Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • alte temperature? start the party! con Ice Cube e Bruno Vanzan

    Estate. Siete in spiaggia, fa caldo. Ci vorrebbe una granita, uno smoothies o…un mojito (meglio se “virgin”). Poi arriva lui. Apre il Coolest Cooler, accende la musica, prepara il ghiaccio e, da vero campione di flair bartending, fa volteggiare le bottiglie in aria per preparare il cocktail giusto al momento giusto. Inizia la festa!

    Stiamo parlando del video, ormai virale, di Ice Cube, azienda leader in Italia del ghiaccio alimentare confezionato, che vede protagonista lui, il re dei bartender Bruno Vanzan: campione del mondo di flair bartending, conduttore del programma televisivo Cocktail House su Sky Uno, autore del libro Tutti I Miei Cocktail, nonché, dal 2012, fedele compagno giornaliero su La7 di Benedetta Parodi nel programma I menù di Benedetta.

    Dopo il grande successo del concorso 2016 «Il miglior ghiaccio dai tempi dell’Era Glaciale», ICE CUBE ha scelto infatti Vanzan per rinfrescare l’estate 2017 con “Start the party!”, il nuovo concorso davvero «da brividi» con premi imperdibili pensati per bartender professionisti, appassionati di cocktail o semplicemente per chi ama rinfrescare le sue bevande con la sicurezza e la qualità del ghiaccio purissimo e certificato di Ice Cube.

    Partecipare è semplicissimo: per i privati, basterà acquistare entro il 31 agosto uno dei prodotti ICE CUBE con l’esclusivo packaging firmato da Vanzan, collegarsi al sito www.ice-cube.it, registrarsi e inserire i dati dello scontrino. Si riceverà infatti una coloratissima cartolina con una ricetta speciale firmata dal campione del mondo di flair bartending per imparare direttamente dal Re dei Cocktail come preparare un Moscow Mule, un Whisky Sour, o uno Dark & Stormy – per chi non rinuncia alla birra nemmeno quando si parla di cocktail, ma anche Smoothies, Virgin Mojito e Orange Augustus: gli alcool free che sconfiggono il caldo estivo senza rinunciare al gusto.

    Ogni giorno, inoltre, saranno in palio il Kit utensili professionali firmati da Vanzan e, ogni settimana, un Coolest Cooler, l’innovativa borsa frigo da viaggio con speaker bluetooth integrato e tritaghiaccio incorporato da 18 volt che può produrre fino a 22 litri di cocktail con uno scomparto riservato esclusivamente al ghiaccio.

    I bartender titolari di partita Iva, invece, registrandosi al sito www.ice-cube.it e compilando l’apposito form con i dati richiesti, avranno diritto a promozioni speciali. Potranno ricevere immediatamente uno sconto del 10% da utilizzare sul sito di e-commerce www.nonsoloflair.it e prepararsi a vincere un Kit Bar ICE CUBE, ma soprattutto, uno straordinario viaggio a Berlino per due persone con la possibilità di partecipare al mitico BAR CONVENT, il più grande evento dedicato al mondo del beverage europeo, in programma i prossimi 10 e 11 ottobre 2017.

    Ma non è tutto: per i social addicted appassionati di drink, la sfida vera è quella…virtuale. I concorrenti potranno infatti competere postando una video ricetta del proprio cocktail preferito sul sito di ICE CUBE e vincere un party esclusivo organizzato direttamente da Bruno Vanzan.

    «Estate significa allegria, divertimento, spensieratezza. In una parola…party! E allora: che la festa abbia inizio con il nostro nuovo concorso “Start The Party” dedicato agli appassionati di freschissimi cocktail preparati con i nostri cubetti ICE CUBE. Un modo per riunire una comunità amante di drink buoni e sani come quelli preparati con il nostro ghiaccio puro e certificato, nato in Sicilia, testimone di una lunga tradizione e al tempo stesso di una straordinaria capacità innovativa. Per un mercato in continua evoluzione che non smette mai di stupire» – ha dichiarato Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

    ICE CUBE, infatti, produce ghiaccio con massima attenzione alla salubrità, garantita in ogni fase della produzione, a partire dall’acqua utilizzata che sgorga, purissima, dalle sorgenti del gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia, e fino al confezionamento. ICE CUBE è selezionato e certificato secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE, quali la certificazione ISO9001:2008 e IFS International Features Standards Food.

    Il concorso, aperto a tutti, è valido fino al 31 agosto 2017. Per maggior informazioni: http://www.ice-cube.it/concorso2017/

  • La tuta come MUST HAVE

    Anna Marchetti per la Primavera/Estate 2017 ha realizzato una collezione unica nel suo genere, in cui i protagonisti sono l’eleganza, la classe e lo stile.

    Proprio per questo motivo Anna Marchetti si rivolge a donne e ragazze sicure di sé, che vogliono esprimere la propria femminilità indossando capi d’abbigliamento che le valorizzino nelle forme.

    Un altro punto di forza è la qualità dei tessuti e della produzione Made in Italy. Vi proponiamo un must have irrinuncibile per quest’estate e non solo!

    La tuta in jersey di Anna Marchetti è nera con ampio scollo davanti e zip invisibile nella parte posteriore del capo.

    Le linee semplici permettono un taglio sotto al seno per valorizzare le forme e la gamba è ampia e dritta.

    L’elemento caratterizzante di questo capo è il top a fascia in paillette multicolor in stile etnico.

    Facilmente portabile, adatto a occasioni eleganti se abbinati con un tacco o una zeppa oppure più casual con un sandalo gioiello.

    Per maggiori informazioni: Anna Marchetti; oppure presso l’ufficio stampa per immagini e comunicati:

    Atlas Group spa, Isabella Colombo (responsabile press office): [email protected]

  • Il Caffè Verde alla SPA Perla, rimedio last minute contro la cellulite

    Nova Gorica, 20 luglio 2017 – Le vacanze sono imminenti ed è partita la corsa al rimedio last-minute per superare la temutissima prova costume. Per chi non ha ancora alzato bandiera bianca optando per la montagna, la Spa del Perla Casinò & Hotel ha studiato un Pacchetto Anticellulite intensivo al Caffè Verde di 3 giorni, che include trattamenti corpo detossinanti e rassodanti. Una soluzione quanto mai necessaria per dimenticare la pelle a buccia d’arancia e mostrare un fisico perfetto sul bagnasciuga.

    Si comincia con un trattamento Detox Thalasso a base di alghe, che aiuta a nutrire la pelle con vitamine, sali minerali ed enzimi, migliorando la circolazione sanguigna. Successivamente si passa ai 2 trattamenti speciali al Caffè Verde che sfruttano le proprietà della caffeina per combattere gli inestetismi della cellulite e sciogliere i grassi, rassodando al contempo i muscoli. Al termine, è previsto un massaggio corpo illuminanteper idratare e rivitalizzare la pelle, seguito da un peeling nel bagno turco che aiuta a combattere l’invecchiamento cutaneo e accelerare il rinnovamento cellulare.

    Inclusi nel pacchetto anche 3 ingressi in piscina, per aggiungere all’effetto dei trattamenti i benefici del movimento fisico, e nelle saune della SPA. Chi lo desidera, inoltre, può cogliere l’occasione per prepararsi all’abbronzatura nella Sky Beach, luminosissimo solarium con jacuzzi dove ci si può rilassare gustando bevande isotoniche e ipocaloriche a base di frutta e verdura di stagione.

    Per maggiori dettagli relativi al pacchetto:

    http://www.thecasinoperla.com/index.php?id=spa_perla-single&no_cache=1&tx_ttnews[tt_news]=7474&tx_ttnews[backPid]=158

    Ulteriori informazioni e prenotazioni sul sito www.hit.si.

  • 11.125 chilometri: ecco quanto hanno guidato gli italiani nel 2016

    11.125 chilometri, quanto la distanza che separa Roma dall’Uruguay; questo il chilometraggio medio pro capite che gli automobilisti italiani hanno percorso nel 2016. Il dato emerge dall’indagine di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html), il più grande portale italiano per la comparazione di tariffe RC auto, che ha analizzato un campione di oltre 500.000 preventivi compilati da gennaio a dicembre 2016 e i chilometri che gli utenti hanno dichiarato di percorrere in un anno con la loro auto.

    Confrontando i dati con quelli dell’anno precedente, emerge che, in media, il chilometraggio è diminuito dello 0,7%, era 11.200 km nel 2015, ma la riduzione non è stata omogenea in tutta la Penisola. A calare maggiormente sono state le distanze percorse dagli automobilisti di 3 regioni; Campania, Piemonte e Toscana.

    Nel caso della Campania ad incidere è stato senza dubbio il costo dell’automobile (e dell’RC auto in primis) che si è tradotto in una riduzione dell’utilizzo auto di quasi 600 chilometri a conducente (-5,10%); per il Piemonte e la Toscana, invece, è possibile identificare come una delle cause principali della diminuzione del chilometraggio l’avvento e la crescente diffusione, a Torino e Firenze, delle auto condivise. Chi usa il car sharing si serve meno del proprio veicolo e questo ha prodotto riduzioni pari a 273 chilometri annui ad automobilista per il Piemonte (-2,40%) e addirittura 315 (-2,80%) per la Toscana.

    Guardando i dati in ottica provinciale, gli italiani che hanno guidato di più nel 2016 sono stati i bolognesi (15.000 chilometri – quasi come fare avanti e indietro da Bologna a Washington, ma in auto), seguiti dai senesi (13.884 chilometri ogni anno – Siena – New York e ritorno).

    Quelli che hanno guidato di meno, invece, sono stati i residenti nella provincia di Palermo (9.617 chilometri, appena necessari per arrivare dall’isola fino ad Hong Kong), alle loro spalle gli automobilisti di Enna (9.654 chilometri; più o meno la distanza che separa la città da Vancouver). A livello regionale gli automobilisti con più chilometri percorsi sono i lucani (12.469 chilometri), gli umbri (12.295) e i pugliesi (12.264 chilometri); in fondo alla classifica, invece, i siciliani (10.181 chilometri) e i laziali (10.673 chilometri).

    L’auto nel tempo libero e in vacanza

    Guardando i dati di utilizzo risulta che appena il 7% degli automobilisti italiani ha preso l’auto principalmente per motivi professionali o per coprire il tragitto casa-lavoro, mentre il 46% per spostamenti nel solo tempo libero; il 47% degli intervistati dichiara di avere del proprio veicolo un cosiddetto uso misto, che unisce le due precedenti modalità.

    Riducendo l’analisi alla percorrenza legata alle vacanze, siano esse estive, invernali o weekend lunghi, emerge che nel 2016 i guidatori italiani hanno macinato in media 1.001 chilometri, anche se, quando si tratta di partire in auto, le tipologie di viaggio sono abbastanza diverse da regione a regione. Lombardia e Piemonte hanno la maggiore incidenza di viaggi a lungo raggio, ma in questo caso il dato si spiega con la presenza nelle due regioni di molti “fuori sede” che, soprattutto nel periodo estivo, affrontano lunghi tragitti in automobile per tornare nelle regioni d’origine. Nella maggioranza dei casi chi vive in queste regioni “consuma” il suo chilometraggio semplicemente con un’andata e ritorno fatta in estate mentre per le vacanze negli altri periodi sceglie mezzi diversi (aereo – treno).

    L’auto in vacanza è una realtà notevolmente meno usata, invece, nelle regioni meridionali (per ovvi motivi soprattutto nelle due isole) visto che molto spesso chi vive in queste aree non si sposta troppo lontano per i periodi di ferie e, curiosamente, anche nel Lazio dove, a quanto emerge, si preferisce usare l’auto per tragitti più brevi sia all’interno della regione (verso il mare), sia nelle regioni limitrofe. Dai dati sembra che, oltre una certa distanza, i laziali preferiscano lasciare la propria auto in garage.

     

     

  • Agriturismo.it lancia la campagna Il Mese dei Bambini 2017

    Anche per il 2017 il portale Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), sito leader in Italia per il settore della ricezione in agriturismo, ha deciso di dedicare un periodo speciale ai bambini, in cui quelli di età compresa fra 0 e 10 anni non pagano il loro soggiorno (un bambino per ogni adulto pagante). Per quest’anno il sito ha lanciato il Mese dei Bambini, che si svolgerà dal 1 settembre al 1 ottobre, e allunga la durata della promozione che negli scorsi anni era limitata a una sola settimana.

    La campagna di comunicazione è partita negli scorsi giorni con una landing page creata ad hoc e inserita all’interno della Home Page del sito. Qui si raccontano i dettagli dell’iniziativa e si raggruppano le circa 200 strutture aderenti al progetto in base alla loro collocazione geografica, divisa per Nord, Centro e Sud. In questo modo le famiglie potranno scegliere più facilmente la destinazione per la vacanza con i loro bambini.

    Il Mese dei Bambini è già stato protagonista di newsletter inviate ai gestori che danno visibilità alle loro strutture sul sito, per farli aderire in maniera gratuita all’iniziativa. Per gli utenti sono previsti invii di DEM per raccontare la promozione e tutte le attività riservate ai più piccoli durante il mese speciale a loro destinato: dalle fattorie didattiche, a esperienze dirette di semina e raccolta negli orti, fino a corsi di cucina pensati per i bambini.

    Sui profili Facebook, Instagram e Twitter del portale, anche attraverso post sponsorizzati, si racconterà tutto il Mese dei Bambini, grazie all’hashtag #mesedeibambini con cui gli utenti potranno pubblicare foto e video dei loro soggiorni in agriturismo. Sul profilo Instagram di Agriturismo.it attraverso le Stories è già disponibile un breve racconto dell’iniziativa.

    Tra la fine di agosto e i primi di settembre saranno coinvolte alcune mamme e travel blogger, che condivideranno la loro esperienza in agriturismo durante il Mese dei Bambini di Agriturismo.it.

  • I gatti Ragdoll e gli anziani, un mondo d’amore

    Ancora poco diffuso in Italia, il Ragdoll è un gatto che negli ultimi anni sta acquistando sempre più popolarità grazie alle sue straordinarie doti caratteriali.

    L’allevamento del Ragdoll

    è comunque storia recente: questa razza, infatti, è stata selezionata negli anni Sessanta dall’allevatrice nordamericana Ann Baker con l’intenzione di creare un gatto eccezionalmente docile, affettuoso e con le migliori capacità di adattamento.

    Per riuscire nel suo intento, la Baker incrociò il Sacro di Birmania con un gatto affine all’Angora, ovvero due razze caratterizzate da una quasi totale assenza di aggressività.

    Da questo paziente lavoro di selezione è derivata una razza felina talmente dolce, fiduciosa e amabile da meritarsi, appunto, l’appellativo di “ragdoll”, ovvero “bambola di pezza”.

    A differenza della maggior parte dei gatti, che tendono ad irrigidirsi quando vengono presi in braccio, il Ragdoll ama trascorrere il suo tempo fra le braccia del padrone rilassandovisi completamente.

    Un gatto molto socievole

    Questo gatto, inoltre, odia la solitudine e tende a vivere in simbiosi con il suo compagno umano, adattandosi anche alle situazioni più scomode pur di non separarsene mai; il silenzio e la tranquillità sono la sua dimensione ideale, anche se non disdegna il gioco e la compagnia degli altri animali.

    Possiede inoltre una spiccata empatia che gli permette di accorgersi quando qualcuno è triste e bisognoso di conforto: in questo caso, il Ragdoll si avvicina offrendo coccole o, semplicemente, la sua silenziosa presenza.

    Pet Therapy e Ragdoll

    Non a caso, questa razza viene spesso impiegata nelle sedute di pet therapy finalizzate alla cura della depressione.

    Si comprende bene, quindi, la ragione per cui il Ragdoll viene indicato sempre più frequentemente come il compagno ideale delle persone anziane, con le quali condivide l’attitudine alla vita tranquilla, la preferenza per gli ambienti silenziosi e il continuo bisogno d’affetto.

    Con l’anziano, il gatto Ragdoll può instaurare un legame unico fatto di coccole, di vicinanza e di amore incondizionato, aiutandolo a combattere la solitudine, la depressione e gli altri malesseri psicologici che spesso amareggiano l’età avanzata.

    Essendo un gatto robusto, il Ragdoll non necessita di particolari riguardi per mantenersi in buona salute; anche il suo manto, nonostante sia lungo e folto, non è molto “impegnativo” e richiede solo un paio di spazzolate a settimana.

    Tuttavia, la docilità con cui il Ragdoll consente all’essere umano di prendersi cura di lui può essere molto utile alla persona anziana per superare il senso di inutilità e la perdita di autostima.

  • Come contattare gli importatori stranieri di food

    Secondo i dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’export del settore agroalimentare è in crescita e sono molti i paesi che importano prodotti tipici italiani, tanto che le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy nella prima parte del 2017 hanno fatto segnare un balzo del 10%.

    L’analisi Coldiretti

    Da una analisi della Coldiretti, presentata in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood, alla Fiera di Milano, il prodotto alimentare italiano più venduto all’estero resta sempre il vino, seguito dalla frutta fresca e trasformata, dagli ortaggi freschi e trasformati, da animali, carni e salumi, latte e derivati, pasta e olio di oliva.
    Circa i due terzi dei prodotti alimentari esportati nel 2017 sono stati venduti nei Paesi dell’Unione Europea, il resto in Nordamerica, Asia ed Oceania.

    Export agroalimentare italiano: alcune informazioni

    Un aspetto importante da considerate quando parliamo di export agroalimentare italiano è quello relativo alla tutela contro l’agropirateria internazionale, un mercato parallelo che fattura oltre 60 miliardi di euro, sfruttando in modo improprio la terminologia, i colori, le immagini delle località, ma anche le denominazioni e le ricette italiane, per vendere prodotti falsificati, che non hanno nulla a che fare con il nostro Paese. Come purtroppo risulta da uno studio pubblicato dalla Coldiretti all’estero sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre, con i formaggi in cima alla classifica, seguiti da olio extravergine di oliva, conserve e prodotti ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. I leader delle falsificazioni? Gli Stati Uniti, mentre le le imitazioni sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche in Europa.

    Qualità Made in Italy contro l’agropirateria

    La grande distribuzione opera già da molto tempo con successo nel settore dell’export tipico italiano, tanto che sono moltissime le aziende italiane che vendono i propri alimenti, vini e specialità gastronomiche nel mondo. Proporre e vendere agli importatori i prodotti tipici italiani è però abbastanza complesso per tutte quelle piccole e medie aziende italiane che non trovano spazio nei canali della grande distribuzione, a causa della concorrenza e dei costi difficili da sostenere.
    Per incontrare le esigenze delle piccole medie imprese che vogliono far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida – catalogo per importatori stranieri.
    De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate.
    La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

    Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

  • Collezione Pianeti, una PERLA rara

    “Un movimento incalzante, vi avvolgerà rendendovi luminose”

    Un intreccio sensuale ed elegante di mondi, avvolti nelle loro scie luminose che sembra diano origine a pianeti di “perle” nuovi ed impattanti.

    Ecco, queste sono le prime sensazioni, che la collezione Pianeti Perle di Borsari, ci regala. Collane, bracciali ed orecchini, da indossare con disinvoltura per sottolineare la femminilità e la bellezza insita in ognuna di noi.

    Realizzati utilizzando l’innovativa “calza” in rame argentato e smaltato in vari colori impreziosita da perle naturali. Disponibile in diversi colori. Chiusura e catena di allungo sono in argento 925.

    Per maggiori informazioni e per vedere tutte le collezioni: Borsari Gioielli;  oppure rivolgersi all’ufficio stampa:

    Atlas Group spa, Isabella Colombo (responsabile press office): [email protected]

  • Piscine per l’estate su www.e-stockart.it

    www.e-stockart.it sito e commerce

    Anche quest’anno le temperature in tutta italia sono elevate, specialmente in questi mesi estivi, se avete un giardino il modo più comodo per rinfrescarsi e comprare una piscina per la gioia dei grandi (L’acqua è da sempre considerata fonte di relax e rigenerazione per il corpo e per la mente)  e dei piccini che possono giocare con tutta sicurezza e divertimento-

    Se non hai una piscina e sei interessato puoi guardare sul sito www.e-stockart.it e comprarla a prezzi eccezionali e spedita in tempi brevissimi … non farti scappare una occasione del genere , vieni a vedere il sito www.e-stockart.it e troverai anche tantissimi altri prodotti

  • Gogefim e prenotazioni alberghiere

    Cogefim fornisce opinioni positive sull’andamento delle prenotazioni alberghiere in Italia. Attiva in intermediazione immobiliare, la società milanese ha focalizzato le sue recensioni sullo studio di settore Italian Hotel Monitor.

    Cogefim, società specializzata in intermediazione immobiliare

    Cogefim recensioni: in crescita le prenotazioni e i prezzi degli alberghi in Italia

    Cogefim, con opinioni e recensioni focalizzate sul comparto alberghiero, delinea una delle tendenze estremamente positive in Italia. Analizzando i dati relativi al primo quadrimestre del 2017, la società Trademark Italia ha fornito i propri risultati nello studio di settore: Italian Hotel Monitor. Le principali città d’arte fanno registrare un andamento generalmente in crescita, su 32 delle 39 città prese in analisi, sia nei prezzi e sia nelle prenotazioni. Milano è la più performante, grazie a un RO medio, room occupancy, che ha superato la soglia del 70%. Seguono Roma, 67,5%, Firenze, 66,5%, Bergamo, 65,2%, Torino, Catania, Bologna e Venezia. Anche il rialzo dei prezzi, secondo le opinioni di Cogefim, sottolinea una situazione positiva. Gli hotel a tre stelle, i più importanti nel settore per capacità ricettiva e diffusione sul settore, registrano un incremento medio nel costo di 0,7%, a fronte di un prezzo per notte che si aggira intorno ai 55 euro per notte. Per la categoria upscale, 4 stelle, l’incremento tariffario è stato ancora più sostenuto, pari al 1,7%, specialmente in città quali Napoli e Ancona (rispettivamente +3,3 e +2,5%). Venezia è la città più cara in questo contesto con 149 euro a notte, seguita da Milano, 127, Firenze, 121 e Roma, 114. Gli hotel di classe superiore fanno ancora meglio, con un prezzo medio di circa 359,4 euro, cresciuto rispetto allo scorso quadrimestre del 2,3%.

    Cogefim e i servizi in intermediazione aziendale

    Fondata nel 1982 nel cuore del capoluogo lombardo, Cogefim è una società che opera da oltre 30 anni nell’intermediazione aziendale. L’ausilio di un network di professionisti altamente preparati e qualificati oltre all’utilizzo di strumenti e tecnologie di ricerca sempre all’avanguardia, fanno sì che l’azienda milanese sia costantemente preparata al fine di offrire ai propri clienti un’assistenza a 360 gradi e i massimi realizzi nel percorso di compravendita. Pronta ad accompagnare anche coloro che desiderano cedere o acquistare solo parzialmente un’azienda, realizzando una partnership o una joint venture, Cogefim fornisce recensioni e opinioni sui settori economici più performanti, in contatto con importanti testate giornalistiche nazionali, quali Libero, Il Giornale e Il Sole 24 Ore.

  • ProntoPro.it lancia la sua prima app dedicata ai professionisti

    L’applicazione è disponibile per iOS e Android e mira a favorire la digitalizzazione del mondo dei servizi italiani

     Milano, luglio 2017ProntoPro.it, marketplace che da due anni permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce, ha lanciato la sua prima App dedicata ai professionisti per permettere loro di rispondere direttamente dal proprio smartphone alle richieste di lavoro che arrivano dagli oltre 150.000 utenti del sito.

    La digitalizzazione del mondo dei servizi, in modo particolare di quello professionale che costituisce il tessuto vitale dell’economia italiana e che va di diritto a formare l’eccellenza del Made in Italy, vuole passare anche attraverso il lancio di un’app che può essere scaricata gratuitamente e permettere a chi non è ancora iscritto di entrare a far parte di un network di oltre 100.000 professionisti iscritti che operano nelle 430 categorie di servizi disponibili: artigiani per la casa, operatori nel mondo eventi, esperti di IT, docenti, consulenti e operatori nel mondo del benessere della persona.

    La scelta di lanciare l’app è legata alla volontà di ascoltare le esplicite richieste dei nostri professionisti, fornendo loro uno strumento che renda più facile l’invio dei preventivi ai potenziali clienti. – commenta Marco Ogliengo, Ceo e founder di ProntoPro.it – Trovandosi spesso fuori casa, i nostri pro hanno bisogno di un mezzo che da mobile migliori e renda più veloce il processo di risposta alle richieste di lavoro che arrivano in qualsiasi momento.”

    Con l’app diventa ancora più semplice gestire le richieste di preventivo: i professionisti avranno modo di vedere le domande degli utenti attraverso le notifiche push che permetteranno loro di inviare la propria proposta in tempo reale, da qualunque luogo si trovino, 24 ore su 24 scegliendo liberamente a chi rispondere. L’intenzione è quella di migliorare la connessione con gli utenti, aumentarne la platea e gestire il proprio business in modo veloce e reattivo, grazie a un’esperienza d’uso semplice e immediata.

    Due le versioni dell’app: quella per iOS è disponibile per iPhone, iPad e iPod Touch ed è scaricabile sull’Apple Store al link https://itunes.apple.com/us/app/prontopro-per-professionisti/id1214385640; è compatibile con iOS da 8.0. L’app per dispositivi Android è scaricabile nel Google Play Store al link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.prontopro.app

    A due anni dalla nascita, ProntoPro.it ha superato il milione di visitatori mensili e ha assunto oltre 80 persone per sostenere la crescita e lo sviluppo del portale.

  • Rai1 docu-fiction Borsellino stravince la prima serata

    La docufiction Paolo Borsellino – Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravince la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage.

    Palermo, 19 luglio 1992, ore 16,58: un boato tremendo, una nuvola nera, il suono degli antifurto. Un video registrato a qualche isolato di distanza da Via D’Amelio fissa i momenti successivi all’esplosione in cui sono morti Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta (Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli). Un unico superstite, Antonio Vullo, si aggira tra cadaveri a brandelli e auto in fiamme. La mafia ha fatto saltare una Fiat 126 imbottita di esplosivo nel momento in cui il magistrato palermitano usciva dalla casa della madre dopo una visita domenicale.

    Parte da qui la docufiction Paolo Borsellino – Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravincendo la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage. E il punto di vista non poteva che essere quello dell’unico testimone diretto, il sopravvissuto agente Vullo, che ancora oggi avverte un senso di colpa per non essere morto con gli altri. «Vivere come unico superstite è difficilissimo – racconta all’inizio del programma –. C’è un’inquietudine che mi porto dentro sempre. Parte della mia vita è rimasta in Via D’Amelio». E alla fine afferma che dalla Croma blindata è uscito fisicamente da solo, «ma a tirarmi fuori sono stati i colleghi che erano già morti e non hanno voluto che io facessi una fine peggiore della loro rimanendo bruciato all’interno dell’auto». Una testimonianza commovente che apre e chiude la docufiction che unisce ricostruzione filmica con interviste e immagini d’epoca. Un doppio binario che funziona, con intersezioni e ritmi giusti, dimostrando come questo possa essere uno dei linguaggi più adatti alla tv. Da una parte le parole commosse dei fratelli di Borsellino, Rita e Salvatore, di magistrati e giornalisti, dall’altra un film ben diretto da Francesco Miccichè, scritto con Sandrone Dazieri e Giovanni Filippetto, la collaborazione di Manfredi Borsellino, e interpretato da un grande Cesare Bocci che, messo da parte il cliché di Mimì Augello del Commissario Montalbano, dà spessore umano e professionale a un credibile Paolo Borsellino interpretandolo negli ultimi 57 giorni di vita per arrivare a dire che «chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola».

    Fonte: Avvenire.it

  • Scrivere, colorare, disegnare, modellare, plasmare, creare: tutti i mondi dell’espressione artistica proposti da F.I.L.A. per il back to school 2017-18

    La carta

    CANSON

    F.I.L.A. porta sui banchi degli studenti italiani e nella creatività del loro tempo libero, la qualità unica di una carta leader a livello globale. Canson, la nota cartiera francese è infatti oggi parte del Gruppo Made in Italy e insieme sono pronti ad offrire agli studenti di ogni ordine e grado tutto ciò che è necessario ad aiutarli nella loro crescita creativa e a colori.

    Tra le proposte back to school spicca la pochette Canson C4, un formato già icona nel mercato mondiale ma assoluta novità per quello nostrano: elegante ed essenziale, è stata ideata sia per conservare i fogli in modo ordinato senza rovinarli, sia per trovare i lavori in modo semplice e veloce. Pensata per tutti gli studenti, offre tre finiture – liscio, liscio riquadrato, ruvido (200-224 g/m²) – e tutta la qualità da sempre riconosciuta nel mondo dagli artisti. Per distinguere le tre proposte in modo preciso e indirizzare il pubblico verso l’utilizzo perfetto del prodotto, la copertina riporta un visual realistico unito all’indicazione di tutti gli elementi caratteristici e qualitativi della gamma.

     

    Il colore: dalle matite alle tempere

     LYRA GRADUATE, LYRA GRADUATE AQUARELL

    Arriva la gamma per il disegno artistico dedicata ai Millenials: LYRA Graduate e LYRA Graduate Aquarell, matite extra resistenti e performanti che garantiscono opere dai colori sempre vividi. Una linea vicina al linguaggio dei giovani, immediato perché figlio dell’era digitale. La stessa immediatezza che traspare nell’iconico pay off “a world of living colours”, cuore del nuovo concept di questa gamma che trae ispirazione dalla forza degli elementi della natura.

    Le matite colorate LYRA Graduate sono caratterizzate da colori particolarmente vivi e coprenti con una mina grande e resistente. Realizzate in legno di cedro certificato PEFC, sono disponibili in astucci di cartone con vassoio da 12 e 24 pezzi oppure in scatole di metallo da 12,  24 o 36 colori.

    Per gli amanti degli acquerellabili c’è LYRA Graduate Aquarell: una gamma cromatica di 36 colori altamente solubili e ricchi, perfetti per creare infinite sfumature. Realizzati in legno di cedro certificato PEFC, sono facili da temperare e garantiscono un’ottima resa. Disponibili nelle scatole di metallo da 12, 24 e 36 pezzi con pennello in fibra sintetica incluso.

     

    GIOTTO ACQUERELLI, GIOTTO TEMPERE

    Il colore artistico si ravviva con due proposte GIOTTO oggi rinnovate nella formula e nel look.

    Arriva infatti GIOTTO Acquerelli che cambia forma dentro e fuori. Le pastiglie sono state  riformulate con colori più ricchi, facili da stendere e dalla perfetta resa cromatica e riprogettare per facilitarne l’uso, evitando la fuoriuscita e la dispersione dell’acqua. Per diluire i colori e creare le mescole, il coperchio è oggi dotato di numerose cavità mentre i canali laterali permettono all’acqua di defluire. A completare il kit, il nuovo pennello in pelo sintetico con punta tonda n° 3 ideale per acquerello. Una proposta rinnovata nelle varianti da 12 o 24 colori, tutti luminosi e  perfettamente solubili. Il risultato finale regala ai lavori fantastiche trasparenze ed effetti acquerello.

    E per  i giovani pittori, GIOTTO ha completamente rinnovato il design dei tubetti di tempere da 12 e 21 ml. I nuovi pack – 5,  7, 12 o 24 pezzi – moderni e funzionali, comprendono vaschette estraibili per l’acqua  e un coperchio ad aggancio che si stacca completamente per diventare una vera  tavolozza da pittore, facile da usare e pratica da lavare, oltre agli immancabili pennelli GIOTTO. All’interno, tutta la qualità di una tempera ultrafine e concentrata, ricca di pigmenti per creazioni dai colori coprenti e vivaci.

     

     La scrittura: un tratto per ogni età

    TRATTO CANCELLIK

    La scrittura del prossimo back to school si anima con la linea Tratto, a partire dal primo approccio dei bambini con le penne che prende forma grazie alla traccia pulita e senza sbavatura di Tratto Cancellik: 1500 mt d’inchiostro oggi ancora più scorrevole, preciso e perfettamente cancellabile grazie a due resistenti gomme presenti sia sulla penna sia sul cappuccio che è anti-soffocamento. Dieci le vivaci nuance da scegliere e collezionare per dar vita all’espressione creativa.

    TRATTO PEN

    Per gli studenti più grandi c’è Tratto Pen, l’iconica penna-pennarello Made in Italy, che regala risultati eccellenti non solo nella scrittura ma anche nel disegno tecnico ed artistico. Una proposta oggi disponibile all’interno di preziose scatole di metallo da 10 e 20 pezzi che rispecchiano l’anima di un prodotto unico in cui s’incontrano design, innovazione, tecnologia e funzionalità. La nuova confezione  è impreziosita da una guaina in cartotecnica e protetta da una pellicola trasparente: un’idea pronta a stuzzicare ragazzi e appassionati di design. La gamma cromatica di Tratto Pen, in continua evoluzione, è disponibile in 24 colori tutti acquistabili anche singolarmente.

     

    La pasta per modellare

    DAS JUNIOR

    DAS, la famosa pasta per modellare autoindurente, porta sul mercato un nuovo pack da 100 g: DAS Junior, un piccolo formato a misura di bambino. Una novità pensata per i giovanissimi e per tutti gli studenti delle scuole materne ed elementari che, grazie alla semplicità d’uso del prodotto, sono accompagnati ad esprimere la loro creatività e realizzare facilmente piccoli oggetti solidi e resistenti. DAS Junior è infatti una pasta morbida e versatile che essicca all’aria senza bisogno di cottura, perfetta per tutte le tecniche di modellaggio, trasforma i lavoretti in piccoli capolavori. Una new entry pronta a catturare i bambini e conquistare al contempo gli insegnanti, dando loro la garanzia di un prodotto sicuro e certificato. DAS Junior, disponibile in 10 colori perfettamente miscelabili tra loro, brillanti e vivaci anche dopo l’essiccaggio, è un prodotto che non sporca e non macchia ed è lavabile da mani, superfici e tessuti.

    DAS Junior è la nuova linea dedicata ai bambini dai 4 agli 11 anni, schierata in prima fila per dar colore e forma all’estro creativo.

     

  • Le Auto di Epis sono una tradizione nel comparto dell’usato

    Le Auto ed Epis Loreno, presidente dell’omonimo Autosalone della provincia di Bergamo, si può scrivere chiaramente che “sono in simbiosi”, infatti la storia di questa famiglia nel settore di riferimento, risale al lontano 1959, anno della fondazione della Rivendita, anche se già da prima, il papà Paolo, aveva a che fare con il commercio di moto e biciclette ( stando sempre nel campo delle ruote ).
    Una passione che nasce così, come vuole la tradizione di un’Italia che si rifà dai postumi della guerra lasciatasi alle spalle, infatti il sacrificio, la dedizione e l’impegno, riescono a coinvolgere negli anni, anche gli altri membri della famiglia che si prestano volenterosi, nel continuare l’attività, tanto voluta dal loro predecessore.

    Oggi quando si associa i termini auto ad Epis, significa usato a Bergamo provincia, perchè questa è la specializzazione nel quale si è confermato da anni l’equipe di famiglia che oggi vede al lavoro la terza generazione di volenterosi addetti, puntualmente presenti presso lo storico Showroom espositivo di Scanzorosciate che vede un Amministratore dell’azienda, da tanti anni, sempre impegnato sul fronte dell’aggiornamento, anche nell’ambito Internet, ambiente dove oramai si effettuano oltre il 60% delle vendite.

    Sono più del 60% le Auto di Epis vendute nel Web

    Proprio così, la maggior parte delle auto vendute, deriva da un’attenta ricerca nel Web da parte di numerosi clienti che cercano l’usato, proprio perchè come sappiamo bene, da tempo la rete ci aiuta a risparmiare tempo, strada e ci ha insegnato che in pochi minuti è possibile effettuare un numero elevato di ricerche, di conseguenza fare un’ampia selezione per riuscire ad individuare, in fine, l’esatta quatrro ruote che si stava ricercando.

    Perchè gli automobilisti effettuano ricerche nel web? Perchè gli Autosaloni storici come Epis che si sono evoluti, adottano la rete per cercare di farsi notare, di far vedere le proprie vetture ad un’ampio pubblico che è già alla ricerca dei modelli che lo stesso Rivenditore commercializza, perchè essendo un Multimarca, riesce ad avere una sufficente vastità di marche e modelli, proprio per soddisfare le ricerche che vengono già effettuate dai potenziali clienti.

    Allora riportare la tradizione, la storicità di un Azienda come questa del comparto Auto usate, in un ambiente virtuale come il Web, aiuta sicuramente a far conoscere realtà che di fatto si può proprio affermare che non si incontrano tutti i giorni, per questo avere un alleato come Internet, aiuta sicuramente a divulgare un messaggio che negli ultimi anni si stà perdendo di vista…

  • Duplicazione chiavi – La nuova Futura Pro Automotive

    Duplicazione chiavi codificate per auto e moto? Adesso è acnora più facile!

    La nuova ed esclusiva duplicatrice elettronica Futura Pro Automotive è capace di combinare due stazioni di taglio in un’unica macchina di duplicazione chiavi. Questo innovativo ed efficace strumento è ideale per chi lavora nel settore della duplicazione chiavi, specialmente in loco. Perfetta anche per gli elettrauto intenti ad entrare nel business delle chiavi automotive. Futura Pro Automotive si contraddistingue in quanto macchina altamente performante, per le dimensioni e la qualità del taglio. Inoltre, tramite al tablet in dotazione si ha la possibilità di accedere al più vasto database di copia chiavi per auto e moto sia classiche, sia codificate.

    Scopriamo in dettaglio le novità più importanti

    Doppia stazione di taglio

    Futura Pro Automotive è l’unica macchina duplicatrice ad includere in un’unica soluzione ben due stazioni di taglio, dando così modo di cifrare chiavi piatte e laser. Gli accessori in dotazione con la macchina consentono, in particolare, di duplicare chiavi speciali (Simplex®, Witte®, BMW®, Ford®, Mercedes®, Huf®). Grazie a questo aggiornamento, sarà possibile effettuare una perfetta duplicazione chiavi di qualsiasi veicolo.

    Semplicità di utilizzo

    La macchina è controllata tramite tablet rimovibile che guida l’utente nelle operazioni di copia delle chiavi. Permette di scegliere modello, marca e anno del veicolo per garantire all’utente la scelta esatta della chiave. Le principali funzioni del Software Silca sono integrate nel tablet insieme a un database di chiavi automotive che copre oltre il 90% dei veicoli presenti in commercio.

    Cicli di taglio più veloci

    I motori 3 volte più potenti e le frese molto più veloci (1585 giri per minuto per chiavi piatte e 12100 giri per minuto per chiavi laser) consentono ala macchina di effettuare cicli di taglio più rapidi.

    Compatta e portatile

    La presa ergonomica e lo schermo di protezione rendono la Futura Pro Automotive maneggevole e più facile da trasportare; ideale per furgoni piccoli negozi.

    Anteprima del taglio

    L’ultimo aggiornamento della macchina a cui vogliamo porre l’attenzione è senza dubbio la comodissima funzione di anteprima del risultato del taglio della chiave. Utile per verificare e correggere la cifratura su chiavi malandate, prima di completare l’operazione di duplicato chiavi. Funzione disponibile anche su chiavi laser.

    Attenti anche al design

    Il nuovo stile accattivante di Futura Pro Automotive salta subito alla vista.

    In dettaglio

    Colore nero fine ed elegante, tappetino nuovo nell’area porta oggetti sopra la macchina e copertura in acciaio del motore.

    Per maggiori informazioni: duplicazione chiavi Torino

  • Arte: dal 27 luglio al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini la mostra EPOS. CHAO GE. La lirica della luce racconta il ricco percorso realizzato dal Maestro cinese Chao Ge

    Roma, 20 luglio 2017 – Dal 27 luglio il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini ospita la mostra EPOS. CHAO GE. La lirica della luce, esaustiva antologica dedicata all’artista cinese Chao Ge.

    Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, promossa e organizzata da Segni d’Arte in collaborazione con Uniarts, l’esposizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.

    Nata da un desiderio del Maestro Chao Ge, Professore all’Accademia Centrale di Belle Arti  di Pechino, condiviso dall’artista Ma Lin, da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore responsabile di Segni d’Arte, e da Giancarlo Arientoli, antropologo e art director di Segni d’Arte, la mostra è curata da Claudio Strinati, noto storico dell’arte, e dalla stessa Nicolina Bianchi.

    La rassegna propone un percorso espositivo che testimonia la rilevanza nel panorama artistico contemporaneo di questo pittore, che racchiude in sé due anime: quella della tradizionale nativa Mongolia Interna, a cui è tuttora legato molto profondamente, e quella della moderna Pechino, la grande città in cui ha studiato, raggiunto i primi successi e dove tuttora continua a dipingere e ad insegnare.

    In programma fino al 26 settembre EPOS. CHAO GE. La lirica della luce racconta attraverso circa 80 lavori, suddivisi in due sezioni (dipinti e disegni), realizzati dal 1987 a oggi, la straordinaria storia creativa dell’artista che evidenzia la maestria con la quale domina le tecniche pittoriche (olio, tempera, disegno su tela) attraverso le quali come ricorda Strinati, egli “si spinge molto avanti nella ricerca del colore, anzi più esattamente nella ricerca del bianco quale sintesi di tutti i colori”.

    Cultore appassionato del Rinascimento italiano, ritrattista meticoloso e notevole paesaggista, Chao Ge è l’espressione più piena della propria terra d’origine, quella “terra del cielo blu” così definita per la spettacolare luce che tutto vivifica.

    Capace di andare a indagare l’invisibile oltre le apparenze, in particolar modo quando si sofferma sugli intensi ritratti umani dove accorpa alla fisicità delle persone quella delle cose, l’artista riversa continuamente sulla tela, con una nitidezza impressionante, le proprie emozioni e lo fa ogni volta che, novello Marco Polo, diventa osservatore e testimone attento dei complessi scenari asiatici.

    “Qui sta il cuore del continente più vasto e fiero del nostro pianeta: è l’Asia Centrale, secondo la definizione che ne diede un attento studioso proveniente dall’arcipelago nipponico” – racconta il Maestro cinese. “Questa porzione di continente, la cui matrice consiste in vaste lande selvagge, è divenuta un trasmettitore di vita per le civilizzazioni circostanti sulle quali ha infuso sempre nuovi dinamismi. Qui sono nate e cresciute le più antiche espressioni religiose dell’umanità e, a tutt’oggi, questa regione rappresenta l’antenato e la culla di tutte le religioni o, si potrebbe dire, il preannuncio delle civiltà limitrofe. Nel 1999, seguendo la mia immaginazione, ho inteso narrare e descrivere questa parte di continente …”.

    È tuttavia evidente che, nel momento in cui ritrae paesaggi e temi che riportano alle origini, la sua arte assume quasi la forma del poema epico, “quando poi – come scrive Claudio Strinati nella sua presentazione a catalogo – dietro a certi formidabili ritratti trapelano le stelle o le montagne, si sente chiaro quel sentimento di unione universale che rende i ritratti stessi una sorta di elegia dell’umano in sé”. E questo senso di profonda umanità, per dirla ancora con le parole del curatore, “è forse il valore massimo conseguito da Chao Ge, un pittore che sa parlare sia al cuore sia alla mente, sommo tecnico e autentico poeta”.

    A proposito del titolo della rassegna Nicolina Bianchi scrive: “Epos, il titolo della mostra, che secondo il termine greco, è narrare la storia di un popolo, le sue gesta, il suo importante patrimonio spirituale, tramandandone così la memoria e la sua essenziale identità, è per Chao Ge un modo di impaginare ed evocare nel dipinto la storia delle sue origini, della sua Inner Mongolia, narrandola secondo una musicale poetica di luce.”

    Il catalogo della mostra è edito da Segni d’Arte.

    Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini: Arthemisia.

     

    Titolo: EPOS. CHAO GE. La lirica della luce.

    Mostra personale dell’artista Chao Ge

    Sede: Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

    Roma, Via di San Pietro in Carcere s.n.c.

    Date: 27 luglio – 26 settembre 2017

    Orari di apertura: Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30; Venerdì e sabato 9.30 – 22.00; Domenica 9.30 – 20.30 (L’ingresso è consentito fino un’ora prima)

    Ingresso libero

     

    Note biografiche:

    Chao Ge nasce nel gennaio del 1957 a Hohhot in Inner Mongolia, terra dai paesaggi sterminati, che da secoli affascina viaggiatori, avventurieri e conquistatori e che occupa un posto di primo piano nella vita e nella produzione dell’artista. Nel 1978 Chao Ge supera l’esame per frequentare l’Accademia Centrale di Pechino, sezione Pittura a olio, e quattro anni dopo il primo livello universitario nello stesso ateneo. Dal 1987 il Maestro insegna Pittura a Olio all’Accademia Centrale di Pechino. Dal 1989 a oggi è stato impegnato in diverse esposizioni tra cui quella itinerante negli Stati Uniti dal titolo Pittura Contemporanea Cinese e quelle di Mosca e San Pietroburgo dedicate ai pittori dell’Accademia Centrale di Pechino (1993). Nel 1997 prende parte alla mostra 100 anni di ritrattistica a olio in Cina svoltasi a Pechino e viene invitato alla Biennale di Venezia. Nello stesso anno viene selezionato come membro della giuria in A Centennial Exhibition dedicata alla pittura a olio della Cina come membro della giuria. Nel 1999 è presente alla Biennale Internazionale di Parigi. Negli anni 2000 e 2001 riceve una borsa per studiare presso l’ex Accademia Reale di Belle Arti di Madrid: è una nuova occasione per visitare l’Europa e per conoscere altri artisti. Da allora la sua attività espositiva rimane costante: Cina, Russia, Canada, America. Nel 2006, su invito del Governo italiano, è in mostra, presso la Sala Giubileo del Complesso del Vittoriano, con la personale La rinascita dei classici. Nel 2008 l’Accademia di Belle Arti Repin di Russia gli conferisce il titolo di Professore Onorario. Nel 2015 espone a Vienna, presso gli spazi espositivi della Kunstforum, nella mostra dal titolo Chao Ge. Moment und Ewigkeit, due anni dopo, nel gennaio 2017, è presente con l’esposizione La mia via sulle orme di Marco Polo all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, a cura di Adriano Bimbi, Rodolfo Ceccotti e Gao Jun. Direttore degli Accademici dell’Accademia Centrale di Pechino dal 2008, il Maestro ha ricevuto diversi premi e prestigiosi riconoscimenti. Dal 1997 a oggi ha preso parte a molti documentari televisivi nazionali, oltre a essere stato oggetto di numerosi speciali condotti dalle reti cinesi.

     

    Alcune note critiche:

    Claudio Strinati: “(…) È la sua Mongolia che il maestro scruta e rappresenta e sono per lo più spazi che non hanno confine e di cui non si riesce a misurare l’immensità. Ma è l’immensità che il maestro vede e ci restituisce nella stesura dei suoi quadri. Chao Ge è mongolo e della cultura mongola ha sicuramente acquisito quel senso del nomadismo, dello spostamento continuo sulla superficie di questo mondo che è così profondamente sedimentato in quella cultura che nello stesso tempo esalta i valori della famiglia, degli affetti, della vita in comune. E, realmente, quei quadri dove non si può intuire la vastità degli spazi e soprattutto non se ne vede il limite, ci parlano di una meta inquieta ma non instabile, ansiosa forse ma non angosciata. È possibile raggiungere, per un individuo per un popolo intero, un contemperamento tra lo spirito nomade e quello stanziale? È possibile certamente e la storia è piena di esempi in tal senso, ma non c’è dubbio che tanta arte di Chao Ge è scaturita proprio da un tale stato d’animo. Stato d’animo che non è turbato ma anzi spinge al rasserenamento e alla quiete.

    E quiete sono le sue opere anche se è chiaramente percepibile una sorta di nervosismo a fior di pelle che le anima e le porta verso di noi con un fascino unico e incomparabile.

    (…) Chao Ge dalla tradizione occidentale classica ha assimilato sia l’idea rinascimentale sia quella barocca. È un naturalista in abito rinascimentale. È uomo di forte passione nella immobilità e serenità di un immaginario discepolo di Piero della Francesca.

    Ma questo non genera contraddizione, al contrario genera sintesi e perfezionamento di un ideale della forma che può essere amato e compreso da un capo all’ altro del mondo, forse proprio perché questo difensore della classicità, questo virtuoso e solenne pittore è al di là della apparente immediatezza del nomade che sposta continuamente la sua attenzione su ciò su cui va a impattare, siano esse cose o persone (…)”

     

    Nicolina Bianchi: “(…) Epos, il titolo della mostra, che secondo il termine greco, è narrare la storia di un popolo, le sue gesta, il suo importante patrimonio spirituale, tramandandone così la memoria e la sua essenziale identità, è per Chao Ge un modo di impaginare ed evocare nel dipinto la storia delle sue origini, della sua Inner Mongolia, narrandola secondo una musicale poetica di luce. Musicale, perché molto spesso la sua pittura sembra seguire con i colori i meravigliosi ritmi della natura.

    Una pittura luminosa, dalla ricca tavolozza, moderna e vigorosa, come nelle rocce di Aobao, o nelle montagne di Abag Banner, a volte accompagnata da una nota di romantica malinconia come nel suo Poema d’autunno, o nelle linee verdi azzurre del fiume Kherlen o nel blu profondo e perlaceo dei cieli che segnano l’orizzonte. Una storia infinita di quell’Oriente dove si concentra forse più che in altre parti del mondo il mistero della vita, dell’uomo, della natura stessa.

    Un confine tra moderno e passato, tra momenti di grande spiritualità e cruda realtà, tra respiri profondi nelle sconfinate praterie della steppa, dove si tira il fiato a cavallo dei thaki, e dove pensose tristezze di familiari atmosfere di yurte e di lenti carri dipingono piccole ma importanti storie delle campagne mongole. Meraviglia di un mondo che accoglie e racconta la storia di secoli, dove la luce del sole riesce a cancellare anche i confini, e dipinge di rosso le rocce e i volti di persone che scrutano, nel gesto di mani a riparo della forte luce, l’infinito di paesi lontani. Una storia di intimi colloqui, narrata da Chao Ge con i “valori più alti di una pittura classica” ma con nuovi e innovativi approcci all’attualità, una creazione artistica – come lui stesso afferma – con la quale spera di contribuire a ridestare negli uomini il senso di rispetto delle cose, ma anche di marginare gli attuali smarrimenti e drammi spirituali”.

  • Risolvere il problema dell’obesità del cane con le crocchette Prolife Obesity

    I mutamenti della società hanno coinvolto inevitabilmente anche gli amici a 4 zampe che abitano nelle nostre case. Una diversa attitudine al cibo, l’evoluzione dell’industria alimentare e i cambiamenti delle abitudini sono tra le principali cause della comparsa di numerose patologie nei cani, tra le quali l’obesità.

    La salute dei cani è nelle mani dei loro umani e sono loro, quindi noi, i responsabili della loro alimentazione. Alla luce di questo, la linea alimentare Prolife di crocchette è la soluzione per aiutare gli animali domestici ad alimentarsi nel migliore dei modi, rispettando le loro specifiche caratteristiche.

    La linea Vet è un’assoluta novità per Prolife ed è stata studiata in collaborazione con medici veterinari di grande esperienza, che quotidianamente si trovano a lottare con animali decisamente in sovrappeso e con umani che, spesso, rifiutano di vedere la realtà dei fatti, ossia che la causa di questa condizione fisica risiede nel tipo di alimentazione errata somministrata all’animale.

    Le crocchette Prolife Obesity sono studiate per aiutare e accompagnare i cani nel processo di dimagrimento sotto stretto controllo medico, giacché la loro formulazione specifica è appositamente pensata per ridurre l’apporto calorico nel cane, guidandolo verso un’alimentazione più sana e consona ma, soprattutto, equilibrata.

    L’obiettivo della formula Prolife Obesity Dry Vet è quello di limitare l’assorbimento calorico del cane, favorendone il dimagrimento grazie alla presenza di ingredienti naturali e non industriali.

    Perché i cani diventano obesi?

    Se il veterinario consiglia la somministrazione delle crocchette Prolife Obesity Dry Veterinary è perché il cane è in una condizione evidente di sovrappeso.

    Scartando le fattispecie patologiche che sono alla base di un aumento di peso, questo è solitamente determinato da una combinazione pericolosa per la salute del cane: l’eccessiva alimentazione e la scarsa attività fisica sono deleteri per il cane, perché non bisogna mai dimenticare che, seppure addomesticato, questo animale nasce allo stato selvatico e il suo metabolismo è fatto per lavorare in condizioni di dinamicità.

    Nel momento in cui il cane conduce una vita sedentaria, fatta di lunghe dormite sul divano e poco movimento, il suo metabolismo non riesce a smaltire tutte le calorie e il grasso va ad accumularsi sui tessuti, portando il cane all’obesità.

    Il grasso in eccesso che stanzia sugli organi interni, specialmente sul cuore, è causa di innumerevoli malattie che, se non curate, possono essere anche letali. Ecco perché è fondamentale che il cane segua una dieta equilibrata e svolga l’adeguato movimento fisico.

    Tra le cause dell’obesità, oltre alla somministrazione eccessiva di cibo, però, c’è anche la conduzione di una dieta errata che impedisce all’organismo di lavorare adeguatamente.

    Quello del cane è un metabolismo perfetto se viene assecondato nelle sue esigenze ma smette di esserlo quando l’alimentazione dell’animale introduce elementi non consoni all’interno dell’organismo: i cani, per esempio, sono animali carnivori e non onnivori, tanto meno granivori, pertanto sarebbero assolutamente da evitare tutti i prodotti contenenti cereali, perché inducono all’eccessiva produzione di insulina per la metabolizzazione degli zuccheri.

    I cereali sono alimenti con un indice glicemico troppo elevato per quelle che sono le esigenze dei cani, quindi si causa un lavoro eccessivo al metabolismo se nella dieta sono presenti elevate quantità di cereali, sia grezzi che raffinati.

    Questo, oltre a essere una concausa dell’obesità, è anche causa di innumerevoli disturbi gastro-intestinali per l’animale, che sviluppa problemi come dermatiti, irritabilità gastrica, dissenteria, vomito e cattiva digestione.

    Nell’innovativa linea Vet di crocchette per cani Prolife è presente anche un prodotto specifico per limitare la sintomatologia di questi disturbi: Prolife Intestinal Dry veterinary è una linea di crocchette specifiche con apporto di prebiotici e nutrienti bilanciati, da somministrare al cane sotto stretto controllo medico come terapia per la limitazione della sintomatologia acuta legata a una condizione di sovraccarico di nutrienti non metabolizzati e, quindi, causa di scompensi.

    La filosofia alimentare Prolife

    Prolife si distingue da tutte le altre linee di crocchette per animali perché è studiata in collaborazione con medici veterinari e allo scopo di ridurre i danni causati dall’alimentazione moderna e non adeguata al metabolismo canino.

    Alla base della linea Prolife Veterinary ci sono ingredienti accuratamente selezionati di primissima qualità, scelti tra allevamenti e coltivazioni biologiche, in cui non sono presenti conservanti chimici sintetici, una delle prime cause dei disturbi gastro-intestinali dei cani e dell’obesità.

    Le crocchette Prolife sono realizzate seguendo una ricetta sana ed equilibrata, dove sono presenti esclusivamente i prebiotici e i nutrimenti di cui il cane ha bisogno per la sua dieta: Prolife predilige gli ingredienti di origine naturale e sottopone le materie prime a trattamenti specifici affinché vengano mantenute le caratteristiche organolettiche e nutritive originarie, alla base della salute dell’animale.

    La linea Vet è molto particolare e la sua somministrazione dev’essere effettuata per un periodo di tempo limitato e, soprattutto, sotto stretto controllo medico.

  • AL BRANDS AWARD 2017 SI BRINDA CON BIRRA MORETTI LA BIANCA

    La nuova weiss all’italiana premiata per la categoria “Alcolici e Birre” nel contest dedicato alle migliori marche dei beni di consumo

    Un nuovo importante riconoscimento va ad arricchire il palmarès di Birra Moretti, la famiglia di birre più amata e premiata d’Italia. Birra Moretti La Bianca si è aggiudicata il primo posto nella categoria “Alcolici e Birre” (per la tipologia marche in lancio) del Brands Award 2107, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di consumo, promosso e organizzato dalle riviste GdoWeek e Mark Up. La nuova weiss all’italiana ad alta fermentazione, nata nel 2016, dimostra, ancora una volta, di essere molto amata dai consumatori, grazie al suo profumo fresco, alle note speziate e al retrogusto delicato ed elegante. Per Birra Moretti La Bianca si tratta del secondo importante riconoscimento in poche settimane, sia a livello nazionale sia internazionale.

    Ogni anno (siamo ormai alla diciottesima edizione) il Brands Award premia le migliori performance di marca nei beni di largo consumo attraverso criteri oggettivi che tengono conto dei dati di vendita, delle preferenze dei consumatori e del giudizio di una giuria di buyer/category/direttori acquisti della GDO. È quindi il mercato a premiare e a riconoscere il valore di un percorso sempre più teso all’innovazione e alla soddisfazione dei gusti dei consumatori.

    Per conoscere il regolamento e il meccanismo di voto del Premio: http://www.gdoweek.it/brandsaward/.

    A tu per tu con Birra Moretti La Bianca

    Birra Moretti La Bianca, la nuova weiss all’italiana ad alta fermentazione, è la prima weiss di Birra Moretti, fatta in Italia. È prodotta con malti 100% italiani: 50% malto d’orzo e 50% malto di frumento. Una ricetta che le conferisce caratteristiche particolari e un gusto unico. La schiuma è bianca, fine e compatta. Il colore è chiaro e naturalmente torbido, tipico delle migliori weiss bavaresi. Il profumo è fresco, con note floreali e speziate. Al palato ha un corpo delicato, rinfrescante e un retrogusto elegante ed equilibrato. È una birra caratterizzata dall’inconfondibile e genuino stile italiano. Ideale in ogni momento, è ottima gustata a tavola o, da sola, in diversi momenti della giornata, come all’aperitivo.

    Concorso Anno Premio Sezione/Categoria
    Brand Awards 2017 1 posto “Alcolici e Birre” per la tipologia marche in lancio
    Superior Taste Award (iTQi – Bruxelles) 2017 2 stelle
    Eletto Prodotto dell’Anno 2017 Birre speciali

     

    www.birramoretti.it

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    Birra Moretti nasce nel 1859 a Udine nella “Fabbrica di Birra e Ghiaccio” fondata da Luigi Moretti. Apprezzata da subito in tutto il Friuli Venezia Giulia, diventa in pochi decenni una birra nazionale. Esportata in oltre 40 Paesi nel mondo – fra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada e il Giappone – Birra Moretti continua a essere universalmente riconosciuta anche in contesti internazionali da esperti del settore provenienti da tutto il mondo. I più recenti riconoscimenti sono stati assegnati alle specialità della famiglia Birra Moretti in occasione del Superior Taste Award a maggio 2017. Birra Moretti è disponibile sul canale Modern Trade e Ho.Re.Ca. nelle versioni Birra Moretti Ricetta Originale, Birra Moretti Baffo d’Oro, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti La Bianca (2016), Birra Moretti Zero, Birra Moretti Grand Cru, le due novità: Birra Moretti Grani Antichi e Birra Moretti Lunga Maturazione, la gamma Birra Moretti Le Regionali: Birra Moretti alla Pugliese (2016) e Birra Moretti alla Lucana (2016) che si aggiungono a Birra Moretti alla Friulana, Birra Moretti alla Siciliana, Birra Moretti alla Piemontese, Birra Moretti alla Toscana e la gamma Radler: Birra Moretti Radler Limone, Birra Moretti Radler Chinotto, Birra Moretti Radler Gazzosa.

     

  • Paolo Borsellino. Adesso tocca a me, l’emozione della fiction e la forza della verità

    Domani su Rai 1 il film sugli ultimi 57 giorni del magistrato con immagini d’epoca e ricostruzioni interpretate da attori

    Partecipo come voce narrante a un lavoro fatto con il cuore. Torno spesso a Via D’Amelio quando non c’è nessuno per pensare a ciò che ho perso”.

    Antonio Vullo – unico agente di scorta sopravvissuto alla strage

    Lo sguardo teso di Paolo Borsellino si sovrappone a quello studiato di Cesare Bocci che in un gioco a incastro presta il volto al magistrato ucciso. È un andare e venire di emozioni, di parole, di scene, autentiche e ricostruite, che hanno la forza della verità e la suggestione della fiction.

    Per ricordare i venticinque anni dalla strage di via D’Amelio, proprio nel giorno dell’attentato, domani va in onda su Rai 1 Paolo Borsellino. Adesso tocca a me una docufiction co-prodotta da Rai Fiction e da Aurora Tv per la regia di Francesco Miccichè, con il racconto degli ultimi 57 giorni di Paolo Borsellino, dalla strage di Capaci e quella di Via D’Amelio.  Due mesi di lavoro forsennato contro il tempo per tentare di portare a termine l’indagine ereditata dal suo amico Falcone.

    Nuovo Linguaggio

    Il prodotto, che sarà proiettato nelle scuole, porta avanti l’idea di un nuovo linguaggio che in tv avrà sempre più spazio per la capacità di connettere il Paese alle tematiche più urgenti, un ponte immediato tra il veramente accaduto e la fedeltà della ricostruzione, un gran lavoro di interviste, immagini di repertorio, documentazione attenta. Dice Tinny Andreatta, direttore di Rai Fiction: “il linguaggio è potente se è rigoroso il lavoro che sta dietro, soprattutto negli elementi di approfondimento. Abbiamo iniziato con Libero Grassi su RAI3 e ora si va avanti con un progetto su Mafia Capitale. E la formula si può allargare a personaggi del mondo della cultura popolare e dello spettacolo”.

    A benedire la presentazione in RAI, anche il presidente del Senato Grasso che compare nel documentario ricordando il messaggio di Borsellino, testamento spirituale lanciato nella veglia a San Domenico nel trigesimo della morte di Falcone. Un’orazione funebre rivolta all’amico e a se stesso. Voce narrante e testimone commosso, l’unico agente della scorta a non essere stato ucciso dall’esplosione perché in quel momento stava spostando l’auto: “Non ho pregato, non ho cercato, non mi sono nascosto. E’ successo. Difficile conviverci. Spesso vado a Via D’Amelio, quando non c’è nessuno, per ripensare a quello che ho perso. Il lavoro è stato fatto con il cuore, foto e immagini di cronaca sono ben amalgamate con la fiction. E ha il merito di aprire le porte alle tante verità non dette. In 25 anni di processi e di condanna manca ancora qualcosa. Troppi depistaggi e ritardi, un monito per le nuove generazioni. E’dei giorni scorsi il processo di revisione alla Corte d’Appello di Catania. Buon segno. Dopo Capaci noi della scorta lo vedevamo distante, sempre più isolato”.

    Anche Cesare Bocci si è mosso bene in questo confronto continuo personaggio- persona reale: “Mescolare i due piani è una strada vincente. Nel nostro caso la finzione è sempre appoggiata alla realtà, da lì prende una spinta emozionale. Il mio lavoro si è formato grazie ai tanti film che ho studiato. Mi sono fatto l’idea che la morte di Falcone fosse stata per lui uno spartiacque. Il primo era di un uomo allegro, positivo, incline agli scherzi. C’è l’immagine di lui in bicicletta, senza maglia che sorride e alza le dita in segno di vittoria. Un onore vedere la mia faccia associata alla sua. All’inizio ne ero intimorito, la serietà della documentazione mi ha rassicurato. Se anche gli assomigliassi un decimo nella sua moralità, sarei l’uomo più felice del mondo”.

    E il confronto con quanti hanno interpretato Borsellino prima di lei?

    “Film bellissimi. Ma questo è un lavoro diverso”.

    Fonte: La Stampa

  • Il Gruppo Hit ospita i protagonisti di “La Storia dell’Amore”

    Lunedì mattina il Gruppo Hit ha ospitato presso la “Sky Beach” del Perla Casinò & Hotel la conferenza stampa di presentazione di “La Storia dell’Amore”, il nuovo film di Sonja Prosenc, visionaria regista slovena, ambientato in diverse location del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia. All’evento hanno partecipato diversi membri della troupe, alloggiata all’Hotel Sabotin per l’intera durata delle riprese. Da segnalare la presenza di Zita Fusco, triestina DOC, tra i protagonisti della pellicola nonché volto noto della TV italiana.

    “La Storia dell’Amore” rappresenta un punto di svolta nella storia del cinema europeo: si tratta della prima co-produzione italo/slovena/norvegese, realizzata in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission.

    “La pellicola rappresenta un’ottima occasione di visibilità per il Friuli Venezia Giuliaha spiegato Guido Cassano, rappresentante del FVG Film Commission – ed è un esempio concreto di sinergia tra talenti artistici di Paesi diversi, finalizzata ad ottenere un risultato di respiro internazionale. Questa cooperazione, ambientata in una regione di confine, può giovare all’intero sistema audiovisivo dando l’ennesima conferma di quanto un flusso sempre crescente di scambi culturali possa apportare benefici a tutti i Paesi coinvolti”.

    La trama del film ruota intorno a una ragazza che indaga nel passato della propria madre morta di recente, finendo per ritrovarsi in un mondo a lei sconosciuto. Il ruolo di protagonista spetta a Doroteja Nadrah, giovane promessa del cinema sloveno, famosa per la sua brillante interpretazione nel film “Class Enemy”. Stella del cast è invece Kristoffer Joner, celebre attore norvegese premiato con il Rising Star Award al Festival di Berlino del 2003. Joner ha recitato in “The Wawe” e in “King of Devil Island”, ma è noto ai più per aver lavorato al fianco di Leonardo Di Caprio in “The Revenant”, la pellicola che è valsa la tanto agognata statuetta al collega americano.


    Sonja Prosenc, regista, sceneggiatrice e produttrice
     già nominata agli Oscar 2016 con “The Tree”, candidato come miglior film sloveno, si è detta soddisfatta delle prime riprese, iniziate lo scorso 26 giugno a Gorizia: “per me è un onore essere a capo di un progetto così importante per tre Paesi diversi. “History of Love” può rappresentare un grande passo avanti per tutto il panorama cinematografico in Europa, avvicinando gli spettatori a luoghi di straordinaria bellezza che abbracciano il mio Paese e l’Italia, ai quali sono molto legata. Grazie alle mie esperienze lavorative precedenti ho acquisito grande familiarità con questo territorio, indirizzando personalmente la scelta delle location del film sull’Isontino e il Goriziano, e su città come Trieste, Monfalcone e Bolzano. Altrettanto importante giudico il coinvolgimento di un cast internazionale di talento, che contempla anche l’interprete norvegese Kristoffer Joner. Trovo fondamentale anche la scelta di condividere lo stesso hotel, in modo tale che autori e attori possano rimanere fianco a fianco al termine delle riprese giornaliere, sviluppando legami ancora più forti ed espressivi”.

    Zita Fusco ha affermato: “nonostante la comunicazione tra attori e produttori sul set sia inevitabilmente in un inglese ricco di accenti diversi, parliamo tutti la stessa lingua, quella dell’entusiasmo e della dedizione che Sonja Prosenc ha saputo trasmettere al progetto e ai suoi protagonisti. In questi giorni sto vivendo un’esperienza incredibile: mi trovo a poca distanza da casa mia, ma sono allo stesso tempo inserita in un contesto internazionale in grado di garantire apprendimento e crescita professionale ad altissimi livelli.

    Eurimages, il fondo di supporto culturale del Concilio Europeo, ha annunciato di aver inserito il film fra le 25 pellicole selezionate per la fruizione di aiuti economici. Fondi che andranno ad aggiungersi a quelli già stanziati da enti sloveni e norvegesi. Il lungometraggio ha già riscosso giudizi estremamente positivi dalla critica, classificandosi al primo posto nel forum When East Meets West (WEMW) tenutosi a Trieste lo scorso gennaio. La pellicola ha anche ricevuto la borsa di studio EAVE e vinto il premio TRL Espresso, garantendosi automaticamente la selezione al prossimo New Cinema Network per la co-produzione di Roma e il Production Finance Market di Londra, in programma il prossimo ottobre.

    “La Storia dell’Amore” è un progetto della società di produzione slovena Monoo, in collaborazione con la norvegese Incitus e l’italiana Nefertiti Film.

  • POLI.design Milano approda a Città Studi Biella

    Nuove collaborazioni e nuove attività formative ai blocchi di partenza

     

    Industria 4.0 richiede oggi processi industriali più intelligenti, più inclusivi e più sostenibili. Il mercato dei tessili tecnici è uno dei comparti più dinamici, grazie ad un settore che ha saputo reinventarsi sulla base di un nuovo modello commerciale, in linea con le necessità della quarta rivoluzione industriale.

    Dall’interazione tra il settore tessile e gli altri settori produttivi sono nate nuove opportunità e campi di applicazione, ultime frontiere di uno scenario in continua evoluzione e orientato verso mercati nei quali le priorità sono diventate le performance, la flessibilità, la funzionalità e l’orientamento al consumatore.

    Un contesto che ha bisogno di manager e professionisti in grado di essere testimoni dei valori della cultura tessile contemporanea e che è diventato terreno fertile di incontro tra Città Studi Biella e POLI.design, ente di formazione fondato nel 1999 dal Politecnico di Milano.

    Due realtà d’eccellenza, con storie e competenze differenti e complementari, che hanno messo a frutto i rispettivi punti di forza: il background formativo di Città Studi Biella, supportato da un network di aziende nazionali e internazionali, al servizio delle competenze tecniche del Sistema Design del Politecnico di Milano (7° Ateneo nel ranking mondiale, 3° in Europa e 1° in Italia nel settore Arts&Design).

    Biella, sede del più antico distretto tessile d’Europa, e Milano, capitale indiscussa della moda e dell’innovazione, in sinergia con il sistema delle imprese, danno il via ad un percorso di perfezionamento scientifico di alta formazione assolutamente nuovo nel suo genere.

    Crediamo fermamente nella validità di questo accordo, che ci auguriamo possa essere il primo tassello di una più ampia collaborazione – afferma Pier Ettore Pellerey, Presidente di Città Studi Biella – POLI.design è un polo di eccellenza mondiale per quanto riguarda il Design, in tutte le sue declinazioni più attuali e Città Studi, da parte sua, conferma la volontà di voler continuare ad operare lungo la direttrice dell’innovazione, come richiesto dal tessuto imprenditoriale che da sempre ci supporta e collabora alle nostre  iniziative”.

    “POLI.design svolge da anni un ruolo di cerniera tra formazione universitaria e mondo delle professioni – sostiene Giuliano Simonelli, Presidente POLI.design – con un approccio fortemente improntato all’innovazione. La collaborazione con Città Studi Biella, che ne condivide la mission, si inserisce in questo filone e va ad ampliare la nostra azione nel settore del tessile, potenziando ancor di più la sinergia con il tessuto produttivo e imprenditoriale. Il Master in Fiber Design rappresenta il primo risultato di questo incontro, destinato a generare future occasioni di scambio e collaborazione”.

    Il primo progetto concreto, nato dall’accordo con POLI.design è il nuovo Master Universitario di 1° livello in Fiber Design and Textile Processes, un percorso didattico unico e innovativo, che affronta il tema del tessile con un taglio del tutto nuovo, unendo il fenomeno della diffusione delle fibre polimeriche all’IoT (Internet delle cose) e allargando l’orizzonte del processo tessile a tutti quegli ambiti in cui i materiali high tech vengono utilizzati.

    Il Master si svolge completamente in lingua inglese e punta a vincere la sfida del tessile, ambito in cui la ricerca si muove a cavallo tra esteticità e funzionalità. Gli “oggetti intelligenti” sono il futuro dell’integrazione uomo macchina e il processo tessile il mezzo idoneo per utilizzare nell’IoT le possibilità messe a disposizione dai nuovi polimeri.

    Trasversalità, innovazione tecnologica e sostenibilità, quindi, al centro del nuovo Master, che mette a fuoco i diversi impieghi tecnici e il design dei prodotti industriali, con uno sguardo sempre attento alla supply chain globale e alle esigenze del mercato.

     

    Ufficio Comunicazione Città Studi Biella:

    Giorgia CIABATTINI, Tel. +39 015 855 11 76 [email protected] www.cittastudi.org

    Ufficio Comunicazione POLI.design Milano:

    Valeria VALDONIO, Tel: +39 02 2399 7201[email protected]  www.polidesign.net

  • Come scegliere i depuratori d’acqua domestici, ecco le caratteristiche

    I depuratori di acqua domestici sono dei meccanismi in grado di depurare l’acqua del rubinetto, servendosi di particolari tecnologie di diverso genere, che sicuramente renderanno l’acqua utilizzata nelle proprie abitazioni, molto più pulita e relativamente migliore di quella che invece arriverebbe senza questi elettrodomestici. A prescindere dal fatto che l’acqua che proviene dall’acquedotto del proprio paese possa essere oppure no, di ottima qualità, vale sempre la pena analizzare in maniera costante quali sono le sostanze che potremmo trovare all’interno dell’acqua derivante dai nostri sistemi idrici pubblici, in modo tale da cercare di evitare qualunque tipo di patologia trasmessa attraverso questo liquido proveniente dalle tubature pubbliche. Se è anche vero che l’acqua pubblica potrebbe non essere necessariamente clorata, filtrata oppure trattata, è anche vero però che nel passaggio in tubi magari più vecchi e provati dal tempo, ci potrebbe essere il discioglimento di alcune sostanze che, a lungo andare, potrebbero risultare dannose per l’organismo e questa è una cosa che bisognerebbe tenere sempre sotto controllo. E’ per questo motivo che sono stati creati dei depuratori di acqua domestici.

     

    I differenti tipi di depuratori di acqua domestici

    Esistono diversi tipi di depuratori di acqua domestici che possono essere utilizzati all’interno delle proprie abitazioni, senza per forza dover sborsare cifre esagerate e soprattutto, senza la necessità di effettuare dei lavori onerosi e invasivi presso le proprie case. Tre tipi di depuratori di acqua domestici, ci sono quelli che funzionano con l’anidride carbonica, oppure gli apparecchi che invece funzionano con un filtro di carbone attivo. Un altro tipo di depuratori di acqua domestico, è ad esempio, quello che mette in campo la depurazione attraverso un magnete, oppure i depuratori che invece funzionano mediante la ionizzazione. Tra le tipologie di depuratori d’acqua domestici, ci sono anche quelli che invece utilizzano il meccanismo dell’osmosi inversa, oppure i semplici depuratori che invece attraversano un filtro e riescono a trattenere il calcare presente all’interno dell’acqua, dandogli la possibilità di usufruire di acqua meno dura.

  • Cambium Networks PTP 670, la piattaforma wireless broadband Point-to-Point dotata di funzionaltà Multi-Point ad alta capacità.

    Cambium Networks, l’azienda di riferimento per le tecnologie di wireless networking, annuncia la disponibilità del PTP 670, una nuova piattaforma per il fixed wireless broadband. Il PTP 670 mette a disposizione degli operatori commerciali funzionalità High Capacity Multipoint (HCMP), precedentemente disponibili solo per implementazioni di tipo militare o per la sicurezza.

    Il PTP 670 assicura sino a 450 Mbps di throughput e supporta perfettamente applicazioni video, dati e voce; inoltre può essere implementato sia in modalità Point-to-Point sia High Capacity Point to Multipoint (PMP) ed è in grado di supportare efficacemente installazioni di video sorveglianza e applicazioni mission-critical per il backaul infrastrutturale.

    “Servizi pubblici per la sicurezza, industrie e service provider hanno bisogno di un elevato livello di throughput all’interno di uno spettro limitato e l’elevata efficienza del PTP 670 risponde efficacemente a questa esigenza” sottolinea Allen Yu, Director of Product Management di Cambium Networks. “Il sistema opera sia nella banda dei 4,9 GHz sia su frequenze non licenziate 5-6,04 GHz. Inoltre, grazie alla funzionalità HCMP, industrie e infrastrutture critiche possono implementare un sistema multi-point efficiente e sicuro capace di collegare sino a otto nodi di rete remoti.”

    La precedente piattaforma PTP 650, introdotta nel 2013, è stata recentemente utilizzata sull’Himalaya per portare connettività a banda larga in una delle più inaccessibili ed ecologicamente delicate aree del mondo; il PTP 670 continua e sviluppa ulteriormente la missione di Cambium Networks, “connecting the unconnected” e offre tecnologie affidabili ed efficienti per collegare persone, luoghi e oggetti.

    Dotato della esclusiva funzionalità di Dynamic Spectrum Optimization, il PTP 670 permette di effettuare diagnostica in tempo reale e apportare in modo automatico gli aggiustamenti necessari per ottenere la più elevata performance possibile.

    Le caratteristiche chiave del PTP 670 sono:

    • Modalità PTP e HCMP

    • Elevata capacità – 450 Mbps di throughput con 10bps/Hz

    • Ampiezza di banda – da 4.9 a 6.05 GHz

    • Sicurezza – crittografia a 28/256-bit AES , funzionalità di Over-the-air rekeying (OTAR), gestione HTTPS/TLS e SNMPv3, autenticazione RADIUS, regole per le password configurabili

    • Interfacce – Due porte Gigabit Ethernet e una porta SFP per un’interfaccia opzionale in fibra. Supporta lo standard 802.3at PoE.

    • Versatilità – L’implementazione di facile integrazione di layer 2 supporta l’operatività TDD simmetrica e asimmetrica,1588v2 e sincronia Ethernet di precisione per tempi e frequenze.

    “Pianificare un’implementazione del PTP 670 è decisamente facile con LINKPlanner,” aggiunge Yu. “Questo free software considera la sorgente, i punti di destinazione e fornisce un profilo completo dell’implementazione, con le proiezioni delle performance ottenibili e le specifiche informazioni di installazione: per gli operatori tutto questo significa avere una rete che funzionerà bene sin dal primo momento di operatività.”

  • Clickbait perché evitarlo. Difendiamoci dalle fake news

    clickbait e Fake NewsClickbait (o clickbaiting, tradotto “Esca da click”) indica un contenuto pubblicato sul web il cui unico scopo è quello di attirare un numero elevato di click al fine di incrementare le visite ad uno specifico sito per aumentare in modo esponenziale le rendite pubblicitarie online. La tecnica del clickbait utilizza un titolo sensazionalistico che stimola sia la curiosità che l’emotività del lettore non dando alcuna indicazione del contenuto che si nasconde dietro il link, questo per spingerlo in modo truffaldino a condividere il contenuto sul social network aumentando così i proventi pubblicitari.

    Nell’agosto 2014 Facebook ha effettuato una survey scoprendo che l’80% dei suoi utenti preferisce visualizzare link con titoli che aiutino a comprendere il contenuto che si andrà a leggere. Prende quindi la decisione di modificare il suo algoritmo in modo da spingere in basso ai risultati del newsfeed tutti quei post che utilizzano la tecnica del clickbait. Questo per disincentivare l’uso di titoli ingannevoli pensati al solo fine di attirare ed incuriosire il lettore che clicca del tutto ignaro delle conseguenze.

    L’obiettivo del clickbait, quindi, è portare il maggior numero di utenti possibile verso un sito web, questo per due ragioni:

    • Nell’ipotesi migliore guadagnare con la pubblicità
    • Nell’ipotesi peggiore infettare il dispositivo dal quale si accede al link

    I siti web, che lavorano principalmente con il clickbait, sono spesso non fonte di informazione ma bensì di disinformazione. E’ vero, hanno spesso un elevato numero di clic, ma la qualità dei contenuti di questi siti è di livello molto basso. Si fa infatti una mera aggregazione di contenuti (content aggregation) raggruppando post, video o immagini copiati da quanto scritto da altri utenti o direttamente dai social network, in alcuni casi questa aggregazione è accompagnata da poche righe introduttive per la condivisione sul proprio blog.

    Come già detto, non si tratta di siti di informazione, ma di blog nei quali, facendo leva sulle emozioni del lettore grazie all’uso di parole che innescano sia la sua curiosità che una reazione emotiva lo si spinge a cliccare sul link che porta al contenuto truffaldino.

    Alcuni esempi di titolo possono essere:

    • Incredibile! Guarda cosa è successo ad XY
    • Questo vi commuoverà!

    Questi titoli come si può notare spingono il lettore a cliccare sul link visto che non forniscono alcuna indicazione dei contenuti, lo stesso però la maggior parte delle volte rimane deluso da ciò che trova.

    Per quanto riguarda le gallery di foto si potrebbe trovare qualcosa del tipo:

    • La foto 6 vi sorprenderà!
    • Nella foto 4 è svelato il mistero!

    Questo per spingere il lettore non solo a cliccare ma a navigare all’interno della gallery per arrivare alla “foto incriminata”.

    Il link di un post in cui si utilizza la tecnica del clickbait spesso porta ad una fake news, non cliccate perché la fake news è il male minore, questi link potrebbero portare a post contenenti virus che infetterebbero i vostri dispositivi!

  • S.A.P. System: campagna stampa per l’Automazione e la Sicurezza professionali.

    Per la prima volta un distributore regionale di tecnologie per gli impianti di Automazione e Sicurezza scende in campo al fianco dei propri installatori specializzati con una campagna stampa sulle principali testate dei quotidiani nazionali.

    Ha preso il via venerdì 23 giugno con una pagina intera sul Corriere della Sera di Bologna dedicata all’automazione civile (automatismi per cancelli, portoni, porte, barriere stradali, serramenti, avvolgibili, parcheggi e relativi accessori) la campagna pubblicitaria di S.A.P. System, distributore specializzato in apparati, tecnologie e sistemi per l’automazione e la sicurezza.

    Si tratta di un’operazione unica nel suo genere, in quanto è la prima volta che un distributore di riferimento nel panorama emiliano romagnolo decide di “scendere in campo” al fianco dei propri partner/clienti installatori.

    Il fine dell’iniziativa è quello di evidenziare agli Utenti finali che esiste una vasta rete di installatori abilitati, qualificati e specializzati in grado di fornire soluzioni chiavi in mano di elevata qualità al giusto prezzo, nonché puntuali e rapidi servizi di assistenza tecnica sugli impianti già installati che necessitassero di manutenzione, evitando di rivolgersi a tecnici generalisti o, peggio, optare per il fai da te.

    La campagna in poche settimana ha già visto la pubblicazione di numerose pagine e di redazionali sul Corriere della Sera (edizione di Bologna e Speciale Casa regionale), su la Repubblica edizione di Bologna (distribuita in tutta l’Emilia Romagna) e coinvolgerà anche il Resto del Carlino Bologna, nonché il web e le TV locali.

    La pianificazione delle uscite a mezzo stampa è già stata stabilità fino alla fine gennaio del 2018.

    S.A.P. System fondata nel 2004 come S.n.c. artigiana, nel 2012 è divenuta S.r.l. e nel 2014 è passata alla distribuzione in qualità di value added reseller.

    Fornisce prodotti e sistemi per l’automazione (home, building & parking automation), la sicurezza (allarmi, antintrusione, controllo accessi, nebbiogeni di sicurezza, TVCC, videosorveglianza), la domotica (controllo ambientale ed energetico, edifici integrati), l’illuminotecnica elettronica (illuminotronica, illuminazione a LED), l’impiantistica “speciale” (per l’energia elettrica, l’automazione, l’illuminazione, la sicurezza) e la continuità (UPS, sistemi di accumulo, stabilizzatori e rifasatori).

    L’area d’intervento è il territorio nazionale, con focus in Emilia Romagna, in particolare nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Ravenna Forlì Cesena e Rimini nelle quali è business partner di centinaia di installatori.

    I principali marchi distribuiti ufficialmente da S.A.P. System sono: Aprimatic, DEA System, FACE, Roger Technology, AMC Elettronica, Essegibi, F.M.C., Jablotron, Mitech sicurezza, Pulsar, UTK – Unitek, S.A.P. Security, S.A.P. Vision, Eizo, Huawei, Zyxel, Nexta Tech, Montarbo Commercial Audio.

    www.sap-system.it

     

  • LA FUNZIONE DEL MARKETING STRATEGICO – BENEFICIO DEL PROGRESSO

     

    RWS ITALIA – DISPOSITIVI RACCOLTA DIFFERENZIATA INCENTIVANTE

    I nostri Nonni, I nostri Padri avevano una capacità di sintesi eccezionale . Con una frase formata da quattro parole, riuscivano ad aprirti un mondo!

    Nasceva dalla loro praticità , dalla loro cultura dell’essenziale , nel “trovare un senso in ogni cosa della vita ” .
    Il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto è solo un esempio di un proverbio lasciatoci in eredità .

    La cosa straordinaria è che sono passati secoli, e tante di queste perle di saggezza, che ci sono stati tramandati, sono ancora in uso, attualissimi e molto più sintetici di quanto ci offre Twitter!
    La prima domanda che mi faccio è : “riuscirà una foto su Instagram, un post su Facebook, questo stesso redazionale  , a resistere ed esistere tanto quanto quelle quattro parole ” dei nostri avi ? ”

    La Seconda domanda : “un bel libro , una poesia ,un dipinto , una scultura esisterà per sempre ?

    Alla prima domanda rispondo ” No “. Un post di Instagram non esisterà per sempre. Si perderà dalla memoria del racconto, non lo ricorderà neanche chi lo ha scritto.

    Alla seconda domanda rispondo “Si “. Un bel libro , una bella scultura esiste , esisterà e continuerà a rimanere patrimonio dei nostri eredi .
    Quella sopra descritta “è la parte del bicchiere mezzo vuoto”

    Tuttavia devo pensare. Ragionare. Analizzare con razionalità per la conservazione del passato “senza dover necessariamente demonizzare il presente e futuro rispetto un Lev Tolstoj o un Leonardo.
    Esistono sempre punti di vista diversi. La riflessione, anche se potrebbe sembrare banale , mi porta a concludere che “è necessario non fermare il presente , non fermare il futuro purché sia un’opportunità. Sia nuova scienza e conoscenza. Sia senza frontiere. ”
    Quanto sopra” è la parte del bicchiere mezzo pieno”

    Vedere il bicchiere mezzo pieno ci offre la possibilità di sconfiggere le nostre paure, superare le colonne d’Ercole con enormi sforzi a superarli verso l’ignoto”
    Temere, ma voler ascoltare, il canto delle sirene a rischio del non ritorno “.

    Quando iniziò l’era dei computer di massa , diversi furono gli analisti che segnalavano un futuro segnato da impoverimento di posti di lavoro . Invece con il tempo si rivelò , e lo è tuttora , un’opportunità di crescita occupazionale a condizione di aver aggiornato il proprio excursus vitae
    Oggi le stesse paure del passato le abbiamo con i “robot ” che andranno a sostituire la manovalanza umana. Ritengo che anche questa sia una opportunità per l’Uomo poiché ” lo spirito del sapere umano ” lo porterà a sostituire le attività manovalanza umana in attività di ricerca, magari per arrivare , così come fecero i più coraggiosi a conquistare il Polo nord , a scoprire nuovi pianeti dove è possibile la vita nelle sue diverse forme , scoprire nuove forme di energie .
    La tecnologia non è mai regresso ma sempre e comunque progresso , anche nei suoi errori

    Uomini , aziende , ricerche, intuizioni , lavorano per correggere gli stessi errori umani del “progresso negativo ” che mette a rischio il nostro futuro .
    “È questo il nodo da sciogliere e di cui tutti dobbiamo essere consapevoli delle nostre azioni”
    Il consumo delle risorse del pianeta è uno delle questioni più discusse ed immediate . Necessita ” un cambiamento ” questo è certo .
    Come avrete notato non ho mai parlato di “invenzioni ” perché, a mio parere, non esistono. Ci sono già in natura
    Ho invece scritto di “scoperte” ed ovvero “notare dei fenomeni naturali che, menti geniali, li trasformano in oggetti ,metodi , attività il tutto si può racchiudere in una parola : Progresso

    Uno dei compiti di questo “ Blog del Marketing ” è proprio questo : cercare di rappresentare il progresso.
    Il marketing non è come pensano i più ,uno slogan con una immagine per vendere un prodotto , oppure un bel sito web ,o ancora una bella pubblicità. No!
    Il Marketing è “scoperta “, analisi dei bisogni , ricerca degli errori per trovare la soluzione teorica che messa in pratica , con la meccanica e/o elettronica, “trovano una soluzione al progresso cattivo e lo trasformano in una nuova opportunità”

    Questo è il nostro Marketing

    Come la soluzione all’inquinamento di miliardi di imballi alimentari che altro non sono che bottiglie , flaconi di plastica .

    L’attività marketing svolta è stata “perché, come , quando cosa e come” affinché questa plastica non si bruciasse negli inceneritori, o si disperdesse nella terra e acqua.
    Eliminare questa forma di inquinamento.

    Abbiamo trovato e applicato la soluzione con la “tecnologia buona ” .
    Dovevamo convincere per prima i consumatori a prendere coscienza che ciò che buttavano nei rifiuti è materia prima, è risorsa già disponibile senza sfruttare altre risorse del pianeta.

    La tecnologia applicata ai dispositivi automatici per la raccolta differenziata di vuoti di bottiglie e flaconi post consumo hanno fatto il resto .
    Ciò che prima veniva buttato oggi viene differenziato ed in cambio si ottengono tanti punti valore quanti bottiglie conferite . Punti valore che si trasformano in buoni sconto , ed ovvero risparmio , su nuovi acquisti.
    Una pratica sempre più diffusa , sempre più ricercata dai consumatori ed esercenti poiché si crea un ciclo virtuoso del progresso .

    Immaginiamo per un attimo la nostra vita senza la plastica , senza bottiglie di PET , quale sarebbe l’alternativa attuale ?
    Immaginiamo la mancanza di soluzioni più adeguate a risolvere i problemi connessi al progresso ?

    Non posiamo demonizzare ma trovare soluzioni ad eliminare ciò che è un errore del progresso . Questo ė l’entusiasta lavoro dello stakeholder nello Strategic Marketing Department

    “Il lavoro di chi cura il vero Marketing strategico , come noi , non è un lavoro banale ma una passione , un’ avventura per superare le colonne d’Ercole , per ascoltare il suono delle sirene , guardare all’alba e non ad un tramonto . “
    È questo il nostro bicchiere mezzo pieno .

    Aspettiamo vostri commenti e se vuoi ci puoi seguire sul neonato Blog https://ufficiomarketing.blogspot.it/

    (altro…)

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  • Regalare un fumetto personalizzato

    Realizzare un regalo originale per un compleanno, un matrimonio o un’occasione importante richiede sempre inventiva e molto tempo per la ricerca. Alia Verba propone, tra i suoi servizi la possibilità di realizzare un fumetto personalizzato. Sarà possibile, dopo una breve intervista con lo staff, rendere il destinatario del regalo protagonista di un’avventura indimenticabile o di esileranti vignette.

    Sarà quindi possibile scegliere anche lo stile del fumetto: un manga, alla “Dragon Ball”, o un fumetto sullo stile di “Tex Willer” ad esempio.

    Tra gli altri servizi proposti ci sono anche dipinti personalizzati, romanzi originali, elementi per nozze come partecipazioni e bomboniere uniche nel loro genere.

    Navigando sul sito di Alia Verba sarà possibile navigare tra i lavori realizzati in passato e rivivere la soddisfazione dei clienti: proposte di nozze, favole per bambini, autoritratti e molto altro.

    La sede di Alia Verba si trova a Verona in Piazza Brà, la titolare è Giuseppina Ibba.

  • Online mini guida di cosa vedere a Torino in due giorni

    Finalmente è arrivata! Una guida online di cosa vedere a Torino in due giorni, eventi, mostre e concerti vi guideranno nella città Sabauda.

    Vorresti trascorrere un week end a Torino e sei indeciso su cosa visitare? Allora questo fa per te!

    Tutte le persone che vengono a Torino dicono “non pensavamo fosse così bella”. Due giorni potrebbero non bastare, ma proviamo a suggerirvi un emozionante percorso per un meraviglioso week end  a Torino

    Cosa vedere a Torino in due giorni?

    “Partiamo da qui”

    E’ arrivata l’estate è alla Reggia di Venaria ci sono un’esplosione di eventi da vivere a cielo aperto concerti, mostre ed una straordinaria interpretazione della Fontana del Cervo una danza di luci, suoni e getti d’acqua (alti 12 m) creano uno spettacolare scenario che rapisce l’attenzione dei turisti.

    La Reggia di Venaria si presenta con decori e pitture di stile Barocco, richiamando il fascino dell’epoca Sabauda, raccontata attraverso le opere più prestigiose la storia di un vasto comprensorio chiamato “La Reggia” composto da grandi restauri: Sala di Diana, Galleria Grande, Cappella di Sant Umberto, Scuderie Juvarrine, Fontana del Cervo, Teatro di Storia e Magnificenza ecc.

    Proseguendo troviamo i giardini un suggestivo connubio di atre e natura, dove spesso ospitano eventi all’aperto.  

    A pochi passi risiede il parco La Mandria, si congiunge  tramite un viale alberato che costeggia la Reggia, entrerete in un’oasi naturale, con immense distese verdi, sentieri suggestivi che attraversano il parco e animali domestici che vivono nel loro habitat.

    Al punto informativo vi accoglie lo staff che si saprà intrattenere con molteplici e entusiasmanti attività per grandi e piccini…

    Vorresti pernottare vicino alla Reggia di Venaria, “La Mandria” e lo Juventus Stadium? Allora stai cercando un hotel vicino a Torino con offerte speciali !

    Ecco altre cosa vedere a Torino in due giorni, tornando verso Torino troviamo lo Juventus Stadium, un polo di attività che coinvolge gli sportivi e non solo…Un’imponente comprensorio bianconero, composto da: Stadio, Museo della Juve, Area 12, Juventus Medical, città della Juve. Un viaggio emozionante attraverso architettura, tecnologia e innovazione. Per i più appassionati c’è il tour Juventus Stadium  fatto di glorie di grandi campioni, aree riservate dei media, spogliatoi dei giocatori, campo da gioco e tantissimo altro….

    Entriamo nel salotto Piemontese ovvero Piazza San Carlo, un’affascinante composizione architettonica di archi, stucchi e decori di stile barocco dove spesso ospitano boutique di prestigio. Al centro della piazza troviamo la famosa statua del “Cavallo” che rappresenta la gloriosa vittoria nella battaglia di san quintino.

    Proseguendo troviamo Piazza Castello un altro punto d’incontro molto importante per la città , dove risiede il Polo Reale, un percorso stimolante per il turista affiatato dove inizia il viaggio dalla residenza reale e si prosegue nelle sale , biblioteca, armeria ecc

    Tra i più importanti di Torino c’è il Museo egizio il più importante in europa e secondo al mondo, una eccezionale raccolta di reperti storici da tutto il mondo, esposti in un ambiente innovativo ed avvolgente

    Non da meno il museo del cinema all’interno della Mole Antonelliana (simbolo di Torino) un percorso entusiasmante per grandi e piccini con macchine cinematografiche, lanterne magiche, effetti ottici in movimento, vetrine con oggetti dedicati al museo…

    Oltre cosa vedere a Torino in due giorni, possiamo consigliati anche alcuni appuntamenti da non mancare:

    Giornata da re

    Museumweek 2017

    Anteprima della malesiana

    L’onore del bottone a Michael nyman

    Teatro a corte

    Sere d’estate alla reggia

    Festeggiamenti avigliana san giovanni

    Spettacolo paolo Migon gratuito parco commerciale dora venerdì 23/6

    Concerto francesco baccini centro commerciale dora

    Laura pergolizzi Villafe gru 25/7

    Benji e fede al gru village 6/07

    Alvaro soler 18/07 gru village

    Fiorella mannoia gru village 10/07/2017

    Magister in disco concerto teatro le serre 24/06/2017

    Gabriele cirilli e mario venuti al parco dora live 30/06 al 02/07/2017

    Estate reale a torino : concerti e danza in piazzetta dal 1/06 al  16/06

    Unici in tour, nek al gru village 11/07/2017

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