Categoria: Aziendali

  • Roberto Tomasi: il percorso professionale del manager

    Roberto Tomasi, laureato in Ingegneria Meccanica, è l’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, alla guida del recente processo di trasformazione avviato dalla società.

    Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

    La nuova ASPI: il Piano di Roberto Tomasi

    Pochi mesi fa Roberto Tomasi ha reso note le linee guida che trasformeranno Autostrade per l’Italia: il nuovo Piano 2020-2023 vedrà investimenti che si aggireranno intorno agli 8 miliardi. Gli interventi riguarderanno in primis la manutenzione. Ma ciò che trasformerà l’organizzazione è l’entrata di circa 1.000 nuove risorse: inserite in ogni ambito di intervento di Autostrade, saranno il primo grande passo per il “change management” della multinazionale. La Società inoltre porterà avanti, potenziandolo, il percorso su sostenibilità, ricerca e applicazione delle nuove tecnologie. Il CdA ha nominato Roberto Tomasi Amministratore Delegato nel febbraio 2019. Il manager, precedentemente, ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale, assunto dopo quello di Co-Direttore nel 2015: in quegli anni, sotto la sua direzione, ASPI è stata protagonista di un piano di investimenti di 14,5 miliardi dedicato ad opere come il completamento della dorsale Adriatica A14 e il Passante di Bologna.

    Roberto Tomasi: la formazione e la carriera in Enel

    Originario della Provincia di Bolzano, Roberto Tomasi si laurea all’Università di Padova presso la facoltà di Ingegneria: completa il suo percorso formativo grazie a un master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. Partecipa, presso l’Harvard Business School, all’Executive Program dell’Istituto di Boston, oltre a completare l’International Executive Program all’INSEAD, in Francia. Dapprima all’IVECO di Bolzano e in seguito alla FIAT AVIO, si occupa rispettivamente di mezzi militari e impianti di energia elettrica. La sua esperienza internazionale gli consente di approdare in Enel, dove assume il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione in Liguria. È il 1996: sarà l’inizio di una lunga collaborazione, che terminerà solo nel 2015. Durante il suo percorso in Enel, Roberto Tomasi è arrivato ricoprire l’incarico di Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria, gestendo un’organizzazione di migliaia di risorse in contesti esteri.

  • Mascherine trasparenti per i sordomuti ed ecologiche. L’invenzione “eco-social” dell’imprenditore veronese Marangoni

    Si chiama “Amarinos1950” ed è una mascherina anti-covid unica nel suo genere: ecologica, trasparente e autopulente. L’inventore Angiolino Marangoni: “E’ la risposta al grave problema dell’inquinamento causato dalle mascherine usa e getta. La mia invenzione rispetta l’ambiente e le norme igienico-sanitarie. Non solo, è d’impiego universale, essendo trasparente permette il riconoscimento facciale e soprattutto è utilizzabile anche dai sordomuti”.

    Appena realizzata anche la mascherina dell’anniversario dello scudetto Hellas Verona del 1985

     

    Il genio creativo di Angiolino Marangoni, imprenditore veronese già noto per le sue famose invenzioni in campo sportivo e nella sicurezza stradale, non si è fermato a causa del Covid-19, anzi ha trovato una soluzione universale al problema dello smaltimento delle mascherine usa e getta. Si chiama “Amarinos1950” ed è una mascherina ecologica, costruita con materiale per alimenti, è trasparente e autopulente quando esposta ai raggi UV. Un’invenzione unica nel suo genere che soddisfa più richieste in un unico dispositivo: “E’ la risposta al grave problema dell’inquinamento causato dalle mascherine usa e getta – spiega Marangoni – la mia invenzione rispetta l’ambiente e le norme igienico-sanitarie. Non solo, è d’impiego universale, essendo trasparente permette il riconoscimento facciale e soprattutto è utilizzabile anche dai sordomuti”.

    Battezzata “Amarinos1950” in onore del padre dell’imprenditore – ogni sua invenzione porta il nome dei componenti della sua famiglia – questa mascherina è una rivoluzione “eco-social”, ossia è ecologica, in quanto riutilizzabile perché realizzata con materiale per alimenti, quindi la si può lavare con acqua e sapone, e non solo, è addirittura autopulente e antibatterica quando viene esposta ai raggi UV.  Ma altro dettaglio importante riguarda il lato “social”, è trasparente e quindi permette il riconoscimento facciale immediato: “E’ fondamentale riconoscere i volti delle persone che ci circondano – afferma Angiolino – con le mascherine chirurgiche o griffate in commercio non è possibile e questo a scapito della nostra sicurezza. E poi, chi ha pensato alle persone affette da sordomutismo? Con quelle mascherine non possono vedere il labiale, anche per questo motivo le ho realizzate trasparenti”.

    L’amore per il calcio è sempre vivo in Marangoni, tant’è che l’inventore ha appena dedicato una produzione delle sue mascherine per celebrare l’anniversario dell’Hellas Verona che nel 1985 conquistò il suo primo e unico scudetto.

    L’INVENTORE Angiolino Marangoni, classe 1950, è il classico esempio italiano di self-made man, il successo della sua vita è il frutto di una mente particolarmente feconda, tipica degli inventori. A vent’anni lavora presso un’industria calzaturiera ed in breve tempo lascia un’impronta indelebile nel settore con delle invenzioni ed innovazioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda omonima inizia dal mondo del calcio, dove vanta numerosi brevetti per le attrezzature ed i prodotti dedicati, come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (molto nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia 90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento  e i ganci  per attaccare le reti ai pali delle porte e universalmente compatibili, già in uso dalla società calcistica Hellas Verona ACD Golfo Paradiso e Chievo Verona Bottagisio. Poi arriva Elvia98, il kit salvapedoni e salvaautomobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Segue il nuovissimo brevetto per invenzione industriale dell’apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio e ora “Amarinos1950”, la mascherina anti-covid universale, ecologica, trasparente e autopulente, un’intuizione a favore dell’ambiente, della sicurezza e del benessere delle persone che sta riscuotendo successo: http://www.amarinos1950.it/

  • Dove Acquistare Profumi Originali

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    • Eau de toilette: questa tipologia di profumo contiene una percentuale inferiore di oli aromatici, che si aggira intorno al 4-8% ed è di persistenza minore sulla pelle. Per una profumazione duratura bisognerebbe spruzzarsi la fragranza più volte durante tutto l’arco della giornata.
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    • Note floreali: rientrano in questa categoria i profumi floreali classici, i profumi floreali dolci e i profumi floreali orientali.
    • Note orientali: comprendono i profumi orientali, i profumi orientali dolci e i profumi orientali legnosi.
    • Note fresche: si tratta principalmente dei profumi agrumati, dei profumi marini, dei profumi verdi e dei profumi fruttati
    • Note legnose: comprendono i profumi legnosi, i profumi muschiati, i profumi legnosi asciutti e i profumi speziati

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  • Collasso del greggio: il commento di Pompeo Pontone

    Da oltre 25 anni nel settore della finanza, l’esperto Pompeo Pontone affronta gli effetti sul mercato dei futures causati dalla crisi del petrolio.

    Stoccaggio e riduzione dei consumi: la tesi di Pompeo Pontone

    Nelle ultime settimane, la domanda di petrolio ha registrato un calo del 30% rispetto ai mesi precedenti alle misure di lockdown decise dai Paesi. Il 20 aprile, il prezzo del greggio West Texas Intermediate ha registrato un collasso senza precedenti. Ciò ha comportato, come spiega Pompeo Pontone, un’accentuazione della condizione conosciuta come “contango”, in cui i contratti futurse a lunga scadenza trattano a prezzi superiori a quelli di prossima consegna. I contratti con consegna a maggio per i futures sul WTI hanno subito un collasso a causa di fattori quali il crollo della domanda causata dal Covid-19 e la capacità sempre minore di stoccaggio. “Attualmente si tratta di ‘super’ contango – scrive Pompeo Pontoneuna delle curve più ripide nella storia dei futures sul petrolio”.

    Finanza e Data Science: il percorso professionale di Pompeo Pontone

    Esperto di Investment Management e Capital Markets, Pompeo Pontone è un consulente finanziario e investitore privato: appassionato di informatica, attualmente è impegnato in progetti nell’ambito della FinTech. Negli ultimi mesi, grazie alle sue conoscenze di Data Science, ha realizzato una serie di articoli incentrati sull’analisi dell’aspetto sanitario ed economico dell’emergenza causata dal Coronavirus. Laureato presso l’Università Bocconi in Economia e specializzato in Quantitative Finance presso il Birkbeck College di Londra, prima di intraprendere la carriera da consulente ha collaborato con diverse realtà di calibro internazionale. Tra il 2010 e il 2012 ha ricoperto rispettivamente l’incarico di Managing Director per Amstel Securities LLP e di Senior Financial Advisor presso Method Investments & Advisory Ltd. In precedenza, Pompeo Pontone per circa 8 anni è stato Managing Director presso la sede londinese di Mps, occupandosi principalmente di derivati; ha ricoperto lo stesso ruolo anche per Fineco Bank agli inizi degli anni 2000.

  • Operazioni di Private Equity, i successi di Nicola Volpi

    Professionista che vanta una carriera più che ventennale nel settore del Private Equity, Nicola Volpi è riconosciuto come uno dei pionieri dei Buy-Out in Italia.

    Nicola Volpi

    Gli incarichi attuali di Nicola Volpi

    Tra le esperienze più recenti, Nicola Volpi ha fatto parte del Board della società sportiva FC Internazionale S.p.A. dal 2014 al 2018. Attualmente, insieme a Emilio Petrone, l’esperto di Private Equity è alla guida come CEO di Movidea, società che investe capitali propri in aziende non quotate, per supportarle, con capitali e l’esperienza dei 2 soci, in progetti di crescita e valorizzazione nel lungo termine. Nel 2013 Movidea entra nel capitale della Pagani Automobili S.p.A., prestigiosa casa automobilistica di auto sportive di superlusso, di cui Nicola Volpi assume la carica di Membro del Consiglio di Amministrazione, operando con ruoli di indirizzo strategico e contribuendo alla crescita dei principali KPI.

    Il percorso di Nicola Volpi in Permira

    Laureatosi alla Bocconi di Milano in Business Administration, Nicola Volpi prosegue il suo percorso formativo con un Master in Finanza, conseguito presso la SDA Bocconi. La prima esperienza professionale lo vede in qualità di analista finanziario presso Sefimeta S.p.A., divisione servizi finanziari del Gruppo Montedison. Dal 1987 al 1995 lavora come Responsabile per Sanpaolo Finance della divisione di Leverage Finance, organizzando il finanziamento delle prime operazioni italiane di Buy-Out. Nel 1997 diviene Partner di Schroder Ventures Italy. Nel 1999, insieme ad altri soci, fonda Permira, destinata ad affermarsi come realtà leader nel Private Equity in Europa e rapidamente come uno dei grandi operatori nel mondo con i suoi 40 miliardi gestiti. Assunta nel 2005 la carica di Amministratore Delegato di Permira Associati S.p.A., Nicola Volpi ha fatto parte anche dell’Executive Committee che guida Permira nel mondo

  • Emergenza sanitaria: per Luigi Lusuriello dobbiamo cogliere l’opportunità e spingere sull’innovazione

    Per uscire vincenti dalla crisi servirà cooperazione e innovazione, senza mai dimenticare che il know-how umano rimane al centro del processo di digitalizzazione. Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni, ha parlato delle prospettive future in un recente webinar.

    Luigi Lusuriello

    Luigi Lusuriello: investire sul digital

    “In questo periodo il digitale ha avuto un ruolo fondamentale sia per le nostre persone, perché ha contribuito a tenere i team compatti, focalizzati sui valori e i target della società, sia per l’operatività perché ha permesso ai nostri manager e ai nostri tecnici di gestire molti processi a distanza grazie a un’importante digitalizzazione delle attività che stiamo portando avanti da tempo”: queste le parole di Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni. Durante il webinar organizzato da Nedcommunity e Russel Reynolds Associates, il dirigente di Eni ha riflettuto insieme ad altri importanti esponenti del mondo digital, finanziario e del lusso, sullo scenario che ci si prospetta davanti in seguito ai mesi rivoluzionari dell’emergenza sanitaria. Il Coronavirus ha costretto a cambiamenti rapidi, che probabilmente si sarebbero verificati solo in un tempo molto più dilatato. La necessità di gestire da remoto il lavoro, le risorse e i processi, si è rivelata una opportunità da cogliere: oggi più che mai, ha sottolineato Luigi Lusuriello, “bisogna investire nelle persone, sui processi di change management interni, per uscire da questa crisi più forti e più resilienti”.

    Luigi Lusuriello: l’importanza della parola “solidarietà”

    Lo smart working durante la pandemia è stato fondamentale. L’Italia e il mondo hanno spinto sull’acceleratore dell’innovazione, portando professionisti, cittadini e imprese a favorire la rivoluzione digitale già in atto. Eni e Luigi Lusuriello da tempo si concentrano su questa trasformazione, tenendo sempre ben a mente che la tecnologia non serve se non è sostenuta da solide capacità e know-how umano. “La parola che mi suggerisce questo periodo è solidarietà”, ha spiegato il manager. “Essa porta alla consapevolezza di poter uscire dall’emergenza solo operando insieme come una squadra compatta”. Luigi Lusuriello ha aggiunto una riflessione su come uscire dalla crisi basandosi proprio su innovazione e cooperazione, grazie a interventi sinergici. Il manager ha incitato ad unirsi per accelerare i processi di digitalizzazione e per uscire vincenti e più resilienti dalla crisi: nessuno riuscirà a salvarsi da solo, per questo alle innovazioni tecnologiche va affiancato un grande lavoro di squadra.

  • ULTRA by U-Power. La nuova scarpa antinfortunistica ultratraspirante

    L’azienda, punto di riferimento nella produzione di calzature e abbigliamento da lavoro, propone un nuovo modello all’interno della gamma top RedLion ideale per i climi più caldi, protagonista della nuova campagna media.

    In vista dell’arrivo della stagione estiva, U-Power ha studiato un nuovo DPI pensato per garantire la massima sicurezza ai piedi dei lavoratori e, al tempo stesso, per offrire una calzatura che unisca comfort, comodità e cura estetica anche durante i periodi più caldi.

    Il modello RedLion – Ultra è, infatti, la scarpa ultratraspirante: dotata di tomaia con rete a maglia larga, si configura come la soluzione ideale per contrastare il disagio conseguente alle elevate temperature. Nata all’interno della fortunata gamma di calzature che, grazie all’esclusiva tecnologia Infinergy® , restituiscono fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo, ULTRA si prepara ad affermarsi come la scelta perfetta per evitare l’odiosa sensazione di piedi bollenti e sudati, pur mantenendo tutti i benefici dell’esclusivo inserto progettato in collaborazione con BASF.

    Ultima nata e già pronta ad emergere a fianco dei modelli iconici come Point e Yellow, la scarpa ULTRA, concentrato di tecnologie e accorgimenti in grado di fare la differenza, è un’eccellente portabandiera del catalogo per la stagione in corso. Come tutti gli articoli della gamma RedLion®, sono dotate di puntale AirToe® in alluminio, di sistema antiperforazione Save & Flex PLUS, suola con innovativo sistema Infinergy® e intersuola in PU espanso. Bassa e super leggera, in virtù della tomaia in rete ultra traspirante con inserti in morbida pelle scamosciata, assicura il prolungato benessere del piede anche in estate. Il tacco polifunzionale e il battistrada in PU compatto offrono aderenza e stabilità della postura. Il rispetto degli standard di sicurezza  S1P SRC ESD, infine, la rendono  adatta all’uso in ambienti secchi, trasporti e logistica, laboratori artigianali e settore terziario e dei servizi.

    Guarda lo spot

    www.u-power.it

  • Calciatori alleati per beneficenza, nasce la start up All Stars For Good

    È online la piattaforma che permette ai campioni dello sport di donare ai fan le maglie-cimelio della carriera. I fondi raccolti sono destinati a progetti solidali. Boom di attività durante il Coronavirus, gli sportivi hanno dedicato il loro tempo per la beneficenza: picchi di richieste per le maglie di Iori, Pascali e Alfonso. I founder: “Partecipano fan persino da Irlanda e Lussemburgo”

     

    Lo sport si è fermato per colpa del Coronavirus, ma in compenso ha accelerato l’attività di All Stars For Good (www.allstarsforgood.com), start up benefica fondata in Veneto. La piattaforma ospita calciatori, pallavolisti e campioni sportivi di ogni disciplina mettendoli in relazione coi loro fan grazie alla solidarietà. Il meccanismo è semplice: il campione mette a disposizione un’esperienza o una maglia. A quel punto scatta il countdown tra gli appassionati per aggiudicarsi la maglietta autografata, alcune sono cimeli di anni fa. Il ricavato viene devoluto in beneficienza ad un’associazione scelta o dal campione stesso oppure dall’utente che si aggiudica la maglia. Tra le altre realtà a cui sono destinate i fondi, gli ospedali di Cittadella, nel Padovano, di Vicenza, di Cosenza e di Brescia, ma anche fondazioni, come quella per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

    In poche settimane, sono già state consegnate decine di maglie, anche grazie alla maggiore disponibilità degli sportivi che in questo periodo sono lontani dalle competizioni. “Il tutto in totale trasparenza”, spiegano i due giovani founder della start up Omar Rossetto e Irene Berno. “Durante il Coronavirus, abbiamo deciso di devolvere il 100% del ricavato in beneficenza, quasi tutti i fondi sono stati destinati alla lotta contro il Covid-19: in questo periodo ci è sembrato ancora più importante dare il nostro contributo a sostegno delle cause benefiche selezionate. Nei prossimi mesi attiveremo altre donazioni, mantenendo saldo il principio della massima trasparenza. Tutti i soggetti coinvolti (benefattore, sportivo o social media celebrity e beneficiario) saranno sempre a conoscenza del reale importo che verrà devoluto a sostegno della causa prescelta e quale sarà la fee che invece tratterremo”.

    Il progetto ha raggiunto in questi mesi una dimensione internazionale: dalla maglia numero 10 di Federico Dionisi del Frosinone, consegnata in Irlanda, alla maglia di Alessandro Ballan, indossata nel podio delle Fiandre per l’incoronazione a campione del mondo, recapitata in Lussemburgo.  Dalla serie A è arrivata la solidarietà del portiere del Brescia, Enrico Alfonso, che ha proposto ai propri tifosi le magliette indossate durante due importanti match contro Milan e Juve. Manuel Iori, capitano del Cittadella, e Manuel Pascali, ex Cittadella, hanno donato maglie emblematiche per la storia della loro carriera, passata da Cesena a Torino, fino a Cosenza e Cittadella. Ma ci sono molte altre opportunità per i fan, gli aggiornamenti sono registrati su allstarsforgood.com.

    A sostenere la promozione della start up c’è Velvet Sport, spin off della holding veneta della comunicazione Velvet Media. Velvet Sport, guidata dal professionista nelle pubbliche relazioni Fabio Volpato, è realtà leader nel Triveneto nel marketing sportivo. Partner delle più blasonate squadre di Serie A, tra cui il Brescia Calcio, Bologna e Udinese, Velvet Sport si basa su un database di oltre 300 atleti, offrendo la possibilità di entrare in contatto con i grandi campioni del presente e del passato, rendendoli portavoce dei propri valori aziendali.

     

  • Cosmos Media Italia media partner del progetto sportivo EM314

    Cosmos Media Italia supporta le attività media e di Relazioni Pubbliche  del progetto di marketing dello sport di supporto all’atleta Emmanuele Macaluso denominato EM314.

     

    Cosmos Media Italia e EM314 hanno concluso un accordo di media partnership. L’accordo prevede l’attività di ufficio stampa e di supporto alle relazioni pubbliche per il progetto di marketing dello sport EM314. Cosmos Media Italia fornirà il suo contributo anche sui social media e nelle azioni di brand management del progetto.

     

    Cos’è EM314

    EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito formalmente dall’associazione Factory Performance di Torino.

    Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

     

    L’accordo di media partnership è da considerarsi a tutti gli effetti attivo.

     

    Di seguito i contatti di EM314

    Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

    Blog https://em314official.blogspot.com/

    E-mail [email protected]

    Facebook https://www.facebook.com/EM314official

    Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

    Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314

  • Climate Change: Lyreco aderisce al progetto ForestaMI per compensare le emissioni di CO2 di alcune attività dell’azienda

    La natura che durante il lockdown si è riappropriata degli spazi urbani è stata motivo di stupore, soprattutto per i lombardi, fortemente colpiti fisicamente e moralmente dall’emergenza sanitaria. Dare a flora e fauna la possibilità di rimanere in città e convivere con gli esseri umani anche in questa fase 2 – e nelle future – è uno dei motivi che ha spinto Lyreco Italia, azienda leader nella distribuzione di soluzioni e servizi per l’ambiente di lavoro, a scendere letteralmente in campo per il nostro Pianeta. A Parco Nord Milano, un gruppo di dipendenti – nel totale rispetto e tutela della salute collettiva e individuale – in rappresentanza dell’azienda, insieme alle squadre dell’ente no-profit Rete Clima, ha piantato 150 alberi con l’obiettivo di compensare, lungo il ciclo di vita arboreo, le emissioni di CO2 generate dal sito internet aziendale e dalla convention annuale tenutasi lo scorso gennaio e contribuire alla Fase 2 della natura urbana.

    Durante la convention, a cui hanno partecipato oltre 500 persone, sono stati emessi 26.668 kg di anidride carbonica, calcolati sommando le emissioni relative all’allestimento dell’evento, il riscaldamento della location, l’elettricità utilizzata e gli spostamenti dei partecipanti, compensati con la piantagione di 50 alberi. Le visualizzazioni al sito web relative all’anno 2019, che ammontano a 18.221.436, sono compensate invece con la piantagione di 10 alberi. Un impegno che Lyreco ha deciso di rafforzare ulteriormente, piantando altri 90 alberi.

    In questo modo sia la convention annuale sia il sito web hanno ottenuto il rilascio del marchio ambientale emissioni CO2 zero® da parte di Rete Clima, ETS (Ente del Terzo Settore) di natura non profit che promuove azioni di Corporate Social Responsibility e di sostenibilità nel settore privato e degli appalti pubblici.

    «I drammatici impatti del cambiamento climatico ci ricordano, oggi più che mai, il nostro dovere nel rispettare l’ambiente che ci circonda» – dichiara Gregory Lienard, Chief Executive Officer Lyreco Group.

    L’iniziativa contribuisce così ad ampliare il polmone verde di Milano, sposando l’obiettivo del progetto ForestaMI, promosso dal Comune di Milano, Città metropolitana di Milano e Regione Lombardia, in collaborazione con Fondazione Comunità Milano Onlus, Politecnico di Milano, Fondazione Falck e Sistemi Urbani/Gruppo Ferrovie dello Stato italiane: piantare 3 milioni di alberi entro il 2030 e ridurre la temperatura percepita in città.

    Paolo Viganò, Presidente di Rete Clima risponde: «Ringraziamo Lyreco che ha supportato questa attività di forestazione urbana come forma di impegno aziendale per il miglioramento del territorio locale e per la tutela del clima globale, come strumento di azione-comunicazione ambientale. Promuovere queste azioni di miglioramento urbano tramite forestazione ha peraltro un valore oggi ancora maggiore, in quanto il COVID-19 ci ha mostrato in maniera chiara come la mancanza di tutela della natura possa generare effetti negativi sull’uomo, sulla società e sull’economia».

    «Abbiamo iniziato il percorso della sostenibilità da 10 anni a questa parte, in maniera pioneristica, dando l’esempio nel nostro settore. Abbiamo sviluppato una selezione di prodotti totalmente green, con tutte le certificazioni del caso, riconosciute sia a livello europeo, sia a livello mondiale. Ora però, crediamo che la cultura della sostenibilità debba fare un passo avanti verso l’economia circolare. È un impegno che ci vedrà in prima linea nei prossimi 5 anni, con l’obiettivo di diventare, entro il 2025, la prima azienda, nella nostra industry, con una forte presenza di prodotti riciclabili. Così potremo ricercare soluzioni che preservino questo pianeta per le future generazioni» – commenta Simone Schiavetti, Direttore Generale di Lyreco Italia.

     

    LA STRADA GREEN DI LYRECO

    La piantagione di 150 alberi è solo l’ultima iniziativa tra quelle già adottate dall’azienda nel campo della sostenibilità. Lyreco, infatti, sta sviluppando soluzioni per l’ambiente di lavoro completamente life recycle, con l’obiettivo di diventare la prima azienda del settore Workplace che aderisce completamente al sistema dell’economia circolare.

    Cinque, in particolare, i campi d’azione perseguiti: la creazione di una gamma di prodotti interamente pronta al riciclo e di conseguenza un servizio di raccolta e riutilizzo degli stessi, l’eliminazione di tutti gli articoli in plastica monouso dagli uffici, la definizione di uno standard di Economia Circolare per il settore Workplace e la sostituzione di tutti i packaging non riciclabili, non riutilizzabili e non compostabili. Misure che in parte sono già state attivate: i toner esausti, ad esempio, vengono ritirati, rigenerati e riutilizzati dando loro una seconda vita (un’iniziativa che conta già più di 1.000 referenze); in sede sono stati istallati dei dispenser per l’acqua e a tutti i dipendenti sono state fornite delle borracce ecosostenibili – e, grazie anche alla collaborazione dei fornitori, ai packaging tradizionali si stanno sostituendo imballaggi con scatole Lyreco certificate FSC a ridotto impatto ambientale e pronte al riciclo.

    Inoltre, in Lyreco anche il trasporto è sempre più sostenibile: l’azienda dispone infatti di 10 mezzi di trasporto full electric, 22 a gas naturale e 4 linee notturne alimentate a LNG (Liquid Natural Gas). Tra gli importanti risultati in termini di sostenibilità, nel 2019, Lyreco è stata la prima azienda del suo settore a ottenere per i suoi cataloghi la certificazione Ecolabel: il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea (Ecolabel UE) che contraddistingue prodotti e servizi che, pur garantendo elevati standard prestazionali, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita.

  • Artis presenta Q-Box. Il sistema-doccia dal design innovativo

    Rappresenta una novità assoluta il nuovo sistema-doccia proposto da Artis Rubinetterie.

    Si tratta infatti di un miscelatore bicomando a due vie per la doccia dal design particolarmente innovativo, di semplice installazione e di grande efficienza funzionale.

    Il box, da installare a parete e realizzato in acciaio, contiene infatti i due comandi per la regolazione di portata e temperatura ed il deviatore per indirizzare l’acqua miscelata alla doccetta integrata o ad un soffione da installare a parete o a soffitto, una lama d’acqua o dei body jets, che possono essere scelti nell’ampia selezione di modelli proposti nel catalogo Artis.

    Q-Box è disponibile nella finitura total black matt e cromato.

     

     

    https://artisitaly.com

  • A Palazzo Avino brilla la serie Roma di Rubinetterie Stella

    L’icona della rubinetteria  made in Italy impreziosisce i bagni dello splendido albergo situato sulla Costiera Amalfitana.

    Posizione scenografica e location storica sono solo alcune delle qualità che rendono Palazzo Avino il luogo perfetto per un soggiorno speciale sulla Costiera Amalfitana.

    L’hotel sorge nel prestigioso Palazzo Sasso, e si configura come un’antica dimora gentilizia del XII secolo, sapientemente riadattata ad albergo dopo un’integrale opera di riqualificazione coronata con la riapertura nel 1997.

    Costituito da quarantatré stanze, di cui dieci suites, arredate con pregiati arredi e arricchite con mobili d’epoca, il Palazzo Avino, grazie alla sua collocazione a 350 metri sul livello del mare, regala una vista unica e un’altrettanto esclusiva opportunità di vivere la Costiera.

    In virtù dell’allestimento con la serie Roma di Rubinetterie Stella, persino le sale da bagno rispecchiano l’atmosfera signorile e aristocratica della struttura originaria.

     

     

     

     www.rubinetteriestella.it

  • Roberto Casula, dirigente di Eni, racconta il futuro del gas in Europa

    La frammentazione dei mercati europei del gas è causa di diversi problemi, tra cui la difficoltà di approvvigionamento. Roberto Casula, manager di Eni S.p.A., ha spiegato questo concetto in diverse occasioni di rilievo.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: una riflessione sul rifornimento del gas in Europa

    Roberto Casula, manager di Eni S.p.A., è stato al centro del panorama mondiale per il rifornimento del gas. Con una importante carriera alle spalle, è stato responsabile in Italia della Direzione Tecnica e di ogni attività tecnico-operativa di progetto, ricerca e sviluppo. Come ha sottolineato in diverse occasioni ed eventi internazionali, è sempre più necessaria l’unificazione della pluralità dei mercati del gas che sono oggi presenti in Europa. La frammentazione comporta infatti disomogeneità nell’approvvigionamento della materia prima, nonché difficoltà nel sistema di trasporto con conseguenti perdite economiche. Secondo Roberto Casula serve maggior coinvolgimento del continente africano, sul quale investire così da farlo diventare un fornitore importante di materie prime per l’Europa. Il gas, infine, è centrale nel processo di decarbonizzazione, in quanto fonte energetica alternativa e di sostegno alle rinnovabili.

    Roberto Casula: il percorso professionale del manager di Eni

    Dopo aver concluso l’Università, conseguendo la laurea in Ingegneria Mineraria, Roberto Casula ottiene l’abilitazione alla professione di Ingegnere ed entra a far parte di Agip S.p.A., assumendo l’incarico di Reservoir Engineer. Nel 1992, in Luanda, lavora presso la consociata Agip Angola Ltd dove svolge mansioni di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, diventando Chief Development Engineer nel 1994. La sua carriera professionale continua in Italia, dove ritorna tre anni più tardi per ricoprire l’incarico di Development and Production Coordinator in Eni S.p.A. Nel 2000 Roberto Casula viene nominato Department Manager per le operazioni in Iran, mentre l’anno successivo diventa Dirigente e Project Director del progetto in corso a Teheran denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 è Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. È stato, inoltre, Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, Chairman delle tre consociate Eni situate in Nigeria ed Executive Vice President nel 2011 (Africa e Medio Oriente) e Chief Development Operations & Technology Officer.

  • Per la riapertura in sicurezza degli aeroporti italiani ParkinGo lancia il protocollo anti Covid-19

    Manca pochissimo alla riapertura degli aeroporti italiani e, con essa, a quella di tutte le attività complementari, a partire dai parcheggi. Mercoledì 3 giugno, così come previsto da decreto ministeriale, infatti, terminerà ufficialmente il periodo di stop forzato imposto dall’emergenza Coronavirus e si potrà tornare a volare, a patto che si adottino tutte le misure di sicurezza previste dalle nuove direttive. Misure che ParkinGO, il più importante network di parcheggi per aeroporti, porti e stazioni, ha deciso di rafforzare con uno specifico protocollo.

    Distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti, scanner biometrici: sono solo alcune delle misure che modificheranno profondamente il modo di volare. Comportamenti pensati per far sentire più sereni i viaggiatori, sia a bordo dell’aereo che nelle fasi che accompagnano la partenza. Una sicurezza che, si spera, possa favorire la ripresa del traffico aereo e, di conseguenza, dell’intero comparto del turismo italiano. Il lockdown, infatti, ha sostanzialmente azzerato il traffico dei cieli, portando il settore in una situazione di estrema difficoltà. Gli aeroporti italiani che hanno chiuso il 2019 con oltre 193 milioni di passeggeri e che avevano stimato per il 2020 il superamento dei 200 milioni di passeggeri, si trovano invece a dover fronteggiare una crisi epocale che fa stimare per l’anno in corso una perdita di circa 130 milioni di passeggeri e una riduzione del fatturato di oltre 1,6 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.

    «La riapertura degli aeroporti è una grande sfida per tutti gli operatori. Una sfida che potremo vincere solo se i viaggiatori torneranno a sentirsi al sicuro. E la gestione dell’auto privata rientra in questo scenario visto che si ipotizza che l’auto possa essere il modo preferito per arrivare e ripartire dagli aeroporti. Per questo – dichiara il fondatore di ParkinGO, Giuliano Rovelli abbiamo deciso di sviluppare un protocollo ad hoc con una serie di azioni che ci consentiranno di rendere l’auto più sicura di quanto lo fosse al suo arrivo nei nostri parcheggi. Oggi più che mai siamo determinati a lavorare per garantire la migliore esperienza di viaggio, in tutta sicurezza».

    Le 5 misure di sicurezza prevedono la sanificazione di tutte le aree di parcheggio, accettazioni e spazi comuni, mascherine certificate e dispositivi di protezione individuali per tutti gli operatori del servizio, Sanification Point con gel detergenti per le mani a base alcolica, barriere in crystal pvc sugli shuttle bus. Compresa nel prezzo la sanificazione di tutte le parti di contatto dei veicoli, come maniglie, volante, cruscotto, cambio e portabagagli. Il tutto grazie alla partnership siglata da ParkinGO con due aziende specializzate: FreeHands e Immunocar, rispettando così i più alti standard di sicurezza.

    ParkinGO nasce nel 1995 per soddisfare la crescente domanda di aree di sosta nei pressi dell’aeroporto di Milano Malpensa e diviene ben presto il primo network di parcheggi dedicato a tutti i viaggiatori. ParkinGO cresce negli anni attraverso la gestione diretta dei parcheggi presso gli aeroporti più importanti e con formule di affiliation e franchising negli altri aeroporti. Oggi il Gruppo, un vero e proprio hub della mobilità a 360° conta oltre 90 strutture in Europa, è in continua espansione. www.parkingo.com

    FreeHands Gel nasce dalla startup brianzola Freeshape Srl ed è un gel 100% italiano a base alcolica ideale per detergere a fondo le mani senza necessità di risciacquo. www.freehandsgel.com

    Immunocar nasce dall’esperienza ventennale dei suoi ideatori nell’industria automotive ed è specializzata nel fornire ai clienti il protocollo e gli strumenti necessari per la sanificazione delle auto con un servizio e una linea prodotti d’eccellenza completa a 360°. https://www.immunocar.com

  • Gruppo Riva, riapre lo stabilimento di Lesegno

    In Italia è iniziata ufficialmente la Fase 2: Gruppo Riva, multinazionale del settore siderurgico proprietaria di 5 stabilimenti sul territorio nazionale, ha riaperto lo stabilimento di Lesegno.

    Gruppo Riva

    Lesegno, Sindaco Rizzo: “Soddisfatti per la ripresa del Gruppo Riva”

    È da più di una settimana che il Paese è entrato nella fase della riapertura: dal 4 maggio il Governo italiano ha infatti allentato alcune delle misure restrittive messe in campo contro l’emergenza sanitaria, permettendo la ripresa di alcune attività economiche. Tra queste anche quelle del Gruppo Riva, eccellenza del settore siderurgico a livello internazionale: lo stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, è tornato a pieno regime. Il Primo Cittadino del Comune si è detto soddisfatto delle misure di sicurezza adottate in modo da tutelare i lavoratori: “Tutte le operazioni interne della produzione sono state ricalcolate e ridistribuite con nuovi criteri dettati dalle attuali esigenze di sicurezza per contenere la diffusione del Coronavirus”, ha dichiarato il Sindaco Emanuele Rizzo. Tutti gli operai dello stabilimento sono stati forniti di dispositivi di protezione individuali e informati sul rispetto della distanza di sicurezza: inoltre all’ingresso del sito avviene la misurazione della temperatura corporea grazie all’intervento della Croce Rossa. La ripartenza del Gruppo Riva è stata accolta con favore dall’Amministrazione Comunale: Lesegno dà lavoro a più di 300 dipendenti, oltre ad essere un polo di ricerca e sviluppo per la società.

    Il Centro R&S del Gruppo Riva

    Fondato dai fratelli Emilio e Adriano, Gruppo Riva oggi è una realtà siderurgica internazionale, con siti produttivi sparsi tra Europa e Nord America. Una delle chiavi del successo dell’azienda è la continua ricerca di soluzioni tecnologiche sempre più performanti: già poco dopo la sua nascita, è stata la prima in Italia ad adottare nei suoi stabilimenti la tecnica della colata continua. In quello di Lesegno è presente dagli anni ’90 un vero e proprio Centro di Ricerca e Sviluppo, grazie al quale il Gruppo ha potuto stabilirsi negli anni in un mercato estremamente competitivo. Strumentazione all’avanguardia, simulazioni di scala e soprattutto contributi importanti hanno fatto sì che il laboratorio potesse partecipare anche a progetti europei dedicati all’innovazione siderurgica. Università come quelle di Genova, Pisa e Brescia, e ancora il Politecnico di Milano e di Torino, hanno infatti collaborato con il Gruppo Riva in diverse attività sperimentali e di ricerca, dando la possibilità agli studenti di produrre tesi di laurea e dottorati di ricerca.

  • Riaprono gli showroom di Mondoflex!

     

    Alcune regole da rispettare, un nuovissimo servizio per visionare i prodotti a distanza 

    e la passione di sempre: Mondoflex è pronta per una grande ripartenza

     

    18 maggio 2020 – Gli showroom e i punti vendita di Mondoflex hanno riaperto i battenti: dopo lo stop forzato, Mondoflex si è subito attivata per riaprire le porte e trovare soluzioni innovative per andare incontro alle esigenze dei clienti, sempre garantendo la loro incolumità

     

    Da ora è dunque possibile far visita regolarmente agli showroom e testare i prodotti Mondoflex, grazie alle norme igieniche e alle semplici ma efficaci regole che l’azienda ha stilato al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei clienti e del personale: è necessario indossare la mascherina protettiva per tutto il tempo della permanenza all’interno del punto vendita, ed è obbligatorio utilizzare il gel disinfettante per le mani che si trova all’ingresso di ogni negozio. Inoltre, occorre rispettare la distanza di sicurezza prevista tramite un’apposita segnaletica presso le postazioni scrivania. Mondoflex infine assicura ai suoi clienti la possibilità di testare i materassi in totale sicurezza, grazie all’utilizzo di un telo protettivo monouso, della dimensione di 130×200 cm, che impedisce così il contatto tra il cliente e la superficie del materasso e che verrà gettato al termine della prova da parte del cliente, in modo che ogni telo venga utilizzato solamente da una singola persona (o da una coppia convivente).

    Vengono inoltre svolti interventi di sanificazione e pulizia degli ambienti due volte al giorno e tutto lo staff è dotato di mascherine e di gel igienizzante per le mani.

     

    Ma Mondoflex ha pensato anche a un’altra innovativa soluzione per poter vivere l’esperienza dello showroom restando a casa: il nuovo servizio Whatsapp, un ibrido tra la vendita tradizionale e l’e-commerce, che permetterà ai clienti di poter chiedere e ricevere informazioni – sia generiche che su specifici modelli – e di prendere visione dei prodotti attraverso una videochiamata Whatsapp con un membro dello staff. In seguito alla videocall, il cliente potrà riceverà un preventivo e decidere se concludere l’ordine direttamente tramite Whatsapp oppure se fissare un appuntamento in showroom per testare i prodotti di persona.

     

    MONDOFLEX

    www.mondoflex.it

    sede Centrale: Treviolo (BG) in v. S.ta Caterina 31.

    Contatti: [email protected]

    Siamo anche a: Castel Mella (BS), Chieve (CR), Desenzano (BS), Erba (CO), Melzo (MI) e Monza.

  • Serie H2OMix7000 di Gattoni Rubinetteria. La nuova veste del miscelatore a risparmio idrico

    Gattoni Rubinetteria non si ferma: ecco il nuovo miscelatore dotato di cartuccia economizzatrice, ottimo compromesso tra efficienza funzionale e piacevolezza estetica.

    Dal catalogo dell’azienda novarese si fa notare una nuova serie di miscelatori in grado di creare un mix perfetto tra classicità e stile contemporaneo. Il design lineare e sobrio rende H20Mix7000 un elemento d’arredo elegante e versatile, studiato per soddisfare le diverse esigenze di funzionalità, estetica e risparmio.

    Gattoni Rubinetteria si conferma al primo posto nella costante ricerca di soluzioni estetiche accattivanti ed innovative, lasciando spazio alla personalizzazione dei miscelatori. Con le sue possibili finiture nero e bianco matt, e nickel spazzolato, oltre al classico cromo, la serie H2OMix7000 si candida ad essere protagonista dell’ambiente bagno di tendenza.

    Per soddisfare le diverse richieste di installazione, inoltre, è possibile scegliere tra due dimensioni di cartuccia (piccola con Ø 25 mm e grande con Ø 35 mm) e due differenti altezze.

    H20Mix7000 risponde anche alle esigenze di praticità funzionale grazie alla sua particolare cartuccia economizzatrice che garantisce prestazioni elevate. Il miscelatore è caratterizzato dalla tecnologia Water saving, che assicura la regolazione della portata d’acqua, e della tecnologia Energy saving, che limita l’energia prodotta ogni qual volta il rubinetto entri in funzione. Il risultato è, innanzitutto, il drastico abbattimento dei consumi idrici ed energetici, con un conseguente risparmio sui costi in bolletta.

    La collezione interpreta il concetto classico di rubinetto con una veste rinnovata in chiave moderna che ne rende facile l’inserimento in qualunque contesto di interior design.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Nuovo ingresso in La San Marco: Dante Monastero è il nuovo Direttore Commerciale e Marketing

    Entrato a far parte del team La San Marco lo scorso 4 maggio, Monastero assume la gestione dei dipartimenti vendite e marketing della storica azienda di Gradisca d’Isonzo (GO).

    Nell’anno del suo primo centenario, La San Marco S.p.A. dà il benvenuto al suo nuovo Direttore Commerciale e Marketing, Dante Monastero, che lo scorso 4 maggio è entrato a far parte del team della storica azienda di Gradisca d’Isonzo (GO) produttrice di macchine da caffè e attrezzature professionali per bar e ristoranti.

    Matrice veneta, visione internazionale. Una laurea in Ingegneria Elettrotecnica all’Università di Padova, un Master in Business Administration alla Clemson University del South Carolina e trent’anni di esperienza professionale nella vendita di macchine industriali ad alto contenuto tecnologico. Questo il profilo professionale di Monastero che, prima di approdare nel mondo delle macchine da caffè, si è occupato dello sviluppo commerciale di un ampio spettro di settori industriali: dal metalmeccanico, all’automotive, passando per l’industria alimentare a quella per la produzione di componenti di mobili e termoarredo.

    Ho accolto con grande entusiasmo l’opportunità di unirmi ad un’azienda di respiro globale che, da ben cento anni, è sinonimo di Made in Italy nel mondo – dichiara il neo assunto Direttore Commerciale e Marketinge sono certo della massima collaborazione di tutta la squadra La San Marco verso ambiziosi obbiettivi di sviluppo”.

    L’arrivo di Dante Monastero all’interno de La San Marco è coinciso con la ripartenza ufficiale delle nostre attività produttive post emergenza Covid-19 e ha senz’altro contribuito ad alimentare il sentimento di grande determinazione e coraggio che ci spinge a rimboccarci le maniche e a guardare verso il futuro. – commenta così l’ingresso Roberto Nocera, Direttore Generale La San Marco, che continua – La voglia di restare uniti e di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà non è una narrazione per La San Marco, ma ispirazione quotidiana e impulso per fare il meglio anche nelle situazioni più difficili. La nostra, infatti, è la storia di un’azienda e di uomini e donne che assieme hanno superato ben due conflitti mondiali. Oggi come ieri, siamo quindi certi che sapremo cogliere e vincere tutte le nuove sfide del domani”.

    L’azienda

    Con i suoi 100 dipendenti all’interno dello stabilimento produttivo di Gradisca d’Isonzo, La San Marco si posiziona oggi ai vertici dei costruttori mondiali di macchine professionali per caffè. L’azienda ha chiuso il 2019 con un fatturato di oltre 20 milioni di Euro, segnando un +5% rispetto al 2018. In aumento anche la quota export (+7,3% rispetto al 2018) che rappresenta circa il 55% dell’intero fatturato.
  • Franco Uzzeni, stop ai rally. Il presidente di U-Power spinge l’acceleratore sulla sicurezza

    Il “leone di Soriso” rimane fermo ai box, ma prosegue la corsa che ha portato la sua azienda al ruolo di leader mondiale nel settore calzature e abbigliamento da lavoro.

    Campione nello sport e nell’imprenditoria, Franco Uzzeni guida con la stessa grinta la sua macchina da rally e la sua azienda, U-Power, praticamente da una vita. Dopo 44 anni di corse e numerosi titoli nazionali, il “leone di Soriso” ha deciso di non rinnovare la licenza sportiva, complice anche la lunga sosta ai box imposta dal Covid-19 che ha imposto uno stand-by globale ancora tutto da metabolizzare.

    Ora la sua corsa prosegue a pieni giri sulla pista della sicurezza, da sempre al centro della mission di U-Power: una sfida oggi quanto mai importante, da affrontare quotidianamente con la forza di un team che negli anni ha saputo scalare le vette del settore delle calzature antinfortunistiche.

    “Lo svantaggio non lo devi recuperare tutto in un solo giro perché il panico non è mai tuo alleato”, così la nuova campagna TV riassume efficacemente l’insegnamento che Uzzeni ha tratto dalla sua carriera rallistica per trasporlo nel suo ruolo di pilota di un gruppo che conta ben 5000 dipendenti nel mondo. È proprio a loro, oltre che alla consolidata clientela, che ha continuato, e continuerà, a dedicare il suo impegno di imprenditore per vincere, grazie a fiducia e costanza, una prova speciale inedita e tortuosa, da percorrere insieme a una squadra che opera con dedizione per migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Del resto la tempra dello sportivo ha forgiato il carisma di un presidente che ha dimostrato più volte di sapere come gestire una crisi, ponderando il passaggio da una fase all’altra: dalla fondazione paterna del gruppo Almar al suo tramonto, dalla nascita del marchio U-Power nel 2006 all’acquisizione del gruppo Jal, fino alla costituzione di un sistema sempre più strutturato che fa perno sull’imponente produzione in Tunisia e può contare su un’efficiente rete commerciale insediata in Italia, in Francia, Spagna, Germania e Inghlterra.

    Per la ripartenza Franco Uzzeni ha già ingranato la giusta marcia sul tracciato che ha condotto U-Group all’eccellenza mondiale: lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per creare modelli che uniscono sicurezza, comfort e cura estetica, trasformando dispositivi di protezione nati per rispettare un obbligo normativo in una piacevole esperienza di stile e benessere. Assodato il successo delle rivoluzionarie gamme Red Lion – la scarpa che restituisce fino a oltre il 55% di energia in virtù dell’esclusivo inserto Infinergy® – e Red Carpet – la scarpa antifatica, il brand è, infatti, pronto alla conquista del segmento abbigliamento da lavoro con la Linea Future, una collezione di che comprende capi pratici, comodi ed esteticamente impeccabili.

             

     

    Guarda lo spot: https://youtu.be/6nHBupKoDBs

    www.u-power.it

  • VoIP: In Europa un utente su due vincola la sicurezza dei telefoni IP alla notorietà del marchio

    Mentre per metà degli utenti VoIP europei il brand è determinante ai fini della sicurezza e dell’interoperabilità dei terminali con le più moderne soluzioni VoIP, l’altra metà è convinta che qualsiasi terminale IP sia sicuro e si interessa poco delle funzionalità avanzate, «basta poter telefonare». Due atteggiamenti del tutto dicotomici, oltre che errati, emersi dal recente studio di Snom Technology.

    logo snomBerlino | Dei 3156 utenti aziendali intervistati in occasione del sondaggio condotto da Snom Technology con l’ausilio dell’istituto di ricerche di mercato indipendente Norstat in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2020, solo il 14% non dispone di un telefono da scrivania. Una media che in Italia è ancora inferiore: ben il 94% degli utenti continua ad avvalersi di questa tipologia di telefoni.

    Proprio a fronte di un uso tanto massiccio dei telefoni fissi e del fatto che degli utenti europei dotati di apparecchi da scrivania il 47% si avvale di soluzioni VoIP per la telefonia aziendale (in Italia il 55%), il noto produttore di telefoni IP premium per aziende, professionisti e industria ha voluto indagare sulla rilevanza che gli intervistati tributano alla sicurezza dei terminali, potenzialmente soggetti ad attacchi informatici.

    Ne emerge un quadro inatteso: per un utente europeo su due il marchio del telefono da tavolo utilizzato è irrilevante, «basta poter telefonare». L’altra metà invece vincola il livello di sicurezza e interoperabilità dei terminali al marchio del dispositivo. Mentre Italia, Spagna e Gran Bretagna risultano abbastanza allineate alla media europea, la Germania sorprende con un 72% di utenti che si disinteressano del marchio e la Francia con il 65% degli intervistati che invece ritiene che solo i telefoni dei brand più noti garantiscano massima sicurezza e interoperabilità. Ancora più netta la dicotomia tra chi è dell’opinione che tutti i telefoni IP in commercio siano sicuri e chi non è di questo avviso (in Italia come in Europa esattamente il 50%).

    Eppure uno sguardo rapido all’elenco delle vulnerabilità riscontrate nei telefoni IP è sufficiente per rendersi conto che non solo non tutti i telefoni IP in commercio sono sicuri, ma che spesso proprio i terminali di brand più noti presentano il maggior numero di vulnerabilità, anche recenti. «Si tratta di un argomento su cui va fatta luce, soprattutto in relazione al potenziale impiego remoto dei terminali IP, come sperimentato in questo periodo», commenta Luca Livraga, Technical Support Engineer di Snom Italia.

    Il sondaggio evidenzia un ulteriore aspetto interessante: il produttore berlinese di telefoni IP premium ha voluto scoprire se gli utenti hanno fiducia nel fatto che i sistemisti aziendali si occupino anche della sicurezza della telefonia. Il 71% degli intervistati europei, con la Germania in testa (85%), ha risposto in modo affermativo. Diversa invece la situazione in Italia dove ben il 41% degli intervistati non è certo che qualcuno se ne faccia carico in assoluto.

    «Pur dimostrando che il mercato del VoIP e quello dei terminali IP presentano ancora un elevatissimo potenziale, il nostro studio testimonia una marcata indifferenza verso la tematica della sicurezza della telefonia», commenta Fabio Albanini, Head of International Sales EMEA di Snom Technology e General Manager di Snom Italia. “Sensibilizzare gli utenti riguardo alla tematica della sicurezza assume di conseguenza un ruolo strategico in termini di prevenzione contro potenziali danni alle aziende”.

  • Sostenibilità: l’AD di Enel Francesco Starace nella European Alliance for a Green Recovery

    Enel, Francesco Starace è l’unico AD italiano nella European Alliance for a Green Recovery: “Investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia e in Europa”.

    Francesco Starace, AD Enel

    Francesco Starace: sostenibilità e investimenti green nel futuro dell’economia, l’alleanza Ue

    Una ripresa economica all’insegna dello sviluppo sostenibile. È l’obiettivo per cui è nata la European Alliance for a Green Recovery: lanciata lo scorso 14 aprile su iniziativa dell’eurodeputato francese Pascal Canfin, Presidente della Commissione per l’ambiente del Parlamento europeo, riunisce forze politiche, imprenditoriali ed esponenti della società civile provenienti da 17 Paesi Ue. Tra loro anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, l’unico italiano dei 37 manager d’azienda che ne fanno parte. I membri dell’Alleanza, come riporta una nota, “si sono impegnati a lavorare insieme per creare, supportare e implementare soluzioni per preparare le nostre economie per il mondo di domani”. Fondamentale, secondo il loro punto di vista, è sostenere una strategia economica che preveda “investimenti green” e piani di rilancio funzionali anche alla lotta contro il cambiamento climatico e a incentivare la biodiversità. Sono 180 le personalità che hanno sottoscritto l’appello: oltre a Francesco Starace e agli altri 36 dirigenti d’azienda, fanno parte della European Alliance anche 79 deputati, 28 associazioni imprenditoriali, la confederazione sindacale europea, 7 ONG e numerose associazioni europee.

    European Alliance for a Green Recovery: Francesco Starace a “La Stampa”

    “L’emergenza sanitaria sta dimostrando come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili, oltre ad avere effetti positivi a livello sociale, rende le aziende meno rischiose e quindi più competitive, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine” ha spiegato Francesco Starace a “La Stampa” parlando dell’iniziativa. L’AD ha sottolineato in diverse occasioni come il Green Deal europeo rappresenti in questa prospettiva una grande opportunità. Enel lo ha intuito da tempo e oggi più che mai è fortemente intenzionata ad accelerare in questo percorso dal momento che “le rinnovabili sono sempre più competitive”. Come infatti ha evidenziato a “La Stampa” Francesco Starace, unico AD italiano ad aderire alla European Alliance for a Green Recovery, “investire nelle fonti rinnovabili, nella trasformazione digitale e in un modello energetico sostenibile è un’occasione unica per il rilancio economico e sociale post Covid-19 in Italia ed in Europa”.

  • Software per la sicurezza sul lavoro

    Il nuovo software per la sicurezza sul lavoro, Job81, ti permette di avere sempre sottocchio le esigenze della tua azienda a tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitandoti problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

    Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

    Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

    1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
    2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
    3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
    4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

    Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

    Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

    Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

    A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

    A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

    Il software per la sicurezza sul lavoro Job81 è nato per permettere di tenere sempre sottocchio tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitando al datore di lavoro problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

    Aggiornamenti normativi automatici

    Il software gestionale online per la sicurezza e per la gestione della documentazione dedicato ad aziende, professionisti e RSPP, viene tempestivamente aggiornato per adempiere alla normativa di riferimento.

    Semplice reperibilità delle informazioni

    Job81 ragiona come te! La piattaforma è studiata per rendere ogni operazione pratica e veloce: tutto viene catalogato con una logica impeccabile per aver sempre chiara la situazione dei dipendenti e dell’azienda.

    Zero costi hardware grazie al cloud

    Tutti i dati inseriti vengono salvati in cloud azzerando la possibilità di perdere informazioni importanti a causa di potenziali attacchi alla sicurezza della rete aziendale.

    Riduzione dei tempi di lavoro

    Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) grazie al software gestionale per la sicurezza perde meno tempo nella verifica della situazione aziendale e ha più tempo per seguire altre attività.

    Digitalizzazione dei documenti

    E’ ora di dire addio ai documenti cartacei per azzerare il rischio di smarrimento o di errore in fase di archiviazione. Job81 prevede la digitalizzazione di ogni tipo di documento in modo da facilitarne la ricerca e l’archiviazione.

    Rischio sanzioni ridotto al minimo

    Per evitare di incorrere in procedimenti penali e sanzioni amministrative, Job81 mette a disposizione dell’utente una panoramica aziendale per avere sempre sotto mano la situazione formativa e le certificazioni di ogni dipendente.

  • Riello UPS: il nuovo NextEnergy 500 kVA per applicazioni Data Centre e “mission critical” sempre più grandi

    Con il nuovo modello da 500 kVA l’azienda veronese è in grado alimentare sistemi sempre più grandi, ora fino a 4 MVA.

    Legnago, 20 maggio 2020. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS), annuncia l’uscita del nuovo modello da 500 kVA della gamma NextEnergy.

    Flessibilità e resilienza sono le caratteristiche di NextEnergy, una gamma dinamica che si arricchisce costantemente di nuove taglie andando incontro alle più stringenti esigenze di disponibilità delle applicazioni “Mission Critical” come per esempio quelle dei moderni Data Center. In tali applicazioni un’alimentazione elettrica affidabile e protetta è fondamentale per poterne garantire la regolarità del servizio (Business Continuity). Gli IT Managers hanno a disposizione UPS flessibili e adattabili alle diverse tipologie di architetture e che al contempo garantiscono la massima disponibilità al sistema.

    Come il resto della famiglia NextEnergy, anche la taglia da 500 kVA è un UPS trifase che utilizza le più innovative tecnologie ON LINE a doppia conversione transformer-free, con convertitori ad IGBT e controllo a tre livelli. Concepito per soddisfare i requisiti di alimentazione del futuro, offre altissima efficienza energetica – ai livelli massimi del mercato – e quindi un basso costo di esercizio. Inoltre, permette più modalità di funzionamento per garantire consumi energetici sempre ottimizzati: per esempio grazie al sistema ECM (Efficiency Control Mode), l’UPS ottimizza il livello di efficienza negli impianti in parallelo in funzione della potenza richiesta in quel momento.

    Così come per i precedenti modelli, il centro di ricerca e sviluppo di Riello UPS, ha lavorato per realizzare una soluzione in grado di fornire la maggiore densità di potenza del mercato e quindi i minori ingombri possibili. Inoltre, è stata introdotta la compatibilità con le batterie al Litio grazie allo sviluppo di un sistema di controllo e gestione dedicato.

    Prestazioni eccellenti

    Le tecnologie all’avanguardia adottate e l’attenta selezione di componenti di alta qualità e affidabilità utilizzati per la produzione della gamma NextEnergy garantiscono prestazioni da “best in class”, come per esempio il fattore di potenza unitario (per garantire kW=kVA), la capacità di alimentare carichi critici fino a 40 °C senza declassamenti di potenza e la straordinaria efficienza di sistema: NextEnergy garantisce fino al 97% in modalità doppia conversione (ON LINE), con aumento oltre il 99% nelle modalità ECO Mode o SMART ACTIVE.

    La gamma NextEnergy è caratterizzata da una innovativa modalità di funzionamento chiamata ACTIVE ECO che permette di alimentare il carico dalla linea di bypass, quindi ad altissima efficienza, ma al contempo lavorando anche come filtro attivo, riduce le armoniche di corrente prodotte dalle utenze ed incrementa il fattore di potenza verso la rete di ingresso. Active Eco garantisce minori consumi energetici ed evita la necessità di sistemi di rifasamento con importati riduzioni di investimento da parte dell’utilizzatore.

    Particolare attenzione anche alla riduzione dei costi di manutenzione e alla durata di esercizio del sistema, grazie al sistema di controllo intelligente della ventilazione che si adatta costantemente al livello del carico applicato ottenendo un sistema di raffreddamento smart. In aggiunta, ogni ventola è ridondata e monitorata per segnalare eventuali guasti.

    Grazie a questa nuova taglia, la più potente della nostra gamma NextEnergy, Riello UPS è in grado di alimentare sistemi sempre più grandi, ora fino a 4 MVA, grazie soprattutto alle configurazioni in parallelo, mantenendo l’elevata affidabilità e minori costi di esercizio che caratterizzano la gamma” – dichiara Nicola Caglia, Product Manager di Riello UPS – “Inoltre, grazie alla funzione “Peak Shaving” statico o dinamico, che permette di erogare la potenza aggiuntiva richiesta mediante le batterie, NextEnergy 500 kVA garantisce un migliore adattamento alle reti di alimentazioni con capacità ridotte oppure gruppi elettrogeni più economici.” – conclude Caglia.

    Versatilità di installazione

    NextEnergy 500 kVA è in grado di funzionare con o senza linea di neutro. Questa importante funzione riduce i costi di installazione del sistema di distribuzione: può essere applicata, per esempio, nei moderni Data Centre o negli impianti che non prevedono l’utilizzo della linea del neutro.

    L’ingombro ridotto dell’armadio e la piena accessibilità dal lato anteriore dell’UPS per tutte le attività di manutenzione garantiscono un utilizzo ottimale degli spazi. La ventilazione avviene dal lato anteriore a quello superiore, gli UPS possono essere quindi installati back-2-back o contro il muro ottimizzando il layout della installazione. Come tutti i modelli della gamma NextEnergy, prevede inoltre l’ingresso cavi dall’alto o dal basso, eliminando la necessità di ricorrere a costosi e ingombranti armadi accessori.

    Massima affidabilità e disponibilità

    NextEnergy 500 kVA implementa tutte le funzionalità presenti nelle famiglie esistenti di Riello UPS, come per esempio:

    • configurazione in parallelo, fino a 8 unità, per ridondanza (N+1) o potenza;
    • Hot System Expansion (HSE): permette l’inserimento di un ulteriore blocco UPS all’interno di un sistema parallelo esistente, senza la necessità di spegnere gli UPS già funzionanti o di doverli commutare su bypass. Ciò garantisce la massima protezione del carico anche durante attività di manutenzione e ampliamento.

    Comunicazioni avanzate

    Particolare attenzione è stata posta anche alla supervisione e alla connettività: NextEnergy implementa interfacce di comunicazione sviluppate in modo specifico per l’IT Facility Manager e per i tecnici dell’assistenza. Il touch screen LCD display a colori da 7”, gli slot di comunicazione, le schede a relè e specifici connettori di servizio semplificano l’impostazione, il controllo e il monitoraggio dell’UPS. Il sistema è facilmente integrabile in qualsiasi sistema di gestione degli edifici dell’infrastruttura del Data Center (DCIM – Data Center Infrastructure Management).

     

    Contatti

    Ufficio stampa Riello UPS (Italia)

    RGR Comunicazione e Marketing

    Tel. +39 0587 294350

    E-mail: [email protected]

     

    Riello UPS Headquarter (Italia)

    RPS SpA

    Luca Ghidini

    Marketing Communication Manager

    E-mail: [email protected]

    E-mail: [email protected]

  • Set Amburgo di Greenwood. La scelta essenziale per il relax all’aperto

    Tra le novità 2020 occupano un posto d’onore i set che combinano alluminio e materiali dal fascino naturale.

    Sobrietà stilistica ma anche praticità funzionale, con un tocco di personalità inconfondibile: sono queste le caratteristiche irrinunciabili dell’arredo outdoor firmato Greenwood, ben rappresentate dal nuovo set Amburgo.

    La soluzione – facilmente installabile in giardino, terrazzo oppure in cortile – è perfetta per chi vuole creare uno spazio relax ampio ed eclettico. In grado di ospitare fino a 5 persone, il salotto è composto da due confortevoli poltrone e da un versatile divano a tre posti, pronto, all’occorrenza, ad essere trasformato in un comodo lettino. Cuore della composizione è il tavolino con piano in resin wood color rovere, trait d’union ripreso dai piani d’appoggio laterali che, in combinazione con la struttura in alluminio antracite, dona un tocco di naturalezza a tutto l’insieme. I morbidi cuscini sfoderabili, color grigio chiaro, completano le sedute.

    L’armonia tra i materiali, robusti ma leggeri, e i dettagli, essenziali ma accurati, trova nel set Amburgo la sua massima espressione, per una scelta d’arredo outdoor intelligente e destinata a durare nel tempo.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • EcommerceMatch: per trovare la piattaforma più adatta a ogni progetto

    EcommerceMatch è l’innovativo preventivatore gratuito realizzato da Tun2U grazie al quale è possibile individuare, in maniera semplice, veloce e intuitiva, la piattaforma più adatta per ciascun e-commerce. Un’idea rivolta sia a chi ha già confidenza con le vendite online che a chiunque si trovi alla prima esperienza.

    Con pochi clic, infatti, EcommerceMatch, attraverso un funnel guidato, raccoglie tutti i requisiti essenziali del progetto, rielaborandoli tramite un algoritmo intelligente in grado di suggerire la soluzione tecnologica più idonea per un e-commerce, orientando l’utente anche su un’ipotesi di budget per la sua realizzazione. La prima selezione riguarda la piattaforma con cui si ha maggiore confidenza: da Magento a Shopify, da Prestashop a Woocommerce, è sufficiente selezionare la casella per proseguire allo step successivo. Una volta specificato se si tratta di un nuovo progetto o di un refactoring, è fondamentale indicare il tipo di business, ovvero B2C, B2B oppure entrambi.

    Un altro passaggio è dedicato alle lingue con cui si intende realizzare la piattaforma (una sola, due o almeno tre), così da riuscire a vendere in più Paesi senza riscontrare problemi. Nel business online i marketplace, se gestiti bene, possono rappresentare una grande opportunità, ecco allora che non poteva mancare la domanda: “Vorresti sincronizzare il tuo e-commerce a un marketplace?”.

    Ovviamente, al fine di realizzare una piattaforma e-commerce vincente, è importante conoscere con precisione la quantità dei prodotti da vendere. Che sia per un massimo di 100 referenze o per oltre 10.000, il catalogo che si ha disposizione condiziona inevitabilmente il modello di business.

    EcommerceMatch prende in considerazione anche la tipologia dei prodotti e se sono “semplici senza configurazioni”, “con varianti di taglia, colore, ecc.” o, tra l’altro, “di varie tipologie”.

    Durante il funnel non mancano punti tecnici sulla parte di system integration. Proprio per questo è necessario pensare fin da subito a come aggiornare e gestire il proprio catalogo: manualmente dalla piattaforma, tramite file CSV, XML o XLS oppure attraverso integrazione API.

    Viene chiesta inoltre la possibilità di prevedere integrazioni con altri software esterni – quali, ad esempio, software di fatturazione o tool di analisi e/o marketing – o l’automazione logistica, grazie alla quale un e-commerce può comunicare direttamente con il corriere espresso. Se si tratta di un progetto semplice o se non si conoscono le risposte ad alcune domande più tecniche, è prevista la possibilità di scartarle per passare alla successiva.

    Non manca chiaramente, un dettaglio fondamentale: l’obiettivo di vendita mensile. Questo viene preso in considerazione dall’algoritmo come indicatore dell’entità del progetto nella mente dell’utente.

    Al termine del funnel appare immediatamente la soluzione cucita su misura per il progetto, con tanto di range di prezzo e piattaforme suggerite dall’algoritmo per il caso specifico.

    EcommerceMatch – ha spiegato Luca Migliorati, CEO di Tun2U – nasce con l’intento di orientare tutti gli imprenditori che vogliono intraprendere un nuovo progetto e-commerce, soprattutto in questo momento in cui è forte la necessità di non tralasciare più le opportunità del commercio online. Chiaramente lato budget l’esito dell’algoritmo indica dei parametri ipotetici che possono variare a seguito di una valutazione dettagliata del progetto”.

  • Renord riapre le sue sedi

    La storica concessionaria Renord ha riaperto le sue sedi nel pieno rispetto delle nuove normative di sicurezza ed è pronta a presentare a tutti i clienti nuove promozioni per festeggiare i suoi cinquant’anni di storia e successi.

    Milano, maggio 2020 – Lo scorso 4 maggio, in occasione dell’avvio della cosiddetta Fase 2, le concessionarie Renord hanno riaperto le porte ai loro clienti in tutto il territorio milanese. Gli showroom di Milano, Sesto San Giovanni e Monza riservano ai propri clienti nuove promozioni e presentano un progetto di fundraising volto al potenziamento delle terapie intensive dell’Ospedale San Raffaele. Il 2020 per Renord è anche l’anno in cui si celebrano i primi cinquant’anni di attività, occasione per cui ha inoltre deciso di puntare su un restyling del logo. 

    Rimettersi in moto, in sicurezza

    Dopo il periodo di lockdown le riaperture al pubblico richiedono di attuare una serie di norme igieniche volte a garantire la sicurezza di tutti, dipendenti compresi. Le sedi di Renord hanno riaperto rispettando i nuovi protocolli e ognuna è stata dotata di gel igienizzante e guanti monouso disponibili in appositi dispenser, mentre tra il dipendente e il cliente è stato installato un divisore in plexiglas per mantenere la necessaria distanza di sicurezza. 

    Le nuove norme igieniche sono state adottate già durante il lockdown per l’assistenza in officina delle automobili che, dopo una pre-sanificazione, sono state consegnate al cliente solo dopo essere state attentamente igienizzate. 

    Novità e solidarietà

    Per accogliere nuovamente i clienti negli showroom Renord ha pensato a diverse promozioni, tra cui incentivi fino a 1.500 euro per la pronta consegna e sconti sui primi sei mesi delle rate di finanziamento. In particolare, le rate vengono scontate simbolicamente di 1 euro che verrà donato per aiutare la Protezione Civile nella lotta al Covid-19. Altra iniziativa di fundraising è quella in favore del potenziamento della terapia intensiva al San Raffaele di Milano.

    Una nuova veste per festeggiare 50 anni di storia

    Dal 1970 la Concessionaria Renord ha stabilito con i clienti un solido rapporto di fiducia che gli ha permesso di diventare una certezza nel mercato dell’automotive del nord Italia e leader nella vendita dei brand Renault, Nissan e Dacia. Oggi, Renord ha sei sedi operative nell’ambito dell’assistenza e della vendita ed è una tra le più rinomate concessionarie in Lombardia. 

    Quest’anno il cinquantenario di Renord è celebrato anche da un logo che si rinnova nella grafica: protagonista per tutta la durata dell’anno sarà infatti il numero 50, ridisegnato avendo cura delle tendenze attuali che prediligono linee minimal ed eleganti, mantenendo il legame con il passato ma con un occhio al futuro.

     

     

  • I tubi flessibili Cuisine® di Neoperl® La soluzione ideale per la rubinetteria per cucina di alta qualità

    Neoperl® presenta la nuova gamma di tubi flessibili “CUISINE” eleganti, scorrevoli, leggeri e resistenti alla piega, progettati appositamente per i miscelatori da cucina con doccetta estraibile e per rubinetti installati su lavabi da parrucchiere. Il nuovo tubo estraibile è dotato di uno snodo che, oltre a facilitare l’uso della doccetta, garantisce una vita più lunga al flessibile poiché il tubo non viene sottoposto a stress durante l’utilizzo quotidiano.
    Inoltre i tubi interni CRG e CRG S, sono realizzati in materiale atossico e sono stati approvati per l’uso con acqua potabile.

    Disponibili in un’ampia gamma di modelli per venire incontro alle più diverse esigenze, i tubi flessibili “Cuisine” rappresentano la soluzione ideale per l’industria della rubinetteria per cucina di elevato standard qualitativo.

    www.neoperl.net

  • Noctis, mascherine certificate con produzione automatica. Nuovo reparto tessile con 25 dipendenti

    Con il riavvio delle attività dal 4 maggio, Noctis spa azienda di Pergola, nelle Marche, leader italiana nella produzione di letti tessili ha deciso di potenziare anche il percorso iniziato nelle scorse settimane per la produzione dei dispositivi di protezione individuale.
    “Siamo entrati anche noi come tutti nella Fase 2 – annuncia il fondatore e presidente Piero Priori – che per Noctis significa riavviare l’industria dedicata alla produzioni di letti tessili ma anche stabilizzare e rendere parte integrante del sistema quei reparti speciali attivati durante il picco dell’emergenza per la produzione dei cosiddetti dispositivi di protezione individuale. Questa è ora la nostra sfida: organizzare un sistema efficiente, certificato e sostenibile proprio come abbiamo fatto in questi anni per i prodotti d’arredo ed offrire non solo un nuovo servizio ma anche e soprattutto un punto di riferimento per il nostro territorio”.

    Noctis Spa aggiunge così alla capacità produttiva di circa 500 letti tessili al giorno anche quella potenziale di 50.000 mascherine chirurgiche, 5.000 camici e cuffie igienico sanitarie. Una differenziazione ed un ampliamento di produzione che oltre a soddisfare le esigenze della popolazione, è strategico per l’azienda in grado di ammorbidire gli shock che il mercato sta subendo a tutela di tutto il suo sistema.

    “In Noctis – specifica Mattia Priori, responsabile dell’organizzazione aziendale – non parliamo di riconversione ma di evoluzione grazie all’ampliamento e alla specializzazione anche in altri settori. Questo è possibile grazie agli investimenti che anche in questo momento di grande incertezza abbiamo deciso di fare, in particolare con l’acquisto di un nuovo macchinario per la produzione automatica di mascherine chirurgiche. Questo sforzo ci mette nella condizione di far tornare le nostre maestranze alla loro produzione standard e specialistica di letti e al contempo di potenziare la produzione e raggiungere quei nuovi parametri di costo e quindi di prezzo di vendita imposti dal governo”.

    Al macchinario per la produzione automatica di mascherine, che l’azienda tiene a sottolineare è stato acquistato in Italia ed è frutto quindi di ingegnerizzazione 100% made in Italy, Noctis affianca un nuovo reparto tessile dedicato alla produzione di camici e cuffie che impiega al momento 25 nuovi dipendenti, implementato in pochissimi giorni grazie all’eccezionale lavoro del proprio ufficio tecnico coordinato dalla responsabile Marisa Mancini.

    L’azienda informa inoltre che le mascherine chirurgiche prodotte hanno finalmente completato i test di certificazione alle quali erano state sottoposte come richiesto dall’istituto superiore della sanità per gli standard IIR e che il macchinario automatizzato sarà operativo e a regime entro il mese di maggio.

    Noctis Spa ha già iniziato a raccogliere richieste di importanti forniture per le aziende del territorio sia pubbliche che private che vogliono affidarsi ad un partner italiano, vicino di casa e non d’oltre oceano per reperire i necessari dispositivi di sicurezza.

    L’azienda ha un apposito canale per le richieste di questi nuovi articoli che possono essere effettuate via mail all’indirizzo: [email protected] o contattando il centralino dell’azienda: +39 0721 775505.

  • Manager del settore Private Equity: l’iter professionale di Nicola Volpi

    Uno dei partner fondatori di Permira, Nicola Volpi è un professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore del Private Equity.

    Nicola Volpi
    Nicola Volpi: le prime tappe del suo percorso professionale

    Dopo essersi laureato in Business Administration presso l’Università Luigi Bocconi di Milano e dopo aver conseguito un Master in Finanza presso la SDA Bocconi, Nicola Volpi avvia il suo percorso professionale in qualità di analista finanziario in Sefimeta S.p.A. Successivamente, collabora per nove anni con Sanpaolo Finance S.p.A., Investment Bank dell’attuale Gruppo Intesa Sanpaolo. È qui che, in qualità di Responsabile della divisione di Leverage Finance, organizza il finanziamento delle prime operazioni di Buy-Out concluse in Italia. Nel 1999, dopo aver operato in qualità di partner di Schroder Ventures Italy, diventa uno dei Soci fondatori di Permira, fondo di investimento internazionale specializzato in attività di Private Equity. La società diventerà rapidamente protagonista del settore a livello mondiale con oltre 40 miliardi di Euro di capitali in gestione.

    Gli incarichi di Nicola Volpi in Permira, FC Internazionale S.p.A. e Movidea

    Nel 2005 Nicola Volpi viene nominato Amministratore Delegato di Permira in Italia e successivamente entra a far parte dell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua guida, il Fondo di Private Equity realizza in Italia numerose acquisizioni e dismissioni di successo di marchi leader nel proprio settore fra cui: Ferretti Yachts, Marazzi, Veneta Cucine, Valentino, Sisal. Conclusa l’esperienza, fonda Movidea insieme a Emilio Petrone. Attraverso Movidea investe capitale propri, entrando nel capitale di aziende non quotate con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di crescita e valorizzazione nel lungo temine condiviso con l’imprenditore. Tra le operazioni, l’ingresso nel capitale di Pagani Automobili S.p.A., società a cui, in qualità di Membro del CdA, sta dando supporto di indirizzo strategico e contributo all’importante crescita dei principali KPI registrati negli ultimi anni. Tra il 2014 e il 2018, Nicola Volpi ha operato in qualità di Membro del Consiglio di Amministrazione di FC Internazionale S.p.A., con contributi nell’area finanza straordinaria, organizzazione e pianificazione strategica.

  • Raccolta rifiuti: Bergamelli si candida per il Comune di Albino

    Un Comune più pulito, ecologicamente più sicuro ed efficiente. Bergamelli, azienda specializzata nel settore dei lavori stradali e nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, si candida per occuparsi della raccolta dei rifiuti del Comune di Albino, attualmente gestita da Servizi Comunali, con l’obiettivo di realizzare una gestione migliorativa rispetto a quella in atto.

    L’azienda, fortemente radicata sul territorio, ha già presentato la proposta per il servizio e si impegna ad assorbire tutti i lavoratori attualmente in carico a Servizi Comunali, tutelando quindi le maestranze in opera. La proposta presentata e già protocollata prevede: la gestione dell’attività di igiene con ridotto impatto ambientale e la gestione della pulizia delle strade.

    In particolare, Bergamelli intende occuparsi a proprio carico: della progettazione, costruzione e gestione della piattaforma ecologica / centro raccolta comunale andando così a ridurre molti dei problemi che attualmente si verificano nella gestione dei rifiuti, tra cui le lamentele del vicinato; della manutenzione ordinaria degli impianti e delle attrezzature; della raccolta e del trasporto dei rifiuti (secco, organico, carta e cartone, plastica, vetro, latte e lattine, rifiuti ingombranti, rifiuti urbani pericolosi, carogne e rifiuti abbandonati, rifiuti da estumulazioni e esumazioni provenienti dai cimiteri comunali) nonché della pulizia delle strade, delle scalinate e dei vialetti dei parchi, della pulizia del piazzale del mercato e dello svuotamento dei cestini, della raccolta delle siringhe usate e abbandonate in luoghi pubblici e di altri servizi e interventi straordinari, in caso ad esempio di fiere.

    L’offerta presentata dall’azienda per queste attività consentirebbe un risparmio per l’Amministrazione pubblica di circa 600 mila euro, raggiungibile grazie alla marginalità dei prezzi in essere e alla durata del contratto (15 anni) che permetterebbe all’azienda di diluire l’utile (dal 12% al 7%). Sarebbero inoltre possibili nuove assunzioni di personale, da reperirsi sul territorio di Albino. Già oggi, infatti, Bergamelli impiega circa 100 dipendenti, per il 90% provenienti dalla Valle Seriana e per la restante parte dalla Valle Brembana.

    «La raccolta dei rifiuti è una delle attività più importanti per un Comune ed è proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini di Albino, che negli ultimi tempi hanno paventato diverse lamentele circa la gestione del servizio, che abbiamo avanzato la nostra proposta. Lavoriamo nel settore da molti anni, abbiamo maturato esperienze speculari nei comuni di Selvino, Brignano e Caravaggio, utilizziamo macchinari tecnologicamente avanzati, costantemente manutenuti, e siamo sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia: per tutte queste ragioni ci sentiamo particolarmente qualificati per lo svolgimento di questo servizio. Siamo infatti convinti che oggi parlare solo di raccolta differenziata non basti: serve aumentare la qualità e soprattutto investire in impianti innovativi per fare il salto definitivo verso un modello più green e sostenibile» – dichiara Massimiliano Bergamelli, titolare dell’azienda con i fratelli Manuel e Matteo.

    Così come evidenziato dal Rapporto Ispra sui Rifiuti Urbani 2019, infatti, quella di Bergamo è già una provincia virtuosa per la raccolta differenziata (con percentuali che arrivano al 75,3%), ma ci sono ancora importanti ambiti di miglioramento. Nel solo 2018, infatti, la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata quasi di 30,2 milioni di tonnellate, con una crescita più marcata al Nord (+2,7%). In valore assoluto, il Nord Italia ha prodotto circa 14,3 milioni di tonnellate, pari a circa 517 kg per abitante, in crescita di 14 kg a persona rispetto al 2017. Numeri che impongono una gestione ancora più attenta della raccolta dei rifiuti.

    Bergamelli srl si è costituita nel 1965 specializzandosi nel settore lavori stradali. Dal 1970 ha iniziato a operare nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani specializzandosi successivamente nella raccolta e trasporto dei rifiuti assimilabili, speciali, tossico e nocivi, nella raccolta differenziata e nella gestione dei centri di raccolta comunali, agendo nel pieno rispetto delle normative in materia ambientale. Dal 1999 al 2010 ha gestito nel proprio sito di Nembro un’attività di stoccaggio e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Dal mese di aprile del 2010 la gestione si è trasferita al nuovo impianto di stoccaggio rifiuti speciali non pericolosi presso la nuova sede di Albino. Presso la sede viene gestito anche l’impianto di recupero materiali inerti regolarmente autorizzato dalla Provincia di Bergamo. L’azienda conta 100 dipendenti, tutti del territorio, e 80 mezzi, la maggior parte dei quali a metano, che subiscono un ricambio ogni 5 anni, con un fatturato tra i 12 e i 15 milioni di euro.