Di cosa parliamo quando parliamo di isolante termico per tetti? Innanzitutto è importante capire questo: che cos’è, a cosa serve, e perché è importante? E qual è il migliore isolante termico per tetti, come si trova e come si sceglie?
Molte case hanno un sottotetto chiuso e inaccessibile, cioè tra soffitto e tetto non va mai nessuno: non c’è un lucernario, non c’è una mansarda, solo uno spazio vuoto. Attraverso questo spazio il calore si disperde, cioè d’inverno esce, alzando la spesa della bolletta del gas, e d’estate entra, rendendo necessario l’uso di condizionatori, ventilatori e altri apparecchi antiecologici e costosi.
Ecco perché conviene riempire questo spazio inutilizzato con un isolante termico:
si tratta di un investimento che rende la vita più gradevole, le estati troppo calde di nuovo sopportabili, e gli inverni molto freddi non più troppo freddi.
L’isolante va posto tra il soffitto e il tetto, perché d’inverno trattiene il calore evitando lo spreco di riscaldare anche le zone alte dove il riscaldamento non serve a nessuno; non va invece posto sotto i coppi, perché così si continuerebbe a scaldare tutta la zona che si trova tra tetto e soffitto, ma anche perché il volume a disposizione sarebbe inferiore, garantendo quindi un minor potere isolante.
Chi ha la possibilità di accedere a questo spazio, può comunque isolarlo, ma anche in questo caso conviene isolare la superficie inferiore, quella del soffitto, e non all’altezza dei coppi: con uno strato di isolante in cellulosa si occupa poco spazio il sottotetto rimane utilizzabile e il calore del riscaldamento non viene disperso.
Soluzioni simili, in particolare la cellulosa, sono disponibili non solo per tetti e sottotetti, ma anche per le pareti.
L’isolamento termico in fibra di cellulosa è una tecnica che richiede poco tempo di lavoro, in media una sola giornata, senza bisogno di demolire niente. Si tratta inoltre di un materiale naturale e traspirante, sempre più comune oggi che l’attenzione per l’ambiente è così diffusa. La fibra di cellulosa, inoltre, è a basso costo, può essere detratta dalle tasse, e procura un risparmio energetico tale da ammortizzare la spesa in cinque o sei anni di media, anche se naturalmente dipende dall’entità dei lavori.
In particolare per quanto riguarda l’isolamento termico dei sottotetti, è interessante ricordare che sono disponibili detrazioni fiscali per la loro ristrutturazione, soprattutto quando questa è in chiave di risparmio energetico.
Altre tecniche naturali è prevedono l’utilizzo di sughero, oppure di calcestruzzo, di canapa o di legno, e poi ci sono molti altri materiali anche chimici a cui ricorrere per l’isolamento termico di tetti, sottotetti e pareti.
Il valore a cui fare riferimento per capire le prestazioni dell’isolante scelto sono i Watt per metro Kelvin, W/mK: più basso è il valore, e maggiori sono le capacità isolanti del materiale.
La scelta del miglior isolante termico per tetti per tetti non può prescindere da questo valore, perché ovviamente è importante che il materiale abbia buone prestazioni, ma bisogna poi prendere in considerazione le esigenze specifiche dell’abitazione in questione, lo spazio che si ha a disposizione, per esempio nel caso dei sottotetti abitabili, ma anche delle pareti. E naturalmente è sempre importante avere un occhio di riguardo per i materiali naturali ed ecosostenibili. Proprio per le sue caratteristiche di praticità, elevate prestazioni, ed ecosostenibilità, una delle tecniche più utilizzate del momento è l’insufflaggio di fibre di cellulosa, che oltretutto sono molto versatili in quanto sono adatte a tetti, sottotetti e pareti.










