Categoria: Comunicati

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  • Che coppia! Gli abbinamenti tavolo-sedia firmati TEAM 7

    Gran protagonista della zona pranzo, l’abbinamento tavolo-sedia è uno degli elementi chiave nell’home design contemporaneo, non solo perché occupa una posizione centrale all’interno della stanza più conviviale della casa, ma anche perché è in grado di trasferire il nostro gusto e la nostra personalità all’intero ambiente. Trovare la giusta combinazione tra questi due elementi così rappresentativi può però non essere cosa facile: un abbinamento di valore, infatti, non tiene solo conto del design degli arredi, ma anche – e soprattutto – dei materiali con cui sono fatti, che devono essere accuratamente selezionati. A suggerire l’abbinamento perfetto ci pensa l’azienda austrica TEAM 7, leader mondiale nella produzione di mobili in legno massello naturale, che presenta la sua collezione di tavoli dal design pluripremiato, abbinati ad una selezione di sedie dall’impareggiabile comfort di seduta: l’accoppiata ideale per chi ama trascorrere piacevoli momenti attorno alla tavola.

    La collezione di tavoli e sedie TEAM 7 è realizzata in puro legno naturale a poro aperto, lavorato dalle sapienti mani di artigiani austriaci, incollato senza formaldeide e rifinito esclusivamente con olio naturale. Totalmente privo di sostanze tossiche, il legno TEAM 7 conserva intatte le sue preziose caratteristiche ed è in grado di sprigionarle nell’ambiente circostante, creando un clima abitativo accogliente e salubre. È inoltre facile da pulire e da riparare, dura a lungo nel tempo e questo lo rende un materiale perfetto per tutti gli ambienti di vita e di lavoro, specialmente per quelli più utilizzati, proprio come il tavolo e le sedie della sala da pranzo.

    Grazie alle innumerevoli possibilità di configurazione, che giocano tra diverse misure, essenze di legno, rivestimenti o imbottiture, i tavoli e le sedie firmati TEAM 7 possono essere singolarmente personalizzati e abbinati tra loro secondo i gusti e le esigenze di ognuno.
    Tra le numerose opzioni di abbinamento, TEAM 7 suggerisce una serie di coppie d’autore dove tavolo e sedia risultano davvero fatti l’uno per l’altra.

    Tavolo tak e sedia lui

    Il tavolo tak di TEAM 7 unisce in sé design originale e massima precisione. Disponibile in versione fissa o allungabile, tak si compone di un piano in legno naturale circondato su tutto il suo perimetro da un profilo in metallo, lucido o satinato, che si fonde con le gambe. Spesso soli 16 mm, straordinariamente pochi per un piano in legno, il piano del tavolo tak è estremamente robusto e resistente, grazie alla maestria artigianale unita alla tecnica costruttiva che caratterizzano da oltre 50 anni la produzione TEAM 7.

    Nella versione allungabile, la forma esile e piatta di tak non lascia intravedere nulla del meccanismo di estrazione e della prolunga, che sono elegantemente celati dal profilo metallico. Semplicemente tirando verso di sé il piano del tavolo, le gambe scorrono e svelano l’allunga che si apre e si chiude dolcemente come un libro, grazie al meccanismo 2Soft. Il tavolo tak è disponibile in varie dimensioni, diverse essenze di legno e finiture del metallo ed è proposto in abbinamento con lui, la sedia dal look sfacciato e disinvolto che risulta al tempo stesso nobile e spigliata. I giunti visibili in legno sono il segno di una lavorazione artigianale realizzata con cura. Grazie alla sua conformazione, la scocca della sedia lui aderisce perfettamente al corpo e, con la sua imbottitura ergonomica in gommapiuma, garantisce un comfort di seduta al pari di una poltroncina. lui è disponibile in due versioni, con rivestimento in pelle o in tessuto Softstrick. Entrambi i rivestimenti sono realizzati in un unico pezzo su misura, per aderire perfettamente all’imbottitura e ridurre gli scarti. La base in legno di lui è disponibile nelle tipiche essenze TEAM 7.

    Tavolo nox e sedia magnum

    Il tavolo nox, grazie al suo sistema scorrevole di estrazione sincronizzata e alla tecnologia di estrazione ammortizzata 2soft, può essere allungato facilmente di 60 o 120 cm. In questo modo si può creare in un attimo lo spazio per altre quattro persone. E la cosa più interessante è che grazie alla costruzione raffinata, il piano slitta su entrambi i lati, mentre le gambe del tavolo rimangono al loro posto. Sua fedele compagna è magnum, la sedia dal design classico e dall’altissimo comfort di seduta. Infatti, malgrado l’aspetto esile e asciutto, questa sedia offre la stessa comodità di una sedia imbottita classica. Ciò è dovuto alla pregiata imbottitura, arricchita da una cinghiatura flessibile e da uno schienale ergonomico che sostiene la zona lombare. La varietà dei colori disponibili per tessuti e pelle, i braccioli opzionali in legno naturale e la sua base nelle versioni in acciaio cromato lucido, opaco o palladium offrono alla sedia magnum moltissime possibilità di combinazione.

    Tavolo flaye e sedia aye

    Grazie alla rivoluzionaria e intuitiva tecnologia di estrazione “nonstop”, il tavolo flaye è allungabile fino a 100 cm in pochi secondi, senza alcuno sforzo. È infatti sufficiente un semplice movimento per aprire i due piani del tavolo in modo sincrono ed estrarre automaticamente le prolunghe ammortizzate. Per richiuderlo, in modo altrettanto semplice, basta un unico gesto. flaye è caratterizzato da un design organico, con bordi precisi e dolcemente stondati, e da una superficie estremamente gradevole al tatto. Il profilo del tavolo è disponibile sia in pelle sia in legno naturale. Le morbide linee di flaye creano un effetto d’insieme particolarmente elegante, a sua volta esaltato dall’abbinamento con la sedia aye. Raffinate cuciture definiscono con precisione i bordi e delimitano la morbida imbottitura di questa sedia che, grazie allo schienale flessibile, a una seduta comoda ed elastica e ai braccioli ergonomici opzionali, assicura un piacevole comfort di seduta. La marcata sciancratura dello schienale fa apparire la sedia aye estremamente leggera e allo stesso tempo crea una sorta di impugnatura che ne facilita la presa. Grazie ai numerosi colori per la pelle, la pelle naturale e il tessuto, e alla possibilità di scegliere tra versione mono o bicolore, così come tra le diverse essenze di legno per le gambe, le possibilità di progettazione sono molteplici e rendono la sedia aye è una vera e propria trasformista.

    Tavolo mylon e sedia s1

    Il tavolo mylon è un esempio di design organico e contemporaneo. Le gambe coniche svasate, dai bordi esterni arrotondati, confluiscono gentilmente nell’intelaiatura. Grazie ad una sottile ed elegante fuga, il piano, caratterizzato da venature trasversali, sembra fluttuare sopra la base. mylon può essere allungato di 100 cm e trasformarsi così da un comodo tavolo di famiglia in un tavolo importante. Entrambe le versioni si sposano perfettamente con s1, la tradizionale sedia dal design sempre attuale. Legni pregiati, pelle spessa dalla lavorazione a taglio vivo, una comoda seduta e uno schienale flessibile rendono s1 semplicemente straordinaria per comodità ed estetica. In questo, la versione in puro legno naturale non ha nulla da invidiare alla versione imbottita, con o senza schienale imbottito. La seduta e lo schienale della sedia in legno sono ergonomici e presentano proporzioni ottimali per adeguarsi perfettamente al corpo.

    Tavolo loft e sedia s1

    Il design tradizionale e sobrio è la caratteristica più importante del tavolo loft. Il puro legno naturale e i dettagli della lavorazione artigianale fanno di questo tavolo uno dei classici TEAM 7, disponibile sia nella versione fissa che in quella allungabile con tecnologia di estrazione brevettata 2soft. Grazie alle prolunghe integrate è possibile allungare il tavolo di 60 cm o di 120 cm su uno o su entrambi i lati, fino a un’estensione massima di 370 cm. A piacere, il tavolo loft dispone anche di un pratico cassetto portaposate. TEAM 7 lo propone in abbinamento a s1, la tradizionale sedia dal design sempre attuale. Legni pregiati, pelle spessa dalla lavorazione a taglio vivo, una comoda seduta e uno schienale flessibile rendono s1 semplicemente straordinaria per comodità ed estetica. In questo, la versione in puro legno naturale non ha nulla da invidiare alla versione imbottita, con o senza schienale imbottito. La seduta e lo schienale della sedia in legno sono ergonomici e presentano proporzioni ottimali per adeguarsi perfettamente al corpo.

  • UniFi a Campi Bisenzio – Spazio Reale ospita due corsi della Scuola di Agraria

    La Fondazione Spazio Reale ha recentemente sottoscritto con l’Università di Firenze un accordo quadro per l’utilizzo di alcuni spazi della rinnovata struttura sita in San Donnino. L’accordo è stato sottoscritto per Spazio Reale dalla società Palazzo Pucci Events&Academy srl, società costituita di recente per la gestione di eventi e corsi di formazione  organizzati nei locali della Fondazione.

    Da circa un mese si svolgono presso Spazio Reale, in due aule da 150 posti ciascuna, le lezioni di due corsi di laurea: Tecnologie alimentari e Viticoltura ed Enologia, che fanno capo alla Scuola di Agraria. L’obiettivo di UNIFI è quello di poter disporre di spazi idonei allo svolgimento della didattica – in particolare per questi corsi che hanno registrato un aumento delle iscrizioni negli ultimi anni -, mentre quello della Fondazione è di dare risposta alle necessità del territorio e proporsi come soggetto attivo e punto di riferimento per la piana fiorentina.

    La proposta di ospitare alcuni corsi di laurea dell’Università di Firenze è stata accolta con favore dalla dirigenza della Fondazione, poiché Spazio Reale è un vero e proprio campus, che consente di offrire agli universitari, a prezzi convenzionati, anche l’utilizzo degli impianti sportivi e del ristorante.

    L’accordo ha validità un anno con possibilità di rinnovo.

  • l’onnipresente amante della moda francese

    La pista era in, ampio cortile aperto, con le montagne, le valli e il sole ore 6 come sfondo pittoresco. La prima fila, in plexiglass e casse e sgabelli compensato, serpeggiava intorno. Coinvolti erano celebrità come Kanye West (l’amante onnipresente di moda francese, a parte la Kim quasi nuda del Met Ball), Catherine Deneuve, Marisa Tomei, Selena Gomez, LV nuovo volto Alicia Vikander, Michelle Williams, Grimes, Miranda Kerr, Britt Robertson e Charlotte Gainsbourg (oltre a molte attrici cinesi, tra cui Zhang Ziyi) e modaioli LA e celebrità come Jacqui Getty, Lisa Eisner abiti da sera rossi, Jennifer Smith Hale abito da cocktail, Liane Weintraub, Rosetta Getty e Cameron Silver.




    Erano presenti anche Hollywood stilisti di potenza come Petra Flannery, Elizabeth Stewart (in Alexander McQueen), Karla Welch (in Rodarte), Ryan Hastings, Maryam Malakpour e George Kotsiopoulos. E c’erano molti giornalisti fuori dalla città, tra cui Suzy Menkes e WWDs Bridget Foley – e un branco di fashion editor e scrittori di LA Il pubblico eclettico era o LV (di Minis con stivali in lunghi kaftani a Palm Springs-style) o di una pluralità vestito di stili di moda nera perenne. Quasi ogni ospite ben vestito indossava una borsa da sera di LV che ha incluso ogni stagione che si possa immaginare – ciò che le persone hanno guardato quasi altrettanto interessante come quello che sarebbe venuto sulla pista.
    Quando lo spettacolo è iniziato (al suono di gong lontani), è diventato chiaro il motivo per cui Ghesquiere la tenuta di Bob Hope (aveva a quanto pare visto 15 anni fa e non lo aveva mai lasciato) ha scelto come sfondo per la sua collezione. Come Palm sé la collezione Cruise Springs è un mix di deserto e prateria flusso chic. A differenza del suo precedente preferenza per la pelle rock-chic difficile la maggior parte degli sguardi di Ghesquiere erano lunghe e fluenti. C’erano pallidi maxi gonne che (una tuta e) sono stati accoppiati con giacche di pelle e camicette che sembravano cinghie occidentali con schiena aperta, che sono stati avvolti in strisce di cuoio. Alcuni degli aspetti lunghi mostravano anche una fessura nella parte anteriore davanti.

  • Master di II livello in ‘Diritto Tributario’ – È tempo d’iscrizioni

    Ultimi giorni per iscriversi al Master universitario di II livello in Diritto Tributario promosso da LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta in collaborazione con EY (Ernst&Young), leader mondiale nei servizi di revisione e organizzazione contabile: il termine ultimo è fissato per il 30 novembre. Prima però è necessario prenotare il colloquio di selezione ([email protected]) utile a individuare il livello di preparazione e motivazionale degli allievi. Pensato per fornire un’approfondita conoscenza in materia di Diritto Tributario, ovvero quella branca del Diritto Pubblico che regola l’imposizione di tasse e tributi da parte dello Stato e degli enti pubblici nonché i consequenziali rapporti con i contribuenti, il Master risponde a una specifica richiesta del mercato che necessita sempre più di figure professionali formate ad hoc in questo specifico ambito, caratterizzato da una crescente produzione normativa a livello statale, regionale ed europeo.

    Borse di Studio: 6 opportunità da prendere al volo – Per facilitare l’acceso al Master, l’Università LUMSA mette a disposizione degli studenti più meritevoli ben 6 borse di studio (del valore di € 4.000) a copertura parziale delle quote di iscrizione. Dopo aver sostenuto il colloquio attitudinale/motivazionale, gli studenti possono presentare domanda per accedere alle borse o via e-mail ([email protected][email protected]) o a mano, consegnandole presso la Segreteria Master e Post Laurea (via Pompeo Magno 22 – Roma). Spetta poi a un’apposita Commissione il compito di assegnare le singole borse secondo precisi criteri di valutazione.

    Dall’aula allo stage – Dalla contabilità delle imprese alle imposte sul reddito, dall’IVA alle altre imposte sui consumi, dalla fiscalità immobiliare ai tributi locali e molto altro ancora sugli aspetti economici e sulle procedure operative che caratterizzano l’ambito tributario e le professioni ad esso connesse: di durata annuale (il via è previsto a novembre 2017), il Master si struttura attraverso oltre 400 ore di didattica in aula (con lezioni dal lunedì al venerdì presso la Sede LUMSA di Piazza delle Vaschette 101, Roma) integrate da laboratori pratici e da ore di studio individuale.

    Ma ciò che rende il Master una vera ‘palestra’ che guida concretamente verso il mercato sono i 3 mesi di stage garantiti a tutti i partecipanti a fine corso da svolgersi in varie città presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza.

    Il Master in pillole

    • Sede: Università LUMSA – sede di Piazza delle Vaschette 101 (Roma)
    • Iscrizioni: entro il 30 novembre 2017
    • Durata: annuale
    • Inizio corsi: 11 dicembre 2017
    • Numero partecipanti: massimo 30
    • Orario lezioni: dal lunedì al giovedì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 – venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
    • Didattica: 400 ore di didattica frontale in aula, integrate da laboratori pratici e ore di studio individuale
    • Stage: 3 mesi, presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza
    • Costo: € 10.000
    • 6 borse di studio (del valore di € 4.000) a copertura parziale dei costi di iscrizione
    • La regolare frequenza al Master e il superamento della prova finale garantiscono l’attribuzione di 60 crediti formativi e il rilascio di un attestato di partecipazione

     

  • Doctors of ISIDA Clinic Ksenia Khazhilenko and Natalia Redko attended a master class of reproductive medicine in Greece

    Reproduction specialists of the in vitro fertilization department Kseniya Khazhilenko and Natalia Redko visited the workshop “POSEIDON criteria: from poor ovarian response to the concept of low prognosis”. The master class took place on October 13-14 in Athens (Greece).

    The workshop in Athens was devoted to the work with an extremely complex group of patients participating in ART programs (assisted reproductive technologies) who received a poor reproductive prognosis due to age or genetic characteristics of the ovaries. Unfortunately, there are a lot of such patients not only in groups having problems with fertilization, but also among patients who experience unsuccessful results of specialized treatment. Therefore, the powerful efforts of the world’s best reproductive specialists are aimed at not only predicting the possibility of unfavorable development of events with the greatest possible accuracy, but also increasing the chances for the birth of a healthy child.

    For two days, the best reproductors of the world (P. Humaidan, A. La Marca, S. Esteves, L. Alviggi, A. Capalbo) viewed the problem from all sides in a live dialogue with the participants of the master class. Responding to questions from the audience, guru of modern Reproduction, together with all the participants of the master class were looking for possible solutions to the problem of low ovarian response to stimulation in in vitro fertilization programs and, accordingly, a low chance of pregnancy and childbirth in such programs.

    “In most cases, such activities are an immersion in a particular reproductive problem, which is in-depth understood from the positions of various specialists participating in the workshop (embryology, obstetrician-gynecology, genetics). The main interest is that almost half of the working time is devoted to discussions, so any participant is given a unique opportunity to ask his questions to the masters. Such communication is invaluable, because it not only has answers to questions, it also allows you to feel that you are talking with leading foreign colleagues in one language – both literally and in the sense of the professional language of modern reproductive technology,– shares her impressions of the master class Ksenia Khazhilenko, obstetrician-gynecologist, geneticist, ultrasound diagnostician.

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  • LAVORO. La M&G raggiunge i 3.000 clienti: “Un grande risultato che riconosce il lavoro dei soci della cooperativa che si occupa di terziarizzazione del lavoro”

    7.300 lavoratori, 14 filiali in tutta Italia, 3.000 clienti. Sono il biglietto da visita della M&G holding, società cooperativa con sede a Roma, che continua il suo progetto di espansione e creazione di posti di lavoro. Immaginata e costruita dal Dr. Luca Gallo nel 2010, la M&G con il tempo è diventata la prima realtà nazionale specializzata in fornitura di servizi con personale altamente qualificato.

    Chi è la M&G? E’ una holding, che controlla e riunisce in un gruppo sette società di M&G, che oggi si configura come una eccellenza nel panorama del lavoro italiano, creando posti di lavoro e andando incontro alle esigenze delle aziende che vogliono ridurre i costi di gestione della propria impresa.

    Di cosa si occupa la M&G? E’ una realtà generalista, ovvero si occupa di tutti i settori merceologici senza alcuna distinzione. La missione principale è quella di far abbattere alle aziende i costi attraverso l’esternalizzazione di rami di azienda che le piccole, medie e grandi imprese vogliono appaltare ad una società esterna per risparmiare tempo e denaro. Una formula vincente, che ha creato migliaia di posti di lavoro e che ha permesso la crescita di numerosi settori nel panorama professionale nazionale. La M&G vanta un organico lavorativo senza eguali: consulenti del lavoro, commercialisti, amministrativi, avvocati, pronti ad essere di supporto ai clienti, ai lavoratori e a tutti gli imprenditori che fanno parte della grande famiglia M&G. “Una grande organizzazione aziendale – afferma il Dr. Luca Gallo, presidente della M&G – come quella nostra non può che portare benefici per dipendenti e imprese. Ridurre i costi aziendali e aiutare le imprese nelle incombenze burocratiche è possibile grazie al lavoro di 7.300 lavoratori che garantiscono serietà, correttezza e celerità nelle risposte e nella soluzione di problemi”.

  • Nuove offerte di Linea Azzurra per il noleggio pullman per gite scolastiche

    Linea Azzurra: noleggio pullman per gite scolastiche

    Torino, 16 ottobre 2017. Linea Azzurra, azienda di trasporti con sede a Torino e Milano, presenta la sua campagna per il servizio di noleggio pullman per gite scolastiche. A partire da questo autunno/dall’autunno 2017 sarà possibile, infatti, approfittare di nuove vantaggiosissime offerte per i giorni lavorativi, le uscite pomeridiane e i periodi di bassa stagione.

    La sicurezza e l’affidabilità sono al centro dei servizi e dell’impegno di Linea Azzurra: le uscite didattiche e le gite d’istruzione, infatti, sono momenti tra i più amati dai ragazzi, un modo diverso e interattivo di conoscere e imparare. Perché questo sia però un momento di vero divertimento, è importante che si svolga in piena sicurezza, a partire dal mezzo utilizzato per gli spostamenti dei ragazzi.

    «Per questo motivo» ha commentato l’amministratore di Linea Azzurra, Fabio Figus  «monitoriamo tutti i viaggi dei nostri veicoli e li sottoponiamo a severe procedure di controllo, per garantire sempre alti standard di qualità e sicurezza. Inoltre,» ha proseguito «garantiamo sempre il massimo rispetto delle normative per la selezione dei vettori e l’impegno costante a soddisfare tutte le esigenze di studenti con bisogni speciali.»

    I veicoli Linea Azzurra sono dotati di tutti gli optional per un viaggio confortevole e sicuro. Tutti i mezzi sono dotati di sedili reclinabili e aria condizionata per garantire il massimo della comodità, di sistemi audio e video per la trasmissione di musica e film, di wi-fi a bordoprese di corrente e prese USB, per l’utilizzo di tablet smartphone e di un sistema di intrattenimento a bordo di ultima generazione. Linea Azzurra, inoltre, fornisce gratuitamente un sistema telematico satellitare che permette di seguire in tempo reale gli spostamenti dei veicoli, garantendo inoltre la puntualità dei servizi e il rispetto degli itinerari. Le scuole e gli insegnanti possono quindi dare la possibilità ai genitori di essere un po’ più vicini ai propri ragazzi durante le loro prime esperienzefuori casa.

    Linea Azzurra, è un punto di riferimento per le province di Torino e Milano per il trasporto di passeggeri su autobus e di noleggio per gite scolastiche, viaggi e trasferte; e una delle aziende leader per il turismo internazionale in Italia, certificata dalla partnership con il Global Passenger Network.

    Per maggiori informazioni:
    www.lineaazzurrabus.com
    [email protected]
    (+39) 011 640.75.82

  • IVF with donor oocytes in ISIDA: effective and affordable

    Many foreign patients who turn to ISIDA clinic have an unsuccessful experience of long-term infertility treatment in their home country. For such pairs, the use of donor oocytes is the most effective method of treatment and the only chance to give birth to a long-awaited child.

    There are several prescriptions for oocyte donation. A donor egg is necessary in cases when the patient has insufficient quantity or quality of her own cells for pregnancy. The second reason for using donor cells is the high risk of transmission of genetic pathologies to the fetus, which can be detected through genetic screening.

    To date, in ISIDA clinic, the effectiveness of programs with donated eggs is 56% in one cycle, but in three donation cycles, the effectiveness of treatment is much higher – 86%. Such indicators correspond to the best results of leading world clinics in the treatment of infertility. Although foreign patients choose ISIDA not only because of the high level of medical services and effective treatment, but also because of the price policy. Prices for donor programs in ISIDA clinic in Ukraine are much lower than in Europe or the US. Thus, the cost of IVF using donor oocytes (up to 16 cells) and medications for the recipient will be 4,923.00 EUR. The cost of donor selection and its stimulation is included in the total cost of treatment.

    Another advantage is the extensive donor base, which includes 860 people and is replenished on a monthly basis. Candidates undergo thorough medical, psychological, genetic and gynecological checks for compliance with donor requirements. Donors can become physically and mentally healthy women, without bad habits, at the age of 20-32 years old, already having healthy children. Only after a thorough examination they can be included in our database.

    To those patients who are recommended for treatment with donation, we select a donor that best suits the phenotypic characteristics (height, weight, blood type, hair color and eyes). Then the child will be able to inherit the desired features and will be as similar to the parents as possible.

    High indicators of the effectiveness of donor cycles, the possibility to start treatment without waiting, an extensive donor base and an affordable price – thanks to these factors, foreign patients are increasingly choosing ISIDA clinic for infertility treatment.

     

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  • Freddo in arrivo: ecco le giacche invernali da città firmate Fjällräven

    Mentre le temperature scendono e l’inverno si fa sempre più vicino, è fondamentale scegliere il giusto modello di giacca capace di garantirci calore e protezione durante gli spostamenti e le attività di ogni giorno. Soffrire il freddo, infatti, non piace a nessuno. Non piaceva neanche al fondatore di Fjällräven Åke Nordin che, nel 1966, durante una notte incredibilmente fredda e burrascosa trascorsa sulle montagne di Abisko in Svezia, ebbe l’idea di una giacca pensata per un unico scopo: non avvertire in alcun modo il freddo. La giacca dei sogni di Åke era calda, resistente, capace di mantenere il corpo asciutto e di durare a lungo nel tempo. Fu così che, due anni dopo, nacque la prima giacca Fjällräven, il brand svedese che da oltre cinquant’anni sviluppa e perfeziona prodotti dedicati alle persone che amano vivere all’aria aperta.

    Diventate famose inizialmente tra gli escursionisti e gli arrampicatori della Svezia, le giacche Fjällräven hanno in breve tempo conquistato un pubblico ben più esteso, fino a diventare oggi uno dei capi di abbigliamento più ricercati dagli appassionati di attività a contatto con la natura. Calde, funzionali, altamente resistenti e caratterizzate da un design leggendario e senza tempo, le giacche invernali firmate Fjällräven sono il partner perfetto anche in città per tutti coloro che, quando il clima inizia a farsi rigido, cercano un caldo riparo dal freddo ma al contempo non vogliono rinunciare a comfort, stile e praticità. Pensati per lui e per lei, i modelli della collezione FW17 rispondono alle diverse esigenze di ognuno e si adattano ai ritmi più imprevedibili delle giornate invernali.

    Dal piumino ultraleggero, rigorosamente conforme alla Down Promise che garantisce processi produttivi eticamente responsabili, al parka in Eco-Shell, il tessuto idrorepellente e traspirante completamente riciclabile e privo di PFC, ogni modello della collezione vanta dettagli tecnici davvero all’avanguardia. Uno su tutti, la ricerca dei materiali. Anche in questo caso, infatti, Fjällräven non scende a compromessi sulla scelta tra sostenibilità e prestazione e dà vita a una collezione di indumenti di alta qualità, 100% tracciabili e prodotti secondo nobili standard etici che, ancora una volta, confermano il marchio svedese attore di punta nello sviluppo sostenibile dell’industria outdoor.

  • Primo semestre in forte crescita Snom, lo specialista della telefonia IP, incrementa il suo fatturato del 31%

    Snom, lo specialista berlinese della telefonia IP, nel primo semestre del 2017 ha conseguito un incremento del 31% del fatturato in Italia, nel quadro di una crescita generale del 21% in Europa.

    Nel primo semestre di quest’anno, il fatturato di Snom è cresciuto mediamente del 21% a confronto con i primi sei mesi del 2016. Nei suoi principali mercati europei, i risultati di Snom sono perfino superiori: nella regione Italia registra un 31%, in DACH +32%, in Francia +28% e in Spagna +25%. Anche in Scandinavia e nel Benelux la crescita per Snom è stata a doppia cifra. Positivo anche lo sviluppo della Polonia, dove qualche mese fa è stata avviata una proficua partnership con il distributore KOMSA Polen.

    Siamo estremamente soddisfatti della rotta che stiamo perseguendo da un anno”, afferma Gernot Sagl, CEO di Snom. “Alla base di questi importanti sviluppi di successo vi è certamente la riorganizzazione della nostra azienda, ma anche una concentrazione ancora maggiore sul cliente e un nuovo modello di prezzi e condizioni”.

    Fabio Albanini, Head of Sales per il Sud Europa, aggiunge: “Puntiamo a mantenere la nostra crescita a doppia cifra anche in futuro. Grazie ai nuovi prodotti introdotti, l’ampliamento e il ringiovanimento del nostro portfolio ci consentono una visione ottimistica dell’avvenire. I nostri nuovi telefoni D785 e D385 stanno già suscitando un grande interesse presso i nostri clienti grazie alle loro eccezionali funzionalità”.

    Snom

    Fondata nel 1997, Snom è una multinazionale tedesca con sede a Berlino  e rappresenta il primo marchio leader al mondo nel settore dei telefoni VoIP professionali per le aziende. Snom è una sussidiaria indiretta di proprietà di VTech e gestisce società controllate e uffici commerciali nel Regno Unito, in Francia, in Italia, in Spagna e a Taiwan.

    L’ingegnerizzazione tedesca firmata Snom è rinomata in tutto il mondo ed è garanzia di robustezza, elevata qualità e ricchezza di funzioni per i suoi telefoni business, progettati esclusivamente per gli installatori professionali di reti IT e PBX qualificati e certificati. Tutti i dispositivi della casa Snom sono universalmente compatibili con le principali piattaforme PBX che operano secondo lo standard SIP. Snom conta oltre 4 milioni di installazioni a livello globale. I prodotti Snom vengono commercializzati dai suoi distributori a una rete di oltre 25.000 rivenditori a valore aggiunto in tutto il mondo.

    Per maggiori informazioni su Snom, visitate il sito www.snom.com. Per maggiori informazioni su VTech, visitate il sito www.vtech.com.

  • A lezione di difesa personale: protagoniste le donne

    Varedo, 03 Novembre – Dal 1999, in tutto il mondo, grazie all’Onu, il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

    I dati sono ancora impietosi, si parla di un 35% di donne che, nel pianeta, ha subito una violenza. Non si tratta solo di femminicidi, ossia di atti che conducono alla morte, ma anche di stalking e maltrattamenti, fisici e psicologici, quasi sempre compiuti tra le mura domestiche, e di fronte agli occhi dei bambini.

    In Italia vi sono regole e leggi che tutelano la persona e che aprono le porte del carcere agli uomini violenti. Ma sempre da più parti si sente l’esigenza di un riscatto femminile, di un “non serve aspettare, meglio imparare a proteggersi”. Le donne, spesso in carriera, spesso madri e mogli multitasking, ragazze che studiano e che sono emancipate, intendono occuparsi e preoccuparsi anche della protezione “fisica” del proprio corpo.

     

    Ristopiù Lombardia e il suo brand dedicato al femminile, RistoDonna, si fanno carico di queste istanze in modo concreto, mettendo a disposizione strumenti utili alla difesa. Con questo intento, proprio in occasione e preparazione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne,  presso la sede dell’azienda, a Varedo (via Monte Tre Croci 5), si terrà mercoledì 22 novembre un Corso di Difesa Personale, tenuto da Yuri, di Milano Difesa Personale (Yuri è istruttore di difesa personale, arti marziali russe, ju jitsu, sambo).

    Il corso potrà essere seguito o la mattina, dalle 9 alle 11,30 (apertura con welcome coffee, chiusura con brunch), oppure il pomeriggio, dalle 15 alle 17,30 (apertura con welcome coffee, chiusura con happy hour).

    Nella Sala Grande di Ristopiù Lombardia, allestita con diversi tatami, le ospiti potranno imparare le prime tecniche di difesa, utili a contrare un’aggressione o un tentativo di violenza. Obiettivo: evitare di essere immobilizzare e tentare in ogni modo di sfuggire al malintenzionato, anche qualora ci si dovesse trovare a terra.

    Il presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi, ha davvero molto a cuore questa tematica: “Le donne svolgono un ruolo fondamentale non solo tra le mura domestiche, o nella cura parentale. Sono abili e determinate professioniste, ne abbiamo conferma ogni giorno anche in Ristopiù. Pensare che nel nostro Paese ancora ogni anno vi siano 120 donne uccise da un uomo – molto spesso il loro partner – è assurdo. Non si può stare a guardare, occorre muoversi in prima persona per fornire servizio, supporto, sostegno. Ristopiù ha scelto, in questa occasione, una modalità pratica di aiuto, in modo che le donne possano sentirsi più forti, sia a livello caratteriale che nei confronti di un’eventuale minaccia. Spero che l’iniziativa possa fornire davvero strumenti preziosi, da mettere eventualmente subito in pratica”. 

    Per conoscere nel dettaglio l’attività di Milano Difesa Personale, www.milanodifesapersonale.com

     I posti sono ad esaurimento. Per prenotarsi è necessario scrivere a: [email protected]  oppure chiamare il numero 0362 5839210 (Elena Ronzoni).

    https://ristopiulombardia.it/ristopiulombardia/_newsletter/feste/difesa/index.aspx

  • Insufficienza renale del cane e cura dell’alimentazione

    L’insufficienza renale del cane è un problema tutt’altro che raro: tra i cani di età non più giovane, infatti, è molto frequente che si manifestino problemi di salute di questo tipo.
    I veterinari sono concordi nel sostenere che questo manifestarsi così frequente degli episodi di insufficienza renale del cane sia dovuto ad abitudini alimentari: da questo punto di vista sarebbero “incriminati” i mangimi industriali di scarsa qualità, i quali tenderebbero a depositare nell’organismo rilevanti quantità di elementi tossici che i reni fanno fatica a smaltire in modo corretto.
    Il legame tra insufficienza renale e alimentazione non è legato esclusivamente alle origini di questa patologia, ma anche alle possibilità di fronteggiarla in modo ottimale: è infatti possibile migliorare in modo specifico la condizione dell’esemplare facendogli seguire una dieta ad hoc.
    In commercio vi sono diversi mangimi di qualità ideati appositamente per i cani che convivono con simili problemi ai reni, e tra questi figura Trainer Sensirenal.
    Il noto brand Trainer ha scelto di prevedere per questo suo prodotto un apporto di proteine piuttosto contenuto, optando per delle proteine di qualità indiscussa quali quelle della carne di maiale, allo stesso tempo nella formula di tale mangime sono stati previsti ingredienti vegetali quali cicoria e broccolo, utili per migliorare il transito intestinale e il processo digestivo.
    Tra gli ingredienti di Trainer Sensirenal vi è anche l’uva bianca, considerata ottima per mantenere le condizioni ottimali nell’apparato urinario.
    L’eccessiva quantità di minzioni è infatti uno dei sintomi più tipici dell’insufficienza renale dei cani, allo stesso tempo gli esemplari tendono a bere in modo molto copioso proprio per ovviare all’importante perdita di liquidi.
    Altri sintomi tipici di simili problematiche ai reni possono essere una perdita di peso evidente e improvvisa, oppure dei comportamenti particolarmente apatici e delle anomale manifestazioni di stanchezza.
    Nel caso in cui si dovessero notare sintomi di questo tipo nel proprio cane, dunque, non bisogna temporeggiare nel rivolgersi al veterinario: il professionista sarà sicuramente in grado di specificare se si tratta effettivamente di sintomi di problemi renali, e in caso affermativo saprà fornire dei percorsi terapeutici in grado di offrire i migliori risultati possibili.
    La cura dell’alimentazione del cane, ad ogni modo, rimane un punto cardine fondamentale, e se si scelgono dei mangimi inadatti alle necessità del singolo esemplare si corre il rischio concreto di peggiorare la situazione.

  • ROMENI, MOLDAVI, ROM ED ITALIANI UNITI AL CONGRESSO DEI TESTIMONI DI GEOVA DAL TEMA “NON SMETTIAMO DI FARE CIÒ CHE È ECCELLENTE”

    I Testimoni di Geova non smettono di fare ‘ciò che è eccellente’, agli occhi del loro Dio, ma anche a favore della comunità. Il tanto atteso evento, che vedrà radunati insieme romeni, italiani, moldavi, ucraini e persone di etnia rom, è una dimostrazione che l’unità e l’armonia tra gli esseri umani è davvero possibile, a dispetto delle differenze culturali e razziali.

    Vedi programma on-line

    Il congresso avrà luogo ad Imola, in via Giulio Pastore 1, domenica 5 novembre. Il programma, che sarà interamente in lingua romena, sarà suddiviso in due sessioni, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 13.10 alle ore 16.15.
    Perché questo tema: “Non smettiamo di fare ciò che è eccellente”? Oggi non è per niente facile, per chi ha il desiderio di farlo, vivere in armonia con i princìpi contenuti nella Bibbia. Per tale motivo è essenziale rafforzare la nostra determinazione a voler fare ciò che Geova Dio ci chiede attraverso la Bibbia. Questo congresso ci aiuterà in tal senso.
    Durante il programma ci saranno diversi momenti davvero significativi, tra cui il discorso del battesimo, alle ore 11.30, seguito dal battesimo in acqua per i nuovi che hanno deciso di divenire Testimoni di Geova. Atteso alle 13.30 sarà il discorso pubblico dal tema “Non prendiamo in giro Dio – in che senso?”, pronunciato in lingua romena da Fabrizio Galassi, ministro di culto dei Testimoni di Geova.

    I Testimoni che da tempo professano la loro fede, i nuovi che si battezzeranno, ma anche i non testimoni che accetteranno l’invito a partecipare, potranno trovare la risposta biblica a molte domande; tra queste sarà davvero importante la domanda: “Verso chi dovremmo operare ciò che è bene?”. I presenti impareranno a operare ‘ciò che è bene verso tutti’, Testimoni e non, in armonia con la scrittura di Galati 6:10, spiegando loro cosa significa e in che modo far questo.
    I Testimoni di Geova sono conosciuti per l’amore altruistico e per la prontezza ad aiutare il prossimo, ed anche questo congresso sarà una dimostrazione di tale spirito.
    L’entrata è libera e non si fanno collette.

    Per maggiori informazioni:
    https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/volont%C3%A0-di-geova/assemblee-testimoni-geova/

    Contatti per i media:
    Antonio Giannini, tel 349.8781775, email: [email protected]
    Paolo Fabris, tel 347.2821589, email: [email protected]
    Francesco Lanuto, tel. 329.7957812, email: [email protected]

  • Come promuovere la propria attività commerciale su mobile

    “Se hai un’attività commerciale, oggi devi essere anche un’esperto di pubblicità online … o almeno cosi dicono” .

    Chi è titolare di un’attività commerciale con vendita al dettaglio, sta attraversando un periodo davvero particolare.

    Da un lato vive la concorrenza dei giganti dell’ecommerce come Amazon, Ebay, Zalando e dall’altro si sente dire che provare a vendere online, oppure deve saper gestire le campagne promozionali su Facebook o Google Adwords, per promuovere la propria attività.

    Premesso che ogni buon consiglio può essere utile per migliorare e far crescere il proprio business, a volte si pretende forse troppo dal titolare del negozio o della piccola attività di servizio.

    Di fatto, oggi l’80% dei consumatori usa il cellulare per decidere i propri acquisti, questo però, non vuol dire che concluda questi acquisti sempre online.
    E’ quindi fondamentale che l’attività commerciale intercetti questo comportamento e faccia arrivare il proprio messaggio direttamente sul cellulare del consumatore.

    Quindi tutti a farsi l’app del proprio negozio ?

    Sarebbe bello avere un’app con cui scatti la foto del tuo prodotto, detti il testo dell’offerta con la tua voce, la pubblichi e questa arriva direttamente sul cellulare dei consumatori che si trovano nella zona della tua attività.

    L’app “quiinzona”, con la sua piattaforma dedicata alle attività commerciali ed ai liberi professionisti, permette di fare questo.

    Se hai un’attività commerciale puoi provarla gratuitamente visitando il sito quiinzona.it , registrando la tua attività ed inserendo subito le tue offerte, scattando la foto dei tuoi prodotti.
    Oppure puoi fare lo stesso se scarichi gratuitamente l’app quiinzona dagli store ufficiali e poi aggiungi la tua azienda creando il “profilo attività” e gestendo tutto dal tuo cellulare.

    Se decidi di realizzare l’app per la tua attività commerciale dovrai mettere a budget anche le spese di promozione dell’app stessa. Se invece usi “quiinzona” la promozione dell’app non sarà compito tuo.
    Devi solo sapere scattare la foto più bella del tuo prodotto.

    Dal mese di novembre sarà attiva una campagna pubblicitaria sul territorio di Firenze e provincia per promuovere l’app verso i consumatori. (vedi dettagli) Scopri tutto su quiinzona.it
    Il servizio di quiinzona è soggetto a detrazione fiscale totale.

     

     

  • Gala 2017 in difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini e a sostegno del Programma Vivere Senza Psicofarmaci

    Rid_Galà 2017 invito_2

    Cari amici,

    in molti ci state scrivendo chiedendoci notizie a proposito del tradizionale Gala di Natale INPEF. Finalmente ci avviciniamo all’edizione di quest’anno!

    Il 2 dicembre, infatti – presso la prestigiosa location dello Sheraton Roma Hotel di Viale del Pattinaggio – avrà luogo l’evento cult per tutti noi impegnati nella difesa dei Diritti Umani ed i Diritti dei Bambini: un appuntamento che possa sostenere il Programma Vivere Senza Psicofarmaci, che contrasta concretamente la filiera diagnostica nel mondo.

    Ogni anno migliaia di persone chiedono aiuto. Noi abbiamo attraversato l’Italia aiutando famiglie, bambini che sono tornati all’interno di un percorso scolastico normale, uomini e donne che hanno iniziato o concluso il percorso di Vivere Senza Psicofarmaci e che hanno ritrovato la propria dignità, i propri valori, la credibilità nei confronti della propria famiglia e dei propri amici.

    È stato un anno importante, questo che si avvia a conclusione. Un anno in cui le Istituzioni hanno condiviso un punto di vista sano e hanno accettato e presentato insieme a noi Interrogazioni e Interpellanze Parlamentari, dando respiro al Popolo dei Diritti Umani.

    Per questa ragione, ci meritiamo una festa e anche qualcosa di più: il riconoscimento di valori come la gratitudine, la condivisione, la soddisfazione e la fierezza.

    Racconteremo le vittorie del 2017 – che sono state tante e che hanno fatto Giurisprudenza – e presenteremo gli obiettivi che vogliamo raggiungere nel 2018, assieme ai piani concreti affinché questi siano ottenibili.

    Il Gala vedrà, dunque, ospiti speciali: musica, ballo, performances artistiche straordinarie ma soprattutto il racconto di quanti “ce l’hanno fatta”. Persone e storie incredibili: una straordinaria emozione per tutti.

    Ed ancora il prestigioso Premio Nazionale in Pedagogia Familiare per quanti hanno vinto, con perseveranza e determinazione, grandi battaglie per sé o per altri; per quanti rappresentano un inno alla Speranza.

    Sarà bello esserci tutti, ritrovarci, riconoscerci o anche semplicemente conoscerci.

     ***

    2 dicembre 2017 – ore 19.00

    Sheraton Roma Hotel & Conference Center

    Viale del Pattinaggio, 100 – Roma

    Tutte le informazioni per prenotarsi e versare la propria quota ENTRO il 20 NOVEMBRE telefonando ai numeri Inpef 065811057 – 065803948 oppure al 3299833356 o al 3299833862.

    Il costo della cena Sheraton è di 50 euro, per consentire una partecipazione sostenibile per tutti.
    Grazie anche a quanti vorranno aiutarci come Sponsor dell’evento telefonando ai numeri di cellulare suindicati.

    A presto! E… prenotiamoci subito!

  • Solo, il primo singolo di Fre

    Siamo qui per farvi conoscere un nuovo artista emergente che si farà largo nel rap italiano.

    “Solo” è il nuovo singolo di Fre. L’artista, ex membro Lider dei Gossip Killer, dopo una pausa  durata due anni torna sulla scena con un progetto da solista e autoprodotto poiché come dice sul brano “…non mi sembra vero ma a volte il silenzio ha più cose da dire!”.

    Il brano narra di un ragazzo che è cresciuto ed ha capito dagli sbagli, che si sente spesso sola ma con la convinzione che ci sia davvero un traguardo dietro a tutto questo .

    Fre va oltre le liriche dense di odio e polemica  di chi come lui è figlio di immigrati ( Fre ha il papà Nigeriano e la mamma Italiana ) e dichiara di non aver nulla in comune con artisti come Tommy Kuti e nel loro modo di affrontare temi dell’immigrazione. Non ha peli sulla lingua,è un rapper per orecchie commerciali e la scelta artistica sembra davvero molto lontana, e matura, rispetto a quel ragazzo che  collaborava con Dogo Gang,Vacca,Tormento e Dj Fede.

    Il sound fresco e le rime pungenti,che creano il giusto contrasto con la melodia di un ritornello main-stream, fanno di questa traccia un ottimo jolly radiofonico perfetto per le radio che trattano buona musica.Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori in vista di un inverno molto freddo.

    Guarda il video ufficiale:   https://www.youtube.com/watch?v=4ayG_RgH1oI

  • Il Social Lending alla prova del nove: direzione Soisy

    L’azienda italiana di p2p lending riscrive le regole del gioco e si focalizza esclusivamente sul finanziamento di acquisti

     

    MILANO, 2 NOVEMBRE 2017 – Dal 1° novembre 2017, il p2p lending italiano (prestiti tra privati online che permettono agli utenti di fare a meno dell’intermediazione bancaria) deve confrontarsi con un mercato diverso. Soisy, realtà operante nel settore dal 2016 che vanta una crescita del 20% al mese, ha compiuto un passo mai tentato prima in Italia orientando il suo intero business esclusivamente al finanziamento di acquisti su e-commerce, nei negozi e presso partner convenzionati e chiudendo il suo portale dedicato ai finanziamenti personali.

    La procedura per coloro che vogliono investire prestando soldi ad altre persone senza dover passare per il circuito delle banche è rimasta invariata; al contrario, per i richiedenti non è più possibile chiedere un prestito attraverso il portale online, ma è necessario passare attraverso l’acquisto di un bene o servizio presso un negozio (fisico o digitale) o un professionista partner di Soisy.

    Una scelta di estrema specializzazione che segna una svolta nel panorama nazionale. La “direzione Soisy” (un business fondato esclusivamente su privati che finanziano i consumi di altri privati) apre un nuovo fronte e offre nuovi vantaggi per tutti gli utenti.

    «Da quando abbiamo cominciato a finanziare gli acquisti su negozi partner – commenta Pietro Cesati, CEO e founder di Soisy – abbiamo visto che questi rappresentano quasi l’80% dei prestiti finanziati su Soisy. Il motivo è che la nostra tecnologia fa la differenza proprio in questo settore. Quello che cerca un cliente per finanziare l’acquisto di un bene o servizio è proprio ciò in cui siamo più forti: semplicità, velocità, convenienza economica. Così abbiamo deciso di assecondare il mercato portando maggior valore ai nostri utenti».

    Il prestito diretto, infatti, ha esigenze e caratteristiche molto diverse da quello fatto tramite partner (per fare un esempio tra i tanti, si tratta di un settore maggiormente esposto a frodi e insolvenze); focalizzandosi esclusivamente sul settore del finanziamento per acquisti, Soisy ha l’opportunità di concentrare tutti gli investimenti per migliorare al massimo il servizio, offrendo ai richiedenti ciò che davvero cercano.

    Anche per chi investe si tratta di una scelta che ha portato ottime novità: i prestiti tramite partner comportano rischi inferiori, perché i soldi vengono finanziati direttamente all’esercente, eliminando la possibilità che vengano usati per uno scopo diverso da quello dichiarato. E anche le frodi vengono scoraggiate perché non si ottiene denaro, ma beni di consumo o servizi.

    Infine, la scelta di finanziare gli acquisti delle persone permette di gestire importi inferiori con il risultato di poter diversificare maggiormente il portafoglio di tutti gli investitori, diminuendo le ricadute di un eventuale prestito insolvente.

    Si tratta di vantaggi testimoniati direttamente dai numeri: oggi oltre il 98% dei prestiti finanziati attraverso Soisy e provenienti dai partner paga regolarmente, mentre solo l’89% di quelli chiesti direttamente sul web fa altrettanto.

    Anche per i partner i vantaggi non mancano: possono offrire il pagamento a rate attraverso un processo veloce e 100% online (1 minuto per un preventivo e 5 per l’esito, senza dover stampare o firmare documenti cartacei ma gestendo tutto con firma digitale con codice via sms), con nessuna spesa per entrare nel circuito Soisy e nessuna responsabilità in caso di insolvenze (si occupa Soisy dell’eventuale recupero crediti).

    Non si tratta di un cambiamento repentino: già da diversi mesi Soisy ha iniziato a testare il mercato e a collaborare con piccoli negozi fisici ed e-commerce online, spesso ignorati dal mondo del credito tradizionale. A marzo è stata la prima realtà di p2p lending in Italia ad aver rilasciato le API per gli e-commerce, permettendo ai partner di integrare con facilità il processo di richiesta di un prestito sul loro sito grazie a un’avanzata tecnologia web; in questi giorni  il team Sviluppo di Soisy ha anche rilasciato i primi plugin per integrarsi in un click con le principali piattaforme e-commerce sul mercato (nopCommerce, Magento, PrestaShop, WooCommerce).

    «Oggi i numeri sono molto chiari e il finanziamento degli acquisti è attualmente il settore che ci permette di offrire più vantaggi ai nostri utenti. Un passo deciso in questa direzione era inevitabile. Questo non significa che smetteremo di ascoltare il mercato: il bello di essere una startup è che bisogna essere pronti ad adattarsi al cambiamento, esplorando soluzioni nuove che portino valore ai propri utenti», conclude Cesati.

     

    SOISY

    Soisy è una piattaforma di prestiti tra privati autorizzata da Banca d’Italia e fondata a Milano nel gennaio 2015. Nata per permettere alle persone di prestarsi soldi direttamente e senza intermediazioni, da novembre 2017 Soisy si specializza nel finanziare acquisti rateali di beni e servizi, su e-commerce e in negozio.

    Grazie alla tecnologia di Soisy, gli utenti possono ottenere condizioni più vantaggiose e beneficiare di tempistiche più rapide e processi più snelli.   

    Soisy è nata dall’idea dei due fondatori Pietro Cesati e Andrea Sandro ed è operativa da aprile 2016 con una raccolta, ad oggi, di oltre 1 milione di euro.

     

    Per maggiori informazioni:

    www.soisy.it

    UFFICIO STAMPA SOISY – FERRERO COMUNICAZIONE

    Pietro Morgagni – [email protected] – 393.81.02.874

  • “Il Disegno Narrativo Condiviso” – quando lo psicoterapeuta si mette “in gioco”

    Ad ottobre è stato pubblicato da Armando Editore e distribuito a livello nazionale, in libreria e negli store online, il libro di Gianluigi Passaro intitolato “Il disegno narrativo condiviso. Disegnare e raccontare nella psicoterapia con i bambini”.

    “Il disegno narrativo condiviso” è un libro di Gianluigi Passaro che presenta al pubblico il lavoro di cinque anni dedicato alla creazione e al perfezionamento di una tecnica di disegno e di narrazione condivisa in terapia da bambino e psicoterapeuta. Ad ottobre, Armando Editore di Roma (per i cui tipi sono arrivati in Italia, a partire dagli anni settanta, i classici di Donald Winnicott sulla tecnica dello Scarabocchio e sulla psicoterapia in età evolutiva, cui il Disegno Narrativo Condiviso si ispira) pubblicherà il volume nella collana “psicoanalisi e psichiatria dinamica” e lo renderà disponibile per l’acquisto in tutta Italia, nelle librerie e negli store online.

    Il volume si articola in due parti: nella prima parte sono descritti il Disegno Narrativo Condiviso e lo sfondo teorico di riferimento, spiegati il modo di proporlo al bambino e le sue finalità; nella seconda parte, articolata in tre capitoli, sono presentate delle storie cliniche: due casi individuali, con la descrizione e il commento di Disegni Narrativi realizzati nell’arco del percorso terapeutico da ciascun bambino, e due consultazioni cliniche con la descrizione e il commento di Disegni Narrativi Condivisi realizzati assieme alla coppia madre-bambino.

    L’idea innovativa e più importante del volume è presentare la coppia terapeutica al lavoro assieme e contemporaneamente: non sarà soltanto il piccolo paziente a disegnare e raccontare mentre il terapeuta osserva e ascolta; bambino e adulto, invece, disegnano e colorano insieme, e insieme inventano una storia grazie alla quale si potrà avvicinare il mondo interno del bambino, le sue paure e difficoltà, e cercare le risorse più adatte per il cambiamento. Il libro si rivolge a psicologi e psicoterapeuti (ma anche a chi, a diverso titolo professionale, si interessa e occupa della salute e del benessere dei bambini), e offre al lettore la possibilità di conoscere un gioco e una tecnica innovativa da usare in psicoterapia, capace di far emergere con spontaneità i contenuti emotivi del bambino, versatile e di facile utilizzo.

    Consulta la scheda del libro sul sito di Armando Editore

    L’Autore: Gianluigi Passaro, nato nel 1978, è psicologo dell’età evolutiva e psicoterapeuta. Socio ordinario dell’Associazione Italiana Gestalt Analitica (AIGA). Referente dell’Area Intervento Età Evolutiva dell’Ambulatorio Sociale di Psicoterapia, Opera don Calabria di Roma. Socio di ETNA, Progetto di Etnopsicologia Analitica. Vive e lavora a Roma come psicoterapeuta con bambini e adulti. È autore dei saggi “Il vento prima che soffi. Gli orizzonti dell’inconscio nel Sacre du Printemps di Igor Stravinskij” (Edizioni Kappa, 2010, seconda edizione 2015), e “La crepa nell’acqua. Cammini di individuazione nella Divina Commedia” (Edizioni Kappa, 2012).

    E-mail: [email protected]

    Sito web personale: www.gianluigipassaro.it

    Sito web Armando Editore: www.armando.it

     

  • In uscita oggi per Edizioni Leucotea – Project il primo romanzo di Monia Matere “Zitto e abbracciami”.

    Ogni persona indossa una maschera, alcune hanno solo i coraggio di lasciarla

    Oggi Anna Lou è una studentessa di medicina, tanti amici, un lavoro part-time e una famiglia che le vuole bene. Certo questa famiglia le vuole bene, le persone che la adottarono quando era ancora una bambina e che non le hanno fatto mancare niente sia dal punto di vista materiale che da quello affettivo.
    L’ombra del rifiuto dei suoi genitori biologici, però, è rimasta. Quando incontra Diego, bello e simpatico vicino di casa la paura prenderà il sopravvento, lasciando cadere nel vuoto i segnali che il ragazzo le invia.
    Trovare chi le ha lasciato in eredità tanto dolore e capirne le ragioni sarà l’unico modo per poter andare avanti e trovare la vera serenità.

    Nata in Sardegna il 23 Giugno del 1978, Monia Matere, vive e lavora in provincia di Cagliari come Operatrice Socio Sanitaria presso una Comunità Psichiatrica ad alta intensità riabilitativa.
    Dopo aver partecipato, nel 2015, con “Il mondo è la mia prigione” nella raccolta di racconti “Donne d’Inchiostro volume II” e nella raccolta di poesie “Oltre Mare” con due componimenti, ha deciso di seguire i suoi sogni, coronati con l’arrivo del primo romanzo completamente suo.

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=3326

  • ROMENI, MOLDAVI, ROM ED ITALIANI UNITI AL CONGRESSO DEI TESTIMONI DI GEOVA DAL TEMA “NON SMETTIAMO DI FARE CIÒ CHE È ECCELLENTE”

    Attesi a Imola 1400 partecipanti dal Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche

    per l’evento in lingua romena tanto atteso dai Testimoni di Geova, e non solo

    I Testimoni di Geova non smettono di fare ‘ciò che è eccellente’, agli occhi del loro Dio, ma anche a favore della comunità. Il tanto atteso evento, che vedrà radunati insieme romeni, italiani, moldavi, ucraini e persone di etnia rom, è una dimostrazione che l’unità e l’armonia tra gli esseri umani è davvero possibile, a dispetto delle differenze culturali e razziali.

    Il congresso avrà luogo ad Imola, in via Giulio Pastore 1, domenica 5 novembre. Il programma, che sarà interamente in lingua romena, sarà suddiviso in due sessioni, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 13.10 alle ore 16.15.

    Vedi programma on-line:

    https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/programma-assemblea-2018-co/fare-cio-che-e-eccellente/

    Perché questo tema: “Non smettiamo di fare ciò che è eccellente”? Oggi non è per niente facile, per chi ha il desiderio di farlo, vivere in armonia con i princìpi contenuti nella Bibbia. Per tale motivo è essenziale rafforzare la nostra determinazione a voler fare ciò che Geova Dio ci chiede attraverso la Bibbia. Questo congresso ci aiuterà in tal senso.

    Durante il programma ci saranno diversi momenti davvero significativi, tra cui il discorso del battesimo, alle ore 11.30, seguito dal battesimo in acqua per i nuovi che hanno deciso di divenire Testimoni di Geova. Atteso alle 13.30 sarà il discorso pubblico dal tema “Non prendiamo in giro Dio – in che senso?”, pronunciato in lingua romena da Fabrizio Galassi, ministro di culto dei Testimoni di Geova.

    I Testimoni che da tempo professano la loro fede, i nuovi che si battezzeranno, ma anche i non testimoni che accetteranno l’invito a partecipare, potranno trovare la risposta biblica a molte domande; tra queste sarà davvero importante la domanda: “Verso chi dovremmo operare ciò che è bene?”. I presenti impareranno a operare ‘ciò che è bene verso tutti’, Testimoni e non, in armonia con la scrittura di Galati 6:10, spiegando loro cosa significa e in che modo far questo.

    I Testimoni di Geova sono conosciuti per l’amore altruistico e per la prontezza ad aiutare il prossimo, ed anche questo congresso sarà una dimostrazione di tale spirito.

    L’entrata è libera e non si fanno collette.

    Per maggiori informazioni:

    https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/volont%C3%A0-di-geova/assemblee-testimoni-geova/

     

     

    Contatti per i media:

    Antonio Giannini, tel 349.8781775, email: [email protected]

    Paolo Fabris, tel 347.2821589, email: [email protected]

    Francesco Lanuto, tel. 329.7957812, email: [email protected]

     

     

  • Interoute, fornitore di servizi cloud europeo, è stato inserito nel report globale di Gartner Critical Capabilities for Public Cloud IaaS

    Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale e del più grande network in Europa, è stata inserita nell’edizione di ottobre 2017 del report globale di Gartner Critical Capabilities for Public Cloud Infrastructure as a Service. I numeri lasciano intendere che il mercato IaaS, nei prossimi cinque anni, conoscerà un vero e proprio boom, e Gartner prevede che la crescita registrata nel 2017 sarà del 36.6%, sfiorando quindi i 34,7 miliardi di dollari. Il report annuale offre alle aziende una valutazione imparziale dei punti di forza e delle skill dei diversi fornitori di cloud pubblico e IaaS.

    Interoute si è classificata al quarto posto per punteggio sui 15 fornitori di cloud globali valutati da Gartner per l’utilizzo legato ad applicazioni aziendali. Stando al report, “questi casi d’uso comprendono tutte quelle applicazioni che non sono state progettate per il cloud, ma che possono comunque essere utilizzate in ambienti virtualizzati”.

    Matthew Finnie, CTO di Interoute, afferma: “La nostra abilità di integrare cloud e infrastrutture di rete negli ambienti aziendali getta le basi per una  trasformazione digitale di successo. Aggiungete a questo la nostra soluzione SD-WAN Edge, e otterrete la piattaforma globale per le applicazioni di un provider europeo considerato tra i migliori del mondo.”

    Interoute offre ai propri clienti 17 zone cloud VDC sparse in tutto il mondo. Questo consente di distribuire le applicazioni più in prossimità degli utilizzatori finali, minimizzando la latenza e le diversità geografiche, rispettando anche i requisiti di sovranità dei dati. La struttura di rete privata di Interoute consente inoltre ai clienti di trasmettere dati gratuitamente da e verso qualsiasi zona di cloud.

    I clienti possono connettersi al cloud di Interoute in più di 300 zone in tutto il mondo, senza escludere i più importanti data centre di terze parti. Grazie all’offerta SD-WAN Edge, inoltre, anche gli uffici succursali possono integrarsi all’interno di questa piattaforma, migliorando le performance delle applicazioni cloud based.

    Il report è stato curato dall’analista Lydia Leong, con la collaborazione di Dennis Smith, Raj Bala e Craig Lowery.

    Il report globale di Gartner Critical Capabilities for Public Cloud IaaS, è disponibile qui.

    Per maggiori dettagli riguardo Interoute e la Enterprise Digital Platform, cliccate qui.

  • Il Grido, “La canzone di merda” è il nuovo singolo della band

    IL GRIDO

    LA CANZONE DI MERDA

    Il secondo brano estratto dall’album “Il Grido” è lo specchio della cultura dei tempi correnti raccontato dal punto di vista cinico e disincantato dei quattro musicisti che hanno fatto del noise un atto di galanteria.

    “Hey siete bravissimi! perché non andate a X-factor?” Questa è la domanda che ci è stata rivolta più volte in assoluto e che ci ha sempre messo in difficoltà. Non siamo mai riusciti a rispondere davvero come avremmo voluto, in maniera sincera e spassionata. Questo pezzo è la nostra risposta definitiva, insindacabile, senza diritto di replica. Il Grido

    L’ andamento delle strofe è nervoso, ricco di dissonanze che creano un sound spigoloso e aggressivo quanto il flusso di coscienza delle parole. Nei ritornelli il tempo e la melodia si distendono, il suono si fa più aperto, come a voler sottolineare la sensazione di liberazione che si prova dopo aver gridato la nostra idea, a squarciagola, fuori dal coro.

    L’ album de Il Grido è frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte della band, che sente di dover fare un passo avanti rispetto al primo EP, uscito nel 2013. Gli arrangiamenti avvolgono melodie particolari e testi diretti, i ritornelli cercano casa nella testa di chi ascolta.

     

    DICONO DI LORO

    «Celebrano un genere musicale con molto rispetto, competenza e soprattutto personalità».  FullSong

    «Il Grido […] mi ha regalato un ascolto davvero sfizioso, bello, interessante e di antichi sapori». RadioTweetItalia

    «Un esordio ma anche una bella prova che attinge ai tempi del grande rock in vinile ma lo attualizza». Just Kids Magazine

    «Una delle più interessanti rock band della scena alternative – quella verace aggiungerei io – si presenta alla critica e alla stampa con un lavoro decisamente pieno di aspettative ma anche ricco di ispirazione». VentoNuovo

    «L’esordio dei romani Il Grido con questo disco omonimo in cui troviamo 11 inediti è certamente un modernissimo dizionario di rock alternativo, dove si torna a sentir suonare davvero ogni singolo strumento e dove fanno rumore anche le dita». Music Letter

    «Se questo disco non l’avessero scritto sarebbero morti perché trasuda necessità e importanza personale». Sound Contest

    «Un’identità ben precisa che spinge forte sulle distorsioni restando in equilibrio tra raffinatezza e noise, combinandosi all’impatto del rock declinato in diverse sfumature». Italia Art Magazine

    «Il Grido ha sapientemente saputo mescolare insieme varie attitudini creando un album molto compatto, che riesce a tenere sempre alta l’asticella della qualità e della potenza sonora». Clap Bands.

    «È un ascolto interessante, ricco di stimoli e spunti di riflessione». La Musica Rock

    «Il cd della band rappresenta un mix fuori dal comune che mette insieme heavy rock e musica italiana […] possiamo tranquillamente affermare che l’album Il Grido rappresenta un vero e proprio esperimento stilistico».  New Feeling

    «Un album veramente ben fatto e coinvolgente che possiede la giusta attitudine grunge combinata a sonorità stoner ed alternative per un risultato davvero eccezionale!». Onda Musicale

    «Undici brani solidi, con testi convincenti […] canzoni potenti, trascinanti, che sanno dove andare a parare». Grandi Palle di Fuoco

    «Un disco dal sound potente che si inserisce nella migliore tradizione del rock made in Italy». BlogFoolk

    «Un album che, dopo il primo ascolto, lascia addosso la voglia di vedere Il Grido dal vivo, pregustandone la carica adrenalinica, il pogo, il sudore». Mescalina

    «Il Grido è una delle band alternative rock più interessanti del panorama musicale italiano». Ocanera Rock

    «Il ritorno del rock, una botta di adrenalina» Rockerilla

    «Dalla scena romana c’è anche grande rock. Quindi non solo cantautori» Musicbox 


    «Andate a vedere Il Grido dal vivo…e non perdete tempo a pettinarvi, a quello ci penseranno gli amplificatori» Music Map 

    «Rabbia e rivoluzione in un suono arrogante e maleducato”…”il vero Alternative made in Italy dei tempi moderni» 100 Decibel

    Pubblicazione album: aprile 2017

    Etichetta: Volume!

    Band:

    Giuseppe Di Bianca – voce/chitarra
    Andrea Jannicola – chitarra
    Davide Costantini – basso
    Lorenzo Spurio Pompili – batteria

     

    BIO

    Il Grido Nasce nel 2012 da un’idea di Andrea Jannicola (chitarra) e Giuseppe Di Bianca (voce), e già nell’ anno successivo esce il primo Ep fatto da quattro inediti con relativi videoclip e una cover. Dopo diversi cambi la formazione diventa stabile e definitiva nel 2014 con Davide Costantini al basso e Lorenzo Spurio Pompili alla batteria. L’affiatamento ora è tanto, le prove si fanno regolari e intense e vanno di pari passo con una costante attività live tra festival, aperture a gruppi ben noti e clubs. Garage e palchi forgiano presto un suono nuovo dal carattere inconfondibile e undici pezzi di grande impatto che la band registra nel luglio 2016. Il primo disco de Il Grido verrà pubblicato il primo aprile 2017 sotto il marchio della Volume!. Il resto è ancora tutto da scrivere.

     

    Contatti e social

    Sito www.ilgridoofficial.com

    Fb  www.facebook.com/ilgrido.band

  • Matrioska, “Storia di una storia mai nata” è il loro nuovo singolo

    MATRIOSKA

    STORIA DI UNA STORIA MAI NATA

    Una minuziosa tessitura musicale, tanto leggera quanto ricercata, accompagna un testo vagamente romanzato e fortemente evocativo.

    “Storia di una storia mai nata” nasce dalla collaborazione tra diversi autori e compositori, partendo da esperienze dirette, vissute, fino all’aver fissato sulla carta un racconto parlato, accolto e raccolto da atmosfere suggestive e da un taglio narrativo incantante. Il profilo sonoro si tesse sulla base di accordi e giri armonici tradizionali che si affacciano su arrangiamenti dalle sonorità differenti. Il filo conduttore della canzone è una voce sempre presente e ricca d’enfasi. La melodia di pianoforte è in contrappunto con quella vocale del ritornello.  

    Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=hY3eqHJs-UE

    L’album “Occhi mossi” – entrato in classifica iTunes al #3 posto nella graduatoria ALTERNATIVE e al #17 posto in quella ALL GENRES – per la prima volta nella storia della band, tocca frangenti musicali mai considerati prima. La vena cantautorale è molto più forte e presente, condizionata dai generi musicali apprezzati da Antonio di Rocco e Luca Nobile, autori, compositori e direttori artistici dell’album.

    DICONO DI LORO

    «Le canzoni dei Matrioska rimangono sempre piuttosto fresche, nonostante i vent’anni di carriera […] l’energia che la band esprime è sempre consistente, e il disco nel suo complesso piuttosto divertente». MusicTracks

    «I Matrioska, dimostrano di essere una band che possiede dei meccanismi ben oliati in fase di scrittura […] Occhi Mossi resta comunque un gran bel regalo di compleanno per questo ventennale, altro che il solito banale greatest hits». Music Coast To Coast

    «I Matrioska sanno ancora raccontare con energia e in modo diretto i contesti della vita che li inglobano e li fanno diventare essi stessi materie in grado di restituire al punk e al rock spruzzato di ska, la giusta dignità». IndiePercui

    «I Matrioska […] estraggono dal cilindro quello che è probabilmente il miglior album della loro carriera, il più compiuto, il più serio». Music Map

    Etichetta: Maninalto!

    Registrato e Mixato da Alessandro Caneva @ MOBSOUND Recording Studios – Milano (www.mobsoundstudios.it)

    Masterizzato da Andrea “Berni” De Bernardi @ ELEVEN MASTERING (www.elevenmastering.com)

     

    BIO

    I Matrioska sono una band formatasi nel dicembre del 1996 a Milano. Il sound proposto nasce da una fusione di vari generi musicali, spaziando dal pop al rock and roll al punk, senza dimenticare la matrice ritmica più calda e sincopata tipica dei primi dischi, sulla quale si inseriscono le melodie e i testi del cantante Antonio Di Rocco. Sono diventati una band rilevante nella scena alternativa italiana.

    1997: i Matrioska[1] nascono dall’incontro tra Antonio Di Rocco (voce[2] della band) e Matteo Spada (chitarrista), che da subito propongono, in un mix felice di pop, rock, punk e ska, musica ballabile con testi in italiano. Il primo tape autoprodotto “Matrioska e la Buz band diviene ben presto introvabile, così come il successivo cd singolo “Can che abbaia divora”.

    1999: oltre 200 concerti tra centri sociali e festival in tutta Italia fanno del gruppo una delle realtà più interessanti del panorama indipendente. A maggio esce il disco d’esordio “Passi se è la prassi”, suscitando l’attenzione di media locali e nazionali e la prima release ufficiale dei Matrioska entra subito nella classifica “Borsa Indies” del mensile “Musica & Dischi”.

    2000: è l’anno della consacrazione. Nel mese di marzo i Matrioska partecipano alla trasmissione radiofonica “Patchanka” su Radio Popolare Network. Partecipano al tour “Canzoni e Cicogne“, come ospiti del cantautore Roberto Vecchioni, e vengono poi prodotti dall’etichetta Sonora. A fine anno, nel corso di una memorabile esibizione in Piazza Duomo a Milano, Antonio Di Rocco duetta con il premio Nobel Dario Fo.

    2001: esce il nuovo attesissimo disco dal titolo “Stralunatica”.

    La presentazione della nuova fatica discografica avviene al Rolling Stones di Milano.La matrice pop e punk è sempre più consistente, anche se si intravede una più matura convergenza verso sonorità più eterogenee, a conferma dell’ormai prossima acquisizione di uno spessore musicale più marcato. La forte partecipazione di pubblico in tutta la penisola porta la band ad un incessante e proficuo periodo di performances live.

    2002: è il mese d’aprile ed esce il video del singolo “Che velocità “. Ottobre 2002: esce “La domenica mattina”, il terzo disco ufficiale, interamente autoprodotto dagli stessi Matrioska. Esce il video del brano che dà il titolo all’album, “La domenica mattina” e ricomincia un altro tour nazionale che si prolunga per tutto il 2003.

    2003: esce il video “Non voglio” più, estratto da “La domenica mattina”, in estate i Matrioska partecipano al Tora Tora Festival.

    2004: esce il quarto disco, “La prima volta” anche questo autoprodotto e anch’esso coronato da un lungo e fortunato tour promozionale.

    2006: esce “Lo strano effetto che fa” Il lavoro, primo disco live seguito da un tour che partendo dall’Alcatraz di Milano conferma il grande affetto di pubblico. Esce il singolo “Partita di pallone”, di cui viene realizzato anche un videoclip.

    2007: esce il singolo “Cielo di settembre”.

    2011: in autunno vengono pubblicati i singoli “Per 2 persone” e “Qualcosa dovrà pur succedere”.

    2012: i Matrioska lavorano al loro quinto album, più sperimentale a livello contenutistico rispetto ai precedenti lavori ma dalle sonorità e dall’impatto tipicamente propri dello stile che ha fatto del gruppo una realtà nazionale di riferimento per chiunque apprezzi il genere punk-rock-ska italiano.

    Giugno 2012: esce il singolo “Come mi vuoi” che anticipa l’uscita del nuovo album.

    2013: esce “Cemento” quinto disco ufficiale della band, più sperimentale a livello contenutistico ma percorso dalle stesse sonorità che hanno fatto dei Matrioska una realtà di riferimento per chiunque apprezzi il punk-rock-ska italiano.

    2014: la band si concentra nella realizzazione del “Bootleg”, un disco creato ad hoc per dimostrare la gratitudine verso i fan, creando un supporto contenente alcune tracce live e svariati provini originali di quelle che successivamente sono divenute canzoni di successo e contenute nei primi due album.

    2016: è uscito il loro singolo “Occhi Mossi”, che anticipa l’omonimo album distribuito a maggio dello stesso anno.

    Antonio Di Rocco – voce

    Luca Nobile batteria

    Witmer Cislaghi – Tastiere

    Simone Francioni – basso

    Matteo Ricci – trombone, harmonizer

    Marco Franchini – chitarra elettrica

     

    Contatti e social

    SITO: http://www.matrioskaband.it/
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  • Marti, “Offer You A Secret” è il secondo singolo estratto da “King Of The Minibar”

    MARTI

    OFFER YOU A SECRET 

    Una ballade romantica e poetica diventa il secondo singolo estratto dall’album “King of the minibar”

    Il brano si ispira ad una frase tratta da un dialogo del film capolavoro “Love Streams” di John Cassavetes. “Chi ama deve offrire i propri segreti alla persona amata”.

    Registrato tra Berlino, Londra e la Liguria per assecondare la natura e il suono internazionale del progetto e prodotto dal musicista James Cook, il disco conferma la ricchezza compositiva di Marti, progetto guidato da Andrea Bruschi, in cui la musica si nutre di influenze cinematografiche, letterarie ed artistiche a 360 gradi. Cover e artwork del disco sono firmati dal celebre fumettista Igort, non nuovo a usare le sue matite per raccontare la musica in immagini.

    King of the minibar”, il terzo album di Marti uscito nella primavera 2017, è un disco pensato come una graphic novel ambientata in un hotel di Berlino con dieci stanze, tutte con il loro minibar, ognuna con il proprio ospite e la sua storia da raccontare. Dieci avventure e dieci caratterizzazioni che costruiscono un fluido percorso musicale che include new wave e post-punk, il noir delle colonne sonore, la sperimentazione e il cabaret della scena tedesca, il cantautorato della tradizione italiana, l’amore incondizionato per David Bowie, Marc Almond e Depeche Mode e il gusto pop per il ritornello melodico.

    Ispirato e dedicato a tutte le persone solo apparentemente ai margini della nostra prospettiva.

    Etichetta: Cassavetes Connection

    DICONO DI “KING OF THE MINIBAR”

    C’è un modo di fare musica fuori dal tempo, un suono elegante (wave, noir, cantautorale), palesemente figlio dell’amore e del rispetto di quelle famose persone che Bruschi e compagni emulano e supportano da sempre – Marco Jeannin su ROCKOL

    “The King of the Minibar” è un disco assolutamente fuori asse dal punto di vista del gusto e della moda contemporanea: ma se voi, ancora oggi, preferite un buon bicchiere di vino rosso ad un negroni scadente fatto in qualche bar di periferia, questo è il disco che fa/parla per voi. – Mattia Nesto su ROCKIT

    Una prova d’autore ben lontana dall’ordinario trendy raccontata con un filo di cerone sulla faccia e tanta poesia nel cuore – Alessandro Freschi su DISTORSIONI

    _____________________________________________________________

    MARTI

    Andrea Bruschi: vocals

    Claudia Natili: double bass

    Simone Maggi: accordion / piano / oboe / sax

    CREDITS

    All songs written by Andrea Bruschi

    Produced, recorded, engineered and edited by James Cook at DeepSeeStudios, London Engineered by Nico Sannino at c27 Studio, Italy

    Drums recorded by Ed East at Studio East, Berlin

    Piano recorded at Orange Studio, Leivi

    All string arrangements by Anne Marie Kirby\

    Drums and drum editing by Tom Marsh

    Mixed by James Cook, Milan Adamik and Nico Sannino at Masterworks Studio, London Mastered by Milan Adamik at Masterworks, London

    BIO

    Andrea Bruschi è fondatore e guida della forza creativa dei pionieri musicali Marti. Escludendo tranquilli percorsi a favore di un’eclettico e gratificante infuso di jazz, rock e avanguardia, la band di Genova è determinata a costruire un sound proprio e tracciare un sentiero caldo. La band trova la propria massima espressione nelle performance live, nei testi di Andrea e in un talento musicale istintivo, conquistando nuovi fans in tutta Europa. “In Marti,” afferma Andrea, “sono l’autore, e la band mi aiuta a creare il mondo che ho nella mia mente. Non sarebbe possibile farlo da solo “. Con “Better mistakes”, il secondo album di Marti, la band ha creato una confezione variegata di vignette evocative e spesso impegnative che si curvano amorevolmente nell’orecchio e non facilmente dimenticabili.

    Sito www.martimusic.net Fb  www.facebook.com/martimuzik/

  • Un altro round vincente per Borderline

    L’agenzia di comunicazione saluta l’arrivo del Natale con il trofeo di beach tennis maschile e femminile: il 4 novembre sportivi e community scenderanno in campo al Palabeach per aggiudicarsi la sfida e festeggiare insieme l’inizio di un nuovo anno di successi

    Si avvicina l’appuntamento stagionale con lo sport e l’agonismo, realizzato da Borderline in collaborazione con il Palabeach di via dell’Aeroporto a Bologna. L’agenzia di comunicazione integrata, da tempo affezionata al beach tennis, riconferma l’ormai consolidata partnership con la struttura sportiva della città per dar vita il 4 novembre ad un torneo all’ultimo ace dalla composizione mista, maschile e femminile.

    Il Trofeo Borderline premierà 8 coppie con utili gadget Borderline, ghiotti prodotti della gamma “Le Conserve della Nonna”, eccellenza del Food made in Italy partner dell’agenzia, e gustosissimi panettoni d’autore a firma Gabriele Spinelli, accogliendo sui suoi spalti amici e community, invitati al termine dei giochi ad un lauto e gustoso buffet, per celebrare insieme la chiusura di un anno straordinario e brindare all’inizio di un nuovo girone di sfide stimolanti.

    La partnership con il Palabeach bolognese di via dell’Aeroporto 40, location ormai familiare per Borderline, si riconferma anche in virtù della condivisa passione per il gioco di squadra, ritenuto dall’agenzia un ingrediente imprescindibile per ottenere dei risultati solidi e duraturi. Affiatamento, intesa, cooperazione: sono queste solo alcune delle caratteristiche che permettono ad un team di emergere e di imporsi sui diretti concorrenti, qualunque sia il loro terreno di applicazione.

    Borderline, fresca di festeggiamento del suo primo lustro, può contare oggi su un gruppo di creativi poliedrici ed esperti, che ogni giorno elaborano la miglior strategia di comunicazione integrata, cercando di offrire ai clienti un servizio completo e attento, reso speciale dal tocco di estro made in Borderline. Un mix vincente che ottimizza al meglio i tradizionali strumenti di comunicazione con le più moderne formule, in linea con le tendenze più attuali, sia per il mondo trade che consumer. L’agenzia, per sua stessa natura “prossima al limite”, da sempre garantisce un alto standard di professionalità in tutti i rami della comunicazione e del marketing di cui è specialista affermata: dall’ufficio stampa alla grafica, dall’event management al web marketing, dalla programmazione alla consulenza, l’agenzia di comunicazione Borderline esprime quotidianamente un forte dinamismo, grazie all’apporto di una squadra giovane e ricca di entusiasmo, che attinge al proprio know-how per proporre al cliente le soluzioni più efficaci.

    www.borderlineagency.com

  • Mauro Pina, “L’ho scritto io” è il nuovo album del cantautore comasco

    MAURO PINA

    L’HO SCRITTO IO

    Tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico.

    “L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

    Guarda il videoclip di “Sei Fantastico”, primo singolo estratto ft. Rosalinda Celentano

    www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&t=4s

     

    TRACK BY TRACK

    . Sei fantastico feat. Rosalinda Celentano. La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

    . La risposta è probabilmente il pezzo musicalmente più in stile prog dell’album, con il clavicembalo che dona un’aura “medioevale”. 

    . Credi in te è quasi una canzone country, con un inciso swingato, e vuole essere un pezzo che incoraggia ad avere fiducia nell’avvenire.

    . Momenti ripercorre tre fasi di una vita. L’abbandono, la solitudine e la sorpresa finale. Un ballata a tutti gli effetti.

    . Ora basta è un pezzo d’impatto emotivo dal sapore anni ‘50.

    . Un cuore di colori è un tentativo di composizione bossanova. Alla fine una canzone molto dolce, nella musica e nel testo. 

    . L’uragano ha come riferimento la ritmica incalzante del funky alla doobie brothers ed il testo è una dedica ad una persona lontana. 

    . Inconfondibile ha il pianoforte che la fa da padrone. Suonato in modo molto honky e di per sé un altro pezzo molto malinconico a livello testuale.

    . What can I do è una ballad in lingua inglese, un piccolo gioiellino di semplicità ed immediatezza. 

    . Can be really so è l’animo rock’n’roll di Pina.

    . My path canzone più ermetica ma al contempo ballabile di tutto il lavoro.

    Alla tracklist si aggiungono: “What can I do” nella versione ft. Rosalinda Celentano, “L’uragano” versione remix by Paola Peroni, “Credi in te” versione remix by Dantrak.

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

    Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

    A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

    Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

    Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

    Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

    Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

    Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

    Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

    Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

    Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

    Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

    Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

    I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

    Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

    In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

     

    Contatti social

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  • Yato, “Post Shock” è il nuovo album del cantautore electro vocal

    YATO

    POST SHOCK

    Ambientazioni dance ed un funk rivisitato sotto il velo del rock e dell’elettronica formano canzoni dirette e ricercate dotate di un groove che coinvolge l’ascoltatore fin dal primo ascolto.

    “Post shock” è un disco denso di emozioni e coloriture, un amalgama musicale che segue pedissequamente gli otto brani della track list nelle loro varie sfumature e diversità.

    L’album affonda la propria emotività nel synth rock e nel synth pop con le loro varie derive newyorkesi e di casa europea, londinese e berlinese. Un progetto solista quello di YATO, cantautore electro vocal, che ci rimanda alle dimensioni caratteristiche della sua musica e della sua editoria in ogni minima sfaccettatura.

    “Post Shock” è un lavoro autoprodotto anche grazie alla campagna di raccolta fondi e promozione realizzata attraverso il portale Music Raiser.

     

    TRACK BY TRACK

    ELECTRO HARDORE: Primo singolo lanciato, una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.

    IDOLATRINA: L’idolatrina è quella “sostanza immaginaria” che senza coscienza assumiamo quotidianamente nel continuo rapporto con il virtuale. Gli effetti possono essere molteplici: incanala e direziona tutte le nostre energie, i nostri pensieri ed emozioni verso l’estremo tentativo di raggiungere un’immagine o un’idea che ci affascina e seduce. Il brano musicale ha sonorità ed atmosfere rock e dell’elettronica, una fusione mediterranea dell’electrorock inglese, con un testo diretto e ricercato: chitarre distorte e synth sotto e sovra pelle su un beat dance e sincopato ed una vocalità con un pizzico di “graffio” in più!

    DUB-BI SONG (instrumental): brano strumentale n.1 nella tracklist di “Post Shock” ed alla sua posizione n. 3. Parte con un beat ed una groovy profonda, ben cadenzata, che si satura e desatura oscillando fra queste due polarità fino a riassorbirsi in un nuovo nucleo di suoni ed immagini…per riesplodere, poi, nella sua seconda parte: una dub-bi song che non ha dubbi su come e dove spingere l’acceleratore.

    LE TEORIE POSSIBILI: Tinte darkrock con una spunta di prog messa solo ad evidenziare un particolare stato d’animo, un beat, un vero e proprio cross over rock e dance. “Le Teorie Possibili” si aggiudica il titolo di singolo vorticoso, estraneo e così vicino allo stesso tempo all’amalgama sonora di “Post Shock”. Una canzone che parla degli “alibi”, di quelle maschere e giustificazioni che diamo per fuggire via da una verità che tocca, che può far male e che, poi alla fin fine, non ci fa neanche “…volare dentro i nostri guai”.

    CONSCIOCK: Consciock è un brano dal caldo beat dance su una groovy funk e rock che si dipana lungo tutto il brano in una maglia calda ed avvolgente. Un brano dalle atmosfere sonore calde, dolci e a tratti spigolose, taglienti. Il testo parla di quell’istante, di quei momenti in cui la pressione è talmente alta da inondare tutto lo spazio dove siamo, un istante di spaesamento totale in cui quel che ci circonda non ci riguarda, lo percepiamo come diverso, estraneo…pronti per uno shock che sta per arrivare.

    INTRO ME (instrumental): Vivere uno shock, in quel tempo, senza tempo che ci pone sempre di fronte a quel che, in realtà, non possiamo aspettarci perché sfugge al controllo, ai nostri, anche quotidiani, “sistemi di controllo” del mondo. “Intro Me” coinvolge le sonorità pop di questo album in un amalgama misteriosa di rock, pop e prog, con sapienti coloriture elettroniche. La sua latitudine è decisamente quella del nord europa ed abbraccia sonorità eteree dei Sigur Ross fino ai crescendi electro-pop dei Coldplay, il tutto con una spinta ed un’accelerata potente verso un rock che si fa anche descrittivo, colora e ricolora la stanza o il luogo dove lo stiamo ascoltando.

    POST: Una settima canzone dell’album che è un vero e proprio “Post”. Un testo incisivo, ammaliante, che scava la mente ed il cuore, con una voce così grave e rude, nelle strofe, da ricordarne alcune note importanti del panorama cantautorale internazionale, nella loro intenzione di raccontare cose non comuni di un’esperienza, di non offrire una sua didascalia ma un suo taglio, unico, un racconto totalmente soggettivo. Basti pensare ai grandi maestri ed alle voci segnate dalla propria vita e dalla propria esperienza tanto da darne un colore ed un timbro magistralmente unico come quello di Tom Waits e Leonard Cohen.

    ORMONAUTI remix: YATO feat. Dj Bassound. Take di chiusura di questo nuovo album 2017, un featuring che remixa il singolo “Ormonauti” uscito nel primo album “Fuck Simile” del 2016 (Regia Video: Jacopo Jenna, French Friess Studio). Brano con una groovy ripetitiva, ipnotica e tirata, con stop and go che affondano il loro sound nel cuore dell’Europa fra Berlino, Londra, Copenaghen! Una featuring groovosa che coinvolge lo YATO-J-Set al beat sincopato di DJ Bassound.

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 9 ottobre

     

    BIO

    Stefano Mazzei, è di origini versiliesi e marine, adottato da Firenze.

    Suona fin dalla giovanissima età in band locali del panorama versiliese tutte volte alla scrittura e composizione di brani inediti dall’hard rock, al cross over ed al pop-rock, in inglese ed in italiano, mentre persegue in privato le lezioni di canto lirico sotto la docenza di Marta Pini.

    Successivamente, con l’avvicendarsi della vita di città, a Firenze, si dedica alle varie forme della canzone d’autore, in italiano ed in lingua straniera collaborando anche con Tommaso Talarico, autore calabrese adottato fiorentino, in progetti di trio acustico ed elettronico sperimentale. Nel panorama di Firenze continua la sua formazione canora, in privato, sotto la guida di Stefania Scarinzi e le varie attitudini della Vocal Power Accademy di Los Angeles (Elizabeth Howard).

    Coltiva gli studi legati al jazz ed ai gruppi di armonia vocale, nonché all’impiego della voce come strumento ponendosi in scia con voci e sperimentalisti quali Stratos, Mcferrin, Sajncho.

    In questo periodo partecipa attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica e Mood Garden Celluloid e si dedica alla scrittura e composizione di colonne sonore per reading di poesia e teatro.

    Nel 2011 torna in Versilia e fonda il progetto “Sea Sound Radio”, un primo importantissimo passaggio in cui Mazzei integra una composizione ed un arrangiamento che si rifà alla dance e ad atmosfere maggiormente surreali come quelle dei Sigur RÓs fino ad alcune derive del synth rock. Di questo progetto viene pubblicato il primo ed unico album in limited edition e con il suo successivo mini tour che va dall’open live set di Richard Dorfmeister alla partecipazione al Festival Internazionali di Surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti propri nell’area versiliese e fiorentina in locali, club ed anche location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (MassaCarrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta), “Le Murate” (Firenze).

    Dopo alcune vicende gruppali, inizia un periodo tormentato dell’artista in cui riemerge presentandosi al pubblico sotto la veste di YATO, cantautore electro vocal, ed un cortometraggio dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” in cui dieci giovani parlano dai propri angoli della città di Firenze, da quelle prospettive e luoghi intimi cari perché vissuti da stranieri, non nativi, bensì quasi da “adottati” chi per un motivo chi per un altro. Una nuova età iniziava.

    Quel che aveva vissuto fino ad allora in tutti I vari progetti diventavano forme canzoni con una struttura dei brani non convenzionale! Così nascono “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” e le varie takes che usciranno in “Fuck Simile”, primo album autoprodotto (2016), con testi e sonorità ricercate per un’espressione viva sulla sua generazione. Dalle vocal version ad un’elettronica raffinata come un vero e proprio life motif per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della ”X” generation!

    Un primo album autoprodotto con cui si presenta nelle città di Trento, Verona, Mantova (Festival Nazionale-Mantova, Capitale Europea della Cultura 2016 di MEI ed ExitWell, con Ministero dei Beni Culturali), Firenze, Massa-Carrara, Pistoia (ospite semifinali nazionali del Pistoia Blues Festival), Roma sia attraverso performance live con altri musicisti che in versione YATO-J-set.

    In attesa del nuovo album 2017, in uscita subito dopo l’estate, la pubblicazione del singolo “Electro Hardore”, contenuto al suo interno.

                  

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  • “Aspettami questa notte” è il nuovo singolo del duo The Moors feat. Viola Valentino

    THE MOORS FEAT. VIOLA VALENTINO

    ASPETTAMI QUESTA NOTTE

    Un brano pop (scritto da Mirko Oliva e Costantino Parlato e arrangiato da Luis Navarro), dalle influenze tropicali, dancehall e R’n’B si avvale della collaborazione artistica della grande icona musicale degli anni ’80.

     

    “Aspettami questa notte” parla di un rapporto d’amore, nascosto e sottaciuto, che con il calare del sole e l’arrivo della notte può finalmente uscire allo scoperto. Metaforicamente racconta il liberarsi, la disinibizione, il riuscire a vivere la vita in maniera piena e profonda. È un pezzo inizialmente introdotto da una chitarra e un sinth bell che diventa presto ritmato e cantabile, nonché ballabile.

    Viola Valentino esprime tutta la sua vocalità, abbandona il caratteristico timbro sussurrato che l’ha resa celebre in “Comprami”, a favore invece del suo naturale timbro da contralto. I The Moors confermano la loro duttilità vocale.

    Il videoclip richiama atmosfere anni ’80 omaggiando la bellezza femminile rappresentata da due antipodi: la splendida ballerina Maria Rosaria Salzillo (già protagonista dei videoclip di Emma Marrone e Giusy Ferreri) e la femminilità più rotonda dell’attrice Emanuela Aurizi (“Le ali della vita”, “La mandragata”, “Il professor cenerentolo”, “Distretto di polizia”, il film di prossima uscita per il cinema dedicato ad Andrea Bocelli The silence of music”).

    Guarda il videoclip ufficiale su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=GGZjCtBA6Gk

     

    Etichetta: M.B.Music International

    Radio date: 22 settembre 2017

     

    BIO

    Viola Valentino una delle cantanti italiane più longeve, con alle spalle 38 anni di carriera da quella celebre “Comprami”, successo straordinario da milioni di copie e svariati remix e riedizioni. Tanti i suoi brani celebri da “Sei una bomba”, “Sola” brano che lei stessa canta nel celebre film “Delitto sull’autostrada” al fianco di Tomas Mio. “Romantici” è un altro brano di grande successo commerciale dopo la partecipazione al festival di Sanremo. Celebre anche la sua versione in italiano di “Libertango” di Astor Piazzolla. Per lei hanno scritto i più gradi autori, Gianni Bella, Riccardo Fogli, Bruno Lauzi, Cristiano Malgioglio e il compianto Paolo Limiti. Proprio quest’ultimo scrisse per lei il brano del 2014 “Abracadabra”. Nella sua carriera ha pubblicato 11 album, l’ultimo nel 2017 “Etereogenea live” raccolta dei suoi più grandi successi cantati tutti dal vivo, molti riarrangiati. Da sempre amante del suo rapporto con il pubblico che la segue fedelmente da anni, ogni anno è stato scandito da un “Tour Live” che ha reso Viola una delle più attive e instancabili cantanti della musica italiana. Da sempre affronta temi sociali come la violenza sulle donne, la lotta all’omofobia o l’abbandono degli animali nelle sue canzoni come l’album del 2010 “Alleati non ovvi”, nel singolo “Domani è un altro giorno o in “Ti amo troppo”.

    I The Moorssono un gruppo vocale italiano composto dai cantanti e producers Luis Navarro e Mirko Oliva. I due si incontrano per la prima volta artisticamente in uno show televisivo musicale rumeno dedicato all’artista Dan Spataru nel settembre del 2016 su Tvr Romania.

    Insieme ai propri musicisti e dj decidono di dar vita ai The Moors, portando ognuno le proprie esperienze maturate fino ad allora soprattutto nel mondo della dance music internazionale.

    Luis Navarro, al secolo Luigi Bollito, nato a Marcianise (Ce) classe ’88, diplomato al conservatorio in pianoforte e canto moderno, si è fatto notare giovanissimo nel 2002 partecipando al programma Domenica In per poi riapparire in Tv nel 2009 come partecipante di Amici 8 su Canale 5. Da sempre attento alla propria formazione didattica partecipa all’Accademia di Sanremo. Dalla fine di Amici a tutt’oggi, i suoi concerti estivi di musica dance latina riempiono le piazze, non per ultimo il Luis Navarro tour 2017, toccando tutta italia. Nel 2012 ottiene la sua prima distribuzione discografica importante dall’etichetta X-Energy (la stessa di LP) che lo inserisce nella compilation “Balada” con il suo singolo “L’amor que yo queria” che viene distribuito in tutta Europa. Successivamente, piazza i singoli “Te Conozco”, “Si tu te vas “, “Fuiste mia” e “Princesa mia” fino ad arrivare a “Baila Morena” pubblicata da Smilax Publishing che ha ottenuto un ottimo successo commerciale nel segmento dance latino. Dal 2012 è costantemente presente con i suoi brani nelle compilation più diffuse del mercato italiano da Hit Mania Dance, Bailando, Bailando Latino e Hit Tormentoni. Nel 2016 mette nuovamente a segno un successo commerciale dance pubblicando “Fiesta all’interno di Hit Mania 2016, mentre nel 2017 piazza due singoli sia nell’edizione invernale che estiva della medesima compilation distribuita da Universal Music con i brani “I believe in your eyes” e “Cloude Nine” distaccandosi dai suoni prettamente latini  e avvicinandosi ad una dance molto più deep-house grazie anche alla sua casa di produzione “Key Music “ che vanta collaborazioni con i dj italiani emergenti piu in voga del momento. Nel 2016 si esibisce in Slovenia e Romania, e proprio in Romania inizia il sodalizio artistico con Mirko Oliva sul palco del Dan Spataru Festival.

    Mirko Oliva è un cantautore, producer e dj italiano, napoletano di origine classe ’81, cresce nel Cilento dedicandosi alla musica sin da piccolo, dapprima con “Lo zecchino D’oro” e in seguito studiando canto e percussioni. Approda alle kermesse canore italiane più importanti come il Festival di Castrocaro Terme ed Area Sanremo.

    Appassionato di cinema, si è sempre affidato a filmaker esperti per la realizzazione dei propri videoclip. Questo lo porta a vincere per 2 volte il festival del Videoclip di Roma con i brani dance “Leaving me alone” e “Sex in the city”. Fino al 2014 è il principe della notte romana, volto e voce scelto dai principali locali ed eventi notturni. Decide quindi di allontanarsi dal mondo della notte dedicandosi alla scrittura e alla composizione di brani prettamente in italiano pubblicando l’Ep di “Se ritornerai”. Anche per quest’ultimo brano è stato anche realizzato un videoclip ufficiale, firmato dal film-maker Marco Gallo con protagonista il volto Rai Metis di Meo.

    Il brano ottiene un buon successo commerciale e viene tradotto in spagnolo con il titolo “Cuando vuelvas tu”. L’etichetta inglese CDF Records ne curerà poi la distribuzione internazionale. Il successo è tale che la notizia appare sui media italiani partendo da Adn Kronoss. Il brano riscuote particolare successo in Colombia e Messico, arrivando ad essere presentato sulle televisioni Colombiane come Canal Une, Tigo Tv e Tele Caribe. Arriva in rotazione anche nell’est Europa in Albania, Malta, Bioelorussia, Bosnia e Lituania.  Nel luglio 2015 inizia la sua avventura proprio nell’est Europa nel talent show televisivo X Factor Romania, pubblicando il 15 dicembre 2015 il nuovo singolo “Atmosfera” in collaborazione con il rapper Evol. Il brano debutta nella top 100 dei brani più scaricati di Itunes, pur non avendo nessun supporto radiofonico. Distribuito da Terre Sommerse Group, viene accompagnato da un videoclip firmato dal regista Michele Vitiello. Per ringraziare i fan dell’America Latina, viene realizzata la versione in spagnolo di “Atmosfera” dal titolo INSEGURO edita il 15 febbraio 2016 che vanta la collaborazione con Julio Cesar Meza, famosissimo cantante colombiano vincitore di X Factor Colombia. “Atmosfera” viene presentato live l’08 gennaio 2016 al Qube di Roma per poi proseguire nei Teatri con l’ “Atmosfera Tour”.

    Le varie collaborazioni internazionali e il periodo in Romania lo portano a fondare l’etichetta discografica la M.B.Music international, l’obiettivo costante è quello di sostenere e ricercare giovani artisti italiani da promuovere all’estero, dedicandosi cosi a pieno titolo al lavoro di producer. Uno dei prodotti più riusciti è sicuramente il brano “Amor Amor” ancora inedito in italia in collaborazione con il cantante e producer Moogly, già autore di brani per Alexandra Stan ed altri artisti dance rumeni. In questa occasione fonda il gruppo vocale “The Moors” insieme al cantante italiano conosciuto proprio nel mondo dance internazionale Luis Navarro, sul palco del Dan Spataru Festival su TVR Romania.

    Il 28 aprile 2017 esce l’album “Atmosfera 2.0”, raccolta dei successi internazionali più alcuni remix. L’album debutta alla posizione numero #26 della top chart di Itunes. Intanto si dedica alla produzione e realizzazione di uno dei progetti più ambiziosi: duettare con una signora delle musica italiana Viola Valentino. Nasce “Aspettami questa notte” fuori dal 6 ottobre 2017.

    Nel dicembre 2017 sarà presente con un duetto in italiano nel nuovo album della star colombiana della musica urbana Mauricio Rivera nel brano “Oye Bonita”.

     

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  • Macs Cabi, “Giorni Di Periferia” è il singolo del cantautore torinese che lancia l’omonimo EP

    MACS CABI

    GIORNI DI PERIFERIA

    La malinconica fotografia di Torino è culla del ricordo di un amore ormai sbiadito, supportato da un suono dinamico e coinvolgente che si libera in un ritornello dalla melodia trascinante.     

     

    “Giorni di Periferia” è l’unico pezzo d’amore che Macs Cabi abbia mai scritto. La canzone è nata nella cucina di casa sua in un pomeriggio di novembre quando, coinvolto ancora emotivamente dalla sua precedente storia d’amore, trova finalmente sfogo nello scrivere parole che mano a mano si riveleranno essere una vera e propria terapia. Parole che sono nate in contemporanea ad una melodia che entra subito in testa e che saprà conquistare di certo ogni tipo di palato musicale.

    Il pezzo è al contempo la canzone collante dell’omonimo Ep, fuori dal 29 settembre, in concomitanza dell’uscita del singolo stesso.

    Autoproduzione

    Radio date: 13 ottobre 2017

     

    Bio

    MACS CABI, Massimo Cabiddu nasce a Locarno Svizzera il 20 gennaio del 1978 ancora in fasce si trasferisce a Torino. La sua carriera inizia nel 1995 con il gruppo IV DIMENSIONE, cover band di musica italiana, ma è nel 1998 con la band COLIBRI’, un progetto inedito, che comincia a calcare palchi importanti nel torinese, come Mazdapalace, musica 2000 a Lingotto fiere, vincendo vari concorsi tra i quali pagella rock 1999 con vari passaggi radiofonici nelle emittenti locali. Nel 2003 comincia la lunga ricerca personale e artistica, come autore e interprete, ne segue una spiccata matrice pop. Tra le varie influenze musicali: Augusto Daolio, il trio romano Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Max Gazzè ai Beatles, Police, Primus, Stevie Wonder,Bob Marley. Nel 2012 fonda i ROBEdiCABI e porta in giro in acoustic trio, canzoni del repertorio italiano. A marzo di questo anno decide di entrare in studio e registrare i primi 5 brani con la collaborazione attivissima di musicisti locali, raccogliendoli in un Ep Giorni di Periferia”.

     

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  • Torchio, “Da Lungomare” è il nuovo singolo

    TORCHIO

    DA LUNGOMARE

    Non una comune canzone d’amore ma un atto di ribellione che incita a non arrendersi mai dinnanzi agli stereotipi imposti dalla società.

    “Da Lungomare” non racconta di un altro amore finito e romanticamente disperato ma urla il bisogno di non arrendersi agli stereotipi che in qualche modo truffano l’esistenza. Con parole graffianti la canzone sfila in un incedere a tratti suadente ma senza mai perdere di vista il piglio determinato e ribelle. Torchio descrive la vita reale di cui riconosce fatiche e difficoltà inquadrandole nella visione di una strana epoca in cui nulla di quel che si è conquistato può esser dato per scontato.

    “Da lungomare” fa parte di un EP di 4 brani intitolato “Sostituibile” in cui un sound costruito da archi e fisarmoniche con contaminazioni di elettronica pura, fa trasparire il desiderio del musicista di non accasarsi in un cliché di impronta tradizionalmente pop.

    Etichetta: Gin Records

     

    BIO

    Torchio nasce ad Alessandria, figlio e amante della provincia come del mondo. Dopo diverse collaborazioni e numerosi live con band dall’attitudine prettamente rock, in cui sfoggia il proprio lato istrionico da vero e proprio “animale da palcoscenico”, sceglie di dedicarsi alla propria creatività più profonda, costruendo brani i cui testi sono intrisi di ironia e senso critico verso le apparenti libertà umane.

     

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