Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Synology NAS and document management system PaperOffice – Network Security

    What is a NAS?

    A NAS (Network Attached Storage) is a data storage for networks. Like the devices of Synology, the world leader in this field. Together with PaperOffice, the well-known document management system, it forms a functional and very secure entity for a company’s intranet.

    There are various providers of storage space in the cloud on the Internet. This benefit, has advantages, but also disadvantages. The biggest disadvantage is undoubtedly the transfer of data into third, in foreign hands. Even if it is promised that the deposited documents are absolutely safe, no company in the world can guarantee this 100%. Not only hackers can compromise data security, depending on the location of the cloud provider, the respective state laws can allow the relevant authorities and companies to completely legalize the content. An unfortunately bad example here is the USA. For example, the renowned computer magazine “c’t” already warned US clouds in April 2017, as their data protection among experts is rated as very low. But even in the EU or in Germany at any time data leaks are possible, either from sloppiness at the operator of the cloud or be it from secret powers of European intelligence.

    The reasonable solution for companies is therefore the establishment of an intranet with a common server for all integrated terminals. The NAS forms the heart of the hardware, the central data storage. At the same time, PaperOffice Team is the figurative mind of the company intranet.

    The operation of NAS and PaperOffice

    The central focus of a data management system such as PaperOffice are logically structured databases whose structure allows maximum security but also lightning fast access.

    PaperOffice makes it easy for its users to migrate data previously stored on hard drives of laptops or desktops to a shared data store, the NAS. So all documents of a company are always available and not only if the colleague in question is currently running his computer and allows data access. Of course, hierarchical levels are also possible on the NAS, ie the establishment of different, password-protected access levels.

    Databases are used for communication between the computers connected to the network and the NAS. On the side of the terminals, these are mySQL databases, in which all information is stored that will later move to the NAS. This can be data from the hard disk as well as scanned documents to digitize analog formats as well. If a NAS-based intranet is already set up, the paperless office should also be realized. It’s easy with PaperOffice.

    From the mySQL database, the information stored here is transferred to the database on the NAS. This is the database management system MariaDB 10, which is used by PaperOffice as well as Synology.

     

    Safety first

    As soon as you save the data in the mySQL database, they are encrypted using an AES 1024-bit key. This extremely secure encryption was originally used for military purposes. A second level of security refers to Windows operating systems. Usually, a data directory is created under these operating systems when saving. For example, this allows espionage software to gain insight into what has been stored. Quite a table of contents for thieves. Windows cannot create a data directory under PaperOffice and Synology NAS.

    Once all the data in MariaDB 10 has arrived on the NAS server, PaperOffice manages it according to the wishes of the user. Safe and with access speeds that are literally lightning fast.

    PaperOffice is available in 4 languages, such as English, German, Spanish and Russian. Also offers a 14-day free trial period https://www.paperoffice.com/?POPID=827799520

     

  • Novità matrimonio a Roma: allestimento tema marino by Villa Marta (villa ricevimenti)

    Il mare è un tema perfetto per chi vive in città ma ha sempre amato il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, il calore della sabbia che ti avvolge come in un caldo abbraccio e l’odore della salsedine sulla pelle.

    Se stai pensando di organizzare il tuo matrimonio a tema marino, Villa Marta è il posto giusto per dare libero sfogo alla vostra immaginazione!

    Fresco, frizzante e romantico, scegliendo come tema il mare i dettagli del vostro matrimonio saranno diversi dal solito, singolari e indimenticabili nella loro eleganza un po’ shabby chic, un po’ sognatrice, senza risultare mai banale.

    Immaginate! Tavoli allestiti con i toni del blu e dell’azzurro, segnaposti all’interno di bottiglie del naufrago, contenenti messaggi segreti o semplicemente il nome del tavolo dove avete fatto sedere i vostri amici e parenti e, invece del classico libro delle dediche, che ne pensate di una forma ad ancora che contenga i pensieri dei vostri ospiti?

    In ogni matrimonio non può mancare il tableau dove riportare i tavoli e i posti degli invitati: se avete scelto il mare come tema portante del vostro matrimonio, perché non utilizzare delle conchiglie dove scrivere la disposizione dei tavoli? Villa Marta e tutto lo Staff di “Tessitore Ricevimenti” potrà allestirle appendendole sul nostro famoso albero della Magnolia e magari, con un po’ di fortuna, una folata di vento le farà dondolare e risuonare tra di loro, così da riprodurre quel tintinnio piacevole degli acchiappasogni.

    Villa Marta preparerà per voi un Menù che vi rallegrerà con le sue portate più invitanti, cucinate all’interno della struttura direttamente dai nostri chef.

    Musica e intrattenimento non mancheranno con il nostro DJ, che saprà accontentare ogni vostro desiderio musicale, riuscendo a coinvolgere anche l’ospite più pigro di tutti.

    Tanti sono i servizi che potranno riempire e rendere ancora più memorabile il vostro matrimonio a tema, vi aspettiamo a Villa Marta per scoprirle tutte, accogliendovi e consigliandovi al meglio!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • One Express al fianco del FAI nelle Giornate di Primavera

    La 27° edizione della manifestazione nazionale, indetta dal Fondo Ambiente Italiano e resa possibile dal supporto dei volontari e di aziende sostenitrici come la Rete One Express, chiude con migliaia di visite il primo weekend di primavera del 2019. 

    Prosegue la strada del network One Express di sostegno alle iniziative culturali legate alla promozione del territorio.

    Come già avvenuto per le passate edizioni della kermesse – dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale d’Italia – il pallet network che riunisce oltre 120 aziende nazionali, attive sulle direttrici di tutta Europa, ha deciso di rinnovare il sostegno all’azione di tutela e valorizzazione dei Beni come Corporate Golden Donor: se da un lato si tratta di una precisa scelta di responsabilità sociale, doverosa per una realtà in forte e costante sviluppo fortemente connessa al territorio e rivolta alle imprese made in Italy, dall’altro rappresenta un impegno concreto per promuovere e accrescere il valore dell’Italia nel mondo, portandone alla luce anche le bellezze più nascoste.

    Come ogni anno, dal 1993 ad oggi, il primo weekend della stagione primaverile ha coinvolto la grande squadra di volontari del FAI nell’organizzazione e nella gestione diretta della festa dei Beni Culturali, aperta a tutti i visitatori interessati in più di 5.000 città su tutto il suolo nazionale.

    Un’occasione unica di incontro tra persone con differenti provenienze e interessi, accomunate dal desiderio di riscoperta e di contatto con siti eccezionali – spesso inaccessibili – del Paese che da solo concentra un’enorme porzione del patrimonio artistico e culturale mondiale. Non solo: al contempo una preziosa risorsa per la conservazione, la manutenzione e la tutela dei luoghi di interesse e dei complessi monumentali e architettonici più trascurati, capace di portarli a nuova vita e di attirare su di essi un’attenzione sopita.

    Infine un’iniziativa dal forte valore didattico e formativo, grazie al coinvolgimento ogni anno di oltre 40.000 Apprendisti Ciceroni©, studenti delle scuole secondarie di I e II grado, per due giorni calati nelle vesti di accompagnatori. Le Giornate FAI di Primavera sono diventate così, nel tempo, uno strumento imprescindibile di educazione e di sensibilizzazione alla bellezza artistica e paesaggistica cui One Express garantisce il proprio sostegno, consapevole dell’importanza del made in Italy e dell’immenso potenziale di una nazione con una storia così significativa, in tutti i campi del sapere, delle arti e dei mestieri.

    Bellezza artistica, quindi, ma anche responsabilità ambientale: l’esperienza e la solidità del network, l’hanno portato a impegnarsi sempre più nella riduzione delle emissioni nocive e nelle strategie eco-friendly, dimostrando una notevole attenzione all’ambiente e alla sua tutela. La rete è testimonianza della possibilità di trasformare il settore dei trasporti, spesso additato come inquinante, in un motore positivo e concreto di contributo diretto per la tutela del pianeta, grazie all’impegno degli addetti ai lavori e al ricorso a soluzioni sempre più innovative e a risparmio energetico.

    La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

    www.oneexpress.it

  • Milano Art Gallery: l’intervista al fotografo friulano Gino Maria Sambucco

    Un giorno ancora e la mostra fotografica Oltre alla realtà, la fantasia di Gino Maria Sambucco debutterà alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. Al vernissage il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e il manager di volti noti Salvo Nugnes presenteranno l’ultimo lavoro del maestro Sambucco a partire dalle 18 di domani, mercoledì 27 febbraio. Noi di Milano Art Gallery non ci siamo trattenuti e abbiamo voluto strappare al nostro artista qualche informazione in anteprima.

    Maestro Sambucco, il 27 marzo inaugurerà la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia. Come si sente? Vuole rilasciarci qualche anticipazione su cosa troveremo alla Milano Art Gallery?

    Certamente sono un po’ emozionato. Il titolo Oltre alla realtà, la fantasia anticipa cosa troveranno gli ospiti e i visitatori. Si tratta principalmente di scatti eseguiti con la mia macchina fotografica, una normalissima Sony che tengo sempre con me, e sono stati effettuati tutti da posizioni che si raggiungono facilmente in automobile, quindi alla portata di chiunque.

    Il suo rapporto con la fotografia e la montagna si sviluppa già in età giovanile. Cos’è stato determinante per far sì che continuasse a coltivare questa sua passione?

    Da studente, quando le giornate erano belle e terse, salivo sul Castello di Udine e sul balcone della scala nord del palazzo trovavo ad aspettarmi la piastra metallica che indica direzione e nomi di tutti i monti che si vedono: il Tricorno ad Est, tutto il Nord fino al Monte Grappa ad Ovest. Mi piaceva ricordare i nomi e le forme per poi riconoscerne le cime anche dalle varie località del Friuli che frequentavo andando a giocare le partite con l’Associazione Calcio Codroipo.

    Nella mostra sono presenti anche delle pittografie. Vuole parlarci di questa sua ultima sperimentazione?

    Da alcuni anni con la nuova macchina fotografica ho la possibilità di usare le nuove funzioni che permettono di avere immagini in bianco e nero o che registrano solo un colore. Tra queste nuove operazioni c’è anche la possibilità di scattare foto color seppia o con colori più marcati, altre posterizzate, che permettono di destreggiarsi coi toni, con aloni più o meno a fuoco che danno la possibilità di avere immagini astratte ma ricavate dalla realtà. Tutti questi scatti io li ho chiamati “pittografie”.

    Perché associa alla fotografia, in alcuni suoi lavori, la parola scritta?

    In tanti miei lavori associo piccole frasi per aiutare chi osserva a capire che cosa vedo io nell’immagine o quali storie il paesaggio ci racconta, quelle che forse ancora non conosciamo.

    Che cosa ritiene sia indispensabile per la fotografia oggi?

    Oggi i giovani fotografano tutto e fanno bene, poi sono sempre ben informati per poter avere a disposizione tutte le novità che la tecnologia sforna in modo inarrestabile, perciò tutto è documentato. Per fare delle fotografie che diano soddisfazione ritengo che sia indispensabile amare la natura, avere un buon bagaglio culturale e tanto buon gusto per saper raccontare e spiegare più cose con uno scatto.

    Per i suoi scatti deve passare diverso tempo a contatto con la natura. È cambiato qualcosa, nel corso degli anni, nel suo modo di osservare il territorio che la circonda? È cambiato il territorio stesso?

    Negli anni il territorio è molto cambiato in pianura e collina perché ci sono sempre più cemento, tralicci, asfalto, viadotti, gallerie e ponti. Le colture sono diverse, gli animali sono calati, gli uccellini sono diminuiti e gli insetti arrivano a ondate. Quello che ho notato con rammarico è che borghi e casali vecchi o stanno crollando abbandonati o sono abitati abusivamente: mancando una vera manutenzione, una cultura che si assuma la responsabilità di preservare la bellezza e la particolarità, tutto è lasciato al degrado.

    Ormai collabora con Spoleto Arte da diverso tempo e tra pochi giorni varcherà la soglia della storica Milano Art Gallery. Come ha avuto modo di conoscere il direttore Salvo Nugnes?

    Col titolo Mitici e Dolomitici negli ultimi anni mi sono deciso a partecipare a qualche mostra fotografica cominciando dalla mia Codroipo, poi Padova, Pordenone, Lignano, Jesolo e, a Vicenza, la signora Lina Zenere mi ha indicato Spoleto Arte per esporre qualche mio lavoro a Spoleto e a Cortina. Quindi sono andato a Bassano del Grappa, negli uffici di Spoleto Arte, a portare le opere per le due mostre, e lì ho conosciuto il direttore Salvo Nugnes e i suoi collaboratori. Ho da subito notato la loro professionalità, tanto che successivamente ho esposto con loro anche a Venezia e a Sanremo. Qualche mese fa inoltre il direttore Salvo Nugnes mi ha fatto visita a Codroipo, alla mia bioforneria, e mi ha proposto questa personale alla Milano Art Gallery.

    Che obiettivo si pone con questa personale?

    Con questa personale mi prendo una bella soddisfazione.

    C’è un messaggio che vuole lanciare a chi verrà a visitare la sua mostra?

    Io auguro a chi vedrà queste opere di potersi divertire “leggendo” le montagne.

  • Milano Art Gallery: Elisa Fossati risponde alle nostre domande sulla sua personale

    We Are The World, la mostra fotografica di Elisa Fossati, inaugurerà venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery. In via Ampère 102, alle 18, la personale verrà presentata da un incredibile parterre di ospiti illustri, tra cui spiccano i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del manager di personaggi illustri del calibro del prof. Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile Margherita Hack, Salvo Nugnes, di Luigi Gattinara, direttore della Triennale di fotografia, e di Stefano Renga, manager di Francesco Renga. La lista sarebbe ancora lunga e noi di Milano Art Gallery non possiamo permetterci di arrivare all’imperdibile appuntamento impreparati. Per questo abbiamo incontrato Elisa Fossati per toglierci qualche curiosità.

    Venerdì 29 febbraio inaugurerà la sua prima personale fotografica alla Milano Art Gallery dal titolo We Are The World. Come mai ha scelto una frase così impegnativa ed evocativa?

    Penso che il titolo della mostra rappresenti appieno le fotografie esposte in quanto si tratta di immagini scattate nei numerosi viaggi che ho effettuato in giro per il mondo. Sono infatti raffigurati differenti Stati e diverse città italiane e straniere, da Milano a Roma, da Montecarlo a Londra, da Parigi a San Pietroburgo, da New York a Miami, da Gerusalemme a Budapest, e altre ancora.

    Cosa troveranno in mostra i visitatori?

    I visitatori troveranno una sorta di diario di viaggio. Vivranno, attraverso i miei scatti, i posti visitati.

    Nelle foto sono presenti anche delle frasi: qual è la ragione di questo connubio immagine-parola?

    Ho voluto lasciare su ogni immagine un mio segno, un pensiero sul monumento immortalato, la mia impressione sulla città o semplicemente una frase che l’immagine mi ha ispirato. Nonostante gli scatti siano immediati da comprendere, ho deciso di offrire un elemento in più al visitatore, per entrare maggiormente in sintonia e in dialogo con le mie fotografie.

    Qual è il suo rapporto con le varie città e con la fotografia?

    Ogni città che ho visitato mi ha lasciato un bagaglio di ricordi ed esperienze che in qualche modo hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione. Ma penso che questo valga per chiunque: questo tipo di esperienze ti aiuta a formarti e ad affrontare il mondo. La fotografia, in questo caso, è un modo per non dimenticare quanto visto, per fissare su carta quegli attimi vissuti.

    Un ultimo pensiero su Milano e sulla Milano Art Gallery. Che cosa pensa di questa galleria e delle possibilità che offre a una giovane artista una città come Milano?

    Milano è la mia città ed è sicuramente il posto più indicato per chiunque voglia farsi vedere ed emergere, per le numerose opportunità che offre.

    È un onore avere la possibilità di esporre le mie opere alla Milano Art Gallery, una galleria storica nel centro della città che ha accolto, in quasi cinquant’anni di attività, le creazioni di personalità del calibro di Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Mario Schifano e Gino De Dominicis. Al contempo, però, dà anche la possibilità agli artisti emergenti di esprimere al massimo il loro estro e la loro creatività.

    Per me è un grande privilegio poter accostare il mio nome a un posto che esprime storia, cultura e arte.

  • Andrea Boyer – Lucidi inganni

    banner Andrea Boyer - Lucidi inganni - MantovaAndrea Boyer – Lucidi inganni

    Mantova | Casa Di Rigoletto

     

    6 aprile – ore 18.00 – Mantova, Casa di Rigoletto, inaugura la mostra di Andrea Boyer “lucidi inganni” a cura di Carlo Micheli.

    Una cinquantina tra disegni e fotografie realizzate con tecnica straordinaria da un artista sensibile e colto. Elegantissimi trompe l’oeil a matita o citazioni dei classici tramite fotografie tanto irriverenti quanto formalmente perfette.

    Realizzata su progetto dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, “lucidi inganni” sarà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 fino al 5 maggio.

     

    Andrea Boyer - ABW376 2018 drawing on Schoellers 37,6x40Le opere di grafica e le fotografie di Andrea Boyer sono “lucidi inganni” la cui essenza consiste nell’apparire.

    Risolta questa annosa e noiosa dicotomia, Boyer si dedica al disinnesco del significato, a favore di una girandola di significanti nemmeno, poi, così significativi.

    La sublimazione del banale o lo svilimento del sublime sono le irridenti provocazioni di un artista dell’escapologia che, liberatosi dalla camicia di forza del senso, si diverte a bluffare con la realtà, smontando la scatola rappresentativa, scompigliando le unità di luogo di tempo e di spazio.

    Così Manuela Accinno:
    “Proprio il tempo, con l’interpretazione della realtà che ne dipende, è una delle chiavi di lettura di queste opere. La fotografia e il disegno, i principali mezzi espressivi utilizzati dall’artista, si fanno emblemi di un loro tempo specifico. Il disegno – che di per sé rappresenterebbe il tempo dell’essere – e la fotografia – che per sua natura coglie il tempo nel suo divenire – nelle opere di Andrea Boyer si incontrano per creare un terzo tempo, un’altra realtà in cui l’essere si identifica con il divenire.”

    Dunque un gioco raffinato quello di Boyer, che molto deve, formalmente, alla metafisica, con venature surreali e spruzzate di iperrealismo (non acefalo).

    Spiega Luca Violo:
    “Il verosimile si mostra ogni volta dentro l’inganno: un frammento di una verità sconfinata; un fotogramma strappato alla storia ma filtrato dalla memoria, vissuta come un labirinto di prospettive infinite. Un gioco di riflessi che si appalesa attraverso archetipi incerti della propria anima e dei loro sensi.”

    Un gioco difficile da giocare, in apparenza, ma di fatto accattivante ed entusiasmante. Il grande bluff e la grande bellezza, scopriremo, coincidono per la nostra gratificazione, inutile e improduttiva, la stessa che si prova nel risolvere un problema matematico, o un giallo particolarmente intricato… Ma le immagini di Boyer sono guanti da raccogliere, per chi abbia ancora la voglia e il bisogno di stupirsi.
    Carlo Micheli

     

    Cenni biografici:

    Andrea Boyer è nato nel 1956 a Milano. Ha frequentato il Liceo Artistico, e l’Accademia di Belle Arti di Brera (scenografia).

    Ha lavorato come fotografo (1978-2000) presso il proprio Studio in ambito commerciale con collaborazioni nella moda, nella pubblicità, nell’editoria, nell’industria. Dal 1990 espone in spazi pubblici e privati con Opere pittoriche (matita, olio, grafica-puntasecca, ceramolle, maniera nera) e fotografiche. Ha collaborato con i più importanti studi di architettura quali BBPR, Albini, Belgiojoso, fotografando e documentando le loro costruzioni.

    Sue Opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e all’ estero.

     

    TITOLO: Lucidi inganni
    GENERE: Mostra personale foto/grafica
    AUTORE: Andrea Boyer
    LUOGO: Mantova | Casa Di Rigoletto
    INDIRIZZO: Piazza Sordello 23
    INAUGURA: 6 aprile ore 18.00
    DURATA: 6 aprile | 5 maggio 2019
    A CURA DI: Carlo Micheli
    PROGETTO: Comune di Mantova – Ufficio Mostre
    INFO: 0376/288208 | [email protected]
    ORARI: tutti i giorni 9.00 – 18.00
    MEDIAPARTNER:Frattura Scomposta

    EVENTO FACEBOOK

  • La rivoluzione Poggi inizia con P-gear®

    L’azienda ha presentato un’applicazione brevettata in vista di Hannover Messe 2019 che rivoluziona il modo di concepire la trasmissione meccanica: non più attraverso i sistemi tradizionali, ma grazie a dei principi magnetici.

    Martedì 26 marzo, presso la sede di Confindustria Emilia Area Centro, si è tenuta la conferenza stampa dedicata a Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. per il lancio in anteprima di un concept inedito. Si è rivelata anche un’occasione per rievocare le tappe di una solida crescita e prospettare le novità per la vicinissima Hannover Messe.

    All’apertura dei lavori Andrea Poggi, Presidente dell’azienda, ha sottolineato l’impegno in termini di diffusione grazie al lavoro di una rete distributiva diffusa in oltre 40 paesi e il continuo slancio verso l’innovazione.

    “Parteciperemo ad Hannover con un nuovissimo stand ideato conciliando il cuore tradizionale dell’azienda e le novità in corso di sviluppo. Banchi di prova mostreranno in tempo reale le nuove applicazioni brevettate di recente illustrando il sistema nei dettagli e nelle sue caratteristiche più importanti.”

    La linea temporale dello sviluppo dell’azienda ha toccato i punti salienti che l’hanno vista collaborare con alcune delle più importanti realtà meccaniche e metalmeccaniche del reparto bolognese. Il presidente e figlio del fondatore Pierluigi Poggi ha presentato la linea di prodotto classica con la quale Poggi ha fatto la sua fortuna: cinghie e pulegge dentate, cinghie trapezoidali e pulegge a gola, rinvii angolari e giunti, per arrivare alla gamma innovation che culmina con P-gear®, brevettato recentemente e in fase di lancio in occasione di Hannover Messe dove Poggi sarà presente dal 1 al 5 aprile (stand B24, padiglione 25).

    Tema centrale della conferenza è stato il nuovo concept P-gear®, ideato da William Ferri con il quale Poggi ha stretto una lunga collaborazione. Ripercorse le tappe evolutive dell’applicazione, dalla sua ideazione al suo funzionamento, il relatore è passato a mostrare le sue caratteristiche tecniche. Il nuovo concept assicurerà un consistente risparmio energetico e un migliore rendimento, resi possibili dalla presenza di due rotori dotati di magneti permanenti che garantiscono una trasmissione del moto priva di contatto riducendo il consumo energetico, la rumorosità e le vibrazioni.

    Il Direttore Tecnico Marco Pesci ha approfondito i numerosi ambiti di applicazione di P-gear®: automotive, farmaceutico e medicale, packaging, agricolo e alimentare, ambienti sterili, robotica e automazione, ingegneria, navale, petrolifero.

    “P-gear® non si pone in concorrenza con il mercato dei riduttori, ma offre una soluzione alternativa ideale per essere utilizzata laddove ci siano dei limiti negli impieghi tradizionali o specifiche necessità in termini di rendimento, risparmio energetico o difficoltà di applicazione. Non un semplice prodotto per il mercato delle trasmissioni, ma un sistema all’avanguardia che in base alle esigenze è declinabile in soluzioni customizzate: un concept che può essere industrializzato senza limiti di applicazione.”

    A completare e chiudere la presentazione degli obiettivi dell’azienda nell’immediato futuro è intervenuto nuovamente il Presidente Andrea Poggi, che ha precisato l’importanza dell’internazionalizzazione di P-gear® e del Marketing 3.0: “L’esperienza maturata in questi 60 anni e il know-how in costante aggiornamento ci consente non solo di essere una realtà produttiva tradizionalmente intesa, ma anche di ideare soluzioni che possano rispondere alle necessità del singolo cliente e avviare l’industrializzazione di linee customizzate. Interpretiamo quindi i bisogni di un mercato internazionale in continua evoluzione e presentiamo, come nel caso di P-Gear, concept che siamo in grado di declinare sulla base delle esigenze del singolo committente”.

    La conferenza si è chiusa con una panoramica su COMP, la Collezione Moto Poggi, la più grande d’Europa dedicata alle moto Yamaha e fiore all’occhiello dell’azienda.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com

  • La biografia del giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon

    Al termine del percorso formativo, svolto sia in Italia che all’estero, Nicolò Zanon è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Attualmente è giudice della Corte costituzionale e Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: studi e attività accademica

    Nicolò Zanon, dopo essersi laureato in Giurisprudenza presentando una tesi in Diritto pubblico comparato, consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Dal 1991 lavora per cinque anni come ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino e nel medesimo periodo si dedica al completamento del suo percorso formativo, aprendosi all’esperienza internazionale attraverso soggiorni studio in Francia e Germania. Tra il 1996 e il 1997 svolge il ruolo di Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale in Roma. Dopo alcuni incarichi in diverse Università italiane, diventa Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon: dalla produzione scientifica agli incarichi attuali

    Nicolò Zanon si è occupato negli anni di problematiche inerenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali, sia per quanto concerne l’ordinamento italiano che quello straniero. Si è occupato dei profili giuridici sottesi alla posizione costituzionale dei parlamentari e alla loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Numerosi suoi articoli vengono pubblicati su riviste italiane e straniere: in questo contesto, è stato anche editorialista per quotidiani italiani di primo piano quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”, e “Libero”. Nicolò Zanon ha fatto parte e fa parte dei comitati scientifici di riviste di settore come “Ideazione”, “Giurisprudenza costituzionale”, “Quaderni costituzionali”, “Rivista di Diritto dei Media” e “Percorsi costituzionali”. Nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” nel 1998, tra il 2000 e il 2010 è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha partecipato al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC). Nicolò Zanon è stato componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa dal 2009 al 2010. Nel luglio dello stesso anno è stato eletto componente laico del Consiglio superiore della Magistratura, incarico che ha svolto fino al termine del mandato nel 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 18 ottobre 2014. È, inoltre, Professore Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico quale giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, nel 2017, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • Nominato il nuovo Presidente del Consorzio Manna Madonita. Per il nuovo Presidente, Tommaso Marino, il Consorzio deve capitalizzare i risultati raggiunti finora e ripartire con nuovo slancio verso ambiziosi obiettivi.

    Cambio al vertice del Consorzio Manna Madonita: i soci hanno nominato nuovo Presidente Tommaso Marino, legale rappresentate della Cooperativa Il Girasole, che da anni si occupa di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati nel comune di Castelbuono; succede a Vincenzo Barreca, che ha presieduto il Consorzio sin dalla sua costituzione, nel dicembre 2015.

    “Per prima cosa, intendo ringraziare chi mi ha preceduto, Vincenzo Barreca, per l’importante lavoro svolto finora in termini di promozione e sviluppo del Consorzio. Il Consorzio Manna Madonita è una realtà ancora piccola ma riconosciuta a livello nazionale – l’inserimento tra le best practices dalla Federazione Nazionale Aree Interne nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ne è la conferma. Ma soprattutto quello che ci premia è il crescente interesse verso la nostra manna, che è presidio Slow Food, e le sue proprietà da parte di aziende e privati. Da parte nostra, come Consorzio, continueremo il lavoro iniziato per incrementare la base produttiva, recuperando ancora frassineti con l’obiettivo di raggiungere i 100 ettari nei prossimi due anni. È un obiettivo ambizioso che potrà influire positivamente nel recupero dei terreni e della tradizione, senza dimenticare anche le ricadute occupazionali.”

    Il Consorzio Manna Madonita è una società cooperativa consortile sociale che ha l’obiettivo di rilanciare la produzione della manna, antica risorsa del contesto agrario della zona, rispettando i ritmi delle stagioni e la natura del Parco delle Madonie.

    Il Consorzio, che accorpa quattro cooperative di produttori (La 50, Oasi, Nuova Alba e Il Girasole) impegnate nella produzione e valorizzazione della manna e dei prodotti che da essa si possono ricavare, è stato considerato interessante dalla Federazione Nazionale Aree Interne per la tipicità del prodotto e la presenza di giovani produttori che hanno reso questa realtà una buona pratica a livello nazionale.

    Il Presidente del Consorzio Manna Madonita è attualmente Tommaso Marino. Il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente e dai 4 consiglieri, Mario Alessi, Vincenzo Barreca, Giuseppe Cassataro, Franco Dera.

     

    Tommaso Marino – nota biografica

    Di origini mazaresi ma ormai impiantato nel territorio madonita, Tommaso Marino intraprende la sua esperienza nella cooperazione sociale agli inizi degli anni ’90, in collaborazione con il DSM Distretto Cefalù ASL 6 PA, SERT ASL 6 e i Servizi Sociali territoriali. La sua attività di coordinatore di progetti di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ha inaugurato l’applicazione della L.381/91 nel territorio e ad oggi ha permesso il coinvolgimento di circa 200 soggetti in situazione di svantaggio sia socio-economico che psichico che, inserendosi nel mondo del lavoro, hanno sperimentato un ruolo attivo all’interno della realtà cittadina, migliorato l’immagine di sé e l’autostima personale, oltre che lo spirito cooperativo e partecipativo. Dal 2015, grazie ai finanziamenti della Fondazione CON IL SUD, e in partenariato con altri soggetti operanti nel territorio delle Madonie, ha dato vita a due diversi progetti di agricoltura sociale che mirano alla riqualificazione di fondi rustici in disuso e/o abbandonati, nonché alla valorizzazione di antiche tradizioni agricole che caratterizzano il territorio madonita, favorendo il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti e sostenendo la  creazione di nuove opportunità di lavoro.

     

    La manna: dono del cielo, frutto della terra – Nel cuore del parco delle Madonie (PA), i territori di Pollina e Castelbuono sono il luogo ideale per la coltivazione dei frassini da manna perché caratterizzati da elevate temperature, scarse escursioni termiche e bassa umidità dell’aria durante tutto il periodo di produzione (da fine giugno a metà settembre). Verso la seconda o terza decade di luglio, i frassinicoltori (detti anche mannaroli o, in siciliano, ntaccaluori) verificano lo stato di maturazione delle piante facendo piccole incisioni, sulla corteccia del frassino con una particolare roncola molto affilata e appuntita, detta mannalouru o cutiéddu à manna. Da questi solchi sgorga un liquido ceruleo e amaro che, a contatto con l’aria, si rapprende rapidamente formando uno strato cristallino biancastro: la manna. Per raccoglierla i mannaroli inseriscono sotto l’incisione una piccola lamina d’acciaio a cui viene legato un filo di nailon lungo il quale, nei giorni successivi, la manna gocciola formando piccole stalattiti, i cosiddetti ‘cannoli’ che, del tutto privi di impurità, sono molto pregiati sul mercato. La parte di linfa che si rapprende sul tronco viene raschiata e costituisce la ‘manna in rottame’, la qualità meno pregiata. Un curiosità: Il nome deriva dall’aramaico ebraico ‘Mân Hu?’ (‘Cosa è?’) ovvero la domanda, come narra la Bibbia, che gli ebrei stremati e affamati rivolsero a Mosè che li stava guidando nel deserto nel veder cadere dal cielo un cibo a loro sconosciuto, miracolosamente mandato da Dio.

    Il Consorzio Manna Madonita: Nato nel dicembre del 2015, è una società cooperativa consortile sociale che accorpa quattro cooperative di produttori di manna (La 50, Oasi, Nuova Alba e Il Girasole) con l’obiettivo di rilanciare la produzione di questa antica risorsa del contesto agrario della zona. In Sicilia la manna viene prodotta fin dalla seconda metà del 1500 e per secoli ha rappresentato un’importante voce economica per il contesto agricolo. A partire dal secondo dopoguerra, però, la coltivazione di frassini da manna ha subito un rapido declino, rimanendo relegata principalmente nelle superfici di Castelbuono e Pollina, due comuni del comprensorio madonita. Gli sforzi del Consorzio Manna Madonita sono tutti mirati a ridare vitalità alla produzione e a mantenere viva la coltura, ma anche la cultura, di questa antica risorsa.

  • Peach Digital Advertising, il Gruppo IMD e Honeycomb da oggi cambia nome

    Advertising Technology, il Gruppo IMD e Honeycomb, il colosso inglese che distribuisce 2000 spot al giorno, anche in tempo reale, da oggi si chiama Peach

    La sede italiana a Milano, ha triplicato il fatturato negli ultimi 3 anni

    • Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi
    • Una ricerca evidenzia gravi lacune nella supply chain del digital advertising, il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.

    Group IMD e Honeycomb, leader di mercato globali nel settore in rapida evoluzione dell’advertising technology, hanno modificato il proprio brand in Peach.

    Supportato da 20 anni di esperienza nella creazione di tecnologie per ottimizzare i flussi di lavoro nel video advertising, il lancio dimostra la crescente attenzione dell’azienda verso l’innovazione per i media digitali, consentendo la diffusione di spot video su qualsiasi device, ovunque e in qualsiasi momento, e aiutando i clienti a cogliere nuove opportunità nei settori della pubblicità televisiva e del digital advertising.

    Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi. Dalla stessa piattaforma online, gli utenti possono monitorare a quali emittenti e concessionarie sono stati inviati i propri spot. L’azienda, che ha la propria sede italiana a Milano ed è diretta dal Responsabile della divisione Business Development Europe, Ralph Hekmat, ha visto il proprio fatturato in Italia triplicare negli ultimi tre anni.

    Gran parte dei fruitori non avrà mai sentito parlare dell’azienda o dei processi che rende possibili, ma Peach distribuisce ogni giorno oltre 2.000 spot in tutto il mondo. Ogni destinazione televisiva e digitale prevede specifiche rigorose per l’accettazione degli annunci: Peach esegue automaticamente i controlli di qualità e riformatta i file in oltre 1.000 formati diversi, riducendo drasticamente il tempo e il lavoro che le agenzie normalmente dedicano per pubblicare gli spot nel rispetto delle tempistiche e delle specifiche.

    Una ricerca indipendente recentemente commissionata ha identificato gravi lacune all’interno della supply chain del digital advertising. Quattro dei sei principali gruppi di aziende nel settore advertising (che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa) e oltre 30 agenzie indipendenti sono stati invitati a rispondere a un sondaggio e sono stati intervistati1. Questa ricerca ha evidenziato dati preoccupanti per gli inserzionisti:

    • L’acquisizione, il controllo di qualità e la riformattazione dei file con procedure manuali hanno un impatto significativo sui flussi di lavoro delle agenzie: il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.
    • Nonostante i media digitali sembrino essere completamente automatizzati dal punto di vista dei consumatori, in realtà gran parte del flusso di lavoro è piuttosto laborioso: l’85% di tutti gli intervistati procede ancora al controllo manuale delle risorse e due terzi ritengono che la risoluzione dei problemi di distribuzione degli annunci sia un processo essenzialmente manuale.

    La piattaforma di Peach affronta tutti questi problemi. Con una tecnologia progettata per automatizzare i processi e garantire la qualità, Peachrivoluzionerà i flussi di lavoro nel digital advertising come ha già fatto nel settore televisivo negli ultimi 20 anni.

    Il CEO dell’azienda, Simon Cox, da molto tempo apprezzato per la sua capacità di individuare opportunità di mercato e far crescere aziende nei settori dei media, della tecnologia e dell’intrattenimento, ha dichiarato: “Abbiamo creato un business tecnologico globale che rende i flussi di lavoro del video advertising per il settore televisivo semplici, rapidi ed efficaci, senza compromessi sulla qualità. Con esperti ubicati in tutto il mondo e una conoscenza approfondita dei problemi del settore, stiamo attualmente sviluppando una tecnologia all’avanguardia per semplificare i complessi flussi di lavoro coinvolti nel digital video advertising. Semplifichiamo la distribuzione delle campagne e aiutiamo i clienti a cogliere il potenziale del nuovo panorama dei media digitali. La nostra nuova identità riflette la nostra attenzione verso l’innovazione in questo settore. Si tratta del naturale passo successivo nella nostra storia di evoluzione e crescita”.

    Presente in oltre 100 paesi, con 35 uffici in tutto il mondo e oltre 2.700 clienti tra cui Unilever, L’Oreal e Universal Pictures, l’azienda è stata inserita nella 2019 Parliamentary Review come caso di studio di un’azienda tecnologica globale con sede nel Regno Unito.

    Negli ultimi 10 anni, Peach si è espansa a livello internazionale attraverso la crescita organica e una serie di importanti fusioni e acquisizioni in Europa, Cina, India, Singapore e America Latina, tra cui eBus e Honeycomb e, in questo periodo, il suo fatturato è cresciuto di oltre il 300%.

    Biografia aziendale
    Peach semplifica radicalmente la distribuzione di spot video, offrendo un servizio di video advertising per il settore televisivo dinamico, puntuale e pertinente. Presente in oltre 100 mercati e con oltre 35 uffici locali che collaborano con agenzie pubblicitarie, brand, società di produzione, emittenti e business digitali, Peach sta rivoluzionando il funzionamento del video advertising.
    Peach possiede e gestisce inoltre la piattaforma per la gestione automatizzata delle prenotazioni e dell’esposizione degli annunci per il settore televisivo britannico, CARIA®.


    Per avere maggiori informazioni, visitare la pagina peachvideo.com.

    1 È stato intervistato il personale chiave di 4 dei 6 principali gruppi aziendali nel settore pubblicitario, che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa, e di oltre 30 agenzie indipendenti.
    Tom Bowman, CoLab 1° marzo 2019

  • Instagram: sarà possibile effettuare acquisti diretti

    Mark Zuckerberg è alla continua ricerca di nuove funzionalità per le proprie piattaforme per rendere l’esperienza dell’utente ancora più completa.

    Dopo l’annuncio della fusione delle chat di WhatsApp, Facebook Messenger e Instagram, ora l’obiettivo è rendere più fluida l’esperienza d’acquisto, stile Amazon, su Instagram.

    Acquistata nel 2012 da Facebook, la piattaforma dedicata alla fotografia ha visto un’evoluzione delle proprie funzionalità e già negli ultimi mesi si è visto un cambiamento nella struttura delle Storie della piattaforma con l’integrazione della funzione Esplora e con l’aggiunta di tag per permettere l’acquisto di alcuni prodotti sui siti delle aziende che li commercializzano.

    Ora invece arriva “checkout” la nuova funzione che permette all’utente durante la visualizzazione delle storie o notizie di acquistare direttamente sulla piattaforma senza dover arrivare sul sito dell’azienda che lo pubblicizza.

    Dal social network spiegano come “Il checkout rende l’acquisto semplice, comodo e sicuro”.

    Al momento disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, la funzione consentirà l‘acquisto diretto di alcuni marchi come Adidas, Dior, Nike e Prada, tramite Visa, Mastercard, American Express, Discover e PayPal.

    Finora gli utenti che hanno utilizzato i ‘tag‘ che attivano la funzione dedicata agli acquisti sono stati 130 milioni al mese, sarà quindi interessante notare se grazie alla possibilità di acquisti diretti sulla piattaforma, tale numero aumenterà e in quale entità.

    Che sia su Instragram, Amazon o qualsiasi altra piattaforma, è sempre opportuno prestare la massima attenzione quando si effettuano pagamenti online e munirsi di software idonei come le soluzioni ESET.

  • Luigi Ferraris: l’AD e DG di Terna è stato premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”

    Per il diciannovesimo anno consecutivo, Agici e Accenture hanno organizzato il loro workshop sulle utilities che, tra le altre cose, premia il miglior manager del settore. Protagonista di questa edizione, per il suo ruolo in Terna, di cui è Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2017, Luigi Ferraris, premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”. L’importante riconoscimento si deve all’impegno concreto per un modello energetico più sostenibile, che passa attraverso efficienza, sicurezza e innovazione

    Luigi Ferraris

    “Manager Utilities 2018”: il premio a Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

    Il 2018 è stato un anno importante per Terna e il suo Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris. Significativo lo sforzo profuso da società e manager nell’apertura di un canale di dialogo con i territori interessati dalle opere, attraverso il progetto “Terna incontra”. Come evidenziato dallo stesso top manager, a margine dell’assegnazione del premio a lui riconosciuto quale “Manager Utilities 2018”, “bisogna sviluppare una cultura dell’ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal giorno uno cosa si vuole fare”. In questa logica, secondo Luigi Ferraris, oltre all’iniziativa “Terna incontra”, è di grande importanza intrattenere una relazione quasi costante con i propri stakeholder.

    Luigi Ferraris: Terna e il ruolo nella transizione energetica del Paese

    Uno degli elementi che fin da subito hanno caratterizzato la gestione di Luigi Ferraris è costituito dall’importanza assegnata al ruolo di Terna nel processo di transizione energetica in atto a livello globale. Ben consapevole del peso di una simile responsabilità, a margine della premiazione che l’ha visto trionfare nella categoria dedicata ai manager delle utilities energetiche, Luigi Ferraris ha ricordato che, secondo un dato dell’International Energy Agency, nei prossimi 20 anni sono previsti circa 20.000 miliardi di dollari di investimenti nel settore energetico. Di questi, un 40% sarà destinato ad energie rinnovabili, un ulteriore 40% alle reti. In questa importante partita, Terna farà dunque la propria parte, secondo Luigi Ferraris, “in termini di investimenti sulla rete italiana e sulle interconnessioni con i Paesi vicini. È importante il contributo di tutti, dalle istituzioni agli enti regolatori, alle imprese che devono investire”.

  • Le best practice di Geoplant conquistano l’Ungheria

    Il 14 marzo l’azienda vivaistica è volata a Szatymaz, nel sud dell’Ungheria, per condividere trend di mercato, strategie di breeding e plusvalenze della propria offerta varietale con gli addetti locali del comparto drupacee.

    Nel cuore della coltivazione del pesco sul territorio ungherese, nel piccolo comune di Szatymaz in provincia di Csongrád, si è tenuto giovedì 14 marzo un importante convegno tra breeders e operatori locali, guidato dalla relazione di Gianluca Pasi, Responsabile Commerciale e Responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto della società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA).

    Ad interessare la platea di coltivatori e vivaisti – chiamati ad assistere, in un secondo momento, a una dimostrazione pratica sul campo –  quattro macro tematiche concernenti l’universo di pesche e nettarine, introdotte a partire dal punto di vista del mercato internazionale e dei suoi andamenti e poi approfondite secondo la prospettiva di un player di riferimento che, nel caso di Geoplant, ha saputo preservare significative quote di mercato nonostante le tendenze commerciali altalenanti e l’imporsi di forti competitor, come la Spagna.

    Nel Paese che – insieme a Francia, Polonia, Serbia, Romania, Bulgaria, Spagna, Russia e Germania – costituisce il 30% del fatturato annuo della società ravennate, Gianluca Pasi si è soffermato innanzitutto sulle evoluzioni del mercato e delle abitudini di consumo in Italia e in Europa.

    Primo spunto di analisi, la sensibile diminuzione della superficie coltivata a pesche e nettarine nell’arco di un decennale, sia per il fresco e per il trasformato, nonostante i consumi siano rimasti stabili sia dentro che fuori i confini nazionali. Se nel 2008 infatti gli ettari erano 77.055, il 2017 ne ha impegnati il 25% in meno (58.110), concentrando l’80% della riduzione negli areali del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna). Unica voce fuori dal coro la Spagna, le cui produzione ed export, di pesche e nettarine, sono cresciuti nello stesso arco di tempo del 44%.

    In questo scenario, la produzione di Geoplant del 2018/’19, per le piante da frutto, si è così ripartita: su 800.000 piante consegnate, 300.000 competono al melo, 100.000 al pero, 200.000 coincidono con pesche e nettarine e 80.000 sono albicocchi. Il suo punto di forza, ovvero la consolidata esperienza nel settore dell’innovazione varietale, porta l’azienda vivaistica a proporre cultivar di qualità a partire da alcuni fondamentali parametri, tra cui emergono: le valutazioni raccolte tra i breeders nei loro campi sperimentali; la sicurezza data da almeno 5 anni di coltivazione e verifiche sul campo; i continui check di mantenimento dei risultati.

    Proprio la sperimentazione sul campo ha portato Gianluca Pasi a presentare alla platea ungherese la serie di portinnesti Rootpac, evidenziandone pregi e difetti per l’utilizzo negli ambienti di coltivazione ungheresi di pesche e nettarine, a fronte dei test realizzati in Pianura Padana.

    La serie è stata sviluppata da Agromillora con diffusione principalmente in Sud America (Cile) e in Spagna.

    Infine, le strategie di miglioramento genetico applicate nello sviluppo del progetto MASPES, che aggiunge un ulteriore tassello con il nuovo programma di breeding per P.persica e P.armeniaca. Il progetto, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), nel 2018 aveva presentato alcune promettenti selezioni di drupacee studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

    Geoplant Vivai da tempo dimostra di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di volersi impegnare in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Si tratta di un lavoro che dimostra l’importanza dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione.

    Il convegno di Szatymaz ha chiuso i lavori con ottimi riscontri e significative occasioni di scambio, dimostrando la forte portata innovativa delle best practice condotte da Geoplant Vivai e l’importanza di un’attività vivaistica al passo con i trend di mercato e le sue mutevoli necessità.

    www.geoplantvivai.com

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 12 anno 2019

    Fatture 2019: gestione dei Sezionali (18/03/2019)

    Con il modulo Contabilità 2019 è stata introdotta la possibilità di configurare i sezionali dei documenti, in modo da avere numerazioni personalizzate per ogni singola tipologia.

    Sarà possibile, infatti, impostare numerazioni e/o suffissi personalizzati per ogni tipologia di documento, oltre che eventualmente unificare la numerazione di diversi tipi degli stessi.
    Vedremo inoltre come gestire il caso in cui si debba emettere un documento con numerazione bis.

    Sebbene le immagini illustrate in questa newsletter facciano riferimento alla versione di Fatture GB in locale, precisiamo che la procedura è la medesima anche per chi utilizza la versione web di Fatture GB.

    Paghe GB Web 2019: Distacco di personale tra le imprese (19/03/2019)

    Il distacco è un istituto del diritto del lavoro italiano. In particolare trattasi di una modalità di esplicazione del rapporto di lavoro consistente nel mettere a disposizione temporaneamente uno o più lavoratori da parte di un datore di lavoro, detto distaccante, verso un altro datore, detto distaccatario, per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa.

    Tale istituto, già utilizzato in particolari tipologie di lavoro e più volte oggetto di analisi da parte di giurisprudenza e dottrina, ha trovato una disciplina legislativa nel nostro ordinamento con il D.Lgs. 10 settembre 2003 n. 276 (emanato in attuazione della cosiddetta Legge Biagi).

    Il predetto decreto legislativo si applica solo ai datori di lavoro privati.
    Il software Paghe GB Web permette di gestire questa tipologia effettuando i seguenti passaggi…

    Modello CUPE 2019: Certificazione utili corrisposti ai soci (20/03/2019)

    Lo schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati è stato approvato il 15 gennaio 2019 dall’Agenzia delle Entrate.

    I soggetti che hanno corrisposto nel corso del 2018 utili da partecipazione o proventi ad essi equiparati a soggetti IRES, residenti e non residenti, sono obbligati a rilasciare ai percettori di tali somme la certificazione CUPE entro il 31 marzo 2019.

    Soggetti tenuti al rilascio del modello CUPE 2019: società ed enti emittenti (società ed enti indicati nell’art. 73, comma 1, lettere a) e b), del TUIR)…

    Dichiarazione IVA 2019: Società di comodo e Verifica Operatività (21/03/2019)

    Nella redazione della dichiarazione IVA delle società, sia di persone che di capitali, è necessario prestare particolare attenzione alla compilazione del rigo “VA15 – Società di comodo”.

    Sono società di comodo quelle che risultano “non operative” in base a quanto indicato dall’art.30 della Legge 724/94, oppure che sono in perdita sistematica secondo le indicazioni nella legge 148/11, modificata dal D.Lgs.175/14.

    Società di comodo: società che presentano ricavi inferiori a quelli minimi presunti, calcolati applicando specifici coefficienti all’importo di titoli, partecipazioni, immobili e altre immobilizzazioni.

    Fatture 2019: Opzioni di Stampa (22/03/2019)

    Con l’introduzione della Fatturazione Elettronica si è standardizzato il processo di invio e ricezione dei documenti, ma tale normalizzazione ha reso impossibile implementare tutte le eventuali personalizzazioni che erano presenti nei documenti cartacei.

    Tuttavia in alcuni casi è ancora necessario adottare la copia analogica e nulla vieta che si possa comunque inviare un documento cartaceo/PDF al cliente.

    Dalle Configurazioni delle Opzioni di Stampa è possibile impostare tutte quelle personalizzazioni per la copia cartacea del documento, in modo che questa possa ricalcare le nostre preferenze e il layout grafico che vogliamo.

    Sebbene le immagini illustrate in questa news facciano riferimento alla versione web di Fatture GB, precisiamo che la procedura è la medesima anche per chi utilizza Fatture GB in locale (solo per chi ha database in SQL). Inoltre tale funzionalità è disponibile a partire dalla versione Entry del programma.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software INTEGRATO GB, uno dei programmi di contabilità più utilizzati in Italia.
    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • L’era del Machine Learning nella cybersecurity: un passo verso un mondo più sicuro o verso l’orlo del precipizio?

    L’apprendimento automatico (Machine Learning) non è solo un termine ormai noto e molto gettonato ma è anche una tecnologia ampiamente accettata e in cui si ripone la piena fiducia. Secondo i dati della ricerca di OnePoll condotta per conto di ESET, l’80% dei responsabili IT aziendali ritiene che il ML già aiuti o aiuterà in futuro la propria organizzazione a rilevare e rispondere più rapidamente alle minacce alla sicurezza, mentre il 76% concorda sul fatto che in qualche modo queste tecnologie aiuteranno a risolvere le carenze di competenze di sicurezza informatica sul posto di lavoro. I risultati della ricerca, che ha coinvolto 900 decision maker IT negli Stati Uniti, Regno Unito e Germania, riportano inoltre che l’82% degli intervistati ha già implementato un prodotto di sicurezza informatica che utilizza il ML mentre per il restante 18%, più della metà (53%) dichiara che le loro aziende stanno pianificando di utilizzare il ML nei prossimi 3-5 anni. Solo il 23% afferma che non è in previsione l’utilizzo di soluzioni di sicurezza basate su ML nel prossimo futuro.  IL MACHINE LEARNING COME CARBURANTE PER I PROSSIMI CYBERATTACCHI? IL CASO EMOTETEppure, come la maggior parte delle innovazioni, anche l’apprendimento automatico ha degli svantaggi e può essere utilizzata come arma di attacco da parte dei cybercriminali. Gli hacker riconoscono infatti le opportunità e il valore di questa tecnologia che può essere utilizzata in maniera distorta per creare nuovi ceppi di malware, colpire target specifici ed estrarre dati preziosi, proteggere l’infrastruttura dei criminali informatici – come le botnet – portando scompiglio e causando danni anche molto ingenti. Secondo i dati della ricerca di ESET questo timore è condiviso anche dai responsabili IT aziendali: il 66% degli intervistati concorda sul fatto che le nuove tecnologie legate al ML farà aumentare il numero di attacchi, mentre il 70% ritiene che il ML renderà le minacce più complesse e difficili da rilevare.Sfortunatamente, gli scenari in cui il ML viene utilizzato in maniera impropria non sono solo teorici e alcuni casi riscontrati in the wild e già analizzati dai ricercatori di ESET dimostrano che le tecnologie basate su ML sono già state utilizzate per scopi fraudolenti. E’ il caso di Emotet, una famiglia di Trojan bancari famosa per la sua architettura modulare, le tecniche di persistenza e il sistema di diffusione automatica simile a quello dei vecchi worm. I ricercatori di ESET sospettano che questa famiglia di malware utilizzi l’apprendimento automatico per migliorare la propria capacità di colpire vittime specifiche. Infatti, nonostante gli attacchi legati a Emotet compromettano migliaia di dispositivi ogni giorno, è sintomatico come questo malware sia capace di evitare gli strumenti di monitoraggio dei ricercatori di sicurezza, gli honeypot e le botnet tracker. Per ottenere questo, Emotet raccoglie la telemetria delle sue potenziali vittime e le invia al server C & C dei cybercriminali. Sulla base di questi input, il malware non solo preleva i moduli che devono essere inclusi nel payload finale ma sembra anche distinguere gli operatori umani reali dalle macchine virtuali e dagli ambienti automatizzati utilizzati dai ricercatori di sicurezza.

     

        CONOSCERE I LIMITI DEL ML PER IMPOSTARE LA GIUSTA STRATEGIA DI SICUREZZA INFORMATICAIl ML rappresenta un inestimabile aiuto nelle odierne pratiche di sicurezza informatica, in particolare per la scansione del malware, essendo rapidamente in grado di analizzare e identificare la maggior parte delle potenziali minacce per gli utenti e agire in modo proattivo per sconfiggerle. E’ tuttavia importante comprenderne i limiti, a partire dalla necessità di verifica umana per la classificazione iniziale, per l’analisi di campioni potenzialmente dannosi e per la riduzione del numero di falsi positivi. Secondo gli esperti di ESET è imprescindibile utilizzare il Machine Learning – che è parte integrante delle soluzioni ESET – come elemento del sistema di sicurezza informatica ma che è necessario che le aziende adottino un approccio più strategico per costruire una difesa robusta. Le soluzioni a più livelli, unite a persone di talento e competenti, saranno l’unico modo per rimanere un passo avanti agli hacker mentre il panorama delle minacce informatiche continua ad evolversi.  Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile scaricare il White Paper MACHINE LEARNING ERA IN CYBERSECURITY: A STEP TOWARDS A SAFER WORLD OR THE BRINK OF CHAOS? al seguente link: https://www.welivesecurity.com/wp-content/uploads/2019/02/ESET_MACHINE_LEARNING_ERA.pdf 

  • Selfpack, il nuovo e-shop delle shopping bags di qualità

    selfpack shopper personalizzate

    Selfpack.it è la vetrina commerciale dell’azienda M2 Industrie Grafiche, che da 25 anni produce shopper di carta di altissima qualità.

    L’azienda M2 Industrie Grafiche è leader europeo nella produzione di packaging di lusso.

    La produzione è totalmente realizzata in Italia, assicurando il connubio perfetto fra artigianato e industria.

    Realizziamo più di 9.000.000 di sacchetti ogni anno

    Stampiamo più di 40.000 buste ogni giorno

    Conosciamo le esigenze di oltre 100.000 Clienti

    Offriamo oltre 1.000 referenze di prodotto

     

    Il negozio online

    Selpack.it è la piattaforma e-commerce che offre una vasta scelta di shopper di carta idonee per ogni tipo di utilizzo, che vanno dalle buste automatiche “easy” con manico in piattina alle top con manico in carta ritorta e dalle svariate colorazioni fino ad arrivare al clou della produzione con le shopper di lusso Premium allestite manualmente.

    La gamma di prodotti Selfpack.it prosegue con le scatole per food e per spedizione: due linee di prodotti dalle caratteristiche sorprendenti.

    Le scatole food offrono all’utente una vasta scelta per confezionare prodotti alimentari di pasticceria, bar, ristoranti, panetterie, enoteche. L’attenzione e la cura della produzione delle scatole food specie nell’utilizzo di materiali a bassa migrazione è un punto di forza di Selfpack insieme ad un indiscutibile armonia del design con particolare attenzione alle stampe nel processo di personalizzazione.

    Le scatole per spedizione, double face bianco/avana, ideali per e-commerce, forti e resistenti a qualsiasi tipo di urto grazie al triplo spessore di cartone sui lati lunghi garantiscono un trasporto sicuro dei contenuti.

    La piattaforma Selfpack.it offre inoltre accessori tipo: nastrini in doppio raso, gros grain e cotone, sigilli antitaccheggio, etichette, rotoli adesivi, appendini e grucce in legno e plastica di diverse misure per abbigliamento di ogni genere, carta da banco per food, confezioni regalo e veline, in vari formati e colori.

     

    La produzione

    Selfpack.it, grazie alle tecnologie di M2 Industrie Grafiche, è capace di produrre qualsiasi tipo di shoppers di carta e personalizzarla secondo i gusti e le esigenze del cliente.

    Selfpack.it è una fabbrica boutique dove il prodotto viene progettato, realizzato e confezionato manualmente con una particolare attenzione alle rifiniture che rendono sempre preziosa la confezione.

    Con Selfpack.it si possono personalizzare qualsiasi tipo di prodotto attraverso tecniche di stampa di alta qualità (serigrafica, flessografia, stampe a caldo U.V. etc). Una equipé altamente specializzata e attenta ad ogni esigenza segue passo passo il percorso della personalizzazione dal controllo della risoluzione delle immagini e dei marchi, con l’implementazione grafica sui prodotti fino alle prove di colore e alla realizzazione ad opera d’arte dei prodotti richiesti offrendo massima assistenza alla progettazione grafica e/o tecnica.

    Infiniti sono i materiali utilizzati da da Selfpack.it per le creazioni delle shoppers manuali, rifinite con accessori e nobilitate da vernici e stampe di grande valore

     

    Un servizio veloce e sicuro

    Il metodo di produzione degli articoli Selfpack si basa sul concetto della connessione diretta con la produzione, così da poter controllare il flusso di lavorazione, seguire le commesse step by step, controllare il processo di stampa e allestimento e garantire un prodotto finito certificandone la qualità con tempi brevissimi di evasione degli ordini.

    Un grande magazzino è a disposizione dei clienti per poter permettere lo stoccaggio della merce in base alle dimensioni e alle quantità ordinate.

    Un servizio di trasporto e consegna, capace di recapitare i prodotti tempestivamente fa di Selfpack una piattaforma e-commerce completa e affidabile, capace di soddisfare le esigenze del mercato Italiano ed Europeo.

    Selfpack ti confeziona la qualità a prezzi di fabbrica. Sfoglia il nostro catalogo on line e scegli tra i tanti articoli quello che più valorizza la tua attività.

    Non esitare a contattarci per qualsiasi informazione, Selfpack è qui per te!

  • PaperOffice and Synology – such a great team!

    PaperOffice and Synology – such a great team!

    Network Attached Storage (NAS) is the English name for file storage connected to a network. If a company needs different people to access the same data, the NAS is the safest and fastest solution. From “PaperOffice Team” version it is possible to store all databases on NAS drives, such as Synology devices.

    PaperOffice and NAS - Perfect combination

    For the cloud, the data cloud, the Internet offers different providers, but all these solutions have a catch. The management of the sometimes sensitive documents must be put into the hands of others. Even if the respective administrators undoubtedly do a lot for the security of the data entrusted to them, they are confronted again and again with cases of data theft that has become publicly known. How big the dark figure is can only be guessed. The use of NAS eliminates such incidents, and the data stores have the added benefit of being available on the internal network. The eventual failure of the World Wide Web affects users of PaperOffice with NAS only peripherally.

    How does PaperOffice work with NAS?

    It all starts when a document is saved in PaperOffice. It does not matter whether it is a folder from a hard drive that was previously accessible under an operating system, or a freshly scanned document from an analog document that has been digitized.

    First of all, the data, whatever the format, is recorded in a mySQL database. The term “mySQL” englobes the world’s most widely used database management system. It runs under different operating systems. During the storage process, the data is directly provided with an AES-1024bit encryption. No Windows file directory is created if it is a Microsoft operating system under which PaperOffice is running. The advantage of the missing Windows file directory is the additional security. Even if it creates espionage software on one of the computers within the network, it fails at the latest at the attempted access to PaperOffice, where the Windows file directory can reveal no secrets, since there is no directory for the documents stored in PaperOffice.

    https://www.youtube.com/watch?v=cn4U5Jsluyo

    This little foray into security had to be in order to illustrate the additional benefits PaperOffice and NAS have over Internet-based clouds.

    The NAS intranet with PaperOffice

    To connect a NAS from Synology to PaperOffice, two database systems are needed; a mySQL database, which is included in the installation package of “phpMyAdmin” and a “MariaDB 10” database, which belongs to the software package of the NAS.

    Now a mySQL database has to be created, which allows access to the internal databases of PaperOffice. In the second step, the permissions for the database MariaDB 10 must be set up on the NAS.

    PaperOffice helps new customers set up their databases with easy-to-understand video that allows even laypersons to use the world’s best data management system. If everything is set up, you can start with the secure data storage on the NAS server. Of course, the access can be set up with different hierarchies. Starting with the administrator with a master password up to various underlying levels. For example, the employees of a project group can be provided with the necessary data in a targeted manner. The members of this group can edit data and documents in this area and also add others. MariaDB 10’s convenient database environment allows data to be viewed by other users while it is being processed. PaperOffice and NAS of Synology, not only do a great team but also a strong one.

    PaperOffice is available in 4 languages, such as English, German, Spanish and Russian.

    Also offers a 14-day free trial period https://www.paperoffice.com/?POPID=827799520

  • Comunicato stampa online: come si fa e come rendere la comunicazione efficace

    Per scrivere un comunicato stampa bisogna utilizzare una comunicazione efficace e risultare interessanti agli occhi dei giornalisti non è sempre cosa facile. Come si scrive un comunicato stampa di qualità?

    Nato oltre cento anni fa, il comunicato stampa è uno strumento fondamentale se si vuole investire in una comunicazione efficace, sia a livello di aziende che per enti ed organizzazioni pubbliche o private. Trova la sua utilità nell’informare le persone giuste al momento giusto, su lanci di nuovi prodotti, eventi e novità nei più svariati settori.

    Prendendo come arco temporale gli ultimi dieci anni, possiamo dire che, per come lo conoscevamo in passato, il comunicato stampa era un articolo pubblicato su una o più testate giornalistiche e questo gli conferiva alcune caratteristiche poco vantaggiose:

    • molto costoso
    • poco durevole
    • effetti difficili da misurare

    A oggi grazie al mondo digitale, il comunicato stampa è riuscito a rivivere, offrendo maggiori benefici:

    • Costi nettamente inferiori
    • Massima efficacia da subito per 2/3 settimane
    • Distribuito su 90 canali online
    • Disponibilità per anni
    • Aumento della visibilità dell’azienda
    • Ottima indicizzazione da Google
    • Totale misurabilità analitica dei risultati

    Il target principale a cui è indirizzato il comunicato stampa, è composto principalmente dai giornalisti, che utilizzano queste fonti e le trasformano in notizie da diffondere.
    Come possiamo allora scrivere un messaggio di interesse pubblico coinvolgente? Ecco come si fa un comunicato stampa online.

    Per prima cosa è fondamentale utilizzare un titolo breve e incisivo con il supporto di un riassunto chiaro e diretto. A questo proposito, l’utilizzo delle “5W”(who, what, when, where e why) può aiutarci con la partenza del discorso.

    Per valorizzare il contenuto della nostra notizia va impostato il tono di voce da utilizzare per scrivere il comunicato: fresco, professionale e giovanile.
    Nei paragrafi iniziali dobbiamo includere tutte le informazioni essenziali, mentre nella parte finale è utile inserire approfondimenti, le fonti e link che potrebbero interessare ai lettori, seguendo la strategia detta della “piramide rovesciata”.
    Essere in grado di dare una personalità a ciò che scriviamo, ci permette di di influenzare in maniera sostanziale l’efficacia, la credibilità, l’interpretazione e la forza del messaggio che viene veicolato.

    Ma come? si utilizza davvero un tono di voce all’interno di un testo scritto?

    Certo, per testimoniarne l’importanza, infatti, esistono scuole e corsi che insegnano a scrivere in modo efficace, o figure professionali che lo possono fare al posto tuo.
    Un comunicato stampa, può infatti risultare difficile da scrivere, perché non si conoscono le caratteristiche principali, oppure per mancanza di tempo. Per questi motivi il supporto di un’agenzia di comunicazione può aiutare nella realizzazione dei tuoi comunicati.

    Online esistono diversi portali che ti permettono di pubblicare gratuitamente i tuoi testi, senza garantire però l’efficacia dei risultati, come invece potrebbe rivelarsi vincente la pianificazione di una strategia studiata su misura da professionisti.
    L’intervento di una digital agency è vantaggioso anche sotto il punto di vista dell’ottimizzazione SEO di immagini e contenuti, al fine di dare il massimo della visibilità ai tuoi comunicati stampa sui motori di ricerca.

    FonteSocial Media Press

  • ANDALUSIA: ALLA SCOPERTA DEL PISTACCHIO ALLA BOBADILLA, ROYAL HIDEAWAY HOTEL

    A Granada si trova La Bobadilla, Royal Hideaway Hotel, pioniere nell’uso del pistacchio come base per una dieta equilibrata.

    Milano, 22 marzo 2019 – Il pistacchio è uno degli alimenti più apprezzati dai nutrizionisti per i suoi molteplici benefici per la salute. Fonte di vitamina B6 che aiuta a ridurre la fatica, il pistacchio contribuisce alla prevenzione della depressione, alla riduzione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca, abbassa il livello di colesterolo, aiuta a controllare il peso, fornisce forza ed è uno tra i migliori antiossidanti.

    Granada è la principale provincia spagnola dove viene coltivato il pistacchio, con più di 839 ettari dedicati a questo superfood. Ed è proprio a Granada che si trova La Bobadilla, Royal Hideaway Hotel, pioniere nell’uso del pistacchio come base per una dieta equilibrata e che sostiene la cucina locale e l’agricoltura sostenibile con questo super-alimento come alleato.
    Il resort, uno dei migliori hotel in Spagna secondo la Guida Michelin 2018, offre esperienze esclusive che permettono agli ospiti di vivere lo slowfood in cui il pistacchio è uno degli elementi di punta. Un esempio è la proposta Foodies Retreat, un corso di cucina locale in cui si preparano, insieme allo chef, due piatti che si possono poi degustare guardando gli uliveti che costeggiano la Sierra de Loja.
    A la Bobadilla gli ospiti possono deliziarsi con la Royal Breakfast a base di prodotti biologici, stagionali e locali, che combina le tendenze gastronomiche della tradizione locale a super alimenti come il pistacchio in toast, cereali, frullati o frittelle, per una colazione super-salutare.

    La Bobadilla, un Royal Hideaway Hotel è situato in una magnifica tenuta uliveti e querce nella Sierra de Loja nel cuore dell’Andalusia.Il resort dispone di 67 spaziose camere esterne accuratamente ristrutturate con bagni lussuosi, ciascuno decorato in modo unico, con una combinazione di legno nobile, marmo e mattoni. L’hotel offre una piscina esterna circondata da palme e macchia mediterranea, la palestra, il centro benessere, le sue U-spa e le sue molteplici aree sportive. La proposta enogastronomica de La Bobadilla, ispirata alla cucina locale tradizionale, è declinata nei suoi tre ristoranti.

  • L’analisi di COSMOBSERVER sulla Demo-1 di SpaceX e NASA conquista il web

    A poche ore dalla pubblicazione, sono migliaia le visualizzazioni dell’analisi che il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha scritto sulla missione spaziale della NASA e si Space X.

     

    Sta facendo il giro del web ed è stata rilanciata da diverse testate e sui social, l’analisi che il divulgatore ed esperto di marketing Emmanuele Macaluso ha scritto per COSMOBSERVER, il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio.

     

    A poche ore dal rientro della capsula Crew Dragon, costruita da SpaceX, l’azienda fondata dal visionario imprenditore Elon Musk, Emmanuele Macaluso ha sviluppato una lunga analisi che svela i retroscena strategici e comunicativi dietro questo successo di NASA e SpaceX, e nella quale racconta i prossimi passi dell’esplorazione spaziale americana. L’analisi ha attirato l’attenzione di diverse testate giornalistiche generaliste e di settore ed è stata oggetto anche di un notevole tam tam sui social network.

    Esperto di marketing e divulgatore scientifico, Emmanuele Macaluso collabora con astronauti, oltre che di COSMOBSERVER, è il fondatore del G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica) e uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso. Per le sue capacità divulgative, è stato definito dalla stampa l’Al Gore italiano.

    È possibile leggere l’analisi completa a questo indirizzo http://www.cosmobserver.com/articles/analysis/004-Demo-1-SpaceX/demo-1-crew-dragon-spacex.htm

  • ESET premiata da AV-Comparatives per le soluzioni di sicurezza business e consumer

    ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, è stata premiata con il Gold e il Silver Award nei recenti report di AV-Comparatives, un’organizzazione indipendente di test. AV-Comparatives utilizza una delle più grandi raccolte di campioni di tutto il mondo per creare un ambiente reale per test altamente accurati. Nel suo recente Summary Report 2018 che ha esaminato 18 diversi fornitori, ESET ha vinto il Gold Award per il False Positive Test e il Silver Award per il Performance Test. Ulteriori premi per ESET includono quattro Advanced + e due Advanced Awards, oltre a una certificazione di Approved Business Product per ESET Endpoint Security e Remote Administrator.

    Il riconoscimento ottenuto da parte di AV-Comparatives testimonia la dedizione di ESET nei confronti dei clienti sia business che consumer e il grande impegno per offrire le migliori soluzioni di sicurezza informatica per rendere la tecnologia più sicura per tutti.

     

    I premi ottenuti da ESET

    Il Summary Report 2018 di AV-Comparative evidenzia i prodotti che nei test multipli hanno ottenuto il punteggio più alto e conferma eccellenti risultati per ESET. I risultati sono basati su numerosi test, tra cui il Real-World Protection Test, il False-Alarm Test and Malware Removal.

    ESET è stata premiata con un Gold Award per aver prodotto il minor numero di falsi positivi. Come osserva il Report, “I falsi positivi possono causare tanti problemi quanto una vera infezione” ed evitarli è di fondamentale importanza per una sicurezza IT di alta qualità. Come parte dell’indagine, AV-Comparatives ha effettuato numerosi test per falsi positivi e ha rilevato che ESET ha il tasso più basso di tutti i vendor analizzati.

    ESET ha ricevuto anche il Silver Award per il Performance Test, che valuta l’impatto di ciascun prodotto sulle prestazioni del sistema. Le soluzioni di sicurezza performanti mantengono gli utenti al sicuro e hanno un impatto minimo sulla velocità e sulle prestazioni del sistema.

     

    Proteggere le imprese e aiutarle a crescere

    AV-Comparatives ha anche condotto una serie di prove su ESET Endpoint Security e Remote Administrator per il Business Security Test. In una serie di test che ha esaminato 16 principali fornitori, ESET ha conseguito la certificazione di Approved Business Product con un punteggio di 90, il più alto registrato nel report.

    Il Report contiene i risultati del Business Real-World Protection Test (agosto-novembre), del Business Malware Protection Test (settembre) e del Business Performance Test (novembre), nonché delle Product Reviews. Ottenendo una percentuale di protezione da malware del 99,9% con zero falsi positivi su software aziendali comunemente usati e un numero molto basso di falsi positivi su software non commerciali, ESET ha dimostrato di essere costantemente performante.

    Il Report ha anche riconosciuto che è fondamentale considerare l’ambiente aziendale in cui i prodotti sono utilizzati, riconoscendo la versatilità di ESET a tale riguardo. Il Report ha inoltre rilevato che ESET offre una soluzione coerente per le piccole imprese, ma opera bene anche nelle grandi aziende e quindi consente alle realtà di business di crescere, concludendo che ESET Endpoint Security e Remote Administrator sono potenti e scalabili. 

    Mantenere gli utenti al sicuro

    ESET Internet Security ha anche ricevuto un Advanced Award come parte dell’AV-Comparatives Whole Product Dynamic “Real-World” Protection Test.

    Ottenendo un tasso di protezione del 98,9% e un totale di soli quattro domini bloccati in modo errato, ESET Internet Security ha dimostrato di essere costantemente performante nelle soluzioni di sicurezza dei consumatori. La serie di test ha mostrato ancora una volta che ESET ha ricevuto un numero costantemente basso di falsi positivi.

    Come afferma AV-Comparatives, lo scopo dei test è quello di verificare se il software di sicurezza “è all’altezza delle sue aspettative” ed ESET è molto orgogliosa dei suoi risultati, che confermano la sua offerta variegata, in grado di proteggere sia le aziende che i consumatori e che consente a tutti di godere di una tecnologia davvero sicura.

    Per ulteriori informazioni è possibile scaricare i Report AV-Comparatives Summary Report 2018 , Business Security Test e Whole Product Dynamic “Real-World” Protection Test.

  • Milano Art Gallery inaugura la personale fotografica di Elisa Fossati

    Inaugura il prossimo venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery la mostra fotografica della giovane e intraprendente Elisa Fossati. Alle 18 in via Ampère 102 (MI), in zona Piazzale Loreto, sarà tagliato il nastro della personale dal titolo We Are The World. L’esposizione verrà presentata dal grande sociologo Francesco Alberoni, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, dal direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara e dal manager di noti vip Salvo Nugnes. Tra gli altri ospiti illustri si leggono anche i nomi di Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Patrick di Striscia La Notizia e del Grande Fratello e la communication manager Daniela Testori.

    Scatti provenienti dai quattro angoli del mondo, ricordi di città e paesaggi incontrati nel corso dei viaggi di svago e di lavoro: nelle fotografie di Elisa Fossati si ha una visione di quanto vasto e vario sia il nostro pianeta. L’insieme dei più disparati punti di vista, con visuali dall’alto, dal basso, di scorcio o prese tradizionalmente, mettendo a fuoco l’oggetto al centro della composizione, ci permette di sentirci parte di un tutto in continuo cambiamento. Sentirsi piccoli, scoprirsi per un attimo padroni di un istante sono solo due delle tante sensazioni che queste foto faranno provare. E se ciò è possibile, c’è un perché.

    Elisa Fossati è riuscita infatti a conciliare nella fotografia due sue grandi passioni, quella del viaggio e quella per l’arte. L’unione delle due ha portato alla realizzazione di We Are The World, una mostra che mette nuovamente uomo e spazio in contatto in tempo reale. I frammenti di memoria vengono così convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili, lasciando la possibilità di trovarci per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

    Con un trascorso alla Triennale di Milano, Elisa Fossati collabora già da qualche anno con Spoleto Arte a cura di Sgarbi, organizzando e allestendo mostre di livello internazionale sia in Italia che all’estero. Ora è finalmente giunto il momento per lei di inaugurare la prima personale, e lo farà in una galleria d’arte il cui nome vanta oltre cinquant’anni di storia di illustri dibattiti culturali ed esposizioni artistiche.

    We Are The World resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 12 aprile, visitabile tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Facebook subisce il più grave blackout di sempre

    Mercoledì 13 marzo molti utenti in tutto il mondo non sono stati in grado di utilizzare alcuni tra i loro servizi preferiti per un periodo di tempo prolungato.

    Si è trattato dell’interruzione più lunga nella storia di Facebook, ma attualmente la causa del disservizio non è stata resa pubblica.

    I fan di Facebook non sono stati gli unici a risentirne, infatti ne sono stati coinvolti anche gli utenti di Instagram e WhatsApp (entrambi di proprietà dello stesso gruppo) che hanno segnalato problemi nell’ottenere l’accesso ai servizi collegati ai due celebri social.

    Per informare gli utenti sui disagi dovuti al momentaneo disservizio, Facebook ha deciso di utilizzare proprio Twitter, il suo più grande rivale tra i social media, pubblicando questo tweet: “Siamo consapevoli che alcune persone stanno riscontrando dei problemi di accesso alle app legate a Facebook. Stiamo lavorando per risolvere il problema il prima possibile “.

    Le interruzioni che hanno avuto inizio mercoledì pomeriggio (ora degli Stati Uniti) e hanno colpito utenti di tutto il mondo, compresa l’Europa, le Americhe e in alcune parti dell’Asia.

    Tra le voci circolate con più insistenza quella che ha destato maggior scalpore vede Facebook vittima di un qualche tipo di attacco informatico, tra i più citati figura il cosiddetto DDoS (Distributed Denial of Service) che avrebbe visto dei criminali inondare la rete della compagnia fino a farla collassare. Queste indiscrezioni sono state rapidamente smentite da Facebook con un comunicato ufficiale in cui si afferma che: “Al momento stiamo riscontrando problemi che potrebbero causare il rallentamento o il fallimento di alcune richieste API. Stiamo esaminando il problema e stiamo lavorando a una soluzione “.

    In un’email a Wired, il portavoce di Facebook Tom Parnell ha dichiarato: “Posso confermare che il problema non ha nulla a che fare con tentativi di violazione dall’esterno”.

    Mentre l’azienda si è affrettata a liquidare l’insinuazione che il disservizio potesse essere dovuto a un possibile attacco DDoS, vale la pena notare che nell’ultimo anno ci sono stati diversi incidenti su larga scala che hanno causato il blackout di molti siti Web. Abbiamo scoperto come a volte questi attacchi siano stati mossi con l’intento di colpire lo scambio di criptovalute Bitfinex , come per esempio il massiccio attacco a GitHub o il  più grande attacco DDoS registrato che ha raggiunto 1,7 terabit al secondo (Tbps), battendo il precedente record di 1,35 Tbps.

    ESET Italia invita gli utenti a cogliere l’occasione per cambiare la password di accesso ai servizi Facebook e ad abilitare se possibile l’autenticazione a due fattori (2FA).

  • DIDO FONTANA | DIDO FONTANA + ZOE LACCHEI

    Dido Fontana tutto da toccare.
    Didddo – Touch Me! è il nuovo progetto del fotografo trentino che presenta per l’occasione nuove opere dove la fotografia incontra la scultura fondendosi in un mix di materiali. Dal marmo alla moquette, le immagini si arricchiscono di una nuova texture – ovviamente – provocatoria.
    Un viaggio oltre l’estetica: simboli e pittogrammi evocano stati di coscienza mentre memorie e desiderio sorprendono lo spettatore costretto al confronto con la propria parte animale.
    +
    Dido Fontana + Zoe Lacchei: un lavoro a quattro mani. I Neo Shunga inediti di Zoe Lacchei – ispirati liberamente alle stampe erotiche giapponesi – sono un ritorno alle sue origini; allontanatasi dalla corrente pop-surrealista, Zoe si concentra maggiormente sul simbolico per sposare la fotografia di Dido Fontana. Il risultato è una sequenza di lussuriose scene, di lavori fotografici e grafici con arditi incastri che si muovono tra tradizione e futuro, che nascono da Dido + Zoe.
    +
    Presentazione a Trento di From the Love of Truth, seguendo la sua natura crossover tra moda, comunicazione, editoria.

     

    Dido Fontana, fotografo. Nasce a Mezzolombardo il 29 giugno del 1971. Vive in Trentino a Borgo Valsugana a un passo dal Fiume Brenta e lavora nel mondo. Non ritocca le foto perchè dice che la realtà è di per sè troppo interessante. Il suo stile è stato definito antifashion e neobarocco.
    La produzione recente del fotografo Dido Fontana insegue le partecipazioni a progetti collettivi e personali in Europa e negli Stati Uniti, sovrapponendole alle commissioni ottenute dal mondo della moda, della comunicazione e dell’editoria. Si tratta complessivamente di una produzione molto ampia in cui i due ambiti, quello più specificatamente creativo e quello commerciale, si confondono lasciando emergere una creatività onnivora ed una spiccata personalità fotografica, sia per quanto riguarda l’interpretazione del mezzo che per la definizione del soggetto.

    Zoe Lacchei è una popolare artista italiana conosciuta in tutto il mondo, cresciuta in una piccola e quieta città vicino Roma.
    Dopo il liceo, invece che seguire regolari studi accademici, si è focalizzata sullo studio dei  soggetti che ama maggiormente, come l’anatomia umana e la cultura Giapponese.
    Quest’ultima ha avuto un enorme influenza su di lei: semplicemente adora il Giappone, con le sue contraddizioni e stranezze, con il suo grande senso dell’immagine così tradizionale e allo stesso tempo moderna data da Manga, Anime e Videogiochi.
    Lavora alla creazione di Character Designs per fumetti e videogiochi senza mai firmarne nessuna con il suo nome.
    Nell’aprile 2004 crea 13 illustrazioni per il Disco D’Oro di Marilyn Manson (per “The Golden Age of Grotesque”) contenute nel portfolio “Metamorphosis – The Art of Zoe Lacchei”. Eclettica, passionale, Zoe Lacchei ha pubblicato svariati lavori e ha preso parte a numerose mostre. Il suo stile inconfondibile è una fusione di diverse tecniche e materiali tradizionali.
    Dal 2017 vive e lavora in Trentino-Alto Adige/Südtirol.

     

    DIDDDO – TOUCH ME!
    +
    DIDO FONTANA + ZOE LACCHEI
    +
    FROM THE LOVE OF TRUTH
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO
    Inaugurazione: venerdì 29 marzo delle ore 18.00 alle 21.00
    A cura di Giorgia Lucchi Boccanera
    Dal 30 marzo al 30 aprile 2019

  • BARCELÓ HOTEL GROUP E SABRE HOSPITALITY SOLUTIONS INSIEME PER UNA NUOVA STRATEGIA DI DISTRIBUZIONE

    Barceló Hotel Group, azienda turistica leader nel turismo nel mercato spagnolo e tra le più grandi al mondo, ha scelto Sabre Hospitality Solutions come fornitore di distribuzione e partner commerciale per i suoi hotel a livello globale.

    In base all’accordo, Barceló Hotel Group, parte del Gruppo Barceló, utilizzerà la piattaforma Sabre SynXis, inclusa la SynXis Central Reservations (CR), per la nuova strategia di distribuzione. Il gruppo beneficerà dell’avanzata tecnologia della piattaforma Sabre SynXis per aggiornare le proprie attività e per crescere a livello globale, grazie a un’efficace strategia di canale che contribuirà a massimizzare i ricavi dei canali diretti e indiretti.

    Sabre e Barceló Hotel Group lavoreranno insieme per razionalizzare il tradizionale processo di prenotazione manuale introducendo un primo processo di automazione del settore all’interno di SynXis Tour Manager. Annunciata a metà del 2018, la soluzione collega centinaia di tour operator attraverso la piattaforma SynXis, consentendo agli albergatori di gestire in tempo reale le loro assegnazioni, l’inventario e le tariffe per il segmento dei tour operator e del tempo libero.

    La gamma completa di servizi digitali e analitici di Sabre è una delle soluzioni che Barceló Hotel Group può utilizzare per identificare le opportunità di ricavi e per migliorare l’esperienza del cliente.

    “Il nostro obiettivo è continuare a far crescere Barceló Hotel Group in Europa, Medio Oriente e Africa, così come nelle Americhe. La tecnologia innovativa di Sabre ci aiuterà a raggiungere questo scopo”, ha dichiarato Raúl González, CEO di Barceló Hotel Group for Europe, Middle East and Africa. “Sabre investe in modo significativo nella sua tecnologia ed è in grado di scalare rapidamente per soddisfare le esigenze di un business in crescita. Pur avendo una portata globale, ha una profonda comprensione delle esigenze locali, il che lo rende il partner giusto per noi”.

    Con le soluzioni SynXis Central Reservations, SynXis Booking Engine e SynXis Tour Manager, Sabre supporterà la crescita del Barceló Hotel Group aiutando ad acquisire più prenotazioni, sfruttando la potenza dei GDS e di altri canali di distribuzione di terze parti attraverso il marketplace di viaggi Sabre, oltre che attraverso canali diretti.

    “La natura frammentata dell’odierna industria dell’hospitality genera un panorama distributivo complesso e presenta sfide uniche, che gli albergatori devono superare per massimizzare i ricavi”, ha dichiarato Richard Wiegmann, amministratore delegato e CCO per Europa, Medio Oriente e Africa di Sabre Hospitality Solutions. “Non vediamo l’ora di collaborare con Barceló Hotel Group per sviluppare e migliorare nuove funzionalità che aiuteranno a far crescere i loro ricavi e le loro prenotazioni attraverso tutti i canali – dagli OTA e tour operator ai GDS e alla distribuzione diretta – in tutti i mercati”.

    Prima di confermare l’accordo, Barceló Hotel Group ha richiesto una valutazione dei potenziali fornitori da parte di everis, una società terza di NTT DATA. Dopo una rigorosa ricerca su funzionalità, tecnologia, approccio strategico e costi, il team di everis per la distribuzione digitale turistica ha confermato che Sabre è la soluzione più qualificata per soddisfare le esigenze attuali e future del settore alberghiero, in linea con il piano strategico e gli obiettivi del Barceló Hotel Group.

    SynXis Central Reservations fornisce la distribuzione delle tariffe e dell’inventario attraverso canali di distribuzione online e offline; la connettività ai sistemi di distribuzione globale, agli agenti di viaggio online, ai motori di prenotazione di siti web e mobili; e la perfetta integrazione dei sistemi di proprietà critica, gestione dei ricavi, lealtà e contenuti, fornendo una visione olistica degli ospiti e dei ricavi dell’hotel. È alimentato dalla piattaforma SynXis Platform, una piattaforma di architettura aperta che integra sistemi di ospitalità critica per ottimizzare la distribuzione, le operazioni, la vendita al dettaglio e l’esperienza degli ospiti.

    Sabre Hospitality Solutions dispone attualmente di oltre 40.000 strutture ricettive che sfruttano la tecnologia SynXis per fornire soluzioni di distribuzione, prenotazioni, gestione delle proprietà, retailing e guest experience.

  • Pubblimarket2 confermata da The North Face® per la gestione degli strumenti di comunicazione area EMEA

    Pubblimarket2, agenzia di Udine specializzata in comunicazione integrata di marketing e con una profonda expertise nel comparto sportivo, si è aggiudicata anche per il biennio 2019/20 l’incarico per la gestione dei materiali di comunicazione destinati all’area EMEA di The North Face®, multinazionale leader nel settore dell’abbigliamento, delle attrezzature e delle calzature outdoor performanti. Il rinnovo del mandato da parte di The North Face® si colloca all’interno di una collaborazione solida e continuativa. Un percorso iniziato oltre 18 anni fa, durante il quale Pubblimarket2 ha saputo mettere in luce non solo la sua spiccata vocazione internazionale, ma anche il suo consolidato know-how nel settore sportivo.

     

    Poter vantare collaborazioni professionali così longeve è per noi motivo di grande orgoglio. – dichiara Francesco Sacco, Presidente di Pubblimarket2Tutti questi anni di accordata fiducia da parte di un brand come The North Face® testimoniano la nostra capacità di offrire un servizio di qualità costante, puntuale e professionale, focalizzato sugli obiettivi di progetto e sulla soddisfazione del cliente. Dopo quasi due decenni di collaborazione, conosciamo a fondo l’azienda ed i suoi prodotti; questo ci consente di avere un’ottima autonomia ed una profonda efficienza nella gestione dei progetti, sia di servizio che creativi.”

     

    Tra le attività incluse nel rinnovato incarico con The North Face®, oltre alla gestione degli strumenti di comunicazione online e offline destinati alle tre diverse macro-aree geografiche EMEA, anche il coordinamento di progetti annuali speciali. Tra questi, The Explorer Magazine, il magazine digitale dedicato agli attori della filiera distributiva europea, ideato e sviluppato interamente da Pubblimarket2 e lanciato per la prima volta nel 2016. Giunto alla sua dodicesima edizione, per il 2019 il magazine è atteso in tre nuove uscite ricche di testimonianze da parte degli atleti The North Face®, descrizioni prodotto, spiegazioni tecniche, contenuti video, informazioni sulle strategie di vendita, sulle campagne media, sulle attività PR in corso e molto altro ancora.

     

    A curare i lavori, il team di Pubblimarket2 composto dal Presidente Francesco Sacco, strategic supervisor, e dall’account executive Cristiana Feruglio, che insieme hanno coordinato un gruppo di collaboratori con competenze specifiche.

  • L’abito da sposa di Stefania Orlando disegnato da Dream Sposa Atelier Roma.

    Scegliere l’abito da sposa non è una impresa facile, ne sanno qualcosa tutte le spose che in questo momento stanno organizzando il loro matrimonio e che sono alla ricerca dell’abito perfetto e solo rivolgendosi a veri professionisti dell’abito da sposa è possibile raggiungere livelli di perfezione e affidabilità come quelli proposti da Dream Sposa, atelier abiti da sposa a Roma.

    Tra le spose 2019 che hanno già scelto l’abito da sposa ne spicca una in particolare: lei è Stefania Orlando che questa estate convolerà a nozze con l’amore della sua vita, Simone.

    Stefania sa bene quanto sia importante l’abito da sposa nel giorno delle nozze, ed è per questo che si è rivolta con fiducia all’atelier di abiti da sposa Roma – Dream Sposa, dove si è sentita accolta, coccolata e consigliata, perché quel giorno è uno dei giorni più importanti della vita di una donna ed ogni dettaglio deve essere perfetto.

    In atelier hanno saputo interpretare la sua idea disegnandole l’abito da sposa che aveva in mente rendendolo unico, con accorgimenti e dettagli studiati insieme alla stilista dell’atelier.

    La stilista Sabrina Maietta, che ha disegnato l’abito per Stefania Orlando, non si fa sfuggire nessuna anticipazione, deve essere una sorpresa per tutti, l’unica cosa che sappiamo è che sarà un abito da sposa importante che rispecchierà il carattere dolce, sensuale ed esuberante della conduttrice televisiva.

    Una location in riva al mare farà da sfondo al matrimonio e l’abito si “sposerà” molto bene con il contesto e con il tipo di evento che la coppia sta organizzando.

    Dream Sposa Atelier, si conferma senza ombra di dubbio l’atelier di abiti da sposa a Roma dove ogni sposa può vedere realizzato il proprio sogno e dove l’abito da sposa che si desidera prende forma sotto la sapiente guida della stilista Sabrina Maietta.

    Dream Sposa Atelier – Abiti da sposa Roma
    Via Monasterace snc, 00118 Roma
    Tel 0691712160
    https://www.dreamsposa.it

  • Un incontro con gli Italian Luxury Interiors: il “Porte Aperte” di Martini durante il Salone del Mobile 2019

    Verona, Marzo 2019 – In occasione della 58esima edizione del Salone del Mobile, Martini propone il “Porte Aperte” del proprio showroom, nel cuore di Verona per tutti i giorni della fiera. Un’opportunità unica dove poter vedere in anteprima lo spazio completato di due nuove stanze.

    Prima fra tutte la cucina Numero 5 di Progetto Essenza, programma componibile disegnato da Arbet Design: l’opposizione tra bianco e nero dei marmi accende il gioco dei contrasti, mentre l’acciaio lucente fa da contrappunto ai più classici tra i non colori e al palissandro. Gli elettrodomestici, le movimentazioni e l’illuminazione sono, come di consueto nel modus operandi di Martini, top di gamma. Arricchiscono la composizione maniglie di design, zoccolo rivestito in metallo e tavoli e sedie abbinabili.

     

    Novità assoluta è la cabina armadio, elemento flessibile che arreda la casa con un’atmosfera sofisticata ed avvolgente. Una struttura modulare a spalla con inserti in pelle e acciaio, organizzata per sistemare vestiti ed accessori, sfruttando bene gli spazi. La realizzazione è a progetto su misura, disponibile in ogni altezza e larghezza.

     

    Di grande qualità tutta italiana i partner dello showroom: Antique Mirror per gli specchi, Artep per i tappeti, Bagnaresi per le poltrone e i tessili, Bosa e VBC Casa per le ceramiche, Lacanche per i gruppi di cottura, Officina Luce per l’illuminazione, Richard Ginori per gli articoli della tavola, Rubelli per i tessuti, Ruffoni per le pentole, Zanella per i marmi.

     

    PORTE APERTE – OPEN HOUSE

     

    8-14 APRILE 2019

    9.00 – 18.00

     

    Showroom Martini,

    Piazza Cittadella 3,

    Verona, Italia

     

    Martini Mobili srl

    Via Madonna 408/A,

    37051 Bovolone (VR)

    [email protected]

    +39 045 7100784

    www.martinimobili.it

     

    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

    [email protected]

    +39 045 6050601

    www.terzomillennium.net

  • La studentessa Martina Bellini bronzo alle universiadi grazie al programma “Dual Career”

    «Devo ringraziare Unibg perché portandomi alle Universiadi mi ha permesso di vivere un’esperienza bellissima ed emozionante. Sembrava di stare nell’ambiente olimpico a tutti gli effetti. Il livello era molto alto e le gare super competitivo». Così esordisce la 21enne Martina Bellini, fondista del Cs Esercito, al rientro dalla spedizione studentesca in Siberia, a Krasnoyarsk, nel ricevere le congratulazioni del Rettore Remo Morzenti Pellegrini che nel stringerle la mano ha sottolineato: “Studiare è un impegno, un lavoro, allora chi fa sport a livelli agonistici ha un doppio lavoro. A questi studenti l’Ateneo dedica il programma di doppia carriera, che sostiene non solo gli sportivi a raggiungere gli obiettivi di studio ma anche a proporli come modello ai colleghi, perché è importante che gli studenti sfruttino appieno tutte le opportunità offerte dall’Università il cui obiettivo è semplice e ambizioso al tempo stesso: formare laureati sempre capaci, in qualsiasi situazione li porterà la loro vita professionale e civile, di riconoscere la forza di questo processo di crescita nel costruire ogni volta un bagaglio di saperi e di relazioni, aprendosi al mondo per confrontarsi con realtà diverse, ritornando arricchiti e rinnovati nello spirito”.
    Nella località russa di Krasnoyarsk, dal 2 al 12 marzo, è andata in scena la 29ª edizione delle Universiadi Invernali. Ad accompagnarla in questa avventura c’erano il suo preparatore storico Giulio Visini e il responsabile Fisi degli universitari Paolo Carminati, entrambi bergamaschi.
    La fondista iscritta all’Università degli Studi di Bergamo ha portato a casa una medaglia di bronzo, ottenuta nella staffetta disputata insieme alle compagne di squadra della nazionale under 23 Ilenia Defrancesco e Francesca Franchi. «Sapevamo di poter fare bene nella staffetta. Era la prova su cui puntavamo di più. L’obiettivo era salire sul podio, e ci siamo riuscite». Il terzetto italiano è stato battuto solo dal team russo e da quello giapponese. E grazie a questa medaglia Martina Bellini riceverà il premio dell’esenzione dal pagamento delle tasse per l’anno accademico.
    Studentessa del dipartimento di economia, la bergamasca di Clusone riesce a conciliare l’attività agonistica di altissimo livello allo studio universitario grazie alla dual career. «Appena arrivata in Università dalle scuole superiori ho fatto molta fatica a ingranare. Non c’erano solo le gare invernali, ma anche i raduni estivi. Non sapevo come organizzarmi per rispettare le date degli appelli d’esame. Con la dual career è cambiato tutto, in meglio. Frequentare l’università part-time e avere un tutor al mio fianco mi aiuta a proseguire negli studi».
    Il tempo dedicato allo studio per la giovane sciatrice azzurra si concentra nei periodi in cui è a casa, in assenza di competizioni in giro per il mondo e raduni con il Cs Esercito e la nazionale. «Mi porto da studiare anche nelle trasferte ma in quelle occasioni devo focalizzarmi sulla gara. Con la dual career ho ritrovato l’equilibro fra attività sportiva e percorso universitario; la sola difficoltà, per quanto mi riguarda, è la discontinuità nello studio».
    Materia preferita? «Economia aziendale, e, in generale, le discipline poco teoriche». Il prossimo obiettivo da studentessa? «Punto a dare un altro esame nel mese di maggio». La doppia carriera della talentuosa fondista è solo agli inizi.

  • La svolta digitale della One Express 4.0

    Il primo semestre del 2019, per il Network, è scandito dall’innovazione IT e dalla semplificazione dei processi in ottica digitale: ottimizzazione e tecnologia per aumentare le performance nell’era dell’industria 4.0.

    Il “servizio” per One Express – rete di aziende specializzate nel trasporto delle merci su pallet, presente sulle direttrici di tutta Europa – è un caposaldo e un valore: nasce per i clienti, ma si declina in ogni fase dell’operatività per agevolarla, potenziarla e perfezionarla. Se in questo primo decennio il network ha messo a disposizione dei suoi affiliati i più svariati servizi, cercando di migliorarne prestazioni e competitività, è nel primo semestre del 2019 che si concentra il maggior numero di novità: “Per un ingranaggio che funzioni occorrono olio, manutenzione e innovazione – afferma Daniele Prestia, Responsabile ITGrazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna ed evolve i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi, ma soprattutto un’evoluzione al passo con i ritmi scanditi dal mercato”.

    Mail borderizzato:

    A febbraio il primo assaggio tech, con il sistema di mail borderizzato. Alle 8.00 e alle 20.30, Network e Affiliati si confrontano con l’ammontare di merce entrante/uscente dall’Hub per organizzare i ritiri e i carichi, monitorare le giacenze, gestire i recuperi e identificare le tipologie di bancali e i mezzi più idonei al trasporto.

    App clienti:

    A marzo, la Rete finisce in vetrina e propone la nuova App Clienti agli utenti di Apple Store e Google Play: chi sceglie il Network ora può monitorare le consegne affidate, richiedere un preventivo, esplorare il mondo One, valutare l’efficienza del Servizio, controllare lo storico degli ordini e ricevere avvisi tramite un sistema di messaggistica istantanea integrato nell’applicazione, guadagnandone in termini di immediatezza e affidabilità.

    Portineria digitale e cruscotto:

    Nel mese di maggio, arrivano la portineria digitale e il cruscotto, il cui leitmotiv rimane la semplificazione. I tre tasti – Produttività, Operatività e Qualità – trasportano l’Affiliato nell’universo del gestionale per verificare le attività e portarle a compimento, con ordine, razionalizzazione e trasparenza.

    SPF – Scambio pallet tra affiliati:

    Giugno coinciderà con l’avvio dello scambio interregionale di merci tra Affiliati: una vera svolta nella movimentazione dei pallet, capace di abbattere percorrenze e costi fissi, senza rinunciare alla garanzia del tracciamento. Le filiali potranno coordinarsi in autonomia e gestire la spedizione senza il pit stop negli Hub centrali di Milano, Bologna, Roma e Napoli, anelli di congiunzione che dal 2008 permettono la supervisione della movimentazione e lo smistamento dei carichi per un trasporto preciso ed efficiente.

    Buste ADR:

    Rivoluzione digitale anche per la documentazione ADR, indispensabile per il trasporto in sicurezza di merci pericolose. Eliminando il supporto cartaceo, One Express risolve il problema della perdita dei documenti di legge e consente infinite ristampe, grazie all’inserimento degli allegati a sistema.

    Honeywell Dolphin CT40:

    Il device della One del futuro sarà presto il “presente”: le skills più evidenti del nuovo Honeywell Dolphin (CT40) sono velocità, resistenza agli urti e miglior risoluzione video, ma ciò che conta è la possibilità di gestire il carico/scarico con una sola App e un solo dispositivo, switchando dall’ambiente “Magazzino” al corrispettivo “Autista”.

    Bollettizzazione diretta:

    Guardando a ogni piccolo anello della catena, la Rete sta implementando la bollettizzazione diretta per consentire ai Clienti di creare e apporre in autonomia le etichette sui pallet, riducendo i costi e la dispersione di tempo, e contenendo il rischio di errore.

    One Express riconferma così il valore centrale della componente tecnologica e si appresta a proseguire sulla strada dell’ammodernamento informatico, convogliando gli investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo per una crescita capace di tenere il passo dell’innovazione e di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mercato.

    www.oneexpress.it