Categoria: Aziendali

  • FME Education offre gratuitamente la sua piattaforma per la didattica a distanza

    FME Education è un Editore specializzato in contenuti digitali nato nel 2013: proprietaria della piattaforma MyEdu, dedicata all’insegnamento a distanza, promuove da sempre l’implementazione dell’innovazione tecnologica nella didattica.

    FME Education

    MyEdu, la piattaforma di FME Education

    L’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo ha portato in poche settimane a cambiamenti repentini nella nostra società. Tra le misure iniziali che la maggior parte dei governi ha messo in atto c’è la chiusura delle scuole, che hanno dovuto improvvisamente organizzare una didattica a distanza. FME Education, Editore digitale con anni di esperienza nel settore, ha risposto all’appello del Ministero dell’Istruzione e ha infatti messo gratuitamente a disposizione di alunni e insegnanti la piattaforma digitale MyEdu Plus, con libero accesso a più di 2000 lezioni e oltre 4000 verifiche digitali Lo strumento di e-learning dell’Editore Non è solo una semplice piattaforma, ma propone lezioni multimediali, esercitazioni, app, giochi educativi e laboratori: un contenitore alla portata di tutti che prevede sezioni dedicate sia agli insegnanti che ai bambini, per tutte le materie della scuola primaria e secondaria di primo grado. “Imparare divertendosi” è la mission che FME Education porta avanti fin dalla sua fondazione: per essere efficace l’insegnamento deve risultare anche piacevole e coinvolgente.

    FME Education, l’offerta per insegnanti e alunni

    Di facile utilizzo, la piattaforma MyEdu di FME Education contiene al suo interno tre categorie, due delle quali sono compatibili con le misure di tutela della salute: Family e Plus. Ogni sezione offre contenuti digitali che rispettano le più recenti Indicazioni Nazionali del MIUR, con il quale la Casa Editrice vanta diversi anni di collaborazione e progetti incentrati sulla diffusione dell’innovazione tecnologica nel settore dell’educazione. I servizi di MyEdu Family comprendono percorsi didattici interattivi, esercizi, materiale multimediale e aiuto per compiti, ricerche ed esami: uno strumento utile per alunni e genitori. MyEdu Plus è invece dedicato agli insegnanti: grazie alla piattaforma sarà possibile impostare lezioni, preparare mappe concettuali e creare percorsi personalizzati per ogni classe o singolo alunno, oltre ad un sistema integrato che racchiude monitoraggio e messaggistica istantanea. Infine, gli insegnanti che si affidano a FME Education hanno la possibilità di confrontarsi con i colleghi attraverso una community dedicata, condividendo materiale, pratiche e lezioni.

  • Serenissima Ristorazione offre la pausa caffè ai medici dell’Ospedale San Bortolo

    La lotta al Covid-19 si porta avanti anche attraverso il sostegno reciproco, momenti di quotidiana normalità e piccoli gesti di vicinanza: così Serenissima Ristorazione, guidata da Mario Putin, ha deciso di offrire la pausa caffè al personale dell’Ospedale San Bortolo (Vicenza).

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione per l’Ospedale San Bortolo

    Un piccolo gesto di solidarietà e vicinanza per esprimere gratitudine e sostegno verso il personale sociosanitario impegnato nella lotta al Covid-19: Serenissima Ristorazione e Caffè Vero hanno deciso di mettere a disposizione macchinette per il caffè e 20mila cialde per tutti gli operatori che lavorano nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, dove attualmente sono ricoverate numerose persone affette dalla malattia. I medici, gli infermieri e il personale sociosanitario stanno dedicando tutte le loro energie alla cura dei malati per riportare progressivamente il Paese alla normalità, per quanto sarà possibile. Davanti al loro immane sforzo e alle circostanze, Serenissima Ristorazione non si è tirata indietro e ha deciso di donare il proprio contributo per offrire al personale la possibilità di godersi un piccolo piacere quotidiano, sorseggiando un caffè in compagnia dei colleghi. La realtà guidata da Mario Putin ne ha approfittato per ringraziare tutti gli operatori che lavorano in prima linea.

    Serenissima Ristorazione: la storia

    Avviata a Vicenza a metà degli anni ’80, Serenissima Ristorazione è oggi tra i principali attori italiani nel settore della ristorazione collettiva. Con una produzione di circa 200.000 pasti al giorno, la realtà guidata dal Presidente Mario Putin punta sulla ricerca e sviluppo e sull’espansione all’estero. Specializzata nella fornitura di servizi di ristorazione sociosanitari, partecipa ad importanti interventi di project financing. Serenissima Ristorazione opera efficacemente nel settore della ristorazione aziendale: grazie ad altre società facenti parte del Gruppo, offre un’ampia diversificazione dei servizi e prodotti italiani di qualità a prezzi vantaggiosi. L’azienda è impegnata nella realizzazione di progetti sul risparmio e il recupero alimentare, in collaborazione con associazioni ed enti nazionali. Tra i casi d’eccellenza nel settore della ristorazione aziendale, Serenissima Ristorazione annovera l’EFSA (autorità europea per il controllo della sicurezza alimentare) ITC-ILO di Torino, il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.

  • Covid-19 Base ALD Bergamo sempre presente anche nella FASE 2. Sempre più vicino all’ospedale in fiera

    Base ALD Bergamo a fianco dell’ospedale dell’Associazione Nazionale Alpini presso la Fiera. Tre auto a disposizione del personale e trasporto medicinali. Al via nuove soluzioni con auto second life, assistenza prolungata, vicinanza alla città. Per far fronte allo scenario di cambiamento

    Mentre le concessionarie sono chiuse, l’attività di meccanica e carrozzeria, occupandosi dei servizi alla mobilità, durante il periodo di lockdown continua ad operare.

    Ma se pur aperta, anch’essa ha registrato un calo importante di fatturato con una drastica diminuzione della domanda. Una situazione difficile che Base ALD Bergamo affronta con professionalità, mettendo le proprie competenze al servizio di personale sanitario, istituzioni e autorità, cioè di chi, in questo periodo difficile, si trova in prima linea.

    Essere utili è la parola chiave che dall’inizio dell’emergenza ha mosso Base ALD Bergamo verso una prima iniziativa a servizio di ambulanze, auto mediche e di carabinieri. Dai primi giorni dell’emergenza ad oggi sono stati effettuati una decina di interventi  praticamente al mero costo del ricambio utilizzato, un servizio che, come annuncia il Presidente Alberto Lozza, resta attivo anche nella Fase 2.

    E non è tutto. Base ALD Bergamo in accordo con ALD Automotive ha deciso di assegnare tre auto BMW a uso gratuito in capo al personale dell’Ospedale da campo A.N.A. Le auto, affidate all’associazione A.N.A. Onlus, saranno utilizzate per il trasporto di operatori e medicinali fino a che l’ospedale in Fiera resta operativo.

    “Abbiamo a cuore l’Ospedale da campo – sottolinea Alberto Lozza, presidente di Lozza S.p.A – e abbiamo immediatamente risposto al confronto diretto con il Generale degli alpini comandante Antonio Tonarelli alla necessità di autovetture per la movimentazione del personale dell’associazione. Quindi, in accordo con ALD Automotive, sabato 18 aprile abbiamo consegnato 3 vetture BMW ad uso completamente gratuito che lasceremo a disposizione il tempo necessario. Dopo questa prima assegnazione, siamo a disposizione per valutare altre necessità in merito”. 

    Un nuovo modo di intendere la mobilità, questo l’obiettivo che si è prefissato Base ALD Bergamo, che l’emergenza Covid-19 va ad accelerare di fronte a norme preventive e di sicurezza sempre più stringenti e un panorama economico in seria evoluzione.

    Siamo prossimi all’apertura della sede in Bergamo del nuovo tecnologico service Mercedes Benz e Smart. Vogliamo essere più vicini, e nel miglior modo possibile, all’utenza che deve adeguarsi. Lo scenario dei prossimi anni ci proietterà ad una minore esigenza nel sostituire automobili a favore di un’assistenza manutentiva prolungata nel tempo. Inoltre con ALD Automotive abbiamo messo già a disposizione un’importante numero di autovetture second life, vetture seminuove, ricondizionate e subito disponibili per una nuova assegnazione di noleggio ad un costo mese pazzesco, il tutto a supporto di  una mobilità che deve tenere conto della compressione economico finanziaria ahimé attuale”.

  • Pannello doccia CHRONOS di Damast con display lcd: doccia perfetta con un touch screen

    Tecnologia e innovazione al servizio dell’efficienza e dell’ecosostenibilità: continua l’impegno di Damast per rendere la doccia un momento perfetto.


    Espressione di questa mission è Chronos, pannello doccia in alluminio in finitura bianco e nero (larghezza 246 mm centimetri e altezza 1502 mm) ultimo arrivato nella famiglia dei pannelli Damast. Peculiarità di questo prodotto è il miscelatore, che ha tolto le vesti tradizionali di meccanico e termostatico per diventare digitale. Attraverso un dispositivo touch screen e un selettore circolare è quindi possibile scegliere la tipologia di getto e al tempo stesso regolare flusso e temperatura dell’acqua. Tutto comandato dal display Lcd che nella scocca del pannello presenta una serie di valvole elettromeccaniche che si aprono e chiudono in base alle richieste inviate dal touch.

    Per funzionare il dispositivo necessita di un punto corrente ma al tempo stesso può ospitare quattro batterie ricaricabili, così da poter comunque continuare a erogare acqua anche in caso di blackout.

    Occhio di riguardo come sempre anche alla sostenibilità. Chronos, lo evoca il nome, è dotato di un timer per programmare e monitorare i minuti di durata della doccia: terminato il tempo programmato scatta lo spegnimento automatico. La mamma che vorrà educare il proprio bimbo a un uso responsabile delle risorse idriche potrà programmare un tempo prestabilito con un tocco e così una semplice abitudine potrò trasformarsi, per grandi e piccoli, in un gesto più consapevole e sostenibile.

    Chronos, infine, proprio come i suoi apprezzatissimi predecessori di gamma (Crio, Ermes ed Eos), per conformazione e caratteristiche è particolarmente indicato per essere utilizzato in caso di ristrutturazioni, permettendo di evitare interventi murari e andando a coprire, laddove presenti, fori e prese d’acqua preesistenti. Un’attenzione quella di Damast alla filosofia dell’easy install che si traduce nello studio di soluzioni semplici e concrete per agevolare il più possibile il lavoro degli installatori e arrivare a un risultato finale che sia ottimale. Per questo Chronos è sorretto solo da due staffe posizionate a muro, mentre i due flessibili si connettono alle mandate dell’acqua.

    Il Pannello doccia Chronos è dotato di tecnologia touch control: un miscelatore digitale regola il flusso, la temperatura, la selezione dei getti ed il tempo di uscita dell’acqua. E’ completo di doccia a mano Lilo in ABS cromato di forma quadrata 280×280 mm anticalcare ad un getto e di un pratico flessibile antitorsione Whitelux in PVC bianco opaco di 1500 mm di lunghezza. E’ prodotto in alluminio, con finitura bianco o nera

  • Ripartenza post Covid-19, la tua pianificazione aziendale con i database statistici geografici

    La riapertura dopo l’emergenza Coronavirus, non c’è alcun dubbio, sarà impegnativa per tutte le aziende commerciali.

    Ma rappresenterà anche una splendida occasione per riorganizzare le strategie di intervento sul territorio, così da ottimizzare sia l’operatività che l’impiego delle risorse.

    Una pianificazione ben strutturata, in tal senso, consente di agire in modo mirato e di raggiungere i migliori obiettivi nel più breve tempo possibile.

    Affinché possa realmente risultare proficuo, però, il nuovo piano commerciale post Covid-19 dovrà partire da un’approfondita conoscenza del territorio nel quale verranno proposti i beni/servizi e messe in atto le opportune procedure distributive.

    La nuova pianificazione non può limitarsi alla sola elaborazione delle strategie di vendita, ma deve necessariamente coinvolgere anche altri aspetti correlati quali il direct marketing, la logistica e i trasporti.

    I database statistici geografici di Cartografica Visceglia sono stati realizzati proprio per fornire a queste esigenze la risposta più completa e articolata.

    Indispensabile ausilio per tutte le funzioni aziendali, i database Visceglia mettono a disposizione di ogni realtà commerciale un’ampia varietà di riferimenti sul territorio italiano: codici di avviamento postale, distretti sanitari, numero degli abitanti, densità di popolazione per Kmq, distanze dai capoluoghi di provincia, confini amministrativi, toponimi e tanto altro ancora.

    Suddivisi in base all’estensione territoriale e al posizionamento geografico (Atlante delle Regioni, Elenco dei Comuni d’Italia, Atlante delle Province, Atlante delle Città, Elenco delle Strade di Roma), questi innovativi prodotti cartografici sono disponibili in CD per un utilizzo rapido, semplice e versatile.

    Rispetto alle tradizionali mappe cartacee, il formato digitale permette di gestire i dati con incomparabile flessibilità.

    Le zone di interesse possono essere evidenziate, stampate singolarmente ed elaborate con i software di fotoritocco: ciò risulta particolarmente utile, ad esempio, in fase di assegnazione delle zone o quando si effettuano le analisi delle vendite.

    In più, tutti i riferimenti possono essere esportati con un semplice copia e incolla sui più diffusi fogli di calcolo e database.

    Ulteriori informazioni >>

  • Fornitura gratuita di lenti a contatto 1 Day per il personale medico-infermieristico impiegato nell’emergenza Covid-19

    Continua la lotta al Covid-19 in Lombardia, regione più colpita dal virus e, in particolar modo a Bergamo che ancora oggi sulla scia dei piccoli segnali di miglioramento, auspica ad un lento e graduale ritorno alla normalità. OXO Bergamo, il consorzio di 17 punti vendita di ottici optometristi facente parte di OXO Italia, ha deciso di dare il suo contributo durante l’emergenza con “Ai nostri occhi sono loro i veri eroi” a sostegno del personale medico-infermieristico che proseguirà anche nella Fase 2.

    Aiutare in modo utile e concreto chi da mesi, ogni giorno, per molte ore, rischia la propria salute per salvare quella di tutti noi è l’obiettivo dell’iniziativa che mette al primo posto i protagonisti silenziosi e solerti di questa emergenza: personale medico-infermieristico e volontario, operatori della Croce Rossa e volontari della Protezione Civile ai quali sono fornite gratuitamente, su ordinazione presentando il tesserino di riconoscimento, lenti a contatto giornaliere a marchio Oxo.

    Le lenti a contatto giornaliere monouso offrono vantaggi in termini di sicurezza e igiene poiché si indossano la mattina e si gettano al termine dell’utilizzo, consentendo ogni giorno l’utilizzo di una lente nuova e disinfettata. Una soluzione comoda oltre che sicura soprattutto per il personale medico-infermieristico che in emergenza Covid devono utilizzare i dispositivi per la protezione individuale, come mascherine, occhiali protettivi e visiere.

    La campagna di OXO Bergamo in emergenza Covid-19 conferma attenzione e impegno da parte del Consorzio a sostegno del territorio. Per maggiori informazioni: http://www.oxobergamo.com/

  • Dati e numeri sul Coronavirus: il commento di Pompeo Pontone

    Pompeo Pontone è un consulente professionista nel settore della finanza: esperto di Quantitative Finance, è specializzato in Data Science.

    Pompeo Pontone: “Dati raccolti finora sono disomogenei”

    Per ottenere risultati attendibili, i Data Scientists hanno bisogno di dataset e database estremamente coerenti e omogenei. In relazione alla pandemia da Covid-19, secondo Pompeo Pontone al momento le informazioni in possesso risultano incomplete, anche perché spesso i dati sono raccolti e classificati utilizzando metodologie diverse. Ciò può comportare un’analisi errata dell’impatto del fenomeno, un’incongruenza che influirà anche sugli studi futuri. È noto infatti che i diversi Paesi colpiti dal Coronavirus stiano utilizzando una classificazione dei deceduti correlati a Covid-19 in base a criteri differenti. Quelli che registrano mortalità da Covid-19 molto elevata probabilmente fanno rientrare nel conteggio tutti i deceduti che risultano positivi al virus, sebbene non sia provata la causalità. Allo stesso tempo, ci sono Paesi che ridimensionano il numero dei decessi da Covid-19 evidenziano le patologie pregresse più rilevanti come causa della destabilizzazione del quadro clinico e del decesso. “Personalmente temo che, a meno che non sia garantita la coerenza e omogeneità dei dati tra diversi paesi e territori, le analisi attuali non siano completamente affidabili – spiega Pompeo Pontonepertanto non avremo altra scelta che eseguire analisi statistiche sui set di dati ufficiali riguardanti variabili non categorizzate su COVID-19 e basati su classificazioni omogene e collaudate”.

    Pompeo Pontone: “Un metodo valido è confrontare i decessi con quelli dei periodi precedenti alla pandemia”

    Al momento i tassi di mortalità del COVID-19 registrati, estremamente variabili sia da Paese a Paese sia a seconda della metodologia con cui vengono calcolati, suggeriscono l’esistenza di una notevole disomogeneità delle informazioni e dei metodi utilizzati. Il CFR (case fatality rate), spiega Pompeo Pontone, può essere infatti influenzato da numerosi fattori: la scelta di effettuare i test prima agli individui con patologie gravi o che presentano sintomi evidenti, il numero totale dei test effettuati, il livello di assistenza sanitaria, il criterio con cui attribuire o meno il decesso al Covid-19 o, ancora, i dati demografici dei Paesi. Viste le diverse modalità utilizzate finora, l’esperto indica quella che potrebbe essere una metodologia valida per ottenere una rappresentazione soddisfacente dell’impatto della pandemia nei diversi Paesi: “Un modo molto efficace per misurare l’impatto del Covid-19 potrebbe essere – conclude Pompeo Pontonequello di eseguire analisi statistiche sull’evoluzione del numero totale di decessi durante il 2020 e quello relativo agli anni precedenti, cercando di stimare l’impatto del Covid-19 utilizzando set di dati ben collaudati e omogenei”.

  • Come trasformare la propria abitazione in un ufficio perfetto. Da MCE Lab 3 consigli per il miglior comfort “lavorativo”

    Milano, 20 aprile 2020 – Con l’impossibilità di recarsi al proprio ufficio, molte aziende, sia pubbliche sia private, hanno incentivato lo smart working, spingendo i propri collaboratori a organizzarsi a casa per lavorare in serenità. Certo, per lavorare al meglio è necessario un computer o tablet e un’ottima connessione Internet, ma gli spazi della propria abitazione sono quello che sono, e molto spesso non sono stati pensati per la totale condivisione di due o più persone in una normale giornata lavorativa.

    Ci si può affidare ai consigli di MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale per organizzare rapidamente salotto, camera e/o cucina in postazioni di lavoro.

    Secondo Egisto Canducci, coordinatore di MCE Lab, prestando l’attenzione a tre semplici consigli si potrà ottenere il massimo dalla propria abitazione e rendere un’esperienza quasi surreale in un’ottima occasione per rivedere casa propria:

    • organizzare i vari ambienti a disposizione (soggiorno, cucina, camere da letto) e definire esattamente gli spazi che saranno adibiti ad “home office” e quali manterranno invece la consueta funzione abitativa (per i figli e per altri componenti della famiglia costretti a casa); è necessario considerare gli orari di impiego dei diversi locali, immettendo costantemente aria fresca (l’unico locale in casa regolarmente ventilato è la cucina per via dei gas presenti);
    • bisogna poi pensare alla ventilazione. Se si dispone di un sistema di ventilazione meccanica il ricambio costante dell’aria interna è garantito, altrimenti si dovrà ricorrere a sistemi più “tradizionali di ventilazione: la classica finestra socchiusa, con un ricambio lento ma più lungo, è da preferirsi a grandi aperture che riducono i tempi di ventilazione ma creano improvvisi sbalzi di temperatura: Il mattino prima di mettersi al computer e durante la pausa pranzo sono i momenti migliori per immettere aria nuova e consentire al nostro corpo l’adeguato apporto di ossigenazione;
    • e quando la giornata lavorativa termina (e nel frattempo si è anche gestito le problematiche dei figli) è importante ritagliarsi un momento di pace solo per noi; è possibile, per esempio, trasformare il proprio box doccia o la vasca da bagno (se chiusi anche in alto) in un confortevole bagno turco semplicemente regolando la temperatura dell’acqua sopra i 32°C.

    Periodicamente MCE Lab fornisce “3 consigli per…” chiunque sia incuriosito e voglia saperne di più sui temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili, della climatizzazione e del design: https://www.mcexpocomfort.it/MCE_Lab/

     

  • Luigi Ferraris: Terna prosegue sulla strada degli investimenti per la rete italiana

    Terna ha recentemente pubblicato sul canale Youtube ufficiale un video esplicativo del Piano Strategico 2020-2024. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha illustrato le sfide che si andranno ad affrontare nel futuro e l’approccio dell’azienda per i prossimi anni.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris (Terna): la decarbonizzazione nello scenario attuale

    Oggi il mondo necessita di una grande trasformazione, che consiste nel passare attraverso la decarbonizzazione per garantire maggiore efficienza e più energia pulita. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha confermato che il Gruppo procede in tale direzione. Durante il video di presentazione del Piano Strategico 2020-2024, l’AD e DG ha spiegato come il sistema elettrico in Italia stia già attraversando un processo radicale di cambiamento, che porterà dall’attuale modello centralizzato a uno più complesso, integrato e distribuito. Questo sta avvenendo anche grazie al supporto delle nuove tecnologie digitali, che consentono di immagazzinare e analizzare grandi quantità di dati a basso costo. “Nel nuovo scenario”, ha spiegato Luigi Ferraris, “la riduzione delle forme tradizionali di generazione fa emergere una crescente penetrazione delle energie rinnovabili. Tutto questo si traduce in importanti sfide per la gestione del sistema elettrico con un impatto molto significativo sulle attività dell’operatore di reti di trasmissione (TSO)”.

    Terna: Luigi Ferraris illustra sfide e investimenti per il Piano 2020-2024

    Luigi Ferraris ha parlato delle sfide che Terna dovrà affrontare nei prossimi anni: queste si concentrano sull’impatto che le rinnovabili avranno sulla stabilità e l’efficienza del sistema. Non sarà facile nemmeno la questione relativa alla distribuzione geografica e alle caratteristiche tecniche ad essa correlate. I cambiamenti climatici necessitano comunque di grande attenzione: “Per affrontare queste sfide, gli operatori dovranno lavorare in modo sistemico, in stretto coordinamento tra loro”. Il Piano Strategico 2020-2024 prevede inoltre un aumento degli investimenti per soddisfare le richieste del sistema. Il programma è il più ambizioso di sempre: 7,3 miliardi di euro negli asset regolati in Italia. Luigi Ferraris ha confermato che l’obiettivo è raggiungere la crescita del margine operativo lordo superiore al 4% medio annuo nel periodo del Piano. Terna seguirà 3 linee guida specifiche: focus sulle attività regolate in Italia, per rafforzare il core business nel Paese, sviluppo di nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto attraverso le attività non regolate, in modo da sostenere il processo di transizione energetica, e infine portare avanti i progetti in corso nel segmento internazionale, facendo leva su digitalizzazione e innovazione.

  • MEETING ONLINE COME SHOW TV: STARCHESTNUT LANCIA VES

    Con l’emergenza mondiale che imporrà forti limitazioni per i mesi a venire, sfruttare appieno le potenzialità del digitale diventa imperativo per i business di ogni settore. Con alle spalle anni di esperienza nella produzione di eventi, l’agenzia di comunicazione Starchestnut lancia VES – Virtual Event Solution, la soluzione che rivoluziona il mondo degli eventi, su qualsiasi piattaforma siano ospitati. E anche i più semplici meeting online diventano, in 24 ore, puro entertainment.

     

    Dall’inizio del lock-down sono cresciuti a livello esponenziale i meeting digitali: riunioni, conferenze, presentazioni, videolezioni, persino degustazioni. Il mondo reale si è trasferito online e, stando alle previsioni, passeranno mesi prima di poter tornare a sale affollate ed incontri vis a vis. Per questo Starchestnut, agenzia milanese di comunicazione, ha deciso di impiegare il suo vasto know-how nella produzione di eventi per sviluppare un nuovo servizio capace di rendere qualsiasi meeting online coinvolgente, interattivo e 100% personalizzabile, il tutto, con il supporto di una regia, come in uno show televisivo.

    Si tratta di VES – Virtual Event Solution, una soluzione innovativa pensata per connettere le spokesperson al pubblico (clienti, dipendenti, media…) e portare online l’evento, sfruttando il know-how creativo e progettuale d’agenzia integrato in una regia di tipo televisivo. Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).

    «Stiamo assistendo ad una trasformazione epocale del modo di fare relazione e non possiamo prevedere con esattezza quando il mondo tornerà alla normalità. Ma sappiamo che nei prossimi mesi persisteranno limitazioni su viaggi ed eventi e, con ogni probabilità, i manager ricollocheranno budget destinati alle trasferte ricorrendo a soluzioni online – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut. Per questo, i numerosi anni di esperienza nel settore, ci hanno portato a creare una soluzione per tutte quelle aziende che vogliono distinguersi e raggiungere i propri interlocutori in modo innovativo e personalizzato. Così è nato VES – Virtual Event Solution, ispirandoci al format televisivo, reso però più elastico e dinamico per portare online l’esperienza di un evento offline».

    Del resto, la tecnologia viaggia veloce e le classiche piattaforme su cui ci siamo ormai abituati a dialogare nelle ultime settimane stanno diventando già “monotone”, con il rischio che i meeting online perdano efficacia con il calare dell’attenzione, soprattutto quando si tratta di riunioni interne col team di lavoro. E se si considera, complice anche la crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria, che nei prossimi 12/24 mesi le aziende dovranno creare delle opportunità virtuali di “incontro” tagliando i costi di trasferte e affitto location, diventa indispensabile trovare soluzioni online efficaci ad un prezzo accessibile.

    È su queste premesse che Starchestnut, specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi, ha sviluppato Virtual Event Solution come soluzione per riconnettere i brand con i clienti, i manager con i collaboratori, le aziende con partner e fornitori, ottimizzando i costi e sfruttando la tecnologia e il format televisivo per rendere coinvolgente la conversazione online, più sintetica e diretta di quella reale. Una soluzione che sta già riscontrando i primi apprezzamenti dalle aziende che hanno iniziato a testarlo per gli incontri settimanali con la forza vendita, come da alcune grandi società che stanno utilizzando VES con i propri top client.

    Ma come funziona VES? Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.

    VES permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitalefino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.

    L’ambiente virtuale è interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.

    Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.

  • Ombrellone 5038B di Greenwood. L’eleganza del bianco per i dehors

    Il brand di Briga Novarese dedica al settore contract un’ampia gamma di coperture, che si adattano alle più diverse zone outdoor.

    La verniciatura effetto legno sbiancato del palo laterale in alluminio e la copertura in poliestere bianco offrono una nuova veste all’ombrellone quadrato 3,5 x 3,5 mt., punto fermo del catalogo Greenwood in particolare per il settore contract.

    Il look total white, da sempre sinonimo di eleganza, trasforma un accessorio puramente funzionale, adatto sia a giardini privati che a dehors di bar e ristoranti, in un elemento d’arredo dalla personalità spiccata e moderna.

    Le generose dimensioni e il basamento con due piastrelle in ceramica bianca, con meccanismo girevole a 360°, permettono di coprire con praticità e stile coffee set e aree relax, creando comode e raffinate zone d’ombra, ideali per apprezzare i primi caldi primaverili senza pensieri.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Coronavirus, come approcciarsi alla ripartenza? I consigli di Alessandro Benetton

    È online il nuovo episodio di #UnCaffèConAlessandro, la rubrica di Alessandro Benetton pubblicata sul suo canale Youtube e ripresa dal portale Corriere Tv. Il fondatore di 21 Invest condivide i propri suggerimenti su come preparare al meglio la ripartenza dopo il Coronavirus.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: la discontinuità come opportunità di crescita

    Alle prese con un nemico ancora in parte sconosciuto, il Coronavirus, il mondo odierno si trova in una situazione di sospensione e incertezza, generata dal fatto che nessuno oggi può fare previsioni certe su come l’emergenza si evolverà. Ma, nel frattempo, come si può organizzare la futura ripartenza? È la domanda posta da Alessandro Benetton nella recente puntata di #UnCaffèConAlessandro, la video rubrica da lui curata e dedicata al mondo dell’imprenditoria, dello sport e dell’attualità. Consapevole del fatto che la ricetta perfetta per uscire dall’emergenza non esista ancora, per l’imprenditore è fondamentale, però, guardare al passato per affrontare le situazioni del presente, evidenziando i tre elementi chiave per prepararsi al meglio: discontinuità, visione laterale e collaborazione. “La discontinuità è un approccio strategico al business”, dice Alessandro Benetton, il quale sottolinea come i problemi nelle situazioni di emergenza possano essere approcciati in due modi: “Può essere qualcosa da eliminare il prima possibile oppure può essere una fonte di apprendimento e di evoluzione. In momenti di crisi come questa, le discontinuità emergono e sta a noi dimostrare che si possono trasformare in opportunità per la crescita”.

    Alessandro Benetton: visione laterale e collaborazione per affrontare le sfide

    Il contributo di Alessandro Benetton prosegue analizzando un secondo punto chiave che, per l’imprenditore, può fare la differenza nei contesti caratterizzati dall’incertezza e che permette di trasformare una discontinuità in un vantaggio competitivo: il riferimento è alla visione laterale, un concetto chiave per approcciarsi al business con discontinuità. Il fondatore di 21 Invest fornisce un esempio recente legato all’emergenza sanitaria: “Il numero di contagiati cresce e il numero di respiratori polmonari non è sufficiente, è un problema reale, come lo risolviamo?”. La domanda posta è funzionale ad un grande spunto di riflessione: “Trasformare maschere da snorkeling in respiratori polmonari, questa è la visione laterale: problemi che sembrano insormontabili vengono affrontati con un’idea non convenzionale e una stampante 3D. Insomma in momenti di crisi è importante provare a ribaltare il proprio punto di vista”. Il terzo consiglio condiviso da Alessandro Benetton è legato alla necessità di un approccio condiviso per affrontare i problemi, in altre parole la collaborazione: “Non si esce dalla crisi da soli”, sostiene, perché “l’unico modo per sopravvivere in questo momento è collaborare e creare sinergie. Ogni imprenditore è un anello di una catena che genera valore per tutto il Paese e questa catena è forte tanto quanto sono uniti i suoi anelli”. L’imprenditore affida la conclusione del video ad una citazione di John Kennedy: “Dobbiamo imparare a gestire entrambi questi elementi: essere prudenti davanti al pericolo e audaci di fronte alle opportunità, così quando tutto questo sarà finito ci ritroveremo più forti di prima”.

  • Stratasys: tutti i vantaggi delle stampanti 3D

    Con le stampanti 3D il vostro modo di lavorare non sarà più lo stesso. Innovazione, efficienza e qualità ad alto livello, ecco cosa significa affidarsi a Stratasys

    Con le stampanti 3D Stratasys di cui Overmach Spa è rivenditore ufficiale introdurrete una vera e propria innovazione nel modo di lavorare e progettare della vostra azienda, riducendo i difetti di progettazione e ottenendo prodotti finiti di ottima qualità.

     

    Stratasys: leader di mercato per il settore

    Tra i leader di mercato nel settore delle stampanti 3D c’è infatti sicuramente Stratasys.

    I suoi prodotti sono entrati a pieno titolo nei più diversi settori dell’industria: nel manifatturiero, nell’istruzione, in ambito sanitario, e nel settore aerospaziale.
    Realizzati in moltissimi materiali e in varie dimensioni, i prototipi delle stampanti hanno dettagli finissimi, superfici lisce e colori brillanti, qualità meccaniche superiori, resistenza agli agenti atmosferici e a test complessi.

    Overmach: tutta l’affidabilità nell’esperienza

    Se ancora non li conoscete venite da Overmach Spa e metteteli alla prova!
    I nostri tecnici specializzati saranno lieti di mettere a disposizione la loro competenza ed esperienza e fornire tutte le specifiche delle stampanti 3D di Stratasys!

  • Leggere il 2019, guardando al 2020: i fenomeni del largo consumo italiano nel nuovo numero di “Un anno di Tendenze”

    «Un anno di Tendenze racchiude ogni anno in un unico racconto i fatti salienti che hanno caratterizzato il settore del largo consumo. Riguardare i fatti che hanno caratterizzato l’anno passato alla luce degli stravolgimenti che stiamo vivendo in questo periodo, ce li fa vedere sotto una luce decisamente diversa. Tutto sembra immensamente meno rilevante. Problemi che sembravano preoccupanti, quasi vengono rimpianti in confronto con le ombre che gravano sul 2020» così Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, scrive nell’introduzione di “Un anno di Tendenze 2020”, la pubblicazione che GS1 Italy realizza ogni anno selezionando e organizzando per temi i contenuti comparsi in 12 mesi sul suo web magazine Tendenze online.

    Come nei precedenti numeri, GS1 Italy ripercorre i principali fatti, gli eventi con ripercussioni importanti e i nuovi fenomeni che hanno caratterizzato il largo consumo italiano nell’anno appena passato, con la consapevolezza, però, che il 2020 sarà l’anno in cui molte delle “regole del gioco” saranno riscritte.

    E così, guardando al passato per trarne insegnamenti per il futuro e spunti utili per trovare soluzioni ai nuovi bisogni nati con l’attuale crisi, l’edizione 2020 di “Un anno di Tendenze” affronta cinque macro-tematiche:

    1. Il risiko dell’economia
      Incertezza e sfiducia nella ripresa portano la potenza della soggettività a guidare le strategie e le scelte di consumo delle persone, premiando i prodotti che più degli altri gratificano se stessi.
    2. La metamorfosi del retail
      La trasformazione digitale pervade la Distribuzione e rende sottile il confine tra offline e online, che dialogano sempre più tra e-commerce, omnicanalità e omniexperience.
    3. La prevalenza dei dati
      Fornire ai clienti il prodotto migliore nel modo migliore e al minor costo: la sfida per le imprese passa dalle strategie di gestione di miliardi di dati e informazioni e dalla loro integrazione lungo la supply chain e nelle modalità di comunicazione.
    4. L’impresa responsabile
      Dal taglio delle emissioni all’introduzione di economie circolari: la sostenibilità ambientale ridisegna i processi e guida le imprese nell’apportare miglioramenti che incrementano l’efficienza e riducono i costi.
    5. Il Big Bang tecnologico
      Smartphone, A.I., blockchain: le nuove tecnologie diventano via via sempre più pervasive, in un percorso di avvicinamento che porterà lontano e cambierà le relazioni degli utenti con i retailer e con i prodotti.

    “Un anno di Tendenze 2020” è consultabile gratuitamente al link: https://issuu.com/tendenzeonline/docs/1_anno_di_tendenze-2020-issuu

  • SANIFICAZIONI AMBIENTALI, ECCO LA NUOVA RICERCA

    Migliaia di persone al lavoro, centinaia di cantieri aperti e adesso gli studi innovativi del dipartimento Ricerca e Sviluppo. L’ad Alberto Tavano Colussi: “Le aziende devono uscire dal lockdown, ma prima è prioritario ripristinare la salubrità degli ambienti di lavoro”. Le agevolazioni fiscali e il vademecum per riaprire durante Fase 2 dell’emergenza

    La sanificazione degli ambienti è uno dei punti fermi del Protocollo per la sicurezza dei luoghi di lavoro. Lo ha ribadito più volte il premier Giuseppe Conte. Le direttive del governo, contenute nella circolare del 22 febbraio del Ministero della Salute, sono chiare: è consigliato alle aziende, prima di riaprire, la sanificazione ambientale. La prima fase è quella della detersione. A seguire, per la decontaminazione serve l’uso di ipoclorito di sodio diluito allo 0,1%; in alternativa viene suggerito l’utilizzo di etanolo (alcool etilico) al 70%. Per incentivare tali operazioni, il decreto “Cura Italia” prevede un bonus sotto forma di credito d’imposta pari alla metà della spesa per un massimo di 20 mila euro nel corso dell’anno.

    Ma per sconfiggere la pandemia queste misure forse non saranno sufficienti. Per questo Euro&Promos, azienda di Udine leader nazionale nel facility management con settemila dipendenti e un fatturato di oltre 140 milioni di euro, dall’inizio dell’emergenza ha messo al lavoro il team di ricercatori della propria divisione Ricerca e Sviluppo. In collaborazione con Università e aziende innovative sul fronte delle sanificazioni, ha al vaglio due strategie rivoluzionarie. La prima è l’uso dell’irradiazione germicida ultravioletta, metodo di sterilizzazione che usa la luce ultravioletta (UV) alla lunghezza d’onda UV-C, che modifica il DNA o l’RNA del Covid-19 (ma anche di altri germi e batteri) e quindi gli impedisce di riprodursi. La seconda è relativa al perfezionamento di uno strumento già in uso, quello dell’ozono, che, saturando e ossidando l’ambiente, permette una sanificazione totale. Entrambi i progetti si sposano con l’economia circolare e l’approccio green al mondo delle pulizie.

    Una corretta igiene degli ambiente rappresenta un tassello fondamentale per un’efficacie azione preventiva al fine di minimizzare il numero delle infezioni e di conseguenza preservare la salute degli utenti dell’intera collettività. In Italia sono più di 10 mila le persone che ogni anno muoiono per infezioni resistenti agli antibiotici, secondo quanto riportato dal Centro Europeo Malattie Infettive. L’unico modo per far fronte ad una situazione di gravità inaudita come quella che si è presentata oggi è affidarsi a professionisti certificati, che diano garanzie assolute sul risultato.

  • Serie Moderna di Gattoni Rubinetteria. Nuove combinazioni per il bagno contemporaneo

    Il programma “Dolce Vita” contempla molteplici possibilità di personalizzazione del miscelatore.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Aria di novità all’interno del catalogo Gattoni Rubinetteria. Il nuovo listino 2020, infatti, vede protagonista il programma “Dolce Vita”, ricco di proposte per l’ambiente bagno eclettiche e facili da personalizzare. Per contesti d’arredo al passo coi tempi, l’azienda punta sulla serie Moderna, semplice ma elegante grazie alla ricercata cura dei dettagli che la contraddistingue.

    La collezione prevede diversi modelli per lavabo in grado di rispondere alle diverse esigenze di installazione: batteria a 3 fori, miscelatore monoforo – alto con leva laterale, oppure basso con leva progressiva – e variante a parete con incasso universale.

    Il design pulito e sobrio della serie Moderna è esaltato dalla raffinata godronatura che caratterizza le maniglie, ovvero dalla particolare trama a rete ottenuta attraverso una minuziosa lavorazione. Nel segno della personalizzazione, inoltre, l’utente può scegliere tra differenti tipi di leve, ognuna con la sua forma e la sua personalità: dalla leva Pella, lineare ed essenziale, alla leva Alzo, con la sua iconica forma a croce; dalla leva Ronco, di nome e di fatto, alla leva San Giulio, dai volumi generosi.

     

     

     

     

     

     

     

    http://www.gattonirubinetteria.com

  • Gruppo Daclé festeggia il migliore risultato della presidenza di Paolo Campiglio

    Maggiori delle attese gli utili netti di Gruppo Daclé per il 2019, più alti di quelli del 2017 e del 2018 e addirittura ad un livello mai eguagliato da quando Paolo Campiglio, è stato nominato Presidente nel 2015.

    Paolo Campiglio

    Le ragioni dei risultati record degli utili netti 2019 del Gruppo guidato da Paolo Campiglio

    Sono stati più elevati rispetto alle previsioni gli utili netti del Gruppo Daclé per quanto concerne il 2019. Nel dettaglio, sono in sensibile aumento se confrontati con quelli del 2017 e del 2018, e raggiungono anzi il risultato migliore degli ultimi anni, più precisamente da quando Paolo Campiglio è diventato Presidente nel 2015. I dati positivi confermano la capacità di Daclé di produrre reddito che sia sostenibile e responsabile, in attinenza con il proprio percorso come azienda e implementando un piano di assunzioni che coinvolge l’85% di figure giovani e con diversi iter di formazione. Oltre a questo, aspetti importanti quali il riconoscimento dell’apporto femminile in azienda e le lezioni sui topic dell’inclusività e dell’accettazione sono realtà per merito di un patto per la protezione delle diversità di genere e che punta sull’incremento di buone pratiche sotto i profili etico e sociale. Il contenimento dei costi in alcuni settori, risultato di specifiche politiche di miglioramento delle strutture e insieme alle aumentate collaborazioni sui territori soprattutto dell’Europa centrale e orientale, permetteranno nuovi investimenti diretti agli affari industriali e all’innovazione. La consolidata posizione patrimoniale e una disponibilità di liquidi molto superiore alle richieste regolamentari fanno del Gruppo Daclé guidato da Paolo Campiglio uno dei più affidabili per quanto riguarda il rating bancario delle realtà medio-grandi e con un importante capitale sociale.

    Paolo Campiglio: gli impegni professionali tra dirigenza, attività politica locale e televisiva

    Paolo Campiglio è un dirigente di impresa, con esperienza nella conduzione di affari sui mercati esteri e nell’internazionalizzazione delle aziende, con particolare focus su Europa centrale e orientale. Nato a Milano nel 1975, si diploma in ambito giuridico-amministrativo presso il liceo commerciale. In seguito si iscrive alla Facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia, con l’idea di portare avanti nel tempo la tradizione familiare nel settore. Attualmente è direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Ha maturato significativi traguardi nei ruoli di consulente e associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce e in qualità di vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca. Ha inoltre rivestito mansioni di primissimo piano come direttore e coordinatore di numerose realtà italiane ed estere. Unitamente all’attività imprenditoriale si è speso a livello politico locale, venendo eletto consigliere comunale di Legnano per 15 anni e ricoprendo l’incarico di presidente del consiglio nell’ultimo dei tre mandati quinquennali. Paolo Campiglio è inoltre un esperto critico televisivo e, da qualche anno, ospite del Festival di Sanremo tra i rappresentanti della stampa estera come giurato nella sala stampa RAI al Teatro Ariston: appuntamento che segue in qualità di vice direttore di Radio 1 New York, l’emittente radio più ascoltata dalla popolazione italo-americana negli Stati Uniti.

  • Coronavirus, Claudio Descalzi: Eni revisiona le attività programmate per il 2020 e 2021

    “Misure per difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo”: a fronte degli effetti legati all’emergenza Coronavirus, Eni revisiona le attività programmate per il 2020 e 2021, come spiega l’AD Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Eni, revisioni attività programmate per il 2020-2021: le considerazioni dell’AD Claudio Descalzi

    “Mettiamo in campo questi interventi con l’obiettivo di difendere la solidità del nostro bilancio e del dividendo, preservando al contempo i più alti standard di sicurezza sul lavoro”: è l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi a spiegare le misure decise da Eni in merito al piano di attività per il 2020-2021 presentato al mercato il 18 marzo scorso. La forte riduzione dei prezzi delle commodity e i vincoli oggi prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19 hanno indotto il Gruppo a una revisione. Nel 2020 Eni ridurrà i capex di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget e gli opex di circa 400 milioni di euro. Per il 2021 si prevede invece una riduzione dei capex di circa 2,5 – 3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano. Come specifica il Gruppo guidato da Claudio Descalzi in una nota, a subirne gli effetti saranno soprattutto le attività upstream e in particolare quelle relative all’ottimizzazione della produzione e ai nuovi progetti di sviluppo il cui avvio era previsto a breve. Se il contesto tornasse favorevole, Eni intende riavviare tempestivamente l’attività e con essa il recupero della produzione correlata. Per effetto di questa manovra e dello scenario particolarmente depresso, la produzione nel 2020 è prevista tra 1,8 e 1,84 milioni di barili di olio equivalente al giorno, rimanendo invariata l’anno successivo.

    Emergenza Coronavirus, l’AD di Eni Claudio Descalzi acquista 29.300 azioni

    “Siamo una compagnia molto solida dal punto di vista finanziario e con ottime prospettive di crescita e creazione di valore sotto il profilo industriale” ha sottolineato l’AD Claudio Descalzi commentando nei giorni scorsi l’acquisto di 29.300 azioni di Eni S.p.A. per un valore di circa 200.000 euro. “Abbiamo attraversato altri momenti di crisi e siamo riusciti a trasformarli in occasioni per diventare sempre più efficienti. Lo faremo anche questa volta” ha aggiunto l’AD riferendosi all’impegno del Gruppo nell’affrontare l’emergenza sanitaria. “Credo molto nel percorso di trasformazione che stiamo seguendo e che continueremo a intraprendere, mantenendo come assoluta priorità la tutela delle nostre persone e delle comunità in cui operiamo” ha evidenziato infine Claudio Descalzi.

  • Lo smaltimento dell’olio esausto dei ristoranti

    La gestione dei rifiuti nel settore della ristorazione interessa tutti coloro i quali vi operano, considerando che si tratta di  una questione di salute pubblica e di rispetto per l’ambiente.

    Che tipo di rifiuti viene generato nei ristoranti?

    I ristoranti, i bar e attività ristorative in cui in genere si produce del cibo, generano inevitabilmente  rifiuti organici, plastica, vetro e persino rifiuti chimici, ma soprattutto olio.

    L’olio utilizzato per le friggitrici, così come altri tipi di grassi animali e vegetali legati al trattamento, alla cottura o al consumo di alimenti, devono essere raccolti da un’azienda qualificata e autorizzata al loro smaltimento, così come previsto dalla normativa vigente.

    Perché è importante riciclare l’olio di bar e ristoranti?

    Il corretto smaltimento olio esausto ristoranti, così come quelli di grassi animali e vegetali, è obbligatorio perché si tratta di sostanze altamente inquinanti: si stima infatti che un litro di olio possa contaminare fino a mille litri di acqua.  Per questo motivo la gestione dell’olio esausto dei ristoranti deve essere una priorità, allo stesso modo della pulizia di spazi con alta probabilità di contaminazione (frigoriferi, congelatori, superfici, dispense, etc.).

    Chi si occupa dello smaltimento degli oli esausti prodotti dalla ristorazione?

    Vi sono aziende specializzate in questo settore, come Due Maich Servizi S.r.l. che opera nelle aree di Milano, Varese, Como e Monza, che adoperano un efficace sistema di raccolta porta a porta per mezzo di personale qualificato e professionale.

    A seguito di un sopralluogo, lo staff Due Maich Servizi S.r.l. va a posare degli appositi fusti per la raccolta di oli esausti all’interno della sede operativa o all’esterno, in base alle esigenze della singola attività e delle autorizzazioni necessarie. Tali fusti, che possono essere da 25 lt ,50 lt,100 lt e cubi da 900 lt, sono progettati per resistere nel tempo e custodire l’olio esausto in sicurezza nell’attesa che gli operatori vadano a raccoglierlo. La programmazione del servizio di raccolta è annuale.

    Usufruendo del servizio, il cliente è assolto da ogni tipo di responsabilità riguardante lo smaltimento del rifiuto.

  • Serenissima Ristorazione e le politiche per la giornata dell’acqua

    Anche Serenissima Ristorazione ha contribuito, con progetti di razionalizzazione del flusso idrico, alla celebrazione della giornata mondiale dell’acqua, che si è svolta il 22 marzo.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione e i progetti per la giornata mondiale dell’acqua

    Il 22 marzo è stata celebrata la giornata dell’acqua, ricorrenza creata formalmente per intercessione dell’Assemblea Generale ONU nel 1992 e promossa per la prima volta nel 1993. Da molti anni c’è quindi consapevolezza sul valore dell’acqua per il genere umano come bene fondamentale e origine primaria della vita sulla Terra. Purtroppo, però, i mutamenti ambientali che si stanno verificando in questi anni e l’impiego dell’acqua in crescita rapidissima a causa dell’aumento della richiesta in arrivo dalle nazioni in via di sviluppo potrebbero portare a un esaurimento di questa fonte a livello mondiale, conducendoci verso un punto di non ritorno sul piano climatico. Serenissima Ristorazione da tempo ha adottato una politica aziendale focalizzata sul risparmio dell’oro blu, consapevole di poter fare affidamento, insieme agli altri player di settore, solamente su una infinitesima parte di acqua utilizzabile per fini alimentari e agricoli. Inoltre, anche se meno importanti che altrove, i danni anche economici diretta conseguenza della scarsità di acqua sono diventati la norma in questi anni in Europa. Serenissima Ristorazione, per affrontare queste sempre più frequenti problematiche, ha installato presso i propri centri dei rubinetti dotati di dispositivi di limitazione del flusso idrico e a totale gestione da parte dell’erogatore, allo scopo di analizzare e razionalizzare i consumi interni. Secondo numerosi studi e ricerche, infatti, una non trascurabile percentuale di spreco è anche conseguenza di semplici atti di routine quotidiana, come ad esempio il lavaggio delle stoviglie. Anche in questo senso la società guidata da Mario Putin si è impegnata per minimizzare le perdite di acqua, installando nei propri locali attrezzature per l’ottimizzazione del flusso idrico.

    La storia aziendale di Serenissima Ristorazione e i progetti in corso

    Serenissima Ristorazione nasce a Vicenza a metà degli anni ’80 ed è oggi un player di primo piano nel settore della ristorazione collettiva, in grado di predisporre 200.000 pasti giornalieri. Fondata dall’attuale Presidente Mario Putin, il Gruppo è leader nei servizi di ristorazione sociosanitari e supporta importanti progetti di project financing. La società opera inoltre con ottimi risultati nel comparto della ristorazione aziendale garantendo un ampio ventaglio di servizi e prodotti italiani di qualità, senza tralasciare un’offerta economica vantaggiosa. Tra i casi di successo in quest’ultimo ambito si possono citare l’EFSA, agenzia UE per il controllo della sicurezza alimentare, ITC-ILO di Torino, Centro Internazionale di Formazione dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’Università Bocconi di Milano. Serenissima Ristorazione è inoltre attiva nella realizzazione di progetti focalizzati sui topic del risparmio e del riutilizzo delle eccedenze alimentari, in collaborazione con associazioni ed enti a livello nazionale. Per merito degli accordi raggiunti con l’Associazione Ozanam Onlus Di Vicenza, Consorzio di Cooperative L’Arcolaio e Associazione Diakonia Onlus, ha donato derrate alimentari perfettamente integre e piatti cucinati ma non consumati a soggetti in difficoltà. Il Gruppo ha anche sostenuto un’operazione di sensibilizzazione e informazione sugli stessi argomenti con la personalizzazione delle tovagliette di carta dispensate nelle aree self-service e nei ristoranti italiani.

  • La serie icona di Rubinetterie Stella per l’hotel Portrait Roma

    Il classico per eccellenza della rubinetteria italiana veste le sale da bagno del boutique hotel incluso nella Lungarno Collection by Ferragamo

    Nel quartiere dello shopping della capitale spicca l’hotel Portrait Roma, con le sue meritate 5 stelle. Arte dell’accoglienza, ospitalità su misura e comfort di alto profilo trovano la loro massima espressione in questo albergo di proprietà della famiglia Ferragamo, incluso nell’esclusiva Lungarno Collection.



    I lussuosi monolocali che compongono la struttura sono un concentrato di spontaneità e carattere: note di personalità ben delineate nell’arredo di ogni ambiente. Nei bagni, nell’area fitness e nel cooking space, ad esempio, è stata installata la serie Roma di Stella, icona della rubinetteria tradizionale, che ha trovato la sua naturale collocazione, visto anche l’omonimia, nel prestigioso contesto ricettivo.

    Intramontabile proprio come la città eterna, Roma ha saputo accordare il suo fascino allo stile inconfondibile di un albergo che racchiude in sé l’atmosfera di un atelier di moda. 

    www.rubinetteriestella.it

  • 1,5 milioni di volte “no all’embolia polmonare” Bracca Acque Minerali porta in tavola #beactive

    Un messaggio importante viaggia su 1,5 milioni di bottiglie di Acqua Minerale Bracca dedicate alla prevenzione delle malattie da Trombosi quest’anno dedicata al’embolia polmonare, tema della 9° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi in programma mercoledì 15 aprile 2020.

    Bracca Acque Minerali promuove l’hashtag #BEACTIVE, una scelta di salute e un invito a condividere un messaggio di prevenzione che si fa ancora più forte in emergenza Covid-19.

    L’embolia polmonare, una patologia subdola e pericolosa, in molti casi mortale, ma che se sospettata e riconosciuta per tempo può essere curata, è la complicanza più grave di una trombosi che colpisce ogni anno in Europa almeno una persona ogni 1000 abitanti. Numeri impressionanti per una patologia difficile da riconoscere e di cui si conosce poco.

    Per questo Acque Minerali Bracca ha deciso di continuare a supportare la diffusione di questo messaggio di salute e prevenzione al fianco di ALT Onlus che spiega come riconoscere un’embolia polmonare, i sintomi, le cure e i soggetti a rischio aumentando la consapevolezza della popolazione rispetto a questa patologia che, con le giuste accortezze, può essere evitata in 1 caso su 3.

    «La collaborazione con ALT Onlus è consolidata e particolarmente sentita da Acque Minerali Bracca. Crediamo nell’importanza di portare direttamente sulle tavole di milioni di italiani il messaggio di prevenzione oggi più che mai importante per salvaguardare la nostra salute” – sottolinea Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo

     

  • Barcella Elettroforniture risponde all’appello del nuovo presidio ospedaliero della Fiera di Bergamo con l’acquisto di importanti macchinari per la terapia intensiva

    Barcella Elettrofornitureleader in Italia nel campo della distribuzione di materiale elettrico nei settori industriale, residenziale e terziario, per l’illuminazione e per l’automazione industriale, dona cinquanta mila euro al nuovo presidio Ospedaliero della Fiera di Bergamo realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini per l’acquisto di apparecchiature per la terapia intensiva.

    Barcella Elettroforniture ha permesso l’acquisto di sette BeneHeart D6, defibrillatori portatili studiati sia per l’utilizzo pediatrico sia su adulti, che grazie alla connessione Wi-Fi permettono di seguire lo stato di paziente durante i trasferimenti. Un’importante iniziativa che nasce dalla volontà di supportare il sistema sanitario durante questa emergenza, ma soprattutto un segnale del forte legame dell’azienda con il proprio territorio.

    «L’emergenza sanitaria ha in poco tempo stravolto la nostra realtà – afferma Guido BarcellaAmministratore Unico di Barcella Elettroforniture SpA – Nella mente di un imprenditore cambiano le certezze, molte le preoccupazioni, molte le responsabilità verso i propri collaboratori e le loro famiglie, e quando è la nostra comunità, la nostra gente, la nostra Bergamo a chiamarci, il cuore risponde: noi ci siamo. Grande è la gratitudine per chi combatte in prima linea, per chi in tempo record ha realizzato un presidio ospedaliero, grande è il nostro orgoglio e vogliamo fare ciò che serve fare e statene certi: vinciamo noi, #BerghemMolaMia».

    Una donazione che risponde alla richiesta del settore sanitario per la carenza di apparecchiature di primo soccorso funzionali alla cura delle complicazioni cliniche che possono insorgere nei pazienti affetti da Coronavirus.

    «Le apparecchiature che ci donerà Barcella Elettroforniture saranno usate anche dopo l’emergenza Covid-19 per monitorare i pazienti più critici che arrivano al Pronto Soccorso del Papa Giovanni XXIII e che vengono localizzati nella shock room prima di essere trasferiti in rianimazione o nelle sale operatorie» sottolinea l’ing. Maddalena Branchi, Direttore UOC Ingegneria Clinica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. «Si tratta di un’evoluzione del sistema esistente che, grazie alla connessione Wi-Fi dell’ospedale e a una centrale che verrà messa nella shock room ci permetterà di seguire lo stato del paziente anche durante il trasferimento, segnalando eventuali problemi che dovessero insorgere nel tragitto. I sistemi donati uniscono in un unico dispositivo un monitor di alte prestazioni che consente di monitorare tutti i parametri vitali e un defibrillatore».

  • GSI Security Group dona 300 colombe agli ospedali bergamaschi

    300 colombe pasquali da destinare all’Ospedale da Campo di Bergamo, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e all’Ospedale di Treviglio: questa è l’ultima iniziativa promossa da GSI Security Group, l’istituto di vigilanza con sede a Treviglio, in via Bergamo 62.

    Un segno di riconoscenza per gli operatori sanitari, da settimane in prima linea nella battaglia contro il Covid -19. Le colombe infatti, saranno consegnate quest’oggi, venerdì 10 aprile, ai medici e agli infermieri dei reparti Covid, Pronto Soccorso e Terapia intensiva delle tre strutture ospedaliere. Ad accompagnarle, un biglietto di ringraziamento per il grandissimo lavoro svolto e un augurio che questa battaglia venga vinta al più presto. Biglietto che ha accompagnato anche le 50 torte che nei giorni scorsi, GSI Security Group ha donato all’Ospedale di Treviglio.

    Si tratta solo dell’ultima iniziativa dell’istituto di vigilanza, che nelle scorse settimane ha destinato oltre 10 mila mascherine all’Ospedale di Treviglio e alle case di riposo del territorio.

    “Questi nostri piccoli gesti, vogliono essere solo la dimostrazione di vicinanza e estrema gratitudine a tutti i medici e infermieri che ogni giorno e si stanno prendendo cura di tutto noi, con dedizione e umanità. La colomba pasquale vuole essere solo un augurio di buon auspicio che questa tragedia che ha colpito il territorio bergamasco, possa passare presto”, afferma la Famiglia Rivoltella di Treviglio, proprietaria del Gruppo GSI.

    Ma non è finita qui: nelle prossime settimane, GSI consegnerà ulteriori presidi di protezione (mascherine) alle strutture sanitarie più bisognose, e proseguirà la distribuzione finché l’emergenza non sarà terminata.

  • Disruption digitale, come cambia il business model secondo Vittorio Massone

    Con il proliferare di innovazioni tecnologiche, il mondo imprenditoriale deve venire a patti con un cambiamento radicale del concetto di business model: Vittorio Massone analizza il concetto di disruption digitale partendo dai fenomeni alla base del nuovo paradigma.

    Vittorio Massone

    Vittorio Massone: “Ecco perché si parla di disruption digitale”

    Il termine “disruption” è ormai uno dei più utilizzati nel settore business: significa “rottura”, ma non nel senso comune che esprime un qualcosa di negativo. Anzi, la parola indica quel cambiamento radicale che porta a una visione del tutto diversa di quei paradigmi che fino a quel momento risultavano in qualche modo fissi. Vittorio Massone, Vice Presidente del CdA di Alkemy, affronta in un articolo pubblicato su “Lettera43” la cosiddetta “disruption digitale”. Secondo il consulente, esperto in materia, sono 4 i fenomeni che hanno portato a rivedere completamente i business model di oggi: iperconnettività, machine learning, aumento esponenziale dei dati e l’incremento della potenza di calcolo delle piattaforme informatiche. Con il proliferare delle nuove conoscenze digitali, le imprese sono di fronte ad una vera e propria rivoluzione: “Le aziende tradizionali per continuare ad essere competitive – spiega Vittorio Massonedovranno imparare molto rapidamente a gestire questo connubio tra tecnologia e innovazione”.

    Vittorio Massone e la “rottura” dei business model

    Ma quali sono gli elementi di business che più di altri subiscono un impatto decisivo da questo cambio di paradigma? Nel suo articolo Vittorio Massone parla in primis della personalizzazione dei clienti e il social marketing ne è un esempio evidente: grazie ai target, ormai è possibile un approccio mirato esclusivamente a quelli che vengono riconosciuti come potenziali acquirenti, riducendo enormemente i costi pubblicitari. Nello stesso ambito la potenzialità delle communities digitali: con un investimento minimo e una gestione accurata dei contenuti diffusi, anche il brand meno noto può ottenere diversi vantaggi, sia nella fidelizzazione del cliente ma soprattutto grazie alla condivisione con la sua cerchia di conoscenze. Infine, secondo Vittorio Massone, un altro ambito profondamente influenzato è quello delle decisioni aziendali: sfruttando data e machine learning, le aziende hanno l’opportunità di cambiare in maniera rapida le strategie messe in campo, soprattutto se la struttura organizzativa è snella e fluida.

  • Elisabetta Ripa: progetti e strategie di Open Fiber nell’intervista a RaiNews24

    Il piano banda ultra larga, la fibra FTTH nelle aree Infratel e il potenziale tecnologico di Open Fiber: l’AD Elisabetta Ripa ospite di Economia24, l’approfondimento di RaiNews24.

    Elisabetta Ripa, AD Open Fiber

    Fibra FTTH nelle aree Infratel: l’impegno di Open Fiber nell’intervista all’AD Elisabetta Ripa

    Portare la fibra nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato” significa “superare un divario storico”. È quanto sostiene Elisabetta Ripa, che con Open Fiber porta avanti la realizzazione del Piano Banda Ultra Larga. Intervistata da RaiNews 24 nel settembre 2018, l’AD ha illustrato gli interventi relativi alla fibra FTTH nelle aree Infratel, focalizzandosi in particolare sulle soluzioni tecnologiche innovative messe in campo da Open Fiber. La società opera infatti nell’ottica di “minimizzare gli impatti e velocizzare la realizzazione della rete interamente in fibra che arriverà a casa del cliente”. Per posare la fibra è necessario scavare ma Open Fiber, come sottolinea Elisabetta Ripa, sfrutta dove possibile le infrastrutture preesistenti sul territorio. Inoltre per un numero limitato di abitazioni, le cosiddette “case sparse”, è utilizzata una tecnologia Fixed Wireless Access “che ci permetterà di rendere più veloce ed efficace la realizzazione di questa infrastruttura”.

    Open Fiber: ritratto formativo e professionale dell’AD Elisabetta Ripa

    Originaria di Torino, Elisabetta Ripa si laurea in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza. Oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, inizia la sua carriera nel 1988 in PromoMedia Italia. È però nel Gruppo Telecom Italia, di cui entra a far parte nel 1990, che cresce professionalmente arrivando a ricoprire incarichi manageriali di crescente responsabilità. Nel 2013 viene nominata Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente AD di Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 Amministratore Indipendente di Open Fiber, nel gennaio 2018 Elisabetta Ripa diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, nata per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente favorendo il recupero di competitività del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l’”Industria 4.0″”.

  • Linea Domus di Roberto Crolla Rubinetterie. Un tocco di design per il bagno di tendenza

    Dal catalogo “ICrolla” una collezione di miscelatori dal forte impatto stilistico per una molteplicità di soluzioni d’arredo al passo coi tempi.

    Volumi cilindrici in equilibrio, per un’armonia di proporzioni squisitamente contemporanea: la linea Domus di Roberto Crolla Rubinetterie vanta caratteristiche stilistiche che rispettano le ultime tendenze dell’interior design.

    Le forme leggere del miscelatore sono disposte con razionalità, dando vita ad un ensemble geometrico che racchiude in un unico elemento d’arredo ordine e movimento. Affidabilità costruttiva e praticità funzionale, garantite come sempre dal brand iCrolla, sono alla base di una proposta impeccabile, sia dal punto di vista estetico che qualitativo.

    La serie Domus, inoltre, contempla molteplici soluzioni di installazione: miscelatori per lavabo anche in versione alta, per bidet, nonché diverse configurazioni per doccia e per vasca. Nel segno della personalizzazione, infine, Roberto Crolla mette a disposizione numerose finiture di tendenza, oltre al classico cromo: bianco e nero opaco, silver, vintage black, brushed nickel, oro rosa, matt brushed nickel, rame lucido, graphite, oro opaco.

     

    www.crolla.it

  • Claudio Machetti, il manager alla guida della Global Trading Business Line di Enel

    Banco di Roma e Ferrovie dello Stato: prima di dare inizio a quella che diventerà una carriera ventennale nel Gruppo Enel, Claudio Machetti è stato protagonista di un percorso che lo ha visto in principio come analista finanziario, per poi ricoprire ruoli di crescente responsabilità.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti, la laurea in Statistica e le prime esperienze in ambito finanziario

    Romano, classe 1958, Claudio Machetti frequenta la facoltà di Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Dopo la laurea, conseguita nel 1982, viene assunto dal Banco di Roma che lo vuole in una delle filiali di Milano. L’Istituto lo richiama l’anno dopo nella sede centrale, dove si occupa di analisi finanziarie, specializzandosi nella valutazione di aziende e società quotate in borsa A Roma le sue competenze crescono al punto tale da raggiungere la Direzione Finanziaria, per poi ricoprire il ruolo di Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. La sua esperienza nel Banco di Roma termina nel 1992: passa infatti al Gruppo Ferrovie dello Stato con l’incarico di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziaria. Riesce a fare carriera anche nella società leader dei trasporti: in soli quattro anni diventa Direttore della Finanza Operativa. Nello stesso periodo Claudio Machetti contribuisce in prima persona alla nascita di Fercredit, società captive del Gruppo, della quale diventa Amministratore Delegato.

    Enel: Claudio Machetti raggiunge i vertici del Gruppo

    Conclusosi il rapporto con FS, grazie alle ormai consolidate competenze nel settore finanziario, Claudio Machetti fa il suo ingresso in Enel come Responsabile dell’Area Finanza: è l’inizio del 2000 e la società ha da poco concluso la sua fase di privatizzazione. Oltre agli incarichi già citati, il manager partecipa attivamente alla creazione di Enelfactor, finanziaria del Gruppo, e viene nominato Amministratore Delegato della nuova società, ed Enel Insurance, di cui sarà Presidente fino al 2014. Tra il 2004 e il 2008 assume altri incarichi: viene infatti nominato sia Presidente di Fondenel che di Fopen, fondi pensioni del Gruppo dedicati rispettivamente a dirigenti e impiegati. Claudio Machetti siede nei Consigli di Amministrazione di controllate e consociate come Wind, Terna ed Endesa. Il 2014 è l’anno in cui il Gruppo lo vuole alla guida della linea di Global Trading, braccio operativo del gruppo sui diversi mercati.