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  • Vini italiani in tour all’estero

    Secondo le ultime analisi della Coldiretti: ’Il vino Made in Italy ha conquistato nel 2016 la leadership mondiale nella produzione, con circa 50 milioni di ettolitri e ha aumentato del 3% il valore dell’export, raggiungendo il massimo storico di sempre: 5,6 miliardi.
    Il settore enologico, pur con i suoi storici alti e bassi, è da sempre molto indicativo per il nostro Paese, ed i numeri dei rossi e bianchi italiani parlano di un fatturato sempre in crescita.
    Il 2016 in particolare ha chiuso con un secondo colpo di coda dei vini fermi, portando le esportazioni italiane al loro massimo storico di 5582 milioni di euro, per una crescita del 4.4% sullo scorso anno. Leader della crescita del mercato enologico ha avuto la regione Veneto che si è confermata la principale regione produttrice seguita da Emilia, Romagna, Piemonte,

    L’export del settore enologico

    L’export di vini italiani è cresciuto soprattutto in Francia (+5%), Stati Uniti (+3%), Australia (+14%) e Spagna (+1%); dati che comprendono lo strabiliante risultato dello spumante italiano che, in Francia ha aumentato le vendite del +57%.
    Ne risulta quindi che il vino Made in Italy consumato all’estero è addirittura superiore a quello bevuto in Italia.
    Secondo i dati statistici analizzati dalla Coldiretti, gli Stati Uniti acquistano soprattutto il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco, mentre la Germania predilige Prosecco, Amarone della Valpolicella e al Collio.

    La vendemmia 2016 – ricorda la Coldiretti – ha coinvolto 650mila ettari di vigne, dei quali ben 480mila Docg, Doc e Igt e oltre 200mila aziende vitivinicole. La ricaduta occupazionale riguarda sia per le persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio. Il futuro dell’export vitivinicolo del Made in Italy deve essere sostenuto valorizzando le caratteristiche e la specificità del territorio, che rappresenta la vera ricchezza del nostro Paese.

    Un catalogo per importatori di vino

    Per offrire un punto di riferimento per gli importatori stranieri di vini è nato il progetto Vinitaltour, un network specializzato per la proposta di vini ricercati e vini di qualità, in grado di mettere in contatto direttamente il produttore con il rivenditore, accorciando in questo modo la filiera tradizionale.
    L’organizzazione mira infatti alla promozione e rappresentanza della cultura, del turismo, dell’enogastronomia, dell’arte, del lifestyle e di tutto ciò che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo. Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini talia Amica Mia mira a rappresentare le aziende e le realtà presenti sul territorio, aprendo relazioni e contatti verso nuovi mercati, per incrementare al contempo l’export del settore enogastronomico.
    Vinitaltour contribuisce alla promozione del Made in Italy nel mondo promuovendo sul mercato internazionale vini autoctoni italiani – con vini bianchi, vini rossi, vini rosè e spumanti – valorizzandone i territori d’origine e le aziende produttrici. Forte della collaborazione con alcuni dei Consorzi nazionali di tutela dei vini italiani, Vinitaltur vuole dare un supporto tangibile alle aziende per presentare i loro vini e commercializzarli all’estero.

    Promozione del vino Made in Italy

    Esistono infatti innumerevoli cantine di produzione con piccoli vigneti italiani, che riscontrano difficoltà nell’esportazione di vino, a causa delle accise e delle innumerevoli normative vigenti sull’export di vini e prodotti enogastronomici.
    Vinitaltour mette la propria esperienza e la propria conoscenza al servizio delle piccole medie aziende, che desiderano vendere i propri vini, stimolando l’interesse di un pubblico internazionale di addetti del settore.
    Visita il sito o contattaci per saperne di più sulla prossima guida per importatori in uscita in autunno 2017.

  • Prolife Gatto cibo Umido: alimentazione proteica per gatto di grande qualità

    Prolife Gatto cibo Umido è una linea di mangime proposta dal marchio Prolife, un brand che ha davvero una grandissima importanza nel mondo dei cibi e che propone solo ed esclusivamente prodotti realizzati con ingredienti selezionati.
    Prima di scoprire quali sono le peculiarità dei cibi appartenenti a questa linea è utile sottolineare che cosa contraddistingue gli alimenti umidi, e perché non dovrebbero mai mancare nella dieta di un gatto.

    I cibi umidi: i preferiti dei gatti

    I cibi umidi hanno sicuramente una grande importanza per l’alimentazione del gatto, di conseguenza sarebbe davvero un grosso errore quello di trascurarli proponendo all’esemplare esclusivamente cibi di tipo secco.
    Anzitutto bisogna sottolineare che i gatti amano i cibi umidi, e li considerano molto più invitanti rispetto ai cibi secchi.
    A tal riguardo sono stati eseguiti molti diversi test: se a dei gatti vengono proposti contemporaneamente dei cibi secchi e dei cibi umidi, in ciotole separate, tendono a orientarsi quasi sempre verso quelli umidi.
    È difficile dare una spiegazione certa di questo comportamento: probabilmente il mangime umido è percepito come più “naturale”, per questo attira maggiormente, oppure il suo intenso profumo cattura subito l’attenzione dell’animale, ad ogni modo è un dato di fatto che i gatti adorino i cibi di questa tipologia.

    Alimenti umidi: utilissimi per l’idratazione

    Se i cibi umidi sono considerati assai importanti nella dieta di un gatto non è soltanto perché sono sempre molto graditi da questi così amati animali domestici, ma anche perché sono alimenti che contengono rilevanti quantità di liquidi.
    Questa caratteristica è molto importante, dal momento che il gatto è un animale che non di rado tende a idratarsi in maniera insufficiente.
    I cibi secchi ovviamente sono pressoché nulli da questo punto di vista, ecco perché ai cibi umidi spetta un “compito” per nulla secondario che è appunto quello di favorire l’idratazione dell’organismo dell’esemplare.
    Anche per questa ragione prevedere una dieta fondata esclusivamente su cibi secchi sarebbe davvero un errore e potrebbe, nel lungo periodo, causare rivelarsi poco salutare per il gatto.

    Alimenti umidi e confezionamento

    I cibi umidi, per via della loro particolare natura, devono essere confezionati in un certo modo: non solo ogni confezione deve essere chiusa in modo impeccabile, ma allo stesso tempo questi alimenti vanno proposti soltanto in confezioni monodose.
    A differenza dei cibi secchi infatti i cibi umidi non sono in grado di conservarsi a lungo, in quanto tendono a deteriorarsi nell’arco di alcune ore, di conseguenza non è possibile proporli in confezioni richiudibili.
    Nel mondo dei cibi umidi dunque ogni singola confezione deve corrispondere a un pasto, e questa è una regola ferrea che il brand Prolife dimostra di conoscere molto bene: tutti i prodotti della linea Prolife Umido Gatto sono proposti esclusivamente in confezioni monodose.

    Alimenti ricchi di proteine, ma ben digeribili

    Le proteine sono senza dubbio un elemento nutrizionale fondamentale per i gatti, di conseguenza è importante che un buon mangime ne assicuri un ricco apporto.
    I cibi della linea Prolife Umido Gatto sono molto ricchi da questo punto di vista, e propongono le proteine di alimenti di primaria qualità come ad esempio il salmone, il pollo e l’agnello, noti proprio per il fatto di essere ricchi di questo macronutriente.
    Anche la digeribilità è un aspetto molto importante, per questo motivo Prolife ha scelto di proporre cibi umidi di tipo monoproteico, ovvero con una sola fonte di proteine, nonché monocarboidrato.

    Cibi differenziati in base all’età dell’esemplare

    Un’altra caratteristica molto interessante dei cibi che compongono la linea Prolife Umido Gatto è rappresentata dal fatto che questo brand ha voluto differenziare i vari prodotti in base all’età dell’esemplare, e ciò è molto importante, dal momento che le esigenze nutrizionali cambiano in maniera notevole in relazione all’età.
    Un mangime umido Prolife dedicato ai gatti più piccoli, esattamente ai gatti di età inferiore a 12 mesi, è Prolife Kitten Pollo & Riso, per gli esemplari di età superiore a 12 mesi si può scegliere Prolife Adult Pollo & Riso, mentre per gli esemplari più anziani è possibile citare Prolife Adult Senior Agnello & Riso.
    Tutti gli alimenti in questione sono naturali al 100%, non includono nessuna traccia di coloranti, conservanti e appetizzanti e sono proposti in confezioni monodose, come si diceva in precedenza.
    Il marchio Prolife è un’autentica garanzia di qualità e di affidabilità, di conseguenza la sua linea di cibi umidi merita di essere considerata un’autentica prima scelta per l’alimentazione del proprio gatto.

  • Matteo Greco, “Difendiamoci” è il nuovo singolo

    Una canzone dalle atmosfere rock e metal che si fa portavoce di un messaggio ben preciso: unire le forze, senza badare a colori politici, con l’unico obbiettivo di preservare la nostra cultura e civiltà.

     

    La visione che Matteo Greco ha della musica è rivolta a comunicare, trasmettere un messaggio attraverso emozioni, parole e musica. Dietro le sue canzoni ci sono sempre argomenti e precisi che toccano anche temi sociali, andando molto spesso controcorrente, proprio per cercare di far riflettere  a 360° sulla vita che ci circonda e creando anche spaccature di opinioni. Il cantautore non sceglie infatti di sventolare la bandiera dell’applauso scontato ma il suo obiettivo è quello di raccontare la vita da vari punti vista per cercare di far riflettere ed incontrare anche correnti di pensiero opposte.

     

    Guarda il video su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=FQ-0vKMyDR0

     

    Il singolo è estratto da un album di prossima, ancora in lavorazione, di prossima uscita.

     

    BIO

    Matteo Greco è un cantautore marchigiano, le sue canzoni raccontano la vita quotidiana, l’amore, le gioie, le delusioni e i problemi sociali che circondano il nostro vivere. Suona la chitarra acustica e il pianoforte, ha collaborato alla realizzazione di alcuni progetti con Vince Tempera e  Franco Cristaldi.
    Comincia la carriera come organizzatore di eventi e vocalist in discoteche della riviera adriatica.  Ha collaborato come cantante con alcuni network marchigiani come Radio Linea n°1 e Radio Arancia Network dove oggi conduce il programma radiofonico benefit “Finalmente a Casa” in onda ogni domenica mattina, dedicato a favorire le adozioni dei cani ospiti nei canili. E’ anche l’organizzatore dell’omonimo evento benefit “Finalmente a Casa” che ogni anno porta sul palco in piazza i cani dei canili da adottare. Tra i suoi brani più ascoltati “Liquirizia” (2001), “Telo Mare” realizzata in collaborazione con il team di Francesco De Gregori tra cui Alessandro Svampa, Franco Cristaldi e Paolo Giovenchi, “La strada delle Orfanelle” cantata in duo con Silvia Mezzanotte e diventata canzone simbolo della causa delle Orfanelle Galletti Abbiosi di Ravenna (2012), “La Soluzione” (2013), Carabiniere Spara (2015) che riporta alla luce il massacro di Kabobo affinchè episodi del genere non si ripetano mai più, registrato con Franco Cristaldi e Lele Melotti, “Dammi del Tu” (2017) brano dedicato al rapporto cane-uomo con un video realizzato all’interno di un canile per le adozioni dei cani ripresi all’interno dei box.

    ESPERIENZE LIVE:

    Matteo ha all’attivo centinaia di date e concerti insieme alla sua band e in acustico. Si è esibito in molti club italiani tra i quali  “Le Scimmie” di Milano e il “Rolling Stones” e in numerose piazze italiane. Nel 2001 Liquirizia Tour Italiano con 25 date, nel 2002 è semifinalista all’accademia di Sanremo ed è ospite al Maurizio Costanzo Show, nel 2003 è voce ufficiale di Radio Linea Network con 40 date nelle piazze del tour Rumore, nel 2004 Disco Rock Tour con la band I Raccomandati, nel 2006 il Telo Mare Tour Italiano con 28 date in piazza , tra le date di quel tour anche l’apertura del tour di radio 105 ad Arezzo e Motorshow di Bologna, nel 2013 la Soluzione Tour, nel 2014 realizza lo spettacolo teatrale “La strada delle Orfanelle”, dal 2014 al 2016 è voce ufficiale del Summer Tour con Radio Arancia Network. Nel 2017 è partito il tour estivo nelle piazze con la sua nuova band  formata da Mauro Saracini alla batteria, Lorenzo Carancini alla chitarra e Thomas Bianchi al basso.

     

    DISCOGRAFIA:

    2001 – Liquirizia (Ed American Records)

    2006 – Giornate d’inverno (Ed. Mami Music – Zelda Music)

    2012 – La Soluzione “SINGOLO” (Zimbalam)

    2013 – La Soluzione (Ed. Music Force)

    2015 – Carabiniere Spara “SINGOLO” (Zimbalam)

    2017 – Dammi del Tu “SINGOLO”

    2017 – Difendiamoci “SINGOLO”

     

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  • Margherita Zanin, “Travel Crazy” è il nuovo singolo

    “TRAVEL CRAZY” È IL NUOVO SINGOLO TRATTO DALL’ALBUM D’ESORDIO DELLA CANTAUTRICE DI SAVONA

     

    Il pezzo è stato scelto come parte della colonna sonora per l’ultima edizione della nota trasmissione tv in onda su Rete4 “Donnavventura”.

     

    In pieno stile rock USA, il brano è un inno all’amore per la musica, compagna di viaggio unica e insostituibile di Margherita. Una presenza costante in ogni momento della vita: rock come segno di libertà. Musica come simbolo di vita.

    Si chiama “Zanin” il primo album di Margherita Zanin, la ventitreenne cantautrice ligure che ha esordito a metà marzo di quest’anno con una reinterpretazione del singolo “Generale” di De Gregori. Il disco, contiene 8 brani, due in italiano e sei in inglese:

     

    “Non è un controsenso, ma una rappresentazione fedele di chi sono io oggi, del percorso che mi ha portata alla bella canzone italiana, attraverso un background blues internazionale che mi ha permesso di crescere”, Margherita Zanin.

     

    Produttore Artistico: Roberto Costa _MUSITAL

    Etichetta: PLATFORM MUSIC Milano

    Si ringrazia la produzione di Donnavventura, nella persona dell’ideatore e fondatore Maurizio Rossi.

     

    BIO

    Margherita Zanin è nata a Savona nel ’93 e dopo aver ascoltato in ambiente familiare da piccola, il blues dei primi anni ’40, il folk country acustico di Gillian Welch, la musica americana woodstockiana ed il rock delle band inglesi dei primi anni ’70. A 17 anni ha iniziato a studiare musica con Mauro Castellano pianista classico ed insegnante di conservatorio. Da giovanissima, ha avuto la possibilità di maturare esperienza nei live attraverso numerose serate in Italia e all’estero, accompagnata da diversi musicisti anche di fama internazionale e di partecipare e numerosi festival musicali in Liguria. Margherita fa lunghe permanenze a Londra ed è proprio a metà strada tra l’Inghilterra e l’Italia che comincia a pensare al suo primo album. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e insieme decidono che sarà il produttore del suo disco: 8 brani, due in italiano e sei in inglese. Pubblicato da Platform Music, neonata etichetta indipendente milanese, nasce così ZANIN, disponibile nei Digital Store.

    L’album è stato preceduto da un singolo, una cover di Generale di Francesco De Gregori che ha ottenuto riscontri molto positivi dal pubblico e dai media.

    Il nuovo singolo, uscito insieme all’album “Zanin”, si chiama PIOVE ed è una ballata originale interamente scritta, testi e musica, da Margherita.

     

     

    Contatti e social

     

    Sito

    www.margheritazanin.com

    Fb https://www.facebook.com/Margherita-Zanin-206958566043234/

    Soundcloud https://soundcloud.com/margherita-zanin-meg

    Twitter https://twitter.com/zaninmargherita

    Instagram https://www.instagram.com/margheritazanin_official/

     

  • LA QUALITA’ DELL’ARIA NEL RISCALDAMENTO A BIOMASSA: IL PRIMO FOCUS DEL PROGRAMMA WORKSHOP DI BIE BIOMASS INNOVATION EXPO

    Milano – 12 luglio 217 – Le tecnologie di ultima generazione a disposizione della più antica forma di riscaldamento, il fuoco, che permettono di risparmiare rispettando l’ambiente – ovvero stufe e termostufe, camini, caldaie, alimentati a legna, cippato, pellet, o altro tipo di combustibile di derivazione naturale – saranno in mostra alla prima edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, la fiera dedicata al mondo del riscaldamento da biomassa che si svolgerà in contemporanea con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT dal 13 al 16 marzo 2018 in Fiera Milano.

    BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2018 non sarà solo una vetrina dell’eccellenza tecnologica ma anche un momento di confronto e approfondimento sulle tematiche di maggior attualità del settore grazie ad un ricco programma di workshop organizzato con il supporto del Comitato Scientifico costituito dalle principali associazioni di settore quali, ad oggi,: AMICI DELLA TERRA, ANFUS, ASSOCAMINI, ASSOCOSMA, CONFINDUSTRIA CEDED ITALIA, ENEA, FEDERFORESTE, INNOVHUB, ITABIA, UNICALOR.

    Uno dei focus sarà dedicato alla qualità dell’aria, uno degli aspetti più importanti legati al riscaldamento a biomassa di nuova generazione. “Nel corso di BIE – annuncia Davide Castagna, Senior Key Account Manager di CONFINDUSTRIA CECED ITALIA e coordinatore del Comitato Scientifico di BIE – vorremmo affrontare questa tematica in tutti i suoi aspetti grazie alla presenza in fiera di tutta la filiera e degli attori interessati. Dal mondo produttivo, che porterà a BIE le tecnologie più avanzate di combustione a biomassa con un’elevata resa energetica e allo stesso tempo un basso livello di emissioni, al mondo della distribuzione, a quello dei progettisti e impiantisti, abilitati all’installazione e alla manutenzione, per aprire un confronto diretto e informativo di alto livello”.

    Entrando più nel dettaglio, i dati sulla qualità dell’aria e sulle emissioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio derivanti dalla combustione di biomassa legnosa sono un argomento di forte attualità spesso legato ad impianti residenziali di vecchia generazione, ad un’installazione non ottimale, ad una manutenzione insufficiente e all’uso di combustibili naturali non idonei, oltre a normative europee e regionali non sempre uniformi. Un insieme di fattori che però allo stato attuale può essere facilmente invertito innescando un percorso virtuoso di informazione e consapevolezza che prevede: generatori di calore in Classe A, grazie anche alla direttiva sulla nuova Etichetta Energetica in vigore dal prossimo gennaio 2018 che andrà ad includere nella classificazione, oltre alle caldaie, anche  camini e stufe a biomassa; una progettazione corretta; un sistema di evacuazione dei fumi idoneo e ben installato; l’utilizzo di combustibile nazionale certificato; e naturalmente una manutenzione periodica.

    Un percorso informativo che coinvolge il mondo industriale presente a BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2018 e tutto il pubblico di impiantisti, progettisti, manutentori e operatori del settore che visiteranno la manifestazione.

    La qualità dell’aria sarà quindi uno degli argomenti del ricco programma di workshop messo a punto dal Comitato Scientifico di BIE che è sin da oggi al lavoro per presentare in manifestazione proposte concrete per continuare a fruire delle piacevoli emozioni derivanti dal calore e dalla vista del fuoco dei caminetti e delle stufe.

    Tutti i dettagli per le aziende su come esporre a BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO e gli aggiornamenti sul programma della manifestazione sono disponibili su: www.bie-expo.it.

    BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO – è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2016. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038 – [email protected]
  • “Torno a casa” è il secondo singolo di Marcy

    Un omaggio al momento del ritorno ai luoghi che hanno segnato la propria nascita e formazione artistica. 

     

    Dopo 30 anni di vita fuori Italia, Marcy torna nei luoghi che lo hanno visto nascere come coreografo, ballerino, cantante e compositore e ritrova gli stessi sguardi e la stessa intensità di emozioni di un tempo. E’ la storia di chiunque di noi, che dopo un certo tempo ritorna nel proprio periodo di gioventù da cui non vorrebbe più partire.

    Ideatore di tanti musical degli anni ‘70 e ‘80, torna ora alla ribalta con un album intitolato non a caso “Torno a casa”. Le registrazioni sono state attuate negli studi di Azioni Musicali di Loppiano e Emdabliuem di Incisa Valdarno, con gli arrangiamenti di Sandro Crippa e il mixage di Emiliano Chirco.

     

    Etichetta: BAM International

     

    BIO

    Marcelino Bautista detto Marcy è un cantante filippino che ha vissuto per più di vent’anni in Italia, a Loppiano in provincia di Firenze, facendo parte di un gruppo internazionale denominato “Gen Rosso” dove ha ballato, cantato ed è stato coreografo. Ha studiato performing arts e cinque discipline di danza come balletto classico, moderno, jazz, afro-brasiliano e dance asiatiche a Parigi.

    Con il “Gen Rosso International Peforming Arts” ha girato il mondo esibendosi con concerti e performace in importanti teatri nazionali ed internazionali come l’Albert Hall di Londra, La Salle Pleyel di Parigi, Teatro Sistina di Roma, Maracanazinho del Brasile, lo Stadio Flaminio di Roma, l’Arena di Verona, la Picc di Manila, la Fumon Hall di Tokyo.
    Nel 1995 è stato incaricato di curare la direzione artistica della Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Manila alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, raccogliendo più di 5 milioni di persone.

    Nel 2005, Marcy è stato fermato da una seria malattia che ha però superato con coraggio e forza di volontà vincendo la sorte. Da questa vicenda è nata una bellissima canzone da lui composta che viene inclusa nel suo nuovo album prodotto da BAM, “I Can Win”. Attualmente legato a BAM International, Marcy ha inciso un CD sia con canzoni che lui ha reso famose mentre lavorava con il Gen Rosso più altri brani da lui composti negli ultimi anni come “Torno a casa” che dà il titolo al CD.

    Contatti e social

     

    Sito Bam www.bam-music.org/2017/02/21/marcy-torno-casa-20-anni/

     

  • “CVAF” è il nuovo singolo degli Incomprensibile FC

    Una fotografia dei momenti per cui vale la pena vivere, quotidiani o straordinari che siano, ma anche un riconoscimento delle proprie paure ed un invito a combatterle.

    CVAF ovvero “Cosa Viviamo A Fare” è una riflessione sulle abitudini che ci allontanano dal vivere a pieno la nostra esistenza, ma che allo stesso tempo ci salvano.

    Il suono è fresco, ma l’atmosfera catchy non cancella la disillusione schietta che è da sempre marca fondamentale dei testi. La scelta è comunque coraggiosa per quanto riguarda i toni e gli argomenti esposti dal testo: per quanto radiofonico sia il risultato, emerge un’energia, che è molto più cinica e meno rassicurante del solito singolo estivo. Un’evoluzione stilistica coinvolge le chitarre ma spazio è dato anche al ruolo dell’elettronica, più moderato per lasciare spazio alla voce.

    Le atmosfere del brano rimandano a Twenty One Pilots, per attitudine, struttura e arrangiamenti, Fast Animals and Slow Kids e Lagwagon, per l’attitudine pop-punk.

    Il mix è stato realizzato al Noise Factory di Milano, con la collaborazione di Taketo Gohara (Brunori SAS, Verdena, Ministri, Negramaro, …). Per il mastering si sono affidati a Giovanni Versari (Muse, Afterhours, Battiato, ...).

     

    BIO

    L’Incomprensibile FC è un power trio che mischia Rock ’70, Elettronica e Hip-Hop.

    Hanno aperto i concerti di JON SPENCER BLUES EXPLOSION, SALMO, GHEMON, IL TEATRO DEGLI ORRORI, LINEA 77, DJ SLAIT e molti altri.

    Hanno vinto il contest 1M Next 2017 suonando al concerto del Primo Maggio a Roma.

    Il 30 novembre 2015 esce il loro disco d’esordio “SUPERFAST NONSTOP”.

    Il singolo “ROCKSTEP REVOLUTION” vede la collaborazione agli scratch di DJ SLAIT (Machete Crew). Nel 2012 hanno vinto Italia Wave Band per il Piemonte e sono stati finalisti del Rock Contest.

     

    L’Incomprensibile FC è:

    Matteo Imbrianti: Vox, Production

    Silvio Viganò: Solo Guitar

    Andrea Denanni: Power Guitar

     

    Contatti e social

     

    SITO https://www.incomprensibilefc.com

    FACEBOOK https://www.facebook.com/incomprensibilefc

    YOUTUBE https://www.youtube.com/user/IncomprensibileFC

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/06AErZpqP9T2zCK9iQi419

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/incomprensibile.fc/

    ITUNES https://itunes.apple.com/it/artist/incomprensibile-fc/id572591327

    SOUNDCLOUD https://soundcloud.com/incomprensibile-f-c

    BANDCAMP https://incomprensibilefc.bandcamp.com/

    TWITTER https://twitter.com/Incomprensibile

    GOOGLE+ https://plus.google.com/u/0/106017705259556420092

     

  • NUOVE FORME DI PUBBLICITA’, TRA DIMENSIONE UMANA E NUOVE TECNOLOGIE

    Il punto vendita e i suoi operatori come mezzi per comunicare con il consumatore finale, in modo diretto, familiare, divertente: l’originale iniziativa  “Fashion blogger del centro” unisce la dimensione confidenziale dei negozi di quartiere con l’utilizzo intelligente dei social e delle nuove tecnologie.

    Bando alla freddezza, al distacco, ai rapporti asettici che a volte  troviamo all’interno della grande distribuzione. Un sorriso, una battuta, la capacità di farci sentire a nostro agio, migliora la nostra giornata, anche dentro ad un centro commerciale.

    Sembra ovvio, ma non sempre lo è. Per questo è apprezzabile lo sforzo di inventarsi qualcosa di nuovo e originale per creare una relazione più diretta e piacevole con i clienti, il mettersi in gioco di commessi e operatori, che scelgono di relazionarsi con i visitatori in modo diverso dal solito, su un piano più umano e al tempo stesso collegato.

    Accade a La Favorita di Mantova con la speciale iniziativa per i punti vendita chiamata Favo e Rita: i fashion blogger del centro: un servizio video con i volti degli operatori, da postare sui social per valorizzare le attività, ma soprattutto per creare una filo diretto con i clienti/utenti del proprio negozio.

    I protagonisti sono tutti gli addetti, singolarmente e in gruppo, diventati per un giorno dei veri attori: sono stati infatti girati dei mini spot spiritosi e originali per presentare i prodotti di punta dei negozi.

    Favo e Rita, le mascotte del centro insieme a due attori professionisti, hanno girato tra gli scaffali, esibendo e provando i prodotti.

    Questo vuole essere un modo – spiega il Direttore de La Favorita Daniele Franzetti – per valorizzare i nostri bravi operatori, insieme ai loro prodotti, e per dare un significato nuovo alla parola pubblicità: non più una comunicazione unidirezionale ma una occasione di relazione e di scambio.

     Da ricordare la campagna facebook: gli spot verranno caricati sulla pagina del centro e colui o colei che riceverà più Mi piace  diventerà  Operatore dell’Estate 2017 e verrà  incoronato all’interno di un evento pubblico – a cui saranno invitati tutti quelli che l’hanno votato – per brindare insieme e per applaudirlo.

     

  • Portiamo il Futuro delle Calzature al “Party”

    Portiamo il Futuro delle Calzature al “Party”

    ELSE Corp partecipa al Campus Party

    Milano, 12 Luglio 2017: ELSE Corp, A Virtual Retail (startup) Company, parteciperà alla prima edizione del Campus Party in Italia, che avrà luogo a Milano dal 20 al 23 Luglio 2017. Campus Party è il più grande evento globale dedicato alla tecnologia, dove giovani talenti, istituzioni, aziende, università e community lavorano insieme per esplorare le idee che cambieranno il mondo riguardanti l’innovazione, la creatività, il coding, la scienza, la tecnologia, l’imprenditoria e l’intrattenimento.

    La startup è stata fortunata ad essere incubata dal Polihub, startup district e incubator by Fondazione Politecnico di Milano, che le ha dato l’opportunità di partecipare al Campus Party e di presentare i recenti sviluppi della sua tecnologia di virtual retail, gli esperimenti e i nuovi percorsi di ricerca. Sono previsti circa 6000 ‘Campuseros’ (così sono chiamati i partecipanti del Campus Party) e altri 5000 saranno i visitatori giornalieri, tutti desiderosi di sperimentare il futuro, è un’occasione unica per ELSE Corp per mostrare le proprie tecnologie innovative a un grande pubblico costituito principalmente da giovani generazioni, la maggioranza dovrebbe avere età compresa tra i 18 e i 28 anni.

    Durante l’evento, la startup presenterà l’intera tecnologia dedicata al cliente (Realtà Aumentata, Realtà Mista, Mobile, Web e Applicazioni Windows) per la sua struttura RoboShoe, un progetto che ELSE Corp ha già presentato lo scorso Febbraio al SIMAC Tanning Tech 2017 (il principale evento internazionale con impianti e tecnologie destinate all’industria calzaturiera, alla pelletteria e a quella conciaria). Un progetto congiunto con il suo partner industriale, ATOM Group, che ha introdotto al pubblico una visione semplificata del futuro dell’integrazione industriale 3D CAD – dimostrando un “contesto per il futuro delle calzature”.

    I Visitatori del Campus Party potranno esplorare i progressi che la startup ha raggiunto nel progetto sin da Febbraio e sperimentare in primo piano la cross-platform HTML della startup e la struttura Unity basata su vari device e costruita per diversi canali: In store 3D, Home 3D, Personal 3D, Factory 4.0.

    E’ possibile acquistare il biglietto qui: http://campuse.ro/events/campus-party-italia-2017/

    Per maggiori informazioni: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana con sede a Milano, fondata nel 2014. Da allora, l’azienda lavora sulla progettazione e lo sviluppo della piattaforma Cloud SaaS API destinata al Virtual Retail o “no stock retail” per l’industria dell’abbigliamento e delle calzature. Questa piattaforma tecnologicamente avanzata, denominata E.L.S.E., acronimo di Exclusive Luxury Shopping Experience, ha l’obiettivo di offrire una straordinaria esperienza di Shopping in 3D (applicazioni, web, app telefoniche, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Mista), supportando il processo di Customizzazione di Massa e di Produzione e integrando tutte le loro componenti nei sistemi di e-commerce dei brand e dei rivenditori, CRM, ERP e sistemi PLM. Dal Design 3D e il Visual Merchandising Interattivo, rivolto alle vendite personalizzate e al MTM (Made to Measure), alla produzione su richiesta.

     

  • NO ALL’ABBANDONO DEGLI ANIMALI DOMESTICI: UN SABATO DI FESTA PER TUTTI GLI AMANTI DEGLI ANIMALI

    Sabato 22 luglio pomeriggio dedicato ai nostri amici a 4 zampe:

    Aperidog, set fotografico

    lezioni gratuite  di educazione cinofila e molto altro

     

    Premiazione dei protagonisti della campagna social

    contro l’abbandono degli animali

     

    Un intero pomeriggio, Sabato 22 luglio, ricco di interessanti appuntamenti dedicati alle famiglie, pensati per stimolare il coinvolgimento attivo e per offrire alla comunità una occasione unica di contatto con il mondo degli animali.

     

    Grazie alla collaborazione con l’Associazione portamiconte, negli spazi appositamente allestiti del centro commerciale Vialarga di Bologna, che ospita l’iniziativa, vi sarà innanzitutto un desk informativo su come e dove andare in vacanza con il proprio cane; Federica Ragni e Francesca Di Donna, operatrici dell’Associazione, forniranno utilissime indicazioni, rispondendo anche ai dubbi e alle domande delle persone presenti, e invitandoli ad utilizzare l’App dogtourist per gestire al meglio le vacanze con i propri animali.

     

    L’obiettivo – dice Federica – è quello di promuovere l’idea che l’animale va accolto come un membro della famiglia e va portato sempre con sé, anche e soprattutto in vacanza.

     

    Da non perdere le lezioni di educazione cinofila di base e Nose working con l’educatore cinofilo Umberto Guerini di Passion for dogs che, gratuitamente, impartirà utili consigli su come migliorare il rapporto con il proprio “migliore amico”.

    Verranno mostrati vari esercizi, con il coinvolgimento attivo di cani e padroni.

     

    Il cane è, come l’uomo, un animale sociale – dice l’educatore – e sta a noi imparare a riconoscere il suo linguaggio e i segnali che utilizza per relazionarsi, al fine di impostare con lui un corretto rapporto, nel rispetto delle reciproche peculiarità. L’educazione non è finalizzata all’umanizzazione del cane, bensì ha lo scopo di portare l’animale a convivere con l’uomo e con gli altri animali. La tutela del benessere del cane è la condizione imprescindibile per impostare qualsiasi attività educativa e relazionale.

     

    Una interessante attività è quella chiamata Nose working  in cui il cane utilizza l’olfatto per la ricerca oggetti, piste, tracce, discriminazione olfattiva: un lavoro olfattivo che entusiasma l’animale e che aiuta a rafforzare la fiducia reciproca tra cane e conduttore.

     

    Inoltre, Aperidog, con buffet e drink, croccantini e gadget in omaggio, e il set fotografico per selfie…a 6 zampe.

     

    CAMPAGNA FACEBOOK CONTRO L’ABBANDONO:

    RICONOSCIMENTI AI PARTECIPANTI E A COLORO CHE HANNO RICEVUTO PIU’ LIKE

     

    In queste settimane è stata lanciato un invito a tutti i possessori di animali: postare la foto del proprio amico a 4 zampe sulla pagina FB del Vialarga e partecipare così alla campagna contro l’abbandono.  Tantissime le foto inviate che sono state condivise e “votate” con migliaia di Like.

    Sabato 22 luglio alle 18.00 ci sarà una festa per applaudire i protagonisti dell’iniziativa social e consegnare i riconoscimenti in buoni acquisto agli autori delle foto che sono piaciute di più.

    Per le foto che hanno ricevuto più Like:1° premio – buono 80 euro, 2° premio – buono 50 euro, 3° premio – buono 30 euro; per tutti i partecipanti 2 buoni sconto da 5 euro.  I buoni sono offerti da Ipermercato Conad.

     

  • Il miele italiano nel mondo

    Il miele si può acquistare sugli scaffali dei qualunque supermercato, nei negozi di alimentari e nelle gastronomie e sempre più spesso anche nei mercatini e sulle bancarelle.
    Ma come si riconosce un vasetto di miele italiano?

    L’importanza dell’etichetta

    Fortunatamente, già dal primo agosto 2004 è previsto l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, per evitare adulterazioni e frodi e tutelare gli apicoltori. Piante diverse danno nettari diversi e di conseguenza mieli diversi.

    La differenziazione in mieli monofloreali è data da una presenza rilevante su un territorio di una fioritura attraente per le api, ma in parte anche dalla maestria dell’apicoltore, che eventualmente trasporta appositamente le api su questa fioritura ed estrae il miele monofloreale evitando la contaminazione con raccolti da specie diverse.
    Il miele monofloreale può essere riconosciuto dal colore, dal profumo e dal sapore caratteristici, in base al tipo di fiori utilizzati, come robinia, castagno, cardo, tiglio e trifoglio. Se invece le api raccolgono diverse fioriture contemporaneamente, il loro miele sarà misto, quindi denominato miele millefiori.

    L’andamento del mercato del miele

    Purtroppo il 2016 è stato il peggior anno degli ultimi trentacinque per il settore degli apicoltori, perché a causa dei cambiamenti climatici, l’eccessivo impiego dei pesticidi in agricoltura si è segnato un calo produttivo del 70%, su tutto il territorio nazionale.
    Le conseguenze negative hanno portato un incremento dei prezzi di mercato e l’ingresso in Italia di miele di importazione di dubbia provenienza e qualità.

    Per incontrare le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore dell’apicoltura e che desiderano far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida – catalogo per importatori stranieri.

    De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come miele italiano, confetture e salse, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

    Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

     

  • Weedoo inaugura i nuovi uffici e uno sportello aperto al pubblico.

    Il player del mercato dell’energia estende la gamma di servizi e continua il suo programma di crescita sul territorio italiano.

    (altro…)

  • In arrivo a Forte Lago Predil, i suoni primordiali della Grande Guerra con ‘Panoptico’

    Orari: L’installazione sarà fruibile presso il Forte Lago Predil (Cave del Predil, Strada Provinciale 76, Tarvisio, UD), dal 29 al 30 luglio dalle 14.00 alle 18.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    IoDeposito Ong, in collaborazione con l’associazione Età dell’Acquario e con il patrocinio del Comune di Tarvisio, presenta Panoptico (PAN-ὀπτικός), installazione di sound art dell’artista Greta Lusoli, presso il suggestivo sito di Forte Lago Predil. Organizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, l’opera sarà fruibile gratuitamente dal 29 al 30 luglio, dalle 14.00 alle 18.00. L’evento rientra nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. L’opera Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con quel terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Concepita per rendere più efficienti, economiche e sorvegliabili le carceri, la struttura di Bentham permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Queste celle divennero dunque trasparenti, comportando la distruzione della privacy dei prigionieri: la protezione della loro intimità (e della loro identità più profonda) svanisce quindi del tutto, contribuendo a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero. Per evocare la crudele architettura del PAN-ὀπτικός, l’artista proietta nello spazio prossemico del fruitore un suono vibrante, profondo, aspro e sgradevole, capace di evocare segnali d’allarme naturali e primordiali. Un suono emesso ogni 5 minuti e 53 secondi, derivato da una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero dei prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre. L’implacabile puntualità di questa scadenza sottolinea così la spaventosa quantità di prigionieri di guerra che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati. Nella cassa toracica e nella memoria di chi si avvicina risuonano in tal modo echi universali, archetipici, che si pongono quasi come una summa di quei segnali d’allarme prodotti dal mondo animale (compreso quello primitivo, ormai estinto).

     

    L’intervento di arte pubblica della Lusoli offre molteplici piani di lettura, individuando diverse matrici intrinseche in un’opera tanto immateriale e invisibile, quanto emozionalmente complessa. Un ruolo importante gioca la scelta dei luoghi specifici in cui il suono viene proiettato e con i quali l’installazione si relaziona con naturale contiguità: la barriera naturale del lago del Predil divideva le fazioni e costringeva militi e civili a un freddo esilio montano, che li derubava non solo delle risorse alimentari ma anche, soprattutto, della loro libertà. La terra di confine dell’estremo nord-est diventa allora teatro di un intenso dialogo tra l’installazione e le selvagge Alpi Giulie, dove i lineamenti di Italia, Slovenia e Austria si confondono condividendo un passato storico fatto di migrazioni forzate e di presidio bellico. E cento anni più tardi, il grido d’allarme del PAN-ὀπτικός risuona nella Fortezza strategica edificata sul lago e prigioniera, oggi come allora, di un panorama cristallino.

     

    Contatti

    Link dell’evento: Panoptico al Lago Predil

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • A “Spoleto Arte 2017” numerose conferenze ed eventi culturali

    Grande successo e ottima riuscita per la premiazione dei vincitori di “Spoleto Arte” e per gli eventi che sono stati organizzati tra il 7 e il 9 luglio scorso. Si è registrata un’ampia affluenza di persone e di personaggi dello spettacolo per assistere alle conferenze che si sono tenute presso Palazzo Leti Sansi.

    Nel tardo pomeriggio di venerdì 7 c’è stato un convegno dal titolo: “Sulla FORZA delle donne la TV dice la verità?”, dove hanno dialogato l’ex ministra Giorgia Meloni e la giornalista Maria Pia Ammirati con Filomena Greco e Camilla Laureti, assessore alla cultura di Spoleto. Paola Severini Melograni ha moderato la conferenza.
    Alle ore 18 è avvenuta l’importante premiazione dei vincitori della mostra “Spoleto Arte”, alla presenza del presidente e organizzatore Salvo Nugnes, il presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, il noto conduttore televisivo Pippo Franco, la funzionaria del Museo Casa Natale Michelangelo Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, oltre a numerosi giornalisti e a un folto pubblico.
    In quest’occasione sono stati rivelati i nomi di coloro che sono stati premiati: l’artista vincitore del primo premio è stato Gaetano B.; la seconda classificata è stata Damisela Pastors Lugo e il terzo classificato Massimo Mariano. Sono stati assegnati inoltre anche dei premi speciali, tra cui: premio “Spoleto Arte” a Corbellini Emanuela, il premio “Margherita Hack” a Marin Federica, il premio “Videoesposizione” ad Albani Emiliano, il premio “Monte Carlo” a Celoria Donatella, il premio “Sgarbi” a Ventavoli Gabriella, il premio “Meluzzi” a Tomasi Lucia, il premio “Arte contemporanea” a Cignatta Claudio, il premio “Creatività” ad Alvisini Nicoletta, il premio “Spoleto Festival” a Rolando Rovati, infine il premio alla carriera a Severi Maria Pia.

    Sabato 8 luglio si sono svolte altri due importanti eventi. Alle ore 17 la conferenza “La lotta e la tenerezza” in cui, dopo un’introduzione di Clelia Piperno, hanno dialogato Susanna Camusso, attuale segretaria della CGIL, e Isabella Giannini. Alle ore 18 c’è stato un evento musicale con Dorina Frati, la grande e virtuosa musicista del panorama mandolistico internazionale che attualmente svolge la sua attività concertistica con la Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano.

    Infine, domenica 9 luglio, si è svolta un’altra conferenza dal titolo: “La politica non è spettacolo, lo spettacolo non è politico”, con protagonisti l’attrice e conduttrice Ambra Angiolini, l’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli assieme a Emma Bonino e Hevi Dilara.
    In tutti questi eventi dello scorso fine settimana c’è stata una grande partecipazione da parte del pubblico e un ampio consenso dei media, confermando ancora una volta come la bellissima città di Spoleto, riprendendo le parole del manager Salvo Nugnes, “sia un emblematico punto d’incontro nel mondo dell’arte e luogo d’eccellenza per iniziative e manifestazioni nazionali e internazionali”.

    Per info: 0424525190, [email protected]

  • Vittorio Matteucci direttore del M.I.P – Bando di ammissione

    Il Centro Alta Formazione Teatro è lieto di presentare per l’Anno Accademico 2017/2018 il nuovo M.I.P. Musical in Progress, master di perfezionamento indirizzato ai performer di musical con la direzione artistica di Vittorio Matteucci.

    Chiara Noschese, fondatrice e Direttrice del Musical in Progress per tre anni, nella nuova stagione teatrale impegnata nella regia di “Flashdance il musical” e nel tour di “Anatra all’arancia“, affida la direzione artistica del MIP a Vittorio Matteucci, ma sarà presente nel corso dell’anno accademico con una Master Class speciale sulla preparazione alle audizioni.

    Iscrizioni a partire dal 29 giugno. Prove di ammissione online.

    Al suo quarto anno di attività, il M.I.P propone un’offerta formativa innovativa ed in linea con i maggiori centri di formazione internazionali, che hanno dato frutto nelle scorse stagioni alle prove aperte – spettacolo (“Quello che resta” 2016 e “Un po’ di noi” 2015), presso il Teatro Lo Spazio: entrambe le Prove Aperte, che vantano la regia di Chiara Noschese, hanno riscosso grande successo di pubblico e le attenzioni positive degli addetti ai lavori. Nel 2017 si è costituita la compagnia dei giovani del Musical In Progress, che ha messo in scena “Km 12 Primo Movimento” di Gianfranco Vergoni con la regia di Emiliano Raya prodotto da CAFT e Altro Spazio Teatro.

    La direzione del Master affidata a Vittorio Matteucci prevede un percorso di studio e approfondimento di tre giorni a settimana, sulle tre discipline fondamentali: recitazione, danza e canto, mettendo in primo piano l’esperienza pratica di messa in scena con un percorso didattico diretto e condotto da Vittorio Matteucci coadiuvato da Dino Scuderi, Marco Manca, Gianfranco Vergoni ed Emiliano Raya.

    Dallo studio al palcoscenico, quindi, alla preparazione delle audizioni e la ricerca di un repertorio appropriato per ciascun allievo. Il percorso didattico inoltre, prenderà spunto dall’opera EDDA CIANO TRA CUORE E CUORE, musical scritto dal Maestro Dino Scuderi e da Elisabetta Tulli che ha recentemente riscosso un grande consenso di pubblico e critica con l’allestimento della Compagnia Della Marca. Il musical verrà rappresentato con gli allievi in una speciale versione studio al termine del percorso didattico a giugno 2018.

    I docenti residenti saranno: Cinzia Alitto e Adriano Evangelisti per la recitazione, la tecnica interpretativa e lo studio della dizione. La classe di canto è affidata per il secondo anno consecutivo a Brunella Platania, coadiuvata da Rosy Messina e Alessio Ingravalle. La teoria musicale e il solfeggio saranno insegnati dal Maestro Giacomo Del Colle Lauri Volpi. La direzione musicale è a cura del Maestro Dino Scuderi.

    Le classi di danza, espressione corporea e studio del repertorio coreografico saranno affidate ad Azzurra Tassa

    Il percorso didattico sarà arricchito da una master class speciale sulla preparazione alle audizioni a cura di Chiara Noschese.

    Il percorso didattico inizierà il 12 ottobre 2017 alle ore 10.00

    La sede del Musical In Progress è Altro Spazio Teatro con la direzione artistica di Raffella Mucci. La struttura dotata di Sale danza, studi di registrazione e teatro che ospita il MIP per il secondo anno consecutivo. Altro Spazio Roma, in Via Tiburno, 33 ( metro B Monti Tiburtini – FS Tiburtina).

    MUSICAL IN PROGRESS BANDO 2017/2018

    Direzione artistica VITTORIO MATTEUCCI

    REQUISITI PER L’AMMISSIONE:

    Perfetta conoscenza della lingua italiana.

    Conoscenza della lingua inglese (livello intermedio).

    Diploma di Scuola Superiore.

    PROVE DI AMMISSIONE ONLINE:

    Ciascun candidato per essere ammesso dovrà preparare e inviare tre brevi video con una fotocamera dello smartphone.

    Il primo video deve contenere una presentazione del candidato della durata massima di due minuti: nome e cognome, età, esperienze e studi nel campo del musical e motivazione per il quale si intende frequentare il master.

    Il secondo video deve contenere un monologo o una lettura interpretata della durata di massimo due minuti: prediligere parti di monologhi dove si interpreta un personaggio tratto dai classici del teatro o dal repertorio del musical.

    Il terzo video deve contenere una brano cantato: Preferibilmente dal repertorio del musical in una lingua a scelta del candidato ed eseguito a cappella. Durata massima due minuti.

    In alternativa si può allegare link YouTube o file audio video che contengano un brano eseguito dal candidato.

    I tre video andranno inviati tramite WhatsApp al numero: +39 338 1758319

    CONTATTI

    www.centroaltaformazioneteatro.com

    [email protected]

     

    Altro Spazio

    Via Tiburno 33 – Roma

    tel 338 1758319

     

     

  • International Property Rights Index 2017: da Competere i risultati dell’indagine

    Roma, 11 luglio 2017I paesi che più tutelano la proprietà sono anche quelli che crescono più stabilmente, sono più competitivi e producono maggiore innovazione. Questo il risultato dell’edizione 2017 dell’International Property Rights Index (IPRI), presentata oggi da Competere.

     

    Promossa dalla Property Rights Alliance, che raccoglie attorno a sé organizzazioni e think tanks operanti in tutto il mondo a favore della libera iniziativa e di politiche indirizzate a favore dell’innovazione, l’indagine misura il grado di tutela della proprietà fisica e intellettuale in 127 paesi, per un totale complessivo del 98% del PIL mondiale e del 94% della popolazione della terra. Come tale è, dunque, uno strumento fondamentale per rapportare il grado di tutela della proprietà con la capacità di ciascuna regione di produrre innovazione ed essere competitiva sul mercato globale.

     

    In questa edizione della ricerca le performance dei paesi sono state valutate in correlazione con il livello di imprenditoria globale, l’accesso alla rete internet, lo sviluppo umano, il numero di ricercatori universitari e le prestazioni ambientali.

     

    Nel 2017 l’Italia si colloca al 49° posto, guadagnando una posizione rispetto al 2016 ma perdendone 9 rispetto al 2014. Siamo ancora lontani, dunque, dai paesi che innovano e competono al meglio come Svizzera, Svezia, Finlandia, Norvegia e Lussemburgo”, afferma Pietro Paganini, Presidente di Competere. “Il Patent Box, il sistema fiscale opzionale per i redditi derivanti dall’utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale, non ha dunque portato grandi miglioramenti nel quadro normativo italiano. In sintesi possiamo dire che è stato adottato un approccio incoerente che ha finito solamente per moltiplicare gli oneri di coloro che avrebbero voluto beneficiare del sistema”.

     

    Nell’International Property Rights Index sono presenti anche alcuni casi studio elaborati da esperti del settore che illustrano le differenze presenti fra le tematiche relative alla proprietà intellettuale e le modalità con le quali è possibile raggiungere un buon livello di progresso e innovazione.

     

     

     

    È possibile leggere e scaricare IPRI 2017 sul sito InternationalPropertyRightsIndex.org

  • L’arte pubblica di Joshua Cesa ai confini dell’Italia: l’installazione ‘Prisoners’

    Orari: L’installazione sarà fruibile presso la Fortezza di Chiusaforte, dal 29 al 30 luglio dalle 14.00 alle 18.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    IoDeposito Ong, in collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Chiusaforte, inaugura presso la Fortezza di Chiusaforte Prisoners, opera concettuale di arte pubblica dell’artista Joshua Cesa. Da sabato 29 a domenica 30 luglio l‘installazione patrocinata dall’UNESCO sarà fruibile gratuitamente nell’area della Fortezza dalle 14.00 alle 18.00, con visite guidate gratuite sempre disponibili direttamente nel sito. Dopo un intenso tour in diverse città italiane ed estere come Udine, Pirano, Genova e Roma, l’opera giunge ora in una delle location friulane più suggestive e storicamente importanti della regione. L’appuntamento con IoDeposito Ong rientra nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. Attraverso la sua installazione, l’artista Joshua Cesa coinvolge lo spettatore a esplorare le tematiche legate alla prigionia, permettendo di interfacciarsi con una visione poli-focale della storia tra passato e presente. Prisoners nasce infatti dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo e, partendo dal vissuto storico della Grande Guerra, innesca una riflessione ‘sensoriale’ e contemporanea sull’idea della reclusione, invariabile implicazione di tutti i conflitti. L’installazione si realizza attraverso una serie di strutture cubiche poste a terra le quali, squadrate e monolitiche, si aprono al dinamismo mostrando l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno, disperati, cercano l’uscita. Un contenitore che si fa quindi metafora di tutte le reclusioni -non solo quelle dovute alle guerre conclamate ma, anche, a quelle sommesse- in un tempo in cui l’uomo è prigioniero soprattutto di se stesso: inevitabile chiedersi quali siano, allora, i reali confini di una cella. «Prisoners riesce a farsi vera e propria esperienza artistica» spiega l’artista Joshua Cesa «portando in sé due linguaggi apparentemente molto diversi: la fissità e la perfezione della figura geometrica dialoga e si relaziona col movimento disperato e primordiale di chi, nello schermo, sa di non potersi liberare».

    Inserita nella terra di confine dell’estremo nord-est, l’opera dialoga in modo vibrante con le selvagge Alpi Giulie, dove i lineamenti di Italia, Slovenia e Austria si confondono condividendo un passato storico fatto di migrazioni forzate e di presidio bellico. Quel severo monte su cui si erige la Fortezza ospitava infatti, un tempo, militi e civili costretti a un freddo esilio montano che li derubava non solo delle risorse alimentari ma anche, soprattutto, della loro libertà. I cubi di Prisoners diventano allora contenitore e contenuto e ciascun prigioniero, proprio come ciascun visitatore, è portatore di una propria storia: ogni prigione è diversa, ogni storia è diversa. Gli stessi guardiani -deputati all’epoca al controllo a vista- si ritrovarono prigionieri di quello stesso forte che dovevano difendere, in una sensazione di ambivalenza e poli-vocalità della storia resa oggi intensamente dai prisoners dell’opera di Cesa. Vagando per la Fortezza, il visitatore s’imbatte quasi per caso in questi cubi ed è questa la prigione, senza prospettive, che l’artista racconta rivisitando uno scenario di uomini carcerati-carcerieri, che ha segnato la storia -e la memoria collettiva- di questo maestoso territorio di confine.

     

    Contatti

    Link dell’evento: Prisoners a Chiusaforte

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • CityTV: nasce il primo network di tv locali

    Mancano poche ore per avere l’opportunità di prenotare il canale del proprio comune.

    CityTV è un progetto ambizioso: un canale tv per ogni comune italiano.

    Una grande opportunità professionale per chi, con l’assistenza di un “tutor” che fornirà assistenza tecnica e commerciale costante, vorrà provare a diventare il titolare di una tv destinata soprattutto alla visione nei locali pubblici.

    Chiunque fosse interessato ad entrare nel network, potrà farlo GRATUITAMENTE, dal sito

    http://www.citytv.cloud

    Nel sito, oltre che poter prenotare il canale del proprio comune, si possono ottenere tutte le risposte alle domande più comuni relative a questo franchising

    Ai primi 100 canali che confermeranno l’adesione, verrà inviato un NetBox già configurato sul canale di appartenenza.

    Per qualsiasi informazione:

    [email protected]    oppure telefonare Alessandro D’Onofrio Tel. 3937373498

  • TORINO CITTÀ MAGICA (ma solo per finta)

    Torino Magica

    Torino città magica: il luogo meno misterioso d’Italia

    Torino cittò magica,  sostengono i suoi “diffamatori”, starebbe al vertice di due triangoli, magia bianca, (con Lione e Praga), magia nera, (con San Francisco e Londra). Le forze della luce e delle tenebre, qui combatterebbero da secoli, creando storie intrise d’occulto, in realtà ingigantite, spesso a bella posta, per suggestionare e fagocitare le menti deboli. La verità, a parer nostro, è assai più semplice: Torino è una delle città meno misteriose d’Italia, quanto prosaico mistero può esserci in un capoluogo in crisi, che non conta più nulla in Italia, spogliato d’ogni impresa e attività di respiro internazionale? 

    “La Bella Torino” sembra ridotta ad un paese, sempre stracolmo di fiere, eventi, baracconi e imbonitori, pubblici e privati: “Venghino, venghino, signore e signori, più citrulli affluiscono più arcani si svelano!”Altro che magia! Questa città vanta una storia di tutto rispetto, concreta e realista, dove operavano persone che amavano il lavoro, guardavano al futuro con ottimismo, ed hanno saputo costruire nei secoli le fortune e le sfortune d’Italia. Il capoluogo subalpino, è stato risorgimento, dialettica politica, caserme e militari di vaglio, terra d’inventori, santi sociali, capitani d’industria, pensatori, letterati. Fu commercio, finanza, artigianato, gastronomia, arte, editoria, musica, cultura. Poi la crisi economica e quella etica della sua classe dirigente, la privò della sua vera identità di metropoli robusta, forte, prussiana, con un’immagine granitica, cristallina, di solida razionalità, per farla precipitare nelle isole pedonali infiocchettate, nei mille ristoranti e bettole, d’unto e di birre trasudanti, nel buco nero del turismo bugiardo, e nell’unica industria rimasta, il calcio, che mai potrà sostituire la grandezza d’un tempo, che la posizionava al vertice dell’eccellenza in Italia, assieme a Milano.

    Questa crisi di valori ha reso Torino debole e soggetta all’attacco di gente priva di scrupoli, pronta a succhiare i cervelli dei turisti come fanno col sangue i vampiri (che non esistono). E’ calata l’orda dei barbari: una spuria congerie di fasulli “operatori turistici dell’occulto”, attenti a costruire e a mantenere viva l’immagine di una città magica, infida e stracolma di misteri. Come sia stato possibile tutto questo è veramente una delle cose più misteriose al mondo.  Ben vengano, dunque, iniziative come il recente convegno del Caus, “Torino Spiegata”, che finalmente scoperchia la pentola del diavolo, dove insieme a cotechini, lenticchie e gianduiotti, bolle cotanto operato, non certo con l’arrogante intento di portare immediata chiarezza e giustizia, ma quanto meno di iniziare a porci seri interrogativi sul futuro di questa metropoli agonizzante.

    TORINO CITTA’ MAGICA
    (ma solo per finta)

    TOUR GRATUITO del CAUS
    il primo, il più copiato da tutti, il più divertente, l’inimitabile!

    Per informazioni sul tour visita il sito www.caus.it

    Per inviare adesioni e comunicazioni scrivere a [email protected]

     

     

  • I 5 affari più sexy per l’Amazon Prime Day

    LELO, leader indiscusso del mondo nel piacere intimo, è entusiasta di proporre le migliori offerte nella storia del brand, nel mese di luglio che Amazon Prime, il colosso delle vendite online, dedica ai super sconti.

    Per una sola settimana, molti dei sex toy e degli accessori di piacere più famosi e venduti di LELO vedranno sconti fino al 25%, superando persino i ribassi visti nell’ultimo Black Friday.

    Ecco dunque la top 5 più sexy in occasione dell’Amazon Prime Day proposta da LELO.

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  • Milano, WM Capital e Alexander Dr Fleming Sagl presentano il “Box della salute”.

    Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato il 6 luglio a Milano il “Box della salute”.
    All’evento di presentazione hanno partecipato numerose personalità di spicco, tra cui: il prof. Francesco Alberoni, il dr. Paolo Vintani, vicepresidente di Federmarma, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi, Patrick Pugliese, inviato di “Striscia la notizia”, assieme a tanti giornalisti e investitori.
    Il “Box della salute” offre un check up medico completo in pochi minuti, la consulenza di esperti e la telemedicina: questi sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept”, il Box, la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.
    Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
    Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.
    Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.
    Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.
    La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

    Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

    WM Capital (WMC:IM), WM Capital, specializzata nel Business Format Franchising, promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi franchising in Italia e all’estero, conferendo know-how industriale e operativo e mettendo a disposizione un network qualificato e internazionale. La società opera nel settore Multimedia attraverso il brand AZ Franchising e nel settore Farmaceutico attraverso la controllata Alexander Dr. Fleming. WM Capital, grazie all’esperienza acquisita nel franchising con lo sviluppo di oltre 600 format, seleziona modelli di business innovativi in settori con elevate potenzialità di crescita e supporta direttamente i sistemi a rete con progetti di sviluppo e possibilità concrete di creare valore nel tempo.

    BERTONE DESIGN (www.bertonedesign.it)
    La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

    Contatti

    WM CAPITAL
    Emittente
    Via Pontaccio, 2
    20121 Milano
    Tel. +39 02 467781

    IR TOP CONSULTING
    Investor & Media Relations
    [email protected][email protected]
    Domenico Gentile, Antonio Buozzi
    Via C. Cantù, 1 – 20123 Milano
    Tel. 02 45473884/3
    www.aimnews.it

  • Paolo Mieli Rai «La Grande Storia» in linea con il concetto di servizio pubblico

    La Grande Storia» in onda su Rai3 è un programma fortemente identitario e in linea con il concetto di servizio pubblico, nel suo senso più profondo e non come una bandierina da sventagliare per opportunismo. 

    Venerdì sera mi è capitato di vedere una puntata della «Grande Storia» in onda su Rai3 (21.20): tra i vari cambiamenti che hanno investito la linea editoriale del canale, questo è rimasto un programma fortemente identitario e uno dei pochi davvero in linea con il concetto di servizio pubblico, quando lo si usa nel suo senso più profondo e non come una bandierina da sventagliare per opportunismo. Nei molti anni di programmazione, il modello della «Grande Storia» non ha perso smalto: oltre alla qualità dei documentari internazionali che riconfeziona per dar vita a serate tematiche, il suo pregio maggiore è la solidità dell’approccio alla materia storica, una divulgazione «hard» (è forse l’unico programma nei cui titoli di coda scorrono fonti e bibliografia, come ai tempi d’oro dell’«Approdo» negli anni Sessanta), con la figura di Paolo Mieli a fare da guida e garante scientifico dei contenuti.


    La puntata di venerdì era dedicata a uno dei periodi storici più controversi e bui di sempre, l’ascesa del partito nazista e i tragici fatti che portarono alla Seconda Guerra mondiale e all’Olocausto. I documentari e gli interventi da studio hanno fatto luce su uno degli aspetti meno conosciuti ma più deviati e patologici del nazismo, ovvero l’uso sistematico e pianificato, tra soldati e gerarchi, di droghe che permettevano di minimizzare il senso di fatica e paura, potenziando la resa dei militari sul campo. Come ha spiegato anche lo psichiatra Vittorino Andreoli, l’invasione della Polonia fu preparata con una somministrazione a tappetto di metanfetamine ai soldati tedeschi, presto resi dipendenti da sostanze che li portavano oltre i limiti umani. Molto interessanti i documentari basati su immagini girate all’epoca dei fatti che sono stati restaurati per passare dal bianco e nero al colore, offrendo un ritratto di quegli anni inedito e incredibilmente vicino, monito a non dimenticare.

    Fonte: 
    Corriere.it

  • Gli orologi preziosi, una forma di investimento

    Il tempo è una merce preziosa

    Grande sfida è capire ciò che noi usiamo chiamare con il termine di “tempo”.
    Per la nostra realtà nulla ci è più misterioso e sfuggente del tempo; esso ci appare come la forza più grande ed inarrestabile dell’universo, che ci accompagna inesorabilmente dalla culla alla tomba. Che cos’è dunque il tempo? Molti filosofi, scienziati, poeti e artisti hanno cercato di dare una qualche risposta a quello che è uno dei grandi interrogativi irrisolti dell’uomo.

    Perché una collezione di orologi?

    L’orologio da polso è praticamente l’unico gioiello da uomo. Le persone possono interessarsi a questo mondo per motivi differenti: come status symbol, o come forma di investimento dal momento che negli ultimi anni abbiamo assistito a delle rivalutazioni notevoli, ma per molti questi oggetti hanno più semplicemente un fascino particolare, un’anima.

    Raccogliere un assortimento di orologi da collezione ha sicuramente delle motivazioni molto personali che sono molto soggettive. Alcuni appassionati iniziano a raccogliere – come molte persone – motivati da un forte interesse personale, un interesse che in questo caso è chiaramente l’alta orologeria.

    Quali orologi collezionare

    comprare un orologio da polso deve essere un mix tra emozione e conoscenza, perchè tutti gli orologi da polso, per quanto possano alcuni sembrar così lontano dal nostro essere hanno un potenziale acquirente.

    I primi passi, però, sono tali in tutte le esperienze. Perchè la partenza non sia ricordata come un trauma, bisogna cercare di osservare alcuni accorgimenti: l’era della cyber-comunicazione di internet dà la possibilità a supporti come questo in cui sto scrivendo, di divulgare e condividere rapidamente l’informazione come la carta stampata non riuscirà mai a fare, ma bisogna trattenersi dal materializzare un pessimo affare che dista da noi semplicemente a due click del mouse.

    Attenzione alle contraffazioni:

    • Gli orologi d’epoca, specialmente quelli costruiti più di 30 anni fa, vanno osservati attentamente dentro e fuori: il movimento deve corrispondere nella referenza e nei sigilli di riconoscimento; all’esterno anche la fibbia del cinturino o il bracciale possono far la differenza così come la ghiera, se è un subacqueo, deve corrispondere nella serigrafia e nell’allineamento con la cassa.
    • I quadranti sono “il polso” dell’orologio stesso. vanno bene quelli puliti anche se mostrano i segni degli anni; occhio a quelli troppo invecchiati.
    • I numeri di serie così come le scritte, ad un attento esame, possono rivelare nella loro fattura, incisione e spaziatura un abile, ma individuabile contraffazione.
    • Le scritte a mano all’interno del coperchio per documentare precedenti revisioni sono spesso uno specchietto per le allodole, così come lo sono certificati di pezzi di ricambio sostituiti: quasi a voler creare un passato e un passaporto tecnico che in realtà non esiste.
    • In mancanza di una garanzia dell’epoca, l’estratto degli archivi della casa madre può, come già detto altre volte, essere un ottima certificazione.
    • Anche il funzionamento in termini di precisione dovrebbe essere preteso dall’acquirente: non è detto che un orologio solo perchè sia d’epoca, debba perdere o anticipare di parecchi minuti al giorno la lettura del tempo; questo punto non è proprio una dritta per non incappare in una patacca, ma gli orologi maneggiati con pezzi di ricambio non originali e con una cattiva manutenzione si comportano proprio così.

    Classifica degli orologi più belli

    Stilare una classifica degli orologi più belli del mondo è davvero molto difficile, come riuscire infatti a scegliere tra i numerosi orologi che le marche più importanti ci hanno offerto in tutti questi anni? Abbiamo cercato di fare una scelta, scelta che ha preso ovviamente in considerazione anche il valore di questi orologi. Alla fine quindi la classifica degli orologi più belli del mondo è allo stesso tempo anche una classifica degli orologi più costosi, forse non poteva essere altrimenti. Vi lasciamo allora con questa carrellata di piccole opere d´arte di lusso, veri e propri oggetti del desiderio che siamo sicuri faranno venire l´acquolina in bocca a molti di voi.

    Tutti gli appassionati di orologi di classe, cercano modelli costosi ma anche che siano un simbolo dell’orologeria, orologi che hanno fatto la storia, grazie ai loro meccanismi unici, ai materiali raffinati e costosi, e al gusto del loro design, oltre che al prestigio delle case orologerie che le hanno prodotte. Di marche orologi costosi, di orologi d’oro e lussuosi c’è ne sono molti, ma solo alcuni modelli possono essere considerati il top, il meglio del meglio, perché solo alcuni di loro, sono entrati nel cuore dei loro clienti e nella storia degli orologi. Ecco perché abbiamo voluto stilare questa classifica orologi di lusso, per differenziare il valore di quest’ultimi da quello degli orologi costosi.

    Questi orologi sono belli!

    Sarai in grado di creare e raccogliere letteralmente le foto dei più cari mentre raccoglierai un assortimento di orologi da collezione contemporaneamente. Semplicemente guardare online per un’azienda che può personalizzare il tuo assortimento di orologi da collezione con le foto della tua famiglia.

    Tieni sempre presente che dovrai effettuare acquisti o vendite solo su siti conosciuti come pasinigioielli e che mettono a disposizione sistemi di valutazione evitando così di avere delle brutte sorprese..

  • Alla nuova B#S Gallery, la mostra ‘After Hiroshima’

    Vernissage: domenica 6 agosto ore 19.00, presso la B#SIDE GALLERY (Via Isola di mezzo 3/5, Treviso).

    Orari: La mostra sarà fruibile dal 9 agosto al 31 ottobre da lunedì a venerdì, dalle 09.00 alle 18.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    Dopo gli eventi presentati a giugno e a luglio, IoDeposito rimane nel capoluogo trevigiano con il debutto della B#SIDE Gallery, la nuova galleria della Ong. Domenica 6 agosto IoDeposito inaugura After Hiroshima, mostra internazionale dedicata, a più di settant’anni dal bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, agli immaginari ancora inesplorati dell’atomico. Il vernissage, previsto per le 19.00 alla B#SIDE GALLERY (Via Isola di mezzo 3/5, Treviso), ospiterà uno speciale talk di approfondimento con gli artisti Luca Federici e Elin o’Hara Slavik, che racconteranno la propria esperienza artistica sviluppata in stretta connessione con le testimonianze materiche del bombardamento. Patrocinata dall’UNESCO e realizzata anche grazie al finanziamento della Maypole Foundation e ai prestiti speciali dell’Hiroshima Peace Memorial Museum, la mostra sarà fruibile gratuitamente fino al 31 ottobre, da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 18.00. L’appuntamento trevigiano rientra nell’ambito della terza edizione del B#SIDE WAR FESTIVAL, rassegna artistica e culturale ideata e promossa da IoDeposito Ong attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    Nell’anniversario dell’evento che ha sconvolto Hiroshima e Nagasaki rispettivamente il 6 e il 9 Agosto del 1945, After Hiroshima riunisce artisti internazionali in una riflessione inedita e sfaccettata sulle immagini-archetipo legate allo scoppio delle bombe atomiche che dilaniarono le due città giapponesi. Da quel drammatico momento ad oggi, tre sono infatti le immagini cristallizzate nella memoria collettiva della società -non solo giapponese-: l’accecante lampo di luce radioattiva, l’iconica immagine della nube atomica o mushroom cloud, le ombre di corpi e oggetti proiettate su strade ed edifici. Proponendone una rielaborazione contemporanea nell’arte e nella cinematografia, la mostra presenta le opere di artisti che, attraverso l’utilizzo di diversi media (cianotipi, dipinti, collage, manipolazioni fotografiche e video installazioni), sviluppano tali immagini in modo personale e significativo. Veri e propri archetipi della paura, questi scenari si sono radicati nell’immaginario giapponese e internazionale tanto da stimolare artisti e registi a esorcizzarne, metabolizzandoli, la natura mortale e distruttiva.

     

    La mostra si configura dunque come un percorso, un’indagine poli-focale che abbraccia l’arte e le immagini in movimento attingendo ad un ventaglio di artisti con prospettive e Weltanschauung diverse fra loro. Con i suoi cianotipi, l’americana Elin o’Hara Slavick crea un ponte invisibile tra le generazioni di hibakusha, re-illuminando gli oggetti di uso quotidiano colpiti dalle radiazioni della bomba, mentre l’inglese Andrew Cole cattura il flash di luce e dipinge le nere piogge di morte che si riversarono sulla città. Proprio in questo punto si inseriscono allora le due opere cinematografiche Pioggia Nera e Children of Hiroshima, in cui i due registi giapponesi Shohei Imamura e Kaneto Shindō affrontano in modo realistico la rappresentazione del giorno dell’esplosione. Al punto di vista scientifico e minimale con cui l’olandese Deimion van der Sloot raffigura la luce atomica, si affiancano opere che pongono l’accento su come perduri la memoria materica di ciò che accadde attraverso le nuclear shadows impresse sulla città, testimonianza della distruzione e del dolore che seguirono. Tra queste, il lavoro dell’italiano Luca Federici rielabora l’immagine delle ombre attraverso la potenza astratta della macchia che, permeante, evoca paure ataviche. A completare il panorama artistico offerto al visitatore si propongono i contributi cinematografici appartenenti alla new wave dell’horror giapponese, che realizzano in Kurosawa Kiyoshi -uno dei maggiori esponenti del genere- un rinnovato interesse per l’iconografia delle ombre, incarnazione del richiamo al trauma di Hiroshima.

     

    In mostra, opere di: Kurosawa Kiyoshi, Shohei Imamura, Elin o’Hara Slavick, Gordon Belray, Daniel Wechsler, Andrew Cole, Deimion van der Sloot, Kailum Graves, Mary Kavanagh, Luca Federici, Uroš Weinberger.

     

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/2591/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Processi di rettifica: tutto quello che c’è da sapere

    Siapi, dal 1929 specialisti in processi di rettifica con e senza centri e in lavorazioni meccaniche, spiega in cosa consiste questa particolare lavorazione

    Milano, 10 Luglio 2017 – Siapi, azienda specializzata nella produzione di mole per rettifica, possiede un catalogo contenente una vasta gamma di prodotti utili a soddisfare le svariate esigenze dei clienti. Cos’è la rettifica e come funziona?

    Si tratta di una procedura che si esegue tramite l’unione di una macchina rettificatrice e una mola a grana fine, da effettuare dopo la sgrossatura: serve per riportare o portare qualsiasi componente nel rispettivo stato di forma ottimale. Solitamente viene richiesta nei casi in cui si presenti necessario un alto grado di finitura (cuscinetti o ingranaggi) ed è messa in atto in maniera differente a seconda dell’obbiettivo da raggiungere.

    Le rettificatrici possono essere in tondo, per piani e senza centri: SIAPI è specializzata proprio in quest’ultima tipologia, ovvero quella da scegliere per dare forma a pezzi lunghi, sottili e piccoli, grazie a mole, appunto, senza centri.

    Che ruolo hanno le mole nel processo di rettifica? Esse presentano un’importanza centrale, essendo l’elemento chiave da inserire nella macchina rettificatrice per portare a termine l’intero processo.
    Le mole per rettifica di Siapi sono suddivise in varie categorie: attualmente sono in vendita mole di sgrossatura in gomma, mole per la finitura e la superfinitura in gomma e sughero, mole senza centri in ceramica e resina e rulli conduttori. Vengono anche commercializzati utensili per implementare l’utilità e l’efficienza delle mole.

    Per informazioni: www.siapi.com/prodotti/

  • Nasce Certifico: l’eCommerce fatto con competenza

    Agenzie Web e Consulenti collaboreranno con AICEL: il buon eCommerce parte dalle competenze dei professionisti

    Certifico è un progetto unico in Italia e si rivolge alle Agenzie e Account. L’iniziativa si occupa di formare, sostenere e supportare tutte quelle figure professionali che offrono i propri servizi al mondo ecommerce. L’associazione provvederà alla formazione iniziale che si concluderà con un esame finale e il rilascio di un attestato di “Agenzia Accreditata SonoSicuro”
    La collaborazione con AICEL continuerà per 1 anno, con l’aggiornamento continuo per quanto riguarda aspetti fondamentali come condizioni di vendita, applicazione del codice del consumo, rispetto privacy e ogni altro aspetto legale strettamente legati alla vendita on-line.
    AICEL inoltre supporterà attivamente l’agenzia accreditata mettendo a disposizione le competenze interne che si affiancheranno a quelle del singolo professionista.

    “Il ‘buon eCommerce’ è per noi una missione. Da anni siamo attivi coi merchant affinché i nostri negozi siano eccellenti sotto ogni punto di vista. Con questo progetto vogliamo affiancarci e supportare i consulenti affinché l’imprenditore trovi un valido partner.” ha dichiarato il Dott. Andrea Spedale da anni alla guida dell’associazione. “Il mondo eCommerce è cambiato: l’approssimazione non è più ammessa, servono professionisti con le giuste competenze non solo in marketing ma anche in aspetti considerati a torto non fondamentali. Il nostro obiettivo è fornire gli strumenti al professionista per consigliare al meglio il merchant in ambiti ostici come condizioni di vendita e privacy” ha poi concluso il Presidente AICEL

    Il progetto prevede quindi 2 giorni di formazione in aula con avvocati, data protecion officier e commercialisti che oltre alla teoria mostreranno casi pratici. Al termine della due giorni di formazione, il partecipante dovrà sostenere un esame finale. Solo chi avrà dimostrato di aver acquisito le giuste competenze, otterrà l’attestato AICEL e potrà appoggiarsi all’Associazione per offrire servizi ad alto valore ai propri clienti.

    I primi corsi pilota sono già stati attivati. Già disponibili i prossimi corsi previsti per luglio e settembre. Le Agenzie o i professionisti interessati, possono iscriversi sul portale dell’iniziativa: Certifico: l’eCommerce fatto con competenza


    AICEL – Associazione Italiana Commercio Elettronico

    AICEL è l’unica Associazione di categoria in Italia e con oltre 1200 associati è fra le più numerose a livello Europeo. Attiva dal settembre 2006, focalizzandosi sulle problematiche comuni e sulle opportunità di un contesto in forte espansione, permette ai vari operatori di trovare punti di accordo e interessanti spunti per cooperazioni e progetti comuni. Punto di forza dell’Associazione la Certificazione SonoSicurole che contrassegna gli e-commerce che si impegnano a garantire alti livelli di qualità di servizio alla propria clientela.

     

    Maggiori informazioni al sito: www.aicel.orgwww.sonosicuro.it

     

     

     

    Contatti:

    Ufficio Presidenza – Ufficio Stampa

    AICEL

    Via F. Lana, 5

    25015 Flero (Brescia) Italia

    [email protected]

     

     

     

  • Nasce il più grande impianto di recupero reflui per produrre “BIOGAS” della Provincia Granda

    Nascerà a Torino  il più grande impianto di recupero reflui per
    produrre “BIOGAS” . Con i liquami suini si potrà ricavare
    energia elettrica pulita, acqua per irrigazione di tabella “A” e concime
    completamente inodore da reinserire come fertilizzante.
    Bonfardini Fissolo Daniele , 40 enne imprenditore di Torino  (cn), è uno dei pionieri
    del “BIOGAS”. “La crisi economica può essere un campo di battaglia dove
    potersi confrontare con il bisogno di abbattere gli sprechi. Il liquame suino
    è una materia prima importantissima che, se riutilizzata al 100%, potrebbe
    risolvere l’enorme dispendio di denaro utilizzato in energia elettrica ed acqua
    per irrigazione” .
    Titolare dalla Azienda Agricola Bonfardini Fissolo Daniele – Import –Export SAS, situata a Torino , Bonfardini Fissolo Daniele è, da sempre, una fucina di idee
    vincenti. Dieci anni orsono decide, in autonomia totale, di visitare e
    confrontare numerosi allevamenti all’avanguardia nel settore. Gira quasi tutta
    l’Europa con l’unico scopo di vedere realizzato un impianto che sfruttasse, a
    pieno, i liquami prodotti dai suini. Ha trovato però soltanto impianti che, al
    liquame, uniscono altri prodotti. Impianti “IBRIDI” alimentati anche da mais ed
    altre materie prime di fermentazione.
    La ricerca di Bonfardini Fissolo Daniele non si ferma, continua fino all’incontro fortuito
    con un costruttore di impianti industriali ad esperienza trentennale, che crede
    nella determinazione di Bonfardini Fissolo Daniele e, con lui, decide di intraprendere questo
    difficile percorso.
    Il progetto sarà quindi realizzato “ad hoc” : Bonfardini Fissolo Daniele vuole un impianto
    che usi ESCLUSIVAMENTE “gas metano prodotto da liquame suino”. Inizia la
    realizzazione del piano con la collaborazione del dott. Fernando Garipani ,
    ingegnere civile.
    “Il liquame inutilizzato è da sempre un grave ed oneroso problema per tutti
    gli allevatori, che sono costretti ad eliminarlo. In realtà l’utilizzo di
    questa enorme fonte di energia, potrebbe produrre elettricità per tutti i
    fabbisogni dell’Azienda, acqua pulita – inserita in tabella “A” – per
    irrigare campi. Gli impianti più all’avanguardia, infatti, trasformano i
    residui suini in acqua pulita, da reintrodurre direttamente nei fiumi evitando,
    così, gravose problematiche e spese di filtraggio. Inoltre, l’immissione in
    atmosfera di odori sgradevoli, sarà completamente eliminata”.
    L’impianto che Bonfardini Fissolo Daniele  ha progettato include, inoltre, la lavorazione
    del residuo per trasformarlo in concime completamente inodore, concime
    naturalmente di primordine, da utilizzare direttamente sui terreni.
    Un investimento considerevole in tutti i termini, se si calcola che,
    finanziariamente, il dispendio si aggira intorno ai 7.000.000,00 di euro. Ne
    varrà comunque la pena, non soltanto perché questo impianto sarà il primo in
    provincia, ma, secondo i calcoli del Signor Bonfardini Fissolo Daniele , addirittura in
    Europa visto che tutti quelli da Lui visitati funzionano in modalità ibrida.
    Un importantissimo passo avanti nell’ottica dell’eco-sostenibilità, che
    aiuterà di certo la corsa della Provincia di Torino verso il traguardo di
    eccellenza nel settore dell’allevamento e del rispetto ambientale; non per
    ultimo nelle risorse per il risparmio in un momento socio-economico molto
    difficile.

  • PARTE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA SOCIAL CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

    I cittadini e i loro amici a 4 zampe protagonisti della campagna promossa dal centro Commerciale La Favorita con il patrocinio del Comune di Mantova e il prezioso sostegno di Gattorandagio Onlus, Associazione Cinofila Mantovana – Rifugio del cane e Associazione Amico Cane & Co

    Abbandonare un animale è un reato, ma è soprattutto un atto crudele e incivile. Come è possibile lasciare  al suo destino, spesso tragico,  un compagno, un amico, un essere che dipende da noi e che si sente parte di una famiglia?

    Eppure purtroppo i numeri sono drammatici.

    Anche il territorio mantovano fa la sua parte per contribuire alla diminuzione di questo triste fenomeno, attraverso la campagna promossa dal Centro Commerciale La Favorita con il patrocinio del Comune di Mantova e il prezioso sostegno di Gattorandagio Onlus, Associazione Cinofila Mantovana – Rifugio del cane e Associazione Amico Cane & Co.

    È stato chiesto a tutti i cittadini di inviare una o più foto significative, simpatiche, divertenti o tenere del proprio compagno a quattro zampe, per sostenere insieme questo messaggio di civiltà attraverso i social network; centinaia sono le foto di amici a 4 zampe pervenute, utilizzate poi per realizzare il video spot  pubblicato sulla pagina facebook del Centro

    https://www.facebook.com/centrolafavorita/

    E cominciano ad arrivare tantissimi  Mi piace e condivisioni, a conferma  che la nostra comunità è unita a favore della civiltà e del rispetto, contro la barbarie dell’abbandono.

    Chi assiste a un caso di abbandono ha il dovere di denunciare alle forze dell’ordine (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli.

    Perché l’abbandono è un reato, oltre ad essere un atto atroce e degradante.

     

  • Presentazione libro TEMPLAR ORDER per aiuti umanitari

    Buongiorno vorrei sottoporre alla vostra cortese attenzione il mio libro Templar Order edito da bastogi libri tradotto in quattro lingue le cui royalties verranno devolute in beneficenza per aiutare i bambini con l’AMADE MONDIALE. Se potete aiutarmi a far circolare il messaggio per promuoverne la distribuzione anche tramite recensioni sarà cosa molto gradita. Grazie dell’attenzione cordiali saluti Domizio CIPRIANI Grand Prieur Magistrale Ordre des Templiers de Jerusalem Principautè de Monaco

    Templar Order: il cammino dei Templari, la via verso la saggezza – Domizio Cipriani

    https://www.ecplanet.org/node/2289

    Www.prieure-de-sion.com

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1904703306478381&id=100008161905516

    PRESENTAZIONE dell’azione umanitaria:

    L’associazione “Ordre des Templiers de Jerusalem”, Gran Priorato del Principato di monaco, autorizzato dalGgoverno, iscritto all’ Ecosoc delle nazioni unite n° 646768, è un Ordine ecumenico, avente tra i suoi scopi, la creazione di un’azione coordinata in favore della fratellanza tra gli uomini ed i popoli.

    Il Gran Priorato ha istituito un programma di collaborazione/ cooperazione per il restauro di edifici rurali dismessi con congiunta attivitá agricola.

    Questi interventi saranno atti all’accoglienza ed alla vita in comunitá agricole, a sostegno delle persone indigenti o bisognose.

    Con questo programma si creeranno numerosi posti di lavoro per i giovani formatori, si riqualificheranno strutture dismesse creando social co-housing e verranno create delle cooperative sociali di produzione agricola con prodotti a kilometro zero. Dei corsi scolastici, inoltre, sensibilizzeranno ad una alimentazione intelligente. Tutte le persone e gli enti interessati sono invitati alla coesione.

     

    I templari, come allora, adesso. Che dire di più.

     

     

     

  • Fotografo di interni — L’IMPORTANZA DELLA FOTOGRAFIA IMMOBILIARE PROFESSIONALE

    Quando si vende casa o la si mette in affitto, (parlo anche per esperienza personale), ci si assicura di fare tutto il possibile per migliorare il suo appeal e si cerca (e si spera) di diminuire il tempo sul mercato, cosa fondamentale in questo genere di situazione.
    Troppi mesi o addirittura anche settimane sul mercato possono influire drasticamente sul valore della casa.
    Ecco perché è imperativo non tagliare alcuni costi durante il processo di vendita, questo vuol dire, spendere qualcosina per sistemare la casa la dove sia possibile e destinare un piccolo importo per un fotografo professionista che riuscirà a valorizzare al meglio ogni ambiente.
    Posso garantirti che è una delle migliori scelte da fare.

    Sono finiti i tempi in cui l’acquisto di una casa coinvolgeva l’agente immobiliare e le sue conoscenze attraverso l’uso del telefono o del classico porta a porta.
    L’era digitale ha portato l’acquirente a trovare in pochi click e in base alle sue specifiche personalizzazioni una vasta gamma di opzioni immobiliari dove, il primo attrattore è proprio la fotografia degli interni, dunque, la formula è:

    immagini fotografiche ben realizzate = +richieste di visita > opportunità di vendita
    (diverso)
    foto fai da te = -richieste di visita < opportunità di vendita

    Vuoi che casa tua sia attrattiva e si faccia notare? Fai in modo di avere delle buone fotografie immobiliari.
    Ora ti spiegherò in pochi passi perchè è utile affidarsi a un fotografo di interni e quali sono alcune delle sue caratteristiche professionali.
    Da questo momento  in alcuni momenti parlerò in prima persona per facilità di scrittura e di pensiero:

    1- Conosco il fine

    Fotografia realizzata per una Villa di lusso a Santa Margherita Ligure

    Il fotografo professionista è “un’artista”.
    Sfrutto la mia passione per la fotografia per trasformarla nel mio lavoro.
    Dunque, avere una passione e dovendola anche sfruttare per farne un buon lavoro mi spinge a conoscere ogni progetto che affronterò, in questo caso  una casa, una villa, un immobile prima di fotografarlo lo studio dal punto di vista “architettonico” alimentando la volontà di conoscere ed applicare le giuste inquadrature nelle migliori condizioni di luce, avere punti di ripresa vincenti, conoscere i particolari più interessanti per catturare efficacemente un determinato ambiente.
    In questo modo è matematico che si potranno realizzare delle fotografie in grado di generare richieste di visita ed automaticamente maggiori opportunità di vendita.

    2 – Fotografo di interni è avere a disposizione la giusta attrezzatura, soprattutto per i piccoli ambienti

    Fotografia realizzata per una appartamento in provincia di Milano

    Se hai l’hobby della fotografia e pensi di risparmiare denaro facendo da te il servizio fotografico, considera questo fattore: “la fotografia immobiliare non è semplice”, necessita di esperienza e una conoscenza tecnica specifica, inoltre, una buona attrezzatura e saperla usare aumenta notevolmente il risultato finale.
    Ad esempio, gli acquirenti non sono quasi mai attratti da spazi bui, quindi come combatterai la mancanza di luce naturale nel tuo seminterrato?
    Hai a disposizione luci, flash, un buon uso di Photoshop, lenti professionali, conoscenze tecniche della macchina fotografica come tempi di esposizione, domare le linee geometriche, ecc ecc… ?
    Se manca uno di questi piccoli fattori forse è il caso di porti qualche domanda sul fatto di responsabilizzarti a pubblicare foto che potrebbero mettere in cattiva luce la tua proprietà sul mercato immobiliare, sarebbe un vero peccato!

    3 – La missione: catturare l’occhio dell’acquirente

    Fotografia di interni – Fotografia realizzata per un appartamento a Milano

    Giustamente si può pensare di avere le competenze necessarie per rendere la tua casa affascinante, la verità è che un fotografo professionista per la sua esperienza sa esattamente quali angoli, quali impostazioni di illuminazione, e in alcuni casi, come disporre degli oggetti di scena per creare delle fotografie di impatto.
    Per esempio, se la proprietà ha un bel giardino e magari una piscina meglio iniziare il servizio fotografico nel pomeriggio così da poter realizzare le riprese esterne anche dopo il tramonto, quando il cielo è ancora luminoso!

    Troppo spesso navigo su portali immobiliari e ritrovo delle fotografie che fanno davvero pena e la cosa triste è non voler mettere sul piatto poche centinaia di euro ed avere delle buone possibilità di vendita e ritrovare che lo stesso annuncio riporta cifre di acquisto da capogiro, assurdo!

    Se poi vuoi avere un riscontro in numeri, dati statistici stimano che chi ha utilizzato fotografie immobiliari professionali ha avuto un aumento del 139% dei clic, rispetto ad annunci simili all’interno dello stessa ricerca di immobile.
    Inoltre, le case che mostrano foto ben realizzate e veritiere nei loro annunci possono permettersi di valutare un aumento del prezzo di vendita e partire così verso una trattativa sicuramente più interessante.
    È stato riportato un esempio che il prezzo finale può essere variato da 200k a 220k grazie a delle buone fotografie, detto questo, non vale la pena investire una cifra di poche centinaia di euro sull’immagine?

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    Per concludere

    La fotografia immobiliare è un potente strumento per la vendita di qualsiasi immobile.
    Anche se la cultura del fai da te è sempre molto popolare e in tante situazioni è la scelta giusta, in questo caso bisogna valutare il fine commerciale; queste immagini non saranno inviate ad un amico per condividere un momento ma saranno fotografie importanti, che trasmettono un valore in denaro, dunque bisognerà trattarle di conseguenza.

    Prendendo contatto con un fotografo immobiliare, potrai assicurarti che gli ambienti più belli della casa saranno resi speciali, mentre gli angoli meno carini saranno comunque ben presentati.

    I fotografi hanno la capacità di rendere uno scorcio ordinario in qualcosa di straordinario.
    Metti la tua fiducia nelle loro mani e raccogli il guadagno del tuo investimento.

    Se stai vendendo casa e stai cercando un professionista contattami, anche solo per uno scambio di opinioni, e se ti fiderai di me farò in modo che l’essenza della tua casa sia catturata da immagini straordinarie.