Categoria: Musica

  • Premio InediTO – Colline di Torino: Il concorso letterario internazionale dedicato alle opere inedite compie 21 anni. Scadenza bando 31 gennaio 2022.

    Lingua italiana, tema libero e sezioni dedicate a poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica 

     

    SCADENZA BANDO: 31 GENNAIO 2022

    PRESENTAZIONE E PREMIAZIONE FINALISTI: MAGGIO 2022

     

    Un uomo in sospeso su un pontile, pochi libri, una valigia, in attesa di fuggire altrove, verso Marte… È la nuova grafica del Premio InediTO – Colline di Torino che giunge alla ventunesima edizione dopo aver premiato in tutti questi anni tantissimi autori scoprendo nuovi talenti di ogni età e nazionalità, sostenendoli e accompagnandoli verso il mondo dell’editoria e dello spettacolo. Il concorso letterario, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, il cui bando scadrà il 31 gennaio 2022 (consultabile sul sito www.premioinedito.it), è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi di 8.000 euro (aumentato per le sezioni Saggistica, testo Teatrale, Cinematografico e Canzone) i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, lo sviluppo della produzione, la diffusione radiofonica e sul web. Inoltre, vengono assegnate menzioni e segnalazioni agli autori promettenti, i premi speciali “InediTO Young” ad autori minorenni e “InediTO RitrovaTO” a non viventi. Con InediTO gli autori premiati non vengono abbandonati al loro destino: attraverso il premio si partecipa a rassegne, festival, fiere e si può ambire a vincere altri concorsi, come testimoniato dai tanti autori lanciati in queste edizioni.

    Il concorso talent scout, organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretto dallo scrittore e cantante jazz Valerio Vigliaturo, ha coinvolto in questi anni migliaia di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), a conferma anche della dimensione internazionale acquisita. Il prestigio è caratterizzato dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno formato il Comitato d’Onore e che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di giurati (tra i quali Paola Mastrocola, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Andrea Bajani, Aurelio Picca, Davide Ferrario, Morgan, Paolo Di Paolo, Davide Rondoni, Cristiano Godano, Maurizio Cucchi, Maria Grazia Calandrone, Enrica Tesio, Michela Marzano, Teresa De Sio e Willie Peyote). La Giuria sarà presieduta dalla scrittrice Margherita Oggero e formata da: Milo De Angelis, Laura Pugno, Giulio Mozzi, Sacha Naspini, Andrea Donaera, Valentina Maini, Susanna Mati, Massimo Morasso, Roberto Latini, Francesca Brizzolara, Alice Filippi, Paolo Mitton, Fausto Zanardelli (Coma Cose) e dai vincitori della passata edizione.

    A maggio 2022 si svolgeranno la presentazione dei finalisti al Salone Internazionale del Libro di Torino e la premiazione dal vivo attraverso la consegna dei premi e un reading dedicato alle opere dei vincitori (emergenza sanitaria permettendo), con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato in passato Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa).

    Il premio è inserito da diverse edizioni nella manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT, e ha ottenuto la scorsa edizione il contributo di Regione Piemonte, delle città di Torino, Chieri e Moncalieri, il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, della città di Chivasso, il sostegno di Fondazione CRT, Amiat Gruppo Iren, la sponsorizzazione di Aurora Penne, la collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, Biblioteche Civiche Torinesi, SBAM (Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino) e Officina della Scrittura. I partner sono: Film Commission Torino Piemonte, Premio Lunezia, M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, Festival Internazionale di Poesia “Parole Spalancate” di Genova, L’Altoparlante, Indyca, e da questa edizione Il Mutamento.

  • Buselli, La sesta sigaretta

    l’artista toscano torna con il nuovo brano

    Dopo il successo di “Coupon” uscito lo scorso 12 Maggio, torna in scena con un nuovo lavoro il 23enne artista toscano Matteo Buselli, in arte solo Buselli.
    Il 14 Gennaio fuori ufficialmente “La sesta sigaretta”, il nuovo singolo distribuito da DPoT Records e disponibile su tutte le piattaforme digitali.

    La canzone è il ritratto sincero, messo in musica, di un’artista che si trova a vivere il periodo più oscuro della sua carriera. Il brano esprime uno stato d’animo dal mood più riflessivo e introspettivo rispetto alla verve e al ritmo espressi in “Coupon” e spinge verso emozioni più intense e profonde che rispecchiano le sensazioni provate dall’artista in questo momento. L’atmosfera ricreata nel brano non è però solo introspettiva ma combina un mix tra sonorità prettamente rock con influenze pop ed elettroniche. Il risultato finale unito ad un testo espresso con toni eleganti regala comunque emozioni positive.

    Per la parte strumentale “La sesta sigaretta” si differenzia ancora una volta da Coupon, suonata da grandi professionisti del panorama musicale italiano. Qui invece troviamo protagonisti giovani musicisti che seguiranno Buselli anche nei prossimi live: Samuele Buono alla chitarra, Gianmarco Bonnici al basso, Iosif Tiganoaia alle tastiere e Leonardo Corridori alla batteria. Il singolo è stato prodotto da Stefania Buselli e Daniele MasterOne, che ha inoltre curato gli arrangiamenti e il mix del brano insieme a Fabrizio Simoncioni.
    “La sesta sigaretta” e “Coupon” sono i primi due singoli estratti dall’album ancora in lavorazione, registrato tra lo studio DPoT di Fabrizio Simoncioni e lo studio MasterTime del noto produttore Daniele MasterOne.

    Matteo ha dimostrato di essere un artista appassionato, motivato ma sensibile allo stesso tempo. Muove i primi passi nella sua formazione artistica fin da giovanissimo e perfeziona la tecnica vocale con il vocal coach Giancarlo Genise. Oltre al canto inizia a studiare dizione e recitazione, sostenendo l’importanza dell’incontro tra musica e teatro. Si classifica al secondo posto al talent “A voice for music” di Isabella Abiuso e vince il premio radiofonico offerto da Radio Rai Isoradio. Da qui segue la registrazione di un brano inedito “Giullare” presso lo studio Up Music di Milano, seguito dal noto produttore Enrico Kikko Palmosi. Questi traguardi lo spingono a dare sempre il meglio, sia per sé che il pubblico.
    Adesso si sta dedicando con grande energia alla finalizzazione dell’album e si augura che le prossime canzoni di questo progetto possano raggiungere i risultati di “Coupon” che ha ricevuto quasi 7000 stream su Spotify e 62.000 visualizzazioni su Youtube.
    A breve sarà rivelata anche la data dell’uscita del videoclip, che sarà comunicata sul profilo ufficiale Instagram dell’artista.

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  • ALCUNELACUNE: “COOLAGE N.1” è il disco con cui l’artista milanese torna sulle scene musicali: una presa di coscienza ricca di collaborazioni

    Navigando sulle “alcune lacune” della vita quei vuoti che sembravano incolmabili ora prendono forma, volume, peso, voce.

    Release album 14 gennaio

     

    «A chi mi chiede che genere faccio rispondo “coolage”». 

    alcunelacune sceglie di intitolare proprio con questo neologismo il disco con cui si presenta, tornando sulla scena musicale dopo una ricca avventura, con questo progetto totalmente nuovo, che del passato conserva l’esperienza e un gruppo di musicisti eccellenti, capaci di arricchire ogni brano in arrangiamento e colore. 

     

    Il coolage è un’attitudine più che un genere musicale, una tensione più che una tendenza, un modo più che una moda.

    Il coolage tiene insieme immagini, suoni e parole che arrivano da luoghi, momenti e situazioni differenti. È un modo per mischiare, prendere in prestito, ispirarsi a musiche legate a territori e culture anche lontane. 

    Coolage è un’attrazione per la musica popolare, per una culla che accoglie, una casa che conservi, un linguaggio che permetta di essere compresi. Nasce dal desiderio di “appartenere” ed interpretare a modo proprio qualcosa di condiviso, senza perdersi alla ricerca di soluzioni a tutti i costi “innovative” con l’ausilio di strumenti ormai onnipotenti. E’ la ricerca di sé in altri luoghi, in altri tempi, nell’altrove e nell’altro.

    Coolage non può prescindere dai rapporti, sia di collaborazione che di amicizia, per rendere sempre attuali i “bei tempi” e non doverli archiviare tra le esperienze “del passato”.

    È la volontà di essere ovunque e in qualunque momento, per ritrovare il valore insito in ogni cosa e gustare a pieno il presente e non vivere come turisti che, al termine del viaggio, tornano alla quotidiana routine, guardando con nostalgia le foto delle vacanze destinate ad ingiallire nel tempo. 

     

    Coolage è un tentativo musivo fatto di mancanze, non di conoscenza. Di tensioni più che di elementi, di persone più che di stili. 

     

    Per questo COOLAGE N°1, che esce dopo anni di “silenzio” è un insieme non ordinato, non preciso, di elementi che vogliono colmare le lacune. Una tensione esigente, che avvicina le melodie napoletane con i ritmi caraibici, la musica popolare, il blues, la bossanova, nell’impossibile tentativo di colmare i vuoti con la curiosità, l’ascolto, la ricerca e il prezioso aiuto di musicisti e artisti in situazioni, luoghi e momenti diversi.

     

    TRACK by TRACK 

     

    Watch out (Andrea Ricci)

    Un brano che si è scritto da solo. Di notte. Mentre Morfeo sta già accogliendo gli assonnati fra le sue braccia i genitori si trasformano in mostri pieni di paure, carcerieri insicuri ed egoisti che costruiscono gabbie dorate per una figlia. Raccomandazioni e protezione, si trasformano in minacce che precludono la possibilità di vivere avventure, il romanticismo, emozioni e sentimenti. Una vera sciagura.

     

    Il suono che fa (Andrea Ricci – Manfredi Perrone)

    Spesso le idee fanno fatica a prendere forma e restano lì a infastidire da dentro.

    Per fortuna a volte capita che qualcuno faccia lo sforzo di venire a curiosare tra gli appunti e generosamente si appassiona a una melodia, a un giro armonico, un’atmosfera.

    Così nasce questo brano a quattro mani, una storia che parla della coppia stanca legata al passato, ai ricordi e a sensazioni provate “tempo fa”.

     

    Dimentica (Andrea Ricci – edizioni La Bionda Music srl)

    Una danza passionale che racconta di un tradimento, scritto vent’anni fa insieme ad altri brani per il disco di una ex, prodotto dai Fratelli La Bionda e colorato oggi di nuove sfumature. Una canzona “antica”, in tutti i sensi. Tra gli amici è una hit.

     

    Gioco di prestigio (Andrea Ricci)

    «L’amore non conviene». Non importa che la frase sia pronunciata da qualcuno o provenga da una voce interiore, una volta che il pensiero entra in testa alimenta la paura, cresce la diffidenza e l’incapacità di lasciarsi andare. Ma ci sono forze a cui non si può resistere e per quanto incerto, impreparato, pieno di dubbi, non resta che arrendersi a ciò che è più magico di qualunque trucco.

     

    Ride on (Andrea Ricci – Manfredi Perrone)

    Ride on è la storia dell’uomo dei forse.

    Manfredi Perrone racconta la storia di un personaggio nato dalla penna di alcunelacune, Maybe Man, che vive una vita in potenza, esiste al condizionale.

     

    Rosso di sera (Andrea Ricci)

    Il primo pezzo scritto quando dopo aver lasciato i Vallanzaska per tuffarsi in una nuova e personale avventura. Con alle spalle gli ascolti degli album della Mano Negra e Manu Chao come idolo il sogno era di vivere un’esperienza totalizzante come la loro, invece di passare le notti a muovere i primi passi con la chitarra in camera, da solo.

     

    Lucky clover (Andrea Ricci – Manfredi Perrone)

    Basta paranoie! Viva il palco, la banda, la festa.

    Le parole sono di Manfredi Perrone che ha dato corpo ad un’idea embrionale di alcunelacune. Una rincorsa lunga una vita all’Amore che sempre nasce e svanisce, con i desideri e le promesse. Una febbre che sale, una pulsazione che accompagna per tutta la vita passata stringendo in mano un quadrifoglio in cui si ripone ogni speranza di afferrare ciò che continua a sfuggire.

     

    Coltivare (Andrea Ricci)

    Dubbi amletici di un piccolo borghese contemporaneo. Coltivare il proprio orto o andare incontro all’ignoto? Incontrare o fuggire? Gridare o tacere? Trovarsi nell’infinitamente grande o perdersi nell’infinitamente piccolo? Ma è proprio vero che oggi tutto ci è possibile? O invece la storia va avanti e decide per noi e a noi non resta che metterci comodi e goderci lo spettacolo?

    In questa traccia registrata al Mai Tai Studio con Gianluca Mancini si sente la volontà di lasciarsi trasportare per sentirsi liberi.

    Nel disco hanno suonato

    Valentina Colorni – cori

    Gianluca Mancini – tastiere

    Donato Brienza – chitarra

    Stefano Fascioli – basso e contrabbasso

    Lucio Sagone – batteria 

    Marco Bergamaschi – percussioni

     

    Registrato da Gianluca Mancini presso il Mai Tai studio di Milano

     

    Autoproduzione

    Release album: 14 gennaio 2022

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/alcunelacune/

    Facebook https://www.facebook.com/alcunelacune

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCf3D4hbv0qAGBmnUZOEelrA 

    Bandcamp alcunelacune.bandcamp.com

    Soundcloud https://soundcloud.com/alcunelacune

     

    BIO 

    Napoletano di nascita, milanese di adozione, vive l’infanzia e la prima adolescenza sentendosi sempre straniero: “un terrone” a Milano e “il milanese” per la famiglia napoletana.

    Dal 1986 al 1998 suona da autodidatta prima la batteria e poi il sax tenore in varie formazioni riuscendo comunque a diplomarsi e a iscriversi alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Nel 1994/95 è a Lisbona, dove suona il sax on the road,  comincia a mettere le mani sulla chitarra e a scrivere le prime canzoni. 

    Dal 1996 al 1999 milita nel gruppo ska milanese Vallanzaska collaborando alla scrittura musicale e dei testi nel disco “Cheope”.

    A cavallo tra il XX e il XXI secolo scrive i primi brani per Susanna Colorni, in arte Suso, della quale i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda producono il primo disco presso il mitico studio Logic di Milano.

    Nel 2003 comincia a lavorare al suo progetto, i Solidamòr.

    Nel 2004 esce il primo disco “Solidamòr” (Akwaba Records – distribuzione Sony). Nel 2005 con gli amici della Saphary De Luxe (l’agenzia di booking della band) è tra i soci fondatori del Circolo Arci Magnolia.

    Nel 2006 con Saphary De Luxe pubblica il secondo album dei  Solidamòr, “One Man Show” (distribuzione Venus).

    Nel 2008 diventa padre per la prima volta. Chiude l’esperienza Solidamòr e lascia il Circolo Magnolia per dedicarsi alla famiglia e riprendere in mano gli studi. 

    Nel 2011 diventa padre la seconda volta.

    Nel 2019 entra in studio (dietro il mixer il suo vecchio socio Vallanzaska Gianluca Mancini).

    Nel 2021 escono due nuovi singoli: “Gioco di prestigio” e “Dimentica”. 

     

    Fonte: www.laltoparlante.it

     

  • ROADELLI: “Sulla tua pelle” è il nuovo singolo, inserito nella playlist Generazione Z

    Un testo autobiografico che racconta un momento cruciale 

    in radio dal 14 gennaio

     

    Un brano scritto oltre un anno fa che affronta il rimpianto e la solitudine con un testo autobiografico come è tipico della scrittura di questo giovane artista che nei testi dei propri brani trova il modo per scavare dentro sé stesso e affrontare ciò che lo tocca nel profondo. 

    «La musica per me è un rifugio, ma se anche solo una persona si sentirà coinvolta come lo sono io, avrò raggiunto il mio scopo. È l’unica cosa che chiedo.» Roadelli

     

    Etichetta: Orangle Srl 

    Radio date: 14 gennaio 2022

     

    Social 

    TIK TOK http://www.tiktok.com/@roadelli

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/roadelli/

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/6HTqagDvIg3PKGFnth4obZ

     

    BIO

    Roadelli pseudonimo di Fabio Rodelli, è un giovane cantautore romano, classe 2001, avvicinatosi alla musica e alla scrittura di testi per puro caso due anni fa.  Attraverso la musica cerca di esprimersi come in nessun’altra occasione riesce fare, mostrando il suo lato nascosto. 

     

    Contatti

    Orangle Records: www.oranglerecords.com

    L’Altoparlante: www.laltoparlante.it

  • Sento è il nuovo singolo di Elena


    
 il singolo d’esordio fuori dal 14 gennaio

    “Sento” è il singolo d’esordio di Elena. E’ chiaro fin dal primo ascolto e dalla prima versione del video quanto questo brano e il suo significato rispecchino in profondità la personalità dell’artista.

    Nata a Milano, classe 1994, Elena si appassiona fin da bambina alla musica e studia canto per anni, guidata dal desiderio di fare della musica un lavoro cui dedicarsi con costanza, dedizione e amore.
Il testo parla del rapporto con sé e con l’altro, una richiesta di aiuto a cui gli altri possono rispondere solo se lo slancio per trovare le risposte nasce da se stessi. Nel video Elena inizia un doloroso ma liberatorio e necessario dialogo con il suo altro sé in una seduta psicanalitica dagli sviluppi inaspettati a avvincenti. Elena Canti è laureata in Psicologia e questa seduta assume per lei un significato che travalica la messa in scena a favore di camera e dona una autenticità che la fa sentire vicina all’ascoltatore.


    Le sonorità elettroniche del brano sono riflesso di questa ricerca, i bassi scandiscono, accompagnano ogni passo del percorso di scoperta e il senso di irrequietezza, e sono il punto di partenza nella costruzione di un brano vibrante che acquista vitalità grazie alla voce calda della cantante. Elena con “Sento” ci ricorda, ancora una volta, le potenzialità catartiche della musica.

    Contatti e social
    https://www.instagram.com/elenacantiofficial/

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Isabel Heines, è uscito “118”

    il nuovo singolo della cantante finalista di Area Sanremo

    E’ online su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo singolo dell’artista Isabel Heines, 28enne cantante toscana, dal titolo “118”.
    E’ il primo singolo inedito di questa artista arrivata tra i 20 vincitori dell’ultima edizione di Area Sanremo. Il brano ci porta alla scoperta di una situazione di estrema fragilità, vissuta tra momenti di euforia e di crisi, che sfiora senza pesantezza tematiche delicate come la solitudine, la paura e gli attacchi di panico, con tocchi di ironia nel testo che incastra alcuni giochi di parole.

    “Mi trovo e mi tengo, mi perdo di vista……” e “Chiamo gli amici del 118” recita il testo che vede come autore anche Riccardo Brizi. Un brano intimista e intenso, interpretato dall’artista che si immedesima totalmente nelle parole, quasi a farle “vivere” al di là dell’ascolto, immaginando le immagini di un racconto che parla del bilico di una notte, tra i ricordi di una vita passata nella paura e la voglia di tornare a esistere. La produzione artistica è stata affidata alla RBMusic, mentre il brano esce sotto etichetta della casa discografica Orangle Srl. Isabel è un’artista dalle mille risorse, con una formazione che ingloba anche teatro e danza.

    Il percorso musicale nasce con lo studio del pianoforte, che accompagna crescendo a quello per la danza. Si diploma come ballerina a Nizza ma al rientro in Italia cresce in lei il desiderio di avvicinarsi al canto che la porta a frequentare per un anno la Wos Academy di Livorno, dove riceve una formazione professionale. Tutto questo però non le basta per acquisire quel coraggio e la giusta convinzione per andare avanti in questo campo. Continua comunque la sua gavetta spostandosi a Roma per frequentare un’accademia di musical, vince alcune borse di studio per il MAS e nel frattempo continua la sua formazione con diversi stage in giro per l’Italia. Con la maturità, al suo bagaglio si aggiunge anche una forte propensione alla recitazione che la portano a frequentare importanti master a Berlino, Ibiza, Venezia per poi finire in America, a Los Angeles. Nonostante tanta gavetta teatrale e di ballerina Isabel sente dentro di sé il bisogno di esprimersi con la musica, un desiderio che diventa sempre più forte e prepotente, quasi come una richiesta intima di aiuto. E capisce che finalmente la sua strada è questa.

    A settembre 2021 esce allo scoperto e si sente pronta a scrivere “118”, presentato ad Area Sanremo dove arriva inaspettatamente tra i 20 vincitori del concorso. Felicissima per questo traguardo sta già lavorando con il suo team alla realizzazione del suo primo album.
    Con “118” la cantante ha definitivamente sbloccato quei tentennamenti avuti in passato, unendo tutti i tasselli dati dalla sua ampia formazione ed esperienza artistica che alla fine l’hanno fatta arrivare al suo “vero grande amore”: quello per la musica.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • MELINA “Esiste! è il primo ep della cantautrice composto e arrangiato interamente da lei

    Un manifesto esistenzialista che ha nella voce la sua identità principale

    Release album 7 gennaio

     

    Il primo EP di Melina è un manifesto esistenzialista. La cantautrice si descrive nella maniera più sincera possibile attraverso il suo principale mezzo di comunicazione: la musica. Ne risulta un dialogo con se stessa, con la società che la circonda, con l’astrazione del tempo.

    Composto ed arrangiato interamente dalla stessa cantautrice, l’EP contiene quattro brani in italiano, ognuno con un proprio mondo sonoro, caratterizzati da un linguaggio sintetico e profondo. In questo piccolo viaggio esistenziale tra i ritmi latin jazz di “Come hai detto?”, i cori di influenze nordiche di “Non sapermi bastare”, lo scat di “Tempo” e i colori di “Essere semplice”, la voce è sicuramente l’elemento caratterizzante. La sovraincisione delle voci crea, infatti, atmosfere insolite ed affascinanti, a volte buffe, in un costante effetto sorpresa. Nonostante le sonorità insolite, il tutto riesce a muoversi all’interno della leggerezza delle armonie di una canzone pop italiana.

    Inoltre, Melina stessa ha realizzato la copertina del disco a mano, facendo un collage con pezzi di giornale tra cui pezzi di quadri di Hilma af Klint.

     

    «Vivo e alimento la mia musicalità tramite l’improvvisazione, che svolge un ruolo fondamentale nella creazione dei miei brani. Per molto tempo ho vissuto nella mia testa, tra i miei sogni visionari, immaginando un giorno in cui avrei avuto i mezzi per comunicare e condividere attraverso la musica. Da questo il titolo dell’EP “Esiste!”, perchè, “Melina” esiste davvero e non è più solo una visione solitaria. Ho scelto di seguire la voce e di trovare un posto nel mondo che fosse adatto a me: da quando ho fatto questa scelta non ho mai smesso di sentirmi nel posto giusto al momento giusto. Questo EP è il primo piccolo passo concreto verso la realizzazione del desiderio di condividere le mie idee con altri musicisti, qualcosa che mi permette di esistere, a modo mio». Melina

     

     

    TRACK BY TRACK

     

    Come hai detto?

    Canzone dai ritmi latin jazz, è un autoritratto autoironico caratterizzato dalla presenza di molti effetti sorpresa, a sottolineare il bizzarro scontro tra chi racconta e la realtà. Un Inno all’inadeguatezza, all’incomunicabilità ed ai sogni ad occhi aperti. Racconta il disagio di chi vive di una leggerezza non superficiale, di un modo di ascoltare non basato sulle parole ma su ciò che tra le righe e di pancia le situazioni e le persone trasmettono. (Diana Paiva Cruz alla batteria, Sergio Mariotti al basso, Giovanni Ghizzani al pianoforte, Federico Privitera alla tromba, Joele Gerardi al trombone e Matteo Valentini al sax contralto)

     

    Non sapermi bastare

    In un’atmosfera eterea e sospesa, su un coro leggero e sognante trasportato dal vento, parole che andrebbero urlate vengono sussurrate. Ritratto intimo dello smarrimento e dell’insicurezza, nel finale si apre al cielo in una danza di voci catartica e malinconica per poi dissolversi tornando al punto di partenza. Una nenia da cantare dolcemente a se stessi quando ci si sente privi di direzione, nella vastità di un mondo in cui è molto semplice farsi del male e non sapersi bastare. Brano solista, composto da voci sovraincise e da effetti di tastiera sovrapposti, suonati dalla stessa cantautrice.

     

    Tempo

    Una piccola parentesi colorata, il ticchettio frenetico di un orologio vocale. Brano più recente e breve dei quattro, composto da un loop di sole voci, racconta la sensazione del tempo che stringe, l’ansia di essere, di fare e di creare. Un modo per esorcizzare la pesantezza del tempo perso, il dolore delle mani scorticate dal troppo aspettare.

     

    Essere semplice

    Un brano che attraversa molte atmosfere: dal riverbero del ticchettio di un orologio in una stanza vuota fino al canto libero e fiero di un sassofono. Dal punto di vista dell’arrangiamento è il brano più sperimentale dell’EP, pieno di voci sovraincise particolari che spaziano tra dolci melodie, bizzarre risatine compiaciute, fischietti, soffi e scricchiolii. Il ritornello è un mantra da cantare quando si è sopraffatti dall’ideale di perfezione che spesso ci imponiamo: “essere semplice, essere reale, non c’è  niente più da desiderare”. La società e la nostra natura ci portano ad idealizzare noi stessi, ad avere obiettivi irrealistici che ci fanno solo soffrire. Trovare la propria natura sincera è qualcosa che richiede molta energia perché ci porta a fare i conti con tutti gli strati di ego che indossiamo ogni giorno. La semplicità infatti è una cosa molto complessa a differenza di ciò che si potrebbe pensare. Questo brano invita ad andare oltre la voglia di apparire, oltre il giudizio con cui limitiamo il nostro essere, a ricordarci che siamo “unici ed animali”, quindi imperfetti e liberi, semplici e reali. (Con Diana Paiva Cruz alla batteria, Sergio Mariotti al basso e Giovanni Longo al sax contralto)

     

    Registrato allo studio Spectrum da Roberto Passuti, Mixato e Masterizzato da Filippo Bubbico (Soundvillage Studio Records)

    Autoproduzione

    Release album: 7 gennaio 2022

     

    LINK SOCIAL

     

    Instagram: https://www.instagram.com/melina_carmenferrante/

    Facebook: https://www.facebook.com/Melina.CarmenFerrante

     

    BIO 

    Carmen Lina Ferrante alias Melina, nasce nel 1996 a Canosa di Puglia (BT) e vive e studia a Bologna dal 2016. Durante la sua vita si è dedicata a tutte le arti: ha studiato Tip Tap per 3 anni, danza classica e contemporanea per 15 anni, ha partecipato come attrice in vari spettacoli del collettivo teatrale della sua città e disegna. Il filo conduttore della sua vita però è sempre stata la musica, respirata in famiglia grazie ai suoi genitori.

    Cresciuta tra le note dei cantautori italiani e della musica popolare salentina, si è avvicinata allo studio della musica ad 11 anni, prima con il direttore d’orchestra Salvatore Sica, poi con il pianista jazz Pietro Lomuscio e la cantante Floriana Casiero.

    Dopo aver studiato canto moderno, ha scelto di dedicarsi all’improvvisazione vocale con Gianna Montecalvo per poi accedere al conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove, con la docente Diana Torto, ha conseguito il Diploma Accademico di I Livello in Canto jazz con lode e menzione d’onore. Parallelamente agli studi accademici ha seguito un percorso individuale di tecnica vocale ma soprattutto di profonda crescita artistica con Albert Hera, specializzato in circlesinging e one man band, con il quale dal 2019 fa parte del gruppo vocale “Real Circle Project”. Con quest’ultimo ha cantato al Moncalieri jazz festival 2019, ha partecipato al convegno “La voce artistica” di Ravenna per la presentazione del microfono a sei dimensioni della Sound6d ed ha preso parte all’opera “Beatrice”, composta e diretta da Roger Treece (arrangiatore di Bobby McFerrin candidato a 3 Grammy Awards) con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Rita Marcotulli, Pino Insegno e Alessia Navarro.

    Durante gli anni ha suonato in duo, trio, quartetto, big band jazz ed orchestra classica, con band pop, soul e funky, per svariati eventi, locali e associazioni, tra cui Binario 69, Guasto Village, Cantina Bentivoglio Bologna jazz festival, Moncalieri jazz festival, Italian Swiss jazz Festival, Bologna Festival, Iuc Concerti alla Sapienza e Ferrara Musica.

    Nel 2021 ha partecipato al concorso nazionale Chicco Bettinardi per nuovi talenti del jazz italiano vincendo il primo premio della sezione cantanti. Sempre nel 2021 ha registrato il suo primo EP di inediti “Esiste!” dando il via al suo progetto solista “Melina”: influenzata dal pop jazz italiano e da artisti come Agnes Obel, Barbatuques e Tune Yards, ricerca una sonorità che sappia esprimere in modo essenziale, originale e profondo la sua introspettività giocosa e colorata.

  • Lizi and the Kids, You don’t need anyone

    in radio il nuovo singolo estratto dall’album Go hard or go home

    Go hard or go home è il secondo disco dei Lizi and the Kids, è un album che raccoglie otto tracce puramente punk rock, con influenze che partono dagli anni 90 fino al punk primi anni 2000.
    Rispetto al precedente lavoro “Life’s too short for guitar solos” Il sound è molto più pulito, piacevole ma sempre vicino ad un punk rock rispettabile.
    La tematica principale dell’album è il grande dissenso a chi sceglie di fare una vita sedentaria, un inno alla frenesia e un solido invito ad abbandonare la comfort zone.
    Già dalle prime tre tracce si percepisce l’insofferenza della band, costretta ad esprimersi all’intero di una piccola città che quello che offre non è mai abbastanza.
    I brani di punta del disco sono l’omonima “Go hard or go home”, la cover di Machine Gun Kelly “Bloody Valentine” in featuring con Andrea Rock degli Andead e Virgin Radio, il singolo “You don’t need anyone” e “Loser (feat. Viboras).
    Registrato alla Take Five Music Academy di Città di Castello (Perugia), Mixato da Michele Fiorucci, Master di Giovanni Nebbia, Foto di Ilaria Monetari, Artwork di Giacomo Traini.

    L’unico obbiettivo dei Lizi and The Kids è quello di trasmettere l’energia del punk rock, sul palco e in studio.
    Sono un mix di capelli disordinati, vans, pantaloni neri e voglia di saltare e divertirsi.
    Le radici nascono negli anni 70 passando per i 90 rimescolandosi con la lezione dei primi 2000 , non dimenticano il  passato ma vivono nel presente.
    Punk melodico,Power chords, Les Paul Junior e ritornelli che entrano nel cervello sono il loro marchio di fabbrica.
    Il primo EP uscito a dicembre 2018, “Life’s too short for guitar solos”, gli ha permesso di intraprendere un grande numero  di date live impensabile per una band di giovane età con il primo disco auto prodotto.
    Nel 2020 pubblicano il singolo cover di Machine Gun Kelly “Bloody Valentine” insieme ad Andrea Rock, uno dei maggiori rappresentanti del punk in Italia e speaker di Virgin Radio.
    Nel 2021 la band è tornata con  due singoli “Go Hard or Go Home” e “Loser” in feat. con i Viboras che precedono l’uscita del nuovo album omonimo “Go Hard or Go Home” disponibile a dicembre 2021.
    Grazie all’instancabile attività live e all‘intraprendenza di Lizi il 2021 è stato un anno di grosse soddisfazioni per la band avendo avuto l’opportunità di essere invitata a suonare al Bay Fest 2021 di Rimini, il maggiore evento punk mainstream italiano.
    Questo è solo l’inizio,Lizi si trova ora a Los Angeles a registrare il terzo disco, negli studi di Sherman Oaks con il famoso produttore ex chitarrista dei Guns ’n’ Roses, Gilby Clarke che ha apprezzato il lavoro della band è si è unito a loro per costatare la crescita della band e produrre un nuovo disco, con nuove collaborazioni con ospiti internazionali, pronto per il 2022.

    https://www.instagram.com/liziandthekids/

    https://www.facebook.com/LiziAndTheKids/
    https://www.youtube.com/channel/UCOhqx9qVp95aiTVHPyvH7yA

    LABEL Maninalto!
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  • SYNESIS “What The Hell Is This World” è il singolo d’esordio del duo rock. Un incoraggiamento alla presa di coscienza, un grido di dolore e ricerca di giustizia.

    Un incoraggiamento alla presa di coscienza sull’attuale situazione globale, un grido di dolore e ricerca di giustizia. 

    digital release 31 dicembre

    in radio dal 4 gennaio

     

    I Synesis scelgono l’ultimo giorno dell’anno per pubblicare il loro primo singolo “What The Hell Is This World”, un invito alla presa di coscienza dentro una situazione contemporanea complessa, che grida il proprio dolore e la volontà di giustizia.

    Il brano vuole ispirare chi ascolta a una riflessione, attraverso la cruda e realistica, descrizione delle criticità della società attuale, incoraggiando la difesa di un’autentica libertà a cui tutti possono aspirare. 

    A caratterizzarlo toni forti e suoni d’impatto, che vogliono trasmettere la forza della giustizia, morbida poesia di una chitarra che vibra, narra, svela, emoziona. I Synesis sono Aken Ankil, chitarrista e compositore e Matthew mcCastles, cantante. 

    I “Synesis”, termine greco dai molteplici significati, tra i quali “comprendere per discernere”, affermano che questo brano é solo il primo di una lunga serie di singoli rappresentativi del loro progetto: la ricerca della verità ed il miglioramento della civiltà umana e della sua casa natale, il pianeta Terra. 

     

    Autoproduzione

    Release singolo: 31 dicembre 2021

    Radio date: 4 gennaio 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Instagram https://www.instagram.com/synesisrockband/

    Facebook https://www.facebook.com/Synesis-107460028456620

    Twitch https://www.twitch.tv/synesisrockband

    Spotify https://open.spotify.com/artist/1MOM8HtBcV7OC0YrVdpPT6?si=BARAMnIfQWymsP0stnTevQ&utm_source=copy-link&nd=1

     

    BIO

    Aken Ankil e Matthew mcCastles, chitarrista e cantante, si conoscono fin da bambini e dall’età adolescenziale fino alla maggiore età, tra il 2012 e il 2019, hanno seguito in maniera autonoma la loro carriera musicale ricca di soddisfazioni e divertimento, vincendo concorsi e premi locali con la loro precedente rock cover band. 

    Nel 2019, Aken decide di lasciare tutto e dopo due anni di ritiro, sacrificio e lavoro sulla propria musica, nel 2021propone a Matthew mcCastles l’idea di un nuovo progetto che coinvolga esclusivamente la loro personale arte.

    Avendo a cuore la propria riservatezza, i due artisti al momento decidono di non rivelare altro riguardo la loro vita privata, ma invitano i loro ascoltatori a seguire il loro percorso avendo modo così di poterli conoscere meglio tramite le loro creazioni

  • Kaloxs, Morale

    Anche in radio il singolo del giovanissimo Mattia Calogero int arte Kaloxs

    “Sembra una storia vera, e un’autostrada sembra una balera
    Ti diranno sempre che non sei nessuno, ma tu sorridi con la faccia seria, poi
    Chi cerca il lieto fine, è in una strada che è piena di mine
    Parli male allora parli e male dici, ma per parlar devi saper mentire

    Questo è il ritornello di Morale è l’ultima pubblicazione del giovanissimo e talentuoso cantautore lucano Kaloxs, fuori dal 25 novembre 2021 per l’etichetta indipendente Epicentro Dischi. 
In questo brano l’artista diciassettenne racconta i limiti e le costrizioni che tutti noi ci auto imponiamo spaventati e intimoriti dalle opinioni altrui.
    Ci racconta che in fine è importante che ognuno di noi trovi la propria personale morale all’interno di una storia, evitando di essere influenzati negativamente dall’estero.

    Mattia Calogero in arte Kaloxs è un giovanissimo cantautore lucano classe 2004.
A soli 8 anni incomincia a suonare la chitarra e a scrivere le sue primissime canzoni.
L’esordio musicale avviene nel febbraio 2021 con la pubblicazione del suo primo singolo “Costole” e a distanza di qualche mese pubblicherà il suo secondo brano “Dicono”.
Nell’estate 2021 partecipa a vari concorsi musicali suonando i suoi inediti dal vivo accompagnato dalla Kaloxs band.
A novembre dello stesso anno firma per l’etichetta discografica indipendente Epicentro Dischi con cui pubblica il suo ultimo singolo “Morale”.

    https://www.instagram.com/mattiakaloxs/
    
https://open.spotify.com/artist/50A5Zuva0s41d68bc5hkSQ

    https://www.youtube.com/channel/UCrw1dLCL6Ww1wpx6eh13f1Q

    Epicentro Dischi
    
https://m.facebook.com/Epicentro-Dischi

    https://epicentro-dischi.webnode.it

     

  • Anthony Phillips: il suo 2022 apre con il cd Archive Collection Vol. I & II

    Il 2022 di Anthony Phillips apre con il cd Archive Collection Vol. I & II

    L’etichetta discografica Esoteric Recordings inaugura il 2022 con la release di Archive Collection Vol. I & II di Anthony Phillips.

    Questa speciale pubblicazione consta di ben 5 cd che di sicuro faranno la gioia dei tantissimi ammiratori del talentuoso musicista britannico, vero esperto mondiale della chitarra a 12 corde e mente musicale dei primi Genesis. Curato come sempre dall’archivista Phillips Jon Dann, con una nuova veste e un sound remasterizzato, Archive Collection Vol. I & II contiene tanto materiale raro, pezzi inediti, musica che Anthony Phillips aveva composto in passato per svariate occasioni e che poi non è più stato usato.

    Archive Collection I & II nei dettagli

    Nel primo volume, ad esempio, pubblicato in origine nel 1998 ci sono alcuni brani che il chitarrista ha scritto con Mike Rutherford, il bassista dei Genesis, ma anche due splendide ballads, God If I Saw Her Now e Which Way the Wind Blows, quindi Master of Time, pezzi talmente amati da essere divenuti dei favoriti del vastissimo repertorio di Phillips. Archive Collection II fu pubblicato per la prima volta in versione originale nel 2004, a seguito del grande successo che aveva riscosso il suo predecessore. Nel cd troverete alcuni pezzi musicali scritti per il progetto teatrale Macbeth del 1967 oltre a Old Wives Tale, che nel 1968 fu eseguito dai Genesis in versione strumentale.  C’è poi la musica di The Masquerade Tapes, scritta per un musical nel 1980 e ispirata al libro di Kit Williams. Questo soltanto per citare alcune delle “chicche” che potrete ascoltare e gustarvi in questa collezione.

    La storia musicale di Anthony Phillips

    In Archive Collection Vol. I & II come avrete intuito c’è molto della personalità e del talento di Anthony Phillips, divenuto famoso con i Genesis già dal 1967 con album come From Genesis To Revelation e Trespass. Ma anche la sua carriera solista, iniziata nel 1977 con l’album The Geese and The Ghost, ha riservato molte sorprese. Dedicatosi a svariati stili musicali e superando il limite, se così possiamo dire, del rock progressive, Phillips ha mostrato i suoi altissimi standard di musicista e produttore anche nel campo della library music, scrivendo jingle e colonne sonore per il cinema e per apprezzate e seguitissime serie televisive. Ha inoltre collaborato tra gli altri con Camel, Mike Rutherford, Steve Hackett, John Hackett, ProgAid…

    Un premio ai Prog Rock Awards nel 2016

    Premiato ai prestigiosi Prog Rock Awards, il chitarrista ha brillato anche nell’ambito della musica cosiddetta operatic music, grazie al riuscito cd Seventh Heaven.

    L’album è stato regolarmente trasmesso dalle maggiori stazioni fm europee e statunitensi, dimostrando il suo approccio originale ed unico alla musica classica, in un  trionfo di melodia ed armonia.

    Martha Argerich suona Anthony Phillips

    Non è un caso che Martha Argerich, la più grande pianista al mondo, abbia scelto di interpretare dal vivo Gemini, uno dei brani più belli scritti da Anthony Phillips. E’ il caso di dire che con Archive Collection Vol. I & II, il 2022 inizia davvero bene.

  • Kroce al Golden Palm di Dubai


    l’ artista scelto per rappresentare i giovani emergenti italiani

    Grande soddisfazione e meritato successo per il giovane cantante spezzino Kevin Croce, in arte Kroce, di rientro da pochi giorni da Dubai, dove è stato ospite del “Golden Palm”, concorso organizzato dalla WAPA (World Association of Performing Arts) all’interno dell’Expo 2020. Il contest lo ha visto rappresentare la categoria dei giovani artisti italiani emergenti della  sezione canto. Kevin ha presentato il suo ultimo brano “Pagliaccio” uscito lo scorso 19 Novembre e con la sua esibizione è stato premiato con il primo posto nella sezione “pop- music”. Un traguardo inaspettato e dunque fortemente emozionante per l’artista. Un onore ricevere e portare a casa questo primo posto, che conferma la giusta direzione musicale intrapresa dal cantautore decretato dal riscontro più che positivo da parte del pubblico internazionale. Un’esperienza che ha lasciato in Kroce una serie di emozioni e input grazie al contatto con gli altri artisti presenti da tutto il mondo: culture, stili di musica, influenze e anche preparazioni artistiche tutte differenti hanno arricchito il suo personale bagaglio artistico, in una  contaminazione fluida ed estemporanea.

    Un evento che è stato anche un modo per farsi conoscere, relazionarsi e approfondire  determinati aspetti di diverse culture, apprendere ma anche comprendere e farsi influenzare da ciò che arriva musicalmente da altre nazioni.
Il brano presentato al concorso, oltre alla sua particolare musicalità, porta con sé molti  significati, ponendo in primis una riflessione sul come provare a fermarci un istante, quando si ha in mente di esprimere un facile giudizio. O parlare per sentito dire di un’altra persona, perdendo cosa c’è di vero nelle storie altrui. Il testo è una sorta di “viaggio dietro la maschera”, uno sfogo di momenti di vita personali celati tra metafore ed immagini iconiche, come quella del “pagliaccio”. Le parole riassumono il disagio e la costrizione di un ruolo in cui non ci si identifica e che non è stato scelto. E’ l’immagine di colui che non si è mai sentito appartenere ad un posto in particolare, che si guarda allo specchio vedendo qualcun altro e non si riconosce per quello che è in realtà. Una persona che si è sempre dovuta appoggiare solo a se stesso e alle sue consapevolezze nella ricerca di un posto nel mondo. Ma nonostante cadute, lacrime e lividi il messaggio è quello che si può risalire, si può crescere ed imparare dagli errori e riuscire finalmente a togliersi quella “maschera” oppressiva per liberare l’essenza della nostra vera personalità.

    Kroce, reduce da questa importante esperienza ricca di stimoli è già ritornato a lavoro pronto per la preparazione di nuovi brani. Lo attendiamo presto e gli auguriamo un buon “work in progress”.

  • Si conclude il live tour del duo Cose di Famiglia

    la serie di live che li ha visti protagonisti in giro per l’Italia

    Entusiasmante, divertente, fruttuoso. Sono gli aggettivi che il duo musicale “Cose di Famiglia”, formazione composta dai fratelli Giacomo e Mauro Da Ros, ha usato per descrivere la conclusione dell’ultimo live tour che li ha visti protagonisti in giro per l’Italia fino a metà Dicembre con otto tappe tra le regioni Veneto, Friuli, Marche, Umbria e Lazio.
    Giacomo e Mauro hanno potuto riassaporare l’energia e la passione di trovarsi davanti ad un vero pubblico, nella dimensione live che è la loro quintessenza. Un’ora e mezza di musica no stop tra inediti e versioni di famose cover proposte in maniera del tutto originale.

    Particolarmente emozionante è stata la tappa romana presso il “Fonclea”, noto live music club nel cuore della capitale, così come la tappa tenutasi a Spoleto, in Umbria, dove i due musicisti sono stati molto apprezzati e hanno ricevuto l’invito per altre esibizioni. Significativa anche la tappa presso il “Florentia Rock Live” a San Benedetto del Tronto, prima data di un gruppo live dopo la lunga chiusura del locale. In Veneto, Giacomo e Mauro si sono esibiti con un loro brano dedicato al vino in una tappa senz’altro azzeccata a Conegliano Veneto, rinomata zona vitivinicola, riscontrando anche lì la presenza di un pubblico caloroso. Un viaggio emozionante attraverso diverse regioni e location, ognuna delle quali è stata unica e ha donato al gruppo nuova energia e nuove relazioni.
    Durante le tappe l’obiettivo principale era quello di costruire dei legami e dei rapporti duraturi, dopo un periodo di forzato stop dei concerti per la pandemia. Il duo infatti si dice molto felice per aver stabilito rapporti di continuità per futuri eventi con alcuni promoter di zona e addetti ai lavori. Inoltre le relazioni intraprese con altri colleghi musicisti e soprattutto con il pubblico in sala sono state un altro aspetto che ha portato grande soddisfazione per il riscontro ottenuto. Un successo personale iniziato dalla vincita del Premio “Nuovo Imaie” alle finali nazionali del “Il Cantagiro” 2019, riconoscimento finalizzato a promuovere “interpreti esecutori “ e in particolare coloro che presentano un repertorio “inedito” e “originale”.

    Il progetto “Cose di Famiglia” presentava queste caratteristiche: una miscela di diversi stili, definito in sintesi come un genere folk-rock con venature reggae. L’album che li consacra al grande pubblico è Doana” del 2018, un disco “new folk” che si ispira a gruppi come Mumford & Sons e Jack Savoretti e The Lumineers, ma con incursioni rock, funky e reggae. Dieci tracce il cui sound punta alla ricerca del sapore acustico e naturale degli strumenti, diventando un marchio di fabbrica del loro stile.
    Giacomo e Mauro, hanno nel cassetto un’importante situazione in stand-by grazie al loro sodalizio con “Il Cantagiro”, che li porterà prossimamente anche oltreoceano.
    Il “motore creativo” dei live è ormai acceso e corre veloce verso altre destinazioni.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Ami, il videoclip de La Maschera

    è online il video del nuovo singolo di  Ami

    Perfetta sintesi di immagini che accompagnano musica e testo. E’ questo il risultato del videoclip del nuovo singolo “La maschera” di Ami, giovane cantante romana, che ha pubblicato il brano lo scorso 26 Novembre. Girato dallo staff dell’agenzia Savana Movies il video è l’ultimo tassello di questo progetto che sta molto a cuore all’artista, realizzato grazie alla collaborazione con il maestro Mario Zannini Quirini (Lead Records) e l’autrice Paola Angeli. Le riprese visive e la direzione artistica dello short – movie hanno saputo interpretare perfettamente le emozioni e le sfumature del messaggio di Ami, scaturite da ogni parola del testo in italiano, accompagnato dall’intensità della voce.

    Un’interpretazione che riesce a far da spalla anche alla base musicale formata da un sound elettro – pop, dal richiamo internazionale, accompagnato da un arrangiamento con archi e bassi che strizza l’occhio al sound di artiste del calibro di Bjork e Billie Elish, molto amate dalla cantante. “La maschera” descrive il passaggio tra un momento di debolezza e l’arrivo di quel tipo di amore che sa guardare oltre e accetta la persona semplicemente per quella che è.
    La vita può farci indossare metaforicamente un volto di facciata, una maschera silenziosa che nasconde i momenti di fragilità, di debolezza, quando non si è accettati del tutto. Si finisce così        per indossarla sempre, giorno dopo giorno, senza che nessuno si accorga di niente.

    Nell’indifferenza generale si può però giungere alla libertà da questa sorta di gabbia, grazie al percorso emotivo dato da un incontro speciale, da un “vero amore” che scioglie ogni riserva e ogni dubbio e ci fa abbandonare definitivamente quella brutta sensazione di dover apparire diverse per essere accettate. E dunque la maschera crolla, lasciando spazio solo alla vera personalità, quella autentica che ci fa essere “unici” individui in tutto e per tutto.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • MELINA “Come hai detto?” è l’inno all’inadeguatezza che anticipa il primo Ep della cantautrice

    Un inno all’inadeguatezza, all’incomunicabilità ed ai sogni ad occhi aperti

    In radio dal 10 dicembre

     

    “Come hai detto?” racconta la voglia di non scendere a compromessi con la superficialità e le chiacchiere. Un autoritratto ironico caratterizzato dalla presenza di molti effetti sorpresa, a sottolineare il bizzarro scontro tra sogno e realtà. Al centro del brano l’idea di non riuscire ad affermarsi, comunicare, restare ancorati al presente. Lontano dal chiacchiericcio e dalla superficialità c’è chi preferisce lasciare la mente libera di vagare, di fantasticare, di visualizzare, di immaginare, di ricordare. Una canzone dedicata a chi, se non ha niente da dire, preferisce andare via piuttosto che cimentarsi in discorsi vuoti. Il tutto raccontato sul delicato equilibrio di un suono che nasce dall’improvvisazione, attinge al jazz con armonie pop e abbraccia ritmi di influenza latin

     

    «Alcune persone fanno fatica a restare ancorate alla realtà non perchè non vogliano ascoltare, ma perchè sono sovrastate dalle sottotrame emotive del momento, dal loro flusso interiore e da ciò che di pancia l’altro sta trasmettendo. Questo brano è dedicato a tutti quelli che si riconosceranno nelle mie parole. » Melina.  

     

    Composto e arrangiato da Carmen Lina Ferrante, registrato allo studio Spectrum di Roberto Passuti, Mixato e Masterizzato da Filippo Bubbico (Soundvillage Studio Records), con Diana Paiva Cruz alla batteria, Sergio Mariotti al basso, Giovanni Ghizzani al pianoforte, Federico Privitera alla tromba, Joele Gerardi al trombone e Matteo Valentini al sax contralto. 

     

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 10 dicembre 2021

     

    Social

    Instagram: https://www.instagram.com/melina_carmenferrante/

    Facebook: https://www.facebook.com/Melina.CarmenFerrante

     

    BIO

    Carmen Lina Ferrante alias Melina, nasce nel 1996 a Canosa di Puglia (BT) e vive e studia a Bologna dal 2016. Durante la sua vita si è dedicata a tutte le arti: ha studiato Tip Tap per 3 anni, danza classica e contemporanea per 15 anni, ha partecipato come attrice in vari spettacoli del collettivo teatrale della sua città e disegna. Il filo conduttore della sua vita però è sempre stata la musica, respirata in famiglia grazie ai suoi genitori. 

    Cresciuta tra le note dei cantautori italiani e della musica popolare salentina, si è avvicinata allo studio della musica ad 11 anni, prima con il direttore d’orchestra Salvatore Sica, poi con il pianista jazz Pietro Lomuscio e la cantante Floriana Casiero.

    Dopo aver studiato canto moderno, ha scelto di dedicarsi all’improvvisazione vocale con Gianna Montecalvo per poi accedere al conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove, con la docente Diana Torto, ha conseguito il Diploma Accademico di I Livello in Canto jazz. Parallelamente agli studi accademici ha seguito un percorso individuale di tecnica vocale ma soprattutto di profonda crescita artistica con Albert Hera, specializzato in circlesinging e one man band, con il quale dal 2019 fa parte del gruppo vocale “Real Circle Project”. Con quest’ultimo ha cantato al Moncalieri jazz festival 2019, ha partecipato al convegno “La voce artistica” di Ravenna per la presentazione del microfono a sei dimensioni della Sound6d ed ha preso parte all’opera “Beatrice”, composta e diretta da Roger Treece (arrangiatore di Bobby McFerrin candidato a 3 Grammy Awards) con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Rita Marcotulli, Pino Insegno e Alessia Navarro.

    Durante gli anni ha suonato in duo, trio, quartetto, big band jazz ed orchestra classica, con band pop, soul e funky, per svariati eventi, locali e associazioni, tra cui Binario 69, Guasto Village, Cantina Bentivoglio Bologna jazz festival, Moncalieri jazz festival, Italian Swiss jazz Festival, Bologna Festival, Iuc Concerti alla Sapienza e Ferrara Musica.

    Nel 2021 ha partecipato al concorso nazionale Chicco Bettinardi per nuovi talenti del jazz italiano vincendo il primo premio della sezione cantanti. Sempre nel 2021 ha registrato il suo primo EP di inediti “Esiste!” dando il via al suo progetto solista “Melina”: influenzata dal pop jazz italiano e da artisti come Agnes Obel, Barbatuques e Tune Yards, ricerca una sonorità che sappia esprimere in modo essenziale, originale e profondo la sua introspettività giocosa e colorata. 

  • Luca Amoroso, Il mio Dio non c’è

    l’interessante brano del cantautore romano

    Il Mio Dio Non C’è “, è un brano composto in un periodo di smarrimento, nel quale era difficile trovare punti di riferimento. Molte persone , quando riescono, si “aggrappano” ad un Dio nei momenti di difficoltà, Luca invece non riusciva a trovarne uno a cui affidarsi.
    Un arrangiamento molto essenziale e personale che ci riporta ad un sound di altri tempi in cui chitarra acustica , basso e batteria  incorporano un testo dal messaggio diretto .
    Dice Luca  : ”Mi sentivo spaesato. Da qui il titolo Il Mio Dio Non C’è “.

    Luca Amoroso nasce a Roma nel 1997. A soli  otto anni inizia a suonare la chitarra, dopo aver imparato gli accordi principali da suo padre. Da quel giorno ha sempre trovato rifugio nella musica, componendo brani originali con accordi peculiari e testi poetici. Inizia a suonare live a nove anni appena compiuti. Passava le giornate a comporre testi e musica e ad inciderli con un piccolo registratore a cassetta. Nel corso degli anni ha imparato a suonare anche  la batteria, il pianoforte, il basso e qualsiasi cosa emettesse un suono. La musica è la sua ragione di vita . È lo strumento con il quale cerco di curare le mie ferite e a provare a sanare anche  quelle degli altri.

    https://instagram.com/misunne?utm_medium=copy_link
    https://www.facebook.com/luca.amoroso.581
    https://youtube.com/channel/UC-saFmNg7sS6OPu_MYEFAEw

  • Shark Emcee, Accussì mò


    Il noto rapper Shark Emcee torna con Accussì mò
    
il primo singolo estratto dal nuovo disco dell’artista

    Shark Emcee, pioniere del Rap made in Sannio (Benevento), si prepara dopo anni di gavetta a pubblicare il suo primo disco ufficiale come solista.
    Dopo anni in varie crew e dopo numerosi riconoscimenti in freestyle (guadagna il titolo di campione nazionale al prestigioso contest “Microphone masta”) e aver condiviso i palchi con artisti di rilievo come Clementino, Rocco Hunt, Ghemon, Lucariello, Mama Marjas, Daniele Sepe, Shark Emcee annuncia il suo disco ufficiale pubblicando il singolo Accussì mò.
    Il brano, realizzato da uno fra i giovani produttori più in vista nella scena campana, Nathys, e disponibile su tutti gli store digitali per l’etichetta Dischi Rurali e distribuito da Artist First.

    Il singolo che è stato presentato in conferenza stampa a Novembre al Palazzo Paolo V di Benevento, è stato composto durante il lockdown e parla di una storia d’amore finita e al tempo stesso non conclusa a causa dei social network, che rendono difficile un distacco totale. 
Amore, storytelling e critica sociale si intersecano a sonorità rap “old school” e “new school” ottenendo un risultato orecchiabile e in linea con la matrice originale dell’Hip Hop.
    Il singolo è un ottimo biglietto da visita per presentare lo stile e l’attitudine di Shark Emcee. Ora anche nelle radio italiane, è solo un assaggio di quello che sarà il disco ufficiale.
    Shark Emcee è il pioniere del Rap made in Sannio. Coinvolgente, ironico, in perfetto equilibrio tra tradizione e rinnovamento, lo stile compositivo di Shark Emcee è essenziale ma contemporaneamente ricco di eccitanti sfumature.

    
Biografia Completa

    https://www.instagram.com/sharkemcee/

    https://m.facebook.com/SharkEmcee1/

    Dischi Rurali
    https://www.dischirurali.it
    https://www.instagram.com/dischirurali/

  • VITTORIA “California” è il singolo dalle sonorità synth pop con cui la cantautrice toscana parteciperà a Sanremo Giovani 2021

    Un brano dove la giovane artista parla del suo rapporto con la musica attraverso sonorità synth pop contemporanee

    Dopo aver vinto il concorso Area Sanremo, Vittoria si è aggiudicata anche un posto nella nuova edizione di Sanremo Giovani 2021, la trasmissione Rai che darà la possibilità a due dei dodici partecipanti, di calcare il palco del Festival di Sanremo.

    «“California” l’ho scritta durante un viaggio poco prima del primo lockdown e racconta del mio rapporto dualistico con la musica. Ho immaginato due figure: California e Gaultier. California è la parte esteriore di me e delle mia musica, quella che spesso traspare, la parte più sciolta, divertente ed esuberante; mentre Gaultier richiama la mia parte più fine, intima e nascosta, quella che davvero riesce a trasmettere la mia arte.

    Un grazie enorme va a Mirko Mangano, il mio produttore, che riesce con me a creare il mondo sonoro che avevo immaginato fin da subito.

    Sono veramente felice di poter cantare questa canzone a Sanremo Giovani poiché è un brano che mi rappresenta fino in fondo ed essendo anche il mio brano d’esordio, personalmente è una bella soddisfazione.» Vittoria

    Etichetta: Rusty Records

    Produzione: Media Wave – Mirko Mangano

    Radio date: 3 dicembre 2021

     

    LINK SOCIAL

    Instagram https://www.instagram.com/vittoriasrt/?hl=it

    Spotify https://open.spotify.com/album/3kZ82QPiXzukJyJEZ4EXYQ

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCewFZVl2DMbS-OcTwPtIdjg

     

    BIO

    Vittoria Sarti, in arte VITTORIA, nasce a Pontremoli il 27 ottobre 2003. Fin dalla tenera età, comunica attraverso l’Arte; prima col disegno e arti figurative,successivamente con la musica e nella scrittura. Impugnare una chitarra o una matita diventa la sua quotidianità. 

    Durante il percorso di formazione artistica,le influenze musicali che la segnano maggiormente sono il punk, l’R&B e l’hip-hop lasciando comunque spazio ad ascolti più ampi e diversi.  Partecipa fin da giovane a manifestazioni canore che l’hanno fatta crescere artisticamente, fino al Cantagiro 2019 dove vince nella categoria “New Voice” aggiudicandosi la realizzazione di un brano in studio di registrazione.

    La scelta dello studio cade sulla Media Wave di Massa e così avviene l’incontro con il suo attuale produttore artistico Mirko Mangano. È con lui che Vittoria comincia un vero percorso artistico professionale arrivando al suo primo contratto discografico con l’etichetta Rusty Records.  Vittoria scrive e compone i suoi brani e grazie alla sinergia col suo produttore i pezzi prendono forma e sostanza esattamente come la sua identità artistica.

    Il primo brano che vede la luce è “California” con il quale vince “Area Sanremo 2021”. Scelta dalla commissione Rai,  Vittoria  è fra i quattro artisti che parteciperanno a Sanremo Giovani 2021 la trasmissione RAI che darà la possibilità a due dei dodici partecipanti di calcare il palco del Teatro Ariston per l’edizione 2022 del Festival di Sanremo.

  • E’ online il video di Pagliaccio

    il videoclip del nuovo singolo del cantante Kroce

    https://youtu.be/48A_XmAoAWk

    È online il videoclip del nuovo singolo di Kroce “Pagliaccio”, l’inedito del giovane cantante di La Spezia pubblicato lo scorso 19 Novembre. Il testo del brano pone una riflessione sul come provare a fermarci un attimo prima, quando si ha in mente di esprimere un facile giudizio o di parlare per sentito dire di un’altra persona, perdendo cosa c’è di vero nelle storie altrui. Una sorta di “viaggio dietro la maschera”, uno sfogo di momenti di vita personali celati tra metafore ed immagini iconiche, con lo scopo di far immergere lo spettatore in un percorso che vuole creare empatia e far riflettere.

    Girato, diretto e montato da professionisti del settore del cinema, quali Giulio Neglia alla regia, Francesco Giorgi alla fotografia e Valeriano Spirito al montaggio, il videoclip può essere considerato come un “video d’autore”. Le ambientazioni sono volutamente senza punti di riferimento e località ben definite proprio per creare un senso di intimità ed estraniazione da qualunque contesto, tale da rappresentare al meglio l’immagine di colui che non si è mai sentito di appartenere ad un posto in particolare, ma che si è sempre dovuto appoggiare solo a se stesso e alle sue consapevolezze nella ricerca di un posto nel mondo.
    Protagonista del video è l’artista stesso affiancato dall’attrice Marzia Meddi, che con la sua strepitosa mimica riesce a dare forma alla “maschera” e alla costruzione del pagliaccio, riassumendo il disagio e la costrizione di un ruolo in cui non ci si identifica e che non è stato scelto. E dunque ci si guarda allo specchio vedendo qualcun altro, non ci si riconosce per quello che si è in realtà.

    Kroce sta vivendo un momento pieno di creatività e soddisfazioni! In questi giorni è impegnato a Dubai dove è stato invitato per rappresentare i giovani artisti italiani emergenti della sezione canto al “Golden Palm”, concorso organizzato dalla WAPA (World Association of Performing Arts) che si terrà all’interno dell’Expo di Dubai. Sicuramente saprà rappresentare al meglio la nuova frontiera dei giovani musicisti italiani e possiamo tifare e seguire questa sua incredibile esperienza all’estero attraverso i canali social che l’artista terrà sempre aggiornati.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Shara, Inutile

    il nuovo singolo in radio

    Chiara Del Giudice in arte Shara, ha appena 17 anni e già una serie di premi e traguardi raggiunti. Giovanissima e fortemente determinata questa cantante, originaria della provincia di Caserta, ci presenta il suo nuovo singolo pubblicato l’8 dicembre dal titolo “Inutile”. Una canzone fresca, ritmata e pop che parla di una relazione tossica in cui c’è bisogno di più amore, dove si coglie l’esigenza di doversi spogliare da qualcosa che ci sta stretto e che non ci lascia libertà. Autrice del testo insieme a Remo Elia, Filippo Scandroglio e Damiano Zannetti, Shara descrive le bugie e la mancanza di un vero affetto da parte della persona di cui si era innamorata, che gioca con lei. Il suo desiderio è continuare a splendere, avere linfa vitale negli occhi e per questo lo sfida a guardarla senza un vestito “inutile”, metafora di una libertà ritrovata, di qualcosa che aveva addosso e vicino e che non le serviva. “……Non ho bisogno di sapere cos’è che non ti piace di me…..” recita uno dei versi del testo. Questo per far capire quanto sia importante credere in se stesse, lavorando sul proprio senso di stima e consapevolezza. Un messaggio importante per le ragazze di nuova generazione alle prese con amori che spesso si rivelano fittizi.

    Chiara frequenta il quarto anno del liceo musicale Galileo Galilei di Piedimonte Matese ma negli ultimi quattro anni ha cominciato ad esibirsi in vari concorsi importanti; per due anni di seguito si classifica al primo posto vincendo anche come migliore interpretazione al Concorso di Montefredane (AV), primo posto al Mirabella Eclano (AV) e al concorso di Muro Lucano in Basilicata. Vince una tappa di “Una Voce Per Sanremo”, ed ancora premio miglior voce al Concorso Postiglione (SA) così come vince aggiudicandosi il primo posto e il premio miglior cantautrice al Concorso L’Usignolo D’Oro di Altavilla Silentina (SA) per due anni consecutivi.

    Ancora prima classificata al “Caianello’s Got Talent” e secondo posto al Concorso “You Are Talent” di Alife (CE), il suo paese natale. Per ben tre volte partecipa al “Durazzano Summer Festival” ed arriva in finale in una delle tappe di “Fuoriclasse Talent”.

    Inarrestabile Shara partecipa alle audizioni per “Italia’s Got Talent”, al Concorso televisivo Sing a Tivoli (Roma) ed ultimo al “Concorso Nazionale Musicale Umberto Giordano” a Foggia che ha visto presidente di giuria Red Canzian. Si è esibita inoltre alla Fim di Milano.

    Ha frequentato alcune masterclass con i maestri Enzo Campagnoli, Silvia Mezzanotte, Riccardo Russo, Simona Bencini e Mario Rosini.
    Nel 2020 pubblica il suo primo singolo “Ogni Giorno” e lo scorso Giugno rilascia il suo secondo brano “Dammi un motivo” entrambi corredati dai rispettivi videoclip.
    Shara ci ha già dimostrato il suo valore ed il suo talento, dimostrando la vera forza di una giovane donna combattiva e che crede al 100%  in quello che fa.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

     

  • LAURA MÀ “Tu unico eroe” è il nuovo singolo della cantautrice abruzzese dedicato al padre

    Un’allegra ballata in stile country dedicata alla figura paterna

    «Caro Papà, questa canzone l’ho scritta per te, unico eroe della mia vita… Vorrei che tu sapessi che ti penso sempre e non dimenticherò mai ciò che mi hai insegnato. Mi hai sempre detto di essere forte, e di non mollare, io non mollo papà. Tu che hai sempre creduto in me, sarai ancora più orgoglioso di me quando ascolterai questa canzone, e il tuo gioioso sorriso mi accompagnerà sempre!» Laura Mà

    Con questa dedica, intensa e personale la cantautrice abruzzese descrive l’eroe protagonista del suo ultimo singolo, il terzo pubblicato dopo «E correrò» e «Sei forte davvero». 

    Il brano nasce come un country gioioso, composto insieme al cantautore Lorenzo di Lorenzo e all’arrangiatore Riccardo Gnerucci, che rispecchia il carattere solare e ottimista del padre e invoglia a sorridere. Il risultato è una ballata  spensierata, sognante e profonda con chitarre ritmiche e contrappunti di chitarre “slide” tipiche della musica folcloristica country. 

    Autoproduzione

    Radio date: 5 novembre 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCkZG79lNHUiQML-SdRQwzfQ

    Facebook https://www.facebook.com/LauraMaOfficial/

     

    BIO

    Laura Manuela Di Biagio, nome d’arte Laura Mà, è nata a Roiano di Campli, un piccolo paesino di montagna della provincia di Teramo, ma vive a Roma da ben 15 anni. Fin da piccola il suo sogno è sempre stato quello di diventare una cantante. Ricomincia a studiare canto nel gennaio 2015 presso la scuola di musica “L’Officina della voce”, con il maestro Lello Abate. Successivamente approfondisce lo studio della tecnica vocale, con i maestri Fabrizio Zaniol, Maria Grazia Fontana, Raffaella Monza, Clea Cotroneo, Cecilia Amici, Giulia Marinelli e Alessia Munno. Comincia a studiare anche pianoforte, prima da autodidatta, poi con Luca Salerno e Stefano Sabatini. 

    Ha partecipato a diverse manifestazioni e concorsi: Una voce per L’Europa (semifinale), Cantando Format Tv (finale), Tour Music Fest, XFactor, Concorso Musica è, Concorso di Arenzano, Festival Di Castrocaro, Festival Voci D’oro 2020 (finale), Musica contro le Mafie 2020, Sanremo Newtalent Winter 2021, TourMusicFest 2021.  

    Il 7 giugno 2019, pubblica il suo singolo d’esordio: “E Correrò”. Un omaggio a tutte le vittime della Casa dello Studente scomparse durante il terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009. Il brano è entrato nella Indie Music Like Classifica raggiungendo la posizione numero 80. Il 18 dicembre 2020, pubblica il suo secondo singolo “Sei Forte Davvero”. Una ballad a cavallo tra pop e dance elettronica che invita a guardare sempre oltre l’ostacolo e a rialzarsi sempre dopo ogni sconfitta. Il brano è entrato nella Indie Music Like Classifica raggiungendo la posizione numero 64.

    Il 5 novembre 2021 pubblica il suo terzo singolo “Tu Unico Eroe”. Una canzone dedicata  al padre. 

  • BARDOMAGNO “Hanno ucciso Carlo Magno” è il nuovo singolo che omaggia un classico pop degli anni ‘90 e una delle figure storiche più importanti d’Europa

    Storia e cultura popolare si fondono ancora una volta con il linguaggio tipico della community di Feudalesimo e Libertà

    In radio dal 10 dicembre

     

    Nonostante siano passati 1200 anni dalla scomparsa di Carlo Magno, l’Imperatore e i suoi insegnamenti permangono nei cuori e nelle orecchie. “Hanno Ucciso Carlo Magno” vuole infatti, rimembrare le gesta degli ultimi giorni del primo sovrano che unì l’Europa sotto un’unica egida, quella del Sacro Romano Impero. Per rendere giustizia al nome di Carlo, i BardoMagno hanno scoperto un antico tomo impolverato su cui un quasi ormai dimenticato musico dal nome di Massimus Spezza Ali, compose una canzone per onorare il vecchio sovrano. 

    Reinterpretando così quella melodia in chiave folk rock/pop, i BardoMagno vogliono far danzare e brindare le genti all’Imperatore oggi così come allora.

    Hanno Ucciso Carlo Magno è stata scritta e composta dalla gorgogliante voce di Valerio Storch (NANOWAR OF Steel), noto Abdul il Bardo e dal ferreo pugno di Feudalesimo e Libertà. Vanta inoltre l’ormai fissa collaborazione del Gran Calippo d’Oriente alias Maurizio Cardullo, al basso/cittern/cornamuse, e di Fra’ Casso da Montalcino ovvero Edoardo Sala, entrambi ex folkstone, alle funamboliche percussioni e ritmiche. Il tutto musicato appositamente per immergersi nella nuova modernità medievale Made in Aquisgrana.

    Feudalesimo e Libertà è la community nata su Facebook quasi dieci anni fa e giunta a contare più di 700 mila followers. Nei fatti la più grande community sul Medioevo d’Italia. 

    Con un taglio sempre ironico la pagina rilegge accadimenti della vita quotidiana in chiave medievale e da questo progetto nel 2019 è nato BardoMagno, la band della community, ma sarebbe il caso di dire «gli istrionici menestrelli de lo Imperatore». 

    «Che fine ha fatto Carlo Magno? Nessuno tra lo volgo lo sa. V’è chi narra che a farlo fuori sian stati i Sassoni. V’è invece, chi narra sia stato qualche venditore di vin brulè vendocatosi per qualche sgarro». 

    Etichetta: Feudalesimo e libertà Records

    Radio date: 10 dicembre 2021

     

    Apparizioni televisive e collaborazioni:

     

    ITALIA’S GOT TALENT

     

    CERVEZA E LATIFONDO con MINIMAD e DON ALEMANNO

     

    LINK SOCIAL 

    SPOTIFY http://bit.ly/BardoMagnoSpotyBio 

    YOUTUBE http://bit.ly/BardoMagnoYouTubeBio 

    FACEBOOK https://www.facebook.com/BardoMagnoBand/ 

     

    Chi è BardoMagno

    BardoMagno è il progetto musicale di Feudalesimo e Libertà, una community nata su Facebook nel dicembre 2012 che conta ad oggi più di 700 mila followers, raccogliendo gran parte degli appassionati di storia, videogames e fumetto, può essere considerata la più grande community sul medioevo d’Italia.

    “Servendo et seguitando” gli ideali del sistema feudale, BardoMagno è la diretta espressione della voce de “Lo Imperatore” fatta in musica, cosicché “financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale”.

    Ad aprile del 2019 è uscito il loro album di debutto “VOL. I”, in collaborazione con la Black Dingo production che trasla in chiave satirica i più noti brani della tradizione musicale italiana oltre a proprie composizioni. La loro opera prima è un concentrato di musica folk rock dai testi in neo-medievale.

     

    Chi è Feudalesimo e Libertà

    La community di Feudalesimo e Libertà nata su Facebook in occasione delle elezioni politiche del 2012. Feudalesimo e Libertà ha fin da subito avuto grande successo per aver introdotto un nuovo modo di fare satira e umorismo sul web: fingersi un finto partito politico che proponeva soluzioni feudali – spesso contradditorie e volutamente enfatizzate – a problematiche odierne. Un grande gioco di ruolo nel quale i “sodali” di FEL vengono quotidianamente coinvolti grazie all’utilizzo dell’ormai tipico linguaggio “neo-volgare”, e all’universo dove i cliché tipici del “Medioevo” vengono valorizzati per evidenziare gli eccessi e le incongruenze politiche o di costume dei nostri tempi.

    Feudalesimo e Libertà può vantare un pubblico particolarmente affiatato e affezionato al brand, tanto da consentire di vincere per due anni consecutivi (2016 e 2017) il premio per la Miglior Community e come Miglior Pagina Facebook (2013) ai Macchianera Awards, gli “Oscar della Rete” italiani. Feudalesimo e Libertà è presente anche su Instagram e Twitter, raccogliendo altre decine di migliaia di seguaci.

    Fuori dai social, FEL raccoglie una larga platea di affezionati che partecipa alle attività lungo tutto il territorio italiano: dal raduno di FEL a Milano, all’Etna Comics di Catania, passando per Padova, Bologna, Lucca, Napoli e diverse città in cui vengono proposte festival del gioco e del fumetto.

     

    FACEBOOK https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta/

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/feudalesimoeliberta/

    WEBSITE https://www.feudalesimoeliberta.com/

  • CONCERTO DI NATALE della Corale Polifonica Nazariana diretta dal Maestro Lucio Nardi

    Domenica 12 dicembre 2021 alle ore 20:45, presso la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo, la Corale Polifonica Nazariana – nata nel 1988 per volere dell’attuale direttore Lucio Nardi, di professione Magistrato – si esibirà in un tradizionale Concerto di Natale sulle note della composizione “Messa di Natale” di Roberto Hazon (1930 – 2006).

    La “Messa di Natale” di Hazon – compositore di grande successo scomparso nel 2006 – è stata definita come un piccolo gioiello dal linguaggio comprensibile e fascinoso, dalla grazia insieme romantica e pastorale, più volte acclamata dalla critica ed eseguita, negli anni, anche all’Auditorium di Milano, al Teatro Dal Verme e alla Basilica di Sant’Ambrogio per l’apertura dell’Anno Giudiziario. Ad eseguirla sarà l’Orchestra da Camera Vittorio Bachelet, accompagnata dalla voce del soprano Cristiana Faricelli e dalle sinfonie dell’organista Luigi Palombi.

     

    L’ingresso alla serata, organizzata con il supporto dello Studio BNC di Bergamo – sarà libero previa prenotazione obbligatoria al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/217414060307.

     

    Durante la serata sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina e l’esibizione del super green pass all’ingresso, così da garantirne lo svolgimento nel pieno rispetto delle norme in vigore.

  • GIUSEPPE DAGOSTINO “Fuori Orario” è il singolo d’esordio del giovane artista pugliese

    Un brano leggero che nasconde la malinconia di un amore finito

    Un brano all’apparenza leggero, spensierato, allegro e romantico che nasconde però un significato più profondo. In questo primo singolo Giuseppe cerca di riavvicinarsi alla persona che ha amato ricordando i bei momenti trascorsi insieme, le risate e gli abbracci.  Un tentativo vano, che lascia un vuoto enorme, ma come racconta il giovane artista «non bisogna arrendersi mai in amore, dobbiamo cercare sempre di metterci in gioco quando cʼè in ballo una seconda persona, ma bisogna essere pronti anche a lasciarla andare». 

    La produzione del brano è stata realizzata presso VS Advice Music Recording Studio Milano da Savino Valerio e Alberto Boi.

    https://www.youtube.com/watch?v=7Wms7FJL0JY&ab_channel=GiuseppeDagostino

    Etichetta: Advice Music

    Radio date singolo: 29 ottobre 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/giuseppedagostinofficial/

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/Giuseppe-Dagostino-110699054457459/

    LINKEDIN: https://www.linkedin.com/in/giuseppe-dagostino-58923920b

    TWITTER: https://twitter.com/Gius3ppe02

     

    BIO

    Giuseppe, classe 2002, nasce a Trani. Affascinato dalla musica fin da piccolo, è durante l’adolescenza che scopre la sua grande passione per il canto. Accompagnato dalla sua chitarra inizia un percorso cantando in diverse band locali e successivamente perfezionando e studiando con alcuni vocal coach. Partecipa con la band a diversi contest, dove viene apprezzato  per il modo sempre genuino nelle interpretazioni dei brani cover, dando una chiave interpretativa originale,  emozionando l’ascoltatore. Giuseppe ama esibirsi live in acustico, dove si sente libero di esprimersi al meglio. Dopo diverse esperienze inizia un percorso con l’etichetta discografica Advice Music che lo prepara al debutto ufficiale nel mondo artistico/discografico con il primo singolo dal titolo “Fuori orario” in uscita il prossimo 29 ottobre e scritto da due compositori ed autori Fabio Biko Vaccaro e Mattia Fodera. 

  • Giovanni Castelli, Razionale Artificiale

    in promozione il singolo del cantautore potentino

    Razionale Artificiale nasce durante la permanenza di Giovanni Castelli a Venezia e prende ispirazione dalle poesie di Baudelaire. La canzone narra di un desiderio che, anche se appagato, si lascia dietro uno strascico di melanconia.
    Giovanni Castelli, classe 82. È un autore, compositore e musicista polistrumentista potentino, attivo nel panorama indipendente italiano dal 1999 ad oggi.
Musicista raffinato che mescola in maniera intelligente cantautorato con il rock classico. Da anni oramai porta il suo repertorio nei locali e pub di tutta Italia, con il suo carisma e il suo inconfondibile stile british!
    Nel 1999 si avvicina al mondo della musica rock, spinto dalla passione per Freddie e i suoi Queen, formando la sua prima band: Unshaped, alla quale seguiranno i Busko Punk.

    Il 2005 segna la svolta.
    Fra scomodi banchi della scuola serale alberghiera di Potenza e gli accattivanti boccali di birra notturni sempre mezzi vuoti del circolo Tribeka, nascono i Verdelirio.
    I Verdelirio si auto producono l’omonimo primo album di inediti, ottenendo ottimi risultati sulle vendite. Hanno portato live la loro musica in giro per lo stivale fino al 2009, concludendo l’esperienza pubblicando il singolo “Gelosia” per Officina Record di Nello Giudice, storico bassista di Pino Mango.
    Il 2010 è l’anno del cambiamento.
    Giovanni intraprende la carriera solista pubblicando “Musa in polvere”, un album dalle sonorità brit pop, che riscuote un ottimo successo tra i fan dell’ex band dei Verdelirio. Successivamente pubblica l’ep “Mon amour” nel 2013, “Attimi” nel 2014 e “Bianca immagine” nel 2015, collaborando allo stesso tempo in veste di autore anche a progetti di altri artisti.
Nel 2017 pubblica l’Ep Meccanismi seguito nel 2021 da Oltre.

    https://instagram.com/giovannicastelliofficial?utm_medium=copy_link
    
https://m.facebook.com/pg/GiovanniCastelliOfficial
    Label: 
Epicentro Dischi
    IG Epicentro Dischi:
    https://instagram.com/epicentro.dischi?utm_medium=copy_link

  • Vesper canta The Show Must Go On

    è la canzone che l’ha scelta e le ha dato la forza di togliersi la maschera.
    Nonostante le avversità lo spettacolo della vita deve continuare


    Che ogni giorno si indossi una maschera non è una novità.
    Corriamo incessantemente a lavoro a scuola, le giornate sono piene le amicizie vere poche e spesso di vecchia data .
    La differenza è che la maschera che indossiamo oggi non si toglie come quella pirandelliana di una volta, slegando l’elastico dietro la testa .
    Sembra che molte ideologie oggi siano state sdoganate.
    In realtà quello che rimane sotto la maschera è così profondo e doloroso e ha fatto parte della vita di ognuno di noi, che toglierla brucerebbe il volto così come rivelare cosa si prova o si è provato veramente, cosa cambia il nostro stato emotivo e lo destabilizza anche solo a causa di un odore o di rumore o di un sapore anche solo per due secondi .
    Quel sentimento, sebbene duri quanto un lampo, viene immediatamente scacciato di nuovo da noi in un angolino dove a nessuno è permesso entrare, a volte nemmeno a noi stessi .

    Dice Vesper :” Non credo di aver scelto di cantare The Show Must Go On. 
    Non ho mai preso lezioni di canto, non sono mai stata una cantante ho sofferto perdite come tutti nella vita e esperienze che mi hanno segnata .
    Quando però un anno e mezzo fa ho subito un errore importante in un’intervento che doveva essere semplicissimo ma che mi ha portata a altre 5 operazioni, a rischiare di perdere la vista, la vita, che mi ha tolto la libertà di uscire mangiare bere e che mi ha portata tra la vita e la morte le cose sono cambiate .
    Non parlo e non mangio e non bevo se non con tre otturatori palatali e comunque rischio sempre che la comunicazione col naso mi faccia fare figure davanti al mondo , quel mondo, quella società che porta quella dolorosa maschera con disinvoltura ogni giorno “.

    Ha sempre amato cantare . La vita non le pareva più così lunga e  prevedibile come le era sempre apparsa . Ha detto basta . Doveva fare quello che le piaceva o almeno provarci .

    Continua Vesper:” Non mi sarei mai permessa di paragonarmi a Freddy Mercury, uomo e idolo assoluto, e ho scelto di cantare The show must go on .  Ma la cantavo, non parlavo e la cantavo come nessun’altra canzone . 
    The Show Must Go On mi ha fatta accettare dal mondo della musica a 40 anni e dato in pochi mesi, dopo tanto dolore, la possibilità di dire al mondo che togliersi quella maschera e mostrarla brucia a tutti, che non c’è vergogna o colpa in quello che si è passato e che se lo spettacolo deve e voglio che continui per me, sono altrettanto sicura che la forza per farlo andare avanti si trovi, magari in un altro angolino così potente ma dove non abbiamo mai guardato, in tutti noi”.

    La Storia
    https://www.dcodcommunication.com/vesper

  • LIBERO “Eroi Nomadi” è il nuovo singolo del cantautore e polistrumentista: una ballad sull’importanza di ammettere i propri limiti per ritrovare la strada di casa

    Una ballad sull’importanza di ammettere i propri limiti per ritrovare la strada di casa.  

    In radio dal 3 dicembre

     

    Ci vuole coraggio ad ammettere di non avere coraggio. Sembra un controsenso quello che affronta “Eroi Nomadi” con un testo che arriva proprio a parlare di quanto sia difficile essere «eroici» secondo l’accezione comune, quando la straordinarietà della forza spesso è proprio nell’ammettere che non ci si sente all’altezza, né si è in grado di lottare per essere felici, di rischiare il tutto per tutto per una singola emozione.  

    Ciò che resta, dunque, è la sensazione di sentirsi come un nomade, vagabondando in una terra straniera mentre la tua casa sembra lontana anni luce da quello che hai dentro. 

    «Non ho mai avuto spalle forti. Voglio dire, anche se non hai le spalle forti, non ci vogliono spalle davvero forti per ammetterlo?» Libero

    Nella produzione del cantautore siciliano c’è un mix di suoni e culture, un impasto di folk, musica dialettale, world music, pop ed elettronica che sfocia nell’etno pop che caratterizza i suoi brani. 

    Etichetta: Roccascina Audiproduzioni

    Radio date: 3 dicembre 2021

    Contatti e social

     

    Official site www.liberoreina.com 

    Facebook https://www.facebook.com/liberoreina 

    Instagram https://www.instagram.com/libero.official/ 

    Spotify https://open.spotify.com/artist/5dLYGJehCFbd7SP5zjJKzU 

    iTunes https://itunes.apple.com/us/artist/libero-reina/1092459994 

    YouTube https://www.youtube.com/channel/UCJIHaBTulf2GXgOt1qreKvA

     

    BIO

    Libero è un cantautore e vive in Sicilia, tra i Monti Sicani, in una casetta in legno, accanto il Teatro Andromeda.

    Suona chitarra, mandolino, bouzouki, armonica, didgeridoo, setar, zurna, riqq, theremini, handpan, synth e fiati elettronici. Nel 2019 è il terzo classificato al contest «FATTI SENTIRE» Festival della musica emergente a Cinisello Balsamo e lo stesso anno guadagna la semifinale del «Premio Fabrizio De Andrè». L’anno seguente è tra i 150 progetti selezionati del «1MNEXT 2020», finalista al «Bologna Musica d’autore 2020» e partecipa alla trasmissione “Esordi” con Ema Stockholma e Gino Castaldo. Nel 2021 è nuovamente fra  i 50 progetti selezionati per «1MNEXT» anno in cui pubblica quattro singoli: “Ikebana”, “Rub’ al – khalì”, “Au – delà” e “MYSS KETA”. 

     

  • MATILDE G “Lasciami Qui” è il brano con cui la giovane cantante ha raggiunto l’audizione di Sanremo Giovani.

    Il singolo esce accompagnato da un secondo brano “Più ti vivo”, una doppia release che parla del ciclo della vita affettiva. 

    photo credit: Alessia Bulani

    In radio dal 3 dicembre

     

    «Talvolta i sogni è anche bello accarezzarli» ha detto Matilde G dopo aver visto sfumare l’avventura di Sanremo Giovani e con il ricordo vivo di un’esibizione emozionante di fronte ad Amadeus e la sua commissione. Lei, la più giovane ad essere stata selezionata per le audizioni, ha presentato un brano che parla proprio di sogni infranti e che le ha regalato il sostegno e l’apprezzamento della community che la segue in ogni sua uscita. 

    In “Lasciami Qui” una giovane donna sceglie di interrompere coraggiosamente una relazione con un ragazzo che non la ama per quello che è, affrontando il tema molto attuale dell’identità personale e del rispetto per sé stessi nel rapporto di coppia. 

    A sottolineare il tutto quel pop dal taglio internazionale che caratterizza tutta la produzione di Matilde G e che mantiene il cuore caldo italiano, arricchito da strumenti suonati e dettagli curati con passione meticolosa. 

    L’etichetta italiana A&A Recordings e l’etichetta svedese The Kennel AB hanno curato la produzione del brano, scritto da Matilde G insieme a Steve Luchi, Andrea Casamento, Sara Porcari, Lorenzo Gioacchin e Josefin Glenmark. 

    “Lasciami Qui” esce il 3 dicembre insieme ad un secondo brano in italiano dal titolo “Più Ti Vivo” in una doppia release che parla del ciclo della vita affettiva: il primo racconta di una relazione che non funziona e finisce, mentre il secondo descrive un nuovo amore che inizia con entusiasmo e sboccia come i fiori in primavera.

    “Più Ti Vivo” è stato scritto da Matilde G con Andrea Casamento, Stefano Luchi e Ferdinando Biondi e prodotto dalla The Kennel AB

    Etichetta: The Kennel AB – A&A Recordings 

    Radio date: 3 dicembre 2021

     

    SOCIAL LINK

     

    https://linktr.ee/girasole

     

    BIO

     

    Matilde G, nome d’arte di Matilde Girasole, è una cantante, compositrice, autrice e musicista.

    Nata a Roma con la passione per la musica, ha studiato canto fin da piccola con i migliori vocal coach italiani, tra cui il maestro Marco Vito (Amici, The Voice of Italy, Ti Lascio Una Canzone) ed è stata sul podio di importanti festival nazionali, tra cui il Tour Music Fest e il VideoFestivalLive

    Italiane le sue prime produzioni musicali, curate da professionisti del calibro di Andrea Casamento (Maestro della Prova del Cuoco) Steve Luchi (ammirato batterista e produttore di vari artisti tra cui  J-Ax e Irene Grandi) e Roberto Vernetti (vocal coach XFactor e producer per Malika Ayane tra gli altri).

     

    Nel 2019 si è trasferita a Singapore, dove si è fatta subito conoscere cantando nei locali della città e posando come modella per fotografi asiatici. Inoltre, si è posizionata sul podio al Singapore’s Got Talent, al KWC Singapore e al concorso mondiale ISing World Junior.

     

    Un talento riconosciuto che Matilde G ha supportato con lo studio del canto (8th grade Trinity College), pianoforte (5th grade Trinity College), teoria musicale (5th grade ABRSM). Suona anche la chitarra e ha competenze di tecnologia musicale e composizione.

     

    Alla fine del 2020 è stata notata dall’etichetta svedese The Kennel AB che negli ultimi dieci anni ha prodotto più di 100 canzoni che sono arrivate #1 nelle chart hits internazionali. In  questo modo la  giovanissima Matilde G ha firmato il suo primo contratto discografico e si è posta sotto la sapiente guida del managing director per l’Asia Julius Ng, veterano dell’industria discografica (già managing director di Sony Music Asia).

     

  • Marte, Bus 60

    il singolo della cantautrice di Torino

    Bus 60 è un brano scritto a novembre 2019. in quel periodo – racconta Marte- capitava abbastanza spesso di incontrare sul pullman (in realtà n.62), una ragazza con cui avevo avuto una storia importante, la prima, in età adolescenziale.
    Questi incontri fugaci l’hanno spinta a riflettere sulla sensazione del ritrovarsi dopo anni a guardarsi di nascosto, a sentirsi in imbarazzo, a stare vicini quasi “spalla a spalla” in un ambiente come il pullman che costringe alla vicinanza forzata. E allora bisogna fare attenzione a non sfiorarsi , né a salutarsi.
    È buffo come una persona che hai amato e con la quale in passato hai condiviso un pezzo della vita, possa diventare anni dopo una perfetta estranea. Una delle tante persone sul bus 60.

    Martina Chiapperini, in arte Marte, nasce a Torino nel 1995. Il suo percorso artistico ha inizio quando a soli 13 anni inizia a scrivere i primi testi e le prime poesie; dopo alcuni anni di inattività, raggiunti i 19 anni riprende a scrivere con più consapevolezza e maturità fino a quando, mossa dal bisogno sempre più grande di dare sfogo alla sua passione per la musica, abbandona l’Università. Poco tempo dopo per dare forma al suo progetto inizia a collaborare con produttori, a prendere lezioni di canto e a suonare la chitarra; ha inizio così un periodo di forte composizione e produzione dei brani.

    https://www.instagram.com/marteneltempo/
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  • PREMIO CITTA’ DI QUILIANO: 10 e 11 dicembre Premio per la Canzone d’Autore Emergente in provincia di Savona con ospiti Vasco Brondi, Mauro Ermanno Giovanardi, Gianluca De Rubertis, Federico Sirianni ed Helle

    Presentazione pubblica al Media Center della cittadina in provincia di Savona venerdì 10 dicembre alle ore 17

     

      

     

    Dopo il contest nazionale che ha individuato ben 43 artisti pre-selezionati tra le moltissime proposte musicali provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, sono stati individuati i 12 artisti che si esibiranno al PREMIO CITTA’ DI QUILIANO, venerdì 10 e sabato 11 dicembre al Teatro Nuovo di Valleggia, Quiliano (SV), per concorrere all’assegnazione del “Premio nazionale per la Canzone d’Autore Emergente”.

     

    Ecco l’elenco:

    Ella Nadì (Eleonora Cappelluti) da Torino;

    Donix (Donatella Scarpato) da Pollena Trocchia (Napoli);

    Massimiliano D’Ambrosio, da Roma

    Innocente (Giorgio Innocente), da Salice Salentino (Lecce)

    Fran (Francesco Paolo Somma), da Castellammare di Stabia (NA)

    Juri Mattia, da Palestrina (RM)

    Emma Pescio, da  Vado Ligure (SV)

    Roberto Pezzini, da Gubbio

    Nicola Paltrinieri, da Arezzo

    Marco Francia, da Cairo Montenotte (SV)

    Noma (Greta Dressino), da Finale Ligure (SV)

    Christian Gullone, da Sanremo (IM).

     

    La manifestazione ha come obiettivo la valorizzazione di cantautori e gruppi emergenti, promuovendo artisti rappresentativi delle tendenze in atto nella canzone italiana. In sala sarà presente una prestigiosa giuria con produttori, giornalisti e cantautori di fama nazionale.

    Novità assoluta di questa edizione l’istituzione del Media Center che verrà allestito presso la Biblioteca Comunale in Piazza Costituzione, sempre a Quiliano, e che sarà aperto al pubblico con ingresso libero venerdì 10 alle ore 17.00 per la presentazione degli artisti e della giuria, e sabato 11 alle ore 11.00 per un altro incontro con i protagonisti della manifestazione.

    Nelle due serate saranno ospiti anche prestigiosi protagonisti della canzone d’autore italiana: tra cui Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica) a cui verrà consegnato il premio “Un Autore per la Musica Italiana”, poi Gianluca De Rubertis e Mauro Ermanno Giovanardi.

    Venerdì 10 sarà ospite anche Federico Sirianni, considerato tra i più importanti eredi del cantautorato genovese, che verrà premiato per il suo nuovo album “Maqroll”.

    Tra gli altri ospiti sarà presente Helle, cantante e producer bolognese vincitrice del “Premio Lunezia New Mood” per le nuove proposte.

    Durante la manifestazione si esibiranno anche Anna Luppi, vincitrice della scorsa edizione, e Jacopo Perosino, vincitore lo scorso anno del premio per il miglior testo, oltre ad alcuni artisti locali che hanno recentemente avuto un successo di respiro nazionale: Arianna Manca, Jacopo Ottonello e Marco Caudullo.

    A condurre le serate Sabrina Calcagno e Silvia Paonessa.

    L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale E20, in collaborazione con la “Rete dei Festival”, con il patrocinio della Città di Quiliano e del “M.E.I. – Meeting degli Indipendenti” e la direzione artistica di Roberto Grossi.

    La serata di venerdì 10 è a ingresso libero (su prenotazione, fino a esaurimento posti), mentre per la serata di sabato 11 è previsto un biglietto di € 12.00.

    Per prenotazioni si può scrivere alla email [email protected] oppure telefonare al numero 335 6671370

     

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