Categoria: Aziendali

  • Edifici NZEB: il Giardino delle Gemme di Fidenza

    A Fidenza, in provincia di Parma, sta nascendo un mini-quartiere green situato nel centro urbano della città. Composto da 3 palazzine, il Giardino delle Gemme è un insieme di edifici NZEB progettato secondo le tecniche più avanzate di edilizia residenziale.

    Il Giardino delle Gemme e il Sismabonus Acquisti

    Ricco di spazi e ambienti funzionali e versatili, il Giardino delle Gemme di Fidenza sarà un vero e proprio investimento immobiliare nel tempo, reso ancora più appetibile dall’estensione fino al 30 giugno 2022 del Sismabonus Aquisti. Attraverso questa iniziativa di rilancio economico inclusa prima nel Decreto Rilancio 2020 e poi nella legge di Bilancio approvata a inizio 2021, si avrò un aumento del credito d’imposta dall’85% al 110% per le spese sostenute dalle sole persone fisiche fino al 30 giugno 2022.

    Il Sismabonus Acquisti, infatti, è una detrazione d’imposta concessa a chi acquista un’unità immobiliare nuova realizzata su immobili di tipo abitativo con interventi antisismici per fabbricati situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (come, ad esempio, Fidenza).

    Le unità immobiliari del Giardino delle Gemme, attualmente in costruzione a Fidenza, garantiscono non solo la sicurezza sismica con riduzione di due classi di rischio inferiore (e quindi con credito d’imposta massimo, dell’85%), ma anche un forte risparmio energetico perché a consumo quasi zero e certificate da rigorosi enti come PHI Italia (Passive House Institute) e AHI Italia (Active House Italia).

     

     

    Il Giardino delle Gemme: un progetto di rigenerazione urbana

    La rigenerazione urbana apportata dal Giardino delle Gemme coinvolge tutto il contesto circostante a quello del mini-quartiere, perché saranno eseguite opere di riqualificazione e miglioramento funzionale degli spazi pubblici di tutta l’area circostante.

    Il verde, inoltre, sarà parte integrante di ogni singola palazzina e non costituirà un semplice abbellimento degli edifici. La luce sarà un’altra protagonista di questo gioiello green e costituirà un elemento fondamentale per rendere il “micro cosmo” del Giardino delle Gemme qualcosa di assolutamente unico. L’incontro del tutto naturale tra il verde, l’architettura, l’equilibrio armonico delle forme è stato studiato accuratamente perché la luce naturale del sole trovi la massima espressione non solo all’esterno, ma anche negli spazi interni

     

     

    Il Giardino delle Gemme sarà certificato Passive House e Active House, a consumo quasi zero, attestato Multi Comfort Saint Gobain e vuole essere un prototipo abitativo dove si uniscono alla rigenerazione urbana (quindi senza avere consumato suolo), la tecnologia e il verde portato nelle città.  Le attuali direttive dell’Unione Europea che prevedono “Zero emissioni” entro il 2050 diventeranno presto vincolanti: anticipando questa nuova visione, gli edifici del Giardino delle Gemme sono già adeguati al 2050 e attestati scientificamente dalle certificazioni a tutela di chi acquisterà le residenze.

    L’energia autoprodotta è una caratteristica fondamentale: per soddisfare questa caratteristica, sulla copertura degli edifici trovano spazio le tecnologie che ricavano energia dal sole, come i pannelli fotovoltaici e solari, dai quali ricavare energia elettrica e termica.

    Per avere maggiori informazioni sul Giardino delle Gemme e sul Sismabonus Acquisti: [email protected].

  • Continua la collaborazione tra Christian Fenouil ed Artis Rubinetterie

    Christian Fenouil, titolare dello studio CHR Architects, particolarmente versato nella progettazione di residenze di lusso, hotel e ristoranti di tendenza, ha firmato tre splendidi appartamenti nel centro di Milano.

    Per le prestigiose sale da bagno ha scelto, integrandole perfettamente, due serie di Artis Rubinetterie: l’originale Franciacorta, contraddistinta dall’appeal moderno, e l’intramontabile Stilo, che vanta un’innata eleganza. Entrambe le collezioni, in virtù delle loro linee morbide e pulite, esaltano con discrezione gli altri elementi d’arredo, creando raffinati abbinamenti con i sanitari di design e le finiture in marmi pregiati che adornano i bagni delle lussuose residenze milanesi.

    La vocazione di Artis a offrire una vasta gamma di soluzioni versatili e facilmente adattabili alle richieste specifiche di progettisti e interior designer trova proprio in questo tipo di contesti la sua massima espressione.

    artisitaly.com

  • Eni: la partecipazione dell’AD Claudio Descalzi agli Energy Talks di RCS Academy

    La velocità del cambiamento green dipenderà in buona parte dalla capacità delle istituzioni, delle aziende e dei consumatori di lavorare insieme: le riflessioni dell’AD di Eni Claudio Descalzi, intervistato in occasione dell’Energy Talks "Energia e Imprese, Operazione Green Deal" di RCS Academy.

    Claudio Descalzi

    Energy Talks, l’invito di Claudio Descalzi: collaborare per rendere la transizione energetica più veloce ed equa

    In Eni "siamo sempre in transizione" ma oggi sicuramente "è tutto più accelerato" e "irreversibile": a sottolinearlo è l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, intervenuto lo scorso 21 ottobre al forum "Energia e Imprese, Operazione Green Deal" nell’ambito degli Energy Talks di RCS Academy. "Da quando l’energia è il motore della civiltà siamo sempre stati in transizione. Oggi le nuove fonti di energia incalzano le vecchie: dobbiamo ridurre la componente carbonica mantenendo la sicurezza energetica", ha spiegato l’AD parlando delle sfide che il mondo dell’energia è chiamato ad affrontare nell’immediato futuro. Secondo Claudio Descalzi la capacità delle istituzioni, delle aziende e dei consumatori di lavorare insieme si rivelerà determinante nel velocizzare il cambiamento green: "Se il sistema viene lasciato a se stesso e al mercato vinceranno sempre le fonti di energia più accessibili, meno costose e che comportano minori interventi sulle infrastrutture". In quest’ottica "saranno cruciali gli incentivi": oggi infatti le rinnovabili rappresentano solo il 2% nel settore energy, nonostante su questo fronte siano stati investiti 3,5 trilioni di dollari.

    Eni, l’AD Claudio Descalzi: occorre un mix energetico sempre più efficiente nel ridurre le emissioni

    "Ci troviamo in una emergenza ambientale", ha evidenziato Claudio Descalzi intervenendo agli Energy Talks di RCS Academy: occorre quindi "creare un processo di trasformazione più veloce di quanto fatto in passato" e allo stesso tempo "più equo" in modo da non lasciare fuori i Paesi sottosviluppati, perché "l’energia è vitale come l’acqua". Fondamentale è "essere moderati" dal momento che "è difficile abbandonare qualcosa che costa poco" e "pensare a un mix energetico che per gradi diventi sempre più efficiente nel ridurre le emissioni": in questa prospettiva è più appropriato lavorare su prodotti in grado di sfruttare le infrastrutture disponibili, come ha spiegato Claudio Descalzi. È il caso, ad esempio, dei biocarburanti testati per i motori dei mezzi pesanti: "L’idea è che funzionino sull’esistente in modo da non stravolgere i processi produttivi e le catene di montaggio". L’AD ha invitato infine ad essere "pragmatici" e a scegliere "un mix energetico meno impattante", puntando sulla condivisione e sulle tecnologie, oltre che sulla capacità e sulle competenze acquisite sinora.

  • Gamma Techno di IMIT Control System. Termoregolazione semplice ed efficiente

    La storica azienda novarese propone differenti modelli di termostati e cronotermostati intelligenti accomunati dalla semplicità di utilizzo.

    IMIT Control System è sinonimo di termoregolazione affidabile e funzionale da più di un secolo. Portavoce della mission aziendale volta a coniugare efficienza energetica e praticità d’uso è, in particolare, la gamma Techno.

    Per soddisfare le esigenze più diverse degli utenti l’offerta si articola in molteplici modelli, dai più semplici ai più evoluti: termostati ambiente (TECHNO RT), utili per la regolazione delle differenti zone di riscaldamento/raffrescamento; cronotermostati giornalieri digitali o con cavalieri (TECHNO DUO e TECHNO DPT) per la regolazione delle 24 fasce orarie e l’impostazione di due diverse temperature (diurna e notturna); cronotermostati settimanali (TECHNO WPT) che permettono l’impostazione di 3 diverse temperature e la regolazione di 48 fasce orarie (ogni 30 minuti della giornata).

    Tutti i termostati possono essere utilizzati sia per il riscaldamento che per il raffrescamento grazie ai 3 contatti relè e, inoltre, sono dotati di un comodo display (retroilluminato per TECHNO DUO e TECHNO WPT) che mostra in tempo reale tutte le informazioni principali, come temperatura ambiente e impostata, fascia oraria e modalità di funzionamento attiva. Tutti i modelli sono disponibili con alimentazione a batterie o a 230 Vac e prevedono relé integrato oppure un ricevitore radio da installare sotto caldaia (tranne TECHNO DUO).

    L’intera gamma, infine, è certificata secondo i più rigidi standard normativi internazionali, a conferma della serietà di un’azienda che da sempre propone prodotti aggiornati alle ultime tecnologie e, soprattutto, a prova di risparmio energetico.

     

    www.imit.it

  • Transizione energetica, Francesco Starace: “Completa in tempi più brevi del previsto”

    Lo scenario finanziario attuale spinge sugli investimenti sostenibili: Francesco Starace plaude alle politiche UE sulla decarbonizzazione e commenta il percorso di transizione di Enel.

    Francesco Starace, AD Enel

    Ue e sostenibilità, Francesco Starace: "Accelerazione di un percorso già tracciato"

    Lo scorso 22 settembre è stata inaugurata la prima giornata del Festival dello Sviluppo Sostenibile: l’evento, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e giunto alla sua quarta edizione, nasce con lo scopo di sensibilizzare sul tema cittadini, imprese, associazioni e istituzioni. Francesco Starace , Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, è intervenuto come relatore al workshop "Soluzioni per un’Europa resiliente e sostenibile". Il manager ha commentato il recente balzo in avanti che l’Unione Europea sta attuando sulla decarbonizzazione: "Questa Commissione ha deciso di spingere verso un’economia completamente decarbonizzata. L’Europa sta facendo molto bene ad accelerare in quella direzione". Attualmente i mercati finanziari internazionali sono alla ricerca di investimenti nel campo della sostenibilità: "L’Ue attrae oggi circa il 50% degli investimenti sostenibili in giro per il mondo: questo è un vantaggio competitivo per il nostro sistema europeo – ha osservato Francesco Staracequanto più diventa coscienza comune e un dato di fatto della politica tanto più viene a essere utilizzato".

    Decarbonizzazione, Francesco Starace: "Enel ha già superato punto di non ritorno"

    L’Unione Europea si trova dunque in una fase di forte accelerazione verso un’economia fondata su sostenibilità e decarbonizzazione. Una strategia testimoniata dal recente Next Generation Eu Fund, lo strumento da 750 miliardi per la ripresa post-Covid che mette al centro crescita sostenibile e resiliente. Secondo Francesco Starace, si tratta di un "percorso già tracciato". Oggi il Gruppo è più che mai pronto alla sfida della transizione energetica: "Enel pensa di riuscire a raggiungere la decarbonizzazione completa prima di quanto previsto", ha dichiarato l’AD. Negli ultimi anni, la multinazionale ha puntato molto sullo sviluppo delle energie rinnovabili, tanto da aver già "superato il punto di non ritorno" sul processo di decarbonizzazione. Un percorso lungo e complesso, tanto che il Piano Industriale 2021-2023 del Gruppo potrebbe contenere linee guida a 10 anni: "Pensiamo di compiere questa nostra traiettoria a una decarbonizzazione completa in tempi più brevi di quanto prima sembrasse possibile – ha dichiarato Francesco Staraceabbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e oggi sappiamo che avevamo ragione".

  • Mascherine protettive per bambini

    Le mascherine protettive sono un dispositivo che è obbligatorio indossare per legge per gli adulti, mentre queste non sono obbligatorie per bambini al di sotto dei 6 anni. Ad ogni modo, convincere un bambino ad indossare la mascherina protettiva potrebbe essere alquanto complicato. Questo potrebbe in parte essere vero, ma come in ogni cosa è sufficiente trovare il modo giusto per raggiungere il proprio obiettivo, e ciò è vero ancor più quando si parla di bambini.

    Infatti, le mascherine protettive colorate per bambini disponibili sul sito https://mascherine.it/ sono particolarmente accattivanti agli occhi dei più piccoli perché personalizzate con disegni che sono loro particolarmente noti come ad esempio dinosauri, aeroplani, coniglietti, galassie, macchinine, barchette, frutti e tanti colori.

    Una protezione pari a quella della FFP2

    Si tratta di un dispositivo che ha una filtrazione batterica che pone queste mascherine pari alle FFP2 offrendo al bambino tutta la protezione desiderata dai genitori quando il piccolo si trova a scuola o comunque a contatto con altri bambini. Queste comode mascherine sono lavabili e presentano degli elastici ed un comodo clip nasale che fa in modo che il dispositivo rimanga sempre ben aderente al volto così da garantire il massimo della sicurezza e proteggere le vie respiratorie del bambino.

    Si tratta di un’ottima soluzione perché consente di risolvere in maniera efficace il problema bel convincere il bambino ad indossare una maschera protettiva. Il piccolo sarà invece contento di farlo perché potrà mostrare a tutti i bellissimi disegni che sono impressi sulla maschera che indossa, offrendo al tempo stesso assoluta protezione dal Covid-19 per qualsiasi altro tipo di virus presente nell’aria. Le mascherine in questione vengono confezionate singolarmente e ti arriveranno direttamente a casa entro un paio di giorni lavorativi con il corriere espresso DHL, dunque con spedizione tracciabile. La spedizione stessa può essere gratuita nel caso in cui il totale della spesa sia pari o superiore a €49.

     

  • SACE e l’AD Pierfrancesco Latini al fianco delle imprese italiane che puntano sull’area subsahariana

    Intervenuto all’evento "Doing agri-business in Sub-Saharan Africa", l’AD di SACE Pierfrancesco Latini ha spiegato perché i territori africani siano così strategici e importanti per la crescita del business delle PMI italiane.

    Pierfrancesco Latini, AD Sace

    Pierfrancesco Latini: le grandi potenzialità dell’Africa subsahariana

    SACE, insieme alle ambasciate italiane, è sempre al fianco delle aziende che puntano ad espandere il proprio business e a portare il Made in Italy in un’area con così tante potenzialità come quella dell’Africa subsahariana: è questo il messaggio che riassume le parole dell’Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini, intervenuto all’evento "Doing agri-business in Sub-Saharan Africa". Organizzato da Confindustria in collaborazione con E4Impact Foundation, l’appuntamento ha permesso di analizzare le crescenti opportunità che in questo momento difficile l’area subsahariana offre alle imprese, grazie anche a una popolazione giovane e in espansione. "In Africa oggi c’è un clima molto più favorevole al business rispetto al passato", ha dichiarato Pierfrancesco Latini. "La credibilità del Governo e delle istituzioni locali hanno un ruolo chiave in questa nuova direzione. L’infrastruttura governativa africana oggi è solida e in grado di iniziare a guardare in là, verso il futuro delle politiche economiche". In un’era caratterizzata dal protezionismo, in queste regioni si punta invece al free trade.

    Pierfrancesco Latini: perché le industrie italiane troveranno in Africa un terreno fertile

    Ad oggi oltre 700 aziende italiane operano nell’Africa subsahariana in moltissimi settori diversi quali energia, costruzione e trasporti. "Per un’Area in cui l’agricoltura occupa il 60% della popolazione e contribuisce a oltre il 20% del PIL, l’Italia rappresenta un partner strategico, grazie anche ad una tradizione comune radicata proprio in questo settore", ha dichiarato Pierfrancesco Latini. Come ha spiegato l’AD di SACE, l’Italia ha un altro vantaggio: rispetto ai Paesi europei che sono presenti fortemente sul territorio ma solo in un numero esiguo di nazioni, le aziende italiane sono disseminate su tutto il territorio africano, con grandi potenzialità di esplorare ulteriormente settori chiave come quello manifatturiero e delle infrastrutture. Pierfrancesco Latini ha ricordato che il 2019 è stato un anno importante per realizzare progetti come la prima smart city in Kenya, la prima università di scienze agrarie e sviluppo sostenibile in Ghana e le strutture sportive legate alla Africa Cup in Camerun.

  • I SEGRETI DI UNA LEADERSHIP AD ALTO IMPATTO: CON FÒREMA A LEZIONE CON I CAMPIONI DELLO SPORT

    Salgono in cattedra Mauro Bergamasco (rugby), Maurizia Cacciatori (volley) e Riccardo Pittis (basket) per un ciclo di incontri dedicato ai manager. Enrico Del Sole presidente di Fòrema e vicepresidente di Assindustria Venetocentro: “Lo sport insegna a superare le crisi”

    Il Covid ha destabilizzato le aziende. Nel nero della crisi i modelli organizzativi sono stati messi in dubbio dal calo di fatturato e dallo smart working. Una sfida, quella di affrontare il cambiamento, che spesso trova i manager impreparati. Ma devono essere i dirigenti a tenere saldo il timone valoriale ed esistenziale dell’azienda. Per questo, servono modelli cui ispirarsi, persone che nelle sfide sanno dare il meglio. E lo sport in tal senso è metafora del business, dentro le vittorie degli atleti c’è sempre una capacità innata di risolvere le crisi.
    Sulla scorta di queste riflessioni, Fòrema, società di Assindustria Venetocentro dedicata alla formazione diretta da Matteo Sinigaglia, ha deciso di proporre un corso ad hoc in collaborazione con Inner. Così è nato “Leadership Masterclass, i segreti di una leadership ad alto impatto”, ciclo di quattro incontri formativi in videoconferenza, di due ore ciascuno, rivolto a imprenditori e manager, che prenderà avvio a partire dal prossimo 18 febbraio.

    Saliranno in cattedra tre indimenticabili campioni dello sport: Mauro Bergamasco (rugbista di fama nazionale ed internazionale, oggi educatore, trainer, coach e formatore esperienziale), Maurizia Cacciatori (ex capitana della nazionale italiana di volley, con 228 presenze in maglia azzurra, oggi speaker motivazionale in ambito aziendale) e Riccardo Pittis (giocatore professionista di basket per oltre 20 anni, oggi speaker motivazionale, mental coach e formatore) che parleranno di cosa significhi essere leader in una squadra e di quali siano le analogie con il mondo dell’impresa.
    Enrico Del Sole, presidente di Fòrema e vicepresidente di Assindustria Venetocentro, prima come atleta e poi come dirigente, spiega l’iniziativa: “In un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, imprenditori e manager devono avere la capacità di allargare lo sguardo oltre le mura dell’azienda, di confrontarsi tra loro ma anche con mondi apparentemente diversi, come quello sportivo. Con questo percorso, Fòrema vuole offrire spunti utili a valorizzare la risorsa più importante che in qualsiasi team, sportivo o aziendale, i leader hanno a disposizione: le persone”.

    SCHEDA LEADERSHIP MASTERCLASS

    PERFORMA DA MANAGER 18 febbraio 2021, ore 17.00-19.00. “Strumenti per gestire le aspettative delle persone in modo efficace e per generare fiducia”. COMUNICAZIONE INTERNA E FEEDBACK 18 marzo 2021, ore 17.00-19.00 “Gestire le relazioni e le emozioni in un contesto che cambia”.
    IL BENESSERE ORGANIZZATIVO 22 aprile 2021, ore 17.00-19.00 “Come generare un clima positivo per elevare la perfomance in Azienda”
    IL LEADER COACH 26 maggio 2021ore 17.00-19.00. “Scopri e comunica il leader che c’è in te per comprendere cos’è la leadership e come la puoi accrescere e comunicare”.
    INFORMAZIONI Le iscrizioni si raccolgono online entro il 15 febbraio 2021. Per garantire l’efficacia della formazione, il percorso prevede un numero limitato di partecipanti; le iscrizioni saranno selezionate in base all’ordine cronologico di arrivo. Quota individuale di iscrizione alla Masterclass € 480,00 + Iva per aziende associate a Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso e € 580,00 + Iva per aziende non associate. Early Bird Sconto del 10% per iscrizioni pervenute entro il 29 gennaio 2021. Informazioni e contatti: 049.8227035; e-mail [email protected] o sul web www.forema.it
    FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.
  • B20 Italy, Claudio Descalzi (Eni): “L’Action Council si concentrerà su quattro emergenze globali”

    Claudio Descalzi è uno dei manager selezionati alla guida delle Task Forces a lavoro sui temi da portare al G20, presieduto quest’anno dall’Italia.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: quattro le priorità sul tavolo in tema di sostenibilità

    “Nel nostro lavoro intendiamo concentrarci su quattro emergenze globali prioritarie: malattie infettive, disastri ambientali, guasti alle infrastrutture informatiche e migrazione forzata”: a parlare è Claudio Descalzi, intervenuto alla presentazione della nuova Task Force del B20 Italy, che si occuperà dei temi chiave dell’agenda economica globale in vista del G20 di Roma previsto il prossimo ottobre. Presieduto dall’Amministratore Delegato di Eni, l’Action Council on Sustainability and Global Emergencies si aggiunge alla lista dei team formati da Confindustria per formulare proposte di policy da portare all’attenzione del Vertice dei Capi di Stato. I lavori del Business Summit partiranno il prossimo 21 gennaio e si concluderanno nel mese di luglio. La Task Force guidata da Claudio Descalzi opererà per offrire soluzioni contro le “minacce potenziali per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite”.

    Claudio Descalzi: 2020 anno drammatico, fondamentale proteggere le economie

    Di fronte all’attuale periodo storico, l’obiettivo dell’Action Council è quello di trasmettere ai Governi del G20 le azioni politiche ed economiche per una ricostruzione più sostenibile. “Senza dubbio il 2020 è stato un anno drammatico – ha commentato Claudio Descalzilo scoppio della pandemia di Covid-19 ha esposto la fragilità del nostro mondo alle emergenze globali e ha dimostrato quanto i nostri sistemi siano interconnessi: una crisi locale può trasformarsi rapidamente in un’emergenza globale, capace di colpire le società, le economie e l’ambiente in tutto il pianeta”. Per questo, secondo il manager, c’è bisogno di coinvolgere tutti gli attori più importanti a livello globale in un percorso che possa ridisegnare il futuro: “Ci impegniamo per consentire alla comunità imprenditoriale di ridurre i rischi e le conseguenze derivanti dalle emergenze globali. Un insieme di politiche efficaci è fondamentale per le imprese e i governi di tutto il mondo, per proteggere le economie e le persone da rischiosi effetti domino e per gettare le basi di economie più verdi, più inclusive e di società più forti e resilienti”, ha concluso Claudio Descalzi.

  • Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: investimenti per 8,9 miliardi nel Piano 2021-2025

    Terna, nei prossimi cinque anni investimenti per contribuire significativamente alla ripresa e portare benefici a tutti gli italiani: le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma.

    Stefano Donnarumma, AD Terna

    Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma lancia Driving Energy, il Piano Industriale per il quinquennio 2021-2025

    Rappresentano un formidabile volano per la ripresa gli investimenti previsti da Terna nel quinquennio 2021-2025 e “porteranno benefici a tutti gli italiani”: lo ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma in occasione della presentazione del nuovo Piano Industriale. Il Gruppo nel prossimo quinquennio mette in campo 8,9 miliardi di euro per lo sviluppo, l’ammodernamento e il rafforzamento della rete di trasmissione elettrica nazionale. Investimenti in crescita del 22% rispetto al piano precedente per “rafforzare il fondamentale ruolo di Terna non solo per il sistema elettrico nazionale, ma per tutto il nostro Paese, con uno sguardo al contesto mediterraneo di cui l’Italia è il naturale hub energetico”. Non a caso per l’estero il Gruppo punta ad investire 300 milioni di euro in nuovi progetti, soprattutto in Sud America. Restando in Italia invece, Terna ha stanziato 5,4 miliardi di euro per la razionalizzazione delle reti nelle principali aree metropolitane del Paese, incrementare le interconnessioni con l’estero e accrescere la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato risolvendo le congestioni attualmente presenti. Sono 2,4 i miliardi di euro previsti per attività di rinnovo ed efficienza degli asset. In sicurezza invece 1,2 miliardi di euro, necessari a sostenere gli interventi per la regolazione della tensione e alla stabilità dinamica del sistema elettrico, quali, ad esempio, l’installazione dei compensatori sincroni nei punti più critici della rete. L’obiettivo, come indicato dall’AD e DG Stefano Donnarumma, è “consegnare alle prossime generazioni un sistema elettrico sempre più affidabile, efficiente e decarbonizzato”.

    Piano Industriale 2021-2025, Stefano Donnarumma: sostenibilità e digitalizzazione al centro

    Il Piano industriale 2021-2025 è stato chiamato Driving Energy, a conferma di come la nuova strategia intenda sottolineare il ruolo di Terna quale “regista” e abilitatore della transizione energetica. Lo ha evidenziato anche l’AD e DG Stefano Donnarumma nel corso della presentazione: “L’Italia ha delle opportunità eccezionali: Terna, regista e guida del sistema elettrico, vuole renderle possibili”. La sostenibilità è il fulcro del Piano: secondo i criteri della Tassonomia Europea in corso di definizione, il 95% degli impieghi di Terna sono per loro natura sostenibili. Ora, con questi nuovi investimenti record, si guarda al Green New Deal europeo e al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima: su tutti la riduzione del 55% delle emissioni al 2030, per arrivare a zero emissioni al 2050. Fondamentale anche il ruolo di abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, con il previsto incremento di 30 gigawatt di potenza rinnovabile in arrivo nei prossimi anni. Nel nuovo Piano Industriale spazio anche alla digitalizzazione, fronte su cui il Gruppo prevede di investire 900 milioni di euro ampliando le iniziative dedicate a progetti di smart grid, connettività e hosting per le telco: il 10% degli oltre 8,9 miliardi di euro messi in campo sono destinati all’innovazione. “Nel 2025 ci aspettiamo ricavi in aumento a 3,04 miliardi di euro, EBITDA a 2,21 miliardi. In aumento anche l’utile netto di Gruppo a un miliardo di euro”, ha aggiunto l’AD e DG Stefano Donnarumma.

  • F2i acquisisce l’aeroporto di Olbia: il commento di Renato Ravanelli

    Grazie all’ultima operazione, il Fondo F2i guidato da Renato Ravanelli si avvia verso la costituzione di un grande polo aeroportuale nel Nord della Sardegna.

    Renato Ravanelli AD F2i

    Nuovo polo aeroportuale in Sardegna: il commento di Renato Ravanelli (F2i)

    F2i ha conquistato un altro tassello nel settore degli aeroporti: il Fondo ha infatti acquisito l’80% di Geasar, controllata di Alisarda che gestisce l’aeroporto Olbia Costa Smeralda. Il Gruppo guidato da Renato Ravanelli, che attraverso la Sogeaal si occupa già della gestione dell’aeroporto di Alghero, punta dunque a creare un grande polo nel Nord della regione. Quello di Olbia è infatti uno degli scali sardi con il maggior numero di passeggeri internazionali. L’aeroporto fu costruito per il volere di Karim Aga Khan, che negli anni ’60 visitò l’isola e se ne innamorò, decidendo di fondare la compagnia aerea Alisarda. Con l’operazione, Geasar passa dunque sotto il controllo di F2i Areoporti 2: vista l’importanza per il territorio, il restante 20% delle azioni rimane alle Camere di Commercio di Sassari e di Nuoro e alla Regione Sardegna. Quest’ultima è già partner di F2i Aeroporti 2 in Sogeaal con una quota del 29%: "F2i, coerentemente alla sua missione, ha deciso di sostenere il potenziale di sviluppo aeroportuale del Nord della Sardegna nonostante l’attuale situazione di emergenza", ha dichiarato Renato Ravanelli.

    Renato Ravanelli (F2i): gli obiettivi dell’operazione

    "La crisi sanitaria ha duramente colpito tutto il settore a livello globale, con il traffico sostanzialmente azzerato nel periodo marzo -maggio 2020 ed ancora oggi fortemente ridimensionato – ha continuato l’Amministratore Delegato Renato RavanelliF2i ritiene tuttavia che la Sardegna presenti tutte le caratteristiche per beneficiare di una ripresa relativamente più rapida, grazie in particolare al suo posizionamento di destinazione turistica esclusiva". L’acquisizione di Olbia da parte di F2i Aeroporti 2 permetterà al Fondo di consolidare le sue attività in Sardegna: nel 2019 i passeggeri totali nel Nord sono stati circa 4,4 milioni. Prosegue dunque la strategia di rafforzamento del Gruppo nel settore areoportuale, portata avanti anche nelle altre regioni italiane: attraverso la holding 2i Aeroporti, il Fondo guidato da Renato Ravanelli detiene partecipazioni negli scali di Napoli, Milano, Torino, Trieste e Bologna, che sempre nel 2019 hanno registrato in totale circa 62 milioni di passeggeri e 630 milioni di tonnellate di merce.

  • Fabrizio Palermo: CDP in Emilia Romagna, tre punti informativi e un acceleratore per start-up

    Emilia Romagna, le molte iniziative di Cassa Depositi e Prestiti per la ripartenza e lo sviluppo economico e sociale del territorio: la soddisfazione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: a Modena il primo “Spazio CDP” regionale per imprese e pubbliche amministrazioni

    “Spazio CDP” arriva in Emilia Romagna: è la sede della Camera di Commercio di Modena ad ospitare il punto informativo inaugurato lo scorso 4 novembre dal Gruppo guidato da Fabrizio Palermo. L’apertura rientra nell’ambito dell’accordo di collaborazione territoriale sottoscritto lo stesso giorno a distanza tra Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione di Modena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Fondazione Cassa di Risparmio di Parma. Il progetto degli “Spazio CDP” nasce per fornire supporto integrato a soggetti sia pubblici che privati rafforzando la coesione con il territorio e facendo sistema delle diverse esigenze di tutti gli stakeholders, con particolare attenzione alle imprese di piccola e media dimensione. Un impegno, portato avanti insieme ad ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa) che, come ha sottolineato l’AD e DG Fabrizio Palermo, in questi mesi “si è ulteriormente rafforzato con nuove misure straordinarie per favorire la ripartenza e sostenere le imprese, le pubbliche amministrazioni e lo sviluppo delle infrastrutture”. Mai come oggi “siamo pronti a supportare le economie locali facendo sistema con il tessuto imprenditoriale, il settore bancario e gli enti radicati sul territorio, come le Fondazioni bancarie”: in questa prospettiva dunque l’accordo firmato lo scorso 4 novembre attesta e rafforza “il legame di Cassa Depositi e Prestiti con il territorio, reso ancora più solido dalla partnership con le Fondazioni di Modena, Forlì e Parma, con le quali condividiamo parte della nostra missione istituzionale”.

    CDP: l’AD e DG Fabrizio Palermo presenta il Fondo “Mobility & Digital Acceleration” e il Motor Valley Accelerator

    L’apertura dello “Spazio CDP” di Modena è il primo in Emilia-Romagna: nei prossimi mesi saranno inaugurati nuovi punti informativi anche a Forlì e Parma. Nell’ambito della collaborazione tra CDP, Fondazione di Modena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, secondo quanto prevede l’accordo, saranno inoltre definite e promosse iniziative di potenziamento del sistema infrastrutturale, di sviluppo urbano sostenibile e di rilancio economico del territorio. Non a caso, nell’ambito dell’inaugurazione dello “Spazio CDP” di Modena, il gruppo ha annunciato il lancio del Fondo “Mobility & Digital Acceleration” e dell’acceleratore Motor Valley Accelerator, realizzato come ricordato dall’AD e DG Fabrizio Palermo, “attraverso il Fondo Nazionale Innovazione, in collaborazione con aziende italiane ed estere leader del settore”. Il Motor Valley Accelerator, dedicato al mondo dell’Automotive, è “il primo di una rete di acceleratori fisici intesi come luoghi di incontro, sul territorio, che impatteranno su settori strategici, saranno circa 20 entro il 2021”. Fabrizio Palermo ha evidenziato inoltre come siano parte della strategia di CDP per favorire lo sviluppo delle start-up italiane “e dimostrano ancora una volta il nostro essere espressione di un capitale paziente, ma anche dinamico”.

  • Private Debt Award 2020: la partecipazione dell’AD di SACE Pierfrancesco Latini

    L’AD di SACE Pierfrancesco Latini al Private Debt Award 2020: “Il binomio crisi/opportunità è quanto mai vero in questo momento. Un’occasione unica per incentivare le imprese a usare tutti gli strumenti a disposizione per crescere”.

    Pierfrancesco Latini, AD di Sace

    Pierfrancesco Latini: focus sull’intervento dell’AD di SACE all’edizione 2020 del Private Debt Award

    “In momenti come questi è fondamentale rinnovare e rafforzare l’impegno di tutti”: intervenuto nel corso dell’edizione 2020 del Private Debt Award, l’Amministratore Delegato di SACE Pierfrancesco Latini ha invitato a riflettere sull’importanza di impegnarsi e lavorare “con le migliori energie per trasformare una minaccia seria in un’opportunità”. Il riferimento è all’emergenza Coronavirus: la pandemia è scoppiata nel corso di “una fase di grande complessità” con un impatto che va oltre l’economia reale come testimoniano anche “le necessità finanziarie e di liquidità del sistema imprese” già emerse in queste settimane. “Ora si profila una prospettiva di ripartenza” ha osservato l’AD, richiamando quanto evidenzia il Report Export 2020 di SACE presentato nei giorni scorsi. “Il binomio crisi/opportunità è quanto mai vero in questo momento per il mercato dell’Alternative Finance”, ha spiegato Pierfrancesco Latini sottolineando come si tratti di “un’occasione unica per incentivare le imprese a usare tutti gli strumenti a loro disposizione, in complementarietà con il canale bancario e a supporto dei loro piani di crescita”. Secondo l’AD di SACE è dunque questo “il momento giusto per rafforzare l’opera di informazione e formazione delle nostre imprese, soprattutto le PMI, e favorire una diversificazione delle fonti, una maggiore apertura del mercato dei capitali”. In questo modo saranno incentivate a fare “quel salto dimensionale e organizzativo che porta grandi benefici alla loro competitività e a quella di tutto il sistema Paese”.

    Pierfrancesco Latini: SACE a sostegno delle imprese per il rafforzamento del loro business in Italia e nel mondo

    “Siamo la Export Credit Agency italiana. Da oltre quaranta anni siamo sinonimo di sostegno all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane con un portafoglio di più di 23mila imprese servite in quasi 200 Paesi nel mondo con 134 miliardi di euro di transazioni assicurate e investimenti garantiti nel tempo”, ha ricordato Pierfrancesco Latini nel corso del suo intervento al Private Debt Award. L’AD si è soffermato anche sull’impegno di SACE a supporto delle imprese nei mesi dell’emergenza Coronavirus: “Oltre a queste attività tradizionali, il Dl Liquidità e il Dl Semplificazioni hanno ampliato ancor di più il nostro raggio d’azione e lo hanno fatto in più direzioni”. Da una parte “il rafforzamento del sistema di supporto alle esportazioni attraverso uno schema che è evoluto in un sistema di coassicurazione tra il MEF e SACE secondo un modello già adottato in altri Paesi europei”: come precisato dall’AD, consentirà di incrementare la capacità di supporto delle esportazioni e del Made in Italy nel mondo non solo per le grandi aziende ma anche per le PMI. Dall’altra, con Garanzia Italia il ruolo di SACE è stato esteso anche oltre l’export “permettendoci di offrire garanzie a favore di tutte le imprese italiane senza necessariamente un legame con i processi di internazionalizzazione”. Non solo: il Dl Semplificazioni di luglio ha aggiunto “un altro importante tassello”, affidando a SACE il compito di emettere garanzie pubbliche a favore di progetti legati al Green New Deal, quindi a decarbonizzazione, economia circolare. Infine parlando delle iniziative avviate da SACE per facilitare l’accesso delle imprese al mercato dei capitali, Pierfrancesco Latini ne ha richiamate tre: il Fondo Sviluppo Export, l’Export Basket Bond Programme e, di recente, l’estensione della concessione di Garanzia Italia anche a soggetti che sottoscrivono prestiti obbligazionari o altri titoli di debito emessi da PMI a cui sia attribuito un rating almeno pari a BB- o equivalente. In questo contesto SACE è dunque pronta “a fare la sua parte con tutte le sue risorse e gli strumenti a disposizione”, come ribadito dall’AD.

  • Simple di Rubinetterie Stella. Il rubinetto dei propri desideri

    Dall’azienda novarese un innovativo sistema in grado di potenziare al massimo la possibilità di personalizzazione della rubinetteria dell’ambiente bagno.

    Nato dalla sinergia tra la lungimiranza di Rubinetterie Stella e il genio creativo dell’architetto Giampaolo Benedini, Simple, l’intelligente sistema che permette di comporre il rubinetto in ogni suo elemento secondo il gusto del committente, riscuote sempre maggiori consensi nel mondo dell’interior design. Inserito all’interno del prestigioso ADI Design Index 2019, l’innovativo progetto si avvale di un configuratore digitale, concepito e realizzato con il supporto delle tecnologie informatiche più avanzate, in collaborazione con Shin Software, per consentire a progettisti, designer ed architetti di creare il proprio rubinetto personalizzato attraverso la combinazione di archetipi modulari.

    Tramite una procedura guidata e visuale, rigorosamente via APP o sito dedicato (www.simpletap.it), si possono realizzare prodotti unici, declinabili in innumerevoli soluzioni e finiture per tutte le tipologie di rubinetteria per il bagno, con la possibilità di salvare il progetto per richieste commerciali e tecniche successive.

    In virtù di queste sue peculiarità, il programma Simple è particolarmente indicato per l’allestimento delle sale da bagno di residenze di prestigio e di alberghi di alto profilo. Di recente, infatti, è stato scelto per arredare i lussuosi bagni dell’eclettico e anticonvenzionale hotel Gramont di Parigi, debuttando così nel mondo dell’hotellerie.

    Rubinetterie Stella si conferma così pioniera nell’innovazione e nell’attenzione ai dettagli, in linea con l’identità del brand, apprezzato a livello internazionale da oltre un secolo.

    www.rubinetteriestella.it

  • DISSEGNA LOGISTICS CRESCE DURANTE IL COVID, FATTURATO A SESSANTA MILIONI DI EURO

    La storica azienda di trasporti vicentina registra un anno record, boom di trasporti nel settore alimentare. Il fondatore dell’azienda, Gino Dissegna: “Il nostro futuro è nell’intermodale”. L’adesione ad Alis e le scelte green

     

    Nell’era del Covid il mondo della logistica e dei trasporti è in prima linea per garantire a tutti di continuare a vivere normalmente. Una battaglia non facile, gestita garantendo sicurezza ai lavoratori e promettendo ai consumatori tempi sempre più stringenti nelle consegne. Una sfida che affronta anche Dissegna Logistics, gruppo con headquarter a Rossano Veneto, nel Vicentino, e magazzini dislocati nel Padovano, ma sedi operative e commerciali anche all’estero (in Belgio, Grecia e Romania).

    Nell’anno della pandemia l’azienda ha registrato il record di fatturato. Il bilancio è infatti passato dai 55 milioni di euro del 2019 ai 60 (stimati, per ora) del 2020, un +8%. I numeri assoluti sono imponenti: nel corso dell’anno sono stati percorsi 35 milioni di chilometri su strada, 20 milioni sui binari e cinque sul mare. In tutto, sono 55.000 spedizioni effettuate nel corso dell’anno, realizzate grazie a 600 unità di carico e al lavoro di 370 persone.

    “Siamo riusciti a gestire il nostro personale garantendo a loro sicurezza e ai nostri clienti la costanza del servizio”, spiega il fondatore, Gino Dissegna. “La crescita è collegata all’aumento delle richieste nel settore alimentare. Ma ci stiamo anche specializzando in quello farmaceutico, che in questi mesi ha registrato una impennata nei volumi. Continuiamo a lavorare principalmente su gomma, segmento che vale più della metà del nostro fatturato ma l’intermodale è in forte crescita”.

    L’altro trend è quello di una sempre maggior attenzione per l’ambiente. L’anima green di Dissegna Logistics si manifesta sullo sviluppo delle connessioni intermodali, sull’utilizzo di mezzi moderni ed ecologici aderenti ai più severi standard di emissioni, sull’investimento in mezzi Euro 6 e BIO-Lng sempre più efficienti e sulla costante formazione del personale viaggiante insieme al focus di riduzione dei percorsi a vuoto. In tal senso, la recente adesione di Dissegna come socio effettivo di Alis, l’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile che riunisce oltre 1.500 aziende a livello nazionale, è emblema di una strategia che sarà sempre più orientata al green.

    D’altro canto, la storia e l’esperienza aziendale non mancano. In questo 2021 Dissegna Logistics festeggia infatti i 35 anni di attività familiare. La fondazione dell’attuale azienda è del 1986 (la “F.lli Dissegna Snc di Gino Dissegna & C.” che nel 1992 diventerà “F.lli Dissegna Srl”), anche se l’attività era iniziata negli anni Settanta proprio con Gino Dissegna, che aveva seguito le orme paterne e già nei primi anni Ottanta offriva servizi internazionali in Germania, Francia, Regno Unito e Scandinavia. Una storia familiare proseguita nel 2000 con l’entrata in azienda dei figli del fondatore, Ilario e Giovanni, entrambi oggi al timone.

    Da allora è una storia di costante internazionalizzazione. Nel 2002 l’apertura al traffico da e per la Grecia: da vent’anni l’azienda vicentina è punto di riferimento per i trasporti verso la penisola ellenica. Nel 2013 inizia la consacrazione del mercato intermodale, coi primi investimenti sui binari e il trasferimento dei trasporti da gomma a rotaia: la prima rotta è verso la Germania. Mentre venivano ristrutturati gli spazi aziendali (oggi l’headquarter si sviluppa su 60.000 metri quadri, in una nuova palazzina di recente costruzione), proseguiva l’espansione all’estero: la filiale operativa in Romania (a Bucarest) è stata aperta nel 2015 e in Belgio (un ufficio commerciale a Puurs) nel 2016. L’attenzione alla flotta dei mezzi aziendali è sempre stata alta, così nel 2019 è stata aperta anche una nuova officina per la manutenzione dei rimorchi, il lavaggio veicoli e il servizio revisioni. Fino al giorno d’oggi: l’ultima frontiera è la logistica, che si sta sviluppando su due magazzini dislocati nel Padovano.

     

  • Mantenere l’igiene del posto di lavoro con le spazzatrici e gli spazzoloni industriali RCM

    Le spazzatrici industriali sono essenziali per mantenere la vostra organizzazione pulita e libera da sporcizia e detriti. Avere un posto di lavoro che non viene pulito o mantenuto correttamente influisce sull’ambiente di lavoro e sulla produttività dell’organizzazione. L’utilizzo di una spazzatrice industriale o di una lavapavimenti garantisce l’aumento della produttività del posto di lavoro insieme alla possibilità di elevare la crescita complessiva dell’azienda. Con oltre 25 anni di esperienza, RCM fornisce le migliori soluzioni nel settore della pulizia, offrendo un’ampia gamma di spazzatrici, lavasciuga pavimenti e aspirapolvere professionali e industriali per la vostra azienda.

    Prodotti e servizi forniti da RCM:

    RCM si è specializzata nell’industria della pulizia concentrandosi sulla progettazione e sulla produzione, nonché sulle soluzioni tecniche, sviluppando macchine personalizzate. I prodotti offerti da RCM sono:

    • Scrubber: RCM offre lavasciuga pavimenti industriali con tre diversi tipi di base di spazzole, tra cui una spazzola a disco singolo e due o tre spazzole a disco per la massima efficienza. Queste lavasciuga pavimenti hanno anche una curva di asciugatura ottimale, ideale per lasciare il pavimento asciutto e sicuro. Con serbatoi separati in politene, questi prodotti hanno una grande capacità senza che l’acqua dolce possa essere contaminata dalla soluzione detergente. Le lavasciuga pavimenti prodotte da RCM, offrono una corretta posizione di guida e un facile accesso ai comandi. Oltre ad essere affidabili e robuste, queste lavapavimenti sono disponibili in diverse varianti, tra cui lavapavimenti igienizzanti, lavapavimenti con ozono, lavapavimenti in acciaio inossidabile e lavapavimenti per giardini ripidi che offrono una facile maneggevolezza e un minimo sforzo.
    • Spazzatrici: Oltre alle spazzatrici, questa azienda offre anche spazzatrici industriali per la pulizia professionale. Queste spazzatrici hanno un sistema di carico rovesciato che permette loro di fornire migliori prestazioni con un’alta efficienza. Con una grande capacità di aspirazione e di filtraggio della polvere, queste spazzatrici sono la scelta migliore nel settore della pulizia. Con l’aspirazione sulle spazzole laterali per garantire la pulizia di un’area più ampia, queste spazzatrici sono robuste e affidabili e forniscono una pulizia profonda con il minimo sforzo.

    Oltre a fornire spazzatrici e lavapavimenti industriali della migliore qualità, RCM offre anche prodotti come aspirapolvere, macchine monodisco, macchine combinate, micro pulizia urbana, pulizia di tappeti erbosi sintetici, pulizia di moquette e spazzatrici stradali per garantire un’esperienza di pulizia professionale.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito: https://www.rcm.it

    Informazioni su RCM

    Nata nel 1967, RCM fornisce spazzatrici industriali, lavapavimenti e aspirapolvere per ogni tipo di settore, tra cui varie industrie, turismo, commercio e distribuzione, salute e benessere, settore pubblico, istruzione, sport, uso privato, logistica e trasporti, luoghi di culto e altro ancora. Con sede in Italia, questa azienda leader nel settore delle pulizie è in continua espansione con l’obiettivo di creare un mondo pulito e igienico, fornendo macchine per la pulizia ad alte prestazioni e affidabili.

  • Elsist entra nel network di Esprinet

    Elsist, divisione di Naicon dedicata all’elettronica di potenza, sbarca in Esprinet, il principale distributore a livello europeo di Information Technology e Consumer Electronics.

    La rete professionale di Esprinet, che si pone in qualità di punto di riferimento e spazio di incontro per produttori, fornitori e consumatori del settore elettronico, rappresenta per Elsist una preziosa opportunità per valorizzare un’esperienza pluridecennale, ampliando il proprio bacino commerciale e aprendosi a nuove possibilità di gestione strategica.

    Dal 1978 Elsist realizza UPS e sistemi di conversione di alta qualità per usi domestici e industriali. Leader italiano nella produzione di gruppi di continuità statici, Elsist si propone come fornitore d’eccellenza nell’ambito della protezione dei dispositivi dalle instabilità della rete elettrica. Il catalogo Elsist presenta gamme di UPS monofase e trifase, anche customizzate, progettate per adattarsi a qualsiasi esigenza applicativa.

    Animata da una filosofia aziendale che ha nell’affidabilità la propria punta di diamante, Elsist si pregia di offrire un servizio di assistenza tecnica a 360 gradi e di altissima qualità, con formule di monitoraggio permanente dei propri prodotti. Grazie a un’organizzazione capillare di centri assistenza, Elsist è inoltre in grado di attivare interventi immediati con team di tecnici altamente specializzati. L’attenzione al dettaglio è il fulcro di una proposta di prodotti e servizi in continuo sviluppo, orientata alla massima affidabilità e alla ricerca tecnologica d’avanguardia.

    L’ingresso di Elsist in Esprinet rappresenta così un ulteriore passo avanti nella penetrazione di un mercato sempre più esigente e attento ai bisogni dei consumatori.

     

     

    ELSIST è un brand di NAICON- Via Il Caravaggio, 25 – 20060 Pozzuolo M.na Fraz. Trecella (Mi) Italy

    Tel: +39 02 95003.1 – Fax: +39 02 95003.313 – Email: [email protected]

     

    Ufficio Stampa – Studio Binaschi Milano – www.studiobinaschi.it

  • Da settembre Igor Tunesi è il Direttore Commerciale di Facile.it Partner

    A settembre 2020 Facile.it, portale leader in Italia nel confronto di prodotti assicurativi, di finanza personale e utenze domestiche, ha annunciato la nomina di Igor Tunesi a Direttore Commerciale della rete di intermediari fisici Facile.it Partner.

    Tunesi si è unito all’azienda dopo oltre 20 anni di esperienza nel settore assicurativo, con posizioni manageriali nelle direzioni commerciali, vendite e sviluppo di diverse realtà del settore, tra cui Allianz Italia, ConTe.it del gruppo Admiral e Cardif – Assurances Risques Divers Sa.

    La creazione di questo nuovo ruolo in azienda, affidato a Tunesi, ha rappresentato solo una delle ultime novità che hanno coinvolto Facile.it Partner; nel 2020 la rete di intermediari è stata oggetto di un’importante operazione di rebranding ed è stata ampliata la gamma di prodotti a disposizione dei partner, che oggi hanno la possibilità di intermediare non solo prodotti RC auto e moto, ma anche polizze infortuni.

    Tunesi, insieme alla sua squadra, sta lavorando per contribuire ulteriormente alla crescita della rete Facile.it Partner, che conta, secondo gli ultimi dati ufficiali (settembre 2020), numeri davvero importanti; oltre 2.800 collaboratori su tutto il territorio italiano e una raccolta complessiva di premi che ha superato i 90 milioni di euro, su un portafoglio di oltre 220.000 polizze attive.

    Facile.it Partner si conferma quindi elemento centrale della strategia di crescita del comparatore e della sua offerta multichannel, al fianco degli altri canali fisici della web company – come i Facile.it Store e la rete Facile.it Mutui e Prestiti – e del portale Facile.it, che resta il cuore e motore propulsore dell’azienda.

  • #LePersoneEilFare: il valore dell’iniziativa nelle parole dell’AD Gianfranco Battisti

    Il talento, l’inclusione, la diversità: focus su #LePersoneEilFare, l’iniziativa di FS Italiane che ha visto l’AD e DG Gianfranco Battisti confrontarsi con 25 giovani talentuosi ferrovieri, in rappresentanza degli altri 8.870 entrati da poco nel Gruppo.

    Gianfranco Battisti, AD FS Italiane

    #LePersoneEilFare: l’AD Gianfranco Battisti incontra 25 giovani ferrovieri di FS Italiane

    Promuovere il talento per FS Italiane significa anche e soprattutto valorizzare l’inclusione e la diversità all’interno e all’esterno del Gruppo. Lo dicono anche le numerose iniziative che FS Italiane organizza in questa prospettiva, come quella che lo scorso luglio ha portato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti a confrontarsi con 25 giovani ferrovieri laureati, in rappresentanza degli altri 8.870 entrati da poco a far parte dell’organico del Gruppo. La metà di questi sono donne, a riprova di quanto FS Italiane si stia impegnando concretamente sul fronte dell’inclusion e della diversity. L’incontro è avvenuto nell’auditorium di Villa Patrizi, nella sede storica del Gruppo a Roma: Gianfranco Battisti, non a caso nominato Ambasciatore europeo per la diversità dalla Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc, ha dialogato con i giovani professionisti di FS Italiane ascoltandone le opinioni e condividendo obiettivi e strategie di crescita. Nel corso dell’evento intitolato #LePersoneEilFare è stato inoltre presentato railpost.it, un nuovo blog di racconti, esperienze, progetti con un cambiamento sostanziale: dallo story-telling, che punta semplicemente ad attrarre e a vendere, allo story-doing che propone come protagonista chi fa trasformandolo in narratore del suo stesso fare.

    FS Italiane: l’intervento dell’AD e DG Gianfranco Battisti all’incontro #LePersoneEilFare

    Nel corso dell’incontro l’AD e DG Gianfranco Battisti ha parlato inoltre del Piano Industriale e della sua ridefinizione per fronteggiare i mutamenti di scenario causati dalla pandemia: "Negli ultimi due anni FS Italiane ha raggiunto i migliori risultati della sua storia. Abbiamo generato valore condiviso per 10,4 miliardi di euro nel nostro Paese. Vogliamo creare le condizioni di sviluppo e accessibilità laddove c’è più bisogno". In questa prospettiva è importante non accontentarsi mai di come le cose sono, impegnandosi invece a farle diventare come vorremmo che fossero: non a caso l’AD Gianfranco Battisti ha invitato i giovani a riflettere su come la passione, la discontinuità, lo sviluppo di un approccio sistemico, di un pensiero laterale possano portare a quel cambiamento mai come oggi così indispensabile per crescere ulteriormente come persone, aziende e per l’intero Paese. In tale ottica ognuno dei giovani partecipanti ha proposto un hashtag per progettare il futuro dell’azienda: #Innovazione, #OsmosiDelleIdee, #Integrazione, #Sostenibilità, #ContinuousAuditing e #LavoroDiSquadra. Insieme si vince, come ha ricordato l’AD e DG di FS Italiane: le persone, le donne, la ricchezza di esperienze e valori diversi, i giovani sono i veri motori del cambiamento, per innovare il modello di business e costruire il Paese del futuro.

  • Terna: l’AD e DG Stefano Donnarumma in visita al centro nazionale di controllo

    L’AD e DG Stefano Donnarumma in visita al centro nazionale di controllo: "Vedo ancora meglio il ruolo di Terna come regista del sistema elettrico italiano".

    Stefano Donnarumma

    Terna: le considerazioni dell’AD e DG Stefano Donnarumma in visita al centro nazionale di controllo

    È il "centro" dell’energia: nel centro nazionale di controllo vengono costantemente monitorate 293 linee, di cui nove interconnessioni con l’estero, tre cavi sottomarini e 281 linee nazionali. Lo scorso 28 ottobre l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma vi si è recato in visita, come ha scritto in un post su Linkedin: "Una mattinata al centro nazionale di controllo, con i colleghi impegnati nella complessa attività del dispacciamento". In altri termini, si tratta della gestione dei flussi energetici prodotti e trasmessi in tempo reale in modo da far coincidere in perfetto equilibrio l’offerta con la domanda di energia e garantire così la continuità e la sicurezza della fornitura del servizio. La "complessa" (per riprendere le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma) e delicata attività di dispacciamento che Terna svolge implica quindi il monitoraggio dei flussi elettrici e l’applicazione delle disposizioni necessarie per l’esercizio coordinato degli elementi del sistema, cioè gli impianti di produzione, la rete di trasmissione e i servizi ausiliari.

    Terna regista del sistema elettrico italiano: il post Linkedin dell’AD e DG Stefano Donnarumma

    Il centro nazionale di controllo rappresenta dunque il cuore del sistema elettrico: ne garantisce infatti la gestione in tempo reale grazie a un sistema di monitoraggio altamente tecnologico che si avvale di oltre 100 schermi di controllo e un wallscreen di 40 metri quadrati. "Mi fa "vedere" ancora meglio il ruolo di Terna SpA come regista del sistema elettrico italiano" si legge nel post Linkedin scritto da Stefano Donnarumma lo scorso 28 ottobre. L’AD ne ha rimarcato il valore anche in relazione all’impegno di Terna sul fronte della sostenibilità e della transizione energetica. In particolare nel post Stefano Donnarumma cita "il lavoro di integrazione delle fonti rinnovabili, fondamentale per uno sviluppo sostenibile del Paese".

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  • Traslocare a Milano, come sfruttare il deposito merci e lo stoccaggio

    Oltre il 30% delle persone che deve affrontare un trasloco o una ristrutturazione di casa a Milano richiede un servizio di deposito di mobili o merci. Per questo motivo le ditte di traslochi si sono attrezzate e forniscono diverse opzioni per tutte le esigenze.

    Può capitare, soprattutto in fase di trasloco di un’abitazione o di un’azienda, che ci si ritrovi con molti più oggetti e arredi dello spazio effettivamente a disposizione, che ci sia un ritardo nella consegna del nuovo immobile oppure che il nuovo ufficio o la nuova casa siano ancora in fase di costruzione. Un altro trend in crescita nel 2021 sarà quello della ristrutturazione di casa grazie alle agevolazioni fiscali come l’ecobonus. Come affrontare la fase dei lavori di ristrutturazione in casa? E ‘probabile sia necessario svuotare casa anche solo parzialmente in vista del cantiere per fare spazio, liberandola da tutti gli oggetti che possono intralciare i lavori o ancor peggio rovinarsi.

    Qualunque sia la necessità, la soluzione ideale è avvalersi di depositi per merci aziendali e materiale da trasloco presso cui conservare, anche temporaneamente, i propri beni.

    King Logistics, azienda con sede a pochi chilometri dalla città metropolitana di Milano specializzata nel settore traslochi, stoccaggio e trasporti, garantisce ai propri clienti sia il servizio di trasloco che di deposito. L’approccio integrato dell’azienda di Milano include anche un team di professionisti che si occupa dello smontaggio, montaggio e imballaggio per spostare e depositare la merce nelle migliori condizioni. Il servizio deposito mobili di King Logistics è valido, dinamico ed efficiente, in quanto il processo di stoccaggio di cui l’azienda si avvale garantisce il pieno utilizzo di tutto lo spazio e la perfetta disposizione delle merci. I magazzini King Logistics sono attrezzati con rampe di carico, scaffalature verticali, carrelli, elevatori, muletti e montacarichi.

    “I nostri depositi sono monitorati e video sorvegliati da telecamere 24 ore su 24 per garantire ai clienti sicurezza e tranquillità” afferma Andrea Criniti, presidente di King Logistics.

    “Abbiamo magazzini disponibili ad accogliere qualsiasi tipologia di merce: mobilio, strumenti di lavoro, elettrodomestici e utensili vari e persino documenti e pratiche.” prosegue l’imprenditore milanese.

    King Logistics, promette anche l’archiviazione documentale con servizio di distruzione certificata, utile principalmente ad aziende, imprese e uffici.

    “Il nostro obiettivo è quello di soddisfare ogni richiesta in maniera rapida ed esaustiva, impegnandoci a conquistare la fiducia dei nostri clienti con trasparenza” conclude Criniti.

    CHI SIAMO

    King Logistics, con sede a Milano, è un’azienda che nasce da un solido background nel settore traslochi. Il tuo partner ideale per ogni necessità di traslochi e trasporti. King Logistics è garanzia di flessibilità e disponibilità e dinamicità.

    Visita il sito www.kinglogistics.it per conoscere di più.

  • Renord: sono tornati gli ecoincentivi statali del settore automotive

    Sono tornati gli ecoincentivi statali dedicati al settore automotive: per saperne di più è possibile recarsi di persona in totale sicurezza presso le concessionarie Renord o contattare lo staff tramite telefono, email o live chat

    Milano, gennaio 2021 – Dal 1 gennaio 2021, grazie all’approvazione del Decreto Bilancio, tornano gli ecoincentivi anche nel settore automobilistico. Sono infatti previsti incentivi sugli acquisti di macchine aventi una nuova immatricolazione e omologate Euro 6, con emissioni di CO2 fino a 135 g/km, e incentivi per l’acquisto di autovetture elettriche. Resta valido l’Ecobonus fino al 31 dicembre 2021. Per tutti i dettagli, è possibile rivolgersi all’esperto staff delle concessionarie Renord

    Il valore totale degli Ecobonus stanziati è di 420 milioni di euro, suddivisi in tre tranche in base alla fascia di emissione di anidride carbonica dei veicoli: la prima, pari a 120 milioni di euro, è dedicata alle auto con emissioni di CO2 fino a 60 g/km (tra cui le auto plug-in hybrid e quelle completamente elettriche) ed è valida fino al 31 dicembre 2021; la seconda, pari a 250 milioni di euro, è destinata alle auto con emissioni di CO2 comprese fra 61 e 135 g/km ed è valida fino al 30 giungo 2021; e infine la terza tranche, pari a 50 milioni di euro, per gli autoveicoli commerciali leggeri.

    Inoltre, per il 2021 è prevista anche un’agevolazione destinata alle famiglie che hanno un reddito ISEE inferiore ai 30.000 euro sull’acquisto di un’auto elettrica che abbia un costo a listino fino a 30.000 euro; quest’ultima non cumulabile con gli altri ecoincentivi.

    Infine, sono stati prorogati per cinque anni, dunque fino al 2026, i bonus previsti per acquistare moto ibride o elettriche, pari al 30% o al 40% se con rottamazione, per un totale di 20 milioni di euro stanziati.

    In generale, gli ecoincentivi possono essere ancora maggiori se si rottama un’auto con immatricolazione antecedente al 1 gennaio 2011 in modo contestuale all’acquisto dell’auto nuova.

    Lo scopo di questi cospicui incentivi statali è quello di incoraggiare gli italiani ad acquistare auto più ecosostenibili e green, eliminando le vetture più vecchie e dalla tecnologia più obsoleta e senza dubbio inquinante.

     

  • Il cambiamento “radicale e irreversibile” di Eni: il focus dell’AD Claudio Descalzi

    Il Libro dei Fatti 2020 di "Adnkronos" si avvale del contributo di Claudio Descalzi: "Eni sta cambiando volto, in modo radicale e irreversibile. A febbraio abbiamo presentato un Piano di decarbonizzazione delle attività che porterà l’azienda da qui a 30 anni a essere leader nella produzione e vendita di prodotti decarbonizzati, e del quale i princìpi dell’economia circolare saranno tra i pilastri strategici".

    Claudio Descalzi

    "Adnkronos", Libro dei Fatti 2020: il "modello Eni" nelle parole dell’AD Claudio Descalzi

    È un cambiamento "radicale e irreversibile" quello che porterà Eni a riappropriarsi di un nuovo volto. Lo definisce così l’AD Claudio Descalzi nel suo intervento sul Libro dei Fatti di "Adnkronos": "A febbraio abbiamo presentato un Piano di decarbonizzazione delle attività che porterà l’azienda da qui a trenta anni a essere leader nella produzione e vendita di prodotti decarbonizzati e del quale i princìpi dell’economia circolare saranno tra i pilastri strategici". Per il momento il piano lanciato da Eni "non ha pari nell’industria", come evidenzia l’AD: si avvale di "una metodologia di valutazione delle emissioni unica nel settore, comprensiva di tutti i passaggi della catena di produzione e commercializzazione e di tutti i prodotti generati". È stata elaborata "in collaborazione con esperti del mondo accademico e attraverso un processo di verifica indipendente compiuto da terze parti che ne garantisce un’applicazione coerente". Una strategia dunque "complessa", come rimarca Claudio Descalzi: "Attraverso tecnologie esistenti e il nostro know how coniuga gli obiettivi di continuo sviluppo con una significativa riduzione dell’impronta carbonica delle nostre attività".

    Claudio Descalzi: entro trenta anni Eni sarà leader nella produzione di prodotti decarbonizzati

    Nell’intervento sul Libro dei Fatti, l’AD Claudio Descalzi illustra inoltre gli obiettivi che il Gruppo si è dato: il più grande "è quello di ottenere al 2050 la riduzione dell’80% rispetto al 2018 delle emissioni nette riferibili all’intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti, che includono emissioni Scope 1, 2 e 3". Eni punta dunque a valorizzare e a rendere sempre più sostenibile il portafoglio upstream oil&gas con l’obiettivo di ridurne l’impronta carbonica attraverso una forte azione di efficienza energetica e l’espansione della componente gas, nell’ambito di una progressiva riduzione della produzione di idrocaburi. Non solo: "Produrremo energia verde sviluppando le rinnovabili; faremo gas, Gnl e idrogeno da gas ripuliti dalla CO2 grazie ai progetti di cattura e stoccaggio; produrremo bio carburanti dalle nostre bioraffinerie, nonché metanolo e idrogeno dai nostri progetti di valorizzazione dei rifiuti organici; faremo chimica bio sfruttando i materiali da riciclo e produrremo biometano di derivazione agricola". È dunque questa l’Eni del futuro, come ribadisce infine Claudio Descalzi: focalizzata su prodotti decarbonizzati che sono destinati "a un enorme parco clienti retail, commerciale e industriale, domestico e relativo alla mobilità sostenibile".

  • Francesco Starace: le considerazioni dell’AD di Enel sul think tank magazine “Riparte l’Italia”

    Il futuro del Paese tra emergenza Coronavirus e ripresa economica, il valore della sostenibilità, l’impegno di Enel sul fronte della decarbonizzazione e dell’economia circolare: l’intervista dell’Osservatorio "Riparte l’Italia" all’AD e DG Francesco Starace.

    Francesco Starace, AD Enel

    Enel proietta il Paese in un futuro sempre più sostenibile: l’intervista all’AD e DG Francesco Starace

    La prima scommessa è stata vinta: "Oggi le rinnovabili sono più competitive delle altre fonti e rappresentano il futuro dell’energia". Ma per Enel questo è solo l’inizio, come ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace nell’intervista rilasciata al think magazine dell’Osservatorio "Riparte l’Italia": "Enel è stata tra i primi a credere in queste tecnologie, ormai dieci anni fa, in un momento in cui gli scettici erano ancora la maggioranza, ed è oggi il primo operatore privato a livello mondiale di energia prodotta da acqua, sole, vento e calore naturale della terra. Oggi sono rimasti in pochi a dubitare del ruolo di queste tecnologie per il futuro. La prossima sfida è completare la sostituzione graduale delle fonti fossili con le rinnovabili". L’AD ha illustrato "gli obiettivi sfidanti" che il Gruppo si è dato in tale ottica: tra questi "la chiusura e riconversione delle centrali a carbone oggi attive in Italia entro il 2025 e nel mondo entro il 2030, ridurre del 70% le emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, rispetto ai valori del 2017, e raggiungere la piena decarbonizzazione entro il 2050, grazie ad uno sviluppo sempre maggiore delle fonti rinnovabili, un ulteriore impegno per la digitalizzazione e per la ricerca di soluzioni innovative per l’elettrificazione consumi finali". E sul raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050 "siamo sulla buona strada: a livello globale sia la capacità installata che la produzione di energia da fonti rinnovabili del Gruppo hanno superato quelle da fonti termoelettriche". Nell’intervista, Francesco Starace ha parlato anche delle dieci proposte di Enel per il Recovery Fund: "I cluster di azioni "verdi" individuati seguono tre linee guida: decarbonizzazione e crescita delle rinnovabili, sviluppo di reti sempre più intelligenti e resilienti e elettrificazione dei consumi finali. Le nostre proposte riguardano investimenti che accelerino l’uso delle rinnovabili, rafforzino le reti di distribuzione resilienti e digitali, promuovano le città sostenibili, la mobilità elettrica e l’efficienza energetica: una serie di azioni in grado di favorire la ripresa e di generare nuove opportunità per il Paese".

    Francesco Starace a "Riparte l’Italia": economia circolare, rinnovabili e tecnologie green per vincere la sfida della ripartenza

    "Negli ultimi anni l’esperienza di Enel ha dimostrato come l’adozione di una strategia e di un modello di business sostenibili non sia soltanto un bene per l’ambiente, ma anche per la creazione di valore di lungo periodo", ha ricordato Francesco Starace nell’intervista rilasciata all’Osservatorio "Riparte l’Italia", evidenziando quindi come non ci possa essere contrapposizione tra ripresa economica e sostenibilità "ma al contrario, l’emergenza sanitaria ha reso ancora più evidente come l’adozione di strategie e modelli di business sostenibili renda le aziende più competitive proprio perché meno esposte a rischi, garantendo una maggiore solidità nel lungo termine". E in merito alla ripresa, l’AD ha parlato dei punti di forza dell’Italia rilevando come il nostro Paese abbia "una vocazione naturale per la sostenibilità e oggi la sfida per la ripartenza non può che mettere al centro soluzioni che vadano in questa direzione, improntate su economia circolare, rinnovabili e tecnologia". In questa prospettiva è necessario "lavorare su iter approvativi più rapidi per evitare, ad esempio, che siano necessari anni per realizzare nuovi impianti da fonti rinnovabili o che la transizione energetica abbia tempi più lunghi di quelli che la tecnologia permetterebbe". Rivolgendosi poi ai giovani, Francesco Starace ne ha richiamato il valore facendo notare come abbiano "una visione del mondo e di come vorrebbero che fosse gestito molto chiara", ben evidente già prima che scoppiasse la pandemia: "Cambiamento climatico, effetti delle attività umane sull’ambiente, importanza di agire prima che sia troppo tardi. Abbiamo l’opportunità di dare risposte a queste richieste e penso ci sia finalmente una condivisione di obiettivi e risposte a queste legittime richieste".

  • Finiture estetiche superficiali per l’alta moda: il settore calzaturiero

    Innovazione nel mondo dell’alta moda: guardare al futuro con ambizione

    Il mondo della moda e del luxury è un mondo perennemente in evoluzione, alla continua ricerca di soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia utili a creare capi, scarpe o accessori sempre più accattivanti e stilisticamente unici.

    Ogni brand o azienda che vuol emergere in un periodo così complesso come quello attuale deve tenere in considerazione il tema dell’innovazione, riuscendo in questo modo a guardare al futuro con fiducia, positività e ambizione.

    Le finiture estetiche superficiali nel mondo della moda: il settore calzaturiero

    Fortex® Srl, grazie all’esperienza ventennale e alla professionalità acquisita nel tempo, si pone come punto di riferimento per brand nel settore della moda e del luxury, mettendo al servizio di grandi firme del mondo del lusso, nazionali e internazionali, tecnologie all’avanguardia capaci di realizzare finiture estetiche superficiali dall’alto standard qualitativo.

    La nostra ambizione è quella di essere sempre un passo avanti, siamo infatti sempre alla ricerca di soluzioni innovative, moderne e all’avanguardia da poter offrire ai nostri clienti ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di investire su nuovo ed esclusivo macchinario: Lamina e Transfer” afferma l’amministratore delegato dell’azienda Trevigiana.

    Questo macchinario trova maggiore impiego proprio nel settore dell’alta moda, in particolare per il settore calzaturiero. La peculiarità che rende questa tecnologia unica nel suo genere è il fatto che unisce i pregi di due tipologie di stampa: la tampografia e la stampa a caldo.

    Lamina e Transfer inoltre garantisce una finitura estetica di altissima qualità, con colori brillanti e perfettamente aderenti alla scarpa, anche in caso di lavorazioni fluo su sfondi neri o su texture materiche, volti ad impreziosire la calzatura nella sua totalità.

    Fortex® Srl offre per le grandi firme del settore calzaturiero anche altre tecnologie come: finitura a basso rilievo, trattamento PVD o verniciatura, ideali sia per produzioni che agevolino e favoriscano eventuali lavorazioni successive da parte di altre aziende sia per uno scopo decorativo.

    Le calzature, grazie alle tecnologie messe a disposizione dell’azienda, possono essere lavorate nella loro totalità, personalizzando e decorando quindi tutta la superficie della tomaia, ma possono anche essere trattati dei singoli dettagli come: passolacci, talloni o altri accessori di vario genere.

    Il settore calzaturiero richiede che ogni macchinario sia performante su ogni genere di superficie, data la vasta gamma di materiali che si possono personalizzare. Lamina e Transfer riesce a garantire finiture superficiali meticolosamente curate su varie tipologie di materiale come la plastica, il metallo o i pellami.” – “La nostra esperienza ventennale ci permette di offrire ai nostri clienti del mondo del lusso e della moda le migliori soluzioni, prendendoci cura al meglio delle loro calzature e garantendo un risultato finale eccellente” conclude Forner.

    CHI SIAMO

    Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.
    Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.
    Per maggiori informazioni: http://www.fortexsrl.it/

  • CDP a Torino: le iniziative del Gruppo nelle parole dell’AD e DG Fabrizio Palermo

    “Ripartiamo da qui per supportare ancora di più le imprese, la PA le infrastrutture e il settore immobiliare”: l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a Torino per inaugurare la nuova sede territoriale del Gruppo.

    Fabrizio Palermo, AD Cdp

    Nuova sede a Torino per Cassa Depositi e Prestiti: la soddisfazione dell’AD e DG Fabrizio Palermo

    L’apertura di una nuova sede territoriale a Torino per Cassa Depositi e Prestiti ha “un significato particolare”. È “la citta dove nasciamo 170 anni fa e in cui abbiamo lavorato molto”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, intervistato da “Affari Italiani” nel giorno dell’inaugurazione lo scorso 10 settembre: i nuovi uffici daranno supporto a oltre 12.600 imprese e a oltre 1.300 enti pubblici presenti nelle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, oltre a valorizzare le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Un’iniziativa che riconferma l’attenzione del Gruppo CDP al territorio, ben evidente anche nei progetti avviati in precedenza tra cui “la firma del Piano Città per Torino un anno fa e di altri importanti accordi conclusi con le Istituzioni territoriali negli ultimi mesi, come quello per la realizzazione della linea 2 della metropolitana”. Parlando del “rapporto storico che unisce CDP ai territori”, l’AD e DG Fabrizio Palermo ha sottolineato come l’intenzione del Gruppo sia di proseguire in questa direzione rafforzando e innovando ulteriormente il proprio impegno “grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale”. In quest’ottica, anche a fronte dell’emergenza Coronavirus, CDP si è da subito attivata “con nuove misure straordinarie per sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni”. E oggi “siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia locale e del tessuto imprenditoriale, grazie ad esempio al Patrimonio Rilancio e alle risorse che arriveranno dal Recovery Fund”.

    Fabrizio Palermo, AD e DG di CDP: nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali

    “Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale. Stiamo andando avanti sul piano delle nuove aperture. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando il piano con una presenza costante e stabile”, ha annunciato l’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo ad “Affari Italiani” evidenziando inoltre come il Gruppo punti molto sul digitale “che potrebbe essere alla base del nuovo protocollo che andremo a lanciare”. Nuovi uffici che, nell’ottica di CDP, non saranno sedi di rappresentanza ma veri e propri punti di riferimento operativi: all’interno di quelli di Torino sono dodici le risorse del Gruppo che si occuperanno di rispondere alle necessità di imprese e PA. “Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli, questo è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone”, ha aggiunto Fabrizio Palermo, intervenuto all’inaugurazione lo scorso 10 settembre insieme al Presidente Giovanni Gorno Tempini, alla Sindaca Chiara Appendino e al Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Siamo orgogliosi di dare avvio a questa nuova fase ripartendo dalla nuova sede di Torino, proprio qui dove Cassa Depositi e Prestiti è nata 170 anni fa, confermando ancora una volta il nostro ruolo di investitore paziente che punta sullo sviluppo e sul futuro del Paese”, ha sottolineato infine l’AD e DG del Gruppo.

  • Nuova linea elettrica a 380 kV “Cassano – Chiari”: l’investimento di Terna in Lombardia

    Ottenuta l’autorizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico per il nuovo elettrodotto a 380 kV “Cassano – Chiari”, Terna investirà 60 milioni di euro per la riqualificazione. Cantieri aperti nel 2022.

    Elettrodotto in Lombardia: un investimento da 60 milioni di euro per Terna

    Il piano industriale lo aveva preannunciato: investimenti per mezzo miliardo di euro nei prossimi 5 anni destinati alla sola Lombardia. 60 milioni di questa cifra preventivata da Terna saranno per la realizzazione della nuova linea elettrica a 380 kV “Cassano – Chiari”, tra le province di Milano, Bergamo e Brescia. L’autorizzazione è arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico: il progetto consentirà di incrementare l’efficienza e la stabilità della rete elettrica lombarda e dell’intero Nord Italia. La società guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma si occuperà della progettazione esecutiva dell’intervento, che ha ottenuto il via libera finale grazie anche alla valutazione positiva di impatto ambientale (decreto di VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente, alla conferma della conferenza dei servizi e all’intesa raggiunta con la Regione Lombardia. L’attività svolta da Terna in questo periodo sarà propedeutica all’apertura dei cantieri prevista per il 2022.

    L’investimento di Terna: le province e i Comuni interessati

    L’intervento di Terna, che prevede la riqualificazione a 380 kV dell’esistente elettrodotto a 220 kV, della lunghezza di circa 35 km, interesserà un’area che va da Cassano d’Adda (provincia di Milano) a Chiari (provincia di Brescia). Realizzata in sinergia con il collegamento autostradale tra Brescia, Bergamo e Milano (BRE-BE-MI), l’opera percorrerà per circa il 60% il tracciato esistente toccando i Comuni di Cassano d’Adda (MI), Casirate d’Adda (BG), Treviglio (BG), Calvenzano (BG), Caravaggio (BG), Fornovo San Giovanni (BG), Bariano (BG), Romano di Lombardia (BG), Covo (BG), Antegnate (BG), Calcio (BG), Urago d’Oglio (BS), Rudiano (BS) e Chiari (BS). In occasione dei “Terna Incontra”, momenti aperti alla cittadinanza organizzati nei Comuni di Treviglio, Chiari e Casirate D’Adda, la società guidata dall’AD e DG Stefano Donnarumma ha perseguito una politica di massima trasparenza attraverso un percorso di ascolto e condivisione del progetto con il territorio.

  • COVID-19 e largo consumo in Italia: GS1 Italy presenta il Vademecum per la business continuity

    Presentato oggi il “manuale operativo” che aiuta le aziende ad affrontare le nuove sfide dettate dall’emergenza sanitaria: raccoglie, descrive e sistematizza le 360 iniziative anti-COVID messe in campo nel 2020 da produttori e retailer, frutto dello studio coordinato da ECR Italia con il supporto dei team di ricercatori di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano.

    Prioritarizzazione dell’assortimento, razionalizzazione dei formati, rallentamento nel lancio di nuovi prodotti e riduzione della complessità. E ancora, attivazione di fornitori alternativi di materie prime, packaging e prodotti finiti, ma anche creazione di scorte strategiche e ricerca di soluzioni alternative per il trasporto e il magazzino. E poi snellimento degli iter decisionali e switch dinamico tra stabilimenti produttivi, magazzini e punti di consegna delle merci. Fino alla ridefinizione dei calendari e dei planning di lavoro e maggior ricorso al trasporto intermodale, senza dimenticare la volata della digitalizzazione, con l’aumento dell’EDI, della raccolta di ordini da remoto e dell’e-commerce. Ma, soprattutto, una maggiore collaborazione tra attori della filiera grazie al rafforzamento delle relazioni e alla condivisione delle informazioni per far fronte insieme alle conseguenze della pandemia sulla supply chain.

    Sono solo alcune delle soluzioni adottate in Italia dalle aziende del largo consumo nel corso del 2020 per rispondere alle inedite sfide portate dalla pandemia, che hanno trovato strade alternative per risolvere i problemi imposti dall’emergenza sanitaria e individuato iniziative per prepararsi a una migliore gestione del rischio nel futuro.

    Il nuovo studio, presentato oggi da GS1 Italy nel corso dell’evento online “COVID-19 nel largo consumo: vademecum per il new (ab)normal, mette in evidenza gli effetti della pandemia sui diversi processi delle aziende del largo consumo in Italia e “fotografa” le azioni messe in campo per garantire la catena di fornitura nonostante il momento di difficoltà.

    «Abbiamo voluto approfondire le reazioni delle imprese di produzione e distribuzione dal punto di vista dei processi di filiera» afferma Silvia Scalia, ECR and training director GS1 Italy «e studiare le iniziative e le buone pratiche introdotte per ridurre gli impatti derivanti dalla pandemia e per assicurare la disponibilità dei prodotti lungo la filiera. L’obiettivo pertanto è stato quello di raccogliere e capitalizzare le esperienze direttamente dalle aziende e metterle a fattor comune per creare una base di conoscenza diffusa riguardo alle soluzioni e agli approcci adottati e adottabili in queste situazioni».

    L’indagine, coordinata da ECR Italia con il supporto di un team di ricerca congiunto della LIUC Università Cattaneo e del Politecnico di Milano, si inserisce in un filone di lavoro avviato da anni, volto a ricercare nuovi spazi di efficienza nella relazione tra Industria e Distribuzione, ed ha l’obiettivo di fornire indicazioni utili alle imprese del largo consumo chiamate ad affrontare l’emergenza Coronavirus.

    «Abbiamo raccolto direttamente dalle aziende le iniziative e le soluzioni collaborative che hanno adottato a causa della pandemia per garantire la business continuity e abbiamo razionalizzato questo patrimonio di informazioni secondo categorie ragionate per facilitarne la consultazione, la diffusione e la condivisione» spiega Giuseppe Luscia, ECR project manager di GS1 Italy. «Dalla raccolta, dall’organizzazione e dalla sistematizzazione di queste informazioni è nato il Vademecum presentato oggi, che mettiamo a disposizione di tutto il sistema come patrimonio di conoscenze condivise e come “manuale” operativo a garanzia della continuità del business e della gestione del rischio».

    Il panel delle aziende coinvolte in questa ricerca comprende 21 operatori:

    • Distribuzione: Bennet, Conad Adriatico, Conad Centrale, Conad Nord-Ovest, Coop Nord-Ovest, Esselunga.
    • Produzione: Barilla, Bauli, Bolton, Cameo, Coca Cola HBC, Fater, Ferrero, FHP di R.Freudenberg, Heineken, Kellog’s, Lavazza, Mondelez, Nestlé, Ponti e Unilever.

    Complessivamente, dall’analisi dei 21 casi di studio è emerso che, per rispondere alle sfide imposte dalla pandemia, le imprese del largo consumo hanno adottato 360 iniziative diverse, pari a una media di 18 iniziative per impresa. Nel 41% dei casi sono state pensate nella fase pre-COVID, nel 47% sono state sviluppate durante le settimane cruciali del primo lockdown nazionale e nel 12% dei casi sono state intese per essere attivate dopo la prima ondata.

    L’adeguamento alle nuove esigenze imposte dall’emergenza sanitaria ha comportato in media per le aziende, nel bimestre marzo-aprile 2020, un aumento del 2-5% dei costi logistici rispetto allo stesso periodo del 2019.

    «Le soluzioni sviluppate dalle aziende hanno riguardato soprattutto la semplificazione dei processi logistici e la velocizzazione dei processi decisionali» spiegano Fabrizio Dallari e Alessandro Creazza, del Centro sulla logistica e supply chain management della LIUC Università Cattaneo. «I nuovi rischi emergenti hanno richiesto di introdurre ridondanze nei sistemi, aumentandone la flessibilità e la fungibilità e abilitando una pianificazione dinamica al variare delle condizioni al contorno. In questo contesto la collaborazione di filiera si è confermata elemento cardine per garantire gli approvvigionamenti ed aumentare la resilienza nei processi order-to-delivery e demand-to-supply».

    Il team dei ricercatori ha sistematizzato queste 360 attività disegnando l’albero delle soluzioni per la business continuity (Figura 1) – descritto puntualmente nel Vademecum – in cui:

    • I tronchi rappresentano le 8 macro-categorie individuate.
    • I rami le 24 categorie di soluzioni.
    • Le foglie le 60 soluzioni operative adottate.

    «L’80% delle aziende ha fatto leva su almeno 7 delle 8 macro-categorie individuate nello studio, mentre tra le 60 soluzioni ben 38 sono state adottate da tutte le imprese del campione, 19 sono state appannaggio delle aziende di produzione e 3 di quelle dei retailer» spiega Marco Melacini, professore di logistics management e direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano. «Se nell’immediato le dotazioni di health & safety hanno consentito di rispondere ai rischi sanitari, per il futuro sono sempre più necessarie nuove capability che consentano di fronteggiare le nuove sfide per la filiera del largo consumo».

    Le 8 macro-categorie individuate dal Vademecum GS1 Italy sono:

    • Decomplexity: ridurre la complessità della supply chain, focalizzandosi sull’essenziale per utilizzare al meglio le risorse a disposizione (“Less is more”), ad esempio rivedendo l’assortimento per eliminare temporaneamente le referenze basso-vendenti oppure riducendo gli ordini relativi ad espositori, palbox o display pallet in favore di unità di carico standard non rilavorate.
    • Ridondanza: disporre di risorse aggiuntive/alternative da attivare in caso di necessità per assicurare la continuità delle operations (“Just in case”), ad esempio aumentando lo stock di prodotti alto-vendenti nel caso di emergenza o attivando dei fornitori alternativi di materie prime e packaging.
    • Streamlining: rivedere i processi di supply chain, specialmente in termini di decision making, per renderli più snelli e agili, operando “at the speed of relevance”, ad esempio riducendo la “burocrazia” o estendendo l’orario di ricevimento delle merci nei Ce.Di..
    • Dynamic Planning: modificare in real time le scelte logistiche relative all’utilizzo e all’allocazione delle risorse, per incrementare adattabilità e flessibilità (“It is not the strongest that survives”), ad esempio allocando gli stock in modo dinamico nei diversi nodi logistici del network o ridefinendo i quantitativi da distribuire ad ogni cliente per garantire la disponibilità di prodotto a tutti.
    • Fungibilità: aumentare la sostituibilità di articoli e sistemi produttivi, riducendo gli switching cost, per attivare rapidamente piani alternativi (“Design for resilience”), ad esempio standardizzando formati e confezioni dei prodotti destinati a mercati o canali differenti oppure allocando le produzioni su più siti alternativi in caso di necessità.
    • Collaborazione di filiera: adottare comportamenti virtuosi nelle relazioni di filiera a beneficio di tutti gli attori coinvolti, ad esempio avviando logiche di collaborative planning, condivisione delle previsioni di domanda e aumento della visibilità lungo la filiera oppure riducendo i tempi di pagamento dei fornitori.
    • Health & Safety: tutelare la salute e la sicurezza di dipendenti, fornitori e clienti per ridurre il rischio di contagio e garantire la capacità operativa (“Work hard, stay safe and make history”), ad esempio adottando tutti i sistemi di distanziamento oppure remotizzando e digitalizzando la raccolta degli ordini da parte della forza vendita.
    • New Capabilities: sviluppare competenze innovative per migliorare la capacità di affrontare le nuove sfide (“Bridging the future”), ad esempio introducendo sistemi automatici di gestione del magazzino, potenziando l’e-commerce oppure adottando sistemi di supporto alle decisioni alimentati con dati storici per simulare gli scenari distributivi e fare analisi “what-if”.

     

    La sintesi della ricerca delle soluzioni è stata pubblicata nel Bluebook “Un vademecum per il next normal. Lesson learned post Covid-19 nella filiera del largo consumo” disponibile gratuitamente sul sito di GS1 Italy.

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

     

  • Appennino Farm a Bologna

    I fiori della pianta femmina di canapa sativa, che vengono comunemente lavorati secondo metodo di essiccazione e rimozione delle foglie, costituiscono la cannabis light quando la quantità di tetraidrocannabinolo (THC) che contengono è presente in quantità inferiore a quella prevista dalla nuova legge 242 del 2016.

    In dettaglio, la nuova normativa prevede che , per poter considerare legale la cannabis, la quantità di THC contenuta debba essere dello 0,2% con una tolleranza che può arrivare allo 0,6%. Questo è il range entro il quale bisogna attenersi e dunque lo standard di riferimento per quanti si impegnano nella produzione e nella commercializzazione di questi prodotti.

    Gli utenti vedono con favore l’introduzione di questa novità in quanto la cannabis light è in grado di conferire diversi benefici in grado di migliorare lo stato di salute di una persona. Tra questi vi è la capacità di fungere da antidolorifico e attenuare la percezione del dolore, nonché quella di attenuare l’intensità degli attacchi di panico e fornire un valido contributo nel ridurre stress e ansia.

    Inoltre, è stato provato che la cannabis light è in grado di offrire un valido contributo alle persone interessate da crisi epilettiche permettendo loro di rilassarsi.

    Si tratta solamente di alcuni tra i più importanti aspetti positivi della cannabis legale, ed il mercato è dunque adesso pronto a soddisfare la domanda che è sempre crescente. Appennino Farm è una delle più importanti aziende del settore, che si occupa sia della produzione che della commercializzazione di cannabis light, ed offre sul suo sito (https://cannabislight.guru) tantissimi prodotti quali infiorescenze, piante e semi di cannabis light. Per quanti non lo sapessero, la cannabis light viene prodotta mediante i semi femminizzati cannabis light e la procedura di femminizzazione per la quale vi sono elevate possibilità di produrre nuove piante femmina.

  • Riparato e sostituito: Carglass rigenera la propria infrastruttura per le telecomunicazioni

    logo snomTutti in Europa conoscono Carglass, anche se non sono proprietari di un’auto. Gli spot radiotelevisivi di Carglass sono leggendari soprattutto per il ritornello accattivante.

    Carglass Olanda, la cui sede centrale è Eindhoven, dispone di 57 officine in tutto il Paese. L’azienda offre i propri servizi 24/7 per 365 giorni all’anno. Una promessa che richiede l’impiego di una soluzione di telefonia affidabile per la comunicazione tempestiva tra le diverse sedi e con i clienti. Di recente, Carglass ha completamente rivisto l’infrastruttura telefonica in tutte le sedi e si è dotata di nuovi telefoni Snom particolarmente performanti.

    In occasione di un audit interno il cui scopo era di individuare possibili fattori di risparmio sui costi operativi mensili, Carglass, che utilizzava piattaforme tradizionali per le telecomunicazioni, si è resa conto di quanto fossero elevate le spese telefoniche. Decisasi a valutare nuovi strumenti per ridurre questi costi, si è rivolta ad un noto System Integrator locale (AppSys ICT Group) specializzato in fornitura di applicazioni, virtualizzazione, server-based computing, soluzioni cloud e UC. Una volta compresi i benefici di una soluzione di telefonia VoIP rispetto alla tradizionale linea fissa, fortemente utilizzata dall’assistenza clienti e quindi foriera di bollette telefoniche salatissime, Carglass ha richiesto preventivi presso tre diversi fornitori, optando infine per la proposta di AppSys che comprendeva la soluzione UC software-based di 3CX, terminali affidabili e flessibili di Snom, infrastruttura cloud e supporto tecnico.

    Con Snom AppSys è stata in grado di fornire esattamente l’hardware necessario a Carglass, costituito da un buon mix di telefoni IP da tavolo e terminali cordless DECT. Eric Knops, Sales Engineer di AppSys ICT Group nei Paesi Bassi spiega la scelta: “Avevamo già utilizzato telefoni di un altro produttore nelle nostre installazioni, ma le ultime versioni del firmware non offrivano alcuna interfaccia utente in olandese. Per poter disporre di tale pacchetto lingua sarebbe stato necessario attendere numerosi mesi. Con Snom non abbiamo solo trovato una soluzione qualitativamente migliore ma abbiamo potuto soddisfare le esigenze del cliente immediatamente”.

    Il telefono IP Cordless DECT Snom M25 e la stazione base DECT M325

    Snom attribuisce grande valore alle sue interfacce multilingua e quindi rilascia contemporaneamente qualsiasi aggiornamento del firmware in tutte le lingue disponibili. Tra queste figura non solo l’olandese ma una grande varietà di altre lingue, dal catalano al turco. Un ulteriore motivo che ha spinto AppSys ad impiegare i terminali Snom è stato l’ampio portafoglio di telefoni per qualsiasi tipologia d’uso. Dai diversi tipi di telefoni da scrivania ai telefoni IP cordless DECT portatili e robusti per le officine e le aree di servizio, fino alle potenti stazioni base DECT multicella per una connettività affidabile dei terminali ovunque nei vari locali.

    La partnership tecnologica di lunga data tra 3CX e Snom a garanzia di una comprovata interoperabilità tra il nuovo sistema di telefonia VoIP 3CX e i terminali da tavolo (Snom D785) e cordless (Snom M25 + stazioni base M300) ha garantito un’installazione rapidissima. A fronte del fatto che molte delle funzioni avanzate ora disponibili, tra cui il trasferimento di chiamata da apparecchi DECT, le chiamate di gruppo e la ripresa di una chiamata, non erano fruibili tramite il vecchio sistema telefonico, AppSys ha anche erogato brevi sessioni di formazione.

    Carglass si dice molto soddisfatta del nuovo sistema di telefonia: “Il passaggio al VoIP è avvenuto senza problemi e i risultati sono molto superiori alle nostre aspettative. Il nuovo sistema è molto flessibile e abbiamo drasticamente ridotto i nostri costi telefonici. Anche la qualità audio è molto migliore, per non parlare del firmware aggiornato con interfacce utente in olandese grazie all’hardware Snom”.

    “Siamo lieti che l’attenzione ai dettagli che prestiamo in Snom dia risultati così positivi. Naturalmente la nostra missione è di offrire prodotti qualitativamente ineccepibili e robusti per tutti i tipi di ambienti. Ma in Snom ci concentriamo molto anche sull’usabilità, su funzioni effettivamente utili che migliorano l’esperienza degli utenti – e questo nelle lingue più diverse. Questa caratteristica dimostra come Snom abbia a cuore i propri clienti e questo è uno dei punti che ci distingue dalla concorrenza”, così Fabio Albanini, Head of International Sales EMEA di Snom Technology e AD di Snom Italia.