Categoria: Eventi

  • Bergader Italia: novità di prodotto e concept inedito a Cibus 2018

    L’eccellenza bavarese torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione portando con sé una ventata di nuovo: eventi, degustazioni fusion, stand evocativo e una presentazione di prodotto in anteprima nazionale.

    Un’attesa riconferma, quella che porterà Bergader Italia a partecipare alla kermesse di riferimento per il settore agroalimentare italiano e internazionale. Dal 7 al 10 maggio (Padiglione 02 – Stand A 074) l’azienda alimentare con oltre cent’anni di storia – ancora oggi, dopo 4 generazioni, a conduzione familiare – svelerà al pubblico della fiera la nuova veste del suo stand: un ambiente ampio, pensato per coniugare la tradizione bavarese con la modernità in continua evoluzione. Da un lato il legno chiaro sinonimo di calore, origini e sicurezza garantita da una lunga e consolidata storia familiare; dall’altro la grande lavagna del futuro, da personalizzare e riscrivere continuamente per fondere gestualità antica e innovazione di prodotto.

    Al centro, una cucina a vista a disposizione di uno chef professionista, che preparerà ogni giorno – dalle 11.00 alle 17.00 – dei ricercati finger food accomunati dalla presenza di un fondamentale ingrediente “segreto”: il formaggio made in Bergader. Il modo più gustoso ed efficace per offrire a buyer e visitatori le ghiotte novità di prodotto e dimostrare le sconfinate possibilità di utilizzo delle referenze Bergader nelle ricette della cucina italiana.

    Lunedì 7 maggio alle 16.30 (Cibus Innovation Corner – Pad. 4.1) il Direttore Vendite Bergader Italia Luca Fontana interverrà nel dibattito sul “Formaggio: prodotto di servizio o prodotto di Marca”: un’importante occasione di scambio – alla presenza del noto sociologo e sondaggista Renato Mannheimer – per trasmettere l’orientamento interculturale dell’azienda bavarese e darne diretta testimonianza.

    Martedì 8 maggio, alle 12.00, l’azienda accoglierà in stand stampa, buyer e visitatori per la presentazione ufficiale della nuova referenza, risultato di un’approfondita indagine di mercato di taglio quantitativo e, soprattutto, qualitativo, presto disponibile negli scaffali della Gdo.

    Una nuova sfida per l’eccellenza bavarese, che da sempre fa della materia prima e della filiera corta e controllata un elemento distintivo e caratterizzante. Grazie al latte fresco degli alpeggi della Baviera e alle 1800 piccole fattorie che ospitano non più di 35 capi bestiame ciascuna, Bergader garantisce la qualità e la tracciabilità dei propri formaggi, ancora oggi lavorati a mano da maestri casari esperti, a pochi km dalle malghe.

    A Cibus 2018 Bergader mostrerà agli operatori del settore un prodotto pratico, versatile e vicino alle esigenze del consumatore moderno. Un formaggio che sa farsi interprete delle rinnovate preferenze d’acquisto degli italiani, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione che hanno reso il marchio bavarese apprezzato e riconoscibile in tutto il mondo.

    www.bergader.it

  • Collezionismo: XI Memorial Correale – 8/9 Giugno 2018

    Scambi, acquisti,vendita e perizie di materiale da collezionismo.

    XI Memorial Correale – 8/9 Giugno 2018 – Castellammare di Stabia


    Per tutti gli appassionati collezionisti e curiosi, l’8 e il 9 giugno 2018 a Castellammare di Stabia, comune della città metropolitana di Napoli, all’interno della sala e all’esterno dell’Hotel Le Palme, un evento imperdibile.

    La 47° manifestazione di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia.

    Un’occasione unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche, economiche e scientifiche, grazie alla presenza di esperti studiosi provenienti da ogni Regione d’Italia.

    Un’esplorazione nel passato tra oggetti quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità:

    monete antiche e moderne, banconote, francobolli, cartoline, buste viaggiate, storia postale, decorazioni militari, gettoni, tokens, stampe, orologi, album da collezione, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia.

    Guardando al passato si possono trovare stimoli e riflessioni utili per cambiare gli stili di vita, dando significati nuovi a una realtà moderna destinata a non lasciare il segno.


     

    In memoria del Presidente Salvatore Correale, fondatore nel 1994, dell’Associazione Circolo “Tempo Libero”, deceduto prematuramente il 28 Marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.

     

     

    Hotel Le Palme – Castellammare di Stabia (Napoli)

    Via Pioppaino n°113 – Castellammare di Stabia (Napoli)

    Mail per informazioni: [email protected] – Telefono: (+39) 081 8712650


    Orari

    Venerdì 8 Giugno 2018, dalle ore 9:00/13:00 – 15:00/19:00

    Sabato 9 Giugno 2018, dalle ore 9:00/13:00 – 15:00/18:00

    Ingresso Libero

    Ampio parcheggio custodito e sala ristorante




    Durante la pausa pomeridiana, pranzo completo a prezzo fisso e irrisorio, per deliziare il palato con ottime specialità locali.

     

    Per informazioni e contatti:

    Associazione Circolo “Tempo Libero”

    Telefono: (+39) 3498125912 – Attilio Maglio

    Mail: [email protected]

    Sito internet: Associazione Circolo Tempo Libero

    Pagina Facebook: Associazione Circolo Tempo Libero

     

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    X Memorial Correale – 17/18 Marzo 2018 – Hotel Parco – Gragnano


     

     

  • Damast al Salone del Mobile…in filobus! Campagna dinamica a Milano, dal 17 aprile al 14 maggio, per promuovere la cultura della doccia.

    È sempre la dirompente cascata d’acqua di Damast che scaturisce dalle molte collezioni di soffioni e docce ad essere protagonista a Milano durante la settimana più “glamour” del design milanese.

    Un insolito Fuorisalone corre lungo la cintura esterna di Milano per accompagnare milanesi e visitatori internazionali agli oltre 500 appuntamenti in città nella settimana del design meneghino: il VANHOOL 738 con livrea completamente brandizzata Damast sarà on air dal 17 aprile al 14 maggio, sulla linea 90 e 91.

    È questo il secondo appuntamento della campagna dinamica con la quale l’azienda piemontese, eccellenza del più importante distretto italiano della rubinetteria sanitaria, è presente a Milano per quattro settimane.

    L’impatto visivo della livrea è accattivante ed offre una piacevole sensazione di benessere. In primo piano i colori istituzionali del brand, che corrono lungo la parte superiore del mezzo, mentre sulle fiancate campeggia una selezione di prodotti stilizzati e cascate d’acqua “firmate” Damast: benefiche, intense, rinfrescanti.

    “Proseguendo il nostro percorso di promozione della cultura della doccia – dichiara Concetta Mastrolia, ad dell’azienda – scendiamo tra la gente per accompagnare i nostri possibili e potenziali clienti nelle loro trasferte in città. Ci piace pensare che possano aver iniziato la loro giornata sotto la doccia, forse proprio firmata Damast …”

    È questa la missione dell’azienda: pensare e realizzare prodotti che accompagnino l’utente contemporaneo nella quotidianità. Sul filobus è presente solo una selezione di prodotti, l’invito esplicito ad approfondire la conoscenza del brand è diretto al sito internet oppure ai migliori Show Room del settore.

    Prossimo appuntamento? Tutto da scoprire!

  • UNI.TOUR: alla scoperta di Bergamo con UniBG

    Al via sabato 5 maggio 2018  UNI.TOUR l’iniziativa dell’Università di Bergamo, in occasione del 50°anniversario di fondazione, per raccontare e scoprire la città, la sua arte, la sua cultura, e l’interazione con l’ambiente circostante attraverso nuovi itinerari.

    Primo appuntamento in programma: “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti. Un cambio di sguardo, un sovvertimento paradigmatico; perché la nostra visione è limitata, davvero, da troppi stereotipi. Quella che oggi vediamo, pensiamo, indichiamo (e spesso “subiamo”) come periferia, un tempo non troppo lontano era lo spazio dove dare vita a luoghi d’eccellenza: ville, giardini, santuari, ortaglie. E Bergamo, con i suoi Borghi, Sobborghi, i Corpi Santi della cosiddetta “terza città”, dà ancor oggi segno di sé. In un’esplorazione aperta verso il sud della Città ci si muoverà entro la luce di tracce visibili, leggibili, indimenticate.
    Ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri, ingresso libero e gratuito con prenotazione.

    UNI.TOUR è in programma fino al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa della città, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti PellegriniUscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

     

  • Milano Art Gallery: Sergio Cavallerin inaugura l’originale mostra SuperficiDinamiche

    Il talentuoso maestro Sergio Cavallerin approda dal 3 maggio al 3 giugno alla Milano Art Gallery (in via Alessi, 11) storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo Superficidinamiche.

    La prestigiosa sede, fondata quasi cinquant’ anni fa, è ben conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Una location d’eccezione per il grande evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che aprirà qui giovedì 3 maggio alle 18.

    Nato a Perugia nel 1957, Sergio Cavallerin sente da sempre una forte vocazione per il mondo dell’immagine che lo porta, giovanissimo, a cercare nell’espressione visiva la sua realizzazione.

    Collabora così con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico. Ama definirsi divulgatore dell’arte disegnata e continua a lavorare su più fronti, coniugando l’attività artistica con quella imprenditoriale. Ha preso parte ad oltre 300 mostre in tutto il mondo, personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. I Polimeri e le opere Love for Comics sono state esposte in location prestigiose a Firenze, Milano, Torino, Napoli e Perugia. Ma è soprat­tutto all’estero che i suoi lavori, ispirati alla Pop Art, sono particolarmente apprezzati: a New York, Los Angeles, Istanbul, Parigi, Gabrovo in Bulgaria, a Miami, dove ha esposto all’interno della mostra “Miami meets Milano”, in concomitanza con Art Basel. La sua bravura e maestria è stata premiata anche recentemente durante la Biennale Milano.

    Suoi sono i volumi di illustrazione Levitazioni, Felineide, Cats, Pinocchio mon ami, Alba, Misteriose e Lucenti, suo primo volume fotografico, e il più recente Volti.

    Nell’elogiarne le virtuose doti artistiche il Prof. Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani afferma: «La forma si rivela perché Sergio Cavallerin l’ha riconosciuta con l’ispirazione e pertanto può restituirla nella sua essenza. L’essenza del suo fare arte è la sintesi della forma che si trasmuta in pensiero e nella nuova visione si fa riconoscibile, nonostante l’assenza del dettaglio e del particolare. Cavallerin è un artista che ha saputo coniugare la cultura del comics per poi approfondire tutti i risvolti della rappresentazione artistica, la sua amina è quella del disegnatore,è da quest’anima che ha appreso l’amore per il dettaglio, per il gioco di scoprire, svelare per poi rivelare e coprire perché il gioco continui oltre i tempi e il tempo».

  • Alla scoperta delle bellezze del territorio con i docenti dell’Università di Bergamo

    L’Università degli Studi di Bergamo scende in strada e accompagna i bergamaschi alla scoperta delle bellezze del territorio. Raccontare e scoprire Bergamo, la sua arte, la sua cultura, l’interazione con l’ambiente circostante attraverso itinerari nuovi e pensati per emozionare e affascinare. In occasione del 50° anniversario di fondazione, l’ateneo esce dalle proprie aule istituzionali per trasferirsi in alcuni luoghi-simbolo di Bergamo.

     UNI.TOUR, in programma dal 5 maggio al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa che riguarda più strettamente la città di Bergamo, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. I tour, a partecipazione libera e gratuita (ma su prenotazione), consentiranno di vivere e interpretare la città alla luce della sua dimensione storica, spaziando da Città Alta ai Colli, fino alle periferie e alle strade che portano a Venezia e Milano e che Bergamo, per secoli terra di confine, conosce bene, ma che forse oggi fa più fatica a ricordare. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Uscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Si parte il 5 maggio con “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti, con ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri. Oggi le periferie sono spesso sinonimo di luoghi marginali e degradati, mentre un tempo erano considerati spazi privilegiati per godere della vista del centro urbano e, nel caso di Bergamo, di Città Alta.
    Il 26 maggio si parlerà invece di ambiente, nel tour di città alta “L’ambiente fa la città”, sempre guidato dal professor Renato Ferlinghetti con ritrovo (alle 10) al piazzale di Sant’Agostino. “Scendere in Città Alta” è invece il titolo del tour del 9 giugno, alla scoperta del centro storico, con un approccio diverso: non la salita dalla Città bassa, bensì un’inedita discesa dal Parco dei Colli (il ritrovo è in via Valmarina). Gli ultimi due appuntamenti, in programma il 22 e il 29 settembre, avranno per tema “Bergamo Città Aperta”: si tratta di due visite guidate a cura del professor Fulvio Adobati, con ritrovo in piazza Mercato delle Scarpe, in Città Alta, che ripercorreranno idealmente le strade che in passato guardavano a Venezia e a Milano.

    I luoghi dell’Università saranno al centro invece di altri 5 tour. Il 16 giugno ci sarà la possibilità di conoscere meglio l’ex convento di Sant’Agostino, oggi sede tra l’altro anche dell’Aula Magna dell’ateneo, grazie a una visita guidata a cura di Tosca Rossi, di Terre di Mezzo. Il 23 giugno sarà la volta de “Le sedi di Rosate, la Casa dell’Arciprete e il Rettorato”, mentre il 30 giugno toccherà alla sede di via dei Caniana, con il tour dal titolo “Studiare nel cuore dell’antico Borgo San Leonardo”. E ancora: il 17 luglio la professoressa Maria Rosa Ronzoni accompagnerà i visitatori a Dalmine (con ritrovo all’ex Centrale Enel di via Pasubio), dove oggi trovano spazio le aule della facoltà di Ingegneria. “Dalmine: i luoghi dell’industria” è il titolo della visita guidata, organizzata in collaborazione con la Dalmine e la Fondazione Dalmine.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • I produttori russi alla scoperta del vivaismo di Geoplant

    L’8 maggio una delegazione di frutticoltori del sud della Russia farà visita all’azienda per studiare i processi produttivi dei suoi campi sperimentali ed entrare in contatto con il suo network di esportatori e distributori.

    Per Geoplant Vivai – società agricola nata nel 2007 sulle solide fondamenta della Geoplant Vivai di Danesi Secondo – si prospetta un mese di maggio intenso e ricco di soddisfazioni.

    Non sarà infatti solo Macfrut ad attirare in Italia una nutrita rappresentanza dei produttori ortofrutticoli russi: circa 50 membri di un’associazione proveniente dalla regione del Mar Nero raggiungeranno l’8 maggio l’azienda di Savarna, nel ravennate, per visitare i vivai e i campi sperimentali di piante da fragola, a quella data ancora all’inizio del loro periodo di sviluppo. Non mancherà una sosta ai campi madre delle piante da frutto, soggetti ai rigidi protocolli di controllo previsti dall’ordinamento italiano e per questo particolarmente interessanti per la delegazione.

    A guidarli lungo questo percorso conoscitivo saranno: Lucilla Danesi, responsabile commerciale estero per il comparto fragola; Secondo Danesi, fondatore dell’impresa semplice del 1982 e amministratore unico dell’attuale Geoplant Vivai; Enrico Marchetti, responsabile del campo di breeding; Michele Montanari, tecnico commerciale e breeder per il settore fragola; Gianluca Pasi, responsabile commerciale e responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto.

    Oltre ad aver intrecciato dei solidi rapporti con i distributori, importanti traits d’union con gli agricoltori locali, in Russia Geoplant Vivai ha stabilito anche una collaborazione con Alecsandr Bota, Presidente dell’associazione dei produttori di frutta e berries di una regione del sud della Russia e licenziatario del marchio Geoplant per la coltivazione e la vendita delle sue varietà (Alba e Roxana) nel territorio che circonda il Mar Nero: una zona preziosa principalmente per via delle condizioni climatiche, molto simili a quelle italiane.

    Sarà proprio Alecsandr Bota, accompagnato da una cospicua rappresentanza dell’associazione, a calarsi nell’ambientazione agricola emiliano-romagnola per carpire i segreti delle tecniche produttive e studiare i processi di immagazzinamento e conservazione. Dopo una prima tappa presso il quartier generale di Geoplant Vivai, i partner commerciali si dirigeranno a Cesena per incontrare l’Az. Agricola Corbara, di proprietà di un eccellente produttore di fragola da tempo cliente di Geoplant. Concluderà la giornata la visita alla Coop. Agrintesa di Gambettola Cesena, società leader nella lavorazione, nel confezionamento e nell’export della frutta.

    Un momento di incontro importante, segno del forte richiamo che esercitano la tradizione, la professionalità e la qualità rigorosamente made in Italy di Geoplant.

    www.geoplantvivai.com

  • Gli chef di Ingruppo in campo per il Premio Francesco Arrigoni 2018

    Sarà l’Abbazia di Fontanelladi Sotto il Monte Giovanni XXIII, sulle pendici del Monte Canto, a ospitare, giovedì 3 maggio alle ore 18.30, la consegna del Premio Francesco Arrigoni 2018, riconoscimento istituito in memoria del giornalista Francesco Arrigoni, allievo di Luigi Veronelli, fondatore e direttore del Seminario Veronelli, passato alle pagine del Gambero rosso e del Corriere della Sera, prematuramente scomparso nel 2011. Il Premio è dedicato a tutti coloro che si sono distinti per aver progettato o realizzato nel campo della gastronomia un’azione dal forte contenuto etico. A seguire (ore 20) una cena speciale ospitata dall’Agriturismo Cavril a cui, riconfermando la formula dello scorso anno, contribuiranno anche alcuni dei ristoratori di Ingruppo, l’iniziativa che da cinque anni rende l’alta gastronomia bergamasca «prêt-à-manger».

    Saranno, in particolare, lo chef di origine amalfitana Roberto Proto, patron del ristorante Saracenodi Ambivere, Mario Cornali, chef e titolare del ristorante Collina di Almenno San Bartolomeo, giunto alla terza generazione, Antonio Lecchipatron di Casa Virginia a Sorisole e Stefano Binda, chef del ristorante a una Stella Michelin Dac a Trà di Castello Brianza a deliziare gli ospiti della serata con le loro preparazioni gourmet.

    Materie prime pregiate nella qualità e certificate nella provenienza, intuizioni creative, gustose e sorprendenti, tecnicalità e passioni della migliore ristorazione bergamasca sono gli ingredienti che renderanno indimenticabile la serata. Dopo l’aperitivo di benvenuto a cura dell’Agriturismo Cavril, saranno serviti: Crudo di ricciola, mandorle, sfere di yuzu e the matcha preparati dallo chef Proto, Gnocchetti di asparagi dell’Albenza, borragine, bruscandoli e scarola croccante dello chef Cornali e Guancia di vitello su crema di mais e barbabietola e fondente di Formai de Mut dello chef Lecchi, per poi concludere con il Morbido allo yogurt di capra, rape e frutti rossi dello chef Binda. E in abbinamento, i preziosi vini offerti dalle cantine amiche.

    Obiettivo del Premio è, infatti, valorizzare coloro che nella ristorazione, oltre alla professionalità, mettono il cuore e la collaborazione dei ristoratori di Ingruppo per la serata dedicata ad Arrigoni ne è la dimostrazione, ricreando la cornice perfetta per la consegna del Premio al vincitore consistente in 5 mila euro e in un oggetto artistico realizzato sulla roccia, in ricordo della passione di Francesco per la montagna e le arrampicate.

    Durante la serata si terrà, inoltre, una lotteria con in palio vini e prodotti gastronomici offerti dalle cantine e dagli artigiani amici di Francesco.

    Il ricavato della cena sarà corrisposto a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni (il costo è di 60 euro a persona). All’Agriturismo Cavril dell’azienda agricola Sant’Egidio, all’Associazione Ingruppo e a tutti coloro che parteciperanno va il ringraziamento del Comitato Francesco Arrigoni per il generoso e gioioso supporto.

    Per partecipare è necessario acquistare il ticket al link www.eventbrite.it
    Per informazioni http://www.comitatofrancescoarrigoni.org

  • Grande successo del primo appuntamento Luoghi Storici e musica

    Il Borgo di Chiaia il 25 aprile scorso è diventato lo scenario del primo appuntamento di “Luoghi Storici e Musica” 2018, ad opera dell’associazione Culturale Noi per Napoli con una “Passeggiata guidata tra i Palazzi liberty del Borgo di Chiaia ed il Concerto aperitivo del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli al Teatro Sancarluccio,sito nel primo Palazzo liberty di Napoli,Acquaviva Coppola.

    Gli artisti ,in abito bella epoque,hanno sfilato in “carrozza” per le vie di Chiaia, incontrando più volte in corrispondenza di più palazzi il nutrito gruppo di visitatori spettatori, intervenuti per la passeggiata guidata, curata dalla esperta e competente guida Alessandro Ricciardi,esibendosi anche nell’inciso delle arie che sono state parte del programma del recital tenutosi poi al Teatro Sancarluccio, accompagnati al pianoforte dalla pianista Natalyia Apolenskaja e raccontati storicamente dal giornalista Giuseppe Giorgio : tutti i protagonisti del Concerto erano in abito “liberty” ed hanno dato vita quindi ad un duplice spettacolo dentro e fuori al Teatro.

    Hanno spaziato in un repertorio dalla romanza da Salotto di Leoncavallo con la celebre Mattinata, dal nostalgico ” Non ti scordar di me “, Musica Proibita, poi l’operetta con brani da La Vedova Allegra, Il Pipistrello, Il Paese del sorriso, brani napoletani da Salotto quali À vucchella e Marchiare, con un’escursione fino a Verdi nel Libiam Nel lieti calici…

    Gli spettatori,prima visitatori, hanno apprezzato con lunghi applausi ed ovazioni le eccellenti esecuzioni degli artisti che nella cornice ideale del grazioso Teatro liberty Sancarluccio hanno fatto rivivere le emozioni e il clima dell’epoca .

    L’evento è stato realizzato in partnership con Inscena Nuovo Teatro Sancarluccio Napoli e con l’associazione Amici di Skinny e con il contributo anche di ” Acierno autoservizi”.

    Sul sito www.noipernapoli.it e sulla pagina fb Associazione Culturale Noi per Napoli è possibile tenersi aggiornati sui prossimi eventi .

  • Da Palermo al mondo, i vini di Cusumano incantano Sicilia en Primeur

    Angimbè, Ramusa, Jalè, Cubia. Sono solo alcuni dei vini che Cusumano, azienda vitivinicola fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico, conosciuta in tutto il mondo per le sue straordinarie produzioni, presenterà a Sicilia en Primeur, l’annuale kermesse enologica del vino siciliano ideata dall’Associazione Viticoltori Sicilia – Assovini che accoglie ogni anno in Sicilia una selezionata rappresentanza della stampa internazionale, presentando le etichette distribuite sul mercato e le anteprime dei vini che stanno ancora maturando in cantina, e che quest’anno, per la prima volta, sarà aperta anche al pubblico.

    Una manifestazione attesissima che per la sua 15esima edizione farà tappa nella splendida città di Palermo dal 3 al 7 maggio prossimi, ospite del Museo Regionale d’Arte Contemporanea, celebrando, attraverso le eccellenze enoiche in degustazione, il capoluogo siciliano Capitale della Cultura italiana 2018. Durante la tre giorni, i partecipanti avranno la possibilità di scoprire i sapori e i luoghi e la cultura che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo e lunedì 7 maggio alle ore 17.00 la kermesse aprirà le sue porte al pubblico offrendo a tutti la possibilità di degustare le stesse etichette presentate in anteprima alla stampa.

    Ed è proprio dalle colline nei dintorni di Palermo che arrivano alcune delle migliori produzioni di Cusumano esportate in 64 Paesi al mondo. Merito dei 180 ettari di vigneti adagiati sulla Piana degli Albanesi, a circa 24 km dal capoluogo, custoditi dalla Tenuta Ficuzza, una delle sei diverse tenute dell’azienda (tutte rigorosamente siciliane). Qui, grazie alla caratteristica tipologia del territorio – un altopiano incontaminato a 700 – 800 metri sul livello del mare, esposto sul versante orientale dell’imponente monte Pizzuta da cui si specchia sul lago omonimo, con notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte – nascono Angimbè, Ramusa, Jalè, Cubia e il Metodo Classico 700SLM 2013, uve dal profilo fine ed elegante per vini dalle identità uniche. Ogni vino è espressione del suo territorio, nato dalla conoscenza profonda di Alberto e Diego Cusumano della terra ricca e generosa di Sicilia, capace di donare, da oriente ad occidente, dalla collina al mare, produzioni diverse e sempre di elevatissimo livello.

    «Quest’anno Sicilia en Primeur assume un significato speciale per noi perché si svolge a Palermo, la nostra città, nell’anno in cui è Capitale italiana della Cultura. Un riconoscimento che ci rende orgogliosi e che sottolinea una cifra che ci portiamo dentro e che, anche attraverso il vino, confermiamo ogni giorno nei 64 paesi dove siamo presenti nel mondo. Lavoriamo per valorizzare i vitigni autoctoni, per tutelare la materia prima, le uve, e la terra in cui siamo nati, così da poterne esprimere al meglio l’identità. Una mission che Sicilia En Primeur rappresenta alla perfezione riunendo tutti coloro che, come noi, amano la natura, credono nelle produzioni di qualità e nel controllo totale della filiera e che, al profondo amore per la terra l’origine, uniscono una forte visione internazionale. Per far conoscere i nostri prodotti e le nostre identità al mondo intero» – dichiara Diego Cusumano, proprietario e responsabile della promozione internazionale della cantina.

    «Accoglieremo i giornalisti di Sicilia en Primeur a Ficuzza, una tenuta unica nello scenario territoriale siciliano, per posizione (750 s.l.m.) e per uniformità, con i suoi 180 ettari compresi in un unico appezzamento coltivato a mosaico. Qui abbiamo progettato un vigneto alternato alla macchia mediterranea esistente per rispettare l’integrità dell’ambiente. Una scelta che ha sacrificato la rendita a un guadagno enorme dal punto di vista naturale e paesaggistico ottenendo il massimo sul piano della qualità. Oggi questa scelta appaga lo sguardo che gode della vista sul lago dello Scalzano, dell’onda verde intenso dei vigneti che si alternano ai toni cangianti della macchia mediterranea e regala vini unici: i bianchi ottenuti dal potente e solare Insolia, dal finissimo Chardonnay, figlio del vigneto originario e dal Pinot Nero, che a questa altitudine trova le condizioni ideali per esprimersi» – racconta Alberto Cusumano, proprietario e responsabile della parte produttiva della cantina.

    In particolare, i giornalisti e i wine lovers che parteciperanno a Sicilia en Primeur (l’apertura al pubblico è la grande novità dell’edizione 2018), potranno assaggiare Angimbè 2017, così chiamato per ricordare il nome del bosco che sorge vicino ai vigneti, un blend tra un vitigno autoctono e uno internazionale: uve Insolia (70%) e Chardonnay (30%). Un matrimonio tra Sicilia e Borgogna che crea un vino dalla personalità calda, minerale, seducente, con sentori di frutta esotica e un piacevole profilo fragrante e aromatico.

    E ancora: Ramusa 2017, il cui nome deriva dalla Fonte Ramusa, sorgente situata nel Bosco di Ficuzza, nato da un’attenta selezione delle migliori uve di Pinot nero al 100%, varietà che in questa particolare zona della Sicilia ha trovato un habitat perfetto per arrivare a completa maturazione.  Vinificato in bianco e lasciato maturare in sole vasche di acciaio con affinamento sulle fecce nobili per 6 mesi, è rosato nel bicchiere, agrumato al naso, fresco e persistente all’assaggio.

    Nato al 100% da uve Chardonnay, Jalè 2015 è un’altra eccellenza della Tenuta Ficuzza di Cusumano: ha una piccola produzione che identifica un cru della Tenuta e deve il suo nome alle caratteristiche contrade dall’aspetto biancastro che costeggiano i vigneti. Le uve fermentano in carati di rovere da 225 litri dove restano per circa 6 mesi prima di essere affinate in bottiglia. A caratterizzare questo vino è, infatti, il grande equilibrio gustativo regalato dal legno che si fonde alla perfezione con il frutto. Dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, emana profumi di rara complessità (burro fuso e vaniglia, frutta tropicale matura, cannelle e spezie dolci) e consente assaggi lunghi, vibranti e morbidi.

    Dalla voglia di creare un grande bianco siciliano in botte come la tradizione vuole e da un’attenta selezione delle migliori uve di Insolia, una delle più importanti varietà di tutta la Sicilia, nasce Cubia 2014, dal nome delle sorgenti naturali di cui è ricco il territorio circostante. Nel bicchiere, si presenta bianco, spicca per freschezza mediterranea, per finezza e per eleganza, esprimendo note di fieno, agrumi e pesca e rivelandosi fresco al palato, con una certa acidità e profondità.

    Infine, il Brut 700 s.l.m., una cuveè di uve Pinot Nero e Chardonnay il cui nome evoca l’altitudine e il terroir siciliano inaspettato. La vinificazione avviene con pressatura delle uve intere e utilizzo solo del primo mosto fiore per evitare i tannini e conservare l’acidità, decantazione statica e fermentazione a bassa temperatura. Dopo circa 5 mesi sulle fecce fini, filtrazione e tiraggio, rifermentazione in bottiglia a 13°C, le bottiglie riposano in cantina per 36 mesi al termine dei quali avviene la sboccatura. Il Metodo Classico Cusumano regala un perlage finissimo e persistente, mostrando al palato un’armonia eccezionale, con note di frutti rossi tipiche del Pinot Nero e sentori floreali propri dello Chardonnay.

    E per chi volesse assaggiare anche le altre produzioni di Cusumano, l’azienda presenterà in assaggio durante la kermesse di Assovini, oltre alle degustazioni «palermitane», il grillo in purezza Shamaris 2017 prodotto sulle colline di Monreale nelle Tenute Monte Pietroso e Marchesa, i grandi rossi Benuara 2016 (70% Nero d’Avola e 30% Syrah) e Noà 2015 (un blend di Nero d’Avola, Merlot e Cabernet Sauvignon) prodotti nella Tenuta di Presti e Pegni, 70 ettari sulle colline di Monreale, il Nero d’Avola in purezza Sàgana 2014, nato dalla Tenuta di San Giacomo a Butera, 140 ettari in provincia di Caltanissetta con un vigneto di 21 anni esposto a sud a 350 mt sul livello del mare, il Moscato dello Zucco 2011, il “vino perduto” emblema della passione e del profondo rispetto per la tradizione dei fratelli Cusumano che, con un progetto di ricerca durato sette anni, hanno riportato alla luce lo storico vino nei 3 ettari della Tenuta Milioto, a Partinico. E per concludere, i vini di Alta Mora, la Tenuta sull’Etna di Cusumano: l’Alta Mora Etna Bianco 2017, l’Alta Mora Etna Rosso 2016, l’Alta Mora Guardiola 2014 e l’Alta Mora Feudo di Mezzo 2014.

     

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    Cusumano. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, la cantina Cusumano produce vini eleganti e identitari in sei tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, Castelluzzo a Calatafimi e Alta Mora sull’Etna.

    www.cusumano.it

  • Damast il 3 maggio sarà al Palazzo delle Stelline di Milano

    Giovedì 3 maggio dalle ore 8:30 alle 17:30, presso il Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61 a Milano, nuovo appuntamento per Damast con la formazione professionale rivolta agli architetti.

    Il workshop “Design del bagno. Progettazione, tecnologie, nuovi materiali” organizzato da Infoprogetto e con il rilascio di crediti formativi, vedrà la partecipazione dell’azienda, eccellenza del distretto della rubinetteria sanitaria piemontese, con un proprio spazio espositivo dove presentare al pubblico di professionisti le novità di prodotto ed il nuovo Catalogo Generale 2018-2019.

    Un’opportunità di confronto rivolta ad architetti, interior designer ed addetti al settore, durante la quale sarà possibile approfondire temi come la progettazione dell’ambiente bagno – sia con le soluzioni Damast per le nuove installazioni che quelle dedicate alle ristrutturazioni –, oltre alle tecnologie che sottendono i prodotti dell’azienda, una su tutte quella water saving.

    Damast promuove la cultura della doccia. Il suo approccio all’efficienza funzionale ed alla compatibilità ambientale è promossa anche grazie all’uso consapevole dei materiali e all’applicazione di sistemi volti al risparmio idrico, pur senza precludere il comfort ed il benessere che le docce desiderano garantire.

    Il workshop darà diritto a 6 crediti formativi professionali agli architetti, ai geometri ed ai periti industriali partecipanti; 3 crediti formativi saranno invece riconosciuti ai soci ADI che prenderanno parte all’incontro.

  • Padova, Palazzo della Ragione si tinge di blu: sabato 5 maggio la Proclamazione Plenaria dei Diplomati DIEFFE

    Gli studenti adulti dell’Accademia delle Professioni saranno celebrati alla presenza delle Istituzioni e dell’Università di Padova. Con l’occasione, sarà sancito l’Albo Alumni contenente i nomi di tutti gli allievi dall’a.a. 2008/2009 a oggi. Attese oltre 600 persone.

    Sabato 5 maggio il Salone del Palazzo della Ragione di Padova farà da magnifico sfondo alla cerimonia di Proclamazione Plenaria organizzata dall’Accademia delle Professioni DIEFFE per celebrare il traguardo raggiunto dai suoi diplomati degli ultimi 10 anni.

    A partire dalle ore 14.30, i riflettori saranno puntati sulle centinaia di ex allievi provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero, divenuti professionisti dei settori Food&Beverage e Tech&Digital dopo aver concluso con successo i loro percorsi di formazione presso le 7 sedi DIEFFE di Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

    Gli ex studenti DIEFFE riceveranno lo speciale diploma stampato per l’occasione alla presenza di illustri rappresentanti delle Istituzioni e del mondo scientifico e culturale, tra i quali:

    • Elena Donazzan (Regione Veneto – Assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità)
    • Giuseppe Pan (Regione Veneto – Assessore all’agricoltura, caccia e pesca)
    • Santo Romano (Regione Veneto – Direttore dell’Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria )
    • Arturo Lorenzoni (Comune di Padova – Vicesindaco)
    • Andrea Colasio (Comune di Padova – Assessore)
    • Andrea Micalizzi (Comune di Padova – Assessore)
    • Antonio Bressa (Comune di Padova – Assessore)
    • Tiziano Barone (Direttore di Veneto Lavoro)
    • Giovanni Taliana (Presidente di Confindustria Padova)
    • Patrizio Bertin (Presidente di Ascom Confcommercio Padova)
    • Marco Morganti (Amministratore Delegato di Banca Prossima)
    • Rocco Pozzulo (Presidente della Federazione Italiana Cuochi)
    • Paolo Massobrio (Giornalista e critico enogastronomico)
    • Giancarlo Moretti Polegato (Presidente di Villa Sandi)
    • Prof.ssa Lucia Bailoni (Università degli Studi di Padova – Direttore del dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione)
    • Prof.ssa Chiara Biasin (Università degli Studi di Padova – Presidente del corso di Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione)
    • Prof. Enrico Novelli (Università degli Studi di Padova – Presidente del corso di studi di Sicurezza Igienico-sanitaria degli Alimenti)

    In tale occasione verrà inoltre sancito pubblicamente l’Albo “Alumni” DIEFFE, che elencherà tutti i nomi degli allievi che sin dall’a.a. 2008/2009 hanno scelto di formarsi in età adulta (il più giovane ha 18 anni e il più grande 65) diventando affermati cuochi, pasticceri, sommelier del vino e beer sommelier, e ancora bar manager, pizzaioli, pastai, gelatieri, maître, F&B manager, birrai artigiani, ma anche web graphic designer, esperti del marketing digitale, addetti alla contabilità aziendale, programmatori PHP.

    Oltre 600 i partecipanti attesi, che assisteranno a una cerimonia in cui il colpo d’occhio sarà senza dubbio emozionante. Una “marea blu”, costituita dai diplomati DIEFFE vestiti con toghe che richiamano il colore ufficiale dell’Accademia, farà il suo ingresso nel Salone di Palazzo della Ragione partendo dalla corte del Comune di Padova.

  • Il Festival e la sua Filarmonica per l’Università di Bergamo

    In occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’istituzione accademica, la Filarmonica del Festival si esibirà la sera del 10 maggio alle ore 21.00, in un concerto fuori abbonamento nell’Aula Magna di Sant’Agostino, a Bergamo Alta, che straordinariamente si apre alla musica dal vivo per una serata a partecipazione libera e gratuita.

    «Questo concerto, all’interno del Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia, è uno degli appuntamenti voluti dall’Università di Bergamo per festeggiare i suoi 50 anni dalla fondazione. Invito studenti e cittadini a partecipare al ricco programma di  eventi che stiamo promuovendo sul territorio – spiega il professor Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo  – e la scelta di abbracciare il festival internazionale vuole testimoniare che l’Università è una realtà viva che collabora con le altre realtà presenti a Bergamo, con uno sguardo rivolto sempre verso il futuro».

    Una sinergia culturale che ha permesso di coinvolgere anche un’altra realtà musicale orobica di prestigio, quella del coro “I Piccoli Musici”, diventata uno dei riferimenti corali giovanili a livello nazionale. Il coro diretto da Mario Mora torna così a collaborare con la Filarmonica del Festival, orchestra prevalentemente composta da under 30, nata proprio per incentivare e coltivare i giovani musicisti appena usciti dai Conservatori.

    A dirigere la Filarmonica sarà Alessandro Bonato, direttore veronese di talento, che ha esordito sul podio della Filarmonica lo scorso anno in occasione del concerto in omaggio a Gianandrea Gavazzeni nella basilica di Santa Maria Maggiore. Violinista e violista, oltre che direttore, Bonato ha da poco partecipato al concorso internazionale danese “The Nicolai Malko Competition for young conductors”. Selezionato tra 566 direttori d’orchestra da tutto il mondo, Bonato è stato l’unico italiano scelto, risultando il più giovane della competizione.

    Il concerto si articola in due parti, la prima orchestrale con brani di Holst, Barber e Mozart. La Filarmonica si esibirà nell’Adagio per archi di Samuel Barber, noto per essere la colonna sonora di “Platoon” di Oliver Stone e di “The Elephant Man” di David Lynch. La seconda parte con il coro “I Piccoli Musici”, oltre a brani del repertorio classico e romantico, vede l’esecuzione di alcune pagine del compositore vivente Mauro Zuccante. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

  • Tutto quello che bisogna sapere sull’ Europride di Stoccolma

    Bisogno di staccare un po’ la spina? Di immeggervii fuori stagione in un mare di musica e arcobaleni? Sappiamo benissimo che il Carnevale è ancora lontano ma se entro il mese entrante potrete vivere ad una stravagante alternativa nella splendida Stoccolma.
    Per quasi 10 giorni a Luglio prossimo infatti, secondo le notizie di oggi, la capitale si riempirà di gruppi di ragazzi che arriveranno da ogni zona del’Europa per festeggiare e manifestare tutti insieme la responsabilità di vivere un momento di visibilità europea di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. Per chi è già stato ad una manifestazione del genere, che negli scorsi anni si è tenuta in diverse altre parti d’Europa, come Varsavia, Zurigo e tante altre.
    Anche se il Pride, stando alle notizie di oggi, è sempre chiacchierato, ovunque esso si tenga, non essere all’appuntamento, che abbiate o meno da far valere i propri diritti, rimane una occasione di intrattenimento e, anche, di consapevolezza di un fenomeno sociale sempre più vivo oggi. Confermato dalle ultime notizie la manifestazione è coordinata e seguita dalle associazioni di categoria, ed evita diospitare cause di partito. Anche per questo risulta sempre completamente politically correct.
    L’intera settimana dell’Europride è ricolma di eventi di ogni tipo, sia legati alla cultura che di puro intrattenimento e la celeberrima parata, per cui il Pride è tanto allegramente famoso si snoderà su per le strade di Stoccolma dalla fine di luglio.
    E aggiungiamo perpar condicio: se anche non appoggiate il fervore della comunità GLBT vi invitiamo in ogni caso a visitare Stoccolma in una delle date sopra riportate in quanto, in concomitanza con l’Europride, pare ci sarà un corteo di protesta per l’organizzazione di una tale manifestazione a Stoccolma, che sarà guidato da nnumerose personalità religiose e che servirà a manifestare la testimonianza delle persone, con lo stesso metodo usato dalle associazioni gay e gay friendly, si dichiarano completamente contro questo stile di vita.
    Dunque non ci sono motivazioni che tengano, qualsiasi sia il vostro orientamento e qualunque siano i vostri ideali in merito, essere a Stoccolma in occasione dell’Europride tutto italiano dovrebbe essere uno stimolo adeguato.

  • «Les Misérables» di Victor Hugo

    Nuovo appuntamento aperto a tutti con il ciclo «Letture dei Classici» del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere in occasione del 50ennale dell’Ateneo. Tocca a un capolavoro intramontabile della letteratura francese, Les Misérables, salire in cattedra nell’ambito del ciclo «Letture dei classici», organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del 50° anno di fondazione.

    Giovedì 3 maggio (ore 17) all’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di via Tasso, Bergamo, l’opera di Victor Hugo sarà commentata dalla professoressa Michela Gardini. Un’occasione per rivivere le avventure del protagonista, Jean Valjean, e degli altri personaggi descritti magistralmente da Victor Hugo e scoprire quanto sia ancora sorprendentemente attuale un testo capace, a distanza di oltre 150 anni dalla sua pubblicazione, di consegnare al lettore una narrazione avvincente.

    “Ogni tentativo di voler racchiudere Les Misérables in un genere preciso, come per esempio il romanzo storico, il romanzo sociale, oppure sentimentale, risulta approssimativo – spiega la professoressa Michela Gardini, relatrice della lettura e docente di Letteratura Francese del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere –. Les Misérables è piuttosto da interpretarsi come un romanzo-mondo il cui primo personaggio è, come dichiara esplicitamente l’autore, niente meno che l’infinito. L’opera muove da un’istanza etica che assurge progressivamente ad istanza politica. Victor Hugo, infatti, incarnando pienamente lo spirito del Romanticismo di cui si fa interprete, crede fermamente nella missione sociale dello scrittore e, più in generale, della letteratura”.

    La trama narrativa del romanzo, che racconta le tumultuose vicende di Jean Valjean, si intreccia con la riflessione su tematiche cruciali quali la giustizia, la Storia, il lavoro, la povertà, l’infanzia, l’amore. La voce dell’autore si alterna così a quella dei suoi personaggi sullo sfondo della Francia della prima metà dell’Ottocento, in un dialogo continuo tra la finzione e la realtà. Rispondendo ad un principio di universalità, l’intento ultimo dell’autore è quello di trascendere la trama romanzesca e la datità storica per porsi piuttosto su un piano metafisico, mettendo in scena l’eterna lotta tra il bene e il male.

    L’incontro del 3 maggio prosegue il ciclo «Letture dei classici» iniziato il 18 gennaio e organizzato come sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini  “per offrire alla città una proposta culturale e condividere con la gente i saperi in cui il Dipartimento è specializzato, in questo caso le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici. Ma la proposta di iniziative è variegata e pensata per qualsiasi sensibilità culturale”.

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/

    Questi i prossimi appuntamenti con le «Letture dei classici»:

    • giovedì 10 maggio: Alessandra Visinoni presenterà Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 17 maggio: Fabio Amaya presenterà il Trittico dell’infamia di Pablo Montoya Campuzano c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00
  • Roma: l’artista Luciano Tonello in mostra al Piram Hotel****

    Si avvicina il momento dell’inaugurazione della prossima e attesissima personale dell’artista vicentino Luciano Tonello. La mostra, intitolata “Libero di pensare”, avrà luogo a Roma, al Piram Hotel**** in via G. Amendola, 7 dal 28 aprile al 26 maggio.

    In questa prestigiosa location il vernissage, previsto per sabato 28 aprile, alle 19.00 vedrà per l’occasione, oltre all’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, la presenza della celebre pianista Giovanna Bizzarri del programma Sottovoce di Rai1 e di molti altri ospiti illustri.

    Il pittore, nato a Vicenza nel 1960, dopo aver insegnato Educazione artistica, disegno e storia dell’arte in alcuni istituti del Veneto e del Trentino, a partire dal 1995 ha deciso di dedicarsi interamente all’arte.

    Da poco la sua carriera artistica è stata insignita da Spoleto Arte con il Premio Canaletto.

    L’artista ha inoltre ricevuto anche la critica favorevole del noto professor Vittorio Sgarbi, che così di lui scrive: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

    Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a [email protected].

  • I love Ostrica: degustazione d’eccellenza all’Enoteca Castelletti

    Dopo il grande successo del primo appuntamento, I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, invita gli appassionati di ostriche alla seconda Masterclass dedicata alla promozione della cultura dell’ostrica e dei prodotti più rari e preziosi del mare.

    Appuntamento venerdì 27 aprile alle ore 20.30 presso la prestigiosa Enoteca Castelletti di Ponte San Pietro (BG), enoteca pluripremiata, punto di riferimento a livello nazionale per la selezione di vini di alto livello provenienti da tutto il mondo e per l’importante selezione di distillati italiani e francesi dalla forte storicità, con annate dal 1861 a oggi (tra le più rinomate, un Cognac del 1868 appartenuto a Napoleone II e le prime bottiglie della Riserva “Capo di Stato” Venegazzù del Conte Loredan Gasparini).

    Le preziose eccellenze enoiche dell’Enoteca Castelletti saranno la cornice perfetta per la nuova Masterclass di I love Ostrica, realtà nata dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche, oggi a tutti gli effetti tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza, che porterà i partecipanti all’incontro con i più pregiati prodotti del mare.

    In particolare, il secondo capitolo della Masterclass di I love Ostrica condurrà i partecipanti all’approfondimento di etichette importanti, con un focus dedicato alla regione della Nouvelle Aquitaine e dei cru di Marennes Oléron. Il viaggio degustativo partirà dalle coste del Portogallo per assaggiare ostriche dolci e carnose, proseguirà a Marennes Oléron per l’assaggio delle ostriche di quattro produttori del territorio e offrirà un’incursione in Normandia con la Tsarskaya, l’ostrica degli Zar. Infine, due specialità: le ostriche piatte di Bélon e l’ostrica del Mediterraneo in versione gigante.

    In particolare, saranno presentate in degustazione le ostriche Princesse de Setúbal, nate dalla selezione di un grande allevatore e affinatore di ostriche Cédric Lamaison, famoso nel mondo per la cura con cui sceglie le migliori produzioni dei parchi ostricoli irlandesi, francesi e portoghesi creando le sue espressioni del territorio, proprio come ogni viticoltore fa con il vino. Quest’ostrica, apparentemente selvaggia con guscio frastagliato e sfumature che ricordano l’ebano, esprime al naso un leggero bouquet salmastro e all’assaggio un’immediata dolcezza, lasciando a lungo il ricordo del suo carattere. A seguire, le Gillardeau, richiestissime dagli chef di tutta Europa, dal sapore delicato, sapido, carnoso e al tempo stesso tenero, allevate dalla famiglia Gillardeau, un’istituzione dell’ostricoltura francese. Ancora: le ostriche di Daniel Sorlut, dal 1930 espressione di eccellenza al palato, texture uniche, impressionanti emozioni gustative con le sue Spéciale Daniel Sorlut. Ma dalla Francia si punta alla Russia con le Tsarskaya, allevate nella Regione della Bretagna, più nello specifico a Cancale nella famosa baia di Mont Saint Michel, già più di un secolo fa conosciute per essere le predilette dagli Zar di Russiache le importavano direttamente dalla Francia a San Pietroburgo per degustarle con caviale e vodka.

    E, per concludere, gli esperti di I love Ostrica, realtà che nell’ultimo anno ha distribuito circa 1 milione di ostriche in Italia distinguendosi per l’impegno profuso nella promozione della cultura dell’ostrica, accompagneranno i presenti nella degustazione di altre quattro specialità: le Spéciale de Claire, un’ostrica concava che deve il suo sapore particolare e unico alla cura minuziosa nella scelta delle Claire, i bacini dove le ostriche vengono affinate per ben otto mesi acquisendo quel gusto setoso e delicato, un prodotto con carne abbondante e di un colore perlato e lucido; le Fin de Claire di L’Oleronnaise, le Bélon de Thaeron, grande specialità degli ostricoltori della regione di Marennes-Oléron, ostrica piatta europea che si distingue per la conchiglia piatta, simmetrica e tondeggiante e la Bouzigues, moderna interpretazione dell’ostricoltura Francese proveniente dal caldo mar Mediterraneo, allevata nel bacino di Thau, poco più a ovest di Montpellier. Le acque del Mediterraneo, infatti, si distinguono da quelle oceaniche per la maggior presenza di sale, conferendo alle ostriche un gusto più intenso: il guscio frastagliato con sfumature scure color noce di questa ostrica, custodisce un prodotto dal profumo iodato e intenso e dall’assaggio salmastro e persistente con un dolce finale.

    Sapori sublimi che gli ospiti potranno degustare con l’attenta supervisione degli esperti di I love Ostrica, progetto che celebra le eccellenze ostricole e i prodotti del mare, accompagnando alla vendita e all’assaggio la diffusione di un progetto culturale che stimoli negli assaggiatori un senso di curiosità e un desiderio di approfondimento. Per ostriche da scoprire, da degustare, approfondire.

    I LOVE OSTRICA nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono quasi 1 milione le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I LOVE OSTRICA, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Arriva Star Wars The Last Brick: in mostra dal 26 aprile al 9 maggio una collezione di astronavi costruite con i mattoncini piu’ famosi al mondo ispirata alla celebre saga…

    Una delle tappe della mostra dei mattoncini che sta girando l’Italia arriva al Centro Commerciale Vialarga di Bologna.

    STAR WARS THE LAST BRICK è una collezione di astronavi ispirata alla celebre saga stellare, che potrà essere visitata gratuitamente dal 26 aprile al 9 maggio a Vialarga.

    Immancabile tra le navicelle esposte il Millennium Falcon pilotato dal famoso Han Solo e Chewbacca, e l’ammiraglia di Darth Vader il Super Star Destroyer con una lunghezza di ben 125 cm.

    L’originale esposizione è di proprietà di  N.EX.T. grazie al collezionista socio Francesco Genova, associazione veneziana nata nel 2015, molto attiva nel Nord d’Italia con attività culturali e iniziative sociali.

    Tutte le costruzioni sono all’interno di teche che ne valorizzano la spettacolarità. Il totale della collezione esposta ha richiesto 190 ore di costruzione per poco più di 36.000 mattoncini.

    I mattoncini più famosi al mondo per raccontare il meglio di guerre stellari: un connubio esplosivo, due passioni capaci di unire intere generazioni, due mondi fantastici che fanno sognare appassionati di tutte le età.

    E c’è di più: Domenica 6 maggio dalle ore 16.00 spettacolo con i personaggi della famosa saga stellare in carne ed ossa,  a disposizione per foto e selfie.

     

  • Domina Domna – Escursioni Libere

    Domina Domna – Escursioni Libere presenta alla Fiera dei Librai di Bergamo “Io accarezzo il silenzio”: dialogo tra Chandra Livia Candiani, la Emily Dickinson italiana, e Elena Vanni, direttrice artistica del festival Domina Domna, attorno al tema della rinascita.

    Domina Domna, il festival della cultura al femminile che ha richiamato a Bergamo a inizio mese artiste del panorama nazionale e internazionale per raccontare la metamorfosi d’identità, prosegue la sua mission di scoperta della personalità e superamento dei limiti oltre le differenze.

    Al via la rassegna “Domina Domna – escursioni libere”, una serie di appuntamenti in collaborazione con diverse realtà del territorio, nata per dare continuità alla spinta culturale nata con il festival.

    Primo appuntamento domenica 29 aprile alle ore 18.30 alla sala lettura della Fiera dei Librai di Bergamo, dove Chandra Livia Candiani, la Emily Dickinson italiana, dialoga con Elena Vanni, direttrice artistica del festival Domina Domna, attorno al tema della rinascita.

    L’incontro, dal titolo “Io accarezzo il silenzio”, come una delle poesie dell’ultima raccolta “Fatti vivo” della Candiani, vede il ritorno del tema della metamorfosi in chiave di rinascita, non come ritorno al ventre della madre, bensì un andare nel futuro scegliendo e interiorizzando la propria vita, in cui spesso ci si ritrova semplicemente ad esistere.

    La metamorfosi non è l’unico trait d’union tra Domina Domna e la Candiani.

    «Il punto d’arrivo di una metamorfosi compiuta è la valorizzazione da parte della società del cambiamento e della diversità intesa come ricchezza e noi lo facciamo attraverso il globale linguaggio della cultura. – anticipa Elena Vanni, direttrice artistica di Domina DomnaTanti sono i motivi per cui stimiamo la Candiani ma uno in particolare: la passione che trasmette nei suoi seminari di poesia con i bambini e bambine delle periferie difficili di Milano, spesso figli e figlie di genitori in fuga; li aiuta ad ascoltare il silenzio e le parole che hanno dentro e a tirarle fuori, come dice la scrittrice stessa »

     

  • Premio Francesco Arrigoni 2018

    Un grande rigore nel campo dell’enogastronomia, una grande passione per le scalate, e un grande impegno nel sociale: questo era Francesco Arrigoni, giornalista prematuramente scomparso nel 2011, nel cui ricordo è stato istituito il Premio Francesco Arrigoni.

    Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, il Premio è destinato a chi, nel campo dell’enogastronomia, ha progettato o realizzato un’azione dal forte contenuto etico, e consiste in un assegno di 5.000 euro e di un oggetto artistico realizzato sulla roccia, a ricordare la passione di Francesco per la montagna e le arrampicate.

    Ad attribuire il Premio ogni anno, in prossimità del giorno della nascita di Francesco Arrigoni, il 4 maggio, è una giuria presieduta da Antonella Colleoni, moglie di Francesco.

    Quest’anno, la cerimonia di consegna si terrà giovedì 3 maggio alle 18.30 all’Abbazia di Fontanella, e, come ormai tradizione, sarà seguita da una cena firmata dai ristoratori di INGRUPPO, ospitata dall’Agriturismo Cavril. Durante la serata, i partecipanti saranno coinvolti in una lotteria con in palio vini e prodotti gastronomici offerti dalle cantine e dagli artigiani amici di Francesco.

    Il ricavato della cena sarà corrisposto a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni (il costo è di 60 euro a persona). All’Agriturismo Cavril dell’azienda agricola Sant’Egidio, all’Associazione Ingruppo e a tutti coloro che parteciperanno va il ringraziamento del Comitato Francesco Arrigoni per il generoso e gioioso supporto.

    IL PROGRAMMA, I LUOGHI E LE MODALITÀ DI ADESIONE

    Ore 18,30 – Consegna del Premio Francesco Arrigoni 2018
    Ore 19,30 – Trasferimento all’Agriturismo Cavril
    Ore 20 – Cena a cura dei ristoratori INGRUPPO.

    Per partecipare è necessario acquistare il ticket al link www.eventbrite.it
    Per informazioni http://www.comitatofrancescoarrigoni.org

  • Champions League, Liverpool-Roma: Scommesse sui Giallorossi in crescita e Salah il più gettonato per andare a segno

    Liverpool-Roma quote sul 2 in discesa da 6.5 a 5.50. La scommessa con lo stake più alto? L’ex Salah primo marcatore. Boom di puntate sulla vittoria della Roma dopo l’ultimo turno in Serie A e Premier.

     

    Liverpool e Roma scenderanno in campo all’Anfield martedì 24 aprile (ore 20:45) per l’andata delle semifinali di Champions League. Sarà il sesto faccia a faccia tra i due club: i Reds hanno vinto tre volte mentre, per i giallorossi, un solo successo (e due pareggi). Il più clamoroso dei precedenti risale alla stagione 1983-84 dell’allora Coppa dei Campioni quando, all’Olimpico, il Liverpool di Rush e Fagan superò la Roma di Graziani e Liedholm ai rigori (1-1 al termine dei tempi regolamentari) nella finalissima della competizione: quel 30 maggio 1984 rappresenta ad oggi la data più funesta nella storia della Roma ma De Rossi e compagni avranno, quest’anno, la più ghiotta delle chance per vendicarsi.

    Tutti gli occhi saranno puntati sull’ex Mo Salah, l’attaccante egiziano Il gol dell’Egiziano è stata una delle scommesse più gettonate sia per il Mercato Primo marcatore con quota a 3.75 (circa 3,211€ scommesse, di cui una in singola di 450 euro) che Marcatore in qualunque minuto decisamente il mercato con più puntate, 7878 scommesse totali per un importo di 4,021€ giocate. Quote decisamente elevate per chi ha messo a segno 41 gol stagionali, di cui 9 in 12 gare di Champions League.

    I tifosi dei Reds, dopo il successo contro il Manchester City (neo campioni della Premier League) ai quarti, hanno salutato con favore il sorteggio di Nyon: giocare l’andata in casa, probabilmente, rappresenterà un vantaggio per la truppa di Klopp che, come visto contro la corazzata di Guardiola, potrebbe chiudere subito la sfida. Ma la rimonta subita nell’ultimo turno di Premier contro il WBA ha messo in mostra tutti i limiti di una squadra che, pur partendo favorita, dovrà sudare per avere la meglio. La Roma, dopo aver annichilito il Barcellona di Messi e Iniesta, vuole scrivere l’ennesima pagina trionfale della sua storia. La squadra di Di Francesco sembra aver preso coscienza delle proprie possibilità: la strada verso la finale di Kiev è tracciata.

    I Reds non perdono da un anno esatto in casa in Premier (unica squadra del campionato con zero sconfitte in casa quest’anno). L’ultima disfatta ad Anfield lo scorso 27 gennaio nei sedicesimi di FA Cup, ancora una volta contro il WBA (3-2). Cinque dei sei precedenti tra Liverpool e Roma si sono chiusi con “Under 2,5” mentre quattro volte su sei la partita si è chiusa con una delle due porte inviolate. Anche se viste le quote dell’ Over 2.5 pagato a 1.60 gli scommettitori la pensano diversamente.

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Dopo la scoppiettante vittoria della Roma sulla Spal ed il pari del Liverpool, che si è fatto rimontare dal West Brom, ci si aspettava un taglio alle quote sulla vittoria della Roma. E così è stato. I giallorossi hanno visto un’impennata nelle scommesse sulla vittoria contro il Liverpool, con circa 3122 scommesse effettuate sul 2 nelle ultime 48 ore. Questo ha portato ad un taglio delle quote che hanno visto ribassi di quasi 1 punto, da 6.50 fino a punte di 5.50 per alcuni operatori. Il segno 1 sul Liverpool ha fatto registrare scommesse per 8242 euro, circa il 50,5% delle scommesse; il 17,1% è andato sul segno X mentre il 32,4% sulla vittoria della Roma. Il Liverpool è una squadra tosta, ma questa Roma può giocarsela con chiunque”.

     

     

     

    INFO E CONTATTI

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  • Floreka 2018. Donne e Natura

    Torna questo weekend presso il parco di Gorle l’appuntamento con Floreka, kermesse dedicata ai giardini, alla natura ed alle arti creative “green” organizzato dall’Associazione Petali e Parole, giunta alla sua 11esima edizione che lo scorso anno è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta femminile.

    Gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno per protagoniste le donne: Elena Macellari, Simonetta Chiarugi, Cristina Mostosi e Camilla Zanarotti racconteranno come, spesso senza preavviso, la natura sia entrata a far parte della loro vite, diventando il loro mestiere prediletto. Ma attenzione, non si parlerà solo di “donne e fiori”, infatti, molti saranno gli appuntamenti che coinvolgeranno grandi e piccoli con laboratori, corsi, show coking, flash mob  mostra fotografica «Lumen Print» e tanti altri appuntamenti pensati per soddisfare tutti i gusti.

    Novità di quest’anno, della rassegna, è la volontà di dare voce alle antiche tradizioni ( il masi spinato di Gandino) e alle giovani idee imprenditoriali green (il Tropico dei Colli) che hanno deciso di riscoprire e recuperare la terra  e a chi coltiva fiori e si inventa un mestiere, come accaduto con Edwin e Nitsuhe con il loro progetto Tulipani Italiani.

    Per info: http://florekabg.wixsite.com/floreka

  • Efesto al MIR – Music Inside Rimini

    Efesto Production annuncia la sua nuova presenza al MIR – Music Inside Rimini la fiera delle tecnologie audio, video, luci per concerti, spettacoli, cinema, eventi e location che si terrà dal 6 al 8 Maggio 2018 a Rimini.

    Vi invitiamo a visitare il nostro salotto in cui potete ricevere tutte le informazioni sui prodotti Efesto. La Efesto nella Hall 5 – Stand 085 strutturerà la sua vetrina intensa di contenuti, ricca di soluzioni e possibilità per il mondo dei professionisti.

    I prodotti EFESTO sono progettati, fabbricati e confezionati in Italia. L’inconfondibile stile italiano, fatto di qualità e affidabilità, fantasia e originalità del design, durevolezza e sicurezza resta l’elemento connotativo delle creAzioni e delle soluzioni Efesto.

    Nei giorni dell’evento il team Efesto sarà disponibile ad accogliere la clientela proveniente da ogni angolo del mondo e ad illustrare le tante novità, possibilità di soluzioni e configurazioni modulari …
    Vi aspettiamo!

    Per info e contatti: www.efestoproduction.com – [email protected]

  • Vivere il design con gli occhi della contemporaneità: due appuntamenti Modartech

    La moda e la comunicazione viaggiano sui binari della contemporaneità e Modartech lo sa bene. Il mese di aprile all’Istituto di Pontedera si chiude con un doppio appuntamento, il primo a Milano, durante il Salone del Mobile, il secondo a Pontedera, presso la sede dell’Istituto.

    Venerdì 20 Istituto Modartech, in collaborazione con Wacom, azienda leader nella produzione di tavolette grafiche, sarà infatti presente (nell’ambito del Fuorisalone 2018) al “Live Demo – Digital Design Workflow” (Nhow Hotel, Via Tortona 35 – dalle 15 alle 17) con un intervento su “Design 4.0 for an innovative user experience” con docenti Modartech e i partner Strategie CAD e Lumiscaphe.
    Un momento di incontro per raccontare come la formazione al giorno d’oggi passi anche attraverso soluzioni basate su illustrazione digitale, animazione, immersione e realtà aumentata che permettono la trasformazione di un qualsiasi modello CAD in un rendering realistico fruibile che consente agilmente di passare dal disegno virtuale alla successiva messa in produzione di un oggetto.

    Martedì 24, porte aperte all’Istituto per l’appuntamento col Modartech Meeting “La fotografia di moda” (dalle 14 alle 18), workshop gratuito aperto al pubblico, per conoscere i confini di un mondo – quello della fotografia – legato a doppio filo all’universo del fashion. A condurre il workshop ci penserà Paolo Belletti, fotografo con base a Milano con all’attivo collaborazioni con periodici di caratura nazionale e aziende come Nike, Gattinoni, Piaggio e Ddn.
    Belletti, come testimonianza del corso Communication Design, partirà dalla storia della fotografia di moda, con un focus sui fotografi che hanno fatto la storia, per arrivare alle tecniche utilizzate durante uno shooting fotografico, la gestione tecnica delle immagini e la funzione e veicolazione dell’immagine nel campo della moda e della pubblicità.

    Due occasioni per conoscere l’Istituto Modartech, i docenti, le metodologie e le tecnologie di ultima generazione per una formazione accademica e professionalizzante basata su un approccio laboratoriale.

    Per contatti e info: http://www.modartech.com/

  • Fabio Novembre al Salone del Mobile con Tino Sana

    Fabio Novembre, tra i più vivaci creativi italiani, punto di riferimento a livello internazionale, presenta al Salone del Mobile di Milano 2018 la sua interpretazione dellanuova collezione Grand Tour, caratterizzata dall’inconfondibile spirito del legno e da un mood squisitamente tailor made. L’allestimento poliedrico e creativo del designer, apprezzatissimo da critica e committenza con all’attivo collaborazioni con marchi di tutto il mondo, è noto per la straordinaria sensibilità nel collocare al centro della sua poetica l’uomo e per lo sguardo dinamico, controcorrente e irriverente che caratterizza ogni suo lavoro.

     

    L’incontro tra il designer e l’azienda risale alla realizzazione dell’Hotel UNA Vittoria di Firenze nel 2003 e si rafforza con la collaborazione in occasione della manifestazione più importante del settore. Partendo dal suo pensiero e dal suo stile rivoluzionari, Fabio Novembre dona un volto «POP» allo standdi Tinosana personalizzando i mobili di Grand Tourper valorizzare tutta la straordinaria capacità produttiva dell’azienda e la sua predilezione per il tailor made, con un progetto caratterizzato da uno spirito dinamico, a tratti irriverente e non convenzionale, interamente orientato alla personalizzazione, in cui i modelli della collezione Grand Tour diventano il materiale grezzo da cui ogni architetto può partire per realizzare un mobile customizzato.

  • «Amleto» di William Shakespeare

    Continua il ciclo «Letture dei Classici» ideato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo in occasione del 50ennale dell’Ateneo

    La lettura dell’Amleto, classico shakespeariano divenuto fondamentale nell’immaginario Europeo e planetario, intende proporre un percorso insolito rispetto alle classiche letture focalizzate sugli aspetti critici e testuali dell’opera.

    Martedì 24 aprile, dalle 17.00 alle 18.30, presso l’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di via Torquato Tasso, 4 a Bergamo, la prof.ssa Angela Locatelli propone un’analisi incentrata sui soliloqui del principe danese, monologhi che, pur costellando l’intero dramma, sono spesso trascurati nella fruizione e nei commenti alla tragedia.

    Il noto soliloquio del “to be or not to be” sembra aver messo in ombra le diverse altre istanze in cui il protagonista rivela i propri pensieri e i desideri più segreti. A partire dalla disamina di questi soliloqui emergono non solo aspetti rilevanti della tormentata e contraddittoria coscienza di Amleto, ma dimensioni molto significative della tragedia, testo che indubbiamente inaugura la modernità, sulle tracce della crisi politica ed epistemica del Seicento inglese.

    «Amleto è la tragedia del dubbio, dello scetticismo. Segna il passaggio dalla fiducia nelle capacità umane, propria del primo umanesimo, al senso esistenziale dell’umano limite, e al ripensamento di ogni categoria politica e filosofica tradizionale. – anticipa la prof.ssa Angela Locatelli, relatrice della lettura e docente di Letteratura Inglese del Dipartimento di Lingue letterature e culture straniereTragedia della modernità, anche perché sostituisce la dominanza dell’azione con quella della parola, spingendosi anche ad ardite articolazioni della meta-teatralità che non cessano di interrogare e stupire i fruitori del nostro tempo».

    L’incontro, che prosegue il ciclo «Letture dei classici», iniziato il 18 gennaio scorso, è organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo per offrire alla città una proposta culturale – così come indicato dalla terza missione del suo Statuto – e per promuovere le discipline in cui il Dipartimento è specializzato, ossia le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici più noti.

    Il ciclo di letture proseguirà con:

    • giovedì 3 maggio: Michela Gardini presenterà I Miserabili di Victor Hugo c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00
    • giovedì 10 maggio: Alessandra Visinoni presenterà Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 17 maggio: Fabio Amaya presenterà il Trittico dell’infamia di Pablo Montoya Campuzano c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00

    Coordinamento e informazioni: Luca Bani – [email protected]

     

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia sboccia di iniziative

    Sabato 21 e domenica 22 dal Lago Maggiore al Mar Ligure diverse le occasioni per parlare di biodiversità e conservazione delle specie tra mostre, campagne di sensibilizzazione e rassegne floreali

    I primi raggi di sole scaldano il suolo, nuove fioriture colorano prati e giardini, l’aria è profumata e frizzantina: un’occasione per tutti di partecipare alla Giornata Mondiale della Terra di domenica 22 aprile, per dare un segno di consapevolezza e responsabilità verso l’ambiente.

    Come contribuire a questa missione? La Rete degli Orti Botanici della Lombardiapropone con grande entusiasmo una serie di appuntamenti e iniziative dedicate all’universo green e rivolte a grandi e piccini, nella cornice di due rassegne floreali:l’Infiorita di Ispra, la mostra mercato sul Lago Maggiore con l’evento collaterale Seduzione Repulsione – quello che le piante non dicono presso Villa Quassa e Euroflora 2018, l‘esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale di Genova. In entrambe le iniziative, la Rete degli Orti Botanici della Lombardia racconterà SEMIami piantami, la campagna di conservazione per la salvaguardia della biodiversità delle piante e di sensibilizzazione attraverso la diffusione di semi di alcune tra le più belle piante spontanee coltivate e curate all’interno degli orti botanici della Rete: chiunque vorrà, potrà richiedere una bustina di semi a scelta tra 10 selezionati da piantare per contribuire alla mission della Rete.

    “Ci apprestiamo a vivere e a condividere appuntamenti importanti, che daranno la possibilità di conoscere le piante, anche nei loro aspetti meno conosciuti – anticipa Silvia Paola Assini, presidente della Rete degli Orti Botanici – Il nostro è un pianeta fragile che va preservato e proprio dalle piante possono arrivare opportunità irrinunciabili per garantire la sopravvivenza nostra e quella della Terra”.

    INFIORITA DI ISPRA, 21-22 APRILE
    Il suggestivo Lago Maggiore farà da sfondo il 21 e 22 aprile all’InFiorita di Ispra, una mostra mercato florovivaistica pensata per far conoscere e apprezzare fiori e piante del territorio con un calendario ricco di iniziative per far innamorare ancora di più i green lovers di tutte le età.

    Soprattutto al pubblico più giovane sono rivolti gli appuntamenti che si terranno al “Cortile dei Curiosi”, luogo d’apprendimento, didattica e scambio con le Istituzioni. Per l’occasione, sabato 21 alle ore 16, Silvia Paola Assini, presidente della Rete e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia, presenterà RisVolta – Growing light, il primo prototipo funzionante sviluppato dall’università di Pavia che produce elettricità partendo da piante viventi con l’obiettivo di coltivare luce senza danneggiare le piante, e parlerà di biodiversità vegetale nel Parco del Ticino.

    E ancora la mostra itinerante dedicata a comportamenti e meccanismi di sopravvivenza delle piante “Seduzione e repulsione – Quello che le piante non dicono”, allestita fino al 29 aprile nei saloni della Tenuta Villa Quassa, sede di diverse iniziative collaterali all’Infiorita, e dal 2 al 20 maggio al JRC Joint Research Center – Land Resources Unit di Ispra. (Per info e visite guidate [email protected])

    EUROFLORA A GENOVA, 21 APRILE – 6 MAGGIO
    Il prossimo fine settimana coinciderà anche con un altro atteso appuntamento al quale la Rete degli Orti botanici della Lombardia non potrà mancare con la campagna SEMIami piantami: aprirà infatti a Genova “Euroflora 2018” (21 aprile – 6 maggio), l’11esima edizione dell’esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale allestita ai Parchi di Nervi, per la prima volta completamente all’aperto. Fiori e piante provenienti da mezzo mondo saranno allestiti su 86mila metri quadrati e lungo 5 chilometri di percorsi tra giardini e ville storiche affacciati sul mare.

  • 7° Giornata Nazionale Lotta alla Trombosi

    “L’Embolia Polmonare si può Prevenire, Evitare e Curare”. Lo spiega ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus

    Oggi, mercoledì 18 aprile, è la 7° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi organizzata da ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi e per affrontare, in particolare, i rischi e le possibilità di cura dell’Embolia Polmonare, una delle malattie da trombosi più conosciute, insieme a ictus e infarto, e causa di morti spesso premature, che in almeno un caso su tre, con una corretta prevenzione, si potrebbero evitare. E proprio di prevenzione si parlerà nei tanti appuntamenti social che l’associazione ha organizzato in occasione di questa Giornata per informare e sensibilizzare la cittadinanza.

    L’Embolia Polmonare colpisce ogni anno, in Italia, una persona su 100 ed è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto. Se intercettata in tempo, però, è una malattia che si può innanzitutto prevenire: si tratta infatti di una forma di trombosi venosa che se non riconosciuta si trasforma nel 40% dei casi, con la formazione di un embolo che arrivando fino ai polmoni può causare la morte anche nel giro di poche settimane.

    ALT si è mobilitata con numerose attività, utilizzando innanzitutto il suo periodico, “SALTO”, il cui ultimo numero è interamente dedicato all’Embolia Polmonare. All’interno della rivista sono raccontate le storie di alcuni personaggi dello sport colpiti dalla malattia (Serena Williams, Mirza Teletovic e Chris Bosh). La testata si può trovare e scaricare da internet sul sito www.trombosi.org. Da oggi sarà inoltre possibile sintonizzarsi sul canale di ALT “Mi Curo di Te, la salute su YouTube” con le ultime 4 puntate della rubrica, focalizzate proprio sul tema: “Che cos’è l’Embolia, come si cura, chi rischia di più, le conseguenze”. L’informazione passa anche attraverso i social network: sulla pagina Facebook di ALT è attivo il sondaggio «Quanto ne sai di Embolia Polmonare?», attraverso il quale si prova a testare il livello di conoscenza della malattia, con 7 domande alle quali si può rispondere con VERO o FALSO.

  • Floreka 2018: Donne e Natura

    Torna la mostra mercato di giardinaggio e produzioni creative. Protagoniste: le donne

     

    Le piante? Parlano! e probabilmente la lingua delle donne. Lo sanno bene le “Petale”, infaticabili amanti del verde, volto e cuore dell’Associazione Petali e Parole che per l’11esimo anno consecutivo, sabato 28 e domenica 29 aprile, organizza la kermesse di giardinaggio e arti creative «Floreka: Donne e Natura, Lei ci parlerà di Natura». Una rassegna dedicata agli amanti del pollice verde, e non solo, che nell’ultima edizione è riuscita a coinvolgere oltre 7 mila persone e che quest’anno punta a fare ancora di più con una veste tutta al femminile: gli incontri a corollario della mostra-mercato, infatti, avranno per protagoniste le donne.

    DONNE CHE SI RACCONTANO

    Si parte sabato con Elena Macellari, agronoma e paesaggista, autrice del libro “Le signore della botanica: storie di grandi naturaliste italiane” che, con un attento e minuzioso lavoro di ricerca, ha ricostruito gli studi di numerose botaniche del ‘900 come Eva Mameli Calvino, Eleonora Francini, Albina Masseri e Camela Cortini (h. 11.00). A seguire nel pomeriggio (h. 15.30), sempre per il ciclo «Passioni che divengono mestieri», Camilla Zanarotti, racconterà di come la sua passione per la musica si sia accostata a quella per il paesaggio durante l’incontro “Musica e Agronomia»; agronoma e architetto del paesaggio, Zanarotti è esperta di progetti di restauro di parchi storici e autrice de “Porcinai ed il paesaggio”, I giardini delle ville venete” con il fotografo Dario Fusaro e di “Più orto che giardino” con Simonetta Chiarugi. Domenica 29 Simonetta Chiarugi sarà protagonista dell’appuntamento «Dalla moda ai giardini» per il ciclo «Passioni che divengono mestieri» raccontando la sua esperienza: dal mondo della moda, alla passione per orto e giardino che diventa un mestiere, passando per la creazione del seguitissimo blog Aboutgarden, fino alle recenti pubblicazioni (h. 10.30). Ancora domenica, un‘altra donna speciale: Cristina Mostosi racconterà del suo Giardino delle Iris a Trebecco, simbolo di un legame familiare che, nel ricordo di suo papà, è riuscita a trasformare da luogo di ricordi in instancabile ed appassionata opera di divulgazione e, forse, nel mestiere della sua vita (h. 16.30). Ad accompagnare nei loro racconti le ospiti di Floreka sarà Lorita Biffi, appassionata libraia, anima della libreria Spazio Terzo Mondo.

    Per tutti gli appassionati di giardini e natura che vorranno incontrare le Camilla, Simonetta, Elena e Cristina tutte assieme in un unico appuntamento, sabato pomeriggio le quattro special guest dialogheranno sul filo conduttore di questa edizione di Floreka: “Donne e natura”. (h.17.00)

    Affiancheranno i racconti delle nostre protagoniste, le esperienze innovative di giovani che hanno deciso di riscoprire e/o recuperare la terra. Questa edizione di Floreka, infatti, dedicherà spazio ed approfondimento ai racconti di chi recupera antiche tradizioni (il mais spinato di Gandino) a chi sperimenta nuove coltivazioni, (il Tropico dei Colli) e a chi coltiva fiori e si inventa un mestiere, come accaduto con Edwin e Nitsuhe con il loro progetto Tulipani Italiani. Il tutto, tra la magia di laboratori e corsi ispirati ad arte e natura dedicati ai più piccoli, attività educative volte a promuovere lo sviluppo di una cultura sostenibile, momenti musicali ed enogastronomici che, come da tradizione, renderanno per un week end la manifestazione un punto di attrazione imperdibile per tutti i green lovers.

    INCONTRI E APPUNTAMENTI

    Dopo l’inaugurazione, domenica si parte con Rose Rifiorentissime «Coltivazione delle Rose» (h. 14.30) e «Cura delle piante grasse» con Giorgio Tomio (h. 15.00); a seguire «La gioia di coltivare un agrume nella nostra casa» con il Vivaio Ghellere (17.30) e la dimostrazione di composizione floreale «Bouquet di primavera» con il fiorista Mazzoleni (h. 18.00). Per concludere la giornata dalle 19 l’Happy FL-Hour con musica dal vivo con il trio Très Manouche.

    Domenica si prosegue con «Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche» a cura di Floricoltura del Bosco (h. 9.00), l’incontro «Edwin e Nitshue. Un coloratissimo campo di tulipani sboccia in città» con Tulipani Italiani (h. 14.30) e il Lab «Cupcakes in Fiore» con i Pasticcioni (h. 15). E, da non perdere, il convegno con show cooking «Lo sapevi? I fiori si mangiano» per scoprire con Fioreat, Francichef – volto noto anche della trasmissione Tv La Prova del Cuoco – e Fiori commestibili bio Carmazzi, tutte le proprietà nutritive – antiossidanti, antitumorali e organolettiche – dei fiori edibili, il loro tradizionale linguaggio e il loro significato (h.15.00). In entrambe le giornate i laboratori a cura di Tropico dei Colli «Giardini utili. Piante utili, sempreverdi e a bassa manutenzione» e «Verde insolito. Coltivazione e cura delle carnivore» a cura di Daniele Righetti.

    LABORATORI PENSATI PER I PIÙ PICCOLI

    Durante l’intero weekend anche laboratori per i bambini a cura di Trentunodi: «Cresco sempre di più: seminare, giocare, crescere. Il tempo dell’attesa» (sabato h. 10.30 e 17.30, domenica 17.30). «Mani che creano con gioia. I colori delle emozioni» (sabato h. 16.00, domenica h. 10.30 e h.16).

    CURIOSITÀ FLOREKA 2018

    Il programma, come ogni anno, sarà arricchito da un appuntamento dedicato ad arte e natura – la mostra fotografica «Lumen Print» di Danilo Pedruzzi e da momenti di puro relax – i mini trattamenti zen e shiatsu con la scuola Zen Shiatsu, accompagnati da piacevoli Flash mob musicali nel parco. Poi spazio all’intrattenimento tra libri e caffè con Spazio Terzo Mondo, il Bistrot a cura di M1.lle Storie & Sapori e i corner food a cura di Pasticcioni e Birrificio Artigianale Elav.

    Diffondere la conoscenza della natura, dell’ambiente, del paesaggio e del florovivaismo, parlare di buone pratiche, coltivazioni agricole e della produzione del cibo, ma anche di giardini e di fiori, si può fare in molti modi, ma per le Petale è diventata una missione senza mai dimenticare lo spirito che ha fatto nascere tutto questo: l’amicizia e la condivisione!  Ed è questo che gli appassionati di Floreka respirano da anni durante la due giorni.

    «Quest’anno ci siamo volute fare un regalo: dedicare l’undicesima edizione di Floreka alle donne! Saranno proprio quelle donne, a cui le piante, i fiori, i giardini, l’ecologia, la sostenibilità hanno cambiato la vita, infatti, a declinare quest’universo. Il risultato sarà un fiorire di contaminazioni creative, di sensazioni e sensibilità diverse ma tutte rivolte alla condivisione dei temi che sentiamo nostri. Non mancate!» – raccontano le Petale, le amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

    ASSOCIAZIONE PETALI E PAROLE

    Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 11 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità. Donne appassionate, ognuna con una propria professione, che dedicano a Floreka energia e creatività operando da anni nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre numerose associazioni e realtà amiche con l’obiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati. Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 11 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

    Per informazioni http://florekabg.wixsite.com/floreka 

  • DOTMEDIA FIRMA LA COMUNICAZIONE PER IL MILLENARIO DELL’ABBAZIA DI SAN MINIATO AL MONTE

    Dotmedia, l’agenzia guidata dal CEO Davide Bacarella, seguirà la comunicazione per il Millenario dell’Abbazia di San Miniato al Monte, a Firenze, da aprile 2018 ad aprile 2019.

    L’Abbazia festeggerà con una serie di eventi, incontri e presentazioni i suoi mille anni, aprendo le porte a tutta la comunità.

    Per l’occasione Dotmedia è stata incaricata di sviluppare un progetto creativo che ha visto l’ideazione di un nuovo logo e un nuovo sito web, un portale eventi e un’app dedicata al Millenario.

    Il logo nasce dalla stilizzazione dello zodiaco pavimentale in marmo situato nella navata centrale dell’Abbazia. È uno dei simboli più carismatici e identificativi di tutta la sua architettura, capace di esprimere, anche se in miniatura, il profondo rapporto fra l’essere umano, il divino e il moto del sole.

    La parte centrale è isolata dal disegno complessivo e si colora dei toni che ricordano l’abbazia. L’avorio e le sfumature tra blu e verde del marmo, il rosso e l’oro del mosaico e infine l’azzurro del cielo, che delinea la facciata. Per il Millenario è stato pensato anche una versione del logo dedicata, che verrà utilizzata durante le celebrazioni e in tutti gli eventi collegati.

    Oltre a una identità visiva totalmente rinnovata, Dotmedia ha realizzato il nuovo sito web che racconta nelle pagine scritte da padre Bernardo la vita dei monaci all’Abbazia di San Miniato a Monte, descrivendo la storia e l’arte della basilica, la vita monastica e le attività dei monaci.

    Strettamente legati al Millenario sono il portale e l’app. Gli utenti potranno consultare tutto il programma dell’anno di celebrazioni, conoscere tutte le personalità e gli ospiti che interverranno.

    Per info e stampa: [email protected]