Categoria: Gastronomia

  • Associazione Vibra: Impegno, Passione e Sostenibilità per il territorio con oltre 500 produzioni Video

    Oggi vogliamo parlarvi di una realtà che, dal 2018, porta avanti un impegno concreto per la valorizzazione del territorio, l’Associazione Vibra.

    Con sede in Arona (NO), nel cuore dell’Alto Piemonte, cerca di affermarsi come protagonista nella promozione culturale, sociale e territoriale, avendo realizzato a oggi oltre 500 produzioni multimediali di alta qualità. (altro…)

  • ARTIS Rubinetterie. Francesco Gugliotta è il nuovo Direttore Commerciale

    ARTIS, che da tre generazioni opera nell’ambito della rubinetteria sanitaria sviluppando con lungimiranza sia i processi produttivi che l’evoluzione stilistica, inaugura il 2025 con la nomina del nuovo Direttore Commerciale Francesco Gugliotta. L’azienda si prepara così a proseguire il suo percorso di crescita, volto a consolidare e ad affermare ulteriormente l’autorevolezza del brand, nel segno della coerenza e del perfezionamento strategico.

    Gugliotta vanta una decennale esperienza in ruoli di grande responsabilità nel settore dell’arredamento e del design, in particolare arredo bagno, passando attraverso differenti realtà del distretto della rubinetteria come Neve, Ritmonio, M&Z e Damast.

    Tra aspettative professionali e obiettivi concreti, il nuovo Direttore Commerciale presenta il suo ingresso in ARTIS illustrando i suoi progetti.

    Come valuti l’andamento del comparto e le prospettive future?

    “Il comparto nel 2024, soprattutto nell’ultimo trimestre, ha sicuramente subito un rallentamento della domanda, perciò solo le realtà meglio gestite e attrezzate hanno potuto beneficiare di risultati positivi nonostante le difficoltà. Dal punto di vista delle prospettive future – faccio una premessa dovuta – è da sempre complicato fare previsioni, e, da alcuni anni, è ancora più difficoltoso rispetto a qualche tempo fa. Questo perché i mercati si muovono in maniera sempre più scorbutica e la miglior qualità che deve avere una azienda del nostro settore è la capacità di seguire le proprie linee di sviluppo dettate dal piano strategico e commerciale, reagendo in maniera pronta e sicura ai mutamenti continui degli scenari.”

    Quali sono gli aspetti fondamentali da approfondire per favorire l’avanzamento di ARTIS nei mercati nazionali e internazionali?

    “Artis ha già un potenziale inespresso, questo significa che ci sono delle ottime basi per poter intraprendere un solido percorso di crescita. Al tempo stesso, nel medio periodo, sarà necessario lavorare sodo per introdurre novità in vari ambiti, partendo dal design di prodotto – potrei ideare qualche nuovo prodotto, come in passato – passando per la sistemazione del posizionamento del Brand, attraverso una migliore taratura degli strumenti di marketing, per giungere infine ai risultati di vendita pianificati. Date queste premesse, è evidente che il percorso da affrontare è sfidante. Fortunatamente l’azienda si è dotata negli anni delle strutture e delle persone giuste per poterlo intraprendere. L’intero staff di Artis è profondamente affiatato e l’armonia in un’azienda è un fattore critico di successo. Non dobbiamo sottovalutare l’importanza della dimensione ‘gioco’ in ambito professionale, le persone felici massimizzano l’impegno e rendono al proprio meglio.”

     Rispetto alla precedente direzione commerciale, come imposterai la tua strategia?

    “In buona parte in continuità con il lavoro svolto in precedenza, che è stato sicuramente significativo e ha permesso in questi anni all’azienda di crescere e di posizionarsi via via più vicina a dove le compete. Certamente sarà necessario anche innovare alcuni aspetti dell’approccio di Artis al mercato, in modo da fornire alla rete vendita tutte le soluzioni più efficaci per poter eccellere nei risultati. “

     

    www.artisitaly.com

     

  • Con Ariosa, Margherita al Marca 2025 presenta la nuova dimensione della pizza

    Con il brand Re Pomodoro la più grande “pizzeria” d’Italia presenta quella che è destinata a diventare la nuova icona tra le pizze surgelate e fresche del mercato retail: la pizza che non c’era, buona, artigianale, fragrante, estremamente versatile.

     

    Margherita S.p.A., nota come “La più grande pizzeria d’Italia” grazie al suo processo artigianale unico, caratterizzato dal lavoro di oltre 400 pizzaioli esperti che realizzano ogni singolo prodotto manualmente, è pronta a stupire ancora.

    In occasione di Marca 2025, in programma a Bologna il 15 e 16 gennaio presso il Padiglione 29 – Stand A 22 – B 21, Margherita S.p.A. presenta, dopo gli eccellenti riscontri ottenuti all’anteprima di Cibus 2024, la versione definitiva della Pizza Ariosa, un nuovo prodotto gourmet destinato a rivoluzionare il mercato retail e a portare un’esperienza di qualità superiore ai consumatori moderni.

    Sotto il brand Re Pomodoro, Ariosa rappresenta l’evoluzione della pizza, combinando innovazione, artigianalità e attenzione ai trend gastronomici contemporanei delle pizzerie più innovative. Il risultato è un prodotto che si distingue per un base alta, croccante, profumata e leggera, con farciture di prima qualità, per un’esperienza di gusto senza precedenti, sottolineata da un packaging originale e distintivo.

    Con un impasto lavorato con farine di alta qualità, lievito madre, una lievitazione di 48 ore, ottenuta con tre differenti fasi di lievitazione e un’idratazione dell’80%, la pizza Ariosa è il risultato di quell’eccellenza che unisce tutte le caratteristiche dei prodotti Made in Margherita, donando alla pizza una struttura unica, ricca di alveoli e dalla crosta croccante, leggera, dorata, arricchita da farciture gourmet. Ogni variante è un omaggio alla qualità e alla creatività. Dalla Classica (pomodoro, mozzarella di bufala e basilico) alla Decisa (pomodoro, provola affumicata e pomodori secchi), le combinazioni garantiscono un’esplosione di sapori, rendendo Ariosa una pizza che si distingue sotto ogni aspetto.

    Alla vista, il formato innovativo, non convenzionale, cattura immediatamente l’attenzione. L’impasto alto, dorato e ricco di alveoli è un invito irresistibile all’assaggio. Al palato, la combinazione tra una crosta croccante e un cuore soffice regala una texture sorprendente, offrendo una “bite experience” unica e coinvolgente al pari del crunch molto gradevole e caratterizzante.

    Con Ariosa, Margherita propone al mercato retail la versione della pizza contemporanea di alta qualità, sempre più cercata dai consumatori. In uno scenario come quello della pizza gelo, sempre più orientato alla “premiumization”, la pizza Ariosa si propone come un vero e proprio apripista per una nuova categoria di prodotti in grado di ampliare la scelta dei consumatori alla ricerca di esperienze e piaceri diversi, offrendo un vantaggio competitivo a retailer e distributori. In un contesto di crescente attenzione alla qualità, Ariosa replica infatti l’esperienza della pizzeria con la praticità di un prodotto pronto da gustare. Così come garantisce una netta differenziazione. Il mercato della pizza surgelata è altamente competitivo e Ariosa si posiziona come un prodotto distintivo, grazie all’innovazione della sua base e al branding accattivante. In versione gelo e fresh, Ariosa offre una duplice opportunità di utilizzo che soddisfa pienamente qualsiasi esigenza di proposta e consumo.

    La pizza    Ariosa amplia    l’offerta già ricca di   Re Pomodoro, affiancando l’apprezzata pizza gourmet Metodo Doppia Lievitazione oltreché i numerosi prodotti artigianali di Margherita. È il risultato di un approccio che combina artigianalità e tecnologia, tradizione e innovazione. Durante la fiera Marca a Bologna, Ariosa sarà la protagonista di uno stand dedicato, dove professionisti del settore potranno scoprire anche l’intera gamma di prodotti Margherita. Oltre ad Ariosa, infatti, saranno esposti snack, basi per pizza e altre specialità, tutti realizzati con la qualità artigianale che distingue l’azienda. Per chi cerca un’esperienza che va oltre la semplice pizza, Ariosa è pronta a diventare la nuova icona del mercato retail.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita S.p.A., nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è un’azienda con 4 stabilimenti produttivi e 400 persone impiegate, produttrice di pizze e snack di alta qualità per la PL e, con il proprio brand Re Pomodoro, nel canale Horeca, con prodotti distribuiti in più di 30 Paesi a livello internazionale. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita, genera come Margherita Group un fatturato di circa 85 milioni di euro.

    www.borderlineagency.com

  • Dall’idea di Bastianich & Flower Good al catalogo di Spirits & Colori

    Doppia new entry nello scenario italiano con un’autentica “pozione”: un gin unico che fonde l’ispirazione cosmopolita di Joe Bastianich con l’eccellenza artigianale italiana.

     

    Sono pronti a rivoluzionare il panorama della mixology le due novità di Flower Good, un brand nato dalla collaborazione tra Joe Bastianich e Flower Farm. Questo progetto innovativo rappresenta un connubio perfetto tra modernità e tradizione italiana, con prodotti che esaltano artigianalità, innovazione e territorialità. Al centro di questa nuova avventura vi è l’utilizzo del puro olio essenziale di canapa, ingrediente chiave che infonde aromi intensi e un’esperienza sensoriale unica.

    Gin Flower Good è un distillato dove i terpeni della varietà di cannabis Holy Grail si combinano armoniosamente con ginepro, cardamomo, coriandolo e liquirizia. Con 42 gradi di gradazione alcolica, è morbido e aromatico. Le note di cardamomo emergono con forza, seguite dalle sfumature dolci della liquirizia. Il terpene Holy Grail conferisce freschezza balsamica, mentre una lieve nota agrumata di cannabis chiude la degustazione, lasciando spazio a ginepro e coriandolo.

    Flower Good Tonic è un’acqua tonica agrumata e aromatica, impreziosita dalla varietà di cannabis High Level. Con note distintive di bergamotto e cedro, offre un equilibrio di sapori fresco e dissetante, grazie anche al suo moderato contenuto di zucchero. Si sposa magnificamente con il Gin Flower Good, dando vita ad un gin tonic inedito, un’autentica “pozione” che sorprende anche i palati più esigenti.

    Il marchio, distribuito da Spirits & Colori, azienda nota per la sua selezione di distillati e soft drink d’eccellenza, promuove il Made in Italy, come sottolineato dallo slogan “Manifattura Italiana Cannabis”, impresso su tutte le etichette, create dall’illustratore italiano Sergio Gerasi che con immagini a china anticipano l’eleganza e la raffinatezza dell’esperienza sensoriale.

    I prodotti Flower Good affondano le radici nei campi di Puglia, il contesto ideale in cui ogni pianta di cannabis assorbe le essenze del territorio, infondendo nei prodotti note aromatiche che ricordano i profumi delle botaniche mediterranee.

    Raffinato e alla moda, Flower Good celebra la bellezza delle tradizioni italiane attraverso una chiave innovativa, in cui ogni dettaglio riflette una dedizione incondizionata alla qualità e al gusto.

     

    Caratteristiche del GIN FLOWER GOOD:

    Botaniche: Ginepro, Cardamomo, Liquirizia, Coriandolo

    Cannabis: Terpene Holy Grail e olio essenziale di canapa pura

    Gradazione alcolica: 42°

    Note di degustazione: Morbide e aromatiche, con note di cardamomo, liquirizia, freschezza balsamica e un finale agrumato di cannabis.

    Usi consigliati: Degustazione diretta o miscelata, abbinata a tonic water secca.

     

    Caratteristiche della FLOWER GOOD TONIC:

    Cannabis: Olio essenziale di canapa pura con terpene High Level

    Note di degustazione: Agrumato e aromatico, con sentori di bergamotto e cedro.

    Usi consigliati: Degustazione diretta o miscelata, perfetta con Gin Flower Good o un gin London Dry.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, enoteche, hotel e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiale, capaci di stupire i palati più esigenti con i propri distillati.

     

    www.borderlineagency.com

  • Al Sial di Parigi, Saòr del Mar presenta il nuovo restyling

    L’azienda veneta ha scelto come palcoscenico internazionale il Sial di Parigi, per il rilancio della propria gamma, con un concept e un visual che incontra i nuovi consumatori.

    Saòr del Mar ha scelto la Fiera parigina appena conclusasi per presentare il restyling della propria gamma.“Abbiamo studiato un profondo restyling per il brand Saòr del Mar, una versione moderna ed attuale in linea con un consumatore sempre più alla ricerca di prodotti dalla forte personalità. Colore, linee pulite e carattere distintivo sono gli elementi principali di questo percorso di restyling che darà una nuova veste alla nuova linea di piatti pronti, pensata per portare l’autentico gusto del pesce fresco direttamente sulle tavole italiane”, racconta Ruggero Molinari – Marketing Manager del gruppo.L’azienda veneta, specializzata nella produzione di piatti pronti a base di pesce di alta qualità, destinati alla gastronomia, alla grande distribuzione e al settore Ho.Re.Ca., rilancia così la propria gamma con una nuovissima veste. Figlia di un’antica tradizione di famiglia, Saòr del Mar offre un’ampia gamma di prodotti e si distingue per l’uso di ingredienti freschi, processi di produzione innovativi e un impegno concreto verso la sostenibilità, garantendo ai consumatori autenticità e gusto in ogni piatto.Una vera e propria “collezione” che unisce tradizione e modernità, con ricette autentiche che esaltano i sapori del Mediterraneo grazie ad ingredienti di altissima qualità. La nuova gamma include piatti classici come i sughi pronti ispirati alle grandi ricette della tradizione italiana come anche zuppe e piatti pronti bilanciati, ideali per il settore Ho.Re.Ca. e la Grande Distribuzione. La linea si completa con piatti studiati anche per i più piccoli come i divertenti “Fish Rock di Merluzzo”, con un vassoio riciclabile ecosostenibile al 100% e l’80% di plastica in meno.“Saòr del Mar vive di una grande tradizione di famiglia e allo stesso tempo guarda alle tendenze del momento. Abbiamo così ideato la nuova linea di piatti pronti e bilanciati, alleati di chi sceglie una dieta sana ed equilibrata. Una scelta che va incontro ad un’esigenza di mercato in forte crescita, ideata non solo per sportivi, ma anche per chi ogni giorno sceglie di non rinunciare al gusto con un occhio attento alla linea. Grande interesse per la nuova linea di sughi Clean Label, dedicata a un consumatore attento alla ricerca di prodotti naturali senza rinunciare al sapore.” racconta Fabio Sinigaglia – Direttore Generale Saòr del Mar. www.saordelmar.it

    SAORDELMAR Srl è specializzata nell’elaborazione di ricette a base di pesce di alta qualità destinate alla gastronomia, alla GDO e all’Horeca. L’azienda propone un’ampia gamma di piatti e sughi pronti esclusivi, ispirati al gusto tradizionale italiano, strizzando l’occhio all’internazionalità.  Grazie all’uso delle tecnologie più innovative del settore e i migliori processi di produzione, Saordelmar garantisce la massima sicurezza e la massima qualità dei propri prodotti. Saordelmar offre una gamma completa di piatti pronti a base di pesce, preparati artigianalmente con passione e professionalità da cuochi di tradizione veneta, che utilizzano ingredienti selezionati per ottenere l’eccellenza di sapore e di freschezza: dal baccalà della tradizione vicentina al sushi, dal guazzetto di mare alla paella di crostacei e verdure, dal gustoso fritto misto ai piatti più light come l’insalata di pesce. Ogni ricetta viene preparata esclusivamente nelle nostre cucine con un controllo accurato delle fasi di cottura e di confezionamento, per assicurare la massima bontà sulle vostre tavole, creando piatti pronti da servire in pochissimi minuti.

  • Il vino olandese di Apostelhoeve: dall’Antica Roma a Vino&Design per un ritorno alle origini italiane

    Una combinazione ideale di tradizione e innovazione per un risultato che incarna il ritorno della grande viticoltura nei Paesi Bassi. Grazie a Vino&Design anche l’Italia può apprezzare questa eccellenza vinicola che affonda le sue radici nelle antiche colline del Limburgo

     

    Nel panorama enologico europeo, i Paesi Bassi rappresentano una sorpresa affascinante e oggi, grazie a Vino&Design, azienda di Reggio Emilia punto di riferimento per la distribuzione di etichette di pregio, anche l’Italia può scoprire e apprezzare i vini straordinari della cantina Apostelhoeve, una delle più antiche e prestigiose del Limburgo, sui declivi del Louwberg, nel pittoresco Jekerdal, dove la storia vitivinicola ha trovato nuova vita negli ultimi decenni.

    Le radici della produzione vitivinicola nei Paesi Bassi risalgono all’epoca romana. Abbandonata nel Medioevo, fu solo nel 1970 che grazie alla visione del frutticoltore Hugo Hulst, le prime viti tornarono a ricoprire le fertili colline del sud del Limburgo. Apostelhoeve, che significa “Fattoria dell’Apostolo”, divenne così la culla della rinascita del vino olandese e oggi un centro di eccellenza enologica. Oggi produce 110.000 bottiglie all’anno, grazie a 20 ettari di vigneti piantati su un terreno composto da ghiaia e marna coperto da uno strato di loess. Questo suolo conferisce ai vini dell’Apostelhoeve la loro particolare mineralità che li rende unici, ritornando in Italia e “alle origini” proprio grazie alla distribuzione di Vino&Design. Gli appassionati di etichette di pregio possono così scoprire la qualità e la raffinatezza di un’offerta sorprendente, caratterizzata da nuovi sapori, vini autentici e territoriali che combinano freschezza, aromaticità e una spiccata personalità. La cantina Apostelhoeve vanta quattro vitigni distinti: Müller-Thurgau, Auxerrois, Riesling, Pinot Grigio. Ogni vino racchiude il carattere del suolo e del clima del Limburgo, offrendo al consumatore un’esperienza unica.

    L’Auxerrois si distingue per il suo bouquet fruttato e fresco, dominato da note di albicocca e pesca. Questo vino leggero e aromatico si caratterizza per la sua freschezza che lo rende ideale per chi cerca un vino elegante ma versatile.

    Il Müller-Thurgau dell’Apostelhoeve testimonia la capacità di creare vini freschi e delicati. Le sue note di agrumi, fiori primaverili e erbe aromatiche lo rendono un vino dalla spiccata eleganza minerale e un retrogusto fresco, omaggio al terroir unico del Limburgo.

    Il Pinot Grigio trova nell’area un ambiente ideale per esprimere le sue caratteristiche fruttate. Con note tropicali di ananas, mango e litchi, questo vino di grande versatilità e vivace acidità è molto apprezzato tra gli amanti dei bianchi aromatici.

    Il Riesling dell’Apostelhoeve si distingue per la sua eleganza e la sua capacità di evolversi nel tempo. Con aromi freschi di agrumi e mela Granny Smith, questo vino può invecchiare fino a 10 anni, sviluppando nel tempo un caratteristico “goût de pétrole”, un aroma che richiama note minerali e complesse.

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • FAMILY LAND 2024: gusto, divertimento e sostenibilità per tutti

    Come ogni famiglia, tavole imbandite di ogni golosità, gioco e amicizia, immersi in un’atmosfera accogliente e ricca di sorprese. One Express ha ricevuto così la propria community all’evento degli eventi, lo scorso 21 settembre, nell’headquarter all’Interporto di Bologna, Blocco 9.6 e 9.7.

     

    Il Family Land 2024 è tornato, più grande e coinvolgente che mai, con una seconda edizione ricca di eventi, attività e sorprese per tutte le età. One Express ha accolto lo scorso 21 settembre nella propria sede all’Interporto di Bologna, Blocco 9.6 e 9.7. la propria community, con numerosi ospiti pronti a immergersi in un mondo di divertimento e scoperta, dove ogni angolo del grande piazzale ha offerto emozioni uniche e momenti indimenticabili.

    Uno sforzo organizzativo durato mesi, per una serie di eventi nell’evento, ideati da Roberto Taliani, Responsabile marketing e comunicazione One Express, in collaborazione con i membri del CdA e il Presidente Claudio Franceschelli, per accogliere tutti gli Affiliati, le loro Famiglie, ma anche i Dipendenti di tutte le Aziende di trasporto, i Partner esteri, i Fornitori e le Persone che quotidianamente operano con One Express. “In un’Azienda che ha fatto del fare squadra e della condivisione la propria forza, organizzare una giornata dedicata alle Famiglie e trasformarla per un giorno in un Family Land è stato un modo per sentirci ancora più uniti – spiega Roberto Taliani, ideatore e artefice di questo spettacolare eventofacendo comprendere a chi vive con noi che cosa realizziamo con il nostro impegno e la nostra dedizione. Abbiamo sempre affermato di essere una Famiglia e proprio alle famiglie abbiamo voluto far vivere una giornata all’insegna dell’amicizia”.

    Un evento importante per One Express, ma anche per la grande realtà infrastrutturale in cui è inserita, come spiega il Direttore di Interporto Bologna SpA Giuseppe Dall’Asta: “Ringraziamo One Express per aver organizzato anche quest’anno la loro festa in Interporto Bologna. Siamo contenti di poter contare su Aziende così attive e dinamiche sia sul fronte imprenditoriale sia nella promozione di iniziative che danno lustro e valore alla nostra realtà, aiutandoci nel percorso di rafforzamento della Comunità di Interporto Bologna. L’impegno quotidiano di Interporto Bologna SpA nel migliorare l’infrastruttura interportuale, sia per le imprese sia per i lavoratori, si rafforza anche attraverso eventi come il Family Land di One Express. Il complesso di strutture ed infrastrutture logistiche che si trovano all’interno dell’infrastruttura  vuole continuare a distinguersi per attrattività e competitività, oltre che per cura ed estetica degli spazi. Il suo processo di apertura ed integrazione con il territorio esterno, la  promozione dell’infrastruttura ed i servizi sia a livello nazionale che internazionale proseguono attraverso le iniziative che la Società Interporto Bologna e le aziende insediate al suo interno mettono in campo. Quest’anno, oltre all’evento consolidato Family Land di One Express, Interporto organizzerà il 20 ottobre un evento sportivo all’interno dell’infrastruttura che vuole essere un momento di festa di tutta la comunità interportuale aperto a tutto il territorio”.

    Come in ogni incontro in famiglia, il filo conduttore della giornata è stato il piacere della tavola, con stand gastronomici regionali che hanno portato i presenti in un viaggio nel gusto attraverso l’Italia, con tante specialità delle regioni italiane. Dalla pizza napoletana al risotto veneto, dalla polenta lombarda al porceddu sardo, passando per le golose proposte laziali e romagnole, spaziando dal Piemonte alla Sicilia, ogni palato è stato soddisfatto e per i più golosi, la “Fredda Tentazione” con il gelato artigianale.

    RistorantOne, la prima guida ai ristoranti preferiti dai camionisti di One Express, quest’anno giunta alla quarta edizione, grazie al Family Land prende vita – spiega Matteo Barboni di Borderline Agency, l’agenzia di comunicazione di Bologna che ha redatto l’opera – permettendo così agli ospiti di gustare, non solo sulle pagine dei volumi collezionabili realizzati, piatti e prodotti tipici, ma immersi nel clima conviviale di una grande festa”.

    Il piacere di stare insieme non è contraddistinto solo dalle tante proposte gastronomiche, ma l’invito a mettersi al tavolo è stato esteso anche al gioco, con tornei per ogni gusto, per mettere alla prova abilità, strategia e spirito di squadra. “Non è semplice riuscire a trasformare sogni e idee in situazioni ad alto coinvolgimento, ma lavorare accanto a Roberto è sempre motivo di grande ispirazione – commenta Anna Ferrarini di Anna Ferrarini Eventi, società che da sedici anni lavora a stretto contatto con One Express nella realizzazione dei diversi avvenimenti. – È come entrare in un vortice di pensieri che come per magia diventano realtà, per poi tornare ad essere pensieri nel tempo, ricordi indelebili delle emozioni vissute insieme”.

    È proprio dalla voglia di stupire gli invitati e lasciare un ricordo speciale del Family Land 2024 che è nato un vero “Specchio Magico” per scattare un happy selfie da solo o in compagnia, stampare la foto sul momento e condividerla sui social. Un modo perfetto per immortalare il divertimento della giornata e rendere unico ogni momento. Così come il torneo di biliardino, con un campionato One Express per sfidare gli amici a calciobalilla, piuttosto che nel torneo di ping pong, o per i meno dinamici, a burraco.

    Modernità e futuro sono una costante in One Express e come in Famiglia, l’esperienza passa di generazione in generazione, rinnovandosi nel tempo. Una tradizione valida anche per chi, come gli autisti del primo Pallet Network italiano per Qualità, la strada la percorre ogni giorno. Ecco allora One Road, con la sicurezza stradale per i più piccoli, in collaborazione con Volvo, per scoprire cosa significa “Stop, Look, Wave” e imparare in modo divertente e coinvolgente. In un mondo che cambia e guarda con sempre maggiore interesse alla sostenibilità, anche gli adulti si sono divertiti con test su strada del Volvo FH Electric e provare il nuovo mezzo vivendo in prima persona un’esperienza imperdibile per chi ama il mondo dei motori e dell’innovazione.

    Quest’anno il Family Land si è tinto di colori e brillantini grazie ai make-up artist professionisti di One Express: adulti e bambini si sono potuti truccare e vivere l’atmosfera festosa con un look personalizzato. Un’altra attrazione che si è inserita in un’ampia gamma di attività per ogni età e interesse. Tra queste, il Numerologo, per scoprire la propria personalità attraverso i numeri, con una lettura che, partendo dalla data di nascita, ha saputo rivelare i tratti distintivi del carattere. Imperdibile anche la Virtual Zone dove provare l’emozione della realtà virtuale con i visori presso lo stand di Relog, mettendosi alla prova con il famoso gioco “Beat Saber” e sfidare gli altri concorrenti.

    Tanta tecnologia ma anche l’emozione dei ricordi di un tempo e dei giochi senza wi-fi. E’ tornata infatti l’area dedicata ai giochi di legno di una volta, dove la competizione si è mescolata alla simpatia, dove esperti e principianti hanno trovato il divertimento assicurato.

    L’attenzione per il sociale è un elemento costante in One Express e anche per quest’anno, in collaborazione con la Onlus DisHub, Associazione per la disabilità pediatrica, sono stati offerti corsi creativi per tutte le età, dalla pittura ad acquerello alla costruzione di cartoncini dell’umore e biglietti augurali. Un’occasione per esprimere la propria creatività e imparare nuove tecniche artistiche all’insegna della sensibilità, aiutando così una realtà del territorio che supporta i bimbi affetti da malattia cronica complesse e le loro famiglie.

    Anche la sostenibilità è da sempre al centro dell’attenzione di One Express con Green Pallet e One Forest. “Il momento storico in cui ci troviamo è estremamente complesso e temi come sostenibilità ambientale e abbattimento delle emissioni sono diventati cruciali – ha dichiarato Vincenzo Fusco Responsabile di Natù Srl Società Benefitper questo è necessario creare sinergia e collaborazione in virtù di un obiettivo comune: migliorare il futuro. Da anni collaboriamo con Taliani attraverso iniziative dal forte impatto sociale che incontrano il sostegno di Affiliati e Comuni virtuosi e proiettati al domani in tutta Italia. One Express ha dimostrato fin da subito di essere un Network che si adopera attivamente per il rispetto del pianeta e anche per il Family Land 2024, come il precedente, abbiamo voluto condividere la cultura ambientale. Nello stand si potrà calcolare l’impatto della propria azienda sulla sostenibilità e ottenere una valutazione gratuita, grazie alla demo del software SUITYOU! per la Carbon Footprint”. L’evento sarà anche l’occasione per un’anticipazione sulla presentazione del I° Bilancio di Sostenibilità One Express, dove il primo Pallet Network per Qualità ha voluto testimoniare attraverso numeri e dati il reale impegno profuso, attraverso interventi concreti, come il fotovoltaico adottato per i consumi energetici della sede, ma anche la riduzione dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti e altre numerose buone pratiche.

    La natura ci circonda, occorre proteggerla e talvolta sa trasformarsi in capolavori artistici, come le argille di Eugenio Lenzi, scultore e artista che dalla materia crea opere uniche che prendono forme finite in argento, bronzo, ma anche galvaniche. “Da anni attraverso One Express celebriamo il Made in Italy – rivela l’artista – e per l’occasione ho preparato una sorpresa che racchiude quel senso di italianità e senso di appartenenza che ci accomuna e che ci rende un po’ speciali agli occhi del mondo”.

    L’evento è stato anche l’occasione di entrare in Casa One Express e incontrare il Team, conoscendo da vicino le Persone, i vari reparti e le attività che animano questa grande Azienda. Collegare un nome a un volto, stringersi la mano e scambiarsi esperienze e idee, rafforzando quel legame con un brand che è diventato il simbolo di Qualità, collaborazione, supporto reciproco nel raggiungimento del risultato.

    Come in ogni festa, anche la musica è stata protagonista, con una colonna sonora capace di farsi ricordare. Non sono mancati momenti di intrattenimento con la Cartoons Street Band che ha fatto ballare con le sigle più famose dei cartoni animati e con la band Nessuna Pretesa che ha animato la piazza One Express con un live show che ha ripercorso i più grandi successi dagli anni ’80 ad oggi.

    Un appuntamento, il Family Land 2024, davvero molto speciale che Roberto Taliani ha voluto sintetizzare in una frase che racchiude tutto lo spirito dell’evento: “E festa sia, ciascuno con i propri sogni”.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Ricostruzione storica Battaglia Castellaccio di Aquilea LU domenica 22 settembre 2024

    Nell’ occasione degli 80 anniversario il Comitato Paesano di Aquilea Lu organizza una ricostruzione storica della battaglia del castellaccio di Aquilea avamposto della linea gotica in lucchesia

    Domenica 22 settembre 2024 dalle ore 10.00 in poi , con oltre 20 mezzi e 50 figuranti con divise e attrezzature d’epoca saranno ricostruite le ultime ore della Battaglia del Castellaccio di Aquilea LU.
    24 settembre 1944: dopo 3 giorni di assiduo bombardamento iniziano le operazioni a terra dell’esercito americano per la liberazione di Ponte a Moriano e il Castellaccio di Aquilea.
    Il Comitato Paesano di Aquilea organizza questo evento con la collaborazione dei figuranti della Linea Gotica della Lucchesia, il contributo economico del Comune di Lucca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Regione Toscana.

    Il programma prevede:

    ore 8.00-10.00 ammassamento truppe e mezzi d’epoca piazza ponte a Moriano con possibilità di visionare le strutture e le attrezzature d’epoca
    ore 10.30 partenza colonna della libertà
    ore 11.30 dopo varie soste nei punti storici del paese arrivo al Castellaccio con rappresentazione delle ultime ore della battaglia
    ore 13.00 pranzo nella cucina da campo
    ore 15.00 Inaugurazione restauro monumento ai caduti di tutte le guerre
    ore 18.00 spettacolo della banda musicate marescialli Carabinieri piazza Ponte a Moriano

    info :https://www.facebook.com/events/418410054016467/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22mechanism%22%3A%22your_upcoming_events_unit%22%2C%22surface%22%3A%22bookmark%22%7D]%2C%22ref_notif_type%22%3Anull%7D
  • L’1 e il 2 giugno “Le Erbe del Casaro” raddoppia

    Sabato 1 e domenica 2 giugno, secondo weekend di viaggio tra natura, sapori, borghi, arte e tradizioni dell’Alta Valle Brembana con “Le Erbe del Casaro”, rassegna arrivata quest’anno alla sua 14ª edizione, organizzata da Altobrembo e dedicata alla scoperta delle erbe spontanee e dei formaggi tipici del territorio, che ha preso il via nel fine settimana del 25 e 26 maggio.

    Sabato 1° giugno, la giornata inizierà con l’escursione alla scoperta del paesaggio alpino “Leggiamo il paesaggio”, a Cusio, guidata dal prof. Renato Ferlinghetti dell’Università degli studi di Bergamo. A Mezzoldo, invece, la passeggiata “Andar per Erbe” farà immergere i partecipanti nel mondo delle erbe alimurgiche, utilizzabili in cucina o con valore curativo, con il fitopreparatore Gianluca Bellini che, nel pomeriggio presso la sala polivalente, in occasione dell’incontro “L’erboristeria oggi” insegnerà, grazie alle modalità estrattive delle erbe, a preparare infusi, succhi, decotti, tinture madre, gemmoderivati ed estratti fluidi. A Olmo al Brembo, Francantonio e Leonardo apriranno le porte della loro azienda agricola “Mondo Asino” per un “Pomeriggio con gli asinelli”.  Nella splendida cornice dell’Antica Segheria Pianetti, Flavio – dell’azienda agricola “Il Sentiero” – e Paola – dell’azienda agricola “Della Fara” – risponderanno ai quesiti durante l’evento “A tu per tu con gli esperti di erbe”. A seguire non mancheranno le degustazioni: l’evento “Non solo vacca…”, moderato dalla dott.ssa Grazia Mercalli, illustrerà come abbinare i formaggi derivati da animali come capra e asina con i vini bergamaschi. L’esperta condurrà anche l’esperienza “Sentiamo il formaggio” che si focalizzerà sull’assaggio cognitivo per imparare a riconoscere i formaggi delle Orobie attraverso i propri sensi. Per i più piccoli, in programma l’esperienza “A caccia di erbe nel bosco del parco”, presso il parco avventura di Piazzatorre. La giornata si concluderà con le “Sinfonie al tramonto”, a Cusio (loc. piani dell’Avaro), con il concerto di clarinetto e violino “Al Ciar” ad opera del Duo Trovesi: invenzioni a due voci.

    La giornata conclusiva della rassegna, domenica 2 giugno, vedrà come prima attività “Tra borghi e natura”, una passeggiata a Valtorta guidata dall’esperto Marco Orfino, alla scoperta dei profumi e delle caratteristiche del bosco in primavera. A Piazzolo prenderanno il via diverse attività: “Cuciniamo con le erbe” per imparare a utilizzare le erbe locali in semplici ricette; “Cheese Park” con laboratori per tutti i componenti della famiglia, dai più grandi ai più piccoli; “Il suono del tuo corpo e della natura”, un laboratorio musicale interattivo per bambini volto a esplorare il corpo come strumento musicale tramite la body percussion; “Piazzolo: un viaggio tra passato e presente” per approfondire la storia civile e religiosa del paese; e “Viaggio sensoriale nel mondo del formaggio”, volto non solo a scoprire i passaggi della lavorazione di questo alimento, ma anche a degustarlo. La giornata si concluderà con “Paesaggi, ecologia e foreste all’epoca della crisi climatica”, una passeggiata lungo i sentieri di Santa Brigida dove Marco Lazzaroni spiegherà la varietà ecologica del paesaggio in relazione al suo passato influenzato da questioni economiche, agricole, minerarie e climatiche.

    Per maggiori informazioni sulle iniziative in programma, necessità di prenotazione e costi di partecipazione è possibile contattare l’associazione Altobrembo al numero +39 348 1842781 o tramite e-mail [email protected]. Il programma completo è consultabile sul sito https://erbedelcasaro.it/giugno/.

  • A Verona “Al Condominio” l’Human Centric Restaurant: tutti pazzi per la #DigitalDetox! Il lusso di stare a tavola senza tecnologia

    Una bottiglia di buon vino a chi rinuncia all’uso del cellulare durante il pasto.  Un nuovo stile di vita conviviale con lopzione tech free”, per gustare i piatti che richiamano nel nome dei classici personaggi di ogni condominio. Nasce così una nuova tendenza che sta già attirando l’interesse del pubblico e rivoluzionando il mondo della ristorazione.

    Non una semplice scommessa imprenditoriale o una nuova moda da cavalcare, ma la precisa e ferma volontà di rivoluzionare il mondo della ristorazione con un progetto che sta già attirando l’attenzione del pubblico e dei media, ma anche del settore dell’accoglienza. Ha infatti aperto lo scorso 21 marzo in Via Marconi 25A a Verona Al Condominio”, dove viene offerta una bottiglia di buon vino a chi accetta di chiudere a chiave in una apposita cassettiera il proprio cellulare, rinunciando per qualche ora alla tecnologia per dedicarsi al piacere della tavola e della compagnia.

    Abbiamo quindi lavorato sul concept #DigitalDetox! per presentare qualcosa di inedito e curioso, dedicato a chi è alla ricerca di novità e di experience appaganti sia a livello enogastronomico che sociale. Da qui lidea di proporre una nuova chiave di lettura della convivialità, con l’opzione tech-free che premia chi ci consegna per il tempo del pasto il proprio cellulare” racconta Angelo Lella- co-ideatore del format.

    L’idea che ha già colpito gli ospiti, ma anche radio, tv e giornali è proprio La Cassetta della Posta” dove ogni ospite può scegliere di liberarsi” del proprio smartphone, per dedicarsi appieno alla persona amata, alla propria famiglia o a dialoghi con i propri commensali, senza la continua distrazione di notifiche o sms.

    E’ diventato impossibile godere di un pasto in tranquillità, o peggio ancora, vedere figli e genitori ignorarsi per tutto il tempo di un pranzo o una cena per restare con gli occhi incollati a uno schermo, piuttosto che giovani coppie che non si scambiano neppure romantiche occhiate. Del resto, siamo a Verona, la città dell’amore e con #DigitalDetox! Abbiamo voluto lanciare un messaggio forte non solo qui, ma in tutta Italia e chissà, anche all’estero. La buona tavola è parte integrante della nostra cultura e di quel good italian living che tutto il mondo ci ammina e di cui troppo spesso ce ne dimentichiamo” – spiega Lella.

    Sempre in ottica tech-free le recensioni saranno affidate a carta e penna e potranno essere imbucate nelle cassette della posta, lasciando così un personale ricordo della prima cena “Al Condominio”.

    L’impronta condominiale è data dalla varietà degli stili e dei concept che si ritrovano negli ambienti, un mix di personalità tra il classico, il retrò e l’industrial realizzati dalla designer emergente Margherita Marfo.

    Ogni piatto vive nella tradizione italiana e mixa gusti e sapori da Nord e Sud con piatti che prendono il nome da ironici stereotipi tipici e onnipresenti di ciascun condominio.

    Sfogliando il menù si nota infatti che ogni piatto prende il nome da una delle tante figure che si ritrovano nella buona tradizione di ogni palazzina che si rispetti. Si parte dagli antipasti “Quelli del Primo Piano”, “Il Giardiniere”, “La Matta”, passando dai primi piatti come “La Guardona”, “La Vecia”, Lo Straniero” (piatto internazionale), per arrivare ai secondi con “I Morosetti”, “La Sportiva” (piatto bilanciato per chi vuole rimanere in forma) e l’immancabile “Spiona”, solo per citare alcune portate che si potranno scoprire dal 21° di Marzo in Via Marconi 25A a Verona.

    “Il Manutentore”, “L’Amministratore” e “Il Giardiniere” saranno gli chef in incognito che con un outfit a tema daranno vita a piatti della tradizione italiana rivisitati in chiave moderna e che gli stessi ospiti potranno vedere all’opera grazie alla grande cucina a vista che lascerà spazio all’interazione.
    Nella nostra cucina condominiale” – racconta in chiave ironica Michele Zanichelli – cofondatore e executive chef del nuovo format – ritroviamo un concept restaurant che fonde tradizione, fantasia e gusto internazionale. Proporremo così un mix di stili e personalità reinterpretando piatti iconici e dando spazio anche a mood internazionali. Ogni settimana, infatti, il piatto Lo Straniero” sarà protagonista della scoperta di sapori e gusti etnici”.

    Abbiamo voluto investire fortemente in questo nuovo concept. Il primo giorno di primavera abbiamo aperto le porte di un ristorante contemporaneo, dal gusto internazionale e che a Verona mancava. Un luogo dedicato a nuove emozioni, dove trascorrere piacevoli momenti tra amici, per festeggiare occasioni importanti, ma anche un ambiente che si presta a momenti romantici, di business ed eventi privati, il tutto condito da unatmosfera unica e dalla forte personalità” racconta Federico DErchia – imprenditore e ristoratore veronese e co-fondatore.

    Un locale unico, nel cuore di Verona, con una proposta informale e che vede, oltre al format originale, la massima qualità delle materie prime, una location curata nei minimi dettagli che allo stesso tempo lascia spazio a semplicità e ad un clima familiare creando un magico legame tra sala e cucina, momenti di serenità e condivisione tipici dello star bene” allitaliana.

    Un luogo nuovo dove sentirsi a casa o se non a casa…“Al Condominio”.

     

    www.maiawine.it

    ABOUT – Angelo Lella è un imprenditore veronese titolare dell’agenzia di Marketing e Comunicazione UNited STudio che collabora dal 2009 con realtà nazionali ed internazionali dalla moda al design, dal food al beverage fino ad arrivare ai motori.

    Nel 2019 fonda Maia Wine di cui oggi e co-titolare con il gruppo Cielo e Terra Spa e che oggi rientra a tutti gli effetti tra i principali players della spumantistica italiana con una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive.

    Nel 2020 fonda il circuito To Share The Italian Good Living, un Club esclusivo attraverso il quale, clienti di tutto il mondo possono accedere a vantaggi speciali come i Festival del Cinema, Cocktail Party, presentazioni in anteprima di brand di lusso ed eventi benefici. Un movimento che prende forma durante i Cocktail Party riservati a partners, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

    Esperto del mondo soft-luxury e di prodotti lifestyle è co-ideatore del nuovissimo format “Al Condominio” che vedrà la prima a apertura a Verona con l’obiettivo di sviluppare una catena dal sapore italiano e respiro internazionale.

  • Apicoltura Piana ha mantenuto la promessa proteggendo gli apicoltori italiani con il compenso di 5,20 euro al kg per il miele millefiori

    L’azienda ha rispettato l’impegno preso verso i propri apicoltori mantenendo le promesse fatte per il raccolto 2023. Per tutelare un settore a rischio come quello del miele, ha corrisposto ai suoi collaboratori un compenso congruo, permettendo così di garantire il futuro di questo comparto strategico per l’intero sistema agroalimentare e per la tutela degli ecosistemi ambientali.

     

    Castel San Pietro Terme (Bo), 12 aprile 2024 – Apicoltura Piana, leader nella produzione di miele da 121 anni, conferma ancora una volta la dedizione nella tutela della filiera, partendo dalla remunerazione degli apicoltori. Come promesso l’anno scorso, ha retribuito i propri fornitori con 5,20 euro per ogni chilo di miele millefiori, riconoscendo così il loro prezioso lavoro.

     

    Questa scelta nasce in un momento in cui il settore apistico ha affrontato diverse sfide, e Apicoltura Piana ha voluto dimostrare la sua volontà nel sostenere gli apicoltori locali. Il pagamento tempestivo e il prezzo minimo garantito sono stati una priorità per l’azienda, che così facendo ha consentito quanto meno il recupero dei costi di produzione e in alcuni casi ha incentivato investimenti in innovazione: una piccola azione che, punta a ridefinire una soglia minima più premiante.

     

    La relazione con i nostri apicoltori è alla base del nostro successo, conosciamo bene e apprezziamo la fatica e la passione che muovono gli apicoltori italiani e riteniamo fondamentale sostenerne gli sforzi, mettendoli nelle condizioni di operare con le risorse necessarie. Inoltre, definire una soglia minima di remunerazione rappresenta un vantaggio per tutti. Per i consumatori che avranno prodotti qualitativamente sempre migliori, per il settore che potrà disporre delle risorse economiche necessarie per svilupparsi, e per l’ambiente che potrà continuare a contare su una filiera sana.

    Unico rammarico, non aver potuto soddisfare tutte le richieste” commenta Massimo Mengoli, Amministratore Delegato di Apicoltura Piana

  • Un’esperienza gastronomica a portata di mano con la nuova Crema Catalana di Ar.pa Lieviti

    Il gusto intenso della famosa crema, impreziosito da una nota di vaniglia e dall’aroma di cannella, è oggi alla portata di tutti, grazie ad una miscela pronta, da lavorare “a caldo”, aggiungendo solo gli ingredienti freschi per un risultato impeccabile.

     

    Ozzano dell’Emilia (Bologna) 10 aprile 2024 – Ar.pa Lieviti presenta il Preparato per Crema Catalana, l’ultima novità culinaria a catalogo, dedicata sia ai cuochi alle prime armi sia ai professionisti.  

    Semplice da preparare, si tratta di un mix a base di zucchero, amido di mais e aromi, a cui è sufficiente aggiungere latte e panna, lavorati “a caldo”, per ottenere un dessert cremoso e aromatico, da “finire” con lo zucchero caramellizzato, proprio come prevede la ricetta originale spagnola.

    La nuova creazione, infatti, unisce le tecniche di preparazione tradizionali alla formula unica progettata dall’azienda per semplificare il procedimento e garantire un risultato sempre impeccabile. Infatti, seguendo le semplici istruzioni scritte sulla confezione, chiunque potrà creare questo noto dessert con facilità e il risultato finale sarà un equilibrio tra la morbidezza della crema e la croccantezza della superficie caramellata.

    Per realizzare una perfetta Crema Catalana è sufficiente stemperare in un tegame 220g di preparato Ar.pa, aggiungendo poco per volta 600ml di latte e 400ml di panna fresca. Mescolare bene fino a rendere il tutto uniforme. Porre su fuoco moderato e bollire per circa 2 minuti per ottenere la consistenza cremosa. Versare la crema negli stampini (6-8 in base alle dimensioni) e lasciar raffreddare per almeno un’ora.  Infine, cospargere con lo zucchero di canna e caramellizzare con il grill o il cannello.

    Il gusto autentico della crema catalana tradizionale può anche essere personalizzato con creatività, consentendo ai pasticceri e agli chef casalinghi di sperimentare e rendere uniche le loro creazioni.

    Con questo prodotto, Ar.pa Lieviti conferma la sua mission di partner affidabile nella preparazione di dolci e salati, sia a livello professionale sia casalingo, semplificando dove possibile la realizzazione delle ricette per quanto riguarda tempi e complessità.

    Anche il Preparato per Crema Catalana, come tutta la linea Ar.pa Lieviti, è gluten-free, quindi ideale per celiaci o per persone che vogliono ridurre il contenuto di glutine all’interno della propria alimentazione. Commercializzato in buste da 1kg e disponibile presso i migliori distributori o direttamente sullo shop aziendale arpalieviti.shop.

  • Nasce a Verona “Al Condominio” l’Human Centric Restaurant

    Un ristorante dove la tavola torna a essere un momento conviviale con l’opzione tech free”, per dimenticarsi il cellulare durante il pasto e condividere una bottiglia omaggio con i propri commensali, gustando i piatti che richiamano nel nome dei classici personaggi di ogni condominio.

    In una società sempre più fredda e spersonalizzata, nella città dell’amore apre le porte al pubblico dal 21° di Marzo in Via Marconi 25A a Verona Al Condominio”, un luogo in cui la creatività, lo spazio ed il tempo conoscono dimensioni inedite e lontane dalla tecnologia.

    L’offerta ristorativa di Verona è molto ampia e di valore, soprattutto grazie a imprenditori storici e ad un nutrito gruppo di giovani ristoratori che ogni giorno con passione e dedizione garantiscono al pubblico locale e turistico un’offerta di qualità. Abbiamo quindi lavorato sul concept per presentare qualcosa di inedito e curioso per attrarre un cliente sempre più alla ricerca di novità e di experience appaganti sia a livello enogastronomico che sociale. Da qui l’idea di proporre una nuova chiave di lettura di quella che è la classica ristorazione della nostra città” racconta Angelo Lella- co-ideatore del format.

    L’impronta condominiale è data dalla varietà degli stili e dei concept che si ritrovano negli ambienti, un mix di personalità tra il classico, il retrò e l’industrial realizzati dalla designer emergente Margherita Marfo.

    Ogni piatto vive nella tradizione italiana e mixa gusti e sapori da Nord e Sud con piatti che prendono il nome da ironici stereotipi tipici e onnipresenti di ciascun condominio.

    Sfogliando il menù si nota infatti che ogni piatto prende il nome da una delle tante figure che si ritrovano nella buona tradizione di ogni palazzina che si rispetti. Si parte dagli antipasti “Quelli del Primo Piano”, “Il Giardiniere”, “La Matta”, passando dai primi piatti come “La Guardona”, “La Vecia”, Lo Straniero” (piatto internazionale), per arrivare ai secondi con “I Morosetti”, “La Sportiva” (piatto bilanciato per chi vuole rimanere in forma) e l’immancabile “Spiona”, solo per citare alcune portate che si potranno scoprire dal 21° di Marzo in Via Marconi 25A a Verona.

    “Il Manutentore”, “L’Amministratore” e “Il Giardiniere” saranno gli chef in incognito che con un outfit a tema daranno vita a piatti della tradizione italiana rivisitati in chiave moderna e che gli stessi ospiti potranno vedere all’opera grazie alla grande cucina a vista che lascerà spazio all’interazione.

    Nella nostra cucina condominiale” – racconta in chiave ironica Michele Zanichelli – cofondatore e executive chef del nuovo format – ritroviamo un concept restaurant che fonde tradizione, fantasia e gusto internazionale. Proporremo così un mix di stili e personalità reinterpretando piatti iconici e dando spazio anche a mood internazionali. Ogni settimana, infatti, il piatto Lo Straniero” sarà protagonista della scoperta di sapori e gusti etnici”.

    Altra grande novità arriva da La Cassetta della Posta”. Ogni ospite, infatti, potrà scegliere a inizio serata se liberarsi” del proprio smartphone per staccare dalla tecnologia e dedicarsi appieno alla persona amata, alla propria famiglia o a dialoghi con i propri commensali, senza la continua distrazione di notifiche o sms. Per chi deciderà di scegliere l’opzione tech free” potrà riporre il proprio smartphone nella personale cassetta delle lettere, ricevendo in omaggio una bottiglia di benvenuto, come alternativa al telefono e ottima compagna per un momento conviviale da vivere in compagnia.

    Sempre in ottica tech-free le recensioni saranno affidate a carta e penna e potranno essere imbucate nelle cassette della posta, lasciando così un personale ricordo della prima cena “Al Condominio”.

    Abbiamo voluto investire fortemente in questo nuovo concept. Il primo giorno di primavera apriremo le porte di un ristorante contemporaneo, dal gusto internazionale e che a Verona mancava. Un luogo dedicato a nuove emozioni, dove trascorrere piacevoli momenti tra amici, per festeggiare occasioni importanti, ma anche un ambiente che si presta a momenti romantici, di business ed eventi privati, il tutto condito da un’atmosfera unica e dalla forte personalità” racconta Federico D’Erchia – imprenditore e ristoratore veronese e co-fondatore.

    Un locale unico, nel cuore di Verona, con una proposta informale e che vede, oltre al format originale, la massima qualità delle materie prime, una location curata nei minimi dettagli che allo stesso tempo lascia spazio a semplicità e ad un clima familiare creando un magico legame tra sala e cucina, momenti di serenità e condivisione tipici dello star bene” all’italiana.

    Un luogo nuovo dove sentirsi a casa o se non a casa…“Al Condominio”.

     

    www.maiawine.it

    ABOUT – Angelo Lella è un imprenditore veronese titolare dell’agenzia di Marketing e Comunicazione UNited STudio che collabora dal 2009 con realtà nazionali ed internazionali dalla moda al design, dal food al beverage fino ad arrivare ai motori.

    Nel 2019 fonda Maia Wine di cui oggi e co-titolare con il gruppo Cielo e Terra Spa e che oggi rientra a tutti gli effetti tra i principali players della spumantistica italiana con una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive.

    Nel 2020 fonda il circuito To Share The Italian Good Living, un Club esclusivo attraverso il quale, clienti di tutto il mondo possono accedere a vantaggi speciali come i Festival del Cinema, Cocktail Party, presentazioni in anteprima di brand di lusso ed eventi benefici. Un movimento che prende forma durante i Cocktail Party riservati a partners, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

    Esperto del mondo soft-luxury e di prodotti lifestyle è co-ideatore del nuovissimo format “Al Condominio” che vedrà la prima a apertura a Verona con l’obiettivo di sviluppare una catena dal sapore italiano e respiro internazionale.

  • Apicoltura Piana presenta la nuova linea Dolce Regina. Sapore, benessere e sostenibilità in 3 gusti: Acacia, Millefiori e Millefiori BIO

    Con un’importante novità di gamma Apicoltura Piana conferma la propria vision orientata ad innovazione e sostenibilità ma, soprattutto, all’amore per la natura, aggiungendo ad Acacia e Millefiori della nuova linea Dolce Regina anche il gusto Millefiori BIO.

     

    Nel suo cento ventunesimo anno di attività l’azienda bolognese leader nella produzione di miele ha arricchito la sua gamma prodotti, proponendo la nuova linea di miele Dolce Regina, risultato di una dedizione costante e responsabile alla produzione e all’arte dell’apicoltura.

    Il nome accattivante evoca eleganza e raffinatezza, suggerendo un miele di qualità, dal sapore pregiato. Inoltre, richiama il coinvolgimento delle api regine, di cui Apicoltura Piana è storicamente esperta nell’allevamento. L’azienda si distingue, infatti, per la sua dedizione al benessere delle api, favorendo un ambiente sano e sostenibile, rispettando le esigenze naturali delle colonie.

    La linea Dolce Regina comprende gusti tradizionali come Millefiori e Acacia, e l’attesa novità del Millefiori Biologico, proposti in formati diversi da 400 g, 500 g e 1 kg, rigorosamente in vaso in vetro per esaltare le caratteristiche di colore e trasparenza del miele. 

    Il Miele Millefiori offre note delicate, aromatiche e un sapore che può variare leggermente in base alla zona geografica e alle varietà e biodiversità delle colture. È ottenuto da una vasta gamma di fiori, tra cui margherite, erbe di campo, trifoglio e molte altre specie floreali. Il colore dorato brillante, la consistenza setosa e l’aroma floreale sono le sue caratteristiche principali. Del gusto Millefiori Apicoltura Piana propone anche la versione biologica in vasetto 400 g, risultato dell’impegno nella conservazione dell’ambiente, attraverso pratiche apistiche eco-compatibili, a tutela della salute delle api e della biodiversità.

    Noto per la sua trasparenza, per le note dorate e per la sua consistenza liquida, il Miele di Acacia è il prodotto delle fioriture dell’albero di acacia, caratterizzato da fiori bianchi e profumati. Le sue caratteristiche organolettiche rendono questo miele particolarmente adatto come dolcificante in cucina, sia per dolci che per bevande calde e fredde (compresa la mixology), senza alterare il sapore originale degli ingredienti ma contribuendo con una decisa e suadente nota dolce.

    “Continua il nostro percorso di ampliamento e di crescita della gamma da offrire al mercato, per raggiugere i diversi target di consumatori attraverso linee di prodotto che spaziano tra innovazione e tradizione” afferma Davide Donadi, Direttore Commerciale di Apicoltura Piana.

    La linea Dolce Regina è disponibile presso le principali insegne della Grande Distribuzione.

  • Aglio Rosso di Sulmona D’Alessandro: gusto autentico e tradizione abruzzese a tavola

    L’aglio rosso di Sulmona, autentico gioiello culinario dell’Abruzzo, trova il suo apice di perfezione grazie all’impegno costante dell’Azienda Agricola D’Alessandro. Questo ecotipo nobile, cresciuto con dedizione nel cuore della Valle Peligna, è molto più di un semplice ingrediente; è un’esperienza gustativa che celebra la ricca tradizione culinaria italiana.

    ECCELLENZA RADICATA NELLA TERRA

    Dal suo inizio nel 2018, l’Azienda Agricola D’Alessandro è diventata una pietra angolare nella produzione e commercializzazione diretta dell’aglio rosso di Sulmona. Ogni bulbo rappresenta un tributo alla tradizione agricola abruzzese, tramandata con amore attraverso le generazioni. La distintiva “tunica rossa” non solo conferisce al prodotto un aspetto unico ma protegge anche gli spicchi ricchi di proprietà benefiche, confermate da ricerche farmacologiche.

    GUSTO AUTENTICO, DAL CAMPO ALLA TAVOLA

    L’aglio rosso di Sulmona è una specie pregiata, iscritta al Registro Varietale Nazionale dal 1992. La sua “testa” perfettamente conformata e il profumo penetrante derivante dalla ricchezza di oli essenziali lo rendono un ingrediente essenziale per gli amanti della cucina italiana autentica. La sua lunga conservazione naturale garantisce freschezza in ogni pietanza.

    UNA SCELTA SOSTENIBILE

    Acquistare l’aglio rosso non è solo un piacere per il palato ma anche una scelta che promuove la sostenibilità. La freschezza e l’autenticità dell’aglio si traducono in una connessione diretta con le radici della tradizione agricola abruzzese.

    ESPLORA L’ECCELLENZA CON D’ALESSANDRO

    In un mondo sempre più attento alla provenienza degli alimenti, l’Azienda Agricola D’Alessandro offre un’opportunità unica di esplorare l’eccellenza dell’aglio rosso di Sulmona. Ogni bulbo racconta una storia di passione, dedizione e gusto autentico. Porta a tavola l’essenza dell’Abruzzo con D’Alessandro: dove la tradizione incontra la modernità, e il gusto incontra la qualità.

    In conclusione, l’Aglio Rosso di Sulmona D’Alessandro è più di un ingrediente; è un simbolo di autenticità e passione culinaria, pronto a conquistare il palato di chi cerca un’esperienza gastronomica unica.

  • Margherita a tutto pairing con Serena Wines 1881

    Al Beer & Food Attraction di Rimini le due eccellenze venete stupiscono con l’abbinamento pizza e vino. Un binomio enogastronomico per una degustazione ad alto tasso di gusto.

     

    Il Beer & Food Attraction di Rimini è da sempre un banco di prova per le novità e quest’anno l’attenzione è indubbiamente catturata da un inedito abbinamento: pizza e vino. Margherita srl, stupisce operatori e pubblico con una vasta selezione di pizze e snack surgelati di alta qualità, insieme alle nuove basi pinsa, pizza e focaccia di ProPizza, di recente entrata in squadra, dal 18 al 20 febbraio, ospite, al Pad. C3- Stand 075, di Serena Wines 1881, eccellenza enologica veneta conosciuta a livello internazionale. Un incontro tra due eccellenze trevigiane destinato a conquistare il palato degli ospiti e confermare l’Italia come patria indiscussa della buona cucina.

    Le proposte, realizzate manualmente a Fregona (TV), combinano l’artigianalità tradizionale con ingredienti di prima scelta, trasportando l’autentico sapore della pizza appena sfornata di pizzeria, per far conoscere ai visitatori e agli operatori del mondo Ho.Re.Ca. alcune delle sue deliziose farciture.

    La vera sorpresa è l’introduzione di un abbinamento innovativo: non più solo birra ad accompagnare la pizza, ma il vino e non uno qualsiasi, ma le fresche bollicine di Serena Wines 1881, storica eccellenza vitivinicola del Veneto dal 1881. Questa scelta vuole dimostrare che il connubio tra pizza e vino può essere altrettanto soddisfacente e appagante di quello tradizionale con la birra. Le diverse tipologie di vino offerte da Serena Wines 1881 si sposano infatti alla perfezione con le varie proposte di pizza di Margherita: dai gusti più classici a quelli più innovativi. Questo binomio non solo esalta il sapore della pizza, ma offre anche un’esperienza culinaria completa e sofisticata, perfetta per palati desiderosi di esplorare nuove frontiere del gusto. Eccone un assaggio:

    Pizza Margherita Top , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, pomodorini, stracciatella e perle di mozzarella accompagnata da Ville D’Arfanta Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Brut

     

    Salsiccia e Friarielli, impasto Doppia Lievitazione

    con mozzarella, salsiccia,friarielli e provolone abbinata a Serena 1881 Prosecco DOC Treviso Extra Dry

     

    Prosciutto e Mascarpone , impasto Doppia Lievitazione

    con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto affumicato Praga e crema di mascarpone con l’abbinamento consigliato Soè cuvée Brut

    Una partnership nata da Serena Wines 1881 e accolta con piacere da Margherita, sia in un’ottica di collaborazione tra aziende dello stesso territorio che per la condivisione dell’approccio alla qualità del prodotto, confermando che il connubio tra innovazione e tradizione può portare a risultati sorprendenti e deliziosi.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è immersa in un contesto ambientale incontaminato, nei pressi della maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. pizze e snack refrigerati e surgelati, venduti principalmente in Europa e in Italia. La preparazione della pizza è puramente artigianale: l’impasto viene tirato e condito esclusivamente a mano. A differenza di quanto avviene con il processo automatico, in questo modo si mantiene la struttura dell’impasto e si ottiene una qualità molto elevata. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita impiega oltre 400 persone e genera un fatturato di circa 80 milioni di euro.

  • Margherita completa la propria gamma con l’acquisizione di ProPizza, includendo pinsa, focaccia e base per pizza di alta qualità

    La più grande “pizzeria” d’Italia amplia la già ricca offerta esistente, coprendo l’intero segmento Pizza & Pizza Snack del Gruppo IDAK Food, specializzato in alimenti surgelati premium.

     

    Se già al Marca, lo scorso gennaio a Bologna, nello stand si era avuto un primo gustoso assaggio, Margherita Srl, con sede a Fregona (TV), dal 2020 è di proprietà del gruppo svizzero IDAK Food Group, specializzato in alimenti surgelati di alta qualità, di cui costituisce il segmento Pizza & Pizza Snack, conferma l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza nel produttore premium ProPizza Srl di Moscufo (PE), ampliando la propria gamma con prodotti di alta qualità come pinsa, focaccia e basi pizza, completando la propria offerta nella categoria della pizza surgelata premium.

    Questa acquisizione completa la nostra gamma di prodotti premium per la pizza, consentendoci di continuare a crescere sul mercato offrendo ai nostri clienti una gamma completa di prodotti di altissima qualità”, spiega Andrea Ghia, Amministratore Delegato di Margherita Srl, precisando che ProPizza, fondata nel 2003 e che oggi impiega circa 40 addetti, con un fatturato di 9 milioni di euro, focalizzando la produzione di alta qualità su referenze come pinsa, focaccia e base per pizza, distribuiti principalmente in Europa e in Italia, continuerà a essere gestita dagli attuali proprietari, le famiglie Della Rocca e Falcone che manterranno una significativa partecipazione di minoranza nell’azienda, in stretta collaborazione con il management di Margherita. A confermarlo, è lo stesso AD Margherita: “Lavoreremo a stretto contatto nelle aree di vendita, innovazione e operazioni, sfruttando così congiuntamente un ulteriore e interessante potenziale di crescita”.

    La scelta di operare con ProPizza nasce dalla condivisione di caratteristiche distintive di ogni referenza, come l’utilizzo d’ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione e il rispetto della tradizione che portano alla creazione di una vera pizza di pizzeria, tanto da consentire a Margherita di potersi fregiare del titolo di più grande pizzeria d’Italia, grazie alla presenza di 400 pizzaioli esperti che realizzano a mano tutto il processo produttivo.

    Dal canto loro gli amministratori di Pro Pizza, Carmine Falcone e Luca Della Rocca, salutano l’operazione con grande entusiasmo: “Entrare a far parte di un gruppo così importante, con il quale si condividono a pieno i valori alla base del nostro percorso, aiuterà ulteriormente la crescita e la migliore diffusione dei nostri prodotti che manterranno l’alta qualità che ci ha fatto conoscere sul mercato“.

    Un’operazione strategica salutata con favore dallo stesso Christof Lehmann, CEO di IDAK Food Group, orgoglioso della crescita: “Il nostro obiettivo dichiarato è quello di effettuare acquisizioni strategiche e costruire una rete per la crescita fortemente collegata di aziende e produttori specializzati nel settore dei surgelati premium in Europa. ProPizza si inserisce quindi perfettamente nel nostro portafoglio”.

     

    www.margheritasrl.it

    Margherita srl, nata dall’esperienza di Fabrizio Taddei e costituita nel 2001 a Fregona (TV), è immersa in un contesto ambientale incontaminato, nei pressi della maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. pizze e snack refrigerati e surgelati, venduti principalmente in Europa e in Italia. La preparazione della pizza è puramente artigianale: l’impasto viene tirato e condito esclusivamente a mano. A differenza di quanto avviene con il processo automatico, in questo modo si mantiene la struttura dell’impasto e si ottiene una qualità molto elevata. Insieme alla società di produzione Prodal Srl di San Donà di Piave, Italia, e alla società di distribuzione Margherita (Schweiz) AG di Spreitenbach, CH, Margherita impiega oltre 400 persone e genera un fatturato di circa 85 milioni di euro.

    ProPizza Srl è stata fondata nel 2003 dalle famiglie Della Rocca e Falcone a Moscufo, vicino a Pescara. ProPizza realizza prodotti di alta qualità come pinsa, focaccia e base per pizza, distribuiti principalmente in Europa e in Italia. L’azienda impiega circa 40 persone e ha generato un fatturato di circa 9 milioni di euro nel 2023. www.propizzafood.com

    Il Gruppo IDAK Food comprende KADI SA a Langenthal e Margherita Srl in Italia, nonché la Romer’s Hausbäckerei a Benken SG dall’agosto 2023. Il Gruppo rende possibile effettuare acquisizioni strategiche. L’obiettivo di IDAK è quello di espandere ulteriormente una rete per la crescita fortemente collegata di aziende e produttori specializzati nel settore degli alimenti surgelati di alta qualità, attualmente costituita dai tre segmenti «Patate & Snack», «Pizza & Pizza Snack» e «Prodotti da forno & Snack». IDAK è di proprietà del gruppo di investitori Invision di Zugo, Nord Holding di Hannover e del management. Nel 2023, il Gruppo ha impiegato circa 1000 persone e realizzato un fatturato di circa 250 milioni di franchi svizzeri. www.idak.ch

  • E’ arrivato RistorantOne III

    Terzo appuntamento con la guida ambasciatrice del Made in Italy firmata da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità

      

    One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, lancia il terzo numero della sua collezione esclusiva, RistorantOne III. Questo nuovo capitolo, un viaggio goloso tra i prodotti tipici italiani, è un autentico omaggio alle produzioni nazionali, dalle più celebri a quelle ancora poco conosciute, arricchito da curiosità, origini, aneddoti e leggende.

    Dopo il successo delle prime due edizioni, RistorantOne III celebra il Made in Italy, consolidando One Express come un ambasciatore di eccellenza dell’Italia nel mondo. Questo volume unico nel suo genere, con la sua fusione di racconti e descrizioni di decine di prodotti tipici regionali, è destinato a suscitare l’interesse dei lettori, portando l’Italia e la sua ricca cultura enogastronomica a un pubblico internazionale. Editata in doppia lingua (italiana e inglese) per favorirne la fruizione anche all’estero o da chi percorre il Paese per lavoro o passione, la Guida è un viaggio concepito per esplorare la vastità delle produzioni alimentari italiane, svelando le origini e le particolarità di ogni Regione e addirittura delle singole aree del territorio nazionale. Dai formaggi pregiati ai salumi artigianali, dalle peculiarità ortofrutticole a quelle vitivinicole, il volume rivela prodotti che danno vita ad assaggi indimenticabili e piatti straordinari, con l’obiettivo di omaggiare e sostenere il tessuto produttivo nazionale, rimanendo fedele all’idea alla base della sua genesi, durante il periodo della pandemia. 

    Ogni Regione apre uno dei venti capitoli dedicati al vasto paniere enogastronomico che la contraddistingue, per poi lasciare spazio ai singoli Affiliati che fanno parte del Network One Express, ciascuno suggerendo un ristorante per camionisti della propria area operativa che indica i piatti con cui accogliere lavoratori e viaggiatori su strada, ma anche servizi a questi dedicati. 

    “Intorno a una tavola è il momento ideale per condividere storie ed esperienze che ci legano e ci appassionano, condividendo momenti che ci mettono in connessione. Proprio come One Express, sempre connessa. A rendere il tutto ancora più gustoso è un ingrediente speciale, l’Amicizia capace di rendere ogni situazione indimenticabile.” Commenta Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express e ideatore della guida. Un progetto curato da Borderline Agency, agenzia di comunicazione di Bologna, una guida che non avrebbe potuto prendere forma senza il sostegno del Network e dei ristoratori che si sono prestati. Un grazie che con piacere estendo anche a DAB Group Srl, Engineering 2K Spa, Interporto Bologna Spa, Natù Srls, ProntoCoffee Srl, Studio Mapee Srl, Tecnoteam Srl, Toyota Material Handling e Vanges Srl; che mi hanno sostenuto credendo in questa iniziativa a favore del Made in Italy.

      

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • FelsineoVeg lancia la nuova referenza Good&Green Fitness al gusto di bresaola dedicata agli sportivi

    Fonte di fibre, iodio e con lievito madre, la nuova proposta biologica assicura un elevato apporto proteico (35%) essenziale per tutti coloro che amano praticare sport o che semplicemente ricercano un’alimentazione equilibrata per uno stile di vita fondato sul benessere fisico e mentale.

    Zola Predosa (BO), 30 novembre 2023 – Gli sportivi e chi ha una vita attiva sa perfettamente quanto sia importante seguire un regime alimentare sano e bilanciato, in grado di fornire il corretto mix nutrizionale.  Proteine, fibre, la giusta leggerezza, oltre che un gusto sfizioso al palato, sono caratteristiche che non possono mancare nella dieta di chi ha scelto di vivere le proprie giornate in modo dinamico.

    FelsineoVeg si è fatta interprete di queste esigenze presentando la nuova referenza di affettato vegetale Good&Green Fitness al Gusto di Bresaola. Biologico, con il 35% di proteine vegetali, oltre il 4% di fibre e fonte di iodio, il nuovo affettato plant-based di FelsineoVeg assicura un’alternativa gustosa al crescente numero di persone, sportivi e non, che adottano un’alimentazione nutriente ed equilibrata, essenziale per il benessere.

    Come l’intera linea di affettati Good&Green, anche Good&Green Fitness al gusto di Bresaola è realizzato con il processo produttivo brevettato ed esclusivo Mopur® che utilizza lievito madre e farine biologiche a base di cereali e legumi. L’integrità degli ingredienti è assicurata dalla fermentazione naturale generata dai lieviti e dai batteri lattici, oltre che dalla cottura naturale ad acqua.

    Caratteristica importante che accomuna la nuova referenza Good&Green Fitness al resto della gamma è la presenza di un’etichetta corta e composta esclusivamente da ingredienti naturali, facilmente comprensibile da parte dei consumatori.

    Good&Green Fitness al Gusto di Bresaola sarà disponibile presso le principali insegne distributive della GDO a un prezzo di lancio consigliato di 2,99 euro per la vaschetta da 90 grammi.

  • Alimenti e pH: come si conservano in base ad acidità e basicità

    Comprendere cos’è e come funziona il pH degli alimenti consente di supervisionare al meglio la loro condizione di conservazione e, talvolta, anche di estenderla, contribuendo in tal modo a migliorare la sicurezza degli alimenti. MedicAir Food ci spiega perché.

    Milano, ottobre 2023. Il pH degli alimenti è un parametro fondamentale per valutare la conservazione e la sicurezza degli alimenti. Il pH, infatti, misura l’acidità o la basicità di un alimento su una scala da 0 a 14, con 7 come valore neutro: un pH inferiore a 7 indica un ambiente acido, mentre un pH superiore a 7 indica un ambiente basico.

    Già al gusto si possono riconoscere: infatti, gli alimenti acidi (come limoni, yogurt e aceti) hanno un sapore aspro, mentre latte, verdura e carne sono alimenti basici con un sapore sapido e/o amaro

    Ma ci sono differenze molto più profonde: ad esempio, gli alimenti acidi si conservano meglio, in quanto il pH basso impedisce la crescita di microrganismi dannosi, mentre gli alimenti basici sono più a rischio di contaminazione da funghi e batteri.

    pH e conservazione degli alimenti

    Il pH, dunque, influisce direttamente sulla conservazione degli alimenti. È possibile, però, regolare il pH degli alimenti per ridurre il rischio di contaminazione e migliorarne la durata di conservazione tramite il metodo dell’acidificazione, che consiste nel ridurre il pH degli alimenti: uno dei metodi di acidificazione più usati si ottiene mediante l’aggiunta di acidi alimentari (come l’acido lattico o l’acido citrico), che influenzano anche il sapore dell’alimento. Questo processo è utilizzato, ad esempio, nella produzione di frutta e verdura per contrastare la proliferazione del botulino.

    La fermentazione è un altro metodo di acidificazione: in questo caso, dei microrganismi consumano carboidrati, producendo acidi che abbassano il pH e migliorano la conservazione. Alimenti come lo yogurt e la salsa di soia sono prodotti con questo processo.

    Anche se molto efficaci, i metodi di acidificazione da soli potrebbero non essere sufficienti, e per questo sono spesso associati ad altre pratiche, quali la sterilizzazione e la refrigerazione, per garantire la massima sicurezza alimentare.

  • SE NON LA FAI GODI SOLO A METÀ, CIRO PRESENTA LA SUA “PIZZA SCARPETTA”

    Ciro di Maio lancia a Brescia la sua nuova pizza. Pomodorini siciliani, olio pugliese, bufala campana e basilico lombardo. Il pizzaiolo napoletano che aiuta i carcerati: “La pizza deve lievitare naturalmente almeno 48 ore, e se piove fuori l’impasto va bilanciato. Ecco i segreti della mia Pizza Scarpetta con le orecchie”

     

    L’idea è nata quasi per caso, vedendo un cliente che usava il cornicione della pizza per fare la scarpetta con il pomodoro che era scivolato sul piatto. Adesso, la “Pizza Scarpetta” è uno dei piatti più venduti alla pizzeria “San Ciro”, gestita a Brescia dal napoletano Ciro di Maio, celebre per il proprio impegno in carcere a favore dei detenuti e per la propria storia personale che lo ha portato da Frattamaggiore alla Lombardia.

    La ricetta della nuova pizza di Ciro è semplicissima, ma proprio per questo la selezione degli ingredienti è fondamentale. In sintesi, è una pizza con pomodorini datterini passati in padella e fatti insaporire con basilico, e decorata in uscita con bufala fresca dop e olio dop. Il datterino è siciliano, quello più rosso e saporito, che ha un pizzico di sapidità in più rispetto al ciliegino. L’olio è quello estratto a freddo della dop Terra di Bari. La bufala è quella dop campana, la migliore. Infine, il basilico fresco, raccolto ogni giorno dall’orto bresciano del fornitore di Ciro.

    “Durante la preparazione, proponiamo anche una salsina di pomodoro”, spiega Ciro. “Poi con i succhi del datterino, cotto a fiamma lenta per mantenere le sue caratteristiche organolettiche, la parte liquida della mozzarella e l’olio messo dopo cottura si crea una sorta di sughetto che scivola via dall’impasto e si ferma sul piatto. Il cornicione alto e leggero è perfetto dunque per fare la scarpetta, la più gustosa che si possa immaginare”.

    Perché l’impasto stesso della pizza di Ciro è studiato per essere altamente digeribile, ci sono clienti affezionati che fanno decine di chilometri solo per mangiare la sua pizza. “Quando si fa un impasto, serve guardare fuori dalla finestra”, spiega Ciro. “Se piove o c’è umidità, serve tenerne conto. Noi procediamo con lo stesso stile imparato a Napoli dai maestri pizzaioli, serve una lunghissima lievitazione, minimo di due giorni, senza aggiungere lievito se non in percentuali minime, praticamente inesistenti. Usiamo il metodo antico, con la pasta di riporto dal panetto precedente, così lievita meglio. L’impasto è fondamentale, lo stiamo scoprendo anche con la Pizza in Teglia. L’importante è che la pizza abbia sempre le orecchie, segno che è fatta mano: il circolo non può mai essere perfetto”.  

    È questa l’ultima iniziativa di Ciro Di Maio, nato nel 1990 a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Nel 2015 decide di cercare nuove opportunità trasferendosi in Lombardia. Così è cominciata l’avventura di “San Ciro”, la sua pizzeria a Brescia. Il nome del locale è un omaggio ai nonni di Ciro, sia dal lato materno che paterno, figure fondamentali nella sua vita. Suo padre, in particolare, ha dedicato il suo tempo al volontariato e all’aiuto dei giovani tossicodipendenti, collaborando con una comunità per offrire loro una possibilità di uscire dalla droga e ricostruire una vita migliore.

    Ciro si considera oggi un privilegiato e ha deciso di offrire ai meno fortunati la possibilità di trovare lavoro. Nei primi mesi dell’anno, infatti, Ciro ha insegnato l’arte della pizza ai detenuti del carcere Canton Mombello di Brescia, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con Luisa Ravagnani, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia, e sostenuto dalla direttrice del carcere, Francesca Paola Lucrezi. 

    Per alcuni mesi, il pizzaiolo è stato in carcere due volte a settimana, conducendo lezioni teoriche e pratiche sulla preparazione della pizza. Dall’importanza del sale alla temperatura dei forni, passando per i segreti dell’impasto e del pomodoro. Sette detenuti, accusati di reati minori e quindi destinati a scontare un breve periodo di detenzione, hanno partecipato alle lezioni, quaranta ore di un corso professionale.

     

    SCHEDA SAN CIRO Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore, un comune del Napoletano, nel 1990. Mamma casalinga, papà dal passato burrascoso. Le sue prime esperienze nel lavoro sono a 14 anni, poi si iscrive all’Alberghiero, ma a 18 anni lascia gli studi e inizia a lavorare.  Nel 2015, la svolta: trova un lavoro da pizzaiolo per una grossa catena in Lombardia, poi riesce a rilevare quella pizzeria assieme a sei soci, infine diventa titolare unico. È così che è iniziata l’avventura “San Ciro”, il suo locale a Brescia (vicino al multisala Oz, in via Sorbanella) che oggi impiega una quindicina di persone ed è noto per la veracità delle sue pizze, ma anche per il suo menù alla carta di alta cucina. Un locale amato perché rappresenta la tradizione napoletana, a partire dagli ingredienti: olio dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo, ricotta di bufala omogeneizzata e porchetta di Ariccia Igp. Fondamentale è la pasta: ogni giorno viene scelto il livello esatto di idratazione, in base all’umidità di giornata. In menù ha la pizza verace, ma anche il battilocchio, la pizza fatta da un impasto fritto nell’olio bollente e subito servito avvolto in carta paglia. Le pizze sono tutte diverse, sono fatte artigianalmente. Ciro lo ripete spesso. “Mi piace tirare le orecchie alle pizze, ognuna ha il suo carattere e deve mostrarlo, odio le pizze perfettamente rotonde e se c’è più pomodoro da una parte rispetto ad un’altra è perché usiamo pomodori veri”. Molti i vip che lo amano, le pareti del suo ristorante sono piene di fotografie. Tra le altre anche Eva Henger, che è stata a cucinare pizze una sera da lui. Senza dimenticare i giocatori del Brescia Calcio, che quando possono, anche dopo le partite, lo passano a salutare. Ciro ama le iniziative benefiche. Oltre al lavoro in carcere per formare i detenuti a diventar pizzaioli, Ciro si è dedicato anche alla formazione nel Rione Sanità di Napoli, un quartiere che gli ricorda la strada in cui è cresciuto, via Rossini a Frattamaggiore. L’istituto che ha accolto il suo progetto è stato l’Istituto alberghiero D’Este Caracciolo, ha portato a termine delle lezioni online a dei ragazzi che seguono l’indirizzo enogastronomico e l’indirizzo sala e accoglienza.

     

  • Oltre il 30% di proteine vegetali sull’intera gamma Good&Green di FelsineoVeg

    Debutta il nuovo claim “30% High Protein” sulle confezioni di affettati, cubetti e tranci Good&Green, per comunicare l’elevato contenuto proteico che caratterizza l’ampia gamma di referenze dell’azienda.

     Tante proteine, zero colesterolo e pochi grassi. La gamma Good&Green di FelsineoVeg, grazie all’elevato tenore proteico delle sue referenze, che parte da un minimo di 30% a un massimo di 35%, consente di fare il pieno di proteine anche nell’ambito di una dieta a base di alimenti plant-based.

    I dati diffusi da Unione Italiana Food per l’anno 2022, confermano come l’interesse nei confronti degli alimenti plant-based sia in continua crescita: a oggi oltre 22 milioni di italiani li hanno provati e poi inseriti regolarmente nella propria dieta, mentre il 25% di chi non li ha mai assaggiati dichiara che lo farà in un prossimo futuro.

    A questo trend, si aggiunge l’interesse sempre crescente da parte dei consumatori per i prodotti ricchi di proteine, un macronutriente fondamentale che contribuisce alla crescita e al mantenimento della massa muscolare.

    Good&Green, marca leader** negli affettati plant-based, caratterizzati da una ricetta estremamente semplice e dall’elevato tenore proteico, per meglio comunicare questo plus importante, ha introdotto un nuovo claim su tutti i pack dei prodotti: 30%* High Protein, per evidenziare l’importante quantità di proteine presente nella ricetta. (*almeno 30gr di proteine per 100gr di prodotto).

    La gamma Good&Green è realizzata con il processo produttivo Mopur®, un metodo naturale che combina un mix di ingredienti naturali come Lievito madre e farine biologiche di cereali e legumi, ad una lavorazione completamente naturale in tutte le sue fasi, che garantisce un prodotto poco trasformato e dalla lista ingredienti corta.

    Le due linee, “Biologico” e “Gourmet”, accomunate dal profilo nutrizionale ottimale, con almeno il 30% di proteine, pochi grassi e zero colesterolo, includono gusti che richiamano i sapori più tradizionali tra le proteine animali (es. prosciutto crudo, speck, bresaola ecc) e gusti più innovativi come lupino e pepe fairtrade®”, uniscono benessere ed equilibrio con una grande versatilità di utilizzo in cucina.

    Le referenze Good&Green di FelsineoVeg si trovano nelle principali insegne della Distribuzione Organizzata e sull’e-shop di FelsineoVeg: shop.felsineoveg.com.

  • Bustine, vaschette monodose e pregiato Miele in Favo: Apicoltura Piana allarga l’offerta dedicata all’Ho.Re.Ca.

    Piana Miele arricchisce la gamma dedicata al settore Ho.Re.Ca. con nuove proposte pensate appositamente per bar, hotel e ristoranti, confermando la sua mission di partner affidabile per gli operatori professionali.

    Bologna, 7 settembre 2023 – Apicoltura Piana, azienda bolognese produttrice di miele da 120 anni, offre un supporto completo per il canale fuoricasa. La gamma prodotti comprende, infatti, anche referenze dedicate al settore Ho.Re.Ca. come le comode vaschette monodose, le pratiche bustine e il prezioso Miele in Favo. Piana propone ai professionisti del settore una ricca offerta di referenze artigianali di alta qualità, valorizzando così colazioni, pranzi e buffet.

    Le vaschette monoporzione da 20 grammi, conservano un Miele Millefiori classico, dal colore ambrato chiaro e dalla consistenza fluida: ideale al naturale, sciolto nelle bevande calde o spalmato sul pane tostato. Le bustine monodose da 6 grammi, al gusto Millefiori, vengono proposte nel pratico espositore da 150 buste, pronte per edulcorare bevande calde come latte, tè, caffè, cappuccini e tisane, grazie al suo gusto dolce e delicato. Per i buffet-colazione nel settore hotellerie, Piana propone anche lo “scenografico” Miele in Favo: un miele grezzo e puro senza alcuna lavorazione, servito all’interno di celle esagonali in “cera”, così come sono realizzate dalle api. Da gustare a “pezzi”, che vanno fatti sciogliere in bocca per assaporare il vero gusto naturale del miele, un toccasana per la salute, poiché ricco di vitamine e minerali. Il Miele in Favo può essere consumato come dolcificante, accompagnato a pane tostato e formaggi o, ancora, utilizzato per guarnire in modo originale yogurt e frutta.

    A questi formati Apicoltura Piana abbina anche la rivoluzionaria linea Squeeze, molto apprezzata dai consumatori per la comodità di misurare il miele, in modo pratico e pulito, grazie alla confezione con tappo dosatore salva-goccia. Premiato dalla GDO, il packaging della linea Squeeze è stato adeguato alle esigenze di sostenibilità grazie all’utilizzo di plastiche riciclate in R-PET, per una riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale. La linea Squeeze, disponibile nel formato da 380 g, comprende i gusti Acacia, Millefiori, Millefiori di filiera italiana e Millefiori con Pappa Reale.

    “Abbinare la versatilità dei pack alla qualità del miele ci consente di consolidare la nostra posizione di partner affidabile per i professionisti, e di rispondere alle esigenze dei consumatori nell’utilizzo quotidiano di un prodotto sano e salutare come il miele. Innovare e semplificare dove possibile, le modalità d’uso del miele, sia in cucina che nelle occasioni di consumo fuori casa, lavorando sulla qualità e sul servizio, è da sempre l’impegno di Piana Miele” afferma Davide Donadi, Direttore Commerciale di Apicoltura Piana.

  • TessitoreRicevimenti.it crea il matrimonio a Roma a Tema Caramelle presso Villa Marta

    Avete mai pensato di celebrare il vostro Matrimonio a tema Caramelle?

    Un tema gustoso e particolare che lascerà ai vostri ospiti lo stupore negli occhi!

    Villa Marta grazie al suo staff curerà ogni dettaglio affinché tutto possa essere perfetto…..

    Aperitivo ad Isole svolto nel favoloso giardino, con tavoli e sedute per tutti gli invitati….Il Tableau appeso ai rami dell’albero della Magnolia farà da sfondo alla parte iniziale del vostro Matrimonio….Un tableau che rispetti il tema dovrà obbligatoriamente avere tante caramelle e lecca lecca giganti con abbinati i nomi dei tavoli da voi scelti! Bordo piscina allestito con tavoli tondi dalle 8 alle 12 persone, tovagliato del colore che preferite…. Se dobbiamo ricordare il tema scelto direi che un bel rosa cipria non ce lo toglie nessuno!

    Come segnaposto una caramella zuccherosa di gusto differente per ogni invitato e per il tavolo bimbi…. Chupa Chupa ovviamente!

    Tutti nel salone principale per godersi la serata ballando assieme al Dj di Villa Marta, nel mentre il Videomaker immortalerà ogni attimo e il Fotografo non perderà di certo gli istanti più significativi della serata.

    Nel salone non mancherà lo spazio dedicato alla regina del tema scelto…. La Caramellata, alzatine, scatole colorate, brillantini, spiedini di Marshmallow, Smarties, Caramelle zuccherose e tanto tanto altro…. Sono certa che sarà un angolo sfizioso e bello da vedere, perfetto anche per lasciare un dolce ricordo della giornata….

    Ma prima di lasciarci non dimenticate che manca il momento che si aspetta di più ad ogni evento….La torta!!!

    Per il taglio torta non potete non sfruttare il Giardino Incantato che con tante luci sembrerà di stare sotto le stelle!

    Per rifinire il tutto direi che un lancio dei Palloncini a Led a forma di caramelle è quello che ci vuole!

    Per qualsiasi altra informazione non esitate nel contattare i seguenti numeri. Il Sig. Giuseppe Tessitore e il suo staff saranno più che felici di rispondere a tutte le vostre domande e curiosità!

    Villa Marta Tessitore – Villa Ricevimenti & Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    Tel. Ufficio: 06 50 93 45 14
    Tel Ufficio Cell: 351 84 25 294
    Tel. Sig. Tessitore: 338 68 42 903
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • IL PIZZAIOLO NAPOLETANO CREA LA PIZZA “SAN CIRO” PER I DETENUTI DEL CARCERE DI BRESCIA

    Ciro Di Maio è entrato in carcere a Brescia per un corso nel quale ha insegnato ai detenuti a far la pizza con le orecchie. A breve la consegna dei diplomi, in quell’occasione proporrà la pizza che unisce Sud e Nord d’Italia: provola di Caserta, porchetta del Lazio e melanzane “casalinghe”. L’obiettivo è solidale. “La ristorazione ha bisogno di lavoratori, vogliamo aiutare chi vuole crearsi una seconda opportunità”

     

    Ciro Di Maio, nato nel 1990 a Frattamaggiore, in provincia di Napoli, è un giovane pizzaiolo. Nel 2015 ha deciso di cercare nuove opportunità trasferendosi in Lombardia. Così è cominciata l’avventura di “San Ciro”, la sua pizzeria a Brescia. Il nome del locale è un omaggio ai nonni di Ciro, sia dal lato materno che paterno, figure fondamentali nella sua vita. Suo padre, in particolare, ha dedicato il suo tempo al volontariato e all’aiuto dei giovani tossicodipendenti, collaborando con una comunità per offrire loro una possibilità di uscire dalla droga e ricostruire una vita migliore.

    Ciro si considera oggi un privilegiato e ha deciso di offrire ai meno fortunati la possibilità di trovare lavoro. Nei primi mesi dell’anno, infatti, Ciro ha insegnato l’arte della pizza ai detenuti del carcere Canton Mombello di Brescia, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con Luisa Ravagnani, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia, e sostenuto dalla direttrice del carcere, Francesca Paola Lucrezi. 

    Per alcuni mesi, il pizzaiolo è stato in carcere due volte a settimana, conducendo lezioni teoriche e pratiche sulla preparazione della pizza. Dall’importanza del sale alla temperatura dei forni, passando per i segreti dell’impasto e del pomodoro. Sette detenuti, accusati di reati minori e quindi destinati a scontare un breve periodo di detenzione, hanno partecipato alle lezioni, quaranta ore di un corso professionale.

    La giusta conclusione sarà un evento che si terrà dopo l’estate e nel quale Ciro presenterà la pizza che ha pensato come “regalo” agli (ex) detenuti.

    “Presenterò ufficialmente “San Ciro”, una pizza che rappresenta per me l’unione tra Nord e Sud d’Italia, tra la mia vecchia vita e quella nuova, e per un certo verso anche una sintesi tra errori che portano in carcere e l’impegno che poi genera una nuova vita”, dice Ciro. “Sarà una pizza semplice, fatta con le orecchie come piace a me: la pizza va fatta a mano e non può essere rotonda, i pomodori devono essere a pezzettoni. Avrà tre prodotti che uniscono l’Italia: la provola affumicata di Caserta, la porchetta di Ariccia Igp del Lazio e delle melanzane messe sott’olio. Quest’ultimo ingrediente è quello che rappresenta per me la casa, sono infatti preparate tutte a mano da mia mamma, mi piace però condividerle con tutti”.

    Questa sarà la pizza che Ciro preparerà insieme ai detenuti in autunno, durante la cerimonia di consegna degli attestati. Il suo obiettivo a medio termine è quello di creare una sorta di consorzio di pizzaioli che, come lui, vogliano dare una chance a chi ha commesso errori e, contemporaneamente, colmare le posizioni ancora vacanti. “Lancio un appello ai miei colleghi del settore della ristorazione”, conclude Ciro. “Vorrei fondare un’associazione di persone disposte ad aiutare gli ex detenuti a reinserirsi professionalmente. In un periodo in cui mancano lavoratori, questo è un modello positivo per tutti”.

     

    LA RICETTA DELLA PIZZA SAN CIRO

     

    IMPASTO: In una zuppiera versare il sale; setacciarvi la farina e versare lo zucchero. Aggiungere anche il lievito. Versare l’acqua e l’olio e mescolare. Coprire con pellicola e far riposare.  Impastare l’impasto così ottenuto su un’asse spolverato di semola.  Mettere l’impasto in una grande ciotola, coprire con pellicola trasparente e poi con alluminio per tenere l’impasto al buio e far riposare in frigorifero per una giornata (24 ore circa). La pizza va tirata a mano, deve avere le orecchie, non può essere un circolo perfetto.

    MELANZANE SOTT’OLIO Adagiate le melanzane in un colino e cospargetele con sale. Lasciatele riposare per circa 15 minuti, così da farle perdere parte dell’acqua in eccesso. In una pentola, versate l’acqua e l’aceto e portate il tutto a bollore. Strizzate le melanzane per bene, aiutandovi con un canovaccio se necessario, e poi immergetele nell’acqua e aceto bollente. Aggiungete peperoncino, aglio e rosmarino alle melanzane e cuocete. Scolate. Trasferite le melanzane tiepide in barattoli di vetro da 500 ml. Coprite le melanzane con olio extravergine d’oliva. Trasferite i barattoli con le melanzane in una pentola con acqua fredda, in modo che siano coperti fino al tappo, e portate il tutto a bollore. Lasciate bollire i barattoli con le melanzane per circa 20 minuti. 

    POMODORI DEL TERRITORIO Vanno tagliati a pezzettoni per dare colore e vita alla pizza.

    PORCHETTA IGP DI ARICCIA Va messa dopo cottura

    PROVOLA AFFUMICATA DI CASERTA 

     

    SCHEDA SAN CIRO Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore, un comune del Napoletano, nel 1990. Mamma casalinga, papà dal passato burrascoso. Le sue prime esperienze nel lavoro sono a 14 anni, poi si iscrive all’Alberghiero, ma a 18 anni lascia gli studi e inizia a lavorare.  Nel 2015, la svolta: trova un lavoro da pizzaiolo per una grossa catena in Lombardia, poi riesce a rilevare quella pizzeria assieme a sei soci, infine diventa titolare unico. È così che è iniziata l’avventura “San Ciro”, il suo locale a Brescia (vicino al multisala Oz, in via Sorbanella) che oggi impiega una quindicina di persone ed è noto per la veracità delle sue pizze, ma anche per il suo menù alla carta di alta cucina. Un locale amato perché rappresenta la tradizione napoletana, a partire dagli ingredienti: olio dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo, ricotta di bufala omogeneizzata e porchetta di Ariccia Igp. Fondamentale è la pasta: ogni giorno viene scelto il livello esatto di idratazione, in base all’umidità di giornata. In menù ha la pizza verace, ma anche il battilocchio, la pizza fatta da un impasto fritto nell’olio bollente e subito servito avvolto in carta paglia. Le pizze sono tutte diverse, sono fatte artigianalmente. Ciro lo ripete spesso. “Mi piace tirare le orecchie alle pizze, ognuna ha il suo carattere e deve mostrarlo, odio le pizze perfettamente rotonde e se c’è più pomodoro da una parte rispetto ad un’altra è perché usiamo pomodori veri”. Molti i vip che lo amano, le pareti del suo ristorante sono piene di fotografie. Tra le altre anche Eva Henger, che è stata a cucinare pizze una sera da lui. Senza dimenticare i giocatori del Brescia Calcio, che quando possono, anche dopo le partite, lo passano a salutare. Ciro ama le iniziative benefiche. Oltre al lavoro in carcere per formare i detenuti a diventar pizzaioli, Ciro si è dedicato anche alla formazione nel Rione Sanità di Napoli, un quartiere che gli ricorda la strada in cui è cresciuto, via Rossini a Frattamaggiore. L’istituto che ha accolto il suo progetto è stato l’Istituto alberghiero D’Este Caracciolo, ha portato a termine delle lezioni online a dei ragazzi che seguono l’indirizzo enogastronomico e l’indirizzo sala e accoglienza.

     

  • Villa Marta a Roma: il matrimonio con tema ricevimenti personalizzato (firmato Tessitore)

    Scegli una persona che ti guardi come se fosse una magia.
    (Frida Kahlo)

    Tante le proposte per un matrimonio a Roma da ricordare ideate dalla firma romana dell’organizzazione matrimoni: Tessitore Ricevimenti.

    L’azienda guidata dal titolare Giuseppe Tessitore vanta una pluridecennale esperienza nel campo del catering e della ristorazione da cerimonia e successivamente si è sempre più estesa nella direzione di ricevimenti a tema completamente personalizzati.

    Alla base della ricetta vi è la consapevolezza che ciascuna cerimonia è dedicata a personalità differenti che meritano nel giorno speciale di essere interpretati nella loro unicità. Un po come accade per l’abito da sposa, tantissime soluzioni che vanno nella direzione della personalità unica di ogni donna.

    Da tanti anni Tessitore Ricevimenti gestisce matrimoni in loco presso Villa Marta a Roma, una singolare location in grado di ospitare 250 persone sedute nella sola parte coperta e climatizzata, situata in zona Acilia / Casal Palocco in Via Tommaso Traetta 141, a pochi passi dalla Cristoforo Colombo, facile da raggiungere sia da Roma che da Lido di Ostia dal momento che si trova esattamente a metà strada.

    Luogo isolato e poetico immerso in una tenuta con enormi alberi secolari di 20000 metri quadri, dotato di piscina con giochi d’acqua e fontane pirotecniche.

     

    Il punto di forza di Tessitore Ricevimenti è sempre stato il cibo, offerto con soluzioni uniche e personalizzate in grado di allontanarsi dai soliti menù nuziali e puntare a soluzioni originali che restino nella memoria degli invitati.

    Negli ultimi anni l’arte della personalizzazione ha infine coinvolto proprio l’allestimento dell’intero ricevimento, e dato il successo riscontrato, si è registrata una sempre maggiore esperienza nei temi da allestire: magia, supereroi, strumenti musicali, salsa cubana, pasqua, incanto di luci, diamanti, Tim Burton, musical, wild, la bella e la bestia, carnevale, divismo, frozen, epico, circo, oscar, formula 1 e tanti altri.

    Oltre ad un allestimento personalizzato dei ricevimenti di matrimonio l’offerta si completa con tante opzioni di intrattenimento che possono essere complementari: dal classico DJ set a spettacoli circensi/teatrali, giocolieri, trampolieri, caricaturista, giochi d’acqua in piscina e spettacoli pirotecnici.

    Villa Marta a Roma è un luogo che resta nella memoria dei partecipanti la cerimonia e che spesso viene riscelta in occasioni successive per festeggiare altri momenti preziosi della vita quali compleanni, anniversari, lauree, 18° compleanno e tanti altri..

    Lo staff di Villa Marta è lieto di accogliere i propri ospiti in loco in Via Tommaso Traetta 141 e progettare insieme l’evento personalizzato da ricordare.

    Anche per l’anno 2023 Villa Marta a Roma ha vinto il Weddind Awards in qualità di azienda tra le più raccomandate e con le migliori valutazioni delle coppie con punteggio massimo di 5 stelle.

    Villa Marta Roma – Villa Ricevimenti & Matrimonio Roma
    Tel. Sig. Tessitore: 3386842903

    http://www.tessitorericevimenti.it

  • La Polacca Aversana diventa cioccolatino

    Affrontare un argomento dolce quando si parla di Pink House ad Aversa è molto semplice. Il cafè che deve molto della sua popolarità alla “Polacca Aversana“, diventato un must del locale, si apre ad una nuova esperienza (non rinnegando le origini), con un reparto tutto dedicato al mondo del cioccolato. (altro…)

  • Tecniche di confezionamento: il MAP è la migliore?

    Conservare correttamente i cibi, in modo che rimangano freschi a lungo e che si evitino gli sprechi, è da sempre una delle maggiori sfide del settore alimentare: grazie alle nuove tecnologie legate alla MAP, oggi è possibile coniugare sicurezza dei cibi e sostenibilità. Il team di MedicAir Food ci spiega come

    Milano, maggio 2023. Il Confezionamento in atmosfera modificata, noto anche con l’acronimo MAP (Modified Atmosphere Packaging), è oggi uno dei metodi più efficaci per la conservazione degli alimenti, utilizzato per alimenti sia secchi che freschi, come pasta, pane o insalata.

    Nel dettaglio, si tratta dell’inserimento nella confezione di una miscela di gas autorizzati all’uso alimentare che ne modificano, appunto, l’atmosfera interna aiutando così a mantenere le proprietà nutritive e sensoriali dei cibi e soprattutto proteggendoli dall’azione di batteri e altri microrganismi che causano muffe e deterioramento.

    I benefici della MAP

    La shelf-life dell’alimento è così prolungata e il consumatore finale dovrà semplicemente attenersi alle indicazioni sulla confezione circa la temperatura di conservazione e la data di scadenza, quest’ultima indicata dalle diciture apposite “da consumarsi preferibilmente entro” oppure “da consumarsi entro”.

    Il Food Team di MedicAir, un gruppo composto da esperti di tecnologie alimentari, di biologia e ristorazione, lavora in sinergia per sviluppare e testare diverse miscele di gas atte ad essere usate per le MAP, con un occhio attento anche all’aspetto della sostenibilità ambientale: negli ultimi anni la crescente sensibilità su questo tema ha portato a creare packaging di materiali biocompatibili alternativi alla plastica e contestualmente sono cresciuti gli studi sulle miscele di gas più adatte, poiché il comportamento dei gas può cambiare anche in base alle caratteristiche del contenitore.

    Oltre ai più noti anidride carbonica (l’unico gas con azione batteriostatica usato nella MAP) e azoto (che ha solo funzione di riempimento), ci sono molti altri gas che compongono le miscele delle MAP, tra cui spiccano l’argon e il protossido di azoto, usati per inibire il processo di ossidazione enzimatica; persino l’ossigeno, se sapientemente usato, è funzionale a combattere lo sviluppo di batteri anaerobi nelle carni rosse e a mantenerne il colore del caratteristico rosso vivo.

  • La sagra si fa contemporanea allo Spazio Fase di Alzano Lombardo

    Nel week end dal 19 al 21 maggio ingresso gratuito all’ex Cartiera Paolo Pigna per partecipare alla “Sagra Contemporanea” e assaggiare piatti tipici della tradizione bergamasca e bresciana, accompagnati da buona musica. A fare da cornice mostre e laboratori d’arte.

    Appuntamento a ingresso libero e gratuito nel weekend del 19-21 maggio allo Spazio Fase di Alzano Lombardo. L’ex cartiera Paolo Pigna, in via Daniele Pesenti 1, in occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 diventa la casa della “Sagra Contemporanea”, un festival culinario che farà da cornice alle mostre permanenti allestite fino al 7 giugno.

    Un weekend dal sapore industriale con protagonista assoluto il gusto di una volta. I piatti più iconici di Bergamo e Brescia saranno sette, tutti tipici della tradizione delle due città: polenta taragna, polenta e verzini, Bésse de Brans (formaggio fritto di Branzi), l’originale spiedo bresciano, casoncelli, scarpinocc e il Casoncello BGBS 2023 fornito direttamente dalla storica boutique di eccellenze gastronomiche Cornolti di Sorisole (BG). Il piatto, un casoncello ripieno di mais spinato di Gandino e del Bagòss formaggio tipico bresciano, frutto della collaborazione con Fabio Abbattista executive chef del ristorante Leone Felice di Erbusco (BS), nasce con l’intento di unire i sapori tipici della tradizione di Bergamo e Brescia per celebrare l’anno della Cultura che vede protagoniste le due città.

    Per i più esigenti da non perdere l’area dolci tutta in stile street food americano e la terrazza con il “Bar FASE”, allestita a “pop up garden” dove bartender professionisti prepareranno vari cocktail sulle note del dj-set con intervalli di canti popolari originari della tradizione.

    Un’esperienza unica per un weekend di cucina, musica e arte. Questi gli orari della Sagra Contemporanea venerdì 19 e sabato 20 maggio dalle 18.30 all’1 del giorno dopo. Domenica 21 maggio dalle 11 alle 22. Per consultare il programma completo https://www.spaziofase.com/events/sagra-contemporanea-spazio-fase.

    Nei week end successivi 26-27 maggio “BGBS Beer Fest”, per degustare birre nate e prodotte da birrifici del territorio bergamasco e bresciano e 2-3-4 giugno – CLOSING PARTY e “BBQ Festival + MU.DE”: con protagonisti artisti e giovani gruppi del palcoscenico elettronico di Bergamo e Brescia, rispettivamente gli Utopia e i Groove.

    I format per i prossimi weekend:

    • 26-27 maggio

    “BGBS Beer Fest”: un’occasione di incontro e condivisione per degustare birre tutte nate e prodotte da birrifici del territorio bergamasco e bresciano. Il meglio dei birrifici delle due province per offrire al pubblico una selezione completa di sapori, profumi e gusti che sapranno soddisfare ogni palato. Domenica 28 maggio lo Spazio Fase sarà aperto per la visita delle mostre permanenti.

    • 2-3-4 giugno – CLOSING PARTY “BBQ Festival + MU.DE”: Nel grande weekend di chiusura, dopo il successo della scorsa edizione, verrà riproposto “Mu.De”: Music and Design Festival. Artisti e i due giovani gruppi di maggiore rilevanza del palcoscenico elettronico di Bergamo e Brescia, rispettivamente gli Utopia e i Groove, si esibiranno in performance musicali in uno spettacolo unico, da assaporare gustando carne alla griglia senza precedenti.

     

    Programma mostre permanenti e attività:

    • “Lo sguardo della borghesia”, una collezione di opere d’arte della Fondazione Pesenti che racconta la visione borghese nel corso degli anni fino ad esplorare il tema del potere nella società contemporanea.

    • “Dieci donne designer”, parte del progetto Design nelle Dimore della Fondazione di Pio Manzù, nasce dalla volontà di portare il design contemporaneo all’interno di luoghi dal carattere storico per far emergere la comunicazione tra il mondo del passato e quello di oggi.

    • “Da Picasso a Warhol, 30 opere su carta”, che ripercorrono l’evoluzione della pittura nel panorama mondiale attraverso i principali artisti che, con il loro innovativo stile, l’hanno cambiata e determinata.

     

    • “Progetto Forme”, incentrato sulla ricca produzione casearia del territorio montano delle Valli Orobiche, dette anche Cheese Valleys e che offrirà un’esposizione dei formaggi più iconici.

    • I professionisti del “Centro Ananda” organizzeranno un vero e proprio percorso all’interno del benessere mentale e fisico, mediante seminari formativi sulla nutrizione tenuti da una biologa nutrizionista e lezioni di yoga e mindfulness.

    • Il collettivo Ta-Tau Italia allestirà “Indelebile: Storia e Cultura del Tatuaggio”, un’area dedicata alla cultura del tatuaggio composta da una zona museale che ripercorre le tappe storiche di questa antica arte e da una zona che vedrà i professionisti all’opera!

    • L’open space “Emerging Art Sharing”, dove esporranno le Gallerie di arte moderna e contemporanea delle due province, con opere pittoriche, scultoree e di design, con installazioni di artisti sia emergenti che affermati, per creare un unico ambiente all’insegna di ogni possibile forma d’arte e della sua contaminazione.

     
    • Risma11, l’associazione che ha sede proprio nella palazzina dirigenziale dell’Ex Cartiera Paolo Pigna, allestirà “Edilizia Circolare”, un angolo dedicato alla riqualificazione e rigenerazione urbana, organizzando convegni formativi.

  • Mettiti alla prova nella preparazione dei casoncelli con il videogioco di iSchool

    Le uova, la farina, la carne per il ripieno, il sale, il pepe… e poi?  Metti nella tua ciotola (virtuale) solo gli ingredienti tipici corretti, nell’ordine giusto, e scarta quelli sbagliati, il tutto divertendoti: alla fine potrai scaricare il “Certificato di conoscenza base del casoncello”. Da un’idea degli studenti di 3menti srl, in stage presso iSchool Bergamo e KIS SRL, nasce il videogame per diventare veri masterchef nella preparazione della ricetta dei casoncelli secondo la tradizione bergamasca o, a scelta, quella bresciana. Il gioco è online sul sito www.ischool.bg.it, un modo originale per festeggiare l’undicesimo compleanno della scuola. Per giocare basterà seguire le indicazioni del pop up che apparirà sul sito web e giocare online sia da cellulare sia dal computer. Il progetto – a cura di Suele Besenzoni, Stefano Calcaterra, Ornella De Luca, Sara De Luca, Nicolò Mager e Alessandra Marini – nasce da un’idea degli stagisti che hanno partecipato al percorso formativo post diploma dal titolo VIDEO.CULT! (id 3346746) finanziato da Regione Lombardia attraverso l’avviso Lombardia Plus – Linea Alta formazione cultura. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di iSchool Food Culture Experience, un contenitore di appuntamenti gastronomici alla scoperta dei piatti tipici della cucina delle due province, ideato e organizzato da iSchool per celebrare le eccellenze gastronomiche locali nell’anno della Capitale Italiana della Cultura 2023. Due le proposte di iSchool Food Culture Experience aperte alla città. Si parte con la cena a base di piatti tipici, preparati e serviti dagli studenti dell’istituto alberghiero di iSchool, che ne illustreranno le curiosità e i segreti. La seconda, per aspiranti chef: chi oltre a degustare vuole mettersi alla prova dietro ai fornelli, infatti, prima di sedersi a tavola potrà partecipare a una vera lezione di cucina e mettere le “mani in pasta” insieme ai giovani chef di iSchool, per preparare casoncelli e polenta a regola d’arte. È possibile consultare il calendario di appuntamenti e riservare il proprio posto cliccando il seguente link https://high.ischool.bg.it/food-experience/