Un brano schietto e sincero che suggerisce una riflessione su alcune domande fondamentali
Il brano delinea con fermezza lo stile: un testo ricco di contenuti senza perdere melodicità e flow.
«Mosse» va dritto al punto mirando a far sorgere in chi ascolta spunti di riflessione sul senso stesso della vita. La produzione tende alla trap, arricchendosi di un sound “misterioso” che ritorna più volte nella produzione di Davide Calandra.
Davide Calandra Sebastianella semplicemente noto come “Davide Calandra”, in precedenza conosciuto anche con il nome di Devid e DIECI, è un rapper, cantante, produttore e autore italiano. Apprezzato per le sue combinazioni di rap ricco di incastri ritmici, melodie pop ed un contenuto ricco di concetti. Il suo background fatto di musica italiana cantautorale pop, misto all’hip hop e alla black music d’oltreoceano, unito alla sua esperienza musicale, hanno fortemente influenzato il suo stile ed il suo approccio compositivo. Cresciuto a Montale in Toscana ma di origini Siciliane, la sua musica affronta temi esistenziali ed introspettivi trattando tra gli altri anche esperienze più crude e desideri di rivalsa, mantenendo tuttavia sempre una spiccata propensione per la ricerca della verità. Il suo primo album “Effetto Placebo” esce nel 2017, a cui seguono le uscite di alcuni singoli tra i quali “Acqua di Mare”, “Straight Up” e “Gucci Mama”. Nel 2020 pubblica “Preludio”: un progetto composto da 5 brani che totalizzano più di 300.000 streaming. A Settembre 2020 firma per “Universal Music Italia” la quale distribuisce il singolo “Marte” concludendo il 2020 con oltre mezzo milione di ascolti. Nel 2021 esce “Scaltro” brano che vede il featuring con l’astro americano “Mesa”, successivamente “Aquella vez” featuring “Luxor Grey” e “Black Tiger” per il lancio della nuova collezione di “Dumask”, brand fiorentino.
Mood differenti convivono in questo poliedrico singolo
“Flex” è un singolo che trasuda rabbia e energia, mostrando in un crescendo, tutti i lati della sua autrice, un mix di esperienze e conoscenza attinti da una vita votata alla musica. Non c’è in questo brano di Cleo alcuna volontà di ferire o colpire, ma un deciso e consapevole desiderio di autodeterminazione.
Martina Ungarelli in arte Cleo viene dalla provincia di Monza e Brianza. Canta e suona la batteria fin dalla tenera età, crescendo studia jazz ed entra nel mondo della musica come cantante turnista, facendo la corista sia da studio che live e vocal coach per artisti professionisti. Poi entra in una band metal con cui realizza alcuni tour europei, suonando al Nova Rock o gli I-Days con Linkin Park, Blink182, Sum41 e aprendo il concerto degli Anthrax. Inizia il suo progetto come solista nel 2020 per esprimersi al meglio, forte della maturità musicale che desiderava, sia in studio che sul palco.
«Per la prima volta al mondo un lancio di un music video viene fatto in esclusiva sul social dove creatori di contenuti per adulti vendono ai propri fan, foto e video senza censure». Sono le parole di Tommy Kuti che sceglie di omaggiare con questo brano uno dei social più discussi e chiacchierati di internet.
Dopo l’uscita dell’EP “Italiano Vero” per Universal Music nel 2018, Tommy Kuti ha dimostrato di essere un artista poliedrico. Nell’arco di due anni è apparso in TV nel programma Pechino Express, ha pubblicato un libro per Rizzoli “Ci Rido Sopra”, ha recitato al Piccolo Teatro di Milano nello spettacolo “Ritorno a Reims” (Regia di Thomas Ostermeir) e si è fatto conoscere sui suoi profili social in qualità di grande intrattenitore attraverso collaborazioni con grandi marchi (Amazon, Netflix, Reebook etc.). Dall’anno scorso conduce su TRX Radio il programma 2G Rap assieme a Rebecca Kazadi, che mira a far conoscere i rapper di seconda generazione in Italia e dar loro la giusta rilevanza. Ha inoltre partecipato allo spot pubblicitario della nuova serie Netflix, “Zero”. Dopo le numerose esperienze extramusicali l’artista ha deciso di tornare a far parlare di sé attraverso le sette note rilasciando in questi mesi i singoli “Alè Alè”, “Numero 9 (Lukaku)” e “Grattacieli”.
il brano è entrato nell’editoriale di Spotify “NOVITA’ RAP ITALIANO”, nella playlist di Applemusic “NEW MUSIC DAILY” e su Amazon Music “NOVITA’ DEL MOMENTO”
Il successo e il cambio di vita, i soldi, gli sguardi, i giudizi e il freddo della luce di uno smartphone
Una serata in un locale con la propria compagnia e il Dj che mette proprio il tuo brano. Questo aneddoto ha dato a Blake Religion l’ispirazione per “Occhi su di me”, ripensando a quella sera e al momento in cui tutti, all’interno del locale, hanno puntato su di lui, il cellulare. Occhi virtuali che amplificano quelli reali.
Con lui in questo brano il rapper italo-americano Mambolosco.
Blake Religion, pseudonimo di Xhulio Brakaj è un artista nato in Albania e residente dall’età di un anno a Rimini, città dove è cresciuto e ha passato gran parte della sua infanzia. Tra il 2015 e il 2016 inizia la propria attività in ambito musicale caricando alcuni video che lo riprendono mentre canta su Youtube. I filmati riscuotono un piccolo successo fra le strade del suo quartiere e Blake entra in contatto con altri due emergenti della zona, fra cui Random, con i quali inizia a collaborare, coinvolgendoli nel progetto YAA RECORDS. Attualmente con l’etichetta Orangle Records, ha pubblicato il brano “Scacco matto”.
MamboLosco è considerato uno dei Next Big Thing della scena rap/trap italiana. Nato negli USA e ora residente nel nord Italia, il suo mix, dovuto a un papà americano e una madre italiana, gli ha permesso di costruire un linguaggio musicale originale unendo sia trap italiano che wave americano e creare uno stile molto riconoscibile e personale. I suoi ritornelli orecchiabili e il suo flusso personale lo hanno fatto emergere come un atto in prima linea negli artisti urbani italiani di oggi. Grazie al suo talento e al suo modo unico di comunicare con i fan, MamboLosco è stato firmato da 777 ENTERTAINMENT (etichetta manageriale della Dark Polo Gang) ed è ora pronto a fare breccia nel panorama musicale italiano
Venerdì 28 gennaio ha segnato il ritorno sulla scena musicale di Guil Hunting che ha presentato al pubblico il suo ultimo progetto, l’EP “1991”, dal quale viene subito estratto il singolo omonimo trasmesso nei principali circuiti radiofonici nazionali. Dopo il successo del singolo “Sala Giochi”, dove Guil si fa notare per le sue notevoli capacità di rapper, arriva questo secondo progetto, più ampio ed articolato, dove Guil si mette nuovamente in gioco attraverso i testi, base della cultura di ogni rapper che si rispetti, con testi le cui parole si incastrano nel gioco di mescolanza di pensieri, esperienze vissute, emozioni che esprimono rabbia, contestazione definendo poi uno stile personale vero e proprio. Ed in questo Guil ne ha da vendere.
Anche nel singolo “1991” troviamo incastri densi di citazioni, rime come tag sulle panchine, fra la ribellione dei quartieri e la nostalgia di un metro notte. Classe ’91 (il riferimento al numero nel suo ultimo progetto forse non è del tutto casuale) Guil fa della musica la sua espressione principale. Nel 2009 entra a far parte del collettivo “The Inglorious Family” con il quale realizza due dischi ufficiali e diversi mixtape, restando attivo nei live con la band fino al 2016. La svolta per lui arriva nel 2019 quando incontra il producer Scheda insieme al quale ritorna in uno studio di registrazione per la realizzazione di nuove canzoni, che prendono vita nell’EP “1991”. Seguiamo dunque questa nuova avventura di Guil. Perché il rap ha ancora tanto da dire.
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
E’ online il videoclip del brano d’esordio dell’artista Elena Canti, in arte Elena, dal titolo “Sento”. Fin dal primo ascolto e dalla prima visione del video, si evince quanto questo brano ed il suo messaggio rispecchino in profondità l’intimità e la personalità della cantante, nata a Milano nel 1994 e laureata in psicologia. Il testo parla del rapporto con sé e con l’altro, cioè con quella parte più nascosta ed introversa del subconscio, quella che esiste e convive senza mai farsi vedere in superficie ma che ti mette alla prova inconsciamente. Una richiesta di aiuto alla quale “gli altri” possono rispondere a loro volta solo se lo slancio e la volontà di trovare le risposte scaturiscono in primis da noi stessi.
Nel videoclip, girato magistralmente da Emanuele Colognese, Elena inizia un doloroso ma necessario dialogo con il suo “altro”, in una seduta psicanalitica liberatoria, dagli sviluppi inaspettati e avvincenti. Elena è una psicologa e questa seduta assume per leiun significato che travalica la messa in scena davanti ad una telecamera, donando con la sua interpretazione “problematica” e “nevrotica” un’autenticità al limite del reale. Il brano è composto da raffinate sonorità elettroniche che, combinate al basso incalzante, ne caratterizzano lo stato ipnotico e di irrequietezza, trasmesso con la stessa intensità nelle immagini. Ed è proprio il basso lo strumento di partenza nella costruzione del brano stesso, scandisce e accompagna ogni passo del percorso di scoperta interiore: è l’espressione ed il riflesso di questa ricerca intima, e da vita ad un brano vibrante che si compie con la voce calda e suadente di Elena.
L’artista fin da bambina si appassiona al mondo della musica e studia canto per anni, guidata dal desiderio di realizzarne nel futuro un lavoro al quale dedicarsi con costanza, dedizione e amore. Tutto questo ora è realtà ed il suo debutto con “Sento” ci ricorda uno degli aspetti più importanti della musica: il “potere catartico”, quel potenziale che solo le note, con la loro forza espressiva ed unica, sanno trasformare in una vera e propria “cura”.
Video Credits:
Regia – Soggetto e Sceneggiatura: Emanuele Colognese
Editing e Postproduzione: Emanuele Colognese
Executive Producer: Roberto Passoni
Producer: Roberto Passoni, Gaetano Guardino, Giuseppe Lipari
Set Designer: Aviva Gabbai
Acting Coach: Sandro Brant Graphic
Design: Riccardo Bovo
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
In promozione il nuovo singolo del cantautore salentino
Guglielmo Lai è un cantautore salentino che ha iniziato fin da giovanissimo, ad appena 16 anni, ad apparire in vari concerti live nella sua veste di musicista irriverente. A soli 18 anni pubblica il suo primo disco “Provincia” contenente 10 brani inediti, freschi e intuitivi. Vengono estratti i singoli “Di questi tempi qua” e “Io, te e la Panchina” che riscuote un notevole successo radiofonico sui vari network salentini e non solo.
In questi dieci anni ha affinato la sua tecnica musicale, creando una fusione più completa e innovativa fra le sue parole e una musica ricca di sonorità piacevole e sbarazzina. Un cantautore che, nonostante la sua provenienza geografica, non ha una connotazione provinciale, ma vuole anzi essere cittadino del mondo, un cantore delle tematiche assai moderne ed immediate.
L’ultima canzone di Guglielmo Lai “Qualcosa di +” ci regala una musicalità che ondeggia tra il pop e l’indie, dal ritornello che ti entra nelle orecchie e si fa cantare subito. Fa da apripista al suo nuovo lavoro discografico che vedrà la luce quest’anno. Il titolo dell’album è di per sé assai eloquente: “Ognuno ha la sua Voglia” Tuttavia sorge spontanea la domanda: Qual’è questa voglia che ognuno di noi cerca di soddisfare? Cos’è questo Qualcosa di più che tanto cerca l’artista?
Nessuno può dirlo con precisione, l’artista si dimena all’interno di questo dilemma. E in fondo, non è forse vero che a volte tutti vogliamo qualcosa di più?
Una première sold out per due giorni (13 e 14 Gennaio) al The Madison Center for the Art di Phoenix, Arizona. Un evento che ha attirato l’attenzione di network come FOX e Telemundo che sono intervenute prima della premiére, intervistando gli artisti e, in alcuni esilaranti momenti, prendendo parte alle prove. Tutto esaurito anche in California, nella splendida Renèe and Henry Segerstrom Concert Hall di Costa Mesa (16 Gennaio). E ancora un altro successo strepitoso a Santa Fe in New Mexico (20 Gennaio), davanti al pubblico del Lensic Performing Arts center.
Senza dimenticare la meravigliosa accoglienza ricevuta a Las Vegas, dove lo scorso 21 Gennaio la passione portata sul palco da GD Tango e il Fabrizio Mocata Quartet ha acceso la platea di “sin city”.
Un inizio senza precedenti per una produzione Cami Music che vede sul palco un gruppo di artisti internazionali pronti a trasmettere al pubblico tutta la fantasia, passione e sensualità che solo il tango sa creare. Uno spettacolo coinvolgente, inarrestabile, affascinante che finora ha lasciato senza parole gli Stati Uniti che stanno ospitando il tour “Tango Argentina” che andrà avanti fino ad Aprile, toccando le principali città americane.
Lo spettacolo è pieno di sorprese, totalmente realizzato con la musica dal vivo, insieme alla danza e alla recitazione. Il direttore musicale si toglie anche lo sfizio di cantare un vals. L’opera si sviluppa per quadri successivi facendo allusione all’evoluzione del tango. Tra una scena e l’altra si susseguono momenti di comicità, ironia, sarcasmo, nostalgia, malinconia e di pura adrenalina. Ciascuna coppia di tango presenta uno stile e una personalità unici, così come i musicisti spiccano per capacità e virtuosismo. Una sorpresa è anche l’esibizione di Giovanna Dan che dimostra grande talento nella “boleadoras” al ritmo della musica dal vivo, rompendo le regole ma senza mancare di rispetto alla tradizione. La complicità tra la musicalità e la personalità di Fabrizio Mocata, lo humor di Guillermo De Fazio e l’elegante sensualità di Giovanna Dan lo rendono uno spettacolo frizzante, genuino e di grande intrattenimento per tutte le età. Una combinazione tra talento, originalità e tanta energia. Imperdibile!
Sul palco 8 ballerini e 4 musicisti di fama internazionale.
Il gruppo GD Tango, guidato da Guillermo De Fazio e Giovanna Dan, insieme alle altre tre coppie Marcos Pereira e Florencia Borgnia, Andres Bravo e Sarita Apel, Paloma Berríos e Maximiliano Alvarado.
La sezione musicale invece è curata dal Fabrizio Mocata Quartet, formato da alcuni dei musicisti più talentuosi al mondo. Fabrizio Mocata, pianista di fama internazionale, responsabile di tutti gli arrangiamenti; Moshe Shulman al bandoneon, Diana Seitz al violino e Dominic Martinez al contrabbasso.
Il tour, partito appunto da Phoenix lo scorso 13 Gennaio, farà tappa nei prossimi giorni a Modesto (California), Detroit (Michigan), Champaign (Illinois), Carmel (California), per poi proseguire a Febbraio, Marzo e Aprile in tutto il nord america, attraversando città come St. Louis, Orlando e New York.
Per rimanere sempre aggiornati potete seguire Tango Argentina tramite i canali social ufficiali
il nuovo singolo del cantautore estratto dall’Ep Frammenti di vita
Vins ha sempre avuto un rapporto molto particolare con la musica. L’ha sempre vista come una linea temporale che viaggia parallelamente ad un’altra, sulla quale, ha costruito mattone dopo mattone le sue certezze e realtà. Quando ha sentito il bisogno di staccarsi dal mondo, la musica riusciva a creare dal nulla una stradina perpendicolare che lo conduceva a lei. Ricaricava le batterie, si scrollava di tutte le ansie e paure, sfogava la sua rabbia, le sue delusioni grazie al suo potere. Quando ne aveva abbastanza tornava alla realtà, sapendo che quando voleva, quella stradina poteva di nuovo percorrerla per tornare di nuovo nel suo habitat preferito. Dice Vins:” Ci sono stati poi momenti dove il mondo reale mi bloccava, mi paralizzava in situazioni difficili da gestire. La musica in quel caso non mi abbandonava, si faceva forza e con la sua linea temporale andava ad incrociarsi per un istante a quella della realtà e dava alla luce piccoli frammenti di vita”.
Così nasce il suo piccolo album, sei frammenti di vita che raccontano momenti salienti del suo percorso. Un cerchio che si chiude a febbraio 2021 quando scrive “Lettera a R.”, brano che ha deciso di estrarre dall’ EP Frammenti di Vita perché è quello che maggiormente sente rispetto a gli altri, è quello più esplicito ed è quello che racconta la storia dell’unica persona che è riuscita a salvarlo dall’oblio totale.
quando un’ emozione si trasforma in vibrazioni.
Il nuovo singolo del cantautore Magna
In concomitanza a una grande perdita quale quella di un fratello si scatenano inevitabilmente emozioni che spesso fanno a calci con i sentimenti e necessitano di trovare un luogo dove poter dar forma a qualcosa che rimanga nel tempo. È così che la musica diventa il rifugio perfetto nella quale un’emozione si trasforma in vibrazioni, parole e suoni capaci di far vivere a chi l’ascolta una piccola percezione del nostro essere.
Federico è un cantautore 23enne forlivese che si avvicina alla musica partendo dalla scrittura, dalla quale ha sempre tratto ispirazione e che lo ha spinto a trasformare le sue emozioni in quelle che sono le sue canzoni. Ha iniziato il suo percorso musicale condividendo il viaggio con un gruppo di amici, per poi sganciarsi e scegliere di far parte di questo mondo a modo suo. Ha già pubblicato diversi brani presenti in rete e ora è pronto a lanciarsi con l’uscita del nuovo singolo intitolato “Ovunque” .
Disponibile dal 28 gennaio su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Francesco Monte.
Dopo la collaborazione con lo storico leader dei Blue “Lee Ryan” in “Work This Out”, Francesco Monte torna con il nuovo singolo in italiano “Mi ricordo di te (Adrenalina)”.
Il brano è prodotto da Federico Barocco, Alessandro Costantini e Staffano Pigolotti, scritto da Francesco Monte, Debora Pagano, Kurt Royce e Giovanni Caracciolo e vede la partecipazione dei musicisti Mario Mieli alle chitarre, Marcello Sutera al basso e Federico Barocco alla programmazione.
“Una canzone che mi appartiene nell’anima. Un team di professionisti mi sta permettendo di conquistare una consapevolezza musicale importante. Viviamo un momento difficile e grazie alla musica riesco a comunicare con il mio pubblico senza gossip” afferma l’artista.
Grazie alla collaborazione con il produttore Marcello Sutera Francesco Monte continua così il suo percorso da cantante. “Mi ricordo di te (Adrenalina)” è disponibile a partire da venerdì 28 gennaio su tutte le piattaforme digitali.
Credits:
Titolo: Mi ricordo di te (adrenalina)
Artista: Francesco Monte
Prodotto da Federico Barocco, Alessandro Costantini e Staffano Pigolotti.
Testo di Kurt Royce, Francesco Monte, Giovanni Caracciolo e Debora Pagano
Musicisti: Mario Meli, Marcello Sutera, Federico Barocco.
Una dedica d’amore alla città in cui vivere, emozionarsi e ricominciare
In radio dal 28 gennaio
Con una carriera musicale iniziata da bambina e già ricca di soddisfazioni, ora Giuliana Cascone vive una nuova fase della sua vita e della sua vena artistica. Roma è la sua nuova casa, in cui vivere, innamorarsi e affrontare l’imminente fine di una storia, fra consapevolezza e disincanto.
Sensazioni e parole che sembrano comparire nettamente fra le strade e i muri di una città “parlante”, con cui confrontarsi in questo pop dal carattere malinconico ed intimo.
Giuliana Cascone, classe 2000 è originaria di Ragusa.
Inizia a prendere lezioni di musica a soli 5 anni, un po’ per gioco e nel 2007 partecipa alla 50° edizione dello Zecchino D’oro con la canzone “Radio criceto 33”, aggiudicandosi il primo posto al televoto e il terzo nella classifica generale. Ha partecipato al programma “Ti Lascio una Canzone” nel 2009, facendo parte di un gruppo chiamato “Le belle bimbe”; a soli 9 anni ha avuto l’opportunità di esibirsi al teatro Ariston di Sanremo e di duettare con Artisti importantissimi come Renato Zero, Lorella Cuccarini, Loretta Goggi e Riccardo Cocciante. Ha partecipato al programma “Io Canto” nel 2013, in squadra con Claudio Cecchetto che l’ha definita “l’impersonificazione del talento” ed ha avuto l’opportunità di duettare con Laura Pausini.
Sempre nello stesso anno è stata selezionata fra i 10 talenti emergenti in Italia al “Festival Show”, cantando a Belluno di fronte a un pubblico di 30 mila persone circa. Nel 2015 si esibisce come ospite al programma di Magalli, “I fatti vostri” su Rai 2. Nel 2018 partecipa alle Blind auditions di The Voice; le parole di Francesco Renga “Sono sicuro che sentiremo parlare di te”. Dopo le varie esperienze televisive inizia a farsi conoscere sul web, in particolare sull’app Tiktok. Oggi il suo account conta circa 240 mila followers e più di un 9 milioni di likes. “Il posto che non c’è” è il primo singolo ufficiale con l’etichetta Kroma Production. Nel 2021 collabora con Angelo Famao col brano “Goodbye” e col rapper catanese L’Elfo con “Insonnia”. Oggi vive a Roma e studia canto pop presso il “Saint Louis College of Music”.
Dopo il primo singolo d’esordio “Baciami Baciami”, uscito a Maggio 2021, la cantautrice siciliana VYOLA propone il suo nuovo brano, dal respiro internazionale, “Dirty Love. Dirty Love è una ballad in lingua inglese, dal sapore intimo e suggestivo. È un brano rivolto ad un pubblico ampio, poiché’ l’oggetto principale del testo è proprio il sentimento universale per antonomasia: l’amore. In questo specifico caso, si parla di un amore non più corrisposto e della speranza del ritorno di fiamma da parte della persona amata.
All’interno del videoclip si percepiscono l’immensità e la straordinaria bellezza di un’oasi marina sorvolata da gabbiani e dell’eterea e vestita d’autunno “Etna”, luoghi che rappresentano la persona che si pensava fosse “casa”, fino al momento in cui ci si è ritrovati ad essere un puntino in mezzo al nulla, con un cielo che da limpido e azzurro diventa tetro e nuvoloso, sottolineando le distanze che, inevitabilmente, diventano incolmabili. Fondamentale è l’intimità della luce delle candele che, quando la speranza di riavere indietro la persona amata si esaurisce, con un soffio, viene meno.
VYOLA ama mettersi alla prova, sperimentando su sé stessa generi sempre diversi, ecco perché’ dalla dance elettronica di “Baciami Baciami “è passata al soft pop di “Dirty Love”. Perché’, come spiega lei stessa, “le emozioni non sono convenzionali o omologate, quindi, ogni sensazione ha bisogno di un vestito diverso, che le stia a pennello “. Inoltre, l’esperienza che ha avuto come corista per la cantante Jenny B., vincitrice del Festival di Sanremo nel 2000 per la sezione Nuove Proposte, ha forgiato la sua determinazione nel percorrere la strada dei suoi sogni, quella del mondo musicale, in quanto il posto in cui si sente più a suo agio, sin dalla tenera età, è proprio il palcoscenico.
il nuovo interessante singolo della cantautrice Indie Rock Romano
” Oh sai ” un’affermazione di tutti giorni, in qualsiasi luogo, dialetto, dinamica…
“Oh sai ” siamo un po’ tutti noi, con il mondo che ci critica dalla sera al mattino, con i tanti no presi, solo perche’ magari abbiamo il nostro modo di essere e di vedere le cose.
” Oh sai ” come fai fai, fai male, percio’ famo come volemo e soprattutto portamo avanti cio’ a cui credemo. Sempre.
Francesca Giuliani, in arte Yuma Inizia il suo percorso nel mondo della musica a 14 anni tra karaoke e concorsi vari come “Mezzogiorno in Famiglia”, “Rainbow Magicland”, “Teleobbiettivo” e “Stasera canto io” riuscendo negli anni a migliorarsi sempre più fino ad arrivare nel 2016 tra i primi 60 finalisti di Sanremo Giovani insieme a Kikko Palmosi, arrangiatore di Modà, Renga, Pausini, Giorgia e Luca Sala, autori di brani come La Notte di Arisa.
Nella sua carriera apre numerosi artisti di livello nazionale come Enrico Ruggeri, Bianca Atzei, Loredana Errore e nel 2016 riesce ad entrare al talent televisivo di RaiDue TheVoice of Italy. Ha partecipato al programma televisivo “Tali e quali show” su RAI 1 in prima serata classificandosi seconda!
Si dedica, alla scrittura dei suoi brani, passa dal ruolo di interprete, ad autrice dei suoi testi. Entra a far parte del progetto “Senza Valore Records” debuttando nel mercato discografico con singoli come Liberi, Fly Away e Viaggiare.
Oggi continua nella sua carriera cantautoriale ” indie rock romano ” con il nuovo singolo Oh sai ed un Ep,presto in uscita sulle principali piattaforme digitali.
Sonorità cupe fanno da sottofondo a questo brano dove un amore non corrisposto lascia un senso di solitudine a cui non è facile abituarsi.
IN RADIO DAL 21 GENNAIO
Brano dalle cupe influenze drum’n’bass e dream pop, con loop riprodotto in maniera quasi ossessiva, racconta le conseguenze di un amore non corrisposto: solitudine, sentimento di rifiuto, impatto sulla propria autostima, profonda sofferenza. C’è la consapevolezza di doversi abituare, ma gli occhi della persona amata fanno sentire intrappolati in un sentimento intenso senza via d’uscita.
Mi devo abituare è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “Coccodrillo bianco”, i cui testi sono stati scritti in diversi anni e i temi trattati, alcuni molto delicati come depressione, ansia, solitudine, amori non corrisposti, vengono in qualche modo esorcizzati attraverso sonorità elettro-dance e synth-pop.
Il titolo dell’album è ispirato ad una storica canzone di Alberto Radius dedicata ai “coccodrilli bianchi” che da decenni, secondo la credenza popolare, avrebbero preso il possesso delle fogne di New York, cibandosi di scarti e ratti. Nel corso degli anni, il termine “coccodrillo biano” è stato utilizzato da tutti coloro che rifiutano l’ipocrisia, il materialismo, la gabbia dorata della società odierna e preferiscono rimanere al buio delle fogne in attesa, un giorno, di prendere il possesso di questa società malata e dedita alla superficialità e all’apparenza.
DICONO DI LUI
«“Coccodrillo bianco” è sicuramente un disco impegnato e impegnativo per un pop d’autore che sa farsi leggero e serioso nel momento giusto. » Cherry Press
«Si intitola “Coccodrillo bianco” il primo lavoro ufficiale di Marco Cignoli, che rispolvera vecchie scritture, ma che soprattutto si concede il coraggio di nuovi storytelling, leggeri e impegnati allo stesso tempo»Raro più
«E forse è proprio l’emancipazione personale che trova ampio respiro dentro questo disco di gustoso pop colorato e industriale. Suoni digitali ma anche un respiro umano che non smette mai di affascinare.» Ophelia Blog
« . . .Ma proprio lì sta la forza: anche dentro contenitori dai margini severi, esiste uno spazio entro cui liberarsi e costruire la propria unicità. Disco dunque capace di rivelare una biografia preziosa contro le apparenze superficiali.» Mondo Spettacolo
«“Coccodrillo bianco” è come un viaggio in macchina con l’amico di sempre: il tempo passa veloce, piacevolmente e si vorrebbe che non finisse mai.» Low Music
L’esordio nella musica avviene nel 2010 grazie al singolo corale a scopo benefico “Noi Siamo Qui” scritto e prodotto da Michael Righini. Nel 2018 pubblica il primo singolo “Can You Love Me“, prodotto da Alessandro Porcella. Nel 2020 collabora con Dj Sheezah alla realizzazione di due singoli: “Figlio Imperfetto” e “La mia Mercedes”.
Come reporter televisivo, nel 2012 avvia una collaborazione con Tele Pavia Web e un lungo matrimonio con Occhio Pavese, principale web tv del territorio per la quale conduce, scrive e produce centinaia di programmi, eventi dal vivo e interviste. Nel 2015 presenta l’evento esclusivo di Loredana Bertè al Caffè Letterario di Roma. Nel 2018 conduce la 21° edizione del VideoFestival Live con Consuelo Orsingher e Mara Maionchi. Dal 2018 frequenta con successo il corso di conduzione radiofonica presso l’Accademia 09 di Milano. Nel 2019 è autore e conduttore per alcune emittenti radiofoniche. L’anno successivo, dal teatro de La Triennale di Milano, presenta il prestigioso Premio Virtù Civica. A febbraio 2020 pubblica l’opera letteraria “Francesco Cignoli: all’ombra della quercia“, basata su tre memoriali lasciati in eredità da nonno Francesco al nipote Marco. Il libro entra nella top25 Amazon delle biografie più acquistate in Italia. Da novembre dello stesso anno conduce il programma quotidiano “Happy Day” su Babayaga Tv, la rete televisiva musicale disponibile sul canale 601 del digitale terrestre. Per la web tv Jab Media Tv realizza interviste e reportage.
Il 15 ottobre 2021 esce il suo primo album dal titolo “Coccodrillo bianco”.
Esistono tanti cambiamenti nella vita. Oggi più che mai ne viviamo alcuni, veloci e rivoluzionari soprattutto per chi li vive in prima persona. E’ l’argomento chiave di “Changes”, nuovo lavoro dell’artista Simona Sansovini, musicista, cantautrice ed influencer in uscita il 21 gennaio. “Changes” parla della metamorfosi che ognuno di noi subisce nel proprio percorso di vita e delle inevitabili reazioni che queste trasformazioni scatenano nei rapporti con le persone che abbiamo accanto. Durante lo sviluppo della canzone si intuisce come questi cambiamenti abbiano come esito positivo il rimodellamento della propria identità e dunque la ricomposizione di una sorta di equilibrio interiore.
Dopo il successo dello scorso anno con il singolo “Beside Me”, brano che ha fatto da colonna sonora alla campagna adv del brand Sisley, Simona rientra in gioco con il suo stile molto personale; trascina gli ascoltatori come in un sogno attraverso la sua voce calda e il tocco fluido della sua amata chitarra. Da qui nasce l’essenza di questa artista dotata di forte personalità, capace di comunicare “da anima ad anima” perché porta in superficie emozioni vissute fino in fondo, in un dialogo di scambio tra andata e ritorno.
Il bagaglio artistico di Simona coniuga oltre alla musica esperienze nel mondo della moda e dello spettacolo: il suo aspetto longilineo, il viso angelico incorniciato da una chioma fluente e da occhi chiari e magnetici le hanno permesso di lavorare come modella e di “combinare” e tessere numerose collaborazioni professionali con brand della musica e della moda. (Sisley, Revlon, Shein,Laney, Eko guitars, Shure, Walrus Audio, D’Addario, Blackstar).
Gli esordi la vedono sbocciare come chitarrista turnista per band italiane e straniere. In tv la ricordiamo suonare nelle trasmissioni Colorado e X-Factor, e viene selezionata per partecipare al fianco di Ligabue nel video “Certe donne brillano”.
Ma Simona è molto altro. Grazie alla sua brillante personalità, attraente e “glam” riesce ad avere una propensione naturale verso il regno dei Social Media, esprimendosi con successo anche in veste di influencer. Il suo successo è dato da un mix di studio, passione, creatività in una miscela straordinariamente riuscita di talento artistico e perfetta incarnazione dello spirito dei nostri tempi, che trae dalla musica il fondamento principale del sua espressività.
Una musa contemporanea che avremo modo di apprezzare presto con il nuovo singolo “Changes”.
Un ricordo profondo di uno dei periodi più bui della storia mondiale
Sulle piattaforme digitali dal 26 gennaio
“Bocche inutili” è il nuovo brano che Cisco ha scritto e firmato per la colonna sonora dell’omonimo film diretto da Claudio Uberti. La pellicola racconta delle condizioni di vita drammatiche di alcune donne ebraiche all’interno di un campo di concentramento, durante la seconda guerra mondiale e il brano è nato in seguito a un invito sul set del cantautore emiliano. La produzione uscirà con la distribuzione nelle sale in concomitanza con le celebrazioni del “Giorno della memoria” il 27 gennaio 2022.
Il brano è arrangiato con suoni folk e tradizionali per ricreare il sound popolare di quel periodo, suonato con chitarre acustiche, fisarmonica e armonica a bocca.
La pellicola è stata registrata a Carpi mentre alcune scene sono state riprese presso l’ex campo di concentramento di Fossoli di Carpi, a circa sei chilometri dal centro modenese. Destinato inizialmente ai militari nemici, nel dicembre del 1943 il sito è trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in campo di concentramento per ebrei. Dal marzo del 1944 diventa campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come anticamera dei lager nazisti. Lo scrittore Primo Levi rievoca la sua breve esperienza a Fossoli nelle prime pagine di “Se questo è un uomo” e nella poesia “Tramonto a Fossoli”.
Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.
Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.
Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997), “Raccolti” (1998), “Fuori campo” (1999), “Radio Rebelde” (2002), “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. Sono inoltre usciti nel 2009 l’album live “Dal vivo – Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”. È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.
Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009 è il tour “’40 anni, storie di Ramblers, d’innocenza, d’esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell’autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l’amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.
Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.
È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR.
Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila persone.
Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).
Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.
Il racconto di una caduta e della luce che genera, fra bisogno d’espressione e difesa delle proprie emozioni.
«Anche le stelle per quanto brillanti possono cadere e seppur in picchiata rilasciano una luce molto intensa» Luci Blu.
Con questa frase acquista senso, spietatamente, il gioco di parole fra “Comete” e “Come te”. Nel testo il racconto di una caduta personale che appare come un fallimento molto sofferto. In realtà, così come la Cometa in picchiata rilascia una scia luminosa molto intensa, così anche l’uomo, seppure in caduta, è in grado di illuminare altre strade. Non sempre è facile capire cosa questa luce mostra realmente e ci si può confondere, cedendo alla frustrazione. Altre volte la luce, seppur benefica, non viene percepita dall’occhio di un osservatore distratto e non si prendono in considerazione altre strade o soluzioni perché noi stessi non siamo nella condizione di vedere oltre. Come fossimo “accecati” dal buio.
«Comete parla a tutti coloro a cui non va mai bene nulla e hanno sempre da lamentarsi di qualunque cosa venga fatta o detta». Luci Blu
Un ritmo incessante e un flusso di coscienza ininterrotto per raccontare la distruzione di un amore
Una canzone di rinascita, resa grazie a un testo che è un denso flusso di coscienza, capace di raccogliere ogni ricordo impresso nella memoria. Due persone e un unico cuore, prima condiviso e poi distrutto, con solo l’orgoglio rimasto a calpestarne i pezzi.
Niente di tutto ciò però è costruito su una melodia lenta e accogliente, anzi, il ritmo è incessante, quasi martellante, perché nonostante tutto la giostra continua a girare, senza fermarsi e senza lasciare il tempo di voltarsi indietro.
Mike Baker (Michele Sechi Huang) nasce a Pisa il 21 Aprile 1998, da madre cinese e padre sardo. Ha pubblicato sette brani, “Nuvole”, “Abitudine”, “Firenze”, “Agosto”, “Dalla (Gió”, “Home” e “Stupido” quest’ultimo selezionato da Amadeus e dalla commissione tra gli 845 iscritti a Sanremo Giovani per posizionarsi nei 20 semifinalisti in gara per il Festival. Nel giugno 2017 vince il Vocal War di Carrara, sale sul palco del premio Lunezia in qualità di ospite, insieme ad artisti famosi quali Negramaro, Morgan, Bernabei, Vibrazioni e tanti altri. Ha suonato sul palco del Pistoia Blues insieme alla sua band, dopo aver vinto un concorso in Toscana. Nel 2018 e nel 2019 all’interno del programma “Il rosario della sera” di Fiorello su radio Deejay, alcuni brani di Mike sono andati in onda in rotazione, compresi due jingle che Mike ha composto per Fiorello tratti da due suoi brani inediti. A maggio 2019 vince l’Axafortalent di AXAITALIA, guadagnandosi la possibilità di partecipare come ospite alla finale del programma The Voice Of Italy andato in onda su Raidue. A Settembre 2019 entra nei 10 finalisti del festival di Castrocaro in diretta su Raidue in prima serata, presentato da Belen Rodriguez e Stefano De Martino. Tramite Axa Italia, Mike ha avuto la possibilità di suonare sul palco dell Alcatraz di Milano. È arrivato nei 20 semifinalisti di Sanremo Giovani 2019 su ItaliaSì Raiuno.
Esce oggi “Come Dentro Un Loop”, per EBIM Records di Emanuela Bongiorni, il primo strepitoso singolo della giovanissima cantante emergente Roberta Pia Aiello, in arte Roè, assieme all’autoreLuca Sala, ormai da tempo affermatosi nel contesto musicale nazionale in quanto vincitore del Festival di Sanremo – con “Non è l’inferno”, cantata da Emma Marrone – nel 2012, tre dischi d’oro e un multiplatino.
Un video tanto semplice quanto geniale che descrive appieno tutta la passione e la musicalità che l’artista (originaria di Carpi, leccese di adozione) vuole trasmettere. Un brano fresco, accompagnato da immagini che catturano dettagli capaci di scaldare gli animi con il proprio messaggio diamore cantato da una giovane creatura con le sue naturaliincertezze.
Un’opera con la quale questa cantante intende esprimere sé stessa partendo proprio dal concetto di amore e dalla paura dello stesso, perché “l’amore spezza il fiato!”.
“Come Dentro Un Loop” non è la classica canzone d’amore: “è un brivido leggero, è un salto dentro il blu”.
Basta un verso per entrare subito nello spirito della canzone:
«Togli le incertezze come togli i miei vestiti»
Questi artisti dalle influenze “pop” partoriscono un singolo che vale la pena di ascoltare in quanto è accompagnato da sonorità decise ma armoniose, curate e movimentate, nonché da ritmiche coinvolgenti ed accattivanti. Il sound fresco e le liriche energiche, che creano il giusto contrasto con un testo ricco di sentimento, fanno di questo brano un perfetto jolly radiofonico che potrebbe essere tranquillamente collocato tra le nuove uscite del mercato italiano. Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori in attesa delle sorprese musicali che questo duo sta preparando!
Un nuovo bel progetto discografico in cui si uniscono i due generi,pop e lirico,è questo nuovo singolo ” Niente è niente“, interpretato dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, noti artisti lirici partenopei ed internazionali, rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi per Napoli, in collaborazione con il noto cantautore italiano Paolo Audino,autore di brani di successo scritti per nomi quali Celentano, Mina, Minghi, Bocelli, e’ uscito e lanciato sotto l’ Etichetta di Kicco Music
I tre artisti già si erano magnificamente espressi fa con un altro inedito ” Anche quando non vuoi ” (musica di Nando Misuraca), sul tema dell’ amore ed in particolare su quello verso la magnifica arte canora e musicale,ora invece, Paolo Audino come autore sia del testo che della musica, con arrangiamento del M° Paolo Rescigno, ha scritto questo nuovo brano appositamente per le voci e per il timbro di Olga De Maio e Luca Lupoli, dedicandolo ad un aspetto esistenziale molto attuale, un vero e proprio “mantra ” :
Ecco come i due artisti lirici affrontano questa nuova incursione nel genere pop
Olga De Maio soprano – ” Sono lusingata dalla collaborazione nuovamente con un nome della musica italiana come Paolo Audino che ha scritto per nomi importanti e dal fatto straordinario che per scrivere questo brano abbia pensato alle nostre voci, alla loro duttilità espressiva ed alla timbrica che potesse esprimere nuove emozioni,in una continua ed incessante scoperta con una similitudine all’opera lirica: in un’opera ,a teatro,si racconta una storia con scene,costumi e regia,nella canzone ed attraverso un video si racconta una storia, allo stesso modo con musica e testo”
Luca Lupoli tenore – ” Anche per me è sempre una nuova e toccante emozione ed esperienza, potermi esprimere e confrontarmi con un timbro da cantante lirico note e parole di un linguaggio nuovo, contemporaneo, quello del ” pop”, perchè si instaura un dialogo con un pubblico ” diverso” ,magari poco o per nulla abituato al genere lirico,quindi poter impegnarsi in una “mission” appunto quella di porgere questo genere considerato “vetusto” a tutte le nuove generazioni ed ai non “addetti ai lavori ” e di far comprendere quanto possa essere carico di trasmettere valori e messaggi di vita importanti !
Paolo Audino autore,ci spiega com’è nata la sua ispirazione:
– “Seduto al pianoforte le note giravano disordinate nella mia testa ma poi pensando alla voce cristallina di Olga De Maio, hanno iniziato a fluire scivolando ordinate come le perle di una collana sulla tastiera bianca e nera: volevo esprimere qualcosa che ricordasse la ripetizione magica dei mantra, una melodia che potesse sciogliere ripetendola, il valore della parola “niente” che intanto aveva conquistato la mia mente, ed ecco allora sgorgare tra le “rocce” di tutti gli altri pensieri un’idea, quel torrente che scorre inesorabile e segue il suo corso, la visione dell’amante deluso che decide di allontanarsi e non ripensare a una passione durata il tempo necessario per estinguersi ma… niente è niente per davvero, nulla è vissuto “tanto per”, c’è una motivazione dietro una scelta, errata o giusta che sia a segnare il proprio cammino.Succede che questo cammino che per alcuni potrebbe essere stato difficile, per altri facile e ricco di amore, si interrompa in questo al di qua, che siamo abituati a vivere per quel che vediamo, sentiamo, tocchiamo. Il pensiero di questa cesura ci turba soprattutto di questi tempi, in cui la vita ci può apparire come una notte lunga, piena di incognite, senza meta, (ed è Luca Lupoli a dare voce alla seconda strofa) e allora ci sarà sempre una preghiera da un vicolo, a elevarsi al di sopra del mondo fino al cielo, sopra al niente che può sembrarci a volte l’esistenza ma che invece non è mai niente: se ognuno guardasse in fondo alla propria anima sarebbe consapevole che una ragione esiste, sempre! Anche quando non ci si aspetta più nulla e tutto sembra remarci contro, se ci appelliamo al senso profondo dell’essere umano sentiamo crescere un’energia. Quando sentiamo il peso della fatica che comporta vivere, quando siamo a un passo dalla resa possiamo sentire come una voce dentro che arriva dall’infinito per consolarci, a dirci di non aver paura, che le cose possono cambiare e che ci possiamo rialzare, a ricordarci che ognuno è unico e che per questo, niente è niente, mai!
La Cantautrice Pugliese Monica De Serio, pubblica il suo terzo lavoro con l’etichetta DMB Management e la Direzione Artistica di Apulia MusicArte.
Dopo un importante esordio con il suo primo singolo “Sud”, dalle sonorità tipiche della tradizione e della sua terra, e un secondo brano estivo, fresco e accattivante, “Hula Hoop”, la cantautrice Monica De Serio rinnova il suo appuntamento con la Musica, con un nuovo singolo, pubblicato il 14 gennaio 2022, che sta già riscuotendo numerosi consensi e desta grande interesse per la tematica trattata.
Il singolo “Normalità Diverse” nasce dal bisogno dell’Autrice di condividere i suoi pensieri su un tema sociale molto controverso e sempre attuale: cosa è normalità e cosa non lo è? Chi può stabilirlo ?
– La vita è un cammino – racconta la Cantautrice – un mettersi
in viaggio … e lungo la strada si incontrano volti, e quegli occhi
ti segnano per sempre … e da quel momento non potrai più restare in silenzio, Devi raccontare di quei sogni infranti, di quelle vite spezzate, di quei “racconti” non “raccontati”
Il suo è un brano che parla di Anime, di Volti, di Bisogno di Riscatto, di Alterità.
Normalità Diverse è online su tutti i digital stores e su youtube con il video ufficiale, che porta la firma dell’apprezzato regista Francesco Carrabino.
Direzione Artistica Apulia MusicArte
Etichetta Discografica DMB Management
Produzione: Giorgio Parisi
Mix and Mastering: Paolo Muscolino
Video e Riprese aeree: Francesco Carrabino – Chiara Platania
Regia: Francesco Carrabino
Grafica: Francesco Carrabino
Outfit: Rosa Very
Make-up: Rebecca Scarci
Hair Stylist: Il Bello Delle Donne by Lucy Lucy Serio
Si ringrazia per la location la Città di Taranto
Un ringraziamento speciale agli attori professionisti che hanno preso parte alle scene:
Rita Dell’aere
Annalisa Calianno
Vincenzo Bruno
Samuele Luccarelli
Antonio Paciulli
Gianvito Liuzzi al M^Gioele Valentini, comparsa d’eccezione nel videoclip.
La consapevolezza di dover orbitare lontano da un amore finito fra rumore e silenzi.
In radio dal 21 gennaio
Rumore è il suono di una relazione finita che si mescola con il senso di colpa nell’accettare consolazione e piacere da qualcun altro, pur sapendo che il sentimento è tutt’altro che sopito.
Il brano racconta della necessità di “orbitare lontano”, per non cascare nuovamente fra braccia che erano fredde da troppo tempo, con la rabbia di non aver colto il silenzio e la necessità di circondarsi di rumore.
Melissa Morandini nasce il 25 settembre 2001, ha 20 anni, vive a Viareggio in Toscana e ha un fratello più piccolo, Matteo, e una sorella più grande, Martina. In famiglia la musica è una costante, non mancano incalliti musicisti di vario livello e da qualche anno Melissa frequenta la Wos Academy, scuola di canto moderno a Livorno.
Recentemente, tramite il maestro e produttore Alessandro Di Dio Masa e la sua etichetta MusicantiereToscana, Melissa è stata selezionata nei 46 semifinalisti di Sanremo Giovani.
Scoperto dalla discografica Maria Totaro e prodotto da Yorick.
L’uscita del suo primo singolo il 24 gennaio.
Esce per Jericho Records “Assenzio”, il singolo di Leo Cabid scritto interamente dall’autrice Giorgia Brunello, autrice Vicentina della Jericho Records e prodotto dal produttore dell’artista, Yorick.
Leonardo Cabiddu, in arte Leo Cabid, nasce l’11 marzo del 2003 ad Arzignano, in provincia di Vicenza di origini Sarde ( da parte del padre)
La musica è una delle sue più grandi passioni, come anche la fotografia.
Studia all’istituto “Bartolomeo Montagna” di Vicenza, cui indirizzo audiovisivo.
Viene scoperto nell’ottobre 2021 dalla Discografica e Manager Maria Totaro, in un contest radiofonico, “Talento al Centro”, organizzato in Puglia da Gianluca Zizza direttore artistico di una radio molto importante, Radio Ciccio Riccio.
Leo vince in ex aequo con Kvstrid e firma un contratto di produzione e di management con il Produttore Yorick e Maria Totaro per Jericho Records.
Esce con il il singolo “Assenzio”, che ne anticipa un progetto molto ambizioso.
Leo, un ragazzo molto sensibile ma ironico, spiega in prima persona:
“La musica, per me, è la ragione per cui vado avanti, senza questa forse non saprei veramente cosa fare della mia vita.
Lo so che è grave quello che dico, ma mi ha aiutato tanto, perché mi aiuta quando sono stressato, oppure moralmente triste.
Per molto tempo penso di essermi protetto con questa, mi ha fatto da scudo in molte situazioni spiacevoli e mi ha fatto accettare alcune parti di me, che forse prima non credevo giuste.
Un mio problema è quello della balbuzie, nei periodi di agitazione o ansia quest’ultima prende il sopravvento su di me, è una cosa che mi crea tanto imbarazzo.
Ma l’unica strategia, perché io non mi renda conto di ciò, è cantarci sopra.”
Leo ha affrontato varie competizioni canore, la più importante è Sanremo Young nel 2019, la prima esperienza televisiva, che gli ha fatto capire, dall’interno, com’è il mondo della musica dal punto di vista televisivo.
Dopo di che ha fatto una pausa da ciò che riguarda concorsi e talent, perché ha voluto intraprendere un percorso di crescita, sia tecnico, che personale.
“Io, dei talent, penso che siano un trampolino di lancio, un’esperienza che ti fa affacciare al mondo della musica, in campo lavorativo, a 360°.
da quest’ultimi, che un domani ti potranno sempre servire.
Nel mio futuro spero che ciò diventi il mio pane quotidiano, voglio farne di questo un lavoro, perché penso che non ci sia altra cosa che mi esca bene come questa.
Vorrei calcare palchi, incidere molte canzoni e far vedere la mia essenza.”
L’autrice del brano, Giorgia Brunello, ha voluto lasciar trasparire che, qualsiasi amore, per essere definito tale, non potrà mai essere del tutto sano, ma dovrà sempre contenere un briciolo di pazzia.
Il testo racconta, infatti, di un amore malato.
Un amore che, a causa di questa piccola pazzia, non ha saputo resistere.
In questo brano, l’amore viene paragonato all’assenzio, un distillato ad alta gradazione alcolica che, in alcuni casi, può addirittura causare allucinazioni.
Proprio come l’amore, che ti fa viaggiare con la mente in luoghi meravigliosi e ti copre gli occhi con le mani, mentre fuori c’è la guerra.
La storia è ambientata a Roma, una città grande, ma allo stesso tempo soffocante.
Soprattutto se ti trovi a passeggiare di notte, da solo, senza nessuno a cui stringere la mano, proprio come accade al protagonista del testo.
I suoi pensieri vanno all’altra persona, che chissà dov’è in questo momento.
Anche se sarà sicuramente coperta dallo stesso cielo e bagnata dalla stessa pioggia.
Dunque, pensa il ragazzo, “l’asfalto che bagna le suole si prende cura di te”, visto che lui, ora, non potrà più farlo.
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
Un album che ha l’ambizioso intento di accompagnare l’ascoltatore nella ricerca delle risposte alle domande ataviche che si pone da sempre l’uomo con l’aiuto della musica e delle emozioni da essa scatenate
Release album 21 gennaio
«Siamo nati senza averlo scelto. Posti da subito dinanzi un’assenza totale di controllo su quella che è la nostra vita, come è iniziata, ciò che siamo e da dove veniamo, ci troviamo così, dal primo respiro, con mille domande… ci sentiamo come piccole macchie in uno spazio infinito, insignificanti, inermi di fronte alla sconfinatezza dell’Universo ed alle sue leggi incontestabili. Noi così concreti, fatti di pelle e ossa, al contrario delle entità che ormai ci appartengono come il tempo, la vita, il destino. Spesso l’uomo ha cercato risposte a questi grandi quesiti, mettendo sul suo stesso piano eventi astratti come il tempo e lo spazio e dandogli un nome ed un’unità di misura, per avere l’illusione di avere più controllo su di essi, classificandoli come qualcosa di più tangibile, “umanizzandoli” (come tutto ciò che l’uomo non si spiega e non può controllare), in modo che si avesse una concezione unica e concreta su qualcosa di misterioso e sfuggente come il tempo e lo spazio.» Santo e Stone
Tramite questa ricerca cronica e sconfinata quindi (che avviene anche nell’album), per stabilire una connessione stretta col proprio Essere e con l’Universo, e quindi ricevere risposte a quei dubbi atavici, Santo e Stone usano loro stessi qualcosa di astratto e senza tempo, ossia la musica e le emozioni.
Da questo si evince che, nonostante non possiamo avere tutte le risposte (che continuiamo a cercare in modo cronico) ed il controllo su alcuni eventi, se riusciamo ad “astrarci” col pensiero e con la musica, possiamo essere noi stessi eterni (ed entrare in contatto con l’Universo e la sua grandezza), essendo formati da emozioni intangibili che possono viaggiare in uno spazio ed un tempo infinito e che possiamo esternare, in questo caso, con la musica.
Santo e Stone vogliono accompagnare gli ascoltatori in un viaggio profondo e sconfinato nell’Universo, che si trova dentro ognuno di noi, attraverso la musica che appunto non conosce confini. Perché però la musica è infinita? Perché ha un inizio, una fine, ma la fine della musica presuppone un nuovo inizio in termini di ciò che lascia, di ciò in cui si trasforma nelle persone per poi cronicizzarsi nel suo processo (una serie di consequenzialità) che sarà eterno.
Il disco è frutto di “Vero x Vero”, il progetto ideato da Santo e Stone che nasce durante il primo lockdown, dall’idea di Santo di creare un team con cui intraprendere un percorso artistico ed imprenditoriale, includendo i suoi amici più fidati.
Stone, in origine produttore e musicista, proprio grazie a questo progetto ha dato inizio alla sua carriera da cantautore.
TRACK BY TRACK
OUTRO Santo e Stone avevano bisogno di descrivere la sofferenza dell’uomo per avvenimenti che egli stesso ha causato. Un grido di sofferenza e di pentimento, come se volessero rappresentare con i suoni stessi del brano un’autopunizione.
Una ricerca del proprio “io” continuamente interrotta da ostacoli lungo il percorso, senza sapere e capire chi sia precisamente l’antagonista della loro storia.
Un brano che unisce sonorità epiche con la trap aggressiva e vuole essere il sipario di apertura/chiusura del disco.
FARFALLEUna ballata romantica dal sound pop caratterizzato da elementi trap, chitarre elettriche e riverberi profondi che ne enfatizzano l’aura sognante. Un brano “intimo”, un vero e proprio sfogo da ascoltare nei momenti bui, quando il mondo sembra girare al contrario e i pensieri nella testa non si arrestano.
CANTICO DELLE CREATUREUn brano profondo caratterizzato da un pianoforte acustico morbido che si lega alle chitarre pop e ai classici elementi della trap. Viene descritto il rapporto dell’uomo con la natura e nel ritornello, caratterizzato da una forte apertura sonora, si vuole dare un’impronta di vero e proprio inno alla vita, marcando l’importanza dei legami.
VITAUna baciata dal sapore latino e tropicale che si lega alle sonorità urban e trap. La melodia invece è un canto aperto e accogliente il cui tema è l’amore visto come qualcosa di “immortale”, un viaggio introspettivo, una dedica all’amata come musa ispiratrice.
VOCE DELL’ESSEREGli artisti delineano per tutta la durata del brano l’importanza della loro memoria sui ricordi, che reputano fondamentali per il loro percorso artistico e di vita. Fulcro del brano è quindi il tempo, visto come punto cardine della vita, che ha una durata relativa, rendendoci quello che siamo e lasciando ricordi lungo il percorso.
Un sound più anni ’90 unito alla trap moderna: le chitarre acustiche, la batteria acustica, le chitarre elettriche riverberate alla Coldplay si uniscono a 808, batteria elettronica e synth.
CARAMELLE GOMMOSE –secondo singolo estratto – Un sound vicino alle sonorità punk: le chitarre distorte e la batteria rock dialogano con la struttura e i suoni trap. Ci sono dettagli più pop che mitigano l’unione dei due generi: pianoforti, mellotron, suoni più morbidi. La caramella gommosa come metafora dell’amore, ma anche del suo contrario. Una caramella può essere data in regalo per dimostrare il proprio amore verso un’altra persona, ma può essere anche un sinonimo di mancanza se la si assume come una pastiglia contro la solitudine. “Caramelle Gommose” ha l’intento di creare in chi l’ascolta una sorta di ritorno all’amore, quello autentico, giovane e incontaminato.
CIRICADO – primo singolo estratto – Pezzo prettamente dance, ma con melodie più pop e radiofoniche. Qui regna l’elettronica pura, alleggerita dal fischio che diventa il tema portante del pezzo. Un brano nato pensando al mancato controllo sul destino, visto come una pallina, e la nostra vita in sé, raffigurata in una roulette, sulla quale le persone stanno puntando; la verità è che nessuno di noi è a conoscenza del proprio futuro, e questa condizione porta le persone a rischiare il tutto per tutto, provando a vincere sfide quotidiane nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
LA FAMIGLIAPezzo tipicamente trap, giocato sui contrasti: bassi-alti, 808 profondi e ritmica pungente, agire dei sample distorti, suoni leggeri e morbidi della celesta. In questo brano Stone ha voluto omaggiare il coraggio e la fedeltà dei componenti del suo team Vero x Vero, i quali hanno sempre spinto, incoraggiato e sostenuto dal primo giorno, il percorso musicale dei due cantanti sia emotivamente che economicamente. Santo nella sua parte, mette in rima significati importanti che l’hanno da sempre caratterizzato e segnato, come l’insegnamento dell’educazione da parte della sua famiglia. Nel ritornello, invece, viene affrontato il presente che stanno vivendo i due artisti nel percorso musicale, i misteri che li accompagnano (futuro) e la perseveranza nel seguire nonostante tutto i propri obiettivi.
INTRO Sonorità epiche per il brano di chiusura dell’album, un po’ come per la prima traccia Outro.
Davide Sanfratello, in arte Santo, classe ’98 di Torino. Fin dalle scuole superiori inizia a scrivere e registrare brani influenzato dalle correnti underground rap dell’epoca, tutto questo sotto il nome di Sanguefreddo. Comincia di conseguenza a frequentare il panorama musicale partecipando a contest torinesi insieme ad altri artisti emergenti sfidandosi in Battle Freestyle di svariati generi.
È proprio nell’ambito musicale che conosce Blow, ai tempi era questo il nome d’arte di Federico Dipasquale, giovane produttore, con cui inizia a frequentarsi, inizialmente con un rapporto b2b strofa-strumentale.
L’amicizia cresce sempre di più e Santo nota nel produrre una buona dote nella scrittura dei testi, da qui la proposta di un primo feat.
Proprio all’inizio della pandemia di Covid, i due fanno uscire il primo singolo da indipendenti, intitolato “Eleganza Italiana”, sempre nello stesso anno seguiranno altre uscite come “Vivere al Limite”, “Tra le mani” e “Ti penso”.
Già dai primi testi si nota il feeling tra i due, che passo dopo passo, prendono sempre più confidenza con penna e microfono, così finiscono per realizzare il loro primo joint album, intitolato “CRONICO”.
BIO STONE
Federico Dipasquale, questo è il nome d’arte di Stone, classe ‘97, grazie al padre impara a suonare la batteria fin da piccolo, per poi avvicinarsi alla musica elettronica. Da qui inizierà a suonare in alcuni locali torinesi e a frequentare l’AID (Accademia Italiana Dj’s) dove otterrà un attestato nella sottocategoria di Mix & Mastering.
Comincia così la sua carriera da produttore, che varia dalla Tech-House, all’Hip Hop.
È proprio grazie a quest’ultimo genere che l’artista conosce Sanguefreddo (attualmente Santo). I due da subito si trovano in perfetta sincronia, sia personale che artistica, iniziando a collaborare. Vedendo Santo al microfono, Stone prova a dilettarsi nella scrittura dei testi, ed è proprio il primo a fargli notare di avere una buona capacità nella metrica.
Così, dalle loro prime collaborazioni, arrivano a registrare negli studi di Massive Arts Studio di Milano, frequentati da molteplici artisti affermati nella scena musicale italiana, per collaborare al loro primissimo joint album, “CRONICO”.
a distanza di un mese da Karmalove anche questo nuovo brano inserito nella playlist ufficiale di Spotify Italia Release Radar
Per la seconda volta dopo un mese Mark Donato è stato selezionato ancora una volta per la playlist ufficiale di Spotify Italia Release Radar . Dopo Sueno Arabe e Karmalove arriva il terzo singolo dell’artista dal titolo “Survivor” un brano dolce melodico che vede la partecipazione del cantante emergente Finlandese John Mar. La tecnica e la creatività del producer si amalgama con la melodia dell’artista Finlandese costruendo un brano dalle sonorità moderne e decisamente internazionale.
Sono passati ormai venti anni dall’esordio di Mark Donato come animatore turistico e Dj, catapultato nel mondo della musica quasi per caso, dopo aver conosciuto Federico Scavo e dopo aver prodotto insieme a lui il suo primo singolo dal titolo “Last Night Francesca St.martin” con marchio Universal.
Il suo mondo artistico orbita prevalentemente attorno al pop, o come meglio lui ama definirlo, PopCorn ma senza rinunciare alle contaminazioni elettroniche che lo classificano sicuramente nel modo pop dance europeo e non solo .
L’anno duemila consacra “Last Night Francesca St.martin”distribuito in Italia, Turchia, Grecia e Spagna.
A maggio e luglio 2016 collabora con Lady Matriosca e con il Dj Massimo Padovani, in Dancing on my own, in Italia e Spagna.
#LeCoseCheNonDico
Fuori il videoclip di “ISOLAMENTO FIDUCIARIO” (Beng! Dischi 2022)
ISOLAMENTO FIDUCIARIO è il primo singolo di Francesca Carboni, in arte #LeCoseCheNonDico, nato dalla collaborazione con Beng! Dischi.
Il singolo dalle sonorità elettro-pop che si fondono con il cantautorato e l’indie-pop italiano è uscito il 14 dicembre 2021 raggiungendo quasi i 12.000 streaming su Spotify in poco più di 14 giorni.
È inoltre entrato in rotazione su RAI Radio 2 Indie e ricopre la posizione 19 della TOP20 della Classifica Radio indipendenti Italiana a cura del Meeting delle Etichette Indipendenti (M.E.I.).
Da oggi è finalmente disponibile anche il videoclip del brano direttamente sul Canale YouTube Ufficiale della Beng! Dischi. Il video è stato realizzato da Diego Spadaro per Cineseries sfruttando le tecniche della motion graphics.
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GUARDA IL VIDEO UFFICIALE DI ISOLAMENTO FIDUCIARIO
“Nel brano si parla di isolamento solo come il sintomo di un amore vissuto a distanza, la nostalgia di alcune piccole e semplici azioni che di solito includiamo nella nostra quotidianità e classifichiamo come “normali”, incuranti di quanto possa essere meno ovvia e normale, a volte, la vilta. Isolamento Fiduciario è una sequenza di dettagli che ho dato per scontato e che ad un certo punto ho desiderato quasi più del pane.”
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Francesca nasce in Sardegna e inizia il suo percorso musicale a 10 anni con le prime lezioni di pianoforte e solfeggio, negli anni si avvicina alla musica in maniera diretta e consapevole, spinta dalla necessità di raccontarsi. Si diploma in canto moderno e composizione al CPM di Milano, esperienza fondamentale per il suo percorso artistico e personale e nel 2019 arriva in finale al Genova per Voi. __________________________________________
CREDITI
Produzione – Beng! Dischi
Testi e musica di Francesca Carboni
Francesca Carboni – Voce e Piano elettrico Nicola Barghi – Drums, Percussioni e Synth Gianni Capecchi – Synth modulare
Prodotto e Arrangiato da Nicola Barghi e Gianni Capecchi Assistenti di produzione Francesco Marino e Marco Marino
Registrato e mixato a Elfland Studio, Pisa, Italy
Mix e Master a cura di Federico Corazzi
Masterizzato presso Wannarock Studios, Livorno, Italy
La Direzione Artistica di Loredana D’Anghera e il team, anche per il 2022, sono impegnati in nuove occasioni di promozione dei finalisti e del vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte 2022.
Con il successo di “Destro” (finalista Lunezia) portato sul palco sanremese (15 Dicembre – Rai Uno) dal buon lavoro del produttore Beppe Stanco, si rimettono in moto le relazioni con media e management per creare circostanze che favoriscano incontri e spazi mediatici utili ad entrare nei circuiti artistici e commerciali della musica leggera italiana.
Rai ISO Radio offrirà rotazione radiofonica agli 8 finalisti del Premio Lunezia Nuove Proposte. Con il Patrocinio del Ministero della Cultura le semifinali si svolgeranno tra giugno e luglio a Roma, fase che vedrà già la presenza di produttori e referenti di Radio Rai e Rai TV.
Dal 1996 ad oggi oltre 200 big della musica leggera italiana hanno trovato meriti e si sono esibiti sul palco del Premio Lunezia, tra cui Vasco Rossi, Ligabue, Gianna Nannini, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Fabrizio De André, Ivano Fossati, solo per citarne alcuni.
Inoltre, l’altoparlante, agenzia di comunicazione musicale, in occasione del suo ventennale istituisce per uno dei finalisti il premio “Twenty Years on air“, che consiste nella promozione radiofonica del singolo in gara.
Per iscriversi andare sul sito ufficiale del Premio Lunezia www.premiolunezia.it
Un brano dove la giovane artista parla di sé attraverso una malinconica pop ballad.
in radio dal 14 dicembre
«“Farfalla sull’albero di Natale” è nata in un periodo difficile della mia vita.
Parla della paura di perdere una persona importante e di quanto non sia importante invece l’orgoglio nei momenti di crisi.» Camille Cabaltera
La giovane artista affronterà inoltre, al Teatro Titano, le selezione di “Una Voce per San Marino”, il concorso con cui la Repubblica designerà il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest 2022.
Camille Cabaltera, nasce a Manila – nelle Filippine – il 30 ottobre del 1999. All’età di 9 anni si trasferisce con una parte della famiglia nella provincia di Pistoia. Sin da piccola coltiva la sua passione per la musica. Nonostante la mamma in un primo momento pensa si tratti solo di un piccolo sogno della figlia decide di farle seguire la sua passione, facendola studiare e migliorare questo lato artistico innato. Camille inizia così a studiare seriamente canto e pianoforte, mantenendo sempre vive le sue radici, ma amando profondamente anche l’Italia. Pretende molto da se stessa e dietro ad un’aria forte e determinata si nasconde in realtà una ragazza sensibile e umile.
All’età di 13 anni debutta su Rai Uno a “Ti lascio una canzone”, in cui ha il privilegio di duettare con professionisti del calibro di Luca Barbarossa, Anna Tatangelo e Annalisa Minetti. Partecipa al “Festival di Castrocaro” e vince la sezione Junior, ottenendo apprezzamenti e manifestazioni di stima dalla critica di settore. Camille ha un talento naturale, consolidato da anni di studio e costanza. Voce e pianoforte sono i suoi primi amori, ma è una polistrumentista che incanta anche con violino e chitarra. Completa poi le sue performance con la danza.
All’età di 16 anni inizia il suo percorso come cantautrice ed essendo trilingue – parla infatti fluentemente italiano, inglese e filippino come prime lingue – compone decine di canzoni sia in inglese che in italiano, spaziando dal melodico, al pop , rap hip hop e k-pop.
Nel 2017 partecipa ai provini per il programma televisivo X-Factor 11. Sin dalle audition strega i giudici, sfoderando le sue abilità canore, in un mix di pianoforte e rap. Un tipo di rap che colpisce molto i giudici, in particolare Fedez e Levante, superando tutti gli step previsti dal programma e partecipando ai live del talent nella squadra “Under Donne” capitanata dalla stessa Levante.
Esordisce discograficamente con “Worth It”, quarto singolo più venduto in Italia nella settimana dal 24 Novembre al 1 Dicembre 2017 e presente in classifica iTunes fino alla fine del 2017. Il video ufficiale del brano è stato il video più scaricato, attestandosi al primo posto della classifica iTunes dedicata ai videoclip. Presente anche nella Classifica FIMI tra i singoli più venduti in Italia.
Nel 2019 entra nei 60 artisti scelti per Sanremo Giovani con il brano “Amore Corrisposto” e nel 2021 arriva la nuova grande occasione: interpreta “Scegli” il brano dei titoli di coda della versione italiana di “Raya e L’ultimo Drago” il nuovo film di animazione diDisney in cui presta la sua voce per un piccolo ruolo. A luglio 2021 esce con il suo primo singolo in italiano “Sete” prodotto da Davide Tagliapietra. Successivamente esce un feat con il suo rap in inglese con Xonous prodotto da Emilio Munda.
Un nuovo lavoro in cui Monica P si mette musicalmente a nudo, recuperando la centralità di voce e scrittura
Artwork Ziegler&Ziegler
In radio dal 7 gennaio
Una storia d’amore, uno spazio alieno, magico e sospeso, un’atmosfera rilassata e sensuale, dove protagonista è un’intimità non curante di quello che c’è fuori.
È questa la chiave di lettura del nuovo singolo di Monica P “Senza di noi”, in cui la cantautrice lascia immaginare una stanza al di fuori del rumore del mondo, tenuto volutamente lontano. Così come voluta è stata la scelta sonora e di arrangiamento del brano, scarno ed essenziale, con la voce di Monica P che diventa protagonista della canzone.
«I vetri tremano» e forse «la casa crollerà», ma gli amanti non se ne curano, perché riescono ad abbandonarsi completamente, estraniandosi da tutto quanto il resto, vivendo appieno la bellezza e la magia della loro storia. Con questa immagine l’amore e la coppia tornano l’unico centro possibile, capaci solo insieme di affrontare ciò che è altro da loro.
«Questo brano è una sorta di riassunto del percorso narrato nell’Ep, un lavoro che è nato come atto sia di liberazione che di riscoperta, in cui il racconto dell’essenzialità dei rapporti umani è coinciso con una scelta stilistica “minimale”, liberata da orpelli e armonizzazioni per raggiungere un’istintiva purezza di suoni» Monica P
Monica P è una cantautrice torinese versatile, che intreccia con naturalezza la scuola del pop d’essai nazionale al portamento cosmopolita maturato tra viaggi, ascolti e frequentazioni artistiche di matrice anglosassone. La sua vocazione artigianale l’ha portata a contatto diretto con molti strumenti, rendendola indipendente nella composizione dei brani e nella messa a fuoco della forma canzone.
Ha iniziato a esprimersi pubblicamente in prima persona nel 2010 con l’album “A volte capita”. E capitò sul serio che la critica si accorgesse di lei e che il MEI la premiasse e la coinvolgesse nei suoi progetti su scala nazionale.
Nel 2011 “Libera”, brano estratto da “A volte capita”, viene inserito nella compilation “Female do it better”, con nomi importanti del cantautorato italiano e internazionale. Nello stesso anno ha vinto il Premio MEI Super Sound al Radio Flyweb Festival.
Nel 2012 il MEI ha scelto ancora una volta il brano “Libera” per “L’onda rosa indipendente”, che dà voce alle migliori figure femminili emergenti in Italia. La sua versione di “Carry me” è stata inserita nella compilation “Il rock è femmina” di Pirames International.
Il secondo capitolo discografico è stato “Tutto brucia”, un salto di qualità certificato anche dalle collaborazioni eccellenti con colleghi di prestigio quali i Sacri Cuori, JD Foster (Cassandra Wilson, Pan del Diavolo), Giovanni Ferrario (PJ Harvey, Morgan), Vicki Brown (Calexico, Hugo Race & Fatalist) e dal duetto con l’australiano Hugo Race (Fatalists, The True Spirit, Nick Cave and the Bad Seeds), che per la prima volta ha cantato in Italiano nel suo brano “Come un cane”.
Nel 2017 è uscito il terzo album, “Rosso che non vedi”, in rotta di collisione con i cliché dell’ambiente indipendente italiano e moltiplicazione, più che sintesi, di suoni e vena lirica messi in mostra nei due dischi precedenti. Ricerca personale e denuncia sociale, dimensione onirica e malinconia blues si avvicendano in un viaggio che dal vivo rapisce lo spettatore e lo porta nel mondo di Monica P, magnetica quanto essenziale e senza fronzoli nel rendere universali le emozioni individuali.
Nel corso di questi anni, Monica P ha suonato con i suoi musicisti in tutta Italia, aprendo anche concerti a Hugo Race, Nada, Tricarico, Paola Turci.
Nel 2018 ha vinto il Premio Nuovo IMAIE al Premio Bertoli 2018.
“Indivenire Tour” è la tournée estiva che, nel corso di giugno e luglio 2019, ha visto impegnata Monica P in tutta Italia con il suo trio.
Selezionata dal Club Tenco, si è esibita alla prima serata de Il Tenco Ascolta 2021 che ha visto la partecipazione speciale di Cristiano Godano.