Categoria: Lavoro

  • Jobiri: come scrivere un curriculum vitae di successo

    Il curriculum è il primo biglietto da visita per ciascun professionista: il documento che riassume la propria vita lavorativa e che, se ben scritto ed efficacemente organizzato, consente di fare un’ottima impressione sui selezionatori e sulle aziende. Il team di Jobiri, primo consulente di carriera digitale basato sull’intelligenza artificiale, spiega come realizzare un curriculum completo e interessante.

    Milano, marzo 2023Scrivere un curriculum efficace è essenziale per aumentare le probabilità di assunzione: lo sanno bene gli esperti di Jobiri, primo career advisor basato sull’intelligenza artificiale, che hanno scelto di condividere alcuni utili suggerimenti per redigere un CV a prova di recruiter.

    Non bisogna infatti dimenticare che il curriculum vitae è un importante biglietto da visita per un candidato e deve contenere tutte le informazioni riguardanti il proprio percorso professionale e, soprattutto, le proprie capacità.

    Come spiegano i professionisti di Jobiri – che, all’interno della propria offerta, include anche un innovativo servizio di creazione e ottimizzazione di CV personalizzati e curati in ogni dettaglio – in un valido curriculum vitae devono essere presenti innanzitutto le informazioni di contatto, dall’indirizzo email al numero di telefono, fino, se presente, alla url del proprio sito web. Questo perché i recruiter devono avere a disposizione tutti i dati per poter contattare il candidato in qualsiasi momento.

    Dopo le informazioni di contatto, arriva la parte più corposa del CV, ovvero quella relativa alla formazione (scuole, università, corsi professionali frequentati, con data di inizio e fine di ogni percorso), alle esperienze professionali pregresse e alle competenze professionali. Si tratta di sezioni del curriculum vitae da redigere con estrema cura, prestando attenzione a inserire tutte le informazioni utili, in modo chiaro e preciso. Se nella parte dedicata all’esperienza professionale è consigliabile includere solo le esperienze più rilevanti (ricordando di includere una descrizione delle attività svolte e la data di inizio e di fine), nella sezione delle competenze professionali è importante descrivere i risultati raggiunti e le competenze acquisite, sia quelle tecniche (hard skills) che quelle trasversali (soft skills).

    Un CV efficace si conclude poi con l’inserimento delle competenze linguistiche, accompagnate dal grado di padronanza della lingua, che può spaziare da beginner a mother tongue. È una buona idea includere anche eventuali hobby e interessi (soprattutto se compatibili con il ruolo per cui ci si sta candidando) e un piccolo paragrafo riguardante il consenso al trattamento dei dati personali, che si può trovare in qualsiasi fac simile di CV.

    Come precisano gli esperti di Jobiri, un CV efficace è chiaro, sintetico e completo di tutte le informazioni utili a far brillare il profilo professionale del candidato: concentrarsi sulla valorizzazione delle esperienze e delle competenze è la chiave per aumentare le probabilità di assunzione. 

  • Diventare un imprenditore nel settore dell’assistenza domiciliare e dei servizi per anziani

    Vuoi avviare un’attività nel settore dell’assistenza domiciliare e dei servizi anziani? Un franchising di assistenza domiciliare può essere la soluzione giusta per te.

    Di seguito, ti forniremo informazioni dettagliate su come funziona un franchising di assistenza domiciliare e servizi anziani e ti daremo alcuni suggerimenti su come scegliere il franchisor giusto.

     

    Cosa è un franchising di assistenza domiciliare e servizi anziani?

    Un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani è un’attività gestita da un franchisor che concede ad altre persone, i franchisor, il diritto di utilizzare il suo marchio, il suo modello di business e il suo know-how per avviare e gestire un’attività simile.

    In cambio, il franchisor paga una tassa iniziale e un canone periodico per l’utilizzo del marchio e del supporto fornito dal franchisor.

     

    Vantaggi di un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani

    Un franchising per servizi agli anziani offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, ti permette di avviare un’attività già collaudata e di successo, senza dover partire da zero. Inoltre, il franchisor ti fornirà il supporto necessario per far crescere la tua attività e raggiungere il successo.

     

    Requisiti per diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi per anziani

    Se vuoi diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi per anziani, dovrai avere un’esperienza consolidata nel settore e un modello di business ben definito e collaudato.

    Inoltre, dovrai fornire il supporto necessario ai tuoi franchisor per far crescere l’attività e raggiungere il successo.

     

    Costi di un franchising di assistenza domiciliare e servizi anziani

    I costi di un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani variano a seconda del franchisor. In genere, ci sono un investimento iniziale e un canone periodico per l’utilizzo del marchio e del supporto fornito dal franchisor.

    Inoltre, dovrai investire inizialmente in attrezzature, personale e marketing per avviare la tua attività.

    Vantaggi di diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi anziani

    Diventare un franchisor di assistenza domiciliare e servizi anziani ti permette di avere un’attività di successo e di far crescere la tua presenza sul mercato.

    Inoltre, ti offre la possibilità di aiutare gli anziani e le loro famiglie a ricevere servizi di alta qualità e una cura eccellente.

     

    Come scegliere il franchising giusto

    Quando si sceglie un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani, è importante fare la giusta scelta.

    Dovresti cercare un franchisor con un’ottima reputazione, un solido modello di business e una vasta esperienza nel settore. Inoltre, dovresti considerare i costi e il supporto fornito dal franchisor.

     

    Conclusioni e suggerimenti

    In conclusione, scegliere di avviare un franchising di assistenza domiciliare e servizi per anziani può essere un’ottima scelta per chi vuole avviare un’attività di successo in questo settore.

    Tuttavia, è importante scegliere il franchisor giusto e fare una valutazione attenta dei costi e del supporto fornito.

  • Jobiri: il Career Coaching è il segreto per la tua crescita professionale

    Jobiri – il primo career advisor digitale che si avvale dell’intelligenza artificiale – mette a disposizione dei lavoratori strumenti innovativi ed efficaci per aiutarli a far decollare la propria carriera, primo tra tutti il career coaching. Gli esperti di Jobiri ci parlano di come la consulenza di carriera può ottimizzare e indirizzare al meglio qualsiasi percorso professionale. 

    Milano, marzo 2023 – In un mercato del lavoro in continua evoluzione, farsi strada e imprimere la svolta decisiva alla propria carriera è sempre più difficile. Per questo è importante affidarsi a professionisti del settore, che offrono strumenti utili ed efficaci per valorizzare capacità e competenze e portare un rapido e incisivo cambiamento nel proprio percorso professionale.

    Come sottolineano gli esperti di Jobiri, la figura del consulente di carriera riveste un ruolo fondamentale, perché aiuta i candidati a soddisfare molteplici esigenze lavorative, dall’ottenere promozioni e avanzamenti di ruolo a cambiare lavoro in modo sicuro e senza preoccupazioni, fino ad acquisire nuovi strumenti e strategie per valorizzare le proprie competenze. 

    Il consulente di carriera – o, come viene chiamato nel mondo anglosassone, career coaching – si rivela un alleato prezioso per professionisti di ogni età, come ad esempio: 

    • i neolaureati che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro;
    • le risorse junior, che, forti dell’esperienza maturata, vogliono spiccare il volo e fare carriera;
    • i lavoratori senior, che magari si trovano nella situazione di dover cambiare lavoro – per scelta o per necessità – e hanno bisogno degli strumenti, sia tecnici che emotivi, per gestire questo importante cambiamento valorizzando al tempo stesso le competenze acquisite durante il proprio percorso professionale.

    “Dobbiamo immaginare il career coach come una sorta di faro che illumina il percorso lavorativo dei professionisti; il fascio di luce non solo indica la direzione da percorrere ma fa brillare anche le potenzialità di chi sceglie di rimettersi in gioco o di trovare la molla per far decollare la propria carriera” – spiegano gli esperti di Jobiri. 

    In particolare, il consulente di carriera offre quattro pratici vantaggi: innanzitutto aiuta i professionisti a riconoscere il proprio valore come risorse; in secondo luogo, migliora il personal branding, ossia l’insieme di strategie con cui un lavoratore promuove sé stesso sul mercato. Il career coaching consente anche di acquisire una consapevolezza più razionale delle proprie potenzialità e, infine, di gestire al meglio il processo di ricerca di lavoro

  • Wall by U-Power. Il capospalla irrinunciabile per la primavera

    Il nuovo gilet favorisce la termoregolazione grazie all’imbottitura in Grafene

     Tra gli innovativi capi di abbigliamento della gamma U-Supremacy by U-Power spicca Wall, il capospalla ideale per i climi indecisi. Il catalogo 2023 propone un gilet “smart”, confortevole e stilisticamente impeccabile: l’eccellente sostituto primaverile della giacca Wink, che ha accompagnato i lavoratori in inverno avvolgendoli con l’esclusiva imbottitura con ovatta in Grafene.

    Questo materiale rivoluzionario favorisce la termoregolazione in modo da mantenere costante la temperatura corporea, preservando il calore durante le giornate ancora fredde e disperdendolo per affrontare i primi caldi. Wall, traspirante e idrorepellente, garantisce così un microclima salutare a chi lo indossa, a prova di instabilità climatica, e permette inoltre di beneficiare delle proprietà antimicrobiche e odour-control del Grafene, fondamentali per sentirsi a proprio agio durante un utilizzo prolungato.

    Igienico, leggero e funzionale, Wall è equipaggiato da molteplici tasche, due frontali con zip, una verticale sul petto con cerniera e una tasca interna con chiusura a velcro. Fondo e giro maniche in tessuto elasticizzato, e gli inserti laterali in morbido Softshell offrono una vestibilità ottimale e la massima comodità. Siglano il capospalla i dettagli stilistici unici tipici del brand, come le bande reflex e i loghi U-Power sul petto e U-Supremacy sulla schiena. Il design sportivo di Wall lo rende stilisticamente accattivante, perfetto da personalizzare scegliendo tra le varianti cromatiche black carbon, asphalt grey e dark green.

     

    http://www.u-power.it

  • L’approccio tecnologico alla crisi d’impresa e l’importanza di adottare strategie e strumenti innovativi.

    In un momento di grande incertezza globale nel quale le aziende faticano a sopravvivere, molte sono le variabili indipendenti dalla volontà e dalle risorse degli imprenditori e la crisi è una minaccia costante che tra difficoltà produttiva ed organizzativa, può colpire qualsiasi impresa.

    In molti casi, ad aggravare la situazione si aggiunge una gestione improvvisata, impropria o difficoltosa dei flussi di cassa. Sotto il profilo economico si naviga spesso a vista, senza una visione precisa ed aggiornata delle entrate e uscite.

    Rispetto alle fluttuazioni, alla volatilità del mercato ed il susseguirsi delle crisi, l’aspetto finanziario è una delle poche condizioni che può essere potenzialmente governata. Ciò implica non solo la capacità di gestire le finanze, ma anche di prevedere ed agire di conseguenza e la scelta della strategia dipende dalle specifiche circostanze dell’impresa e richiede un’analisi attenta e un piano d’azione dettagliato.

    La difficoltà consiste nel riuscire ad integrare le numerose esigenze di monitoraggio in un’unica vista, che comprenda l’analisi dei dati storici relativi ai flussi di cassa e la previsione di quelli futuri sulla base di previsioni di vendite e costi, ottimizzata per il governo generale dell’impresa, compresi gli aspetti legati alle risorse umane, alla produttività commerciale e a tutti gli impegni aziendali.

    Si sono scritti fiumi di parole sull’argomento, ed oggi i sistemi “fintech” potrebbero svolgere un ruolo decisivo nel monitorare i flussi di cassa, linfa vitale di ogni azienda. Il ricorso a strumenti e soluzioni ad hoc diventa fondamentale per individuare segnali precoci di difficoltà, affidandosi a modelli predittivi che consentono all’amministrazione di avere una chiara visione dell’andamento economico, prevenire la mancanza di liquidità e dunque la crisi d’impresa.

    E’ comune pensare che l’approccio alla tecnologia possa essere la soluzione a tutti i problemi. Si parla molto di digitalizzazione, che nonostante sia un’arma preziosa per aiutare le aziende a diventare più resilienti ed affrontare le sfide future, l’applicazione nel settore fintech non è di facile attuazione, soprattutto per le piccole e medie imprese che attualmente soffrono di più.

    In questo periodo, chi sta impattando in modo puntuale in ambito di “digital transformation” è la società DigitalSuite, azienda IT con sedi a Milano, Padova e Catania, che per mezzo di una campagna informativa, sta divulgando cultura, strategie e strumenti innovativi per prevenire rischi finanziari e la crisi di impresa. Nelle prossime settimane saranno previsti incontri, webinar ed attività rivolte alle imprese ed agli addetti al settore.

    Tutte le info su: www.digitalsuite.eu

    https://www.linkedin.com/company/digitalsuite-italia/

  • ARTIS con Simone Micheli per la formazione dei giovani designer

    Il Direttore Commerciale & Marketing Fabio Brignone ha incontrato gli allievi dell’Italian Design Institute.

    ARTIS implementa la sua presenza nel mondo dell’architettura e dell’interior-design anche attraverso l’impegno a supporto della formazione dei giovani professionisti. Con questo spirito il Direttore Commerciale & Marketing Fabio Brignone ha condotto una lectio magistralis nell’ambito di una delle giornate di studio del progetto didattico INTERIOR DESIGN guidato da Simone Micheli a beneficio degli studenti dell’Italian Design Institute di Milano.

    Nel quadro di questo programma, all’interno della sede di Simone Micheli Architectural Hero, martedì 28 febbraio Brignone è intervenuto in qualità di portavoce dell’esperienza di ARTIS, in merito al suo crescente sviluppo nel settore del design proprio grazie alla collaborazione con importanti studi e alle sue azioni marketing-oriented.

    Il direttore commerciale ha manifestato professionalità ed entusiasmo sposando l’approccio learning on the jobche anima un’iniziativa volta a fornire competenze e opportunità lavorative agli allievi.

    www.artisitaly.com

     

  • Jobiri: come usare i social network per trovare lavoro?

    Usati nel modo giusto, i social media possono diventare un potente alleato per chi è in cerca di lavoro: gli esperti di Jobiri, primo career advisor digitale intelligente, spiegano come convertirli in strumenti di ricerca utili ed efficaci.       

    Milano, febbraio 2023. La ricerca di un nuovo impiego è sempre una sfida a causa della complessità del mercato del lavoro, della competizione e del tempo necessario a cercare e valutare le offerte. Eppure non bisogna dimenticare che viviamo in un momento storico, che, per quanto incerto e per molti aspetti difficile, è estremamente dinamico. Le opportunità, tuttavia, non mancano. E nemmeno gli strumenti per coglierle, a partire dai social media. L’importante è scegliere quelli giusti e usarli nel modo opportuno. Se i metodi tradizionali non portano ai risultati auspicati, il ricorso ai social media può aumentare in modo significativo il range delle possibilità, e diventare un fattore decisivo per il buon esito della ricerca.   

    Vediamo in che modo attraverso i consigli degli esperti di Jobiri, specializzati in soluzioni di supporto alla carriera ottimizzate grazie all’intelligenza artificiale, con esperienza verticale nelle consulenze ai professionisti che hanno la necessità, o il desiderio, di trovare un nuovo impiego e dare una svolta al proprio percorso professionale. 

    LinkedIn

    Nato esattamente a questo scopo, è uno dei social più usati dalle imprese per fare recruiting e uno dei più frequentati dagli aspiranti candidati.

    La sezione “Lavoro” consente di affinare la ricerca con un set di filtri molto utili per ricevere offerte su misura. È infatti possibile selezionare settore professionale desiderato, ruolo, città, ma anche livello di esperienza, tipo di azienda, tipologia contrattuale.

    Facebook

    Benché creato ad altri fini, anche Facebook è un buon osservatorio per le offerte lavorative. Si possono trovare nella sezione più generica (“Notizie”), in quella dedicata (“Offerte di Lavoro”), oppure nella pagina ufficiale dell’azienda di proprio interesse

    Twitter

    Le preferenze variano a seconda del settore, ma in generale Twitter piace molto alle aziende, che lo usano per promuovere i propri servizi e invitare gli utenti sul proprio sito. 

    Ora, come sfruttare a pieno le potenzialità di questi social per rendere più efficace la ricerca di lavoro? Con una serie di buone pratiche tanto semplici quanto trascurate:

    • creare un profilo professionale chiaro, completo (e ovviamente veritiero)
    • aggiornarlo con regolarità
    • seguire aziende e figure professionali dell’ambito d’interesse
    • partecipare alle conversazioni su temi lavorativi che si ritengono di rilievo
    • condividere contenuti di valore per la community del settore
    • fare networking: i social media sono nati per mettere in relazione le persone, e creare una rete di contatti affini è uno dei modi migliori per condividere informazioni e risorse utili  

    Fonte: www.jobiri.com/come-usare-social-network-per-trovare-lavoro/

     

  • Guanti da lavoro U-Power. Tecnologia a portata di mano

    5 nuovi modelli sfruttano le proprietà dei migliori materiali per assicurare comfort e funzionalità.

     U-Power veste i lavoratori non solo con un ottimo assortimento di capi di abbigliamento e di calzature che rispettano gli standard di sicurezza richiesti dai diversi settori, ma anche con accessori di fondamentale importanza per svolgere numerose attività che mettono a rischio la salute delle mani. L’azienda, infatti, ha implementato una nuova gamma di guanti, realizzati con materiali innovativi che donano comfort e assicurano la massima funzionalità.

    Si tratta di cinque modelli che saranno disponibili da metà marzo: Icon, Fit, Flex in due varianti colore (grigio/nero e verde/nero) e High.  Accomunati dalla spalmatura in schiuma di nitrile, per favorire una presa ottimale mantenendo le mani fresche e asciutte, sono tutti certificati Oeko-Tex standard e rispettano le certificazioni EN388, relativa ai requisiti meccanici, e EN407, che riguarda la resistenza a fiamme e calore. Touchscreen compatibili, consentono ai lavoratori di utilizzare telefoni e tablet. Versatili e leggeri, senza perdere in robustezza, possono essere sfruttati in molteplici ambiti, dall’aerospaziale alla metallurgia, dall’automobilistico al magazzino.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ogni modello ha la sua peculiarità: Icon è funzionale anche per l’assemblaggio di piccole parti o il maneggiamento di materie prime, di sistemi di regolazione, di avvitamento e di fissaggio; Fit, con la sua perfetta vestibilità, è ideale per l’edilizia, per il maneggiamento di macchine e attrezzature, per la fabbricazione di metalli e tutte le operazioni di precisione; Flex resiste all’abrasione e può essere utilizzato anche per i servizi medici di emergenza e i servizi di pubblica utilità;  High, arricchito dal rivestimento in Grafene-kyorene, materiale rivoluzionario già impiegato da U-Power nell’abbigliamento, è anti-taglio e ancora più performante.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il Grafene, infatti, è antimicrobico, aiuta a controllare gli odori, favorisce una termoregolazione intelligente e protegge dai raggi UV. Più leggero di una piuma, più duro del diamante, è sottile, resistente e flessibile, in grado di preservare le sue prestazioni anche dopo il lavaggio. Compagni ideali per la sicurezza sul lavoro, i guanti di nuova generazione U-Power sono pronti a conquistare la clientela più esigente, ponendosi come una famiglia di dispositivi di protezione individuale dal design unico e dalla comodità ineguagliabile: un concentrato di tecnologia a portata di mano.

     

    http://www.u-power.it

  • Specifiche per ricoprire il ruolo di RLS in azienda

    Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è una figura prevista in tutte le aziende, ma quali specifiche caratteristiche occorre per ricoprire quel ruolo? (altro…)

  • IamHero Educational, la presentazione a Didacta 2023

    IamHero sarà presente a “Didacta 2023”, il più importante appuntamento fieristico sull’innovazione del mondo della scuola, per presentare in anteprima “IamHero Educational”, la versione di scenari terapeutici game-based per bambini con problematiche del neurosviluppo (Dsa). Insieme al team della startup con sede a Volla, in provincia di Napoli, ci sarà RoboCode, partner per la Toscana, e Stranogene, la startup innovativa che lavora nell’ambito dell’intrattenimento. Quest’ultima porterà a Didacta il nuovo progetto denominato “Coderino”, un sistema ibrido per l’insegnamento.

    Fiera Didacta Italia, che si terrà dall’8 al 10 marzo 2023 presso la Fortezza da Basso di Firenze, ha l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli Enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

    IamHero Educational, la presentazione a Didacta 2023

    “La partecipazione a Didacta 2023 è un passo fondamentale per portare l’innovazione di IamHero nelle scuole di tutta Italia. – ha detto Emanuele Pisapia, direttore commerciale di IamHero – Ogni bambino è un mondo a sé e quando sono presenti Dsa e problematiche del neurosviluppo occorre una metodologia immersiva che coinvolga e migliori il flow dei giovani studenti per una didattica più efficace e partecipativa. IamHero crea scenari immersivi di cui tutta la classe può beneficiare in termini di team building ed aggregazione senza esclusioni”.

    Con il team e i responsabili scientifici ci saranno anche Robocode, partner per la Toscana, e Stranogene

    RoboCode, partner di IamHero, sperimenta la programmazione e la robotica di base per bambini, ragazzi e adulti. È un ambiente creativo che promuove incontri, workshop digitali e percorsi educativi multimediali per l’apprendimento digitale. RoboCode nasce dalla necessità di incoraggiare i ragazzi a diventare progettisti dei loro videogiochi, esperti nel montaggio video, nella creazione di storie, dando vita alle proprie idee attraverso percorsi di tecnologia digitale.

    “Quando abbiamo saputo dell’utilizzo dell’oculus – ha spiegato la fondatrice e attuale presidente di RoboCode Gloria Zanichelli – per percorsi terapeutici educativi personalizzati che coinvolgevano i ragazzi attraverso i videogiochi per curare disturbi del neurosviluppo ci è apparsa subito una cosa molto interessante che poteva unire le nostre due realtà. Noi utilizziamo il gioco e suoi elementi di base educativi e ludici che rappresentano un modo innovativo per veicolare contenuti didattici attraverso il learning by doing”.

    Stranogene pronta a varare il suo nuovo progetto, Coderino

    Come già accennato, a Didacta sarà presente anche Stranogene che, insieme ad IamHero, è risultata recentemente vincitrice a Napoli del Premio Innovazione Smau. Stranogene ha ideato il videogame Super Fried Heads, nato con l’idea di far apprendere micro informazioni agli utenti in maniera “trasparente” durante l’atto di gioco, utilizzando i concetti di hidden learning e di massive iteration. A Firenze la startup sarà pronta a varare il suo nuovo progetto, Coderino.

    “Parliamo di un ibrido materico e digitale – ha affermato Paolo Di Capua, responsabile dell’iniziativa – ideato per sviluppare il pensiero computazionale in giovani dai 4 ai 13 anni. Insegniamo insomma a ragionare per algoritmi e ad affacciarsi al problem solving”.

    I Coderini sono blocchi di legno con capacità magnetiche, caratterizzati dalla presenza di uno o più simboli sulle diverse facce. Possiamo vederli come piccoli supereroi, capaci di rendere semplice ed immediata l’esperienza di gioco del bambino. Una volta connessi tra loro, costituiscono la sequenza che viene “letta” da un sistema di Intelligenza Artificale, inviata in seguito al sistema digitale di gaming. Il bambino osserva il risultato all’interno dei Gamerini, micro game presenti in Coderino, e riceve ricompense più o meno consistenti a seconda della correttezza delle proprie scelte.

  • LA TEORIA DI GLAUCO, IL LIBRO CHE RACCONTA LA STORIA DELL’IMPRENDITORE VICENTINO

    Dal diritto alle normative ambientali, un vademecum per gli imprenditori che resistono. Esce il racconto a metà tra l’autobiografia e il saggio del broker dei materiali che ha fondato Caneva Consulting in corso Palladio a Vicenza

     

    Dalla raccolta di ferro vecchio dentro un letamaio fino alla nascita di Caneva Consulting, società che opera nell’ambito del riciclaggio dei prodotti di scarto e della rivalutazione delle materie prime. Dai pugni presi in faccia sul ring alle epiche battaglie legali contro la burocrazia, controlli fiscali e tributari di ogni genere che è possibile vincere solo con lo studio e con la laurea. Il tutto sempre mantenendo ferma la bussola valoriale: il lavoro, durissimo, per far crescere e migliorare la società nella quale viviamo.

    Sono questi in sintesi i temi trattati da Glauco Caneva, vicentino oggi 46enne, nella sua prima pubblicazione, “La Teoria di Glauco”, testo di 170 pagine che si muove su due livelli di narrazione. Si inizia con la storia della vita imprenditoriale di Glauco, vicentino fin nel midollo, che evoca un approccio al lavoro attento e aggressivo, spesso doloroso: sembra quasi un nuovo Vitaliano Trevisan alle prese coi suoi “Works”. Una battaglia fatta di scoperte e fallimenti, di tentativi e bastonate che lo portano in fondo alla scala sociale dopo che il sogno imprenditoriale del padre è naufragato per colpa di tasse e tradimenti.

    Da qui però Glauco si rialza, scavando letteralmente con le sue mani nel letame, iniziando a raccogliere ferro vecchio per sopravvivere e dare da mangiare al figlio piccolo, cresciuto ed educato con le sue proprie forze. A poco a poco impara le regole del business e della burocrazia, riuscendo a distillare una missione laica nel suo operare: diventa broker di materie prime. Un lavoro che gli permette di valorizzare le materie prime, comprarle e rivenderle per guadagnarci, certo.. ma allo stesso tempo per dare nuova vita a dei rifiuti che altrimenti inquinerebbero l’ambiente.

    Su queste basi autobiografiche si innesta la seconda parte del libro, che diventa quasi un piccolo saggio, un vademecum per imprenditori costretti a confrontarsi con lo Stato italiano, ma anche con l’Europa e con tutte le pastoie burocratiche e legali che impediscono all’imprenditore di fare quello che gli riesce meglio: produrre ricchezza per sé stesso e per l’ecosistema che lo circonda. Ci sono citazioni, riferimenti normativi e una profonda bibliografia e supporto delle tesi espresse nel libro, una sorta di grido di rabbia contro chi tarpa le ali alle iniziative imprenditoriali, che finisce però con una speranza. 

    La nascita di Caneva Consulting, che oggi ha sede in un palazzo nel salotto di Corso Palladio in centro a Vicenza, e delle varie academy per la formazione del personale, modelli di condivisione delle informazioni e delle buone pratiche che lasciano una luce di speranza per l’imprenditoria veneta.

    “Vorrei che questo libro potesse mostrare l’evoluzione della persona nella realtà quotidiana: così come, per imparare a guidare un’auto, dopo la teoria, si fa la pratica”, commenta l’autore nei giorni della presentazione del libro. “E’ un libro dedicato a tutti coloro che si sono sentiti come me: per l’imprenditore che ha voglia di un riscatto sociale, per chi ha vissuto situazioni difficili, di povertà, di violenza, di solitudine, di mancanza di affetto. Questo libro è per chi ha saputo rigenerare in ricchezza la propria forza; ed ora, avendo creato la ricchezza, si accorge magari di aver trascurato la famiglia. Ma, attraverso il racconto della mia storia, ho dimostrato che è possibile riscattarsi anche nell’ambito familiare”.

  • Wink by U-Power. La rivoluzione del Grafene

    La nuova giacca garantisce calore uniforme, temperatura costante e benessere prolungato in soli 900 grammi.

     All’interno della nuova gamma di abbigliamento da lavoro U-Supremacy by U-Power si distingue la giacca Wink, contraddistinta dall’innovativa imbottitura con ovatta in Grafene. Il comfort assoluto e il benessere quotidiano sono assicurati con qualsiasi clima grazie alla tecnologia avanzata di questo materiale che favorisce una termoregolazione intelligente.

    Il Grafene, infatti, rende Wink un capospalla irrinunciabile dalle caratteristiche rivoluzionarie: caldo ma superleggero in virtù dell’imbottitura sottile in grado di mantenere costante la temperatura corporea, preservando il calore quando fa freddo e abbassandola quando si alza.  Oltre a favorire l’omogenea distribuzione del calore, Wink è idrorepellente e beneficia delle proprietà antimicrobiche e odour-control del Grafene.

    Pratica e funzionale grazie alla presenza di molteplici tasche – due scalda-mani con fori di drenaggio, due verticali frontali e una sul petto, due interne – Wink vanta una vestibilità ottimale e i dettagli stilistici unici tipici del brand, come le bande reflex e i loghi U-Power sul petto e U-Supremacy sulla schiena. Per personalizzare il look, infine, il capo è disponibile nellle varianti cromatiche black carbon, asphalt grey e dark green.

     

    http://www.u-power.it

     

  • Alcuni suggerimenti da Jobiri per affrontare il cambio di lavoro

    I professionisti di Jobiri – il primo career advisor intelligente che aiuta i candidati a trovare lavoro e ottimizzare il proprio percorso di carriera in modo semplice ed efficace – ci propongono alcuni stratagemmi per affrontare un cambio di lavoro o di carriera nel modo giusto. 

    Milano, dicembre 2022Affrontare un cambio di lavoro e di carriera è un passo molto importante e, proprio per questo, non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto. Lo confermano anche gli esperti di Jobiri, il primo career advisor intelligente che supporta i candidati a trovare lavoro e a inserirsi nell’organico aziendale in modo semplice ed efficace.

    Il cambiamento di lavoro può essere principalmente di due tipologie: il moving interno, che si traduce nel ricoprire un’altra posizione all’interno della stessa azienda in cui si era già assunti, oppure la ricerca di una professione in un’altra realtà. In quest’ultimo caso, il candidato ha due opzioni: mantenere la stessa posizione lavorativa, scegliendo un contesto diverso, oppure cambiare radicalmente lavoro e settore, una scelta, questa, senza dubbio complessa, ma che spesso si rivela necessaria per diverse ragioni, dall’insoddisfazione nei confronti della propria professione, alla voglia di mettersi in gioco e di mettere alla prova le proprie capacità e competenze. 

    In realtà, sottolineano gli esperti di Jobiri, le motivazioni che spingono una persona a cambiare lavoro possono essere molteplici: 

    • licenziamento
    • mancanza di stimoli e soddisfazioni sia a livello professionale che relazionale (i rapporti con i colleghi giocano infatti un ruolo determinante per il benessere nel luogo di lavoro
    • volontà di crescere professionalmente
    • desiderio di cambiare radicalmente mestiere, inseguendo sogni e passioni
    • necessità di ricevere una retribuzione più elevata
    • problemi con il proprio responsabile

    L’importante, comunque, è avere piena consapevolezza del perché si vuole cambiare lavoro e carriera: solo partendo da questa base è possibile fare le mosse successive per attuare il cambiamento in modo soddisfacente. 

    A tale proposito, è indispensabile mettere in pratica alcune azioni precise, cominciando dall’assumere un atteggiamento positivo e proattivo: non sempre si riesce a trovare subito un nuovo lavoro o a far decollare la propria carriera; a volte serve pazienza e perseveranza, accompagnate da una forte fiducia nelle proprie capacità. È anche importante raccogliere informazioni circa il settore di mercato in cui ci si vuole inserire ed, eventualmente, seguire corsi di formazione dedicati per potenziare o ampliare le proprie skill. Non dimenticare, poi, che per cambiare lavoro o carriera con successo è molto importante aggiornare il proprio profilo LinkedIn e coltivare la propria rete di contatti (aspetto particolarmente utile per la ricerca di un nuovo lavoro.

    Fonte: www.jobiri.com/come-uscire-dalla-comfort-zone-e-cambiare-lavoro/

  • La formazione obbligatoria per dirigenti sulla sicurezza lavoro

    In un articolo precedente abbiamo parlato della figura dei Dirigenti e di come debbano operare per garantire la sicurezza sul posto di lavoro. Per queste mansioni devono essere correttamente formati grazie a corsi specifici; oggi vedremo quali sono le modalità di svolgimento e gli argomenti di questi corsi. (altro…)

  • Le mansioni del dirigente in ambito salute e sicurezza sul lavoro

    Quello di Dirigente è un ruolo di grande responsabilità, ma non tutti sanno che la normativa prevede che tra i suoi compiti ci sia anche quello di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro e la prevenzione dei rischi. Ma di quali funzioni si deve occupare esattamente? (altro…)

  • Corsi Team training Online, come sceglierli

    Corsi-Team-training-Online

    I Corsi Team Training Online sono format di formazione esperienziale con cui si condivide un obiettivo di cambiamento.

    Dopo uno di questi corsi, il gruppo che ha affrontato il Team training formativo ne esca profondamente cambiato.

    Gli obiettivi di cambiamento potrebbero riguardare la necessità di migliorare relazioni e comportamenti, risolvere problemi di comunicazione o migliorare i risultati di vendita.

    L’esperienza insita in queste attività è dinamica e attiva e permette di lavorare sull’integrazione (Team Integration) e sul Team Alignment, ossia l’allineamento del team di lavoro.

    Tutto avviene non in modo ludico e indiretto ma nella piena consapevolezza e attraverso esercizi specifici. I nuovi rapporti vengono creati con l’interazione fisica e mentale, che li rende più profondi, soprattutto tra quelle persone che si considerano semplici colleghi di ufficio.

    In questi corsi come guida è presente un trainer professionista. Il gruppo viene posto in condizioni distanti dalla routine dell’ufficio e deve affrontare una serie di esercizi che sviluppano alcune capacità specifiche.

    I corsi di Team training sono improntati sulla comunicazione, sulla fiducia, sulla leadership e sull’aiuto reciproco. Queste qualità sono capaci di trasformare un semplice gruppo di colleghi in un team molto affiatato.

    Team training: le particolarità

    Rispetto alle altre attività di Team building, il Team training pone maggiore importanza al briefing iniziale e al debriefing finale.

    Inoltre l’apprendimento è stratificato, ossia ogni intervento viene seguito da più follow-up. Infine, le persone partecipanti sono in numero ridotto e la durata temporale del corso è più lunga.

    Il fattore tempo è fondamentale per mettere le persone nelle condizioni di conoscersi meglio, oltre che a proprio agio.

    Per dare loro modo di condividere al meglio considerazioni personali e pensieri con il proprio trainer, devono sentirsi molto rilassate.

    Se un Team training durerebbe poche ore, non ci sarebbe tempo per riuscire a cementare i rapporti interpersonali.

    Ciò è dovuto al fatto che i risultati che vengono ottenuti tendono a crescere in modo esponenziale con la crescita del tempo che viene dedicato a questa attività.

    Come scegliere un corso di Team training online

    Per scegliere un corso di Team training online, bisogna prendere in considerazione alcune cose. Innanzitutto, cosa tratterà il corso.

    In uno che si rispetti, il formatore e il committente devono approfondire e concordare tutte le variabili che verranno considerate per ottenere un cambiamento.

    Quindi, la lista dei cambiamenti deve essere sempre presente. Il trainer deve inoltre raccogliere tutte le informazioni possibili inerenti a ognuno dei membri del team e tracciare il quadro di ogni singola personalità.

    Il briefing con la committenza deve essere sempre svolto in fase di progettazione iniziale, mentre il secondo insieme ai partecipanti qualche mese dopo. È l’apertura dell’attività vera e propria.

    In un corso del genere la figura del trainer è fondamentale, poiché deve essere capace di indirizzare i partecipanti verso la riflessione e l’osservazione sulle tematiche in precedenza concordate con la committenza.

    A tutte le persone coinvolte deve essere comunicato il tema dell’intervento, sia che si tratti di gestione dello stress, della crisi o del cambiamento.

    Infine, in un corso di Team training gli obiettivi inizialmente fissati devono trasformarsi in impegni concreti.

     

  • Jobiri: come l’Executive Coaching può aiutare i professionisti con ruoli di management aziendale

    I professionisti di Jobiri, primo consulente di carriera digitale che si avvale dell’Intelligenza Artificiale per aiutare i professionisti a ottimizzare e mettere a fuoco il proprio percorso professionale, illustrano i vantaggi dell‘Executive Coaching, ovvero il Career Coaching riservato al management aziendale.

    Milano, dicembre 2022 – Anche manager, dirigenti e amministratori delegati in molti casi hanno bisogno di qualche professionista che li affianchi e li indirizzi durante il percorso della propria carriera: per questo motivo nasce l’Executive Coaching, una tipologia di Career Coaching che si rivolge proprio alle figure che si occupano del management aziendale.

    Come spiegano gli esperti di Jobiri, primo career advisor basato sull’AI, l’Executive Coaching offre ai professionisti numerosi benefici, in particolare in situazioni come la presenza di ostacoli nel raggiungimento dei goal aziendali o la difficoltà a gestire cambiamenti importanti. L’Executive Coaching, sottolineano gli specialisti di Jobiri, non è utile però solo in caso di criticità, ma può essere di supporto anche per migliorare la capacità di comunicare e gestire le relazioni all’interno del gruppo di lavoro, potenziare la capacità di leadership e trovare nuove soluzioni per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti, sia interni che esterni, per esempio con clienti e stakeholders. 

    L’Executive Coaching è vantaggioso sia per il singolo professionista che per l’intera organizzazione aziendale. Nel primo caso, i benefici di questa tipologia di Career Coaching si traducono in un miglioramento delle performance di manager e dirigenti, anche grazie all’acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri punti di debolezza, in una migliore gestione della comunicazione e della risoluzione dei problemi all’interno del team, nell’acquisizione di nuove competenze, nel potenziamento della abilità di leadership e nel perfezionamento della capacità di discernere atteggiamenti e azioni costruttive da quelli che invece hanno un effetto negativo su tutta la squadra di lavoro.

    Per quanto riguarda, invece, l’impatto positivo dell’Executive Coaching sull’azienda nel suo complesso, secondo i professionisti di Jobiri, se manager e dirigenti scelgono di affidarsi a un Career Coach riusciranno a raggiungere gli obiettivi strategici di business non solo in tempi più brevi ma anche con maggiore efficienza. Se il personale deputato al management aziendale è più consapevole e attento alla comunicazione, inoltre, anche il dialogo e il confronto tra i dipendenti sarà migliore, il che ha conseguenze molto positive, tra cui in primis l’incremento della produttività e il miglioramento generale delle performance. Non solo: dal momento che l’Executive Coaching riguarda anche una gestione ottimale dei cambiamenti, chi è a capo dell’azienda collaborerà più facilmente con i colleghi per trovare insieme soluzioni efficaci per affrontare eventuali problematiche in modo facile, veloce e senza intoppi

    Fonte: www.jobiri.com/executive-coaching-destinatari-e-benefici/

  • Cambiare lavoro dopo i 40 anni: i suggerimenti di Jobiri

    Dare una svolta alla propria vita e al proprio lavoro anche passati i 40 anni è possibile: gli esperti di Jobiri, primo career advisor digitale intelligente, spiegano quali sono le mosse migliori da compiere in questi casi.

    Milano, ottobre 2022 –  Sono tante le persone che arrivano ai 40 anni (e li superano) e scelgono di dare una svolta alla propria vita e alla propria carriera. Crisi di mezza età? Secondo gli esperti di Jobiri, primo career advisor digitale che utilizza l’AI per supportare i professionisti, più che altro si tratta di decisioni maturate a seguito di un’attenta riflessione, accompagnate dal desiderio di rimettersi in gioco. 

    La cosa importante, sottolineano i professionisti di Jobiri, è non lasciarsi influenzare dagli stereotipi, come il falso mito secondo cui passati i 40 le aziende non ti assumono più. In realtà non è così: il mercato del lavoro è ricco di opportunità anche per gli over 40, quel che serve è la capacità e la prontezza di coglierle al volo. 

    Sono diversi i motivi per cui un quarantenne decide di cambiare lavoro: un licenziamento, situazioni conflittuali nell’ambiente di lavoro, demotivazione o, semplicemente, voglia di affrontare nuove sfide

    Una volta appurato la volontà di cambiare lavoro, si pone un’altra questione e cioè se si desidera rimanere nel medesimo settore di mercato o si propende per un cambiamento radicale. Chiarito anche questo punto, non resta che seguire alcuni semplici consigli. Secondo gli esperti di Jobiri, per cambiare lavoro a 40 anni con successo bisogna innanzitutto investire sulla propria formazione: che si tratti di rimettersi sui libri o di seguire un corso formativo, il know how è importante per qualsiasi professione. Nel contempo, è utile aggiornare il proprio CV – anche alla luce di eventuali risultati raggiunti in ambito formativo, come la frequentazione di scuole o corsi specifici – e coltivare costantemente la propria rete di contatti, perché spesso è proprio tramite le relazioni con gli altri che emergono nuove opportunità di lavoro. 

    Iniziare un percorso di Career Coaching, poi, potrebbe aiutarti moltissimo per affrontare un cambiamento lavorativo dopo i 40 anni, permettendoti di mettere a fuoco le criticità che non ti consentono di raggiungere i tuoi scopi professionali e di individuare le tecniche migliori per ottenere il lavoro che vuoi senza ansia e stress.

    Non bisogna poi dimenticare l’aspetto psicologico: per cercare lavoro, spiegano gli esperti di Jobiri, bisogna avere sempre un atteggiamento positivo e proattivo, a prescindere dall’età. Quando poi si tratta di affrontare una sfida come quella di cambiare professione dopo i 40 anni, vedere il bicchiere mezzo pieno e fare affidamento sulle proprie capacità è ancora più importante. 

    Fonte: www.jobiri.com/cambiare-lavoro-a-40-anni/

  • Lessicografi al lavoro per la pace in Ucraina: nel team internazionale anche l’italiana Luisa Giacoma.

    È composto da una decina di esperti, il team internazionale di linguisti che dovrà curare il primo grande dizionario di Tedesco-Ucraino. Tra questi Luisa Giacoma, la più autorevole lessicografa italiana.

     

    C’era anche un po’ di eccellenza italiana nell’incontro che si è tenuto dal 25 al 27 ottobre a Mannheim (Germania) per riunire i migliori linguisti tedeschi e ucraini e coinvolgerli in un progetto culturale al servizio della pace e della comprensione tra i popoli.

    Un progetto che, soprattutto in questo momento storico, non ha solo un alto valore simbolico, ma ricadute pratiche sul futuro a medio e lungo termine, in un ambito (quello linguistico), nel quale per troppo tempo si è lasciato credere che la comunicazione potesse essere delegata ai sistemi di traduzione automatica.

    In uno scenario di crisi così delicato e complesso come l’attuale, infatti, l’apporto umano e professionale risulta essere ancora determinante, soprattutto se di alto profilo.

     

    L’invito alla professoressa Luisa Giacoma, che ha profondamente innovato la lessicografia bilingue europea, viene nientedimeno che dall’Institut für Deutsche Sprache di Mannheim, l’ente che, analogamente a L’Accademia della Crusca in Italia e all’Académie Française in Francia, si occupa della lingua nazionale in Germania.

    Luisa Giacoma è stata inserita dall’Institut für Deutsche Sprache nel comitato scientifico del dizionario.

     

    Chi è Luisa Giacoma: Biografia

    Luisa Giacoma, docente di Lingua Tedesca e Traduzione presso l’Università della Valle d’Aosta, è mentore e ambasciatrice per l’Italia della prestigiosa università di eccellenza tedesca Technische Universität di Dresda. In trent’anni di attività ha curato numerosi dizionari bilingui di Tedesco-Italiano.

     

    Le dichiarazioni dell’accademica italiana:

    Quando è cominciata la guerra in Ucraina ho provato un grande senso di frustrazione. “A che può servire una lessicografa durante una guerra?” mi chiedevo. “A nulla” pensavo. Mi sembrava di non essere in grado di fare niente di utile, mentre ora ho trovato il mio personalissimo modo di stare al fianco della popolazione ucraina e ne sono molto felice.” – dichiara la professoressa Giacoma, che continua – “La crisi ucraina ha fatto emergere un vuoto nel patrimonio lessicografico tedesco, e cioè la mancanza di un dizionario bilingue Tedesco-Ucraino di grandi dimensioni. Tale lacuna va colmata urgentemente per permettere un buon livello di comunicazione sia tra i governi che tra le molte persone ospitate in Germania e i tedeschi. Questo compito non può ancora essere svolto in modo soddisfacente dai traduttori automatici“.

    Al termine dell’incontro, la professoressa Luisa Giacoma ha aggiunto: “L’ucraino, come l’italiano, è una lingua che non corre parallelamente al tedesco, ma è giroscopica rispetto ad esso. Ciò fa sì che il compito di trovare equivalenze tra tedesco e ucraino sia particolarmente arduo e necessiti di conoscenze di linguistica estremamente avanzate.

     

    È possibile consultare il profilo professionale della professoressa Luisa Giacoma sul sito: https://www.univda.it/docenti/giacoma-luisa/

  • “Governance, Controlli e Responsabilità nell’Impresa in crisi”, il 14 e 15 ottobre a Bergamo i massimi esperti del settore a convegno per la tutela delle aziende in difficoltà

    Bergamo, martedì 11 ottobre “Governance, Controlli e Responsabilità nell’Impresa in crisi” è il titolo del convegno promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo in programma venerdì 14 e sabato 15 ottobre presso il Teatro Donizetti. Un momento d’incontro e relazione tra illustri relatori con Dottori Commercialisti, Esperti Contabili, Avvocati e Notai provenienti da ogni parte d’Italia pensato per discutere di un tema sempre più attuale come quello delle imprese in crisi.

    Il convegno, giunto alla sua quarta edizione, verrà inaugurato venerdì 14 ottobre alle ore 9:00 e sarà strutturato in tre sessioni. I lavori inizieranno con il dibattito sul tema “Il perimetro dei Doveri”, introdotto dall’intervento “B.O.S.S. per un nuovo rinascimento” di Mons. Giulio Dellavite, Segretario Generale della Curia Vescovile di Bergamo. Seguirà nel pomeriggio la riflessione su “Gli scenari della Responsabilità”. Nella mattinata di sabato 15 ottobre, durante la terza ed ultima parte del convegno, si dibatterà invece della “Panoplia degli strumenti di affronto della crisi”. Le tre sessioni saranno coordinate rispettivamente dalla Presidente del Comitato Scientifico di Odcec Bergamo Simona Bonomelli, dalla dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo e da Alessandro Solidoro, Dottore Commercialista in Milano.

    Il Presidente di Odcec Bergamo, dott. Francesco Geneletti, esprime grande soddisfazione per il ritorno del congresso promosso dall’Ordine: “Anche quest’anno Bergamo si rende protagonista dell’organizzazione di un convegno in materia di crisi d’impresa. Il nostro lavoro su questo tema procede ormai da anni, ma siamo in costante ricerca del miglioramento. Abbiamo sempre avuto un parterre di relatori di massimo livello che ci ha permesso – così come lo farà quest’anno – di trattare gli argomenti in maniera approfondita e tecnica. Ma quest’anno aggiungiamo anche un altro plus, quello del teatro Donizetti, meraviglioso centro di unione culturale della nostra città, probabilmente il polo più importante di Bergamo”.

    La dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente del Comitato Scientifico, spiega invece il senso del convegno: “Lo scorso 15 luglio, dopo una serie di rinvii è entrato in vigore il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, che è stato approvato con il decreto legge n.14 del 12 gennaio 2019. Si tratta di una novità importantissima, che innova profondamente la filosofia del diritto concorsuale perché si passa da una concezione statica, che mirava a tutelare esclusivamente la par condicio creditorum e la massimizzazione del soddisfacimento dei creditori, a una concezione dinamica nella quale l’impresa e la conservazione dell’impresa in attività sono messe al centro. Di conseguenza diventa importantissimo il ruolo di chi lavora nell’azienda e la aiuta in questo senso. E il titolo del convegno – aggiunge la dott.ssa Bonomelli – esprime in modo chiaro quanto ci proponiamo di fare in questi due giorni, che è proprio di spostare l’interesse dal commento sulla pura norma di legge alla figura che di fatto opera all’interno del perimetro della legge, quindi il commercialista con il suo ruolo di responsabilità e di dovere. Parlare di governance e controlli significa mettere l’attenzione sugli attori”.

    Attesi per la due giorni numerosi esperti nazionali della materia. Tra di essi Salvo Leuzzi, Magistrato addetto all’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, Giovanni Nardecchia, Sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Ilaria Pagni, Ordinario di Diritto commerciale nell’Università di Firenze, Giuliana Scognamiglio, Ordinario di Diritto commerciale nell’Università La Sapienza di Roma, Andrea Gemma, Professore di Istituzioni di Diritto Privato presso l’Università di Roma tre e Massimo Fabiani, Ordinario di Diritto Commerciale nell’Università del Molise.

  • “Il tuo rapporto di lavoro è in salute?”: lo strumento digitale gratuito per tutti i dipendenti

    “Il tuo rapporto di lavoro è in salute?”: ecco lo strumento digitale gratuito per tutti i dipendenti. Secondo una recente indagine realizzata da Adecco Group pubblicata su Forbes, a livello globale circa un terzo dei lavoratori (il 27%) ha l’obiettivo di cambiare lavoro nei prossimi 12 mesi. L’Italia segue pressoché perfettamente questa tendenza. Avanzano i fenomeni del quitfluencer, in cui il dipendente che lascia il proprio lavoro incoraggia gli altri a seguire l’esempio, e del quiet quitting, ovvero il mancato impegno sul posto di lavoro e un distacco mentale ed emotivo durante la giornata.

    L’insoddisfazione riguarderebbe sì il salario, ma soprattutto il proprio benessere. Conseguenze, insomma, o meglio una generale presa di coscienza dovuta alla mondiale crisi pandemica. Il mercato del lavoro è alla ricerca di un equilibrio tra lavoro e vita privata che troppe è visto come un miraggio. Viste anche le recenti storie e polemiche salite alla ribalta delle cronache con tanti giovani che rifiutano occupazioni precarie e sottopagate.

    “Il tuo rapporto di lavoro è in salute?”: lo strumento digitale gratuito per tutti i dipendenti

    È in questo contesto che un nuovo innovativo strumento digitale che ha l’obiettivo di divulgare le buone prassi nei rapporti tra dipendente e datori di lavoro. Il suo nome è “Il tuo rapporto di lavoro è in salute?”. Ed è un advergame completamente gratuito che unisce la narrazione tipica del mondo medico a quello legale.

    Il concept è sviluppato da Lenus Media su impulso di Pippo Zarrella, autore di successo di narrativa, dottore di ricerca all’Università degli Studi di Salerno e avvocato specializzato in diritto dei lavoratori. Lo strumento è disponibile qui https://checkup.studiolegalezarra.it/web/game/2 all’interno della piattaforma dello Studio Legale Zarra, specialista del settore legale legato ai rapporti di lavoro.

    Un quiz in dodici domande che restituisce un dettagliato check up

    “Il tuo rapporto di lavoro è in salute?” è già stato utilizzato da centinaia di utenti: si tratta di un quiz in dodici domande. Che restituisce un dettagliato check up delle “condizioni di salute” della propria occupazione, approfondendo dinamiche relative al benessere psicologico, alla retribuzione, alla tipologia di contratto ed altre tematiche.

    “Alla luce di quanto sta emergendo oggi nel mondo dell’occupazione, – ha dichiarato Emanuele Pisapia, CEO di Lenus Media – parliamo di uno strumento utilissimo per verificare lo stato del proprio rapporto di lavoro. Anche in questo caso il digitale può venire in soccorso non solo dei dipendenti ma anche dei titolari delle aziende che, verificando i punti sui quali intervenire, possono venire incontro per tempo alle esigenze dei propri dipendenti”.

  • Osservatorio TuttiMedia: l’Assemblea rinnova la fiducia al presidente e agli organi sociali

    L’assemblea generale dell’Associazione Osservatorio TuttiMedia si è riunita per il rinnovo delle cariche sociali. L’assemblea TuttiMedia ha deciso di rinnovare la piena fiducia al presidente Francesco Angelo Siddi, alla vicepresidente Maria Pia Rossignaud, a tutti i consiglieri uscenti per il prossimo triennio.

    Si tratta di Fabrizio Carotti (Fieg); Diego Ciulli (Google); Roberto Ferrari (Eni); Maria Eleanora Lucchin (Mediaset); Angelo Mazzetti (Facebook); Raffaele Pastore (Upa); Fernando Vacarini (Unipol); Saverio Vero (Rai Pubblicità) ed ha riaffidato la direzione scientifica al professore Derrick de Kerckhove.

    Osservatorio TuttiMedia: l’Assemblea rinnova la fiducia al presidente e agli organi sociali

    Il consiglio all’unanimità ha poi confermato i soci onorari: Luigi Colombo (Festival del Cinema Nuovo) –  Marina Ceravolo (consulente) – Paolo Lutteri (Fondazione Salvetti) – Giovanna Maggioni (AudiOutdoor).

    “Da 25 anni il nostro Osservatorio anticipa le trasformazioni digitali riunendo allo stesso tavolo tutti i media e le grandi aziende attente ai cambiamenti in corso – ha affermato la vicepresidente Maria Pia Rossignaud – in molti ci accusano di essere troppo in anticipo. La nostra non è fantascienza, siamo convinti che anticipare le rotture evita i fallimenti, ecco perché oggi lavoriamo sul Metaverso che esternalizza le nostre capacità cognitive, come ama ripetere il direttore scientifico Derrick de Kerckhove”.

  • Career coaching: come può aiutarti a livello professionale – Jobiri

    Jobiri, il primo career advisor intelligente che utilizza l’A.I. per far decollare la propria carriera – spiega cosa si intende con career coaching e come può essere d’aiuto per dare una svolta al proprio percorso professionale.

    Milano, settembre 2022 – In un’epoca in cui la figura del coach è ormai presente anche al di fuori dei campi sportivi, anche per trovare lavoro ci si può affidare a un esperto: il career coach. Come spiegano i professionisti di Jobiri, primo consulente di carriera basato sull’Intelligenza Artificiale, si tratta di una figura molto importante per dare lo sprint giusto alla propria carriera. 

    Il career coaching si rivela infatti uno strumento determinante in molte situazioni: quando si cerca un lavoro partendo da zero, oppure quando si ha esperienza ma non si è più soddisfatti del proprio impiego e si comincia a guardarsi intorno; quando ci si sente poco valorizzati nel proprio contesto lavorativo o si ha la sensazione di non crescere dal punto di vista professionale. In tutti questi casi, il career coach rappresenta un aiuto prezioso per soddisfare le esigenze di lavoratori di qualsiasi età e seniority. 

    Come sottolineano gli esperti di Jobiri, il career coaching comprende un insieme di attività il cui fine è aiutare il cliente a raggiungere i propri obiettivi lavorativi. 

    Prendiamo l’esempio di un neolaureato o, comunque, di una persona con una poca esperienza professionale alle spalle. Spesso, prima di sostenere un colloquio di lavoro, si può attraversare una fase di profonda frustrazione, con tanti CV inviati e nessuna telefonata da parte dei recruiters delle aziende. In questo frangente, sentirsi affranti e demotivati può portare all’abbandono dei propri propositi iniziali, dando via a un loop di negatività difficile da infrangere. Tuttavia, se si riceve il supporto di un professionista qualificato, si continuerà ad avere la giusta motivazione per andare avanti nella ricerca del lavoro. Un career coach può infatti aiutare il cliente a riconoscere le proprie potenzialità e competenze, ma anche nello stilare un curriculum e una lettera di presentazione efficaci e nel selezionare le offerte di lavoro maggiormente compatibili con il suo profilo. 

    Il career coaching è utile anche se si ha già una certa esperienza professionale, ma si è insoddisfatti del proprio lavoro, oppure ci si sente poco valorizzati all’interno dell’azienda e manca la percezione di una possibile crescita; in questo caso, il career coach supporta il cliente nella ricerca di soluzioni alternative, sia all’interno del proprio contesto lavorativo – a volte, spiegano i professionisti di Jobiri, basta un semplice cambio di atteggiamento per vedere la situazione sotto una nuova luce – sia esplorando nuove opportunità

  • Inizia l’anno accademico 2022/23 della scuola di musica “A tutta Musica!”

    La scuola di musica torinese ”A Tutta Musica!” inizia la sua attività didattica per l’anno 2022/23, tra corsi di musica e nuove proposte esclusive.

     

    Inizia il 12 settembre il nuovo anno accademico della scuola di musica “A Tutta Musica!” con sede in zona Vanchiglietta a Torino. Un appuntamento atteso, che segna la positiva ripartenza di molte attività (anche “dal vivo”) dopo due anni difficili per le note vicende sanitarie.

     

    Anche quest’anno l’offerta formativa dedicata a bambini, ragazzi e adulti è ampia e di qualità e prevede delle novità.

     

    Oltre a quella legata alla tecnica vocale, l’offerta didattica prevede un ricco elenco di strumenti musicali che possono essere studiati individualmente o in gruppo. Tra questi: pianoforte e tastiere, chitarra (classica e elettrica), violino, arpa, batteria, basso elettrico, ukulele e molti altri.

     

    Il direttore artistico della scuola Dora Tortora ha fatto scelte coraggiose e lungimiranti, affiancando alla consueta offerta didattica nuove opportunità per gli allievi, gli artisti e le band torinesi.

    “A Tutta Musica!” infatti, arricchisce la sua offerta anche per i più esperti grazie alla proposta di corsi di perfezionamento, workshop e masterclass dedicati alla “musica d’insieme”, “accompagnamento al pianoforte per cantanti” e “pronuncia in inglese per cantanti”.

    Attività che oltre a completare il calendario corsi della scuola, offrono agli allievi l’opportunità di incontrare prefessionisti che operano e conoscono il mercato musicale italiano.

     

    Una scelta che vuole mettere la scuola di zona Vanchiglietta nelle condizioni di poter “coprire un’ampia fetta” del mercato didattico musicale torinese.

     

    Di seguito le informazioni relative alla scuola musicale  A Tutta Musica!” e il profilo del direttore artistico Dora Tortora.:

     

    A Tutta Musica!” è una scuola di musica di Torino. Fondata nel 2011 è diventata un riferimento cittadino nell’ambito dello studio delle tecniche di canto e strumentali a tutti i livelli.

    Il metodo didattico scelto dal direttore artistico Dora Tortora, e applicato dai docenti, si basa sulle tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Queste tecniche si adattano alle potenzialità di base di bambini, ragazzi e adulti semplificando con un approccio pratico l’apprendimento della musica. Gli allievi possono infatti iniziare fin da subito a vivere l’esperienza del “fare musica”.

    I corsi vengono erogati – da docenti selezionati – dal vivo nelle sedi in zona “Vanchiglietta”, online o presso il domicilio degli allievi, ottimizzando tempi e modalità di insegnamento.

     

    Dora Tortora è una cantante jazz, pianista, arrangiatrice e docente italiana. Da sempre affascinata dalla musica, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo e ha sviluppato e ampliato le sue competenze musicali e artistiche partecipando a corsi, workshop, convegni e masterclass.

    La sua voce calda – impreziosita da un vibrato naturale – le conferisce uno charme canoro al quale è difficile sottrarsi. Ha partecipato, in qualità di voce solista, a progetti musicali e ha dato vita a importanti collaborazioni artistiche. Dora alterna la sua attività artistica con quella di docente, condividendo le sue esperienze con bambini, ragazzi e adulti. Per ottimizzare l’esperienza formativa dei suoi allievi ha scelto di utilizzare le tecniche per l’apprendimento musicale teorizzate da Edwin Gordon. Vive e lavora a Torino

     

    Maggiori informazioni su https://www.atuttamusicatorino.it/home

     

  • L’industria microelettronica fa volare l’economia della Carinzia

    Il PIL cresce del 5,8% nel 2021 e grandi multinazionali come Infineon e Flex continuano ad investire nel Land austriaco per sviluppare le tecnologie del futuro

    Lo scorso 9 febbraio la Commissione Europea ha pubblicato il “Chips Act”, il piano che metterà a disposizione 43 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati per incrementare la produzione di microchip nel Vecchio Continente passando dal 10% al 20% del mercato mondiale entro il 2030. L’obiettivo è quello di ridurre la dipendenza dall’Asia e ottenere un ruolo da protagonista nel settore dei semiconduttori. In Carinzia questa partita si gioca da tempo, infatti, il Land più meridionale dell’Austria, è considerato a tutti gli effetti uno degli hotspot europei dell’industria microelettronica, o meglio degli Electronic Based Systems (EBS), gli “eroi” nascosti dell’industria elettrica ed elettronica. Ed è proprio l’industria elettronica ad aver largamente contribuito alla ripresa economica della regione d’oltreconfine che, nel 2021, ha registrato un +5,8% di PIL rispetto all’anno precedente, dato ampiamente sopra la media nazionale (4,8%).

    Sulla microelettronica si basa il futuro dell’industria e il suo sviluppo è indispensabile per la crescita economica e la competitività sui mercati internazionali. Fondamentale per l’automotive, le energie rinnovabili, il settore biomedicale e tutto ciò che riguarda la transizione 4.0, ma più banalmente anche per smartphone, elettrodomestici e altri oggetti di uso quotidiano, questo settore è sempre più strategico e sta attirando risorse e investimenti, oltre a generare opportunità professionali. Le EBS sono le tecnologie chiave alla base di tutte le applicazioni e le innovazioni all’avanguardia.

    In Austria sono 188 le aziende che operano nel settore EBS producendo un fatturato annuo di 76,7 miliardi di euro e occupando 62.900 dipendenti. Aziende come Infineon, Intel, Flex, CISC Semiconductor o LAM Research hanno solide basi in Carinzia, insieme ad attori locali come Ortner Cleanroom Engineering, Augmensys, PMS Electrical and Automation Systems e Wild Hi-Precision. Le principali aree di studio relativamente agli EBS sono i sistemi embedded, l’elettronica di potenza, i materiali e la tecnologia dei sensori. 

    Queste imprese porgono grande attenzione alla ricerca e la Carinzia – grazie alla presenza di parchi tecnologici con strutture avanzate, università con corsi di laurea e formazione di alta qualità e istituti tecnici d’eccellenza – rappresenta un’attraente sede commerciale a livello internazionale.

    Infineon, per esempio, produce 8.7 miliardi di chip l’anno in Carinzia e rappresenta una delle aziende più votate alla ricerca del Paese, investendo ben il 13% del suo fatturato (3,8 miliardi di euro, anno fiscale 20/21) in R&D. 

    “La nostra azienda concorre con i migliori competitor del mondo. Disporre di un ecosistema innovativo attivo, per noi, è una priorità. Negli ultimi anni, in Carinzia si è creata nel settore della microelettronica una rete di sinergie tra economia, formazione e ricerca. Per i professionisti che hanno la possibilità di scegliere dove operare, la regione Carinzia costituisce una buona scelta, grazie al connubio tra qualità del lavoro e qualità di vita”.Sabine Herlitschka, AD di Infineon Technologies Austria AG. 

    Proprio a Villach, lo scorso settembre 2021, Infineon ha inaugurato la sua fabbrica high-tech per wafer da 300 millimetri. Il progetto da 1,6 miliardi di euro rappresenta uno dei più importanti investimenti nel settore della microelettronica in Europa e rafforza la leadership dell’azienda nell’elettronica di potenza, una tecnologia in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e contrastare le variazioni climatiche. 

    “Con questo investimento, Infineon ha dimostrato che anche l’Europa può ospitare competitivi impianti di produzione nel difficile campo della microelettronica. Con questo investimento stiamo stabilendo nuovi standard. I chip a risparmio energetico di Villach diventeranno elementi chiave fondamentali per la transizione energetica, in grado di fornire un contributo rilevante al Green Deal europeo e non solo. Siamo pronti per la Mission Future” – dichiara Herlitschka.

    L’innovazione promossa da eccellenti Istituti di ricerca

    Tra i fattori che rendono la Carinzia una location europea interessante per le aziende che operano nei settori tecnologici è necessario annoverare la presenza di istituti di ricerca di livello, come il Joanneum Research specializzato in robotica e meccatronica e impegnato nello studio dei robot e della loro interazione con l’uomo, o il centro di innovazione Fraunhofer KI4LIFE con un focus sulla digitalizzazione e l’intelligenza artificiale. Senza dimenticare il Silicon Austria Labs,  istituto di ricerca che ha visto la luce nel 2018 e che opera presso le sedi distaccate di Villaco, Graz e Linz e che vede la partecipazione della regione Carinzia. La sede distaccata di Villaco concentra la propria attività di ricerca sui settori della tecnologia dei sensori, della tecnologia ad alta frequenza, dell’elettronica di potenza, dell’integrazione dei sistemi e dei sistemi embedded, e quindi sulle tecnologie per i sistemi elettronici del futuro. Lo scorso giugno è stata inaugurata proprio qui la camera bianca più grande di tutta l’Austria (1.000 mq), un investimento di 17 milioni di euro finalizzato a mettere a disposizione delle aziende un laboratorio di ricerca di alto livello nel campo della micro e nano elettronica dove poter mettere a punto prodotti su piccola scala. 

    Silicon Austria Labs sorge a Villaco non a caso: in città hanno sede anche l’università di scienze applicate della Carinzia e l’azienda leader nella produzione di semiconduttori Infineon. Con entrambe sono già state avviate fruttuose collaborazioni come nel caso del RFFE-Lab, dove si lavora a tecnologie ad alta frequenza e nuove soluzioni per la comunicazione wireless.

    Silicon Alps Electronic Cluster: cooperazione nel nome della microelettronica  

    Con l’obiettivo principale di sviluppare una posizione strategica nel campo della microelettronica a livello internazionale, sempre in Carinzia è nato il Silicon Alps Electronic Cluster; una partnership pubblico-privata che riunisce attori dell’industria, della ricerca, del mondo accademico e delle autorità pubbliche di Carinzia e Stiria e che rappresenta un’alleanza strategica per uno sviluppo congiunto delle due regioni nell’ambito dell’elettronica e della microelettronica.

    Per maggiori informazioni sulla Carinzia come sede commerciale innovativa e sostenibile dove trovare opportunità di crescita per le idee di domani visitare il sito https://www.carinthia.com/it

  • Covid e pratiche di gestione della sicurezza degli alimenti – HACCP

    In periodo di Covid (Sars-CoV.) come gestire le pratiche HACCP e garantire l’igiene degli alimenti? Vediamo quali sono le indicazioni per la tutela dei consumatori. (altro…)

  • Romano Solai interviene all’Aula dei Gruppi Parlamentari in occasione della Conferenza: Energia, Eccellenza, E-Novation

    Romano Solai è un imprenditore a tutto tondo di eccellenza e lo dimostra partecipando alla tavola rotonda “Energia, Eccellenza, E-novation” nella prestigiosa Sala dei Gruppi Parlamentari alla Camera dei Deputati: un incontro promosso da The Map Report con Asmef Giornate dellemigrazione e Ministero degli Esteri, moderato dal giornalista economico Massimo Lucidi, direttore editoriale di questa testata nata da un progetto Unesco. Romano Solai a capo del Gruppo Sbr Service è stato chiamato a partecipare per portare il proprio originale punto di vista, impegnato tra Toscana e Trentino in diversi comparti economici. Ma pure perché viene riconosciuta una straordinaria capacità di ascolto, premessa formidabile per fare start up di successo. Ascoltiamo Romano Solai ai microfoni del direttore Lucidi.

  • FÒREMA PRESENTA L’ACADEMY PER GLI “ARCHITETTI DELLA FORMAZIONE”

    Alle aziende serve saper leggere i trend presenti e futuri del mercato. Mancano i professionisti capaci di anticipare il cambiamento, per non esserne travolti. Dal 22 settembre al via un percorso di formazione per i “Learning Designer” del futuro. Giada Marafon, responsabile del progetto: “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling sono i paradigmi da seguire”

     

    La formazione in azienda è un asset fondamentale. Per rispondere alle sfide che il mercato pone costantemente, per avere risorse umane sempre pronte al cambiamento, per valorizzare persone flessibili e dotate di competenze polivalenti, per accompagnare i manager a vivere nell’incertezza e i collaboratori a rispondere rapidamente alle regole che cambiano. Le aziende devono cambiare rapidamente le strategie di business, devono cambiare velocemente la loro organizzazione, devono essere attrattive per i giovani e motivanti per i senior. In sintesi: la formazione nelle aziende, oggi, è ancora troppo poco orientata a sviluppare i bisogni del futuro e priva di visone “future-proof”.

    Nasce da queste esigenze una figura sempre più richiesta, ma ancora non presente sul mercato del lavoro. È l’architetto della formazione, o per dirla in inglese il “Learning Designer”, figura specializzata nella consulenza e la formazione aziendale orientata ai bisogni complessi. Possiede un background che gli permette di realizzare un’approfondita analisi del fabbisogno organizzativo dell’azienda. Conosce, interpreta e studia i mega trends del mercato e costruisce proposte e soluzioni organizzative a prova di futuro. Una figura che deve interagire con l’area commerciale e i project manager, è il garante dello sviluppo dei contenuti, del coinvolgimento e coordinamento dei trainer e dell’avanzamento dei progetti.

    È questa una figura sempre più cercata in un periodo, dopo la pandemia, nel quale le aziende stanno cambiando la propria organizzazione tra lavoro ibrido e grandi dimissioni. Per questo Fòrema, ente di formazione di Assindustria Veneto Centro diretto da Matteo Sinigaglia, ha deciso di fondare una vera e propria Academy, che formerà i Learning Designer del futuro. 

    Il progetto è coordinato da Giada Marafon, responsabile per Fòrema delle attività e dei progetti a mercato, che si è avvalsa di un gruppo di lavoro composto di giovani talenti, esperti salute, sicurezza, ambiente e normativa tecnica, Chiara Milani professionista nel people management e nella digital transformation, e Marco Vesentini, esperto di economia dell’energia, sostenibilità e processi organizzativi.

    “La Learning Designer Academy è un luogo fisico e virtuale che nasce all’interno dell’ecosistema di Fòrema”, spiega Marafon. “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling, sono tutti paradigmi che fanno da guida alle organizzazioni che vogliono e devono mantenere competitività e presenza sul mercato. Il Learning Designer metterà a disposizione le competenze e gli strumenti di cui dispone per condurre prima un’approfondita analisi del fabbisogno e poi progettare un intervento formativo-consulenziale pratico, snello ed operativo, di immediata applicabilità”.

    Il corso inizia il 22 settembre e sarà suddiviso in due fasi. Nella prima, saranno esposti i principi teorici trasmessi con metodologia esperienziale, che favorisce l’apprendimento attraverso la partecipazione e la sperimentazione attiva dei contenuti proposti. Nella seconda, sarà proposta l’applicazione pratica delle competenze acquisite, basata su analisi, ricerca e applicazione di strategie innovative che favoriscono il riconoscimento della nostra offerta specialistica nel mercato.

    Tra i temi trattati, l’organizzazione aziendale (12 ore), la gestione efficace del cliente e della comunicazione (16 ore), e un’analisi degli ambiti di specializzazione e dei presidi tematici per l’organizzazione (20 ore). In ambito di metodologia esperienziale e case history c’è poi l’analisi del fabbisogno dei clienti per trovare le soluzioni adeguate (16 ore), la gestione del team docenti (16 ore); spostandosi sul livello dei nuovi strumenti di comunicazione, ecco la gestione dei progetti tra tempi, budget ed azioni (12 ore), senza dimenticare i tool formativi per la gestione e formazione dei gruppi (4 ore) e principi di marketing e brand identity. Infine, 24 ore saranno dedicate all’analisi dei mega trends del mercato e 16 ore ai bisogni latenti dei clienti da soddisfare con proposte disruptive e accattivanti. 

    Informazioni e iscrizioni www.forema.it.

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate fra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Lavoro: quando 4 morti al giorno non sono più l’eccezione

  • Nocera Inferiore: Mario Della Porta è il nuovo presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

    Mario Della Porta è il nuovo presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Nocera Inferiore. La nomina è avvenuta a seguito dell’Assemblea generale dei soci tenutasi nei giorni scorsi. A completare il direttivo sono stati eletti: Giuseppe Esposito (Vice Presidente), Marina Paola Amodio (Segretario), Ciro Senatore (Tesoriere), Roberta Celentano (Responsabile della commissione studio), Roberto Bruno e Salvatore Tortora. Rappresentante dei praticanti sarà, invece, Enza Ciancia.

    Nocera Inferiore: Mario Della Porta è il nuovo presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

    Il Collegio dei probiviri sarà costituito, infine, da Laura Manzo (Presidente), Vincenzo Giaccoli (componente) e Domenico Apa (componente). Il neopresidente Mario Della Porta dichiara “scopo dell’associazione è di rinsaldare fra i giovani dottori commercialisti i legami di amicizia e di solidarietà, di studiare i problemi della categoria, di facilitare, mediante un vicendevole aiuto, l’avvio della professione, di prestare assistenza ai propri membri con tutti i mezzi a disposizione ed in tutte le circostanze nelle quali il suo intervento sia opportuno e necessario”.

    “Dare voce ai giovani colleghi”

    “In questo momento storico, che sta mettendo a dura prova il nostro tessuto socio-economico, mediante un ruolo sindacale attivo, ci prefiggiamo l’obiettivo di dare voce ai giovani colleghi che si affacciano alla complessa, quanto affascinante, professione del dottore commercialista”. “Intendiamo – continua Della Porta – intensificare proficuamente la collaborazione con l’Ordine del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nocera Inferiore e con l’Università.

    “Un ruolo strategico nella gestione delle risorse”

    Crediamo necessario confrontarci con praticanti e studenti e spiegare loro che, mediante percorsi formativi mirati alla specializzazione, il dottore commercialista può e deve ricoprire nei prossimi anni, tra le altre cose, anche un ruolo strategico nella gestione delle risorse e delle opportunità derivanti dall’applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)”. “Concludo col dire che sono profondamente convinto che il lavoro di squadra, le collaborazioni e le sinergie, fondamenta dello ‘Spirito Unione’, siano alla base di ogni successo e che il direttivo e i soci tutti, per i prossimi tre anni, daranno il proprio prezioso contributo per poter raggiungere gli obiettivi dichiarati”.