RIFORMA PENSIONI: ELSA FORNERO SOTTOLINEA IL SUO NO ALLA GENERALIZZAZIONE DEL PENSIONAMENTO ANTICIPATO MA PUNTARE PER L’OCCUPAZIONE SULL’ECONOMIA REALE!

Elsa Fornero, ex ministra governo tecnico Monti, non si smentisce con i suoi interventi che difendono a spada tratta la sua Riforma previdenziale 2011, una riforma che non ha messo sul lastrico milioni di persone ma ha anche piegato l’economia nazionale pur distogliendo, con le sue leggi e leggine, 80 miliardi di euro, spalmati fino al 2020, dalle pensioni, ritorna a ribattere e a sottolineare che non sarà la flessibilità in uscita a ridare al mondo del lavoro l’occupazione ma si dovrebbe puntare sull’economia reale, probabilmente vede i lavoratori occupati fino a 70 anni, con l’innalzamento dell’età pensionabile voluta proprio dalla sua riforma, mentre la nuova generazione, per crearsi un futuro, espatria; per democrazia e libertà postiamo il suo intervento anche se non ci trova d’accordo sulle sue affermazioni, la Fornero dovrebbe, dopo i suoi misfatti insieme al prof. Monti, dovrebbe ritirarsi dal quadro politico a vita privata in quanto la sua immagine non è proprio benvoluta dal cittadino italiano.

Quello che più fa temere è che il duo Monti/Fornero continua ad insinuarsi sull’anfiteatro politico, quasi impercettibilmente ma la loro immagine si ha sempre in qualche intervento sulle testate dei quotidiani e questo fa supporre che loro, creature di potenze mondiali occulte ai più, possano rientrare nella scena politica e ritrovarli sulle poltrone del potere per attuare altri misfatti ai danni dei cittadini, infatti essendo creature dei potenti come potrebbero avere a cuore il benessere dei cittadini pensando solo all’economia nazionale, alle banche e alle multinazionali, il business, l’interesse per questi due personaggi viene posto al di sopra del cittadino e non certamente in favore di esso!

Dialogando con Adnkronos, Elsa Fornero afferma: ‘Non credo fattibile una flessibilità in uscita generalizzata né un ricalcolo contributivo per tutti che lascerebbe sul terreno pensioni troppo basse. Se il governo intende tornare sulle pensioni, visto che oggi la situazione finanziaria lo consente, guarderei piuttosto a risolvere le situazioni più difficili, quelle dei lavoratori precoci, che hanno fatto lavori manuali, ma anche quelle delle donne che svolgono molto spesso lavori di cura. Ecco punterei lì’; ovvio che che i precoci e le donne che svolgono mansioni di cura devono avere la precedenza però i restanti lavoratori dovrebbero comunque continuare a lavorare fino ai 70 e più prima di accedere alla pensione? sembra che la ex ministra voglia vedere i lavoratori son un piede sulla tomba prima di entrare in pensionamento, così’ facendo ci sarebbe un vero risparmio sui vitalizi pensionistici, senza comunque pensare che in quell’età avanzata tutti le occupazioni diventano pesanti da portare avanti e senza pensare che i giovani non troverebbero occupazione quale staffetta generazionale!

IL DUO MONTI/FORNERO
Prosegue imperterrita: ‘Farei fatica a capire una logica che volesse riaprire la riforma del 2011 ed è discutibile metterla in collegamento con la creazione di lavoro. E’ una questione mal posta: l’occupazione si crea lavorando sull’economia reale, non andando in pensione prima. Non si può confondere l’assetto del sistema pensionistico, che non può essere usato per risolvere mali che hanno un’origine diversa, con un problema strutturale, la mancanza di lavoro’
‘La logica esce uno, entra uno è perdente: bisogna puntare a creare nuovi posti di lavoro per tutti, giovani ma anche over 50’; le sue parole sono in netto contrasto con quanto affermano esponenti politici di un certo spessore quale Cesare Damiano, presidente Commissione Lavoro alla Camera, che afferma l’esatto contrario battendosi per la flessibilità in uscita, di conseguenza l’ex ministra dovrebbe limitarsi a fare i conti, con il pallottoliere, invece di dispensare consigli dopo la sua iniqua e disfattista riforma previdenziale!

Ed infine, non ancora soddisfatta del suo dire, conclude: ‘Bisognerebbe chiedere apertamente al Paese, invece se ritiene sia meglio spendere le risorse pubbliche per un anticipo di pensionamento generalizzato o non sia il caso invece di utilizzare le stesse risorse su altri grandi capitoli, scuola e assistenza degli anziani, per esempio. Altrimenti continuiamo ad alimentare il circolo vizioso dei pensionamenti anticipati continuando a lasciare che le donne escano prima dal mercato del lavoro per accudire gli anziani. Le risorse che si liberano si devono spendere non solo per corrispondere nuove pensioni, ma per creare nuova occupazione’; il Governo, quando Tito Boeri, presidente dell’Inps ha presentato il suo progetto che prevede anche la flessibilità in uscita, attraverso le voci dei suoi esponenti politici gli ha imposto di tornare alle sue mansioni (e i provvedimenti correttivi per il tema previdenziale non sono forse fra i suoi compiti?) per quale arcano motivo non invita l’ex ministra nel tornare alla sua Centrale del Latte invece di interferire in questioni che ormai non la riguardano proprio più? per quale motivo la si invita nelle tv nazionali a interloquire sul tema previdenziale? per quale motivo si rivede così sovente sulle testate dei quotidiani nazionali? per il Governo attuale potrebbe esserci un ritorno di fiamma verso questa signora dall’aria falsamente dimessa dalle lacrime di coccodrillo?

Fonte: PensioniBlog