Categoria: Comunicati

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  • Abiti da sposa tendenza 2019 by SalemSpose.it

    Domenica 14 gennaio: atmosfera più intima del solito ma trepidante nell’attesa di conoscere i nuovi trend abiti da sposa 2019. Presenti le ditte più importanti di tutto il mondo. Come rappresentanza della città di Roma erano presenti l’atelier Salem Spose e il Flagship store Pronovias.

    Sulle note di Diamonds di Rihanna ecco uscire le prime indossatrici avvolte da essenziali abiti in crepe con dettagli di piume, mantelli e maniche pipistrello per poi passare ad abiti preziosissimi dove i protagonisti sono stati pizzi e ricami. Più che mai quest’anno si è notata negli abiti la differenziazione dei diversi stili bohémienne, moderno, romantico classico, diversi stili che potessero rappresentare i caratteri delle spose.

    Quindi in passerella sfilano abiti di pizzo impreziositi di piccolissimi fiorellini ripresi anche nelle acconciature delle modelle che portavano coroncine di fiori nel rappresentare il vero stile boho e chiffon, intramezzati da rouches e pizzi, che rendevano questi abiti perfetti per location al mare o agriturismi. Successivamente sfilano abiti elegantissimi e moderni, caratterizzati da linee aderenti che esaltavo sapientemente le curve femminili, sia essenzialissimi, sia con uno spettacolare lavoro di sovrapposizioni di più pizzi. A seguire abiti da sposa in tulle romanticissimi con pizzo e veli abbinati da mozzare il fiato, in vero stile principessa romantica; infine abiti classici intramontabili in mikado e tessuti che  apparentemente austeri, hanno dato una sollennità tipica dei matrimoni regali. Abito di chiusura sfilata: una sirena nuda con pizzo guipure naturale con fiori 3D applicati, che fluttuavano ad ogni movimento dell’indossatrice.

    A conclusione dell’evento, sulle note di Ain’t Nobody, ha inizio la sfilata da cerimonia coloratissima. Il trend di quest’anno è senza dubbio il colore e giocare con inserti di più colori nello stesso abito, fondendo sapientemente in chiffon e plissé colori quali blu/turchese/citronella e blu/rosso/sabbia e stampe floreali rosse e blu. Non sono mancati corpetti gioiello lavoratissimi su gonne più o meno sinuose per garantire vestibilità ad ogni fisico, per rendere bellissima ogni donna.

    Salem Spose – Negozio atelier abiti da sposa Roma
    Via delle Gondole 115, 00121 Roma
    Tel 065610590
    http://www.salemspose.it/

  • Michelle è un vestito rosso Michael Kors riciclato

    Michelle Obama vs. Ann Romney al dibattito sulla moda finale del presidente (sondaggio)

    Sasha e Malia Obama sono stati più attentamente possibile tenuto lontano dal pubblico, ma in Election Night Andò con i suoi genitori sul palcoscenico nazionale di Chicago, che erano tutti vestiti chic e appropriato – un riflesso della loro madre di nota da signora Michelle Obama, ma lo stile divertente ,

    Ora sappiamo che Michelle indossava un abito rosso Michael Kors riciclato con sopra una giacca nera. Questo è il classico look di Michelle: un vestito a ruota con giacca o cardigan o una gonna, una camicetta o un maglione e una giacca o un cardigan. A volte i pezzi sono designer; a volte sono un mix di J. Crew e designer.
    Sasha e Malia avevano ciascuno il loro look chic nella notte delle elezioni. La gonna A-line verde smeraldo di Sasha viene da Chris Benz, un grande stilista newyorkese. Indossava un fiocco nero e un cardigan grigio, una collana e delle ballerine verdi abbinate.

    Malia indossava un boutonneck nero a tre quarti con una gonna blu a righe, una cintura rosa e scarpe piatte. Le signore di Obama sicuramente amano tutti i loro cardigan. Il modo in cui ciascuna delle ragazze abbinato i loro colori vestiti a fiori, era molto popolare e dal momento in cui – friendly una buona combinazione di riviste di moda e di moda – e ciò che contribuisce una signorina ben disegnato per prendere la fase nazionale.

  • Cosa considerare prima di installare il riscaldamento a pavimento?

    Il calore radiante, conosciuto come sistema di riscaldamento a pavimento, può essere una soluzione molto vantaggiosa per risolvere il problema di una casa fredda o di parte di essa. E’ uno degli interventi che viene  scelto per nuove case o per case in fase di ristrutturazione di impianti e pavimento, progettate da un tecnico qualificato. Il sistema di riscaldamento a pavimento può essere una soluzione più dispendiosa economicamente, ma produrrà una quantità di vantaggi superiore rispetto a molti altri tipi di riscaldamento.

    Perché scegliere il riscaldamento a pavimento?

    Uno dei vantaggi più importanti del riscaldamento a pavimento è la capacità di controbilanciare la tendenza dell’aria calda a risalire e disperdersi nella parte più alta dello spazio vissuto e, in tal modo, avere una temperatura più omogenea in tutto lo spazio abitabile. L’aria fredda che, essendo più pesante, scende naturalmente verso il basso, infatti, viene prontamente riscaldata dall’impianto, rendendo la temperatura della casa quanto più omogenea possibile. Un altro vantaggio notevole del riscaldamento a pavimento è quello di donare in poco tempo al fruitore dello spazio della casa una sensazione di caldo più veloce e costante, grazie al riscaldamento diretto dei piedi. Ciò comporta una riduzione della spesa energetica e dei tempi di riscaldamento degli ambienti. Un sistema calorifero a pavimento può dare un’esperienza davvero piacevole di calore quando, tornati a casa, il calore si diffonde dai piedi all’intero corpo, semplicemente togliendo le scarpe.

    Dove utilizzare il riscaldamento a pavimento?

    Nonostante sia una soluzione molto vantaggiosa, non è molto frequente l’uso del riscaldamento a pavimento in tutta la casa. Esistono alcuni motivi. Il primo è il costo iniziale dell’impianto. Inoltre, l’installazione di un impianto a pavimento richiede la sostituzione del pavimento che deve essere scelto accuratamente, evitando moquette o materiali che abbiano proprietà di isolamento termico, al fine di far penetrare tutto il calore emanato dalla serpentina di calore radiante.

    Per tale motivo, l’impianto di riscaldamento a pavimento è maggiormente richiesto per risolvere il problema del riscaldamento del bagno, che garantisce una spesa minima ma efficacissima per riscaldare l’ambiente con poca energia e in poco tempo, utilizzando delle piastrelle conduttive.

    Il riscaldamento a pavimento può essere una soluzione ottimale per quelle case che hanno un’altezza utile molto elevata, nelle quali un impianto di riscaldamento normale funzionerebbe sprecando molta energia dissipata per scaldare solo l’aria più prossima al soffitto.

    Quale sistema è più indicato?

    I sistemi di riscaldamento a pavimento si presentano sul mercato in tre tipi: il primo tipo è ad aria calda compressa, ma viene usato raramente nelle case. Il secondo tipo funziona utilizzando acqua calda che attraversa la serpentina di tubi sotto il pavimento. Il terzo tipo è a pannelli elettrici radianti, sicuramente meno efficiente del tipo ad acqua, ma può essere conveniente nelle zone in cui il costo dell’elettricità è abbastanza ridotto.

    Come si installa il riscaldamento a pavimento?

    L’installazione del sistema di riscaldamento radiante dipende dal tipo di impianto che il produttore propone per il caso in questione. Esistono comunque due tipi di installazione: l’installazione a secco e quella umida. Le installazioni a secco comportano l’inserimento della serpentina al di sotto o al di sopra del sottofondo, o ambedue le soluzioni, sotto la pavimentazione; l’installazione umida prevede l’inserimento della serpentina quando il getto di calcestruzzo è ancora umido. L’installazione a secco è una soluzione più recente e permette di non usare altro calcestruzzo se la casa non è di nuova costruzione.

     

     

  • Business Intelligence – il modo intelligente di fare strategia

    Scopo principale della Business Intelligence è dare un ausilio concreto alle aziende, in particolare ai dirigenti aziendali e ai manager d’azienda, nella gestione, nel controllo e nell’analisi di informazioni strategiche ottenute da tutte le fasi dei processi produttivi aziendali. Le aziende utilizzano la Business Intelligence per capire a fondo la situazione in cui versa l’azienda, in modo da poter prendere delle decisioni finalizzate a incrementare la produttività dell’azienda, la sua visibilità sul mercato, l’affidabilità del marchio e il conseguente successo.

    Ma cos’è la Business Intelligence?

    La Business Intelligence è l’insieme di tutti gli strumenti tecnologici, le applicazioni, i software per raccogliere, ordinare, selezionare ed analizzare tutti i dati di un processo aziendale, con lo scopo di generare documenti leggibili che forniscano il trend aziendale, evidenzino i punti critici dell’organizzazione, su cui fare tagli dei costi oppure su cui investire per incrementare la produttività dei settori.
    Le attività di una Business Intelligence sono divise in quattro categorie:

    • archiviazione dati (raccolta delle singole informazioni da ogni reparto aziendale);
    • riordino ed elaborazione dei dati (analisi dei dati e elaborazione grafici dell’andamento dei processi aziendali);
    • sondaggi (ogni dato o gruppo di dati viene comparato a dati esistenti e al trend di mercato);
    • segnalazione dei valori importanti (dati su cui attuare processi decisionali).

    Gli strumenti della Business Intelligence sono studiati per raccogliere dati e porre domande sull’efficacia dei sistemi aziendali, offrendo un supporto concreto, matematico e probabilistico alle decisioni dei dirigenti aziendali. I software di Business Intelligence raccolgono gli storici aziendali ed, attraverso algoritmi, forniscono un trend aziendale in base alle disposizioni vigenti. I software contengono tutti i dati relativi alla produzione, alle vendite effettuate, ai prodotti in stock, alle materie prime e alle risorse finanziarie in entrata, in uscita in funzione di carpire il rendimento aziendale.

    Perché utilizzare la Business Intelligence?

    La Business Intelligence offre molti vantaggi alle aziende che decidono di investire su questo sistema intelligente. L’utilizzo della Business Intelligence:

    • ottimizza i cicli produttivi;
    • migliora la capacità decisionale ai vertici aziendali;
    • rende l’azienda competitiva sul mercato, identificando il trend di mercato;
    • identifica percorsi da cui trarre maggior profitto;
    • evidenzia i problemi e gli errori dai dati forniti;
    • è facile ed intuitivo da usare.

    Come implementare la Business Intelligence in maniera settoriale?

    Dalla Business Intelligence si possono trarre utilissimi vantaggi, ma le aziende possono sfruttare l’opportunità della Business Intelligence solo se ogni settore dell’azienda è perfettamente coeso e coinvolto nel processo di condivisione e archiviazione dei dati. Se l’azienda mostra riluttanza, scetticismo e difficoltà ad interagire con i software di Business Intelligence nella condivisione di ogni informazione e dei motivi alla base di ogni decisione registrata sui software di gestione aziendale, l’investimento potrà essere anche fallimentare, non portando benefici nei processi aziendali.

    E’ quindi importante che dirigenti, manager e operatori settoriali dei processi produttivi siano informati e formati ad usare la Business Intelligence come insieme di strumenti da cui trarre beneficio, mostrando sempre dedizione e fiducia nei software, con spirito critico costruttivo. I punti da cui partire prima di mettere in campo la Business Intelligence per i dirigenti aziendali sono i seguenti:

    • Assicurarsi della pulizia dei dati;
    • Addestrare gli operatori aziendali;
    • Tenere chiaro qual è l’obiettivo dell’investimento in Business Intelligence: definire i benefici che ci si aspetta di ottenere;
    • Sbloccarsi da una forma mentis statica e priva di strategie attuabili.

     

     

     

  • PERCHÉ PRENDERE UN GATTINO DA ADOTTARE ABBANDONATO: LA STORIA DI LUCIO

    Quando vuoi prendere un gattino da adottare spesso ti trovi davanti a una scelta: lo adotto oppure lo compro? Quale soluzione è la migliore?

    TRE MOTIVI PER CUI È MEGLIO PRENDERE UN GATTINO DA ADOTTARE ABBANDONATO

    Sicuramente prendere un gattino da adottare abbandonato è la scelta migliore da fare:

    • puoi aiutare un animale che ha sofferto
    • contribuisci a contrastare il fenomeno del randagismo
    • non contribuisci al traffico illecito di animali.

    Ci sono tantissimi gattini in adozione che si possono trovare presso i gattili comunali oppure contattando numerose associazioni che si occupano di cani e gattini in adozione come l’A.D.A., Associazione Difesa degli Animali di Gaeta (Latina, Lazio).

    L’ATTIVITÀ DELL’A.D.A.

    L‘Associazione Difesa degli Animali, A.D.A., è una onlus fondata nel 2003 e attualmente guidata dalla presidente Giuseppina Coccoluto: si trova a Gaeta, una cittadina in provincia di Latina, nel Lazio.

    L’A.D.A. di Gaeta si occupa di:

    • soccorrere, far curare e dare rifugio a cani e gatti randagi o abbandonati
    • dare cani e gattini in adozione
    • promuovere una maggior coscienza sociale e collettiva verso i temi della tutela e del rispetto degli animali.

    Proprio per questo motivo, se vuoi un gattino da adottare, l’associazione ti consiglia di prenderne uno che è stato abbandonato.

    GATTINO DA ADOTTARE: LUCIO

    Se sei alla ricerca di un gattino da adottare vittima di abbandono vi consigliamo Lucio: un bel maschietto bianco e nero nato ad Aprile 2017.

    Lucio ha una storia molto sfortunata perché la presidente dell’A.D.A. di Gaeta l’ha trovato che miagolava terrorizzato in mezzo alla campagna: era ancora un lattante e, molto probabilmente, qualcuno l’aveva abbandonato.

    Lucio, al momento, è in perfetta salute: è stato vaccinato, castrato ed è privo di parassiti. È diventato un vero coccolone e adora fare le “pastine”, dormire sulle poltrone e fare un sacco di fusa e coccole a tutti.

    Nonostante la sua dolcezza, però, nessuno ha ancora chiesto di lui, quindi cerchiamo una famiglia del Centro o Nord Italia disposta ad adottare questo gattino. Se cuoi questo gattino da adottare puoi

    • contattare Associazione Difesa degli Animali mandando una mail di presentazione a:
      [email protected]
    • oppure compila il form sul sitowww.adagaeta.it
  • Intervista esclusiva al Wedding Planner più accreditato d’Italia: Erno Rossi by Eds WP Eventi con Denise Rossi & William Vittori.!

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    Ciao Erno!  Iniziamo dalla prima domanda. Un bel tuffo nel passato. Da bambino cosa sognavi di fare

    Semplicemente quello che faccio ora…

    Hair stylist e organizzare eventi, anche se quando io ero bambino non esisteva ancora la figura del wedding planner.

    Sono sempre stato portato ad organizzare qualsiasi festa che si presentasse sia in famiglia che nel campo delle amicizie, ed ho sempre avuto una grande passione per la moda.

    Parlaci un po’ di te, chi è Erno Rossi?

    Erno è un uomo umile, un uomo che crede nell’amore, nell’amicizia, per me uno dei valori più fondamentali, nella famiglia e non so cosa sia l’invidia. Ho sempre amato ballare, tanto da farla diventare una delle mie grandi passioni, trasformata in passato anche in lavoro.

    Ho studiato dall’età di 6 anni sino a diplomarmi maestro di balli latino americani e standard e liscio in una delle scuole più famose della capitale, la Santinelli Dance Accademy, la quale ringrazio vivamente. La danza è stata la mia vita e dalla quale ho ottenuto tante soddisfazioni con la mia ex Moglie Pompea Marsella.!19511263_1702610656715005_3324740296009438869_n

    Talento, determinazione e fortuna, qual è secondo te la più importante per emergere?

    L’amore per il proprio lavoro è fondamentale, non potrei mai fare un lavoro che non amo…seguito da talento e determinazione e un pizzico di fortuna che non guasta.

    27267125_10215960884483387_1716197581_oHai riunito attorno a te le tue due figlie Denise e Siria insieme a collaboratori, amici e parenti. Parlaci di questa tua creazione.

    Ho avuto la fortuna di aver ereditato da mio padre la grande passione di creare. Lui nonostante non abbia un titolo di studio appropriato, è stato un grande arredatore, ha arredato case di calciatori della Lazio, di campioni detentori di Coppa Davis come Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, persone del mondo dello spettacolo e della cultura e ha avuto il grande orgoglio di uscire con dei suoi arredamenti su uno dei giornali più importanti di arredamento. Da tutto questo ho trasmesso la mia passione a Denise, la mia figlia più grande, che ha nel sangue e sono certo che avrà un gran successo. Denise oltre ad essere una futura wp è anche bravissima nel creare manualmente qualsiasi cosa le venga richiesta, dal punto a croce, ai biscotti in pasta di zucchero. Siria, la più piccola, è curiosa e creativa… sono certo c’è ha un grande talento.27152488_10215960884763394_1970968307_n

    27044649_1854223214887081_794428470_nHo avuto anche la fortuna di avere un Socio un Amico Vero che ama il suo lavoro e al quanto professionale  William VittoriManager & Coordinator Support Event  & PROMOTER PER PERSSONAGGI PER EVENTI

    Qual ‘è l’aspetto migliore e l’aspetto peggiore del tuo lavoro?

    La soddisfazione che si ha alla fine di ogni evento, quando capisci che con la tua creatività sei riuscito a rendere felice delle persone…ma l’invidia che c’è spesso nel nostro lavoro è la cosa peggiore che esista.

    Sei Definito il “Wedding planner dei Vip della Capitale”, quali responsabilità comporta?

    È un etichetta che mi è stata data, per avere avuto la fortuna di creare matrimoni per Ludovica, figlia della Marchesa di Aragona, per Mary Calvi, Micol Olivieri. Ma dopo tutto ciò,  non mi sono mai definito il wp dei vip, anche perché, per me non ci sono differenze, ogni mio cliente è unico.

    L’ingrediente di un matrimonio perfetto?27044541_1854222001553869_1668098490_n

    Passione, complicità, amore, fiducia…per quanto riguarda il mio ruolo di organizzatore, il matrimonio per renderlo tale è la collaborazione e la scelta di uno staff che lo renda tale.

    Quanto c’è di Erno nel lavoro che svolgi?

    27044959_10215960884843396_1430096425_nTutto, c’è tutto me stesso. Alla fine di ogni evento mi sento svuotato, è una responsabilità enorme perchè mi danno fiducia, si fidano.  Io ed il mio staff diamo tutto noi stessi.

    Una cosa che non sopporti e alla quale ti ribelli?

    L’invidia, la presunzione, cosa che io non ho…amo collaborare con i miei colleghi, credo che sia la cosa più bella, ognuno di noi ha qualcosa da imparare dall’altro.

    Erno cosa ha avuto dalla vita?…e cosa chiede?

    Una famiglia che mi ha sempre aiutato e sostenuto formata da due figlie splendide avute da due diversi matrimoni. Nonostante le mie due separazioni, ho uno splendido rapporto anche con le mamme delle mie figlie, le quali entrambe, quando possono, sono sempre pronte a collaborare con me. Chiedo solo e semplicemente sincerità.

     

    Progetti futuri?

     

    Qualcosa bolle in pentola, stiamo Organizzando qualcosa di nuovo in collaborazione con il Concorso Nazionale Fuoriclasse di Catiuscia Siddi & Ivano Trau 944697_259360814406954_8446342778987299389_n

    Ecco il Link dell’evento : https://www.facebook.com/events/1988996654686683/

    Altri progetti passati con Angelo Garini “ dove abbiamo avuto il piacere e l’onore di aver organizzare un wedding day a Sora” con ottimi risultati.!

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    Il Prossimo sogno è eseguire un master e un progetto con uno dei più grandi   WP di fama modiale Preston Bailey.!

    Le nosrte Aziende:

    LOGO Eds WP EventiNuovo Eds WP Eventi Italian Luxury Brand   –  Senza titolo Eds Management Social Network for Professionals

    in collaborazione con :

    Ufficio Stampa Press & Digital PR per la Eds WP Eventi Italian Luxury Brand

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    Senza i sogni non si può…(continua tu)

    Solo chi sogna può imparare a volare…

    Erno, grazie mille per il tempo dedicatoci.

    Ti fa i migliori auguri per il tuo futuro e per la tua straordinaria carriera!

  • L’attrice Clarissa Leone vola a Miami per uno shooting fotografico

    L’attrice abruzzese Clarissa Leone vola oltreoceano per nuovi progetti professionali. Proprio in questi giorni si trova infatti sulle splendide spiagge di Miami per uno shooting fotografico che la vede protagonista. Oltre che a South Beach, la più popolare spiaggia di Miami immortalata da innumerevoli film e telefilm con la sua sabbia bianca, l’acqua trasparente e la vivace architettura Art Déco, i vari set fotografici riguardano anche Ocean Drive, Winwood ovvero la più grande “street artist museum” del mondo con i suoi murales enormi e le oltre settanta gallerie di ogni genere e, infine, Miami Design Disctrict, mecca delle arti e della cultura.

    L’attrice per l’occasione si è avvalsa di professionalità soprattutto italiane, è infatti abruzzese anche il professionista che è stato scelto come fotografo per il servizio, si tratta di Antonio Vanni, originario di Ortona ma che da ben tre anni si è trasferito nella nota città della Florida dove si occupa di fotografia a 360 gradi, dal fashion al food, architettura, still life, real estate, portrait, wedding e pets. Italiano anche l’hair-stylist Daniele Valentini di Atma Beauty a Miami Beach che si è preso magistralmente cura delle acconciature di Clarissa Leone e che ormai da anni vive e lavora in Florida, mentre il make up è stato affidato alle mani esperte di Marvin Alexander di Miami. Per lo shooting è stato scelto uno street style con gli abiti e le calzature del celebre brand italiano Diesel e alcuni scatti sono stati realizzati con la bicicletta Miami Heat, dal nome della famosa squadra di basket e prodotta dalla Lucky Explorers Usa, azienda di biciclette made in Italy di fama mondiale.

  • “DENTRO ME” IL PRIMO SINGOLO DEI LA VIA: RADIO DATE E DIGITAL DOWNLOAD – 12 GENNAIO 2018

    Si intitola “Dentro me” il primo singolo della band padovana La Via, prodotto da Francesco Tosoni (già produttore di Silvia Salemi e della vincitrice di XFactor4, Nathalie) e pubblicato su etichetta Noise Symphony/Pirames International. Il singolo, che accompagna il primo Ep dallo stesso titolo del brano, è in rotazione radiofonica e in download nei principali digital stores dal 12 gennaio 2018.

     

    “Dentro me” è la trasposizione in note di un momento di forte e chiara presa di coscienza: nella solitudine della tua anima, di colpo realizzi che la scelta che hai fatto si rivelerà presto il più grave errore della tua vita. Stai perdendo infatti l’unica persona che veramente ami a causa di un momento di follia, e con tutto il tuo essere ora cerchi disperatamente di convincerla a ritornare da te, perché questo è il vostro unico destino: essere di nuovo una sola anima e una sola carne”

     

     

    “Dentro me” è un loop che non ti abbandona nemmeno per un istante, un’ossessione che arriva lenta sulla voce graffiante di Giorgio Munari per poi piantarsi nella mente; una continua rincorsa sottolineata dalle dinamiche incisive delle chitarre elettriche che lasciano intravedere una luce.

    Il singolo “Dentro me” è contenuto nell’omonimo Ep già disponibile sulle principali piattaforme digitali.

    Il particolare stile musicale dei La Via è una fusione tra i testi e le melodie dei cantati con l’incisività e la freschezza degli arrangiamenti nati dall’incontro di Giorgio Munari e Enrico Cetera con il produttore Francesco Tosoni di “Noise Symphony”.

    Nell’Ep “Dentro me” si passa dalla carica di “Dentro me”, alle atmosfere intime di “Nova” e “Manto blu”, fino al crescendo esplosivo di “Riflessi” e “Volo di rondine”.

    I testi dei La Via si caratterizzano per le immagini vivide che liberano ricordi e suggestioni. Durante l’ascolto ci si cala in una dimensione onirica, in un mood perfetto per le giornate malinconiche alle quali si vuole dare una svolta adrenalinica.

     

    Tracklist:

    Dentro Me

    Riflessi

    Nova

    Manto Blu

    Volo Di Rondine

     

    BIOGRAFIA

    I La Via sono Giorgio Munari (leading voice e chitarra), Enrico Cetera (backing vocals e chitarra), Francesco Capellozza (basso) e Matteo Padoan (batteria).

     

    ll progetto La Via nasce nell’Ottobre 2014 dalle ceneri degli ETC, gruppo padovano che aveva ottenuto già diversi risultati importanti: la partecipazione alla riapertura del “RoxyBar” di Red Ronnie; la collaborazione con il promoter di livello internazionale Marco Stanzani (Lunapop, Pooh, Biagio Antonacci, Starsailor); diverse esibizioni per il concorso di bellezza “Reginetta dell’uva” (valido per le selezioni di “Miss Mondo Italia”).

    A maggio 2016 i La Via si aggiudicano diversi riconoscimenti, tra cui il premio come “Gruppo Rivelazione” al Vicenza Rock Contest, e infine al Padova Rock Contest si aggiudicano l’ambito premio “Ferrock 2016”, che permetterà loro di suonare sul palco del famoso Festival.

     

    Il loro primo singolo “Dentro me” si è classificato come miglior canzone al Padova Rock Contest (tra oltre 300 brani in gara), vincendo il premio “seconda miglior canzone” al Vicenza Rock Contest (tra oltre 600 brani in gara)

     

    A giugno 2016 i La Via partecipano al nuovo programma web Optima Red Allert, realizzato da Red Ronnie e dalla testata Optima magazine. Il brano “Dentro me” viene scelto tra le 8 canzoni preferite della puntata e la band viene invitata in studio dallo stesso Red Ronnie per partecipare al programma “Barone Rosso” per esibirsi in un live acustico.

     

    A febbraio 2017 i La Via sono tra i finalisti de La Milano – Sanremo della Canzone italiana e hanno l’opportunità di esibirsi dal vivo in piazza Colombo a Sanremo nella settimana del Festival della Canzone.

     

    L’importante collaborazione con il produttore romano Francesco Tosoni di “Noise Symphony” segnerà una svolta decisiva nel sound della band, e porterà all’uscita di un EP di 5 brani dal sapore rock/pop alternativo, sotto la magistrale regia dell’esperto produttore.

     

     

    Etichetta e Ufficio Stampa: Noise Symphony – www.noisesymphony.com

    Distribuzione: Pirames International – www.piramesinternational.com

     

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  • UN PROGETTO MOVIE SHARING PER REALIZZARE UN FILM APERTO A TUTTI

    L’appuntamento con il primo ​progetto volontario di ​movie sharing è per venerdì 26 gennaio (ore 16) presso la sala incontri del Palazzo delle Esposizioni a Mariano Comense: ​Paolo Goglio e Daniele Garavaglia​ – tra i fondatori della neonata associazione culturale Amore con il Mondo – presentano il progetto di un film per le sale cinematografiche a cui tutti possono partecipare.
    Le tematiche del film sono già state proposte nella serie televisiva ​“Amore con il Mondo”​ (6 stagioni, 150 puntate), distribuita in tutto il territorio nazionale su 25 televisioni tra cui TeleMilano, Telecapodistria e Odeon TV. Ora è giunto il momento della distribuzione al circuito cinematografico: con un film di community, un progetto innovativo di volontariato creativo a cui tutti possono partecipare con le proprie competenze, qualità o conoscenze.

    “La spontaneità e l’autenticità sono i requisiti di base che tutti noi abbiamo, insieme all’intento di aggregare il maggior numero di partecipanti”, spiega l’autore Paolo Goglio, che ha al suo attivo 35 anni di esperienza nel settore con numerosi film e cortometraggi già realizzati. “E’ possibile definire un rapporto di amore con il mondo e con la creazione in genere, e questo può avvenire grazie alla nostra motivazione più autentica e profonda; per questo abbiamo scelto di operare non con i professionisti ma con i volontari, anche senza esperienza alcuna di cinema o televisione”. Il progetto si articola in due fasi su un piano biennale: “Per il primo anno cercheremo di raccogliere il maggior numero di adesioni possibile, ognuno con le proprie migliori competenze e animato dal desiderio di fare e partecipare a qualcosa di buono, bello e importante. Avvieremo gruppi di lavoro per attori, comparse, tecnici, assistenti, con laboratori di studio, formazione, ricerca e sperimentazione per tecniche di immagine, ripresa, fotografia, video, illuminazione e suono (musica, canto, strumenti), corsi di recitazione per attori e comparse, spazi di studio per contenuti, soggetti e sceneggiature. Chi è particolarmente portato per la gestione organizzativa potrà occuparsi del rapporto con emittenti televisive, cinema, canali di distribuzione, social e web; alcuni gruppi si occuperanno delle questioni organizzative per riprese e proiezioni (permessi, diritti, liberatorie, Siae) e via via fino a definire un cast completo e pronto per iniziare, verso la fine del 2018, le fasi di ripresa e post-produzione. Nel 2019 completeremo il progetto con una prima visione alla sala Excelsior del cinema Anteo di Milano, a cui seguiranno altre proiezioni in base agli accordi maturati. Il film passerà quindi ai circuiti televisivi già convenzionati e a un distributore di contenuti multimediali”.

    Particolare importanza riveste il territorio coinvolto, definito intorno alle aree di Milano, Lecco e Como. La valorizzazione delle bellezze naturali, l’interpretazione spontanea di persone e gruppi di ogni età, dai giovani agli anziani, la possibilità per chi ha esperienza di trasmetterla ad altri per giungere a un importante obiettivo comune: il risultato di un lavoro di gruppo che potrà emozionare, commuovere, sensibilizzare divertire e, con un po’ di fortuna, portare Amore… nel mondo!
    “Sarà un film completamente autoprodotto e libero da contaminazioni commerciali o ideologiche”, aggiunge Goglio. “Con gli eventuali ricavi Amore con il Mondo darà vita a nuovi progetti e alla​ sezione di ambito sociale​, che prevede lo studio e ricerca di metodologie indirizzate al miglioramento della
    condizione psicologica, emotiva e spirituale, con particolare attenzione agli anziani, al mondo della disabilità psichica e fisica, alle persone sole, all’isolamento sociale e ai bisognosi in genere”.

    Per aderire al progetto del film “Amore con il Mondo” occorre partecipare alla presentazione ufficiale, venerdì 26 gennaio (ore 16) presso la sala incontri del palazzo storico delle esposizioni in via Giacomo Matteotti 8 a Mariano Comense (Como), nell’ambito della Fiera Exposana. Nei giorni successivi sabato 27 e domenica 28 gennaio, gli autori e i vertici dell’associazione saranno comunque presenti presso lo stand dedicato per raccogliere adesioni e partecipazioni.
    “​Saranno considerate tutte le richieste pervenute, ci sarà spazio e ruolo per tutti​”, conclude Goglio.
    Ulteriori informazioni disponibili sul sito: ​www.amoreconilmondo.com

  • La marcatura CE: un diritto!

    Noi consumatori, in base alla nostra tendenza a spendere, abbiamo un certo valore per il sistema.

    Il che significa che se non spendiamo, non esistiamo più per il nostro Sistema. Non è di certo una sorpresa: i valori ed i criteri di valutazione sociale sono ben definiti nella nostra società.
    Premessa: la marcatura CE ci protegge.

    La domanda importante è: essendo consumatori, non dovremo avere diritto ad essere tutelati per poter continuare ad essere consumatori? Riflettendo bene, un consumatore che non consuma non è più utile al sistema. A questo punto, non conviene anche al sistema di tutelarci per la nostra salute e sicurezza? In che modo potrebbe farlo? Offrendoci dei controlli sulle merci commercializzate nel nostro paese, tramite delle autorità di controllo predisposte a garantirci la sicurezza di ogni prodotto.

    Ci tengo ad informarvi di una vicenda simbolica, in modo che possiate riflettere riguardo al controllo dei prodotti che noi consumatori acquistiamo.

    “Gentilissimo Ingegnere,

    nel corso di un accesso eseguito presso un deposito gestito da imprenditori cinesi sono stati rinvenuti e sequestrati ai fini amministrativi e penali diversi oggetti alcuni dei quali recanti il marchio CE contraffatto ed altri privi del marchio CE ovvero con marchio aventi dimensioni inferiori a quelle previste dalla legge.

    Il GIP del Tribunale di Xxxxxx accogliendo le ipotesi formulate dal P.M. disponeva il sequestro dei prodotti contraffatti e dei prodotti privi del marchio CE in relazione al delitto di cui all’art. 515 c.p.

    In data 02.09.2017 lo stesso GIP con proprio decreto disponeva l’archiviazione del procedimento penale in oggetto ed il mantenimento del sequestro fino all’emanazione del sequestro amministrativo da parte delle competenti Autorità.

    Per tale motivo in data 17.11.2017 unitamente ad ispettori della CCIAA di Xxxxx si procedeva ad una ricognizione dei beni sequestrati.

    Da tale ricognizione l’ispettore evidenziava che:

    1. le lampade (a filamento, a led, ovvero H2), utilizzate su auto da competizione e/o comunque da utilizzare su circuiti interni e quindi non adatti alla circolazione stradale NON SONO SOGGETTE ALLA MARCATURA CE;
    2. le torce a led dotate di diversi dispositivi di accensione e di funzionamento, NON SONO SOGGETTE A MARCATURA CE;.
    3. lampade da testa a led anch’esse dotate di diversi dispositivi di accensione e di funzionamento NON SONO SOGGETTE A MARCATURA CE.
    4. adattatori auto con connessione USB, NON SONO SOGGETTE A MARCATURA CE.

     

    Il GIP del Tribunale di Xxxxxx, dopo aver rilevato le perplessità dei militari in merito alla genuinità delle affermazioni dell’ispettore della CCIAA disponeva, ai fini della distruzione del materiale sequestrato,  una perizia sull’obbligatorietà della marcatura CE dei prodotti sottoposti a sequestro e l’eventuale pericolosità per il consumatore finale connessa alla carenza della marcatura stessa.”

    Facciamo un piccolo riassunto: la Guardia di Finanza evidenziava giustamente una non conformità dei prodotti. Ma il GIP non era d’accordo: se non possiamo verificare la “non pericolosità” di un prodotto, non è un reato penale. In questo modo si rende chiara la sua ignoranza, riguardante anche il solo codice del consumo art. 112.

    Ma non è tutto: il funzionario della camera di Commercio affermava che la marcatura CE non è obbligatoria per i prodotti elettrici. Riepiloghiamo: un soggetto, pagato come il GIP tramite soldi pubblici, che ha l’obbligo da far rispettare le leggi per garantire la salute pubblica, ignora le direttive RoHS, Compatibilità elettromagnetica, progettazione ecocompatibile, di cui non ha mai sentito parlare.

    Non possiamo escludere che una cosa del genere possa accadere anche per altri prodotti, perché abbiamo visto la preparazione di chi si dovrebbe occupare della sicurezza dei prodotti. La G.d.F., con cui molto spesso collaboriamo poiché ricerca la nostra consulenza, si pone il problema di come poter svolgere al meglio il proprio lavoro.

    I superiori, invece, non si pongono nemmeno il problema e non ricercano nessuna consulenza. In questo modo però a rimetterci saremo sempre noi consumatori e non chi immette nel mercato prodotti non conformi e soprattutto non sicuri.

    Renato Carraro                                                                                                                                                                       C. & C. s.a.s.                                                                                                                                                                                                         Via Lauro, 95                                                                                                                                                                                                   35010 Cadoneghe (Padova)                                                                                                                                                                           Italia                                                                                                                                                                                        [email protected]

  • Sabrina e Cosima Misseri innocenti

    Salve a tutti. Sono Lino Ripas e vivendo nei dintorni di Avetrana, mi sono sin dagli inizi, interessato al complesso e drammatico caso dell’omicidio di Sarah Scazzi; sconcertato e turbato da come procedevano le indagini in corso e sopratutto dalla verità processuale che emergeva o non emergeva nei vari gradi di giudizio, ho deciso di trattare integralmente, pienamente e con ogni minuziosa prova, nel mio libro dal titolo “Chi sa Taccia…”, tutta la verità non emersa, od omessa processualmente e che ha dato vita ad un colossale e megalomane errore giudiziario, condannando due povere innocenti all’ergastolo.

    “Il libro inchiesta che svela, e spiega, come, con spudorata arroganza e mal riposto potere un pool di magistrati riveste di verità un’infondata convinzione di colpa che conduce all’ergastolo due disgraziate la cui qui provata, innegabile  innocenza, da sempre, urlano invano…”

    Disponibile su Ebay o Amazon, “Chi sa Taccia”.

    https://www.ebay.it/itm/Chi-sa-taccia/263408145001?hash=item3d54595269:g:g30AAOSwGzhaHGnR

  • YourPersonalJames, prosegue la sua campagna di Equity Crowdfunding

    Negli ultimi 10 anni  app mobile e di nuove piattaforme web hanno stravolto radicalmente il nostro comportamento di consumatori e creato nuove esigenze.

    In questo quadro si inserisce la storia di  YourPersonalJames, PMI innovativa italiana, con base a Roma, che dal 2013 opera nel settore della vendita digitale di servizi di trasporto con conducente in Italia e, dall’inizio del 2017 anche in Germania, avvalendosi di una tecnologia proprietaria che digitalizza e automatizza tutto il processo di prenotazione e gestione dei servizi di trasporto a favore delle aziende, offrendo agli operatori professionali un unico strumento per acquistare e gestire localmente gli spostamenti a terra di persone e garantendo: multicanalità, prezzi concorrenziali, flessibilità e standard qualitativi.

    Nei primi 4 anni di attività, YPJ è stata autofinzanziata dai suoi fondatori, un gruppo di professionisti provenienti dai settori del digital, del marketing e della finanza aziendale, e ha conseguito i seguenti obbiettivi strategici:

    •  Sviluppo degli elementi fondamentali e strutturali della propria tecnologia basata su un’architettura modulare e scalabile e il rilascio dei prodotti di front-end (web Clienti, App mobile Vettori);
    •  1 Milione di euro di ricavi nel 2016, con una stima della crescita di ricavi per il 2017 a € 1,5 Milioni basata su oltre 200 Vettori attivi di piccole, medie e grandi dimensioni;
    • Un network solido di fornitori che annovera oltre 200 piccole e medie aziende Vettori in tutta Italia (60 città servite) e Germania (attivi in 10 città).

    Oggi YPJ offre al mercato degli operatori professionali:

    • Booking Engine: che permette un’accurata ed istantanea verifica dell’effettiva disponibilità dei fornitori per uno specifico tipo di servizio e offre alle Aziende la possibilità di prenotare e gestire il servizio giusto per soddisfare i propri bisogni, garantendo prezzi trasparenti e competitivi;
    •  Customer Service multilingua: un team esperto, operativo 24h su 24, 7 giorni su 7, che risponde a tutte le esigenze di Clienti e Vettori via email e tramite call center;
    •  Marketplace rivolto alle Aziende Vettore: un innovativo progetto di Fintech che favorirà l’incontro qualificato tra domanda e offerta di beni e servizi necessari allo svolgimento dell’attività di noleggio, in un’ottica virtuosa di efficienza e ottimizzazione economico-finanziaria, per incentivare e razionalizzare l’acquisto di fattori produttivi facendo leva sui crediti maturati nella vendita di servizi di trasporto.

    Allo stato attuale,  l’azienda si trova in un momento topico della propria crescita e vuole consolidare i 3 pilastri della propria azione imprenditoriale: sviluppi IT; attività commerciale e marketing per porre le basi del completo automatismo di tutto il processo di prenotazione e gestione, consolidare i vantaggi competitivi, avviare uno sviluppo internazionale massiccio e cogliere l’opportunità enorme che offre il mercato.

    Dall’esigenza di finanziare il piano industriale 2018-2022 in ottica innovativa e comunicare il progetto di business è nata la decisione di rivolgersi al nuovo strumento dell’Equity Crowdfunding scegliendo la piattaforma Equinvest.it che va proprio in questa direzione: raccogliere in maniera diffusa una parte dell’Equity necessaria al finanziamento del piano industriale rivolgendosi a un’audience altamente qualificata dove coloro che sottoscriveranno l’aumento di capitale, a campagna conclusa con successo, diventeranno soci dell’azienda, saranno sempre informati sulle scelte e sull’andamento aziendale e avranno una serie di tutele previste dalla normativa sull’Equity Cowdfunding che aiutano a gestire il rapporto con la maggioranza del capitale in modo sereno e costruttivo.

    YourPersonalJames è iscritta al registro delle PMI Innovative e ha un organo amministrativo composto da tre membri che sono i soci fondatori (Federico Assenza, Giacomo Grisanzio e Francesco Mannoni), ha il bilancio certificato e crea valore attraverso una cultura d’impresa improntata al lavoro ed alla trasparenza.

    Diventa socio sostenendo la campagna e beneficia di tutti i vantaggi!

    Per contatti:

    Ufficio Stampa:
    Grazia Torsiello
    [email protected]
    Investor relations:
    Giulio Fanfani
    [email protected]
    tel: +39 06.69314791 (lun-ven 10:30-17:30)

  • 9drhav | “Rocky”, il nuovo singolo di 9drhav, una denuncia dello status quo della scena

    Il 2018 sembra iniziato col botto per DeivRecords, la società di consulenza artistica di Milano che ha annunciato l’uscita del nuovo brano realizzato da Vito Guglielmi, in arte 9drhav, per il 19 gennaio. Il titolo della traccia è “Rocky” che viene spiegato direttamente dall’artista: “Significa ricciolo, perché è così che devi essere se vuoi uscire dalla povertà e dal disagio, devi essere una roccia”.

    La sua storia sociale infatti non è stata semplice, il rapper ha vissuto una crescita disagiata ed il rap è stato il mezzo per cercare il riscatto.

    E per questo critica una parte del movimento: “Molti ragazzi di oggi si approcciano a questa cultura scrivendo testi spesso banali o con contenuti puramente inventati allo scopo di sentirsi parte di una bieca corrente moderna, dimenticando che il rap è un movimento serio. La musica rap è nata come denuncia sociale in primis, ed è il grido della battaglia di chi lotta per emergere o di chi è riuscito a liberarsi da situazioni economiche blande e in totale disagio”.
    Sonorità rap con impatto rock e testo impegnato.

    Con questi ingredienti, 9drhav conta di accrescere il numero di sostenitori della sua giusta causa e rincara la dose: “Il rap è semplice e cruda poesia di strada, è la cronaca nera più diretta che ci sia.

    Molti ragazzi di oggi che vivono nell’agio più totale si fingono poveri o Gangsta per sentirsi parte di qualcosa che non gli appartiene.

    Per questo il mio secondo singolo, rocky, è anche una critica a quella massa di “fantarapper” che di strada non ne hanno mai respirato neanche l’aria”.

    Infine 9drhav ha aggiunto anche qualche dettaglio sul video della traccia: “E’ stato girato in parte in un club privato della periferia un cui sono cresciuto, San Giorgio, e in parte in una struttura urbana della città in cui vivo, Potenza; uno street video semplice ma non banale”.
    “Rocky” è fuori sui principali digital store dal 19 gennaio.

  • Il 26 gennaio COSMOBSERVER metterà online il suo nuovo sito web

    COSMOBSERVER si trasforma da blog a sito di divulgazione scientica dedicato all’astronomia e astronautica

    È stato fissato per il prossimo 26 gennaio il lancio del sito ufficiale di COSMOBSERVER. Fondato dall’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, COSMOBSERVER è nato come blog di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica.

    In pochi anni è diventato un player credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana dando voce ad un selezionato gruppo di scienziati, astronauti e divulgatori della scienza che hanno operato in ambito astronomico e astronautico. Tra gli intervistati da COSMOBSERVER ricordiamo gli astronauti Franco Malerba e Maurizio Cheli, gli astronomi Walter Ferreri, Attilio Ferrari, Alberto Cora e Daniele Gardiol, il ricercatore Fabio Falchi e i divulgatori Piero Bianucci e Antonio Lo Campo.

    Oltre alle interviste, sono decine gli articoli che trattano l’attualità relative alle ricerche scientifiche in ambito astronomico e le attività spaziali dell’astronautica, le recensioni di libri e le analisi in ambito scientifico e comunicativo.

    Il passaggio da blog (che continuerà ad essere attivo) a sito web, si è reso necessario per dare una piattaforma più solida alle migliaia di persone che attraverso i social e gli altri canali di comunicazione acquisiscono informazioni e curiosità da COSMOBSERVER.

    “Il 26 gennaio sarà per tutti quanti noi una data importante – dichiara il fondatore di COSMOBSERVER Emmanuele Macaluso, che continua – questo è un altro tassello che va nella creazione di quel network della comunicazione scientifica che, in collaborazione con i nostri partners, stiamo creando. Questo nuovo canale rappresenta una piattaforma che ci permetterà di crescere e di presentarci con maggiore solidità sia nei confronti della nostra platea che dei nostri partners e futuri sostenitori”.

    Il sito web di COSMOBSERVER seguirà le linee editoriali che hanno portato al successo del blog: correttezza dell’informazione scientifica, attenzione nei confronti della platea, trasparenza e alta qualità dei contenuti.

    Secondo alcune indiscrezioni, è stato scelto di non rendere “adattivo” il nuovo sito agli smartphones (anche se sarà comunque visibile e usufruibile) da quegli strumenti.

    Una scelta contro corrente che Macaluso spiega così: “È una scelta ben precisa. Non ci occupiamo di gossip o di contenuti di semplice intrattenimento, noi ci occupiamo di scienza e approfondimento, argomenti che meritano di essere considerati con la giusta attenzione, e non in modo distratto. I tempi di permanenza sulle nostre pagine e le statistiche che abbiamo analizzato ci hanno permesso di comprendere che i nostri lettori vogliono vivere la loro esperienza divulgativa su COSMOBSERVER con calma e in modo approfondito e colto. Siamo sicuri che questa scelta potrà contribuire a dare maggior potere al messaggio divulgativo rendendolo meno dispersivo. I nostri volumi sono in continua crescita e siamo disposti a rischiare”.

    Appuntamento al prossimo 26 gennaio per il lancio del nuovo sito di COSMOBSERVER che sarà disponibile all’indirizzo www.cosmobserver.com

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Facebook  https://www.facebook.com/cosmobserver/

    Twitter  https://twitter.com/thecosmobserver

  • Le spie di Turla sfruttano Adobe per diffondere i loro malware

    I ricercatori ESET hanno scoperto che il famigerato gruppo di spie informatiche Turla, probabilmente appoggiato dal governo russo, sta utilizzando un nuovo strumento nelle ultime campagne indirizzate alle ambasciate e ai consolati negli stati dell’ex unione sovietica. Questo nuovo tool cerca di ingannare le vittime nel tentativo di installare un malware in grado di sottrarre le informazioni sensibili ricercate dal gruppo Turla.

    Da sempre queste spie digitali utilizzano l’ingegneria sociale per ingannare gli utenti e condurli all’esecuzione di falsi programmi di installazione di programmi noti come ad esempio Adobe Flash Player. Pur conservando nel tempo lo stesso modus operandi, il gruppo ha escogitato nuovi mezzi per raggiungere i propri scopi, proprio come dimostra l’ultima ricerca ESET.

    Attualmente i criminali stanno distribuendo una backdoor presentandola come un legittimo programma di installazione di Flash Player, ma in quest’occasione hanno aggiunto URL e indirizzi IP che sembrano realmente appartenere ad Adobe, inducendo le vittime a credere di scaricare il software direttamente dal sito adobe.com.

    Le campagne che hanno sfruttato questo nuovo strumento sono iniziate già dal luglio del 2016 e presentano numerosi segni distintivi riconducibili al gruppo tra cui Mosquito, una backdoor ideata dallo stesso gruppo di spie, e l’uso di indirizzi IP precedentemente collegati al gruppo.

    Vettori di attacco

    I ricercatori di ESET hanno diverse ipotesi sulle modalità con cui viene diffuso il malware legato a Turla. Certamente si può escludere a priori un coinvolgimento di Adobe. Non è noto come il malware di Turla abbia alterato gli aggiornamenti legittimi di Flash Player, né se sfrutti delle vulnerabilità di prodotti Adobe noti. È stata scartata anche la possibilità che il sito per il download di Adobe Flash Player sia stato compromesso.

    I possibili vettori di attacco che i ricercatori ESET hanno considerato sono:

    • Una macchina all’interno della rete aziendale della vittima potrebbe essere compromessa in modo da poter essere sfruttata in un attacco Man-in-the-Middle (MitM) locale. Tale eventualità permetterebbe il reindirizzamento immediato del traffico della macchina che si desidera attaccare a una macchina compromessa sulla rete locale.
    • I criminali potrebbero compromettere il gateway di rete di un’azienda, che gli consentirebbe di intercettare tutto il traffico in entrata e in uscita tra l’intranet di questa organizzazione e Internet.
    • L’intercettazione del traffico potrebbe anche verificarsi a livello di provider dei servizi Internet (ISP), una tattica che – come evidenziato dalla recente ricerca ESET nelle campagne di sorveglianza che utilizzano spyware FinFisher – non è impossibile.
    • Le spie avrebbero potuto utilizzare anche un dirottamento BGP (Border Gateway Protocol) per reindirizzare il traffico a un server controllato da Turla, anche se questa tattica avrebbe probabilmente insospettito immediatamente i servizi di controllo Adobe o BGP.

     

    Una volta scaricato e avviato il falso programma di installazione di Flash, viene automaticamente installata una delle backdoor del gruppo. Molto spesso si tratta di Mosquito, un file JavaScript dannoso che comunica con un’app Web ospitata su Google Apps Script.

    ESET Italia consiglia soprattutto agli utenti aziendali la massima attenzione nella verifica del proprio traffico di rete ed un controllo periodico sui sistemi con una soluzione di sicurezza affidabile e che sfrutti avanzati algoritmi per l’identificazione euristica dei malware.

    Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile visitare il blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2018/01/le-spie-di-turla-sfruttano-adobe-per-diffondere-i-loro-malware/

  • Giunta alla sua 30° edizione, RomaSposa 2018 vola su “La Nuvola” di Fuksas

    La Mostra Nazionale dell’Abito da Sposa e Cerimonia, infatti festeggia quest’anno i suoi 30 anni di attività ed eventi rinnovando la propria immagine ed il suo concept.

    Quattro giorni dedicati al wedding per ispirare i futuri sposi nello spazio più glamour della Capitale: un’occasione per gli operatori del settore di valorizzare al meglio la presentazione dei loro prodotti e raccogliere il grande pubblico in uno spazio nuovo e affascinante.

    All’interno dello storico quartiere dell’EUR, dominato dal razionalismo architettonico degli anni Trenta e Quaranta, nella splendida cornice del Roma Covention CenterLa Nuvola”, RomaSposa 2018 celebra il suo 30° anniversario offrendo ai suoi visitatori tanti spunti per rendere unico e indimenticabile il giorno delle nozze.  All’interno della rassegna. Gli sposi saranno accolti tra, aree dedicate ad alcuni tra i momenti più delicati ed importanti del rito nuziale.  Con oltre 2000 brand in mostra, le 300 aziende presenti in fiera proporranno soluzioni per ogni gusto tra addobbi floreali, bomboniere, ricevimenti, fotografie, torte nuziali, liste di nozze, abiti, location esclusive e tour operator.

    Un calendario ricco di appuntamenti: 25 le sfilate in programma per ispirare il look di sposi e invitati con i nuovi modelli della bridal couture. Nella quattro giorni dell’alta moda sposa, ogni ora una fantastica sfilata e oltre mille abiti in passerella.

    Nella Beauty Zone invece,  gli specialisti del beauty proporranno tutte le ultime mode per un trucco e un’acconciatura di tendenza, creando il look perfetto per il giorno del sì. La 30° Mostra Nazionale dell’Abito da Sposa e Cerimonia ospiterà inoltre un  Cooking Show in diretta,  per consentire ai visitatori di gustare specialità tradizionali e di tendenza,  da inserire nel menù del loro giorno più importante. Per le future coppie tante curiosità e novità da scoprire tra le proposte

    La manifestazione arricchita dall’area WED ACADEMY – uno spazio espositivo con option luxury riservato a workshop, incontri e conversazioni tra i futuri sposi e i maggiori esperti dei diversi settori – è l’occasione imperdibile per ricevere consigli e fugare dubbi sulle nozze, dal look al galateo.

    Giunta alla sua 30° edizione, RomaSposa è garanzia di professionalità ed efficienza, da sempre all’avanguardia nell’intercettare e catturare le migliori soluzioni del settore, con personalizzazioni per ogni genere e gusto.  Anche quest’anno Nozziamoci non poteva non parlare di Roma Sposa, un evento atteso dagli esperti del settore e dalle coppie in trepida attesa di ammirare le collezioni dei brand migliori. Per tutte le coppie è a disposizione un biglietto ridotto da richiedere online.

    Roma Sposa 30° edizione, si parte!

  • ADOZIONE GATTINI: PERCHÉ NESSUNO VUOLE AFRICA E ARTICO?

    Africa e Artico sono due bellissima gattini in adozione, fratello e sorella, nati ad Aprile del 2017. sono bellissimi, eppure nessuno ha ancora chiesto di loro. Come mai?

    AFRICA E ARTICO: LA STORIA

    Africa e Artico sono due gattini che sono stati trovati abbandonati in un cortile dove vagavano spaesati assieme alla sorella che ha avuto una sorte migliore, infatti è stata subito adottata. Questi due gatti, invece, non li vuole adottare proprio nessuno! Eppure sono bellissimi! Africa è una femmina tartarugata, mentre Artico è un gatto color crema con gli occhi azzurri.
    Non potete non innamorarvi di loro: sono coccoloni, affettuosi e amano giocare e fare le fusa. Oltre che con le persone vanno d’accordo anche con gli altri gatti!
    Al momento sono accuditi dalle volontarie di Associazione Difesa degli Animali A.D.A. di Gaeta e sono in perfetta salute, spulciati, sverminati, sterilizzati e in regola coi vaccini.

    L’ASSOCIAZIONE DIFESA DEGLI ANIMALI A.D.A. DI GAETA

    L‘Associazione Difesa degli Animali A.D.A. è una onlus che si trova a Gaeta, in provincia di Latina, ed è stata fondata nel 2003. Attualmente a prendersi cura dei molti cani e gatti in adozione dell’associazione ci sono le volontarie e la presidente Giusi Coccoluto.

    COME PRENDERE I GATTINI IN ADOZIONE

    Per prendere questi gattini in adozione bisogna:

    1. essere residenti in Centro o Nord Italia
    2. avere spazi esterni in sicurezza
    3. essere disposti a compilare un modulo conoscitivo, conoscere la presidente dell’A.D.A. per telefono e fare un colloquio a casa vostra con una volontaria

    Se volete adottare questi gattini contattate Associazione Difesa degli Animali:

  • Varvel: una soluzione specifica per ogni esigenza

    I riduttori a vite senza fine delle Serie RS e RT di Varvel sono l’esempio più significativo della grande versatilità della gamma, testimonianza diretta della grande competenza tecnica del Gruppo emiliano.

    Dal 1955 il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di riduttori meccanici di velocità, mette al servizio della clientela un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche per molteplici applicazioni in numerosi settori dell’industria.

    In oltre sessant’anni, con un’attenzione primaria sempre orientata alla ricerca di innovazione, il Gruppo ha maturato la capacità di rispondere a tutte le esigenze della clientela internazionale, personalizzando il prodotto per lo specifico utilizzo previsto.

    Chiaro esempio di questa attitudine alla ricerca della soluzione più idonea per ogni circostanza è la versatilità della gamma di riduttori a vite senza fine. Gli elementi costitutivi di questi prodotti sono fondamentalmente tre: la carcassa, la vite senza fine e la corona. Proprio sulla corona sono disponibili numerose varianti, ciascuna propriamente indicata in determinati contesti applicativi.
    Per ottimizzare le risorse economiche ed evitare un utilizzo superfluo del bronzo, metallo prezioso e conseguentemente costoso, Varvel ha da tempo iniziato a realizzare corone costituite da due elementi, in cui il bronzo viene impiegato solo dove serve: la corona standard si compone di un mozzo di supporto, normalmente realizzato in ghisa, e di un riporto in bronzo, ovvero l’anello su cui viene praticata la dentatura che permette il funzionamento degli ingranaggi. Così facendo si ottiene un riduttore a vite senza fine che può essere utilizzato nella maggioranza delle normali applicazioni presenti sul mercato. Ci sono però settori di utilizzo in cui il mozzo standard in ghisa grigia potrebbe risultare non sufficiente per le prestazioni necessarie.

    Laddove si richiede una maggiore resistenza, Varvel realizza corone con il mozzo in ghisa sferoidale, una lega più performante rispetto a quella standard, ideale per applicazioni più pesanti.

    Nelle tecnologie impiegate nell’industria alimentare o in tutte le operazioni legate al settore navale o marino, il mozzo in ghisa non è adeguato a causa della forte ossidazione ambientale: i macchinari per il trattamento di sostanze alimentari vengono opportunamente lavati con solventi igienizzanti molto aggressivi e in prossimità del mare l’atmosfera è troppo ricca di cloruri. In questi settori, per ovviare al problema dell’ossidazione, vengono realizzate corone con il mozzo in acciaio inox.

    In tutte le altre situazioni in cui si richiede una maggiore resistenza e in cui la ghisa sferoidale non è utilizzabile, per produzioni limitate, Varvel realizza anche mozzi di supporto in acciaio normalizzato o bonificato.

    Le possibilità di personalizzazione e adeguamento della corona si estendono anche al riporto in bronzo, la parte che viene adattata attraverso il processo di dentatura per ingranare e permettere il funzionamento del riduttore. Normalmente viene usata una lega di bronzo con l’aggiunta di piombo: questo metallo favorisce la malleabilità nella fase di produzione attraverso il processo fusorio, riducendo i tempi e aumentando quindi l’efficienza produttiva. In situazioni standard il riporto in bronzo con il piombo soddisfa le esigenze per le normali applicazioni.

    Anche in questo caso, in base alle diverse circostanze possono essere necessarie delle soluzioni più adatte agli scopi previsti. Andando a cambiare la lega di bronzo si ottengono prestazioni differenti. Per incrementare la trasmissione di coppia, aumentare la resistenza alla compressione e all’urto e rallentare il processo di corrosione vengono utilizzati riporti in bronzo contenente nichel. Per applicazioni con corone più grandi e dove si prevedono urti molto violenti, dovuti a carichi molto alti e forti sollecitazioni, si utilizzano riporti in bronzo contenente alluminio, denominanti anche BRAL. Questa lega riduce le probabilità di rottura dei denti anche sotto colpi molto violenti e improvvisi, riducendo contemporaneamente i rischi di fermo macchina per riparazione o sostituzione del riduttore a vite senza fine.

    Esistono anche contesti applicativi in cui non c’è la possibilità di utilizzare corone composite, ma l’unica possibilità è quella di ricorrere a corone integrali per riduttori a vite senza fine. Per ambienti molto ossidanti – ad esempio l’industria alimentare o gli ambienti marini, come detto sopra – normalmente viene impiegata una corona integrale realizzata interamente in bronzo: si tratta sicuramente di un componente più costoso, ma garantisce un’alta resistenza alla corrosione. Questo tipo di soluzione si utilizza per produzioni dedicate e di nicchia.

    Un’alternativa meno onerosa, tuttavia con alcune limitazioni di applicazione, è quella delle corone integrali realizzate in ghisa: quest’ultime possono essere impiegate soltanto in contesti caratterizzati da velocità periferica molto lenta, entro i 2.5 metri al secondo, a causa dell’accoppiamento della corona con l’acciaio e quindi al rischio di danneggiamento.

    Questa grande varietà di soluzioni studiate soltanto per la gamma di riduttori a vite senza fine, dimostra innanzitutto la grande versatilità di questi prodotti, perfettamente impiegabili in diversi contesti applicativi. Inoltre è una testimonianza delle grandi possibilità di personalizzazione che Varvel offre alla clientela, seguendo una filosofia di progettazione e produzione che sviluppa la soluzione più adeguata per ogni esigenza specifica: la conoscenza approfondita dei vari settori del mercato permette al Gruppo Varvel di interpretare al meglio ogni richiesta e di rispondere con prodotti in grado di risolvere problematiche specifiche puntando su efficienza, attenzione ai costi e valorizzazione delle funzionalità della macchina finale.

    Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – [email protected]
    Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 [email protected]

  • ELICICOLTURA – LA GRANDE CONFUSIONE

     

    COMUNICATO STAMPA

    ELICICOLTURA – LA GRANDE CONFUSIONE

     

    Giovanni Avagnina

     

    Mai come in questi ultimi mesi si registra sulla rete un gran parlare e dissertare di elicicoltura, di nuovi sorprendenti metodi di allevamento delle lumache di terra, nuove sempre più eclatanti pubblicità per un settore di produzione agricola che, se pur interessante e con buone prospettive, rimane e deve rimanere nelle nicchia che compete ad un alimento di qualità, che non può stravolgere la gastronomia e la cucina di un popolo.

     

    Ogni giorno, quasi con stupore, si leggono su numerosissimi siti e sui tanti social in voga, nuove comunicazioni sui facili guadagni che si ottengono dalla produzione di questi molluschi, sulle sorprendenti prospettive che gli operatori possono avere dal prodotto e dai derivati dello stesso. Quasi non se ne può più degli straordinari decantati vantaggi della bava di lumaca e sugli effetti della stessa a dir poco miracolosi nei confronti della cute di donne, uomini e ora perfino dei cavalli e altri animali.

     

    Pare, leggendo tutte queste meraviglie, che questo dell’elicicoltura sia un miracolo italiano, in grado di far crescere il PIL del paese e di risolvere i gravi problemi dell’agricoltura.

     

    Io, che l’elicicoltura a ciclo naturale l’ho iniziata con le prime prove, nel lontano 1973, vivendo le lunghe esperienze dell’allora Centro di Elicicoltura di Cherasco, in questi 45 anni ininterrotti di attività, non sono riuscito a cogliere tanta facilità e tanto stupore di risultati. Non ne sono stato capace certamente, a confronto dei tanti attuali specialisti esperti ed innovatori che si proclamano in ogni luogo e dove “Fautori della nuova Elicicoltura”.

     

    C’è chi attualmente, con uno o due anni di esperienza nel settore, costituisce consorzi a tutela dei produttori inesistenti, chi in pochi mesi parla di rivoluzionarie metodologie di allevamento suggestive, senza però mai aver provato, quindi portato a conclusione almeno un ciclo.

     

    A centinaia, con l’allevamento non ancora ultimato nei vari cicli, vendono a pagamento consulenze, corsi Teorico-Pratici, progettazioni di impianti, giornate informative nell’unico intento di fornire ai troppi sprovveduti e inconsapevoli lettori: materiali, attrezzature, macchine per estrarre bava, lumache e mille altre cose.

     

    Tutto ciò come se il mollusco Helix fosse una tecnologia innovativa, digitale, una struttura o macchina industriale in grado di produrre grandi pesi vendibili, poichè si è iniziato un allevamento.

     

    Ma la nostra piccola lumaca è un essere vivente, con la propria biologia, non determinata dagli esperti, più o meno modernizzati o dagli investimenti economici attuati. Biologia vuol dire anatomia e fisiologia che non si sono modificati nei millenni della storia del mollusco e che, con tutta la buona volontà e anche capacità dei nuovi promotori dell’attività, non possono modificarsi in pochi anni per raggiungere traguardi di produzione e di attività, che fine ad ora nessuno è riuscito in vero ad ottenere.

     

    Sono migliaia gli allevatori italiani ed esteri del mollusco che, al tempo in cui non esisteva internet, per decine di anni hanno lavorato sodo e in silenzio, hanno studiato i cicli di vita, hanno trovato le migliori soluzioni alimentari, hanno fatto crescere le possibilità e le modifiche per migliorare la crescita e il reddito dell’allevamento elicicolo.

     

    In questo istante penso a tutta questa gente che si è adeguata alle regole e ai tempi dell’agricoltura, spesso sacrificando capitoli e soprattutto speranze, gente seria che non ha voluto vendere fumo invogliando gli altri a diventare a tutti i costi elicicoltori, ma hanno operato per il proprio impianto.

     

    L’attività è cresciuta lo stesso, pur senza tanto rumore, ha ottenuto i riconoscimenti ufficiali e veridicità sull’argomento, ha quintuplicato i consumi in Italia, ha rafforzato i prezzi, consolidando i vecchi mercati, aprendone di nuovi ogni anno più interessanti.

     

    La cosa che non riesco ad accettare è l’attuale insistenza promozionale per far nascere allevamenti a tutti i costi ovunque; il tutto quasi simile alle deleterie campagne promozionali telefoniche o di call center dei vari prodotti (pentole, materassi, abbonamenti e contratti per gas, luce, energia o altro).

     

    In base alla lunga storia vissuta, il mio pensiero è che sarebbe più giusto frenare e dare un taglio a questa sequenza continua di filmati, annunci di strisciante spinta all’allevamento rivolta a troppe persone senza esperienze, lontane dei tempi, delle gravi difficoltà e non sicurezze della coltivazione della terra e della produzione degli animali.

     

    Giustamente cinquanta anni fa abbiamo chiamato questa attività “elicicoltura” (coltivazione delle elici) e non allevamento di lumache, per l’assunto collegamento ai problemi e ai tempi della terra.

     

    Questi non sono animali superiori (maiali, bovini, polli…) che siamo riusciti, negli anni, a farli diventare vere macchine di produzione di carne, attraverso sistemi intensivi, alimenti concentrati con tanta chimica e cicli di produzioni esasperati in cui il benessere del soggetto zootecnico non è messo certo al primo posto.

     

    Per fortuna nostra e di tutti le lumache sono molluschi di terra, non possiedono la struttura biologica atta a piegarsi a questi metodi intensivi, a scapito della qualità: trovandosi in basso nella scala zoologica, le lumache hanno enormi difficoltà a modificare la propria struttura fisiologica per ritmi veloci imposti dall’uomo.

     

    L’esempio più eclatante è il pessimo risultato della qualità della carne delle lumache che sono state alimentate esclusivamente con mangimi concentrati, metodi indicati in paese del Nord Europa ad opera dei venditori di alimenti preparati per altri animali. Molluschi che, è vero, crescono in fretta, ma una volta cotti divengono un qualcosa di molliccio, acquoso e sciatto, ben lontano dalle fragranze di una lumaca cresciuta lentamente, con varietà di vegetali, tipica degli allevamenti che ora in tanti definiscono superati, vecchi e da rottamare.

     

    Nessuno vuole fermare il progresso e la crescita, ma è giusto che quanti desiderano entrare in questo settore abbiano appieno la conoscenza delle reali possibilità ottenibili dall’elicicoltura: non sono sufficienti conti economici sulla carta e speranze di guadagno teorici. Queste persone devono mettere nel loro progetto tutte le prospettive possibili, ma devono tener conto anche delle problematiche che solo chi ha un’esperienza reale e lunga, non fittizzia e di pochi mesi di attività, può garantire al neofita, spesso pieno di entusiasmo, ma inconsapevole.

     

    Nell’interesse di tutti, ma soprattutto  degli elicicoltori stessi e del prodotto gastronomico di pregio quale è la lumaca Helix, fermiamoci a ragionare insieme e facciamo una scelta non dettata da entusiasmi indotti, ma da una piena consapevolezza del reale quadro produttivo e di investimento.

     

    Ridimensioniamo anche l’attuale chimera dell’estrazione della bava, che potrà essere un reddito complementare all’elicicoltura, ma soltanto ed esclusivamente ogni produttore avrà a disposizione in numero adeguato ai propri molluschi, non certo acquistarli per produrre bava.

     

    La lentezza della lumaca non è soltanto una tradizionale dicitura, è il segno forte con il quale l’operatore deve fare i conti ogni giorno per arrivare realmente ad ottenere il recupero degli investimenti finanziari attuati e il giusto, adeguato guadagno.

     

     

     

    Esperti di Elicicoltura possono definirsi solo soggetti con anni e anni di studio e applicazione pratica.

     

    Giovanni Avagnina

    Presidente Onorario C.I.E.

     

    CONFEDERAZIONE ITALIANA ELICICOLTORI – SEDE NORD ITALIA

    12062 CHERASCO – (CN)  VIA MANTICA, 1

    www.elicicolturacie.it

    [email protected]

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Colonne doccia per ristrutturazione di Vicario Srl. Installazione facile e personalizzazione a 360°

    Trasformare il vecchio ambiente doccia nel proprio spazio benessere ideale – senza dover spaccare o modificare la parete – è ancora più facile grazie alle soluzioni di Vicario Srl. Infatti, l’azienda ha realizzato un’innovativa linea di colonne doccia che favoriscono gli interventi di ristrutturazione, grazie alla rapidità ed alla semplicità con cui sono installabili in bagno, senza necessità di opere murarie: è sufficiente infatti svitare la vecchia doccetta, avvitare il modello prescelto ed assicurarlo alla parete grazie al pratico tassello, fissando così agevolmente la staffa dietro al deviatore.

    Inoltre Vicario Srl garantisce la possibilità di comporre la propria colonna doccia ideale, secondo le proprie esigenze estetiche, oltre che di funzionalità e di comfort, scegliendo tra numerosi modelli di soffioni, doccette e flessibili – d’intonazione classica o di fascino moderno, con misure personalizzabili a seconda delle diverse necessità. Sempre nel segno della personalizzazione, tutte le soluzioni sono declinabili in differenti finiture, dalle più tradizionali alle tonalità di tendenza, tra cui ad esempio, si segnalano il bianco opaco ed il nero opaco. In questo modo, installare con rapidità la colonna doccia dei propri sogni, nell’ambiente bagno, trasformandolo in uno spazio dove comfort e design si fondono armoniosamente, è semplice. Inoltre, la colonna doccia è sempre provvista di supporto scorrevole e orientabile per la doccetta.

    A riprova dell’attenzione alla qualità che caratterizza le colonne doccia Made in Italy di Vicario Srl, i meccanismi sono interamente in ottone, a garanzia di resistenza e durata nel tempo.

    www.vicariopiercarlo.it

     

  • Online il nuovo sito casabassoconsumo.eu, l’e-commerce per il risparmio energetico della casa.

    CasaBassoConsumo rinnova la sua immagine con una veste grafica semplice e curata, ribadendo il suo impegno a porsi come punto di riferimento per tutti coloro che vogliono ottimizzare energeticamente la propria abitazione.

    Nato dalla passione per il settore dell’Edilizia e il suo nuovo orientamento verso la costruzione di edifici energeticamente efficienti e sostenibili, CasaBassoConsumo è il negozio online dove trovare prodotti e soluzioni specifiche per abbassare il consumo energetico delle case tradizionali.

    L’e-commerce si presenta oggi con una navigazione semplificata, che guida l’utente all’interno del catalogo, evidenziando le funzioni di ogni categoria di prodotto, affinché trovi la soluzione più adatta alle sue esigenze. Di semplice consultazione da ogni tipo di dispositivo, il sito propone prodotti e soluzioni specifiche, approfondimenti, curiosità e testimonianze di esperienze di chi progetta, costruisce e vive case a basso consumo.

    Andrea Biagioni, amministratore di CasaBassoConsumo, sottolinea come l’obiettivo sia “porre il focus sui dettagli che fanno la differenza, sulle soluzioni efficaci per il risparmio energetico, nel rispetto dei fondamentali per la costruzione o ristrutturazione della casa. Le abitazioni tradizionali, responsabili del 40% del fabbisogno energetico Italiano, sono in molti casi dei veri e propri “colabrodo”: CasaBassoConsumo propone tutto il necessario per “chiudere i buchi”, per rendere la propria casa efficiente dal punto di vista energetico, e quindi anche più economica.”

    CasaBassoConsumo offre una selezione di prodotti fondamentali per tutte le parti dell’edificio, dall’involucro esterno al tetto, dalle cisterne per il recupero e depurazione dell’acqua piovana ai sistemi di posa e di isolamento del cassone delle tapparelle.

    Particolare attenzione è riservata al “Cool roof”, ossia la copertura del tetto con l’applicazione delle vernici riflettenti White Reflex. Questo “tetto bianco” è risultato essere una soluzione efficace per combattere l’isola di calore urbana, causata dall’abbondanza di tetti neri. Grazie ad esso è possibile abbassare le temperature estive sul tetto da 80° a 40°, diminuendo quindi il calore trasmesso all’abitazione e garantendo un migliore comfort abitativo.

    CasaBassoConsumo è anche rivenditore autorizzato Velux, note finestre per il sottotetto, grazie a cui viene ottimizzato l’ingresso della luce naturale negli ambienti, migliorando il comfort interno e contribuendo a contenere i consumi energetici.

    “Certo”, continua Biagioni, “non tutti possono avere una casa passiva, un edificio così efficiente da non aver bisogno di essere riscaldato (o raffrescato)! Per questo, noi di CasaBassoConsumo, lavoriamo giorno dopo giorno al fianco di tutti coloro che vogliono migliorare le performance energetiche della propria abitazione, sia privati che professionisti del settore, fornendo soluzioni, strumenti e il know how necessario.”

    Per maggiori informazioni visitate il sito www.casabassoconsumo.eu o scrivete a [email protected]

  • Corso di Estetica Sociale in ambito Oncologico #EsteticaSocialeSIEPS

    Corso di Alta specializzazione in Estetica Sociale a supporto di persone in cura oncologica. Dal 10 al 12 febbraio 2018 presso l’Ospedale regionale della Valle d’Aosta “Umberto Parini”. #EsteticaSocialeSIEPS

    (altro…)

  • Arriva I-Fleet, il nuovo strumento Leasys dedicato ai fleet manager: la gestione della flotta diventa semplice e intuitiva

    Roma, gennaio 2018 – Tutte le informazioni per una gestione efficiente della flotta aziendale sono oggi disponibili in tempo reale su I-Fleet, punto di accesso “unico” per la consultazione e l’esecuzione delle attività inerenti il parco auto dei clienti Leasys.

    Ai vantaggi del noleggio a lungo termine, dunque, si aggiungono quelli di uno strumento che abilita i fleet manager a un monitoraggio autonomo ed efficace dei mezzi e degli spostamenti aziendali. Il risultato è massimo controllo su costi e operatività.

     

    Grazie al layout intuitivo del “cruscotto”, una dashboard con grafici chiari, drill down sui dati e indicatori di facile consultazione, ottimizzati sia per essere letti da pc che in mobilità, su tablet o smartphone – I-Fleet offre una visione globale e dinamica dell’intero parco auto. E permette di ottenere così la massima utilità dall’analisi delle informazioni relative alla flotta, a tutto vantaggio dell’ottimizzazione economica e gestionale.

     

    Il fleet manager può contare sia su una panoramica completa in modalità aggregata, sia su una visibilità dettagliata relativa a ogni singolo veicolo. La visualizzazione delle proiezioni chilometriche, lo storico delle manutenzioni, la valutazione della sostenibilità ambientale della flotta (in base all’analisi delle emissioni di CO2) e l’aggiornamento giornaliero dei dati, garantiscono precisione e sicurezza.

     

    Grazie a indicatori e dati di sintesi facilmente e velocemente interpretabili e alla possibilità di personalizzare i contenuti in base alle proprie esigenze, inoltre, il fleet manager diventa completamente autonomo nella consultazione e nel monitoraggio della flotta.

    La fruibilità immediata e il totale controllo delle informazioni è infatti garantita dalle possibilità di caricare e scaricare autonomamente documenti (come report di multe, percorrenze chilometriche, ticketing, interventi e anagrafica veicoli), gestire ticket, comunicare sinistri e rilevare la rete di assistenza. E per i clienti che hanno scelto la modalità di invio web è possibile anche consultare e scaricare le fatture. Tutto è a portata di mano, in pochi clic.

     

    LEASYS SPA – Principale player nel mercato del noleggio a lungo termine e dei servizi automotive in Italia, Leasys SpA è una società interamente controllata dal Gruppo FCA Bank, joint venture paritetica tra Fiat Chrysle Automobiles e Crédit Agricole. Nata nel settembre 2001, Leasys gestisce attualmente una flotta di oltre 100.000 veicoli (automobili, mezzi commerciali e allestiti di tutte le marche, e in gran parte dei marchi FCA) che propone a grandi aziende, piccole e medie imprese, pubblica amministrazione, liberi professionisti e privati. Attraverso Clickar, Leasys è anche tra le prime realtà italiane per la vendita dell’usato aziendale. www.leasys.com – www.clickar.biz

  • L’Artista Lory’s, discografia, tante visualizzazioni ed ascolti!

    Il percorso professionale degli Artisti emergenti…

    L’Artista Lorenzo Piccinni in arte Lory’s in produzione discografica con la SPC Sound ottiene notevoli ascolti e tante visualizzazioni anche all’Estero. Lo rende noto il Produttore discografico della SPC Sound che gestisce la discografia del giovane artista nel roster della sua Label. I suoi singoli in vendita in tutti i negozi online, “Quello che non ti ho detto” e “Non mi basti mai”,  girano in rotazione in tanti circuiti importanti sia Store e Radio. La sua produzione ci fa sapere che sono pronte le nuove uscite discografiche con tante nuove canzoni.

    Per l’occasione, Silvo Pacicca Produttore discografico da il proprio parere sulla musica emergente:

    “Siamo felici quando riusciamo ad ottenere risultati postivi per i nostri Artisti. E’ successo anche con un ‘altra giovane emergente in nostra produzione, Federica Pento che con il mio collaboratore e suo Manager Gianluca Sole, abbiamo intrapreso un percorso particolarmente arduo all’inizio, lavorando sodo su tutti gli aspetti che si preannunciano come degli “ostacoli” quando si parla di produzione e promozione nei vari circuiti mondiali per l’inserimento di un artista emergente, ma è risaputo anche che con determinazione e pazienza ed ovviamente con dei buoni prodotti musicali, si possono raggiungere obiettivi importanti. Lory’s, da poco nel nostro catalogo di produzione, già con due soli singoli ci ha dato tanta soddisfazione e ben presto conoscerete tutta la sua discografia e sentiremo molto parlare di lui in tutti i circuiti musicali Nazionali ed Internazionali. Mi sento di fare un in boca al lupo a tutti i nostri Artisti che tutti i giorni lavorano con noi in modo umile, ma determinati allo stesso tempo…Forza ragazzi!”
    Ma conosciamo meglio Lory’s cantautore Marchigiano:
    Il mio percorso musicale, inizia con una tastiera giocattolo Casio all’età di sei anni, da quella volta ho approfondito gli studi di tastiera e canto , partecipato a concorsi e stage in giro per l’Italia, fino ad arrivare a scrivere canzoni e mettere le mie emozioni su un pezzo di carta. Gli artisti che più mi ispirano artisticamente, sono Giuliano Sangiorgi e Francesco Renga. Credo che la musica ha la dote di essere un messaggio universale che va oltre la lingua e arriva al cuore e scrivere, deve essere un mezzo per far passare i giusti messaggi, questo è quello che penso e quello che faccio…

    Un in bocca al lupo Lory’s per il tuo futuro artistico e a tutti gli artisti emergenti nel mondo!

  • La qualità bavarese incontra la cucina italiana

    Bergader porta le sue eccellenze a Marca – prestigiosa vetrina fieristica che ogni anno attira a Bologna buyer, operatori del mondo del retail e della GDO – con una degustazione che valorizza l’incontro tra il formaggio bavarese di alta qualità e l’estro della cucina made in Italy.

    Manca poco all’appuntamento con Marca, il Salone Internazionale dei prodotti a Marca del Distributore, quest’anno a Bologna il 17 e il 18 gennaio: l’evento continua a esercitare un richiamo crescente sulla business community dell’universo trade.

    Mercoledì 17 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, i visitatori di BolognaFiere saranno invitati nel padiglione 21 presso lo stand di Distribuzione Moderna (B81/C78) per l’assaggio di gustose e inedite preparazioni a base di formaggio Bergader, in abbinamento ai selezionati ingredienti a firma Le Conserve della Nonna e Menz & Gasser, unitamente ai pregiati prodotti enologici della Cantina Citra Vini.

    Bergader, marchio caseario bavarese di eccellenza, ha infatti accolto l’invito a far conoscere al pubblico specializzato le sue variegate referenze per promuovere il gustoso intreccio tra i sapori della Baviera e i segreti dell’arte culinaria italiana.

    L’evento sarà quindi l’occasione per degustare molte delle referenze Bergader in purezza, così da apprezzarne appieno il gusto intenso e la nota di sapore caratterizzante, ma anche per scoprire alcune ghiotte ricette e accostamenti enogastronomici da testare e riproporre tra le mura domestiche e non solo. L’elevato standard qualitativo del latte bavarese, materia prima per eccellenza di Bergader, verrà ulteriormente esaltato dal sapiente mix di tradizione e sperimentazione.

    L’azienda, sorta a Waging nel 1902 per volontà di Basil Weixler e specializzata nella produzione di formaggi conosciuti in tutto il mondo, annovera oggi quattro generazioni di esperienza nel settore, che hanno saputo accogliere la modernizzazione delle tecniche produttive senza sacrificare il sapore autentico e antico, legato alla terra e alle origini di provenienza. La gestualità dei maestri casari e degli allevatori influisce ancora oggi su alcune fasi della lavorazione del formaggio, effettuate rigorosamente a mano per consegnare al mercato un prodotto di grande valore, dal gusto e dall’aspetto inconfondibili. La cura riposta nella trasformazione del latte e la profonda perizia messa a disposizione dell’azienda dai suoi artigiani e allevatori fanno sì che la gamma delle referenze Bergader risponda a tutte le preferenze di consumo dell’acquirente moderno, offrendo un’ampia selezione di formaggi.

    Alla base di tutto un latte di qualità superiore, ottenuto secondo pratiche rispettose dell’ambiente, dei produttori e degli animali, ma anche una convinta predilezione per la collaborazione a lungo termine con i fornitori. I contadini convenzionati delle Prealpi bavaresi operano infatti in prossimità del caseificio, assicurando un’origine e un’identità territoriale rintracciabili nel prodotto finale, con un costante controllo e nel pieno rispetto della sostenibilità.

    Dagli aromatici erborinati ai cremosi prodotti a pasta molle, fino alla grande varietà di formaggi da taglio e alle pratiche soluzioni per estemporanee ricette quotidiane, la scelta è davvero ardua vista la bontà di tutta l’offerta made in Bergader.

     

    UFFICIO STAMPA: BORDERLINE srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204[email protected]

    COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – [email protected]

    Bergader è un’azienda casearia bavarese nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è un’eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

    www.bergader.it

  • Perphorma. Full immersion nel mondo dell’acciaio di alta qualità

    Tra le aziende specializzate nell’arredo bagno in acciaio, la biellese Perphorma ha un posto di rilievo, grazie al forte slancio che, dal 2008 ad oggi, infonde al settore – tenendo alta la bandiera del Made in Italy d’eccellenza – con una gamma di prodotti che oltre a caratterizzarsi per l’elevata qualità, si differenziano per il concept innovativo.

    Tra i diversi tipi di acciaio presenti sul mercato, Perphorma si distingue per l’utilizzo esclusivo dell’acciaio 316 L, ovvero il più performante per le sue caratteristiche di totale inossidabilità, come dimostra anche la certificazione che lo contraddistingue e che ne garantisce la possibilità di inserimento in contesti particolarmente “difficili” quali quello marino e nautico. Inoltre, Perphorma si avvale di una filiera al 100% italiana: l’intero ciclo produttivo, dalla materia prima, alla progettazione ed alla realizzazione avvengono infatti nel nostro Paese. La rete di vendita, oltre alla penisola, guarda lontano ed abbraccia i mercati europei – tra cui la Francia, la Spagna, l’Olanda ed ora anche la Svizzera – ed i mercati extraeuropei, con prospettive allettanti come, ad esempio, in Israele.

    Il credo aziendale si fonda su due pilastri: la qualità della materia prima e l’attenzione al Cliente. Ad esempio, Perphorma ha perfezionato una tecnologia ad hoc per lavorare l’acciaio, che consente di curare i prodotti nei minimi dettagli, personalizzandoli in base alle differenti esigenze dei committenti e tenendo sotto controllo il rapporto qualità-prezzo. Inoltre tutti i sistemi ad incasso delle serie sono completamente in acciaio, a garanzia della salubrità dell’acqua per l’utilizzatore finale, il quale non deve più preoccuparsi del rilascio delle particelle di piombo a cui l’ottone, tradizionalmente utilizzato nella rubinetteria, è soggetto. Altro punto di forza è costituito dalla distribuzione, sempre precisa e puntuale in Italia e nel mondo.

    www.perphorma.it

     

     

     

  • Addetti alla Saldatura. Via al corso a Siena per preparare l’esame di certificazione

     

    Il corso, organizzato in collaborazione con ​l’I.T.T. “Tito Sarrocchi” di Siena, è utile per sostenere la prova d’esame per il patentino europeo per Saldatori

    Sono aperte le iscrizioni ai corso di Formazione per Addetti alla Saldatura” promosso da Assoservizi, società di servizi di Confindustria Toscana Sud e agenzia formativa accreditata in Regione Toscana, organizzato in collaborazione con ​l’I.T.T. “Tito Sarrocchi” di Siena.

    I dati di Unioncamere relativi al 2017 rivelano che la figura del saldatore è difficilmente reperibile sul mercato del lavoro. In particolare le aziende italiane fanno fatica a trovare persone specializzate in saldatura elettrica con una difficoltà di reperimento pari al 44%. Ciò è causato da una parte dalla mancanza di candidati (73,2%) e dall’altra dall’inadeguata preparazione e formazione tecnica professionale (26,8 %). Più lieve la problematicità legata ai saldatori e tagliatori a fiamma che nonostante sia una figura facilmente individuabile necessità comunque, per il 50% delle aziende, di percorsi di formazione aggiuntivi. Non va meglio se si osservano i soli dati relativi alla Toscana dove il problema del reperimento di persone qualificate in saldatura elettrica sale fino al 52% e la mancanza di candidati con adeguate competenze al 91,8%. Nel 63% dei casi la preparazione è comunque ritenuta non sufficiente.

    In virtù di questo Assoservizi crede fortemente nello sviluppo di un percorso formativo che vada a colmare le lacune manifestate dalle aziende. Il corso prevede infatti una prima parte teorica necessaria per la successiva parte pratica, articolata su una serie di esercitazioni e dimostrazioni a difficoltà crescente, sotto la guida di un istruttore esperto. Durante il corso saranno approfondite specifiche tecniche quali la saldobrasatura, la saldatura su polietilene, la saldatura elettrica con elettrodo rivestito MMA e saldatura ossiacetilenica e la saldatura con filo continuo – MIG, MAG, filo pieno o animato e saldatura TIG –elettrodo infusibile rivestito.  Le lezioni del corso per saldatori si svolgeranno tutti i sabati mattina a partire dal 3 febbraio fino al 19 maggio, per un totale di 60 ore, nelle aule dell’istituto tecnico Sarrocchi in Via Pisacane n. 3 a Siena con un professionista esperto nella tematica oggetto di corso. Al termine verrà rilasciato un attestato di frequenza, propedeutico all’esame di certificazione per ottenere il cosiddetto “patentino da Saldatore”. 

    Lo staff di Assoservizi fornisce agli interessati e alle aziende iscritte a Fondimpresa supporto gratuito per la ricerca di contributi pubblici, e alla relativa candidatura, al fine di coprire/ridurre il costo di iscrizione al corso.

    Ulteriori dettagli sono presenti sul sito www.assoservizi.eu e su www.confindustriatoscanasud.it oppure telefonare allo 0577/2571 . Le domande di iscrizione possono essere consegnate a mano presso la sede di Assoservizi in via dei Rossi, 2 Siena, oppure tramite fax 0577/83025 o email  [email protected].

  • 20 Chef della cucina italiana insieme per la 6° edizione di INGRUPPO

    Dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 nel nome della RICERCA, a tavola e nella scienza, seguendo l’esempio del Maestro GUALTIERO MARCHESI.

    «Portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario».

    Così scriveva Marcel Proust nella sua celebre «À la recherche du temps perdu». Così si sono espressi i migliaia di amanti della buona cucina che hanno assaporato le gioie culinarie dei ristoranti di INGRUPPO, il progetto che rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger» e che quest’anno organizza la sua sesta edizione dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 con 20 professionisti dell’alta cucina.

    LE NOVITÀ 2018 L’edizione 2018 nasce sotto il segno della solidarietà e della ricerca medico-scientifica. INGRUPPO promuove infatti la Giornata Internazionale delle Malattie Rare che si terrà il 28 febbraio 2018 realizzando piatti che, per quel giorno, conterranno un ingrediente «raro» e devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, solo apparentemente le malattie rare sono un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo i pazienti colpiti.

    E colui che più di tutti ha mostrato quale fosse il senso più profondo della cucina, è certamente il compianto chef Gualtiero Marchesi. Nell’anno nazionale del cibo italiano, al maestro che ha incarnato i valori del cibo facendoli conoscere a livello internazionale, i ristoratori di INGRUPPO dedicherano uno speciale «tributo» dal 26 al 30 aprile, nel finale della manifestazione, a quattro mesi dalla sua scomparsa.

    Altra Importante novità di INGRUPPO 2018 è il numero dei partecipanti che diventano 20 con la preziosa new entry del ristorante stellato Pomiroeu di Seregno guidato dal visionario chef bergamasco Giancarlo Morelli. Un fuoriclasse della cucina che ha sempre considerato il riso tra gli ingredienti più nobili della tradizione italiana – «con la sua elementare eleganza – ha detto – è come una stupenda pietra grezza che, sapientemente lavorata, rivela il proprio potenziale e il proprio valore» – tanto da vincere il Risotto dell’anno nel concorso «Premio Gallo». Un’attenzione che, negli anni, lo ha portato a concentrarsi sempre di più sulle caratteristiche culturali ed etiche connesse con il riso, in particolare, e con il cibo, in generale, puntando sempre al benessere dell’individuo e al rispetto del pianeta.

    L’OBIETTIVO E IL TARGET – INGRUPPO nasce per valorizzare il moderno ristorante, per avvicinare anche la clientela più sfuggente e intimorita alle delizie dell’alta cucina, facendole scoprire l’eccellenza a tavola ed educandola a pasti sublimi. E i primi a essersi lasciati stregare dalla nuova formula, sono stati i giovani che a migliaia, nei cinque anni precedenti, hanno partecipato all’iniziativa arrivando da ogni provincia della Lombardia ma anche dalle regioni vicine. A convincerli: le straordinarie proposte culinarie dei ristoratori di INGRUPPO, la certezza di vivere un’esperienza unica, spesso oggetto di regali speciali, e la serenità data da un prezzo garantito.

    I PARTECIPANTI – A incantare i palati sono: A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Nuova Trattoria Dac A Trà (Castello Brianza –Lc), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro(Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Villa Patrizia Ristorante (Petosino di Sorisole – Bg), Ezio Gritti (Bergamo) e Pomiroeu (Seregno – MB). Un firmamento in cui si distinguono le tre stelle del ristorante Da Vittorio e le due stelle del Mudec di Enrico Bartolini, accompagnate dai premiati con una stella come il Casual di Bergamo (cucina guidata dallo chef Alex Manzoni), il Frosio, l’Antica Osteria dei Camelì, Il Saraceno, l’A’Anteprima, l’Osteria della Brughiera, il ristorante LoRo, il Dac a Trà e il Pomiroeu, – arrivando a contare ben 14 stelle.

    Un parterre che, come da tradizione, si racconterà alla clientela sul sito www.ingruppo.bg.it  e sulla pagina Facebook di INGRUPPO.

    LA FORMULA Visto il successo delle precedenti edizioni, resta confermato il format: dal 15 gennaio al 30 aprile 2018, con l’esclusione del 14 febbraio (San Valentino) e dell’1 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce con, c’è da scommettere, golose sorprese degli chef) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona per 17 dei 20 ristoranti coinvolti. Mentre il costo sarà di 120€ a persona per 3 di loro (A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec) . La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail (indicare generalità, un contatto telefonico ed attendere la risposta di conferma), direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

    Infine, un particolare ringraziamento a Bracca Acque Minerali Spa, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, che anche nella VI edizione ha scelto di omaggiare i ristoranti interessati, per tutta la durata della promozione, con le sue eleganti bottiglie.

     

     L’Istituto Mario Negri

    L’Istituto si occupa di malattie rare dal 1992, quando è nato a Ranica il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò”, con l’intento di promuovere la ricerca indipendente e sviluppare farmaci a favore dei pazienti con malattie rare. Da allora sono stati realizzati molti progetti che spaziano dalla ricerca di base a quella epidemiologica, ma soprattutto alla ricerca clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Molti sforzi sono concentrati nel tentativo di rendere più tempestiva la diagnosi delle malattie rare, per evitare che, soprattutto per i bambini, il ritardo comporti danni irreversibili.

    Nonostante i notevoli progressi in questo campo, molte sono ancora le malattie rare per cui non esiste un trattamento efficace e molti i malati e le famiglie che ripongono nella ricerca le loro speranze. Partecipando alla Giornata delle Malattie Rare 2018, anche i ristoratori di INGRUPPO sosterranno l’appello mondiale ai politici, ai ricercatori, alle aziende e agli operatori sanitari affinché ci sia un maggiore e più efficace coinvolgimento nella ricerca, certi che anche la cucina possa fare molto per unire, sensibilizzare, impegnare.

  • Article Marketing in Italia

    article marketing

    L’Article Marketing è una forma di marketing con la quale un’azienda promuove il suo marchio o i suoi prodotti attraverso la pubblicazione di articoli redazionali. La comunicazione di informazioni sui diversi canali della rete, corredate dai riferimenti e dall’indirizzo telematico della redazione, ha lo scopo di:

    1. Generare traffico diretto al sito web;

    2. Gestire la propria reputazione online;

    3. Incrementare la propria link popularity.

    La pubblicazione degli articoli può avvenire attraverso segnalazione ai siti nati esclusivamente per l’Article Marketing.

    L’obiettivo di una campagna di Article Marketing è aumentare la disponibilità in rete di documenti che possano tornare utili alla causa aziendale. Molte delle risorse in cui si fa segnalazione per la pubblicazione dei propri articoli vengono indicizzate dai motori di ricerca. Una buona percentuale del traffico che questi siti otterranno dalle query degli utenti convertirà in visite a favore dell’azienda attraverso i link presenti tra i riferimenti degli articoli. Inoltre, gli articoli indicizzati saranno utili per gestire la propria brand reputation nei motori di ricerca.

    Oggi gli utenti hanno a disposizione strumenti sempre più semplici per versare in rete nuove informazioni, commenti ed esperienze. Si tratta di dati su cui le aziende non hanno controllo e che una volta metabolizzati dai motori di ricerca andranno a soddisfare le query degli utenti. L’Article Marketing permette anche di aumentare e gestire ciò che si dice in rete del proprio prodotto o azienda. Infine, grazie ai collegamenti ipertestuali inseriti nei riferimenti degli articoli, la campagna di Article Marketing è diventata un’attività fondamentale per l’incremento della link popularity dei siti web di cui si cura la visibilità nei motori di ricerca.

    E’ importante tuttavia, mantenere una buona qualità dei contenuti e prediligere, per le proprie campagne di article marketing, siti che applicano un filtro sui contenuti pubblicati dagli utenti, per prevenire lo spam. Inoltre è importante che i contenuti siano nella stessa lingua del sito che si vuole promuovere quindi, per esempio, in Italia è opportuno scegliere solo siti che facciano Article Marketing in italiano.

  • ‘Come fossi vento’, nuovo singolo di Celeste in uscita il 17 gennaio.

    ‘Come fossi vento’ è una canzone pop, scritta da Luca Sala, autore di numerosi brani di successo tra cui ‘Non è l’inferno’ di Emma.
    È un brano dallo stile particolare, ‘medioevale’, come afferma lo stesso autore, e racconta di un amore tormentato, che ‘soffia come il vento durante una tempesta’. Nasce da un’esperienza personale della cantautrice che ha vissuto un amore difficile e che ha voluto raccontare in questo brano, senza rimpianti ma con la consapevolezza che se ci si fida e ci si apre nei confronti dell’altro, ogni difficoltà può essere superata.
    “Voglio trasmettere positività nei confronti dell’amore, anche se in passato ci sono state delusioni che ci hanno segnato, perché la paura è un grosso limite, bisogna rischiare…” afferma Celeste.
    Potete ascoltare ‘Come fossi vento’ e vedere il relativo video sul canale YouTube della cantautrice.

    Celeste, canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UClDxJd5iKqlZLzb17s6JBYQ