano, pittrice, con una poliedrica genialità artistica. Lavora al Teatro La Fenice e realizza concerti di musica sacra ed operistica anche nelle Marche.

     

    4) Quando nasce la passione per la musica?

     

    Vengo da una famiglia di musicisti. Mia madre è docente di teoria musicale presso l’Accademia della Musica di Mosca e di recente è stata insignita di un importante riconoscimento istituzionale dalla Federazione russa, l’Ordine del Cavalierato del Lavoro, conferitole dal presidente Putin. Mio zio, è un noto compositore armeno-russo ed il suo inno alla vittoria viene suonato ogni anno, durante la parata militare sulla Piazza del Cremlino. I miei nonni e bisnonni suonavano vari strumenti musicali ed io sono musicista di quinta generazione. 

     

    5) Cosa ha di così particolare il prezioso clavicembalo di Alberto Colzani, con cui lei suonerà durante il concerto?

     

    Il clavicembalo, è considerato come uno strumento appartenente alla tradizione musicale del passato e ce lo immaginiamo suonato da un giovane Mozart alla corte degli imperatori, oppure rappresentato da Vermeer nei quadri con le fanciulle melanconiche. Ai giorni nostri, con il suo suono acuto e preciso, si presta facilmente per le musiche ultra moderne, come le composizioni jazz, blues, ragtime, così come per le canzoni dei mitici Beatles. Il rinomato liutaio Alberto Colzani adotta standard di elevatissima qualità, che riguardano soprattutto la scelta e la selezione dei legni e rispettando la tradizione antica usa la tecnologia moderna. Ha sostituito la penna di corvo, facilmente deteriorabile nel tempo, con il delrin, un materiale simile nella rispondenza, ma molto più robusto, resistente, durevole e di semplice manutenzione. Con questa soluzione migliorativa, posso cimentarmi in tutti i brani più moderni, con il massimo rendimento.

     

    6) In generale, c’è un compositore preferito a cui si ispira?

     

    Per un musicista professionista è difficile fare un solo nome. Potrei provare a dire Bach, ma adoro anche l’opera lirica e quindi penso a Verdi, Puccini, Bellini, Wagner, che sento molto vicini. In più ho la passione per i veneziani Gabrieli e Monteverdi. Nella Basilica di San Marco, dove sto lavorando adesso, eseguiamo i loro brani in doppio e triplo coro.

     

    7) Come è avvenuta la sua formazione in campo musicale?

     

    La mia prima insegnante, è stata mia madre, che amava farmi abbinare lo studio del pianoforte con quello delle altre materie artistiche. A 5 anni avevo già imparato a memoria varie poesie. Mi sono laureata in conservatorio a Mosca in direzione del coro. Ho proseguito studiando il clavicembalo. Molto importante e decisivo per la mia formazione, è stato l’incontro con il professor Marco Vincenzi, che mi ha dato uno spunto di stimolo in più per imparare a perfezionarmi con il clavicembalo. In Italia, ho avuto la grande fortuna di avere come maestro, professionale ed anche come guida spirituale, il professor di conservatorio Marco Gemmani, direttore della Cappella Marciana. 

     

     

    8) Arte e musica sono due linguaggi universali, per comunicare?

     

    Con la musica possiamo esaltare il valore e il significato delle opere d’arte. Voglio sottolineare, che arte e musica sono come due “Anime Gemelle” che si fondono e si completano a vicenda. Spero, che al mio concerto il pubblico possa emozionarsi ascoltando la musica e godere nella visione delle suggestive opere d’arte, appagando insieme l’udito e la vista. 

     

    9) C’è un sogno nel cassetto, che vorrebbe realizzare quanto prima?

     

    Realizzazione di un sogno? Cosa può essere più bello per un artista, quando la sua performance comunica nel momento dell’esecuzione, in modo compiuto e completo. Come diceva una persona a me cara: è inutile sognare qualcosa, che non puoi fare. Ma se devo esprimere un mio forte desiderio, mi piacerebbe incidere un cd con musiche moderne per clavicembalo. Ho già raccolto del materiale valido e mi manca solo la casa discografica, disposta a supportarmi in questo progetto, che coltivo da lungo tempo.  

     

  • Iskra Menarini a Tracastagni per i terremotati del Centro Italia

    C’è il ricordo di Lucio Dalla, il viaggio nei suoi luoghi dell’anima, un abbraccio virtuale commosso e sorridente all’amico di sempre. Ma c’è anche la solidarietà, nel concerto che Iskra Menarini ha tenuto lunedì scorso al teatro comunale di Trecastagni, un evento di beneficenza, presentato dalla giornalista Simona Pulvirenti, che ha raccolto oltre 4 mila euro da destinare ai terremotati del Centro Italia.

    Una terra devastata che continua a tremare, e che l’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati e l’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo – diretta dall’avv. Angelo Maugeri, presente in sala – hanno voluto sostenere con questa iniziativa, realizzata in collaborazione con il club Lions Faro Biscari.

    Da sempre attivo nel sociale e attento alla solidarietà, il prof. avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Lucia Mangano, accreditato presso il Parlamento Europeo come struttura d’eccellenza nel campo della neurofisiatria e neuropsicologia, e fondato dalla madre Antonietta, donna attenta ai bisogni dei più deboli, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, scomparsa prematuramente, e per la quale è in corso un processo di beatificazione. Pro Rettore dell’Unisanraffaele – dove è anche docente di Diritto Internazionale nelle facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza – è stato lui in prima persona a sposare e finanziare il progetto, e la scelta di un’artista impegnata come Iskra Menarini, già testimonial di Unicef e Admo, vocalist del grande Lucio Dalla, che ha affiancato per ventiquattro anni nei suoi concerti, anche come solista.

    “Il terremoto del Centro Italia è l’ennesimo dramma che poteva essere evitato”, spiega il prof. avv. Corrado Labisi dal palco del teatro comunale di Trecastagni.

    “E’ l’incuria di certa politica – continua – a provocare tragedie come questa: territori quasi totalmente rasi al suolo, e 298 vittime morte tra le macerie. Un disastro che poteva accadere anche in Sicilia, una tra le regioni a maggior rischio sismico, soprattutto nella fascia ionica, e  dove si continua a trascurare la messa in sicurezza di vecchi edifici che non rispettano le norme antisismiche.”

    In scena, per la causa dei terremotati, i grandi successi di Dalla, interpretati da quella che lui stesso definì la più grande cantante soul italiana: da “Anna e Marco”, “Stella di mare”, “4 marzo”, inframmezzati da brani di respiro internazionale, fino a “Felicità”, “Caruso” e il gran finale con “Attenti al lupo”, e tutto il teatro in piedi, a cantare e ballare uno dei brani più celebri del grande Lucio Dalla.

    L’evento, al quale ha preso parte anche l’amministrazione comunale di Trecastagni, rappresentata dal sindaco on. Giovanni Barbagallo, dall’ass. alla Cultura Marinella Donzuso e dall’ass. al Turismo e Spettacolo Raffaele Trovato, è stata anche occasione per parlare dei prossimi progetti in cantiere all’Unisanraffaele, che si prepara a realizzare un Centro di ricerca diretto dal prof. Umberto Veronesi, e ad accogliere un’audizione privata con Papa Francesco.

     

     

     

  • Orchestra Inclusiva della Toscana per allievi con disabilità intellettiva

    La scuola di Musica di Fiesole è capofila del progetto “In-Orchestra”, finanziato dalla Comunità Europea, in collaborazione con la Fondazione Spazio Reale, con il contributo metodologico della Fondazione Sequeri Esagramma e con partner italiani ed europei di grande rilievo. Il progetto ha l’obiettivo di avviare il primo Triennio di Musico Terapia Orchestrale e di Educazione Orchestrale Inclusiva nel territorio fiorentino e di formare la Prima Orchestra Sinfonica a metodo Esagramma, della Regione Toscana,  orchestra che coinvolge musicisti con disabilità e professionisti.

    I percorsi sono aperti a bambini, ragazzi dai 7 ai 28 anni. Non ci sono particolari caratteristiche personali che impediscono di avvicinarsi al percorso, eccetto un forte difficoltà motoria (ad es. spasticità acuta, seria tetraparesi o cerebrolesione) o una forte aggressività verso gli altri. Non è necessaria una conoscenza musicale pregressa.

    Possono accedere ai corsi persone con diverse disabilità quali:

    • disabilità intellettiva congenita o acquisita
    • disturbi dello spettro autistico
    • sindromi genetiche (Sindrome Down, X fragile, Williams, …)
    • disabilità sensoriali (ipovisione, cecità, ipoacusia, ….)
    • disabilità motoria

    Il percorso è aperto a un massimo di 24 partecipanti (6 persone per gruppo, omogenei per età). Le lezioni si terranno a cadenza settimanale presso la struttura Spazio Reale di Campi Bisenzio (FI) da gennaio 2017 a giugno 2017.

    I colloqui conoscitivi e presa in carico degli allievi si svolgeranno nei giorni 21-22-24-25 novembre presso Spazio Reale alla presenza dei potenziali allievi e dei loro genitori (o tutori). Ci sarà anche una sessione di coinvolgimento musicale.

    Per partecipare ai colloqui, compilare il modulo anagrafico allegato o reperibile nel sito della Scuola di Musica di Fiesole www.scuolamusicafiesole.it e spedirlo a [email protected] entro e non oltre il 15 novembre p.v.

    Sarete ricontattati per definire gli orari del colloquio conoscitivo entro il 18 novembre.

    Per ulteriori informazioni  potete  contattare Rita Urbani nei giorni Giovedì e Venerdì ore 13:30-15:00 allo 055/5978566 oppure tramite e-mail all’indirizzo [email protected]

    Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata: www.spazioreale.it

    Per informazioni relative alla metodologia di lavoro potete consultare il sito www.esagramma.net

    VI ASPETTIAMO!

    Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Fondazione Sequeri Esagramma, Fondazione Spazio Reale

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  • “La Notte” da Adamo a Ferdinando Vega

    Dopo 50 anni viene riproposto in versione inedita il brano del cantautore belga
    Salvatore Adamo
    su I-Tunes, spotify e i maggiori digital stores

    Ammesso tra i 60 di Sanremo Giovani con il brano “il Presidente” Ferdinando Vega, nel cinquantenario della sua uscita, pubblica come secondo singolo una rilettura in chiave pop-rock della celeberrima “La Notte” del cantautore italo-belga Salvatore Adamo.

    50 anni fa veniva pubblicato in Italia dal catautore italo-belga Salvatore Adamo il 45giri “La Notte” (oggi si direbbe singolo). Uno dei maggiori successi discografici di tutti i tempi e sicuramente il più significativo per un artista proveniente dal Belgio. Il brano fece il giro del mondo e cambiò la vita al figlio di emigranti italiani (il padre di Salvatore Adamo era minatore) facendolo diventare una star mondiale. A distanza di mezzo secolo Ferdinando Vega ripropone questo brano in una versione inedita che conserva però tutta la forza dell’originale, proprio come accade ai grandi pezzi. Ferdinando Vega affronta la prova con grinta e sicurezza fornendone una versione pop-rock e di grande impatto radiofonico. La produzione è di Andrea Casamento, autore e produttore tra i più conosciuti in Italia per Warner, Sony, RAI etc. Il brano è accompagnato da un video girato in una location molto particolare, un ex manicomio. Giustamente:“La notte… mi fa impazzir…”.

    Ferdinando Vega – note biografiche essenziali

    Ferdinando Biondi (alias Ferdinando Vega), nato il 29 giugno 1987 a Cosenza, ha fatto della musica e dello spettacolo la sua vita e il suo lavoro. Per questo si è preparato con serietà e disciplina fin da bambino cantando nel coro di voci bianche del Teatro Lirico Rendano di Cosenza.

    Ha quindi studiato, pianoforte, chitarra, canto e, come molti suoi prestigiosi predecessori (Fiorello tra tutti) si è fatto le ossa come animatore nei villaggi turistici.

    Già nel 2004 è finalista del TIM- Tour, partecipa quindi al Concorso “CENTOCITTA’” (ospiti Dolcenera e Simone Cristicchi) arrivando in finale. Nel 2006 si cimenta con la regia, rielaborando il musical “Notre Dame de Paris”, componendo musiche originali e curando la direzione artistica.

    Nel 2011 partecipa ala XI edizione di Amici di Maria de Filippi, completando il percorso di formazione ma senza arrivare alla fase televisiva. Nel 2015 si aggiudica il premio USONG nell’ambito del concorso “Suoni e Rumori Festival.

    E’ sempre difficile pronosticare il futuro di un giovane artista, ma per Ferdinando, eclettico, preparato, consapevole del fatto che per “arrivare” ci vuole talento, volontà e disciplina, ci sembra di poter dire che ha le carte in regola per riuscire.

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication
    [email protected]
    [email protected]

  • Spoleto Arte incontra Venezia: il concerto in omaggio alla Callas alla mostra di Sgarbi

    Alla grande mostra veneziana di “Spoleto Arte incontra Venezia”  curata da Vittorio Sgarbi e allestita dall’8 ottobre al 7 novembre 2016, presso il secolare palazzo Giustinian Faccanon, in zona Rialto, l’organizzatore, il manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, arriva il concerto per onorare la Divina Maria Callas. L’evento, si terrà in data sabato 29 ottobre alle ore 18.00. Ad esibirsi nell’esclusiva cornice artistica saranno dei noti musicisti, che proporranno un vasto repertorio di pezzi famosi, eseguiti tutti rigorosamente dal vivo. Tra i brani scelti, ci saranno anche quelli dedicati appositamente a rendere omaggio commemorativo al ricordo della Mitica soprano Maria Callas, la divina per antonomasia del canto lirico, che all’interno dell’esposizione viene celebrata con una collezione di rari e preziosi cimeli, appartenenti alla collezione dell’archivio privato di Iliario Tamassia, considerato il principale collezionista al mondo. Di particolare suggestione, la presenza del pregiato clavicembalo di A. Colzani, che per l’occasione, verrà suonato dall’esperta musicista Zoya Tukhmanova Karapetyan. Il concerto sarà dunque, un modo simbolico per coniugare insieme arte, cultura e musica, linguaggi di comunicazione universale, che offrono un intrattenimento piacevole, interessante e stimolante adatto a tutti i target di pubblico.

  • Tony Caporale | Musicista Matrimoni a Roma

    Preparare un matrimonio comporta l’organizzare anzitempo tutti quei servizi e sorprese che si concretizzeranno durante quel giorno, che sembra non debba arrivare mai e invece propri quando meno te lo aspetti lo vivrai in prima persona. Avrai certamente già pensato a quale chiesa scegliere, quale menù offrire ai vostri ospiti, il team che si occuperà dei servizi fotografici e l’auto da noleggiare, gli inviti di nozze e le bomboniere più belle. Questi sono ovviamente servizi fondamentali per far da cornice ad un giorno di per sé meraviglioso, ma a questa lista ne manca ancora uno che è in grado di aggiungere quel tocco di eleganza e divertimento in più, ovvero la musica.

    L’accompagnamento musicale è un qualcosa che è parte stessa di qualsiasi festa o banchetto, in particolar modo quello di nozze, e per questo è bene provvedere in anticipo a confermare il tutto scegliendo i giusti musicisti. Scegliere il giusto sottofondo musicale significa riuscire a creare esattamente quell’atmosfera che avevi pensato per quella sera, conferendo eleganza e restituendo agli invitati quella piacevole sensazione di benessere che permette di godersi ancora di più l’evento.

    Per essere sicuro di non sbagliare, e scegliere i musicisti matrimonio Roma che fanno al caso tuo, affidati a tutta l’esperienza e la creatività di Tony Caporale. Musicista con oltre 40 anni di carriera alle spalle e collaborazioni con i più grandi cantautori italiani, il maestro Tony Caporale eseguirà per te le musiche ed i brani che preferisci nell’arco del tuo giorno più bello. Potrete concordare insieme la scaletta dei brani (anche eventuali balli di gruppo) e fare qualsiasi tipo di richiesta brani nel corso della serata, per un evento che si preannuncia quindi meraviglioso esattamente come lo avevi pensato tu.

  • iWorld, in arrivo la 2^ ed. della rassegna targata iCompany

    iWORLD

    iCompany plays in Auditorium
    ottobre 2016 – gennaio 2017
    AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – ROMA
    con

    James Senese Napoli Centrale
    Enzo Avitabile & Bottari
    Eugenio Bennato
    Peppe Servillo & Solis String Quartet
    Tazenda
    Enzo Gragnaniello
    Maldestro
    Tommaso Primo

    Torna per la seconda edizione iWORLD, la rassegna targata iCompany che porta all’Auditorium Parco della Musica di Roma il meglio della world music italiana.
    Tra tradizione e innovazione, tra contaminazioni e sperimentazioni, la musica popolare italiana si eleva e invade i palchi del tempio della musica a Roma.

    La rassegna partirà il 27 ottobre con il grande concerto in sala Sinopoli di James Senese Napoli Centrale, icona italiana del sax, cinquant’anni di musica napoletana dal sangue funk-jazz.  Senese torna all’Auditorium per presentare l’ultimo lavoro discografico intitolato O’ Sanghe, uscito lo scorso aprile e già vincitore della Targa Tenco 2016 come miglior album in dialetto dell’anno.
    Ad aprire il concerto sarà il giovane e talentuoso cantautore napoletano Maldestro.
    L’11 novembre sarà poi la volta di Peppe Servillo e i Solis String Quartet, freschi dell’uscita del loro ultimo disco Presentimento (per iCompany).

    Saranno sul palco della Sala Petrassi, dove porteranno la loro interpretazione dei grandi classici della musica napoletana, da M’Aggia curà alla title-track Presentimento, passando per Tarantella Segreta, Palomma, Scalinatella e tante altre.

    Il 20 novembre in Sala Sinopoli ci sarà il grande Enzo Avitabile assieme ai suoi Bottari; il pop e i ritmi africani, la musica antica e il canto sacro. Ricerca e sperimentazione sono stati gli elementi fondanti del percorso musicale di Avitabile, compositore e polistrumentista napoletano.

    Sarà l’occasione giusta per ascoltare anche i brani del suo nuovo album “Lotto infinito” in uscita il 7 ottobre con Sony e nel quale il grande cantautore partenopeo duetta con altri illustri colleghi tra i quali GIORGIA, FRANCESCO DE GREGORI, MANNARINO, RENATO ZERO, CAPAREZZA, ANGELA E MARIANNA FONTANA, DABY TOURÈ, PIPPO DELBONO, PAOLO FRESU, GIOVANNA MARINI, HINDI ZAHRA e LELLO ARENA.

    Con tre Targhe Tenco al suo attivo, Enzo Gragnaniello è tra gli artisti più amati ed una delle voci più belle della musica partenopea. Gragnaniello sarà protagonista in sala Petrassi il 24 novembre, con il giovane cantautore Tommaso Primo in apertura.

    Giovedì 12 gennaio 2017 si esibiranno i Tazenda, storico progetto di riferimento della scena sarda che ha avuto e continua ad avere un enorme riscontro di pubblico sia nazionale che internazionale.
    Con un repertorio di oltre 100 brani originali, i Tazenda, ad oggi formati da Gigi Camedda e Gino Marielli, continuano a coniugare i suoni rock e pop con gli elementi della tradizione musicale isolana.

    Sabato 21 gennaio 2017, a gran richiesta, torna all’Auditorium Eugenio Bennato, l’artista partenopeo definito dalla stampa tra i più grandi esponenti attuali della musica popolare. Torna a calcare il palco della Sala Petrassi dove solo qualche mese fa aveva presentato in anteprima l’album “Canzoni di Contrabbando”, la prima grande raccolta del suo percorso artistico.

     

    Questi per ora i nomi annunciati, ma la rassegna proseguirà fino alla primavera con altri concerti direttamente dal mondo della World Music.

     

    Mediapartner ufficiale della rassegna è Rockol.it

     

    giovedì 27 ottobre 2016 | James Senese Napoli Centrale (apre Maldestro) | Sala Sinopoli

    venerdì 11 novembre 2016 | Peppe Servillo & Solis String Quartet | Sala Petrassi

    domenica 20 novembre | Enzo Avitabile & Bottari | Sala Sinopoli

    giovedì 24 novembre 2016 | Enzo Gragnaniello (apre Tommaso Primo) | Sala Petrassi

    giovedì 12 gennaio 2017 | Tazenda | Sala Petrassi

    sabato 21 gennaio 2017 | Eugenio Bennato | Sala Petrassi

  • Uniweb tour, riparte il tour nelle web radio

    UNIWEBTOUR
    riparte per 6 settimane di Tour nelle web Radio delle maggiori
    Università italiane

    Dal 17 al 21 ottobre – Il Parto delle Nuvole Pesanti

    Dal 24 al 28 ottobre – Neveralone

    Dal 07 al 11 novembre – Momo Said and the Shockolates

    Dal 14 al 18 novembre – Giulio Wilson

    Dal 21 al 25 novembre – Antonio’s Revenge

    Dal 28 novembre al 2 dicembre – Sviet Margot

    Partirà il 17 ottobre l’Uniwebtour, ideato da Marco Stanzani della Red&Blue Music Relations, da quest’anno, affiancato da iCompany; 6 settimane di tour nelle web radio delle maggiori Università italiane.

    Ad aprire la nuova stagione sarà il Parto delle Nuvole Pesanti che farà da padrino alle band emergenti che proseguiranno il tour nelle settimane consecutive: Neveralone, Momo Said and the Shockolates, Giulio Wilson, Antonio’s Revenge e Sviet Margot.

    Le band saranno intervistate e proporranno i loro brani dal vivo in diretta web sulle radio universitarie, ripresi direttamente dalle sedi studentesche delle università Cattolica di Milano, Bocconi, Università di Parma, Università di Bologna, Università di Prato (Firenze), Università di Siena, Roma 3, La Sapienza, Luiss, Federico II, Università Suor Orsola Benincasa, Università di Torino, Università di Viterbo.

    Il progetto si inserisce nella piattaforma iEvent ideata da iCompany, un circuito di eventi e premi musicali che si propone, tra l’altro, di sostenere e guidare nuovi giovani artisti nella costruzione e nella comunicazione della loro musica.

    Partner ufficiale dell’Uniwebtour sarà Rockol, che riserverà uno spazio dedicato al diario degli artisti in viaggio.

    UNIWEB TOUR è prodotto da iCOMPANY e RED&BLUE.

  • “Sangue Digitale” in radio il singolo dei Desma

    Una sfida tra uomo e tecnologia, che determinerà se nelle nostre vene scorrerà ancora sangue umano o sangue digitale.

    Internet, social network, chat, messaggistica: straordinari strumenti di comunicazione che ci consentono di condividere le nostre esperienze con tutto il mondo, ma che fanno risuonare nella nostra testa una domanda fondamentale: quale è il limite oltre il quale si rischia di azzerare i rapporti veri con le persone, arrivando all’estremo di condurci ad una vera e propria schiavitù digitale?
    “Sangue Digitale” il nuovo singolo dei DESMA in radio e sui digital stores .

    Desma è una electro-rock band, attiva dal luglio 2009.
    Oltre ad un’intensa attività live, i Desma partecipano a vari concorsi ottenendo risultati di grande interesse, tra cui spicca la vittoria nella prima edizione del contest nazionale “Battle of the Bands” organizzato da Virgin Radio, Hard Rock Cafè e FIAT, dove conquistano il parere positivo della giuria (tra cui figuravano, tra gli altri, Piero Pelù e Ghigo Renzulli dei Litfiba) e la possibilità di esibirsi come opening act per “Iggy and the Stooges”, in Piazza della Repubblica a Firenze, nell’ambito della manifestazione “HardRock Cafè Rocks the Square 2012”, davanti ad un pubblico di10.000 persone.
    In seguito a questa importante esperienza, la band si concentra sulla realizzazione del primo full-lenght album, dal titolo “Identità Anonime”, pubblicato il 18 novembre 2014 per l’etichetta “Atomic Stuff Records” e distribuito da “Andromeda Dischi”. Il disco viene accolto con recensioni molto positive dalla stampa di settore.
    Dopo un cambio di formazione, che porta all’ingresso del nuovo frontman, la band si dedica alla stesura di nuovi brani, tra cui il singolo “Sangue Digitale “

    I Desma Sono:
    Nicola Cremonesi (Voce)
    Emanuele Torri (Tastiere e Synt)
    Diego Gualtieri (Chiatarra)
    Simone Pedrali (Basso)
    Maurizio Torri (Batteria)

    Facebook : https://www.facebook.com/desmarock
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  • Esperanto Fest, la Med Free Orkestra al Quirinetta con Bosso e…

    DAL 27 OTTOBRE AL QUIRINETTA di ROMA

    ESPERANTO FEST

    Il Festival delle contaminazioni della
    Med Free Orkestra

    Il 27 ottobre la prima serata con i padroni di casa, la Med Free Orkestra, e gli ospiti Fabrizio Bosso,  Ilaria Graziano e Francesco Forni, Luca Carocci.

     Teatro Quirinetta – Via Marco Minghetti, 5 , Roma

    ore 22:00

    Giovedì 27 ottobre inizia “Esperanto Fest”, nuova rassegna musicale che si svolgerà al Teatro Quirinetta di Roma.

    Esperanto festnasce da un’idea di Francesco Fiore, musicista e fondatore della Med Free Orkestra, ensemble multietnico composto da diciassette musicisti provenienti da varie aree del mondo.

    “Esperanto”, che significa “colui che spera”, nasce come lingua artificiale con l’obiettivo di favorire le relazioni tra i popoli e la pace nel mondo. L’artefice della rassegna ha appunto l’obiettivo di far incontrare diverse realtà musicali capaci, attraverso le contaminazioni, di comunicare tra loro, coinvolgendo così il pubblico nel dialogo.

    La rassegna si svolgerà in tre appuntamenti da qui a gennaio: il primo il 27 ottobre, poi il 22 dicembre e infine il 26 gennaio 2017 ed organizzata in collaborazione con iCompany.

    Ogni appuntamento vedrà la Med Free Orkestra “dialogare” in note con ospiti musicali che si avvicenderanno sul palco.

    La serata d’apertura del 27 ottobre prossimo vedrà sul palco del Quirinetta, insieme alla Med Free Orkestra, il duo Ilaria Graziano & Francesco Forni, il cantautore folk Luca Carocci e il trombettista jazz Fabrizio Bosso.

    Francesco Fiore crede nell’azione “terapeutica” della musica: «cantiamo le idee per sensibilizzare il mondo, e lo facciamo ballando. Perché tutti abbiamo bisogno di bellezza, di vedere cose belle e sperare soprattutto in cose belle…»

    Med Free Orkestra
     Mettete insieme un folle trombonista ucraino, un fisarmonicista della vera tradizione romana, un “principe” Griot del Senegal che ti racconta in mandingo magiche storie accompagnandosi con la sua Kora, due voci femminili profondamente diverse ma in perfetta sintonia, la bruna popolare e la bionda “canadumbra, due percussionisti che si sfidano a suon di djembe e tabla indiane, una sezione fiati che se la sognavano a New Orleans, un gigante buono che guida tutta la ritmica, chitarra elettrica, basso, tastiere, violino, banjo, tuba, tamburelli… e per non farsi mancare niente pure l’elettronica. La MED FREE ORKESTRA si è inventata il world pop…e non si ferma più!
  • Acamar: tutto l’amore per la musica racchiuso in un disco

    L’amore per la musica è molto più che una semplice passione. È condivisione di momenti intensi e fatti di emozioni pure e genuine, che oscillano tra la tensione più assoluta, paragonabile a quella di una corda di violino, alla dolcezza di un abbraccio, che sancisce la fine delle registrazioni di un nuovo album e l’inizio di una nuova avventura. Acamar probabilmente è un disco che rappresenta a pieno queste idee.

    10/10/2016 – Il concentrato di emozioni che si libera da questo importante progetto artistico risuona nell’anima dell’ascoltatore, che si troverà completamente immerso nella qualità dell’esecuzione, assicurata da musicisti affermati e promettenti del nostro Paese. Sperimentale, classico, aggressivo, romantico: Acamar è tutto questo.

    Prendiamo in esempio il brano Step Two: veniamo accolti da una pioggia di percussioni che rimbomba dentro al petto come una tempesta di tuoni, per poi ritrovarci, subito dopo una manciata di secondi, immersi in un maestoso panorama intrigante, misterioso, tribale, che ipnotizza e che impedisce di opporre resistenza a quella danza sinuosa di note ed ammalianti ritmiche.

    E poi cadiamo su Black Sun e la sua malinconia a tratti quasi tangibile. Commuovono le sue note delicate, ma allo stesso tempo potenti come lacrime di vetro, che solcano il volto di una traccia ambientata in un mondo grigio, dove qualcuno, tuttavia, non si arrende e decide di musicare le proprie emozioni.

    La pacatezza de La Nuvola Olga, la voglia di sperimentare di Jack Goes to School, il romanticismo elettrizzante di Amy: Acamar non annoia mai e sorprende ad ogni singolo ascolto, traccia e minuto.

    Registrato nel 2015 presso lo Studio Symphonos di Catania, con la produzione e il mixaggio a cura di Franz e Ivan Minuta, Acamar racchiude, in nove magici brani, tutta la passione, il talento e la ricchezza d’animo dei musicisti che hanno contribuito alla sua realizzazione. I brani, scritti da Ivan Minuta e Alessandro Conti, si avvalgono di strumenti appartenenti alla musica classica, perfettamente amalgamati a quelli della musica leggera. L’esperienza ventennale dello studio di registrazione che ha curato la produzione traspare nella qualità delle incisioni e nella cura dei minimi dettagli.

    Acamar è un lavoro che sprizza amore per la musica da ogni battuta. È un disco che esprime appieno un intenso viaggio musicale di una intera vita, che saprà consolare, divertire, commuovere o interrogare al momento più opportuno. Perché la musica è una cara amica sempre pronta a sollevarci dalle preoccupazioni, offrendoci melodie spensierate o lasciandoci sfogare, con rulli e colpi di tamburo sulle pelli.

    L’amore per la musica, quando viene trasmesso in un disco come Amacar, viene celebrato al punto da far sì che ogni singola cellula del corpo di chi ascolta si metta a danzare, con una sensazione di brividi lungo la schiena.

    L’Associazione Musicale Symphonos diffonde il messaggio della musica, promuovendo collaborazioni con i migliori musicisti a livello nazionale e promuovendo la propria idea di diffusione della cultura e dell’arte. Amate la musica: sarà la vostra migliore amica.

    All rights reserved 2016 © Associazione Musicale Symphonos
    Credits: Eleonora Viana

  • Jazz at Studiotape: la compilation che festeggia il ventennale dello Studio.

    Tra le sale di registrazione dello Studio Symphonos, riecheggia ancora la passione che ha consentito a numerosi artisti di partecipare alla realizzazione della compilation Jazz At StudioTape.

    10/10/2016 – Con questa magica compilation, prodotta dal presidente dell’Associazione Musicale Symphonos, Franz Minuta, si festeggia il ventesimo compleanno dello Studio: questo prodotto discografica sancisce la collaborazione tra musicisti che, in tutti questi anni, hanno lavorato fianco a fianco con lo Studio, riuniti per l’occasione in un unico lavoro.

    Jazz at Studiotape, pubblicato nel 2011, è una compilation formata da 12 brani ed è presente sulle principali piattaforme digitali note in tutto il mondo: iTunes, Google Play, Spotify, Amazon e molti altri ancora, con la possibilità di acquistare il lavoro in un’unica soluzione o di scaricare le tracce singolarmente. Ognuna delle tracce presenti in questa compilation si caratterizza per la propria purezza, la genuinità d’animo, reperibile nella composizione e nell’esecuzione in studio, per un mosaico di emozioni forti che colpiscono il cuore.

    Il jazz rivive tutta la propria storia, in un’ottica fresca e personale, nella quale è presente un pezzo di anima di ognuno dei musicisti coinvolti: chitarre morbide e scintillanti cavalcano ritmi entusiasmanti e coinvolgenti, tra fiati squillanti e giri di basso irresistibili. Armonie capaci di divertire, rilassare, commuovere, toccare, in ogni caso, nel più profondo dell’animo, si muovono con una purezza e una gentilezza eleganti e composte.

    “Black Sun”, con la sua particolare atmosfera malinconica e invernale, sfila fianco a fianco con “I Should Care” e la sua squillante personalità. La profondità della voce di Rosalba Bentivoglio ci accoglie calorosamente sin dai primi istanti di vita della magica “The Last Leaf”, mentre le ritmiche colorate di “Alhambra” risultano a dir poco irresistibili, grazie al suo piano e le piroette di basso. È forse “’99’”, la traccia più lunga dell’intera compilation nonché ultima in tracklist, a riassumere alla perfezione tutto ciò che si racchiude all’interno di Jazz at StudioTape: tecnica, composizione, gusto, eleganza, groove, passione, genialità.

    Sotto l’ala ispiratrice dell’Associazione Musicale Symphonos e del presidente Franz Minuta, è possibile scorgere tutta la musica che scorre nelle vene dei musicisti e dei produttori: la registrazione, infatti, risulta di una qualità ottima. L’esperienza ventennale dello Studio Symphonos si fa sentire battuta dopo battuta, con una pulizia del suono impeccabile e un’equalizzazione eccellente. Jazz at StudioTape è armoniosità, è amore per la musica, è professionalità, ma è soprattutto anima: un caleidoscopio di meravigliose esecuzioni racchiuse in una compilation a dir poco coinvolgente, da gustare e scoprire minuto dopo minuto e dalla quale lasciarsi trasportare in un viaggio alla scoperta del Jazz Made in Italy.

    Jazz at StudioTape trasmette tutto l’amore e la passione per quella musica che l’Associazione Musicale Symphonos, insieme a tutti gli associati, da sempre sostengono e divulgano, cercando di coinvolgere tutti gli appassionati, o di far scaturire quella scintilla, quel colpo di fulmine destinato a permeare nel tempo, con una delle passioni più auliche e nobili: la musica. E allora, buon compleanno StudioTape!

    Jazz at StudioTape è disponibile online

    iTunes – https://itunes.apple.com/it/album/jazz-at-studiotape-compilation/id451331688

    Spotify – https://play.spotify.com/album/2RX0j9U0KYmu0YPGyfKYxL?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

    Amazon.com – https://www.amazon.com/Jazz-Studiotape-Compilation-Various-artists/dp/B005DLYUJI

    Microsoft Store – https://www.microsoft.com/es-mx/store/music/album/vários-artistas/jazz-at-studiotape-compilation/8d6kgx70gm68

    All rights reserved 2016 © Associazione Musicale Symphonos
    Credits: Eleonora Viana

  • Yamaha Music Europe con Connexia presenta MusicCast Round 2

    La divisione Audio Video di Yamaha Music Europe affida alla digital experience agency milanese creatività, produzione e management dello show event dedicato alla nuova release del sistema audio multiroom Yamaha MusicCast

    Yamaha Music Europe – AV Division ha scelto di lanciare a livello europeo l’ultima versione del suo sistema home audio multiroom MusicCast – linea di prodotti smart/high-tech che spazia dalle soundbar ai sintoampli, dagli speaker stand alone a diffusori attivi interconnettibili per impianti multiroom – chiedendo a Connexia di ideare e costruire per l’occasione uno special event.

    Obiettivo: presentare ai top dealer e giornalisti europei la nuova release della famiglia MusicCast ed enfatizzare al contempo la stretta relazione che lega le aziende Yamaha Music e Yamaha Motor, come sottolinea il corporate  payoff: “2 Yamahas, 1 passion”.

    Da un’idea Connexia è nata così la Pan European Premiere di Yamaha MusicCast – Round 2, un appuntamento davvero speciale che nelle scorse settimane ha visto coinvolti più di 300 ospiti suddivisi in due distinti slot da 2 giorni ciascuno, lungo un percorso ideale che si è snodato attraverso 4 location differenti, scelte per sottolineare 4 momenti ben distinti ed egualmente importanti per l’azienda nipponica:

    – la sede di Yamaha Factory Racing di Gerno di Lesmo (MB), casa del Movistar Yamaha MotoGP Team di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, nel cuore della Brianza, che ha ospitato all’interno della sua esclusiva venue la presentazione in anteprima mondiale di MusicCast – Round 2, con l’intento di enfatizzare la vicinanza  di Yamaha Music al mondo del motorsport: il top della tecnologia Yamaha applicata al mondo dell’home audio e il top della tecnologia Yamaha applicata alle due ruote, in via del tutto eccezionale insieme per un giorno;

    – l’Hotel Westin Palace di Milano, raffinata location a 5 stelle personalizzata ad hoc per accogliere tutti gli ospiti dell’evento;

    – il centro storico di Milano, da Piazza alla Scala, a Galleria Vittorio Emanuele, a Piazza Duomo sino a Palazzo Reale e zone limitrofe, per un walking sightseeing tour dedicato agli ospiti provenienti da ogni parte d’Europa, per presentare loro il meglio del capoluogo lombardo;

    – il Museo Diocesano di Milano, le cui prestigiose sale hanno ospitato, al termine di un tour guidato delle opere esposte, un esclusivo concerto dei Cameristi del Teatro alla Scala, oltre ad una cena di gala organizzata all’interno del suo meraviglioso chiostro.

    Il livello di eccellenza dell’evento si è confermato in ogni contesto, dalla presentazione del prodotto ospitata nella “casa” del Team ufficiale Yamaha in MotoGP all’esclusiva accoglienza in pieno centro città, con le prestigiose venue selezionate e le preziose experience vissute dagli ospiti, su tutte il private show delle prime linee del Teatro alla Scala.

    Il programma selezionato abbracciava idealmente tre secoli di storia della musica, dalla celeberrima settecentesca Primavera di Antonio Vivaldi, passando per l’ottocentesca Fantasia su La Traviata di Giuseppe Verdi del violinista Antonio Bazzini, per arrivare alle struggenti melodie di Astor Piazzola (metà ‘900): tutte composizioni che hanno rappresentato al meglio il perfetto match con l’altissimo livello di qualità offerto dalla gamma di prodotti Yamaha MusicCast.

    “La Pan European Première di Yamaha MusicCast Round 2 è un evento che ha richiesto una cura estrema dal punto di vista dell’ideazione del concept – dichiara Simone Cremonini, Client Services Director di ConnexiaIl nostro team eventi ha saputo coniugare perfettamente gli obiettivi di comunicazione del cliente con le esigenze degli ospiti, proponendo loro un programma originale e gestendo con grande professionalità l’intera produzione, a partire dalla segreteria organizzativa dell’evento, logistica inclusa, sino ad arrivare alla parte di presentazione prodotto e a quella, non meno importante, di entertainment. Siamo molto soddisfatti che le nostre storiche collaborazioni con Yamaha Motor Europe Filiale Italia e Yamaha Motor Europe HQ si siano estese anche alla branch di Yamaha Music Europe, con risultati che confermano la solidità della relazione e del rapporto di fiducia”.

     

    Connexia

    Connexia è la prima digital experience agency con una mission precisa: sviluppare relazioni solide e significative con i nostri clienti per aiutarli a raggiungere e superare i loro obiettivi di comunicazione e business. Grazie ad un team di 80 consulenti di comunicazione curiosi, appassionati e competenti, pensiamo e sviluppiamo progetti che uniscono strategia, creatività e dati. Raccontiamo idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti che vivono su ogni canale, dal digital al mobile, passando per eventi e stampa; lo facciamo connettendo le giuste audience ai messaggi di comunicazione. Dal 2009, Connexia è parte del Gruppo Doxa, la più importante azienda italiana di ricerche di mercato. www.connexia.com

  • CHIARA TAIGI, soprano di fama internazionale, incanta il pubblico siciliano

    CHIARA TAIGI

    soprano di fama internazionale

    incanta il pubblico siciliano

     

    Chiara Taigi:Porterò la Sicilia con me a Bangkok nel rappresentare, a novembre, Santuzza, nella più completa dignità delle donne siciliane.”

    La musica ha il pregio di regalare innumerevoli emozioni. Essenziale è la capacità di esprimere, in maniera pura, con grande abilità ed estrema naturalezza, profonde sensazioni e travolgenti emozioni. Chiara Taigi, soprano di fama internazionale, ha questo grande talento e, durante le sue esibizioni, trasmette il pathos al grande pubblico, donando pagine di indubbia bellezza. Con la sua incantevole voce, Chiara Taigi mostra la sua interiorità spirituale, spinge il suo sguardo oltre il visibile, rende tangibile l’astratto, crea una trasfigurazione della realtà. La critica russa l’ha definita “Regina dell’Opera” per il senso umano con il grande pubblico e per i meravigliosi concerti che si sono tenuti presso palazzi imperiali quali: Konstantinovsky, Pushkin, Castello di Novgorod e Imperiali Residenze Sanpietroburghesi. Numerosi sono stati i riconoscimenti ed il premi ricevuti nel corso della sua carriera. In occasione della V Edizione del MareFestival – Premio Troisi, tenutasi dal 19 al 24 luglio 2016, Chiara Taigi si è esibita sulle note dei brani più celebri della tradizione lirica italiana: “Casta Diva”, dalla Norma di Vincenzo Bellini, e “O mio babbino caro”, da Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Durante questa meravigliosa kermesse, l’artista ha ricevuto il Premio Troisi alla Carriera. Una bella soddisfazione per Chiara Taigi che, con grande gioia, ha dichiarato: “Mare Festival V edizione con un soprano come me che passa dall’opera “Norma” a “Vuj durmiti Ancora”, che parla della comicità e del grande cinema con una vera ultima diva quale emblema più elegante della Sicilia come Maria Grazia Cucinotta, si può tradurre solo con: Salina l’isola del Postino, perla del Mediterraneo. Sono molto felice di entrare a pieno nell’aggettivo camilleriano la “Sicilitudine”, dal momento che ho vissuto l’isola nella mia intimità di donna istrionica. Ho dato tutto al mio pubblico siciliano, non lesinando nulla, ma con il bisogno di essere appartata a parlare con la natura meravigliosa che la Sicilia offre senza limiti. Quindi, la mia Sicilitudine si concretizza per essere ancora rappresentante di quest’isola che mi ha visto Medea al Massimo di Palermo, pronta a lottare con le maestranze per i loro diritti, a Catania in occasione dell’inaugurazione del Massimo Bellini, sotto la grande regia di Lamberto Puggelli e la direzione d’Orchestra di Evelino Pidò, poi ancora nelle festose giornate di Sant’Agata a Catania assieme al Coro Lirico Siciliano per rappresentare un folclore mistico. Sono davvero tanti i ricordi legati a questa isola. Il Premio Massimo Troisi che mi è stato conferito a Salina per le mie attoriali interpretazioni canore, mi ha fatto trovare amici nuovi come Massimiliano Cavaleri e l’Assessore Daniela Ursino. Un’unione d’anime, una macchina che si muove solo col cuore.” Per le prossime stagioni, Chiara Taigi riserverà al suo pubblico tanti appuntamenti. Nel novembre 2016, Chiara Taigi interpreterà Santuzza e porterà la sua amata Sicilia fino in Asia.

    Denise Ubbriaco

  • “Come te” è il titolo del singolo di Sara Borgogni

    In radio il nuovo interessante brano della cantate toscana

    Arriva la nuova proposta di Sara Borgogni a sollecitare il popolo radiofonico italiano . Una magia pop dalla grande personalità e maturità idonea a catturare l’attenzione degli ascoltatori . In questo momento difficile Sara si presenta con le idee molto chiare per dare inizio ad un percorso dalle grandi speranze considerando il notevole valore dell’artista.

    Sara Borgogni nasce a Montevarchi nel 1992. Cresce e vive nella piccola città di san Giovanni Valdarno.
    All’età di 10 anni,dopo la separazione dei genitori,si trasferisce,con la madre e il nuovo compagno a Sesto Fiorentino. Un cambiamento che la segna .
    Lontana dalle sue amicizie e dalla maggior parte della sua famiglia,riscontra problemi nel ricrearsi un piccolo nucleo di amici.
    Questa difficoltà trova però sfogo e consolazione nella musica al quale si avvicina fin da piccola.
    Inizia a studiare canto moderno solo all’età di 11 anni,s eguita e sostenuta dall’insegnante Francesca Candela che la inserisce prontamente in un coro di sole donne.
    Dopo aver frequentato per 5 anni l’Atheneum Musicale Fiorentino,dopo tanti concorsi regionali,cominciati a 16 anni, nel 2009 inizia ad interessarsi, per caso, al mondo della scrittura.
    Intraprende così la strada della Cantautrice.
    Compone autonomamente le sue canzoni per quanto riguarda la parte melodica e il testo, per l’arrangiamento musicale collabora con Franco Poggiali Berlinghieri presso l’ArteStudio 53 di Sesto Fiorentino.
    All’attivo, Sara ha 33 brani,per lo più in lingua italiana,che raccontano fasi e momenti della sua vita.
    Testi dal contenuto vario ma con un filo conduttore,la rabbia.
    Alcuni dei suoi brani l’hanno accompagnata nei concorsi canori in giro per l’Italia,portandola a togliersi le sue piccole soddisfazioni e soprattutto a prendersi qualche rivincita.
    Questi sono alcuni dei contest al quale ha partecipato:
    Vincitrice del Cantagiro 2014,Sez. Cantautori
    Vincitrice del Discanto 2014, Sez.Inediti ,Livorno
    Premio Lucio Dalla al Concorso Fornaci Incanto 2014,premiata da Dolcenera.
    Tra i 5 Cantautori alla finale del Tour Music Fest 2014,svoltasi al Piper di Roma
    Finalista del San Jorio Festival 2014 di Asti
    Seconda classificata al concorso Notti Magiche 2015 dove viene premiata da Antonino e Rosaria Renna di RDS
    Finalista al concorso Donne d’Autore 2016,Lecce
    Finalista Premio Donida 2016 dove si aggiudica il premio MEI

    Video Ufficiale

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  • Giovanna M. Carli e un successo chiamato Fil Rouge

    Giovanna M. Carli, tre mostre sul tema del viaggio, accompagnate da riflessioni, musica e canti popolari 
    A Siena, alla Fortezza Medicea, tutto esaurito per l’inaugurazione del terzo appuntamento con il progetto curatoriale Fil Rouge di Giovanna M. Carli
    Siena, 21 luglio 2016 – Un successo oltre ogni aspettativa. Un pubblico affezionato segue ormai con interesse crescente il progetto curatoriale Fil Rouge ideato e curato da Giovanna M. Carli
     

    La critica d’arte Giovanna M. Carli (Dodi) ha presentato, giovedì 21 luglio 2016, alle ore 19, tre mostre sul tema del viaggio, davanti a un folto pubblico. Carli ha descritta per prima la  mostra di fotografia “Le vene aperte dell’America latina” di Graziano Bartolini, dove ha sottolineato come il titolo fosse preso in prestito dal libro datato 1970 dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, l’autore scomparso che ha scritto, insieme a Silvio Mignano e allo stesso fotografo Graziano Bartolini, i testi che accompagnano la mostra, organizzata con l’Associazione Punto 8 in collaborazione con Maria Antonietta Barabesi. Le foto in bianco e nero 40 x 60 raccontano la vita in una quindicina di paesi latino americani (Messico, Guatemala, Nicaragua, Portorico, Cuba, Costarica, Panama, Colombia, Venezuela, Perù, Ecuador, Bolivia, Brasile, Argentina, Cile). Durante la serata sono stati letti alcuni dei brani di  Galeano che accompagnano le 48 immagini. “Sono occhi negli occhi – ha commentato la critica d’arte – sguardi che, a volte, nella tua vita comoda, preferisci evitare. Ma stanno lì, a gridare le contraddizioni causate dallo sfruttamento coloniale”. La mostra di dipinti di Susanna Rigon è stata presentata mettendo in risalto sia il fascino mediterraneo delle opere pittoriche che il segno grafico dell’autrice. “Non traccia confini tra disegno, incisione e pittura – ha commentato Carli – Rigon ricorda Hugo Pratt e il suo personaggio Corto Maltese perché nella sua poetica rispecchia la libertà del viaggio sia spirituale che materiale”. Passaggio ponte di Susanna Rigon è una mostra che si esprime con un linguaggio narrativo semplice e diretto, non celando però una presa di posizione sociale nei confronti di migrazioni forzate e forzose. Daniele Spisa è il terzo autore del terzo appuntamento di Fil Rouge e firma la mostra “Tra il prima e il dopo”. Per lui Giovanna M. Carli ha parlato di Hopper per quella sua capacità originale di far emergere una drammatica estraneità e incomunicabilità tra i soggetti della nostra contemporaneità: la manager, tre donne appartenenti a ceti e a mondi diversi, il consumismo sfrenato, i selfie e i narcismi. Non manca un omaggio a Ofelia di Shakespeare che ne riscrive completamente l’iconografia. Durante la serata inaugurale si è esibito il duo “Delle 2 Luna” composto da Salvo Pagliarello (chitarra, armonica, voce) e Angelita Borgheresi (voce, percussioni), con un viaggio musicale intitolato “Amor de lohn”.

    FIL ROUGE di Giovanna M. Carli, critica d’arte

    Tutto è iniziato il 7 marzo 2016 con la mostra Red al femminile di Rita Pedullà. Fil Rouge di Giovanna M. Carli è stato affiancato dalle opere dell’artista calabro-fiorentina, confortata dalle creazioni culinarie dello chef Alberto Degortes. Direzione artistica di Maria Antonietta Barabesi. “Del resto – ha commentato Carli – questa buona pratica di condividere cibo e arte visiva viene da lontano. Ricordiamo Filippo Tommaso Marinetti che, rivolgendosi ai consumatori di pasta li incitava a tentare inediti abbinamenti, bocconi simultaneisti e cangianti che avrebbero dovuto contenere almeno dieci sapori in pochi attimi”. Cibo e arte un binomio, dunque, vincente nell’idealità progettuale della critica d’arte che tende a costituire micro comunità temporanee per condividere azioni e situazioni di massima convivialità, contaminando i luoghi e non stravolgendoli.

    Il gruppo di artisti che hanno fatto parte di Fil Rouge 2016- Fortezza Medicea, Siena, progetto multimediale ideato e curato da Giovanna M. Carli, insieme con il gruppo APE (Arte Pensiero pErsone) e con gli uffici stampa ARS ARTIS PRESS e LIA PARDI PRESS, diretti dalla stessa Carli, sono: Rita Pedullà, Silvia Forzoni, Iader Mille (Andrea Sampoli), Alessandra Galardi, Markus Holzinger, Roberto D’Ambrosio, Daniele Spisa, Susanna Rigon, Graziano Bartolini, Associazione punto 8, Andrea Del Sere, Lorenzo Girolami, Claudio Tafani di ART-CRAFT, Brenda Bimbi, Rosaria Rosi Lo Russo, Samuele Pescini di Skattate Skattate, e soprattutto il pubblico italiano che ha dimostrato di seguire Fil Rouge con amore e passione.

    Info

    Fil Rouge di Giovanna M. Carli

    Le vene aperte dell’America latina, mostra fotografica di Graziano Bartolini

    Passaggio ponte, mostra di pittura di Susanna Rigon

    Tra il prima e il dopo, mostra di pittura di Daniele Spisa

    Luogo

    Fortezza Medicea – Millevini In ARTE

    piazza della Libertà, 1 – Siena

    Periodo

    Dal 21 luglio al 30 agosto 2016

    Info e visite guidate: 3383599065

    website: https://www.facebook.com/ARSARTIS/

  • E’ un grido d’amore il singolo di Giò Patti

    Ufficialmente in radio “Love Amour Oppure Amore” l’accattivante brano di Giò Patti.

    https://youtu.be/_An0EI4Fbnk

    Love Amour Oppure Amore, un mix esuberante di testo, musica e sonorità che grida all’ amore attraverso la sua semplice e potente natura.
    Giò Patti si propone al pubblico radiofonico pronto a cavalcare l’onda estiva e ad entrare nella quotidianità di chi l’ascolta. Una ricetta fresca , intuitiva e gradevole dove l’inno all’amore è forte ma mai banale , mieloso o stucchevole.
    “… Stare bene stare male differenza sai sottile le costanti sono rare ma nessuno sa che fare … chiamale col vero nome Love Amour oppure Amore … “

    Artista a 360° Giò Patti nasce sotto il segno dell’ariete con ascendente in scorpione, formazione astrologica che ritiene importantissima per il suo percorso artistico nel quale ascolta da sempre diversi generi musicali e studia canto, pianoforte e chitarra fin dai primi anni di vita. Curioso per indole, intraprende un viaggio in Gran Bretagna dove affascinato dal pop british e dalla lingua inglese si trasferisce e sviluppa questi aspetti musicali e comunicativi per poi fare ritorno in Italia e perfezionarsi musicalmente al Saint Louis College of Music. Collabora con diversi artisti: Federico Capranica, Marco D’ Angelo, Alessandro Centofanti, Elsa Baldini, Fulvio Tomaino, Lorenzo Gioacchin e con il Coro Altavoce, formazione composta da 40 elementi con i quali si esibisce da solista e corista in eventi tra i più importanti: Auditorium della Conciliazione insieme a James Taylor e Palalottomatica di Roma con Enrico Brignano. Per anni scrive brani inediti suonando con band in festivals e talents show e recentemente firma il suo primo contratto discografico con la Ghiro Records di David Marchetti.
    Al momento è in realizzazione il suo primo album con arrangiamenti di Francesco Arpino e Francesco Lo Cascio

    Facebook
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  • Martina Maccolini in radio con il suo nuovo singolo

    “In tutti i cieli del mondo” è il nuovo brano della giovane interprete romagnola

    Dopo l’ottimo risultato del suo singolo d’esordio “Indispensabile”, Martina Maccolini torna in radio con un nuovo brano che ci accompagnerà per tutta l’estate.
    La dolce voce di Martina ci propone un piacevole mix di musica e parole capace di ottenere un immediato riscontro. Ancora una volta e con una notevole crescita artistica, la giovane cantante mette tutta se stessa e la sua passione in questo nuovo brano che sicuramente sarà accolto con interesse dal pubblico radiofonico e dagli addetti ai lavori .

    Martina Maccolini nasce a Lugo (Ravenna) nel 1995. Si avvicina alla musica all’età di 8 anni iscrivendosi a una scuola di pianoforte privata, proseguendo gli studi fino al 2012. Ha frequentato la scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale “S. Gherardi” rafforzando gli studi pianistici anche in orchestra. Nel 2011, all’età di 15 anni, si avvicina agli studi canori iscrivendosi ad una scuola di canto locale. Dal 2013 prosegue gli studi con l’insegnante Giosiana Pizzardo. Ha partecipato a numerosi concorsi canori, come “Una Voce Per Sanremo”, “E io canto…”, “Io canto e tu?”, “Piccole Star”, “Ri…Cantare a Riolo Terme”, “Talent Academy”, “The Talent”, “Festival delle voci nuove di Villafranca di Forlì”, “Faenza Pop Festival”, “Miss Teenager Italia”, al “7° Festival della musica leggera all’Auditorium Corale Rossini di Modena” classificandosi 1°, “Sanremo D.O.C. 2015”, a Febbraio 2015 ha aperto il concerto dei Nomadi a Novellara (RE). Nel 2014 esce il suo primo inedito “Indispensabile”, scritto da Andrea Amati, raggiungendo la Top 400 di iTunes. Infine, nel 2015 esce il secondo inedito “Ci Sarò”, sempre dello stesso autore. Ed infine, l’ultimo lavoro (2016) si intitola “In Tutti I Cieli Del Mondo”, (Ghiro Records) scritta sempre da Andrea Amati. Si è diplomata con 90/100 alla scuola secondaria superiore come Tecnico dei servizi turistici. Attualmente frequenta la facoltà di Scienze Ambientali a Ravenna

     

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  • ASSISI SUONO SACRO giunge alla sua quarta edizione

    Assisi Suono Sacro (21 luglio – 8 agosto) giunge alla sua quarta edizione e, in concomitanza con due importanti ricorrenze assisane come gli 800 anni del Perdono e il trentennale dello Spirito di Assisi, ha deciso di dedicare il proprio Festival ad un’indagine molto particolare, quella dell’Artista Illuminato: nell’era tanto discussa dei talent, Assisi Suono Sacro si chiede se possa esistere un Artista che sia punto di riferimento, faro e modello per l’oggi e per il domani. A questa ricerca saranno dedicati, novità di questa edizione, i corsi di perfezionamento dal 1° all’8 agosto affidati a docenti e musicisti di respiro nazionale e internazionale. In programma del Festival una prima parte di eventi e concerto dal 21 luglio al 1° agosto, mentre il periodo dall’1 al 7 è dedicato interamente ai corsi con le performance dei docenti e degli allievi. Centrali le prime esecuzioni internazionali, come quelle di Lucio Gregoretti, Maurzio Erbi, Marco Lucidi, Cork Maul, Dana Richardson Herbert Deutsch, che rispondono alla vocazione laboratoriale e di faro sulla contemporaneità di questo Festival.

    Il concerto inaugurale, il 22 luglio al Palazzo di Monte Frumentario, Misericordiae et Pietas, sarà in collaborazione con la Long Island Composers Alliace di New York e con l’italiana Mep: l’Ensemble Assisi Suono Sacro, la soprano e compositrice Matelda Viola e The Hidden City ensemble proporranno musiche di autori italiani e americani che hanno fatto dell’indagine fra musica e spiritualità il proprio cavallo di battaglia. Il 25 luglio, in collaborazione con il Festival Cracovia Sacra, verrà proposto un concerto per voce ed organo, protagonista la soprano Dominika Zamara, fra grandi classici e autori della contemporaneità. Uno sguardo al passato ed una ricerca per il futuro al centro dell’appuntamento del 30 luglio realizzato dallo Studio Viceversa e dedicato a 432 Hertz: re/voluzione musicale.02: alla ricerca di quella intonazione aurea capace di mettere in risonanza la musica con l’essere umano nel profondo. Torna il 6 agosto l’appuntamento con l’Opera Theater of Philadelphia, in collaborazione con Adagio Art Agency: presso la Basilica Superiore di San Francesco su musiche di Hildegard von Binden e Mariano Garau, l’omaggio delle giovanissime interpreti e allieve di Karen Lauria Saillant sarà dedicato agli scritti di Hildegard, di san Bernardo di Clairvaux e di altri mistici alla Vergine nera.

     

    In via di definizione, il 3 settembre, un grande appuntamento organizzato con la Comunità di Sant’Egidio presso il teatro Lyrick con il Cantico e lo spirito di Assisi, un lavoro musicale di Andrea Ceccomori dedicato alla grande opera di poesia e misticismo di San Francesco, il più grande omaggio alla Misericordia della storia della letteratura e della Chiesa. Protagonisti Andrea Ceccomori e l’Ensemble Assisi Suono Sacro. Un concerto che anticipa e lancia il trentennale dello Spirito di Assisi promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.

     

    Due gli appuntamenti dedicati ad arte e natura: il 31 luglio, in collaborazione con il Cai, sarà organizzato un evento fra trekking e musica, una camminata con concerto finale dell’Infinitum Ensemble Giovanile Assisi Suono Sacro. Ancora sarà l’Ensemble Giovanile nato all’interno del Festival protagonista il 1° agosto di un appuntamento al Terzo Paradiso preso il Bosco di San Francesco di Assisi dall’emblematico titolo di Musica per uomini e bestie.

     

    Fra i convegni e le tavole rotonde, centrale quella in programma il 23 luglio e dedicata ad indagare il tema del Festival, la ricerca “Per un artista illuminato”. In programma anche un incontro, il 21 luglio, dal titolo “Ambiente sano, ambiente sacro: dall’ecologia del suono all’ecosistema” che vuole mettere in parallelo i principi dell’armonia in musica con le esigenze sempre di armonia dell’ecosistema.

     

    Le principali location assisane coinvolte saranno la Basilica Superiore di San Francesco, il Palazzo Monte Frumentario, il Fai Bosco di San Francesco, la Rocca Maggiore, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la sala Santa Chiarella.

     

    Focus di questo Festival, quindi, l’artista, insomma, come pensatore e come maestro, come espressione e punto di riferimento per una cultura e per un popolo, in continuità con la tradizione ma anche profetico rispetto all’epoca contemporanea. In un contest storico in cui sempre più spesso l’artista è ingranaggio di logiche commerciali e non professionali, infatti, sempre più forte è l’esigenza della riscoperta di un senso che restituisca valore, significato e prospettive ad una figura, quella dell’artista, che altrimenti rischia pesantemente di perdere i propri riferimenti professionali e il proprio senso collettivo.

     

    L’edizione Assisi Suono Sacro 2016, prodotta in collaborazione con Keysound, gode del Patrocinio e della collaborazione del Comune di Assisi, della Diocesi di Assisi, delle Città Unesco, ed è sostenuta da Ragione Umbria, Fondazione Cassa Risparmio di Perugia, Banca Mediolanum, Banca Popolare di Spoleto e Avis. Fra le collaborazioni che hanno supportato e supportano il Festival: GreenX, Federtour, Adagio Art Agency, Corriere dell’Umbria, Rete Sole, Avi News, Reale Mutua, ma anche festival come quello di Cracovia Sacra, i Cavalieri della Pace, Convivio con l’Arte, Absollitaly, Bertoni Editore. Fra i partner con cui sono previste collaborazioni, ricordiamo: Aucc, Avis, CAI sez. di Perugia, Lav, Caritas.

     

  • Chiara Taigi riceverà il Premio Troisi alla Carriera 2016

    CHIARA TAIGI

    soprano di fama internazionale

    riceverà il Premio Troisi alla Carriera 2016

    Chiara Taigi: “Noi non vendiamo che emozioni e, parafrasando Pirandello, Così è (se vi pare).

    Chiara Taigi, soprano di fama internazionale, è la stella dell’opera italiana. Un’artista poliedrica, versatile, profonda, intensa, espressiva e molto raffinata. Nel corso della sua prestigiosa carriera internazionale, ha calcato grandi palcoscenici riscuotendo uno straordinario successo e guadagnandosi il plauso ed i consensi di pubblico e critica. Sotto la direzione di famosi direttori, tra cui Abbado, Muti, Tate, Chailly, Pappano, Scimone, Pidò, Gardiner, Queller, Metha, Gergiev, Temirkanov, e al fianco di grandi cantanti della scena internazionale, ha sempre regalato una miriade di emozioni con le sue più rare ed intense esecuzioni. Dopo l’esperienza dell’Expo Milano, come ponte musicale tra l’Italia e la China, Chiara Taigi interpreta ruoli di primo piano, molto impegnativi, quali:  Norma della nota opera di Bellini, Medea fino al debutto di Odabella in Attila G.Verdi. Finora, ha “collezionato” prestigiosi premi. Nel mese di giugno, l’Accademia Internazionale Medicea, in collaborazione col Comune di Firenze, nei fasti del Salone de Cinquecento, ha conferito il Premio Europeo Lorenzo il Magnifico” al Soprano Chiara Taigi per le sue doti artistiche e umanitarie, per essersi distinta nel mondo operistico e per aver rappresentato il nostro paese nel mondo. La magnifica compagine di  San Pietroburgo l’ha vista Madrina del Festival delle White Nights con la Partitura Trascendentale del “Requiem di Mozart”, in cui è stata l’unica esponente italiana in cast internazionali. La critica russa l’ha definita “Regina dell’Opera” per il senso umano con il grande pubblico e per i meravigliosi concerti che si sono tenuti presso palazzi imperiali quali: Konstantinovsky, Pushkin, Castello di Novgorod e Imperiali Residenze Sanpietroburghesi. In occasione della V Edizione del MareFestival – Premio Troisi, che aprirà martedì 19 luglio a Milazzo per proseguire a Salina da mercoledì 20 a domenica 24, riceverà il Premio Troisi alla Carriera 2016. A tal proposito, l’artista Chiara Taigi ha dichiarato: “Dedico il Premio alla disciplina che mi ha contraddistinto e visto severa con me stessa e con gli altri, per far seriamente un lavoro in cui esistono grandi sacrifici, in un momento storico tra crisi e grandi paure. A Renata Tebaldi, alla mia famiglia e a tutti coloro che credono che la Musica sia un vero lavoro e non un arredamento acustico. Solo col cuore!”. Prossimi appuntamenti: in Russia per Tosca e Aida, a San Pietroburgo per il Concerto di Capodanno. Nell’autunno 2016, debutterà in Macbeth al Colòn di Buenos Aires. Il Progetto “Quando il Canto è Pace” la ospiterà in un concerto Jubilare La Sagrada Familia Barcellona con Musiche di Mozart ed Haydn.

  • Imperia Unplugged Festival con Zibba, Samuele Puppo, Margherita Zanin e Karl Koch giovedì 11 agosto a Imperia

    L’Imperia Unplugged Festival è il festival della buona musica di qualità della città di Imperia, organizzato dall’Associazione Culturale Imperia Musicale, in collaborazione con il CivOneglia all’interno dei giovedì di Oneglia, con il Patrocinio del Comune di Imperia. L’evento ospiterà giovedì 11 agosto in piazza San Giovanni dalle ore 21 quattro proposte musicali di altissimo livello ed in chiave rigorosamente acustica. Il Festival, ad ingresso rigorosamente gratuito, sarà presentato da Maurilio Giordana di Radio Onda Ligure, media partner dell’evento, e vedrà alternarsi sul palco i seguenti ospiti: Zibba, una delle più interessanti realtà del cantautorato italiano, affermato autore per i grandi nomi della musica, in radio in queste settimane con il nuovo singolo Universo prodotto da Andro dei Negramaro; Karl K. Koch, giovane chitarrista acustico e compositore dalla Polonia, che conferirà un respiro internazionale alla manifestazione, portando le note ed i colori della sua musica ispirata dalla storia degli Slavi nel XIX-XX secolo; Samuele Puppo, cantautore della provincia di Savona che si è già distinto per le sue abilità compositive e chitarristiche a livello nazionale, calcando palchi importanti come quello del Pistoia Blues Festival e dell’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana; Margherita Zanin, giovanissima cantautrice ma già meritevole di attenzione, che presenterà il suo primo album omonimo prodotto da Roberto Costa, già produttore di Lucio Dalla, Luca Carboni, Ron e Stadio.

    Al pomeriggio, in piazza Bianchi, sarà allestito un Palco Aperto per dare spazio alle proposte locali, e non solo, e riempire di musica le strade della città.

    Si ringraziano il Bar 11, il Parco Urbano Cafè e tutte le realtà che si stanno aggiungendo in questi giorni a sostegno della manifestazione. Per partecipare come sponsor è possibile contattare l’Associazione a questo indirizzo email:[email protected]

  • Altalana Presenta “Quant’è bella l’Italia”

    ALTALANA

    Presenta
    Quant’è bella l’italia
    Venerdì 8 luglio 2016 alle ore 19:00 in Via del Babuino,52 Roma

    I nostri occhi sono costantemente affamati di bellezza, cerchiamo il bello in ogni cosa, senza capire che noi italiani la bellezza l’abbiamo sempre dietro l’angolo.

    #Quantèbellalitalia!

    I poeti l’hanno celebrata nella storia con le più belle poesie, gli artisti hanno trovato l’ispirazione per le opere d’arte più importanti, l’universo della moda l’ha scelta come dimora: L’ITALIA!

    Altalana è espressione contemporanea del Made in Italy, il brand nasce dal saper fare degli artigiani italiani che sapientemente lavorano tessuti d’eccellenza, racchiude in sé molteplici anime: tradizione, artigianalità, ma anche ricerca, sperimentazione, design. Comune denominatore è la passione per la bellezza e per la cultura italiana, da sempre ispirazione per il brand.

    Per rendere omaggio all’Italia nasce “Quant’è Bella l’Italia”, un evento, un contest, un modo per raccontare e far raccontare quanto di unico è racchiuso nel Bel Paese.

    In occasione di AltaRoma per Road2Style, ospiterà clienti, giornalisti e blogger nella sua boutique di Roma Via del Babuino,52 Venerdì 8 luglio 2016 alle ore 19:00.

    L’evento prevede una serie di performance live che saranno un mix tra moda e ballo, mentre un selfie box consentirà ai partecipanti di portare via e condividere sui social un ricordo fotografico dell’evento.

    Per l’occasione la designer Giulia Attioli presenterà la sua collezione di alta moda.

    Inoltre si darà il via al contest fotografico che si svolgerà esclusivamente su facebook e instagram, chiedendo agli utenti di scattare una foto che metta in risalto “Quant’è bella l’Italia”

    L’italia è anche il paese della buona e sana cucina: special food&beverage partners dell’evento: Lattuga, un noto veggie fast food romano e la famosa cantina veneziana Canella che offrirà agli ospiti in esclusive bottiglie, il cocktail più famoso della storia: Bellini.

  • Strofe Dipinte di Jazz 2016

    STROFE DIPINTE DI JAZZ 2016 (11^ edizione)

    14-15 LUGLIO dalle 19:00

    16 LUGLIO dalle 11:00

    Laghi FIPSAS – Viale Trieste, 52 ROMANS D’ISONZO (GO)

     

    Prenderà il via il 14 Luglio l’undicesima edizione del festival “Strofe dipinte di jazz”, organizzato dal Liberatorio d’arte F. Zonch di Romans d’Isonzo (Go), associazione nata nel 2006 con l’intento di promuovere l’arte in tutte le sue forme. Da 10 anni si occupa infatti dell’organizzazione di Strofe Dipinte di Jazz e di altri eventi culturali sul territorio, dalle ex-tempore dedicate alla reinterpretazione di copertine di album storici del rock e del jazz denominata “33 1/3” fino ad arrivare ai festeggiamenti per il 1° maggio sempre a Romans d’Isonzo (Go).

    Il festival si è sempre presentato come un luogo di incontro tra arti diverse, dalla pittura alla musica, dalla poesia alla danza contemporanea fino alla scrittura e alla scultura.

    L’edizione del 2016 prevede una sezione espositiva/performativa dedicata al centenario del Cabaret Voltaire e quindi al movimento DADA.

    Gli artisti che esporranno provengono in maggior parte dal territorio nazionale, ma ci saranno anche alcuni ospiti dalla Slovenia e dalla Svizzera.

    Giovedi 14 luglio il primo concerto della serata sarà quello dello Jan Sturiale trio con il featuring del pianista sloveno Marko Churnchetz, a seguire la performance di danza del Tree Ensamble ed in chiusura i Queer Cycles, trio formato dal pianista/tastiersta Giorgio Pacorig, dal trombettista Gabriele Cancelli e dal batterista Marco D’Orlando.

    Venerdì 15 luglio la serata live verrà aperta da Andrej Pirjevec – AP GROUP, band guidata dal multistrumentista sloveno Andrej Pirjevec che propone un mix di sonorità che vanno dal jazz alla musica etnica, dal latin al pop. Il concerto saà seguito dalla performance dedicata al DADA di Pier Giorgio de Pinto. Altro concerto della serata sarà quello dei Fade Ou3, trio composto dal pianista Giulio Scaramella, da Pietro Spanghero al contrabbasso e Daniele Furlan alla batteria. Il progetto prevede un decostruzione ed un arrangiamento di brani di musica classica per trio jazz. Ultimo live della serata sarà quello dei Moon Bhai che definiscono la loro musica “Indo Oceanic Psycho Ambient”, mescolando strumenti della musica tradizionale indiana quali sitar e Tablas con il didgeridoo australiano e una chitarra di matrice rock psichedelica. A chiudere il venerdì dj set di DiscoorsettO per ballare a suon di Nu Disco.

    Sabato 16 luglio sarà l’ultima giornata di Strofe dipinte di jazz e si aprirà alle ore 11.00 con il Gran Bazar, mercatino del baratto, dello scambio e del dono che accompagnerà il festival fino al tramonto. Alle 17,00 l’appuntamento è con Gaia Rossella Sain, che allieterà il tardo pomeriggio con la lettura di Haiku all’aperto. Alle 19,00 presso l’angolo enoteca, dove proporremo una selezione di vini biologici di produttori locali, l’aperitivo con il vintage dj set di Yeronimus Kaplan a base di vinili monofonici e gommelacche a 78 giri miscelati con due giradischi automatici a valigetta per una scaletta jazz, hot jazz, ragtime, swing, blues, latin jazz dagli anni 20 agli anni 60. La serata, per la prima volta dalle origini del festival, sarà dedicata a band di matrice rock: apriranno i giovanissimi DASIA, trio strumentale con chiare influenze progressive rock, recenti vincitori delle selezioni per il Ciao Luca Festival di Gradisca d’Isonzo. Seconda band ad esibirsi sarà la F. Spanghero Electric Band, trio blues elettrico che propone una panoramica sulla musica del diavolo dagli anni ’30 agli anni ’60 del secolo scorso. A seguire i friulani NOMOTION con il loro death country, un mix di folk americano, punk inglese e sonorità goth, con melodie e ritornelli decisamente orecchiabili. Ultima band sul palco i romani John Canoe, band surf/garage che suonerà per la prima volta in regione e che da poco ha vinto il contest per suonare allo Sziget festival di Budapest , mentre in settembre sarà all’Home festival di Treviso. Chiuderà il festival il dj set dei Los Indiferentes, con una selezione dedicata al rock.

     

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  • IL ROMEO HOTEL SI VESTE CON LA SICILIAN ATTITUDE

    L’estate partenopea celebra l’alta moda d’ispirazione siciliana,  e in quest’occasione il Romeo hotel propone alcuni special all’insegna della tradizione mediterranea e sicula.

    Napoli, giugno 2016. Dal 7 al 10 luglio Napoli si trasforma in un set en plein air in cui va in scena l’alta moda, una grande iniziativa che rivoluziona il tradizionale concetto di sfilata e passerella. Quattro giorni di eventi e cene di gala che renderanno l’intera città protagonista, un’occasione per ammirare le nuove collezioni estive che si ispirano interamente alla terra siciliana e ai suoi simboli.

    Proprio a queste suggestive atmosfere il Romeo hotel, il cinque stelle di design affacciato sul golfo di Napoli, dedica alcuni special, per rendere unico e indimenticabile il soggiorno dei propri ospiti nella città partenopea. Il viaggio tra i sapori e profumi del mediterraneo parte da Il Comandante, il ristorante gourmet dell’hotel, dove i veri foodie potranno assaporare un estratto di pomodorino datterino con mantecato di baccalà agli agrumi e caviale Black Adamas, delizia creata dallo chef stellato Salvatore Bianco dal nome Nero Sicilia, omaggio al look senza tempo delle donne sicule.

    In serata è d’obbligo una sosta al Romeo Bar per gustare Estate italiana, il cocktail a base di vodka al mandarino, peachtree, Aperol, Blue Curaçao e ananas, che attraverso i sapori racconta tramonti e calde serate mediterranee. Al Romeo Pool Bar, situato al nono piano, si potrà invece sorseggiare Carretto Siciliano, il centrifugato di zenzero, mela verde, pesca tabacchiera e finocchietto fresco che si rifà ai coloratissimi motivi che caratterizzano il carretto trainato da cavalli tipico della Sicilia.

    Aria d’estate si respira anche alla Dogana del Sale, unica luxury SPA di Napoli e rifugio urbano che abbina le virtù del sale e i rituali dell’acqua al design più ricercato e alle nuove tecnologie. Proprio in quest’isola di relax gli amanti della semplice e naif bellezza delle margherite potranno lasciarsi coccolare dallo speciale massaggio Daisy.

    Per gli amanti delle feste più esclusive, imperdibile l’appuntamento di sabato 9 luglio, quando gli ambienti del Romeo Pool Bar si trasformeranno in un autentico inno alla cultura siciliana. Una suggestiva serata all’insegna della musica dal vivo con il trio di Roberto Alfano – che proporrà tra l’altro atmosfere siciliane rilette in chiave pop-soul – e del food & drink made in Sicily, tra cui spiccano vini siciliani, arancini, panelle, tartare agli agrumi, cannoli, cassate! Unico requisito del Sicily Fashion Party: coppola per gli uomini e pizzo nero per le donne!

    Romeo hotel è il cinque stelle lusso più innovativo di Napoli, in cui convivono in perfetta armonia arte e architettura contemporanea, design e preziosi oggetti di antiquariato. L’hotel, nato dal recupero e restauro del celebre Palazzo Lauro, su progetto dello Studio Kenzo Tange e Associati di Tokyo, si affaccia sul suggestivo golfo di Napoli e ospita spazi esclusivi, quali il centro benessere Dogana del Sale, il Romeo Pool Bar, il Romeo Bar, il ristorante gourmet “Il Comandante” (1 Stella Michelin), la sala eventi Beluga e tre sale meeting.

     

    PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

    Romeo hotel

    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli

    Tel +39 081 6041580 – [email protected]