Categoria: Musica

  • CISCO: “Per sempre giovani” è il toccante ricordo in musica delle giovani vittime della strage del Salvemini del 6 dicembre 1990.

    Il brano è contenuto in “Canzoni dalla soffitta” disco con cui il cantautore emiliano celebra i 30 anni di carriera

     

     

    In radio dal 6 dicembre

     

    Il 6 dicembre 1990 un aereo in avaria abbandonato dal pilota precipita nell’aula di una scuola superiore di Casalecchio di Reno. Muoiono 12 ragazzi e un tredicesimo si suicida poco tempo dopo, ma quella strage che porta il nome dell’Istituto Salvemini in cui accadde, è rimasta impunita e senza memoria. Lo scorso anno, in occasione dei trent’anni dai fatti, Cisco e l’associazione delle vittime si sono incontrati. Ne è nato un brano che racconta gli avvenimenti con gli occhi di un sedicenne degli anni Novanta. Lo stesso titolo della canzone è stato scelto per il documentario girato dal giornalista Stefano Ferrari e per la grafic novel pubblicata a ricordo delle vittime.  

    Il brano è contenuto in “Canzoni dalla soffitta” l’ultimo album del cantautore emiliano, un lavoro che nasce dai rapporti con gli altri nel momento esatto in cui l’idea stessa del contatto con le persone è stata messa in discussione. In questo nuovo progetto discografico di Cisco ci sono gli amici di sempre, la voglia di parlare alle nuove generazioni, raccontando loro di chi ci ha lasciato e, allo stesso tempo, è un disco che scava a fondo nella storia musicale del suo autore, a 30 anni di distanza da quel febbraio 1992 in cui salì per la prima volta sul palco con i Modena City Ramblers

     

    Dicono di “Canzoni dalla soffitta”

    «C’è spazio per la nostalgia con Riportando tutto a casa o in cover in cui vengono omaggiate le spoglie di Tom Joad e i fiori morti degli Stones, così come anche il ricordo di Erriquez non può non provocare il classico groppo in gola: forse ogni tanto è utile ritrovare la purezza e l’ingenuità di quei pomeriggi passati a cantare sotto il palco di Piazza San Giovanni». Rumore

    «Più che un disco è una vera esperienza alla quale non posso rinunciare, fosse solo per il prezioso valore che la memoria porta con se. “Canzoni dalla soffitta” e “Live dalla soffitta” sono un disco solo, un’opera in due momenti unici, un prezioso viaggio di memoria, di storia, di nostalgia e di fragilità». Indie roccia

    «Cisco ha fatto le cose in grande e in questi due dischi ci trovate tutto il suo universo musicale ed umano, un lavoro in bilico tra una serena nostalgia e una grinta futura. Canzoni dalla soffitta che spazzano via la polvere, per volare libere». Il popolo del blues

     

    C e P Cisco produzioni

    Edizioni Impronta 

    Radio date: 6 dicembre 2021

    Release album: 29 ottobre 2021

     

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    BIO

    Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

    Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

    Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)
Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l’album live “Dal vivo – Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”.
 È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

    Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “’40 anni, storie di Ramblers, d’innocenza, d’esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell’autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l’amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

    Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

    È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

    Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

    Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

    Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

  • HELLE “Tu mi volevi bene” è il nuovo singolo estratto dal disco della cantante e producer che mescola pop ed elettronica

    I rapporti d’amore sanno brillare di luce accecante o inabissarsi in un’estrema cupezza, la stessa descritta in questo brano

    In radio dal 3 dicembre

     

    Quando un amore diventa disonorevole significa che si crea un confine sottile che lo isola dalla felicità. Pace e rabbia, leggerezza e inadempienza sono opposti che convivono dentro questo confine, rimbalzando fra le sue pareti senza trovare sfogo. In questa condizione il volersi bene non può che appartenere ad un’azione passata, ormai non più comprensibile. 

    Il singolo è parte di “Disonore”, disco electro pop che caratterizza il nuovo corso artistico e professionale di Helle, cantautrice e producer bolognese, 

    «Disonore è il viaggio sporco nella periferia di noi stessi. È un esilio forzato, una vergogna che diventa uno scrigno abominevole nel cuore. È prendere coscienza del fatto che nella vita non si faccia altro che scendere a patti con la gente: per sopravvivere ci incastriamo nei meccanismi di chi non ci capirà mai». Helle

     

    Dicono di “Disonore” 

    «Elettronica e sapori vintage dentro strutture tutt’altro che ferme alla forma pop da cassetta. L’indie italiano trova qui l’ennesima rottura di stile contro modelli che cercano la propria personalità sempre rivolgendosi a stilemi passati». Ophelia

    «“Disonore” fa parte di quella schiera di dischi “pericolosi” perchè fanno riflettere, pensare e rimettere in discussione le certezze della vita. E così ci accorgiamo che tutto quello che diamo per scontato in realtà è solo il frutto di nostre convinzioni arbitrarie. Ecco, queste dieci canzoni sono spunti interessanti da cui partire o lidi incerti a cui approdare preparandosi alla prossima tappa» Low Music  

    «un lavoro ampiamente rivolto alla società, personale e di contorno… dai social media alle paure più nascoste dentro di noi che magari evitiamo di mostrare o di confessare anche a noi stessi» Just Kids Magazine

    «Helle ha una sonorità caratteristica, quindi non è un’artista facile da descrivere. Per semplificare potremmo dire che ha un timbro riconducibile ad Annalisa e una scrittura che potrebbe ricordare la prima Margherita Vicario, ma è più oscura. I paragoni non bastano a comprendere: solo l’ascolto rende l’idea» Ondamusicale

    A poche settimane dall’uscita l’album “Disonore” vince: 

    PREMIO SPECIALE assegnato dal MEI «Per aver affrontato con sonorità spiccatamente elettro-indie e liriche dal forte peso sociale, il tema della Libertà attraverso l’analisi delle sfumature dell’animo umano, soprattutto quello femminile».

    PREMIO LUNEZIA NUOVE PROPOSTE NEW MOOD «Per aver offerto nel brano 2,107 una visione delicata e cruda con tappeti sonori moderni e sperimentali sulla morale delle donne». 

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 3 dicembre 2021

    Release album: 25 giugno 2021 

     

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    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle. Seguono questa uscita i brani “Carovane” e “Rispetto”, mentre il 25 giugno la cantautrice e producer pubblica l’album “Disonore”. 

  • Greta, Di Notte


    l’artista presenta il suo primo Ep

    Tre inediti intimi e forti, in cui la voce calda e sottile di Greta e il sound contemporaneo ci fanno evadere dalla realtà e ci trascinano su un altro pianeta!

    Dopo aver pubblicato i suoi primi 3 singoli durante il 2020, Greta sente la necessità di spaziare verso un nuovo genere e cambiare il modo di esprimere la sua voce e le sue parole. In continua ricerca ed evoluzione artistica, decide così di far uscire un EP, il primo di un progetto più ampio, contenente 3 nuovi inediti Di notte, Che mi venga un colpo e Instabile, inizia così un nuovo capitolo musicale per l’artista.
    Attraverso un sound contemporaneo, fatto di casse dritte e suoni suggestivi, che spazia tra elettronica, R‘n’B e indie.
    Di notte ci parla di sensazioni, di rapporti, di relazioni, di emozioni che nascono e si trasformano con il passare del tempo.
    Greta scrive di dubbi, di domande e di quel malessere che spesso sentiamo ma che a volte non sappiamo da dove derivi.
    “A volte di notte cammino per strada, ci sono solo lacrime…”
    L’artista vuole dedicare, in maniera metaforica, questo EP all’acqua, elemento così puro e ostico allo stesso tempo. L’acqua delle lacrime, l’acqua che passa, che sgorga e si infiltra ovunque, proprio come quel filo che collega gli uni agli altri, nel tempo e nello spazio, dove nulla accade per caso.
    “Succede spesso che quando sono in giro non so più chi sono, cerco di ricordare come è fatta la mia faccia e perché sono qua…”

    Tracklist Di Notte
    1 – Di notte
    2 – Che mi venga un colpo
    3 – Instabile

    LINK: https://linktr.ee/gretat

    Greta Tossani, classe 1995, in arte Greta, è una cantante, flautista, musicista e attrice. Laureata al Dams Cinema di Bologna e diplomata all’accademia di recitazione “Duse” di Roma, Greta è un’ artista completa… Da quando è una ragazzina vive sui palchi, tra serate, spettacoli, lezioni di musica e di teatro. Caratteristica principale è la sua naturale inclinazione alla versatilità, grazie allo studio della recitazione Greta riesce ad essere ciò che vuole, sa essere cangiante in ogni situazione; un piccolo vulcano di energie, che coltiva sin da bambina con lo studio della musica e della fantasia. Greta quando non canta, sta in mezzo alla natura, danza o sfrutta la sua curiosità per scoprire nuove cose che la possano arricchire ogni giorno.

    Autori / Compositori: Greta Tossani, Andrea Guagneli,
    Marco Paganelli
    Mix / Master: Mike Suzzi, Giovanni Versari (Studio La
    Maestà)
    Prodotto da Makeathousand
    © 11 A Label

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

     

  • FRED BRANCA “Romantico Punk” è l’album d’esordio da solista per il polistrumentista e produttore genovese dalle sonorità elettroniche, pop e r’n’b

    Otto tracce sospese tra elettronica, pop e r’n’b, piene di saudade, disagio, ironia, romanticismo e beat.

     

    «Le tracce di questo disco le ho scritte in due mesi quando vivevo a Milano dentro uno studio di registrazione. Poi nel corso di un anno le ho prodotte e registrate: parlo dei miei viaggi in Francia, della mia ex compagna, di amici che non ci sono più, di quello che è stato e che vorrei ancora fare, di amori immaginati, anticonformismo e serate un po’ sopra le righe. Anche gli arrangiamenti li ho fatti abbastanza di getto: ci sono riferimenti a Ray Charles, ai Cigarettes after sex, ai Toto e a Michael Jackson, Grimes, Portishead e Marvin Gaye: la musica è contaminazione e c’è solo voglia di raccontare se stessi in questo disco, suonare la batteria e dare agli altri good vibes. La più grande rivoluzione in un mondo come il nostro è quella della poesia, del romanticismo, il coraggio della gentilezza, della leggerezza, della profondità di spirito e dell’anticonformismo. E quindi Romantico punk!» Fred Branca

    “Romantico Punk” è il primo disco da solista di Fred Branca, già batterista, produttore e autore per diverse band, oltre che label manager della Cane Nero Dischi. Si tratta di otto tracce tutte scritte, prodotte, suonate e registrate dallo stesso Fred. Il mix è di Nicola Sannino del Tabasco Studio, il master di Mattia Cominotto presso il Green Fog Studio.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Come un animale «Nella vita ci sono momenti in cui ti fermi un secondo e ti arriva tutto addosso, come il sudore che sale di botto, dopo una corsa. Periodi in cui ti metti completamente in discussione. Quando ho scritto questo pezzo vivevo in uno studio di registrazione a Milano: un periodo incredibile di disagio e creatività musicale. Avevo voglia di infinita libertà, di mollare tutto e partire, come poi ho fatto, di scrivere della mia vita e basta, senza troppi giri di parole. Questo brano è l’impulso che mi ha fatto tornare “la voglia, la pazzia, l’incoscienza e l’allegria”.»

     

    Un temporale – «Un brano scritto su un treno notturno Parigi – Milano che parla di un amore breve, ma indimenticabile. Sofferenza necessaria che porterà il sereno dopo la tempesta. Regalare un pezzo di se stessi, anche a costo di non ritrovarlo più. Alla fine avrò qualcosa di me stesso in meno, ma qualcosa di universale in più. Qui la musica va verso Grimes e i Metronomy.»

     

    Ballo come mi pare – «A chi non è capitato di lasciarsi andare sul dance floor? Di ballare dinoccolato e alticcio fregandosene del giudizio altrui. Sono sempre me stesso, ma ogni giorno diverso e ballo come mi pare anche se il gregge può dire che non è “Bheeeeee”!! La musica si ispira agli Alt J e alle chitarre distorte di Saint Vincent, al blues e alle voci di Bon Iver.»

     

    Così leggero – «Un amore che sembra vero, una tristezza che non potevo immaginare e allo stesso tempo la leggerezza di vivere quello che viene senza stare troppo a pensare alle conseguenze. Evaporare nell’aria, godersi il momento, accettazione, consapevolezza e la sensazione di non appartenere a nessun luogo e a nessun tempo. Gli anni 80 nel Village a New York, la primavera bevendo Campari Soda, i Toto e Bruno Mars e la presa bene.»

     

    Fellini – «Una vita da film neorealista, belle scene e brutte nella Genova di notte. Del meglio e del peggio di noi stessi. Un’affermazione di coerenza e solidità, un restare fedeli alla linea di se stessi senza spostarsi nonostante le avversità. Può sembrare che io non ascolti perché ho sempre la testa tra le nuvole, ma in realtà sento tutto e tutto mi arriva e lo prendo dentro di me come una spugna per poi ributtarlo fuori. Ci son cose di cui non vado fiero, ma fanno parte di me anch’esse e nella vita non si può tagliare nulla, a differenza dei film. La colonna sonora, la dolce vita musicale, un riff ispirato al Maestro Morricone.»

     

    Giorni strani – «Un amore finito sul nascere, immaginato, un ricordo futuro. Una vita in loop dalla quale si può uscire grazie alla tenerezza. La tenerezza che ci manca, la voglia old school di cantarle una serenata di periferia. Un ritmo lento in 3 / 4 dove l’accordo di Sol non arriva mai, tranne che alla fine, ma a volte è più bello quello che non c’è, quello che non è mai stato, che quando passa un attimo ti sorprende.»

     

    Percussioni latine «Un pezzo di ispirazione tecno-tribal, scritto dopo una serata strana, un compleanno andato storto. Dentro c’è poesia, sensualità, ci sono le prime luci dell’alba in uno scenario urbano di una città vuota.»

     

    Male come ti amavo – «Un brano che chiude anni di vita, ma guardando al futuro. La donna come salvezza per l’umanità, il rispetto per l’ambiente, una riflessione sull’amore ai tempi della tecnologia. Di nuovo la musica vorrebbe andare a New York, dai Cigarettes After Sex e dagli Hot Chip.»

    Foto cover by Raffaella Sottile

    Grafiche by Agostino Macor

     

    Etichetta: Cane Nero Dischi – Kobayashi Edizioni

    Release album: 15 ottobre 2021

     

    Contatti e social

    Instagram: @fredbrancamusic

    Facebook: www.facebook.com/fredbrancamusic 

    Youtube canale Canenerodischi: https://bit.ly/2VLlRSK

     

    BIO 

    Fred Branca è il nome d’arte di Federico Branca Bonelli, batterista, produttore e autore. Fondatore dell’etichetta Cane Nero Dischi. Ha collaborato con diversi artisti solisti, band e teatri (Marta sui Tubi, En Roco, Kramers, BluNepal, Technoir, Uli e moltissimi altri). “Romantico Punk” è il suo disco d’esordio da solista: 8 tracce tra pop elettronica e r&b, tutto suonato interamente da lui, il cui primo singolo estratto è “Come un animale”.

  • LAURA B “Elisa” è l’esordio da solista della cantautrice bresciana con un singolo che parla di femminicidio

    Un brano toccante che attraverso sonorità electro pop e una storia raccontata per immagini, parla dell’ennesima donna vittima di violenza.

    in radio dal 19 novembre

     

    Elisa racconta una storia di donna che vede protagoniste tante donne. 

    Elisa è una donna con un sogno, un’aspirazione, un’aspettativa legata alla coppia, alla famiglia, al futuro. Elisa capisce che la relazione è minata dal comportamento violento del compagno, ma preferisce sorvolare. E alla fine il luogo sacro dove doveva iniziare la sua vita e il suo futuro diventa la sua fine e il suo eterno.

    Spesso si intende un comportamento violento o sbagliato (come una gelosia morbosa) un comportamento legato alla passione dell’amore stesso. Spesso questa interpretazione può creare situazioni violente, a volte senza ritorno. 

    «Il rap contenuto nel brano vuole essere un messaggio di sostegno e solidarietà nei confronti delle donne che continuano a subire violenze, non solo fisiche, ma anche verbali, nella vita privata, nei luoghi di lavoro e di socialità. Elisa diventa l’ennesima martire.  Una martire che concede troppa fiducia, disponibilità a suo discapito.» Laura B  

    Autoproduzione

    Radio date: 19 novembre 2021

     

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    Facebook: https://www.facebook.com/laurabblu 

    Instagram: @laura_b_blu

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    BIO

    Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

    Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

    Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

    Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

    Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

    Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

    Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

    Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

  • Lose it all, il nuovo singolo di Amber

    Fuori il nuovo lavoro della cantante

    L’ingranaggio dello show business visto dalla parte di un’artista che non si piega alle logiche di immagine, né di mercato. Dalla rabbia di contrapporsi a certe regole nasce “Lose it all” nuovo singolo della cantante Ambra Lucchetti, in arte Amber, giovane artista romana cresciuta, già dalla famiglia, con l’arte e la musica nel sangue. Il singolo è il primo di una serie di brani che andranno a far parte del suo primo disco, interamente scritto e composto da lei stessa e prodotto dal maestro Mario Zannini Quirini per la Lead Records. Tutto scaturisce da uno dei tanti momenti di rabbia ed impotenza verso la parte “oscura” di questo lavoro, che ti impone logiche di mercato e di marketing. L’artista viene trasformato per adattare il suo stile al trend del momento, quello che “funziona e fa vendere”.

    L’identità reale viene messa in discussione, e l’artista si annulla e dimentica chi è in realtà. Amber non accetta che questa possa essere l’unica strada per raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni. Nonostante le “pressioni” cerca di pensare con la propria testa, andando avanti nel credere in tutto ciò che fa. Prova dunque ad immaginare questa fantomatica figura, colui che ti dice tutto quello che devi fare per sfondare nel favoloso mondo della musica!   Attraverso il testo di “Lose it all” è lei stessa a dar voce a questo cosi detto personaggio “cattivo”.

    Amber ha alle spalle un percorso davvero ricco in campo artistico, complici una mamma ballerina classica ed un papà amante della musica inizia fin da piccola i corsi di danza e lo studio del pianoforte. Durante gli anni di liceo scopre una forte attrazione per il teatro, che la porta a frequentare dei corsi con alcuni insegnanti della “Silvio D’Amico”. Dopo un anno vissuto a Londra riprende in Italia gli studi presso la “Musical Theatre Academy” di Roma (MTA), e continua a frequentare corsi e workshop di musical in Inghilterra, partecipando anche a spettacoli in lingua inglese tra i quali “Fame” con la Compagnia “Arts in English” diretta da Aileen C.Moir. La sua versatilità musicale la porta a perfezionare anche il canto lirico con l’ insegnante Silvia Gavarotti fino a quando, nel 2015, entra a far parte del MIP (Musical in Progress), con la direzione artistica di Chiara Noschese. Prosegue la sua formazione privatamente con il Maestro Stefano Zanchetti, con il quale inizia a lavorare con un approccio non convenzionale, lavorando sulla comunicatività da dare attraverso lo “strumento voce”. Un insegnamento che si rivela fondamentale nella sua vita, sia artistica che privata. Collabora e si esibisce con diverse band in alcuni teatri e locali sia in Italia che all’estero ed arriva ad inizio pandemia la proposta di un singolo che, guarda caso, si intitolava “My Future”. Il resto è già qui. Il desiderio più forte non le è stato tolto! Quello di esprimersi con la sua vera identità, regalando al pubblico la parte più autentica e vera di lei.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  •  Ami, La Maschera 


    è in rotazione radiofonica il nuovo singolo della cantante

    “La maschera” è il nuovo singolo della cantante Ami, dal 26 Novembre sui principali digital store e in rotazione radiofonica. Ami è una giovane artista romana, la cui passione per la musica la accompagna fin da piccola, da quando faceva parte di un coro, che poi però crescendo ha abbandonato. Per lei il canto è liberatorio, un’esigenza forte di espressione di qualsiasi stato d’animo e situazione di vita. Ami infatti canta (anzi mormora) a lavoro, in macchina, quando cammina. Ma lo fa pure quando è fortemente arrabbiata o ansiosa, sia in situazioni brutte che in giornate piacevoli. Insomma una costante di vita che si è scontrata ad un certo punto del suo percorso con una persona che le ha fatto perdere la fiducia in se stessa, minando la sua voglia di cantare e crescere attraverso la musica. Per questo motivo ha ripreso nel 2016 quasi in punta di piedi , ma da lì in poi non si è più fermata sostenendo che “questa cosa da oggi in poi nessuno me la toglierà”! Il brano nasce da una collaborazione casuale con il maestro Mario Zannini Quirini (Lead Records) e l’autrice Paola Angeli, che hanno saputo interpretare con la stesura e composizione del brano lo stato d’animo vissuto da Ami, intrappolata dietro una maschera dopo una relazione tossica fino a che non ha incontrato la persona che l’ha disarmata da tutto. Il testo parla di una storia d’amore incentrata metaforicamente su La Maschera che spesso ognuno di noi indossa, maschera che riusciamo ad asportare grazie all’incontro con quell’amore che sa guardare oltre e ci accetta semplicemente per quelli che siamo.

    Ami ama tantissimo questo brano in modo particolare per l’incrocio di due stili a lei molto cari: un testo classico in contrasto con un sound elettro-pop ricco di bassi che danno un bel tempo ritmato e grintoso mixato con un suono di archi che lasciano l’ascoltatore a bocca aperta per la loro soave leggerezza.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • RICCARDO FAVALE “Parole” è il nuovo progetto solista del cantautore romano che racconta un destino avverso

    Un brano che nasce dalla necessità di raccontare, da uno sfogo urlato contro un destino non facile da accettare. 

    In radio dal 26 novembre

    «Il brano parole nasce in un momento molto delicato della mia vita. Uno di quei momenti in cui gira tutto storto e a un certo punto ti succede qualcosa che ti cambia la vita per sempre, così ho usato l’unico modo che conosco per raccontare ciò che stava succedendo,  incanalando  la mia rabbia in musica». Riccardo Favale

     

    In “Parole” l’immagine è quella di un incontro personale con Dio, sotto forma di sfogo personale, in cerca di una spiegazione. La domanda è di quelle emblematiche: «Ognuno di noi ha veramente un percorso prestabilito da percorrere fino alla fine?»

    L’arrangiamento accoglie delle atmosfere dance iniziali per poi arrivare a sonorità rock pop con chitarre elettriche come tappeto.

    Etichetta: VISORYRECORDS

    Radiodate: 26 novembre 2021

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    Youtube https://youtube.com/channel/UCKbxU1ljoNA7iThowxQpUeA

     

    BIO

    Riccardo a Favale nasce il 13 gennaio 1975. Cantautore, arrangiatore e produttore, cresciuto a Genzano di Roma, paesino della provincia, inizia a suonare all’età di 14 anni studiando il basso e, nel frattempo, comincia a scrivere le prime canzoni, influenzato da gruppi come Police, The beatles, Led Zeppelin. 

    Nel 2000 forma una band con il fratello e incide un album dal titolo “Dogana” con 12 brani inediti, che riscuote successo nel pubblico e negli addetti ai lavori.

    Nel 2001 partecipa al contest Romano “Roma Caput Music” organizzato dalla casa discografica Creazioni Musicali aggiudicandosi il primo posto nella categoria inediti.

    Il 2015 è l’anno di un nuovo progetto, questa volta come solista, durante il quale lavora a moltissimi brani scritti e arrangiati completamente da lui, collabora con molti artisti sia live che in studio.

    Nel 2018 apre lo studio di registrazione NanoRecordingStudio dove lavora come fonico arrangiatore sia ai suoi brani che a quelli degli altri. Nello stesso anno forma una cover band del grande Rino Gaetano con cui è tuttora impegnato in concerti nei locali e nelle piazze.

    Il 2020 è l’anno del debutto solista: incide finalmente una serie di brani e ne invia uno al direttore artistico Mario Greco che, ascoltandolo insieme al produttore paroliere e compositore Francesco Ciccotti lo seleziona come finalista 2021 di “Imperia sotto le stelle” aggiudicandosi poi il terzo posto nella categoria inediti.

    Attualmente sta lavorando al suo primo album da solista.

  • GISELLA COZZO feat. TACHIPIERINA “Dancing Queen” è il nuovo singolo: l’iconico brano degli Abba in una inedita Christmas version

    “La regina degli spot” italo-australiana insieme alla regina delle Drag Queen nel video dell’originale cover

    Radiodate 26 novembre

     

    Venerdì 26 novembre esce su tutte le piattaforme digitali Dancing Queen il nuovo singolo (distribuito da The Orchard, Sony Music) di Gisella Cozzo, cantautrice e producer italo-australiana, featuring TachiPierina Drag Queen, accompagnato da uno scintillante video: due regine da due mondi diversi, ma unite in musica per cantare il Natale.

     

    Si conoscono in una diretta live Gisella e TachiPierina ed è subito scoccata una forte intesa artistica. Gisella conosceva già questa arte delle drag queen molto famosa all’estero: da qui l’idea di collaborare insieme per meglio farla conoscere al pubblico italiano.

    Il brano Dancing Queen sembrava perfetto per tracciare una linea simbolica senza barriere tra la “Regina degli Spot”, come è stata soprannominata Gisella, e la regina delle Drag queens, appunto TachiPierina, capace di unire arte ed ironia in un mix unico e divertente.

    Ed è parso naturale consacrare il brano attraverso il video nel tempio naturale dell’arte, ossia il teatro. In sostanza raccontare una forma d’arte come “arte nell’arte”.

    La scelta della location per il video è ricaduta su un piccolo teatro di Piacenza, il Teatro San Matteo. Questo luogo ha fatto da preziosa cornice rendendo ancora più magica la coreografia natalizia appositamente realizzata per il music video.

    Nel cast del clip troviamo il presentatore Paky Arcella e quattro talentuose drag queen, Raja, Mary Maison, Zia Assunta e Carla Stracci, che ballano insieme a Gisella e TachiPierina uniti in una gioiosa performance teatrale. 

    CREDITI VIDEO

    Video production & editing : 2 FG BROS

    Direction: 2 FG BROS & Gisella Cozzo

    Produced by Mamigi Publishing & Arse Spettacoli

    Original Idea by Gisella Cozzo & TachiPierina

     

    LINK SOCIAL

    Gisella Cozzo

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    TachiPierina

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    BIO

     

    Gisella Cozzo nasce da genitori Italiani, in Australia, nella città cosmopolita di Melbourne. Studia canto e recitazione dall’età di nove anni e si diploma alla St Aloysius College, in Arte Drammatica. In Australia, a sedici anni, vince il talent show televisivo più importante, Young Talent Time. Ben presto inizia la sua carriera come “support artist” girando l’Australia, aprendo i concerti di artisti australiani e italiani, come Eros Ramazzotti, Marcella Bella, Fiordaliso, Pupo, I Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Riccardo Fogli, i Pooh, e tanti altri. A Londra, continua gli studi artistici e si perfeziona poi in Italia, diplomandosi in teoria e solfeggio al conservatorio di Milano.

    A Milano, la sua carriera artistica decolla: Gisella pubblica i primi dischi in inglese per il mondo pop/dance con alcuni brani prodotti dai Fratelli La Bionda e Silvio Amato. Registra per la Time, Emi, Sony Music. Scrive e interpreta colonne sonore per la TV, Fiction e Cinema Italiano e Internazionale con grandi musicisti e compositori. Collabora con diversi artisti quali Jovanotti, Anna Oxa, Dionne Warwick, Kylie Minogue, Albano, Laura Pausini e tanti altri ancora. Collabora con Laura Pausini, alla stesura  di Good Morning Happiness per I Neri Per Caso e lo inserisce anche in una veste insolita, bilingue, nel suo album Double.

    In Italia, Gisella è conosciuta soprattutto per gli innumerevoli spot ai quali ha dato la voce e che spesso ha scritto lei stessa. Spot come Ciobar , Levissima, Rio Casa Mia, Poste Italiane, Coca Cola, Fiat, Levi’s (Dockers) che l’hanno consacrata  “Regina degli Spot”. Tra tutte, la più celebre, è il suo intramontabile tormentone estivo, Joy, I Feel Good I Feel Fine, colonna sonora della Coppa del Nonno e di tante estati italiane, andato in onda per oltre vent’anni. Di recente, Gisella ha pubblicato il suo ottavo album Double, un disco bilingue e un omaggio alla musica italiana, presentato anche in Australia.

    Gisella è spesso ideatrice di progetti musicali per il sociale e associazioni benefiche, quali Hope Onlus, per la quale si è esibita in concerto a sostegno dei bambini coinvolti nel terremoto di San Severino Marche, ha partecipato all’album Xmas Friends 4 Haiti con tanti artisti, ha inciso  il singolo natalizio Santa Claus is Coming to Town in collaborazione dei SanPa Singers, il coro della Comunità di San Patrignano e tanti altri. 

    2017: esce il singolo Santa Claus is Coming to Town Gisella Cozzo & the SanPa Singers cantano il Natale 2017. Un singolo natalizio prodotto e ideato da Gisella con il coro di San Patrignano. Il nuovo brano Santa Claus is Coming to Town è disponibile ora su digital download.

    2018: partecipa alla trasmissione televisiva The Voice of Italy cantando il suo cavallo di battaglia e spot TV della Coppa del Nonno, Joy, I feel good, I feel fine.

    2018: Mosca, (Russia) 24 maggio-3 giugno: Art-football Festival- Festival di Musica e Calcio Gisella dove è ‘special guest’ per la Nazionale Artisti TV, rappresentando l’Italia.

    2018: è autrice di tutti i testi in inglese per la TV dei ragazzi, nella serie Miracle Tunes in onda su Boing Carton Network e molti altri networks.

    2019: pubblica This Is It il nuovo singolo. Prodotto e registrato a Melbourne da Phil Threlfall e la stessa Gisella, il brano è accompagnato da un video girato dal regista australiano, Bencu. Pubblicato da Mamigi Publishing.

    2020: nel mese di maggio, esce Grazie Milano, in pieno lockdown. Un inno alla vita e alla città Milano che l’ha adottata artisticamente, regalandole tante emozioni e conferme.

    2020: a dicembre è ideatrice di un progetto per la Croce rossa Italiana (comitato di San Donato Milanese) dove gira un breve video per ringraziare i volontari per il servizio svolto, non solo nell’emergenza, ma sempre.

    2021: il 25 giugno esce il nuovo inedito, Feel Love distribuito da The Orchard, Sony Music in tutti i digital store mondiali. Feel Love, un brano pop e funky, una nuova sfida e un cambiamento importante ed essenziale, per un’artista camaleontica e spumeggiante.

  • SOUNDELIRIO “Mostralgìa” è l’album d’esordio del duo rock

    Un neologismo originale come titolo del primo lavoro discografico dei due marchigiani.

    Album release 26 novembre 

     

    «E dal petto è uscito Mostralgìa neologismo. Una combinazione. Monstrum, dal latino, prodigio, fatto o fenomeno portentoso, eccezionale, in senso sia positivo sia negativo, e riferito anche a persona che riveli qualità, buone o cattive, oltrepassanti i limiti della normalità. Algìa, dal greco, dolore localizzato. Il dolore del mostro. È un dolore terribilmente autentico. 

    L’album, anche se non può definirsi un concept, è un’antologia di mostri. Mostri nel senso di personaggi oltre la normalità. Per vita, destino, karma, sensibilità, capacità di reggere (o non reggere) il dolore. Mostri per lo più sofferenti. Perché la loro diversità deve fare i conti con la vita. Quando un mostro è colpito dalla vita, il suo dolore produce poesia. Non vaga nell’odio, nella commiserazione, nel rimpianto. Ma trascende. Deve farlo. Ha bisogno di un suono e di una voce, per farlo. L’album ha dato voce al dolore poetico e rabbioso del mostro. Di mostri. Mostri tra loro diversi ma uniti dalla fede in un suono. Un particolare suono. Il denso drumming & bass compone le ossa del mostro. Le distorsioni ne sono i muscoli. Le chitarre clean ed acustiche gli fanno da pelle. Voce e parole l’anima ed il cuore. L’urlo inizia durissimo.» Soundelirio

     

    Soundelirio è un duo. Un progetto insieme recentissimo e antichissimo. Il risultato della fusione di due anime in rock, Francesco Quinto e Alessandro Tacchini, ognuna col suo bagaglio di suggestioni e motivazioni. All’incontro dei due, bastano poche parole, un testo tirato fuori per caso, una birra insieme. Il primo album è già tutto dentro di loro e viene fuori in pochissimi mesi. Fuori impervia la pandemia. È così che nasce “Mostralgìa”.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Goodbye Mr. Grey – Una cavalcata nell’abisso. Mr. Grey è l’ostacolo. Il signore delle porte. Le porte dell’evoluzione, della pace del cuore.

     

    Ridi come se non fossi qui – Si rivolge alla vita, antropomorfizzata. Alla natura indifferente.

     

    Madeleine – La protagonista è una donna con una  maschera, apparentemente. Bianco e nero. Amore e odio.

     

    Nato nella V stagione – È dedicato ai diversi, in corpo, mente, anima. Quelli che arrivano su questa terra e portano con loro una fiamma.

     

    Charlie 2.0 – Charlie è stato a Hiroshima.  Dalla vita, nonostante tutto, non si è fatto ancora addomesticare. 

     

    Blind Dog – Un uomo nato per svanire; per lui sarebbe una liberazione. Ha attraversato tutto e gli sono rimasti residui di vita dai quali vuole redenzione.

     

    La pioggia sopra Yago – Una confessione. Il dolore rende le persone quelle che sono. 

     

    L’uomo invisibile – Il manifesto dell’album. Il mostro si è reso fantasma. L’uomo invisibile è andato di là, trascende la vita ed ha un messaggio. Che lui ci porti indietro le istruzioni.

     

    Morte di una rockstar – Una camera d’albergo, un grido.

     

    Storia di A – La consapevolezza, per acquisirla, occorrono più vite. “A” tornerà e cercherà di fare meglio

     

    Oggetti smarriti – Una carrellata di figure e personaggi al limite che si raccontano, talvolta con rabbia, nostalgia e rimpianto.

     

    Ode all’anomalia – Tutto è per loro;  per i mostri, i diversi, “i sogni strani del mattino”. Per le loro lacrime.

    Etichetta: BOLESKINE HOUSE RECORDS

    Edizioni:  UDEDI MUSICA E CULTURA

    Album release: 26 novembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Facebook: https://m.facebook.com/soundelirio/

    Instagram:https://instagram.com/soundelirio?utm_medium=copy_link

     

    BIO

    Francesco Quinto, classe 1974, professione avvocato, diplomato in cinematografia, ha parecchie passioni (dalla fisica quantistica allo spiritualismo). Inizia da giovanissimo a scrivere poesie. Poi incontra la chitarra. I primi gruppi rock sono esperimenti in ambito locale, con la collaborazione di musicisti metal (Sebastiano Massetti, Centurion). Qualche brano composto per artisti ascolani. Alla guida degli Ash, tra il 1990 ed il 1992, propone i propri brani in svariati live. Gli Ash fanno da spalla ai Diaframma e a Freak Antoni. 

    Nel 2019 l’incontro con Alessandro Tacchini. La voce e l’anima perfetta per il “supersuono”. Fondano i Soundelirio. Incidono il primo disco (“Mostralgìa”, 12 brani, testi e musica di Francesco) in studio (Baia dei Porci, Nereto) tra ottobre 2020 ed aprile 2021.

     

    Alessandro Tacchini, classe 1978,  nasce ad Ascoli Piceno,  affascinato dagli strumenti musicali all’età di 10 anni si avvicina alla chitarra elettrica e come autodidatta ne apprende i primi rudimenti per poi perfezionare tecnica e studio presso la scuola di musica Suonoergosum di Ascoli Piceno. Nel 1994, con un gruppo di amici,  fonda la sua prima cover band. Dal 2004 fa parte di diverse band. Nel 2017 con i 4Luppoli pubblica l’ep FADE costituito da 7 inediti in lingua inglese per i quali è autore dei testi. Nel 2019 sposa il progetto Soundelirio e la realizzazione dell’album “Mostralgìa” per il quale ha registrato voce principale e cori. 

  • SANTO E STONE “Ciricado” è il brano d’esordio del progetto dei due artisti torinesi che prende il nome di Vero x Vero

    Una vera e propria crew di giovani con diversi profili nata durante il lockdown. Il loro primo prodotto è il disco di prossima uscita dei due rapper, da cui è estratto questo singolo.

    Il progetto “Vero x Vero” nasce durante il primo lockdown, dall’idea di Santo di creare un team con cui intraprendere un percorso artistico ed imprenditoriale, includendo i suoi amici più fidati.

    Stone, in origine produttore e musicista, proprio grazie a questo progetto ha dato inizio alla sua carriera da cantautore.

    Nonostante il periodo non fosse dei più favorevoli, presso il Massive Arts Studio di Milano, iniziano a comprendere il loro valore musicale e le loro potenzialità, andando ad evolvere alcune produzioni da digitali ad acustiche, abbinando testi ricchi di contenuto che volgono a lasciare all’ascoltatore una interpretazione personale della vita e delle cose.

    La sintonia e il legame danno modo a Santo e Stone di conoscersi meglio, sviluppando idee musicali più mirate, con l’aiuto di diversi collaboratori come Davide Furegato, in qualità di videomaker; Riccardo Favatà, che si occupa della direzione artistica e in questo contesto delle grafiche del primo album, “Cronico”, e Matteo Pampaloni come fotografo.

    Francesco, membro del team, spiega così il progetto che lo vede partecipe insieme a Santo e Stone: «Sono tre parole, un simbolo e una ripetizione, VERO. Perché tra amici, vero deve essere lo sguardo, vero deve essere ciò che viene detto, vero deve essere il pensiero. È una virtù , un modo di vivere, dove se chiedi una mano ti viene allungato tutto un braccio, e non esiste cosa più bella al mondo.»

    Il singolo “Ciricado” è un brano essenzialmente dance, frutto di sperimentazione nata dalla ricerca di una sonorità che avesse come punto cardine l’intento di far ballare le persone all’ascolto della traccia.

    Il testo è collegato alla tematica che fa da filo conduttore di ogni traccia dell’album, ossia il mancato controllo del destino (qui rappresentato da una pallina), e la nostra vita in sé, raffigurata da una roulette, sulla quale le persone stanno puntando; la verità è che nessuno di noi è a conoscenza del proprio futuro e questa condizione porta le persone a rischiare spesso tutto, provando a vincere sfide quotidiane nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

    Etichetta: Vero x Vero

    Radio date: 12 novembre 2021

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    INSTAGRAM STONE instagram.com/stone_veroxvero?utm_medium=copy_link

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    FACEBOOK www.facebook.com/Santo-e-Stone-106985071782229

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    BIO SANTO

    Davide Sanfratello, in arte Santo, classe ’98 di Torino. Fin dalle scuole superiori inizia a scrivere e registrare brani influenzato dalle correnti underground rap dell’epoca, tutto questo sotto il nome di Sanguefreddo. Comincia di conseguenza a frequentare il panorama musicale partecipando a contest torinesi insieme ad altri artisti emergenti sfidandosi in Battle Freestyle di svariati generi.

    È proprio nell’ambito musicale che conosce Blow, ai tempi era questo il nome d’arte di Federico Dipasquale, giovane produttore, con cui inizia a frequentarsi, inizialmente con un rapporto b2b strofa-strumentale.

    L’amicizia cresce sempre di più e Santo nota nel produrre una buona dote nella scrittura dei testi, da qui la proposta di un primo feat.

    Proprio all’inizio della pandemia di Covid, i due fanno uscire il primo singolo da indipendenti, intitolato “Eleganza Italiana”, sempre nello stesso anno seguiranno altre uscite come “Vivere al Limite”, “Tra le mani” e “Ti penso”.

    Già dai primi testi si nota il feeling tra i due, che passo dopo passo, prendono sempre più confidenza con penna e microfono, così finiscono per realizzare il loro primo joint album, intitolato “CRONICO”.

    BIO STONE

    Federico Dipasquale, questo è il nome d’arte di Stone, classe ‘97, grazie al padre impara a suonare la batteria fin da piccolo, per poi avvicinarsi alla musica elettronica. Da qui inizierà a suonare in alcuni locali torinesi e a frequentare l’AID (Accademia Italiana Dj’s) dove otterrà un attestato nella sottocategoria di Mix & Mastering.

    Comincia così la sua carriera da produttore, che varia dalla Tech-House, all’Hip Hop.

    È proprio grazie a quest’ultimo genere che l’artista conosce Sanguefreddo (attualmente Santo). I due da subito si trovano in perfetta sincronia, sia personale che artistica, iniziando a collaborare. Vedendo Santo al microfono, Stone prova a dilettarsi nella scrittura dei testi, ed è proprio il primo a fargli notare di avere una buona capacità nella metrica.

    Così, dalle loro prime collaborazioni, arrivano a registrare negli studi di Massive Arts Studio di Milano, frequentati da molteplici artisti affermati nella scena musicale italiana, per collaborare al loro primissimo joint album, “CRONICO”.

  • Luci della ribalta al Teatro delle Palme sul Gran Concerto di Capodanno 2022 di Noi per Napoli

    Luci della ribalta al Teatro delle Palme sul Gran Concerto di Capodanno 2022 di Noi per Napoli

    Gran Concerto di Capodanno al Teatro delle Palme di Napoli VI Edizione 2022Il 1 gennaio 2022 alle h.19:30 si riaccendono le luci della ribalta su uno dei palcoscenici più grandi e storici dei teatri napoletani, il Teatro Delle Palme,in Via Vetriera a Chiaia,zona in della città,per la VI Edizione del Gran Concerto di Capodanno dell’Associazione Culturale Noi per Napoli, un must divenuto ormai istituzionale, protagonisti grandi artisti lirici,dal Teatro San Carlo, il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, direttori artistici, organizzatori,interpreti, il tenore Lucio Lupoli, con la straordinaria e brillante conduzione dell’attore italiano ed internazionale Vincenzo Bocciarelli : con loro l’attore Giovanni Caso,di un Posto al Sole, il Quintetto d’Archi Aedon, con le acrobazie degli artisti circensi del Circo Madagascar Orfei,rappresentato dalla manager Tamara Bizzarro, Nicole Martini, Maria Weiss e Viktor Vitàris del Circo Weiss, le coreografie ed i Walzer del Centro D’Arte Tersicorea di Napoli ,le farfalle luminose della Compagnia dei Saltimbanchi,Partnership organizzatrice  dell’ Evento sarà  l’Associazione Vivere Napoli e Grande Napoli.

    Lirica, musica,danza,teatro ed il Circo caratterizzeranno l’intreccio di questo spettacolo che segnera’ l’inizio del nuovo anno e sarà vissuto, come di consueto, all’insegna delle emozioni: per il pubblico, un vero viaggio nel mondo della musica, del canto,della danza fra celebri melodie viennesi, valzer di Strauss, famosi brani di opera ed operetta, appassionanti canzoni classiche napoletane e le spettacolari acrobazie e numeri degli artisti circensi.

    Lo spettatore si ritroverà immerso in un’atmosfera senza tempo tra amore, sogno e rievocazioni e di fantastiche sensazioni e tanto coinvolgimento per abbandonarsi alla spensieratezza e all’allegria tipica del celebre Concerto di Capodanno di Vienna ma dai colori e dalla passione partenopei !

    Un evento imperdibile, diventato negli ultimi anni un punto di riferimento tra gli appuntamenti del capoluogo partenopeo nel periodo natalizio.

    Testimonial di eccezione saranno due personaggi centrali della cultura e del teatro partenopeo ed italiano, lo scrittore Maurizio De Giovanni, autore de I bastardi di Pizzofalcone e de Il Commissario Ricciardi e l’ attrice Annamaria Ackermann ai quali sarà assegnato il Premio Noi per Napoli 2022 !

    Un grande spettacolo,con i patrocini dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio della Regione Campania,che ha anche un cuore nobile: una parte del ricavato sarà devoluto, come ogni anno, per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità a favore delle mense dei senzatetto di Napoli.

    Sponsor: Mutart srl,Leonardo Immobiliare,Imperatore Rosticceria di Napoli, Ium Academy School ( Napoli Piazza Nicola Amore) e Cuomo Spendimeglio Napoli Via Nicolardi.

    Vi aspettiamo allora il 1 gennaio 2022 al Teatro delle Palme di Napoli in Via Vetriera a Chiara n.12 h.19:30 per il magico Concerto di Capodanno

    Tickets online Etes.it

    Info e prenotazioni

    [email protected]

    wp +393341119819

    mob. +39 3394545044

    viverenapoli.com

    https://noipernapoli.it/

  • ALCUNELACUNE “Dimentica” è il nuovo brano dell’artista milanese che anticipa l’album di prossima uscita

    Una danza passionale che racconta di un tradimento, scritto vent’anni fa e colorato oggi di nuove sfumature 

    In radio dal 26 novembre

     

    Tra le icone della disco music italiana ci sono i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda. Per loro Andrea Ricci, alias, Alcunelacune scrive il brano “Dimentica”, inserito nell’album di Suso di cui i fratelli sono editori.  

    «Erano le prime canzoni che scrivevo, registrate chitarra e voce su un mangianastri Grundig degli anni 70’ che portavo nel loro mega studio Logic a Milano per fargliele ascoltare. Forse anche questo li colpì inizialmente. Ancora oggi non perdono occasione per esprimermi il loro affetto e la loro stima e io continuo ad esser loro grato per avere riposto in me tanta fiducia». alcunelacune

    La canzone piace e conquista il premio della critica al Festival della Musica di Mantova. 

    «Sarebbe il caso di farne una versione maschile» commenta qualcuno, ma la versione riadattata di “Dimentica” arriva solo vent’anni dopo, entrando, come unico brano già edito, nel nuovo disco in lavorazione del cantautore milanese

     

    Nel brano suonano

    Valentina Colorni – cori

    Gianluca Mancini – tastiere

    Donato Brienza – chitarra

    Stefano Fascioli – basso e contrabbasso

    Lucio Sagone – batteria 

     

    Registrato da Gianluca Mancini presso il Mai Tai studio di Milano

     

    Autoproduzione

    Edizioni: La Bionda Music Snc di Carmelo e Angelo La Bionda

    Radiodate: 26 novembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/alcunelacune/

    Facebook https://www.facebook.com/alcunelacune

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCf3D4hbv0qAGBmnUZOEelrA 

    Bandcamp alcunelacune.bandcamp.com

    Soundcloud https://soundcloud.com/alcunelacune

     

    BIO 

    Napoletano di nascita, milanese di adozione, vive l’infanzia e la prima adolescenza sentendosi sempre straniero: “un terrone” a Milano e “il milanese” per la famiglia napoletana.

    Dal 1986 al 1998 suona da autodidatta prima la batteria e poi il sax tenore in varie formazioni riuscendo comunque a diplomarsi e a iscriversi alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Nel 1994/95 è a Lisbona, dove suona il sax on the road,  comincia a mettere le mani sulla chitarra e a scrivere le prime canzoni. 

    Dal 1996 al 1999 milita nel gruppo ska milanese Vallanzaska collaborando alla scrittura musicale e dei testi nel disco “Cheope”.

    A cavallo tra il XX e il XXI secolo scrive i primi brani per Susanna Colorni, in arte Suso, della quale i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda producono il primo disco presso il mitico studio Logic di Milano.

    Nel 2003 comincia a lavorare al suo progetto, i Solidamòr.

    Nel 2004 esce il primo disco “Solidamòr” (Akwaba Records – distribuzione Sony). Nel 2005 con gli amici della Saphary De Luxe (l’agenzia di booking della band) è tra i soci fondatori del Circolo Arci Magnolia.

    Nel 2006 con Saphary De Luxe pubblica il secondo album dei  Solidamòr, “One Man Show” (distribuzione Venus).

    Nel 2008 diventa padre per la prima volta. Chiude l’esperienza Solidamòr e lascia il Circolo Magnolia per dedicarsi alla famiglia e riprendere in mano gli studi. 

    Nel 2011 diventa padre la seconda volta.

    Nel 2019 entra in studio (dietro il mixer il suo vecchio socio Vallanzaska Gianluca Mancini).

    Nel 2021 esce con un nuovo singolo “Gioco di prestigio”.

  • RÆSTAVINVE “Verdiana” è il nuovo singolo dalle sonorità dream pop estratto dall’album Biancalancia del duo pugliese

    Una suite notturna che racconta del “secondo appuntamento”, quello in cui ci si conosce meglio, attraverso sonorità dream pop.

     

    In radio dal 26 novembre

     

    Atmosfere slowcore, ma con un’anima inequivocabilmente italiana, questa è una canzone-racconto. Si descrive e si celebra un incontro, quello che normalmente è un “secondo appuntamento”, dove ci si conosce meglio, ci si conferma, ci si esplora reciprocamente: quello che ci fa fantasticare di più. 

    La ritmica è affidata a Ivo Parlati, le chitarre ipnotiche a Maurizio Loffredo.

    Il singolo è estratto dall’album d’esordio dei RæstaVinvE , Biancalancia, che porta il nome di una giovane donna, che negli anni neri del basso Medioevo, faceva capitolare sotto le pene dell’amore l’Imperatore Federico II di Svevia. Come Cleopatra, un altro esempio di donna emancipata e forte nella volontà di autodeterminazione. È a queste donne che è rivolto e dedicato l’album dei RæstaVinvE.

    I due cantautori mescolano in questo disco i loro suoni, le loro suggestioni, in una battaglia di colori senza sconti, sotto l’attenta supervisione di Maurizio Loffredo, presso Gli Artigiani Studio. Per rendere davvero sincera l’intera poetica, i due autori hanno operato in un territorio che va dal pop italiano dalle sfumature, più internazionali, elettroniche, rock o world, attingendo quindi al loro personale background musicale.  

    DICONO DI “BIANCALANCIA”

    «”Biancalancia” porta in scena un “nuovo” modo di pensare all’indie-pop senza avere la presunzione della novità ma il coraggio e la forza di una bellissima personalità inedita» RaroPiù

    «“Biancalancia” è un disco da ascoltare e ri-ascoltare perchè ad ogni ascolto regala un’emozione in più.» LowMusic

    «”Biancalancia” è un disco che mette al centro la determinazione e l’emancipazione della donna, contro ogni sorta di retaggio di tipo “medievale”.» MusicLetter

    «“Biancalancia” è un lavoro che mantiene freschezza anche quando lo sguardo è rivolto al passato e che, pur flirtando frequentemente col pop, non ha paura di osare.» MusicMap

    «Trasgressione, rottura delle forme classiche e gusto… difficile compito. Un disco decisamente interessante questo esordio…» Music on Tnt

     

    Radio date: 26 novembre 2021

    Etichetta: Vinve Multimedia

    Distribuzione: Artist First

    Release album: 21 maggio 2021

     

    Contatti e social

    Facebook: www.facebook.com/raestaevinve/

    Instagram: @vinvemusic – @raesta 

    Spotify: https://spoti.fi/37xjogf  

    YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC6mDU6hjf2b0sLcw83MZeTA

    VEVO: https://www.youtube.com/channel/UCMKhiBSUYEpiqLcB1KoSUGA

     

    BIO

     

    RæstaVinvE è un duo di origini pugliesi composto da Vincenzo Vescera (Vinvè), produttore e cantautore, e Stefano Resta (Ræsta), medico e cantautore polistrumentista. I due debuttano come unica ma biunivoca entità artistica con il progetto discografico di mutuo soccorso “Biancalancia”, pubblicato il 21 maggio 2021. 

    Il loro sound affonda le radici nell’alternative rock (è possibile riconoscere le influenze di alcuni artisti anglosassoni come Radiohead, Elliott Smith, Grizzly Bear), dando uno sguardo alle atmosfere indie più contemporanee e collegandosi anche ad un pop cantautorale italiano più tradizionale. Il 15 maggio 2020 esce il primo singolo estratto, “Non sono nato ieri”. Il 19 giugno arriva in radio il secondo singolo “Senza cuore”, il 9 ottobre è il turno di “Tequila”, per arrivare al singolo “Samurai” in uscita il 18 dicembre 2020. Successivamente, a maggio 2021, esce il featuring con Clio, cantautrice francese, nel singolo “Rien ne va plus”.

    Il progetto del duo è supportato e co-finanziato da Pugliasounds Record 2020/2021, la nuova linea di intervento per sostenere e rilanciare il comparto musicale messa in campo da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese. “Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021” – “REGIONE PUGLIA FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro”.

  • ONDA ROSA INDIPENDENTE: concerto live con raccolta fondi il 25 novembre a Faenza per la Giornata contro la violenza sulle donne

    Il concerto per la nuova edizione di Onda Rosa si terrà giovedì 25 novembre in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Sarà presso il Piccadilly Faenza in Via  Cavour 11 dalle ore 21 con ingresso ad offerta libera per la raccolta fondi per Sos Donna. Presenta la serata Anna De Leo del duo folk Emisurela e di Faenza Indie: l’evento è a cura della Casa della Musica di Faenza con il patrocinio del Comune di Faenza.

    Le artiste Marzia Stano di Elastico e Giulia Massarelli de Lo ZdiB presentano le etichette discografiche Elastico e Lunatika, dedicate alla diversità di genere e alla musica al femminile, mentre la cantautrice Roberta Giallo presenta il libro Web Love Story.

    Si esibiranno dal vivo le artiste in quest’ordine: Marzia Stano per Elastico,  Margò per Lunatika, Melga, Euski con Roma Amor, Eleonora Stradaioli, Laura B, Le NoraVittoria Iannacone e Giulia Malavasi.

    Ogni artista proporrà due brani originali che si focalizzeranno sulla tematica della giornata. Nella serata si effettueranno le registrazioni per Radio Rai Live che andrà poi in onda con uno speciale ai primi di dicembre.

    Inoltre saranno realizzati speciali per il podcast Faenza Indie. All’iniziativa si affiancherà l’ufficio stampa L’altoparlante che curerà la comunicazione dell’evento promuovendo una playlist Spotify tutta al femminile .

     

    CONTATTI

    Sito: www.meiweb.it

  • BEPPE CUNICO “One special day” è il nuovo singolo del cantautore in cui esprime tutta la sua riconoscenza nei confronti dei musicisti con cui ha registrato l’album

    Un brano in cui l’autore esprime tutta la sua emozione e riconoscenza nei confronti dei musicisti con cui ha registrato l’album, sempre attraverso le sonorità prog-rock di cui è permeato l’intero progetto.

    In radio dal 19 novembre

     

    «Racconta l’emozione di suonare i miei pezzi assieme a dei cari amici e, soprattutto grandi musicisti. È stato meraviglioso poter spezzare la routine passando delle splendide giornate in studio con gli amici musicisti conosciuti in anni di lavoro in studio. Aver suonato insieme a loro per registrare le mie canzoni è stato impagabile. Ma soprattutto è stata la loro partecipazione e passione che mi ha commosso più di tutto» Beppe Cunico

     

    Il disco da cui è estratto questo singolo è “Passion, Love, Heart & Soul”, album d’esordio da cantautore di Beppe Cunico. Le tematiche affrontate nel disco nascono da episodi di vita vissuta. Si parla dell’adolescenza ed i suoi problemi – l’anoressia su tutti – ma anche delle esperienze negative sviluppate dall’artista nell’industria musicale moderna. Vengono trattate poi le tematiche della corruzione, della menzogna, della disuguaglianza e dell’egoismo, che l’artista vede sempre più comuni nell’odierna società. Ma nonostante l’album tratti argomentazioni dure e spesso spigolose, questo resta un progetto dedicato all’amore, all’amicizia e alla passione, ovvero la vera benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili della propria vita.

    Autoproduzione

    Radiodate: 19 novembre 2021

    Release album: novembre 2020

     

    Contatti e social

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    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie aii vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes” anticipando l’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”, dopodiché è uscito “My life” come terzo singolo. E sono iniziati finalmente, i primi concerti, due show che hanno registrato il sold out e la partecipazione più che calorosa del pubblico presente.

  • Marco Achtner. Dormi Bene è il suo nuovo singolo

    Il nuovo lavoro del cantautore romano in radio e su tutte le piattaforme digitali .

    Una “ninna nanna elettronica” che racconta un dubbio di vita. 
Non prendere al volo un momento potenzialmente unico per il timore che sia “sbagliato”, ci porta a vivere momenti “giusti” senza riuscire però a smettere di pensare che, quell’ istante “sbagliato”, poteva essere il più giusto di sempre.

    Un Brano contraddistinto da caratteristiche che sicuramente riconducono al mondo tradizionale del cantatutorato italiano ma con sonorità che colpiscono nel segno quella che è l’evoluzione del genere, come d’altronde Marco ci ha già abituato con i suoi precedenti lavori. Un alone avvolgente di colori e sensazioni che traghettano il testo in una costruzione omogenea di una canzone fluida e coinvolgente .
    Anche questo brano conferma la capacità dell’artista di spaziare all’interno di contaminazioni, dosandole con gusto e maestria, elaborando le sue esperienze tanto da rendere unico un prodotto che lo rappresenta con personalità ed originalità .

    Marco Achtner nel 2016 pubblica “Il mondo dei grandi”, realizzato con la collaborazione del maestro Mogol. La canzone ad oggi conta 250 mila visualizzazioni su Youtube ;

    Il singolo “Balli ancora”, fuori nel 2018, è stato l’unico brano cantato in italiano ad entrare nella classifica dance mondiale di iTunes affianco di nomi del calibro di David Guetta e Bob Sinclair.

    Prima di dedicarsi al cantautorato, Marco Achtner muove i suoi primi ma importanti passi nella scena musicale dance italiana ed internazionale.
    Dal 2005 collabora con uno dei network radiofonici più popolari e ascoltati d’Italia: M2O e nel 2007 diventa la voce di Out Of Mind, il programma di punta della radio, con Provenzano dj.
    Nel 2006 è stato tra i vincitori del Samsung Deejay Contest, gara nazionale per deejay dove si sono sfidati a colpi di scratch molti tra i più famosi disk jockey italiani.
    Nell’estate 2008 e 2009 compone e interpreta “Chiamo Roma” e “E…state a Roma” la sigla del programma del Trio Medusa in onda tutti i giorni su Radio Deejay.
    A Maggio 2010 esce in tutti i negozi di dischi e piattaforme digitali “Serenate” che, nel corso dell’estate, raggiungerà i vertici di tutte le classifiche dance, vendendo migliaia di copie in tutta europa, arrivando nel mese di agosto ad occupare la posizione numero 1 in Italia e la numero 6 in Inghilterra, affianco di artisti del calibro di Lady Gaga e Kylie Minogue.
    Dopo il successo ottenuto con “Serenate” a ottobre 2010 esce “Semplice” il nuovo singolo di Marco che, ad una settimana dall’uscita si piazza nella TOP 20 della classifica dance ed entrerà addirittura a far parte della programmazione radiofonica spagnola oltre che di quella italiana.
    Nel 2012 esce “L’ultima Volta” il primo disco di inediti scritti musica e parole da Marco.
    Un viaggio lungo otto tracce, in cui si spazia dalla malinconia di “Capo Verde” e “L’ultima Volta” (che vede come protagonista del videoclip l’attrice Euridice Axen), alla disillusione di una generazione senza più punti di riferimento di “Canzoni Di Merda”. Il tutto caratterizzato da un mix di tradizione cantautorale italiana, e di nuovi suoni elettronici provenienti dai grandi producers internazionali.
    Nel 2014 esce “Ora è già tardi” e il video rimane in Tendenze su Youtube Italia per oltre una settimana
    Nell’estate 2015 esce il brano “Quando bruciavi il caffè”, il video ad oggi conta più di 600 mila visualizzazioni su youtube
    Il 22 maggio 2021, Marco Achtner da la luce al suo nuovo singolo “Un ananas e una caramella”. La release del brano, succede di qualche mese il successo ottenuto con “Beethoven” che vede come protagonista del videoclip l’attrice Federica De Benedittiis.

    https://www.instagram.com/marcoachtner
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  • MICHELE FENATI “Il mio nome è Aurelio” è il nuovo singolo dedicato al maestro Secondo Casadei nel 50° anniversario della sua scomparsa

    Una toccante ballata in cui italiano e dialetto romagnolo si fondono per raccontare la vita e il successo mondiale dell’autore di «Romagna Mia» 

    in radio dal 19 novembre

     

    «Romagna mia» è diventato “l’inno della Romagna” e, allo stesso tempo, uno dei brani più suonati e ballati di tutti i tempi. La canzone scritta dal Maestro Secondo Casadei ha avuto la capacità di travalicare i confini di un territorio e di un genere, diventando simbolo della casa lontana, il paese natìo sempre nel cuore e capace di regalare ricordi indelebili.  

    Michele Fenati, romagnolo, dopo tanti anni di concerti in Italia e in centro Europa, ha pensato più volte al senso profondo di questo brano e con «Il mio nome è Aurelio» vuole rendere omaggio al suo autore. La descrizione in musica della figura di Secondo Casadei è una ballata che si tinge di canzone d’autore, raccontando una terra comune e la tradizione romagnola.

    Il brano, in radio dal 19 novembre, cinquantesimo anniversario della scomparsa di Secondo Casadei,  anticipa l’album omonimo la cui uscita è prevista nel 2022. 

    Con Michele Fenati suonano Vincenzo Fabbri al pianoforte, Fabrizio Tarroni alla chitarra, Agide Brunelli al clarino, Gianluca Ravaglia al contrabbasso, Stefano Martini al violino e Nicoletta Bassetti alla viola. 

    Il brano è accompagnato da un video curato e girato da Lara Braga a Sant’Angelo di Gatteo, Ravenna, Forlì, Cesena, Coriano e Montefiore Conca. 

    Etichetta: I dischi di Beatrice

    Distribuzione digitale audio & video: Believe

    Edizioni Musicali: Casadei Sonora edizioni musicali

    Radio date: 19 novembre 2021

     

    Contatti e social 

     

    SITOhttp://www.michelefenati.it/home.html

    FB – https://www.facebook.com/michele.fenati

    IG https://www.instagram.com/michelefenati/

    CANALE YOUTUBEhttps://www.youtube.com/user/ASSBEATRICE

     

    BIO

    Michele Fenati è un artista italiano, conosciuto al grande pubblico per aver tradotto in chiave classica, brani popolari di grande successo, creando una veste originale, attuale e sempre in bilico tra musica colta e musica popolare.

    La sua alta professionalità e la capacità di gestire il palco tra canzone, poesia, teatro e comicità, lo ha portato in questi anni a solcare tantissimi palchi di grandi, medie e piccole città di tutta Europa. Vienna, Linz, Augsburg, Praga, Klagenfurt, Breslavia… sono solo alcune delle città europee che hanno visto sempre il tutto esaurito. Centinaia di città e piccoli e medi comuni italiani, in piazze e teatri, hanno accolto il concerto di Michele Fenati in questi anni, sempre con formazione voce e chitarra, pianoforte e clavietta, violino e violoncello.

    Una carriera descritta in numerosi articoli su quotidiani locali e nazionali e partecipazioni importanti come la diretta su Radio24 – Il sole 24 ore, con quattro brani in diretta nazionale, prima del tour europeo,  la partecipazione a “L’Italia in diretta” su Rai 2 oppure a “Buongiorno Regione” su Rai 3.

    Nel  2014 riceve la lettera del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, prima del tour europeo.

    Il suo percorso inizia a 9 anni sul palco del Cantagiro Romagnolo presentato da Maria Giovanna Elmi, la reginetta della TV, proseguito al Conservatorio, dove ha studiato violoncello con il Maestro Lauro Malusi e chitarra e canto con l’insegnante Lina Montanari. In questi anni Fenati ha prodotto cinque album (Girotondo, Sicuro son sicuro, Acustico Live, Battisti in Classics e Live in Europe), tre singoli (Beatrice, Qualcosa che non c’è, Ho bisogno di te), una importante collaborazione con l’Associazione Bubulina per la raccolta fondi per i bambini malati di leucemia, fino al concerto “Michele Fenati & Friends” nel 2018, al Teatro Rossini di Lugo di Romagna (Ra).

    Ha collaborato con Andrea Mingardi nella conduzione della trasmissione “Cuore Rossoblu”, tutte le domeniche in diretta su Radio Bruno dallo stadio Dallara, fino allo spettacolo/concerto, nel 2020, a Villa Cacciaguerra Ortolani di Voltana (Ra) per la presentazione del libro di Andrea “Professione Cantante”.

    Nel 2020 Il concerto di Michele Fenati a Ladispoli (Roma) vede l’autorevole presenza di S.E l’ambasciatrice della Repubblica di Armenia Tsovinar Hambardzumyan, che ne introduce la performance, con una suggestiva presentazione.
 Nello stesso anno scrive il brano “E la gente si chiuse in casa” con promozione sui social per raccogliere fondi per l’ospedale Covid di Lugo di Romagna (Ra).

    Nel 2021 prende il via il tour estivo in Italia con oltre 40 concerti, mentre due brani, di vecchie produzioni discografiche entrano nelle classifiche di vendita di Itunes in Olanda e negli Stati Uniti. Contemporaneamente iniziano le registrazioni per il nuovo album in uscita nel 2022. Il 19 novembre 2021 esce il primo singolo con video del nuovo album, “Il mio nome è Aurelio”, dedicato al Maestro Secondo Casadei e al suo capolavoro “Romagna mia”.

  • ANDREA CAVINA “10 Lettere” è il primo album del compositore e chitarrista romagnolo dove dialoga con artisti e innovatori del passato e del presente

    Dieci dialoghi in forma di lettere musicali con altrettanti artisti e innovatori del recente passato

    Release 19 novembre

     

    In “Dieci lettere” la chitarra è un mezzo per esprimere il linguaggio della contemporaneità e, allo stesso tempo, diventa la penna con cui scrivere a delle figure chiave della musica e dell’arte, attraverso lettere che sono, nei fatti, un dialogo e un ringraziamento espresso in musica

    «Normalmente, per sottolineare la grandezza di un personaggio e della sua opera,  si scrivono omaggi o tributi. Le lettere invece sono corrispondenze ideali e qui diventano una risposta a ciò che questi artisti per primi, hanno dato a me come persona. Ho voluto “rispondere”, prendendo spunto dagli stili compositivi e dalle idee che le musiche di questi maestri mi hanno suggerito» Andrea Cavina. 

     

    Filo conduttore dell’album è l’innovazione: tutti gli artisti a cui il progetto si ispira sono, o sono stati, esploratori e, soprattutto, grandi innovatori della loro epoca, tanto da rendere “senza tempo” le proprie creazioni. Oltre a quelli strettamente musicali, i brani di Dieci lettere colgono elementi naturalistici, letterari, pittorici e cinematografici, come, ad esempio, “Vento nella foresta”, composto di getto dopo la devastazione provocata dalla tempesta Vaia nel 2018 e “Studiando Van Gogh”, in cui la tecnica compositiva del tremolo trova un’affinità con la tecnica pittorica del genio olandese. Allo stesso tempo il primo del musicista romagnolo, è un disco che assorbe intuizioni compositive che evocano stili diversi, sia del presente, sia del passato, da Mozart a Joe Hisaishi, da Turlough O’Carolan a Roberto Cacciapaglia. Prende ispirazione dai chitarristi contemporanei come Andrew York, Pat Metheny e Maurizio Colonna, ma tiene conto della storia, propria dello strumento, rifacendosi ai maestri dell’Ottocento come Giuliani e Carcassi.

     

    Autoproduzione

    Release album: 19 novembre 2021

     

    Track by track 

     

    ARIA 

    Lettera dedicata a Ludovico Einaudi

    Un brano realizzato con un linguaggio che prende spunto da quello di Einaudi, un compositore capace di avvicinare i mondi della musica classica e del pop.

    Nonostante sia eseguito con la chitarra, è stato concepito come un pezzo pianistico o addirittura orchestrale, perchè in fondo la chitarra può essere vista come una piccola orchestra su sei corde

     

    PARTENZE

    Lettera dedicata ad Andrew York

    Ispirato dalle sonorità e dal modo di suonare del grande chitarrista compositore statunitense, l’autore ha immaginato l’atmosfera che si avverte all’inizio di un viaggio.

     

    LA NANNA DI GIOVANNI 

    Lettera dedicata a mio figlio Giovanni e, per conoscenza, a Mozart e a Matteo Carcassi

    Per l’arrivo del figlio Giovanni l’autore ha composto una ninna nanna sullo stile di Mozart e delle sonorità chitarristiche dell’Ottocento, come Carcassi e Giuliani.

     

    ESTATE

    Lettera dedicata a Joe Hisaishi

    Joe Hisaishi, il grande compositore delle colonne sonore dei film di Hayao Miyazaki, ha composto “Summer” per il film “L’estate di Kikujiro”, di Takeshi Kitano. Questo brano riprende lo stesso titolo e la stessa intenzione musicale per restituire con la chitarra ciò che l’autore ha ricevuto dalla sua splendida composizione per pianoforte e orchestra.

     

    ATTORNO AL FUOCO

    Lettera dedicata a Turlough O’Carolan

    O’Carolan ha dato uno stile alla musica irlandese. Era un bardo, un cantore cieco che viaggiava con la sua arpa, portando la sua musica per l’Irlanda e questo brano suggerisce la visione di un gruppo di viaggiatori seduti attorno al fuoco. Tra di loro una chitarra…

     

    VENTO NELLA FORESTA (AFFRONTO)

    Lettera dedicata a Roberto Cacciapaglia e alle Dolomiti.

    Nel 2018 la tempesta Vaia distrusse milioni di alberi nella zona delle Dolomiti venete e trentine. Il brano tenta di descrivere la bellezza della montagna e la violenza della tempesta. Un omaggio alla natura e agli abitanti di una zona da sempre cara all’autore. Da un primo impianto armonico che ricorda le sonorità di Cacciapaglia, il brano devia, prendendo ispirazione dai fraseggi rock dei Led Zeppelin e dei Deep Purple, mentre la chitarra utilizza l’accordatura in Re minore, come in Koyunbaba di Carlo Domeniconi.

     

    ALBA

    Lettera dedicata a Maurizio Colonna

    Colonna, uno dei più grandi chitarristi del mondo, si pone come obiettivo quello di portare innovazione nella musica classica, con particolare attenzione alla musica per chitarra. Questo brano, nella sua semplicità, racchiude ricerca e sperimentazione, cercando sempre l’incontro con chi ascolta.

     

    DANZA DI UNA PIUMA 

    Lettera a Yann Tiersen

    Pur ispirato dalla musica di Yann Tiersen, il brano è guidato da due scene che sono oggi parte della storia del cinema: la piuma di Forrest Gump e la scena della busta che danza con il vento in American Beauty. Musicalmente ci sono tanti elementi: da Tiersen ai Kings of Convenience, alla Follia di Spagna.

     

    STAZIONI 

    Lettera a Andrew York e a Pat Metheny

    “Home” e “Last train home” sono i due brani che hanno portato a scrivere “Stazioni”, dove il “il treno di Pat Metheny” ha suggerito l’imitazione del treno nella composizione, mentre la “casa di York” è il posto da cui sono state colte le sonorità.

     

    STUDIANDO VAN GOGH 

    Lettera a Vincent Van Gogh e a Federico Mompou

    Qui l’autore compie un esperimento, andando a rubare dall’impressionismo, sia pittorico che musicale. C’è una tentata analogia tra la tecnica chitarristica del tremolo e il tratto di Van Gogh, innovatore indiscusso, capace allo stesso tempo di parlare con le persone del suo tempo. Il dialogo tra la tradizione e l’innovazione e tra i diversi linguaggi artistici è una risorsa fondamentale per giungere all’atto creativo.

     

    Contatti e social

     

    Sito web: https://andreacavina.it

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    Youtube: https://www.youtube.com/user/andreacavina7

     

    BIO

     

    Originario di Faenza, Andrea Cavina è chitarrista e professore di musica.

    Attraverso la sua chitarra, propone uno stile che intreccia classico e pop-rock, con sonorità ricercate, ma accessibili al grande pubblico.

    La sua musica originale vuole parlare alle persone in modo chiaro e diretto.

    La leggerezza dei suoi brani è sostenuta da strutture ben precise che nascono dagli anni di studi musicali, ma soprattutto dall’esperienza “sul campo” e dagli ascolti di cui si è nutrito. In seguito a 12 anni di silenzio musicale, Cavina è tornato a comporre, giungendo nel 2021 all’uscita del suo primo album sotto la supervisione artistica di Maurizio Colonna. La poetica che lo contraddistingue è legata al suo strumento, la chitarra, da sempre considerato popolare, ma che, se propriamente utilizzato, può elevarsi a piccola orchestra su sei corde.

  • ORESTE MURATORI “Nuvole sul divano” è il nuovo singolo del cantautore che parla, in chiave pop, di distanze nei rapporti umani

    L’alienazione dello stare in casa e lontani dagli affetti che porta a parlare con gli oggetti, una visione surreale raccontata in chiave pop 

    In radio dal 19 novembre

     

    Dopo il singolo d’esordio “Ieri”, Oreste Muratori torna in radio con “Nuvole sul divano” un brano che parla della distanza nei rapporti umani. All’interno di un piccolo appartamento il protagonista si nutre delle sensazioni degli oggetti di casa, dei piccoli gesti quotidiani vissuti in solitudine che lo avvicinano con la mente ad un affetto lontano. 

     

    «Giri sul bordo di questa tazzina

    ti bevo nel caffè di ogni mattina». 

     

    La lontananza e l’impossibilità di poter raggiungere fisicamente l’altra persona sono lo spunto per affrontare il tema della solitudine e di quei punti fermi che nella nostra vita ci permettono di superare i momenti di difficoltà e di sentirci vicini anche a chi non ci è realmente accanto. 

     

    «Tu sei un porto sicuro dove approdare

    quando il mare è mosso e sto per naufragare». 

     

    I due personaggi si ricongiungono idealmente soltanto nella loro mente, immaginando quel porto sicuro dove ognuno di noi ha bisogno di tornare ogni volta che si perdono le proprie certezze, quando si ha bisogno di ritrovare se stessi lontano da tutto ciò che ci sta intorno.

    «Come era già successo per gli altri miei brani, l’ho fatto ascoltare a Paolo Leone, amico e fidato collaboratore e abbiamo scelto questi suoni dreamy proprio per rendere in musica questa atmosfera sospesa tra la realtà e l’immaginazione. Poi con Roberto Celestri che ha diretto il videoclip abbiamo seguito la stessa linea di sospensione, girando le scene a bordo di una giostra e all’interno del Labirinto di Arianna, un luogo misterioso e magico della splendida Fiumara d’Arte in Sicilia e che rappresenta proprio un percorso di rinascita raggiungibile soltanto dopo aver smarrito la strada, lungo i cunicoli del gigantesco labirinto.». Oreste Muratori 

    Etichetta: TRIADE RECORDS

    Radio date: 19 novembre 2021

     

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    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCstU_n559NvNGT1CRFepZFg

     

    BIO

    Oreste Muratori, cantautore e scrittore siciliano, dal 2016 collabora con Paolo Leone alla produzione in studio e pubblicazione digitale di brani inediti di artisti emergenti. Nel 2018 crea con Paolo Leone e Marco Caruso, con la direzione artistica del cantautore Carlo Muratori, l’etichetta indipendente Triade Records, collettivo di artisti sia emergenti che di esperienza, finalizzata alla produzione e distribuzione digitale di musica d’autore. Sempre nel 2018, per la giovane artista emergente Beatrice Romano, compone testo e musica dei singoli “Sogno”  e “Barche di carta”, quest’ultima presentata ad Area Sanremo 2019 alle semifinali nazionali.“Ieri” è il suo singolo d’esordio, il primo del quale è anche interprete. Nel Novembre 2021 pubblica il nuovo brano “Nuvole sul divano”.

  • TANGO SPLEEN ORQUESTA “Vamos a la distancia” è il quinto album di uno degli ensemble al vertice del panorama musicale del tango che omaggia Astor Piazzolla

    Un omaggio ad Astor Piazzolla nell’anno del suo centenario, nel quale le composizioni emblematiche del leggendario compositore argentino dialogano con nuove composizioni originali del gruppo.

     Release album 15 luglio 2021

     

    Vamos a la Distancia è il quinto album di Tango Spleen Orquesta, gruppo leader del tango in Italia ed affermato sulla scena internazionale, che è stato registrato interamente durante il lockdown del 2021.

    Le opere, rappresentative dei vari momenti della produzione di Piazzolla  (Michelangelo 70, Adiós Nonino, Milonga del trovador, Oblivion e Fracanapa), sono state abilmente trascritte ed arrangiate da Mariano Speranza, che ha curato la ricerca timbrica in ogni particolare e ha proposto un’interpretazione fresca, attuale ed intensa.

    Si alternano a queste le opere come Ciao di Anna Palumbo con fusione di elementi ritmici e armonici, Poeme di Elena Luppi accostando il sound di Tango Spleen al minimalismo e alla ricercatezza timbrica di certi autori europei, Milonga Schupi, Calles e Dos aguas dello stesso Speranza, che raccontano la suggestione della sua terra argentina e accostano atmosfere di vero contrasto.

    Il nome dell’album, che in italiano si potrebbe tradurre come un’esortazione ad andare avanti nonostante la distanza, è tratto dal brano Milonga del Trovador (traccia numero 5) cantato da Mariano Speranza.

    La proposta artistica mette in luce un forte e colorito messaggio di ottimismo creativo in un momento particolare per la musica e l’arte in generale.

    Ad interpretare le musiche di quest’album sono stati: il musicista argentino Mariano Speranza al pianoforte, al canto, agli arrangiamenti e direzione musicale, come invitato speciale il violinista argentino Luciano Casalino, la contrabbassista venezuelana Vanessa Matamoros, e gli italiani Francesco Bruno al bandoneon, alla viola Elena Luppi e alle percussioni Anna Palumbo.

    La suggestiva immagine di copertina, realizzata appositamente per questo album, è dell’artista argentino Luis Felipe Garay. Il missaggio e la masterizzazione sono stati curati da Ivano Giovedì.

     

    TRACK BY TRACK

    Michelangelo ‘70

    Composizione di Astor Piazzolla, ispirata all’omonimo Nightclub di Buenos Aires dove Piazzolla spesso si esibiva. Questo brano “presenta un modello consolidato: il walking bass in opposizione agli accordi sincopati del gruppo”…”Qui, affiora un’anticipazione di quelli che saranno i temi sugli ostinati che Piazzolla comincerà ad adottare” (Piazzolla, La biografia. D. Fischerman e A. Gilbert p. 308). 

    L’adattamento di Speranza per Tango Spleen introduce nuovi elementi percussivi ed il timbro della viola risalta nel ruolo originalmente affidato alla chitarra elettrica del quintetto piazzolliano.

     

    Calles

    Brano di Mariano Speranza: è un’evocazione del genere della milonga criolla tanto utilizzata da Piazzolla nelle sue melodie struggenti e caratterizzata da un andamento calmo e riflessivo, come la colonna sonora di un paesaggio della pampa argentina, in cui la vastità degli orizzonti è solcata da tanti sentieri (calles).

     

    Adiós Nonino

    Con una lunga cadenza per pianoforte si apre uno dei pezzi più iconici di Piazzolla. Composto nel 1959 e dedicato a suo padre, lo stesso compositore lo definiva come “la più bella melodia che avesse mai composto.”

     

    Milonga Schupi

    Brano di Mariano Speranza, premiato nel 2010 nell’ambito del concorso Suoni Senza Confini promosso dalla Fondazione Pubblicità Progresso. Questo brano appartiene al genere della milonga della città, di cui condivide l’ironia, la freschezza, la frenesia ed il virtuosismo. È una musica che racconta una irrequietezza e i temi si rincorrono da uno strumento all’altro, quasi come un gioco. È sostenuto da una ritmica pulsante arricchita da effetti percussivi inusuali e ricercati e che si placa per un istante nostalgico che sfuma come un battito di ciglia.

    È un brano emblematico dell’ensemble che da oltre 12 anni è presente in ogni performance. Per quest’album Mariano Speranza presenta un nuovo arrangiamento che rafforza l’amalgama timbrica e consolida gli elementi essenziali.

     

    Milonga del trovador

    Con musica di Piazzolla e testo di Ferrer, questo è l’unico brano cantato del album.

    È interpretato al canto da Mariano Speranza, con un arrangiamento originale ed essenziale in cui i pizzicati del contrabbasso, a ritmo di milonga, dialogano con la voce e si arricchisce di pennellate timbriche degli archi e del bandoneon.

    Dà il titolo al cd “Vamos a la distancia”.

     

    Ciao

    Un brano che si apre sullo slancio di un Addio ma che si rasserena pian piano e si trasforma in un Arrivederci.

    Questa composizione è di Anna Palumbo, percussionista di Tango Spleen, con l’arrangiamento di Mariano Speranza in cui spiccano l’alternanza di momenti e stati d’animo contrastanti, una ricca varietà e predominanza di percussioni, la vicinanza al jazz e alla musica brasiliana.

     

    Oblivion

    Piazzolla compose questo brano nel 1982 e poi fu inserito nella colonna sonora del film Enrico IV. Oblivion evoca nostalgia, spleen, talvolta tristezza. Tango Spleen lo presenta con l’arrangiamento originale di Mariano Speranza, dove una nuova introduzione ricalca un’atmosfera di suggestioni intense e dà il via al noto tema che sarà interpretato del bandoneon.

     

    Dos Aguas

    Questa composizione di Mariano Speranza dilata la struttura tradizionale del tango in una forma più libera e discorsiva, immagina una dimensione di densità orchestrale che si placa e che raggiunge un altissimo climax espressivo nel solo per violino interpretato magistralmente da Luciano Casalino.

     

    Poeme

    In questo brano il sound di Tango Spleen si accosta al minimalismo e alla ricercatezza timbrica di certi autori europei. La composizione della violista dell’ensemble Elena Luppi e l’arrangiamento di Mariano Speranza conducono a un momento poetico e teatrale di intrecci melodici.

     

    Fracanapa

    Scritto da Piazzolla nel 1963, questo brano, che accompagnò le performances del famoso bandoneonista argentino fino gli ultimi concerti, conclude l’album con un forte carattere ritmico e nostalgico, mettendo in risalto audacemente la modernità del genere del tango.

    Autoproduzione

    Release album: 15 luglio 2021

     

    Contatti e social

    Sito ufficiale: https://tangospleen.com/ 

    Instagram: https://www.instagram.com/tangospleen/ 

    Facebook: https://www.facebook.com/TangoSpleenOfficial 

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCRkDDQsZJrShjxJIpYvttJA 

    Spotify: https://open.spotify.com/album/0rnS2SHD4qTv0eC4trjF7i 

     

    BIO

    Fondato nel 2008 in Italia dal pianista, cantante e compositore argentino Mariano Speranza, l’ensemble è un punto di riferimento nel mondo del Tango sia per l’interpretazione e l’arrangiamento dei classici che per le proprie composizioni. Tango Spleen affascina e invita a scoprire come il tango non sia solo un’eredità del passato ma una realtà più che mai viva e in evoluzione. 

    Centinaia di concerti, festival e spettacoli hanno affermato l’ensemble in oltre venti paesi dall’Italia all’Argentina, dall’Europa al Kuwait, dalla Russia agli USA. 

    Unica formazione europea convocata al Festival Nacional del Tango de La Falda (Argentina), dal debutto con la vittoria al concorso Suoni senza confini, Tango Spleen sorprende nelle rassegne concertistiche (La Società dei Concerti di Milano, Teatro Comunale  Pavarotti Freni di Modena, Valtidone Festival, Acquedotte Cremona, Suoni entro le Mura Treviso, La casa del Jazz  Roma, De Doelen Theater Rotterdam, Rasa Theater Utrecht, Holstebro Festival) ed emoziona migliaia di ballerini di tutto il mondo che danzano sulle sue note (festival internazionali di Tarbes, Toulouse, Torino, Edimburgo, Bielefeld, Blackpool, Bordeaux, Odessa, Trieste, Innsbruck…).

    Negli anni ha abbracciato rinomate e preziose collaborazioni nell’ambito internazionale della musica. 

    Il tenore di fama mondiale Marcelo Álvarez sceglie Tango Spleen per il suo recital dedicato al tango, Novaya Opera di Mosca 2014 e The Broad Stage Theatre di Santa Monica (USA 2017)

    Grazie alla collaborazione con Bernardo Lanzetti (ex cantante PFM) Tango Spleen sperimenta anche la fusione tra tango e rock progressivo, inoltre ha il piacere di affiancare la cantautrice uruguaiana disco di platino Malena Muyala (Tour Germania 2015), il cantautore italiano Franz Campi (album 2021) e la cantante Elisa Ridolfi in Tango-Fado (Sambuca di Sicilia 2018).

    Dal 2015 a oggi l’ensemble è regolarmente in tournée nei più rinomati palcoscenici e ha collaborato con i nomi più importanti della danza del tango.  

    A “Romeo y Julieta Tango” e “Piazzolla Tango” e alle oltre cinquanta repliche di “Tango de mi Buenos Aires”, si sono alternati anche “Tango Desire” (Kuwait 2018), “Tango Macho” Los Hermanos Macana,  “Tango una cuestión de amor” e “Esto es tango” (Teatro No’hma), “Tango” (Corea del Sud 2011). Tango Spleen è stato invitato per diverse stagioni consecutive nei principali teatri di Odessa e di Kiev (Ucraina) ed ha avuto il privilegio di portare, per la prima volta, uno show di tango al pubblico di Chisinau (Moldavia).

     

    DISCOGRAFIA 

    Tango Spleen Orquesta ha all’attivo 5 lavori discografici originali (Tango Spleen 2010 – Tipico 2012 – Canto para seguir 2015 – Contatto 2018 – Vamos a la Distancia), oltre al cd-dvd live Vox40 (Ma.ra.cash records 2013) e all’album A new chant (Esoterich Antenna 2017) in collaborazione con Bernardo Lanzetti e Acqua Fragile.

    Meritevole del supporto SGAE (Sociedad General de Autores y Editores), la musica di Tango Spleen è stata inserita in programmi radiofonici e televisivi (Radio La 2×4, Isoradio, RFI France, Rai2, TRC Italia, Cadena LV3 e TV Canal 10 Cordoba, Argentina).

    Nel 2021, il brano originale Fotos viejas tratto dall’album Contatto è stato soundtrack del film Histoire d’amour sans titre prodotto da Sugarkane per GUCCI.

  • Il tradizionale Concerto dell’Immacolata 2021 a Napoli

    Tradizionale Concerto dell’Immacolata 2021 a Sant’Anna dei Lombardi di Noi per Napoli

    Concerto dell’Immacolata a Sant’Anna dei Lombardi, NapoliL’8 dicembre con la Festa dell’Immacolata  si entra e si inzia a vivere, respirare l’ atmosfera vera e propria del Natale,  con l’Associazione Culturale  Noi per Napoli che realizzerà, come consuetudine, presso il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi,in Via Monteoliveto n.4 a Napoli, l’8 dicembre 2021, alle h.19.30,il Tradizionale Concerto dell’Immacolata, con un repertorio dedicato alle più belle Ave Marie, di Caccini, Gounod, Adam,Schubert,Verdi,Mascagni,Verdi, con  immortali melodie della tradizione natalizia partenopea, con la Pastorale in lingua napoetana,Quanno nascente ninno”,eseguita dagli” zampognari“, con i loro tipici strumenti, zampogna e  ciaramella,melodie senza tempo che toccano ed emozionano i cuori degli spettatori.

    Gli interpreti saranno le meravigliose e melodiose voci di artisiti quali il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, artisti del Teatro San Carlo, il tenore Lucio Lupoli,accompagnati dalla pianista Nataliya Apolenskaja, dall’ arpista Gianluca Rovinello, dal fisarmonicista Francesco Schiattarella, da Vittorio Oriani, flautista,ciaramella e voce popolare, da  Andrea Parisi alla Zampogna,,con la presentazione e narrazione del Prof. Claudio Canzanella,storico e studioso di tradizioni popolari partenopee!

    Un evento che si  propone, inoltre, di valorizzare e scoprire, anche attraverso la visita guidata della Cinquecentesca Sala del Vasari,  uno dei siti di particolare bellezza,un tesoro del nostro patrimonio storico artistico, promuovendone la conoscenza sempre attraverso  la musica ed il belcanto, rendendoli accessibili ai cittadini napoletani ed agli ospiti in visita a Napoli in questi giorni di festa.

    Canto, musica, narrazione  illustreranno ed esploreranno in maniera poliedrica la figura della Vergine Maria, nella sua tenera concreta maternità umana e divina, per riflettere in maniera più consapevole sul mistero del S.Natale, con l’intreccio delle tradizioni partenopee più  popolari .

    Un progetto,nato dall’idea e dalla direzione artistica del soprano Olga De Maio  e dal tenore Luca Lupoli,rappresentanti dell’ Associazione Culturale Noi per Napoli, che coniuga arte,cultura e solidarietà con la finalità benefica per la mensa dei senzatetto  di Napoli, diventato ormai istituzionale,nel corso degli anni, attraverso il riconoscimento dei Patrocini della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Curia Arcivescovile di Napoli.

    CONCERTO DELL’ IMMACOLATA 8 DICEMBRE 2021

    h.19:30

    presso

    Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi

    Piazza Monteoliveto n.4 Napoli

    Infoline

    ASSCOCIAZIONE CULTURALE NOI PER NAPOLI 3394545044

    W.app : 351 5332617

    Contributo associativo 14 €

    Etes Tickets online e punti vendita

    https://bit.ly/concertoimmacolata-napoli

    Tickets point Edicola Piazza del Gesù Napoli

    Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi 081 4420039

    Possibilità di visita guidata dalle h.18:00 del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi e della Cappella del Vasari a cura di Cooperativa ParteNeapolis con un costo di 4€ da pagare in loco

    EVENTO CON FINALITÀ DI BENEFICENZA

    Saranno osservate le norme anticovid e richiesto Green Pass all’ingresso cartaceo o digitale

    Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli nella Sala Vasari

  • ALÈM “200 all’ora” è il singolo del giovane artista che si pone come il manifesto futurista della generazione z attraverso sonorità punk, rap e trance music

    Un brano che nasce come uno sfogo personale, un’invettiva contro la scuola italiana, ma che sfocia in una denuncia sulla condizione precaria e paralizzante dei giovanissimi di oggi. 

    Voglia di rivalsa e di libertà attraverso sonorità punk, rap e trance music.

    Cover artwork: Alessandro Minichino (Alèm), Elena Zecchino (ElenaZ), Giulio De Leonardis (Giuk), Jacopo Gesuete (Jackjay).

    Tutti giovani tatuatori da diverse regioni d’Italia.

     

    «“200 all’ora”  nasce in un periodo in cui pensavo di smettere sia con la musica che con gli studi a causa di alcuni attriti con un professore.

    Il brano nasce per esprimere non solo la rabbia e la voglia di ribellione della mia generazione, ma anche come denuncia verso il sistema scolastico italiano, che in qualsiasi età della vita di uno studente non cura l’individuo, puntando solo alla “targetizzazione” di quest’ultimo, cercando di uniformare tutti senza curarsi delle sfaccettature che ognuno di noi dovrebbe mantenere per avere il proprio posto nel mondo.» Alèm

    Il giovane cantautore è completamente calato nella realtà che vive ogni giorno in cui si sente bloccato: i  giovani in Italia sono costretti a rimanere fermi, incatenati in un ricambio generazionale che non arriverà in tempo. Perciò, continua Alèm «Questo progetto nasce con l’intento di dare voce alla mia generazione, tanti devono inserirsi nel lavoro tra i disastri economici lasciati dal Covid, altri guardano i loro sogni sgretolarsi. Voglio sfogarmi, ma voglio farlo in compagnia di tutti quelli che hanno una vita imperfetta.»

    Questa canzone per l’autore rappresenta la voglia di togliersi queste catene in cui la società stringe i giovani, è voglia di libertà, di vivere ad un ritmo non scandito dalla burocrazia e dall’organizzazione italiana deprimente. È la voce che punta anche a colmare un gap fra classi sociali.

    Per Alèm con Gianluca Zanin di Artigian Studio, c’è stata subito la massima intesa verso la ricerca di originalità e la volontà di non ancorarsi a un genere musicale, sperimentando e unendo influenze fra le più varie come il punk o la trance music. 

    Questo brano per l’artista  è «voglia di cambiamento e fiducia nel poter ancora cambiare le cose. La mia generazione è paralizzata in una normalità asfissiante, ma respira e ha voglia di rivalsa.Voglio che questa musica sia il manifesto futurista della mia generazione, ma senza l’occhiolino ai movimenti politici.

    La musica unisce e mai come in questo momento storico ne abbiamo un forte bisogno».

    Autoproduzione

    Radio date singolo: 22 ottobre 2021

     

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    BIO

    Além, nome d’arte di Alessandro Minichino, è nato a Maratea (PZ) il 03 maggio 1999. Vive i primi due anni della sua vita in un piccolo paese della provincia di Salerno ai confini con la Basilicata. È cresciuto e si è formato in Veneto, nella provincia di Belluno. 

    Frequenta il liceo artistico a Cortina d’Ampezzo e poi il MITA a Udine. 

    A 16 anni col nome d’arte di Ale ice scrive e pubblica un ep, “è solo l’inizio”  (2015) un lavoro prettamente rap. In questo, come in tutti i lavori che seguono, Alessandro cura gli artwork e le cover. Negli anni successivi seguono due mixtape “Equilibrio” (2017), rime dirette e molte riflessioni su un mondo ingiusto nella quale bisogna trovare posto, e “Nirvana” (2018) che include il primo street video, del singolo “Tieni duro” con la regia di Samuele Dalò e successivamente recensito dagli “Arcade Boyz” noti youtuber. L’anno dopo esce “Alessandro” (2019), il suo secondo e ultimo ep col nome d’arte Ale ice: acustico, chitarra e voce, si distacca molto dai lavori precedenti ispirandosi al cantautorato italiano che ascoltava fin da piccolo, in “Nato fuori tempo” il featuring con Simone Da Prà (Oxi).

    Nel 2021 sceglie di cambiare nome in “Alèm”, si stacca completamente dai vecchi lavori e lancia il singolo “200 all’ora” unendo al rap influenze rock, punk passando per la trance Music. 

    Prodotta da Artigian Studio, “200 all’ora” è una canzone dove si punta all’originalità del genere, contro le catene della società moderna e delle istituzioni scolastiche che reprimono sogni e uniformano i ragazzi.

  • HELLE “2,107” è il nuovo brano della cantautrice e producer bolognese melanconico e sincero estratto da “Disonore”

    Il brano, vincitore del “Premio Lunezia New Mood” per le nuove proposte, è un altro tassello del percorso musicale racchiuso nel disco della cantautrice e producer bolognese 

    L’impossibilità di agire contro un sistema che non concede spazio a chi non s’inchina ciecamente a lui. Questo racchiude “2,107”, un titolo che potrebbe rappresentare delle coordinate geografiche così come delle indicazioni di testo o un codice, ma che, allo  stesso tempo, non significa nulla di tutto questo e resta un enigma irrisolto. 

    L’atmosfera sonora, dolcemente malinconica, conduce chi ascolta a sciogliersi dentro una sensazione di suadente inadeguatezza da cui è difficile allontanarsi. 

    Il singolo è parte di “Disonore”, disco electro pop che segna una svolta nella carriera della cantautrice e producer bolognese e che la stessa Helle  descrive così: «Disonore è il viaggio sporco nella periferia di noi stessi. È un esilio forzato, una vergogna che diventa uno scrigno abominevole nel cuore. È prendere coscienza del fatto che nella vita non si faccia altro che scendere a patti con la gente: per sopravvivere ci incastriamo nei meccanismi di chi non ci capirà mai». Helle 

     

    A poche settimane dall’uscita l’album “Disonore” vince: 

    PREMIO SPECIALE assegnato dal MEI «Per aver affrontato con sonorità spiccatamente elettro-indie e liriche dal forte peso sociale, il tema della Libertà attraverso l’analisi delle sfumature dell’animo umano, soprattutto quello femminile».

    PREMIO LUNEZIA NUOVE PROPOSTE NEW MOOD «Per aver offerto nel brano 2,107 una visione delicata e cruda con tappeti sonori moderni e sperimentali sulla morale delle donne». 

     

    Dicono di “Disonore” 

    «Helle canta la verità che si cela dietro le morali, dietro le nostre colpe, dietro la nostra fede, l’alcolismo e la migrazione come anche il rispetto o la consapevolezza per la parte peggiore di noi…» Exitwell

    «Canzoni inedite dal grande gusto vintage di un’elettronica che ricalca impalcature ampiamente conosciute ma è proprio da qui che inizia il percorso di grande personalità della cantautrice bolognese» Raro più 

    «Questo esordio di Lisa Brunetti in arte HELLE è decisamente un rock propriamente detto, spiritualmente parlando, dentro trame di pop liquido, digitale, rivolto al passato nei suoi tanti arrangiamenti ed è un lavoro di verità che forse avrebbe meritato una schiettezza maggiore invece di vestirti di allegorie e di un linguaggio figurativo» 100Decibel

    «Un lavoro interessante, maturo e ricco di spunti su cui ragionare… visto che la quotidianità oggi si è fatta apocalittica e ci sta chiamando a dura prova.» Soundcontest

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 19 ottobre 2021

    Release album: 25 giugno 2021 

     

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    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle. Seguono questa uscita i brani “Carovane” e “Rispetto”, mentre il 25 giugno la cantautrice e producer pubblica l’album “Disonore”. 

  • SETTE è il nuovo album di Riccardo Trovato

    Sette, è il primo album solista di Riccardo Trovato, pubblicato su tutte le piattaforme di streaming digitale il 3 novembre 2021, è un lavoro composto da 7 tracce, tre delle quali precedentemente pubblicate come singoli, “La maskerina” “Radical Chic” e “Offline”.
    I sette brani, autoprodotti sono stati registrati presso Apollo 11, struttura creata e gestita dal cantautore, con l’intento di dar voce ad un genere musicale per molti anni snobbato dalle riviste di settore e dalla critica, il rock classico e i suoi derivati.
    Il disco apre con La maskerina, brano pubblicato alla fine del primo lockdown figlio della pandemia da Covid-19 e che vuole evidenziare l’importanza della normalità e soprattutto della libertà, per troppi data ormai per scontata. Chiude invece con un brano dal titolo “La normalità”, concetto relativo, specie per chi decide di far della musica la propria ragione di vita.
    All’interno del lavoro si è posta l’attenzione sul concetto di libertà nell’arte, troppo spesso costretta a seguire le regole scritte da chi monopolizza il mercato, come accade spesso nel mercato musicale, il discorso è descritto dalla traccia n°6, “Pennelli su tela”.
    Vengono trattati altri temi, come in “Radical chic”, “Offline”, Vivida” o “La Cornocanzone”, brano che ironizza sullo scomodo argomento dei tradimenti.
    Il sound è quello tipico del classic rock, non privo di influenze alernative, hard rock e pop. Batteria, basso e chitarre elettriche confezionano il suono di tutti i brani, volutamente registrati senza l’utilizzo di loop, campionamenti e altri strumenti che la tecnologia oggi fornisce. L’intento è quello di far immaginare all’ascoltatore di essere all’interno di una sala prove a sentire del crudo rock’n roll, fatto alla vecchia maniera.
    Hanno collaborato alla realizzazione di “Sette”, Herry Found (batteria, in tutti i brani), Giuseppe Cavaleri (basso in Vivida e La Cornocanzone), Andy Found, (basso in Pennelli su tela) e Giuseppe Pecci (chitarre in Offline). Il basso e le chitarre, eccetto nei suddetti brani oggetto di collaborazione, sono stati suonati personalmente da Riccardo Trovato.


    Biografia
    Riccardo Trovato è un cantautore siciliano, nato a Catania nel 1985 e attivo musicalmente dal 2004. Gran parte del suo percorso è legato alla sua storica band i Karbonica, con cui ha prodotto due album, partecipato al trentennale di 17 Re, prodotto dai Litfiba e partecipato a diversi eventi musicali nazionali, girando per tutta la penisola. Il suo obiettivo è fare musica, senza perdere mai di vista il vero motivo per cui ha iniziato questo viaggio, cioè il piacere ed il divertimento, mettendo da parte tutte le logiche pubblicitarie e di marketing che spesso uccidono la musica stessa.


    Link album http://Spotify https://open.spotify.com/album/31IkEmkJwsxGANsgErPZww?si=qiZLCwjCRYm38T5Mglg5RQ

    Facebook page
    http://www.facebook.com/RiccardoTrovatoOfficialPage/

    Canale You Tube
    http://www.youtube.com/channel/UCu-yfbZTqKowQ8M7w_6kekA

  • Spiro, Kintsugi

    Ricostruirsi e ricordarsi di splendere. Il nuovo singolo di Spiro

    Kintsugi nasce per contrastare un’enorme sofferenza, un dolore così forte da aver infranto in mille pezzi un cuore e un’anima. Ricostruire con l’oro le parti mancanti, quelle che non torneranno più. Donare una nuova vita a sè stessi, addobbare le proprie cicatrici fino a farle brillare e rendere invidiosi chiunque le veda da fuori e non sia a conoscenza di quello che abbiamo dovuto essere o passare per meritarcele. Kintsugi è per ricostruirsi e per ricordarsi di splendere, nonostante tutto.
    Artista emergente della riviera romagnola, nato e cresciuto tra le piccole strade di provincia si avvicina alla musica rap già dalla più giovane età, incide infatti i primi pezzi all’eta di 13-14 anni, continuando a sperimentare nel tempo diversi flow, metriche e beat. Per quanto legato alla sua Cervia il desiderio di evasione resterà sempre acceso in lui, portandolo spesso a viaggiare – con la fantasia e non, ma soprattutto a riportare questi viaggi nei suoi testi e nella sua musica, caratterizzata da influenze musicali e sonorità di diverse culture ed etnie che hanno colpito in prima persona l’artista.

    Dal primo successo del 2016 in collaborazione con TH “Fallo Tu”, Spiro inizia la sua evoluzione artistica passando per singoli come “Pennywisse”, “Tragico (feat Joèl Blanco)”  “Chettelodicoaffare”, “Balena Bianca (feat Caneda)” e Cleopatra. Ad oggi può vantare feat importanti come quello con Vacca in “A me non interessa”, Ozymandias in “Vaso Di Pandora” e una collaborazione con il Duobucolico per il RMX rap de “I Tempi d’oro”
    Il suo ultimo singolo, SPDT, si presenta come una sottile e mirata critica alla pochezza di contenuti presenti nella musica di oggi, a chi pensa che per far successo basti sostituire al talento ricchezza e spavalderia e chi fa musica per sola tendenza invece che per passione. Un pezzo che ha le sembianze di uno sfogo, per quanto carico di sofferenza e sacrificio e che sembra ricordarci che la rivalsa non è per tutti.

    Label
    Visory Records x Thaurus Publishing

    https://www.instagram.com/spirothepirate/
    https://www.youtube.com/channel/UCvgNGFghK_Z0qGcE6Zgx24Q 
    https://open.spotify.com/artist/7zL1k4HY9MZTYngcGDuOnK?si=mQk-_jt6QBuzrd6jYHMmHg

  • Ma il cielo non può attendere. La storia fiabesca di Hansel e Gretel

    Dopo lo stop imposto dalla pandemia, Mitzi Amoroso e il cast dei suoi piccoli grandi attori tornano in scena al teatro Ariberto di Milano (via Daniele Crespi 9) con lo spettacolo Ma il cielo non può attendere (la storia fiabesca di Hansel e Gretel), una commedia musicale per bambini…interpretata da bambini che, su sceneggiatura della stessa Amoroso e musiche di Paolo Peroni, intratterrà gli spettatori il 13, 14, 20, 21, 27 e 28 novembre alle ore 16.

    Alla fiaba classica di Hansel e Gretel la penna di Mitzi Amoroso, autrice e regista ormai ottantaseienne con un’indomabile passione per il teatro e la musica, ha aggiunto diversi personaggi fantastici ed ecco che, sul palco, si alternano streghe e orchi, maghi, fate e fatine, galli, galline, sciocchi uccellini e gazze ladre che accompagnano lo spettatore in situazioni esilaranti di cui protagonisti rimangono, comunque, i due famosi fratellini, la matrigna indigesta…e un padre mollaccione!

    A dar vita ai personaggi sono una decina di piccoli attori di età compresa fra i 7 e i 12 anni – tutti alunni della scuola di teatro di Mitzi Amoroso – che nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia hanno continuato a provare per oltre un anno e nei tre fine settimana di spettacoli daranno vita ad un testo nato, principalmente, dalla volontà di esorcizzare la trama originale della fiaba e ridare dignità al rapporto fra genitori e figli mettendo al centro, come deve essere, l’amore.

    Un’ora e mezzo di spettacolo frizzante e divertente, recitato e cantato unicamente dai bambini, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli. Come mai un titolo così curioso? La risposta si trova nella trama dello spettacolo, ma gli spettatori dovranno attendere fimo alle ultime battute per scoprilo.

    Come da tradizione, anche quest’anno saranno sei le date in cui si potrà assistere alla rappresentazione che avrà luogo tutti i sabati e le domeniche di novembre a partire dal 13, alle ore 16. (età consigliata dai 3 ai 90 anni).

    Il costo dei biglietti, a offerta libera, parte da 10 euro. Il Teatro Ariberto si trova a Milano in via Daniele Crespi, 9. Il ricavato sarà devoluto alla Parrocchia di San Vincenzo in Prato per le attività di aggregazione giovanile e di rilancio del teatro stesso.

    Per informazioni sullo spettacolo:

    348-0186418; [email protected]

  • BARDOMAGNO “Nel mio Feudo” è il nuovo brano del progetto musicale della celebre community “Feudalesimo e libertà”

    La passione per la storia e la musica, insieme a un’innata dote ironica e dissacrante, sono gli ingredienti di questo progetto discografico che, singolo dopo singolo, si prepara alla pubblicazione del secondo album 

    Feudalesimo e Libertà è la community nata su Facebook quasi dieci anni fa e giunta a contare più di 700 mila followers. Nei fatti la più grande community sul Medioevo d’Italia. 

    Con un taglio sempre ironico la pagina rilegge accadimenti della vita quotidiana in chiave medievale e da questo progetto nel 2019 è nato BardoMagno, la band della community, ma sarebbe il caso di dire «gli istrionici menestrelli de lo Imperatore». 

    Secondo la loro propria definizione, infatti, i BardoMagno «son la diretta espressione della voce de lo Imperatore fatta in musica, cosicché financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale».

    Voce e frontman della band è Valerio Storch, nelle vesti di “Abdul il Bardo” e già noto per la sua militanza nel gruppo metal Nanowar of Steel. Con lui il “Gran Calippo d’Oriente” ovvero Maurizio Cardulli, al basso/cittern e “Fra’ Casso da Montalcino”, altrimenti conosciuto come Edoardo Sala alle funamboliche percussioni e ritmiche, entrambi membri in precedenza dei Folkstone

    Il sound è costruito per immergersi nella nuova modernità medievale Made in Aquisgrana.

    Con questo spirito “Nel Mio Feudo” nasce con l’intento di soddisfare il desiderio di rivalsa e rivincita dei veri nostalgici ovvero quelli del ventennio dell’anno Mille «dove solo cose buone furono fatte».  L’atmosfera tipica di una tirannia sanitaria, basata sul tocco taumaturgico e sul salasso, ha ispirato la composizione del brano, caratterizzato per un’ironia dissacrante, un mix di sonorità glam rock, cornamuse e cittern medievali a celebrare un genere fatto di satira  e parodia, in perfetta chiave bardomagnesca.

    «Quando c’era Lvi, Lo Imperatore, tutto funzionava a dovere: i boia arrivavano in orario, si poteva dormire con la porta della stalla aperta e soprattutto si poteva essere servi della gleba nel feudo del proprio Sovrano senza patemi di diritti sindacali. E nel caso di una crociata, acquistare una bella indulgenza plenaria avrebbe potuto perlomeno salvarti l’anima dallo foco infernale.spiegano i BardoMagno, –  Nel mio feudo è un grido di libertà, del proprio feudatario di vessarti. Uno sfogo di gioia, del proprio inquisitore nel torturati. Una manifestazione di eguaglianza nel non contare nulla come tutti». 

    Etichetta: Feudalesimo e libertà Records

    Radio date: 5 novembre 2021

     

    Apparizioni televisive e collaborazioni:

     

    ITALIA’S GOT TALENT

    CERVEZA E LATIFONDO con MINIMAD e DON ALEMANNO

     

    LINK SOCIAL 

    SPOTIFY http://bit.ly/BardoMagnoSpotyBio 

    YOUTUBE http://bit.ly/BardoMagnoYouTubeBio 

    FACEBOOK https://www.facebook.com/BardoMagnoBand/ 

     

    Chi è BardoMagno

    BardoMagno è il progetto musicale di Feudalesimo e Libertà, una community nata su Facebook nel dicembre 2012 che conta ad oggi più di 700 mila followers, raccogliendo gran parte degli appassionati di storia, videogames e fumetto, può essere considerata la più grande community sul medioevo d’Italia.

    “Servendo et seguitando” gli ideali del sistema feudale, BardoMagno è la diretta espressione della voce de “Lo Imperatore” fatta in musica, cosicché “financo lo più analfabeta delli villici possa istruirsi via auricolae allo soave et rassicurante pugno di ferro imperiale”.

    Ad aprile del 2019 è uscito il loro album di debutto “VOL. I”, in collaborazione con la Black Dingo production che trasla in chiave satirica i più noti brani della tradizione musicale italiana oltre a proprie composizioni. La loro opera prima è un concentrato di musica folk rock dai testi in neo-medievale.

     

    Chi è Feudalesimo e Libertà

    La community di Feudalesimo e Libertà nata su Facebook in occasione delle elezioni politiche del 2012. Feudalesimo e Libertà ha fin da subito avuto grande successo per aver introdotto un nuovo modo di fare satira e umorismo sul web: fingersi un finto partito politico che proponeva soluzioni feudali – spesso contradditorie e volutamente enfatizzate – a problematiche odierne. Un grande gioco di ruolo nel quale i “sodali” di FEL vengono quotidianamente coinvolti grazie all’utilizzo dell’ormai tipico linguaggio “neo-volgare”, e all’universo dove i cliché tipici del “Medioevo” vengono valorizzati per evidenziare gli eccessi e le incongruenze politiche o di costume dei nostri tempi.

    Feudalesimo e Libertà può vantare un pubblico particolarmente affiatato e affezionato al brand, tanto da consentire di vincere per due anni consecutivi (2016 e 2017) il premio per la Miglior Community e come Miglior Pagina Facebook (2013) ai Macchianera Awards, gli “Oscar della Rete” italiani. Feudalesimo e Libertà è presente anche su Instagram e Twitter, raccogliendo altre decine di migliaia di seguaci.

    Fuori dai social, FEL raccoglie una larga platea di affezionati che partecipa alle attività lungo tutto il territorio italiano: dal raduno di FEL a Milano, all’Etna Comics di Catania, passando per Padova, Bologna, Lucca, Napoli e diverse città in cui vengono proposte festival del gioco e del fumetto.

     

    FACEBOOK https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta/

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/feudalesimoeliberta/

    WEBSITE https://www.feudalesimoeliberta.com/

  • Sen, Bianco Avorio


    un viaggio introspettivo per incontrare il proprio “lato sporco”.
    Il singolo d’esordio dell’artista lombarda .

    Il primo singolo di Sen si intitola “Bianco Avorio” ed è stato scritto durante il secondo lockdown, periodo in cui la cantante si è ritrovata ad affrontare una paura procrastinata per molto tempo.
Bianco avorio è un brano che parla di quanto spesso sia difficile accettare il proprio lato sporco, quello che più si cerca di nascondere.
Il bianco cromaticamente, è il colore più adatto per esprimere il concetto di purezza, mentre “bianco avorio” per definizione, è considerato il bianco sporco.
L’obiettivo è quello di coinvolgere l’ascoltatore, tramite le parole della canzone, a fare un viaggio introspettivo e ad incontrare quel lato, che per quanto possa essere oggetto di rifiuto, fa parte della propria persona.
Inoltre il messaggio, sottolinea quanto  l’incontro con il nostro peggior nemico, sia utile se non fondamentale per poter superare la paura stessa, che nel caso di Sen, non ne vuole sapere di andare via.

    Sen, all’ anagrafe Alessandra, è un’artista classe ‘97.
Ha iniziato il suo percorso di scrittura nel 2015, ma ha accettato e considerato “musica” i suoi testi a partire solamente dal 2019, anno in cui ha iniziato a collaborare con la sua attuale manager Valeria Carra.
Ha di recente raggiunto Visory Suisse, etichetta che ha fin da subito creduto nelle sue capacità artistiche.

    Label
    Visory Records Suisse

    https://www.instagram.com/_she_is_sen/
    https://www.youtube.com/channel/UCr4DgLTDlwqZJ1Z92mBjKEg

    https://open.spotify.com/artist/4uiLB2qZucxyYE17DBFkeD?si=MuGLfxLvQw-_jRfpBiR55A&dl_branch=1&nd=1