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  • COMUNICATO STAMPA – CremAmore arriva al TO DREAM di Torino

    Torino, 23 maggio 2023 – Prosegue il piano di aperture di CremAmore. Il brand del gruppo VERA Srl, dallo scorso 13 aprile – insieme a Rom’antica – è presente al TO DREAM, il nuovissimo Urban District di Torino.

    Situato in Corso Romania 460, l’Urban District TO DREAM – il più grande distretto urbano del Piemonte – nasce dalla riqualificazione dell’ex area industriale Michelin di 270.000 mq a Torino. Rappresenta un grande polo d’attrazione per tutti i target, grazie ad un’innovativa all-day experience. La location è in prossimità all’arrivo in città dell’autostrada A4 Torino-Milano, un’arteria che collega il capoluogo con Settimo Torinese, uno dei Comuni più popolosi della cintura Nord.

    Il punto vendita CremAmore presso il TO DREAM è la prima gelateria della catena che con la sua offerta copre l’intera giornata. La proposta del brand, infatti,  prevede la colazione, pranzo con panini, tramezzini e brioches salate per pranzo e aperitivo alcolico o analcolico. Tra i cocktail disponibili, spicca il MI-TO Milano – Torino, prodotto con il Vermouth, vino tipico del territorio piemontese. Un’apertura che va ad arricchire ulteriormente la proposta di VERA Srl, società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva da decenni nel settore della ristorazione e proprietaria del brand. Un ulteriore traguardo che rafforza il piano del Gruppo di portare avanti nuove aperture nei principali centri commerciali del Paese.

    CremAmore è la gelateria artigianale italiana che ogni giorno prepara i suoi prodotti con ingredienti di eccellente qualità e tanto Amore. Il gelato è prodotto in completa trasparenza nel laboratorio annesso al punto vendita con latte fresco di montagna e materie prime di alta qualità come cioccolato, pistacchio, nocciola e frutta fresca di stagione. La nuova gelateria presso il TO DREAM porta il brand a quota 18 punti vendita, distribuiti tra Lombardia, Veneto, Piemonte e Emilia Romagna.

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group Ufficio Stampa VERA Srl

    [email protected]

  • OMBG O-box. Il sistema di fissaggio smart

    La scatola di fissaggio a muro agevola l’installazione dell’incasso doccia per la miscelazione termostatica dell’acqua.

    Rapidità e facilità di installazione, versatilità di utilizzo e manutenzione easy: sono molti i vantaggi offerti da O-box, il funzionale sistema da incasso che correda alcune serie OMBG. La scatola di fissaggio a muro viene fornita con il miscelatore termostatico già preinstallato e permette di completare in pochi semplici passaggi le operazioni di installazione: una volta connesse le componenti meccaniche dell’articolo alle entrate dell’acqua calda e fredda, sarà possibile scegliere la parte decorativa esterna.

    L’intelligente sistema consente così la massima flessibilità sia al fornitore che al cliente finale, lasciando la più ampia libertà di scelta della piastra ornamentale anche in tempi successivi all’installazione della parte a incasso. O-box, inoltre, garantisce la tenuta, evitando la fuoriuscita di eventuali micro perdite, è isolante sia dall’umidità che dalle vibrazioni e presenta indicazioni precise circa la profondità di installazione, agevolando notevolmente le operazioni di montaggio. Il dispositivo presenta al suo interno una copertura in plastica trasparente che protegge il miscelatore termostatico preinstallato fino al rivestimento finale, da rimuovere tagliandola nella misura necessaria.

    Pensato per garantire un netto risparmio di costi e di tempi di installazione, O-box può essere installato sia nelle pareti in muratura che in cartongesso, nelle versioni con rubinetto di chiusura, con deviatore due e tre vie (con e senza uscita combinata), a due o a tre manopole (composte da deviatore e rubinetto di chiusura, da due deviatori o due rubinetti di chiusura) oppure può essere costituito da elementi singoli con il quale creare combinazioni personalizzate. Abbinato alla serie Seventy, per esempio, asseconda l’eleganza minimale delle molteplici configurazioni possibili, personalizzabili attraverso differenti forme di placche e manopole.

    www.ombg.net

  • To Be Leader Camp 2023: L’estate del cambiamento e della crescita personale per i giovani.

    Stiamo avvicinandoci alla fine dell’anno scolastico e i genitori possono finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo un lungo anno in cui i loro ragazzi si sono impegnati per ottenere la promozione, nonostante qualche battuta d’arresto con una bocciatura. Dopo tanto tempo, i ragazzi si ritrovano a convivere e devono ricostruire i legami e affrontare nuove sfide.

    I genitori spesso si scontrano con la difficoltà di motivare i propri figli allo studio e di aiutarli a completare i compiti. Ed è qui che entra in gioco il To Be Leader Camp, un campo estivo dedicato ai ragazzi dai 7 ai 21 anni, dove possono imparare i migliori metodi di studio, divertirsi, migliorare l’autostima e trovare la motivazione.

    To Be Leader Camp 2023 si svolgerà nel mese di luglio, nella splendida cornice di Montorio Romano. I partecipanti saranno divisi in gruppi in base all’età e avranno l’opportunità di apprendere i migliori metodi di studio, scoprendo che l’apprendimento può essere facile e divertente. Saranno immersi nella natura e potranno godersi giochi e attività ricreative in un’esperienza coinvolgente, con l’utilizzo di cibo a km 0 e un’ampia piscina per praticare sport all’interno della struttura.

    Durante i sette giorni di campo, gli educatori di To Be Formazione accompagneranno i giovani alla scoperta dei loro sogni, fornendo loro le basi per creare una vita appagante. I partecipanti avranno l’opportunità di migliorare il rapporto con il proprio corpo, con il denaro e con se stessi, incrementando l’autostima. Impareranno a riconoscere ed affrontare le proprie emozioni in un ambiente protetto, costruito sulla fiducia e sull’amicizia.

    Infine, dotati della consapevolezza dei propri talenti, i ragazzi si metteranno alla prova per delineare il percorso della propria vita. To Be Leader Camp è l’unico campo in Italia che offre ai ragazzi la possibilità di divertirsi, stringere nuove amicizie e ricevere una formazione che si tradurrà in migliori risultati scolastici con meno sforzo. Il tutto avviene in una struttura esclusiva, immersa nella natura e con un’attenzione particolare alla creatività.

    Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 800642565 o visitare il sito web http://www.tobeformazione.org/campo. È anche possibile inviare un’e-mail a [email protected].

  • 100% Made in One Express

    Lo stand presentato a Transport Logistic 2023 come simbolo di italianità: nei 150 mq in mostra a Monaco di Baviera quel saper fare bene di un Network che in ogni servizio e dettaglio punta sulla Qualità

    Ovunque cada lo sguardo, è un trionfo di italianità, di quel saper fare bene e con gusto che tutto il mondo invidia al Belpaese. Del resto, se la Qualità è reale ed è declinata in ogni dettaglio, One Express non poteva che portarla a Transport Logistic 2023 come un simbolo e un fattore identitario. Difficile non lasciarsi rapire durante la visita della Fiera internazionale di Monaco di Baviera, dal 9 al 12 maggio, da uno scrigno di 150 metri quadrati dove Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione One Express ha saputo concentrare tutti i valori e le attività che hanno reso One Express il primo Pallet Network italiano per Qualità.

    Nella kermesse tedesca dedicata ai settori del trasporto e logistica, macchine per imballaggio, sistemi di comunicazione, tecnologia multimediale, sistemi di informazione, un appendimento dal soffitto indica la presenza del player nazionale che nell’anno del quindicesimo dalla sua costituzione ha scelto di far conoscere le novità e i servizi che l’hanno reso un punto di riferimento a livello europeo.

    La fiera di Monaco è l’occasione per i Partner esteri, sempre più interessati a One Express, di incontrare una realtà che conferma di saper offrire non comuni garanzie in termini di Qualità – spiega Roberto Taliani per cui abbiamo voluto sintetizzare nello stand tutti i fattori chiave di una realtà che in questi 3 lustri ha visto una crescita costante e lo sviluppo di una rete composta da 136 Affiliati che coprono capillarmente tutto il territorio italiano e che grazie alla collaborazione di partner esteri riveste a pieno titolo il ruolo di ambasciatrice del Made in Italy, con partenze quotidiane per tutta Europa”.

    Immersa dalla luce bianca che si irradia dallo stand, i 150 metri quadrati di superficie richiamano il leimotiv “The green pallet Network”, a partire dai bancali utilizzati per delimitare gli spazi di un’esposizione completamente riutilizzabile.

    Una sostenibilità vera e non di facciata, ricordata dalla presenza di piante sulle pareti e di grandi alberi di limoni a richiamare l’adesione al Progetto Natù, lanciando l’iniziativa denominata “ONE FOREST” che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione delle emissioni di C02 a livello nazionale, con il coinvolgimento del Network.

    I frutti brandizzati con il marchio One Express sono un richiamo al concetto per cui nelle grandi azioni così come nei minimi dettagli tutto il Network pone una cura non comune. Le piante di agrumi non si riferiscono solo al giallo, uno dei colori del brand insieme al blu, ma anche all’Italia, richiamando anche l’attenzione nella riduzione dell’impatto ambientale dell’headquarter di Bologna che trae energia grazie all’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico dalla potenza nominale di 451 kWp, dimostrando il percorso intrapreso nell’ambito della sostenibilità, riducendo l’emissione di CO2 nell’aria.

    Altro concept che mi ha ispirato – continua Taliani nell’illustrare lo stand – è lo stile italiano, quel tocco capace di fare sempre e comunque la differenza, nella moda e nel modo di porsi”. Non è dunque un caso se tutto lo staff porti abiti su misura, foulard per le donne, cravatta e pochette per gli uomini, camicie su misura con ricamo One Express. “Abbiamo vestito tutti i nostri collaboratori con un’uniforme pratica ed elegante, per poter lavorare in maniera agile, ma in modo da contraddistinguersi sempre, perché la Qualità non è solo nel servizio offerto, ma anche in come lo si presenta. Abbiamo lavorato sulla formazione e tutto il personale ha un approccio molto curato, tanto che chiunque, sia in One Express che a contatto con l’azienda, sia esso Cliente o Affiliato, si sente a casa propria e finisce per definirla amichevolmente La One”.

    Una comunicazione che punta sul gusto italiano e dove, anche per questo, non poteva mancare un riferimento alla cucina. Così tra mini hamburger di carne fassona scelta e soffice crescente, acqua e caffè, tutto riporta alla cura e nel non trascurare mai nulla. Un momento di piacere al pari del regalo molto speciale lasciato ai visitatori, il secondo numero di RistorantOne, la guida dei ristoranti su strada, interamente ideata e realizzata da chi ogni giorno percorre le principali arterie stradali d’Italia. Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, con 12.000 copie cartacee e migliaia di download dal sito internet www.oneexpress.it, One Express ha portato in stand anche il secondo appuntamento di quella che è diventata a tutti gli effetti una collana collezionabile. Miti, leggende e curiosità dei piatti più famosi d’Italia raccontano in italiano e inglese storia, tradizioni, usi e costumi differenti in ogni luogo, grazie a una diversità territoriale che ha reso il Belpaese un territorio unico al mondo. Un volume goloso quanto le sorprese enogastronomiche proposte in fiera in occasione di pranzi, merende e aperitivi capaci di farsi ricordare ben oltre il termine della manifestazione.

    Un trionfo del fare e del saper fare, dunque che in modo immersivo avvolge l’ospite e spiega in maniera immediata come proprio la Qualità abbia portato One Express a diventare un punto di riferimento europeo e una valida portavoce dell’italianità, aiutando tutti i produttori interessati ad aprire nuovi sbocchi commerciali oltre confine. Un risultato ottenuto grazie alla presenza di Affiliati in tutte le regioni italiane e un servizio efficiente non solo dentro i confini nazionali, ma anche in Europa, con il contributo proprio di Partner esteri che condividono con One Express obiettivi comuni, tra cui proprio la Qualità.

    In un mondo sempre più digitalizzato, la tecnologia made in One Express si presenta in occasione della partecipazione a Transport Logistic 2023 la nuova piattaforma digitale www.oneexpress.it nel perfetto equilibrio di immagini e nell’organizzazione strategica dei contenuti risponde con efficacia alle necessità e agli interessi dei differenti target dell’Azienda in quattro lingue: italiano, inglese, tedesco e spagnolo. Qualità, sostenibilità, tecnologia sono i focus di un patrimonio aziendale da diffondere e condividere con tutto il Network e che a Monaco stupisce per la piena corrispondenza tra virtuale e reale, ponendo il sito internet come un punto d’incontro e un trampolino verso l’internazionalizzazione, così come lo stand di Monaco mette al centro i Valori e le Persone che costituiscono il Network, il loro impegno e la determinazione nel conseguimento degli obiettivi, primo fra tutti la Qualità. Una sintesi riproposta nei video che passano sul grande schermo posizionato in stand, dove gli spot proiettati testimoniano come “Dietro la crescita di questi quindici anni di successi ci siano proprio loro, gli Affiliati, il Personale interno, i Collaboratori, tutti coloro che in un grande lavoro di squadra hanno portato One Express a questi livelli di Eccellenza” chiosa Taliani.

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

    https://www.oneexpress.it/it/

  • A Verona con Muraless Art Hotel l’appuntamento per la celebrazione del Made in Italy

    Al via il progetto “Adotta una Stanza”, originale iniziativa dalla struttura ricettiva che di fatto come museo vivente di Arte Urbana unico al mondo offre la possibilità di personalizzare con il proprio brand una delle sue 94 stanze tematiche che omaggiano il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore: vino, opera lirica, cinema, motori, arte, architettura, design, storia, scienza, cibo, moda e musica.

    Essere speciale è la norma per una realtà unica nel suo genere che rappresenta un elogio dell’Italia attraverso le suggestive opere in stile arte urbana. Dopo lo straordinario successo riscosso dalla recente inaugurazione, lo scorso marzo a Castel d’Azzano, comune alle porte di Verona, Muraless Art Hotel non si accontenta di essere una straordinaria struttura ricettiva e un tempio della Street Art, ma punta a proiettare le eccellenze del Made in Italy nel mondo attraverso le sue stanze.

    Un progetto ambizioso, quello rappresentato da “Adotta una Stanza” che sintetizza in maniera concreta quell’idea di mecenatismo 2.0 che ha spinto la proprietà a realizzare una riqualificazione urbana non con una comune ristrutturazione, ma con la creazione di una galleria d’arte in continuo divenire che offre un’esperienza immersiva e senza pari, un viaggio inedito attraverso le eccellenze del genio italiano in un viaggio attraverso 94 stanze tematiche.

    Il progetto nasce dal sogno dell’imprenditore veronese Gianmaria Villa di creare una nuova offerta, originale, in una città come Verona che è molto legata all’arte classica in senso generico. Con Muraless Art Hotel si realizza un incontro tra la novità del genere artistico unendola alle unicità “classiche” di cui è ricco il territorio locale e nazionale, declinandola abbracciando il made in Italy, facendosene ambasciatore presso un pubblico business e leisure proveniente da tutto il mondo.

    L’italianità è vissuta attraverso i temi fondamentali della storia, della gastronomia, dell’arte, della moda e della cinematografia, permettendo ai suoi ospiti di immergersi completamente nell’essenza dell’Italia.

    Alle aziende partner è offerta la possibilità di essere protagoniste di questo originale progetto, adottando una stanza e personalizzandola con il proprio nome ed entrando nel circuito di comunicazione di questa realtà unica e capace di regalare agli ospiti internazionali un’esperienza totalmente immersiva e polisensoriale, tra ricettività alberghiera e valorizzazione del territorio e della cultura del genio italiano. Dai grandi classici dell’arte italiana alle inebriati scenografie e atmosfere della lirica, dalla storia dell’Antica Roma ai grandi Papi, dagli Etruschi ai grandi navigatori, fino al sommo Dante Alighieri, ma anche il genio di alcuni celebri scienziati italiani. Non mancano i simboli eterni del cinema, della moda, dei motori, del design e dell’enogastronomia, con le avvolgenti stanze dedicate ad alcuni prodotti tipici italiani quali la pizza, il gelato, il caffè, il tortellino, il Pandoro di Verona e i grandi vini italiani.

    Attraverso il progetto “Adotta una Stanza” le aziende possono assegnare il proprio nome per un anno o più alla stanza in cui maggiormente si immedesimano o dove si ritrovano in termini di produzioni e di stile, riservandosi così un posto nella storia e nella visibilità mondiale offerta da questa struttura che non ha eguali.

    Un’idea lungimirante che trova nell’arte il miglior omaggio all’Italia e che offre alle imprese una serie di servizi di marketing e promozione, collaborazioni con artisti emergenti o già affermati e l’organizzazione di eventi.

    Grazie a questa unicità, quella di Muraless Art Hotel si trasforma in una storia emozionante che sarà scritta ogni giorno dalla clientela, dai media e dai partner della struttura che adottando una stanza, diventeranno parte integrante di una straordinaria attività di valorizzazione del Made in Italy e un’esperienza multisensoriale che potrà rendere ancora più memorabile il soggiorno e prolungarne il ricordo.

    https://www.muralessarthotel.com/it/

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Rubinetterie Stella all’Architect@Work di Marsiglia

    Rubinetterie Stella sarà presente, il 24 e il 25 Maggio, all’Architect@Work di Marsiglia, evento itinerante che consente ad un pubblico selezionato di architetti e designer di attivare un rapporto diretto con le più qualificate aziende europee che operano nel settore dell’arredamento, attraverso seminari, una esposizione tematica di materiali, innovazioni e prodotti scelti con cura.

    Rubinetterie Stella parteciperà con le collezioni CHARM e MACARONS, inedita interpretazione del rubinetto a miscelazione assiale, la prima, un’originale collezione di rubinetteria tre fori, contraddistinta da un sofisticato gioco tra suggestioni tattili e ricercate finiture che offre infinite possibilità di personalizzazione, la seconda.

     

    Architect@Work 2023

    Parc Chanot Marsiglia

    24-25 Maggio

    Stand 103

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Un drink team da sogno con Spirits&Colori al Roma Bar Show 2023

    Imperdibile l’appuntamento allo stand A01 piano terra con Spirits&Colori e un’ampia selezione dei più rinomati produttori del proprio catalogo. Etichette prestigiose e degustazioni d’eccellenza per stupire i professionisti del beverage e della mixology nella due giorni più attesa dell’anno nella capitale

    Spirits&Colori torna a stupire con i protagonisti del mondo del beverage e della mixology, lunedì 29 e martedì 30 maggio in una capitale pronta ad accogliere il drink team dell’azienda con sede a Reggio Emilia che può vantare alcune tra le più rinomate etichette del mondo.

    Roma Bar Show 2023, al Palazzo dei Congressi del suggestivo quartiere Eur, ospita allo stand A01 piano terra, un’imperdibile selezione di alcune tra le più prestigiose etichette del proprio catalogo, distillati ed esperienze di gusto provenienti da ogni parte del mondo.

    Un drink team che è davvero un dream team da sogno con un assortimento di spirits in grado di stupire i palati più esigenti. Materie prime, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione sono tra i fattori che ad ogni sorso fanno comprendere come l’inclusione negli eventi promossi da Spirit&Colori sia il frutto di un’accurata ricerca e dell’individuazione di elementi pressoché unici per qualità e peculiarità di ogni singolo prodotto.

    Allo stand i produttori spiegheranno a esperti e appassionati del mondo beverage e mixology caratteristiche organolettiche e possibili utilizzi, accompagnando il pubblico nell’assaggio, esibendo un mondo alla costante ricerca di novità ideali per la creazione di esperienze sensoriali uniche e innovative presentazioni.

    Nell’ampio spazio indoor Spirits&Colori raccoglie brand del calibro di ANKER SPIRITS, ARECHA, DET NORSKE BRENNERI, DISTILLERIA ELETTRICO, DOUBLE DUTCH, GIN AGRICOLO, GIN DI PUGLIA, GIN DISTRICT, HAIMAN’S LONDON, LEVI – OTTOZ, MAGIANTOSA, MISTICO SPEZIALE, OPIFICIO FRED, STARITSKY & LEVITSKY, THE JIGGER SOCIETY.

    Ad alto tasso di emozioni anche la presenza outdoor di Spirits&Colori con DOUBLE DUTCH con un caratteristico furgone/bar allestito come un giardino con sdraio ed ombrelloni, per salutare l’estate alle porte e brindare con le frizzanti proposte del brand ideato dalle due sorelle inglesi.

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

    https://spiritsecolori.it/

  • NEOPERL® CHROMALUX® ZERO®: la nuova generazione di flessibili senza PVC

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC.

    Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia per la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, lavabile in lavatrice, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. La possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente inoltre di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • I segreti di Lovebrico per arredare una terrazza lunga e stretta

    Lo abbiamo imparato durante i mesi più duri della pandemia: un giardino, un terrazzo o anche solo un balcone possono diventare spazi preziosi dove trascorrere il proprio tempo libero in modo piacevole, organizzando pranzi e cene, dedicandosi al giardinaggio, leggendo un bel libro o, semplicemente, rilassandosi prendendo una boccata d’aria. Proprio perché così importanti, gli spazi esterni della casa meritano di essere valorizzati al meglio. Anche quando hanno una forma non propriamente comoda. È il caso, per esempio, delle terrazze lunghe e strette, che spesso mettono in difficoltà i proprietari rispetto alla scelta dei mobili e dei complementi d’arredo più adatti.

    Tuttavia, arredare un terrazzo dalla forma particolare non è una missione del tutto impossibile, come sottolineano anche gli esperti di Lovebrico, e-shop dedicato al mondo dell’edilizia e del fai da te. Nello specifico, quando si tratta dell’arredo di un terrazzo lungo e stretto, basta seguire poche e semplici regole. A cominciare da quella dell’essenzialità. 

    Terrazzo lungo e stretto: pochi mobili (e funzionali)

    Puntare sull’essenzialità non significa lasciare il terrazzo vuoto e spoglio, bensì escogitare soluzioni salvaspazio che permettano di realizzare uno spazio accogliente senza creare, al tempo stesso, una sensazione di sovraffollamento. 

    Per fare un esempio concreto, delle sdraio o un tavolino con seggiole pieghevoli possono essere tirati fuori al bisogno e riposti dopo l’utilizzo, così da non avere un ingombro eccessivo. Un divanetto a due posti, invece, può tranquillamente sostituire due poltroncine, che senz’altro occuperebbero più spazio, e un pratico armadio contenitore non renderebbe necessaria l’installazione di ulteriori mobili contenitori. 

    Ogni centimetro è prezioso

    Un altro aspetto da valutare con attenzione per arredare uno spazio lungo e stretto riguarda la possibilità di sfruttare al meglio ogni centimetro a disposizione. Non solo scegliendo i mobili giusti, ma anche scommettendo sulle altezze: sui lati corti del terrazzo possono trovare posto sedute, come salottini da esterno con piccoli divani e poltroncine, mentre lo spazio verticale può essere riempito con piante rampicanti, che hanno poco ingombro ma sono comunque molto decorative, ma anche con armadi e, soprattutto, mensole, dove si possono sistemare piante in vaso, candele e altri oggetti utili a rendere piacevole e accogliente l’ambiente. Se il terrazzo è provvisto di ringhiera, si possono appendere delle fioriere, che non occupano spazio e, al tempo stesso, impreziosiscono e rallegrano l’ambiente; altre piante in vaso si possono collocare invece negli angoli, se non sono già occupati dal mobilio. 

    Scegliere i colori giusti

    Quali sono i colori giusti per un terrazzo lungo e stretto? Secondo gli esperti di Lovebrico, per non appesantire l’ambiente bisogna puntare su tonalità neutre, che assicurano armonia e omogeneità. Niente paura: il rischio di creare uno spazio scialbo e spoglio è scongiurato optando per dettagli vivaci, come tovagliette e cuscini colorati. Da non dimenticare, poi, il ruolo del verde e delle piante in fiore, che contribuiscono a vivacizzare e a rallegrare lo spazio. 

    Gli arredi essenziali per una terrazza lunga e stretta 

    Se è vero che una terrazza lunga è stretta è difficile da arredare, bisogna però considerare che ci sono alcuni oggetti a cui non si può rinunciare per rendere lo spazio confortevole e bello da vivere in ogni momento dell’anno. A cominciare da tavoli e sedute, che non possono mancare anche in un terrazzo dalla forma inconsueta, insieme a sdraio, lettini e poltroncine. Non è necessario dover organizzare un pranzo o una cena con tanti invitati: anche solo per fare colazione o uno spuntino all’aria aperta è necessario un tavolino, naturalmente di una misura proporzionale allo spazio a disposizione. Una buona opzione per risparmiare spazio prezioso è il set bistrot mosaico, con tavolo in acciaio e ceramica effetto maiolica. Se invece la terrazza, pur essendo lunga e stretta, è ampia a sufficienza, potete pensare di prevedere un tavolo più grande, allungabile e con sedie, come il set da pranzo in resina Harmony Keter. 

    Inoltre, in questi casi è possibile trovare posto per un piccolo salottino: in commercio si trovano numerose soluzioni, come il set Metal Frame con tavolino, divano e poltroncine per rilassarsi o bere un caffè o una bibita in compagnia. 

    C’è poi la questione dei mobili contenitori: si può posizionare un armadio contenitore, se non ingombra troppo, oppure installare delle mensole, sulle quali riporre libri, utensili per il giardinaggio, candele, suppellettili. 

    Se l’ambiente è abbastanza grande, gli esperti di Lovebrico suggeriscono di allestire anche una zona solarium, provvista di sdraio e ombrellone. In questo modo, ci si potrà godere il terrazzo per tutta la bella stagione, prendendo il sole in totale relax oppure riparandosi sotto l’ombrellone per ascoltare la musica o leggere. 

    Da ultimo, non bisogna dimenticare l’importanza dei dettagli: cuscini colorati, coperte, ma anche fioriere dal design particolarecome il modello rettangolare in cemento – sono tutti elementi fondamentali per offrire carattere e personalità all’ambiente, valorizzandolo al massimo. 

  • GLI ORTO-FRUTTETI SOLIDALI DI PROCTER & GAMBLE E AZZEROCO2 CELEBRANO LA GIORNATA MONDIALE DELLA BIODIVERSITÀ AL VIA A OULX (TO) L’ESPERIMENTO DI LUCA MERCALLI PER IL RECUPERO E ADATTAMENTO AI…

    I 23 Orto-Frutteti Solidali realizzati in tutta Italia da Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – con AzzeroCO2 sono spazi verdi capaci di coniugare attenzione per l’ambiente, tutela della biodiversità e inclusione sociale e lavorativa. Ma anche veri e propri laboratori a cielo aperto in cui studiare i cambiamenti climatici. È il caso dell’Orto-Frutteto Solidale di Oulx (TO), nella zona asciutta delle Alpi occidentali interne al confine con le Hautes Alpes francesi, dove Nimbus, la Società Meteorologica Italiana presieduta da Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico, ha avviato un esperimento di recupero e adattamento ai cambiamenti climatici: 50 piante di antiche cultivar, tra meli, peri, susini, albicocchi e ciliegi, sono state piantate a 1100 e a 1650 metri di quota per poter osservare e studiare come si adattano al cambio climatico.

    «Ogni grado in più nel nostro clima corrisponde a circa 150 m di quota: ciò significa che per via del riscaldamento globale specie fruttifere che in pianura soffrono il troppo caldo, come i meli, potranno occupare fasce montane dove trovare le condizioni ottimali di sviluppo. Al tempo stesso, specie prima precluse alle quote montane troppo fredde oggi possono spingersi a occuparle, con produzioni di maggior qualità organolettica – spiega il prof. Luca Mercalli. A Oulx si è dunque realizzato un doppio frutteto, sia a quota 1100 m, sia ai 1650 m della borgata Vazon. Entrambi i siti sono dotati di stazione meteorologica e permetteranno di verificare l’adattamento degli alberi a quote diverse. Si tratta di antiche varietà italiane di cultivar fruttifere recuperate dall’Associazione Patriarchi della Natura di Forlì».

    «L’Orto-Frutteto Solidale di Oulx è senza dubbio quello con il più interessante valore scientifico tra quelli realizzati. E non possiamo che ringraziare di cuore la Società Meteorologica Italiana e il prof. Luca Mercalli per questo lavoro di ricerca che si rivela quanto mai prezioso in un presente segnato da gravi sconvolgimenti climatici e che contribuisce al nostro impegno per la tutela dell’ambiente, a partire proprio dall’Italia. Abbiamo infatti il privilegio di vivere in un vero e proprio scrigno di biodiversità e abbiamo il dovere di tutelarlo con ogni mezzo – dichiara Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. Il progetto degli Orto-Frutteti Solidali va proprio in questa direzione: tutela della biodiversità, unita all’attenzione per l’ambiente e per le persone».

    A ricoprire un ruolo significativo nella tutela della biodiversità non c’è solo l’Orto-Frutteto Solidale di Oulx: a Succivo (Caserta) si allevano viti di Asprinio di Aversa DOC su terreni confiscati alla Camorra, a Bleggio Superiore (Trento) si realizzano innesti di Noce Bleggiana, cultivar autoctona della zona e presidio Slow Food, mentre a Trieste è stato creato un frutteto storico conservativo con specie e cultivar antiche dell’area collinare della Giulia, parte di un più ampio progetto che prevede la costituzione di un polo didattico e per famiglie. Senza dimenticare due progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana che hanno visto gli Orto-Frutteti Solidali mettere radici nel cuore della città: a Palermo, Legambiente Sicilia sta sviluppando un centro polivalente a vocazione ambientale presso i Cantieri Culturali della Zisa, realizzando un giardino con piante a bassa richiesta idrica, capace di raccogliere l’acqua piovana e creare ombra, mitigando l’isola di calore urbana; e a Bari l’Orto-Frutteto Solidale porta bellezza e biodiversità a San Paolo, quartiere popolare molto degradato e ad alto tasso di criminalità.

    «Siamo molto felici di aver contribuito alla nascita di questo progetto sperimentale che ha un elevato valore ambientale e scientifico reso possibile con il contributo di P&G. Con l’Orto-Frutteto Solidale realizzato ad Oulx insieme alla Società Meteorologica Italiana e al professore Luca Mercalli sarà possibile studiare la resilienza di coltivazioni che fanno parte del patrimonio naturale del nostro paese e testare strategie di adattamento per preservarlo e contrastare l’emergenza climatica – racconta Annalisa Corrado, Responsabile progetti innovativi di AzzeroCO2. Un esempio concreto di come dalla cooperazione possono fiorire iniziative che fanno la differenza per il territorio e che consentiranno di affrontare le sfide ambientali che ci attendono».

    In tutto sono 23 gli Orto-Frutteti Solidali che Procter & Gamble con AzzeroCO2 ha realizzato su tutto il territorio nazionale nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il più vasto programma di cittadinanza d’impresa mai avviato nel nostro Paese dall’azienda: si estendono su circa 30.000 metri quadri e contano oltre 2.000 alberi da frutto e melliferi, che aiuteranno nel corso della loro vita ad assorbire oltre 1.000 tonnellate di CO2, a

    salvaguardare la biodiversità e a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di circa 400 soggetti fragili e a rischio di emarginazione sociale, garantendone al contempo l’autonomia economica. Spazi verdi che creano valore per tutti e che il Diversity Brand Index, unica ricerca italiana che misura e verifica il reale impegno delle aziende sulla DE&I (Diversity, Equity and Inclusion), riconosce tra le TOP 10 Initiatives 2023, ovvero i dieci progetti con più alto impatto sociale e che si sono più distinti come best practices autentiche e innovative.

  • Le ammissioni dei giornali americani e dei vertici ucraini sulla carenza di scorte

    Sia i media americani che gli stessi vertici di Kiev ammettono che le scorte di missili per la difesa aerea dell’Ucraina stanno terminando. Qualcuno parla già di maggio, altri di giugno o dell’estate. Molto dipende dall’intensità che i russi decideranno di imprimere agli attacchi aerei agli obiettivi militari e alle infrastrutture ucraine.

    I giornali americani

    Washington Post e Financial Times riferiscono entrambi della carenze nei magazzini ucraini. Coi mezzi a disposizione, i militari di Zelensky non possono mantenere una costante difesa dell’intero spazio aereo. C’è da considerare che le stesse piattaforme di lancio vengono distrutte dagli attacchi russi, dunque è la stessa struttura della difesa nazionale che viene a mancare. Forbes, invece, parla dei complessi missilistici “Buk” messi fuori uso dai russi. E se sono proprio i russi a produrre i sistemi e le munizioni di concezione sovietica che gli ucraini utilizzano, allora non c’è possibilità per questi ultimi di sostituirli.

    Parlano i vertici militari di Kiev

    Dai portavoce dell’esercito e del Ministero della Difesa non arrivano buone notizie. Il tenente colonnello Smazhny della difesa antiaerea ucraina parla della bassa efficacia dei NASAMS e degli IRIS-T dati da tedeschi e americani rispetto ai missili balistici russi. Se il discorso verte sui missili ipersonici russi come il Kinzhal, allora l’efficacia diventa pressocché nulla. Il portavoce delle Forze aeree Ihnat è invece preoccupato dalle bombe aeree teleguidate, contro le quali servono i Patriot americani. Comandante delle forze congiunte Nayev ha sottolineato la mole enorme di attacchi che i russi hanno lanciato nelle ultime settimane, una quantità che “non si era mai vista prima”.

    Fonte: https://strumentipolitici.it/la-difesa-aerea-dellucraina-a-corto-di-munizioni-ma-i-patriot-non-sono-di-grande-aiuto-le-opinioni-degli-esperti-internazionali/

  • Susan Carol Holland: i negozi Amplifon premiati al Charles Holland Award 2022

    Al Superstudio Più di Milano la cerimonia per il Charles Holland Award 2022 di Amplifon. Presenti i vertici dell’azienda, tra i quali la Presidente Susan Carol Holland e l’Amministratore Delegato Enrico Vita.

    Susan Carol Holland: i migliori negozi Amplifon nel 2022

    Performance e aderenza ai valori aziendali, in particolare evidenziando la qualità del servizio alle persone: è basato su questi elementi il Charles Holland Award di Amplifon, iniziativa che la società presieduta da Susan Carol Holland organizza ogni anno per celebrare i migliori negozi nel mondo. L’edizione 2022, tenutasi lo scorso 1° aprile al Superstudio Più di Milano, ha premiato circa 50 negozi tra Europa e Stati Uniti. 15 i Paesi rappresentati: Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Israele, Svizzera, Portogallo, Regno Unito, Polonia, Ungheria, Stati Uniti (sia franchisee che negozi diretti), Canada e Colombia. Il Premio è intitolato alla memoria del fondatore di Amplifon Algernon Charles Holland, padre di Susan Carol Holland, e nasce come riconoscimento alla qualità dei negozi al servizio alle persone.

    Amplifon: i numeri della società presieduta da Susan Carol Holland

    All’evento hanno partecipato i vertici dell’azienda, tra cui la Presidente Susan Carol Holland e l’Amministratore Delegato Enrico Vita. Il Charles Holland Award prevede anche un’edizione per l’area dell’Asia Pacifico che si svolgerà a fine maggio in Australia. “I nostri audioprotesisti e il nostro personale di negozio sono di ispirazione per tutta l’azienda”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Enrico Vita, sottolineando il “ruolo essenziale nell’assicurare che chi si rivolge a noi abbia la migliore esperienza possibile”. Circa 1 milione le persone assistite da Amplifon, in tutto il mondo, nel corso del 2022: un numero importante che ne sottolinea anche la storia e i risultati conseguiti. Amplifon è stata fondata nel 1950 e ha raggiunto negli anni una posizione di leadership mondiale nei servizi e nelle soluzioni per la cura dell’udito, con oltre 9.300 centri specializzati e quasi 20.000 tra dipendenti e collaboratori. Attiva in 25 Paesi, nel 2022 ha realizzato ricavi per oltre 2,1 miliardi di euro.

  • La guida di Colortap per scegliere una pistola per l’irrigazione

    L’irrigazione del giardino è un’operazione fondamentale per la cura e il benessere del verde, soprattutto durante le stagioni calde; scegliere con cura gli strumenti più adatti facilita il lavoro e garantisce ottime prestazioni e piante in salute. Ecco allora i consigli di Colortap su come scegliere al meglio una pistola per l’irrigazione.

    Milano, maggio 2023 – Non bastano un rubinetto e un tubo in gomma: l’irrigazione, come il giardinaggio, è un’arte, e per questo necessita dei migliori strumenti, come ad esempio le pistole da innaffio. Gli esperti di Colortap, azienda leader in Europa nella produzione di dispositivi di irrigazione, lo sanno bene e proprio per questo consigliano diverse soluzioni per ogni esigenza.

    Pistole e lance sono infatti i migliori alleati di chi vuole optare per l’irrigazione manuale del giardino; utilizzare il tubo senza ulteriori accessori e regolare il getto con il pollice può essere dannoso per le piante, in quanto non viene garantita la giusta pressione o quantità d’acqua: per questo è necessario ricorrere a soluzioni apposite e di facile utilizzo.

    Partiamo facendo una distinzione tra lancia e pistola: ciò che differenzia i due dispositivi sono impugnatura, ergonomia e la precisione del getto. La lancia è maggiormente precisa e riesce a raggiungere anche punti difficili del giardino. La pistola, invece, è caratterizzata da una maggiore facilità di utilizzo, soprattutto per chi non è uno specialista.

    Importante è poi valutare il materiale delle pistole, che possono essere in metallo o in plastica. Il metallo, come ottone e alluminio, è un materiale sostenibile che ben si presta a questo utilizzo: è sicuro, robusto e duraturo, garantendo così una lunga vita al prodotto, che può essere anche riutilizzabile più volte per una maggiore sostenibilità. 

    Anche plastica e PVC sono usati nel settore dell’irrigazione per realizzare pistole leggere e con costi contenuti; tuttavia questi materiali sono meno resistenti e maggiormente sensibili agli sbalzi termici tra estate e inverno, che causano facili rotture dei filetti. Chi vuole prediligere la sostenibilità, la qualità e l’affidabilità dovrebbe quindi optare per il metallo. 

    Un altro fattore fondamentale è il getto d’acqua durante l’irrigazione, che va calibrato in base alle piante presenti nel giardino. In generale, nella scelta della pistola ad acqua si può optare per tre opzioni:

    • getto singolo, preciso e potente, ma non adatto alla vegetazione e ai terreni più delicati; spesso utilizzato per pulire superfici e pavimenti;
    • getto regolabile, che permette di passare da sottile a diffuso e può così adattarsi a diverse tipologie di piante che necessitano di diverse potenze di innaffio;
    • soluzioni multigetto, che danno la possibilità di spaziare tra diversi getti e intensità, e che sono adatte sia a chi possiede una grande varietà di piante con necessità diverse sia a utilizzi professionali.

    Colortap propone una vasta gamma di pistole e lance per l’irrigazione del giardino, pensate sia per un utilizzo professionale che per una gestione “amatoriale” del giardino. 

    Per professionisti come vivaisti e floricoltori Colortap ha ideato la gamma SOFT RAIN, caratterizzata da prodotti che presentano un getto morbido per innaffiare le piante e i fiori più delicati. In realtà, si tratta di prodotti che possono essere utilizzati anche da chi gestisce la cura del proprio giardino come hobby. La gamma Soft Rain include i seguenti prodotti:

    • lance telescopiche” regolabili in altezza, realizzate in alluminio con impugnatura in metallo
    • prolunghe da innaffio in alluminio dalle diverse caratteristiche (valvola a sfera, attacco rapido a baionetta, rubinetto e innesto rapido) e dotate di diverse impugnature 
    • varie tipologie di soffioni in alluminio, per tutte le esigenze

    Per l’hobbistica, Colortap propone specifici prodotti in metallo per l’irrigazione manuale di superficie, come ad esempio:  

    • Pistola 416 monogetto: con impugnatura a comando frontale e regolazione del getto
    • Pistola 419 a 8 funzioni: anch’essa con impugnatura confortevole a comando frontale, ma in questo caso dotata di 8 funzioni d’innaffio 
    • Pistola 446: si tratta di una nuova pistola Deluxe in metallo con comando frontale, impugnatura comfort e regolazione del getto
    • Pistola 449 a 4 funzioni: prevede getto aerato, nebulizzatore, doccia e getto forte
    • Pistola 476 cromata in metallo, con regolazione del getto
    • Pistola 479 a 6 funzioni d’innaffio
    • Pistola 436 standard con getto singolo regolabile in intensità
    • Pistola 470, in alluminio verniciata con polveri antigraffio. Si tratta della prima pistola di Colortap, nata nel 1970.
    • Lancia 480, con getto singolo regolabile e flusso autocentrante

    Colortap, inoltre, fornisce raccordi, prese e adattatori a innesto rapido per collegare in maniera immediata e veloce le pistole e le lance ai tubi d’irrigazione, anch’essi collegati tramite raccordi ai rubinetti esterni.

  • Dal mondo delle api riceviamo e volentieri diffondiamo: Il nostro vademecum per proteggere …tutti noi

    Caro umano,

    il 20 maggio è la giornata mondiale delle api. Non facciamo, come accade spesso, che si tratti solo di un’occasione per simpatici post sui social media e che, dal giorno successivo, tutto torni alla situazione attuale che, come forse sai, è pessima per noi.  Siamo sempre meno e le cause sono, in gran parte, responsabilità tua.

    Forse vale la pena ricordarti che senza di noi, anche tu rischi qualcosa. Si stima, infatti che l’87,5% delle piante spontanee a livello globale (circa 308.000 specie) e circa il 40% della produzione agricola mondiale dipenda, almeno in parte, dall’impollinazione. A dirlo non siamo noi, che siamo le dirette interessate, ma l’autorevole Assessment Report on Pollinators, Pollination and Food Production.

    A questo punto vogliamo darti una mano. Per questo ci siamo riunite e abbiamo preparato un breve vademecum per indicarti come darti da fare per aiutarci e, allo stesso tempo, aiutare voi umani.

    Eccolo:

    1. Considerando che uno dei motivi principali per il quale stiamo sparendo è la perdita del nostro habitat naturale è forse il caso che mettiate più impegno nelle azioni di tutela delle aree boschive, dei prati e delle zone dove nidifichiamo e ci nutriamo. Fa bene a noi e ai tuoi polmoni;
    2. Diamoci un taglio con l’uso di questi pesticidi e, in generale, con l’utilizzo massiccio della chimica in agricoltura. Se non lo sai, ti informiamo che sono sostanze che ci uccidono;
    3. È vero che il cambiamento climatico è un tema enorme che deve essere affrontato a livello globale, ma qualsiasi piccolo contributo che concorre a invertire la rotta è ben accetto. Purtroppo, se non affrontiamo seriamente questo problema noi, e voi, avremo meno disponibilità di cibo poiché viene squilibrata la stagionalità dei fiori che impolliniamo;
    4. Come te, anche noi siamo esseri fragili. Malattie e parassiti possono diffondersi rapidamente all’interno delle nostre colonie e provocare danni devastanti. Un po’ più di amore e attenzione nella cura delle nostre comunità è fondamentale per prevenire questi problemi;
    5. La tua attività è spesso poco rispettosa nei nostri confronti. L’inquinamento che produci, l’urbanizzazione spesso selvaggia, l’introduzione di nuove specie invasive sono tutte azioni entropiche che ci danneggiano e mettono a rischio la nostra sopravvivenza.

     

    Vademecum impegnativo, ce ne rendiamo conto. Ma la posta in gioco è alta. Per tutti.

    Diamoci una mano, con immutata fiducia,

    Le Api

     

    P.S. Ringraziamo Apicoltura Piana per la diffusione del messaggio e perché si prende cura di noi da 120 anni.

  • Catalogo Ettore Roesler Franz: un progetto unico per favorire le mostre sulle opere dell’artista

    Un catalogo di quadri di rara bellezza quello dedicato all’artista Ettore Roesler Franz, uno dei più importanti pittori dell’Ottocento. Un progetto voluto e realizzato da Francesco e Pierluigi Roesler Franz.

    I due ideatori hanno raccolto le immagini dei quadri che hanno come soggetto non solo Roma, ma anche la campagna laziale – paludi, acquedotti antichi e l’Appia Antica – e Tivoli (città che nell’Ottocento faceva parte del Gran Tour).

    Inoltre, nel catalogo sono presenti ritratti di Ettore Roesler Franz, del fratello Alessandro e dei loro genitori. La scelta di inserire queste immagini di famiglia, voluta da Pierluigi Roesler Franz, conferisce un valore aggiunto all’opera, dando ai visitatori delle mostre elementi aggiuntivi.

    Una prefazione, in italiano e in inglese, ricca di informazioni essenziali, e un testo introduttivo sull’artista, scritto da Francesco Roesler Franz, rendono il catalogo interessante e godibile.

    Le fotografie dei quadri sono preceduti da un testo, in cui vengono portati alla luce importanti novità sia sull’artista e le sue frequentazioni con intellettuali, artisti e letterati britannici, tra cui John Ruskin, sia sul significato esoterico nascosto nei quadri del pittore.

    Lo scopo principale di questo catalogo di quadri di Ettore Roesler Franz, di collezioni private, è di favorire mostre temporanee in musei italiani ed esteri.

    Con lo stesso obiettivo e per rendere più complete le mostre organizzate sulle opere dell’artista, Francesco Roesler Franz ha realizzato un documentario che è a disposizione gratuitamente degli organizzatori, che potrebbero mostrarlo al pubblico. Il titolo del documentario Ettore Roesler Franz e Roma Sparita.

    Quello realizzato da Francesco e Pierluigi Roesler Franz è un progetto bellissimo, curato nei dettagli, in cui si può cogliere la passione degli ideatori e la magnificenza delle opere dell’artista Ettore Roesler Franz.

  • ARTIS aderisce al Green Building Council Italia

    La rubinetteria bresciana sancisce la sua attenzione alla sostenibilità in qualità di socia dell’autorevole Associazione.

    Dal 1960 ARTIS Rubinetterie ha intrapreso un appassionato cammino aziendale che, nel corso dei decenni, l’ha portata a crescere come realtà produttiva dedita a tessere e consolidare numerose ed importanti collaborazioni in ambito nazionale e internazionale.

    Ricerca e innovazione, costanti fondamentali della rubinetteria bresciana, si ritrovano anche nel suo approccio alla sostenibilità, che si concretizza nella continua implementazione di nuove tecnologie e nell’utilizzo di materiali selezionati al fine di minimizzare l’impatto degli edifici in cui i prodotti Artis andranno a inserirsi. La recente adesione al Green Building Council Italia sancisce lo spirito ecosostenibile del brand.

    Anche gli elementi d’arredo, infatti, giocano un ruolo fondamentale nella realizzazione di opere a basso impatto, con rilevanti benefici ambientali, economici e sociali. “La nostra azienda è da diversi anni impegnata nella divulgazione del proprio prodotto attraverso importanti studi di progettazione e committenze internazionali, dove la tecnicità dei manufatti e la filosofia di sostenibilità ambientale sono argomenti fondamentali e imprescindibili.” sottolinea Fabio Brignone, Direttore Commerciale e Marketing di Artis. “L’acquisizione di progetti certificati LEED non poteva esimere l’azienda dal sostenere un’associazione impegnata in tal senso, come il GBC Italia”.

    ARTIS, con questo passo, sposa ufficialmente gli obiettivi green volti a salvaguardare il pianeta, ponendosi tra gli attori protagonisti della filiera edilizia.

    artisitaly.com

  • Costo della Vita in Aumento per il Caro Energia

    Il costo della vita è in aumento in molti europei, compresa l’Italia. Ciò può essere attribuito a diversi fattori, come l’aumento dei prezzi dei beni di consumo e dei servizi, l’inflazione e altre variabili economiche. Tuttavia, il costo della vita può variare notevolmente a seconda della regione e dello stile di vita individuale.
    Gli investitori europei stessi si trovano in una situazione incerta tanto che sono aumentati investimenti sicuri come quello sull’oro fisico che può essere acquistato e venduto anche direttamente presso attività come questo compro oro Firenze.
    In questo momento storico particolare a creare inflazione sono soprattutto i costi dell’energia sia per quanto riguarda i carburanti per le auto che per i consumi elettrici e del gas sia a livello residenziale che per tutti i settori produttivi europei.
    Purtroppo l’aumento dovuto a motivi politici del prezzo dell’energia incide anche su prodotti di prima necessità oltreché sul riscaldamento e sulla luce che devono essere ritenuti beni essenziali per la vita.
    In questo contesto il costo della vita è salito in modo esponenziale mettendo a repentaglio anche la sopravvivenza di molte aziende del nostro paese con un effetto domino sull’occupazione e sugli stipendi stessi di chi ha un lavoro.
    In realtà senza l’aumento pianificato a livello globale da parte di chi detiene il controllo delle fonti energetiche che siano sostenibili o meno il livello del costo della vita non avrebbe avuto motivazioni di aumentare come invece sta accadendo.
    La sopravvivenza di molte attività è duramente messa alla prova dalla attuale situazione che nel breve periodo non fa intravedere molti spiragli di miglioramento nonostante alcune politiche del governo che però sembrano essere palliativi che non spostano di molto le condizioni economiche attuali.
    In questo contesto molte aziende anche importanti sono state acquisite da multinazionali globali e molte altre potrebbero essere acquisite nei prossimi anni a meno che non ci sia una svolta decisa e importante a livello internazionale soprattutto riguardo ai costi dell’energia che mai come in questo momento appaiono particolarmente strategici nel contesto globale.

  • La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer

    Pescara – Gli echi della rivoluzione francese si sono spenti da poco. Alla fine dell’estate Immauel giunge a Grossmot, un villaggio remoto ai confini della fantasia. Qui un vecchio amico, Gottfried, già collega di studio, lo ospita in un casolare vicino al bosco, dove vive con la moglie Peg. Le passeggiate lungo i sentieri alpestri o le giornate dinanzi al camino assediati dalla neve sono l’occasione per esporre i rispettivi sistemi filosofici e discutere le differenti prospettive di interpretazione del mondo, della conoscenza e della morale. È la cornice immaginaria che fa da sfondo al romanzo “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer” di Anna Maddalena Belcaro. Il libro è pubblicato da A&B editrice nella nuova collana QED, dedicata al romanzo postmoderno-ipertestuale e alla filosofia. QED, infatti, è l’acronimo derivato dalla locuzione latina “Quod erat demostrandum”, che chiudeva le dimostrazioni nelle dispute filosofiche.

    Il libro sarà presentato venerdì 26 maggio alle ore 19,30 in diretta streaming sulla pagina Facebook di Inpress Events & Communication. L’autrice dialogherà con Giovanni Criscione.

    Anna Maddalena Belcaro, dirigente scolastica di Spoltore (PE), due lauree (Lingue Straniere e Filosofia), già docente all’estero e nelle scuole di primo e secondo grado in Italia, formatrice di docenti di Lingua Straniera e Sostegno, Supervisore SSIS per docenti di Lingua Straniera e Sostegno, è appassionata di ciclismo ed escursioni in montagna. Il libro “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer” chiude la trilogia delle “Avventure filosofiche”, iniziata nel 2020 con “Effetto Spinoza” e proseguita nel 2021 con “Giordano Bruno e la ruota delle vicissitudini”.

    Si tratta di romanzi, dove tra verità storica e finzione, l’autrice condensa e attualizza le idee filosofiche di alcuni grandi pensatori in uno stile comunicativo accessibile. Immauel e Gottfried, protagonisti dell’ultimo libro, altro non sono che i filosofi Kant e Leibniz. Dai ricordi d’infanzia di Peg, emergerà la figura di un terzo personaggio, di nome Arthur, nel quale si può agevolmente riconoscere il filosofo tedesco Shopenhauer. La donna, peraltro, ha la funzione di unire i vari aspetti delle tre filosofie in una prospettiva di sintesi.

    Rivive così, vis-à-vis e in un passato sincrono, uno straordinario dibattito filosofico sui concetti di conoscenza, percezione e realtà che ha influenzato il pensiero occidentale lungo i secoli. Quelle idee, pur sepolte sotto le macerie morali del tempo attuale, non smettono di emanare un grande fascino e di additare all’umanità la via ideale per un mondo migliore.

    Il libro di Anna Maddalena Belcaro è una lettura essenziale per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla filosofia o osservarla sotto un diverso punto di vista. Grazie alla sua capacità di sintetizzare concetti complessi in modo accessibile, “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Schopenhauer” si fa apprezzare sia dagli addetti ai lavori che dai lettori appassionati di filosofia.

  • Quali sono i migliori prodotti contro la cellulite? – Bottega di LungaVita

    La cellulite è un fastidioso inestetismo che colpisce prevalentemente le donne. Per combatterla è possibile utilizzare prodotti specifici, come quelli proposti da Bottega di LungaVita, azienda bergamasca che da sempre investe sull’equilibrio tra natura e scienza.

    Milano, maggio 2023 – Microcircolo, strato adiposo, epidermide: sono questi i tre fattori, laddove non c’è il giusto equilibrio, a causare la cellulite, uno degli inestetismi più fastidiosi per le donne. Anche se i tipici bucherelli da “buccia d’arancia” si vedono soprattutto su fianchi, cosce, glutei e addome, la cellulite si forma più in profondità, nell’ipoderma, dove si trovano i cuscinetti adiposi che, gonfiandosi, causano una disfunzione del microcircolo, con gli evidenti effetti sulla parte più superficiale della pelle. 

    La formazione della cellulite può essere facilitata sia da fattori genetici ed ereditari, sia da cattive abitudini, come il fumo, il consumo di alcol e una dieta squilibrata. In ogni caso, oggi per fortuna esistono numerosi prodotti per contrastare il problema in modo efficace, come per esempio quelli della linea SuperDren di Bottega di LungaVita, punto di riferimento per la vendita di integratori e cosmetici di qualità, frutto dell’incontro tra natura e scienza.

    Della linea SuperDren fa parte, per esempio, l’Olio Attivo Cellulite, specifico per il trattamento delle zone più disomogenee del corpo: la sua azione riducente e drenante migliora le funzionalità del microcircolo, combattendo la cellulite in profondità. 

    Contro questo inestetismo, Bottega di LungaVita propone anche l’esclusiva Crema Cellulite Ahas, basata sul biocomplesso vegetale redux GC, che drena rimodellando la figura, il Fango Rimodellante, una vera e propria terapia d’urto anti-cellulite a base di argilla verde, e l’innovativo Criogel Antiacqua, che ripristina il microcircolo e contribuisce ad alleviare la sensazione di gambe pesanti.

    All’interno della linea SuperDren sono presenti anche integratori e trattamenti specifici, come le Fiale Concentrato Notturno, che agiscono direttamente sui cuscinetti adiposi, con un’azione drenante e riducente, e l’Integratore Alimentare Cellulite, capace di garantire il giusto apporto di principi attivi vegetali utili a eliminare i liquidi in eccesso.

    Fiore all’occhiello della linea SuperDren è, infine, anche il nuovo Slimming Gel Body Positivity, una formula in gel a base di un mix di frutti di origine italiana che snellisce e rimodella la figura, aiutando a dire addio per sempre alla cellulite. 

  • A Legnano inaugurata l’Aula Natura di WWF e P&G Italia, donata alla Scuola Primaria “Giovanni Pascoli”

    Prosegue il percorso per trasformare i giardini scolastici in vere e proprie aule a cielo aperto, dove crescere a contatto con la natura e imparare a rispettarla, nato dalla partnership di WWF Italia e Procter & Gamble, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole italiane.

    Educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente, imparando dal diretto contatto con la natura: continua a crescere il progetto Aule Natura del WWF sostenuto da Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil –nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui l’azienda sta realizzando azioni concrete di sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale.

    Un progetto che mira a portare il verde ai giovani alunni italiani, arrivando a realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia, e che oggi ha fatto tappa a Legnano, con l’inaugurazione di un’Aula Natura presso la Scuola Primaria “Giovanni Pascoli” dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni”.

    Dopo il benvenuto della Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Carelli, sono intervenuti a presentare il progetto Claudio Pio Clemente, referente WWF Insubria su Legnano, e Luigi Migliavacca, Vicepresidente Oasi WWF di Vanzago. All’inaugurazione hanno partecipato anche il Sindaco Lorenzo Radice e l’Assessore Comunale all’Istruzione Ilaria Maffei.

    Un piccolo stagno, bordure fiorite, siepi, ripari per piccoli animali: l’Aula Natura di Legnano si sviluppa all’interno del giardino scolastico molto ampio, ma povero di stimoli educativi, portando la ricchezza degli ecosistemi che ha riprodotto e ridando vita al pergolato già esistete, per far lavorare gli studenti in un ambiente naturale accogliente. I circa 200 giovani alunni per l’anno scolastico in corso e altrettanti per l’a.s. 2023/24 avranno così modo di conoscere, vedere e toccare con mano fiori, frutti e animali, poter godere del cambio delle stagioni, il concetto di biodiversità̀ e diventare anche custodi di tutto questo.

    Con una forte tradizione di attività educative legate alla natura, con osservazioni della fauna, raccolta degli insetti, studio delle relazioni tra esseri viventi e cicli naturali, l’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni” partecipa alla Festa dell’Albero e al progetto Orto a Scuola sulla rigenerazione urbana, sempre proiettato alla ricerca di modalità didattiche e strategie educative sostenibili e inclusive in un territorio, quello di Legnano, caratterizzato da alto tasso di densità demografica, criticità sociali, scarsa qualità dell’aria e attraversato dal fiume Olona noto per il suo stato di degrado.

    «L’educazione ambientale e la salvaguardia della biodiversità sono cruciali per un reale sviluppo sostenibile. Per questo siamo felici di donare agli alunni della Scuola Primaria “Giovanni Pascoli” di Legnano un’Aula Natura dove potranno crescere a contatto con essa imparando a rispettarla. L’Aula Natura di Legnano è la 29° realizzata in Italia insieme al WWF e ci porta sempre più vicino al nostro traguardo di donare oltre 50 Aule Natura alle scuole italiane entro il prossimo anno – ha spiegato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. Un traguardo importante che si aggiunge agli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale dei numerosi progetti che stiamo realizzando su tutto il territorio nazionale con il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, di cui la partnership con il WWF, la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale, rappresenta un tassello fondamentale».

    «L’adozione di lezioni in ambiente aperto permette di migliorare la qualità dell’apprendimento superando quello che diversi studiosi hanno definito come vero e proprio disturbo da deficit di natura che comporta disattenzione, svogliatezza, noia, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà – ha detto Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Crediamo molto in questo progetto che vede in Procter & Gamble Italia un sostenitore e promotore molto importante, perché riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando spazi nelle scuole spesso degradati o inutilizzati, proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione

    prioritaria per il WWF Italia, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso».

     

    IL PROGETTO AULA NATURA

    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.

    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

    A due anni dal lancio del progetto sono state realizzate 29 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 5.000 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado). Attualmente sono più di 11.500 i bambini delle scuole primarie che possono utilizzare le aule.

    LA PARTNERSHIP WWF – P&G

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 50 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.

  • Il marchio Famiglia Cielo sul red carpet di Cannes con 1908 Appassionante Rosé

    La cantina vicentina presenta in anteprima al Festival del Cinema un vino moderno in un’elegante confezione serigrafata di design. Dal 16 al 27 maggio in terra francese si beve italiano dal gusto e stile moderno.

    Tutto pronto sulla croisette per l’arrivo delle celebrità del grande schermo, dal 16 al 27 maggio a Cannes per l’atteso Festival del Cinema che quest’anno per l’Italia rappresenta una grande opportunità, viste le tre pellicole in concorso. Una 76a edizione molto speciale, resa ancora più gustosa dalla presenza in anteprima di 1908 Appassionante Rosé Veneto, un Super Premium in un’elegante confezione serigrafata di design.

    La storica cantina vicentina ha scelto di accompagnare gli ospiti in una kermesse dove i flash illumineranno le serate in terra di Francia per l’arrivo di Martin Scorsese e Wes Anderson, ma anche Wim Wenders, Kore-eda Hirokazu e Todd Haynes, ma anche Nanni Moretti, Marco Bellocchio e Alice Rohrwacher a rappresentare il cinema italiano.

    Promosso dalla DG Cinema e Audiovisivo, l’Italian Pavilion è organizzato e coordinato da Cinecittà SpA e animato da un fitto il calendario di appuntamenti quotidiani, dedicati a tutta la filiera industriale e culturale del cinema: conferenze, tavole rotonde, premi, interviste, incontri di business e one to one. Un polo d’attrattiva e frequentazione essenziale per tutti gli operatori accreditati che potranno trovare in un calice di 1908 Appassionante Rosé Veneto tutto il piacere di un buon vino della nuova collezione, frutto dell’esperienza e della modernità. 

    Siamo lieti di presentare anche quest’anno a Cannes le nostre novità e in special modo la linea Appassionante che rappresenta la passione di 4 generazione per il mondo del vino e il piacere della vita. In anteprima lanciamo Cielo 1908 Appassionante Rosé, con una confezione serigrafata di design, perché sempre più un buon vino si deve abbinare a una confezione speciale” spiega Pierpaolo Cielo Vice-Presidente di Cielo e Terra Spa

    La nuova collezione vuole celebrare lo spirito di entusiasmo che caratterizzò la nascita oltre un secolo fa della storica cantina, dinanzi ai Castelli di Romeo e Giulietta e che oggi porta i vini a nuove vette di eccellenza per collocarsi tra i produttori dei più rinomati vini veneti ma allo stesso tempo creare innovativi “signature blends”.

    La novità presentata in anteprima al Festival del Cinema di Cannes si inserisce nella prestigiosa Cielo 1908 Signature Collection che sancisce il traguardo di una lunga tradizione fatta di passione, esperienza e amore per il vino. Da oltre un secolo, l’azienda produce infatti vini di eccezionale valore che hanno conquistato il palato degli intenditori di tutto il mondo.

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vicenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 62,5 milioni di euro di fatturato si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Nel 2022 Cielo e Terra è diventata anche Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 65 Paesi.

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  • COMUNICATO STAMPA – Goodman continua a investire nell’economia digitale con un nuovo sviluppo data center a Francoforte

    Con un consumo di dati ai massimi storici, cresce anche la necessità di data center per alimentare l’economia digitale. Goodman, gruppo internazionale con una consolidata esperienza nello sviluppo di infrastrutture essenziali per rispondere alle esigenze dell’economia digitale, ha sfruttato il suo know-how internazionale anche in Europa, Germania compresa. Qui, il gruppo svilupperà un data center di alta qualità sui terreni di un ex stabilimento per la stampa di giornali, dando una nuova vita a un’area dismessa.

    Stefano Fierro, Country Manager di Goodman Italy, ha dichiarato: “Il progetto di Goodman a Francoforte è un ottimo esempio di ciò che Goodman può portare al mercato europeo dei data center, Italia compresa. Il passaggio allo sviluppo di data center – in aggiunta agli immobili logistici e light industrial che seguiamo da anni – è stato per noi un’evoluzione naturale, e sosterrà la crescita del nostro Paese.”

    “Per mantenere il nostro Paese competitivo sul mercato internazionale, è fondamentale continuare a investire nello sviluppo della digitalizzazione in Italia, garantendo infrastrutture digitali all’avanguardia, come i data center. Per questo Goodman Italy ha aderito all’Italian Datacenter Association (IDA), che ha l’obiettivo di riunire tutti gli attori dell’ecosistema e sostenere lo sviluppo di un’industria dei data center forte ed efficiente in Italia.”

    Il terreno, un’area di 4,5 ettari situata a Neu-Isenburg, a sud di Francoforte, verrà trasformato in un powered shell data center di alta qualità strategicamente posizionato all’interno di uno dei principali mercati europeo di data center. Goodman FRA II Data Centre avrà a disposizione fino a 100 MVA di potenza pronta per consentire ai clienti di installare le proprie apparecchiature.

    In linea con la strategia di focalizzarsi su location strategiche in tutto il mondo, Goodman opera attualmente in tutti i principali mercati data center europei, compresa l’area FLAP (Francoforte, Londra, Amsterdam e Parigi) e i principali mercati emergenti come Milano e Madrid.

    Matthieu Wieczorek, Data Centre Development Lead di Goodman, ha dichiarato: “La domanda di server, spazio cloud e infrastrutture di archiviazione dati in Germania e nell’Europa continentale continua a crescere, ma l’offerta scarseggia.”


    “Il Goodman FRA II Data Centre trasformerà un sito dismesso in un’infrastruttura essenziale al servizio di milioni di utenti finali, supportando la continua crescita dell’economia di Francoforte.”

    “Questo sviluppo ci offre l’opportunità di portare la nostra esperienza in Germania e nel più ampio mercato dell’Europa continentale dopo aver costruito il nostro primo data center più di due decenni fa a Sydney. Il nostro portfolio globale a livello di data center oggi comprende Tokyo, Sydney e Hong Kong, oltre a piani di espansione in altri mercati non appena si presenteranno le giuste opportunità”.

    Nel realizzare il FRA II Data Centre Goodman potrà affidarsi alla sua vasta esperienza nella rigenerazione di terreni brownfield. Dando nuova vita a questo sito Goodman porterà inoltre avanti l’impegno a concentrarsi sulla riqualificazione di siti industriali dismessi in tutta l’Europa Continentale.

    Le caratteristiche di sostenibilità del progetto includono una facciata verde per sostenere la biodiversità e contribuire positivamente alle condizioni micro-climatiche. Inoltre l’immobile sarà predisposto per il recupero del calore, offrendo ai clienti l’opportunità di riutilizzare il riscaldamento in esubero.

  • Riello UPS lancia Multi Power2, l’evoluzione nelle soluzioni UPS per la protezione delle moderne infrastrutture Data Center

    La gamma Multi Power più intelligente, scalabile e sostenibile che alza il livello di efficienza energetica nel Data Center moderno

    Legnago, 10 maggio 2023. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità e inverter fotovoltaici, annuncia il lancio della gamma di UPS Multi Power2, evoluzione della fortunata prima serie, che con un’efficienza fino al 98.1%, alza ulteriormente l’asticella delle prestazioni per la protezione di applicazioni critiche come i moderni Data Center.

    La diffusione della digitalizzazione, trainata dall’Internet of things (IoT) e dai social media, insieme al crescente impiego del cloud computing e alla diffusione di dispositivi connessi, hanno portato a un incremento esponenziale della quantità di dati che vengono generati e conservati. A questo aumento è corrisposta una crescita della domanda di infrastrutture Data Center necessarie a fornire potenza di calcolo, archiviazione e capacità di rete per sostenere queste grandi quantità di dati e allo stesso tempo di investimenti in nuove tecnologie e innovazioni per aumentare l’efficienza energetica, ridurre i costi e migliorare le prestazioni dei sistemi coinvolti.

    Progettato per far fronte proprio alla crescente richiesta del settore IT, Multi Power2 è perfetto per supportare una strategia sostenibile di decarbonizzazione che contribuisce ad abbassare le emissioni di CO2, mantenendo allo stesso tempo un livello di prestazioni adeguato ad ambienti di calcolo ad alta densità come i Data Center di medie e grandi dimensioni e qualsiasi altra applicazione critica in cui la continuità elettrica è fondamentale.

    La Smart Modular Architecture
    Multi Power2 fornisce una soluzione di alimentazione modulare altamente flessibile in grado di garantire la continuità aziendale in qualsiasi condizione operativa ed è uno step evolutivo significativo sotto tutti i punti di vista. Sia i singoli moduli di alimentazione sia l’architettura dell’intero sistema UPS sono frutto dell’innovativa Smart Modular Architecture (SMA) di Riello UPS, risultato di un nuovo approccio di progettazione incentrato su una profonda interconnessione tra tutti i componenti dell’UPS.

    I nuovi moduli di potenza, basati su un’avanzata tecnologia al carburo di silicio (SiC), permettono a Multi Power2 di raggiungere un’efficienza senza pari fino al 98.1% in modalità ON LINE. Inoltre, questi nuovi UPS sono più compatti, affidabili e robusti e, oltre a fornire una migliore alimentazione elettrica agli apparecchi critici, minimizzano i costi operativi e le perdite di energia, riducendo le necessità di raffreddamento. I benefici che si possono ottenere con Multi Power2 sono significativi, con un risparmio stimabile rispetto a un UPS con efficienza media del mercato (96%) di 58 tonnellate di CO2 e 39.000€ annui in bolletta, calcolati a 400 V/50 Hz/al 50% di carico per un sistema UPS MP2 da 1.6 MW con moduli di alimentazione BLUE.

    Parole d’ordine flessibilità e la scalabilità
    Multi Power2 si adatta facilmente alle variazioni del carico, permettendo così un approccio pay-as-you-grow che permette di ottimizzare sia l’investimento iniziale che i costi di gestione (TCO). La gamma è composta da Multi Power2 MP2, che può gestire fino a 500 kW e Multi Power2 M2S, che può essere scalato da 1000 kW a 1600 kW.

    Il telaio MP2 può ospitare fino a otto moduli, mentre M2S accetta fino a 30 moduli (in base alle esigenze di alimentazione e di ridondanza dell’armadio). I moduli sono stati progettati per essere completamente indipendenti, intercambiabili a caldo, meccanicamente isolati per garantire l’affidabilità complessiva del sistema e dotati di dispositivi di disconnessione selettiva sia in ingresso che in uscita. Il Bypass è modulare e dimensionato in base alla potenza massima del sistema (500 kW, 1000 kW, 1250 kW, 1600 kW), il che consente di eliminare correnti di corto circuito più elevate.

    “Da quasi un decennio, la gamma modulare Multi Power di Riello UPS è riconosciuta come una soluzione ad alte prestazioni estremamente affidabile per proteggere l’alimentazione elettrica dei Data Center e delle applicazioni critiche. Partendo da queste solide basi, abbiamo sviluppato un’evoluzione di questi UPS modulari che alza l’asticella dell’efficienza, offrendo più del doppio della densità di potenza, una maggiore integrazione con le installazioni esistenti e una maggiore flessibilità” ha dichiarato Salvatore Moria, Direttore Commerciale Italia.

  • Maĩa Wine alla 76a Mostra del Cinema di Cannes

    Per il terzo anno consecutivo si brinda in terra francese con le bollicine del Garda. VIP, addetti ai lavori e appassionati del cinema mondiale vivranno momenti unici e memorabili sorseggiando un calice delle bollicine più glamour del momento

    Lo spumante italiano Maia Wine rinnova la partnership con il Padiglione Italiano del Cinema, allestito nell’iconico Hotel Barriere Le Majestic. Sarà ancora una volta la bollicina ufficiale del Padiglione Americano del Cinema, al Palais des Festivals et des Congrès e sosterrà, come accaduto anche durante lo scorso festival di Venezia, la cena e l’aperitivo di gala organizzato da Better World Foundation.

    Dopo il grande successo di Vinitaly, Maia si conferma ancora una volta uno dei brand italiani più in voga del momento, sotto i riflettori di una 76a edizione del Festival di Cannes attesa ed eccezionale per il nostro Paese: per la seconda volta negli ultimi venti anni, infatti, saranno ben tre i film italiani in concorso, con “Il Sol dell’avvenire” di Nanni Moretti, “Rapito” di Marco Bellocchio e “La chimera” di Alice Rohrwacher. L’apertura della kermesse che dal 16 al 27 maggio vedrà nelle sale e sul red carpet i volti più noti del grande schermo è affidata alla pellicola con protagonista Johnny Depp, ma non poca curiosità è suscitata dal nuovo film di Martin Scorsese “Killers of The Flower Moon”, come il ritorno di Wes Anderson con “Asteroid City” e “May december” di Todd Haynes. Non da meno, divi del calibro di Wim Wenders, Steve McQueen, Ken Loach e molti altri ancora.

    Per uno spumante che ha come claim: The Italian Good Living Sparkling Wine non c’è connubio migliore che con il Mondo del Cinema. Oggi nessuno più ha bisogno di prodotto tout court, “La roba” della novella in chiave verghiana per intenderci. Oggi abbiamo bisogno di emozioni che noi Italiani sappiamo dare e creare, dal cinema alla moda, al design, fino al mondo del vino. E per creare emozioni dobbiamo lavorare sul brand e sul significato che questo ha verso il pubblico, sia nel momento dell’acquisto che soprattutto in quello della fruizione. La maggior parte dei prodotti oggi diventa parte del vissuto del cliente. Spesso anche leva per il personal branding del consumatore che sceglie quindi molto accuratamente i brand attraverso i quali comunica un’immagine di sé coerente con la propria personalità. Cannes, Venezia, Berlino, ma anche le partnership con Top Player del mondo del lusso diventano per noi un’occasione unica per trasmettere ai nostri clienti che Maia è più che un calice di vino, ma un lifestyle che appartiene ad un mondo glamour e contemporaneo” spiega Angelo Lella co-founder e Marketing Manager dell’azienda veneta.

    Il legame tra il nostro brand ed il mondo del cinema è più saldo che mai. Ci teniamo a essere presenti in questo tipo di eventi che rafforzano il percepito sia del marchio che del nostro gruppo. La presenza a Cannes, così come al Festival del Cinema di Venezia, partnership con brand globali, attivazioni nel mondo del golf e VIP endorsement sono tutte azioni che ci permettono di trasmettere il lifestyle legato al nostro brand” illustra Pierpaolo Cielo Vice-Presidente di Cielo e Terra Spa.

    www.maiawine.it

  • Rc Auto FVG: ad aprile +21,3% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Friuli-Venezia Giulia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 21,3% arrivando, ad aprile 2023, a 368,99 euro.

    Sebbene il premio medio rilevato nella regione sia il più basso d’Italia, l’incremento annuale registrato lo scorso mese è risultato essere il terzo più alto della Penisola, a pari merito con le Marche e sul gradino più basso del podio dopo il Trentino-Alto Adige (+24,9%) e la Liguria (+21,9%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Friuli-Venezia Giulia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 16% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a due cifre sia stato registrato in tutte le province del Friuli-Venezia Giulia.

    A segnare l’aumento più consistente è Gorizia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,7% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 386,84 euro, seguita da Trieste (+22,1%, 416,25 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Udine, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,4% (350,06 euro), e Pordenone (+18,6%, 347,04 euro).

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Trieste è risultata essere la provincia più cara della regione, Pordenone la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,5% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (23,4%), la garanzia infortuni conducente (18,9%) e la copertura furto e incendio (7,5%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 218.498 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Toosh: la storia del denim e i fashion trend 2023

    È uno dei tessuti più iconici e versatili della storia della moda e la primavera 2023 lo vedrà ancora una volta sulla cresta dell’onda: è il denim, ideale per il look casual chic – pratico e al tempo stesso elegante – che dominerà la stagione. Ecco tutto ciò che bisogna sapere su questo intramontabile tessuto: ce lo spiega Toosh, brand italiano di alta moda specializzato in sciarpe in cashmere, nonché in capi denim di qualità sartoriale

    Milano, maggio 2023. Morbido, resistente e simile al fustagno, il denim è il tessuto di Nimes (“de Nimes”), e cioè della città francese che per prima lo ha prodotto, nel lontano Medioevo, e gli ha dato giustamente il nome. 

    È caratterizzato da fibre robuste, quindi usato soprattutto per abiti da lavoro, e dal tipico colore blu, tanto che nel porto di Genova, qualche secolo più tardi, viene ribattezzato “blu di Genova” ed esportato negli Stati Uniti, dove si convertirà in “blue jeans”

    Ma le umili origini di questa stoffa sono acqua passata. Prima la produzione su larga scala di Levi Strauss, poi la popolarità glamour grazie a star del cinema e gruppi rock, infine le passerelle dei fashion show: il denim è da decenni un classico intramontabile, regolarmente reinterpretato dalle case di moda con nuovi tagli, stili e abbinamenti. 

    Vediamo quindi le proposte Toosh che interpretano le tendenze denim della stagione con praticità e raffinatezza, partendo da un concetto di outfit casual-chic che si adatta alle occasioni informali così come ai contesti che richiedono più eleganza, come i meeting di lavoro o un’uscita serale.

    I fashion trend del momento vedono tornare alla ribalta i look total denim e Toosh non si fa trovare impreparata, realizzando così due diversi completi in tessuto denim, il cui tratto distintivo è sicuramente l’eleganza e la raffinatezza, ma senza trascurare la comodità e la volontà di mantenere una base casual. 

    La giacca Denim Scuro, per esempio, un capo iconico reinterpretato in chiave moderna, di taglio sartoriale, da abbinare ai pantaloni Denim Scuro, a vita alta e con gamba molto ampia. Oppure la giacca Denim Chiaro e i pantaloni Denim Chiaro, ovvero l’alternativa per chi al blu preferisce l’azzurro. 

    Non è tutto, perché le creazioni denim di Toosh sono tutte personalizzabili: bottoni e fodere delle giacche denim, infatti, sono disponibili in un’ampia gamma di colori a vostra scelta. Per rispondere esattamente alle preferenze e alla personalità di chi le indossa. 

    Senza dimenticare che il complemento più adatto per un look denim come quello proposto da Toosh è un’elegante sciarpa in cashmere: leggerissima, morbida, avvolgente e calda ma allo stesso tempo fresca e traspirante, quindi perfetta anche per le mezze stagioni.

    Ecco qualche suggerimento di abbinamenti: optando per il completo denim con bottoni giallo senape, bianchi, blu, azzurri o fucsia le stole più indicate sono sicuramente la Quadri Giallo Ottanio, la stola Panna e Blu, la stola Azteca Blu Scuro e la Panna e Fucsia

    Ma non è finita qui. Cosa indossare sotto alla giacca? Tante le proposte di Toosh anche riguardo a camicie e top eleganti, eccone alcune: 

    • Top Sottogiacca Arriccio in seta
    • Top Dany in seta
    • Triangle rosa con collo alto, manica a palloncino d oblò sul décolleté
    • Camicia classica bianca

     

  • Elezioni 2023, da Roccagiovine De Pierro guida l’esercito della legalità dell’Italia dei Diritti

    Il presidente del movimento è candidato a sindaco nel borgo della Valle Ustica. Nel Lazio l’IdD è presente in altri 6 comuni.
    Antonello De Pierro

    Roma – La campagna elettorale per le elezioni amministrative 2023 volge al termine e sono tanti i partiti e i movimenti che si stanno sfidando per intercettare il consenso necessario per permettere ai loro candidati di approdare agli scranni disponibili nei consessi consiliari dei comuni interessati dalla competizione.

    Tra questi c’è il movimento Italia dei Diritti – De Pierro, che anche quest’anno ha schierato un esercito di candidati i quali, sulle ali dell’entusiasmo, hanno sposato il progetto etico e legalitario da sempre propugnato dal fondatore e presidente Antonello De Pierro. L’esercito della legalità organizzato nel tempo dal noto giornalista romano ha raggiunto ha assunto ormai dimensioni ragguardevoli e, a prescindere dal numero di eletti (23 consiglieri solo nei comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale), sono numerosissimi i dirigenti e gli attivisti impegnati constantemente sul territorio a monitorare il rispetto delle norme, pronti a denunciare ogni distorsione rispetto ai canoni comportamentali dettati dalla legge.

    Il sistema dei consiglieri ombra, lanciato ormai da tempo da De Pierro e magistralmente coordinato da Carlo Spinelli, responsabile nazionale per la Politica Interna e segretario provinciale romano, è un faro acceso sull’operato della Pubblica Amministrazione e in particolare sulla gestione politica di quegli enti locali, in cui l’Italia dei Diritti – De Pierro, non ha eletti nei consigli. E se le maggioranze sono protagoniste di una gestione virtuosa della cosa pubblica, nell’interesse supremo dei corpi collettivi avranno sempre il favore della compagine che fa capo a De Pierro, nel caso contrario dovranno subire la critica dura da parte dei suoi esponenti, i quali si muovono nel solco tracciato dalla linea politica del loro leader, fedele sempre all’alveo concettuale della tolleranza zero, senza sconti per nessuno. Un sistema operativo ormai consolidato, che permette un’azione efficace a prescindere dal fatto che i consiglieri siano eletti o meno, dando in pasto all’opinione pubblica quegli amministratori non ritenuti adeguati a soddisfare le istanze dei cittadini. Una forza sempre crescente grazie alle numerose adesioni che quotidianamente si registrano, da parte di persone che vedono nell’IdD non una speranza di cambiamento, ma una certezza, come si nota ogni giorno nei fatti e non in una sterile retorica da propaganda, come accade per altre forze politiche, a cui i cittadini non credono più.

    In occasione delle elezioni amministrative di quest’anno i tanti candidati che hanno trovato posto nelle liste dell’Italia dei Diritti – De Pierro sono impegnati sui territori per le battute finali di una tornata elettorale avvincente, specie nel Lazio, dove le liste presentate sono 7, divise tra i territori provinciali di Roma, Latina, Frosinone e Rieti. A Cervara di Roma il movimento schiera Fabrizio Romano, medico di grande fama, originario di Affile, con un forte legame col territorio cervarolo. Nel Reatino sono 3 i comuni in cui l’Italia dei Diritti – De Pierro è presente, Rocca Sinibalda, Belmonte in Sabina e Varco Sabino. Tutte donne le candidate a sindaco, che sono rispettivamente Paola Torbidoni, responsabile provinciale per la Tutela degli Animali e già consigliera a Rocca Canterano, Teresa Trerotola, storica esponente del movimento e già consigliera a Vallepietra, e Irene Pastore, elemento di spicco dell’IdD, nel cui organigramma ricopre il ruolo di responsabile provinciale per la Scuola e l’Istruzione, dove mette in campo tutta l’esperienza maturata come docente. A Filettino, in provincia di Frosinone, ad aspirare alla poltrona di sindaco per l’Italia dei Diritti è un’altra donna, Monica Persiani, nota per essere la cantante del gruppo Milk and Coffee, come a Campodimele, il paese dei centenari in provincia di Latina, dove è schierata la celebre hair stylist Andrea Paola Iannotti, la cui candidatura ha fatto molto parlare nel capoluogo pontino.

    Ma i riflettori sono puntati maggiormente su Roccagiovine, dove a scendere in campo è il numero uno dell’IdD Antonello De Pierro, che, dopo aver trascorso 5 anni molto produttivi da capogruppo, insieme a Paolo Nanni, Dantina Salzano e Aurelio Tartaglia, tra gli scranni consiliari, in cui un’opposizione a volte dura, ma costruttiva, ha sollecitato la maggioranza a realizzare molte delle proposte promananti dall’IdD, si ripresenta agli elettori candidandosi a guidare il grazioso borgo della Valle Ustica. Una candidatura a primo cittadino in afferenza alla quale è stata scelta la strada più difficile, sfidando le logiche del voto familiare, che sono dure a morire e sono un vero cancro, specie nei piccoli comuni, dove la competenza viene sacrificata sull’altare dei legami parentali. Infatti De Pierro è da sempre un acerrimo nemico di queste logiche, che puntano a una scelta delle candidature basata sull’ampiezza del parentado, con la conseguenza disastrosa di produrre delle maggioranze consiliari. i cui membri, spesso inadatti al munus, assumono il ruolo di meri figuranti, i quali si esibiscono in automatiche alzate di mano, senza che nel corso di una consiliatura abbiano mai proferito parola. E per coerenza, pur avendo ottenuto la disponibilità da parte di vari residenti a candidarsi nella lista dell’Italia dei Diritti, ha preferito proporre figure esterne, scelti per lo più tra gli esponenti provinciali del movimento. A iniziare dai vice segretari provinciali Marco Zoppini e Antonio Steggi, i quali figurano in lista rispettivamente al secondo e al terzo posto, dietro al capolista, il consigliere uscente Paolo Nanni, mentre nei posti successivi figura l’altro uscente Aurelio Tartaglia. A completare la squadra, Massimiliano Proietti, che è l’unico candidato originario di Roccagiovine, Enrico Pernié, originario di Vicovaro e vice responsabile del movimento per Tivoli e Guidonia Montecelio, Massimo d’Offizi, responsabile per Palestrina, la nota sindacalista Graziella Pais, attivista del movimento, e per chiudere Fabrizio Casciano e Giancarlo Pelorosso, molto vicini alla formazione politica capeggiata dal giornalista romano.

    Il leader dell’Italia dei Diritti – De Pierro, ancorché fortemente penalizzato dalle conseguenze fisiche della vile e grave aggressione subita lo scorso marzo a Roma mentre si recava in Campidoglio, a seguito della quale era stato trasportato in ospedale in codice giallo per trauma cranico occipitale, sta girando in lungo e in largo per sostenere i vari candidati seppure molto impegnato a Roccagiovine, dove si sta giocando una partita molto importante per l’intera Valle dell’Aniene, essendo il giornalista romano un punto di riferimento per molti amministratori locali.

    E proprio da Roccagiovine guida le liste composte da tanti esponenti di quello che chiama l’esercito della legalità, tra cui spiccano, oltre ai candidati a sindaco, Maria Condrò, già consigliera e responsabile per il I Municipio di Roma, Marina Tavano, responsabile epr il III Municipio di Roma, Emanuela Ranaldi, vice responsabile per il IX Municipio di Roma, Giancarlo Villani, vice responsabile per il V Municipio di Roma, Ylenia Massimini, responsabile per l’area del Lago di Bracciano, Alexsia Crialesi, vice responsabile per Tivoli e Guidonia Montecelio, Simona Zanella, vice responsabile per il VII Municipio di Roma, e i giovanissimi attivisti del movimento Federico Montalbotti e Christian Egidi, quest’ultimo ex calciatore del Frosinone, tutti naturalmente investiti del ruolo di consiglieri ombra e delegati a denunciare ogni distorsione riscontrata nell’espletamento delle attribuzioni mansionali da parte di chi gestisce la cosa pubblica .

  • Inaugurata a Livorno, alla Scuola Primavera “Villa Corridi”, l’Aula Natura di WWF e P&G Italia

    Mettono radici in tutta Italia gli spazi verdi per crescere a contatto con la natura e imparare a rispettarla, nati dalla partnership di Procter & Gamble con il WWF Italia, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole italiane.

    Spazi verdi nelle scuole italiane dove imparare dalla natura ed educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente: continua a crescere il progetto delle Aule Natura del WWF, che da due anni Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – sta sostenendo nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.

    Un percorso per portare il verde agli alunni italiani che oggi ha fatto tappa a Livorno, con l’inaugurazione di un’Aula Natura presso la Scuola Primaria “Villa Corridi” – IV Circolo Didattico La Rosa.

    Dopo il benvenuto della Dirigente Scolastica Maria S. Oriti, sono intervenuti a presentare il progetto Antonio Martelli, Presidente WWF Livorno, Graziella Rossini, ref. Educazione WWF Livorno / CNR-IBE Livorno e il Delegato del WWF Italia per la Toscana Roberto Marini. All’inaugurazione hanno partecipato anche la responsabile del Macroprogetto di Plesso “Ecoplanet”, insegnante Enrica Talà, la referente Parchi dell’I.C. “G. Bartolena” insegnante Laura Marchetti, la Vicesindaca di Livorno- delega Istruzione e Politiche Educative Libera Camici, l’Assessora all’Ambiente e Mobilità Giovanna Cepparello, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno Andrea Simonetti e il Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità Cecina (LI), Ten. Col. Celati Massimo.

    L’Aula Natura di Livorno si estende per 200 mq all’interno del grande giardino scolastico caratterizzato da alberi e arbusti monumentali e spazi aperti. In questo contesto l’Aula Natura porta la biodiversità degli ambienti naturali che caratterizzano il territorio (la macchia mediterranea, la piccola zona umida, i prati fioriti ecc..). La presenza del laghetto attira diversi animali della macchia mediterranea e un orto sinergico mette in evidenza le importanti consociazioni possibili tra le diverse coltivazioni. I 283 giovani alunni per l’anno scolastico in corso e 290 per l’a.s. 2023/24 avranno così modo di conoscere, vedere e toccare con mano: fiori, frutti e animali, poter godere del cambio delle stagioni, il passare del tempo, il concetto di biodiversità̀ e diventare anche custodi di tutto questo.

    La scuola sorge nel quartiere periferico Leccia, in un contesto socio-culturale fragile e senza grandi disponibilità di aggregazione, e ricopre il delicato incarico di presidio di informazione e formazione per un vasto numero di studenti e famiglie: negli anni si è impegnata a favore della sostenibilità̀ e della valorizzazione dell’ambiente, tramite alcuni progetti di grande rilevanza, come il macroprogetto di Plesso “Ecoplanet” e la vincita del Contest Urban Nature di WWF Italia, proprio su un progetto relativo alla messa a dimora di un “Giardino delle farfalle”.

    «Siamo felici e orgogliosi di donare agli alunni della Scuola Primaria “Villa Corridi” di Livorno un’Aula Natura, uno scrigno verde che li accompagnerà nei prossimi anni, coinvolgendoli su temi fondamentali come l’educazione ambientale e la salvaguardia della biodiversità, imprescindibili per un reale sviluppo sostenibile – ha spiegato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. L’Aula Natura di Livorno è la 27° realizzata in Italia insieme al WWF ed è un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di realizzarne più di 50 entro il 2024. Un traguardo importante per il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui stiamo realizzando azioni concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale, e di cui la partnership con il WWF, la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale, rappresenta un tassello fondamentale».

    «L’adozione di lezioni in ambiente aperto permette di migliorare la qualità dell’apprendimento superando quello che diversi studiosi hanno definito come vero e proprio disturbo da deficit di natura che comporta disattenzione, svogliatezza, noia, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà – ha detto Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Crediamo molto in questo progetto che vede in Procter

    & Gamble Italia un sostenitore e promotore molto importante, perché riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando spazi nelle scuole spesso degradati o inutilizzati, proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione prioritaria per il WWF Italia, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso».

     

    IL PROGETTO AULA NATURA

    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.

    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

    A due anni dal lancio del progetto sono state realizzate 27 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 5.000 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado). Attualmente sono più di 11.500 i bambini delle scuole primarie che possono utilizzare le aule.

    LA PARTNERSHIP WWF – P&G

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 50 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.

     

    P&G I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Instagram (@proctergambleit), Linkedin (@Procter&GambleItalia), Youtube (@proctergambleit).

  • NEOPERL® SSR® : comfort e praticità in un click

    Dall’azienda novarese un aeratore grazie al quale è possibile ottimizzare la direzione del getto d’acqua senza intervenire sul rubinetto o sul lavabo.

    Agendo sulla piastrina con un semplice click, gli aeratori NEOPERL® SSR® consentono di orientare il getto d’acqua in modo ottimale con un angolo di ± 7°. Compatibile con ogni tipo di rubinetto e di facile sostituzione, il dispositivo permette una perfetta centratura del lavabo senza interventi invasivi. La  struttura a nido d’ape, inoltre, garantisce una migliore protezione dal calcare a tutto vantaggio della qualità del getto.

    www.neoperl.com

  • VILLA DA PORTO LA “FAVORITA” APERTA AL PUBBLICO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA IN VILLA VENETA

    Il 7 maggio la storica dimora veneta in stile palladiano, che diventerà sede direzionale di Cielo e Terra Spa, ha accolto numerosi visitatori per un’esperienza immersiva che mescola architettura, tradizione vitivinicola e degustazione di vini

    Un’occasione unica per conoscere il territorio vicentino immergendosi in una location d’eccezione dove arte e storia si intrecciano. Domenica 7 maggio in occasione della 6a edizione della Giornata in Villa Veneta – organizzata da Imprenditori Per Le Ville Venete e Ville Venete For You – è stata aperta al pubblico la settecentesca Villa Da Porto battezzata “La Favorita”. La dimora che è realizzata in stile palladiano diventerà sede direzionale e commerciale di Cielo e Terra Spa, azienda vicentina nata nel 1999 dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici.

    Siamo felici di questo evento, dichiara Luca Cielo, Direttore Generale di Cielo e Terraper noi la Favorita non vuole essere solo un luogo di rappresentanza ma uno spazio di incontro per raccontare i valori e la storia di un’azienda socialmente responsabile e chiamata a stringere un legame sempre più indissolubile con il territorio che rappresenta, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico, storico e umano”. Durante la visita inoltre è stato anche possibile partecipare a una degustazione di vini che ha visto protagoniste le eccellenze della casa vicentina attraverso un percorso che unisce gusto e cultura.

    Chiamata “La Favorita” dal nome dell’antico toponimo del luogo in cui è sorta tra il 1714 e il 1715 per volere del nobile locale Giovanni Battista da Porto, la villa viene attribuita all’architetto Francesco Muttoni mentre l’intero complesso scultoreo si riconduce alla bottega di Orazio Marinali, una delle più importanti del tempo.

    Passata di proprietà agli inizi dell’Ottocento ad alcune famiglie venete fra cui Balbi, Ziggiotti, Manin, prima di ritornare fra i possedimenti del nobile da Porto venne acquistata nel 1879 dal Pascià Ismail ex Khedivè d’Egitto che qui vi trascorse il proprio esilio. A lui si devono le decorazioni in stile arabeggiante di alcuni ambienti.

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vicenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 62,5 milioni di euro di fatturato si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Nel 2022 Cielo e Terra è diventata anche Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 65 Paesi.

    https://cieloeterravini.com/