Categoria: Aziendali

  • Knauf e Manni Green Tech, accordo strategico per la crescita di un nuovo segmento di mercato

    Partnership di valore per la crescita di un nuovo segmento e promuovere nuove tecnologie costruttive

    Dal know how e dalle innovative soluzioni di Knauf, leader nel mercato dell’edilizia leggera per ambienti sani, sicuri e confortevoli e Manni Green Tech, all’avanguardia nelle soluzioni costruttive modulari e scalabili in acciaio leggero, nasce un accordo volto a promuovere una nuova tecnologia costruttiva in grado di garantire innovazione, affidabilità, benessere e risparmio energetico per il mercato dell’edilizia con soluzioni totalmente innovative, sostenibili e di design.

    In questo contesto i sistemi Knauf sono il complemento perfetto per le soluzioni di ingegneria costruttiva con tecnologia Light steel frame di Manni Green Tech, riconosciuto punto di riferimento italiano per la costruzione e riferimento tecnologico forte di esperienze maturate in tutti continenti in termini di strutture in acciaio innovative e performanti. Il risultato di questa forte partnership fra leader dei rispettivi settori è una sinergia strategica da cui scaturiranno soluzioni dalle molteplici performance, personalizzabili a seconda delle prestazioni richieste e studiate per garantire comfort di alto livello e massima attenzione all’ambiente.

    A seguito di questa intesa strategica, Knauf e Manni Green Tech si affacceranno verso segmenti di mercato attualmente non coperti e amplieranno la sinergia a tutte le società appartenenti a Manni Group per favorire una crescita del mercato di cui beneficeranno, direttamente o indirettamente, tutti gli attori della filiera. L’accordo vedrà dapprima coinvolto il mercato Italiano, con l’obiettivo di aprire la strada a sviluppi nei mercati internazionali.

    “L’intesa siglata tra partner forti e strategici come Knauf e Manni Green Tech segna la nascita di un nuovo modo di fare costruzione portando al contempo un ampliamento del mercato e vantaggi per tutti gli attuali attori della filiera.” – dichiara Andrea Bucci Managing Director di Knauf Italia“La sostenibilità come concetto fondamentale nella realtà edile odierna così come il comfort abitativo energetico e la sicurezza dal fuoco e antisismica diventano elementi chiave di una collaborazione che guarda al futuro e pensa al benessere, trasformando i sistemi di tecnologia costruttiva evoluta e sostenibile in qualcosa di accessibile, per tutti” – conclude Bucci.

    “Grazie a questa collaborazione, le soluzioni di ingegneria di Manni Green Tech avranno complemento con i sistemi di rivestimento Knauf.” – dichiara Enrico Frizzera CEO di Manni Group e Vice Presidente Manni Green Tech – “Tra i vantaggi di questa importante partnership industriale c’è l’opportunità di servire nuovi segmenti di mercato e di rafforzare la sinergia con tutte le Società appartenenti a Manni Group”- conclude Frizzera.

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  • Gianpietro Benedetti: il bilancio 2018-19 di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.

    L’esercizio 2018-19 di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. registra numeri in forte crescita, come osserva Gianpietro Benedetti nell’intervista a “Il Messaggero Veneto”: proposta la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per le azioni ordinarie e di 0,1707 euro per i titoli di risparmio, per un ammontare di 11,91 milioni di euro.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: il bilancio 2018-19 di Danieli si chiude con indici positivi

    Presieduto da Gianpietro Benedetti, il Consiglio d’Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha esaminato e approvato l’esercizio 2018-2019 (la società chiude il bilancio il 30 giugno). Risultati in forte crescita: il fatturato arriva a 3,06 miliardi di euro, in aumento del 13% sui 2,71 miliardi registrati nell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo registra un incremento del 5%, salito a 239,2 milioni di euro; l’utile netto cresce del 15% attestandosi intorno ai 67 milioni. La positività della performance si deve sia al settore impianti (Plant Making) che all’acciaio (Steel Making) dove i volumi di produzione sono superiori di quelli registrati nel 2017-2018 per effetto del “riavvio dell’acciaieria di ABS Sisak e nonostante le perdite del tubificio ESW per il quale stiamo valutando adeguate azioni correttive sulla gestione”. Il Portafoglio ordini del Gruppo è di oltre 3 miliardi: nel 2017-18 era di 2,9. Nella nota diffusa dal Gruppo guidato da Gianpietro Benedetti si prospettano inoltre ulteriori incrementi nel prossimo esercizio: “Non si prevedono penalizzazioni straordinarie per situazioni locali (Algeria) e importanti impianti prototipo innovativi in avviamento”.

    Gianpietro Benedetti: l’intervista a “Il Messaggero Veneto” sui risultati dell’esercizio 2018-19

    In un’intervista a “Il Messaggero veneto”, il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Gianpietro Benedetti commenta la performance 2018-2019 del Gruppo. “Danieli credo sia l’unica società quotata e tra le poche in attività a reinvestire l’85/90% degli utili in azienda. Una scelta che ci consente di mantenere elevati gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione per conservare la leadership nella produzione di impianti siderurgici nel mondo” spiega il Presidente, citando in tal senso due traguardi raggiunti di recente: il forno elettrico in Sisak (stabilimento Abs in Croazia) “sostituirà il forno elettrico che da cento anni domina le scene della minisiderurgia con un nuovo impianto digitale che consuma il 15/20% in meno di energia, che assicura il -30% di emissioni e il +20% di produttività”. Gianpietro Benedetti parla inoltre dell’innovativo impianto attualmente in costruzione in Cina, finalizzato alla produzione di nastri d’acciaio: un brevetto Danieli che, in esercizio, sarà “il più performante del suo genere al mondo”.

  • Roberto Crolla Rubinetterie al SICAM 2019. Funzionalità e stile per la cucina contemporanea

    La ricca collezione di monocomando per lavello proposta dal brand “iCrolla” sarà protagonista a Pordenone, in occasione della fiera che si svolgerà dal 15 al 18 Ottobre.

     L’ampia gamma di miscelatori monocomando per lavello, contraddistinti dal brand “iCrolla”, si prepara a mettersi in luce durante il SICAM 2019, l’appuntamento annuale di riferimento per l’industria internazionale dei componenti, dei semilavorati e degli accessori per il mobile.

    Forme geometriche oppure linee sinuose, corpi squadrati o arrotondati, cromati o in finiture di tendenza: la cucina secondo Crolla Rubinetterie merita un miscelatore pratico, affidabile e versatile nonchè accattivante per stile, qualunque sia il contesto d’arredo in cui andrà ad inserirsi. Gli ultimi modelli realizzati differiscono per tipologia di leva e design del corpo e della canna, ma sono tutti accomunati da minimalismo e pulizia delle linee, nonché dall’ergonomia e dalla praticità di utilizzo, che rendono l’offerta “iCrolla” la scelta vincente per la cucina contemporanea. La tecnologia ES – Energy Saving, inoltre, permette, attraverso una speciale cartuccia, di muovere la leva unicamente verso l’utilizzatore, favorendo l’apertura sulla posizione dell’acqua fredda, senza attivare inutilmente il riscaldamento dell’acqua. Non avendo movimento posteriore, infine, questi miscelatori possono essere montati vicino alla parete.

    In fiera saranno presentati, in particolare, i modelli di punta della nuova collezione, raccolta all’interno del catalogo numero 30, appena pubblicato. Tra questi, l’articolo 6977, dotato di bocca girevole e doccia estraibile monogetto in ottone, offre largo spazio alla personalizzazione grazie alle 12 finiture proposte, così come l’articolo P580-L, caratterizzato dalla bocca reclinabile, mentre l’articolo 7788 – Daiquiri è disponibile anche nella sfiziosa variante bicolore vintage black/cromato.

    www.crolla.it

     

    SICAM 15/18 ottobre 2019

    Fiera di Pordenone – Pad. 2 – Stand A29

  • La San Marco a Host 2019: nuova collezione da red carpet e tutti i segreti del mondo leva

    L’azienda di Gradisca d’Isonzo (GO) conferma la sua presenza alla 41esima edizione di HostMilano, in programma dal 18 al 22 ottobre. Grande attesa per l’anteprima mondiale della nuova collezione 20/20 disegnata in collaborazione con Bonetto Design. Presente, all’interno dello stand La San Marco, anche un’area dedicata al mondo leva dove i visitatori potranno prepararsi il caffè sotto la guida di esperti bartenders.

     

     

    Alla vigilia del suo centesimo compleanno, La San Marco, storica azienda italiana costruttrice di macchine per caffè espresso e macinadosatori professionali, rinnova la sua presenza a Host, il principale appuntamento fieristico del settore Ho.Re.Ca. in programma a FieraMilano Rho dal 18 al 22 ottobre 2019.

     

    Le novità La San Marco (Pad. 24 Stand B60/C51) verranno svelate al grande pubblico internazionale all’interno di uno stand completamente nuovo, organizzato in due diverse aree tematiche: da una parte, la nuova collezione 20/20, disegnata in collaborazione con Bonetto Design. Dall’altra, l’affascinante mondo leva La San Marco.

     

    20/20 COLLECTION   

    Quattro diversi modelli, un unico concept. In occasione di Host 2019, La San Marco mette in scena la sua prima collezione, composta da tre modelli elettronici e uno a leva. Il debutto è letteralmente da passerella: i nuovi gioielli firmati dalla casa di Gradisca d’Isonzo in collaborazione con Bonetto Design sfileranno su un red carpet d’eccezione. Parola d’ordine: elegante semplicità.

     

    MONDO LEVA
    Gustare l’eccellenza del caffè espresso e immergersi nel piacere di un rito affascinante e senza tempo. A Host 2019, La San Marco invita a scoprire tutti segreti delle macchine a leva. All’interno dell’area “PULL YOUR OWN COFFEE”, i visitatori potranno bere un ottimo caffè e cimentarsi in prima persona nell’arte di estrazione, con il sensazionale modello V6 a doppia bancata. Un’iniziativa con la quale l’azienda vuole sottolineare una volta ancora la grande spettacolarità e le eccellenti prestazioni, sia qualitative che quantitative, del sistema a leva. Aspetti in cui La San Marco crede fermamente, così come confermato dalla recente partecipazione in qualità di sponsor all’impresa realizzata lo scorso 27 settembre da Francesco Costanzo. Il bartender napoletano è infatti riuscito ad estrarre ben 703 caffè in un’ora utilizzando uno dei modelli a leva di casa La San Marco.

     

    GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA:

     

    Venerdì 18/10, tutto il giorno “20/20 COLLECTION, Graceful simplicity” 

    Focus dedicato al design della nuova collezione 20/20. Presente allo stand il designer Marco Bonetto.

    Venerdì 18/10, pomeriggio

    Sabato 19/10, tutto il giorno

    Martedì 22/10, mattina

    “A leva, l’autentico rito del caffè”

    Cos’è che rende così unico un caffè a leva? A spiegarlo sarà Alessandro Coda, Q-Grader e Authorized SCA Trainer, che accoglierà gli ospiti nell’area ‘Pull Your Own Coffee’ allestita all’interno dello stand.

     

    Domenica 20/10, ore 11

     

    “Meet & Greet Francesco Costanzo”

    Ospite speciale presso lo stand La San Marco, il record-man Francesco Costanzo, che svelerà tutti i segreti della sua incredibile impresa: 703 caffè estratti in un’ora con una macchina a leva.

     

     

     

     

     

     

    La San Marco Spa – www.lasanmarco.it

    Fondata a Udine nel lontano 1920, La San Marco Spa è un’azienda italiana che ha contribuito ad esportare con successo in tutto il mondo la grande tradizione dell’espresso italiano e che oggi si posiziona ai vertici dei costruttori mondiali di macchine per caffè. L’azienda, con sede a Gradisca d’Isonzo (GO), unendo tradizione e tecniche quasi centenarie alle più innovative tecnologie contemporanee, ha contribuito all’evoluzione dell’intero settore proponendo soluzioni sempre più rivoluzionarie e tecnologicamente avanzate. Tra queste, l’esclusivo brevetto LEVA CLASS© (Controlled Lever Anti-Shock System), specificatamente sviluppato per le tradizionali macchine da caffè a leva, per le quali La San Marco è internazionalmente riconosciuta come leader mondiale nel settore.
    Oggi La San Marco produce una vasta gamma di macchine da caffè espresso professionali – apprezzate per l’alta affidabilità, il design ricercato e la qualità attribuita al prodotto in tazza – macchine da caffè a capsule, macinadosatori e altre attrezzature per bar, ristoranti e hotel localizzati in oltre 120 paesi del mondo. Tra le più recenti innovazioni si ricordano ACT, SMART e la prestigiosa Leva Luxury.

    Per ulteriori informazioni

    Ufficio Stampa La San Marco

    Elena Di Giusto – [email protected] – +39 340 4285848

  • Gattoni Rubinetteria alla conquista di nuovi mercati con il partner indiano Nyle Aqua Systems

    Un ciclo di fiere in programma da Ottobre 2019 a Gennaio 2020 porterà in Oriente i miscelatori concepiti e realizzati sul lago d’Orta.

    L’autunno inaugura un periodo ricco di presenze internazionali per Gattoni Rubinetteria. Grazie alla collaborazione con il partner commerciale Nyle Aqua Systems, infatti, i prodotti firmati dall’azienda di Alzo di Pella verranno presentati sul mercato indiano, in occasione di un ciclo di tre fiere in programma da ottobre 2019 a gennaio 2020.

    Lo stand di Nyle ospiterà una selezione di proposte per l’arredo bagno made in Gattoni, dagli articoli più classici a quelli più moderni, esposte all’interno di un corner dedicato alla rubinetteria leader della Green Attitude.

    Il primo appuntamento si terrà dal 18 al 20 Ottobre 2019 presso il Bangalore International Exhibition Centre. Seguiranno le tappe di Mumbai, dal 7 al 10 Novembre, e di Hyderabad, dal 24 al 26 gennaio 2020.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Miglior Software Gestionale, come sceglierlo

    Il miglior software gestionale non esiste, esiste invece “quello che meglio si adatta alle esigenze della vostra azienda”.

    Le aziende scelgono i loro partner tecnologici e gli applicativi software con le logiche più varie.

    Nelle piccole e medie realtà la parola Software Selection è sconosciuta, o ritenuta adatta solo alle grandi organizzazioni.

    Spesso si finisce per fidarsi del consiglio del commercialista, o ci si rivolge al rivenditore di più vicino, oppure si va sul sicuro acquistando i brand più noti.

    Le migliori pratiche indicano invece che è bene richiedere più dimostrazioni del prodotto, valutare diverse offerte e selezionare in base a dei criteri ben precisi.

    Esistono dei servizi online che semplificano questo processo, agevolando l’incontro tra le Aziende in cerca di Software Gestionali i Fornitori di Soluzioni Informatiche.

    Le aziende possono inserire gratuitamente delle richieste di demo o preventivo ed essere contattate dai partner tecnologici che hanno la soluzione migliore alle proprie esigenze.

    Come scegliere il miglior Software Gestionale

    Per individuare correttamente una soluzione software bisogna prima di tutto conoscere la propria azienda, sapere quali processi informatizzare per migliorarne l’efficienza.

    E’ oltremodo importante condividere il progetto con i diretti interessati. I problemi che derivano da un cambio di software, al contrario di quanto si pensi, non sono mai di natura tecnica ma riguardano la reazione delle persone.

    La pianificazione e l’organizzazione di diversi incontri è fondamentale per valutare la bontà delle soluzioni e l’affidabilità dei fornitori IT, al fine di garantirci per il futuro un’assistenza professionale e puntuale.

    In fine occhio al contratto e ai costi nascosti! Ci si potrebbe trovare di fronte a preventivi molto diversi per quelle che sulla carta sembrano soluzioni similari.

    La guida alla Software Selection Efficace tratta tutti questi argomenti e può essere letta direttamente online. Per la sua struttura a passi sequenziali può essere consultata man mano che si affrontano le varie fasi del processo decisionale.

  • Biennale Milano sceglie Broker Insurance Group come partner assicurativo

    Si ripropone con l’edizione del 2019 la collaborazione tra BIG – Broker Insurance Group e Spoleto Arte per la realizzazione della mostra Biennale Milano, l’esposizione, che si terrà dal 10 al 14 ottobre a Milano, presso il Brera Site in via delle Erbe 2. L’International Art Meeting, presentato da Vittorio Sgarbi, è organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes.

    Includendo nello spazio espositivo oltre 200 artisti italiani e stranieri e confermando la tendenza iniziale, che prevede una maggiore presenza artistica femminile, Biennale Milano arricchisce la rassegna con un programma costruito su una serie di incontri con noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra questi il grande sociologo Francesco Alberoni, il celebre conduttore e giornalista Massimo Giletti, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e donna» Silvana Giacobini, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, il cantautore Edoardo Bennato che qui espone alcune delle sue opere, il direttore di Tgcom24 Paolo Liguori e tanti altri.

    In occasione di uno straordinario contesto quale Biennale Milano, Spoleto Arte si affida a BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano. Fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, BIG è ormai da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici. E lo rimane specie dopo essere stata rilanciata da Gabriele Ciaccio nell’ambito di Fine Art e Special Risks. A riprova del ruolo di player giocato dalla società, BIG, coverholder di Lloyd’s di Londra, può vantare tra i suoi clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’asta e collezionisti. Tra i suoi partner figurano inoltre importanti musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio. Biennale Milano rientra a pieno titolo in questa lista.

  • Aton Informatica e New Incentric: la sinergia per il futuro della mobilità

    Il concetto di mobilità è in un periodo di transizione e rapida evoluzione con i motori a combustione che lasciano gradualmente il passo all’elettrico. Solo ad aprile del 2019 sono stati più di mille i veicoli elettrici immatricolati in Italia, circa 6.000 le immatricolazioni nei primi 7 mesi dell’anno, con una crescita del 113% rispetto allo stesso periodo del 2018 e una stima che va dai 2,5 ai 7 milioni di veicoli in circolazione sulle strade nazionali nel 2030 (dati School of Management del Politecnico di Milano).

    Il comune sguardo verso il futuro della mobilità ha spinto Aton Informatica e New Incentric ad unire le proprie competenze verso un’idea condivisa delle tecnologie a supporto di questo mercato in espansione, con soluzioni e servizi molto innovativi, rispetto all’attuale mercato, dedicati alle imprese e alla pubblica amministrazione ma con un occhio attento ed interessato, anche ai cittadini.

    Una sinergia completa che unisce le tecnologie sviluppate da New Incentric, relative alla mobilità elettrica e alle infrastrutture di ricarica – anche attraverso il “battery swap” – con le competenze negli ambiti di Cybersecurity, IoT, Blockchain e GDPR di Aton Informatica, che curerà in particolare tutto il firmware e lo sviluppo software dei sistemi.

    L’obiettivo è offrire una sistema integrato sicuro, sostenibile e applicabile alla mobilità urbana del cittadino, a scopo commerciale e turistico in linea con le esigenze più integrate della società e del mercato.

    “Lo sviluppo dei software e quindi l’evoluzione tecnologica è la nostra missione – spiega Fulvio Duse, Direttore Generale del Gruppo AtonQuesta partnership con New Incentric consolida le nostre competenze in un mercato in tumultuosa crescita che abbraccia ambiti sensibili per il presente e il futuro della società: l’economia, la sostenibilità e la mobilità elettrica”

    “La mobilità elettrica sostenibile va affrontata considerando non solo le caratteristiche dei veicoli, ma coniugando le stesse a innovazioni strutturali, servizi, connettività e sicurezza degli utenti – sottolinea Massimo Pagetti New Incentric  – generando delle piattaforme integrate personalizzabili alla crescente domanda del mercato. La stretta collaborazione con il Gruppo Aton, grazie alle sue competenze ed esperienze progettuali, completa e arricchisce il nostro Team di Professionisti integrando gli obiettivi congiuntamente condivisi”.

  • A cosa servono le agenzie pubblicitarie

    La pubblicità è una funzione fondamentale di qualsiasi realtà: una pessima campagna di comunicazione incide negativamente sulla reputazione, sulla considerazione e sulle vendite di un’attività, poiché senza di essa, i consumatori difficilmente riusciranno a percepire le caratteristiche di un ottimo prodotto o servizio. È per questo necessario promuovere al meglio ciò che si vuole commerciare, sfruttando tutte le risorse e le piattaforme disponibili.

    Tutto questo è possibile, se si esternalizza questa mansione ad una agenzi pubblicitaria milano o in tutto il territorio nazionale, che hanno il know-how e l’esperienza per attuare un’efficace comunicazione, mandando il giusto messaggio al fine di incrementare la brand awareness e in seguito il fatturato.

    Arrangiare la pubblicità a personale interno è altamente sconsigliato dato che molto spesso non ha le competenze e le conoscenze necessarie e inoltre si noterà subito la mancanza di professionalità.

    Sfruttare la pubblicità grazie alle agenzie di comunicazione

    La pubblicità è un fenomeno che esiste da tempo immemore, ma si sviluppa pienamente solo dopo la rivoluzione industriale, grazie all’aumento di prodotti e allo sviluppo del consumismo.

    Da allora è in continua evoluzione: oggi la pubblicità legata ai social media e a internet in generale, sta avendo la meglio sui media tradizionali, come i giornali o la televisione, anche se quest’ultima risulta essere ancora molto popolare.

    Nel settore legato ai servizi pubblicitari sono impiegate migliaia di persone, esperte e specializzate in questo ambito, che lavorano presso agenzie creative di comunicazione.

    Esse sono si occupano della progettazione e della messa in atto di campagne pubblicitarie, scegliendo e pianificando il target, i canali, il budget, le immagini, i video e il messaggio in baso allo scopo stabilito dall’azienda, che può essere: rafforzare la percezione, la consapevolezza, la notorietà dei consumatori di un determinato marchio, migliorare l’immagine di una impresa, far conoscere e promuovere una idea, un prodotto, un servizio, facendolo emergere tra i numerosi concorrenti e possibilmente apportando un vantaggio competitivo.

    Cosa apportano le agenzie pubblicitarie

    Oltre ai task principali che un’azienda deve svolgere, vi sono quelli legati alla comunicazione: esse sono operazioni fondamentali per aumentare il fatturato e per accrescere la popolarità di un brand, che però esulano dalle competenze che di solito un’impresa possiede.

    Per questo esternalizzare i servizi legati alla pubblicità, affidandosi a una agenzia è la giusta via da intraprendere. Il team di professionisti di cui dispongono permetterà di eliminare tutte le incombenze e di concentrarsi sulle mansioni primarie e sulle core competences, sviluppando un ottimo piano di comunicazione.

    Le agenzie pubblicitarie si occupano dei seguenti compiti:

    ·         Individuazione del target per poter determinare chi potrebbe essere interessato al prodotto o al servizio offerto.

    ·         Individuazione del budget.

    ·         Scelta dei canali e mezzi più appropriati .

    ·         Creazione e sviluppo di una campagna di comunicazione, che metta in risalto al meglio quello che si vuole divulgare ai possibili acquirenti, rispettando la storia e i valori dell’azienda.

    ·         Realizzazione un’analisi dei risultati, dopo la messa in atto della pubblicità al fine di capire quanto sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati e comprendere il posizionamento commerciale e la forza competitiva raggiunta all’interno del mercato e della concorrenza.

     

     

     

     

  • Alperia ha acquisito Gruppo Green Power: il punto di David Barzazi

    L’intervento di David Barzazi che, insieme al fratello Christian, ha commentato la compravendita di Gruppo Green Power conclusa da Alperia, multiutility terza classificata tra le realtà dell’idroelettrico in Italia.

    David Barzazi

    Gruppo Green Power: le parole di David Barzazi sull’acquisizione

    A fine luglio 2019 Alperia, società altoatesina di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha acquisito il 71,8% di Gruppo Green Power, azienda al cui timone figuravano Christian e David Barzazi e attiva nel comparto dei servizi inerenti l’efficientamento energetico. Il Gruppo con sede a Mirano, quotato in Borsa all’indice Aim Italia, ha diffuso al pubblico la notizia dell’intesa commerciale, soffermandosi in particolare sull’analisi delle sinergie derivanti dalla compravendita da parte della multiutility bolzanina. Si tratta, infatti, di un accordo dal quale discenderanno un miglioramento rilevante e una concreta crescita sul territorio extra Alto Adige. "Siamo orgogliosi di questo importante traguardo", hanno comunicato i fratelli Christian e David Barzazi "Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente il Gruppo che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità concordate". Il Direttore Generale di Alperia Johann Wohlfarter ha confermato che l’iniziativa imprenditoriale è pienamente coerente con il piano industriale attualmente vigente. La multiutility altoatesina si è avvalsa inoltre del supporto di Mediobanca per tutti gli aspetti finanziari collegati all’acquisizione.

    La carriera professionale di David Barzazi

    Nato a Venezia il 23 marzo 1978, David Barzazi termina gli studi superiori ottenendo il diploma di tecnico aeronautico. Nei primi anni di impiego è incaricato della gestione delle organizzazioni relative alla vendita, compito che porta avanti in maniera autonoma. Le competenze professionali acquisite nei comparti dell’amministrazione e del coordinamento in questi anni risulteranno poi decisive in un secondo momento, quando ricoprirà posizioni lavorative di rilievo nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni. Dopo aver esercitato per diverso tempo la professione di consulente nell’intermediazione finanziaria e assicurativa, è successivamente nominato Presidente di Cell Shop S.r.l., impresa che si occupa di telefonia mobile. Nel 2011 la sua carriera è oggetto di una importante svolta, poiché diventa Amministratore Delegato e membro del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power. In breve tempo assume il controllo del Gruppo di Mirano sia sotto l’aspetto gestionale e tecnico che sotto quello finanziario. Sotto la guida di David Barzazi, l’azienda viene quotata all’indice borsistico AIM di Piazza Affari e nel 2018, grazie ad utili in aumento nonostante una situazione generale di contrazione economica, è di nuovo nominato Amministratore Delegato.

  • ARTIS Rubinetterie al SIA Hospitality Design con Simone Micheli

    L’azienda bresciana si prepara a lasciare il segno anche nel settore dell’hospitality durante il più importante appuntamento fieristico dedicato all’innovazione nell’hotellerie.

    Grazie alla collaborazione sempre più solida tra Artis Rubinetterie e Simone Micheli, architetto e designer di fama internazionale,l’ampia offerta di articoli per il bagno prodotti dall’azienda bresciana è pronta a conquistare gli operatori dell’hotellerie. Le collezioni più innovative firmate Artis occuperanno, infatti, un posto d’onore all’interno della mostra 24h Spa-Lounge, progettata e realizzata da Simone Micheli nell’ambito del SIA Hospitality Design che si terrà a Rimini Fiera dal 9 all’11 ottobre 2019.

    Il suggestivo spazio si pone come punto di osservazione privilegiato sul futuro del settore wellness, sottolineando il legame profondo tra ospitalità e benessere attraverso una location che mette insieme la mondanità di un’area lounge e il relax di una SPA.  Nella cornice di un simile contesto, Artis Rubinetterie avrà modo di farsi portavoce dei valori rappresentati dai suoi prodotti: qualità costruttiva e cura stilistica, praticità di utilizzo e attenzione ai dettagli, perfettamente in linea con le richieste dell’hotellerie contemporanea.

     

    La nuova collezione OGGETTO, in particolare, frutto della creatività di Micheli, sarà protagonista della zona espositiva dedicata alla rubinetteria bresciana, con la sua personalità unica e ben definita, esteticamente versatile e tecnologicamente all’avanguardia, in continua evoluzione proprio come il comparto dell’ospitalità attuale.

     

    SIA Hospitality Design 9/11 ottobre 2019

    Rimini Fiera – Pad. B3 – Stand 143-181

     

    www.artisitaly.com

  • Scuola e digitale: il progetto di FME Education selezionato dal Comune di Firenze

    Il progetto “MyEdu”, ideato e realizzato da FME Education , è stato selezionato dal Comune di Firenze nel contesto della 26esima edizione di “Le Chiavi della Città”, iniziativa che punta ad arricchire l’offerta formativa delle scuole toscane con percorsi innovativi e strumenti utili allo studio e all’insegnamento.

    FME Education

    FME Education: MyEdu nelle scuole toscane

    Il Comune di Firenze ha selezionato il progetto “MyEdu”, ideato e realizzato da FME Education, per arricchire l’offerta formativa delle scuole toscane. In occasione della 26esima edizione di “Le Chiavi della Città”, si punta a promuovere e valorizzare le iniziative volte a dar vita a un apprendimento più partecipato, innovativo e al passo con i tempi. FME Education sposa in toto questa visione: già da tempo ha messo a disposizione delle scuole del territorio i suoi corsi di formazione sulla didattica digitale. Il progetto “MyEdu” in particolare ha coinvolto una ventina di scuole toscane, 1.000 studenti e 150 docenti delle primarie e secondarie di primo grado. Grazie all’interesse e all’intraprendenza di genitori e insegnanti è stato possibile implementare la piattaforma “MyEdu Plus” nelle aule, avviando le prime 6 sperimentazioni. I contenuti innovativi si basano su video, animazioni, esercitazioni, workshop accessibili con l’utilizzo dei tablet. Tra i maggiori vantaggi del servizio c’è la possibilità di creare percorsi digitali personalizzati, per poi condividere i materiali sul network delle scuole “MyEdu”.

    FME Education: gli obiettivi dell’Editore

    FME Education è un Editore specializzato in formazione, dedito all’ideazione e alla realizzazione di contenuti didattici innovativi per affiancare studenti, insegnanti e famiglie nell’apprendimento, nell’insegnamento e nello svolgimento dei compiti a casa. La filosofia della sua proposta è “Imparare divertendosi!”. L’obiettivo è duplice: facilitare gli studenti e appassionarli allo studio quotidiano, agevolando al contempo l’attività d’insegnamento. “MyEdu” è l’ambiente didattico digitale suddiviso in moduli progettato e realizzato da FME Education per creare un “repository” di materiali, lezioni, esercizi e giochi per tutte le materie della scuola dell’obbligo. Tutti i contenuti di “MyEdu” seguono le più recenti indicazioni nazionali del MIUR. Per la scuola, il team dell’Editore ha prodotto anche “MyEdu School” e “MyEdu Plus”. Per la famiglia invece, “MyEdu Family” accompagna e supporta i ragazzi nello studio, nei compiti, nella realizzazione di ricerche grazie al servizio di Tutor Online.

  • Fabrizio Rovella – l’Uomo del Sahara – torna nel deserto portando molta Italia

    Dopo Capo Nord e il Marocco, Fabrizio Rovella torna nel deserto mauritano per accompagnare i viaggiatori italiani in tour sold out.

     

    È un 2019 da incorniciare quello di Fabrizio Rovella, il viaggiatore noto al grande pubblico (e a quello del web) come “L’Uomo del Sahara”.

     

    Dopo il successo del “Camper Wild Trek”, il viaggio che ha visto Fabrizio Rovella protagonista e che lo ha visto andare in camper dal caldo della Sicilia al freddo polare di Capo Nord (e ritorno), alternando sessioni di trekking nelle quali ha scalato cime di oltre 3.300 mt (tra le quali il cratere terminale dell’Etna e il Gran Sasso), a escursioni naturalistiche di straordinaria bellezza; e dopo una breve parentesi ad agosto in Marocco, l’Uomo del Sahara sta per tornare a casa, nel suo ambiente naturale: Il deserto mauritano.

     

    Rovella, titolare dell’agenzia turistica “Sahara Mon Amour”, è infatti in partenza per la Mauritania, dove la sua agenzia ha una delle sue due sedi (l’altra è in Algeria), e dove rappresenta un riferimento assoluto in termini di sicurezza sul territorio.

     

    I suoi tour in Mauritania e Algeria sono “sold out” per tutto il 2019.

    Risultato frutto non solo della credibilità dell’Uomo del Sahara nel nord Africa, ma anche della popolarità raggiunta con un attento lavoro di Relazioni Pubbliche e sul web attraverso i social e il suo seguitissimo blog (https://uomodelsahara.com).

    Nonstante i gruppi di viaggio siano già tutti formati, Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour si sono comunque dichiarati disponibili a creare tour “Taylor made” (su misura nda).

     

    È possibile conoscere  il mondo dell’uomo del Sahara dal vivo, condividendo con lui l’esperienza del deserto, utilizzando i contatti presenti sul web e che indichiamo di seguito:

     

    Fabrizio Rovella

    Web:                    https://www.fabriziorovella.com/

    Blog:                     https://uomodelsahara.com/

    Facebook:          https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii.7

     

    Sahara Mon Amour

    Web:                    https://saharamonamour.com/

    Facebook:          www.facebook.com/SaharaMonAmour

    Twitter:              https://twitter.com/saharamonamour

    Instagram:          https://www.instagram.com/saharamonamour/

    E-mail:                  [email protected]

  • Luigino Lusuriello ad “Affari italiani”: migliorare le performance grazie alla digitalizzazione

    Luigino Lusuriello è Chief Digital Officer in Eni. Ad “Affari Italiani”, in occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, si è espresso in merito al processo di digitalizzazione in atto all’interno del Gruppo, raccontando in particolare l’esempio virtuoso del Centro Olio Val d’Agri (COVA).

    Luigino Lusuriello

    Luigino Lusuriello: in Eni, la digitalizzazione è al servizio delle persone

    La sensoristica, la disponibilità di dati, la capacità di elaborazione: sono tutti strumenti innovativi che hanno permesso a Eni di sviluppare nuove tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale, per migliorare e supportare le attività operative. La tecnologia e la digitalizzazione dei processi hanno potenzialità enormi, soprattutto in ambito di sicurezza, asset integrity, ambiente ed efficienza operativa. Su questo argomento si è espresso Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni, in occasione dell’OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition) 2019, svoltosi a Ravenna. Il manager ha dichiarato ad “Affari Italiani”: “L’interazione con le persone è fondamentale. La digitalizzazione non sostituisce le persone. La digitalizzazione ne potenzia le capacità. Sono loro che scelgono le soluzioni digitali che devono applicare negli impianti e che possono risolvere i problemi che gestiscono”. Come spiegato dal Chief Digital Officer, Eni ha iniziato il processo di digitalizzazione partendo da aree specifiche: “Volevamo migliorare le nostre performance in area sicurezza, asset integrity, ambiente e performance operative. Queste sono le aree che noi abbiamo indirizzato dall’inizio per rispondere alla domanda su dove impiegare la digitalizzazione. Uno degli effetti è chiaro che sia quello di migliorare da un punto di vista dei processi”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

    Luigino Lusuriello racconta il modello di Val d’Agri

    In occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, Eni ha presentato il piano di trasformazione digitale in corso: il processo parte dal Centro Olio Val D’Agri (COVA), che punta a impiegare la digitalizzazione come acceleratore del modello integrato di crescita sostenibile. “Siamo partiti dall’upstream, l’impianto dove siamo più presenti in Italia, e abbiamo scelto Cova come modello”, ha dichiarato Luigino Lusuriello ad “Affari Italiani”. “È chiaro che è un modello di un impianto upstream che in altri impianti potrà essere personalizzato, però l’organizzazione, il modo in cui è stato creato, l’interazione persone e macchine seguiranno il modello che abbiamo creato in Val d’Agri”. Il COVA è stato scelto per diventare la prima Lighthouse nel mondo di Eni, vale a dire un impianto integralmente digitalizzato che sfrutta le tecnologie più innovative attualmente disponibili. Nel dar vita a questa esperienza esemplare, l’interazione con le persone si è rivelata fondamentale. “È una sorta di circolo virtuoso. Sono le persone che migliorano la macchina e la macchina che migliora le performance delle persone. In questo circolo virtuoso si ottiene il massimo dalla digitalizzazione”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

  • Sostenibilità, l’impegno di Eni nell’intervista all’AD Claudio Descalzi su ‘La Repubblica’

    Eni: in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, Claudio Descalzi parla a ‘La Repubblica’ dell’impegno del Gruppo nel fronteggiare i cambiamenti climatici.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi a ‘La Repubblica’: inseriti i 17 obiettivi Onu nella nostra mission aziendale

    “La forza di un’azienda è fatta anche di valori. Tra i nostri c’è una transizione equa allo sviluppo sostenibile, attenta a ridurre le diseguaglianze”: intervistato da ‘La Repubblica’ in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi annuncia un’importante novità per il Gruppo. “Abbiamo inserito i 17 obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile nel nostro mission statement, la definizione della missione aziendale” spiega l’AD, sottolineando inoltre come diventino parte “della filosofia portante della nuova Eni”. Non solo: “Qui a New York abbiamo anche firmato la Global Methane Alliance per abbattere le cosiddette emissioni fuggitive, la CO2 che si perde nella catena di trasporto”. Un “percorso che fa bene all’ambiente” come lo definisce Claudio Descalzi: “Siamo un’azienda globale e dobbiamo dare risposte a un problema globale come quello del clima. Lo facciamo in maniera trasparente, con obiettivi dichiarati, certificati da soggetti indipendenti. Ivi compresa la trasparenza finanziaria”.

    Claudio Descalzi: gas ed economia circolare, la soluzione Eni per un pianeta sempre più sostenibile

    Contribuire significativamente alla sostenibilità del pianeta significa per Eni ridurre le emissioni da fonti fossili e puntare sempre più sul gas e sull’economia circolare, trasformando in energia i rifiuti organici e inorganici come le plastiche. Se carbone, petrolio e gas sono tutte energie fossili, il livello delle emissioni è però molto diverso: si va in ordine decrescente dal primo al terzo. Come osserva Claudio Descalzi, il gas produce metà CO2 del carbone: “Il carbone continua ad avere un ruolo rilevante, pesa per il 38% della produzione di energia mondiale ma per il 77% delle emissioni. Inoltre immette nell’atmosfera che respiriamo biossidi e polveri sottili. Il gas ha un ruolo essenziale nella transizione verso le rinnovabili, visto che consente una riduzione sostanziale di emissioni”. Che l’economia circolare sia per Eni “una cosa molto concreta” è l’AD a ribadirlo nell’intervista: “Trasformare in energia i rifiuti, organici e anche inorganici come le plastiche. In prospettiva non usare più petrolio e gas ma queste masse di rifiuti sempre crescenti perché direttamente proporzionali all’aumento della popolazione mondiale”. Per il Gruppo, nello specifico, “i rifiuti come risorsa da riusare trasformandoli in energia vuol dire un obiettivo di 350.000 tonnellate, e una serie di progetti che coinvolgono Venezia, la Toscana e la Puglia”. Claudio Descalzi precisa infine che per quanto Eni abbia una storia e un profilo legato agli idrocarburi, in prospettiva di un futuro all’insegna della sostenibilità “di strada ne abbiamo già fatta”. E se fino a cinque anni fa erano 65 milioni le tonnellate di CO2 prodotte con petrolio e gas, oggi sono scese a 38 milioni: “L’Eni è cambiata molte volte e siamo dentro a una nuova trasformazione. Non bisogna usare un approccio ideologico, considerarci il nemico assoluto”.

  • Roberto Crolla Rubinetterie protagonista al Cersaie 2019

    La ricca offerta di prodotti firmati dal brand iCrolla ha saputo distinguersi sull’importante palcoscenico del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

     Nell’anno del suo 55° anniversario di attività, Roberto Crolla Rubinetterie ha raccolto ottimi riscontri tra gli operatori del settore durante l’edizione 2019 del Cersaie, che si è concluso a Bologna venerdì 27 settembre.

    I numerosi visitatori hanno potuto apprezzare la qualità costruttiva e la piacevolezza estetica che accomuna l’ampia gamma di articoli per bagno e per cucina firmati dal brand “iCrolla”, proposti nella cornice di uno stand pulito ed essenziale, volto a concentrare l’attenzione sulla sostanza dei prodotti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Portavoce di una progettualità costruttiva e stilistica sempre più orientata a soddisfare il gusto contemporaneo sono state, in particolare, le due nuove collezioni Funky e Manhattan, che hanno conquistato il qualificato pubblico con la loro spiccata modernità. Due proposte versatili, dalla diversa personalità, ma entrambe espressione dell’incontro tra design sobrio e garbato ed efficienza funzionale, riassumendo la filosofia produttiva di Roberto Crolla Rubinetterie.

    www.crolla.it

  • Licenziamento per giusta causa

    Dopo aver visto in breve in cosa consiste il lavoro dell’investigatore privato Milano, analizziamo in questo articolo la figura e il ruolo dell’investigatore privato nel caso di licenziamento per giusta causa. Partiamo dal fatto che in Italia il licenziamento senza valide ragioni è vietato e non si può mandare a casa un dipendente all’improvviso. Esistono, tuttavia, due tipologie di licenziamento:

    • Il licenziamento disciplinare che può avvenire “in tronco” per un motivo giustificato ed è il cosiddetto licenziamento con preavviso, disciplinato dai contratti nazionali;
    • Il licenziamento per giusta causa, ovvero per valido motivo.

    Nel primo caso rientrano tutte le situazioni in cui il dipendente è licenziato perché ha compiuto gravi violazioni nello svolgere i compiti a lui assegnati o se si è comportato in modo da far venire meno la fiducia nei confronti del datore di lavoro. Nel secondo caso, ovvero il “licenziamento per giustificato motivo oggettivo” abbiamo, ad esempio, una crisi aziendale o l’esternalizzazione delle mansioni aziendali.

    Il ruolo dell’investigatore privato Milano nel caso di licenziamento

    Servizi Investigativi Milano : Probabilmente ti starai chiedendo cosa centri la figura dell’investigatore privato Milano in caso di licenziamento. Devi sapere che negli ultimi anni l’investigatore privato è diventato sempre più importante e sono tante le sentenze della Cassazione che hanno dato ragione al datore di lavoro quando incarica le agenzie investigative per indagare i comportamenti scorretti dei dipendenti nei confronti dell’azienda.

    Nel campo del licenziamento, dunque, l’investigatore privato Milano è incaricato di documentare le violazioni commesse dal dipendente in modo da giustificare un licenziamento in tronco, producendo prove valide a portare in tribunale i dipendenti infedeli.

    L’investigatore privato Milano è autorizzato, infatti, ad analizzare i tabulati telefonici e le chat di WhatsApp, a differenza del datore di lavoro per cui tali azioni sono perseguibili penalmente. Allo stesso modo le prove ottenute in modo illecito non sono producibili in giudizio, anche qualora confermino l’infedeltà del dipendente.

    Per questo è fondamentale contattare un investigatore privato Milano serio e competente, che sappia consigliarvi la migliore strategia per licenziare dipendenti sleali e improduttivi in modo lecito e nel rispetto della legge.

    Investigatore privato Milano: la legittimità delle indagini sui dipendenti

    Con la sentenza n.15091 del giugno 2018 la Corte Suprema e la Cassazione hanno stabilito la possibilità per l’imprenditore di avvalersi di un investigatore privato per condurre indagini sui dipendenti e, in particolare, “per la tutela del patrimonio aziendale o per accertare mancanze specifiche da parte dei lavoratori”.

    Questo a patto che l’attività dell’agenzia investigativa non analizzi inadempienze nello svolgimento delle mansioni lavorative. In poche parole, il datore di lavoro può chiedere l’intervento di un investigatore privato solo fuori dalle mura aziendali e al termine dell’orario di lavoro, ad esempio per accertare l’utilizzo dei permessi della legge 104 o la non violazione del divieto di concorrenza.

    Si tratta di situazioni in cui l’investigatore privato non viola la privacy, a patto che l’indagine non avvenga nei luoghi di dimora privata. Un altro caso aziendale in cui si coinvolge l’investigatore privato Milano e che è ritenuto legittimo dalla Cassazione è la mancata fiscalizzazione di una vendita da parte del dipendente, ovvero l’emissione o meno dello scontrino fiscale.

    Concludiamo ricordando, invece, che le indagini svolte nel luogo di lavoro spettano esclusivamente al datore di lavoro, come dichiarato dallo Statuto dei lavoratori e che l’investigatore privato Milano non può analizzare se il lavoratore svolga bene la sua mansione oppure no, anche quando l’attività è svolta fuori dalle mura aziendali e in contesti che vengono, pertanto, equiparati alla sede dell’azienda. Tali indagini sono possibili solo in caso di ipotesi di reato da parte del lavoratore, come l’esercizio di attività retribuita in favore di terzi in orario lavorativo.

     

    ArgoInvestigazioni | Agenzia Investigativa Milano

  • Il processo di pressofusione

    Il processo di pressofusione è caratterizzato dall’introduzione di materiale pressofuso nella cavità di uno stampo, mantenendo la pressione fino a quando il pezzo si solidifica. Esistono due tipi di macchine utilizzate per il processo di pressofusione: la camera calda e la camera fredda.

    Macchine a camera calda:

    La camera di pressione e lo stantuffo sono immersi nel metallo fuso, per questo motivo sono soggetti a temperature elevate, motivo per cui queste macchine sono utilizzate per l’iniezione di metalli a bassa fusione come il piombo, stagno o zinco, in modo che allo stato liquido non attacchino l’acciaio della camera e il pistone di iniezione.

    Macchine a camera fredda:

    Il metallo fuso viene versato attraverso un cucchiaio in una camera (che può essere in posizione verticale o orizzontale) dove un pistone azionato idraulicamente spinge il metallo nello stampo. Il metallo viene iniettato ad alta pressione, mantenendolo fino a quando non si solidifica. Il sistema di iniezione non è immerso nel metallo fuso, quindi durante la colata nello stampo subisce grandi variazioni di pressione e temperatura. Tutti i metalli e le leghe a freddo possono essere immessi nelle macchine a camera fredda, ad esempio l’alluminio (la cosiddetta pressofusione alluminio), rame, ottone, magnesio, zinco, stagno e leghe di piombo.

     

    Il tradizionale processo di pressofusione presenta i seguenti vantaggi:

    • Il pezzo finale si ottiene minimizzando (e spesso eliminando) i costi di lavorazione nelle operazioni secondarie di manodopera.
    • Si ottengono sezioni raffinate, pezzi di grandi dimensioni di grande complessità e dettagli sottili. Nella maggior parte dei processi di pressofusione si necessita di uno spessore in eccesso nella sezione di colata e materiale solo per consentire il riempimento della cavità, risparmiando materiale e riducendo quindi il costo di produzione.
    • Questo processo è altamente produttivo, i tempi di ciclo per piccoli pezzi fusi in matrici possono essere anche di pochi secondi, e anche parti molto grandi richiedono normalmente meno di un minuto da ciclo a ciclo.

     

    Limiti della pressofusione

    Durante il tradizionale processo di pressofusione, il metallo fuso viene introdotto ad alta velocità nello stampo, e l’atmosfera che esiste nella cavità viene solitamente miscelata e intrappolata durante il riempimento turbolento della cavità. Sebbene l’alta pressione possa ridurre i pori intrappolati a dimensioni estremamente ridotte, il volume totale dei pori rimane significativo. Nello specifico, nel tradizionale processo di pressofusione, la colata spesso contiene più dell’uno percento di spazi vuoti, mentre altri processi come la compressione a getto raramente contengono più di qualche decimo di percentuale di spazi vuoti.

  • Cersaie 2019. Conferma dell’eccellenza di Rubinetterie Stella

    Ottimo bilancio per l’azienda novarese che, anche quest’anno, ha saputo onorare il suo ruolo di leader della rubinetteria made in Italy di alto profilo durante l’appuntamento fieristico bolognese.

    Si è conclusa venerdì 27 settembre l’edizione 2019 del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, che ha confermato l’ottimo riscontro dei prodotti firmati Rubinetterie Stella da parte del numeroso e qualificato pubblico di visitatori.

    Ad incorniciare l’eccellenza delle collezioni esposte è stato il rinnovato stand progettato da Michele De Lucchi, che ha voluto omaggiare l’azienda con un’imponente scultura sospesa composta da listelli in acciaio cromato. “Sospesa per stupire e luccicante per sedurre”, l’installazione, che ha catalizzato l’attenzione dei visitatori, è stata concepita dall’archistar con l‘intento ben preciso di introdurre “i temi cari a Stella: la qualità formale, la cura dei dettagli e la cultura artigiana impiegata per la realizzazione di oggetti d’arte.”

    In questa suggestiva location le innovative serie contemporanee – tra cui Sirius, progettata in collaborazione con l’architetto Arnaud Behzadi – hanno brillato accanto alle intramontabili collezioni storiche – Roma, Italica ed Eccelsa, giunta in splendida forma al suo 90° anniversario – lasciando spazio anche all’innovazione tecnologica con Simple, l’avanzato configuratore che consente di comporre il rubinetto dei propri desideri. Apprezzata novità è stata, infine, la serie di soffioni doccia in vetro “Bolla”, realizzati con la tecnica a soffio libero, concepiti e progettati dalla creatività degli architetti Ambrogio Matteo Nespoli e Alberto Novara.

    www.rubinetteriestella.it

  • Grande consenso per Artis Rubinetterie a Cersaie 2019

    L’azienda bresciana ha ottenuto ottimi riscontri con la sua partecipazione all’importante evento fieristico che si è concluso a Bologna venerdì 27 settembre.

    L’edizione 2019 del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno ha fatto registrare il pieno di consensi positivi per Artis Rubinetterie, confermando la costante crescita e la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda bresciana all’interno del settore.

    La vivacità creativa e il dinamismo progettuale che contraddistingue i prodotti Artis sono stati ben rappresentati dall’allestimento frizzante e coerente dello stand, e dalla presentazione della nuova serie Oggetto, entrambi firmati dal designer internazionale Simone Micheli. Ed è stata proprio questa particolare collezione, con la sua personalità unica e ben definita, a catalizzare l’attenzione del numeroso e qualificato pubblico che ha visitato lo stand durante la fiera.

    Pulizia delle linee e ergonomia delle forme, di pari passo con l’affidabilità funzionale e la praticità di utilizzo, rendono Oggetto una soluzione d’arredo versatile e contemporanea, che ha saputo farsi notare da architetti e progettisti come la risposta perfetta alle esigenze dell’interior design attuale, sia dal punto di vista della qualità costruttiva che della cura stilistica, in sinergia con le richieste del cliente.

    www.artisitaly.com

  • Tutto quello che c’è da sapere sulla comunicazione integrata

     

    Saper comunicare è una dote necessaria per ogni azienda: una buona campagna può far crescere le vendite e la brand awareness nella mente dei consumatori e quindi può portare ad avere un vantaggio competitivo. Un errato modo di comunicare può portare forti danni a un’attività in termini di immagine e di fatturato. Di conseguenza questa tematica non può essere improvvisata, ma è raccomandabile affidarsi a degli esperti, che sapranno creare un piano di comunicazione integrata, ovvero “una campagna di marketing, attraverso un uso ben coordinato dei vari metodi promozionali”.

    Il tema della comunicazione integrata a Milano e in Italia è molto diffuso: ci sono molte agenzie creative che sanno sfruttare al meglio ciò che si vuole comunicare e individuare i giusti canali per farlo, ottimizzando l’impiego delle risorse, grazie a un’analisi del mercato di riferimento, delle esigenze dei clienti e dei possibili mezzi di comunicazione e a un messaggio capace di catturare l’attenzione e l’interesse dei destinatari verso la propria attività.

     

    L’importanza della comunicazione integrata

    La comunicazione integrata raggruppa tutte le azioni ed attività per il raggiungimento non solo dei potenziali clienti, ma anche di tutti manager, fornitori, dipendenti, partner commerciali, istituzioni varie grazie a un messaggio chiaro, univoco, efficace che segue i propri principi e la propria cultura aziendale. In questo modo, oltre a mettere in luce i nuovi prodotti o servizi, si vengono a creare e a stabilire proficue relazioni, su una comune base di valori condivisi.

    Il fine principale da perseguire deve essere riuscire a trasmettere un messaggio coerente, che arrivi a tutti gli stakeholder, ma che contemporaneamente si adatti alle caratteristiche di ogni mezzo, canale e piattaforma, le quali devono essere integrate fra di loro. Con questa strategia si ottiene così una campagna unitaria ma diversificata, che divulga efficacemente il brand o qualsiasi informazione o notizia si voglia diffondere.

    Tutti gli step di una proficua comunicazione integrata

    Una comunicazione integrata capace di portare risultati è difficile da sviluppare, per questo è conveniente optare per l’esternalizzazione a un’agenzia creativa specializzata, che eseguirà tutte le operazioni da compiere ottimamente.

    In primo luogo occorre stabilire il target, ossia il pubblico a cui si fa riferimento: in generale sono gli attuali o futuri fruitori del prodotto o servizio e chi influenza e decide le scelte d’acquisto.

    Poi è necessario definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere (aumento delle vendite e quindi del fatturato, incremento della notorietà del brand, miglioramento di immagine dell’azienda, consolidamento dei clienti già esistenti ecc.). Dunque possono essere innumerevoli le finalità.

    In aggiunta a ciò, serve determinare il contenuto e la forma del messaggio da lanciare in base allo scopo perseguito, alle peculiarità di un prodotto o di un servizio, al target e alle piattaforme che si sfrutteranno e determinare gli strumenti che si decide utilizzare: pubblicità, brand strategy, social media management, seo, web marketing, brand identity, eventi e fiere, illustrazioni e prodizione video sono quelli principali e i più diffusi.

    Infine è consigliabile determinare le tempistiche, ovvero quando è il periodo ideale per agire e determinare il budget, che è molto vario dato che ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione.

  • F2i: Renato Ravanelli commenta l’Opa lanciata per la crescita di Ei Towers

    Renato Ravanelli, in occasione dell’Opa di F2i con Mediaset finalizzata all’acquisizione del controllo di Ei Towers, ha rilasciato un’intervista a “Il Sole 24 Ore”: “L’obiettivo di delisting per noi è fondamentale e irrinunciabile. Consente di far crescere la società più rapidamente e con maggiore flessibilità”.

    Renato Ravanelli, CEO F2i

    F2i: Renato Ravanelli commenta l’Opa pro Ei Towers

    L’Opa di F2i (insieme a Mediaset) su Ei Towers ha come obiettivo il delisting, necessario per poter procedere con maggiore fluidità e rapidità verso un processo di crescita. È ciò che ha specificato Renato Ravanelli, Amministratore Delegato del fondo infrastrutturale, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”. “Io credo che il mercato abbia capito lo sforzo importante di valorizzazione che abbiamo fatto”, ha osservato l’AD. “L’obiettivo del delisting per noi è fondamentale e irrinunciabile in questa fase, perché consente di far crescere la società più rapidamente e con maggior flessibilità. Non può escludersi in futuro un eventuale ritorno in Borsa, ma a questo punto sarà una società completamente diversa: il nostro scopo è valorizzare tutte le competenze che ha”. Renato Ravanelli ha confermato la disponibilità di capitale che F2i può investire nel progetto. “Per noi conta la crescita dell’investimento nel lungo termine”. In questo contesto, il consolidamento del settore delle torri rimane fondamentale, in quanto “è un business che sta raggiungendo un grado di maturità importante”.

    Renato Ravanelli: la carriera e l’impegno in F2i

    Di origini milanesi, Renato Ravanelli è alla guida di F2i dal 2014. Dal 2010 fa anche parte del Comitato Investimenti di Inframed, il maggior fondo infrastrutturale attivo nel Mediterraneo. Direttore Generale di A2A dal 2008, arriva così ad occuparsi della multiutility attiva nel comparto ambientale e nel settore dell’energia elettrica e del gas. In precedenza, è stato CFO e direttore delle strategie per Gruppo AEM, per poi svolgere lo stesso ruolo in Gruppo Edison a partire dal 2005. Per Edison è stato inoltre nel Consiglio di Amministrazione come componente esecutivo. F2i, Società di Gestione del Risparmio costituita nel 2007, è stata protagonista della creazione del più grande fondo chiuso in Italia, uno dei maggiori in Europa. Renato Ravanelli guida la società insieme al Presidente Massimiliano Cesare.

  • Andrea Mascetti a “Malpensa24”: Fondazione Cariplo, cinque milioni per Varese

    Il profilo formativo e professionale dell’avvocato Andrea Mascetti, nominato lo scorso giugno coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

    Andrea Mascetti

    "Malpensa24" intervista Andrea Mascetti, coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo

    Da giugno è coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo: l’avvocato Andrea Mascetti parla a "Malpensa24" di questo nuovo incarico e illustra attività e investimenti dell’ente nei prossimi mesi. Cinque i milioni di euro destinati a progetti da realizzare a Varese e provincia: "Siamo impegnati su diversi fronti per inquadrare i temi più importanti dei prossimi quattro anni". Tra i primi "l’emergenza lettura": "Nel nostro Paese sta diventando una rarità. Oltre che con gli strumenti di lavoro già presenti, vogliamo affrontarla con altri nuovi perché torni a essere centrale, soprattutto nella formazione culturale dei giovani". Ma l’attenzione della Commissione è rivolta anche al rapporto tra mondo del lavoro e cultura: "Non mi riferisco tanto agli operatori culturali della sfera associativa o del terzo settore, bensì a tutto il mondo che lavora attorno alla cultura. Per esempio artigiani che operano per il recupero di beni storici, oppure consulenti che sviluppano i progetti delle associazioni e le accompagnano. Anche in questo caso è necessario trovare nuovi strumenti per sviluppare possibilità di lavoro". E in questa prospettiva Andrea Mascetti guarda anche alla "rinascita delle librerie indipendenti, che un po’ allargavano la coscienza del pubblico, o anche dei piccoli editori, di libri rari o creati in modo artigianale. Farebbero parte del nostro progetto di rilancio, che comprende anche i luoghi in cui si può sviluppare la lettura".

    Ritratto formativo e professionale di Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti nasce nel 1971 a Varese. Dopo il Liceo Classico, si iscrive all’Università degli Studi di Milano dove frequenta la Facoltà di Giurisprudenza. Laureatosi, intraprende il praticantato e supera l’Esame di Stato che gli permette di esercitare come avvocato: collabora inizialmente con lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young di Milano. Un’esperienza importante, che lo porta in seguito a decidere di intraprendere in autonomia il proprio percorso professionale. Nel 2004 fonda a Varese lo Studio Legale Mascetti, dove lavora tuttora. In parallelo, grazie anche alle solide competenze acquisite in materia di Legge 231, Andrea Mascetti ricopre il ruolo di Presidente o di membro in diversi Organismi di Vigilanza. Partecipa inoltre ad arbitrati civili e amministrativi circa appalti pubblici in qualità di arbitro o Avvocato di parte.

  • Rinaldo Ceccano: una carriera dedicata al mondo della formazione

    Rinaldo Ceccano fa il suo ingresso nel settore della formazione nel 2002: da allora ha maturato diverse esperienze significative, a partire dall’impegno nella direzione di Accademia Life S.r.l., un importante player attivo sul territorio con corsi e progetti formativi e di specializzazione.

    Rinaldo Ceccano

    Gli studi e i primi incarichi di Rinaldo Ceccano

    Classe 1970, originario di Latina, Rinaldo Ceccano è un professionista specializzato nell’ambito della formazione. Dal 2013 è Direttore Generale di Accademia Life S.r.l., già Consorzio Life. Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing, è inoltre Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza, che si occupa della coltivazione, produzione e commercializzazione di vino e olio. Rinaldo Ceccano si è laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma. In seguito alla specializzazione in Risorse Umane, inizia il suo percorso professionale nel settore della Riscossione dei Tributi presso Monte dei Paschi di Siena e CRS S.p.A. Al contempo è Vice Presidente dell’Imof S.p.A. (Mercato Ortofrutticolo di Fondi). Successivamente, entra in Azzurra Multiservizi S.r.l. come Responsabile Gestione e Sviluppo Risorse Umane. Ottiene l’incarico di Direttore Generale fino al 2009, ma al contempo è attivo col medesimo ruolo in altre società che operano nel sociale come Casa Azzurra, Casa Fantasie e Coccinelle Società Cooperativa.

    Rinaldo Ceccano: il percorso professionale nel mondo della formazione

    Con Azzurra Multiservizi inizia la carriera di Rinaldo Ceccano nel mondo della formazione. Dal 2002 lavora in qualità di docente e coordinatore, mentre dal 2004 è tra i fondatori di ItaliaAccademia e responsabile delle strategie aziendali e attività complesse per l’area ricerca e sviluppo. Il suo impegno prosegue in Accademia Italia e Consorzio Life, che successivamente acquisisce ItaliaAccademia e World Future Service dando vita ad Accademia Life, società che oggi è diretta da Ceccano. Attualmente, infatti, è Referente di Accreditamento della Regione Lazio della sede formativa di Sezze e Sabaudia, oltre ad occuparsi delle attività di direzione e orientamento, nonché di quelle di erogazione dei servizi e di progettazione. Rinaldo Ceccano è responsabile dell’accordo quadro per le attività di ricerca e sviluppo delle attività formative nel territorio pontino tra Accademia Life e il Centro Ricerche e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile (Ce.R.S.I.Te.S.). Impegnato anche nel settore redazionale, è Direttore Editoriale di Poster a Latina.

  • Rinnova la tua casa con i complementi d’arredo personalizzati

    Se l’arredamento della tua casa non rispecchia più i tuoi gusti o hai semplicemente bisogno di una ventata di novità ma non vuoi impegnarti in costosi e complicati cambiamenti, i complementi d’arredo sono la soluzione che fa per te.

    Questi particolari oggetti, infatti, ti consentono di rinnovare all’istante qualsiasi tipo di ambiente, creando l’atmosfera che preferisci in modo semplice, veloce ed economico.

    Ti basta scegliere un colore, un soggetto o un qualsiasi altro “filo conduttore” per rendere originale anche il più anonimo degli arredi. Il motivo dominante, in tal senso, va scelto con estrema attenzione: così come un bel tema ha il potere di migliorare l’estetica di una stanza, uno poco azzeccato o disarmonico può risultare un autentico disastro.

    L’idea più “furba” per non sbagliare, in tal senso, consiste nel trarre ispirazione da un tema affascinante e ricco di sfumature: il viaggio.

    Eleganti e versatili, le stampe geografiche si prestano alla creazione di innumerevoli stili e atmosfere: ti basta optare per quella più consona all’effetto che vuoi creare e usarla per personalizzare lampade, tavolini, sedute, tessili e quant’altro ti suggerisca la fantasia.

    Per uno stile “minimal” a regola d’arte puoi ridurre al minimo i pezzi dell’arredamento e tappezzare le pareti con una carta da parati con carta geografica, optando magari per un planisfero amministrativo in bianco e nero per un gusto ancor più moderno ed essenziale.

    Tra i complementi d’arredo più innovativi, le carte geografiche da parati sono realizzate in pvc autoadesivo e sono facilissime da applicare: rappresentano quindi il tuo “asso nella manica” quando hai bisogno di rinfrescare l’ambiente in modo originale, immediato e poco costoso.

    Altro elemento di grande appeal che può essere realizzato con le carte geografiche è la lampada: cambiando la tipologia di stampa sul paralume si può ottenere di volta in volta un oggetto totalmente differente.

    Così, una cartina moderna e supercolorata può dar vita ad una lampada da studio per la scrivania dei ragazzi; con una stampa geografica antica, la stessa lampada si trasforma in una raffinatissima abat-jour per la camera da letto.

    Ti serve un’idea insolita per la cucina? Sostituisci le tue vecchie sedute con delle sedie di design in legno e alluminio motivate da una mappa geografica vintage: perfette su una cucina moderna, creeranno un sorprendente effetto di contrasto su un arredo di stile tradizionale.

    Arreda la tua casa con le carte geografiche >>

  • WelcomeFuture: da professionisti a manager dell’innovazione

    Verona, Settembre 2019 – Si è conclusa a Verona la tre giorni del Corso Formatori WelcomeFuture attraverso il quale 10 professionisti del territorio di Verona hanno appreso competenze di innovazione ritenute critiche da oltre il 90% delle aziende e definite tra le 20 migliori al mondo dalla rivista Forbes. Oltre alla formazione, i partecipanti hanno ottenuto un attestato professionale di “Innovation Associate” riconosciuta a livello globale e rilasciata da uno dei più prestigiosi enti di certificazione di professionisti dell’innovazione al mondo.

     

    Dice Massimo Andriolo, partner di IXL-Center Boston e responsabile per l’Italia: “Siamo orgogliosi di avere trovato partner eccezionali come Terzomillennium e Ass.Im.P. per portare competenze che, attraverso una rete di innovatori professionisti, contribuiranno alla crescita economica e sociale del territorio. Esperienze che aiuteranno le aziende veronesi ad affrontare un mondo sempre più veloce, iper-digitale e complesso con più serenità”.

     

    L’obiettivo ha replicato un modello che ha già formato oltre 10.000 persone in tutto il mondo e ha generato nuovi concetti di crescita per oltre 2.000 aziende attive in tutti i settori.

     

    I professionisti che hanno partecipato hanno tutti fornito riscontri positivi, apprezzando il coinvolgimento e le qualità del formatore internazionale Massimo Andriolo.  Da tutti i feedback è emerso che oltre all’esaustiva parte teorica sull’innovazione, sono state fondamentali le metodologie studiate ad hoc e le simulazioni che hanno permesso di apprendere come mettere in pratica l’innovazione, rendendola così uno strumento importante da portare nel bagaglio di ogni professionista.

     

    Il prossimo appuntamento sarà a fine ottobre, quando inizierà il primo corso dedicato all’accelerazione e al successo delle PMI. Il programma si pone l’obiettivo di accompagnare le aziende nel ragionare e nell’agire in modo innovativo, al fine di sopravvivere e avere successo in un mondo che è sempre più veloce e complesso.

     

    Press office Terzomillennium

    [email protected]

    [email protected]

    Tel. +39 045 6050601

    Via Mirandola, 27

    37059 S. Maria di Zevio – Verona

    www.terzomillennium.net

     

  • Il colorificio ceramico Inco Industria Colori SPA pubblica il nuovo sito web

    Inco Industria Colori S.P.A. , storico colorificio ceramico modenese con oltre trent’anni di esperienza, rinnova la propria immagine con una attività di re-branding per comunicare la propria identità, valori e competenze, ponendosi come riferimento ispiratore per il business dei propri clienti: “We Inspire Your Business”.

    Inco propone specialità per la decorazione di ceramiche, nonché pigmenti inorganici per svariati settori applicativi, e da sempre si contraddistingue per l’avanguardia nella tecnologia, lo sviluppo di prodotti innovativi, dall’elevata qualità e customizzazione in accordo con le richieste del singolo cliente.

    Inco ha sedi in Italia, India, Russia ed è in grado di servire e supportare, grazie ad una assistenza tecnica e commerciale, clienti in oltre 35 paesi nel mondo.

    La crescita e l’internazionalizzazione dell’azienda ha portato alla necessità di effettuare un re-branding. La Inco rinnova perciò il proprio look and feel per comunicare la propria identità, la propria personalità, cultura, stile, capacità, coscienza ecologica, storicità, know how e tradizione!
    Le aree coinvolte in questo processo comprendono: logo, comunicazione, sito internet, applicazioni su canali online e offline.

    il Logo rappresenta una evoluzione del precedente, con tutta la sua storia ed esperienza, a testimonianza della continuità di servizio e qualità professionale che Inco intende garantire nel presente come nel futuro. Il nuovo marchio è stato semplificato, forme semplici e chiare per rafforzare il valore storico del brand, ma al contempo proiettarlo ai giorni d’oggi.

    Il nuovo sito è stato oggetto di un upgrade tecnologico e di una nuova architettura informativa che pone al centro valori e plus competitivi di rilievo come: ricerca e sviluppo, tecnologia, creatività ed esperienza.

    Ricco di testi, immagini e video, dell’azienda e dei prodotti, si prefigge di informare i propri clienti ma anche confermare e rafforzare la loro fiducia.
    L’inarrestabile diffusione di nuovi canali di comunicazione ha portato inoltre l’azienda a decidere di condividere informazioni attraverso alcuni selezionati social network, al fine di promuovere conoscenza e cultura del settore ceramico.

    L’invito è perciò quello di seguire Inco online per essere sempre aggiornati sulle novità.

    Scopri subito l’ultima generazione di inchiostri Alto Solido di nuova formulazione, ancora meno odorigena, e tutti i sui prodotti: inchiostri colorati, colle digitali, inchiostri glossy, toni innovativi e tanto altro ancora.

    INCO – COLOUR INNOVATION INDUSTRY – #weinspireyourbusiness

  • E’ in distribuzione il nuovo espositore dedicato al cronotermostato Techno Duo di Imit Control System

    E’ in corso di distribuzione a tutti i punti vendita IMIT un nuovo espositore dedicato al cronotermostato Techno Duo che si sta imponendo come un vero e proprio punto di riferimento per il settore grazie alla grande semplicità d’uso ed alle caratteristiche prestazionali e qualitative.

    Il display da banco riporta in dettaglio le principali informazioni sul prodotto esaltandone in particolare la semplicità di installazione nonchè l’immediatezza e l’intuitività nell’uso quotidiano.

    L’espositore è disponibile sia in versione fotografica, sia predisposto per l’installazione del cronotermostato che può così essere testato direttamente al banco.

    www.imit.it

  • Pavimenti in pvc

    Da anni ci occupiamo di fornitura e posa in opera di ogni tipologia di pavimentazione: pavimenti in pvc, gomma e linoleum, parquet di pregiate fatture, laminati e vinilici.
    Le nostre commesse sono particolarmente effettuate per istituti sanitari, religiosi e sportivi, ma ci rivolgiamo anche alla piccola azienda ed al privato.
    I nostri tecnici sono certamente personale qualificato che opera nel settore da molti anni e che saprà consigliarvi la migliore soluzione in termini di qualità e di prezzo.

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  • Knauf Antincendio, sempre in prima linea nella lotta contro il fuoco

    Ricerca e sviluppo, innovazione, formazione e gamma completa sono le armi che la divisione Knauf Antincendio mette in campo per la sicurezza di ogni edificio.

    Knauf, leader nel mercato dell’edilizia leggera, sarà protagonista a Safety Expo 2019 con la sua divisione Antincendio forte di:

    • una gamma di attraversamenti sempre più ampia;
    • una gamma di lastre costantemente all’avanguardia, per un’offerta senza eguali sul mercato;
    • una linea di pitture intumescenti tecnologicamente al top;
    • una linea di intonaci protettivi antincendio capaci di proteggere anche punti difficili con superfici critiche.

    Knauf, grazie al costante sforzo della divisione Antincendio e alla qualità dei suoi prodotti e delle sue soluzioni, si è conquistata un ruolo di primissimo piano nel campo della protezione passiva dal fuoco e rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per progettisti e tecnici attenti alla sicurezza nel campo dell’antincendio.

    Non c’è sicurezza senza certificazione

    Per garantire una protezione passiva dal fuoco che sia realmente tale occorre adottare soluzioni complete, sicure e soprattutto certificate. È infatti l’intero sistema costruttivo che può garantire l’efficacia e la continuità della protezione e non il singolo componente. Per questo la divisione Knauf Antincendio studia elabora e migliora costantemente soluzioni complete e certificate per realizzare pareti, rivestimenti, controsoffitti, setti e membrane per cavedi impiantistici, protezioni di strutture in acciaio, condotte di ventilazione aria e di evacuazione fumi con elevata resistenza e tenuta al fuoco.

    In più, la divisione Knauf Antincendio si preoccupa di garantire progettisti e installatori che scelgono le sue soluzioni, con un sistema di certificazioni che tutela anche i professionisti del settore.

     

    Prevenire con la formazione

    Un altro pilastro della strategia Knauf per la protezione passiva dal fuoco è costituito dalla formazione. È solo grazie alla condivisione delle competenze con il canale che tutti i tasselli del mosaico, dai prodotti alle soluzioni, dalla corretta progettualità alla corretta installazione, possono arrivare a comporre una protezione adeguata e soprattutto veramente efficace. In linea con questo spirito Knauf tiene da anni corsi in tutta Italia dediti al tema della sicurezza e della prevenzione antincendio. Nel contesto di Safety Expo Knauf terrà un seminario il 19 settembre, dalle 9.30 alle 13.00, nella sala seminari 3 del padiglione B, intitolato “Progettazione integrata nell’ambito della prevenzione incendi: strutture, compartimentazioni e attraversamenti impiantistici”. Infatti nella progettazione di edifici nuovi così come negli interventi di riqualificazione di quelli esistenti, è sempre più importante prendere in considerazione le esigenze di una corretta prevenzione del rischio di incendi fin dalle primissime fasi, approcciando la progettazione in maniera integrata, conciliando la progettazione di strutture e comparti, con quella degli impianti. Obiettivo del seminario Knauf sarà quindi la presentazione di prodotti, soluzioni progettuali e approcci ingegneristici per la gestione di strutture con un grado di complessità anche superiore alla media.

    Oltre al seminario, Knauf condividerà il proprio Know how anche l’utilissimo Manuale dei certificati resistenza al fuoco, prezioso strumento per chi materialmente redige capitolati e studia soluzioni a norma di legge, che rende disponibili in un unico documento tutte le soluzioni antincendio Knauf certificate, semplificando così il lavoro di progettisti e tecnici.

    Prodotti e soluzioni: con Knauf la sicurezza di un sistema completo

    Dato che il fuoco si combatte e si vince eliminando ogni possibilità di propagazione, Knauf ha messo a punto un sistema completo e integrato di soluzioni antincendio di massima efficacia, provate e certificate.

    Fiore all’occhiello della tecnologia Knauf al servizio della sicurezza, le lastre per protezione passiva di numerose tipologie e per tutti i campi di applicazione. Dalle lastre per pareti e controsoffitti a quelle speciali per la protezione di condotte verticali e orizzontali di evacuazione fumi e di ventilazione, con un’eccezionale resistenza al fuoco sia dal lato interno che dal lato esterno, sono tutte leggerissime, facili da tagliare e da applicare, costituite da materiale ecologico al 100% e prive di quarzo libero. Le lastre Knauf sono inerti e resistenti a funghi e batteri e ideali per impianti di trattamento dell’aria, per installazioni di bioedilizia, attenta alla salute.

    Ad integrazione dei sistemi di compartimentazione è disponibile una ampia linea di attraversamenti, che propone una gamma nuova e vastissima di soluzioni ideali per tutti i problemi di attraversamenti impiantistici, con cuscinetti e materassini antifuoco, protezioni per tubi metallici e giunti di dilatazione, collari per tubazioni combustibili e applicazioni speciali, pannelli per la chiusura dei varchi, schiume poliuretaniche per sigillare aperture, coppelle per la protezione dei tiranti, sigillanti e cover string per la protezione di piccoli attraversamenti di controsoffitti collaboranti oltre a numerose altre soluzioni che offrono a progettisti e costruttori l’opportunità di realizzare impianti capaci di togliere al fuoco ogni possibilità di propagarsi.

    Un altro sistema efficace di protezione è costituito dagli intonaci protettivi antincendio Knauf, ideali per la protezione degli elementi strutturali e idonei anche per aree con alimenti, sviluppati appositamente per ambienti interni e capaci di aderire perfettamente anche in punti critici e supporti difficili come i rivestimenti in lamiera grecata.

    Infine, il cerchio si chiude con le pitture intumescenti, sempre più efficaci, ad acqua e a solvente a rapida essiccazione, con i relativi primer speciali dedicati alla protezione di strutture in acciaio, la cui gamma è stata recentemente aggiornata. A completamento, specifiche finiture colorate permettono di proteggere la pittura intumescente da ambienti aggressivi, migliorando inoltre l’aspetto estetico delle strutture così trattate.

    La prevenzione contro il fuoco è fondamentale per costruire ambienti sicuri per uomini e cose. La Divisione Antincendio Knauf fa sua questa missione e si prodiga costantemente per proporre al mercato soluzioni sicure e certificate, e per assicurare a ogni anello della filiera la massima informazione. Per questo Knauf eroga costantemente servizi di formazione, informazione e consulenza, condividendo le sue competenze in modo da accrescere le professionalità e la qualità del lavoro di tutti coloro che trattano i prodotti Knauf Antincendio. Nella lotta contro il fuoco Knauf è l’alleato migliore di ogni professionista, che qui può trovare la più ampia gamma di materiali e soluzioni per la protezione passiva, con oltre 100 certificazioni disponibili in Italia.” Sintetizza Roberto Nava, Sales Manager Knauf Italia.