Categoria: Aziendali

  • Studio Legale Malinconico: l’esperienza professionale del fondatore Carlo Malinconico

    Avvocato, giudice e professore, Carlo Malinconico è titolare dello Studio Legale fondato di sua iniziativa nel 2003. Le materie di cui si occupa lo Studio Legale Malinconico spaziano dalla realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture, agli appalti di servizi e forniture, alle materie di competenza delle autorità amministrative indipendenti, alla responsabilità contabile, a tutti i campi del diritto amministrativo.

    Carlo Malinconico

    Carlo Malinconico: le attività dello Studio Legale

    Lo Studio Legale Malinconico nasce dall’iniziativa del giurista e funzionario italiano Carlo Malinconico: dalla comprovata esperienza come Avvocato dello Stato e Consigliere di Stato per concorso pubblico, passa poi all’Accademia e fonda lo Studio nel 2003. L’attività si estende a tutti i campi del diritto amministrativo, dagli appalti, ai servizi pubblici, all’ambiente, all’urbanistica, alla responsabilità per danno erariale, del diritto civile dei contratti e dei danni, del diritto penale amministrativo e del diritto dell’Unione Europea. Lo Studio Legale Malinconico si occupa nello specifico delle discipline riguardanti l’assetto del territorio e delle risorse naturali, la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture, accordi di programma, procedure espropriative, conferenze di servizi, contratti d’appalto, concessioni e altro. Lo Studio di cui è titolare Carlo Malinconico si interessa, inoltre, di diritto pubblico dell’economia, del rapporto di servizio con le amministrazioni pubbliche e di reati contro la pubblica amministrazione. Lo Studio è in grado di fornire consulenza in queste materie sia consulenza sia difesa in giudizio davanti a tutti i giudici nazionali e, in particolare, al Tar, al Consiglio di Stato, alla Corte di cassazione, alla Corte costituzionale, alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Nel 2018 lo Studio Legale Malinconico si è aggiudicato il prestigioso Premio Le Fonti come Avvocato dell’anno nel diritto amministrativo.

    La carriera dell’avvocato Carlo Malinconico

    Carlo Malinconico è originario di Roma. Avvocato, giudice e professore, ha alle spalle quarant’anni di carriera. Consegue la Laurea a pieni voti in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, presentando una tesi in diritto penale, sulla responsabilità del direttore del periodico per reati commessi a mezzo della stampa. Dopo aver concluso il servizio militare, supera l’esame di abilitazione a procuratore legale e vince i concorsi pubblici in magistratura e a procuratore dello Stato, venendo così assegnato all’Avvocatura dello Stato di Milano. Svolge questo ruolo per nove anni, dal 1976 al 1985. Carlo Malinconico ha rappresentato lo Stato anche come parte civile in processi delicati come quello per l’assassinio del giornalista Walter Tobagi. Nel 1984 arriva primo in graduatoria nel concorso pubblico per diventare consigliere di Stato, carica che ricopre dal 1985 al 2002. Passa poi all’Accademia, in qualità di docente presso la SEEF (scuola superiore dell’economia e delle finanze), l’Università degli Studi di Udine e l’Università di Roma Tor Vergata. Nel 2003 fonda lo Studio Legale. Oggi è Avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, Presidente di Sezione On. del Consiglio di Stato e professore ordinario di diritto dell’Unione Europea.

  • Designweek 2019: TEAM 7 presente al Fuorisalone con la nuova sedia grand lui

     

    In occasione della settimana del Salone Internazionale del Mobile, in programma a Milano dal 9 al 14 aprile 2019, l’austriaca TEAM 7 sarà protagonista con la sua nuova sedia grand lui a “Pleasure & Treasure”, l’intrigante mostra di design austriaco organizzata presso la Sala Reale della Stazione Centrale di Milano. Caratterizzata da una seduta ergonomica avvolgente e completa di braccioli imbottiti, nuova grand lui porta la firma del designer Jacob Strobel e, con le sue morbide forme, invita a concedersi un momento di puro relax.

     

     

     

    Il 2019 si conferma, per TEAM 7, un anno speciale e ricco di appuntamenti. Dopo aver dato il via ai festeggiamenti per il suo sessantesimo anniversario in occasione di imm cologne, l’iconica azienda austriaca specializzata nella produzione di mobili di design in puro legno naturale si prepara ad un nuovo importante palcoscenico: quello della Designweek milanese. Dal 9 al 14 aprile, infatti, TEAM 7 sarà presente al Fuorisalone di Milano con la nuova sedia grand lui che verrà presentata, in anteprima italiana, all’interno della mostra “Pleasure & Treasure” dedicata ai top protagonisti del design austriaco e organizzata da ADVANTAGE AUSTRIA.

     

    A fare da cornice all’esposizione, la suggestiva Sala Reale della Stazione Centrale di Milano che, per l’occasione, aprirà per la prima volta le sue porte al pubblico in occasione della Designweek. Il concept espositivo, firmato dai pluripremiati architetti Vasku & Klug, includerà un’esperienza scenografica molto particolare. “Trasformeremo la fastosa Sala Reale, un tempo sala d’attesa dei Reali di Casa Savoia, in una Designpool” – dichiarano i due architetti – “I visitatori cammineranno in una piscina di piccole palline in polistirene 100% riciclato, riutilizzabile e antistatico e si faranno strada per ammirare da vicino le creazioni esposte”.

     

    grand lui – design Jacob Strobel

    Sorella maggiore dell’inconfondibile sedia luigrand lui si distingue grazie alla seduta ergonomica, completata dalla presenza di morbidi braccioli imbottiti. Avvolgente e confortevole, la nuova arrivata di casa TEAM 7 invita a concedersi un momento di relax circondati da un morbido abbraccio. L’imbottitura in schiuma sagomata su misura, rivestita in pelle o tessuto, permette alla sedia di adattarsi perfettamente al corpo, per un comfort di seduta senza precedenti.

     

    La base di grand lui presenta interessati novità, sviluppate per offrire sempre maggiori possibilità di personalizzazione e abbinamento. Alla già disponibile configurazione con gambe in legno naturale e a quella con base girevole, grand lui aggiunge la variante con gambe in metallo. Progettata per garantire massima tenuta e stabilità, la nuova base è caratterizzata da sottili linee geometriche tridimensionali capaci di creare un piacevole contrasto con le morbide curve della seduta. Come nel caso della versione girevole, anche la nuova base in metallo è disponibile in tre diverse varianti: lucida, acciaio inox, o nella nuova finitura di tendenza black-matt.

     

    Ulteriore novità riguarda il rivestimento della sedia grand lui, disponibile da quest’anno anche nel nuovo tessuto maple. Raffinato e resistente al tempo stesso, il suo effetto iridescente e vellutato dona luminosità alla scocca della seduta, esaltandone le forme sensuali ed il caratteristico drappeggio cucito a mano.

     

    Il designer: Prof. Jacob Strobel

    Il legno. Jacob Strobel si dedica al più divertente dei materiali, interpretando con sensibilità la tradizionale abilità artigianale. Il suo debole per la cinematica si traduce spesso in funzionalità sorprendenti e di facile utilizzo, pratiche per l’utente ma sempre subordinate alla forma. I suoi progetti puliti sembrano seguire una logica interna propria, che conferisce loro un’eleganza assoluta. La sua spiccata inclinazione per i dettagli attentamente studiati gli permette di ottenere risultati innovativi lavorando sempre con passione.

     

    In passato Jacob Strobel ha ottenuto, grazie ai suoi progetti, numerosi premi internazionali di design e ha creato prodotti che si sono guadagnati il titolo di archetipi nel campo dell’arredamento. La recente collezione di sedie lui grand lui mette in mostra la sua grande abilità nel dare forma a combinazioni perfette tra comfort ed eleganza. Con la nuova serie mylonStrobel si afferma come maestro della riduzione e della funzionalità. I complementi mylon di recente progettazione riprendono sapientemente le linee dell’omonimo letto e presentano un linguaggio formale chiaro, che pone particolare attenzione alla sapiente lavorazione del legno. Al centro del lavoro di Strobel ci sono sedie, tavoli, panche e letti: mobili con cui siamo direttamente in contatto, che ci sopportano e ci supportano, che dobbiamo comprendere, oltre che possedere. Il suo repertorio si completa naturalmente con i classici mobili solitari.

     

    Negli anni tra il 2009 e il 2014 Jacob Strobel è stato Head of Design in TEAM 7 e ha contribuito a plasmare l’immagine e i progetti del marchio. Oggi Strobel, nato a Würzburg nel 1978, è professore di Design del legno a Schneeberg per il corso di laurea omonimo, incentrato sul design di prodotto e di arredi, mentre continua a lavorare in libera professione come designer per TEAM 7. Nelle sue creazioni, Jacob Strobel mostra una profonda conoscenza del materiale, delle tecniche di costruzione e delle diverse funzionalità. La lavorazione artigianale costituisce la base, la tecnologia consente le performance e la natura crea il perfetto equilibrio tra loro.

     

     

  • Milano tempestata dalla pubblicità, trova l’agenzia comunicazione che fa per te.

    Quanti di noi vivono in simbiosi con il proprio smartphone? Al giorno d’oggi tutti! Quanti di noi vengono tempestati da pubblicità di cui non ricordiamo nemmeno il nome? Al giorno d’oggi tutti! Quanti di noi ricercano la visibilità sul web? OK, questo non tutti, ma sicuramente in molti cercano di trovare una valida alternativa alla pubblicità tradizionale tramite il web. Non tutti però lo fanno nel modo giusto, poiché la pubblicità sembra essere alla portata di smartphone ma non è così. Puoi ingranare la marcia in più solo  rivolgendoti ai cosi detti professionisti del mestiere, che possono soddisfare ogni tipo di esigenza, rendendo il tuo logo unico ed inimittabile, aumentando il tuo appeal, e integrando la tua pubblicità nei diversi canali, che possono sembrare banali, ma forse così non è. L’agenzia comunicazione è quel luogo in cui tutto si trasforma e in cui tutto può cambiare. Entrando in un’agenzia di comunicazione sceglierai di non far passare inosservato il tuo luogo, sceglierai di integrare la tua pubblicità on line anche off line, perché dopo tutto la pubblicità tradizionale non è passata di moda, può essere vintage ma non antiquata.

    L’agenzia di comunicazione da spazio alle idee e alla grafica

    Dopo tutto che ci vuole, con paint è un attimo!!! Ecco diciamo che paint andava bene fino alla terza media e che la grafica è un’altra cosa. Quando ti affidi ad un’agenzia di comunicazione sai di poterti confrontare con chi riesce a mettere nero su bianco qualsiasi sia la tua idea. Le idee prendono forma, trovano spazio, si muovono, crescono e portano la tua azienda ad avere la giusta visibilità in un mondo che corre velocissimo e che non ha tempo di ricordarsi chi sei e cosa fai. Eppure la grafica pubblicitaria è in grado di rispecchiare la tua personalità, il tuo carattere, chi sei e cosa di buono fai nel mondo, perché dopo tutto sei unico e come te deve esserlo anche il logo che ti rappresenta. Un’agenzia di comunicazione sa come valorizzare le tue migliori qualità, come far emergere la tua identità e come fa capire veramente chi sei!

    L’agenzia di comunicazione dove e come trovarla

    La ricerca di un’agenzia di comunicazione può apparire un’impresa ardua, difficile, complicata che può quasi farti pensare, OK la pubblicità me la faccio da solo, chiamo i miei amici e gli chiedo di condividere i miei post su Facebook, e poi però non funziona. La verità è che trovare un’agenzia di comunicazione è molto più facile di quello che sembra, fare una passeggiata a Milano e rendersi conto che di agenzie di pubblicità ne è piena, sempre che riusciate a vederla, sapete la nebbia nasconde, ma non elimina. Sicuramente riuscirete a trovare l’agenizia di comunicazione che fa per voi, che sia della giusta misura per la vostra azienda, che riesca a valorizzare il vostro carattere, a far emergere la vostra personalità e risaltare la vostra identità rendendola tale da non poter essere dimenticata, da rimanere nel cuore e nella mente di tutti che loro che vi entreranno in contatto e saranno sicuramente tantissimi, perché una buona agenzia di pubblicità sa come veicolare i massaggi in maniera integrata ed efficiente.

  • Un Vinitaly dal gusto esotico con Bioagrotech

    Una viticoltura sempre più bio, quella proposta dalla sammarinese Bioagrotech alla manifestazione internazionale dedicata alla filiera del vino con il corroborante naturale Zeolite Cubana e la propria gamma di fertilizzanti.

    Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana, espone a Vinitaly, a Verona dal 7 al 10 aprile, i risultati dei trattamenti. Allo Stand C6- Padiglione F, offrirà una campionatura di prodotto per testare direttamente a casa i risultati garantiti dalla Zeolite Cubana una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%).

    È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti come avviene per l’Oidio nella vite o per nella ticchiolatura del melo. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite e contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi. Aiuta a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

    Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

    Grazie alla presenza del management aziendale e di un team di tecnici specializzati, Bioagrotech presenterà l’ampia gamma di prodotti premium a base di Zeolite Cubana, oltre alla propria gamma di fertilizzanti dedicati all’agricoltura sostenibile e alle loro applicazioni nella viticoltura.

    Presso lo stand C6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e non solo, oltre agli straordinari risultati della Zeolite Cubana che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

    Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un microma che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno, favorendo la crescita sana e florida della coltivazione.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

    www.bioagrotech.com

  • Deratizzazione, ecco a chi affidarti

    Problemi di topi? Scopri a chi rivolgerti per svolgere gli interventi di derattizzazione. Come scegliere la ditta giusta e quali criteri deve avere.

    Se stai cercando un servizio di deratizzazione per la tua casa o per la tua azienda, non è semplice trovare una soluzione ideale e personalizzata. I problemi di infestanti possono essere stressanti e mettere in pericolo la salute e la sicurezza della tua famiglia o dei tuoi dipendenti, per questo è importante agire subito chiedendo un aiuto professionale.

    Gli interventi di deratizzazione sono di fondamentale importanza e non devono essere lasciati al caso, è importante quindi per prima cosa predisporre un piano di intervento mirato prima di iniziare il lavoro e stimare la situazione in modo concreto.

    Le fasi di lavoro di una corretta deratizzazione dovrebbero seguire questo piano:

    • fase preliminare delle analisi delle strutture e delle condizioni ambientali per individuare la gravità della situazione e le attività di deratizzazione da effettuare.
    • Stesura della mappa delle aree infestate
    • Scelta del prodotto chimico più efficace per effettuare la deratizzazione
    • Adeguamento del piano di lavoro alle esigenze del cliente.

    Da questa accurata analisi della situazione e dalla stesura del piano di lavoro inizia la fase operativa, con strategie di intervento mirate e precise che permetteranno all’azienda di deratizzazione di raggiungere gli obiettivi prefissati in tempi e modi corretti.

    Quando sei alla ricerca di un servizio di deratizzazione che ti liberi dagli infestanti e che sia più che soddisfacente considera che siano presenti queste condizioni nel metodo di lavoro della ditta.
    Monitoraggio del territorio costante, Metodo di lavoro che agisce in totale sicurezza, Verifiche post intervento per valutarne l’efficacia, Dichiarazione finale di avvenuta disinfestazione.

    Scopri i nostri suggerimenti per scegliere il tuo servizio di deratizzazione.

  • David Barzazi, AD di Gruppo Green Power e manager con un passato nelle telecomunicazioni

    Gruppo Green Power, azienda del settore dell’efficientamento energetico, tramite il CdA e il suo Amministratore Delegato David Barzazi ha dato l’imprimatur lo scorso 4 marzo al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e al bilancio di esercizio.

    David Barzazi

    Gruppo Green Power, ai cui vertici siede David Barzazi, approva il progetto di bilancio consolidato

    Lunedì 4 marzo 2019 si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power, realtà veneta guidata da David Barzazi attiva nel settore dei servizi inerenti l’efficientamento energetico e quotata in Borsa. Durante l’incontro, il CdA del gruppo ha dato l’ok finale, come da ricorrenza semestrale, al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, approvando anche il bilancio di esercizio. In entrambi i progetti si ravvedono importanti risultati economico – finanziari. Tra questi vanno evidenziati i ricavi netti consolidati, che valgono 16 milioni e 844mila euro, il margine operativo lordo consolidato pari a 1 milione e 770mila euro e il patrimonio netto di più di 1 milione e mezzo di euro. Altri indici importanti sono l’EBITDA Margin, cioè il margine sulle vendite, pari al 10,5%, la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 600mila euro e l’utile d’esercizio consolidato equivalente a 259mila euro. Le altre società presenti nel calcolo del progetto di bilancio consolidato e della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2018 sono le partecipate BluePower Connection Srl, Unix Group Srl e Soluzioni Green Srl. Delle tre, la prima ha la propria sede centrale in Romania, mentre le ultime due si trovano in Italia. Inoltre, a partire dal 2019, entra a far parte delle società sussidiarie del gruppo guidato da David Barzazi anche Green Energy Group Srl, specializzata nella vendita, progettazione e posa di impianti per l’efficientamento per utenze domestiche. Anche questa si trova in Italia, ad Este (provincia di Padova).

    La carriera di David Barzazi, consulente assicurativo, finanziario, imprenditore del settore della telefonia e ora AD di Gruppo Green Power

    Nato a Venezia il 23 marzo 1978, David Barzazi termina gli studi superiori con il diploma di tecnico aeronautico. Nei primi anni di lavoro, gestisce autonomamente le organizzazioni relative alla vendita. Le skills guadagnate sul campo nei settori dell’amministrazione e del coordinamento saranno fondamentali per lui successivamente a livello pratico per i ruoli rivestiti nell’ambito dell’energia e in quello delle telecomunicazioni. Dopo aver esercitato per diverso tempo la professione di consulente nell’intermediazione finanziaria e assicurativa, diviene poco dopo Presidente di Cell Shop Srl, azienda di telefonia mobile. Nel 2011 la sua carriera professionale subisce una svolta decisiva, in quanto viene nominato Amministratore Delegato e componente del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power S.p.A. In poco tempo assume il controllo dell’impresa sia dal punto di vista gestionale e tecnico che finanziario. Sotto l’egida di David Barzazi, il gruppo viene quotato all’indice AIM di Piazza Affari e nel 2018, con un fatturato in crescita nonostante una cornice di persistente crisi economica, viene nuovamente eletto Amministratore Delegato, ruolo che riveste ancora oggi.

  • Dal revenge porn al cyber stalking: ecco le polizze per tutelarsi

    Cyber bullismo, furto e diffusione di dati personali in rete, stalking online, insulti e diffamazione sui Social network, frodi informatiche; i pericoli legati alla vita digitale sono molteplici e non sorprende che le compagnie assicurative stiano mettendo a punto polizze sempre più avanzate per proteggere i privati dai rischi connessi all’uso di Internet, contribuendo a creare un mercato potenziale che, secondo le stime di Facile.it, in Italia potrebbe valere più di 100 milioni di euro l’anno.

    «In Italia le polizze contro i cyber risk vengono generalmente proposte come garanzie accessorie all’interno di pacchetti assicurativi legati alla casa con un costo che varia mediamente tra i 24 e i 40 euro l’anno», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. «Si tratta di coperture ancora poco diffuse nel nostro Paese ma che potrebbero crescere significativamente nei prossimi anni, non solo in virtù di una maggiore consapevolezza dei rischi legati al web, ma anche perché alcune compagnie stanno iniziando a proporre queste assicurazioni come prodotti indipendenti e non più connessi all’abitazione».
    Un recente studio internazionale* ha evidenziato come, entro il 2025, il valore del mercato globale delle assicurazioni personali contro i cyber risk potrebbe addirittura superare i 3 miliardi di euro; dati che non devono sorprendere se si considera che le vittime del cyber crimine, solo in Italia e solo nel 2017, sono state 16 milioni**. Ma cosa coprono e come funzionano queste polizze?

    • Cyber bullismo, Online Stalking e Revenge porn…ma con dei limiti
    Nei casi in cui l’intestatario della polizza, o uno dei membri della sua famiglia, sia vittima di cyber bullismo, diffusione illecita di materiale personale, diffamazione o minacce online, l’assicurazione interviene assistendo il cliente nei processi in sede civile e penale o in via stragiudiziale al fine di ottenere la rimozione dei contenuti lesivi pubblicati e per richiedere l’eventuale risarcimento danni.
    Se l’azione intrapresa non porta a risultati concreti in tempi rapidi, alcune compagnie supportano l’assicurato con un team di esperti che si attiverà per inondare la rete con nuovi contenuti volti a disperdere e minimizzare la visibilità dei materiali lesivi pubblicati, mettendo in atto il cosiddetto flooding.
    Alcune polizze contemplano anche la tutela in caso di cyber stalking; attenzione però perché può capitare che queste coperture siano valide solo se a commettere l’illecito è una persona esterna al nucleo familiare; se invece lo stalker o il cyber criminale è un membro stretto della famiglia, ma anche un ex marito o un ex fidanzato, allora la polizza potrebbe non intervenire.
    Oltre alla copertura delle spese legali alcune polizze offrono anche un supporto di natura medica, andando a sostenere, nei limiti del massimale, le eventuali spese per cure psicologiche laddove la vittima manifesti disturbo post traumatico da stress.

    • Leoni da tastiera, haters e utenti irresponsabili non sono tutelati

    È bene precisare che anche se la polizza è attiva, prevenzione, responsabilità e buon senso restano elementi imprescindibili – non solo per ridurre al minimo i rischi informatici – ma anche ai fini della validità stessa della copertura assicurativa. Le polizze cyber risk tutelano solo le vittime di azioni illecite online; se è l’assicurato a commettere un atto doloso, la copertura non è valida.
    Attenzione però perché non serve necessariamente un’azione dolosa per perdere la copertura: la polizza potrebbe non essere valida anche se la controversia nasce da materiali o informazioni diffusi online volontariamente dall’assicurato stesso. In casi di vittime minorenni, inoltre, l’assicurazione potrebbe non essere valida se la compagnia dovesse ravvisare una negligenza da parte dei genitori.

    • Attenzione al VIP

    Nella maggioranza dei casi, le polizze per i rischi del web non tutelano se le controversie in atto sono con personaggi pubblici o del mondo dello spettacolo. Se questo vuol dire che i personaggi famosi devono tutelarsi in maniera diversa, bisogna anche che aspiranti troll, leoni da tastiera ed haters facciano attenzione, perché, nel caso in cui si scaglino contro il VIP di turno con eccessiva acrimonia o veemenza, saranno loro e non la compagnia a dover far fronte ai costi di eventuali azioni legali intentategli dal personaggio famoso.

    • Dal Phishing al Dark web

    Le polizze Cyber risk spesso offrono strumenti sviluppati per prevenire e ridurre al minimo i rischi online; si tratta di programmi specifici che proteggono l’assicurato, ad esempio, da virus e malware, da attacchi informatici da parte di hacker, dal phishing e dall’intercettazione dei tasti premuti sulla tastiera, tecnica spesso utilizzata dai male intenzionati che vogliono rubare le credenziali di accesso ai siti. Alcune compagnie assicurative si spingono oltre e, attraverso l’uso di programmi estremamente sofisticati, analizzano il web, e in particolar modo il dark web, con l’obiettivo di individuare eventuali usi fraudolenti dei dati personali dell’assicurato, avvisandolo in caso di possibili situazioni a rischio.

    • In caso di perdita di dati

    Fotografie, video, documenti e altri contenuti digitali personali; i device sono diventati oggi veri e propri archivi dove conserviamo gran parte della nostra vita privata. File di grandissimo valore la cui perdita creerebbe un danno, materiale ed affettivo, inestimabile. In casi come questo l’assicurazione Cyber risk potrebbe essere una soluzione concreta per evitare di spendere molti soldi o, peggio, gettare al vento anni di ricordi; le compagnie mettono a disposizione dell’assicurato software specifici per il recupero dei dati persi e, qualora non sufficienti, coprono i costi di riparazione presso un centro specializzato. Le polizze, invece, non tutelano l’assicurato se nel device sono stati volontariamente installati software pirata che hanno causato il danno.

    • Protezione sugli acquisti online

    Uno dei rischi più frequenti in rete è legato agli acquisti online; in questo caso la polizza Cyber risk offre un supporto nella risoluzione di controversie relative a inadempienze contrattuali. Attenzione però alla lista di beni che non sono coperti, perché in alcuni casi è molto lunga: tra le categorie di prodotti normalmente esclusi ci sono, tra gli altri, oggetti preziosi, oggetti intangibili con valore monetario (ad esempio azioni, obbligazioni o titoli) e prodotti digitali scaricati online. Sono escluse, anche, le controversie legate ad aste online e all’acquisto online di prodotti usati.
    È bene considerare, infine, che in alcuni casi la polizza è valida solo se il valore dell’oggetto acquistato è superiore ad un certo importo, normalmente tra i 200 e i 400 euro.

    * Swiss Re, White paper “Personal cyber insurance: Protecting our digital lives” (2019).
    ** Norton Cyber Security Insights Report 2018.

  • Francesco Starace, il 2018 di Enel: risultati solidi e obiettivi finanziari 2019 confermati

    Risultati 2018 molto solidi, obiettivi raggiunti: come ha annunciato l’AD Francesco Starace, il gruppo prevede di alzare la cedola 2019 a 0,33 euro per azione, ovvero “il doppio rispetto agli 0,16 euro del 2015”.

    Francesco Starace

    Francesco Starace, Enel nel 2018 aumenta l’utile del 26,7%

    “Nel 2018 il Gruppo Enel ha ottenuto risultati molto solidi, come evidenziato dall’aumento del 9,5% dell’utile netto ordinario e da una maggiore remunerazione agli azionisti, superiore del 18% rispetto al 2017”: nelle parole dell’Amministratore Delegato Francesco Starace si riflette il valore della performance 2018 di Enel. Risultato netto pari a 4.789 milioni di euro (+26,7% rispetto al 2017), l’utile netto ordinario a 4.060 milioni (+9,5%), EBITDA ordinario a 16.158 milioni di euro (+3,9%): il gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi strategici per il 2018 confermando la propria capacità di delivery della strategia industriale. Non solo: “Con oltre 3 GW di nuova capacità rinnovabile aggiunta nel 2018, Enel Green Power ha stabilito un nuovo record di settore e si conferma motore di crescita per il Gruppo, insieme al business della distribuzione che, attraverso l’acquisizione di Eletropaulo in Brasile, ha portato a 73 milioni il numero di clienti connessi alle reti di Enel”. E, come specificato da Francesco Starace, i modelli di business sostenibili continueranno a rappresentare il fondamento della presenza globale del gruppo: i progressi realizzati nel 2018 per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) ne sono un’ulteriore conferma.

    Enel, Francesco Starace: confermati gli obiettivi finanziari per il 2019, la sostenibilità sempre al centro

    Forte della performance 2018, Enel guarda già ai prossimi progetti, come spiega l’AD Francesco Starace: “Nel 2019, prevediamo di accelerare gli investimenti in progetti rinnovabili, principalmente in Nord America, e continuare ad investire nella trasformazione digitale delle reti in Italia e Sud America. Sarà inoltre potenziata l’attenzione al cliente a livello globale, ed accelerate le attività di Enel X sulla mobilità elettrica e nel “demand response”. Ma l’attenzione di Francesco Starace e di Enel continuerà ad essere rivolta alla sostenibilità: “I progressi conseguiti nella decarbonizzazione della capacità di generazione di Enel rappresentano un’altra significativa fonte di redditività. Nel 2021 si prevede che il 62% dell’energia generata dal Gruppo sia a zero emissioni, rispetto al dato di oltre il 50% registrato nel 2018”. L’AD ha annunciato inoltre che gli ottimi risultati annuali, insieme ai progressi nella realizzazione dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021, permettono di confermare gli obiettivi finanziari per il 2019.

  • Energia: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris nominato “Manager dell’anno 2018”

    “Un premio condiviso con tutto il team di Terna”: l’AD e DG Luigi Ferraris riceve a Milano il premio “Manager Utility 2018 – Energia” per l’impegno speso nel gruppo al fine di sviluppare un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo.

    Luigi Ferraris

    Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris vince il premio “Manager Utility 2018”

    “Accolgo con grande soddisfazione questo prestigioso premio che rappresenta il riconoscimento dell’impegno mio e di Terna per rendere la rete elettrica sempre più efficiente, sicura e sostenibile”: le prime parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris esprimono il valore del riconoscimento che gli è stato attribuito lo scorso 5 marzo. La commissione composta dagli 80 membri dei Comitati della Rivista “Management delle Utilities e delle Infrastrutture” lo ha infatti premiato “Manager dell’anno” per il settore “Energia”. Fondamentale è stato “l’impegno profuso in Terna quale abilitatore verso un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo”. Luigi Ferraris ha ricevuto il premio “Manager Utility 2018 – Energia” a Milano, in occasione del XIX Workshop annuale di Agici e Accenture sul tema “Utilities, patrimonio per la crescita del Paese”. Non a caso esponenti del mondo dell’industria e docenti fanno parte della commissione che, tramite votazione segreta, decide annualmente quali manager, per il contributo dato allo sviluppo del sistema, sono meritevoli della vittoria.

    Luigi Ferraris: la soddisfazione dell’AD e DG di Terna per il riconoscimento ricevuto

    “Il sistema elettrico rappresenta un fattore fondamentale e abilitante per lo sviluppo sostenibile della società e del territorio” ha ricordato Luigi Ferraris, commentando la vittoria. “Dovrà essere sviluppato attraverso investimenti volti alla sicurezza delle nostre collettività, da attuare con modalità nuove e innovative di collaborazione e dialogo” ha aggiunto l’AD di Terna. Sottolineando come siamo protagonisti di una transizione energetica che coinvolge tutto il settore, Luigi Ferraris si è focalizzato sul ruolo del vettore elettrico, ritenuto “uno degli strumenti essenziali per raggiungere i target fissati dal Piano Energia e Clima”. “Desidero condividere questo premio con tutti i miei collaboratori che ogni giorno con dedizione, passione e impegno lavorano affinché questo sia possibile” ha detto infine l’AD di Terna.

  • Enel: il profilo di Claudio Machetti

    Attualmente Presidente di Enel Global Trading S.p.A. e Direttore della Global Trading Business Line, Claudio Machetti ha iniziato la propria carriera lavorando in qualità di analista finanziario presso il Banco di Roma. Prima del suo ingresso in Enel, ha ricoperto ruoli importanti in Ferrovie dello Stato dove è stato anche amministratore delegato di una società di servizi finanziari.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: formazione e prime esperienze professionali

    Claudio Machetti nasce a Roma, dove si diploma presso il Liceo Classico Tito Lucrezio Caro e nel 1982 consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Inizia il suo percorso professionale nella filiale di Milano del Banco di Roma, per poi passare alla Direzione della sede centrale nel 1984. Inizialmente impegnato nell’analisi del merito di credito di grandi gruppi del Paese, si specializza poi in equity, diventando funzionario all’interno dell’Ufficio Analisi. Nel 1992 Claudio Machetti passa a Ferrovie dello Stato, dove assume il ruolo di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e in seguito è Direttore della Finanza Operativa. Nel medesimo periodo contribuisce alla fondazione e diventa Amministratore Delegato della società Fercredit, attiva in ambito captive nei settori del leasing, factoring e credito di consumo.

    Claudio Machetti: la crescita professionale in Enel

    Claudio Machetti entra in Enel nel 2000 in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Subito dopo, collabora alla nascita di Enelfactor e di Enel Insurance, società delle quali diventa rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente. Nel 2005 è Presidente di Fondenel e Fopen, i fondi pensione del Gruppo. In parallelo, opera nei board di alcune consociate, tra le quali Terna e Wind Telecomunicazioni, e successivamente Endesa. Il 2014 è l’anno della ristrutturazione del Gruppo Enel e Claudio Machetti viene nominato Direttore della Global Trading Business Line, incaricato di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile oltre ad avere la responsabilità della gestione dei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi in cui Enel è presente. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading (già Enel Trade), la società italiana del Gruppo capofila della Global Trading Business Line.

  • Hanwag Best Fit: ad ogni piede la sua scarpa

    Elemento essenziale per la buona riuscita di qualsiasi escursione, la scarpa ideale è anche quella che presenta una forma quanto più simile a quella del piede che la calzerà. Stretto in punta o nella zona del tallone? Magari largo o, addirittura, affetto da alluce valgo. Ogni piede vuole la sua scarpa. Risultato di una quasi centenaria tradizione calzaturiera, i modelli da trekking e alpinismo firmati dalla tedesca Hanwag offrono, oltre alla versione standard, ben cinque tipi di forme speciali sviluppate per rispondere alle diverse necessità ergonomiche dei piedi di chi cammina. Tra queste, anche la forma BUNION, unica sul mercato e specificamente studiata per chi soffre di alluce valgo.     

     

    Con l’arrivo della primavera riparte la grande stagione delle camminate in montagna. Escursionisti esperti o semplici camminatori della domenica, è per tutti giunto il tempo di fare i conti con l’attrezzatura di stagione e, in particolare, con le proprie scarpe. Fedeli compagne di avventura, le scarpe sono l’oggetto fondamentale per qualsiasi camminatore e, in quanto tale, vanno selezionate con cura. A necessitare di particolare attenzione è soprattutto la calzata della scarpa che, se poco adatta alla propria forma del piede, può trasformare la più piacevole e promettente avventura outdoor in una vera e propria odissea da dimenticare.

    Durante il processo di creazione in laboratorio, infatti, ogni scarpa viene modellata con la sua specifica forma, che è quella sorta di “piede artificiale”, fatto di legno massiccio o di plastica, intorno alla quale prende vita la scarpa. Tuttavia, se la forma utilizzata non corrisponde esattamente a quella del piede di colui o colei destinato/a ad indossare la scarpa, quest’ultima, oltre che poco confortevole, non sarà mai in grado di adattarsi al piede del camminatore, nemmeno dopo lunghi e faticosi chilometri.

    Ma come scegliere la giusta forma per il proprio piede? Partendo dalla premessa che non esistono al mondo due piedi uguali, diversi anni fa l’azienda tedesca Hanwag ha iniziato a sviluppare alcune forme speciali, con l’obiettivo di offrire una calzata ottimale anche a tutti coloro che non vantano una forma del piede “standard”. Frutto di un’appassionata tradizione calzaturiera nata nel 1921 nel cuore della Baviera, i modelli Hanwag sono sviluppati appositamente sia per uomo che per donna e sono realizzati tenendo conto non solo del tipo di scarpa e della destinazione di utilizzo (Alpine, Trekking o Travel), ma anche di ulteriori parametri come la mobilità della caviglia, la pendenza della suola, l’inclinazione della punta, fino al grado di allenamento del singolo cliente finale. Non ultimo, ovviamente, la forma del piede.

    Oltre a quella standard, Hanwag utilizza ben cinque forme speciali, ottimizzate costantemente nel corso degli anni per incontrare le necessità ergonomiche di qualsiasi forma del piede, da quella più larga a quella più stretta, e offrire così a tutti i camminatori la migliore calzata possibile (Hanwag Best Fit). Punto di forza dell’intera collezione è l’esclusiva forma BUNION, ad oggi unica sul mercato, dedicata a tutti coloro che soffrono di alluce valgo.

     

    Le forme speciali di Hanwag

    Wide

    Addio punti di pressione ai lati del piede. La forma Wide di Hanwag presenta una sezione del tallone standard, ma offre maggiore spazio nella zona dell’avampiede e del metatarso. Questa forma è adatta a tutti coloro a cui i modelli standard risultano troppo stretti nella parte anteriore del piede.

    Scopri i modelli Wide di Hanwag.

     

    Narrow

    La forma Narrow è progettata per escursionisti ed alpinisti di entrambi i sessi per i quali la calzatura standard risultano solitamente troppo larghe. I modelli Narrow offrono migliore supporto e tenuta sui terreni di montagna, maggiore precisione e sicurezza sulla roccia.

    Scopri i modelli Narrow di Hanwag.

     

     

     

    Bunion

    Molte persone – in particolare donne, ma anche molti di coloro che praticano il bouldering e l’arrampicata sportiva – soffrono di uno spostamento dell’alluce (hallux valgus) con conseguente irrigidimento dell’articolazione basale dell’alluce. Per queste persone è disponibile la forma Bunion di Hanwag, ad oggi unica sul mercato, che offre spazio aggiuntivo per l’articolazione basale dell’alluce.

    Scopri i modelli Bunion di Hanwag.       

    Straight Fit

    Basata su forme per trekking, con una zona per l’avampiede di nuova concezione, la forma Straight Fit di Hanwag permette di mantenere dritto l’alluce e offre in generale più spazio anche alle altre dita. Una forma adatta specialmente alle persone con un avampiede largo, offre maggiore comfort e isolamento per tutti i piedi.

    Scopri i modelli Straight Fit di Hanwag.

     

     

    Alpine Wide

    A differenza della forma Alpine standard, che risulta leggermente più stretta per consentire performance tecniche migliori, la forma Alpine Wide presenta un avampiede un po’ più largo per camminare ed arrampicarsi senza pressioni. Pensata per modelli da alta quota, consente di indossare anche calze molto grosse. La minore pressione nella zona della punta delle dita, riduce inoltre il pericolo di congelamento.

    Scopri i modelli Alpine Wide di Hanwag.

    Hanwag – www.hanwag.com

    Nata nel 1921 a Vierkirchen, nel cuore della Baviera, per opera del fondatore Hans Wagner – dalle cui iniziali prende nome il marchio – Hanwag è la storica azienda tedesca specializzata nella produzione di calzature da alpinismo e trekking di altissima qualità. L’intera produzione di Hanwag ha sede in Europa ed è frutto della più raffinata tradizione artigianale bavarese, unita a sofisticate competenze tecniche, materiali robusti di prima qualità, un costante approccio innovativo e grande passione per il proprio mestiere. Tutti i modelli della collezione Hanwag possono essere personalizzati in base a sei diversi tipi di calzata e sono prodotti secondo due tecniche particolari: la costruzione con montaggio a strati, che consente alla calzatura di essere completamente risuolata dopo diversi anni, e la doppia cucitura, che conferisce alla scarpa lunga durata nel tempo. Presente oggi in più di 30 Paesi nel Mondo, l’azienda fa parte dal 2004 del Gruppo Fenix Outdoor, insieme ai marchi Primus, Brunton, Tierra e Fjällräven, con i quali condivide una visione fortemente improntata alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente naturale.

     

     

    Per ulteriori info:

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638

    Elena Di Giusto | [email protected] | +39 340 4285848

  • Red Dot Award 2019: premiato il tavolo tema di TEAM 7

    I mobili di TEAM 7, azienda austriaca specializzata nella lavorazione del legno naturale, emergono nelle competizioni internazionali di design e si aggiudicano regolarmente importanti riconoscimenti. Questa volta a TEAM 7 è stato attribuito un nuovo e ambito premio: il tavolo da pranzo tema, disegnato da Dominik Tesseraux, ha ricevuto il Red Dot nella categoria Product Design.

    Presentato per la prima volta in occasione di imm cologne 2019, tema ha saputo convincere la severa giuria del concorso grazie al suo design d’impatto e alla sua tecnologia d’estrazione innovativa. Moderno ed essenziale, il nuovo tavolo di TEAM 7 affascina con i suoi dettagli di pregio. La bellezza del legno naturale risalta in particolare grazie alle lunghe venature continue delle superfici selezionate a mano. tema può essere configurato sia con gambe pannellate, sia con una raffinata versione a cavalletto. Entrambe le basi offrono generoso spazio per la seduta e vanno a fondersi armoniosamente con il piano del tavolo.

    Quest’ultimo, spesso 7 cm, nasconde al suo interno un autentico miracolo tecnico: la tecnologia d’estrazione non-stop, sviluppata per la prima volta da TEAM 7 per il tavolo flaye e qui proposta nella sua versione aggiornata, che permette di allungare tema in modo rapido e pratico, con un solo gesto intuitivo. In pochi secondi, mentre il telaio rimane immobile al suo posto, il piano scorre silenziosamente e si allunga di 100 cm, permettendo così di accogliere quattro persone in più. L’elevata stabilità e la costruzione attentamente studiata del piano del tavolo sono il risultato della tecnologia a 3 strati di TEAM 7. tema coniuga l’alta artigianalità tradizionale con una tecnologia all’avanguardia e delle linee chiare e pulite.

    l premio di design Red Dot viene assegnato a prodotti innovativi con una qualità progettuale d’eccellenza. Il Red Dot Award: Product Design è considerato uno dei più importanti premi di design a livello internazionale. Produttori e designer provenienti da 55 Paesi hanno presentato nel 2019 più di 5.500 prodotti. Nel corso del processo di valutazione, la giuria del Red Dot ha valutato e testato tutti i candidati, attribuendo particolare importanza a criteri quali funzionalità, innovazione, qualità formale, durevolezza ed ergonomia.

    Il designer: Dominik Tesseraux

    In principio c’è il Perché. Quale vantaggio per il produttore, quale per il consumatore? Il designer Dominik Tesserauxpone obiettivi elevati a sé stesso e ai suoi progetti: i nuovi prodotti non devono semplicemente andare a incrementare la produzione, bensì contribuire all’evoluzione dell’azienda e della tipologia di prodotto. Obiettivo raggiunto dai progetti di Tesseraux, che presentano strutture chiare ed essenziali in grado di catturare l’emozione di chi li guarda e di chi li usa. Un fattore non secondario che determina questo effetto è la piacevolezza degli oggetti al tatto. Tesseraux presta particolare attenzione al materiale e alla sua sensazione tattile. Una sensibilità che risale agli inizi della sua carriera: prima di studiare design di prodotto, infatti, ha seguito una formazione per diventare falegname, stabilendo un rapporto decisivo con i materiali e la loro lavorazione. Prima della teoria, quindi, c’è la pratica, e prima di qualunque altro materiale c’è il legno. Tesseraux, insomma, era in qualche modo predestinato a collaborare con TEAM 7. I suoi progetti (tra i quali si ricorda la cucina filigno) partono da considerazioni di principio e sono tutti improntati all’essenzialità. Riduzione è la parola d’ordine: non come principio fine a se stesso, bensì come mezzo per orientarsi meglio. La riduzione va di pari passo con un altro principio estetico, la simmetria, alla quale Tesseraux attribuisce grande importanza, senza tuttavia diventare dogmatico. Vi è infine un terzo elemento che contraddistingue i suoi progetti: l’apertura. Ogni prodotto è pensato in una prospettiva di evoluzione, e non al mero scopo di aumentare la produzione.

  • DENTIX APRE A EMPOLI LA QUARTA CLINICA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE DELLA TOSCANA

    Dentix, leader nel settore della cura dentale, apre in Toscana, a Empoli la sua quarta clinica ad alta specializzazione della regione, dopo quelle di Prato, Lucca e Massa Carrara, e assume almeno 15 professionisti del territorio. Diventano così 51 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 700 nuovi posti di lavoro creati.

    Nel mese di maggio Dentix aprirà anche un centro a Viareggio, anch’esso alla ricerca di personale del territorio: fatta eccezione per la clinica di Lucca, dove l’organico è già al completo, è possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

    La nuova clinica si trova in via Giuseppe del Papa 92, nel centro storico della città, in uno stabile da 260 mq che prima ospitava un negozio di abbigliamento. La clinica, come da prassi del modello Dentix, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 ed è guidata da un Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri per soddisfare ogni richiesta, anche grazie alla presenza di una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    La clinica è guidata da professionisti competenti e selezionati che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Questo è un aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, spesso percepite come poco accessibili. Infatti, i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

    A confermarlo è anche l’ISTAT secondo cui oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Toscana aprendo la nostra quarta clinica proprietaria a Empoli e la prossima sarà a Viareggio» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

  • Geoplant celebra il momento d’oro dei piccoli frutti al Global Berry Congress

    La Società agricola romagnola torna dall’edizione 2019 della kermesse dedicata ai piccoli frutti, superfood dei nostri giorni, forte di importanti occasioni di scambio e della rinnovata consapevolezza in materia di sostenibilità, ambiente e trasparenza dell’intera filiera.

    Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il Global Berry Congress, l’appuntamento annuale con uno dei più rosei segmenti del mercato frutticolo internazionale.

    A prendere parte alla tre giorni, ospitata quest’anno dal World Trade Center di Rotterdam, 580 delegati da 50 paesi differenti, 48 relatori e più di 30 aziende espositrici, accomunati dalla sempre crescente specializzazione in uno dei comparti più attivi, dinamici e interessanti degli ultimi anni.

    Tra le realtà convinte della centralità dei berries e della rapidità del loro incessante percorso di sviluppo non potevano mancare molti player di punta del mercato italiano, come la ravennate Geoplant Vivai – rappresentata per l’occasione dal responsabile del settore fragola Lucilla Danesi e dal tecnico-commerciale Michele Montanari – da anni impegnata nella ricerca destinata al miglioramento genetico delle piante di fragola, che le ha permesso di immettere apprezzatissime varietà di fragola nel circuito di vendita nazionale e internazionale, come Tea, Olympia, Fragolaurea, Asia e Malga.

    Tra i temi centrali della manifestazione olandese, la stretta connessione tra piccoli frutti e salute. Grazie alle loro preziose proprietà – capaci di renderli ipocalorici, benefici per l’alto contenuto in polifenoli e antociani e al contempo estremamente gustosi – i berries hanno conquistato sempre maggiori fette di mercato raggiungendo tutte le fasce di consumatori, attratti dalla semplicità e dall’immediatezza del consumo, ma anche dallo speciale equilibrio organolettico reso possibile da note di dolcezza e di acidità ben calibrate. Molti gli studi ufficiali citati, a testimonianza del sempre crescente interesse degli acquirenti nei confronti di questo “superfood”, ormai apprezzato e ricercato da più di un terzo della popolazione italiana.

    Altro elemento di confronto imprescindibile, centrale per la kermesse e per le aziende che come Geoplant credono al valore della sostenibilità, è stato rappresentato proprio dalla necessità di far correre l’innovazione nella direzione di una produzione e di politiche aziendali etiche ed ecologiche. Sotto i riflettori il monitoraggio della supply chain per un’offerta ottimale dei prodotti, il ricorso a imballaggi sostenibili e la valorizzazione degli aspetti nutrizionali.

    Se è vero che la quota di famiglie che inseriscono nel proprio paniere fragole, mirtilli e lamponi è destinata a salire ulteriormente, è fondamentale che il vivaismo si adoperi per mantenere altissimo lo standard qualitativo e trasparente la tracciabilità delle cultivar offerte: è proprio questo che rende da anni Geoplant Vivai un punto di riferimento del comparto, capace di far corrispondere al dinamismo del mercato ortofrutticolo il costante innalzamento del livello organolettico e delle garanzie fitosanitarie, fondamentali per rimanere competitivi e soprattutto per proporre al cliente un prodotto unico sul mercato.

    www.geoplantvivai.com

  • I servizi di Social Media Marketing di addmefast.it

    Quando viene creato un nuovo sito, spesso si pensa di poter raggiungere velocemente una vasta gamma di utenti online, soprattutto quelli a cui il target del predetto sito è rivolto. Stessa cosa avviene quando si tratta di profili online, le cosiddette ‘pagine’ del diario più famoso del mondo, Facebook, o i profili dell’altrettanto in voga Instagram o Twitter.

    La cosiddetta “visibilità online” è, invece, un più complicato ramo dell’immenso bacino di informazioni virtuali che possono dare un valore aggiunto allo strumento Internet. Complicato perché non basta avere un sito performante, accessibile e veloce; serve, soprattutto, che quella pagina web sia vista da tantissimi utenti online che, con la loro presenza, fanno crescere quella ricercatissima visibilità.

    Per realizzare il sogno di ogni imprenditore che vuole sponsorizzare la sua azienda, di ogni blogger che vuole farsi conoscere e di qualsiasi iscritto alle grandi piattaforme di social network, esiste un pannello molto intuitivo, veloce e ricco di servizi: addmefast.

    Addmefast è un cheap pannel che offre servizi di Social Media Marketing, ovvero tutto ciò può aiutarti a far decollare tutti i tuoi profili collegati a social network, non solo quelli più famosi prima elencati, ma anche quelli a cui ci si rivolge meno per ottenere una buona presenza online, come Spotify e Pinterest.

    Con pochi click è possibile ottenere quindi likes, followers e condivisioni, che verranno erogati in pochi secondi; tra l’altro il costo dei servizi parte da soli 0,01 centesimi di euro! Un’offerta veramente allettante, con risultati reali, veloci e economici! Inoltre addmefast ti offre un’assistenza a tutto tondo e senza limiti di tempo, 7 giorni su 7, giorno e notte.

    Gli acquisti sono controllati e puoi operare in assoluta sicurezza, approfittando di una piattaforma da anni leader nel settore, che conta oltre 55 mila ordini completati. Non privarti quindi di raggiungere le vette della visibilità e non precluderti la possibilità di farti notare e di guadagnare, perché no, spendendo pochissimo e sfruttando tutte le opportunità che addmefast può offrirti!

  • Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris lancia il più alto piano di investimento di sempre

    Terna pronta a investire 6,2 miliardi di euro per il miglioramento della rete elettrica: l’intervento dell’AD e DG Luigi Ferraris alla presentazione del Piano 2019-2023.

    Luigi Ferraris

    Terna: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris per i risultati 2018

    “Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti nel 2018: sono dati in crescita e sono stati raggiunti tutti gli obiettivi economico-finanziari prefissati”: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris commenta i risultati dello scorso anno che il CdA ha approvato lo scorso 20 marzo. Numeri che permettono al gruppo di presentare il Piano Strategico 2019-2023 con “una robusta generazione di cassa a sostegno di una forte accelerazione impressa agli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese”. Qualche dato: “Abbiamo un EBITDA, margine operativo lordo, che si attesta a 1 miliardo e 650 milioni di euro, un utile netto che viaggia oltre 700 milioni di euro e soprattutto abbiamo realizzato investimenti per 1 miliardo e 91 milioni di euro con una crescita rilevante rispetto agli anni precedenti”. E su queste basi il gruppo guidato da Luigi Ferraris guarda con entusiasmo all’attuazione del prossimo Piano, con prospettive ancora più alte: investimenti per 6,2 miliardi (un incremento di quasi il 20% rispetto ai 5,3 miliardi previsti nel precedente piano) che rappresentano “l’impegno economico più alto di sempre”, mirato a “sviluppare una rete sempre più resiliente e sostenibile”.

    Luigi Ferraris presenta il Piano Strategico 2019-2023 di Terna

    L’AD e DG Terna Luigi Ferraris ha parlato della Strategy 2019-2023 nel corso dell’evento di presentazione, organizzato a Milano, a Palazzo Clerici, il 21 marzo. “Sostenibilità e dialogo con il territorio, innovazione e digitalizzazione, persone e know-how industriale, rappresentano gli elementi chiave del nostro sviluppo” ha detto l’AD di Terna, confermando che il gruppo continuerà su questa direzione anche negli anni a venire. Attenzione in primis al rafforzamento della rete di trasmissione nazionale e alle interconnessioni con l’estero, con “attività di rinnovo degli asset e miglioramento della qualità del servizio ed efficienza”. Terna infatti punta a rivestire “un ruolo attivo nella fase di transizione energetica in atto”, permettendo all’Italia di fronteggiare le sfide del settore elettrico “in modo sicuro, efficiente e sostenibile, verso un sistema sempre più interconnesso, decarbonizzato e rinnovabile”. Luigi Ferraris ha inoltre spiegato: “La forte crescita degli investimenti, insieme alla valorizzazione delle nostre competenze in Italia e all’estero, sono alla base di margini operativi in aumento che consentiranno di generare valore per i nostri azionisti”. Nel Piano la crescita di investimenti accompagna quella dei dividendi: dal 2019 al 2021 si prevede infatti un aumento del dividendo per azione pari al 7%, in rapporto al dividendo di competenza dell’esercizio 2018. E un payout del 75% per il 2022 e 2023.

  • Eva: la colonna doccia da esterno firmata Damast per non rinunciare a comfort ed eleganza nemmeno all’aperto

    Damast colonna doccia da esterno EVA

     

    Per Damast la doccia non conosce confini. Così, con l’arrivo della bella stagione, l’azienda specializzata in #doccetteria propone soluzioni perfette per portare il rituale del benessere anche all’esterno della casa. Docce per esterno freestanding e funzionali, in grado di rispondere a tutte le esigenze, di comfort e di design.  

    E’ il caso di EVA, colonna doccia moderna ed elegante, caratterizzata dal corpo colonna autoportante (Ø 63×2273 mm) con braccio doccia dalle linee sinuose e tondeggianti, che termina nel soffione rotondo importante (Ø 250×2 mm) capace di garantire un getto ampio ed avvolgente. Propone miscelatore e deviatore incorporati, oltre a doccia a mano monogetto e flessibile antitorsione, entrambi in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato. Materiale questo che la #doccetteria Damast predilige per il suo essere ecologico, robusto, salutare ed eterno.

  • Gruppo Green Power: il 2018 si chiude in utile

    Gruppo Green Power ha chiuso il 2018 con un risultato finale positivo: i ricavi netti ammontano a 16,84 milioni di euro. La società quotata all’AIM Italia ha sede a Mirano, in provincia di Venezia, ed è attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: i dati relativi al 2018

    Gruppo Green Power, società di Mirano guidata da David Barzazi e dal fratello Christian, ha chiuso in utile il 2018. L’azienda, quotata all’AIM Italia e attiva principalmente nel settore dell’efficientamento energetico, ha chiuso l’anno con ricavi netti per 16,84 milioni di euro. Il risultato finale è stato positivo per 259mila euro. A fine 2018 l’indebitamento netto era sceso a 608mila euro, mentre a inizio anno era stabile a 2,42 milioni. Il Consiglio di Amministrazione della società non ha formulato nessuna ipotesi sulla destinazione del risultato di esercizio 2018, lasciando all’assemblea dei soci il compito di decidere. Il fulcro delle attività di Gruppo Green Power risiede nella messa in opera di un efficientamento energetico indirizzato al mercato domestico a livello italiano. La società è entrata nel 2014 sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano: questo riunisce le piccole e medie imprese nazionali a elevato potenziale di crescita e che sono quotate all’indice FTSE AIM Italia.

    La storia di Gruppo Green Power e i servizi offerti

    La sede di Gruppo Green Power si trova a Mirano, in provincia di Venezia: la società ha acquisito nel corso degli anni sempre più autorevolezza per nuclei familiari e piccole attività interessate a richiedere servizi di acquisto, assistenza post vendita e messa in posa di prodotti innovativi sia per quanto riguarda la sostenibilità che per il risparmio nel consumo delle risorse. Il Gruppo nasce nel 2010, fondando il proprio core business sull’energia solare fotovoltaica. Nel 2011 i fratelli Christian e David Barzazi diventano soci di maggioranza e componenti del Consiglio di Amministrazione. Nel 2012 Gruppo Green Power da società a responsabilità limitata diventa legalmente società per azioni. Nel 2013 viene avviato il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l., mentre nel 2015 la società viene riconosciuta dall’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.). Nello stesso anno viene avviato CONSORZIO GGP, per garantire alla clientela una rete di installatori e fornitori di alto livello. Nel 2017 nasce Soluzioni Green S.r.l., per fornire assistenza di qualità per quanto riguarda check-up, piano di efficientamento energetico, messa in posa dell’impianto green e stesura delle pratiche amministrative correlate.

  • Azienda Multiservizi, perchè sceglierla

    Scopri perchè affidarti ad una azienda multiservizi per le pulizie professionali del tuo edificio o della tua impresa.

    Le Aziende Multiservizi offrono una vasta gamma di attività di differenti tipologie, questo può essere particolarmente utile a coloro hanno bisogno di richiedere differenti servizi. Nello specifico le aziende multiservizi di pulizie professionali si dedicano a molte tipologie di strutture, da quelle sanitarie che richiedono un elevatissimo standard qualitativo ai complessi residenziali che richiedono molte risorse all’opera. 

    Allo stesso modo offrono servizi vari e differenziati che vanno dalle semplici pulizie a santificazione profonda fino ad arrivare a disinfestazione contro i roditori e i principali insetti infestanti.

    Per richiedere tutti questi servizi normalmente un’attività con più sedi o più necessità dovrebbe rivolgersi a differenti aziende moltiplicando i costi, mentre scegliere un’azienda multiservizi permette di unificare e semplificare il preventivo e il lavoro con una sola impresa di pulizia altamente specializzata in tutti gli ambiti.

    La aziende multiservizi di pulizie professionali offrono un elevatissimo standard di lavoro, specialmente se hanno molta esperienza nel settore. In genere un azienda di tali dimensioni e con così tante specializzazioni difatti, ha una elevata storicità ed esperienza costruita negli anni, dal quale passo dopo passo ha inserito e ampliato le attività offerte, rimanendo costantemente aggiornata alle innovazioni tecnologiche. Ad accompagnare la storicità e l’esperienza c’è anche l’attenzione verso una costante formazione del personale, il rinnovamento continuo rispetto alle nuove tecnologie e innovazioni.

    In questi casi, il miglior biglietto da visita è sempre la soddisfazione del cliente. L’azienda multiservizi che stai cercando probabilmente ha una clientela molto fedele costruita nel corso del tempo e molto soddisfatta dei servizi offerti. Il segreto del successo di queste imprese multiservizi sono affidabilità e competenza sul campo che permettono di creare una partnership perfetta con il committente, consentendogli di aumentare l’efficenza della sua azienda.

    Scopri i nostri suggerimenti per scegliere la tua azienda multiservizi.

  • Campagnola: una crescita che dura da sei decenni

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta le sue novità di prodotto in tutto mondo e mantiene stabilmente la crescita del fatturato puntando a importanti traguardi.

    Il segreto del successo di Campagnola non è certo un mistero per un brand conosciuto in tutto il mondo. Con 60 anni di produttività, ricerca e innovazione incessante, l’azienda dell’hinterland bolognese è riuscita a soddisfare una clientela internazionale esigente, spesso anticipando, con le proprie novità, le richieste di un mondo agricolo in costante evoluzione.

    Il continuo slancio all’innovazione dell’azienda che proprio nel 2018 ha spento 60 candeline, la porta ad essere un referente privilegiato nel contesto di un’agricoltura 4.0. Interpretando i bisogni di un sistema rurale sempre più tecnologico e meccanizzato, Campagnola ha sviluppato specifiche caratteristiche che la rendono un marchio con una precisa identità e reputazione: massima maneggevolezza, ottimo rapporto qualità prezzo, ridotta manutenzione, estrema precisione, una variegata gamma di attrezzi tra cui scegliere e l’attento controllo qualità.

    Su queste basi Campagnola ha costruito un percorso costellato di grandi successi e di una crescita costante, anche in anni difficili. Lavorando a stretto contatto con la clientela, soggetta alla stagionalità e ai cambiamenti climatici, l’azienda è riuscita a non subire gli effetti negativi dettati da condizioni metereologiche avverse e tensioni politiche che hanno caratterizzato lo scorso anno alcuni areali italiani e Stati esteri. 

    Campagnola parla di successo

    Nel 2018 Campagnola ha mantenuto saldo il fatturato e il segno positivo nel trend che la distingue da diversi anni. La crescita è incessante, non lo dimostrano solo le cifre del fatturato – un totale di 14 milioni di euro di cui 7,6 derivanti dal mercato italiano – ma anche lo spazio produttivo in costante aumento, arrivato oggi a 8.000 metri quadrati, e il prestigio a livello di immagine che l’azienda si sta guadagnando anno dopo anno.

    Il mercato internazionale riconosce l’importanza di un marchio italiano che si qualifica come storico e affidabile come spiega il Direttore Commerciale Vanni Roncagli: “Il marchio Made in Italy è un driver di acquisto di un certo peso in questo settore e ha una sua plusvalenza: è sinonimo di professionalità, flessibilità. Competenza. Campagnola corrisponde in pieno a questi valori e viene vissuta a livello internazionale come un’azienda italiana di successo”.

    Obiettivi per il 2019

    Investire sull’elettromeccanica con progetti che allargano la proposta Campagnola pur mantenendo il core business della pneumatica, sono gli obiettivi per l’anno in corso, con la volontà di mirare a una crescita importante del fatturato. “Lo scorso anno puntavamo a raggiungere i 16 milioni di euro e un’inversione degli attuali valori di suddivisione, ovvero dall’attuale 60% Italia e 40% estero a un 60% worldwide e 40% nazionale”. Così Vanni Roncagli sulla proiezione 2019. “Traguardi più che plausibili per Campagnola e che non sono stati raggiunti per alcune tensioni e avversità meteo che hanno rallentato gli acquisti, ma non certo cancellati. La nostra presenza in tutti i continenti ci consente di bilanciare e assorbire le situazioni critiche e non frenare il nostro sviluppo. Questa solidità, ben percepita dall’intera filiera, è una garanzia per l’internazionalizzazione che si lega a sei decenni di conduzione al tempo stesso familiare e manageriale, fondendo le positività di entrambe le situazioni e costituendo un importante valore aggiunto”.

    Campagnola propone il top della gamma ma anche linee più economiche che mantengono alto il livello della performance, permettendo all’azienda di raggiungere fette di mercato sempre più ampie e soddisfare richieste sempre più diversificate. Lo strategico approccio al mercato moderno e la diffusione capillare della rete commerciale, a livello internazionale, sono dei fattori caratterizzanti che traggono le loro basi fin dalla costituzione dell’azienda. Il vasto assortimento di prodotti, progettato e costruito negli anni, è il risultato di un accurato processo di studio, analisi e collaudo, volto a soddisfare le molteplici esigenze di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi. Il sistema pneumatico o elettrico risponde pienamente alla necessità degli operatori di svolgere un lavoro in maniera costante, sempre identica, non riducendo il fattore umano, ma anzi preservandolo, grazie al risparmio di fatica, durata, risorse. Oltre al beneficio di disporre così di attività ripetitive, quantificabili e intercambiabili tra gli addetti alla potatura, salvaguardando sia le piante che i lavoratori, ma consentendo alle aziende agricole di approcciarsi in maniera sempre più moderna, in linea con il processo di sviluppo di Industry 4.0 che guarda al mondo rurale e all’intera agroalimentare.

    Una gamma tra presente e futuro

    Campagnola è orgogliosa dei propri prodotti di punta: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica LINE 44, la grande novità in casa Campagnola presentata in anteprima a EIMA 2018: LINE 58, un’unica batteria, leggera, agli ioni di litio, che fa funzionare tutti gli attrezzi elettromeccanici.

    Storico e ancora attualissimo successo dell’azienda è Alice, prodotto apprezzatissimo dall’utilizzatore finale che a distanza di 10 anni mostra tutta la sua modernità.

    Nel caso di Cobra, altra forbice elettrica da potatura, l’azienda, certa della qualità dei componenti, ne garantisce il funzionamento per 4 anni invece dei consueti 2 previsti dalla legge.

    Il catalogo Campagnola viene proposto in tutto il mondo con la stessa gamma di prodotti, mentre alcune aree con particolari esigenze hanno indirizzato l’azienda verso la costruzione di macchine specifiche che sono diventate case history di successo proposte successivamente in tutto il mondo. È questo il caso dell’abbacchiatore elettrico Hercules, concepito per necessità proprie dell’area andalusa e successivamente inserito a catalogo.

    Nel mondo con il cuore

    Campagnola è una grande realtà, ma non per questo dimentica delle sue origini e del territorio in cui è inserita. La forte sensibilità e i valori che la caratterizzano la rendono un’azienda socialmente responsabile, sia verso le persone che l’ambiente, supportando diversi progetti di carattere locale, nazionale e internazionale. Persone e ambiente sono al centro dell’attenzione aziendale, per vocazione e per l’attività stessa che svolge, per cui è connaturato alla mission di Campagnola, con il desiderio di suggerire al tessuto sociale e produttivo un analogo percorso.

    www.campagnola.it

  • “L’Incontro” si rinnova: Bernardo Bertoldi curerà la sezione Economia e Finanza

    Tra le 18 persone che hanno accolto l’appello di Bruno Segre, storico fondatore del giornale “L’Incontro”, vi è anche Bernardo Bertoldi: il docente si occuperà di curare la sezione Economia e Finanza del giornale, rinnovato sottoforma online.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: il rinnovato “L’Incontro”

    Bernardo Bertoldi collabora con il maggior quotidiano di economia e finanza, “Il Sole 24 Ore”: ora il suo impegno editoriale si rinnova grazie alla collaborazione intrapresa con “L’Incontro”, storico giornale fondato nel 1949 da Bruno Segre. “L’Incontro” ha rischiato di scomparire nel febbraio 2018, con la pubblicazione dell’ultimo numero cartaceo, ma per fortuna l’appello del fondatore per salvare il giornale è stato accolto positivamente: il 27 febbraio è stato sottoscritto l’atto di acquisto del mensile, indipendente, politico, culturale, che proseguirà la sua esistenza sottoforma di testata online. “L’Incontro” diventa così un blog diviso in sezioni, sempre aggiornato e con lo stesso spirito dello storico giornale che, tra Torino e Milano, si occupa da 70 anni di diritti civili, laicità e attualità, con toni aperti al dialogo e totalmente estranei all’odio e alla violenza. La rinascita del giornale si incentra sull’iniziativa di 18 coraggiosi, 9 milanesi e 9 torinesi, che contribuiranno ad animarne le nuove pagine online: tra questi ha accolto la sfida anche Bernardo Bertoldi, docente dalla comprovata esperienza in ambito economico-manageriale.

    Bernardo Bertoldi: i contenuti del giornale online

    Il nuovo “L’Incontro” sarà online dal 22 marzo, con un saluto in home page di Bruno Segre e un editoriale della società editrice che sancirà gli intenti e il passaggio di consegna. Bernardo Bertoldi scrive editoriali per “Il Sole 24 Ore”, commentando temi e questioni legate all’industria dell’auto e al capitalismo familiare: ora rinnova il suo impegno per sostenere lo storico giornale dal pensiero liberale, una nuova piattaforma fresca aperta al dialogo, preziosa da preservare nel tempo. Il blog sarà suddiviso in 6 sezioni: la prima si occuperà di raccontare il Novecento, un secolo fondamentale che purtroppo nelle scuole non ha più lo spazio che si merita. La seconda sezione, sotto la guida di Bernardo Bertoldi, parlerà di fisco, di economia e di finanza, mentre la terza tratterà temi legati ai diritti civili. La quarta sezione sarà rivolta al mondo dell’innovazione e ai problemi etici legati alle nuove tecnologie, alle fake news, all’intelligenza artificiale e ai big data. La quinta sezione, “Next”, attingerà dai licei torinesi per incoraggiare i ragazzi a parlare dei loro problemi, dei loro sogni, con un’ottica sempre rivolta ai più giovani. L’ultima sezione è invece dedicata al mondo dei social, per dar vita a un microfono aperto sul web attento ai topic più discussi della rete. “L’Incontro” sarà un giornale free, sostenuto inizialmente da donazioni su modello membership.

  • Novità matrimonio a Roma: allestimento tema marino by Villa Marta (villa ricevimenti)

    Il mare è un tema perfetto per chi vive in città ma ha sempre amato il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, il calore della sabbia che ti avvolge come in un caldo abbraccio e l’odore della salsedine sulla pelle.

    Se stai pensando di organizzare il tuo matrimonio a tema marino, Villa Marta è il posto giusto per dare libero sfogo alla vostra immaginazione!

    Fresco, frizzante e romantico, scegliendo come tema il mare i dettagli del vostro matrimonio saranno diversi dal solito, singolari e indimenticabili nella loro eleganza un po’ shabby chic, un po’ sognatrice, senza risultare mai banale.

    Immaginate! Tavoli allestiti con i toni del blu e dell’azzurro, segnaposti all’interno di bottiglie del naufrago, contenenti messaggi segreti o semplicemente il nome del tavolo dove avete fatto sedere i vostri amici e parenti e, invece del classico libro delle dediche, che ne pensate di una forma ad ancora che contenga i pensieri dei vostri ospiti?

    In ogni matrimonio non può mancare il tableau dove riportare i tavoli e i posti degli invitati: se avete scelto il mare come tema portante del vostro matrimonio, perché non utilizzare delle conchiglie dove scrivere la disposizione dei tavoli? Villa Marta e tutto lo Staff di “Tessitore Ricevimenti” potrà allestirle appendendole sul nostro famoso albero della Magnolia e magari, con un po’ di fortuna, una folata di vento le farà dondolare e risuonare tra di loro, così da riprodurre quel tintinnio piacevole degli acchiappasogni.

    Villa Marta preparerà per voi un Menù che vi rallegrerà con le sue portate più invitanti, cucinate all’interno della struttura direttamente dai nostri chef.

    Musica e intrattenimento non mancheranno con il nostro DJ, che saprà accontentare ogni vostro desiderio musicale, riuscendo a coinvolgere anche l’ospite più pigro di tutti.

    Tanti sono i servizi che potranno riempire e rendere ancora più memorabile il vostro matrimonio a tema, vi aspettiamo a Villa Marta per scoprirle tutte, accogliendovi e consigliandovi al meglio!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • One Express al fianco del FAI nelle Giornate di Primavera

    La 27° edizione della manifestazione nazionale, indetta dal Fondo Ambiente Italiano e resa possibile dal supporto dei volontari e di aziende sostenitrici come la Rete One Express, chiude con migliaia di visite il primo weekend di primavera del 2019. 

    Prosegue la strada del network One Express di sostegno alle iniziative culturali legate alla promozione del territorio.

    Come già avvenuto per le passate edizioni della kermesse – dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale d’Italia – il pallet network che riunisce oltre 120 aziende nazionali, attive sulle direttrici di tutta Europa, ha deciso di rinnovare il sostegno all’azione di tutela e valorizzazione dei Beni come Corporate Golden Donor: se da un lato si tratta di una precisa scelta di responsabilità sociale, doverosa per una realtà in forte e costante sviluppo fortemente connessa al territorio e rivolta alle imprese made in Italy, dall’altro rappresenta un impegno concreto per promuovere e accrescere il valore dell’Italia nel mondo, portandone alla luce anche le bellezze più nascoste.

    Come ogni anno, dal 1993 ad oggi, il primo weekend della stagione primaverile ha coinvolto la grande squadra di volontari del FAI nell’organizzazione e nella gestione diretta della festa dei Beni Culturali, aperta a tutti i visitatori interessati in più di 5.000 città su tutto il suolo nazionale.

    Un’occasione unica di incontro tra persone con differenti provenienze e interessi, accomunate dal desiderio di riscoperta e di contatto con siti eccezionali – spesso inaccessibili – del Paese che da solo concentra un’enorme porzione del patrimonio artistico e culturale mondiale. Non solo: al contempo una preziosa risorsa per la conservazione, la manutenzione e la tutela dei luoghi di interesse e dei complessi monumentali e architettonici più trascurati, capace di portarli a nuova vita e di attirare su di essi un’attenzione sopita.

    Infine un’iniziativa dal forte valore didattico e formativo, grazie al coinvolgimento ogni anno di oltre 40.000 Apprendisti Ciceroni©, studenti delle scuole secondarie di I e II grado, per due giorni calati nelle vesti di accompagnatori. Le Giornate FAI di Primavera sono diventate così, nel tempo, uno strumento imprescindibile di educazione e di sensibilizzazione alla bellezza artistica e paesaggistica cui One Express garantisce il proprio sostegno, consapevole dell’importanza del made in Italy e dell’immenso potenziale di una nazione con una storia così significativa, in tutti i campi del sapere, delle arti e dei mestieri.

    Bellezza artistica, quindi, ma anche responsabilità ambientale: l’esperienza e la solidità del network, l’hanno portato a impegnarsi sempre più nella riduzione delle emissioni nocive e nelle strategie eco-friendly, dimostrando una notevole attenzione all’ambiente e alla sua tutela. La rete è testimonianza della possibilità di trasformare il settore dei trasporti, spesso additato come inquinante, in un motore positivo e concreto di contributo diretto per la tutela del pianeta, grazie all’impegno degli addetti ai lavori e al ricorso a soluzioni sempre più innovative e a risparmio energetico.

    La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

    www.oneexpress.it

  • Tendenze abiti da sposa 2020 by Salem Spose Roma

    Quali sono le tendenze abiti da sposa del 2020? Lo abbiamo scoperto nei giorni 10-11 marzo al grande evento organizzato dalla famosa ditta internazionale Morilee. Alla Convention, che ha avuto luogo all’Hilton di Roma Fiumicino, hanno partecipato i maggiori rivenditori mondiali del marchio tra cui anche noi della Salem Spose.

    La collezione Morilee è vastissima e davvero variegata. Essa riesce infatti a soddisfare tutte le esigenze: dal matrimonio formale, da grande città, con il trionfo dei pizzi, dei ricami, dell’abito romantico che riesce ad essere al tempo stesso moderno attraverso dei dettagli sorprendenti al matrimonio per pochi intimi in una location in riva al mare o campestre, attraverso abiti più leggeri che ricordano lo stile bohémienne.

    Un grandissimo ritorno nelle collezioni 2020 è il mikado, tessuto mai tramontato, ma che quest’anno avrà un valore aggiunto nella realizzazione degli abiti.

    La collezione Morilee comprende: Blu, Voyage, MGNY, Julietta, ma tutte hanno un denominatore comune: la splendida vestibilità e la grande personalità della stilista Madeline Gardner che traspare da ogni abito.

    La Convention è terminata con una bellissima serata di Gala presso il Castello di Torcrescenza, alla quale noi della Salem Spose abbiamo avuto l’onore di essere invitati e di partecipare. Tutto è cominciato con una suggestiva sfilata: un’altissima scalinata ricoperta con un elegante tappeto rosso e con particolare illuminazioni di effetto, da dove scendevano delle splendide modelle con degli abiti importantissimi e semplicemente perfetti con la ricchezza ed eleganza della location.

    Tra gli abiti della sfilata abbiamo riconosciuto tra l’altro il modello che la Morilee ha creato per tutte le followers della Chiara Ferragni perché riproduce nei dettagli l’abito con cui l’influencer ha sposato recentemente.

    Un abito particolarissimo perché trasformabile da abito romantico con una gonna vaporosa in tulle a tutina in pizzo che permette alle sposine di vivere il resto della giornata con maggiore disinvoltura.

    Una serata indimenticabile che è riuscita a stupire anche chi è del settore come noi e che ha fatto trasparire la grande qualità di questa azienda: il rimanere semplici e farti sentire parte della loro grande famiglia.

    Salem Spose – Abiti da sposa Roma
    Via delle Gondole 115, 00121 Roma
    Tel 065610590
    http://www.salemspose.it

  • Un nuovo software per la sicurezza sul lavoro

    Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

    Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

    1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
    2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
    3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
    4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

    Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

    Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

    Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

    A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

    A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

    Il software per la sicurezza sul lavoro Job81 è nato per permettere di tenere sempre sottocchio tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitando al datore di lavoro problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

    Vantaggi di Job81:

    Aggiornamenti normativi automatici

    Il software gestionale online per la sicurezza e per la gestione della documentazione dedicato ad aziende, professionisti e RSPP, viene tempestivamente aggiornato per adempiere alla normativa di riferimento.

    Semplice reperibilità delle informazioni

    Job81 ragiona come te! La piattaforma è studiata per rendere ogni operazione pratica e veloce: tutto viene catalogato con una logica impeccabile per aver sempre chiara la situazione dei dipendenti e dell’azienda.

    Zero costi hardware grazie al cloud

    Tutti i dati inseriti vengono salvati in cloud azzerando la possibilità di perdere informazioni importanti a causa di potenziali attacchi alla sicurezza della rete aziendale.

    Riduzione dei tempi di lavoro

    Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) grazie al software gestionale per la sicurezza perde meno tempo nella verifica della situazione aziendale e ha più tempo per seguire altre attività.

    Digitalizzazione dei documenti

    E’ ora di dire addio ai documenti cartacei per azzerare il rischio di smarrimento o di errore in fase di archiviazione. Job81 prevede la digitalizzazione di ogni tipo di documento in modo da facilitarne la ricerca e l’archiviazione.

    Rischio sanzioni ridotto al minimo

    Per evitare di incorrere in procedimenti penali e sanzioni amministrative, Job81 mette a disposizione dell’utente una panoramica aziendale per avere sempre sotto mano la situazione formativa e le certificazioni di ogni dipendente.

  • La rivoluzione Poggi inizia con P-gear®

    L’azienda ha presentato un’applicazione brevettata in vista di Hannover Messe 2019 che rivoluziona il modo di concepire la trasmissione meccanica: non più attraverso i sistemi tradizionali, ma grazie a dei principi magnetici.

    Martedì 26 marzo, presso la sede di Confindustria Emilia Area Centro, si è tenuta la conferenza stampa dedicata a Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. per il lancio in anteprima di un concept inedito. Si è rivelata anche un’occasione per rievocare le tappe di una solida crescita e prospettare le novità per la vicinissima Hannover Messe.

    All’apertura dei lavori Andrea Poggi, Presidente dell’azienda, ha sottolineato l’impegno in termini di diffusione grazie al lavoro di una rete distributiva diffusa in oltre 40 paesi e il continuo slancio verso l’innovazione.

    “Parteciperemo ad Hannover con un nuovissimo stand ideato conciliando il cuore tradizionale dell’azienda e le novità in corso di sviluppo. Banchi di prova mostreranno in tempo reale le nuove applicazioni brevettate di recente illustrando il sistema nei dettagli e nelle sue caratteristiche più importanti.”

    La linea temporale dello sviluppo dell’azienda ha toccato i punti salienti che l’hanno vista collaborare con alcune delle più importanti realtà meccaniche e metalmeccaniche del reparto bolognese. Il presidente e figlio del fondatore Pierluigi Poggi ha presentato la linea di prodotto classica con la quale Poggi ha fatto la sua fortuna: cinghie e pulegge dentate, cinghie trapezoidali e pulegge a gola, rinvii angolari e giunti, per arrivare alla gamma innovation che culmina con P-gear®, brevettato recentemente e in fase di lancio in occasione di Hannover Messe dove Poggi sarà presente dal 1 al 5 aprile (stand B24, padiglione 25).

    Tema centrale della conferenza è stato il nuovo concept P-gear®, ideato da William Ferri con il quale Poggi ha stretto una lunga collaborazione. Ripercorse le tappe evolutive dell’applicazione, dalla sua ideazione al suo funzionamento, il relatore è passato a mostrare le sue caratteristiche tecniche. Il nuovo concept assicurerà un consistente risparmio energetico e un migliore rendimento, resi possibili dalla presenza di due rotori dotati di magneti permanenti che garantiscono una trasmissione del moto priva di contatto riducendo il consumo energetico, la rumorosità e le vibrazioni.

    Il Direttore Tecnico Marco Pesci ha approfondito i numerosi ambiti di applicazione di P-gear®: automotive, farmaceutico e medicale, packaging, agricolo e alimentare, ambienti sterili, robotica e automazione, ingegneria, navale, petrolifero.

    “P-gear® non si pone in concorrenza con il mercato dei riduttori, ma offre una soluzione alternativa ideale per essere utilizzata laddove ci siano dei limiti negli impieghi tradizionali o specifiche necessità in termini di rendimento, risparmio energetico o difficoltà di applicazione. Non un semplice prodotto per il mercato delle trasmissioni, ma un sistema all’avanguardia che in base alle esigenze è declinabile in soluzioni customizzate: un concept che può essere industrializzato senza limiti di applicazione.”

    A completare e chiudere la presentazione degli obiettivi dell’azienda nell’immediato futuro è intervenuto nuovamente il Presidente Andrea Poggi, che ha precisato l’importanza dell’internazionalizzazione di P-gear® e del Marketing 3.0: “L’esperienza maturata in questi 60 anni e il know-how in costante aggiornamento ci consente non solo di essere una realtà produttiva tradizionalmente intesa, ma anche di ideare soluzioni che possano rispondere alle necessità del singolo cliente e avviare l’industrializzazione di linee customizzate. Interpretiamo quindi i bisogni di un mercato internazionale in continua evoluzione e presentiamo, come nel caso di P-Gear, concept che siamo in grado di declinare sulla base delle esigenze del singolo committente”.

    La conferenza si è chiusa con una panoramica su COMP, la Collezione Moto Poggi, la più grande d’Europa dedicata alle moto Yamaha e fiore all’occhiello dell’azienda.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com

  • Terme Tuhelj, dove la vacanza è formato famiglia

    Alle Terme Tuhelj le famiglie sono sempre le benvenute. Mentre i bambini si divertono nelle piscine o nel parco avventura outdoor, i genitori si rigenerano con piacevoli coccole termali. Qui tutto è pensato per rendere la vacanza indimenticabile, sia ai grandi che ai piccini, grazie a spazi, pacchetti e iniziative pensate per il benessere di tutta la famiglia.

    Frequentata da molte famiglie per le sue vaste spiagge, la Croazia è una destinazione che ha molto da vantare anche per quanto riguarda l’offerta termale. Uno dei fiori all’occhiello sono proprio le Terme Tuhelj, una struttura dal design unico dove si fondono contemporaneità e tradizione e dove le famiglie possono trovare tutto ciò che serve per passare una vacanza memorabile. La location, immersa nelle verdi colline dello Zagorje, comprende una struttura alberghiera dotata di ampie family rooms con stanze comunicanti, un parco acquatico indoor e uno outdoor, una SPA per famiglie, una sala giochi al coperto, un campo da mini golf e impianti sportivi per tutti i gusti. A circa 3 ore di macchina da Trieste, Terme Tuhelj offre davvero tutto quello che ogni famiglia può desiderare per una vacanza lontano dalla quotidianità.

     

    IL RELAX

    In ogni centro termale che si rispetti la parola d’ordine che non deve mai mancare è “relax”. A volte però è difficile immaginare un’esperienza benessere in grado di coinvolgere nello stesso momento tutti i componenti della famiglia. Alle Terme Tuhelj questo è possibile e l’esperienza promette di essere davvero speciale! Il polo termale, infatti, propone programmi wellness “formato famiglia”. All’interno del centro benessere SPAeVITA le famiglie possono accedere ad una SPA privata dove passare qualche ora insieme tra massaggi ed un rigenerante idromassaggio mentre, nelle mattine di sabato e lunedì, il Mondo delle Saune apre esclusivamente alle famiglie e permette anche ai bambini di vivere questa amatissima esperienza benessere. Oltre alle saune, ai bambini e agli adolescenti è riservata anche una varietà di massaggi e trattamenti benessere ad-hoc come il massaggio con fango Tuhi, il massaggio al cioccolato, la mini pedicure e manicure.

     

    Il DIVERTIMENTO

    Alle Terme Tuhelj divertimento fa rima con Pianeta Acquatico. Infatti, è proprio qui che sorge il più grande complesso di piscine termali della Croazia che, su oltre 15.000 mq, alterna 8 piscine interne ed esterne, numerose attrazioni e punti di ristoro che faranno dimenticare a tutti la parola noia! La parte esterna, accessibile da fine aprile ad ottobre, è un vero e proprio paradiso durante la stagione estiva con le sue piscine a onde, la piscina rilassante con i geyser, le cascate, lo scivolo adrenalinico e quello a cinque piste e il fiume lento lungo 250 m con due lagune e massaggi subacquei. I bambini si divertono nelle piscine dedicate che, per la stagione 2019, saranno attrezzate con nuove installazioni e riscaldate. Nei mesi invernali o nelle giornate uggiose ci si sposta indoor dove oltre ad ampie piscine ci sono giochi per tutti i gusti, dai castelli acquatici agli scivoli.

    Ma oltre alle attrazioni acquatiche, Terme Tuhelj offre molto di più. I bambini hanno a disposizione anche una sala giochi su 2 piani dove gli animatori sapranno intrattenerli contando anche sulla simpatia della mascotte Tuhi. Inoltre, per i genitori che volessero dedicarsi dei momenti di puro relax, è disponibile il servizio di baby-sitting gestito dal personale qualificato dell’Hotel Well.

     

    DOVE DORMIRE

    L’Hotel Well**** è la soluzione perfetta per il pernottamento delle famiglie, anche quelle più numerose. Al suo interno si trovano family rooms dalle dimensioni ampie, spesso realizzate con spazi comunicanti e comprensive di dotazioni speciali come scaldavivande, lettino aggiuntivo, materassino per il cambio pannolini, soletta anatomica da vasca per il bagnetto e quant’altro necessario. Il ristorante Lati, oltre all’ottima e variegata proposta gastronomica, è stato attrezzato con uno spazio completamente dedicato ai bambini dove uno chef speciale cucina succulenti baby menù e offre una divertente animazione durante i pasti.

    Durante la bella stagione le famiglie possono riunirsi nella scenografica Spa Arena dove vengono organizzati spettacoli d’intrattenimento e di luci, sfruttando il tramonto serale e la particolare architettura degli spazi esterni.

     

     

    Per permettere alle famiglie di godere al massimo dell’offerta benessere, divertimento, gastronomica e turistica, Terme Tuhelj propone pacchetti su misura:

     

    VACANZE TUTTO COMPRESO LIGHT

    dal 19.04. al 05.05. 2019

    Il pacchetto comprende:

     

    • soggiorno gratuito per 2 bambini*
    • sistemazione in camera Classic o Premium
    • colazione e pranzo a buffet
    • cena casereccia con ricca scelta di specialità nazionali e del Zagorje
    • bibite illimitate per tutti i pasti;
    • laboratori creativi e divertimento per bambini con la mascotte Tuhi
    • accesso al mondo delle saune
    • tempo per il relax in famiglia – uso dei campi sportivi (in base alle disponibilità)
    • ingresso illimitato alle piscine del Pianeta Acquatico
    • bagno nel parco acquatico Termalija alle Terme Olimia
    • bagno notturno ogni sabato
    • uso illimitato della sala fitness
    • accappatoio e asciugamano per piscina o sauna in camera
    • programma d’animazione
    • WI-FI gratuito in albergo

    *fino ai 5 e fino ai 12 anni non compiuti in camera con 2 adulti

     

     

    Per ricevere maggiori informazioni sull’offerta delle Terme Tuhelj e le esperienze riservate alle famiglie, visitare il sito ufficiale https://www.terme-tuhelj.hr/it

     

    Per ulteriori informazioni:

    Alessia Toppan | PR Account

    1. + 39 346 2614039 – t. + 39 0432 886649

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  • Luigi Ferraris: l’AD e DG di Terna è stato premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”

    Per il diciannovesimo anno consecutivo, Agici e Accenture hanno organizzato il loro workshop sulle utilities che, tra le altre cose, premia il miglior manager del settore. Protagonista di questa edizione, per il suo ruolo in Terna, di cui è Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2017, Luigi Ferraris, premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”. L’importante riconoscimento si deve all’impegno concreto per un modello energetico più sostenibile, che passa attraverso efficienza, sicurezza e innovazione

    Luigi Ferraris

    “Manager Utilities 2018”: il premio a Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

    Il 2018 è stato un anno importante per Terna e il suo Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris. Significativo lo sforzo profuso da società e manager nell’apertura di un canale di dialogo con i territori interessati dalle opere, attraverso il progetto “Terna incontra”. Come evidenziato dallo stesso top manager, a margine dell’assegnazione del premio a lui riconosciuto quale “Manager Utilities 2018”, “bisogna sviluppare una cultura dell’ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal giorno uno cosa si vuole fare”. In questa logica, secondo Luigi Ferraris, oltre all’iniziativa “Terna incontra”, è di grande importanza intrattenere una relazione quasi costante con i propri stakeholder.

    Luigi Ferraris: Terna e il ruolo nella transizione energetica del Paese

    Uno degli elementi che fin da subito hanno caratterizzato la gestione di Luigi Ferraris è costituito dall’importanza assegnata al ruolo di Terna nel processo di transizione energetica in atto a livello globale. Ben consapevole del peso di una simile responsabilità, a margine della premiazione che l’ha visto trionfare nella categoria dedicata ai manager delle utilities energetiche, Luigi Ferraris ha ricordato che, secondo un dato dell’International Energy Agency, nei prossimi 20 anni sono previsti circa 20.000 miliardi di dollari di investimenti nel settore energetico. Di questi, un 40% sarà destinato ad energie rinnovabili, un ulteriore 40% alle reti. In questa importante partita, Terna farà dunque la propria parte, secondo Luigi Ferraris, “in termini di investimenti sulla rete italiana e sulle interconnessioni con i Paesi vicini. È importante il contributo di tutti, dalle istituzioni agli enti regolatori, alle imprese che devono investire”.

  • Le best practice di Geoplant conquistano l’Ungheria

    Il 14 marzo l’azienda vivaistica è volata a Szatymaz, nel sud dell’Ungheria, per condividere trend di mercato, strategie di breeding e plusvalenze della propria offerta varietale con gli addetti locali del comparto drupacee.

    Nel cuore della coltivazione del pesco sul territorio ungherese, nel piccolo comune di Szatymaz in provincia di Csongrád, si è tenuto giovedì 14 marzo un importante convegno tra breeders e operatori locali, guidato dalla relazione di Gianluca Pasi, Responsabile Commerciale e Responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto della società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA).

    Ad interessare la platea di coltivatori e vivaisti – chiamati ad assistere, in un secondo momento, a una dimostrazione pratica sul campo –  quattro macro tematiche concernenti l’universo di pesche e nettarine, introdotte a partire dal punto di vista del mercato internazionale e dei suoi andamenti e poi approfondite secondo la prospettiva di un player di riferimento che, nel caso di Geoplant, ha saputo preservare significative quote di mercato nonostante le tendenze commerciali altalenanti e l’imporsi di forti competitor, come la Spagna.

    Nel Paese che – insieme a Francia, Polonia, Serbia, Romania, Bulgaria, Spagna, Russia e Germania – costituisce il 30% del fatturato annuo della società ravennate, Gianluca Pasi si è soffermato innanzitutto sulle evoluzioni del mercato e delle abitudini di consumo in Italia e in Europa.

    Primo spunto di analisi, la sensibile diminuzione della superficie coltivata a pesche e nettarine nell’arco di un decennale, sia per il fresco e per il trasformato, nonostante i consumi siano rimasti stabili sia dentro che fuori i confini nazionali. Se nel 2008 infatti gli ettari erano 77.055, il 2017 ne ha impegnati il 25% in meno (58.110), concentrando l’80% della riduzione negli areali del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna). Unica voce fuori dal coro la Spagna, le cui produzione ed export, di pesche e nettarine, sono cresciuti nello stesso arco di tempo del 44%.

    In questo scenario, la produzione di Geoplant del 2018/’19, per le piante da frutto, si è così ripartita: su 800.000 piante consegnate, 300.000 competono al melo, 100.000 al pero, 200.000 coincidono con pesche e nettarine e 80.000 sono albicocchi. Il suo punto di forza, ovvero la consolidata esperienza nel settore dell’innovazione varietale, porta l’azienda vivaistica a proporre cultivar di qualità a partire da alcuni fondamentali parametri, tra cui emergono: le valutazioni raccolte tra i breeders nei loro campi sperimentali; la sicurezza data da almeno 5 anni di coltivazione e verifiche sul campo; i continui check di mantenimento dei risultati.

    Proprio la sperimentazione sul campo ha portato Gianluca Pasi a presentare alla platea ungherese la serie di portinnesti Rootpac, evidenziandone pregi e difetti per l’utilizzo negli ambienti di coltivazione ungheresi di pesche e nettarine, a fronte dei test realizzati in Pianura Padana.

    La serie è stata sviluppata da Agromillora con diffusione principalmente in Sud America (Cile) e in Spagna.

    Infine, le strategie di miglioramento genetico applicate nello sviluppo del progetto MASPES, che aggiunge un ulteriore tassello con il nuovo programma di breeding per P.persica e P.armeniaca. Il progetto, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), nel 2018 aveva presentato alcune promettenti selezioni di drupacee studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

    Geoplant Vivai da tempo dimostra di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di volersi impegnare in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Si tratta di un lavoro che dimostra l’importanza dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione.

    Il convegno di Szatymaz ha chiuso i lavori con ottimi riscontri e significative occasioni di scambio, dimostrando la forte portata innovativa delle best practice condotte da Geoplant Vivai e l’importanza di un’attività vivaistica al passo con i trend di mercato e le sue mutevoli necessità.

    www.geoplantvivai.com

  • Gruppo Green Power: realtà leader nell’efficientamento energetico

    Gruppo Green Power è un’azienda veneta, con sede a Mirano, fondata nel 2010. Attiva nel settore dell’energia, è una realtà leader in Italia che commercializza beni e servizi di alta qualità, sviluppati secondo una logica sostenibile. Ad oggi è guidata dai fratelli David e Christian Barzazi.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: il profilo della società

    Gruppo Green Power, impresa di Mirano in provincia di Venezia, viene fondato nel 2010. Il core business è rappresentato dalle attività legate all’efficientamento energetico. L’azienda si rivolge alle famiglie e a piccole e medie imprese che desiderano prodotti di alta qualità, sviluppati secondo una logica di sostenibilità, per tutelare le risorse dell’ambiente. Nel 2011 i fratelli David e Christian Barzazi diventano soci di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione del Gruppo, mentre l’anno seguente vi è un importante cambiamento nella struttura e nella personalità giuridica: da società a responsabilità limitata, Gruppo Green Power diventa società per azioni. Nel 2013 viene avviato il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l. e successivamente, il Gruppo entra sul Mercato Alternativo del Capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano e che riunisce le piccole e medie imprese nazionali quotate nell’indice FTSE AIM Italia e che hanno un buon potenziale di crescita.

    Gruppo Green Power: l’attenzione verso l’ambiente

    Gruppo Green Power diventa parte dell’Associazione Nazionale Censimento Efficienza Energetica (A.N.C.E.E.) nel 2015 e nel medesimo anno fonda il Consorzio GGP, una rete di installatori e fornitori che mira a soddisfare le alte aspettative dei clienti tramite i propri beni e servizi. Nel 2017, invece, viene avviata Soluzioni Green S.r.l, specializzata nella fornitura di check-up e piani di efficientamento energetico, messa in posa dell’impianto green, ma anche volta ad assistere nella stesura delle pratiche amministrative ad esso correlate, obbligatorie per legge. Gruppo Green Power concentra la propria attività su impianti a energia solare fotovoltaica, sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED e dispositivi automatizzati (domotica). La filosofia alla base dell’azienda è la sostenibilità ambientale, tanto che si impegna a portare a conoscenza degli utenti finali i problemi che minacciano silenziosamente il pianeta attraverso i suoi programmi di sensibilizzazione.