Categoria: Eventi

  • Note per l’autismo – Comune di Castel Rozzone

    Nei mesi scorsi, in occasione della Giornata per la consapevolezza dell’autismo che ricorre il 2 aprile, il Consorzio Famiglie e Accoglienza, Onlus di Brignano Gera d’Adda (BG), ha proposto una serie di eventi sul nostro territorio per creare una sensibilità e promuovere una maggiore conoscenza su questa tematica.

    Ormai da qualche anno, infatti, il nostro Consorzio, tramite la cooperativa Fili Fa, propone progetti a favore delle persone con autismo. Offriamo servizi autismo a Bergamo e provincia, indirizzati sia ai minori effetti da autismo, che alle loro famiglie.

    L’obiettivo principale di tutti questi servizi è l’integrazione tra le persone disabili e il territorio e la comunità che li circonda, attraverso percorsi che puntano a sviluppare e migliorare la socializzazione con gli altri.

    Durante i tre mesi di concerti, grazie alle band e ai musicisti che hanno offerto la loro musica per animare le serate di Note per l’Autismo, grazie ai locali che ci hanno ospitato e alla generosità del pubblico, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: raccogliere fondi per i nostri ragazzi.

    Così abbiamo deciso di organizzare un’ultima iniziativa. Tre serate di concerti, cibo e birra che si terranno presso il comune di Castel Rozzone il 26-27-28 luglio. Sul palco si alterneranno diverse band, a partire dalle ore 21.00 fino alle 23.30 circa.

    Di seguito il programma:

    Venerdì 26 luglio
    H 21 – Pale Ale
    H 22 – KZV
    H 23 – Dr Paul’s Roosters

    Sabato 27 luglio
    H 21 – Novantadieci
    H 22 – Nuwanda
    H 23 – Mamacoustic

    Domenica 28 luglio
    H 21 – Misstakes
    H 22.30 – Almost Blues

    Noi teniamo particolarmente a questa iniziativa, perché tutto il ricavato delle serate finanzierà i progetti che portiamo avanti sull’autismo. Vi aspettiamo numerosi con tanti sorrisi e tanto entusiasmo!

    Se desiderate rimanere aggiornati su tutte le iniziative del Consorzio Famiglie e Accoglienza, iscrivetevi alla newsletter sul sito http://www.consorziofa.it e seguite la pagina Facebook https://www.facebook.com/famiglieaccoglienza.

  • Damast a Cersaie 2019

    Benvenuti nella casa-azienda Damast.

    La Superba Bellezza della #doccetteria a Cersaie 2019 (Pad. 30 – Stand A41)

     

    A Cersaie 2019 l’azienda specialista in docce, soffioni e saliscendi presenta le sue novità e punta tutto sul concetto di “Superba Bellezza”. Uno stand concepito come un vero e proprio percorso: lo spazio espositivo, l’accoglienza della casa, il rigore dell’azienda e le immagini di un maestro della fotografia.

     

    Damast, azienda specializzata in docce, soffioni e saliscendi, dal 23 al 27 settembre 2019 torna al Cersaie di Bologna, l’appuntamento internazionale dedicato all’arredo bagno e al design delle superfici.

     

    Per lo Stand, stessa location della scorsa edizione: Padiglione 30 – Posteggio A41. Diverso invece il mood scelto quest’anno: si passa dal layout esotico, inno alla natura, del 2018, ad un ambiente improntato ad eleganza essenziale e semplicità rigorosa, sublimazione di quella “Superba Bellezza” che è il leit-motiv dell’ultima campagna Damast.

     

    Una scelta di stile che si concretizzerà nel contrasto cromatico tra bianco e nero, i due colori dominanti all’interno dell’installazione. Il senso di ospitalità farà da fil rouge per presentare il concetto di casa-azienda di cui Damast è espressione: “L’obiettivo – dichiara Concetta Mastrolia, AD di Damast – è proporre uno spazio accogliente dove conoscere il mondo Damast, lo stesso senso di accoglienza che vogliamo le persone provino entrando in doccia”.

     

    Ed ancora, a proposito della presenza dell’azienda a questo appuntamento internazionale: “I clienti oggi non cercano più solo il prodotto – prosegue Mastroliama servizio e competenza, per questo interfacciarsi direttamente con il produttore diventa fondamentale. Il nostro obiettivo è trasmettere loro consapevolezza di prodotto. La scelta di una doccia è come quella di un vestito su misura, sta a noi consigliare loro la soluzione più adatta alle reali esigenze, mettendo a disposizione la nostra competenza in quest’ambito per diffondere quella ‘cultura della doccia’ di cui da sempre ci facciamo promotori”.

     

    Nello spazio espositivo saranno presenti alcuni dei prodotti Damast più rappresentativi: dai saliscendi ai pannelli doccia, passando per i soffioni, le colonne doccia da esterno, RAMI – il saliscendi che trascende la sua funzione – e molto altro ancora. Protagonista del Cersaie 2019 sarà anche Concept One, sistema saliscendi filo muro ad ingombro ridotto, con cui Damast eleva il concetto di saliscendi da “semplice prodotto” a “sistema integrato” unico ed innovativo. Presenza minimal, massima resa in termini di ergonomia, efficienza e, naturalmente, eleganza.

     

    Damast porterà a Cersaie anche la bellezza dell’arte contemporanea. L’area accoglienza sarà al tempo stesso salotto e piccola galleria di foto d’autore. Sarà infatti esposta una selezione degli scatti, anch’essi in bianco e nero, che il fotografo Maurizio Galimberti ha realizzato per l’azienda, applicando la sua celebre tecnica del mosaico di istantanee ai prodotti Damast, reinterpretandoli ed esprimendoli attraverso la sua visione di artista. Un’occasione che Damast ha voluto cogliere per raccontare al mondo anche la spiccata sensibilità per l’arte che da sempre pervade e contraddistingue l’azienda specializzata in #doccetteria.

     

  • Domenica 28/07 WORLD TIGER DAY e al Parco Le Cornelle continua il progetto Educazoo

    Bracconaggio, commercio clandestino e deforestazione, è così che le tigri, scompaiono giorno dopo giorno. Erano in centomila agli inizi del XX secolo mentre oggi, ne sopravvivono poco meno di 4.000 esemplari. Il Parco Faunistico Le Cornelle protegge questi esemplari e li fa conoscere grazie a Educazoo, una giornata di sensibilizzazione per scoprire da vicino i maestosi felini simbolo di bellezza e potenza, in programma il prossimo 28 luglio.

    Appuntamento alle 11.00 e alle 15.00, con la tigre delle nevi, per conoscere meglio, con la guida degli esperti e di un naturalista, questi meravigliosi esemplari coccolati dallo staff de Le Cornelle affinché possano vivere in totale simbiosi con l’ambiente che li circonda. La tigre ha alimentato per anni leggende in tutte le culture e ispirato racconti avventurosi da Salgari a Disney. Ma dopo essere stata quasi venerata per anni, in poco più di un secolo ha subito una terribile decimazione. Oggi abbiamo perso il 95% delle tigri selvatiche, e ne sono rimaste solo 3.890 in tutto il mondo. Gli esemplari adulti possono arrivare a pesare oltre 300 kg e il manto che oscilla tra l’arancione rossastro e l’ocra attraversato da strisce nere li rende eleganti, ma allo stesso tempo li mette in forte pericolo.

    Per questo nasce la campagna internazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi World Tiger Day a cui anche Le Cornelle ha scelto di aderire. Appuntamento ricorrente dal 2010, anche per quest’anno, il World Tiger Day 2019 avrà l’obiettivo di esortare i governi a rafforzare gli sforzi anti-bracconaggio e gli investimenti nei ranger, al fine di fermare la crisi e salvaguardare le tigri selvagge dai bracconieri. In occasioni come queste, l’impegno di Le Cornelle nel sensibilizzare i visitatori del parco con momenti di incontro dedicati, diventa ancora più forte e per questo è nato Educazoo.

    Ma durante questa giornata, curiosi ed amanti dei felini potranno scoprire da vicino anche altre specie ospiti a Le Cornelle, per diffondere in modo ancora più forte il messaggio di tutela del pianeta e dei suoi abitanti. Infatti, i visitatori incontreranno alle 11.00 la protagonista della giornata, la tigre Siberiana, alle 12 sarà la volta dell’elefante per poi passare al siamango alle 14 e tornare nel mondo dei felini alle 15 con la tigre del Bengala. Il percorso si concluderà alle 16 con il rinoceronte.

    Educazoo sarà inoltre una costante per tutta la stagione estiva, in concomitanza con altre giornate speciali per la tutela del mondo animale come: il Lion Day il 10 agosto, il World Elephant Day il 12 agosto e il World Rhino Day il 22 settembre. Giornate durante le quali si potranno approfondire con il supporto degli esperti le caratteristiche di diverse specie, calandosi appieno della variegata realtà de Le Cornelle. Ulteriori info su Educazoo sono disponibili qui.

  • Anteprima Cersaie 2019: Concept One di Damast, il sistema saliscendi filo muro

    Concept One: l’anno zero del saliscendi.

    Il sistema saliscendi filo muro di Damast, funzionale e di design,

    che disegna nuovi spazi nella sala da bagno, e non solo.

     

    Il nuovo sistema saliscendi filo muro è una novità nella proposta di #doccetteria Damast. Ingombro ridotto, ergonomia e funzionalità le parole chiave: per lasciare spazio al design ed alla personale esperienza di benessere all’interno della sala da bagno.

     

    Concept One è il nuovo saliscendi filo muro di Damast, un sistema integrato ad ingombro ridotto, con doccia a mano e scorrevole abbinati. Una rivoluzione per la sala da bagno, che parte già dal suo nome: Concept One incarna l’essenza del design all’interno del box doccia o di un walk-in e si presenta come una risposta funzionale e pratica alle diverse esigenze di spazio e benessere.

     

    Novità dell’azienda novarese specializzata in #doccetteria, Concept One verrà presentato in anteprima al Cersaie 2019 di Bologna. Allo Stand A41 – Pad. 30 sarà possibile conoscere meglio funzionalità e caratteristiche di un prodotto che si pone in maniera innovativa, già a partire dal suo approccio all’installazione.

     

    Concept One è infatti composto da un’asta verticale di forma rettangolare e di dimensioni ridotte (larghezza 48 x 800 x 21 mm), che si applica direttamente a muro e non risulta invasiva nella profondità. A differenza, ad esempio, delle placche magnetiche che necessitano l’inserimento all’interno del muro o dietro ai rivestimenti di una calamita, Concept One non richiede interventi invasivi sulla ceramica (si fissa con due viti) ed è ideale sia nel caso di nuove installazioni che di ristrutturazioni, andando a coprire fori preesistenti.

     

    Proposto in acciaio inossidabile finitura a specchio, il sistema saliscendi filo muro si può completare con la doccia a mano Button, anticalcare in ABS bianco/cromato, a tre getti e con selettore a pulsante. La doccia a mano è regolabile in altezza grazie allo scorrevole studiato apposta ad incastro e dotato di supporto snodabile per direzionare il getto d’acqua e facilitare la presa.

     

    Concept One minimizza la sua presenza all’interno della sala da bagno con estrema eleganza, una rilettura in chiave “less is more” che ne sottolinea il valore. Con un effetto quasi “a scomparsa” dato dalla ridotta profondità dell’asta, lascia ampio spazio a disposizione all’interno del box doccia, sempre senza rinunciare a promuovere benessere e comfort. Un’ergonomia ed una praticità alla portata di tutti: l’altezza regolabile della doccia a mano consente la fruizione ad ogni tipo di utilizzatore e ad ogni fascia di età.

     

    Un prodotto che non è più un “tradizionale” saliscendi, ma un vero e proprio sistema integrato. Una proposta che, ancora una volta, incontra la filosofia Damast che fa del benessere e del concetto di “Design for All” il suo credo.

     

  • Campagnola nuovamente in Campo

    L’azienda emiliana ha preso parte alla terza edizione della kermesse dedicata alla viticoltura mettendo alla prova la linea Expo Doppio Full del partner abruzzese Arrizza, player di punta nella lavorazione di vigneti e frutteti. 

    Nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 luglio, Campagnola ha partecipato alla 3° edizione di Vite in Campo, palcoscenico per l’innovazione dedicato alle nuove tecnologie a disposizione del viticoltore per migliorare la qualità dell’uva e dell’ambiente e per contenere i costi in ottica di valorizzazione della filiera vinicola nazionale. Presenti i rivenditori Rinaldin di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio. Protagonista della performance di Campagnola è stata la serie Expo Doppio Full di Arrizza, proposta di punta del partner di Campagnola specializzato nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare.

    Collocata sul trattore in posizione anteriore o posteriore, questa linea di macchinari professionali permette l’applicazione di numerosi utensili, tra cui dischiere, vomeri, lame, fresini, dischi rincalzanti, spollonatrici e trincia erba a fili. Disponibile in 9 versioni, è studiata per agire su filari con larghezza compresa tra 1,50 e 5 metri. È dotata di allargamento laterale idraulico degli utensili, uno scambiatore di calore doppio con doppio termostato, una centralina elettronica a 18 canali, un distributore elettronico per 6 cilindri doppio effetto e un richiamo di emergenza per lame. Le ruote posteriori permettono la regolazione della profondità di lavoro a registrazione idraulica, ancora più precisa grazie ad un joystick multi funzione.

    I macchinari a marchio Arrizza – unici per versatilità, rapidità e precisione – garantiscono un notevole standard qualitativo e un’elevata accuratezza, rappresentando una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

    Nella due giorni i visitatori hanno potuto assistere alle prove dinamiche delle più innovative macchine e attrezzature per la viticoltura, direttamente all’opera sui vigneti. Campagnola ha confermato ancora una volta l’attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità delle attrezzature.

    Giunta alla sua terza edizione, Vite in Campo si è svolta presso l’Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana (Treviso), location scelta per la manifestazione coordinata dalle testate professionali L’Informatore Agrario e Vite&Vino. Vite in Campo prevede la valutazione, da parte di una commissione tecnica, delle macchine e delle tecnologie partecipanti all’evento e una selezione finale di quelle che presenteranno caratteristiche innovative, utili alla riduzione dell’impatto ambientale nella coltivazione della vite.

    Le categorie contemplate dalla giuria riguardano i settori della protezione, della gestione della chioma, della gestione del suolo, della viticoltura e dell’enologia di precisione.

    www.campagnola.it

  • Quest’estate con Ice Cube Winter is coming: da luglio il Concorso a premi per gli appassionati di “Angry Birds 2”

    Dopo il grande successo del primo film, il 12 settembre torna al cinema The Angry Birds 2, la serie animata di grande successo nata come gioco per mobile e diventata molto popolare negli ultimi anni. Nel nuovo appuntamento al cinema, pennuti arrabbiati e maialini verdi si troveranno a fronteggiare una nuova sfida, uniti contro una minaccia che mette in pericolo entrambe le loro isole. Quest’estate “winter is coming”: tutto infatti risulta ghiacciato, dalla piscina all’acqua corrente. Un paesaggio innevato e un ghiacciaio faranno da sfondo alla nuova storia in arrivo a settembre nelle sale italiane. Ma cosa sarà successo ai personaggi tanto amati da adulti e bambini?

     

    Se lo è chiesto Ice Cube, leader italiano nella produzione e distribuzione di ghiaccio alimentare, che per combattere l’attesa del nuovo capitolo ispirato al celebre videogame, ha ideato un’iniziativa ad hoc: nasce così il concorso Angry Birds, una soluzione per attenuare il caldo torrido dei mesi estivi e divertirsi giocando con i protagonisti del cartone animato.

     

    Anche quest’anno, per godere appieno dell’estate, abbiamo pensato di unire il divertimento al refrigerio. È con questo spirito che nasce il concorso Angry Birds: per tutti i fan che sono in trepidante attesa, i nostri cubetti ICE CUBE omaggeranno il film animato di grande successo, che ci sorprenderà di nuovo a partire dal mese di settembre” ha dichiarato Simone De Martino, titolare di Ice Cube.

     

    In concomitanza con le settimane più calde degli ultimi decenni che, da nord a sud, stanno assalendo l’Italia, Ice Cube crea il mix perfetto proponendo un concorso per tutti quelli che vogliono godersi le vacanze al meglio: dal 1° luglio fino al 29 settembre, acquistando il ghiaccio Ice Cube sarà possibile partecipare al concorso inserendo i dati dello scontrino nell’apposita area sul sito web (https://rompiilghiaccio.com/) o cliccando sul banner presente su www.ice-cube.it. Gli utenti accederanno così all’estrazione di fantastici premi settimanali e di un viaggio per la famiglia verso l’isola degli uccelletti animati. Una volta completata la registrazione, i partecipanti scopriranno subito se hanno vinto.

     

    Ogni partecipante potrà aggiudicarsi 2 kit di premi a settimana e vincere uno zainetto e un bicchiere personalizzati. Ma non solo: potrà partecipare e vincere una fantastica vacanza per l’intera famiglia presso il Settemari Club Monica Beach Resort a Fuerteventura. Un’occasione imperdibile per godersi al meglio i mesi estivi.

     

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale con un incremento di vendite medio del 70% dal 2015 al 2016.

  • Milano Art Gallery entusiasta per il successo della mostra di Slávka Krátká

    Colma di pubblico ammaliato e meravigliato, così si è presentata Milano Art Gallery lo scorso venerdì 12 luglio in via Alessi 11. Nella storica galleria nel cuore di Milano l’artista ceca Slávka Krátká ha infatti inaugurato la sua personale The Everyday Naivety presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo e dal direttore della Triennale della Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

    L’interesse rivelato dai visitatori ha dimostrato come le opere della pittrice abbiano suscitato in tutti i presenti fin da subito quell’ammirazione e quella contemplazione nei confronti della bellezza e della particolarità che inconsciamente si va sempre cercando.

    Slávka Krátká, pittrice professionista di Praga, vive e lavora in Repubblica Ceca, dove, dopo una laurea in Architettura, si dedica con passione e dedizione all’arte. I suoi lavori hanno un fascino moderno e, se inizialmente erano riconducibili al cubismo e all’astrattismo, oggi si iscrivono perfettamente all’interno dello stile naif. Il suo talento, che continua a trovare approvazione e supporto da diversi paesi di tutto il mondo, è giunto nella nota sede espositiva milanese portando con sé quella gioia e quella tranquillità che solo la sua pittura riesce a trasmettere. Mediante una cura del dettaglio e una scelta del colore che accarezzano delicatamente sensazioni e ricordi tanto quotidiani quanto semplici, l’artista desta stupore nell’osservatore catturandone immediatamente l’immaginazione.

    I dipinti della pittrice resteranno esposti fino al primo agosto, visitabili tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Spoleto Arte punta sull’Asia con il Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte

    Istanbul, Shanghai, Pechino e Tokyo, queste le quattro città che Spoleto Arte toccherà prossimamente con il prestigioso Premio internazionale Ambasciatore d’Arte. Dal 27 luglio al 12 agosto gli artisti selezionati con questo prestigioso riconoscimento porteranno visibilità alle loro opere attraverso quattro tappe che ne presenteranno valore e talento al pubblico orientale. Il tour espositivo, ideato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, avrà il contributo dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

    A partire dal 27 luglio dunque le opere giungeranno dapprima a Istanbul per spostarsi il primo agosto a Shanghai. Il 6 agosto sarà la volta di Pechino, il 12 dello stesso mese invece il giro si concluderà a Tokyo. Il viaggio alla volta della Turchia, della Cina e del Giappone sarà la pietra angolare per un progetto destinato a fissarsi nella storia di Spoleto Arte – non nuova a questo genere di esperienze – quale ulteriore apertura, una dimostrazione di come l’arte sia una lingua universale, un valore culturale imprescindibile, capace di unire e di creare ponti tra paesi sostanzialmente diversi.

    Passando per quattro centri nevralgici dell’Oriente, Spoleto Arte intende così omaggiare artisti affermati o emergenti conferendo loro il Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte e, per tre di loro è previsto un’ulteriore compenso.

    Premi del valore di 5.000, 3.000 e 2.000 € andranno rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato, i quali potranno usufruirne spendendoli in esposizioni presso la Milano Art Gallery o con Spoleto Arte.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • A THAT’S MOBILITY 2019 I DATI AGGIORNATI SULLA MOBILITA’ ELETTRICA IN ITALIA E TANTE ALTRE NOVITA’

    Milano, 15 luglio 2019 – Fervono i preparativi della seconda edizione di THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition dedicata alla mobilità elettrica organizzata da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, in calendario dal 25 al 26 settembre 2019 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano.

    Un nuovo layout espositivo di oltre 45 aziende ad oggi, che offriranno una panoramica su quanto di più innovativo è presente sul mercato, a partire da un’ampia presenza di dispositivi e sistemi di ricarica, servizi di ricarica on demand, soluzioni di storage e di accumulo, multi-utility per finire con i servizi di sharing e relativi accessori. Naturalmente spazio anche ai mezzi di trasporto elettrici come auto, moto, scooter, biciclette a pedalata assistita, ai nuovi mezzi di micro mobilità come hoverboard, monopattini monowheel. Un’area espositiva che andrà ad integrarsi sinergicamente con il ricco programma di workshop che animerà i due giorni di manifestazione.

    Qual è il futuro della Smart Mobility in Italia?

    Evento clou di THAT’S MOBILITY sarà, il 25 settembre, la presentazione dei dati dell’Osservatorio sulla Mobilità Elettrica nel nostro paese realizzato dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano. Osservatorio che da quest’anno ha modificato il nome da e-Mobility report in Smart Mobility Report per meglio identificarsi con una mobilità connessa, condivisa, con nuovi modelli di uso dell’auto e di interazione con la rete fino al possibile paradigma futuro: auto a guida autonoma + car sharing + alimentazione elettrica. Lo Smart Mobility Report 2019 andrà ad approfondire tutti gli aspetti del mercato, grazie alla sua struttura in 6 sezioni: le prime due di inquadramento generale sui numeri e i trend a livello mondiale, europeo ed italiano relativamente ai veicoli ed all’infrastruttura di ricarica; prosegue quindi con un’analisi dell’offerta attuale ed attesa dei principali car maker a livello europeo. La quarta sezione, invece, è dedicata ai modelli di business implementati dai diversi operatori della filiera della mobilità elettrica, anche in questo caso sarà presentato uno scenario sia allo stato attuale che prospettico. Vi sarà quindi un capitolo dedicato all’analisi degli impatti ambientali associato ai veicoli elettrici rispetto ad altre tipologie di “trazione” (in ottica di Life Cycle Assessment). Infine, il Rapporto si chiude con una sezione dedicata agli scenari attesi di sviluppo in Italia, sia dal punto di vista dei veicoli che dell’infrastruttura di ricarica. Dalle prime anticipazioni dell’Rapporto emerge come da gennaio ad oggi le immatricolazioni complessive di auto sono state pari a circa 913.000, in calo di oltre il 4% rispetto al 2018, in forte aumento invece quelle di veicoli elettrici, seppur con numeri assoluti ridotti, pari a 1.587 nel solo mese di maggio, di cui 1.167 veicoli elettrici “puri” – BEV (rispetto alle 921 dell’anno scorso, di cui 609 BEV). Più in dettaglio, sempre da inizio anno, le immatricolazioni complessive di veicoli elettrici sono state pari a 5.481 unità, di cui 3.518 BEV, registrando un +70% rispetto all’anno scorso. I primi dati di scenario confermano come il settore dell’elettrificazione della mobilità, pur rimanendo una nicchia del mercato, sia in generale in grande fermento, andando a coinvolgere non solo le autovetture ma anche altre tipologie di veicoli e aspetti complementari quali l’x-sharing ed il vehicle-grid-integration (VGI).  Alla base di questa crescita c’è sicuramente il dispositivo dell’ecobonus contenuto nella Legge di Bilancio 2019, che prevede contributi all’acquisto di autovetture con emissioni di CO2 non superiori a 70 g/Km, favorendo un incremento delle immatricolazioni di elettriche e ibride ricaricabili.

    Fra le novità di THAT’S MOBILITY 2019 ci sarà un focus speciale sul mondo delle flotte aziendali elettriche, grazie ad una ricerca tal titolo Mobilità alla Spina”, rivol­ta al mondo business, realizzata da Fleet Magazine, rivista leader nel mondo del noleggio a lungo termine per le aziende, in col­laborazione con l’Osservatorio Top Thousand che andrà ad integrarsi con i risultati della seconda edizione del sondaggio rivolto a consumatore finale,  ideato e appositamente realizzato per THAT’S MOBILITY da Nuova Energia, il bimestrale di Editrice Alkes che da anni si occupa delle problematiche energetiche che quest’anno sarà

    dedicato a gli italiani, “gli italiani l’auto elettrica e il nuovo concetto di mobilità urbana”, per scoprire come i cittadini stanno vivendo il cambio d paradigma della mobilità.  Due sondaggi indirizzati a un pubblico differente, per offri­re un quadro ancora più esaustivo e completo sulla percezione della mobilità elettrica nel nostro Paese.

    Più in particolare, la survey dal titolo “Mobilità alla Spina”, coinvolgerà un campione di 60 aziende che operano nei settori più disparati, dall’energia alla grande distribuzione e food&beverage, da banche e servizi finanziari a enti pubblici, dall’industria al commercio, farmaceutica, trasporti, informatica, telefonia con una flotta complessiva di 50.000 veicoli, aziende con in media più di 800 veicoli in flotta, di cui l’80% gestite con la formula di gestione del noleggio a lungo termine.

    “La seconda edizione di THAT’S MOBILITY – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia,  intende promuovere attraverso l’area espositiva e workshop, nuove sinergie tra gli operatori e dimostrare concretamente come la mobilità elettrica non implica solo una riduzione delle emissioni di gas serra e delle polveri nocive, ma apre a nuove opportunità di sviluppo industriale e a nuovi modelli di business che  andranno ad alimentare la catena dei servizi connessi alla mobilità quali quelli di ricarica, gestione di flotte, assicurazioni, connessioni intelligenti che rappresentano tante potenzialità di sviluppo.”

    THAT’S MOBILITY 2019 sarà ancora una volta, un palcoscenico privilegiato di incontro e dibattito fra investitori privati, multi-utility attive nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, player dell’automotive e tutto il complesso comparto di piccole e grandi realtà innovative che giocano un ruolo importante nella trasformazione del modo di concepire una nuova mobilità fondamentale per disegnare le città del futuro.

    In più, THAT’S MOBILITY grazie ad un accordo con HARDWARE FORUM, la fiera della ferramenta in programma, sempre dal 25 al 26 settembre 2019, al MICO, permetterà l’accesso libero ad entrambi gli eventi, con l’obiettivo di coinvolgere i numerosi visitatori professionali sinergici, dal professionista del comparto elettrico e domotica, al progettista ed installatore elettrotecnico sviluppando così un appuntamento di attrazione ancora maggiore su quanto di più innovativo è disponibile sul mercato per la mobilità elettrica, dalla produzione ai servizi.

    Per rimanere aggiornati su tutte le novità di THAT’S MOBILITY 2019 è possibile seguire i profili Facebook, LinkedIn, Instagram e THAT’S MOBILITY RADIO, podcast che, puntata dopo puntata, approfondisce con interviste e speciali i temi caldi, le curiosità e le novità legate alla mobilità del futuro, e che, durante la manifestazione, trasmetterà da una postazione mobile su una Model X personalizzata.

     

    I FOCUS DI THAT’S MOBILITY

    Gli italiani, l’auto elettrica e il nuovo concetto di mobilità urbana – Qual è oggi il rapporto fra cittadino e mobilità elettrica?

    Come è cambiata la percezione della mobilità elettrica dei cittadini italiani ad un anno di distanza?  Nel sondaggio di Nuova Energia del 2018 “Presa in pieno…gli italiani alle prese con le colonnine di ricarica”, incentrato sul tema della percezione sulle postazioni di ricarica, da cui risultava che gli italiani subivano il fascino della mobilità elettrica, ma consideravano ancora le colonnine di ricarica con una certa diffidenza. Infatti, per il 61% la “difficoltà di fare rifornimento” era il principale limite dell’auto elettrica, in particolare gli uomini (63%) erano più preoccupati delle donne (57%) e i giovani (67%) più degli over 55 (46%). In più, quasi sei italiani su dieci temevano di “rimanere senza un punto di ricarica”, mentre il 26% avrebbe voluto “l’equivalente di un benzinaio o una alternativa al self service”, l’indagine, proposta da Nuova Energia per il 2019 sarà dedicata al rapporto dei cittadini con l’auto elettrica in un concetto più ampio di mobilità urbana e un nuovo modo di vivere la città del futuro.

     

    MOBILITÀ ALLA SPINA – I veicoli elettrici nelle flotte aziendali, cosa è cambiato, o meglio, sta cambiando in questo 2019?

    Dalla ricerca risulta che nel 2018 la quota di veicoli EV nelle flotte era in crescita anche se con numeri piccoli: dallo 0,5% del 2016 all’1,6% del 2018; cresceva invece in modo considerevole la quota di veicoli ibridi dallo 0,7% al 2,3% del 2018. Per quanto riguarda l’utilizzo degli EV in flotta emerge che l’83% dei veicoli elettrici viene utilizzato “in pool” e il 68% solo in città. In merito, invece, ai vantaggi dei veicoli elettrici, le aziende hanno indicato: la riduzione delle emissioni (88%), le agevolazioni nella circolazione (82%), la responsabilità sociale d’impresa (68%), il risparmio carburante (67%), il risparmio costi di manutenzione (47%), l’esenzione dal bollo (45%). Cosa è cambiato, o meglio, sta cambiando in questo 2019? Dai primi mesi dell’anno risulta che le auto ibride stanno aumentando in maniera considerevole le proprie quote di mercato (a maggio 2019 sono state oltre 10mila le unità vendute), mentre le elettriche, seppur con numeri sempre piccoli, stanno di fatto quasi raddoppiando i risultati del 2018 (alla fine dell’anno scorso ne erano state vendute oltre 5.000, delle quali il 54% immatricolate sul canale del noleggio). La sensazione, dunque, è che il cammino verso l’elettrificazione anche in questo comparto stia proseguendo gradualmente…

     

     

    THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più̀ di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business. Disponibile anche su Instagram, LinkedIn, Facebook e naturalmente sul sito dedicato: www.thatsmobility.it

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel. +39 02/43517038, [email protected]

  • TRE CHEF DONNA STELLATE, TRE CENE ABBINATE AI VINI CUSUMANO PER GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS FEMMINILE A PALERMO

    Il ritorno del grande tennis femminile a Palermo con il 30 Ladies Open in programma dal 20 al 28 luglio, sarà celebrato con tre cene firmate da altrettante chef donna stellate, accompagnate dai vini delle cinque tenute siciliane di Cusumano che si svolgeranno in una lounge realizzata a bordo piscina del Country Time Club. Tre ‘Stelle’ accomunate dall’amore per la grande cucina del sud Italia e da una stella Michelin. Il 23 luglio sarà la volta di Martina Caruso del Signum di Salina, quindi il 24 toccherà a Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli in Calabria, mentre chiuderà la mini – rassegna Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo giovedì 25 luglio. 

    Sarà il cuoco e oste palermitano Filippo La Mantia ad aprire e presentare il calendario degli appuntamenti con una festa prologo lunedì 22 luglio.

    I piatti, gli abbinamenti con i vini Cusumano, le ricette sono raccolti in un libro “Il sapore della rinascita” del fotografo Pucci Scafidi.

     

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    Cusumano. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

     

     

    Da IL SAPORE DELLA RINASCITA, il libro che accompagna la rassegna

     

    CATERINA CERAUDO

    “Il mio obiettivo è di rendere felici i clienti”. Lo ripete spesso Caterina, ultima dei tre figli di Roberto, che, a Strongoli, nella provincia più povera della Calabria, lanciò una scommessa che sembrava una pazzia. Quando il “bio” non era come adesso materia quotidiana delle nostre ricerche a caccia del prodotto lontano dai rischi dei pesticidi, Roberto volle provare che il buon cibo, il buon vino, il buon olio sono necessità assoluta per vivere sani.

    Di Caterina colpisce il sorriso, ma soprattutto tenacia e pragmatismo. Quando le chiedono quale sia l’ingrediente base del suo lavoro, risponde in maniera disarmante: “Rimanere con i piedi per terra”.

    C’è tutta la cultura meridionale nelle sue parole, c’è la consapevolezza che non si è mai arrivati alla meta, ma che bisogna sempre provare a migliorarsi. Detto da una che poco più che ventenne ha conquistato la Stella Michelin, sembra quasi un paradosso. Detto da una che nel 2017 è stata incoronata “Migliore chef donna dell’anno” per la Guida Michelin, forse lo è ancor di più, ma Caterina ha studiato e lavorato per fare dell’oggi solo una tappa di passaggio verso nuovi traguardi, consapevole che nella vita non ti regala niente nessuno.

    A lei e alla sua famiglia piacciono le sfide e piace realizzarle lì dove sono nati e cresciuti. La sfida più grande è di trasformare ciò che ti circonda nella scenografia ideale dei tuoi sogni da realizzare. Ci accomuna questa voglia di non arrenderci davanti alle difficoltà, di provare a dimostrare (soprattutto a noi stessi), che nel “profondo sud” volontà, carattere e tenacia possono e devono essere le vere armi vincenti per fare qualcosa.

    Caterina ha dimostrato che Strongoli può essere una delle capitali della ristorazione internazionale facendone un punto di attrazione, così come noi vogliamo tornare a dimostrare che si può e si deve provare ad organizzare grandi eventi sportivi a Palermo. La rinascita passa dalla voglia di impegnarsi in prima persona, senza sentirsi mai arrivati. Caterina mi ha raccontato che “costanza, studio e passione” sono alla base del suo lavoro. Un lavoro che ha nel ristorante Dattilo a Strongoli la sua sede naturale. Realizzato in un vecchio frantoio all’interno di un casolare del ‘600, è gestito dall’intera famiglia Ceraudo. Un’oasi di paradiso diventato anche luogo di attrazione “celebrato” dal New York Times che, nel 2017, aveva inserito il Dattilo tra le 52 mete imperdibili.

    A 32 anni, Caterina è tra le chef più apprezzate per la sua cucina che “rispetta” il territorio e la tradizione della famiglia, ma il percorso di… avvicinamento ai fornelli, ha origini lontane. Prima la laurea in Viticoltura ed Enologia a Pisa, poi l’esperienza formidabile nella “Scuola di alta formazione” di Niko Romito a Castel di Sangro in Abruzzo, quindi nel 2013 il ritorno al Dattilo per mantenere la stella Michelin che aveva conquistato lo chef che l’aveva preceduta, Frank Rizzuti. “La stella Michelin? La vivo come un punto di partenza” dice Caterina e non potrebbe essere diversamente per chi vuole migliorarsi sempre attingendo dalla tradizione e dal rispetto per la terra, consapevole che le difficoltà non mancano e bisogna essere sempre pronti a superarle. Ama J’ssuisjamais alle di YannTiersen, e per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, mentre sostiene che il piatto che più la rappresenta è “Triglia, pane e arancia”. I dolci preferisce mangiarli più che prepararli, anche se quasi tutti i clienti che si recano al Dattilo non si perdono il “Dolce al finocchio”, buonissimo e senza grassi.

    “Il mio è il lavoro più bello” ripete e noi siamo felici che un lavoro fatto di profumi e gusto troverà ospitalità per una sera nel nostro circolo rendendo partecipi tutti coloro che lo vorranno di un evento che, siamo sicuri, rimarrà nella testa e nel cuore di chi ama cibarsi di emozioni.

     

    MARTINA CARUSO

    Martina ha virtualmente raccolto il testimone dalla Ceraudo, anche se con un anno di…ritardo: Caterina nel 2017, Martina nel 2019. Ha ricevuto la stella in una stagione della vita per lei importante: il suo Signum ha festeggiato i 30 anni di attività e lei ne compirà 30 a dicembre prossimo. “È il riconoscimento – si legge nella motivazione – alla sua cucina strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali”, ma anche alla “sua gran-de volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata”. C’è tutta Martina nella motivazione del Premio. C’è il suo essere figlia di Salina al 100% e c’è la sua determinazione nel fare un lavoro che aveva capito potesse essere la sua professione ad appena 14 anni. Dieci anni dopo il suo nome era già scritto nella Guida Michelin con accanto una stella: la più giovane donna italiana a ricevere il riconoscimento al quale punta chi guida un ristorante di prestigio.

    Bisognerebbe andare almeno una volta al Signum, straordinario Resort a Malfa con panorama mozzafiato su Panarea e Stromboli, per capire e conoscere meglio Martina. Bisognerebbe godere di uno dei tramonti più belli al mondo per apprezzare e condividere la magia di un luogo unico. “La mia femminilità in cucina è espressione della mia terra”, sostiene Martina che ha viaggiato molto prima di tornare nella sua Salina, “isola nell’isola”. In 27 chilometri quadrati c’è il mondo di un’appassionata sognatrice che si è imposta una missione, e cioè di “far crescere e valorizzare il patrimonio isolano attraverso la sua cucina”.

    “Salina è la mia isola e la amo infinitamente – dice Martina – ne valorizzo il territorio e ne custodisco ogni dettaglio. È una terra vulcanica, fonte di energia. Quell’energia che mi scorre nelle vene e mi spinge a fare sempre di più”. Un’energia che l’ha portata a 16 anni lontano dalla sua isola per frequentare l’Istituto Alberghiero a Cefalù, poi le esperienze professionali a Londra, Roma e Vico Equense, prima di tornare a Salina e raccogliere in cucina l’eredità di papà Michele. Molte delle sue ricette sono l’evoluzione di ciò che cucinava il padre, mentre mamma Clara, psicologa, si è sempre occupata dell’albergo. Ad unirci non c’è solo il “rimanere sempre con i piedi per terra”, ma anche l’amore per lo sport: nuoto, calcio, pallavolo e, adesso, la corsa. Ogni giorno un’ora con le scarpe da ginnastica ai piedi ed il passo sostenuto da Malfa a Capo Faro respirando i profumi di un’isola che porta poi in tavola lavorando solo prodotti locali ed eccellenze siciliane.

    Ama Rino Gaetano (da ascoltare rigorosamente su vinile e giradischi) ed il suo divertimento è la fotografia, mentre l’inverno è la stagione dei viaggi. A Salina l’attività va in letargo e Martina ne approfitta per soddisfare la voglia di esplorare cucine nel mondo, come quella recente dallo chef Pedro Miguel Schiaffino a Lima, anche se nella sua cucina c’è e rimane sempre il “gusto della macchia mediterranea”.

    Quel gusto che porterà al Country in una delle magiche serate di luglio dedicate a loro, alle straordinarie chef stellate. Pensate, nel mondo sono 169 i ristoranti guidati da donne: di questi 41 sono in Italia (che è il primo paese al mondo per ristoranti a guida femminile) e noi ne avremo 3 in occasione del ritorno a casa del Torneo. Tre donne splendide e sorprendenti: se per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, per Martina, appassionata sognatrice, la felicità è, come ha detto lei stessa, un… panino con mortadella.

     

    PATRIZIA DI BENEDETTO

    Patrizia è stata la nostra Beatrice nel Paradiso dell’alta cucina. Ci ha guidato in un mondo affascinante che conoscevamo solo da avventori. Grazie a lei si è realizzato il progetto delle chef stellate per gli Open di Tennis.

    Patrizia è stata nel 2011 la prima chef donna in Sicilia ad ottenere la stella Michelin, riportando, con il suo Bye Bye Blues di Mondello, il riconoscimento più prestigioso a Palermo dopo 20 anni di assenza. “All’inizio è stata abbastanza dura e ho dovuto faticare parecchio ma, a poco a poco, arrivavano le prime soddisfazioni e di pari passo cresceva il mio amore per questo lavoro” ci ha detto Patrizia, nata da una famiglia palermitana in cui le donne hanno sempre coltivato l’amore per la cucina e la passione per le tradizioni siciliane. È diventata chef quasi inconsapevolmente (“un vero atto di incoscienza” sostiene lei), quando immaginava, ormai, la sua vita dietro una scrivania. Ed invece nel 1991, insieme al marito, Antonio Barraco, sommelier di professione, rileva il Bye Bye Blues ed il ristorante diventa subito un punto di riferimento per i palermitani, ma la voglia di sperimentare e sperimentarsi ha portato presto Patrizia in giro per il mondo. “Attualmente sto collaborando ad un progetto in Giappone per la valorizzazione e promozione dei loro prodotti agroalimentari, acquacoltura e zootecnica, studiando dei menù con profilo mediterraneo”.

    La parola chiave e, che unisce Patrizia a Martina e Caterina, è “Mediterraneo”, cioè l’essenza del nostro essere, l’insieme di tante culture e dominazioni che hanno fatto delle nostre terre e del nostro mare qualcosa di unico ed apprezzato nel mondo. La buona cucina, la cucina di qualità sono il veicolo per far conoscere il meglio di noi stessi e della nostra tradizione.

    “Due ingredienti sono sempre presenti nella mia cucina: il mangiare bene ed in modo salutare – sottolinea Patrizia – utilizzo unicamente prodotti del mio territorio e solo e soltanto prodotti stagionali, con garanzia di qualità e freschezza delle materie prime, che sono i protagonisti indiscussi dei miei piatti”. Piatti che nascono dal cuore più che dal cervello, piatti da gustare al Bye Bye Blues, nome di un ristorante che racchiude anche un preciso intento: “Addio tristezza”, perché chi fa il suo ingresso in via del Garofalo, nel cuore di Mondello-Valdesi, lascia fuori da quelle mura tutte le difficoltà del vivere quotidiano per abbandonarsi ai piaceri della buona tavola.

    “Mi propongo da sempre di raggiungere e riuscire a soddisfare la gente che viene a trovarmi, regalando ai miei clienti qualche momento piacevole e allegro come dice il nome del ristorante”.  Stesso nome che Patrizia e Antonio hanno voluto dare ad un altro loro ristorante inaugurato 6 anni fa in Brasile, nello Stato di Bahia, mentre nel 2017 hanno dato il know-how per l’apertura di un ristorante di cucina italiana a Taiwan.

    “La mia è una cucina decisamente femminile e per femminile intendo una cucina fatta d’istinto, sentimento e creatività”. Una cucina che fa scuola nel mondo. Patrizia partecipa ogni anno al Word Gourmet Summit di Dubai e, una volta l’anno, ad eventi in Giappone per diffondere la cultura gastronomica siciliana. Basta dare un’occhiata agli ultimi impegni all’estero per capire quale sia l’impatto della cucina di Patrizia all’estero: ha partecipato all’Italian Fair al Marriott di Osaka, al Word Gourmet Summit ad Hong Kong e Pechino ed al Creative Chef Summit in Ucraina. A luglio prossimo, con Martina e Caterina, Patrizia sarà insieme a tutti noi al Country per un torneo che vuole risplendere di luce propria e, soprattutto, vuole continuare a regalare emozioni.

  • Il rock graffiante di Bruce Springsteen in una due giorni per spiriti liberi e inguaribili sognatori con la lettura intensa di scrittori, critici e artisti cresciuti nel mito del Boss…

    «Avevo quattro assi nella manica: la gioventù, quasi 10 anni di dura gavetta sui palchi dei bar, un valido gruppo di musicisti locali ben sintonizzati con il mio stile e una storia da raccontare». L’anima di Bruce Springsteen è tutta qui, nelle parole schiette con cui apre l’autobiografia «Born to Run». Ci sono: il santo graal della musica rock, l’America molto poco «land of hope and dreams» e la promessa di emozioni che il cantautore di Freehold fa fin dalle prime note di ogni sua canzone.

    Un mondo che risuonerà a Bergamo, sabato 31 agosto e domenica 1°settembre, con la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Bruce Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». Redenzione intesa come riscatto, liberazione, salvezza, prendendo spunto proprio dalla visione springsteeniana del rock. Una visione che sarà analizzata a raccontata dai tanti esperti che parteciperanno alla kermesse: il giornalista Paolo Vites, lo storico e critico musicale Alessandro Portelli, la conduttrice radiofonica e direttrice di Hitmania Magazine, Patrizia De Rossi, il conduttore Carlo Massarini e il Dj Massimo Cotto, entrambi della famiglia di Virgin Radio, e i critici e scrittori Leonardo Colombati, Pierluigi De Palma e Fabrizio Lucherini, tra i massimi conoscitori di The Boss.

    A rafforzare i loro sguardi, le note di Roberta Finocchiaro, Francesco D’Acri, Diego Mercuri e Lorenzo Bertocchini. Finocchiaro è una giovane chitarrista e cantautrice innamorata da sempre delle sonorità americane tanto che il suo secondo album è stato registrato a Memphis, patria di Elvis. Con in tasca la vittoria al FIAT Music di Red Ronnie, si è esibita all’Ariston di Sanremo e al Light of Day di Asbury Park e con il suo ultimo album “Something True” ha definitivamente intrapreso la strada del falk nomad.

    D’Acri, laureato in astrofisica, suona pianoforte, chitarra e armonica e ha lavorato, tra gli altri, con il Maestro Mark Harris, Luca Zamponi ed il bluesman Francesco Piu. “Il principio di Archimede” è la sua terza prova discografica, uscita nel 2017 e subito riconosciuta come la voce di una generazione, tra melodie sincere e parole profonde.

    Mercuri, seguace di Springsteen fin dalla culla, ha fondato la Wrecking Band e ha suonato con il primo batterista del suo mito, quel Vini Lopez con cui la rock star americana ha inciso due LP.

    Infine, Bertocchini, frontman della Apple Pirates e musicista di lunga data che, tra le numerose esperienze, può dire di aver condiviso il palco proprio con The Boss in un concerto benefit nel New Jersey.

    Con loro, si attraverseranno sette anni di inarrestabili passioni e di incredibili intuizioni, fino a quel 1980 che

    vide la genesi diThe River, il primo album doppio con cui il “ragazzo di provincia” arrivò al primo posto nelle classifiche americane. Perché quegli anni hanno cambiato il modo stesso di fare e ascoltare musica. Del resto, lo stesso Springsteen ha più volte confidato:«Ho scritto le mie canzoni da solo, con un registratore a cassetta, la chitarra acustica e il mio quaderno, entrando nella vita delle persone. Era un mistero per me come la gente potesse riuscire a farsi avanti nella vita. Tutte le canzoni parlano di questo». I suoi primi album saranno riletti non solo da un punto di vista strettamente artistico, ma anche a livello letterario – filosofico. Perché parlare di Bruce significa raccontare una storia comune e all’interno di essa una miriade di storie individuali, ritrovando in ogni canzone ansie, paure, gioie, dolori, speranze degli «ordinary Joe» in tuta blu di ieri e di oggi.

    Un sound che sabato sera, alle 21, nello spazio Sant’Agostino sarà reinterpretato da Moa Holmsten & band, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con alle spalle due album da solista esplosivi e all’avanguardia. Nel 2013 è entrata in studio con Tony Naima e ne è emersa con una rilettura sorprendente e creativa del classico di Springsteen “Badlands”. Esperimento ripetuto su ben 14 brani: dal pop di Dancing in the Dark alle armonie malinconiche di Streets of Fire. E per chiudere, uno sguardo al futuro, già presente, con l’ultimo album: Western stars, il primo lavoro di inediti da 5 anni a questa parte in cui The Boss racconta l’Ovest americano ancora una volta meglio di chiunque altro, catturando le persone con le loro stesse vite. Esattamente come fece con il capolavoro che lo portò dritto nei cuori degli americani (e non solo), quella Born To Run targata 1975 densa di sogni e visioni.

    Domenica sera, sempre alle 21 nello spazio Sant’Agostino, concluderà la rassegna il trio composto da Leonardo Colombati, scrittore, curatore di due volumi su Springsteen e direttore della rivista Nuovi Argomenti, Pierluigi De Palma, ex-critico rock e avvocato esperto di copyright musicale e Fabrizio Lucherini, medico radiologo e (sembra assurdo) organizzatore di eventi musicali, accompagnerà gli spettatori in un viaggio nel passato alla scoperta del big bang del rock’n’roll e di tre, all’ora giovani ragazzi, che con la loro musica conquistarono intere generazioni: Bob Dylan, John Lennon e Bruce Springsteen. Una narrazione tra parole, immagini e suoni per ricordare gli eventi ed i protagonisti degli anni in cui la musica popolare toccò insuperabili vette creative e, perché no, il tetto della follia.

    Perché, come ha ricordato lo stesso Springsteen:«Di follia ce ne sarebbe sempre voluta parecchia. Ma fino a quel momento non avevamo altro che: la strada, questo eterno adesso che è il fuoco e l’essenza del rock. “Trumps like us, baby we were born to run”».

    PER INFO E PRENOTAZIONI 

    [email protected] 

    FB: Noi&Springsteen

  • Gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi: Sambucco inaugura la sua personale a Belluno

    Rientra in Friuli il fotografo di Codroipo che ha incantato Spoleto con gli scatti delle sue vette. Alle 18 di domenica 21 luglio infatti Gino Maria Sambucco inaugurerà la sua personale dal titolo Oltre la realtà, la fantasia in piazza dei Martiri 26/E, all’Hotel Astor di Belluno. L’artista, tra i partecipanti alla rassegna d’arte internazionale Spoleto Arte, quest’anno presentata dai professori Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni e visitata da molti grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, è conosciuto per le sue fotografie dedicate alle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO. Già a marzo, alla Milano Art Gallery, la sua mostra Oltre la realtà, la fantasia, aveva dimostrato quanto forte fosse il legame tra Sambucco e la sua terra, sollevando l’attenzione di pubblico e stampa, culminato lo scorso 5 luglio con il conferimento del Premio Pasolini a Grado.

    La mostra Oltre la realtà, la fantasia, presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, manager di grandi personalità, e organizzata da Spoleto Arte, raccoglie tutto il percorso artistico di Sambucco, partendo dall’idea iniziale di mostrare al visitatore un “volto” diverso delle sue amate vette. Questo perché immaginazione e divertimento vanno a braccetto nella logica del fotografo, che, appena può, immortala quei giochi di luci e ombre che si creano sui pendii, quei profili e quei contorni delle cime che fanno credere di scorgere un viso, un animale di roccia e neve. I suoi tour l’hanno portato poi, nel 2016, a coniare il titolo “Mitici&Dolomitici”, un nome a cui affiderà la fortuna di molte sue mostre e sotto cui raduna migliaia di scatti e non solo, visto che c’è ora anche l’omonimo gruppo. Principalmente dedicata alle Dolomiti, l’esposizione all’Hotel Astor si apre anche all’ultimo frangente artistico esplorato da Sambucco: la Pittografia. In tal modo l’orizzonte si amplia, includendo una natura più varia, non limitata solo ai monti.

    Sta di fatto che le immagini proposte dal fotografo friulano suscitano forti emozioni e questo è dovuto anche all’impiego di tecniche digitali che permettono di destare nell’osservatore determinati ricordi, di suscitarne la curiosità, di coinvolgerlo in un gioco di sogni e fantasia.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • “PAROLE DIPINTE”: SERATA DEDICATA A CLARA WOODS CON MOSTRA PITTORICA E SPETTACOLO TEATRALE

    Locandina Parole DipinteClara Woods è un’artista fiorentina di 13 anni con una storia speciale alle spalle e un brillante futuro che sta costruendo a colpi di pennello. Clara, infatti, non può parlare a causa dei un ictus perinatale ma conosce tre lingue (italiano, inglese e brasiliano) e usa le dita per comunicare con il mondo e pennello e colori per esprimere i suoi stati d’animo.

    Nel corso dell’ultimo anno Clara ha esposto in Giappone, a Miami, a Milano, a Roma e il prossimo 20 luglio sarà al Camping Europa di Torre del Lago, frazione di Viareggio (LU), per una riproposizione di “Parole Dipinte” esposizione pittorica e spettacolo di e con Lavinia Costantino – attrice, formatrice teatrale, danzaterapista ed esperta nell’utilizzo della narrazione in contesti terapeutici – che ha scelto di raccontare la storia di Clara sotto una forma artistica differente rispetto alla pittura, con l’obiettivo di raggiungere un’audience sempre più ampia.

    Lo spettacolo racconta la storia polifonica di una famiglia, di una comunità e di un paese (Calenzano, provincia di Firenze) che ammirano e sostengono Clara, che insieme a lei crescono, vincono, perdono e dialogano. Attraverso l’intreccio tra i suoi dipinti, che fanno da sfondo, e il racconto, gli spettatori vengono accompagnati in una narrazione intensa, quotidiana ma anche straordinaria, in cui riconoscere se stessi nelle emozioni e nelle vicissitudini di Clara, scoprendo che disabilità è solamente una parola, non una categoria dell’esistenza.

    “Ho voluto rappresentare la storia di Clara – racconta Lavinia Costantino – perché sono una donna di teatro e so che quando una storia parla al cuore di tutti, è una buona storia. Ho chiesto di raccontare Clara, perché sono una cittadina che crede che fare delle scelte inclusive verso chi ha bisogni speciali permetta di costruire una società più gentile e accogliente verso ciascuno di noi. Ho scelto di raccontarla perché sono una donna, e penso che ogni volta che una ragazza come Clara si alza in piedi e sceglie di realizzare se stessa, diventa quella farfalla il cui battito d’ali permetterà ad altre donne di fare lo stesso”.

    Tra i quadri in mostra in occasione della serata versiliese ci saranno Botticelli, ritratto del celebre pittore Sandro, uno dei pezzi della collezione interamente dedicata alla famiglia dei Medici; Flower, un fiore spuntato dal nulla, cresciuto contro ogni speranza, che testimonia la fiducia di Clara nel “tutto può succedere” e richiama cromaticamente il significato dell’espressione inglese “out of the blue” (“all’improvviso”); e Painter – Autoritratto, in cui l’artista rappresenta se stessa mentre dipinge seduta (la posizione che preferisce per via dei suoi problemi di equilibrio) un quadro che raffigura due pesci, omaggio al fratellino minore grande appassionato di pesca.

    “So che è difficile separare la sua arte dalla sua disabilità – spiega mamma Betina Genovesi – ma prima di tutto Clara è Clara. La disabilità è solo una delle sue sfaccettature, non è sicuramente quello che la definisce e non è l’elemento decisivo per capirla e conoscerla”. “Clara ha 13 anni, i capelli biondi – prosegue Betina – ed è una bambina che sorride sempre. Clara ama nuotare, Clara mangerebbe solo gelati, Clara ha avuto un ictus, Clara è sempre pronta a viaggiare, Clara stringe amicizie ovunque, Clara non parla, Clara ama senza filtri, Clara è innamorata del cinema, Clara non parla, Clara è molto amica di Gesù, Clara canta, Clara ama correre, Clara è un’artista… Clara è Clara”.

    Un successo, quello di Clara, che si esprime anche nel crescente seguito che la pittrice sta raccogliendo sui social network: su Instagram conta ben 26.500 follower che la supportano con grande entusiasmo e per i quali lei riesce a essere di grande esempio e ispirazione, aiutandoli a trovare nel racconto delle sue giornate la motivazione per sperimentare la propria vena artistica o anche solo per tornare a sorridere.

    È impossibile incontrare Clara e non restare conquistati dalla sua gioia, la sua storia e la sua arte. Non per nulla a portare “Parole Dipinte” al Camping Europa è stata la signora Ornella Esposito Rosolino, concittadina della giovane artista, già impegnata nel sociale attraverso la Fondazione Caponnetto, che l’ha conosciuta in occasione del lancio della campagna d’inclusione #soloungelato del febbraio 2019.

    “L’incontro con Clara e la sua famiglia per me è stato un innamoramento a prima vista – racconta Ornella – e ho avuto subito l’istinto di usare i miei contatti per farla conoscere di più”. “Lo spettacolo di Lavinia – prosegue Ornella – mi è sembrato perfetto per gli amici della Versilia, località in cui vado sempre in vacanza; così ho contattato i proprietari del Camping Europa, che conosco da anni, e abbiamo organizzato la cosa”.

    L’appuntamento con la mostra e lo spettacolo, a ingresso gratuito, è per sabato 20 luglio presso il Camping Europa di Torre del Lago alle 21.30.

  • Venerdì 26 luglio a Grado è “Americano Night”, serata aperitivo sul rooftop del Laguna Palace Hotel

    Dopo il successo dei primi due appuntamenti targati Laguna Palace Hotel, ecco il terzo aperitivo da non perdere.

    Venerdì 26 luglio, a partire dalle ore 18, sull’esclusivo rooftop panoramico del Laguna Palace Hotel, imperdibile serata dedicata ad uno fra gli aperitivi più amati: l’Americano. Un’occasione unica per godere un panorama impareggiabile sorseggiando tutte le varianti del famoso cocktail, accompagnate dalle golosità preparante sul momento dagli chef del Laguna Sky Restaurant. A fare da cornice, come sempre, ci sarà il colorato tramonto e la vista mozzafiato sulla laguna di Grado.

    Partner dell’iniziativa il Vermouth Branca “Antica Formula”, il vermouth italiano d’eccellenza, dolce e vanigliato, corposo e strutturato. Ad accompagnare il tutto, il dj set di Luca Contin, che già aveva unito la sua musica all’atmosfera rilassata dello scorso Aperi – sushi.

    Gli aperitivi Laguna AperiSky continueranno ogni ultimo venerdì del mese per tutta l’estate, con serate a tema nel suggestivo rooftop vista mare al quale si accede attraverso un ascensore panoramico di cristallo. La Terrazza Sky sarà comunque aperta tutti i giorni, pronta ad accogliere sia gli amanti dell’aperitivo, sia chi vuole gustarsi un cocktail con vista dopo cena e fino a tarda sera.

  • COSMOBSERVER media partner del Festival dello Spazio

    Il progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER è media partner ufficiale del Festival dello Spazio che si terrà per la terza volta a Busalla (GE).

     

    Si terrà dal 26 al 28 luglio, a Busalla in provincia di Genova, la terza edizione del Festival dello Spazio. La prestigiosa manifestazione ligure, che si svolge nella città natale del primo astronauta italiano Franco Malerba, è arrivata alla sua terza edizione e quest’anno si svolge a pochi giorni dal 50° anniversario dello sbarco sulla Luna da parte di Apollo 11, avvenuto nella notte del 20 luglio 1969.

     

    Proprio a questa impresa è dedicata questa edizione del Festival dello Spazio di Busalla. Il Comitato organizzatore ha infatti scelto lo slogan “Ritorno sulla Luna”.

     

    Il progetto di divulgazione scientifica dedicata allo spazio COSMOBSERVER (www.cosmobserver.com) sarà media partner ufficiale dell’evento. Fondato dal divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso nel 2015, il sito di comunicazione scientifica COSMOBSERVER, è diventato in pochi anni un riferimento nel panorama divulgativo e scientifico italiano, con progetti che dal web stanno prendendo forma anche nel mondo reale.

    Tra questi segnaliamo la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY e il G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica).

     

    Siamo Entusiasti di poter dare il nostro contributo al successo di una manifestazione prestigiosa come il Festival dello Spazio di Busalla. Un evento che ha molti punti in comune con COSMOBSERVER, vista la velocità con la quale è riuscito a ritagliarsi uno spazio di primo piano in un settorecompetitivo e strategico come quello della divulgazione scientifica e culturale dello spazio”. Queste le parole del fondatore di COSMOBSERVER Emmanuele Macaluso.

     

    La crescita della visibilità di una manifestazione come il Festival dello Spazio è legata agli attori mediatici che possono interagire con essa. È vero che lo spazio è un settore di nicchia, ma la tecnologia legata alla scoperta dello spazio è fondamentale per lo sviluppo economico del nostro Paese. Busalla si candida, con questa terza edizione del festival a diventare un punto di riferimento, non solo per la comunicazione di quanto avviene oggi nell’industria dello spazio, ma anche come luogo di incontro dove possono nascere nuove opportunità di sviluppo. COSMOBSERVER saprà darci una mano alla divulgazione del nostro intento! riferisce Fabrizio Fazzari, Assessore alla Cultura, Industria e Relazioni Esterne del Comune di Busalla.

     

    Appuntamento al weekend dal 26 e 28 luglio a Busalla (Ge) per la terza edizione del Festival dello Spazio.

     

    Maggiori informazioni e programma completo su www.cosmobserver.com e www.festivaldellospazio.com

  • Spoleto Arte brinda al successo della mostra antologica su Pier Paolo Pasolini a Grado

    Si è aperta a Grado nel migliore dei modi lo scorso venerdì 5 luglio la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata dal critico Vittorio Sgarbi e da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Proprio da quest’ultimo, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dall’Assessore alla Cultura Sara Polo e dal sindaco Dario Raugna l’esposizione è stata inaugurata al cospetto di un pubblico che si è mostrato molto interessato. Alla scelta della location, la storica Casa della musica in piazza Biagio Marin, è dovuta parte del successo della mostra, così come alla presenza degli scatti inediti del Maestro Villa, che ricoprono il periodo di riprese del film Il fiore delle mille e una notte, e di un ritratto di un giovane Pasolini per mano della pittrice Antonella Cappuccio Muccino.

    Nell’arco della manifestazione è stato inoltre conferito il Premio Pasolini a quattro artisti contemporanei: Claudia Crestani, Milo, Gino Maria Sambucco e Maria Pia Severi. Il riconoscimento che valuta la qualità del loro lavoro nel panorama artistico contemporaneo è, soprattutto in questa occasione, una conferma dell’impegno profuso e delle capacità comunicative manifestate da questi autori nelle loro opere.

    In apertura, l’Assessore ha così dichiarato: «Ho atteso questa data da non so quanto tempo. Ci tenevo a promuovere questa mostra fin dal momento in cui ci siamo sentiti con Spoleto Arte. E mi sono chiesta: “Ma perché Spoleto Arte ha cercato proprio me? E be’, un motivo ci sarà…”

    Pasolini era legatissimo a Grado e fare la mostra proprio in questa città ha un significato particolare. Infatti quest’anno abbiamo deciso di dedicare a lui molti eventi, molte manifestazioni che hanno avuto un grosso successo sul pubblico perché la persona di Pasolini è molto coinvolgente, interessante, ed è giusto riscoprire tutto ciò che lei ci ha lasciato».

    Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Si rivede il cinema degli artisti a Rimini alla fine di luglio

    Quest’anno si riaffaccia il cinema degli artisti senza grandi produttori a Rimini, per inizio agosto, dal 30 luglio al 4 agosto, con “Not Film Fest” che si ripete nella sua organizzazione a Santarcangelo di Romagna, con la seconda edizione dello spettacolo.

    Gli incontri sono organizzati dall’associazione Kinetoscopio ed il Circolo Cinematografico Dogville. Questi eventi sono stati realizzati grazie dai Fondi Europei 2014-2020 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e aumentati dal comune di Santarcangelo.

    Il cinema degli artisti convoglia ogni anno molti visitatori ed esperti, con la pianificazione artistica affidata a Noemi Bruschi, Alizé Latini e Giovanni Labadessa, secondo https://www.notizieoggi24.it ci si aspetta un festival straordinario che potrà offrire serate diverse anche ai numerosi turisti che popolano il comune di Santarcangelo durante l’estate.

    Ci potranno essere 63 film in proiezione, con oltre 1400 minuti di proiezione. In totale parteciperanno registi da 24 città diverse, di cui 41 uomini e 22 donne. I film sarebbero 10, mentre 53 corti di cui 38 italiani.

    Ci potrebbero essere anche delle anteprime globali, come “Hands of God” un film con la partecipazione di Alfonso Cuaron e con la stessa produttrice di “Roma”, che ha vinto gli Oscars come miglior film straniero.

  • Al via la seconda edizione di Swing Breeze, festival di musica e balli swing sul lago di Como 

    Torna a grande richiesta Swing Breeze (www.swingbreeze.it), il festival dedicato agli amanti della buona musica e dei balli anni ’30 e ‘40, che si terrà dal 12 al 14 luglio a Blevio, sul lago di Como.

    Anche quest’anno il festival si inserisce all’interno della cornice del Blevio Summer Festival, un evento ben conosciuto nella provincia che da anni anima le serate estive con concerti, mostre, tornei e attività per i più piccoli.

    La prima edizione di Swing Breeze ha riscontrato un successo e una partecipazione oltre ogni aspettativa che ha vista la Piazza della Chiesa a Lago gremita di curiosi, appassionati, artisti e ballerini scatenati in pista. La ProLoco di Blevio ha dunque rinnovato la fiducia agli organizzatori di questo evento collaterale che quest’anno porta in serbo molte novità.

    Prima fra tutti, insegnanti swing di fama internazionale: Bianca Locatelli e Nils Andrèn, una coppia esplosiva che negli ultimi anni ha vinto competizioni di ballo in tutta Europa e oltreoceano. In secondo luogo musicisti d’eccezione: la prima serata sarà animata dalle note di una line-up a 5 elementi, spin-off degli Hot Gravel Eskimos guidati dal noto maestro Mauro L. Porro, per sabato in programma “The Nine Pennies”, orchestra di grande esperienza che ha sempre accompagnato l’altro famoso festival di Como, Swing Crash, composta da 10 elementi e per domenica gli A26, il cui repertorio è costituito da classici del jazz di tutte le epoche. Infine, il festival sarà davvero internazionale: sono attesi ballerini da ben 10 nazioni diverse, fra cui USA e Giappone.

    Non mancheranno sorprese, competizioni e spettacoli in tema swing come esibizioni di Lindy Hop, di Tap e una singolare esibizione in stile Chorus Line delle Whoopie Gals, gruppo di 8 ragazze comasche, che hanno ricevuto importanti riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.

    Sia sabato che domenica sono previsti workshop di vari balli appartenenti al genere swing come il Lindy Hop, Jazz, Balboa, Tap, Blues, etc e un vintage corner con stand per calarsi meglio nel mood degli anni ’30 e ‘40: tra questi stand avremo scarpe da ballo vintage e abbigliamento sartoriale in stile.

    Infine, moltissime anche le attività non danzanti come corsi gratuiti di yoga, convenzioni con WakeBoard Lake Como, che prevede uno sconto sull’affitto di Kayak e SUP, per dedicarsi allo sport e contemplare da un’altra prospettiva le favolose ville ubicate lungolago, street food e, ovviamente la possibilità di mangiare nel ristorante esclusivo Momi.

    Per raggiungere Blevio è consigliato l’arrivo il battello – le cui corse saranno potenziate appositamente per l’occasione – oppure, al sabato, il bus navetta.

    Alternativamente, sarà possibile affittare a prezzi agevolati eBike e Vespa per raggiungere comodamente la location e non preoccuparsi del parcheggio.

    Sconsigliato l’arrivo in macchina.

    Per maggiori informazioni e prenotazioni:

    Gli organizzatori
    Daniele: 380 3344836
    Giorgio: 333 2494490
    Momi: 338 8306306
    Laura (Pro-loco): 335 5932925
    Sito: www.swingbreeze.it
    Facebook: https://www.facebook.com/events/537594510060242/

  • Atteso a Spoleto il prestigioso Premio Modigliani per talentuosi artisti contemporanei

    Segue l’onda di successo cavalcata dalla mostra internazionale Spoleto Arte il Premio Modigliani. L’esposizione verrà inaugurata nella medesima sede, lo storico Palazzo Leti Sansi (in via Arco di Druso 37, nel cuore di Spoleto), venerdì 26 luglio e a partire dalle 17 e aprirà esattamente con il conferimento della prestigiosa targa agli artisti selezionati.

    Organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra avrà il contributo di numerosi ospiti illustri, tra cui il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, Gianni Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre TgCom e di Ardirectory del TgCom24, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Maria Lorena Franchi, curatrice d’arte di Montecarlo.

    «Il Premio Modigliani – ricorda Salvo Nugnes – nasce con l’intento di celebrare e mantenere viva la memoria dell’artista da cui prende il nome, proponendosi di diffonderne il genio e l’arte in Italia e all’estero».

    L’anticonformismo che ha contraddistinto il pittore che i francesi soprannominavano Maudit (pronunciato per l’appunto come l’abbreviazione “Modì”, che significa “maledetto”) è dovuto alle sue particolari influenze e ai suoi incontri con alcuni degli artisti dell’epoca. «Il primitivismo di questo meraviglioso pittore – spiega il prof. Sgarbi – è una sintesi di tradizione italiana e della civiltà africana delle maschere nere […]. Però poi, quando uno guarda l’opera, la sente totalmente italiana, direi petrarchesca. Si percepisce questo lirismo, questo rivolgersi alla donna come destinataria della passione, dell’amore, della dolcezza».

    L’artista non ha mai goduto in vita di fortuna né fama, al contrario di quanto avviene oggi. Modigliani è infatti considerato ora uno dei principali artisti della storia dell’arte e, pertanto, il premio diventa un modo per riconoscere i nuovi talenti e quelli già affermati, sostenendoli maggiormente nel loro percorso nel vasto panorama artistico italiano e internazionale.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Prima edizione del “Barrio Latino”, il festival del ballo latino americano a Vizzolo Predabissi (Milano)

    L’estate della provincia di Milano e dell’intera Lombardia si arricchisce di un evento di richiamo per gli amanti del ballo: “Barrio Latino – Festival Latino”, in programma dal 5 al 14 luglio presso l’Area Feste in via Verdi a Vizzolo Predabissi (Milano).

    L’irrefrenabile passione che spinge a muoversi in maniera armonica e coordinata, al tempo della musica latino americana, potrà finalmente trovare sfogo nel “salsodromo”, la grande pista del “Barrio Latino”, nella quale ballerini alle prime armi o esperti, maestri e allievi daranno sfoggio della propria bravura, a suon di passi e figure di salsa, bachata e degli altri ritmi latini. Si balla ogni sera, dalle 19.00 alle 02.00, con dj e animatori. E nei week end (sabato e domenica) gli appuntamenti raddoppiano con l’inizio delle attività a partire dalle ore 12.00 e con l’aggiunta del “barriño”, pista secondaria dove passeranno brani revival, al fine di ampliare l’offerta musicale e far divertire proprio tutti.

    In console si alterneranno nelle serate di luglio: Dj Andrea Delta (07, 10, 11, 14), Dj Jerry (05, 06, 12, 13), Dj Lino (06, 12), Dj Rocco (08, 09), Tony Latino (05, 13), Maury Dance (06, 13).

    Previsti anche alcuni stage di salsa, bachata, bachatango, bachata sensual, kizomba, cha cha cha, a cura di professionisti del settore.

    Quelli più sicuri delle proprie possibilità, invece, potranno iscriversi alla gara di ballo, strutturata su quattro categorie: principianti (salsa e bachata), intermedi (salsa e bachata), avanzati (salsa e bachata), latin show (ballo coreografico con più componenti). Primo premio in palio: un viaggio per due persone.

    «Cosa non può mancare, infine, in un festival latino che si rispetti? – domanda Alessandro Fico, titolare di Club Magellano (organizzatore) -. Piatti tipici dai sapori gustosi con cui cenare, e pranzare nel week end, come ad esempio ropa vieja, picanha, buffalo burger, burritos, chili, tagliate, churros, abbinati a coloratissimi cocktail da sorseggiare.

    Nel corso delle due settimane di festa avranno luogo anche giochi, un flashmob e molte altre sorprese.

    Per ulteriori informazioni: www.festival-latino.com.

  • Inaugurazione tra gli applausi per Spoleto Arte con Sgarbi, Alberoni e molti altri amici vip

    Quella del 2019 resterà un’edizione memorabile negli annali di Spoleto Arte. La mostra internazionale d’arte contemporanea ha aperto i battenti lo scorso sabato 29 giugno a Palazzo Leti Sansi, in via Arco di Druso 37 a Spoleto. Inaugurata alla presenza di due grandi professori, il sociologo Francesco Alberoni e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la rassegna spoletina organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes ha visto prendervi parte oltre 120 artisti provenienti dall’Italia e dall’estero con quasi 300 opere. L’evento ha suscitato l’attenzione di numerose personalità illustri, tra cui la stilista Anna Fendi, l’attrice e cantante Serena Autieri, l’assessore alla Cultura Ada Urbani, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei Due Mondi Umberto De Augustinis, il direttore dell’Ansa Vincenzo Di Vincenzo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, e Patrick, inviato di Striscia la Notizia. La kermesse, oltre che per l’evento in sé, ha trovato un pubblico sensibile in occasione del discorso di apertura di Francesco Alberoni che, assieme alla scrittrice e psicologa Cristina Cattaneo, ha trattato il tema dell’amore in un contesto così ampio e vario come quello spoletino. Argomenti come l’innamoramento nella nostra quotidianità, l’utilizzo dei social e il loro effetto nella relazione di coppia sono stati solo alcuni dei punti cruciali toccati assieme al parterre di vip e agli artisti che qui rimarranno esposti fino al 22 luglio.

    Ecco dunque i nomi dei talentuosi autori le cui opere sono ospitate a Palazzo Leti Sansi: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Lanfranco Antonini, Vincenzo Armato, Laura Assalve, Maria Cristina Balboni, Sabrina Barbagallo, Massimiliano Bellinzoni, Daniele Beretta, Giuseppe Bertoletti, Renata Bertolini, Piero Boni, Giuseppe Bossa, Ronnie Brogi, Antonella Cappuccio, Teresa Carcasio, Franco Carletti, Cesare Carrieri, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Cerboni Bajardi, Norberto Civardi, Bruno Colla, Adriana Collovati, Maria Beatrice Coppi, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Renata Cuomo, Giovanna Da Por, Elisabetta D’Agnano, Gino Dalle Luche, Francesco De Cristofaro, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Daniele Digiuni, Mirta Diminić, Jacqueline Domin, Micaela D’Onofrio, Giuseppe Fanfoni, Matteo Fieno, Beniamino Figura, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Jacqueline Gallicot-Madar, Monica Gheller, Diana Giudici, Maria Stella Giuliani, Gianfranco Gobbini, Maria Franca Grisolia, Carlo Guidetti, Stephanie Holznecht, Pinella Imbesi, Cinzia Innocenti, Rita Ioannacci, Asli, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Pietro Lembo, Francesca Lettieri, Livia Licheri, Ernesto Lodi, Francesco Loliva, Gioia Lolli, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Aurora Malatesta, Mantegazza Da Magenta, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Giovanni Marozzi, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Sergio Massetti, Mario Mattei, Pietro MattiazziAndreas Mcmuller, Marilena Memmi, Raniero Menin, Antonella Mezzani, Milo, Luigi Minguzzi, Graziella Modanese, Beatrice Moggi, Salvatore Natale, Anna Nigro, Giuseppe Oliva, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Oliviero Passera, Mauro Pavan, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Vincenzo Piatto, Gino Pigolotti, Fabrizio Pinzi, Antea Pirondini, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Rolando Rovati, Diego Rudellin, Sara Rutigliano, Donatella Saladino, Gino Maria Sambucco, Ionela Scripnic, Angelo Scuderi, Isabela Seralio, Maria Pia Severi, Giovanna Silvestri, Elvira Sirio, Anna Sticco, Fredericha Taccari Taira, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Paolo Uttieri, Emel Vardar, Maria Velardi, Cinzia Viola, Italia Vogna, Lisa Yachia, Toni Zarpellon, Antonio Zenadocchio, Flavio Zoner e Antonio Zuccon.

    Tra i partner della mostra: 101CAFFE’ e BIG Broker Insurance Group. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Costruzione della vittima, costruzione del reo: un approccio interculturale | Al via la Summer School 2019

    Al via quest’oggi la Summer School promossa dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’Ufficio Giustizia riparativa della Caritas di Bergamo, giunta quest’anno alla sua quarta edizione.

    Il progetto – che intende offrire l’occasione di conoscere e discutere i fondamenti filosofici, giuridici e culturali della giustizia riparativa e le principali metodologie delle pratiche riparative – è rivolto a ricercatori, studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale (per i quali sono previsti crediti formativi), operatori dell’area penale e della giustizia minorile, assistenti sociali, educatori di comunità e avvocati.

    Oggetto di questa edizione, che si terrà dall’1 al 5 luglio, la Giustizia Riparativa a partire da un approccio interculturale che esplori la costruzione della vittima e la costruzione del reo. Numerosi gli esperti in materia che spiegheranno perché proporre percorsi di “restorative justice” diventa oggi sempre più necessario.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Arriva una nuova linea pesti de Le Conserve della Nonna

    L’azienda modenese presenta nuove sfiziose varianti di pesto, ideali per qualsiasi tipo di preparazione e uniche per genuinità, gusto e corposità.

    Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), sceglie la prestigiosa vetrina di Tutto Food (Milano, 6-9 maggio, Pad. 5, Stand M 26-28) per presentare alla platea di consumatori le ultime novità della sua linea di pesti. Per ampliare le possibilità di condimento della pasta e soddisfare palati più curiosi, il brand ha elaborato alcune nuove ricette, da affiancarsi a quelle più tradizionali.

    La novità più originale e di stagione che il marchio modenese propone è il Pesto Peperoni e Anacardi: una variante dal sapore deciso, impreziosita da una gradevole nota croccante. L’abbinamento più consigliato di questo pesto è con la pasta integrale, sempre più richiesta dal consumatore moderno per le sue proprietà nutritive, ma anche la guarnizione di bruschette di pane nero.

    Mentre, il Pesto Broccoli e Cime di Rapa, realizzato con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino, rappresenta la soluzione ideale e veloce per condire le orecchiette.

    Tra le versioni più classiche troviamo poi il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani. Inoltre, la gamma di prodotti Le Conserve della Nonna propone un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta e pensato non solo per la pasta, ma anche per accompagnare secondi di carne o di pesce. Sapore tradizionale, ma intenso e sfizioso, anche per la proposta a base di aglio, olio e peperoncino, un vero classico della cultura gastronomica italiana, da sempre apprezzato lungo tutta la Penisola.

    Spaziando dalle versioni più semplici a quelle più ricercate, i pesti de Le Conserve della Nonna sanno rispondere a tutte le esigenze di consumo di chi è interessato a trovare prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti.

    Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio.

    www.nonsolobuono.it

  • Clara Woods e Daniele Gulizia presentano la mostra di pittura “DIVERGENZE”

    Clara Woods torna a esporre i suoi dipinti presso il centro per disabili adulti autosufficienti Don Orione di Firenze con l’obiettivo di attirare l’attenzione sul progetto di integrazione e inclusione dell’Istituto e incentivare i visitatori a fare una donazione non solo sotto forma di contributo economico ma anche in termini di tempo ed energie da impiegare in attività di volontariato.

    Ancora una volta, la tredicenne pittrice fiorentina, che non può parlare a causa di un ictus che l’ha colpita mentre era ancora nel grembo materno ma comprende tre lingue, dimostra una grande sensibilità e attenzione nei confronti di chi, per via di una disabilità ma non solo, si ritrova escluso o marginale rispetto alla società. “Non per nulla – spiega Betina Genovesi, mamma di Clara – ogni giorno Clara ci dimostra la sua voglia di vivere, indipendentemente dai suoi limiti, e di scoprire il mondo, anche se quest’ultimo spesso la guarda con indifferenza”.

    Nonostante la sua giovane età, Clara sta costruendo il suo futuro a colpi di pennello: nel corso dell’ultimo anno ha esposto in Giappone, a Miami, a Milano, a Roma e prossimamente sarà prima in provincia di Viareggio e poi nuovamente a Stia (AR), ospite di una mostra del pittore e critico d’arte toscano Marco Biscardi e del pluripremiato maestro giapponese Katsu Ishida.

    Nel corso dell’esposizione fiorentina l’artista presenterà alcuni dei suoi ultimi dipinti, per i quali trae ispirazione proprio da un vissuto quotidiano tanto costellato di ostacoli quanto ricco di sorrisi, amicizia e fiducia nel futuro. Tra questi: MakeMake, che richiama il nome della divinità della creazione secondo la mitologia dell’isola di Pasqua, Caparica, ispirato alla bellissima spiaggia portoghese di Costa di Caparica, Spray Sky, frutto della prima sperimentazione della tecnica con spray e acrilico, Friends?, un esemplificazione della grande fiducia di Clara nel potere dell’amicizia e della sua capacità di superare ogni differenza, e Frida’s pain, un ritratto di Frida Kahlo in cui la pittrice racconta il proprio punto di vista sul dolore affrontato da Frida, rappresentandola mentre manifesta un dolore intenso pur mantenendo un’espressione serena e sorridente.

    In occasione della mostra “Divergenze” Clara condividerà la scena con Daniele Gulizia, un altro giovanissimo pittore toscano allievo della celebre Barbara Antonelli. Fin da piccolo Daniele ha manifestato un attaccamento all’arte intenso e viscerale, che l’ha portato allo studio dei grandi maestri classici, replicando le loro opere più famose per affinare la propria tecnica e compiere un proprio percorso di elaborazione del colore. Oggi, ormai diciassettenne, il giovane fiorentino continua a sperimentare approfondendo un’intricata ricerca della figura umana, delle sue infinite sfaccettature e delle storie che si celano dietro la profondità di uno sguardo. Tra le opere di Daniele in mostra in questa occasione si segnalano “La Rosa” e tre autoritratti.

    “La tenacia con cui Clara affronta l’arte e la vita – racconta ancora Betina – le permette di essere un esempio virtuoso per tutti coloro che la seguono, sui social e non solo. Per questo ci tiene molto a poter raccontare ai suoi 26.600 follower su Intagram, oltre che ai visitatori della mostra, un progetto di inclusione come quello dell’Istituto Orione, che si propone di aiutare alcuni adulti disabili a diventare consapevoli di se stessi come soggetti aventi diritto a uno spazio e a un ruolo personale attivo all’intero della società”.

    L’appuntamento con il vernissage della mostra, durante il quale saranno presenti sia Clara che Daniele, è per sabato 6 luglio dalle 16.30 alle 19.30 presso l’Istituto Don Orione in via Capo di Mondo 34 a Firenze.
    Nei giorni successivi, “Divergenze” resterà poi aperta al pubblico, tutti i giorni fino al 13 luglio, con il seguente orario: lunedì-sabato ore 16.30-19.00, domenica ore 10.00-12.00 e 16.30-19.00. L’accesso all’esposizione è sempre gratuito.

  • 101CAFFE’ consolida la collaborazione con Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

    Di ritorno dall’ultima esposizione tenutasi a Venezia per Pro Biennale, 101CAFFE’ si conferma partner di Spoleto Arte, la grande mostra internazionale a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che apre i battenti a Spoleto, presso Palazzo Leti Sansi, sabato 29 giugno alle ore 17. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, la kermesse debutta nel contesto del Festival dei Due Mondi e rimane nel territorio spoletino fino a lunedì 22 luglio. Grazie ai contributi artistici di personaggi illustri ‒ tra cui il grande sociologo Francesco Alberoni, la nota psicoterapeuta Maria Rita Parsi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di “Chi” e di “Diva e Donna”, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia ‒ la mostra esprime un messaggio positivo, all’insegna della libera creatività. Come da tradizione, all’interno di questo contesto si iscrive il Premio Margherita Hack, un evento nell’evento, un prestigioso riconoscimento in memoria della celebre astrofisica, che verrà assegnato al Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri per la cultura, all’architetto Stefano Boeri per l’architettura, al curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2019 Milovan Farronato per l’arte, al giornalista, autore e conduttore televisivo Massimo Giletti per il giornalismo, alla stilista e imprenditrice italiana, fondatrice del marchio FENDI Anna Fendi per la moda, al cantautore Morgan per la musica, alla direttrice del CERN Fabiola Gianotti per l’eccellenza femminile e al presidente dello storico pastificio Giovanni Rana per l’impresa. In tale scenario si consolida, quindi, per il secondo anno consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’, primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè porzionato, tramite la sua rete di negozi in franchising, che aggiunge una peculiarità tutta aromatica alla manifestazione.

    “Siamo orgogliosi di essere tra i partner consolidati di Spoleto Arte, un vernissage di alta qualità, onorati di poter contribuire a diffondere la cultura dei nostri caffè, provenienti dalle migliori torrefazioni italiane di eccellenza. L’obiettivo è quello di far conoscere ai presenti un bene di consumo artigianale del nostro Paese, che con l’arte condivide il gusto, la passione e la tradizione del Made in Italy”, afferma Umberto Gonnella CEO e fondatore di 101CAFFE’.

    Con questo spirito si conferma la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione di Spoleto Arte che, oltre all’esposizione di opere di illustri artisti, è palcoscenico di premiazioni di personaggi di rilievo che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della scienza, della musica, dello sport, dell’eccellenza femminile e del giornalismo, alla presenza di una giuria di celebri esperti. Nell’ambito di questa prestigiosa vetrina, in uno spazio dedicato, trovano espressione le molte miscele artigianali di 101CAFFE’, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative e caffè aromatizzati, offerti a tutti gli ospiti, grazie all’unicità del caffè espresso di qualità del marchio.

    “Un ringraziamento particolare va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione per averci dato l’opportunità di promuovere l’eccellenza del caffè italiano proprio nella città di Spoleto, un territorio ricco di bellezze storiche ed artistiche di rilievo, con cui condividiamo la nostra espressione d’arte”, conclude U.Gonnella.

  • Starchestnut con Mani Tese per “The Fashion Experience”

    Mani Tese, Organizzazione Non Governativa che dal 1964 si batte per la giustizia sociale, economica e ambientale nel mondo, ha inaugurato a Milano, The Fashion Experience – La verità su quello che indossi, installazione interattiva visitabile gratuitamente fino al 30 giugno in piazza XXIV Maggio a Milano. Una mostra unica nel suo genere, ideata e realizzata dall’agenzia Starchestnut per Mani Tese, che si serve della tecnologia per sensibilizzare la comunità sul costo reale della fast fashion, la cosiddetta moda “usa e getta” che ha avuto ampio sviluppo negli ultimi anni. L’installazione ne spiega l’impatto ambientale e sociale e promuove una moda #madeinjustice.

    L’agenzia di comunicazione Starchestnut ha affiancato Mani Tese nella definizione della strategia di comunicazione per questa iniziativa, condividendone obiettivi e intenti. Il progetto è stato realizzato in un percorso ad alto impatto emotivo e snodato in tre differenti ambienti, dedicati rispettivamente all’impatto ambientale della filiera tessile, alle tematiche sociali dello sfruttamento del lavoro minorile e infine al confronto tra una filiera etica e una filiera non sostenibile e ad alcune fra le migliori storie d’impresa nell’ambito dell’innovazione etica.

    “Insieme a Mani Tese abbiamo deciso di raccontare le problematiche della fast fashion utilizzando uno storytelling fortemente emozionale – dichiara Davide Jucker, Partner e Creative Director di StarChestnut –  unito a soluzioni tecnologiche all’avanguardia: Augmented Reality, proiezioni immersive e rilevatori di movimento. Crediamo infatti che, soprattutto su tematiche complesse come quelle affrontate in questa installazione, sia fondamentale riuscire a coinvolgere il grande pubblico in modo immediato e distintivo”.

    LA CAMPAGNA

    Tre i soggetti della campagna di lancio di THE FASHION EXPERIENCE individuati dall’agenzia, che gioca sul contrasto fra il claim (un hashtag legato al mondo della moda) e un’immagine tutt’altro che fashion, che rimanda a una situazione di sfruttamento lavorativo nell’ambito della produzione tessile.

    È stato realizzato anche uno spot video distribuito sul circuito Telesia all’interno dei mezzi di superficie ATM di Milano.

    La pianificazione prevede affissioni esterne tramite manifesti sul circuito cittadino di Milano e una campagna advertising sui social network.

    L’agenzia di comunicazione, con sede a Milano, è specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi. Muovendosi tra on e off line, promuove format creativi originali con una competenza acquisita in anni di esperienza sul campo: da Belmond Hotel a SIA, dalla Città Metropolitana di Milano a Capucci e Collistar.

  • 29/06 “Vivi il Chiostro”: alla scoperta dei luoghi storici di Borgo Pignolo con visita esclusiva alla Pala di San Bernardino del Lotto

    “Vivi il Chiostro: libri, musica e spettacoli da condividere”: questo è il titolo del ciclo di eventi che animeranno l’antico Borgo di Sant’Antonio, oggi rappresentato dal quartiere Tasso-Pignolo, nel corso dell’estate 2019. La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo mette infatti a disposizione della comunità ilchiostro in Via Passaggio dei Canonici Lateranensi 23, per eventi, manifestazioni e serate, per dare nuova vita a questa splendida parte di Bergamo.

    Aggregare ed animare: ecco gli obiettivi di questo progetto che, dopo il successo del primo appuntamento dello scorso 1° giugno con la presentazione del libro di Roberto Bonetti, “Battista, storia di un partigiano”, continua sabato 29 giugno. Alle ore 18.00, infatti, Luigi Minuti presenterà la sua ricerca “Il monachesimo nella bergamasca”, un interessante viaggio che ripercorre la storia del Chiostro e dei luoghi del monachesimo nella zona di Borgo Pignolo e Sant’Antonio. Durante la presentazione itinerante per le vie del Borgo, è prevista una tappa alla Chiesa di San Bernardino, aperta appositamente al pubblico, per ammirare la Pala di San Bernardino di Lorenzo Lotto.

    Per saperne di più sul programma in continuo aggiornamento visitare la pagina Facebook @IstitutiEducativiBG

  • CORSO DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER STRANIERI

    Ancora posti disponibili al Corso di lingua e cultura italiana per stranieri, organizzato dal CIS dell’Università degli Studi di Bergamo. Il corso si svolgerà dal 1° al 26 luglio presso la sede universitaria di via Pignolo.

    Rivolto sia agli studenti iscritti all’università sia ai residenti nel territorio di Bergamo, ha una durata che varia dalle due alle quattro settimane a scelta dell’utente, rispettivamente di 25 ore ciascuna.

    Al fine di una corretta collocazione nei dieci gruppi classe, il primo giorno, dalle 9 alle 11 presso la sede universitaria di via Pignolo, i partecipanti svolgeranno un test di ingresso.

    I livelli, determinati dai risultati del test, sono: principiante (A1), elementare (A2), pre-intermedio (B1), post-intermedio (B2), avanzato (C1).

    Oltre alle lezioni di lingua, il corso offre molte attività ricreative e culturali tra cui:

    • lezioni di letteratura, arte, cinema, musica, sociologia, sociolinguistica;
    • laboratori: (a scelta tra)canti e balli italiani, teatro, cucina, redazione di un giornalino;
    • attività ricreative: concorso letterario a premi, visite guidate di Bergamo, gita in una città di interesse storico-artistico del Nord Italia e festa di fine corso.

    Ѐ inoltre previsto un riconoscimento in CFU (Crediti Formativi Universitari) per gli studenti universitari che lo richiedano e sostengano il test finale. Per chi frequenta 3 settimane i CFU previsti sono 6, per chi frequenta 4 settimane i CFU sono 8.

    Per ulteriori informazioni:

    https://www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/apprendimento-linguistico/corsi-italiano-stranieri-cis/corsi-italiano-3

     

    Segreteria CIS (lunedì e mercoledì 9.00-12.00; martedì, mercoledì e giovedì 14.00-16.30)

    Via Salvecchio, 19 Ufficio 31

    Tel. 035-2052407 e-mail: [email protected]

  • Campagnola porta l’innovazione ad Enovitis 2019

    A Montepulciano l’azienda leader in soluzioni meccanizzate per la potatura e la raccolta ottiene un ottimo risultato di pubblico in occasione della manifestazione dinamica dedicata alla viticoltura.

    Si chiude Enovitis in campo, evento itinerante dedicato alle tecnologie per la viticoltura.

    Il 20 e il 21 giugno, presso la Tenuta Trerose a Montepulciano in provincia di Siena, i numerosi visitatori hanno potuto partecipare e assistere a test e dimostrazioni per verificare la funzionalità e l’efficacia delle soluzioni suggerite da Campagnola e dagli altri espositori.

    Particolarità di Enovitis è l’articolazione delle prove intorno a dimostrazioni pratiche direttamente in campo che replicano condizioni realistiche in grado di consentire la misurazione dell’utilità e dell’applicabilità delle macchine proposte dagli espositori.

    A rappresentare Campagnola la seguente strumentazione:

    COBRA PRO: forbice elettrica nata con una precisa destinazione d’uso – ovvero la potatura della vite e delle piante da frutto – e progettata per un impiego professionale garantito 4 anni. Seppur maneggevole, Cobra Pro vanta un’elevata potenzialità di taglio unita a robustezza e solidità favorite dal tecnopolimero a forte tenuta e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale. Semplice da utilizzare, comoda e leggera, questa soluzione elettrica è favorita dal peso contenuto di 840 grammi e dall’impugnatura di 31 x 38 mm.

    LINE 44, la risposta di Campagnola ad ogni tipo di potatura, è una gamma integrata costituita da 4 forbici elettriche e una legatrice ricaricate da un’unica batteria, adatte a vigneti, frutteti, agrumeti, piante ornamentali e sempreverdi. La proposta multipla di Campagnola prevede diversi attrezzi concepiti per soddisfare le richieste di un’utenza di potatori esigenti interessati ad interventi su piccolo e grande diametro, ma anche su media ed elevata altezza.

    EXPO DOPPIO FULL ARRIZZA arriva direttamente dal partner commerciale Arrizza – società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare. Posta sul trattore anteriormente o posteriormente, permette l’applicazione di numerosi utensili, tra cui dischiere, vomeri, lame, fresini, dischi rincalzanti, spollonatrici e trincia erba a fili. Disponibile in 9 versioni, si addice a filari con larghezza compresa tra 1,50 e 5 metri.

    La serie vanta l’allargamento laterale idraulico degli utensili, uno scambiatore di calore doppio con doppio termostato, una centralina elettronica a 18 canali, un distributore elettronico per 6 cilindri doppio effetto e un richiamo di emergenza per lame. Le ruote posteriori permettono la regolazione della profondità di lavoro a registrazione idraulica, ancora più precisa grazie ad un joystick multi funzione. Ad accomunare i prodotti Campagnola e Arrizza c’è la ricerca e l’esperienza pluriennale.

    www.campagnola.it

  • Il Gruppo Varvel premia la passione, motore ideale per chi corre incontro al futuro

    Una borsa di studio al corsista più meritevole del Master in Ingegneria della Moto da Corsa dell’ente di Alta Formazione per il business Professional Datagest. Nei giovani di oggi i talenti di domani.

    Valsamoggia (BO), 14 giugno 2019 – Impegno, competenza e ottime prestazioni sono alcuni dei fattori che caratterizzano il Gruppo Varvel, realtà bolognese che dal 1955 progetta, produce e commercializza riduttori meccanici di velocità. L’azienda socialmente responsabile da sempre presta molta attenzione alle giovani generazioni e da diversi anni sostiene progetti volti a favorire la collaborazione tra poli scientifici e tessuto produttivo. Anche quest’anno, in quest’ottica ha premiato lo studente che più si è distinto nel Master in Ingegneria della Moto da Corsa organizzato dall’ente di formazione bolognese Professional Datagest.

    Una partnership che è nata nel 2012, quando Varvel sostenne due allievi provenienti dai comuni emiliani colpiti dal terremoto di quell’anno. Non è mancato dunque anche nella settima edizione un contributo tangibile, premiando Marco Radaelli, il corsista che ha dimostrato maggior talento e passione, impegno e determinazione, distinguendosi nei mesi intensi in cui, tra lezioni teoriche e pratiche, esami e verifiche, ha saputo ottenere la pole position tra i suoi colleghi del master.

    “La vita è una sfida, per cui la vera gara deve ancora iniziare – ha commentato Mauro Cominoli, Direttore Generale del Gruppo Varvel ma di sicuro Marco ha dimostrato di voler tagliare per primo il traguardo e noi siamo ben felici di aiutarlo nella sua corsa. È fondamentale offrire opportunità ai professionisti di domani e contribuire alla realizzazione di un sogno. Perché la passione è una grande forza per sviluppare il proprio domani. Lo studio e la formazione sono determinanti per far emergere nuovi talenti e mettere in luce nuove risorse volenterose, qualificate e con un grande potenziale da esprimere. Un bene comune da cui attingere per costruire il futuro, da preservare e incentivare per attingere a risorse umane motivate che permetteranno la crescita delle aziende e dell’intero sistema.”

    Il master, con la partecipazione di docenti provenienti dalla celebre “Motor Valley”, così denominata per la concentrazione di eccellenze nel settore della meccanica, si rivolge a giovani laureati e laureandi in ingegneria meccanica, elettronica e aerospaziale interessati ad acquisire le competenze tecniche specialistiche per la progettazione e la costruzione di moto da corsa, spaziando dalla dinamica all’elettronica, passando per l’analisi dati su pista e la gestione di un racing team, con oltre 300 ore di formazione, tra lezioni in aula tenute dai docenti provenienti da scuderie e case costruttrici e momenti formativi nelle aziende e nei luoghi del motorsport.

     

    GRUPPO VARVEL

    Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 70% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

    Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com